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N째 1 Marzo 2009

NASCE IL NUOVO PARTITO NAZIONAL POPOLARE


SOMMARIO Visita il nostro sito: www.movimentoparaculo.org

Editoriale

Rassegna pop

E' nato il nuovo partito nazional popolare.....Pag. 4 di Giovanni Pili.

Suburban Me.........................................Pag. 24 di Andy Sin. Il viaggio di Juri......................................Pag. 26 di Alfredo Sgarlato.

Prima pagina Contro il parlamento.....................................Pag. 6 di Andrea Pili. Filastin (raccolta)..........................................Pag. 7 di Giorgio Masili.

Sport La rassegna calcistica..................... ......Pag. 28 di Claudio Bulandbul.

Libri

Focus Estetica del passeggiare..............................Pag. 15 di Alfredo Sgarlato.

Come si può essere pagani?.................Pag. 30 di Giovanni Pili.

Uranio impoverito-Usi...................................Pag. 16 di Coldismyheart. Copyrightspot......................................... .....Pag. 19 di Den7. La violenza e il gruppo.................................Pag. 20 di Alfredo Sgarlato. Maximilienne Robespierre (prima parte).....Pag. 21 di Giovanni Pili.

EDITO - HTTP://MOVIMENTOPARACULO.ORG Il primo web Magazine dei blogger (diffidate dalle imitazioni) fondato il 07 Novembre 2008 da Giovanni Pili & Fabio Lanzi. Direttore editoriale - sytry82 Web Master - Andy Sin Amministratori delegati - gatto.Menelao, Den7 POTERE AL DUBBIO!


E' nato il nuovo part di Giovanni Pili. Il congresso fondatore del PdL come unica forza di partito si è concluso con più dubbi che certezze, Berlusconi eletto per acclamazione non sembra riuscire a tenere nei ranghi il secondo leader di questo nuovo partito, Gianfranco Fini non ha ricevuto pubbliche risposte ai sui dubbi su di uno stato che impone delle opinioni etiche e religiose al singolo cittadino; forse il dialogo tra i due leader c'è stato, ma noi non possiamo sapere cosa si nono detti, specialmente quando, Fini, da presidente della camera, ha dovuto stroncare sul nascere una proposta discutibile di Berlusconi, quella di far votare solo i capi gruppo, una proposta che fa pensare, se contiamo il fatto che il cavaliere vorrebbe mettere mani sulla costituzione e propone leggi che scavalcano i piani regolatori affidandosi non agli esperti nell'urbanistica, ma al “buon gusto degli italiani”. Domenica tutti sul palco con il leader, mancano però due ospiti di rilievo, Fini e Schifani, ai loro dubbi, ancora nessuna risposta; intanto l'unico che manifesta pubblicamente ancora qualche dubbio è il senatore di AN Roberto Menia. Da parte del cavaliere tante promesse, e - perchè no!- anche una frecciata di contorno a Franceschini. Berlusconi, messia del neopartito gasa i suoi apostoli: "Avete un'altra missione: far crescere i consensi, vincere le elezioni e radicare il vostro partito. Vi nomino tutti missionari di libertà". Poi si getta nei sondaggi di rito: " Abbiamo superato il 44% e puntiamo al 51%". Ed infine, l'annuncio della sua candidatura alle europee, con annessa frecciatina a Franceschini: "Pensiamo di diventare il primo gruppo all'interno del Ppe (Popolo del popolo europeo, secondo lui; NdA). Per questo mi candido come fa un vero leader. Un vero leader che chiama a raccolta il suo popolo, sarebbe bello che anche il leader dell'opposizone (se ne ha uno) facesse altrettanto". Franceschini lo risponde a tono: ''Berlusconi mi ha sfidato, è una sfida berlusconiana di imbroglio all'Italia. Io rispondo 'no grazie, non mi candiderò, resterò al mio posto e farò come fa Fini che è di destra ma persona seria e non si candiderà''.


ito nazional popolare

Fini sembra ormai la moglie frustrata che si cerca di fare amica per colpire il marito. Berlusconi, come Rassegna stampa: ricorda lo stesso Franceschini, è l'unico leader europeo che si candiderà alle europee, ben sapendo che si http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_930426122.html dovrà dimettere per legge, (forse crede che l'Europa consideri i conflitti di interesse alla stessa maniera dell'Italia; NdA) inoltre il leader del PD, non limitandosi http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/congresso-pdl/giornata-terza/giornata-terza.html a respingere la provocazione, rilancia con una sfida, ben più concreta: "Lancio una sfida a Berlusconi a fare con me tre dibattiti: uno davanti a mille disoccupati, un http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/partito-democratico-28/franceschini-sfida/franceschini-sfida.h altro davanti ad insegnanti e studenti e un altro davanti agli imprenditori". Franceschini, definisce il premier un uomo "che non guarda al futuro". "Berlusconi è come http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200903articoli/42374girata.asp se avesse lo sguardo sempre rivolto al passato". Benchè il leader del PD ricordi che Berlusconi va sconfitto politicamente, non manca di ricordare che, un http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200903301838-pol-rom1159-art.html disegno legge sul conflitto di interesse era stato fatto e sarebbe stato votato l'anno scorso, ed infatti - ricorda Franceschini-"è una delle ragioni per cui Berlusconi si è impegnato ad acquisire senatori che poi ha candidato con il Pdl". Rincara la dose Paolo Gentiloni, responsabile per l'informazione del PD, che denuncia lo scandaloso divario tra gli interventi televisivi della maggioranza e quelli dell'opposizione, solo Franceschini - sostiene Gentiloni - "ha il medesimo minutaggio di Daniele Capezzone". Il leader del principale partito italiano, manda i suoi delegati come rappresentanti della folletto a fare volantinaggio per lui, e definisce questo "missione di libertà", a mio parere, la sua prospettiva di creare un partito del 51% ... una sorta di resurrezione della DC -la legge sul testamento biologico basti come monito- ma senza più un PC, con una propaganda massiccia dove, in sei televisioni su sette, si da ampio spazio alla maggioranza e poco all'opposizione ... con questi mezzi, gli auspici di Berlusconi sebbene possano apparire deliranti, fanno invece venire ansia.


Contro il Parlamento di Andrea Pili La recente protesta dei lavoratori di Portovesme sarà il primo banco di prova per il neoeletto presidente della regione Sardegna Ugo Cappellacci. Gli operai dell’Eurallumina, stabilimento in cui si produce alluminamateria prima da cui si ricava l’alluminio- dalla bauxite, sono giunti ad occupare il loro posto di lavoro in protesta contro la chiusura degli impianti, decretata dall’azienda per un anno. Chissà se i settecento operai che dipendono dall’Eurallumina conoscono Oleg Deripaska o sanno anche solo pronunciare il nome di Alexander Bulygin. Essi sono i responsabili della Rusal, la multinazionale industria dell’alluminio russa, proprietaria dello stabilimento sulcitano. L’azienda ha deciso la chiusura nei suoi piani; essa reputa Portovesme poco conveniente in questo momento di crisi economica. Il costo dell’alluminio è precipitato e nulla ha potuto smuovere i magnati russi dalle loro intenzioni. “Nonostante l’intervento del governo e l’appassionata difesa fatta dai parlamentari, la Rusal ha deciso di chiudere”. In queste parole del senatore Piergiorgio Massidda (Pdl) si può racchiudere tutta la vicenda e le sue logiche conclusioni. Da una parte un magnate russo, il cui viso è sconosciuto ai più, le cui decisioni stanno per rovinare la vita di centinaia di operai sardi; dall’altra il parlamento democraticamente eletto del popolo, sede del potere, le cui deliberazioni non hanno la minima competenza per tutelare le vite dei nostri cittadini e si pone in una condizione naturalmente inferiore rispetto alla multinazionale dell’alluminio. La domanda legittima è: dove risiede oggi il potere? Le democrazie occidentali rispondono ancora ai fini per cui sono state create?E’ ormai evidente che gli stati liberali si sono ridotti a dei gusci vuoti, ci sembrano come quei spaventapasseri animati dal vento, organismi privi di significato. Non si può certo affermare che un cittadino sia libero solo per il fatto di godere del diritto di voto, se non dispone del potere necessario per tutelare la propria esistenza. Non si può chiamare “Stato” un qualcosa che non corrisponde più alla struttura razionale di questo termine; il parlamento liberale avendo abdicato ai grandi padroni dell’economia mondiale la gestione dell’economia ha ormai perso ogni significato di fronte ai suoi cittadini in maniera definitiva. Perché se è vero, come è vero, che l’economia è il motore della storia e che essa incide più di ogni altra cosa sulla carne dei cittadini, allora il parlamento, espressione dello “stato” liberale che ha rinunciato al controllo del mercato, non è più il rappresentante del potere del popolo ma è il luogo in cui questo potere è alienato. Qui sta la più grande vergogna dei nostri tempi, ovvero la presenza di istituzioni fuori dal tempo ed incapaci di decifrare le esigenze di evoluzione democratica testimoniate da prese di posizione come quelle dei lavoratori di Portovesme. Ulteriore prova del disagio popolare in Sardegna è venuto dalle recenti elezioni che hanno fatto segnalare una

Un altro spunto di riflessioni è offerto dal materiale lavorato nell’Eurallumina: la bauxite. In Italia solo in Puglia abbiamo dei rilevanti giacimenti di questo materiale; tuttavia, quello utilizzato nello stabilimento sulcitano proviene addirittura dall’Australia. Eterno problema del popolo sardo: creazione di cattedrali nel deserto, imprese completamente avulse dal territorio isolano e dunque prossime al fallimento come

dimostrato dalla odierna situazione industriale sarda. La crisi recente non è quindi l’unica responsabile dei problemi economici ma vi sono tare provocate dal nostro capolavoro chiamato “sistema liberale parlamentare” che ha posto che un cittadino italiano fosse dipendente di un russo e lavorasse materiali australiani. Vorrei che si definisse “sistema” affinché il senso della parola “Stato” , sacra agli uomini, non ne rimanga compromesso anche alle generazioni future le quali hanno il dovere di porre fine alla vita di tale lutulenza. Oggi tutti gli spiriti liberi devono voltare le spalle al parlamento; la visione di esso ostacola quella del futuro, di una democrazia sociale nazionale e partecipativa, di un nuovo modello economico in cui i cittadini siano protagonisti attivi e proprietari, della libertà reale.


Filastin di Giorgio Masili @ Filastin

Links utili: http://it.wikipedia.org/wiki/Tanzim

http://isole.ecn.org/reds/etnica/palestina/pale http://it.wikipedia.org/wiki/Fedayyin

http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?n

http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?n

@ Il conformismo sionista @ Sillogismi

http://www.antennedipace.org/antennedipac http://www.infopal.it/leggi.php?id=4907

http://www.operazionecolomba.com/index.ph

@ Razzismo ebraico

La resistenza palestinese, dalla Naqba, compie 60 anni. Non che prima non fosse accaduto nulla, ma per il momento, accontentiamoci di partire dal "peccato originale", come lo definisce Tanya Reinhart. Il progetto sionista mette il mondo davanti al fatto compiuto, proclamando lo stato d'Israele nel 1948, con la guerra in corso. Una guerra dove i palestinesi erano quasi "il bottino", l'oggetto del contendere che non aveva una milizia se non una squadra sparuta e disorganizzata e tanti "amici" arabi che lottavano per i propri interessi nazionali, come la Transgiordania, l'Irak, L'Egitto, la Siria....Tutte realtà da poco decolonizzate e incapaci di impiegare le proprie forze per un progetto unitario. militare e politico. In fondo, a rappresentare il popolo, che diventerà "palestinese", che aveva già combattuto contro l'impero ottomano e gli inglesi, sarà un manipolo di nazisti, all'inizio, che verranno pure inviati in Bosnia, durante la Seconda Guerra Mondiale a far stragi e a compiere crimini di guerra....Sappiamo che i primi proclami dell'OLP, prima della nascita di Al Fatah e della leadership di Yasser Arafat non avevano nulla dainvidiare all'antisemitismo europeo della peggior specie, paranoie da "protocolli", comprese.


Si trattava di una minoranza risicata.Il problema degli arabi di Palestina era di non avere una rappresentanza politica degna di tal nome negli anni trenta e di non essere organizzati a livello internazionale come lo erano i sionisti. Fu questo a determinare la loro disfatta, nel 1948 e non altro....Poichè esistevano guerre tra clan e tra pseudo stati che lottavano per le loro rispettive sfere d'influenza, i palestinesi vennero lasciati soli....La caratteristica che contraddistingue i palestinesi dagli altri arabi è la quasi totale laicità della loro lotta, fino ai tardi anni '80. Piuttosto, abbracciarono panarabismo nasseriano, internazionalismo maldigerito, al punto che alcuni gruppi si identificavano co l'URSS , come i kibbutznik israeliani e gli antisionisti del Mzpen....pronti ad appoggiare le lotte di gruppi come l'FPLP...la componente laica porta ad un discorso di emancipazione femminile, improponibile in altri paesi musulmani, nonostante le "facciate" iraniane dei tempi dello Scià o del nasserismo che altro non era che una dittatura militare con velleità piccolo borghesi anti-imperialistiche, da "terza via"....un po' come il terzomondismo di estrema destra o l'anticapitalismo di certe lotte nazionali....le donne, sono tra le più colte dell'area mediorientale, lottano per ottenere la contraccezione, per abrogare il "ripudio" coranico, senza rinnegare il proprio essere musulmane.... Diremmo che , la società palestinese guardava ad occidente, con un occhio critico e cosmopolita...lo slogan "Palestina libera, Palestina rossa", completava lo scenario di illusioni...quelle generate dal socialismo reale, dalla pratica del dirottamento aereo, dai fatti di Monaco.....Certo, fu Arafat a dichiarare orgoglioso di aver inventato l'" hijacking", scandalizzando le anime belle, facendo pensare che i palestinesi altro non erano che dei sanguinari, dimenticando che il dirottamento aereo l'avevano inventato gli americani nei confronti di Cuba, macellando centinaia di persone e in quanto a primati, nemmeno Israele era da meno.Terrorismo contro terrorismi, insomma....armapolitica e bellica, tipica di chi non ha un apparato srtatale e un esercito regolare... Pochi sanno però che entrambe le Intifade iniziarono in maniera non violenta, con progetti e attuazioni di disobbedienza civile, scioperi, boicottaggi, manifestazioni e che se entrambe sfociarono in atti violenti fu anche perchè la lotta non violenta fu repressa brutalmente nel sangue, nella segregazione, nella detenzione amministrativa e nell'omicidio extragiudiziale....Può sembrare strano, ma spesso, chi subì il gioco delle esecuzioni sommarie, furono proprio leader che incitavano alla lotta nonviolenta e i leader ultramoderati, vicini ad Al Fatah...eppure, proprio questi leader erano ascoltati dalla comunità internazionale, perchè dialogavano, perchè non erano giudeofobi, perchè si confrontavano con gli israeliani, invitando la popolazione ebraica a visitare i Territori Occupati e i campi profughi.... Furono questi leader a parlare di apartheid, di bantustan, costringendo molti osservatori a fare pressioni sui governi nazionali a considerare il problema palestinese un problema di carattere umanitario, oltre che politico ... Si sperava così di volgere lo sguardo del mondo democratico verso il Medioriente con un altro atteggiamento che non fosse sempre quello dell'ex colonialista o dello snob socialdemocratico da "primo mondo" o peggio ancora, da piccolo borghese da ONG malata di presunzione....( " in Palestina non si fa emergenza, si fa sviluppo", mi disse, tempo fa, una operatrice di ONG....sviluppo su macerie, coprifuoco, bombardamenti e assalti agli "internazionali"?).... Il sogno, tra voglia di "sol dell'avvenire" e desiderio di democrazia si è infranto sul muro degli integralismi, degli interessi imperialistici, della xenofobia, del razzismo e di quanto di peggio può portare il mondo contemporaneo.


@ Il conformismo sionista Links utili: http://www.focusonisrael.org/ http://www.virusilgiornaleonline.com/trincea_27.htm http://www.amicidisraele.org/news.php

Blondet è un dietrologo, cristiano anticomunista e antiamericano, simpatizzante dell'Islam e giudeofobo....Forza Nuova lo cita spesso nei suoi siti e pure certi siti di estrema sinistra lo citano volentieri.Per la massa rumorosa neo sionista e non ebrea, Blondet è un folle, una specie di free lance antisemita che racconta favole, come chiunque tenti di fare analisi scomode su lobby ebraica, sionismo, ruolo di Israele nello scacchiere internazionale e fanatismo esclusivo e razzista di marca rabbinica. Il nostro non risparmia attacchi al fariseismo, che sarebbe rinato, dopo 200 anni circa di "esercizi di laicità" da parte di ebrei stanchi della logica dl ghetto e ben felici di diventare francesi, italiani, tedeschi, inglesi, ecc...Un problema praticamente tutto europeo. Dall'Europa nasce anche il sionismo grazie ai laicissimi Nordau, Mandelstamm, Herzl, Weizmann....da Precursori quali Pinsker, Mendelssohn e "sognatori" quali Asher Ginzburg....fino ai cripto fascisti come Jabotinsky, Stern, Begin, Shamir, ecc... Ancora BLondet, afferma che non tutti i sionisti e soprattutto i "revisionisti" erano esenti da follie messianiche, tanto che indica in gruppi estremi, presenti in Israele, collegamenti con i "veterani" del LHI e dell'Irgun....parla dei "Fedeli del Monte del Tempio", il cui scopo è appunto di ricostruire il Tempio di Sion, dove ora sorgono le Moschee di Omar e di Al-Aqsa...luoghi sacri per i musulmani, secondi sotanto alla Mecca. Il guaio, che per quanto il nostro ex giornalista de l'"Avvenire" possa fare analisi discutibili e presentare opinioni imbarazzanti, non manca certo di una certa preparazione sugli argomenti


che tratta e non riferisce fatti inventati, tanto che vengono narati nello stesso modo da Joseph Kastein, Tanya Reinhart, Ugo Tramballi, Israel Shahak, Antonio Moscato, ecc... Certo, è un anticomunista, un antiamericano, un "credente intermittente", come si definisce, un filoislamista per questioni squisitamente escatologiche, che lo portano ad essere superstizioso, polemico, infervorato.....attacca la Georgia, paese che ha subito lo sfacelo dgli sgherri tagliagole abkhazi e osseti, servi mercenari di Mosca, solo perchè il paese caucasico vorrebbe entrare nella Nato e poi è un anti-israeliano impenitente al punto che arriva a citare i bantustan palestinesi così chiamati da LIBERATION pare già dal 1995....chiama in causa i Neturei Karta, ultraortodossi ebrei antisionisti che vivono soprattutto nel Meah Shearim di Gerusalemme e in America, parlando del "resto d'Israele" , cioè di quegli ebrei che si salveranno dalla battaglia finale tra bene e male....tipo ambiguo e interessante, Blondet....criticato a destra e manca....dai neocon de noialtri ( i finti liberalini che prlano di guerre umanitarie e osannano la Fallaci, per intenderci....)e dai sinistri per Israele, formazione dove ci stanno cani e porci, esultanti per Amir Peretz, quindi esultanti per le nullità politiche, che anni fa ebbero il coraggio di mettere Arafat e Sharon sullo tesso piano....poveracci! Il conformismo sionista è questo....impoverimento di analisi, mancanza di confronto, anatemi verso chi critica anche pacatamente Israele, accuse di nzismo ai giornali di sinistra.....mancanza totale di autocritica....in poche parole, incapacità di pensare con la propria testa, per la maggioranza di questi parvenu della politica "popolare"....basta leggere le banalità di una Deborah Fait, per rendersi conto che cos'è il sionismo. Per questa gente esiste una realtà virtuale, quasi alla Goebbels, nel senso che ripetere le menzogne per loro equivale ad affermare delle verità !!!! Banalissimi, ma efficaci....per chi ci vuole cascare. Qundi, basta molto meno di un articolo di Blondet per essere definiti antisemiti o nazisti da chi sostiene i massacri, la pulizia etnica, il "transfer", il progetto di distruzione di due moschee, AlAqsa e La Cupola della Roccia, luoghi sacri per il terzo monoteismo.... Questi signori hanno il coraggio di parlare di pochi estremisti che per essere pochi e isolati, vengono sovvenzionati dalla destra cristiana americana, da ufficiali e ministri israeliani, dalla lobby ebraica e diversi apparati statali di alcuni paesi europei....Naturalmente non lo dice soltanto Blondet, lo afferma anche Yakov abkin, docente canadese, lo dice Paolo Barnard, giornalista di Report, lo affermano dissidenti israeliani, pure se Agassi ha dichiarato che tra gli intellettuali israeliani è di moda criticare il sionismo....è pure di moda rendersi la vita impossibile, a causa di queste critiche, a quanto pare...


.a giudicare dal numero di minacce che ricevono quotidianamente queste person coraggiose....Blondet ha affermato chiaramente che in America, chi contrasta gli interessi di Israele è segnato politicamente e professionalmente....gli esempi non mancano, ma niente, i sionisti continueranno celebrare macellai come Sharon e Netanyhau e a dare dei nazisti a Blondet.

@ Sillogismi Ci siamo ... ormai il coro è completo, da Anna Foà a Bruno Vespa, fino a Gianfranco Fini, il fascista "politically correct" ... l'antisionismo è antisemitismo e non si può replicare. Chiunque critichi Israele, è antisemita ... senza possibilità di appello. A parte la grossolanità del sillogismo e l'ipocrisia di tutti questi signori, ebrei e non che facendo così stabiliscono il nuovo assetto mediorientale e parlano a sproposito del diritto all'autodifesa e alla sicurezza, come se lo stato ebraico rischiasse di sparire da un momento all'altro, spazzato via da chissà quale cataclisma o superpotenza ... qui è messa in crisi la libertà di espressione che questi signori, amici di Israele e della democrazia (a parole) rivendicherebbero per sè ... tra l'altro pretendendo, in un sol colpo di rappresentare gli ebrei di tutto il mondo e di conoscere a fondo la storia dell'antisionismo che altro non è che la storia dell'anticolonialismo e dell'anti imperialismo, piaccia o no a questi finti liberaldemocratici, che ogni tanto si degnano persino di ricordarsi che i palestinesi hanno diritto ad uno stato. Come se si trattasse di una concessione ...

Links utili: http://mb-soft.com/believe/tic/zionism.htm http://www.aaargh.codoh.info/ital/attua/rs8.pdf http://www.israele.net/sezione,,1940.htm

Eh, già ... perchè questi signori sono abituati ad essere assolutisti nei giorni pari e relativisti nei dispari ... Da una parte, solidarizzano o fingono di farlo con chi è vittima di vessazione, xenofobia e razzismo e poi ignorano le varie contraddizioni israeliane, che partono dalla Knesset stessa grazie a certi parlamentari che predicano la deportazione degli arabi (nemmeno si sognano di chiamarli palestinesi ...) dalla Cisgiordania. Questi signori sono appoggiati da ufficiali dell'esercito, da ministri di qualsiasi governo e da pezzi di Congresso americano, quindi finiamola con l'accettare quello che dicono i sionisti a proposito del fatto che in Israele, gli estremisti ebrei sarebbero una minoranza isolata. Non lo è al punto che ha radici ben piantate nella Diaspora che finanzia questi razzisti, assassini, ladri di terra e corrotti, che non vorranno mai la pace, non vorranno mai uno stato palestinese e non per ragioni di sicurezza ma perchè tutta Erez Israel appartiene agli ebrei e a nessun altro popolo. Inutile che Anna Foà si sgoli, la Nirenstein si angosci o Pacifici parli di minacce che avrebbe ricevuto ... che gli ebrei non stiano simpatici a molti, non è una novità per chi scrive ... che molti di loro appoggino uno stato che commette crimini da 60 anni e che agisce indisturbato e appogiato dall'Europa che ne ha fatto un membro associato, è un altro dato di fatto. A loro non bisogna concedere nulla, sono persino dei pessimi attori quando fanno le vittime, appellandosi al mondo civile perchè tuteli Israele anche con la solidarietà. Chiedete troppo.


E non avete fatto nulla per promuovere la pace, perchè la pace non è nella vostra agenda, come non lo era in quella di Ben Gurion, Golda Meir, Ariel Sharon, Ehud Barak ... Che dire? Che l'equazione sionista non è più una fallacia teorica ma un falso sillogismo? Se critico lo Stato d'Israele, critico i suoi presupposti fondativi e cioè il sionismo, se critico il sionismo, critico l'ideologia che "ha permesso" agli ebrei di costruire uno stato dopo gli orrori della Shoah, ( peccato che il primo congresso sionista si tenga un po' prima ...). Quindi negherei agli ebrei il diritto di avere una loro nazione e quindi sarei antisemita ... A prescindere dal fatto che la maggioranza degli ebrei vive fuori Israele, il numero degli ebrei sionisti e non sionisti o almeno critici verso il comportamento degli israeliani, come sappiamo, è alto ... se fossi anticomunista, dovrei odiare tutti i cinesi, i cubani, i coreani del nord e in passato russi, kazhari, moldavi, cechi, croati, ucraini, ecc....o basterebbe essere contro la cosiddetta ideologia comunista? Se fossi filo IRA o filo ETA dovrei odiare per forza inglesi, gallesi, castigliani e catalani e per estensione, tutti i protestanti? Perchè il termine della questione è proprio questa e non ci sono scappatoie ne scusanti ... non mi è mai capitato di odiare un gruppo etnico o culturale (gli ebrei non sono nemmeno questo) perchè invece di adorare qualcosa adorano qualcos'altro ... mi è capitato di detestare gli integralismi, religiosi o laici che siano ... questo sì ... mi è capitato di detestare chi è italiano e si comporta come se fosse l'ambasciatore aggiunto di un paese dove tutti vengono circoncisi (anche gli arabi, persino quelli cristiani) ...

mi è capitato di detestare gli ebrei italiani più realisti del re nel difendere a tutti i costi Israele anche quando spesso è indifendibile. Detesto chi mi dà dell'antisemita o come mi è capitato, del nazista perchè mi permetto di criticare Israele e di definirmi non antisionista perchè contro le ideologie nazionali ... mi capita insomma di essere allergico agli imbecilli, agli agit prop, ai diffamatori e ai falsi. Mi capita di sentirmi dire da un avvocato napoletano che si fa fotografare in kippà nel suo blog che sono poco informato sulla questione mediorientale e nel contempo di sentir parlare il medesimo della lobby di Chomsky e di Edward Said in America, soprassedendo sui controlli eseguiti dai sionisti nei campus universitari americani per segnalare i docenti di sinistra o liberal che criticano lo stato ebraico e magari di fargli perdere il posto di lavoro, alla faccia della democrazia ... Mi è capitato di non sentire mai accenni da parte di questi signori che si definiscono di sinistra e che fanno comunella coi Magyar e Jarach di turno, sul fenomeno degli yordim, che si stabiliscono in Canada o negli Usa e riproducono stili di vita israeliani, evitando ogni contatto con le Comunità Ebraiche del luogo, perchè "SE FOSSERO NATI FUORI DA ISRAELE, PREFERIREBBERO NON ESSERE EBREI"...


Quando feci domande di questo tipo, nelle loro mailing list, non ebbi mai risposte soddisfacenti, nemmeno quando chiesi come poteva essere che in Israele, ai tempi del governo Sharon c'erano circa un milione di israeliani sotto la soglia della povertà ... a quei tempi, mi beccai nuovamente dell'ignorante ... e allora, cari sillogisti, da Vespa a Fini, da Gattegna a Bereny, non mi posso più permettere di pensare che siete in buona fede ... posso soltanto sospettare che state giocando ad un gioco veramente troppo sporco per pensare di tentare ancora di relazionarmi minimamente con voi ... a questo punto, D'Alema, vecchia volpe della realpolitik, disse, in una nota trasmissione: "fate votare i paslestinesi, questi scelgono Hamas e il giorno dopo, il mondo intero urla loro che non li riconoscono"? E' questa la vostra democrazia, cari filo-niente ... difendete un'ideologia ottocentesca falsa e scaduta, che persino in Israele sta decadendo, svelando ombre di nazionalismo laico e religioso che si intersecano e formano le basi per uno stato totalitario ... se ogni antisionista è antisemita, allora ogni sionista è un vero fascista!

@ Razzismo ebraico

Links utili:

http://www.haaretz.com/hasen/spages/10722

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3

Netanyahu sarà il premier israeliano che guiderà una coalizione di estrema destra, con tipi come Liberman, razzisti, xenofobi e antisemiti, visto che anche i palestinesi sono semiti, Liberman probabilmente no....la storia di Israele è costellata di presunti ebrei, provenienti dall'ex impero russo e sovietico che esercitano il potere su masse ignoranti, discriminate e prive di coscienza politica e sociale...gli ebrei sefarditi, trattati come il fondo del barile, prima dell'arrivo degli ebrei etiopi e degli immigrati russi della glasnost gorbacioviana, votavano per il Likud o partiti che stavano o stanno alla sua destra, perchè , da buoni discriminati, dovevano discriminare a loro volta. Ad una domanda di Alain Elkann sul presunto razzismo ebraico posta al Rabbino Emerito della Comunità Romana Elio Toaff, il giornalista si sentì rispondere che gli ebrei non sono razzisti...che falsità abberrante! Magari non accettano il razzismo nei loro confronti, ma con tutti i razzisti israeliani, da Begin a Librman, da Zeevi a Golda Meir, fino a nazisti veri e propri dentro e fuori dalla diaspora come Goldstein e Kahane, come si fa ad affermare un'enormità del genere? Se qualcuno si è scandalizzato per Durban 1 e 2 perchè è presente il solito documento che equipara il sionismo al razzismo è solo perchè è ipocrita e in malafede....il razzismo è una peculiarità delle ideologie coloniali e nazionaliste, che escludono e legano un popolo alla terra, alla ligua , alla religione....in cosa differisce Israele dal Sudafrica dell'Apartheid, dalla Francia della colonizzazione algerina, dalla Turchia che ha mssacrato armeni e kurdi o da Myanma ch sta quasi cancellando l'etnia Karen? Vorrei che qualcuno me lo spiegasse....Gli ebrei sono razzisti anche tra di loro, askhenaziti contro sefarditi, yemeniti contro russi, beta israel contro tutti, i misti considerati "goym" dagli ortodosi, gli haredim odiati dai sionisti, tutti contro arabi israeliani e palstinsi dei Territori Occupati...ricordo che Israele vieta espressamente i matrimoni misti e non considera matrimoni civili o unioni di fatto, pure se Liberman vorrebbe modificare la legge.


Liberman, oltre ad approvare l'annoso piano di evacuazione e di deportazione dei palestinesi della Cisgiordania, vorrebbe, sottoporre i palestinesi israeliani ( quasi un milione di persone) a controlli rigidi, e a cerimoniali di "fedeltà allo Stato"....questo mentre, Barak parla di TZAHAL come di un esercito dotato di altissimo spessore morale, proprio dopo l'articolo di Amos Harel su Ha- aretz che raccoglie testimonianze israeliane sull trocità commesse a Gaza nell'ultimo massacro....atrocità imputate, in primo luogo ai riservisti ( gentaglia povera, emarginata, discriminata perchè originaria di paesi arabi o dall'Etiopia e loro volta razzista erso gli arabi...)...Riservisti, certo...ma chi dava ordini, armi, fosforo bianco, cluster bomb ai riservisti? Hamas? Chi massacrava civili indifesi? L'Iran? Chi sgomberaa case per farne basi d'appoggio, gettando in mezzo alla strada centinaia i famiglie? Gli Hezbollah? Questo è nel prfetto stile israeliano, quello che Primo Levi negava ai tempi del massacro di Sabra e Chatila....Chi sono i terroristi? Chi sono i razzisti? Gli ebrei si odian anche tra di loro, perchè non sono un popolo ma un'accozzaglia di culture forzate a vivere asieme, in Israele, figurimoci se possono riconoscere il dirittoad una terra che era già loro ai palestinesi, che manco hanno il diritto di vedersi riconosciuti, nemmeno per nome....arabi, giordani, siriani, libanesi....così vengono chiamati....se sono cittadini sraeliani sono "arabi d'Israele" o "israeliani di cultura araba"..... Verrebbe da dire con Toaff: gli ebrei sono come gli altri. sottoscrivo. Ma allora, se sono come gli atri, perchè non possono essere razzisti e passare dal ruolo di vittime a quello di persecutori? A ccade e accade a tutti...penso ai kurdi, agli armeni, agli hutu, ai kossovari....la storia è zeppa i esempi di questo tipo...qundi? Gli ebrei, in quano popolo eletto o "popolo del libro" farebbero eccezione? Ogni popolo s considera un'eccezione....ogni popolo non necessariamente circoscritto in un area nazionale....basti pensare ai greci, agli ungheresi, agli svizzeri ai belgi....dunque....? Il mito della "purezza delle armi" si sta infrangendo, sotto i colpi della società civile israeliana che si stupisce ma non accetta busi di potere ed è disgustata di vivere in un paese perennemente in guerra, legittimato da tutto il mondo occidentale. Eppure, il nuovo governo sarà di una destra rzzista e bellicosa che porterà avanti il suo piano di pulizia etnica ed avrà la accia osta di protestare contro le future Durban perchè equiparano il sionismo al razzismo. Beh, loro, sionisti equiparano l'antisionismo all'antisemitismo....peccato che molti antisionisti siano rabbini, ebrei laici, intellettuali religiosi israeliani....ah, già loro sono "ebrei che odiano sè stessi"...ma allora perchè molti di loro dicono di odiare i sionisti in nome della Torah?


Estetica del passeggiare di Alfredo Sgarlato.

La mia vera vocazione è il flaneur, figura cara a Baudelaire e Benjamin, colui che ama girare senza meta per le vie della città. Il flaneur è diverso del viaggiatore, che sa di avere una meta dove andare. E’ diverso dal turista, vero eroe della modernità secondo Zigmunt Bauman, che fugge dalla vita di tutti giorni, e visita ogni luogo consapevole di non farne parte. Io flaneur mi perdo volontariamente per le strade cercando di coglierne l’essenza nascosta; stabilisco il momento della partenza ma mai quello dell’arrivo; amo le ore deserte, come il primo pomeriggio, ma anche il tramonto e la notte. Il mio ideale è ovviamente Parigi, ma ahimè è troppo distante; città con un grande centro storico come Genova o Padova sono perfette per le mie peregrinazioni, ma anche la cittadina dove vivo una decina d’anni, e ancora non conosco del tutto, Albenga, mi è congeniale, col suo intrico di vicoli. Amo solo passeggiare in città, la natura mi piace da guardare ma non mi sento parte di essa, in questo sono leopardiano, sono attratto dall’ingegno umano e dalle sue opere, e la vista di una casa, un arco, un monumento, un insegna, una svolta improvvisa mi guidano nei miei passi. A volte mi studio un percorso, ma il caso o il mio scarso senso dell’orientamento me lo fanno mutare. Il più delle volte vado a casaccio, uno dei più belli tra i piccoli piaceri della vita è girare senza meta in una città che si conosce poco; eppure finisco col trovarmi perfettamente dove volevo arrivare. Uno scrittore mediocre, ma capace di lampi di genio, Javier Marìas, descrive lo spaesamento di un viaggiatore in una città che non conosce. Quello che gli manca, per sentirsi simile a chi vive là, è il poter passeggiare nel momento in cui il giorno sfuma nella notte. Proprio nel periodo in cui leggevo il suo libro frequentavo un corso a Genova. Andavo a prendere il treno del ritorno, percorrendo la via principale e più affollata, giusto nel momento descritto da Marìas. Provavo quello che il protagonista del romanzo non aveva mai provato. Mi sentivo padrone di una città che non è la mia. Ovviamente amo muovermi a piedi, ma mi piace anche il treno, soprattutto nelle mezze stagioni, quando affacciandomi al finestrino vedo che le spiagge iniziano a riempirsi, o tardano a svuotarsi, mostrandomi che l’estate sta per arrivare, o tarda a finire. Mi piace anche essere portato in auto, di notte, nelle gallerie. Mi piacciono anche stazioni, autogrill, supermaket enormi: Augè li ha chiamati nonluoghi, ma per me sono luoghi significanti, posti dove è possibile perdersi, metafore del Viaggio.


Uranio impoverito - Usi di Coldismyheart

http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio_impoverito

L’argomento che riguarda l'uranio impoverito è considerato da molti un argomento scomodo, quello che si cerca di insabbiare, facendolo passare in secondo piano negando l’evidenza dei fatti. Ogni tanto qualche notizia sconcertante riappare sui titoli dei giornali, ma dopo un po’ di iniziale scalpore, ben presto cade nel dimenticatoio. La motivazione principale di questa latitanza continua; sicuramente deriva dal fato che uno dei campi di sfruttamento è legato alla sfera militare, e per questo non di dominio pubblico. Informandomi su internet tra le varie fonti disponibili, ho deciso di aprire questo vaso di Pandora cercando di riportare questo argomento difficile in vita, e questo soprattutto perché i potenti del mondo continuano a tacere sulle conseguenze devastanti per la salute dei civili e militari impegnati in Somalia, Iraq e Kosovo, tanto per citare alcuni paesi dove le armi all’uranio impoverito sono state usate e non in maniera leggera. Probabilmente molti di voi hanno già sentito nominare il termine uranio impoverito, ma non tutti sanno come si ottiene, come si usa, e da cosa deriva. Per questi motivi intendo partire prima da una sua definizione chimica, poi mi occuperò dei possibili usi di questo materiale ed infine affronterò anche le conseguenze del suo abuso soprattutto nel campo militare. L'uranio appartiene al gruppo dei metalli pesanti che nella sua forma naturale è costituito da tre isotopi: 238U, 235U, e 234U. Con i numeri 234, 235 e 238 si indica la somma delle masse dei protoni e dei neutroni del nucleo atomico. Tutti e tre gli isotopi dell’uranio sono radioattivi e hanno i seguenti tempi di dimezzamento: 238U - 4,51 miliardi di anni, 235U – 710 milioni di anni e 234U – 247 mila anni. Per tempo di dimezzamento invece si intende il tempo che impiega una certa quantità di un elemento radioattivo a diminuire la sua massa alla metà di quella iniziale. Ad esempio un kg di 238U impiegherà 4,51 miliardi di anni per ridurre la sua massa a mezzo kilogrammo. Con il termine di uranio impoverito, invece si definisce la miscela di uranio più povera rispetto alla sua concentrazione naturale che si aggira su circa 0,7% dell’isotopo 235U. Lo si ottiene come prodotto di scarto durante il processo di arricchimento dell’uranio. Da 12kg di uranio naturale si ottengono circa 1 kg di uranio arricchito al 5% di 235U e 11kg di uranio impoverito. L'uranio impoverito viene conservato sotto forma di esafluoruro di uranio in cilindri stoccati all’aperto. Solo nel territorio degli Stati Uniti sono stoccati circa 700000 tonnelatte nei tre impianti di diffusione gassosa del DOE (Dipartimento dell'Energia): Paducah, Kentucky; Portsmouth, Ohio e Oak Ridge, Tennessee (sito K-25). In quest'ultimo sito la produzione di uranio arricchito è cessata nel 1985. Questo non è probabilmente l'inventario completo. Una stima ufficiale prende in considerazione un inventario di 61.422 cilindri corrispondenti a un totale di 739.000 tonnellate di Uranio Impoverito. Questa stima risale all'aprile 1999, ed è la più recente disponibile da fonti ufficiali (FINAL PROGRAMMATIC ENVIRONMENTAL IMPACT STATEMENT FOR ALTERNATIVE STRATEGIES FOR THE LONG-TERM MANAGEMENT AND USE OF DEPLETED URANIUM HEXAFLUORIDE, DOE - DOE/EIS-0269, lv dic 2000) del Dipartimento per l'Energia del Governo degli Stati Uniti. (dato del 2002), e subito dietro si piazza la Russia con 460000 tonnelatte, ma il dato risale al lontano 1996.


L'uranio arricchito si usa principalmente come combustibile nelle centrali nucleari e come principale elemento detonante nelle armi nucleari. L'uranio impoverito è caratterizzato da altissima densità (1,7 volte maggiore di quella del piombo), notevole duttilità ed inoltre è piroforico che significa che piccole particelle possano prendere fuoco in aria. A causa di queste sue proprietà fisiche, uranio impoverito ha i molteplici usi, sia civili che militari. Nel civile è usato come schermatura dalle radiazioni (campo medicale), in aviazione per contrappesi e zavorre, in mineralogia per le scavatrici nei pozzo petroliferi. Interessante il legame tra il campo petrolifero ed uranio impoverito il prodotto di scarto delle centrali nucleari, due grandi lobby ben radicati nella società occidentale che non permettano molto sviluppo di altre alternative energetiche.Applicazioni militari comprendono la blindatura dei carri armati, e impiegato nelle munizioni garantisce una maggiore penetrazione di esse. Già partendo dagli anni 60 gli Stati Uniti iniziarono ad interessarsi nell’uso dell’uranio impoverito nel campo militare. Oggi sono numerosi i paesi che usano le munizioni di questo genere oltre agli Stati Uniti: Gran Bretagna, Russia, Turchia, Arabia Saudita, Pakistan, Tailandia, Israele e Francia. I rischi legati all’utilizzo di armi del genere sono di tipo chimico. L'uranio, come d’altronde altri metalli pesanti è tossico e gli organi maggiormente interessati sono i reni. Il contatto avviene o per inalazione o per ingestione. Chiaramente in campo militare possiamo anche parlare di effetti dovuti alla penetrazione del corpo esploso all’interno dell’organismo oltre che per inalazione. Nei prossimi capitoli ci occuperemo più nel dettaglio sulle conseguenze per la salute e sugli impatti ambientali riguardanti l'uso di armi del genere.


Movimento Paraculo ... rivoluzioniamo i tuoi neuroni

http://movimentoparaculo.blogspot.com/ http://www.facebook.com/group.php?gid=55286834972


Copyrightspot di Den7 Molti blog/siti hanno banner o disclaimer che avvisano i visitatori che il proprio "materiale" (testi, foto ecc..) è protetto dal copyright (diritto d'autore). Infatti è alta la paura che qualcuno copi qualche testo o foto spacciandolo per suo, magari con qualche tornaconto economico o di immagine. Uno dei metodi più utilizzati per vedere se qualcuno ha copiato qualche testo è quello di digitarne una parte su google e vedere, in base ai risultati, se qualcuno ha fatto il furbo. Ma in un blog i testi sono tanti e farli passare uno per uno diventa impegnativo. In questi casi può esserci d'aiuto questo sito: http://copyrightspot.com In pratica lo scopo del sito è quello di sondare per noi il web alla ricerca di testi uguali o simili a quelli da noi scritti. Inserendo nell'apposita casella l'indirizzo del blog o sito nel giro di qualche minuto vi verrà dato il responso. Ho provato col mio blog e infatti nei primi risultati apparivano i link ai post del mio vecchio blog (chatta.it) e che avevo riproposto in quello nuovo, inoltre, essendo uno che cita spesso articoli presi da altri siti, copyrightspot mi dava anche i link ai blog che avevano citato le stesse notizie. Per finire mi dava anche i link ai siti/blog che avevano, come il mio, la famosa dichiarazione: "Questo blog non rappresenta una testata giornalistica.........", come se fosse mia. Nonostante sia ancora in fase di test, come dimostra il termine "alpha" sotto il titolo, mi pare tutto sommato affidabile, inoltre il sito mette anche a disposizione un banner che certifica che il blog/sito è sotto alla protezione di "copyrightspot".


La violenza e il gruppo di Alfredo Sgarlato. La costruzione di gruppi è un comportamento tipico della razza umana, che essendo costituzionalmente debole ha bisogno di riunirsi per raggiungere i propri scopi. Le motivazioni che portano al formarsi di un gruppo, come ha notato il grande psicoanalista Wilfred Bion, sono sostanzialmente tre: il perseguire un risultato comune (per ex. gruppi di lavoro), l’adorazione di uno stesso idolo (dalle religioni ai fans club) e la difesa da un nemico. Le prime due spesso non sono sufficienti a superare le differenze individuali che possono portare contrasti, per cui il gruppo per sopravvivere diventa paranoico, di conseguenza o individua dei nemici interni da espellere o si trasforma in un gruppo del terzo tipo, come avviene nel caso degli ultras, che da adoratori di una squadra diventano nemici di un’altra, e tutti nemici della polizia. Inoltre il gruppo veicola l’aggressività, per cui se è formato da persone con tendenze distruttive, non è in grado di attenuarle ma anzi le aumenta. L’aggressività è in parte connaturata alla specie umana, ma è in gran parte derivante da frustrazioni provate a livello individuale e sociale, specialmente nell’infanzia e nell’adolescenza, fase in cui l’esplosione delle pulsioni, legata all’incapacità dell’ Io di controllarle adeguatamente, comporta un aumento dell’energia psichica. Il gruppo funge poi da catalizzatore per caratteri disturbati, sostituendosi alle figure di riferimento, genitori, insegnanti, autorità, che sono svalutate nella loro funzione di guida. Il gruppo funziona così da Super-Io (coscienza morale) collettivo. Negli adolescenti, il processo di formazione dell’identità comporta inevitabilmente un distacco dalla famiglia e l’identificazione con i

coetanei. È comprensibile come associazioni come i fan club dei musicisti o gli ultras risultino particolarmente attraenti per le loro caratteristiche di organizzazione e pseudotrasgressione. Nel caso degli ultras calcistici lo sbocco verso la violenza è incrementato poi dalla strumentalizzazione da parte di movimenti politici estremisti, quasi sempre neofascisti (in serie A solo il Livorno fa eccezione), stigmatizzati solo a parole ma in realtà ampiamente tollerati dall’opinione pubblica (e protetti dalle alte sfere). Non credo che la società contemporanea sia più violenta che in passato; se lo è dipende dal nuovo aumento della povertà e dal fatto che in passato i comportamenti violenti potevano essere incanalati istituzionalmente nella guerra e nella persecuzione delle minoranze sgradite. Con questo non intendo dire che si stava meglio quando si stava peggio, mi limito a constatare come la strada del progresso sia ancora molto lunga.


Maximilienne Robespierre di Giovanni Pili. Questo non è un articolo revisionista, ci tengo a spiegarlo fin dall'inizio. Il revisionismo non è altro che l'odiosa pervasività della politica sul lavoro degli storici, i quali essendo degli scienziati a pieno titolo, revisionano già per mestiere, continuamente i loro dati, sulla base dei fatti e della verifica dei documenti ... quindi non hanno bisogno di avere dei politicanti a suggerire loro come dovrebbero svolgere il loro lavoro, e certamente lo svolgerebbero meglio se i politici facessero il loro mestiere, dando fondi degni di questo nome ai ricercatori.

Le accuse di dittatura, venivano lanciate a Robespierre dai Girondini prima e dai Brissottini (girondini di sinistra, o moderati) dopo il colpo di stato che portò all'arresto dei deputati della gironda, questo colpo di stato, non fu opera di Robespierre ma del collega Danton (altro grande padre della rivoluzione francese). Robespierre, era certamente il membro più autorevole del CSP, (Comitato di Salute Pubblica) ma tale comitato era composto dai nove ai dodici membri, inoltre il CSP era sotto il cotrollo, non solo della Convenzione Nazionale (il parlamento francese) ma di altre due istituzioni: Il CSG (comitato

Spesso la sintesi può portare a farsi dei falsi miti, a travisare quella che è la realtà storica, Robespierre è a mio parere una vittima della sintesi dei sussidiari scolastici. A scuola Robespierre abbiamo imparato a conoscerlo come un dittatore, ansi come il precursore dei dittatori sovietici ... se andiamo ad approfondire, verificando nello specifico i fatti scopriamo che non è assolutamente vero, ma ansi, Robespierre è stato un grande uomo, non solo politicamente ma anche moralmente. Esiste tutt'oggi, in Francia, un club di “robespierristi” che raccoglie iscritti da ogni parte del mondo, questa associazione è impegnata da anni a far conoscere meglio la reale figura di questo statista.

di sicurezza generale) e il TR (Tribunale Rivoluzionario) ... come vedete la situazione politica era molto confusa ... senza contare che, esisteva anche un governo costituito da un insieme non ben definito di ministri, eletti uno per uno dalla Convenzione ... Robespierre era certamente autorevole e temuto ... ma il suo potere era diluito tra tutti questi enti. Un'altro luogo comune contro Robespierre, riguarda il suo essere un boia sanguinario, che avrebbe mandato a morte con processi sommari centinaia di innocenti ... beh, andiamo ci piano ... innanzituto questo presunto dittatore è stato, durante l'ultimo anno del CSP in cui era in vita, prevalentemente malato, in preda anche a crisi depressive abbastanza forti, inoltre, ben 44 deputati girondini, imprigionati nelle carceri francesi dopo il colpo di stato giacobino, ebbero salva la vita ed evitarono la ghigliottina proprio grazie alla ferma opposizione di Robespierre il quale ben distingueva la politica dalla giustizia; questo non piacque a molti dei suoi colleghi e fu una delle cause della sua morte. Il processo a Danton e a Desmoulens


Robespierre, Maximilien, 1758-1794 death mask, from the original in Tussaud Gallery, London. See


(quest'ultimo aveva arringato assieme a Danton i parigini nel 1789 guidandoli verso la presa della Bastiglia) che finì inevitabilmente con la loro ghigliottinazione, fu un capolavoro principalmente, di un altro membro del CSP, Sant Just ... ma la stampa dell'epoca, specialmente quella estera, in ogni fatto che accadeva in Francia, vedeva solo Robespierre ... specialmente la stampa inglese. Robespierre era un'uomo del XVIII secolo, e ragionava come tale, ma prevalentemente fu un precursore del socialismo; in ogni suo gesto (giusto o sbagliato che fosse, ai nostri occhi) era motivato dal desiderio di affrancare i poveri, fu grazie a lui che per la prima volta, fu approvato il suffragio universale, e sempre grazie a lui l'abolizione dei privilegi feudali non rimase nella carta, ma fu applicata con vigore ... molti pensano che fin dal 1789 i privilegi vennero aboliti ... è una falsità, le cose non andarono affatto cosi. Bisognerà aspettare il periodo dal 1793-94 ... il suo ultimo anno di vita, per vedere realmente applicati i valori della rivoluzione, quegli stessi valori scritti nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Riguardo la persecuzione clericale, qui cozziamo verso un altro falso ... Robespierre si impuntò contro le fazioni estremiste che organizzavano il massacro dei preti, e difese a spada tratta il diritto di professare liberamente la propria religione. Quando nell'ultimo anno di vita inauguro la festa dell'essere supremo, tento di creare addirittura una religione laica, con un Dio (molto pagano per la verità) che altro non era che la patria ... ma i suoi colleghi non capirono il suo intento e pensarono che volesse ristabilire il cattolicesimo sotto mentite spoglie!! I motivi per cui Robespierre venne destituito e ghigliottinato si devono non al suo essere un tiranno ma al suo essere un personaggio scomodo e inattaccabile, (in quanto incorruttibile, era l'unico che non avesse scheletri nell'armadio) un uomo che usava il suo potere per snidare la corruzione, l'agiotaggio e gli abusi che amministratori senza scrupoli come Fouchè, commettevano alle spalle della popolazione indigente. Come si sa, personaggi di questo tipo a lungo andare vengono odiati.

Continua ...


Suburban Me di Andy Sin

Premessa: questo articolo è stato scritto in stato di incapacità di intendere e volere. Continuare a leggere significa pensare inevitabilmente ad anal, pissing, nasty schoolgirls e panini di McDonalds. Siete peggio di sytry, lasciatevelo dire. Ma quando mi risveglierò in un fosso tutto bagnato (perchè accadrà!), senza un rene... ditemi che mi hanno rapito gli alieni. Viaggiare in treno nuoce gravemente alla salute... Dedicated to... Alla mia sinistra nonno insidioso. Intercitinottechecostaunpomeno. Tutt'attorno invece sembra un simpatico girone dantesco per dannati della Lega Nord. Costretto a conviverci senza poter dire un cazzo altrimenti il Berlusca (o meglio sua moglie) vi fa fare una tale figura di merda che anche Bondi vi disconoscerebbe. E cosa ancor più assurda anche D'Alema vi volterebbe definitivamente le spalle. Invece quello che ti frulla in testa dopo una giornata passata in treno carico come un mulo, assomiglierebbe più all'ultimo livello di DOOM 3, con i ferrovieri al posto dei mostri. Non ne avresti mai basta. Ti piace spiaccicare quei bastardelli. Se non vi piace DOOM 3, potreste pensare a: Super Mario: Già da bambino dilettarsi con questo gioco sarebbe educativo. Inculcherebbe un po' di sana prepotenza verso funghetti e gusci di tartaruga. Sarebbe comunque da contattare la Nintendo per produrne una versione personalizzata aggiornata con macchinisti e bigliettai. Sottofondo: Speed Of Light - Joe Satriani Duke Nukem 3d: Voi siete il bel palestrato armato fino ai denti. Siete nel periodo migliore dell'esistenza: diluvio universale di gnocche e nonmenesbatte un cazzo, ma armato fino ai denti. I cattivi sono odiose stazioni ferrviarie come nel primo Grand Theft Auto. Ci tentate sempre a far salatare la sopraelevata con il bazooka eh... Sottofondo: 99 Ways To Die – Megadeth Command & Conquer: Strategia ? E' il mio pane! (Se dopo aver letto questa battuta non ridete vi faccio una mossa +4 contro incantesimi e vi smaterializzo). Sottofondo: Rebellion in Dreamland – Gamma Ray

Cicciolina e Moana ai mondiali: Omissis. Illeggibile il resto. Troppe macchie... Sottofondo: No Love Lost – Carcass Videogioco di cui non ricordi il nome: La tua prima morosa spaccapalle ha rimosso il file. Sottofondo: D.N.R. (Do Not Resuscitate) – Testament Lemmings: Uno di quei videogiochi legati alla fase psichedelica della tu adolescenza. Peace & Love me fa na pippa. Drogarvi di piccoli miniferrotramvieri che dovresti salvare in quanto loro Dio supremo ed assoluto. Attraversi azioni quali lanciargli un pallone e farli rimbalzare alla giusta velocità per centrare l'enorme burrone alla fine del quale è così gustoso vederli smembrati cadendo al suolo, con quell'urletto che vi piace tanto.


(Se la precedente battuta vi ha fatto arrapare, offro 500 € per riavere le foto dei nostri giochini. Se avete un erezione invece, ricordatevi che non sono Luca con attacchi di amnesia...) Sottofondo: No More Tears – Ozzy Osbourne Mentre faccio tutte queste fantasticherie il treno non è ancora partito. Osservano quello che scrivo... Intercettazioni anticamorra. Come mi sento ? Immaginate di essere un po' come l'hippy verdoniano nel raccontare vostro padre come siete entrati nella “Chiesa dell'Amore”. Solo che vostro padre vi risponderebbe come l'atrettanto verdoniano Mimmo, dopo che, in lui, la vostra assurda storia non ha suscitato alcuna reazione comica, come diarrea, vomito o lebbra. (Se non capite cosa avete letto fin qui voi siete Mimmo. Io sono tua nonna e Maria de Filippi non è un ologramma. E questo è Beautiful. Oppure non vi siete mai accorti che la vostra ragazza è in realtà una pianta grassa comprata all'Ikea.) (Se ancora leggete senza aver capito le ultime battute, non vi salva nemmeno Doctor House. Tiè) C'era un personaggio sulla vecchia piattaforma blog che era affetto da una rara malattia, causata da anni di tossicodipendenza, riportando danni gravissimi al lobo della punteggiatura. La punteggiaturina è una brutta dipendenza. Devo smettere di fumarmi parentesi o potrei avere disturbi seri... PS: Questo post si autodistruggerà fra 200.000 anni. Al mio blog piacciono queste lunghe attese. PS 2: E questo chi cazzo è che mette i ps al posto mio ? PS 3: Ciao, sono Selly, vuoi videochattare con me ? PS 2: Aiuto! PS: E in più, solo per i primi 20 Terabyte di commenti, in regalo la filaburro in mogano. Commentate! PS 2: Dov'è la mia Magnum che comprato a guerra di bande su facebook quando mi serve ??? PS 3: EIIII VUOI VIDEOCHATTAREEEEEE ? SONO MOLTO DARK E SONO ALLERGICA AL SOLEEEEEE.... PS 2: HEEEELLP!!! PS 2: Format TUTTO: ! Se per voi PS, PS 2 e PS 3 sono modelli della Playstation, avete estrema urgenza di una sana chiavata... Special Thanks to: Il Brizzolato, nel ruolo del controllore che mi chiede il biglietto non appena finita una conversazione con la frase “Siamo in ritardo di 45 minuti. Si ringrazia la fottuta Trenitalia!” Peter North, nel ruolo del nonno insidioso. Sytry, nel ruolo di se stesso quando era ancora biondo. Il fantasma formaggino, nel ruolo del formaggio di cui era ripieno il panino del mio vicino... Spongebob, nel ruolo di Carmelo Bene. Qualsiasi oggetto, vegetale, animale o umano abbia addosso la scritta Trenitalia, nel ruolo del bellissimo protagonista di “Ken era gay”, kolossal di denuncia anni 80, ispiratore del recente successo Sanremese di Povia. Nel film, alla fine, il protagonista ci ricadeva.. Il caloroso pubblico che mi segue dai tempi della comunione (che non ho fatto, peraltro...)


Il viaggio di Juri di Alfredo Sgarlato.

Juri Pelevin era orgoglioso mentre percorreva lo spiazzo che lo separava dall’ astronave. A un secolo di distanza dal volo del suo omonimo Gagarin, sarebbe stato il primo russo a mettere piede su Saturno. Salutò con un cenno della mano le autorità sul palco d’onore e i miliardi di spettatori a casa. Salì la scaletta ed entrò nella cabina di guida. L’ astronave partì tra gli applausi del pubblico. Due ore dopo non dava più alcun segno della propria esistenza. Juri fu svegliato dallo stato di coscienza alterata da un allarme. La nave era fuori rotta e stava precipitando. Entrò nel modulo d’emergenza e si lanciò nello spazio. Era vicino ad un pianeta sconosciuto. Toccò il suolo. Gli strumenti segnalavano atmosfera e clima tollerabili. Scese a terra. Era un pianeta splendido. L’aria era leggera, quasi fastidiosa per chi, come lui, era da anni abituato all’inquinamento. La vegetazione era rigogliosa e molto simile a quella terrestre. Per un attimo pensò che fosse un pianeta disabitato, ma si rese quasi subito conto che era pieno di animali. Si avvicinavano a lui fiduciosi, evidentemente non conoscevano l’uomo. “strano -pensò- molti animali sono identici ai nostri, altri sembrano usciti da un libro di favole”. Di colpo ricordò da quale libro erano usciti: quello, regalatogli da uno zio al suo decimo compleanno, che illustrava gli animali preistorici. Vedeva intorno a sè creature come il barilambda, il pantolambda o l’ archeopterix che a lungo avevano popolato i suoi giochi da bambino. “è incredibile...!! allora ho viaggiato nel tempo e non nello spazio... forse io sono il primo uomo: Adamo. Però... Adamo e niente Eva. Troverò la mia metà preistorica?” Già, questo avevano sempre temuto i superiori di Juri, che la sua eccessiva (per dei militari, si intende) arrendevolezza verso il fascino femminile potesse danneggiargli la carriera. E infatti, eccolo qua nella preistoria e il suo primo pensiero non è il come tornare a casa ma dove troverà una donna. Juri camminava tra le piante lussureggianti e si chiedeva in quale parte del mondo fosse atterrato, quando sentì un pianto sommesso. Corse verso la fonte di quel suono e vide una ragazzina ferita accanto ad un enorme gabbiano. Giuntole accanto notò, con estrema meraviglia, che quel magnifico paio d’ali non apparteneva ad un volatile ma alla ragazza stessa. La lingua in cui parlava aveva qualcosa di già sentito. Accese il computer portatile e cliccò sulla funzione traduttore simultaneo. “aiutami, un (termine intraducibile) mi ha ferita, ma sono riuscita a scappare” disse lei in una lingua morta simile all’aramaico.


“Ora so anche dove mi trovo”- pensò Juri- “Come ti chiami?” “Uriel, e tu? ma come mai sei senza ali?” “mi chiamo Juri e sono un astronauta. Per volare uso un missile...” disse sorridendo “Ah” disse lei con la faccia di chi aveva capito metà delle parole “chi sono quelli che ti hanno ferito? Perchè ce l’avevano con te?” “gli (termine intraducibile) sono esseri violenti per natura.... ci uccidono per mangiarci... soprattutto adorano le nostre uova. Il mio popolo rischia l’estinzione a causa loro” “uova?” “perchè, tu non le fai?” “no, il mio popolo somiglia abbastanza al tuo ma niente uova e niente ali” “che strano... devi venire proprio da lontano...” Pensa un po’ –rifletteva Juri mentre curava Uriel- evidentemente c’è stata un evoluzione umana degli uccelli, poi i predatori li hanno sterminati... è proprio vero che le leggende hanno un fondo di realtà... in qualche modo un ricordo di queste creature è rimasto. Mmm , magari è lei la mia Eva... è cosi bella, e poi con queste ali.... beh, prima la faccio crescere un po’, è quasi una bambina.... “quanti anni hai?” “cosa sono anni?” “anni, per misurare il tempo. Giri della terra intorno al sole”. Uriel scoppio a ridere: “ ma è il sole che gira intorno alla terra!” “che stupido, non ho pensato che l’hanno scoperto solo nel ‘600. proviamo così: quanti cicli lunari hai?” “492!” Juri era sbalordito. “Beh, è un angelo... sarà eternamente giovane....” Juri decise di aiutare Uriel a tornare dal suo popolo. Per lunghi tratti la portava in braccio, quando lei stava meglio gli volava accanto. L’astronauta cercava di capirne di più di quel popolo meraviglioso. “chi è che vi governa?” “non capisco cosa dici....” “si, come siete organizzati politicamente...” Lei rideva. “E la vostra religione?” “non capisco...” “L’economia?” “econm?” “si come vi procurate il sostentamento...” “gli alberi sono pieni di frutti, basta coglierli!” “e cosa fate tutto il giorno?” “voliamo, dipingiamo le nostre case, facciamo musica....” Sono un popolo estremamente primitivo.... –penso Juri- ma no, cosa dico... sono enormemente più evoluti di noi. Possono volare, la tecnologia non gli serve. La terra è ricchissima, non hanno bisogno di lavorare e quindi di nessuno che li governi.. in cuor suo disprezzò profondamente quel popolo primitivo che dava loro la caccia. Il viaggiatore era ormai da parecchio tempo nella preistoria. Iniziava a sentire dentro di sé sempre più forte la mancanza di sesso. La vicinanza di Uriel peggiorava le cose. Era veramente graziosa, somigliava così tanto ad una sua amichetta di tempi lontani... Non era poi tanto piccola, la desiderava. “Uri, Ti amo!” le gridò, e comincio a baciarla... Lei si divincolava spaventata. Juri le sollevò la tunica e... scoprì che un altra leggenda era vera. “dovevo aspettarmelo! È un angelo, non ha sesso!” . Ma Uriel invece di guarire peggiorava. Una mattina la trovò morta. Pianse per tutto il giorno. Pensò di portarla alla sua famiglia, se ne avevano quelle strane creature, ma non sapendo come presentarsi decise di seppellirla secondo l’uso dei terrestri odierni. Poi si orientò e scelse di dirigersi verso il mare. Arrivò dopo un paio di giorni, guidato da un canto meraviglioso che udiva in lontananza. Vide uno spettacolo meraviglioso. Un gruppo di ragazze nude giocavano nell’ acqua, e cantavano con voci celestiali. Avevano la pelle verdognola o azzurrina, ma Juri non aveva di questi pregiudizi. Quando una di loro usci dall’acqua non si stupì più di tanto, era preparato all’idea. Come erano esistiti gli angeli era esistite anche le sirene. Anche con la coda di pesce la ragazza era bella lo stesso. Juri accese il traduttore simultaneo e inizio a pensare a come approcciare (e sedurre) la sirena. Di colpo sentì delle urla belluine. Un gruppo di scimmioni era uscito dalla boscaglia e correva sulla spiaggia. Anzi, non erano proprio scimmioni... avevano delle pelli intorno alle pudenda e brandivano ossa e bastoni. Corsero verso la sirena. Juri estrasse la pistola, sparò uccidendone uno e mettendo in fuga gli altri. Ma non era stato abbastanza veloce, la creatura marina giaceva in una pozza di sangue. “Bastardi!” gridò guardando verso le frasche. Erano i primi uomini, erano violenti e cannibali e presto avrebbero conquistato la Terra.


La Rassegna calcistica di Claudio Bulandbul. Siamo nella settimana delle qualificazioni per i prossimi campionati mondiali Sudafrica 2010. Le nazionali di tutto il mondo stanno affrontando le eliminatorie dei rispettivi continenti per poi accedere alla fase finale che inizierà l’11 giugno del prossimo anno. E’ ancora presto per tracciare una lista di autentiche favorite ma, considerando anche quello che si è visto durante le partite fra sabato e domenica, possiamo sicuramente azzardare che difficilmente i futuri campioni mondiali avranno un continente differente da uno dei due classici: Europa e Sudamerica. L’Africa, continente organizzatore per la prima volta, proporrà tutte formazioni estremamente competitive ma al momento non vedo nessuna di queste favorita per una vittoria finale. Come vi scrivevo dal Sudamerica avremo l’Argentina (che sabato ha liquidato con un secco 4-0 un Venezuela veramente modesto) ed il Brasile che rimane la nazionale più titolata di tutti i tempi. I verdeoro hanno solo pareggiato per 1-1 in Ecuador ma, vista anche la configurazione del girone continentale, non avranno certo problemi a staccare il biglietto per il Sudafrica e si guadagneranno una delle quote più basse stilate dai vari boobmakers internazionali in qualità di favoriti. L’Argentina sta proponendo anche qualche calciatore di fresca convocazione abbastanza interessante. Per ora il nuovo commissario tecnico Diego Armando Maradona sta facendo bene ma vedremo più avanti quando gli avversari saranno più tosti. Di sicuro è l’attacco il reparto maggiormente di valore per i biancoceleste: Messi, Aguero, Milito, Lavezzi, Tevez, eccetera… vi è solo l’imbarazzo della scelta! Il Brasile come scrivevo ha forse più convinto in occasione dell’amichevole contro l’Italia dove ha sfoggiato tutti i suoi talenti con quel centrocampista in più che sembra così tanto europeo di Elano, uno di quelli non molto appariscenti ma altrettanto efficaci ed in grado di fare gol. Da poco anche Felipe Melo della Fiorentina è entrato nel giro della selezione e se riuscirà a trovare una certa continuità farà certo parte dei 23 convocati. Gli altri sono tutti giocatori straconosciuti e griffati. Mi piace segnalare il giovane laterale sinistro difensivo Marcelo che con tutta probabilità batterà la concorrenza di Maxwell e penso lo si possa considerare titolare fisso in prospettiva futura. La Spagna campione d’Europa è attualmente la squadra del nostro continente messa meglio. Riguardo la classifica del girone si sa, loro hanno sempre fatto benissimo ma poi hanno fallito le fasi finali. Ora che dopo la vittoria di Vienna hanno saputo finalmente confermarsi nulla sarà loro precluso, anche in chiave mondiale. L’Italia c’è sempre e difenderà penso dignitosamente il titolo conquistato a Berlino. Non sta attraversando un periodo di particolare freschezza ma nel girone tutto sembra sotto controllo. Riguardo le convocazioni di Lippi mi sono già espresso precedentemente. Pur non condividendo tutte le sue scelte, considero abbia gestito benissimo le critiche per la mancata convocazione di Cassano asserendo che sarebbe veramente triste se un commissario tecnico dovesse convocare un calciatore semplicemente perché la nazionale giocherà nello stadio della sua città natale. Se ne riparlerà più avanti verso giugno in occasione dei futuri impegni azzurri. Dando un’occhiata veloce ai vari raggruppamenti europei individuo le seguenti altre squadre come papabili per un posto direzione Sudafrica oltre alle già menzionate: Svizzera, Germania, Inghilterra, Francia, Olanda, Croazia, Russia e Svezia oltre alle 3 sorprese che attualmente sono: Danimarca, Serbia e soprattutto l’Irlanda del Nord.


Ricordo gli irlandesi a Spagna 1982, non fecero granchè ma per una nazionale come la loro è stato un periodo penso indimenticabile. Adesso hanno da poco battuto 3-2 la Polonia e la gara di mercoledì contro la Slovenia sarà un vero e proprio test per verificare le più o meno reali possibilità di qualificazione. Fra l’altro il loro girone è molto equilibrato: sicuramente per una squadra che vuole uscire dall’anonimato è più difficile se inserita in un gruppo con tante formazioni di medio-bassa qualità rispetto magari ad altri gironi con un ‘colosso’ come la Spagna ed altre scarse tipo l’Andorra per fare un esempio! La Svizzera già ai precedenti europei giocati in casa appariva una buona formazione ma poi ha fallito clamorosamente, annovera molti calciatori originari di altri stati come il giovane Dzemaili del Torino, non sembrano male ma staremo a vedere. La Germania è più o meno la stessa degli ultimi anni e il suo cammino nel girone appare sicuro, ma manca qualche talento per esser alla pari di Argentina, Spagna e Brasile. L’Inghilterra forse potrà invece percorrere un cammino abbastanza lungo. Pare che Capello abbia messo a posto lo spogliatoio e che comunque stia camaleonticamente attento a non alterare alcune leggi storiche del calcio inglese: se riusciranno a mettere a posto la difesa e allo stesso tempo proporre un calcio offensivo come loro tradizione certo arriveranno bene alla fine.. se non vinceranno il titolo poco ci mancherà…. Fra i giovani Teo Walcott su tutti ma anche altri si stanno proponendo per una maglia. L’atavico problema resta il portiere, un po’ come per il Portogallo rimane l’attacco. Non ho menzionato i lusitani perché stanno rischiando grosso: la Svezia è riuscita a strappare uno 0-0 sabato scorso ad Oporto e potrebbe qualificarsi abbastanza sorprendentemente. Fra poco organizzeranno gli europei under 21 e avremo modo di osservare le promesse scandinave, Albin Ekdal della Juve su tutti. La Francia è messa malissimo e l’ambiente è carico di polemiche. Mister Domenech sembra giunto al capolinea. Sabato hanno faticato tantissimo per vincere 1-0 in Lituania, seppur giocando sopra un terreno ai limiti della praticabilità. In ogni caso le risorse ci sono e per i transalpini basterà modificare qualche aspetto per tornare competitivi come fino a poco tempo fa. L’Olanda è la solita, generalmente non ha mai grossi prolemi nelle qualificazioni e riesce a sciorinare sempre un calcio spettacolare ed offensivo: sabato 3-0 alla Scozia. 3 squadre dell’est piuttosto toste rimangono Croazia, Russia e Serbia. Quest’ultimi stanno facendo veramente bene ed oltretutto sono nel girone della Francia.. potrebbero anche sorprendentemente passare come primi ma… in caso contrario resteranno comunque favoriti in occasione di un eventuale spareggio come ‘seconda’. L’altra sorpresa è la Danimarca: sicuramente non è un organico di primissimo piano ma come sempre qualche buon giocatore lo riesce ad evidenziare. E trattasi sempre di grandi professionisti quando si parla di danesi. Prima della ripresa dei campionati di clubs occorre rilevare che nella nostra serie b vi è una squadra che è ormai in procinto di staccare il biglietto per il ritorno nella massima serie dopo anni: al Bari manca solo l’ufficialità ma dopo l’ultimo turno è praticamente in fuga solitaria ed in dirittura d’arrivo. Il turno ‘spezzatino’ della serie a di domenica prossima invece partirà con Atalanta-Fiorentina alle ore 13, altri incontri alle 15 fra i quali penso che il più importante sia Juventus-Chievo… poi Udinese-Inter alle 18 e finale a San Siro con il posticipo fissato per le 21 fra Milan e Lecce. Poi da martedì la ripresa delle coppe europee senza italiane in Champions League. Ma giovedì tutti si chideranno: riuscirà l’Udinese a raggiungere un obiettivo importantissimo quale la qualificazione alle semifinali di Coppa Uefa? L’avversaria è durissima da eliminare: i tedeschi del Werder Brema! Buon futbol!


Come si può essere pagani? di Giovanni Pili. Alain de Benoist è nato a Parigi nel 1943. Iniziata l'attività giornalistica da giovanissimo, ha conseguito tre lauree e parla correntemente quattro lingue. Fondatore della nuova corrente di pensiero che fa capo al “Groupement de Recherche et d'Etudes sur la Civilisation Europenne”, è il principale animatore della rivista “Nouvelle Ecolle”. Premiato nel 1978 dall'Academie Francaise con il Prix de l'Esai. (Tratto dalla quarta di copertina della prima edizione italiana; N.d.A). Spesso non ci pensiamo ma le nostre origini non sono solo giudaico-cristiane, ma anche, e soprattutto, pagane. Quando per esempio, un pontefice ci ricorda che non importa con che nome chiamiamo Dio, dice una cosa pagana ... effettivamente, ad affermare una cosa del genere furono gli ultimi filosofi pagani, a dimostrazione del fatto che il paganesimo, nel periodo della sua fine non era affatto in crisi, ma ansi si stava evolvendo. De Benoist ci spiega cosa è il paganesimo e come si possa essere tutt'oggi pagani, senza necessariamente rispolverare i vecchi idoli greci, latini o orientali. Fortemente influenzato dalla filosofia dell'eterno ritorno e del “al di la del bene e del male” di Nietzsche, il filosofo ci insegna i valori del paganesimo che colloca la divinità presso quello che per i giudaico-cristiani è il “creato” ... maledetto nella genesi dallo stesso Dio creatore, che invece i pagani esaltano e venerano. Secondo de Benoist, la bibbia non è un libro religioso, ma morale, e lo stesso monoteismo, fondato sul libro sacro, non è “religione” ma moralismo. Nell'identificazione del solo Dio ... che a quanto pare da una attenta lettura, non è cosi scontato nella stessa bibbia, troviamo l'orda primordiale di S.Freud, la paura di castrazione, il complesso edipico, ecc. La dove i monoteisti vedono un tempo lineare con un inizio ed una fine, i pagani vedono un tempo ciclico, il Big bang non sarebbe quindi un inizio, ma uno degli infiniti cicli del cosmo. Se il monoteismo ha un Dio creatore ed un mondo creato, non sacro, e di passaggio; i pagani vedono il sacro e l'energia divina in ogni aspetto dell'universo, è un qualcosa che si avvicina molto al concetto che i fisici moderni hanno di universo. Il Dio giudaico cristiano è unico, creatore ed irraggiungibile, e quando si

Alain de Benoist Come si può essere pagani? Basaia Editore – i libri del Graal. 1984

muore dovremmo godere della sua luce, al compimento della resurrezione dei morti, i pagani hanno più dei, spesso ne acquisiscono anche nuovi, e questi dei sono più che altro dei “demiurghi” che modellano la realtà terrena da sempre esistente e ciclica, quando si muore si sale agli dei per poi ridiscendere di nuovo come uomini, non ci sono “dei incarnati” ma “semi dei” che rappresentano l'anello mancante, mitico, tra uomo e Dio. Tutto, secondo de Benoist ruota attorno a mithos e logos ... “in principio era il logos (il verbo)” dice Giovanni nel suo vangelo ... ma il logos appartiene alla logica e non è detto che possa essere sempre vero, il mithos invece no, esso è al di la del bene e del male ... il mithos non ha bisogno di essere comprovato, perchè esso si fona sulla realtà esistente e da forma ai valori pre esistenti della comunità in cui nasce. Riti, miti, magia ... paganesimo, appunto.


Monkey Business Movement - Anno I - N°1 - Marzo 2009  

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