Page 1

La Social Media Optimization: approcciarla con piccoli interventi fai da te Il social media marketing -user-generated content, consumer-generatedmedia - sono quegli strumenti online attraverso cui le persone possono rapidamente condividere contenuti testuali, immagini, file video e audio. A essere condivisi sono contenuti generati dagli utenti e messi in circolazione sul web: una mole sempre più mastodontica di dati e informazioni (clicca qui) per approfondire il peso dei social sull’efficacia degli interventi SEO, così come l’ho spiegato in un recente post.) Quella dei social è stata un’autentica rivoluzione: la sociologia si sposa con la tecnologia, e quelli che prima erano aridi monologhi si sono trasformati in dialoghi fittissimi. L’informazione è sempre più democratica, e gli utenti si fanno produttori di contenuto. Le relazioni interpersonali, intime e lavorative, si sono estese sul web stravolgendo le abitudini di milioni e milioni di persone. Senza questo esercito di gente comune, più o meno anonima, non esisterebbe il marketing online come oggi lo conosciamo. L’universo dei social media è una fonte sterminata di dati precisi ed esaustivi, che riguardano


abitudini e stili di vita, storie personali e preferenze, ed è sempre più il luogo dove confluiscono informazioni provenienti dall’esterno, dal resto del web. L’ottimizzazione (potente servizio che noi offriamo e che puoi approfondire (cliccando qui) non poteva restarne fuori, e in certe modalità diventa Social Media Optimization, mentre risulta, a più grandi livelli, inglobata in quell’operazione più ampia e complessa chiamata Web Marketing. La Social Media Optimization è costituita da numerosi interventi, che possiamo naturalmente semplificare qualora volessimo - da profani - sponsorizzare la nostra attività online, il nostro brand o il nostro sito. Innanzitutto possiamo creare tanti account quanti sono i social media più famosi. Dovremo assolutamente cercare di renderli simili per logo, stile grafico, ecc. Faccio un facile esempio: stesse copertine di Facebook e Google+, magari richiamate dall’intestazione di Twitter; stesse foto profilo; stessi sfondi laddove sono previsti wallpaper. L’omologazione è indispensabile, perché tutto concorre a creare un’immagine e un marchio di fabbrica che ci contraddistinguono, rendendoci sempre riconoscibili. Gli account così creati vanno costantemente seguiti, monitorati, affinché possa essere “corretto il tiro” in caso di crescente impopolarità o di interazioni infrequenti. I post devono essere pubblicati regolarmente, e dobbiamo generare un continuo “chiacchiericcio” che ci riguardi: impostiamo il nostro sito affinché la pubblicazione di ogni contenuto si traduca automaticamente in post, con pubblicazione immediata su ognuno dei social da noi scelti. Gli opinion leader sono importanti in questo campo. L’opinion leadership è ciò che potenzia il seguito dei nostri movimenti sui social, perché chi la possiede è in grado di influenzare molti altri utenti.


Dobbiamo individuare gli opinion leader, lusingarli e coinvolgerli nelle nostre attività, rivolgendoci a loro con immancabile frequenza e rendendoli partecipi: dalle loro reazioni, a piramide, le influenze passeranno agli utenti di livello inferiore. Il nostro obiettivo principale è di stimolare costantemente la comunicazione, e di generare quello che definisco il “chiacchiericcio”: quanto più i post sono arguti, intelligenti, mirati, tanto più sortiranno buone reazioni negli opinion leader e tra gli utenti standard. Non abbiamo la possibilità di condividere infinite volte i medesimi post, ma dobbiamo fare in modo che le condivisioni siano spontanee, ovvero che gli utenti, influenzati dagli opinion leader e attratti da ciò che pubblichiamo, siano contagiati dalla “febbre” dello share. Lo spam in queste faccende è assolutamente controproducente, poiché ci comporterebbe gravi penalizzazioni: ne ho parlato ampiamente qui. Tutto questo per una buona ottimizzazione siti web, e per concludere questo rapido post, vi ricordo che i social network possono generare traffico addizionale, preziosissimo, capace di conferire punteggio positivo alle pagine web. L’ottimizzazione rivolta ai social, la SMO, è di gran lunga complessa (sovente necessita di interventi professionali), ma familiarizzare con i social network trasformandoli in strumento pubblicitario e generatore di traffico è una mossa semplicemente intelligente, che si può quantomeno tentare. Attraverso piccoli passi, anche da non intenditori.

La Social Media Optimization: approcciarla con piccoli interventi fai da te  

Le relazioni interpersonali, intime e lavorative, si sono estese sul web stravolgendo le abitudini di milioni e milioni di persone. Senza q...