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Editoriale a cura del direttore Stefano Quagliozzi

L’estate sta iniziando…

Siamo giunti in piena estate e le vacanze entrano prepotentemente nei pensieri e nei programmi di chi ha lavorato e studiato un anno intero. Mare, collina, terme, montagna o città d’arte non importa. Importante è rompere il ritmo, dare una scossa alla routine con un po’ di meritato riposo e di divertente diversivo. E così andrà anche quest’estate per molti nostri connazionali ma anche per i cittadini europei che scelgono questa stagione per dare una pausa alle proprie attività. Con questa premessa vorrei riallacciarmi ad un messaggio lanciato qualche anno fa proprio da Tablet, con un editoriale in cui si parlava diffusamente di economia collegata alle esigenze di bilancio della UE che non intendeva subire contraccolpi sui mercati per la situazione di uno Stato membro, la Grecia, giunta sull’orlo del fallimento anche a causa di proprie leggerezze nella presentazione dei bilanci per l’ingresso nell’euro. Come ricorderete un triumvirato dal piglio inflessi-

bile, composto da UE, Fondo Monetario Internazionale e BCE, meglio conosciuto come “Troika”, mise sotto tutela il Paese Ellenico, con rigidi canoni comportamentali imposti per il risanamento delle finanze pubbliche. Il governo Tsipras e il popolo greco, dopo aver tirato la cinghia per diversi anni, e malgrado tassi di disoccupazione ancora molto elevati, cominciano a vedere segnali di ripresa dati proprio da un aspetto importante dell’economia, quello collegato al turismo. Sono infatti attesi quest’estate non meno di 32 milioni di turisti nelle meravigliose spiagge delle isole greche, provenienti dal mondo intero ma principalmente dal vecchio Continente. In un discorso più ampio, specialmente adesso che si affaccia in Europa il governo Conte, considerato tra gli esecutivi sovranisti e per certi versi anti moneta unica, anche all’Italia vengono ricordati, sempre più spesso, i vincoli di bilancio, l’esigenza di non sforare il rapporto deficit/PIL, l’enorme debito pubblico che pesa come un macigno su ogni italiano iscritto all’anagrafe, quasi come le si volesse ricordare che un’esperienza simile a quella greca è sempre dietro l’angolo. E mantenendo un occhio attento ai moniti dell’UE, ma anche alle prospettive di crescita e all’economia collegata alla cultura e al turismo, la notizia

dell’attribuzione al nostro Paese del 54° sito patrimonio dell’umanità, sotto l’egida dell’Unesco con Ivrea, la città di Adriano Olivetti, pone l’Italia come prima Nazione assoluta al mondo per siti Unesco, seguita dalla Cina che tuttavia, oltre ad una storia di secoli e secoli alle spalle, risulta territorialmente “solo” 33 volte più estesa del Bel Paese. Ciò significa che guardando alle esperienze di Paesi europei del Mediterraneo del sud, senza avere vincoli imposti da chicchessia, potremmo mettere in campo i nostri “pezzi da 90”, il nostro “oro nero” con le coste, i mari, i monti, i nostri paesaggi, le nostre città d’arte, la nostra cultura ultramillenaria, la nostra ricettività per accogliere magari anche 100 milioni e oltre di turisti, distribuiti nelle nostre lunghissime stagioni di bel tempo, per riaffermare un principio di cui l’Italia dovrebbe - e a pieno titolo - detenere il primato.

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TABLET ROMA

8 PRIMO PIANO Il canale dei Pescatori tra storia, mito e natura 14 + DESIGN Arredare casa: piccoli accorgimenti per chi vive in pochi metri quadri 20 È PRONTO IN TABLET Cortesie per gli ospiti, il ritorno

28 UN POSTO TRANQUILLO Adolescenti e Mindfulness

40 TURISTI PER CASO Il Trenino rosso Bernina express

46 TABLET RUN Farlo col caldo è meglio! Si corre sempre!

TabletRoma, il giornale che si ascolta tutti i gioved’ dalle ore 17:00 alle 17:10 su Radio Roma Capitale 93 FM

ANNO 6 NO 63 LUGLIO/AGOSTO 2018 SOMMARIO


TABLET ROMA

Chi siamo TabletRoma Reg. Trib. di Roma n° 296/2012 del 19/10/2012 WWW.TABLETROMA.IT editore Tablet Edizioni di Cristina Anichini Via Difilo 41 - 00124 Roma - P.I. 13042831001 C.F. NCHCST66E63H501F anichini@tabletroma.it direttore responsabile Stefano Quagliozzi - quagliozzi@tabletroma.it progetto grafico tablet ADV Maurizio De Vincentiis impaginazione e grafica Marco Flore stampa Poligraf s.r.l. Via Vaccareccia, 41/b - Pomezia - tel. 06 9106822 pubblicità 340.340.69.70 Rita Chiodoni - pubblicita@tabletroma.it - ritachiodoni@libero.it direzione e redazione redazione@tabletroma.it tablet eventi Massimo Gallus - eventi@tabletroma.it mob. 334.39.22.475 Hanno collaborato a questo numero Guido Befani, Comitato Sicurezza Idraulica, Giorgia Conti, Gabriele Conti, Annamaria De Calisti, Barbara Donzella, Claudia D.T., Massimo Gallus, Simona Git to, Marina Grappasonni, Libreria Novarcadia, Alessandra Lino, Federica Lorenzet ti, Giulia Migani, Massimo Paolucci, Alessandro Polinori, Davide Sagliocco, Luca Carlo Santagà, Lorenzo Sigillò, Maria Corona Squitieri, Alber to Terraneo

É consentita la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari solo se autorizzata in forma scritta da Tablet Edizioni di Cristina Anichini. Parte delle immagini presenti su questa rivista sono fonte Internet e sono utilizzate solo a fini informativi. Poichè non è stato possibile risalire ai titolari dei diritti, secondo la legge vigente, la redazione si scusa per la mancata citazione rimanendo a disposizione di qualsivoglia richiesta e precisazione da parte dei titolari stessi. La collaborazione a questo mensile è da ritenersi libera e gratuita salvo diversi accordi. Del contenuto degli articoli, degli annunci economici e pubblicitari sono legalmente responsabili i singoli autori. Gli articoli pervenuti anche se non pubblicati non si restituiscono. La Direzione si riserva il diritto di non pubblicare il materiale pervenuto o di effettuare gli opportuni tagli redazionali. Si ringraziano i partners commerciali per il contributo alla pubblicazione e alla diffusione di questo periodico. Finito di stampare il 4 Luglio 2018

Dove siamo TabletRoma è distribuito da Happy Family Service in tutte le principali attività commerciali, sportive e di servizio nei quartieri di Casalpalocco, Axa, Infernetto, Acilia, Dragona, Ostia, e presso i nostri partners. É inoltre distribuito nei quartieri del Torrino, Eur e Spinaceto CasalPalocco Centro Commerciale ‘Le Terrazze’ - Centro Commerciale ‘Isola 45’ - Le Mimose - Centro Commerciale ‘Isola 46’ - Centro Vecchio - Centro Commerciale ‘Isola 44’ Conad di Via di CasalPalocco - Simply di Via Pindaro - Solara Garden - Parafarmacia Farmacrimi Parrocchia e Cinema San Timoteo Axa Centro Commerciale Bianco - Centro Commerciale Axalab - Centro Commerciale Eschilo Via Euripide - Piazza Eschilo - Via Menandro Parrocchia San Carlo da Sezze - Aris Sporting Village - Centro Sportivo Eschilo Madonnetta Via Domenico Purificato - Via Cesare Maccari - Via Prato Cornelio - Via Padre Massaruti Infernetto Attività Commerciali di Via Wolf Ferrari, Via Cilea, Via Bersone, Viale Castel Porziano, Via San Candido, Via Giordano, Via Pietro Romani, Via Canale della Lingua, Via Torcegno, Via Egna, Via Lotti, Via Orazio Vecchi, Centro Commerciale Colombia, Parchi della Colombo, Istituto Comprensivo Mozart, Centro Sportivo Babel Acilia Attività commerciali di Axa Malafede, Via Usellini, Via Menzo Supermercato e Bar Elite di Via di Acilia Attività commerciali di Via di Acilia - di Via di Saponara - Via Amedeo Bocchi Biblioteca Sandro Onofri - Farmacia San Marco - Asl di CasalBernocchi - Centro Commerciale Le Arcade - Via di Macchia Palocco - Via di Macchia Saponara - Centro Sportivo Eschilo 2 Ostia Città dei Mestieri e delle Professioni, Biblioteca Elsa Morante, Asl Sant’Agostino, Ufficio di Collocamento, Scuola Professionale CIOFS Lazio, Scuola Professionale Alberghiero CastelFusano, Scuola di Ostia Scacchi, Ostia Danza, Attività e chioschi del lungomare, Via delle Baleniere, Via Isole di Capoverde, Via Pietro Rosa, Piazza della Rovere, Corso Duca di Genova, Via dei Misenati, Via Capo Soprano, Piazza Gregorio Ronco, Via Paolini - Multisala Cineland Zona industriale Dragona e Dragona Centro Sporrtivo Helios, Via Ortolani, Via Charles Lenormant, Todi’s, Via di Dragone, Via Casini, Via Donati - Parrocchia di Centro Giano Eur e Torrino Bar e Ristorante ‘Il Fungo’ - Palombini - Giolitti - Mc Donald - Highlands Institute Attività di Viale Europa - Viale dell’Oceano Atlantico - Viale Oceano Pacifico - Via della Grande Muraglia - Via Mar della Cina - Piazza Cina - Viale Città d’Europa - Via del Piabeta Venere Sturdust Village - Via Beata Vergine del Carmelo - Supermercato Elite Via Cristoforo Colombo


Primo Piano

di Vincenzo Basso - Presidente Associazione Canale dei Pescatori

Il canale dei pescatori di Ostia

tra mito, storia e natura

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Notizie del Canale si hanno già dal lontano 356 a.C. allorché i romani drenarono e dragarono periodicamente il Canale ed il terreno paludoso circostante per sfruttare al meglio le saline, abbondanti nella zona. Durante il Medioevo il Canale, privo di manutenzione, si insabbiò e perse la sua funzione. Nei secoli successivi la zona di Ostia fu una serie di paludi invase dalla malaria. Nell’ottocento nella zona dell’attuale Ostia erano presenti solo due saline, poche case e casupole sparse ed un territorio infestato dalla malaria e dai briganti. La palude si estendeva per tutta la costa tirrenica, da Terracina a Piombino. Con il Regno d’Italia e lo spostamento della Capitale a Roma fu deciso di bonificare l’area tra Roma ed il mare per permetterne lo sviluppo economico realizzando una serie di canali per il deflusso delle acque. Nel 1884 si insediarono ad Ostia Antica i “Braccianti Ravennati” provenienti dalle loro risaie in crisi produttiva e iniziarono i lavori di bonifica. L’Associazione Generale Opera Braccianti del Comune di Ravenna, che vinse l’appalto dei lavori, fu la prima cooperativa bracciantile della storia italiana (siamo ai tempi del overno De Pretis) ottenendo finanziamenti pubblici e facilitazioni ferroviarie per agevo-

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lare lo spostamento delle famiglie e degli averi. L’impresa di bonifica ebbe successo e dai primi 303 braccianti si passò, nell’agosto del 1885, ai 2547 braccianti. I lavori di bonifica, inizialmente previsti in 4 anni, ne richiesero 7. Si realizzarono, con tutte le loro derivazioni, i Canali detti del “Dragoncello “ e della “Lingua” in zona Casal Palocco e quello di “Pantanello” in zona Infernetto, tutti collegati al Canale dei Pescatori, necessari per il deflusso delle acque pluvie e irrigue dell’entroterra di Ostia. Nel 1889 si avviarono le idrovore che in meno di due settimane prosciugarono più di 1500 ettari di

palude romana (in via del Fosso di Dragoncello è ancora visibile il vecchio impianto di idrovore). Agli inizi del 900 la spiaggia di Ostia si presentava nella sua bellezza naturale, frequentata da pochi pescatori locali e stagionali che vivevano in rudimentali capanne. Il mare era pescoso e la costa solitaria. Nell’ottobre del 1932 iniziarono i lavori di ristrutturazione del Canale allargandolo a 19 metri e una profondità di oltre 3 mt. Nel 1933 si iniziò, nel Borghetto dei Pescatori, la costruzione delle 6 case in muratura che ancor oggi sono abitate dai discendenti degli antichi insediamenti.


La ditta Giovannetti con l’impiego di ben 360 operai, ne terminò la costruzione in soli 52 giorni, con turni di lavoro nelle 24 ore, utilizzando per l’illuminazione notturna, le lampare delle barche da pesca. Venne allora naturale trasformare il canale che scorreva adiacente al Borgo in un vero porto, riparo per le barche dei pescatori locali. Un ostacolo all’attività dei pescatori era però costituita dai continui insabbiamenti della foce del Canale a seguito delle mareggiate mentre all’interno conservava la profondità iniziale di circa 3 metri. Fu deciso allora di costruire un molo a protezione dell’ingresso del Canale, un’evoluzione per gli usi e costumi locali poiché le imbarcazioni, inizialmente sei o sette tirate sulla spiaggia, ora potevano attraccare e trovare riparo all’interno del Canale. Le tecniche di pesca praticate erano le reti da pesca, le lampare per la pesca notturna, le coffe e la sciabica. Per le seppie si usavano le nasse, i cestini per le maruzzelle e i rastrelli per le vongole e le telline. Da allora le tecniche di pesca sono rimaste invariate. Sono cambiati solo i materiali delle attrezzature.

Il Borghetto e i suoi pescatori

La pesca professionale, ricreativa e le altre attività

Nel 1951 erano circa 150 le famiglie che vivevano di pesca. A causa principalmente del fenomeno dell’insabbiamento della foce del Canale, nel tempo il numero dei pescatori è drasticamente diminuito. Agli inizi degli anni 90 erano circa 36 le famiglie presenti nel Borghetto e molti pescatori portarono le loro barche a Fiumicino e ad Anzio. Altri vendettero la barca. Attualmente sono circa una ventina le barche dei pescatori professionali ormeggiate nel Canale.

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Situato a est di Ostia, a duecento metri dal mare, tra il Canale e la pineta di Castel Fusano, si presenta come un insieme di piccoli edifici a due piani costruiti intorno ad una piazzetta centrale, a ridosso del Canale dei Pescatori. La nascita ufficiale del Borghetto è il 4 aprile del 1932 e, al primo gruppo di pescatori, si aggiunsero successivamente nel tempo, famiglie di pescatori provenienti da Minturno, Mondragone e dalle coste pugliesi. Ora la comunità del Borghetto è costituita dagli eredi di quei pionieri che, di generazione in generazione, hanno tramandato un lavoro che si fa solo per la passione verso il mare e quello spirito di avventura che accompagna ogni uscita in mare. Il Borghetto costituisce per Ostia una realtà importante peril suo valore storico soprattutto perché è riuscito a mantenere inalterata nel tempo la sua conformazione di piccolo borgo.

Come conseguenza dello s viluppo della piccola nautica all’inizio degli anni settanta e alla possibilità di ormeggiare piccole barche nei rimessaggi in Concessione Demaniale, si è sviluppata, nel tratto finale del Canale, una importante attività di rimessaggio per le imbarcazioni dei pescatori sportivi. Purtroppo tale attività ha risentito del problema dell’insabbiamento. Nel 2012 erano presenti nel Canale circa un migliaio di piccole barche il cui numero si era ridotto a circa 800 nel luglio 2013 e, attualmente, sono circa 500 ormeggiate sia a terra che lungo il Canale, ove permesso. Eppure, per la realtà economica espressa e per i posti di lavoro impiegati, l’attività di rimessaggio per la pesca ricreativa non è certamente inferiore all’attività espressa dalla pesca professionale. Nel Canale sono presenti due Centri Diving e la sede di RomaNatura per le Secche di Tor Paterno, unica Riserva Marittima Regionale che è possibile visitare con le escursioni subacque organizzate dai Centri Diving. Presenti anche ristoranti storici come “Il Pescatore” e “La Buzzicona” oltre a diversi bar e attività di ristorazione. Particolarmente bello è il “Parco dello Stagno” con la sua area giochi, lo stagno, le attività di ristorazione e il complesso sportivo di “Insieme per lo Sport”. Attualmente ’Amministrazione del X Municipio ha in corso un contratto triennale di dragaggio della foce valido per gli anni dal 2017 al 2019, che ci auguriamo che venga rinnovato e perfezionato. Rimane insoluta la bassissima profondità sotto i ponti del Canale. In conclusione questo nostro Canale è fondamentale per assicurare il deflusso delle acque interne dell’entroterra del nostro Territorio. Tuttavia, per le sue bellezze naturali, le potenzialità economiche, turistiche e sociali, non aspetta che essere rivalutato, senza snaturarne la cornice ambientale e funzionale, per un migliore utilizzo da parte di tutti i cittadini. Per non farne un’occasione mancata…

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Il libraio consiglia a cura della libreria Novarcadia

Liste scolastiche? AIUTO!

Anche per questo anno scolastico, la Libreria offre ai suoi clienti l’opportunità di poter ordinare, presso di noi, i libri scolastici per l’anno 2018/2019, per le scuole superiori e medie inferiori. Come l’anno scorso vi chiediamo di portare in libreria la lista scolastica stampata e controllata. Gli ordini saranno accettati fino al 15/09/2018. Grazie per l’attenzione.

IL TEMPO DEI MAGHI Cressida Cowell Rizzoli

Il consiglio della piccola lettrice, Alessandra Prosperi. Questo libro ti farà scoprire un mondo nuovo, magico e divertente. Ti appassionerà pagina dopo pagina e lo gusterai parola per parola. La storia narra di due ragazzi così diversi ma anche simili; e infatti come si dice gli opposti si attraggono. Si chiamano Xar e Desideria; hanno scopi diversi ma il fato ha deciso di farli incontrare. Tutti e due figli dei capi delle tribù (nemiche fra loro), si ritroveranno nello stesso luogo, il bosco malefico dove qualcosa di molto cattivo li sta inseguendo tra gatti dei ghiacci, spiritelli, giganti, maghi, streghe, guerrieri, corvi parlanti e viceguardie del corpo noiose, Xar e Desideria, riusciranno a raggiungere il loro obiettivo? Infine la narrazione è di un personaggio della storia… Riuscirete a scovarlo? Se volete scoprire tutto questo, leggete il meraviglioso libro “ IL TEMPO DEI MAGHI”. Parola di Alessandra Prosperi.

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I LIBRAI CONSIGLIANO

Barcelona desnuda Fuga nella città: letteratura, luoghi comuni e insoliti cammini Amaranta Sbardella EXORMA Nella Barcellona dei nostri giorni, i protagonisti di alcune delle maggiori opere letterarie sulla città catalana, Petra Delicado, Clara Barceló, Pepe Carvalho e molti altri con loro, scappano da una stanzetta malridotta del Raval e tornano come spettri in libertà alla Barcellona narrata nei libri. Vagano indisturbati, entrano in caffè e teatri, si calano di nuovo nei luoghi che conoscono, oggi mutati profondamente se non addirittura scomparsi, svelandoci una città più intima e segreta. Grazie a loro scopriamo una Barcellona a tratti sconosciuta, ben lontana dalla cristallizzazione turistica e modernista che da sempre ne accompagna l’immaginario. Nel libro, sono i quartieri barcellonesi e gli episodi salienti nella vita della città e dei suoi abitanti, le Esposizioni universali, le rivolte anarcosindacaliste e la guerra civile a comporre un iridescente rosone gaudiano non solo letterario ma artistico, storico e culturale.

All’interno del libro, il lettore incontra personaggi amati o viene sedotto per la prima volta da scrittori e grandi classici della letteratura novecentesca catalana e castigliana: da Carlos Ruiz Zafòn a Josep Pla con UN SIGNORE DI BARCELLONA; e poi Joan Sales, Salvador Espriu, Mercè Redoreda con il suo LA PIAZZA DEL DIAMANTE, Edoardo Mendoza, i romanzi polizieschi di Manuel Vazquez Montalbàn e Alicia GimènezBartlett.

ECCEZIONALMENTE L’AUTRICE ARRIVERA’ IN ITALIA PER INCONTRARE I LETTORI DELLA LIBRERIA

L’ 11 Settembre alle ore 19:00. SIETE INVITATI.


Centro Commerciale “Le terrazze” casal palocco via Prassilla 41, int 33-1° piano

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Eventi a cura ella redazione

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I concerti sono tutti gratuiti grazie all’organizzazione dell’Associazione Commercianti de Le Terrazze.

Un’Estate tutta italiana

Venerdì 29 giugno si è inaugurata la kermesse musicale che vede protaganista il Centro Commerciale de Le Terrazze nel cuore verde di Casalpalocco, che fino al 27 luglio ogni venerdì ospiterà le migliori tribute band di musica italiana. Cinque concerti di musica gratuita allieteranno le sere estive di tutti coloro che ci auguriamo numerosi parteciperanno all’evento. La manifestazione si realizza grazie ai commercianti che in quelle serate terranno aperte le loro attività, in una sorta di notte bianca, e al contributo del Banco di Credito Cooperativo e dello Studio Ronconi.

L’isola pedonale del Centro Commerciale si trasforma per l’occasione in una grande sala da ballo per ascoltare e cantare gli autori italiani più amati. Il 29 g iugno si è cominciato con il tributo di Roberto Piambianchi con le cover del grande Lucio Battisti. Si proseguirà il 6 luglio con Blascomodo, la band interprete delle cover di Vasco Rossi per passare agli Odyssei con le cover dei Pooh il 13 luglio, i Toledo con l’omaggio a Pino Daniele il 20 luglio e, per finire, la Assoloband con le cover di Claudio Baglioni nell’ultima data del 27 luglio. La manifestazione intende partecipare insieme a tutte le altre iniziative che nell’astate romana si sviluppano dall’entroterra al litorale romano. Con l’occasione, i negozi del Centro Commerciale “Le Terrazze”, resteranno aperti fino al termine dello spettacolo, che inizia alle ore 21,30 e fino alle 23,30. Tutte le informazioni le potrete trovare sulla pagina Fb Un’estate tutta italiana.

DAL 7 LUGLIO IL CENTRO COMMERCIALE

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di Alessandra Lino creativaseriale@gmail.com www.creativaseriale.com 335.64.94.985

Arredare casa:

piccoli accorgimenti per chi vive in pochi metri quadri Sempre più spesso dobbiamo fare i conti con spazi ridotti, che ci costringono a scelte precise, volte ad eliminare il superfluo in favore di arredi funzionali e intelligenti. Ma la casa deve pur sempre parlare di noi, deve rappresentarci ed esprimere la nostra personalità. Ecco allora qualche consiglio su come arredare una casa piccola senza rinunciare ad esprimersi. Liberare lo spazio Perché un ambiente possa apparire più grande bisogna mantenere poche cose a vista. Ma come mettere in odine i tanti oggetti che spesso abitano i nostri spazi? Sicuramente cercando di sfruttarli al meglioi. Parola d’ordine: il metodo è organizzazione! Dopo aver accuratamente valutato cosa effettivamente vogliamo tenere, è possibile riporre il resto in scatole trasparenti ed etichettate, questo ci permetterà di ritrovare facilmente gli oggetti riposti e di recuperare più spazio. Attenzione al verticale Quando arrediamo una mini - casa potremmo aver bisogno di utilizzare anche le pareti, l’importante è non caricarle troppo. Infatti, ad esempio, dieci cappotti appesi all’attaccapanni dell’ingresso o pareti eccessivamente ricoperte da quadri riducono visivamente lo spazio rendendolo piccolo ed affollato. Armadi chiusi Scegliete armadiature pulite con una superficie lineare e dentro organizzate lo spazio al meglio aiutandovi con ripiani, scomparti e scatole. La decisione di non lasciare gli indumenti a vista riduce l’effetto caos. Mobili su misura La soluzione migliore quando si parla di mini – case sarebbe quella di scegliere arredamenti su misura in grado di sfruttare al meglio ogni singolo spazio in base alle esigenze personali. Qualora non fosse possibile, consiglio di optare per mobili che vi offrano la massima adattabilità compositiva.

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Equilibrio tra funzionalità ed estetica Qualunque siano i vostri gusti in fatto di arredamento, cercate sempre di minimizzare al massimo le decorazioni e gli ornamenti, scegliendo uno stile più sobrio. Perfetto per i mini – ambienti lo stile minimalista, che, a mio gusto, riscalderei con qualche pezzo vintage. L’importanza del colore Per aumentare visivamente lo spazio scegliete colori chiari o possibilmente neutri; per dare continuità scegliete, per quanto sia possibile, una tonalità simile per pavimenti, pareti e tende. Piante grandi Se siete amanti del verde in casa, per evitare l’effetto caos optate per grandi piante invece che per una serie di piccole piante sparse in giro per casa, oppure,

se preferite, un’alternativa potrebbe essere quella di inserire piccole piante in vasi simili raggruppate nello stesso punto. No all’affollamento, sì alla personalizzazione Generalmente, quando si hanno a disposizione pochi metri quadrati, aumenta la tentazione di lasciare tutto a vista. Il mio consiglio: cercate invece di fare il contrario! Niente oggetti sparsi in ogni angolo della casa, né piccoli elettrodomestici e utensili a vista sul bancone della cucina. Tuttavia e giustamente, volete esprimere la vostra personalità, quindi consiglio di non esagerare con interi servizi di piatti da appendere alle pareti, ma puntare comunque su oggetti piccoli da esporre insieme, a ricreare l’effetto di una mini – collezione. Illuminazione serale Se durante il giorno il consiglio è puntare sulla luce naturale e diretta, in grado di inondare gli ambienti il più possibile, per la sera consiglio lampade a stelo o abat-jour per creare un’illuminazione mirata solo in alcuni angoli della vostra casa.


Tablet consiglia di Barbara Donzella

XXXVII Stagione Concertistica

dell’International Chamber Ensemble L’International Chamber Ensemble torna nella splendida cornice barocca del Cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, a Roma, per 19 serate di grande musica. A pochi passi da Piazza Navona, all’interno del cortile del Palazzo della Sapienza, che ospita la chiesa progettata dal Borromini, si svolgerà, per il 37esimo anno, ‘Serate di Grande Musica al Cortile di Sant’Ivo’, una delle manifestazioni più suggestive e amate della Capitale. Dal 14 Luglio all’11 Agosto, per 19 imperdibili appuntamenti, la grande Orchestra diretta dal Maestro Francesco Carotenuto trasporterà il pubblico dalla Musica Sinfonica alla Canzone d’autore, dall’Opera al Cinema, dal Musical al Tango. Le musiche di Vivaldi, Jacques Brel, Mozart, Fabrizio De Andrè, Verdi, John Williams, Rossini, Gershwin e tanti altri vi aspettano!

SERATE DI GRANDE MUSICA AL CORTILE DI SANT’ IVO 2018 14 e 24 Luglio, 4, 7 e 10 Agosto – ore 21.00 Mission Impossible per maghetti, elfi, guerrieri, pirati… Solisti e Orchestra per le amatissime musiche del grande Cinema, da Harry Potter ai Pirati dei Caraibi, da Amarcord al Signore degli anelli, dal Gladiatore a Mission Impossible. Una serata per tutta la famiglia! 17, 25 e 31 Luglio, 11 Agosto – ore 21.00 Da La vie en rose a Bocca di rosa : Emozioni Senza fine Brel, Tenco, Piaf, Battisti, Trenet, De Andrè, Aznavour, Modugno, Montand, Dalla, Orchestra classica con voce e solisti, per indimenticabili classici della canzone d’autore francese e italiana. 19 e 28 Luglio, 3 e 8 Agosto – ore 21.00 La grande bellezza del Classico Un affascinante viaggio orchestrale nella Musica Classica: da Vivaldi a Brahms, da Bach a Verdi, da Mozart a Tchaikovsky, ascoltando celeberrime melodie dal fascino eterno ed universale.

2/8: “Tango Emoción” con i danzatori Mariano Navone e Sofia Victoria Mira

21 e 27 Luglio, 1 e 9 Agosto – ore 21.00 Broadway, Trastevere, Pigalle : le vie del Musical Solisti e Orchestra per rivivere molti tra i più celebri Musicals internazionali, dal Mago di Oz a Rugantino, da West Side Story a Notre Dame de Paris, da Porgy and Bess a La La Land.

Biglietti: Normale € 23,00 Ridotto Ultra65enni € 20,00 Ridotto Studenti (18-26 anni) € 15,00 Ridotto Ragazzi (fino a 18 anni) € 10,00 Abbonamenti (5 concerti): Normale € 80,00 Ultra 65enni € 70,00 Studenti € 55,00 Ragazzi (fino a 18 anni) € 45,00

26 Luglio e 2 Agosto – ore 21.00 Noche de Tango Musica e danza dall’Argentina per una imperdibile serata con i musicisti ed i danzatori del CuarteTango Ensemble en Buenos Aires. 26/7: “Recuerdo de Buenos Aires” con i danzatori Marcelo Alvarez e Sabrina Amato;

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Serate di Grande Musica al Cortile di S. Ivo alla Sapienza Corso Rinascimento n. 40, Roma (vicino Piazza Navona)

I biglietti sono acquistabili sul sito ufficiale www.icensemble.it o al botteghino, dal 9 Luglio 2018, da lunedì a venerdì ore 12 – 19, le sere dei concerti anche dalle ore 19 fino all’inizio spettacoli.


Ci è giunta voce che Cortesie per gli ospiti ritorna su Real Time dalla prossima stagione televisiva. Il programma è stato uno dei primi reality show che ha fatto parte del palinsesto di Real Time a partire dal 2005 che diede grande notorietà allo Chef Alessandro Borghese di molte delle otto stagioni. In ogni puntata, i tre conduttori giudicano la serata che i due concorrenti offrono ai loro ospiti. Ognuno dei giudici giudica un elemento della serata: l’arredamento della casa, il modo di apparecchiare la tavola e di intrattenere gli ospiti, e infine le portate. Non mancano all’interno delle singole puntate i commenti dei tre conduttori agli eventi delle serate. Nel 2010 il programma si sposta a New York: le puntate vengono registrate nella città americana e coloro che ospitano i tre giudici sono italiani che si sono spostati a New York per differenti motivi. Il 1º ottobre 2012 iniziava l’ottava e ultima stagione del programma. Nelle precendenti edizioni i giudici conduttori sono stati: Chiara Tonelli (20052009; 2011-2012), interior designer, ha fatto parte del programma fin dalla prima edizione. Non ha preso parte alla sesta edizione, girata a New York

Ed ecco che finalmente il gradito reality torna sul piccolo schermo. Due concorrenti all’inizio si presentano prendendo come spunto tre oggetti che li contraddistinguono e successivamente introducono una persona che li aiuterà nella prova. Scelto un tema alla serata, essi si dedicano all’acquisto del necessario e alla preparazione delle quattro portate (aperitivo, primo, secondo e dolce) e alla riuscita della serata. Durante la cena i concorrenti parlano di sé ai giudici e ai loro avversari. Dopo la cena possono fare un regalo agli ospiti.

Dopo entrambe le cene i concorrenti verranno valutati in base a tre criteri:

Come hanno arredato l’interno della loro casa Per il loro modo di allestire la tavola e intrattenere gli ospiti durante la serata

Per le portate

Riccardo Vannetti (2012), lifestyler, prende il posto di Roberto Ruspoli nell’ottava edizione. Alessandro Borghese (2005-2012), cuoco e conduttore televisivo, ha fatto parte del programma fino all’ottava edizione, quando lascia Real Time per Sky

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Roberto Ruspoli (20052011), conduttore e pittore, ha fatto parte per programma fino alla settima edizione[4]. Dal 2013 conduce, sempre su Real Time il programma Fuori menù Marina Sagona (2010), illustratrice italiana trasferitasi a New York, sostituisce Chiara Tonelli in ‘Cortesie per gli ospiti New York per la sesta edizione

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Chi saranno i nuovi giudici?? Aspettiamo di vedere la nuova stagione dopo l’estate, e Tablet Roma vi consiglia di partecipare ai casting. Se pensi di essere un perfetto padrone di casa e vuoi accettare la sfida puoi iscriverti al casting ai contatti che trovi nella pagina accanto. Possono candidarsi al programma solo persone che hanno raggiunto la maggiore età.


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IL NIGHT-LASE… IL LASER PER L’APNEA NOTTURNA ED IL RUSSAMENTO

Cosa sono le apnee notturne e le RONCOPATIE? La sindrome delle apnee notturne è un disturbo molto comune, in cui la respirazione durante la notte si interrompe o rallenta momentaneamente. E' una sindrome cronica che crea molto disagio a chi ne è affetto perché oltre a dare un sonno agitato, innervosisce chi dorme vicino. Il paziente generalmente si sveglia stanco.

Dott. Daniele D’Andria MEDICO

DOCENTE

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MEDICINA

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Obesità, sovrappeso, patologie tonsillari contribuiscono a questa sindrome, ma spesso è dovuta ad un collassamento dei tessuti del palato molle sulla lingua che ostruisce il normale passaggio dell'aria nelle vie aeree. Durante la veglia i muscoli del collo sostengono le vie respiratorie tenendole aperte, quindi l’aria può arrivare senza problemi nel polmoni. Durante il sonno questi muscoli si rilassano!e le vie respiratorie si restringono, generando la cosiddetta Roncopatia o Sindrome da Russamento. La maggior parte dei pazienti che ne soffrono, non ne sono a conoscenza, ma sono i familiari che se ne lamentano o che fanno notare il disturbo.

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Come si può trattare? Trattando mediante “un laser frazionato” questi tessuti (come indicato dalle “X” in figura), si produce un compattamento degli stessi, e quindi una ripresa del tono. Questa rivitalizzazione tissutale, ne impedisce il collasso durante il sonno. Quanto dura il trattamento? Circa 20 minuti. E’ doloroso? Per niente, non si usa nemmeno anestesia locale.

NightLase è un metodo brevettato, rapido, non invasivo e delicato per migliorare la qualità del sonno del paziente. Utilizzando l’energia laser Er:YAG in maniera delicata e superficiale, riduce gli effetti dell’apnea del sonno e il fenomeno del russamento. Durante il trattamento, NightLase riscalda delicatamente il tessuto, generando un rassodamento dello stesso, senza danni o reazioni avverse. È talmente delicato da poter essere utilizzato sui sensibili tessuti del cavo orale, ma sufficientemente forte da provocare un riscaldamento efficace dal!punto di vista clinico. NightLase non è ablativo, non necessita di preparazione né di trattamenti post operatori. La procedura è sicura, ben tollerata dal paziente e non richiede anestesia. Il trattamento, inoltre, è molto semplice da eseguire e ha un’alta percentuale di successo nel migliorare la qualità del sonno del paziente. Gli studi hanno dimostrato che, dopo il secondo trattamento, oltre l’80% dei pazienti riporta un miglioramento di oltre il 50%. Il miglioramento medio dopo una sessione è del 45% e dopo la seconda sessione del 68%. I risultati mostrano quindi che NightLase riduce e attenua il russamento e fornisce una soluzione efficace, non invasiva, per ridurre gli effetti dell’apnea del sonno. NightLase è un metodo brevettato, disponibile esclusivamente con i sistemi laser Fotona LightWalker e Dynamis/Spectro.

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Adolescenti e Mindfulness

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Letteralmente Mindfulness significa “porre attenzione (to mind) pienamente”, quindi viene tradotto dall’inglese con il termine consapevolezza. Tutti i percorsi terapeutici hanno l’obiettivo di condurre la persona verso la piena consapevolezza, ognuno con i propri assunti teorici e le proprie strategie. Circa dieci anni fa si è cominciato a parlare di Mindfulness in psicoterapia e, ad oggi, sono stati sviluppati diversi protocolli di trattamento psicologico basati proprio sulla Mindfulness: si sono riscontrati benefici per il trattamento di diverse patologie psicologiche e psicosomatiche, nonché significativi miglioramenti nella percezione del benessere fisico e mentale in senso generale. Per questo motivo oggi si sente spesso associare adolescenti e percorsi di intervento e crescita mindfulness. Specifichiamo cosa si intende con Mindfulness: è una tecnica psicologica basata su tradizioni meditative, sviluppata a partire dai precetti dello zen e del buddhismo (ma non nel suo significato religioso). Attraverso la pratica della meditazione, vuole portare l’attenzione verso il proprio momento presente in modo non giudicante. Il termine, abbiamo detto, significa piena consapevolezza o attenzione sollecita, qualità che possono appunto venir coltivate attraverso la meditazione Pertanto Mindfulness è una modalità di prestare attenzione, momento per momento al “qui ed ora”, in modo intenzionale e non giudicante, al fine di risolvere o prevenire la sofferenza interiore, con l’obiettivo generale di raggiungere un’accettazione di sé attraverso la piena consapevolezza della propria esperienza: le proprie sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, comunicazione, comportamenti e relazioni. Ma allora Mindfulness significa concentrazione? C’è una differenza. Nella concentrazione siamo noi a guidare la mente mentre la mindfulness “osserva” dove la mente si rivolge spontaneamente. La concentrazione può essere paragonata a una lente d’ingrandimento posta sopra un oggetto specifico invece la mindfulness è come un grandangolo che inquadra l’intero orizzonte. Già da un paio di mesi, con gli articoli di Tablet, si sta

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parlando di adolescenza: adolescenti che si ritirano socialmente (Hikikomori) e si rinchiudono nella loro stanza rifiutando il mondo; adolescenti invasi dal nichilismo che non hanno più niente in cui credere o per cui valga la pena di lottare, resistere… È un fatto che essere adolescenti vuol dire attraversare una fase della crescita fortemente stressante, a livello emotivo, psicologico, comportamentale. Difficoltà di regolazione emotiva, sentirsi arrabbiati, nervosi, inquieti senza sapere il perché, avere difficoltà ad addormentarsi perché i pensieri vanno avanti e indietro, agitando il corpo; difficoltà di attenzione e di concentrazione rispetto allo studio, relazioni amicali e amorose tormentate, ribellione contro l’autorità di genitori e professori, desiderio di emanciparsi e “spaccare il mondo” e contemporaneamente paura di affrontarlo questo mondo… la quasi totalità degli adolescenti prova queste esperienze “normali” per la loro età. Ma tutto questo stress influisce comunque negativamente sulla loro qualità di vita e non dimentichiamo che l’esposizione prolungata a livelli elevati di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, in un periodo critico per lo sviluppo del cervello come l’adolescenza, potrebbe provocare, magari in soggetti particolarmente predisposti, un’espressione anomala del neurotrasmettitore dopamina che, in età adulta, potrebbe sfociare in una patologie psicologiche o psichiatriche. Quindi in che modo la Mindfulness può essere utile nel trattamento dei problemi adolescenziali? Sappiamo ormai che il cervello è un organo flessibile: attraverso la meditazione possono migliorare qualità una volta ritenute innate e immodificabili, come l’attenzione e l’intelligenza, riattivando le connessioni neurali. Come quando si allena il corpo, il cervello di persone che praticano la meditazione risulterebbe “modificato” da questa attività. La mindfulness aiuta a diventare consapevoli della propria mente, prestando attenzione ai personali schemi di pensiero e contribuisce a trasformare il modo di reagire a questi pensieri o eventi. In sintesi, finisce per modificare il nostro modo di pensare. Anche il corpo si trasforma grazie alla meditazione: la mente si rilassa e la stessa cosa fa il corpo, favorendo stati di guarigione naturali perché durante la meditazione la velocità cardiaca e la pressione sanguigna si abbassano e, quando si trovano in questo stato, sia la mente che il corpo si riprendono più in fretta dallo stress e dalla tensione.

La meditazione corporea aiuta ad ascoltare meglio il corpo, a riconoscere quando qualcosa non va e a rispondervi in modo appropriato. La mindfulness attiva le zone del cervello associate a una sana regolazione delle emozioni e a un atteggiamento positivo, oltre che alla resilienza fisica e mentale. La mindfulness contribuisce a potenziare le capacità di automonitoraggio e di metacognizione: migliorare queste modalità di prestare attenzione permette di cogliere con prontezza il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo e a “pensare e fare diversamente”. Diventare consapevoli dei propri contenuti mentali e degli stili abituali di pensiero permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti. La mindfulness, in sintesi, conduce a gestire le emozioni forti, a ritrovare felicità e ottimismo e persino rafforzare il sistema immunitario, grazie all’attivazione dei processi di ripresa e guarigione naturale. Per quanto riguarda l’applicazione della mindfulness agli adolescenti, anche se la forma più pura consiste nella semplice osservazione della mente e dei pensieri, è probabile che alla mente capiti di divagare. La mente che si osserva si distrae… allora, può essere utile “ancorarla” attraverso esercizi di concentrazione o di consapevolezza, come ad esempio seguire il respiro, prestare attenzione alle sensazioni corporee, dare un nome ai pensieri, alle emozioni o alle sensazioni che distolgono l’attenzione. I giovani solitamente preferiscono usare, come forma di ancoraggio, delle immagini concrete che siano in grado di vedere e può essere utile proporre esercizi semplici e diversificati, così da evitare noia e disimpegno: per esempio, l’uso dello smartphone consapevole o l’ascolto mindful di brani musicali. A conclusione, acquisire capacità di mindfulness diventa una competenza centrale per gli adolescenti, per riuscire a gestire meglio l’impulsività, modulare le emozioni, ridurre l’oppositività e l’inquietudine di fronte a emozioni negative indesiderate, incrementare l’accettazione a la capacità di provare emozioni positive. Inoltre le esplorazioni creative, i lampi di genio, i fuochi emotivi e la voglia di impegno dei ragazzi, anche se si tratta di momenti rari, vanno colti, protetti e fortemente sostenuti. E fornire loro alcuni elementi di pratica mindfulness sembra sia un utile e significativo modo di farlo.


Tablet incontra di A.T. fotografie di Giorgio Mesghetz e Marco Di Bello

Vanessa Libardo,

quando la passione per il fitness ti cambia la vita

poterli svolgere esattamente come lei, con l’ingenua speranza di diventare, un giorno, almeno simile ad una ragazza così bella! Ho preso coraggio e mi sono iscritta nella palestra sotto casa. Quel giorno ho cambiato la mia vita.

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La palestra, prima che il corpo, le ha cambiato la mente. Quella di Vanessa Libardo poteva essere una storia di discriminazione ed emarginazione, di parole che feriscono e di giudizi che assomigliano a coltellate. Tutta colpa di qualche chilo in più, che nelle innocenti parole dei bambini possono trasformarsi in una piaga con cui confrontarsi ad ogni ora del giorno e della notte. Tre anni fa Vanessa ha scelto di cambiare la rotta della propria vita, tanto da diventare una Fitness Girl, oltre che Fitness Competitor, che oggi le permette di mettere in gioco i frutti delle ore in palestra, dei sacrifici a tavola e di mettersi in luce grazie al risultato della sua determinazione. Ma non solo. Caratterialmente, le è rimasta la volontà di aiutare gli altri, di dimostrare che quel percorso di “rinascita” può essere intrapreso da chiunque. Basta, semplicemente, volerlo. Ad appena 19 anni, è già Personal Trainer certificata ASC (CONI), ufficialmente competitrice di gare fitness, nella categoria Bikini. “Qualche anno fa, mai mi sarei immaginata di intraprendere un percorso del genere, anzi questo mondo rappresentava l’opposto di ciò che era prima la mia vita – racconta Vanessa – e poter raccontare di quel che vivo ogni giorno, con tanta fatica e tanti sacrifici, e che mi da l’energia e la sicurezza di cui ho bisogno”. Perchè ti sei avvicinata allo sport? Tre anni fa iniziai ad usare più spesso Instagram, e per un lungo periodo girarono collage che ritraevano i “prima/dopo” di ragazze che avevano scelto la strada del fitness, e di conseguenza allenamenti costanti e alimentazione sana. Una mi colpì maggiormente fra tutte: Michelle Lewin, una fitness model Venezuelana, anche lei competitrice di gare fitness. Da allora, una sorta di illuminazione. Ho iniziato a guardare ogni video pubblicato sui suoi allenamenti in palestra, mi interessava capire come

Impegno, costanza, dedizione. PASSIONE. Mi sono sempre allenata 3 giorni alla settimana, per un’ora/un’ora e mezza ogni sessione. I primi mesi non conoscendo ancora le giuste esecuzioni dei vari esercizi non vedevo alcun progresso, mi stavo demotivando, e in più non avevo nemmeno un’idea precisa sul come e cosa mangiare. Iniziai a ‘studiare’ per conto mio, tra libri, internet, video, ho cercato di trovare la giusta soluzione per me, cambiando radicalmente la mia quotidianità, il modo di cucinare, per non parlare del modo di pensare e vedere le cose! Il risultato, pian piano, stava per arrivare. Iniziai a vedermi più sgonfia, meno ‘morbida’ in alcuni punti, più tonica in altri; iniziavo a prendere forma. Iniziavo a guardarmi allo specchio sorridendo. Riguardavo le foto del mese prima e notavo un piccolo progresso. Ma la soddisfazione più grande è guardare le foto dell’anno precedente, metterla a confronto a come sei oggi, e non poter credere a ciò che vedi, a ciò che tu hai costruito, tu con le tue forze e nessun’altro! Una soddisfazione imparagonabile. Iniziavo a credere sempre di più che il sogno per il quale mi ero già messa il cuore in pace, sarebbe potuto diventare una realtà: gareggiare in una competizione di fitness. Ed ecco l’ingresso nel mondo del fitness. Da Gennaio ho deciso di trasformare ancora una volta la mia vita. Ho deciso di cambiare nuovamente abitudini: non volevo più fare tutto da sola. Ho deciso di affidarmi ad un coach, qualcuno in grado di sapermi valutare in quanto occhio esterno ed esperto, in grado di indicarmi le giuste direttive per coronare il mio sogno, fra allenamento e consigli alimentari. A maggio sono salita sul palco che per anni ho sognato, posizionan-

domi terza sul podio nella gara “Trofeo Cult Fitness” a Torino, della federazione W.A.B.B.A. Italia, categoria Bikini - 165cm, e qualificandomi così per i campionati Italiani di fitness! Si svolgeranno a Rimini il 3 Giugno 2018 presso la fiera del benessere Rimini Wellness. Nonostante questa non sia stata una vittoria vera e propria è per me un traguardo da cui ripartire. Quale obiettivo ti sei posta? Spero di riuscire a tirare fuori il meglio di me in questo ambito e che questo “meglio” sia abbastanza, dando sempre il 101%, e proseguire questo percorso tagliando a testa alta piccoli, e grandi traguardi. CONTATTI SOCIAL Instagram: fitgirlvanejx Facebook: Vanessa Libardo Credit COACH Andrea Virtuani


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Lo storico mini-bus Volkswagen torna, ma “più intelligente” Un mini-bus intelligente è stato il pensiero di Volkswagen, che l’ha presentato al CES di Las Vegas solo a gennaio e che è diventato un piccolo esempio virtuoso per i futuri sviluppi della tecnologia applicata ai motori. Nato dal celebre Volkswagen Bulli, ne conserva in pieno lo spirito ma con qualcosa in più, grazie a Nvidia. In principio Nvidia mise al mondo Xavier, un chip di AI creato appositamente per macchine intelligenti. Era il 2016 ed allora la compagnia tedesca volle procedere su questa strada cercando di coniugare il design del celebre minivan Volkswagen con le linee più articolate e futuristiche delle automobili moderne. Così, nel 2017 prende forma il minibus elettrico I.D. Buzz. O almeno il suo concept.

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Il minibus a guida autonoma targato Volkswagen oltre a servirsi delle nuove tecnologie è in grado di garantire un’autonomia oltre i 430 Km con una sola ricarica, soprattutto grazie a un sistema di propulsione elettrica. Il ruolo di Nvidia, poi, è tutt’altro che scontato: Volkswagen ha annunciato, infatti, che utilizzerà la piattaforma di Nvidia non solo su questo minibus ma anche su una selezione di veicoli in fase di progettazione e che si spera vedano presto la luce. La tecnologia in questione è la “drive x”, usata per creare applicazioni che simulano sistemi di guida che mimano la presenza di un co-pilota. A bordo del minibus anche software di realtà aumentata che lavorano con le stesse piattaforme di Nvidia e oltre questo sono presenti sistemi di assistenza basati su sensori disposti sia all’interno che all’esterno della vettura. Dal momento che stiamo parlando di sistemi dotati di AI è, forse, del tutto superfluo specificare che si tratta di sistemi di intelligenza in grado di imparare dai propri errori migliorandosi.

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Si tratta quindi davvero di una fusione tra passato e futuro: da una parte l’iconico minibus Volkswagen , dall’altra l’ennesima prova di un veicolo a guida autonoma. Sicuramente un grande ruolo ha giocato la

crescente spinta vintage che ha coinvolto anche il settore automobilistico. Su questa scia l’intenzione di Volkswagen e del suo I.D. Buzz è quella di iniziarne una produzione massiccia entro il 2022, utilizzando, tra le altre cose, le tecnologie di riconoscimento facciale e del controllo dei movimenti. Questi sono sicuramente aspetti non secondari su una vettura di ultima generazione: avere in dotazione questo tipo di tecnologia permette al minivan di adattare la seduta in base alla postura del guidatore, andando a cambiare, di volta in volta, le stazioni radio, l’intensità dell’aria condizionata, o dell’illuminazione interna all’abitacolo. Gli interni dell’abitacolo, infine, meritano un discorso a parte. Tomasz Bachorski, responsabile del settore di interior design Volkswagen, ha descritto l’interno dell’ I.D. Buzz come un luogo capace di far sentire a casa. In sé resta intatto lo stile dello storico minivan, ma con l’aggiunta di un volante sensibile al tocco, un display con realtà aumentata e una console centrale, I.D. box, composta

da un tablet che permette di controllare la vettura sia dentro che fuori e grazie al Modular Electric Drive Kit, potrà ospitare fino a otto passeggeri. Per viaggi in comitiva e in famiglia, insomma, il posto è assicurato.


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Devi sapere che un buon allenamento non deve mai mandare in superaffaticamento il muscolo! Hai presente quella sensazione di bruciore che hai sulle gambe quando fai centinaia di piegamenti ed il tuo personal ti urla nelle orecchie che va tutto bene, è normale, è così che devi fare se vuoi ottenere risultati? Beh, niente di più sbagliato, dato che quel bruciore arriva da una altissima produzione di acido lattico, proprio l’ultima cosa di cui ha bisogno la cellulite per essere eliminata.. Il nostro corpo va pensato come insieme ed armonia di parti interconnesse e comunicanti tra loro, per questo è fondamentale trattarlo nella sua globalità. Il mio centro è specializzato nel modellamento del corpo con un metodo esclusivo, coperto dalla formula Soddisfatto o Rimborsato, frutto di anni di esperienza e continua ricerca in Italia e all’estero. I nostri percorsi vengono costruiti su misura e tengono conto delle esigenze del corpo con un metodo innovativo che fa lavorare insieme alimentazione, manualità innovative, apparecchiature che danno risultati e benefici sin dalla prima seduta. E sai perché funziona? Perché come ti dicevo non lavora da solo come se fosse una persona un po’ egoista, ma è una sinergia di più cose insieme, non tiene conto solo di un aspetto ma il tuo corpo viene considerato su tutti i piani senza trascurarne nessuno, sarai seguita a 360°, il nostro supporto sarà costante per tutto il tuo percorso sia dentro che fuori dal centro.

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Come risparmiare in casa

per ridurre i consumi e tagliare le bollette. 10 consigli per RISPARMIARE SUBITO

Il risparmio energetico è come una canoa che genera risultati solo se tutti remano nella stessa direzione, la COLLABORAZIONE DOMESTICA. Ecco il mio decalogo pensato per le famiglie e per le persone che come me vogliono iniziare a risparmiare. 1. Spegnitutti i dispositivi elettrici quando non li usi Il televisore, il microonde, il caricabatterie del cellulare, sono tutti apparecchi che consumano elettricità, anche quando sono in stand-by. Il primo suggerimento per chi vuole risparmiare in casa è sicuramente quello di spegnerli completamente, scollegando la fonte di alimentazione (anche la luce di stand-by comporta consumi). 2. Scegli lampadine a led Un altro accorgimento di facile e immediata realizzazione è la sostituzione di tutte le lampadine a incandescenza presenti in casa con moderne luci a LED.

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3. Acquista elettrodomestici ad alta efficienzaA++ Se devi acquistare nuovi elettrodomestici per la tua casa, scegli prodotti appartenenti a classi energetiche elevate (A o superiori). Soprattutto per gli elettrodomestici (come ilcondizionatore) chesono in funzione per molte ore al giorno.

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4. Usa lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico Quando utilizzi la lavatrice, assicurati che il cestello sia pieno. E lo stesso fai con la lavastoviglie. Usa questi elettrodomestici solo a pieno carico.

5. Controlla la produzione di acquacalda sanitaria Se il tuo obiettivo è trovare idee intelligenti su come risparmiare in casa,installare uno scaldacqua ecologico e altamente efficientepuò essere la soluzione perfetta. Se hai uno scaldacqua elettrico controlla i consumi perché le bollette alte potrebbero dipendere proprio da un apparecchio vecchio. 6. Controlla il valore energetico dicasatua Se hai intenzione di ristrutturare la tua abitazione, probabilmente sei interessato a sapere come risparmiare in casa e migliorare il rendimento energetico dell’edificio. Cappotto termico ed infissi nuovi.riqualificazione degli impianti con agevolazioni fiscali. 7. Corretta ventilazione Una casa a basso consumo è una casa con ridotte dispersioni termiche, Per mantenere un ambiente salubre è importante eseguire un ricambio d’aria costante. Per farlo senza vanificare l’investimento fatto per l’isolamento termico ti suggeriamo di installare unsistema di ventilazione meccanica controllata. 8. Riqualifica la caldaia Le spese per il riscaldamentoincidono in maniera pesante sul bilancio familiareLa sostituzione del vecchio generatore di calore con un moderno sistema per il riscaldamento può aiutarti a ridurre le spese,anche se vivi in una casa in classe energetica G.

9. Creare energia Autoprodurre l’energia elettrica necessaria per soddisfare i bisogni della tua famiglia è un investimento conveniente, che fa bene all’ambiente e anche al tuo portafoglio. Immagazzinando l’energia elettrica prodotta dai pannelli che non viene utilizzata subito, puoi disporre di una scorta di corrente da usare quando l’impianto non produce, ad esempio la sera. In questo modo aumenti la tua indipendenza dal gestore e sfrutti l’energia auto prodotta per soddisfare il fabbisogno della tua famiglia. 10. Casa sempre intelligente Monitora gli apparecchi elettrici grazie a dispositivi per ladomotica wireless. In questo modo saprai esattamente quali sono i tuoi consumi e grazie alla gestione intelligente potrai attivare gli elettrodomestici anche se sei fuori casa, semplicemente dal tuo smartphone.


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Porciglione, foto di Ciro e Simone

Alla scoperta del birdwatching! Giacca mimetica, binocolo al collo, la guida da campo in tasca, il taccuino per gli appunti. Cammina silenziosamente in piena campagna. Alza gli occhi al cielo, la inquadra ed emozionato chiama i suoi compagni di escursioni. In cielo c’è proprio lei, la prima rondine della stagione, tornata dall’Africa per metter su famiglia nello stesso nido italiano, dopo il lungo quanto difficile viaggio della migrazione. Questo è il “birdwatching”, letteralmente osservazione degli uccelli (liberi in natura), pratica nata sul finire dell’Ottocento in Inghilterra ed oggi molto diffusa soprattutto nei Paesi del Nord Europa. In Italia il birdwatching sta godendo di una crescente popolarità, dopo essere stata introdotta dai primi anni ’80 proprio dalla Lipu, che si fece promotrice del primo corso di birdwatching presso l’Isola di Capraia. Praticare il birdwatching consente di avvicinare gli uccelli in punta di piedi e sbirciare nelle loro vite, rimanendo affascinati da colori, becchi, canti e com-

portamenti. In una società frenetica, nella quale troppo spesso si è perso il contatto con la Natura, il birdwatcher rappresenta forse uno degli ultimi romantici, in grado di vivere in sintonia con la natura che lo circonda e di riuscire ad assaporare la bellezza della vita... a partire da un battito d’ali. Per alcuni un hobby, per altri uno sport (alternativa “non violenta” alla caccia), per molti una filosofia di vita, il birdwatching può essere praticato ovunque, anche nel giardino di casa, purché ci si doti di un buono spirito di osservazione e di un binocolo. La prima regola, fondamentale anche per compiere gli avvistamenti più interessanti, è un principio etico che ci ricorda come, essendo ospiti in casa degli animali, si debba sempre tenere la massima discrezione nei comportamenti, in modo da non arrecare alcun disturbo ai nostri amici alati, soprattutto nel delicato periodo della nidificazione o durante le migrazioni. Nel complesso, le specie di uccelli osservabili in Italia sono oltre 500 e con l’esperienza sarà possibile riconoscerne un numero crescente, anche attraverso il canto. Proprio per consentire un’osservazione ravvicinata e tranquilla degli animali esistono numerose oasi, spes-

Martin Pescatore, foto di Amedeo Altomare

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foto di Martina Cordella

so gestite da associazioni come la Lipu, appositamente attrezzate per il birdwatching, con camminamenti e capanni che, nascondendo i visitatori alla vista degli animali, consentono di compiere emozionanti incontri ravvicinati. Ma il birdwatching è anche un’attività sociale, un elemento di aggregazione che consente di conoscere persone, provare emozioni, consentendo al tempo stesso di combattere lo stress e l’ansia. Riuniti in appositi circoli (numerosissimi in Inghilterra, con oltre due milioni di appassionati), o attraverso semplici gruppi di amici, i birdwatchers sempre più spesso organizzano viaggi in parchi di tutto il mondo, tanto da rappresentare un elemento di rilievo anche dal punto di vista economico, come sottolineato dal programma ONU per l’ambiente, che evidenzia come il birdwatching possa giocare un ruolo fondamentale per il turismo ecologico e sostenibile a livello globale, creando benefici economici diretti e indiretti per Paesi e comunità, anche in via di sviluppo. Secondo fonti americane, il giro d’affari che ruota attorno al settore degli avvistamenti della fauna selvatica sfiora i 32 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti, importo pari al PIL del Costa Rica. I birdwatchers rappresentano anche delle importanti sentinelle del territorio, pronte a individuare e segnalare eventuali abusi ai danni delle aree che frequentano. Da sottolineare gli effetti positivi sul benessere psicofisico, anche dal punto di vista terapeutico, ad esempio sulla crescita e sul processo di abilitazione alla comunicazione di bambini audiolesi e nei confronti di utenti dei Centri di Salute Mentale e di ragazzi con problemi sociali. Tante quindi le ragioni per iniziare, anche solo per curiosità, a praticare il birdwatching. Sul Litorale Romano, c’è un luogo ideale per avvicinarsi a questa attività, ovvero il Centro Habitat Mediterraneo Lipu di Ostia. Tale area protetta, sita alla foce del Tevere, ospita oltre 200 specie di uccelli, è attrezzata con capanni da birdwatching e promuove eventi e corsi per persone di tutte le età, oltre ad interessanti uscite anche in altre aree protette, promosse dal Gruppo Birdwatching Lipu Ostia (per informazioni scrivere a chm. ostia@lipu.it ). Considerato tutto ciò... siete pronti ad emozionarvi di fronte al volo dell’upupa?


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Turisti per caso Fotografie e testo di Maria Corona Squitieri

Il trenino rosso Bernina express Se vi trovate dalle parti di Milano e avete qualche giorno a disposizione, potreste approfittare per fare un viaggio insolito, viaggiare con il Trenino Rosso Bernina Express che da Tirano (Sondrio, Valtellina) porta fino a St. Moritz (Svizzera). Da Milano ci sono treni che viaggiano a Tirano, la durata è di circa due ore e mezza e il costo va dai 12 ai 17 euro. Una volta arrivati a Tirano potete, se ne avete il tempo, soggiornare qualche notte, ci sono tantissime strutture a disposizione dei turisti, sia per quanto riguarda l’alloggiamento che il ristoro. La cittadina è carina e accogliente, circondata da monti e tagliata in due dal fiume Adda che scorre rumoroso e rapido. E’ bene dire che il percorso che effettua il Trenino Rosso Bernina Express lo si può fare anche a piedi, in estate, ma occorrono molti più giorni e anche fisicamente bisogna essere in forma, direi con certezza che questo lungo percorso si può considerare per esperti. Lungo la strada si trovano dei rifugi e alcuni ricoveri provvisti solo di letto, un posto di passaggio, dove i camminatori possono riposare strada facendo. Ci sono due modi per viaggiare. Il primo è con carrozze standard, con la possibilità di effettuare soste lungo il percorso, anche a richiesta; il secondo è con carrozze panoramiche, soste prestabilite, con vetrate ampie fino al soffitto che consentono la vista a 360°, non per niente è definito il treno più bello del mondo,

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il Tram delle Alpi e la ferrovia Retica, costruita tra il 1906 e il 1910, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2008. Dai 429 metri sul livello del mare di Tirano si arriva fino a 2253 a Passo Bernina per poi ridiscendere ai 1800 metri di Saint Moritz . Si tratta di un viaggio lento, 61 chilometri in due ore e mezza. Silenzioso il treno tiene un’andatura che va dai 30 ai 50 chilometri orari e questo dà la possibilità di godere dei panorami montani pieni di boschi e laghi, chiese e montagne rocciose, valli e ghiacciai. Un’esperienza indimenticabile in tutte le stagioni, dove il tempo non ha importanza, dove la meta non ha importanza, quello che conta è trovarsi in ognuno di quei posti incantati dove lo scorrere del paesaggio riempie di emozioni, quasi da far venire le lacrime. Il Treno comincia il suo itinerario come un vero e proprio tram cittadino, passando ben vicino alle case per poi valicare il confine con la Svizzera a Campolongo. Prosegue il suo viaggio verso Campascio e qui inizia la salita verso le montagne passando per Brusio, dove attraversa un viadotto elicoidale che permette una vista a 360°. Superato il primo tratto delle valli si arriva al lago di Poschiavo, 1000 m slm. Poschiavo, Cantone dei Grigioni, capoluogo della Val Poschiavo. Poi Cavaglia, Alp Grum (fermata prevista) e qui il paesaggio lascia senza fiato, dove lo sguardo arriva dal ghiacciaio Palü, con omonimo lago, alle Alpi Bergamasche. Si arriva finalmente alla fermata Ospizio Bernina – punto più alto, 2253 m slm. Qui il treno effettua una fermata, si può scendere e godere del panorama e rifocillarsi nella locanda di montagna, finita di costruire nel 1925. Prosegue verso Lagalb, dove i fiumi a nord del Passo del Bernina si riversano nel Mar Nero attraverso il Danubio e i fiumi a sud del Passo

nel Mar Adriatico attraverso il Po. Tuttavia, dal 1911, l’acqua viene trattenuta nel Lago Bianco il cui nome fa riferimento al colore dell’acqua di ghiacciaio, “farina glaciale”. Si prosegue in discesa verso i pascoli, incontrando ancora piccoli laghetti naturali di montagna alimentati da ruscelli, zigzagando in tornanti si arriva a Diavolezza e in prossimità del Gruppo Bernina, dove svetta la Cima del Bernina con i suoi 4049 m slm. Il gruppo montuoso termina con il ghiacciaio Morteratsch e purtroppo, osservando bene, si potrà notare il tragico ritiro del ghiacciaio. Il treno scivola


verso Diavolezza che è attrezzata con due funivie (una anche estiva) per gli amanti del trekking, dello sci e dello sciare su ghiacciaio. Il treno si dirige verso l’ultima fermata, Saint Moritz. Com’è noto, Saint Moritz è una località conosciuta per la sua esclusività e devo dire che il luogo in cui si trova è splendido, una conca tra montagne innevate e un lago, pare che ci siano 320 giorni l’anno di sole. Devo dire che la cittadina non mi è sembrata così esclusiva, ho visto posti di montagna molto molto più belli, caratteristici, Saint Moritz non è uno di questi ma è un giudizio del tutto personale e al di là di questo, il sito, merita di essere visto. Ma il viaggio non finisce qui perché il ritorno è di nuovo un altro viaggio. La luce del pomeriggio ci immerge in nuovi paesaggi, particolari non visibili durante le ore di luce piena, profumi più forti. Un viaggio indimenticabile, un viaggio che ci immerge in una natura delicata e aspra, piena di storia ed emozioni mai provate. Personalmente ho paragonato questo viaggio a un altro che mi ha emozionato tanto quanto questo, ed è stato quello che mi ha portato in una spiaggia patagonica dove per la prima volta in vita mia ho visto le balene. Solo per le carrozze panoramiche è prevista, pagando un supplemento, una guida turistica che sì può darvi molte informazioni durante il viaggio ma io non la consiglio, questo è un viaggio che va fatto in silenzio, con il naso schiacciato sul finestrino.

Informazioni: TRENO con carrozze Standard • Biglietto standard valido tutto il giorno, si può scendere e salire a richiesta e fare tutte le soste che volete. Il biglietto può essere fatto anche in stazione o tramite agenzia. Questo treno ha finestrini apribili. Il biglietto in seconda classe di andata e ritorno è di 64 franchi svizzeri, circa 53 euro. Prima classe, andata e ritorno 112 franchi svizzeri, circa 93 euro. TRENO con carrozze Panoramiche • Il biglietto si può fare sia in stazione ma c’è il rischio di non trovare posto, o tramite agenzie specializzate, o on line. Il costo è quello delle carrozze standard più 14 franchi per tratta. I finestrini non sono apribili viaggiando nelle carrozze a cupola di vetro. Le fermate non sono a richiesta ma prestabilite. Per i ragazzi dai 6 ai 16 anni, attualmente, viene applicata una riduzione considerevole. • Portare il passaporto, non dimenticare che dall’Italia si entra in Svizzera e i controlli non sono infrequenti. • I pagamenti, sulla tratta del treno, possono effettuarsi anche in euro ma avrete il resto solo in franchi svizzeri. Per i biglietti e orari www.rhb.ch Raccomandazione: rifornitevi di cibo poiché il treno effettua solo alcune fermate panoramiche dove ci sono anche dei rifugi ma sulle montagne l’inverno è lungo e quindi fino a fine maggio li troverete chiusi. All’arrivo a Saint Moritz, vi accorgerete ben presto che i prezzi sono davvero troppo alti, quindi anche mangiare, per una famiglia, implica una spesa non indifferente.

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Tablet Bike di Luca Santagà - fb avventure in bici

Dolce è la notte Trovarsi in uno spazio aperto ed andare incontro al sole che tramonta è un’ esperienza esaltante. Nella mia vita precedente, quella in cui facevo lo skipper, il momento che anticipava il crepuscolo era il mio preferito. Lanciare la barca alla massima velocità possibile con la sola forza del vento verso la notte, mi riempiva di energia e di aspettativa. Ora con la mountain bike gli scenari sono cambiati, ho sostituito le onde con i boschi ma la passione e sensazione di tuffarmi in qualcosa di misterioso ed affascinante è rimasta la stessa. Non è un caso, infatti, che oltre alle escursioni che normalmente si svolgono durante il giorno, mi piaccia alternare gli itinerari diurni, soprattutto nei mesi estivi, uscendo la sera, quando è più fresco e tranquillo. Tutto cambia: sembra di percorrere territori più piccoli, il nostro mondo è illuminato unicamente da potenti lampade a led. Con il calare del buio si prova una sensazione di vulnerabilità che non è spiacevole, perché i nostri sensi sono acuiti e la percezione del pericolo ci rende più concentrati e vigili. Alcuni giorni fa, con il gruppo di Avventure in Bici abbiamo voluto percorrere il nuovo Sentiero Pasolini, che si snoda lungo la riva destra del Tevere partendo da Ostia Antica per finire nei pressi di Casal Bernocchi. Questo sentiero è stato creato di recente da un gruppo di volontari (ai quali andrebbe fatto un monumento) che, di propria iniziativa, armati unicamente di forbicioni e falcetti, hanno liberato da rovi e canne l’argine del Tevere rendendo fruibile un bellissimo tratto della sua riva. Noi siamo partiti dall’Infernetto attorno alle 18,30 per raggiungere, lungo la bella ciclabile, Ostia Antica. Da lì, si imbocca la strada sterrata che corre accanto agli scavi, che poi piega verso ovest, dritta verso la riva del Tevere e anche verso il sole che sta tuffandosi nella campagna proprio davanti a noi. E’ un sole che non abbaglia più, ma scalda comunque il viso. Con la sua luce gentile ammanta d’oro i campi e rende tutto irreale, noi stiamo pedalando in mezzo a questa meraviglia… Raggiungiamo l’argine e proseguiamo verso nord, lungo la riva su fondo abbastanza scorrevole e veloce. Attraversiamo ad un certo punto una foresta vera e

propria di canne che sono così alte da formare una sorta di galleria, qui dobbiamo rallentare e passare uno alla volta. Quando ne usciamo, il sole è tramontato e la luce si fa più grigia. Accendiamo i fari e continuiamo lungo l’argine fino all’idrovora di Dragona che ci costringe ad abbandonare il fiume per qualche centinaio di metri. Ma dopo una fattoria, ed alcune case ecco di nuovo un passaggio che ci riporta sulla giusta rotta. L’itinerario è segnalato con dei cartelli di legno, chiari e comprendenti le distanze. Percorrendo il sentiero, su territorio molto ondulato, ci imbattiamo prima in una torre di aspetto molto antico e poi in alcuni scorci del Tevere visto dall’alto molto suggestivi. Più oltre, attraversiamo un campo con l’erba alta e qui facciamo un po’ fatica a procedere spediti. Il gruppo si sgrana e chi è davanti ne approfitta per scattare qualche bella foto. L’arrivo nella zona abitata del Centro Giano avviene comunque su un argine perfettamente pulito e costituisce il nostro giro di boa; ripercorreremo l’itinerario a ritroso, fino ad Ostia Antica. Lo scenario, pur essendo lo stesso percorso, cambia radicalmente: ora è buio pesto e bisogna prestare più attenzione alle piccole insidie, magari nascoste sotto l’erba alta. Ma noi siamo oramai veterani ed il nostro giro notturno, termina senza difficoltà davanti ad una nota gelateria dell’Infernetto, dove tutti ci guardano come se fossimo arrivati da Marte. In realtà abbiamo attraversato un mondo che si risveglia nell’oscurità, con i suoi suoni, i suoi profumi; un mondo che può trasformarsi in qualcosa di magico e che crea un’intimità con la natura che si percepisce soltanto quando calano le prime ombre della sera. Un mondo ricco di fascino, che consente di proiettarci in un’altra dimensione per cogliere il senso più puro e vero delle cose.


L’avvocato risponde a cura dell’avvocato Federica Lorenzetti - lorenzettiavv@gmail.com - 06.56305241

Il diritto alla reversibilità Come sempre salve a tutti e ben ritrovati nel nostro sportello, al quale, anche in questo mese, avete rivolto numerosissime domande. In questo articolo vi voglio parlare del diritto all’assegno di reversibilità e chi ne può godere in base alla propria condizione personale. Solitamente primo fruitore è il coniuge che, in ragione del decesso dell’altro, ha diritto di richiedere presso l’Istituto pensionistico la pensione di reversibilità. Tale diritto spetta ai vedovi sia di dipendenti pubblici che privati, e nello specifico spetta 1) al coniuge, anche se separato legalmente; 2) coniuge divorziato a condizione che sia titolare dell’assegno periodico divorzile, che non sia passato a nuove nozze (doveroso precisarvi come il coniuge che passa a nuove nozze perde il diritto alla pensione ai superstiti, ma ha diritto a un assegno unatantum pari a due annualità della quota di pensione in pagamento, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio). Nel caso in cui il dante causa abbia contratto nuovo matrimonio dopo il divorzio, le quote spettanti al coniuge

superstite e al coniuge divorziato sono stabilite con sentenza dal Tribunale, dunque è necessario incardinare una causa giudiziale ad hoc per vedersi riconosciuta tale indennità. Con l’entrata in vigore della legge del 20 maggio 2016, n. 76, a decorrere dal 5 giugno 2016, il diritto alla pensione ai superstiti è riconosciuta anche in favore del componente superstite dell’unione civile. 3) i figli ed equiparati che alla data di decesso del pensionato non abbiano superato il 18° anno di età o, indipendentemente dall’età, siano riconosciuti inabili al lavoro e a carico del genitore al momento del decesso di quest’ultimo. Per i figli ed equiparati studenti che non prestino lavoro retribuito e siano a carico del genitore defunto al momento della morte, il limite di 18 anni è elevato a 21 anni in caso di frequenza di scuola media o professionale e a tutta la durata del corso di laurea, ma non oltre al 26° anno di età, in caso di frequenza dell’università. Dovete considerare come siano considerati figli ed equiparati: a) i figli adottivi e affiliati del lavoratore deceduto; b) i figli del deceduto riconosciuti o giudizialmente dichiarati; c) i figli nati dal precedente matrimonio del coniuge del deceduto; d) i figli riconosciuti, o giudizialmente dichiarati, dal coniuge del deceduto; e) i minori regolarmente affidati

dagli organi competenti a norme di legge; f) i nipoti minori, anche se non formalmente affidati, dei quali risulti provata la vivenza a carico degli ascendenti; g) i figli postumi, nati entro il 13° giorno dalla data di decesso del padre. In assenza del coniuge e dei figli o se, pur esistendo essi non abbiano diritto alla pensione ai superstiti, il diritto al trattamento pensionistico è riconosciuto ai genitori dell’assicurato o pensionato che al momento della morte di quest’ultimo abbiano compiuto il 65° anno di età, non siano titolari di pensione e risultino a carico del lavoratore deceduto. 4) in assenza del coniuge, dei figli o del genitore o se, pur esistendo essi non abbiano diritto alla pensione ai superstiti, il diritto al trattamento pensionistico è riconosciuto ai fratelli celibi e sorelle nubili dell’assicurato o pensionato che al momento della morte di quest’ultimo siano inabili al lavoro, non siano titolari di pensione, siano a carico del lavoratore deceduto. La domanda per la prestazione andrà presentata online tramite il servizio dedicato alla prestazione, ma vi consiglio sempre di recarvi preliminarmente anche dai vostri patronati di fiducia presenti sul territorio, al fine di comprendere in primis se sussistono nel vostro singolo e personale caso le condizioni ai i fini dell’ottenimento del diritto.

Tablet Scuola di Diana Di Sebastiano

la scuola. Molte altre idee fervono, ma per realizzarle c’è bisogno del supporto e dell’adesione di tutti i genitori dell’istituto Comprensivo, per questo invitiamo tutti ad iscriversi al Comitato e a seguirci sulla nostra pagina facebook “Comitato Genitori IC Tullia Zevi”; solo insieme riusciremo a far sentire la nostra voce. Per contattare il Comitato inviare una mail a: comitatogenitoritulliazevi@gmail.com

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Il Comitato Genitori dell’Istituto Tullia Zevi è ormai una realtà: la nostra costituzione è stata accolta con grande successo da parte dei genitori dei 5 plessi; in pochissimo tempo abbiamo avuto l’iscrizione di oltre 320 genitori che ci seguono con attenzione e ci segnalano idee o piccole problematiche da risolvere. Il nostro entusiasmo è tantissimo e anche il senso di responsabilità; la scuola è finita ma il Comitato non si ferma: già tante le attività fatte e moltissime quelle in cantiere. Nelle scorse settimane siamo intervenuti segnalando la presenza di alcuni paletti pericolosi e tombini davanti il plesso di Pirgotele, prontamente rimossi e sistemati dal Consorzio; abbiamo preso accordi con il gruppo Retake Roma: nel mese di maggio, con loro e un gruppo di genitori, abbiamo ripulito il giardino del plesso di Euticrate e già programmato alcuni interventi per l’inizio di settembre in altri plessi. Come Comitato Genitori vogliamo porci anche come prezioso alleato della scuola per la qualità del servizio, in particolare la sicurezza degli edifici e degli spazi esterni; per tale motivo stiamo provando a sollecitare gli enti competenti – già prontamente co-

involti dall’istituto - affinchè intervengano anche con un’azione preventiva. Per il futuro, stiamo cercando e realizzando partnership con aziende e professionisti di zona al fine di poter realizzare alcuni progetti, tra i quali incontri gratuiti relativi a percorsi di crescita personale e/o relativi al rapporto genitori-figli, convenzioni con esercizi commerciali e associazioni sportive, richiesta di sponsorship per la donazione di beni di utilità per

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Tablet Avventura

Da Roma a Brindisi lungo la Via Appia

Cronaca di un viaggio in bicicletta alla riscoperta delle strade consolari romane

incontro con Guido Befani e Gabriele Conti

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Vi raccontiamo la nostra storia, sul come e perché abbiamo intrapreso questa sfida di ripercorrere tutto l’antico tracciato dell’Appia antica, dal Circo Massimo di Roma fino alle colonne romane del porto di Brindisi. Non eravamo ciclisti. Non lo siamo mai stati. Siamo due ragazzi del X municipio, Guido avvocato e docente universitario, Gabriele assicuratore generali, cresciuti all’Infernetto e con una sana passione per le avventure e le iniziative fuori dal comune. Il motivo? Molte sono state le motivazioni che ci hanno spinto a farlo. In primis, ci piace lo sport e l’attività fisica, e vole-

vamo cimentarci in un’impresa nuova: la bicicletta, appunto. L’Appia antica l’abbiamo percorsa spesso nel tratto iniziale, dove siamo soliti correre dall’aeroporto di Ciampino fino al mausoleo di Cecilia Metella lungo tutto il parco monumentale. In secondo luogo avevamo voglia di fare un viaggio diverso dalla solita vacanza estiva, qualcosa da raccontare anche a distanza di anni e che lasciasse un segno ben marcato in noi. Pensavamo inizialmente al cammino di Santiago, da fare, per l’appunto, in bicicletta, ma l’idea è stata gradualmente abbandonata quando abbiamo scoperto quanto fosse ormai iper inflazionato e a tratti commerciale. Un pomeriggio come tanti, correndo sull’Appia antica all’altezza del Forte appio, abbiamo iniziato a chiederci fin dove arrivassero le antiche vestigia romane e quanto dell’originario tracciato fosse ancora percorribile. Nelle more di queste riflessioni, Guido si è messo al lavoro su google maps e con pazienza è riuscito a ricostruire buona parte dell’originario tracciato fino a Capua. Nei giorni seguenti Gabriele ha trovato il Libro “Appia” di Paolo Rumiz, e da lì la sua idea-intuizione di lanciare la sfida, convertire la biciclettata di Santiago in un viaggio diverso, lungo lo stivale, per addentrarsi nel Mezzogiorno ripercorrendo a contrario l’itinerario di San Paolo. La sfida era così lanciata. Bicicletta, tenda, zainone in spalla, destinazione: Brindisi. La sfida raccolta? Partire dal Circo Massimo la mattina del 4 agosto, per arrivare a toccare le colonne romane del porto di Brindisi entro le ore 12.00 di Ferragosto. Come è stato il viaggio? All’inizio problematico. Come dicevamo, non avevamo la ben che minima idea di cosa ci aspettasse. Guido, il cartografo e navigatore ufficiale della missione, aveva previsto tratte giornaliere da 50-60 km


Settimo giorno nelle campagne diretti a Melfi, splendida città medievale. All’ottavo giorno è iniziata la lenta discesa verso il mare, raggiunta la splendida Venosa, sempre diritto tra le campagne lucano-pugliesi fino a Palazzo San Gervasio (piacevolissima scoperta di un paesino meraviglioso). Nono giorno, ingresso definitivo in puglia, verso Gravina e Altamura. Al decimo giorno è iniziata la discesa definitiva verso il mare. Raggiunta Taranto da nord, passando dai cancelli dell’Ilva. Undicesimo giorno, causa vento forte contrario, scalo a Oria, splendida roccaforte barocca pugliese. Al dodicesimo giorno, raggiunto finalmente il traguardo. Entrati a Brindisi da Porta Mesagne ci spingiamo istintivamente verso punto zero, ovvero il porto, dove sapevamo che si sarebbero presentate ai nostri occhi le tanto sognate e agognate colonne d’arrivo. Rette e lucenti sono state per noi qualcosa di più che due blocchi di marmo o un semplice traguardo, era “IL TRAGUARDO”, ed era nostro, con 43 minuti d’anticipo sulla tabella di marcia. Cosa vi ha lasciato questa esperienza? Abbiamo imparato sulla nostra pelle che spesso i punti di arrivo sono solo spunti per nuove partenze, difatti presi da una sorta di “mal d’africa italiana”, vi annunciamo la nostra nuova avventura. Stavolta punteremo a nord e raggiungeremo Milano lungo la via Flaminia (fino a Rimini) e la via Emilia (fino le colonne romane di San Lorenzo). Se volete, vedete la nostra impresa passata su Facebook (pagina Regina Viarum - appia antica bike tour 2017), e seguiteci per quella ventura su Alea Iacta Est - Roma Milano bike tour 2018. Vi aspettiamo!

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al massimo, ma non poteva prevedere gli effetti delle salite e del caldo estivo. L’uscita da Roma è stata decisamente piacevole. Partenza ore 7.00 in punto dalla torretta del Circo Massimo in Piazza di Porta Capena, diritto fino a Caracalla, ancora diritto fino a Porta San Sebastiano e subito a sinistra al bivio con l’Ardeatina e di lì sempre diritto fino ad Albano. Le prime ore della mattina, complice il fresco, sono state molto gradevoli e lungo il tragitto all’altezza di Torricola abbiamo incrociato due ciclisti professionisti Alfio e Emanuele, che dopo averci preso per matti ci hanno scortato entusiasti della nostra impresa, lungo le prime ore. Dopo Ciampino, la salita di Albano è stata decisamente tosta. Troppo lunga, troppo assolata, troppo calda, troppo repentina troppo peso addosso. L’idea di desistere iniziava quasi a balenare ma la tigna e

l’impuntatura caratteriale hanno avuto il sopravvento. Sosta tecnica ad Albano Laziale per pranzo. E poi giù, in linea retta, fino a Cisterna di Latina attraversando tutta la campagna romana di Ariccia e Velletri. Nel ricostruire il tracciato, abbiamo dovuto guadare anche un piccolo fiume in mezzo ai campi, circondati da cani randagi. Gabriele ha anche forato al km 33 dopo un discesone sul basolato romano all’altezza di Velletri. Arrivammo a Cisterna quasi al tramonto e senza un posto per dormire. Bussammo a Santa Romana Chiesa. Ci accolse Don Giuseppe e ci diede ricovero per la notte. Quella sera conoscemmo anche il nostro angelo custode, Fausta, che ci ha scortato dall’alto e ci ha seguito da lontano. Questo, è stato il primo giorno. Gli altri? Che dire. Per ogni giorno potremmo raccontare decine di storie. Il tragitto ci ha consentito di visitare città bellissime e posti magnifici. Secondo giorno sosta a Terracina (dove abbiamo assistito a un concerto live dentro a un benzinaio della Via Flacca), il terzo sosta notturna a Minturno passando per Fondi, Formia e con visita al mausoleo di Cicerone a Itri. Il quarto giorno Mondragone, Capua, Santa Maria Capuavetere e infine Caserta (dove avanti la reggia siamo stati scambiati per dei barboni da un gruppo di ragazzi simpaticissimi). Quinto giorno tappa a Benevento, dopo aver passato Maddaloni e esserci arrampicati lungo il passo di Arpaia, le fatidiche forche caudine dove i Sanniti sconfissero i Romani. Sesto giorno immersi negli Appennini abbiamo finalmente accimato il passo di Mirabella, e secondo guado del fiume ad Apice.

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Tablet run

Di Lorenzo Sigillò - Immagini © di Fotoincorsa.com

Farlo col caldo è meglio! Si corre sempre! Per i ‘malati’ della corsa, la meterologia è qualcosa da tenere d’occhio, ma è più che altro un fedele accompagnatore a cui adeguare abbigliamento e orario della giornata. Ma nulla più, e se anche non siamo dei professionisti ma semplici appassionati, impariamo dai campioni, adattiamoci e non molliamo proprio ora! Nessun divieto a qualche abbuffata estiva o ai giorni di riposo, ma non dimentichiamo che magari si può veder buttato via un anno intero di allenamenti per una semplice pigrizia. Non parliamo certo di lavoro, per noi e per voi la corsa deve rimanere un piacere, non c’è vacanza dalle cose belle, ma semmai una pausa dovuta alle contingenze. Pertanto, allenamenti a parte, anche il mondo podistico continua a proporre tante belle corse con cui cimentarsi e che naturalmente vi proponiamo in versione double in questo numero luglio-agosto di Tablet Run! E visto che non sappiamo quando partirete per le meritate ferie, abbiamo spulciato bene bene tutti i calendari per offrirvi ogni data utile!

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Si comincia domenica 1 luglio di buon mattino, alle 9.15, con “La Botte Trail”, a Guidonia Montecelio, con un trail abbastanza impegnativo di 12 km, altrimenti con più calma si può partecipare alle 19.30 alla “Corri Gavignano”, a sud-est di Roma dopo Colleferro, con 8 km su strada.

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Il weekend successivo, sabato 7, è tempo di “Corri Orte”, giunta alla seconda edizione, con 9 km da correre alle 19.30 oppure si possono attendere le 21.30 per la “Notturna Tre Torri” di 10 chilometri a Ceprano (FR). Domenica 8, invece, arriva il “Trofeo Corri Roccagorga”, con gli 8 chilometri nell’omonimo paese in provincia di Latina.

Metà luglio: sabato 14 di scelte importanti tra gli 8 km delle 19 per la “Maratonina di Bassano Romano” (VT) e i 9 chilometri delle 19.30 della quinta “Palestrina Archeologica”. Domenica 15 invece è un Latina contro Terni, per scegliere tra il 23eimo “Giro delle Contrade” a Trivio di Formia (LT), 7,6 km alle 18 e la 14esima “Corri Amelia” (TR), 6,350 km alle 21. Venerdì di corsa anche il 20 luglio con il “5.000 degli amici”, alle 18, 5 km a Passo Corese (RI) e il “Giro del Lago” di Levico (TN), alle 19, per 10,2 chilometri. Per i lettori romani quest’ultimo forse è fuori mano, ma essendo Levico una bellissima località di villeggiatura, magari sarete da quelle parti! Sabato 21 si comincia invece presto con l’ “Albarace” di Latina, alle 6 del mattino per 14 chilometri e magari la sera alle 20.15 si va per i 9,2 km della “Maratonina di Rignano Flaminio”. E poi domenica 22, alle 9, tutti a Trastevere per i 7 km della “Corsa de Noantri”, una cosiddetta ‘top’ da non perdere, ma anche impegnativa con i sali-scendi dello storico rione romano. Chiude luglio, martedì 31, la “Correndo medioevo e rinascimento” a Soriano nel Cimino (VT), 6 chilometri alle 21.00. Agosto riparte fortissimo, mercoledì 1, con i 10km della “Night Race” di Tagliacozzo (AQ) alle 21 e poi con le notturne di sabato 4 agosto, alle 19, la 24esima “Notturna di Borgo Hermada” (Terracina, LT) 8 km o quella di domenica 5, stessa ora e distanza, con la nuovissima “Run by night” di Aquino (FR). San Lorenzo, venerdì 10 agosto sotto le stelle alle 21, a Morolo (FR) ci sono i 10km di “Morolo a lume di candela”. Domenica 12 spostamento verso Genazzano e più precisamente a San Pietro Romano, per i 9 km alle 9 della 39esima “Attraverso Castel San Pietro”. Vi lasciamo gustare il pranzo di ferragosto in pace, ma giovedì 16 vi portiamo a Sorano

(GR) per la sgambata dei 9,6 km della 49esima “Marcialonga Sovana-Sorano”. Fine corsa con l’ultimo weekend di agosto con un sabato intenso, tre gare alle 18: “L’arrampicata” di Tolfa (8,8 km), la “Maratonina della Nuova Florida” di Ardea (9,8 km) e il “Circeo National Park Trail Race” a Sabaudia (LT, 11.4 km). Domenica invece potete scegliere tra mattina e sera, alle 10 con i 10 km della nuova “Corri Canneto” di Settefrati (FR) oppure alle 18 con gli 8 km della “Maratonina Sacra Famiglia” di Poggio Mirteto (RI). Pensavate di andare in vacanza davvero? Senza scuse, Stay Tablet, stay in vacanza ma Run lo stesso!


Scadenzario Fiscale Anna Maria De Calisti commercialista

Lo Studio De Calisti A.M. saluta tutti i Lettori che si inoltrano nello scadenzario fiscale di Luglio e Agosto 2018. La prima scadenza è il pagamento dei contributi per i datori di lavoro domestico.Il pagamento che va dal 1° luglio al 10 luglio,secondo la nuova circolare Inps,potrà essere versato esclusivamente secondo le seguenti modalità:

rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche” (tabaccherie); b) online sul sito internet “www.inps.it”, nella sezione Servizi on line – Elenco di tutti i servizi - Pagamento contributi lavoratori domestici; c) telefonando 1-10a)al Contact Center 803.164, tramite utilizzo di carta di credito; d) utilizzando il bollettino MAV. Lo Studio rammenta, che per l’anno 2018, l’INPS ha suddiviso i contributi per i datori di lavoro domestico in due tabelle scindendo il tipo di contratto applicato da tempo indeterminato a quello a tempo determinato con l’aggiunta del contributo addizionale.

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Si rende noto ai Lettori che con il giorno 02 luglio 2018, scade il termine per versare, in unica soluzione o come prima rata, le imposte dovute a saldo in base alle dichiarazioni dei redditi ed Irap per il 2017 e il primo acconto 2018 (l’adempimento può essere rinviato al 20 agosto, pagando una maggiorazione dello 0,40%). Ultimo giorno per presentare in forma cartacea, presso un ufficio postale, il modello Redditi 2018 per l’anno d’imposta 2017. Può avvalersi di tale modalità chi non è obbligato alla trasmissione telematica, come l’erede che presenta la dichiarazione per conto di una persona deceduta. Per quanto riguarda la Rottamazione entro il 2 luglio, l’agente della riscossione deve comunicare agli interessati l’accoglimento o l’eventuale rigetto dell’istanza di adesione alla definizione agevolata dei carichi a ruolo. Si rammenta ai Lettori che il 2 luglio è l’ultimo giorno a disposizione di chi ha aderito alla definizione agevolata delle controversie fiscali pendenti (ed ha optato per il pagamento dilazionato) per pagare la terza ed ultima rata, pari al residuo 20% dell’importo netto dovuto. Lo Studio aggiorna i Lettori che il termine ultimo per l’invio del 730/2018 è il 09 luglio 2018. E’ comunque possibile inviare il 730/2018 entro il 23 luglio 2018 nel caso di utilizzo del precompilato per chi sceglie di fare tutto on line in autonomia, oppure tramite CAF o Intermediario abilitato secondo diposizioni in vigore.

Studio rende noto che avendo dipendenti o collaboratori occasionali, la scadenza del 16 luglio prevede: IRPEF, Ritenuta d’acconto, contributi INPS. 16 LoInoltre, entro il 16 luglio coloro che sono titolari di Partita Iva e si trovano sotto un regime IVA mensile dovranno effettuare il versamento. 18 Chi non ha potuto pagare omettendo imposte e ritenute (non versate o versate in misura insufficiente entro il 18 giugno 2018),con l’opportuno calcolo può ravvedersi entro il 18 luglio. 23 Il 23 luglio è l’ultimo giorno per trasmettere in proprio,attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate,il modello 730/2018 precompilato o per consegnarlo tramite un Caf o un professionista. Il giorno il 25 luglio scade il termine per presentare all’Agenzia delle dogane, esclusivamente in via telematica, gli elenchi riepilogativi Intrastat         25 Il 30 luglio è l’ultimo giorno utile per regolarizzare l’omessa presentazione, entro il 30 aprile scorso, della dichiarazione annuale Iva 2018 periodo di imposta 2017. Per perfezionare il ravvedimento, occorre trasmettere il modello in via telematica e versare la sanzione ridotta a 25 euro.  

Il giorno 31 luglio è l’ultimo giorno per versare – con gli interessi dello 0,31% la seconda rata delle imposte risultanti dai modelli Redditi compresa la cedolare secca ed Irap 2018, dovute dai contribuenti non titolari di partita

hanno versato la prima rata entro il 2 luglio. Si informano i Lettori che chi ha aderito alla prima versione della definizione agevolata dei carichi affidati ad Equitalia dal 2000 al 2016 deve pagare la terza e ultima rata del 31 Ivadebitocheresiduo. Invece, relativamente alla rottamazione-bis: chi ha aderito alla sanatoria dei carichi 2017deve pagare l’intero importo o la prima rata comunicato dall’agente della riscossione.

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In data 20 agosto chi non ha provveduto entro il 2 luglio, scade il termine per effettuare, con la maggiorazione dello 0,40%, il versamento, in unica soluzione o come prima rata, delle imposte dovute a saldo in base alla dichiarazione dei redditi e dell’Irap per l’anno 2017 e dell’eventuale primo acconto per il 2018. Inoltre, entro il 20 agosto coloro che sono titolari di Partita Iva e si trovano sotto un regime IVA mensile, dovranno effettuare il versamento. Il 20 agosto è scadenza dell’Iva del 2° trimestre 2018, dei contributi Inps (artigiani e commercianti) e della 3 Rata Inail.

27A Il giorno il 27 agosto scade il termine per presentare all’Agenzia delle dogane,esclusivamente in via telematica,gli elenchi riepilogativi Intrastat         31A Si prosegue poi con la scadenza del giorno 31 agosto per i versamenti rateizzati e non,che derivano dalla Dichiarazione dei redditi 2018 per anno 2017 per persone fisiche,società di persone e soggetti IRES. Si rinnova ai lettori che in qualità di CAF CGN lo Studio è abilitato a fornire ulteriori servizi tra cui: • 730 per coloro che sono dipendenti, collaboratori, pensionati. • Gestione Badanti e Colf. • Successioni. Lo Studio ringrazia per l’attenzione dei lettori e rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Lo Studio offre servizi di consulenza del lavoro


Tablet luglio:agosto 2018  

Magazine free press mensile romano

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