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L A VOCE DELLA PARROCCHIA

Numero 1 - Gennaio 2010

P ARROCCHIA S ANTUARIO S.A NTONIO B ORGHETTO S.S PIRITO

DA

P ADOVA


Auguri , Numero uno! Nei locali della parrocchia che ospitano i corsi di catechismo dei nostri bimbi era palpabile l’attesa trepidante del conto alla rovescia che, tradizionalmente, saluta l’anno che se ne va e porge il benvenuto a quello che viene. L’immancabile alzata di calici con le accorate e solenni formulazioni di auspici futuri, interrotte solo dal fragore dei botti esplosi in strada, ha lasciato spazio, già poco dopo la mezzanotte, a propositi più misurati. Uno di questi, è stato quello di curare la redazione di un notiziario divulgativo sulle attività della parrocchia. L’interesse suscitato dall’idea ha immediatamente catalizzato l’attenzione dei presenti che, fantasticando, hanno iniziato a proiettare sulle future pagine del notiziario, le informative ed i resoconti delle più svariate iniziative che si sarebbero potute intraprendere in parrocchia. Desideriamo quindi che questo piccolo notiziario possa veicolare le più belle testimonianze di esperienze comuni condotte all’ombra della nostra amata parrocchia. Con questo auspicio ci pare giusto ribadire:

“Auguri, numero uno!” Pagina 2

La Voce della Parrocchia


Benvenuto Don Francesco E’ con gioia che diamo il benvenuto nella nostra comunità parrocchiale a Don Francesco. Lo ringraziamo per aver accolto l’invito a guidare questa comunità. E’ bello notare come in questi pochi giorni sia già riuscito a far germogliare un rinnovato entusiasmo che farà certamente crescere la nostra Parrocchia. Rinnoviamo perciò il nostro più sentito benvenuto augurando a Don Francesco una proficua e serena permanenza nella sua nuova casa, nella sua nuova famiglia.

Il Presepe vivente Quest’anno quasi trenta bambini hanno allietato la notte di Natale con uno splendido Presepe vivente che si è tenuto prima della Messa di mezzanotte. Tutta la programmazione e la narrazione erano affidate alle mani capaci di don Francesco che dirigeva i bambini che hanno partecipato con molto entusiasmo a questa nuova esperienza costruttiva ed insieme gioiosa. Una vera festa durante la quale la comunità ricordava, insieme a questi angioletti, la nascita del nostro Salvatore celeste. Prima dell’inizio della Santa Messa tutti i bambini presenti sull’altare hanno intonato il canto del Gloria . Una notte bellissima alla quale speriamo ne seguano tante altre e con tanti partecipanti in più. La Voce della Parrocchia

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Capodanno in Parrocchia La cantoria del Santuario S. Antonio da Padova ha salutato l’arrivo del nuovo anno in compagnia di don Francesco nei locali sottostanti la parrocchia. Si è colto la possibilità di festeggiare inoltre il piccolo Edoardo che a capodanno compiva ben nove anni! Un grande evento vissuto in serenità e felicità da parte di tutti i partecipanti, con la speranza di ripetere questa esperienza per qualche altro evento... BUON 2010!

Il nostro coro L'avventura è iniziata nei primi giorni di ottobre del 2007, quando si è creato un gruppo di genitori che ha voluto organizzare un coro per far partecipare con più gioia i bambini alla Santa Messa. Grazie ai bimbi ed alla loro allegria, il numero dei coristi è progressivamente aumentato, dandoci sempre più voglia di fare. L'arrivo di don Francesco con la sua carica di simpatia ed entusiasmo, ci stimola ulteriormente a inziare il 2010 con rinnovato vigore. Vi aspettiamo tutti i venerdì dalle 21:00 per cantare e divertirci insieme!! Pagina 4

La Voce della Parrocchia


Don Giovanni Bosco - il Santo dei giovani Giovannino Bosco nacque il 16 agosto 1815 in una piccola frazione di Castelnuovo D'Asti, in Piemonte, chiamata popolarmente "i Becchi". A nove anni ebbe un sogno profetico: gli parve di essere in mezzo a una moltitudine di fanciulli intenti a giocare, alcuni dei quali, però, bestemmiavano. Subito Giovannino si gettò sui bestemmiatori con pugni e calci per farli tacere; ma ecco farsi avanti un Personaggio che gli dice: "Non con le percosse, ma con la bontà e l'amore dovrai guadagnare questi tuoi amici…Io ti darò la Maestra sotto la cui guida puoi divenire sapiente, e senza la quale, ogni sapienza diviene stoltezza". Il personaggio era Gesù e la Maestra Maria Santissima, alla cui guida si abbandonò per tutta la vita e che onorò col titolo di "Ausiliatrice dei cristiani". Fu così che Giovanni volle imparare a fare il saltimbanco, il prestigiatore, il cantore, il giocoliere, per poter attirare a sé i compagni e tenerli lontani dal peccato. "Se stanno con me, diceva alla mamma, non parlano male".

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Volendosi far prete, per dedicarsi tutto alla salvezza dei fanciulli, mentre di giorno lavorava, passava le notti sui libri, finché all'età di vent'anni poté entrare in Seminario a Chieri ed essere ordinato Sacerdote a Torino nel 1841, a ventisei anni. In quei tempi a Torino vivevano molti ragazzi poveri in cerca di lavoro, orfani o abbandonati, esposti a molti pericoli per l'anima e per il corpo. Don Bosco incominciò a radunarli la Domenica, ora in una Chiesa, ora in un prato, ora in una piazza per farli giocare ed istruire nel Catechismo finché, dopo cinque anni di enormi difficoltà, riuscì a stabilirsi nel rione periferico di Valdocco e aprire il suo primo Oratorio. In esso i ragazzi trovavano vitto e alloggio, studiavano o imparavano un mestiere, ma soprattutto imparavano ad amare il Signore: San Domenico Savio era uno di loro. Don Bosco era amato dai suoi "birichini" (così egli li chiamava) fino all'inverosimile. A chi gli domandava il segreto di tanto ascendente rispondeva: " Con la bontà e l'amore cerco di guadagnare al Signore questi miei amici". Per essi sacrificò tutto quel poco denaro che possedeva, il suo tempo, il suo ingegno che aveva fervidissimo, la sua salute. Con essi si fece santo. Per essi ancora fondò la Congregazione Salesiana, formata da sacerdoti e laici che vogliono continuare l'opera sua e alla quale diede come "scopo principale di sostenere e difendere l'autorità del Papa". Volendo estendere il suo apostola-

to anche alle fanciulle fondò, con Santa Maria Domenica Mazzarello, la Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice si sparsero in tutto il mondo al servizio dei giovani, dei poveri e dei sofferenti, con scuole di ogni ordine e grado, istituti tecnici e professionali, ospedali, dispensari, oratori e parrocchie. Don Bosco, stremato di forze per l'incessante lavoro, si ammalò gravemente. Particolare commovente: molti giovani offrirono per lui al Signore la propria vita. "…Ciò che ho fatto, l'ho fatto per il Signore… Si sarebbe potuto fare di più… Ma faranno i miei figli...La nostra Congregazione è condotta da Dio e protetta da Maria Ausiliatrice". Spirava il 31 gennaio 1888, nella sua povera cameretta di Valdocco, all'età di 72 anni.

Il 1 Aprile 1934, Pio XI, che ebbe la fortuna di conoscerlo personalmente, lo proclamò Santo.

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Informazioni utili e Avvisi APPUNTAMENTI DI GENNAIO Novena di San Giovanni Bosco, padre e maestro della Gioventù: Orari S. Messe: dal lunedì al venerdì ore 9,00 - 17,00 sabato ore 9,00 ore 17,00 (prefestiva) Domenica ore 9,00 - 10,30 - 17,00

dal 22 al 30 Gennaio, tutti i giorni durante la S. Messa delle ore 17,00

Domenica 31 Gennaio Festa di S.Giovanni Bosco 10,30: Santa Messa della gioventù 12:00: Pranzo “al sacco” nei saloni parrocchiali 15:00: Giochi per giovani e famiglie

Ogni primo venerdì del mese, al mattino. Il Parroco porterà la Comunione ai malati che lo desiderano. Esposizione del Santissimo e Santo Rosario Venerdì e Domenica Ore 16,00

Per le confessioni il sacerdote è disponibile prima e dopo le Sante Messe. Il Parroco è sempre a disposizione per ascoltare chi lo desidera mettendosi d’accordo sull’orario. Per gli oggetti religiosi e per prenotare le Sante Messe rivolgersi in sacrestia.

Coro parrocchiale: ogni Venerdì ore 21:00 direttamente in Chiesa. Le prove sono aperte a tutti

M ANDATE

I VOSTRI BAMBINI ALLE PROVE DEL CORO !

LA MESSA DIVENTERA ’ UNA FESTA Pagina 6

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La voce della parrocchia nr.01 / 2010