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Associaz. culturale NERVIANO VIVA - http://blog.libero.it/nervianoviva/ - nervianoviva@libero.it - volantino numero 24 – Dicembre 2010

“BUROCRAZIA”, CHE SCOCCIATURA… C.P.I. acronimo di certificato prevenzione incendi. Il decreto ministeriale del 16 febbraio 1982 stabilisce quali sono gli edifici o le attività che devono fare richiesta ai vigili del fuoco per l’ottenimento di questo certificato, a seconda di quante persone frequentano o lavorano, a seconda di quale e quanto sia il materiale contenuto, a seconda della potenza del locale caldaie. In base al decreto ministeriale 29 12 2005 era possibile chiedere e ottenere un Nulla Osta Provvisorio, anzichè il C.P.I., che però non sarebbe più stato valido dopo 3 anni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, e quella data è il 1° giugno 2009. Ma perché scriviamo tutto questo ? Perché anche il Comune di Nerviano, per alcuni edifici (la scuola materna di via dei Boschi, la scuola elementare di via Roma, la scuola elementare di S. Ilario, la scuola elementare di Garbatola, la scuola elementare di via dei Boschi, la scuola media, il nuovo municipio, la palestra di via Roma, il Centro Re Cecconi….) deve rispettare le normative nazionali vigenti sulla prevenzione incendi. Nel corso del Consiglio Comunale del 25 novembre, a seguito di una mozione presentata dal consigliere Angelo Leva , si è appreso che TUTTI gli immobili comunali, scuole comprese, risultano mancanti del C.P.I., senza il quale la normativa prevede non possano essere utilizzati. Per la maggioranza il capogruppo Cantafio si è affrettato a dichiarare “condividiamo la mozione, affermiamo che l’amministrazione si è gia attivata”, mentre il sindaco, in evidente imbarazzo, ha fatto riferimento ad un ritardo dovuto all’originaria intenzione di ricomprendere la richiesta dei certificati in un non ben definito “progetto più vasto” e che si era in attesa dei preventivi da parte di tecnici esterni per la redazione delle domande. Il tentativo di minimizzare però è stato inutile, visto che la situazione di grave irregolarità permane ormai da un anno e mezzo. Fra l’altro, al momento della dichiarazione non risultava partita dagli uffici alcuna richiesta di preventivo… e il naso cresce! Come detto, con il D.M. 29.12.2005 è stato sancito che dal 30.06.2009, i Nulla Osta Provvisori rilasciati dai Vigili del Fuoco sarebbero decaduti e la prosecuzione dell' esercizio delle attività, ai fini antincendio, e'consentita solo se gli interessati abbiano ottenuto, entro il medesimo termine, il Certificato di Prevenzione Incendi ovvero abbiano provveduto alla presentazione della dichiarazione che costituisce, ai soli fini antincendio, autorizzazione provvisoria all' esercizio. Da una richiesta di visione di documenti il Consigliere Leva ha constatato che per nessun immobile di proprietà comunale è presente la Certificazione per la Prevenzione Incendi e che i Nulla Osta Provvisori in possesso dell’Amministrazione Comunale risultano effettivamente decaduti. DI FATTO GLI IMMOBILI PRIVI DELLA CPI NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI, e questo anche a detta dei Vigili del Fuoco, opportunamente interpellati… La questione è tutt’altro che di lana caprina, o semplicemente “di carattere burocratico”, come si è affermato in Consiglio Comunale, infatti non esistendo il Certificato di Prevenzione Incendi e non essendo stato effettuato il prescritto sopralluogo dei Vigili del Fuoco non è garantita l’esistenza delle condizioni di sicurezza e di adeguatezza degli ambienti nei quali vengono svolte pressoché tutte le attività didattiche, culturali, sportive e sociali nel Comune di Nerviano! L’affermazione del Sindaco in base alla quale “non c' è la possibilità di rischi, le condizioni degli edifici sono di sicurezza” è di una leggerezza allarmante, in quanto nulla e nessuno può garantire sulla sicurezza degli edifici comunali se non a seguito di un’accurata valutazione dello stato dei luoghi. Non dimentichiamoci, fra l’altro, che diversi edifici sono stati realizzati qualche decennio or sono e nel frattempo le normative di sicurezza sono state aggiornate. Sino al 30 giugno 2009 vi poteva essere tranquillità essendoci comunque un Nulla Osta Provvisorio, valido a tutti gli effetti, mentre ora gli amministratori e i funzionari comunali, nonché gli organi scolastici, sono esposti ad una grave responsabilità. Ma la responsabilità più evidente risulta in capo all’attuale Giunta che è stata completamente inerte sino alla presentazione della mozione da parte di Angelo Leva. Questa grave mancanza è palese se si considera che il periodo intercorrente fra il 01/06/2006 (entrata in vigore del D.M.) e il 01/06/2009 (scadenza dei NOP) – opportunamente previsto dal legislatore - doveva consentire di svolgere agevolmente le pratiche ed eseguire eventuali lavori, per passare da N.O.P. a C.P.I. E pensare che bastava poco : in attesa di sopralluogo l’importante è che avessero per tempo provveduto alla presentazione delle certificazioni di conformità dei lavori eseguiti ,attestanti il rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza antincendio; questosarebbe stato valido come autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività. Poi, essendo in Italia, figuratevi se i Vigili del Fuoco vengono a Nerviano e chiudono le scuole. Al massimo, tireranno le orecchie al sindaco. La nostra speranza è che nel frattempo non succeda nulla, perché in quel caso non si chiamerebbe fatalità, ma negligenza. Anche in questo caso, diranno che la colpa è degli altri, nonostante loro siano al governo del Comune ormai da più di 4 anni. Ma è possibile che non riescano a fare niente per tempo ? Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte a ritardi, pressappochismo, leggerezza e incapacità amministrativa. Bha… Buone feste! Don Bairo

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Opinioni

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E IL CITTADINO PAGA… Il privato cittadino che vuole vendere casa è obbligato a fornire al notaio, tra gli altri documenti, il certificato energetico della propria abitazione, pena la non validità de rogito. Le pubbliche amministrazioni anche in questo caso sono avvantaggiate e vi spieghiamo il perché: l’assessore ai lavori pubblici di Nerviano il giorno 21 gennaio 2010, rispondendo ad una interpellanza relativa alle certificazioni energetiche degli edifici pubblici di Nerviano, affermava che entro il 1 luglio 2010 le stesse sarebbero state predisposte, cosi come richiesto dalla normativa vigente.Vogliamo ricordare che il primo di luglio 2010 era già una proroga alla normativa, in quanto molti Comuni non avevano fatto in tempo a predisporre le certificazioni energetiche, E UNO DEI MOTIVI PER I QUALI LA REGIONE CONCEDEVA LA PROROGA ERA PER DARE ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI IL TEMPO NECESSARIO PER FAR FREQUENTARE IL CORSO DI CERTIFICATORE ENERGETICO AD UN DIPENDENTE, COSI’ DA AVERE UNA PERSONA ESPERTA DI ENERGIE ALTERNATIVE E RISPARMIO ENERGETICO NEL PROPRIO ORGANICO, VISTO CHE AD OGNI PROGETTO CHE VIENE PRESENTATO DA UN CITTADINO ORA VIENE ALLEGA LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA… Bene, tanta è stata la solerzia del sindaco e dell’assessore che dal 21 gennaio sono arrivati al 25 giugno (5 mesi….) per dare l’incarico ad un professionista esterno (DICIANNOVEMILAEURI, esattamente 19.219,20 euri) per predisporre le certificazioni energetiche, dimenticandosi forse che dovevano essere pronte per il 1 luglio, 6 giorni di tempo, neanche Superman ce l’avrebbe fatta. E non ce l’ha fatta…..Il giorno 17 settembre 2010 ho chiesto di visionare le certificazioni energetiche e mi è stato detto che non erano ancora pronte; portata la discussione in consiglio comunale, l’assessore ha paciosamente risposto che “effettivamente il comune non ha ancora preparato le certificazioni, ma la Regione Lombardia, a causa della negligenza dei comuni, ha dovuto prorogare di un altro anno la data per la consegna delle certificazioni stesse”. Rispondendo in questo modo e dichiarando che il Comune non avrebbe pagato nessuna sanzione, pensava di avermi fatto fare un brutta figura, ma in realtà l’ennesima magra figura è stata di questa amministrazione. E per l’ennesima volta si è constatato – anche per bocca dell’assessore! - che il comune di Nerviano è negligente, fra l’altro al momento della scadenza dei termini la proroga non era ancora stata concessa… Mi chiedo quindi cosa siano riusciti a fare per tempo in 4 anni di amministrazione. Per fortuna loro c’è qualcuno che crede alle favole, come il portavoce del PD, che a caratteri cubitali, sui giornali locali, promuove a pieni voti la maggioranza nervianese, e parlando di favole, cita ad esempio la nuova scuola di via dei boschi….. peccato che della nuova scuola non ci sia ancora il progetto, se ne sta parlando dal 2006 e non verrà più nemmeno costruita! Non scomodiamo poi il - livoroso, rancososo, bilioso e adulatordelcozzi - capogruppo di maggioranza, che dall’alto dei suoi 11 voti di preferenza pontifica settimanalmente perdendo sempre l’occasione per tacere… n.b.. costo del corso : 1.000 euro circa, costo del professionista esterno 19.219,20 euri, ritardo abissale, danno per la comunità facilmente calcolabile… Angelo Leva

DAMNATIO MEMORIAE E’ facile passare dall’applauso alla gogna, dalla gloria all’insulto. Anche per la persona più nobile e innocente, basta uno schizzo di sangue e subito c’è gente che incomincia a trovarle difetti, a scoprire errori, colpe che vengono ingigantite. Magari inventate. Quanta gente di valore è stata schiacciata in questo modo? Socrate, il padre della morale razionale, fu condannato a morte, Scipione il vincitore di Cartagine fu accusato fino al punto da costringerlo ad andare in esilio, Galileo il più grande scienziato della storia fu imprigionato, il creatore della chimica Lavoisier fu ghigliottinato fra le ingiurie del popolo. Chi non ricorda Enzo Tortora, un uomo dolce, amato dalla gente, travolto da accuse infami e additato al ludibrio. C’è una misteriosa vicinanza fra la gloria e l’ignominia. La stessa gente che gridava “evviva” ora grida “abbasso”, chi gridava “ti amo” ora grida “ti odio”, chi gridava “vita” ora grida “morte”. Però, attenti, questo mutamento improvviso di opinione non avviene spontaneamente, è sempre opera di qualcuno che disprezzava già da prima e approfitta del momento adatto per convincere gli altri. Infatti, tutti coloro che emergono, che valgono, che sono ammirati, hanno sempre degli “amici” che li odiano in modo feroce. Finché sono amati, ammirati e hanno potere, queste persone piene di livore e malanimo brontolano, mugugnano ma non possono fare altro che rodersi il fegato e sognare la vendetta. Ma appena la persona di valore si indebolisce o fa un errore o qualcuno lo accusa ingiustamente, le scatenano contro una campagna di calunnie e diffamazione, diffondono ogni tipo di menzogne, urlano allo scandalo e la fanno apparire un farabutto. E poiché sono decisi e organizzati trascinano anche gli altri. Certo, c’è anche chi non si fa convincere, ma la maggioranza segue come un gregge di pecore. Così pochi malvagi e invidiosi - solitamente con scarsi talenti - spesso riescono a portare alla rovina chi è migliore di loro manovrando la diffidenza, i sospetti e la credulità delle masse. E, come cantò De Andrè “ non solo nella capitale sbocciano i fiori del male…”. Marzio Anco _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

"L'economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno" (Manitonquat)

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riceviamo e pubblichiamo…

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Garbatola, 2 dicembre 2010 Al Sindaco di Nerviano Signor Sindaco, la viabilità nelle frazioni del comune di Nerviano è da sempre problematica, in particolare quella relativa alla frazione di Garbatola. Sappiamo tuttavia che Lei è sempre stato attento a tale problema, anche se la sua attenzione si è purtroppo concretizzata in interventi volti alla soluzione di un singolo problema contingente, senza curarsi di valutare l’impatto che, data la conformazione e le dimensioni del paese, ogni intervento riverbera su tutto il centro abitato. Come non ricordare la penosa vicenda di via Isonzo, per la quale è stato in prima battuta istituito un senso unico in direzione Barbaiana, e poi, dopo mesi di contorcimenti, ordinata la posa di tre piattaforme che, pur non dissuadendo il volume di traffico, hanno sortito l’effetto di diminuire la velocità dei veicoli, ma di aumentare localmente la concentrazione dei gas di scarico. Ultimo di tali suoi interventi è la recente l’ordinanza con la quale ha disposto “l’istituzione di un senso unico in via Gorizia dall’incrocio con via Udine/Cividale verso l’incrocio con via Montenevoso/Gorizia”. Tale decisione, autoreferenziale e immotivata, è stata assunta, more solito, senza ponderarne le conseguenze ed ha quindi prodotto i seguenti brillanti risultati. Il primo risultato e, sia detto senza ironia, il più semplice da cogliere, è che tutto il traffico proveniente da via Gorizia, in uscita da Garbatola, dovrà obbligatoriamente transitare sull' intera via Montenevoso. Via Montenevoso è notoriamente una strada che già sopporta un elevato volume di traffico, (sia leggero che pesante, ancorché vietato), a velocità folli, al punto che anche la Lega Nord se ne era resa conto sollevando il problema in un volantino ferragostano, salvo poi limitarsi a chiedere che venissero predisposti alcuni passaggi pedonali lungo la via. Iniziativa lodevole ma che, temiamo, non abbia significative ripercussioni sui volumi di traffico. La seconda conseguenza, ben più importante, che fa strame del buon senso, prima ancora dell’intelligenza, è che tutto il traffico proveniente da via Gorizia in uscita da Garbatola, dovrà necessariamente transitare davanti ai cancelli di ingresso alla Scuola Elementare e alla palestra. Molte amministrazioni comunali a noi vicine, se non tutte, prevedono che negli orari di ingresso e di uscita dalle scuole, la circolazione venga vietata, con predisposizione di una sorveglianza affidata ai vigili urbani ovvero ad ausiliari del traffico. A Garbatola succede esattamente il contrario, con addirittura i Vigili urbani che, nei giorni seguenti l’installazione dei cartelli che vietano l’accesso alla via Gorizia, invitavano tutti gli automobilisti a rispettare il nuovo divieto, indirizzandoli quindi davanti alle scuole, proprio nell’orario in cui vi era l’ingresso dei bambini. Un eccellente risultato per un’amministrazione che nel proprio programma, tuttora disponibile sul sito del Comune, dichiarava a pagina 7 che avrebbe promosso la presenza della polizia locale nelle scuole "finalizzata principalmente alla promozione della sicurezza stradale e del rispetto delle norme del codice della strada”. Saremmo veramente curiosi di conoscere le argomentazioni che la Polizia locale dovrà adottare per spiegare agli alunni in che modo il maggior traffico indotto dall’introduzione del senso unico si traduca in maggior sicurezza. La terza conseguenza prodotta dalla sua decisione e strettamente collegata alla precedente, è che oggi, quand’anche l’Amministrazione da lei guidata volesse istituire un divieto temporaneo alla circolazione per consentire agli alunni un ordinato e sicuro accesso alla scuola, non potrebbe farlo, perché tutte le vetture provenienti dal primo tratto di via Gorizia rimarrebbero incolonnate nel cul de sac originalmente da lei creato. Per tacere, infine, delle difficoltà degli autobus a transitare sui dossi presenti davanti alla scuola o peggio, del fatto che, come recentemente accaduto, un mezzo di soccorso in urgenza deve necessariamente quasi fermarsi per salire e scendere dai dossi e solo dopo può ripartire per l’ospedale. Pensiamo, e questa è l’ipotesi migliore, che Lei non immaginasse certo che una così semplice ordinanza, emanata magari solo per inseguire un facile consenso pre-elettorale, avrebbe potuto provocare tali risultati.. Confidiamo quindi in uno scatto d’orgoglio che riscatti quanto provocato e per far ciò ci permettiamo di rammentarle quanto lei ed il suo schieramento avevate l’ardire di scrivere nel vostro programma elettorale: “I centri storici di Nerviano e delle Frazioni versano in uno stato di desolante abbandono…” Le strade cittadine non possono più essere soffocate dal traffico delle automobili. Occorrerà studiare un piano del traffico ed un sistema di sensi unici che favoriranno un più ordinato flusso veicolare.(…) Ogni scelta inerente l’uso del territorio sarà subordinata ad una valutazione in termini di ricaduta sulla qualità ambientale del paese.”. La salutiamo cordialmente. Antonello Nebuloni, Maria Angela Grassi - Garbatola di Nerviano ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Le pillole…

Strage di dossi. 5 cm di neve, un passaggio sapiente dello spazzaneve e PUF! Una parte dei soldi dei nervianesi se ne va in fumo. Pezzi di dossi in via XX settembre, via Gramsci, via Montenevoso, via IV novembre, via Carducci…, e la lista è lunga ancora! Ma se li dovevano “estirpare” perché li hanno installati?

Da non credere. Il simpatico pakistano incaricato della distribuzione dei giornalini comunali è stato arrestato dai vigili urbani: era senza permesso di soggiorno. Ma niente paura: Capitan Cantafio è pronto a regolarizzare la faccenda con il suo mitico Sportello Stranieri. Per quanto riguarda l’assessore Stranieri

(la ricordate?) ci ha pensato già il sindaco… Antincendio. Ci dicono dal Comune e dalla Direzione Didattica che è tutto a posto. Sarà… Ma lo sanno che l’impianto antincendio della scuola elementare di Garbatola è senza acqua perché i tubi si sono rotti con le gelate dell’inverno2009? (2 anni!!)

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volantino stampato in proprio ad uso interno – completamente riproducibile

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Gescal? No: Quartiere dei Fiori!

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Ho letto diversi numeri di “SRDV” e vedendo che parlano spesso di Garbatola e S. Ilario, ho fatto presente che esiste anche la zona di viale Kennedy e mi è stato risposto che se avessi voluto, avrei potuto scrivere un articolo sulla zona in cui abito. A me sembra che la zona di viale Kennedy faccia parte di un altro comune, in quanto si fa fatica ad incontrare l’amministrazione, in tutte le sue forme (vigili, operai che sistemano le strade, giardinieri per le aree verdi o le piante...). Il quartiere ALER poi è abbandonato a se stesso, con numerosi abitanti anziani che non hanno i minimi servizi. La prima cosa che mi viene in mente è un armadio farmaceutico, così ci eviterebbero di venire fino in centro. L’amministrazione manca anche a livello di organizzazione di manifestazioni, che potrebbero rallegrare il quartiere. le manifestazioni di Nervianoestate potrebbero farle anche in periferia: perché dobbiamo essere sempre noi a muoverci e non gli altri ad uscire dal centro storico? Sempre parlando del quartiere ALER, vorrei che il Comune facesse qualcosa in collaborazione con Aler per modificare i parametri di assegnazione degli alloggi: se dovessi fare la richiesta oggi, a me la casa non verrebbe assegnata, ma vedrei arrivare quasi sicuramente una famiglia di un' altra nazione. Sempre il Comune potrebbe intervenire per far fare ad Aler una manutenzione straordinaria che permetterebbe di vivere in maniera un po’ più dignitosa e magari sistemando le caldaie potremmo contribuire ad inquinare meno l’ambiente. Come è evidente dal mio scritto, io chiamo il quartiere ALER, e non utilizzo la parola di uso comune, GESCAL, detta quasi in maniera dispregiativa, che ci degrada ancora di più. a questo proposito un’altra proposta è quella di tornare a chiamare il quartiere in maniera ufficiale come si faceva un tempo, cioè QUARTIERE DEI FIORI, e questa potrebbe essere considerata una ripartenza, unita alla sistemazione delle aiuole e al coinvolgimento dei ragazzini del quartiere per la piccola manutenzione delle aiuole e il controllo del verde. Antonio Triveri ___________

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Numero 24