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IL PORTICO DEI LETTORI

IL PORTICO

DOMENICA 5 GENNAIO 2014

LETTERE A IL PORTICO Una domenica della Sacra Famiglia insolita, quella che i seminaristi “maggiori” della diocesi, hanno trascorso lo scorso 29 dicembre, con il loro vescovo monsignor Arrigo Miglio. Un piacere, ma anche una necessità perché anche la realtà del seminario come ogni famiglia, è solita ritrovarsi insieme proprio nelle occasioni di festa per condividere cammini e percorsi di vita in prospettiva del ministero che li attende. Con loro, il rettore don Paolo Sanna, l’animatore del seminario regionale don Riccardo Pinna, don Roberto Ghiani vice-

rettore dell’Almo Collegio Capranica e don Giulio Madeddu, padre spirituale del seminario minore diocesano. I seminaristi provenienti dal Pontificio Seminario Romano Maggiore, dal Pontificio Seminario Francese, dal Pontificio Seminario Regionale Sardo e dal Collegio Capranica, hanno avuto modo di conoscere e fraternizzare anche con i ragazzi della diocesi che frequentano la comunità propedeutica nelle strutture dello stesso seminario diocesano. Un’occasione questa, che va ben oltre la condivisione delle cele-

brazioni natalizie a cui sono chiamati per solennizzare le liturgie della cattedrale, e che ha ancora una volta constatato il comune desiderio di servire il Signore. Rimane questo, l’essenziale: amicizie e relazioni radicate in Cristo, pronte, come ha sottolineato l’arcivescovo nell’omelia a guardare le situazioni soltanto secondo la sua prospettiva. La giornata vissuta in seminario, con il pranzo comunitario, ha così concluso una mattinata fraterna all’insegna del ritrovo e dell’arricchimento reciproco. Enrico Murgia

Inviate le vostre lettere a Il Portico, via mons. Cogoni 9, 09121 Cagliari o utilizzare l’indirizzo settimanaleilportico@gmail.com, specificando nome e cognome, ed una modalità per rintracciarvi. La pubblicazione è a giudizio del direttore, ma una maggiore brevità facilita il compito. Grazie.

M

entre siamo intenti a fare gli acquisti natalizi dell'ultimo minuto - cercando di dimenticare il vuoto del conto in banca e quello in casa delle vittime dell'alluvione che ha colpito l'isola un mese fa - esce nelle sale l'attesissimo Forzen, ultima creazione firmata Disney, che attira i bambini ma incuriosisce anche i grandi. I creatori, tra produzione sceneggiatura e regia, vantano le firme di altri film d'animazione come Tarzan, Ralph Spaccatutto e Rapunzel; professionisti che sanno fare il loro mestiere quindi, ma che messi insieme riescono a creare quello che penso sia il prototipo più completo di una nuova idea di 'fiaba', ma sopratutto di 'principessa'. L'intreccio è semplice, ma già dal principio a suo modo originale, perchè le protagoniste questa volta sono due, Elsa e Anna, e sono sorelle. Un particolare che salta subito all'occhio è la dicotomia tra bene e male che solitamente, sopratutto nei prodotti Disney, è dichiarata; qui invece il limite tra le due forze si assottiglia in modo impercettibile. Ovviamente i bambini sanno che le due sorelle sono buone (mentre i grandi, più guastafeste dei piccoli, hanno qualche dubbio) ma il potere che la maggiore Elsa scopre di avere - ovvero quello di sprigionare quasi involontariamente del ghiaccio fino a trasformare l'intero salone del palazzo in una distesa di neve - diventa un segreto da nascondere invece che un talento da utilizzare. Il male sembra così essere sempre dietro l'angolo, provocando in Elsa la paura di fare del male alla sorella più piccola come già era accaduto in passato. Una volta uscita allo scoperto è quindi costretta a fuggire lontano ed isolarsi per po-

In onda su Radio Kalaritana Frequenze in FM: 95,000 - 97,500 - 99,900 - 102,200 - 104,000

Oggi parliamo di… arte e fede Le chiese minori di Quartu S. Elena. (Terenzio Puddu) Domenica 5 gennaio ore 18.10 Lunedì 6 gennaio ore 8.30 Cantantibus organis Ascolto guidato alle interpretazioni organistiche bachiane di Marie- Claire Alain. (a cura di Andrea Sarigu) Trio Sonata N.1 in MI bemolle BWV 525 (Allegro moderato/ Adagio/ Allegro/) Trio Sonata N.2 in Do minore BWV 526 (Vivace/Largo/Allegro)

Kalaritana ecclesia Informazione ecclesiale diocesana Dal lunedì al sabato 9.30 e 16.30 Radiogiornale regionale Dal Lunedì al venerdì 10.30 / 12.15 / 13.30

Oggi parliamo di… comunicazione II talk show e la comunicazione politica (Simone Bellisai) Martedì 7 gennaio ore 19.10 Mercoledì 8 gennaio ore 8.30

Lampada ai miei passi (6-12 gennaio) Commento al Vangelo quotidiano a cura di don Giulio Madeddu Dal lunedì al venerdì 5.00 / 6.48 / 21.00 Sabato 5.00 / 6.48 / 21.00 (vangelo domenicale) Domenica 5.00 / 7.30 / 21.00

L’ora di Nicodemo Il Vangelo di Matteo (Commento esegetico - spirituale a cura di Sabino Chialà – Biblista) Mercoledì 8 gennaio 21.30

Oggi è già domani Nel cuore della notte con lo sguardo verso il nuovo giorno (A cura di don Giulio Madeddu) Ogni giorno alle 00.01

Nelle sale l’ultima creazione proposta dalla Disney

Frozen, il regno di ghiaccio VALERIA USALA

ter essere finalmente se stessa senza timore. Ma Anna non si da per vinta e, accompagnata da Kristoff, il venditore di ghiaccio del regno, la sua renna e un simpaticissimo pupazzo di neve di nome Olaf, parte per trovare Elsa e convincerla a tornare a casa. Ci sono tre rivoluzioni fondamentali in questa storia. Primo, il concetto di potere: non è una storia di guerra tra poteri, e non è nemmeno tutto incentrato su un cattivo con poteri straordinari che deve essere sconfitto, ma anzi la principessa protagonista rischia essa stessa di diventare la 'cattiva'. Elsa ha dentro di sé una capacità speciale, che fa paura nella sua unicità e viene così tenuta nascosta, sotto consiglio dei genitori, addirittura alla sorella. Ma avere un 'potere' fuori dal normale non ti rende una persona fuori dal normale, e solo decidendo come utilizzarlo, e iniziando a vedere quel 'potere' come una possibilità per fare del bene invece che come una condanna, Elsa sarà capace come tutti noi, di accettarsi e farsi accettare. Una lezione tutt'altro che per bambini.

Oggi parliamo con… Davide Boneddu, pres. dell’Ordine dei geologi della Sardegna (Il dissesto idrogeologico in Sardegna) Sabato 11 gennaio 19.10 Domenica 12 gennaio ore 10.30

Secondo, il concetto di amore: Anna ha un altro grandissimo potere, che la storia sottolinea in modo tale da far sembrare quasi lei la vera protagonista. Un amore incondizionato e puro, verso sua sorella, e uno invece che matura piano piano, verso i due ragazzi che destano in lei una curiosità nuova, Hans e Kristoff. C'è per la prima volta una differenziazione dell'amore: un tipo è inattaccabile, naturale e non scelto, quello per la famiglia; l'altro è altrettanto profondo ma necessitante di una scelta ragionata, quello del compagno di vita. La cosa più intelligente è che in Forzen questo secondo tipo di amore non è scontato da cogliere, si cela dietro gesti gentili e gratuiti che possono fino all'ultimo essere ingannevoli e far crollare le nostre certezze. Tutt'altro che lontano dalla verità, pur essendo una favola. Terzo, il concetto di principessa: gli anni di Biancaneve, Cenerentola e Aurora sono finiti, ma anche quelli di Ariel, Mulan e Anastasia. Arrivano Rapunzel, Elsa e Anna, principesse ma prima di tutto giovani donne; ingenue, di-

vertentissime e un po' impacciate, ma anche coraggiose, romantiche (al punto giusto) e determinate. Per riscattare l'immagine femminile sarebbero testimonial più adatte le principesse dei cartoni invece che alcune donne in carne ed ossa di oggi, quelle che cedono alle lusinghe facili e si rifiutano di rinunciare ad un castello sempre più vuoto, dove anche il principe spesso si trova a fatica. Lo slancio per una nuova immagine di donna ci è dato da personaggi della fantasia, che un po' hanno le caratteristiche che vorremmo avere noi, ma finalmente condividono anche il lato più imbarazzante, meno perfetto e semplicemente umano senza vergogna. In termini di attrattiva il personaggio di Olaf doppiato da Enrico Brignano è il più riuscito, sulla scia dei nuovi 'aiutanti' che sostituiscono le vecchie fatine - vedi i Minions di Cattivissimo me e ancora prima Scrat de L'era glaciale - talmente solidi da suggerire addirittura spin-off appositi (quello dei Minions uscirà l'anno prossimo in America); questo simpaticissimo pupazzo di neve diverte davvero e aggiunge ad una storia che comunque starebbe in piedi da sola quel pizzico di spirito sano che non guasta. La colonna sonora incanta, riscalda il mondo ghiacciato che ci circonda ed è davvero indice del fatto che ormai la musica e il cinema sono due componenti di un'unica magica miscela. La Disney non ha perso la sua capacità di incantare e centra ancora una volta il bersaglio raccontando alle tante famiglie con cuori 'infreddoliti' e speranze 'congelate' una storia semplice ma in realtà profonda che, come ogni fiaba che si rispetti, dà speranza e regala un sorriso sincero, nonostante tutto.

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