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Associazione politico-culturale NERVIANO VIVA - www.nervianoviva.it - info@nervianoviva.it -volantino numero 2 - Febbraio 2007

Nessun dorma! Ci aspettavamo un "clone" da parte di qualcuno ma non ci sono stati segnali, se non per il gradimento riscosso da questo sistema di informazione alternativa, semplice, diretta, come solo un volantino riesce a rendere. E allora rieccoci con il nostro umile foglietto, senza alcuna pretesa se non quella di far conoscere ciò che succede nel nostro comune, pigramente adagiato sulle rive del Villoresi… E' giusto puntualizzare - anche se è sufficientemente chiaro - che quanto viene scritto sui volantini di Nerviano Viva non ha la pretesa di essere obbiettivo. Anzi. E' chiaramente di parte! Ma la parte è quella dei cittadini, che faticano a trovare risposte, che sono ormai disincantati dal "nuovo corso" dell'Amministrazione Comunale, che non vedono nulla di nuovo… Non c'è la pretesa di interpretare il pensiero di tutti ma la nostra preoccupazione è la preoccupazione di tanti nervianesi che vorrebbero innanzitutto capire quali sono le intenzioni della Giunta Cozzi, perché del "grande progetto per Nerviano" sinceramente non si è ancora vista l'ombra. SP

E’ arrivato il consulente... Il 2007 ha portato una grande novità nel panorama amministrativo nervianese : la costituzione dell'ufficio di staff del Sindaco e, visto che secondo la Giunta i funzionari che fanno parte dello staff "non possiedono competenze idonee quali la gestione di relazioni sovra comunali… e soprattutto non possono occuparsi a tempo pieno dei progetti assegnati in quanto la gestione dei rispettivi servizi li assorbe completamente"…. è arrivato Il Consulente. Ma è stato fatto un bando? Una selezione? Sono arrivati decine di curriculum ed è stato scelto il migliore? No, ma oggi chi non ne ha uno… di consulente? Ci sono persone che non escono di casa senza sentire il consulente astrologo; altre ancora che non muovono un muscolo senza il personal trainer. Chi lo prende perché è di moda; chi perché non sa abbinare la camicia con la cra-

vatta; chi perché, trovandosi spiazzato, non sa da dove cominciare, e dopo un pò di tempo si rende conto che per fare qualcosa serve qualcuno che lo sappia fare. Il consulente del Comune di Nerviano ha grandi capacità, visto che la sua sintetica presentazione è di 10 pagine. Competente per le problematiche psico-attitudinali e sociologiche, riuscirà sicuramente a convincere i 3 vigili che hanno chiesto il trasferimento a fare un passo indietro… o i dipendenti dell'ufficio tributi di passare a Gesem… Esperto nell'acquisire contributi e finanziamenti, non si sarà fatto sicuramente sfuggire quello della Regione scaduto il 31 gennaio per il solare termico… Dal curriculum si apprende che quando era Sindaco di Castellanza il suo ruolo è stato di fatto anche quello di Direttore Generale. Chissà

mai che possa diventare Direttore Generale a Nerviano? Ma se c'è riuscito lui, perché il nostro Sindaco non potrebbe fare altrettanto? Il nostro Sindaco ha fatto il consigliere comunale (di minoranza) per ben 25 anni, lavora all'ufficio personale di un comune, ha fatto parte dello staff del sindaco di quel comune: c'era bisogno di un consulente esterno? In passato per accedere ai contributi non si è mai fatto affidamento ad un consulente eppure sono arrivati diversi miliardi di lire (monastero, fotovoltaico ex meccanica, ponte piazza Olona, ciclabile Villoresi, tangenziale di S.Ilario, collettore per Pero, scuole, ecc) Mah! Di certo per ora c'è il costo: nel preventivo di spesa per la fase di avvio ufficio staff del Sindaco l'importo è di 6.000 euro (50 euro l'ora…). AL

...e se ne va l’assessore (?) Il Sindaco ha sospeso l'Assessora alla Polizia Locale. Per quali motivi? Politici o di carattere personale? Se fosse così sarebbe triste, in quanto si confermerebbe che la scelta degli assessori non è stata fatta per competenze e compatibilità ma per equilibri partitici. Fin dall'inizio l'Assessora sospesa ha polemizzato con le minoranze, senza il minimo di umiltà che un "foresto" dovrebbe avere nei confronti di un

territorio che non conosce, così come non conosce la gente di Nerviano, con la quale si è posta con alterigia - e basterebbe chiedere ai commercianti di via Garibaldi per la vicenda dei divieti di sosta - così come si è posta nell'ufficio di Polizia Locale, tant'è che vi sono ben tre richieste di trasferimento, o con il gruppo di Protezione Civile, in guerra aperta… La cosa grave è che il Sindaco non ha saputo

risolvere nettamente la questione, e allora per effettuare "approfondite valutazioni tese alla verifica dell'effettiva permanenza del rapporto fiduciario" ha messo in castigo a tempo indefinito l'Assessora, come se la fiducia si riconquistasse con un po' di cenere in testa o con qualche litro di lacrime da coccodrillo… Crediamo che Nerviano non abbia proprio bisogno di questo

teatrino. SP


...e pur si muove Nonostante molti sostengano il contrario, ci piace pensare che questa frase sia stata pronunciata da Galileo in persona, davanti all'Inquisizione, quando fu processato per la sua visione eliocentrica a sostegno della teoria copernicana. Nella sostanza indica un movimento, quello terrestre, che seppur impercettibile esiste. Metaforicamente vogliamo utilizzare questa immagine per indicare l'andamento dell'amministrazione di Nerviano: un corpo all'apparenza statico che pur si muove. C'è una differenza enorme però e sta nel fatto che diversamente dalla terra,

che ruota grazie a moti inerziali propri, l'Amministrazione di Nerviano è spinta, nel suo asse, dalle forti correnti dell'opposizione. Numerose sono infatti le proposte che giungono dalle minoranze a sollecitare la maggioranza su temi di interesse pubblico: per esempio le richieste avanzate da Nerviano Viva di convocare commissioni per discutere della viabilità di piazza S.Stefano, per rivedere le norme tecniche di attuazione ed il regolamento edilizio, per modificare lo Statuto Comunale, per costituire la commissione di controllo e garanzia; o ancora,

quelle giunte da Forza Italia, per una revisione del regolamento dell'asilo nido. La maggioranza risponde con l'ordinaria amministrazione, portando avanti solamente le scadenze burocratiche, per giunta in ritardo e senza sostanziali modifiche, come avvenuto per il piano socio-assistenziale e il piano di diritto allo studio, in pratica identici ai precedenti. L'unica vera iniziativa partorita in questi mesi è stata l'infelice scelta di entrare in Gesem…che alla fine convenga lasciarsi spingere dall'opposizione? MV

E’ questo il “sociale”? A Nerviano da qualche giorno ci si chiede: " sono questi i grandi paladini degli interessi del popolo?" Non era la Destra la fautrice della speculazione edilizia, delle concessioni "allargate", della cementificazione, della mancata considerazione del sociale? Dimenticando le origini della Destra…. Qualcosa non torna: un intervento edilizio, presentato pubblicamente con il patrocinio del Sindaco, in pieno centro paese, si riferisce guarda caso - ad una ristrutturazione che sa di concessione "allargata", di "business". Ma è un affare per chi compra o per chi vende? Già i giornali parlano di

un intervento pronto per partire ma non è ancora stata presentata la richiesta di concessione edilizia per una proposta di recupero che aveva già visto pratiche respinte dalla allora "antisociale" e bistrattata Commissione Edilizia, una ristrutturazione che si anticipa con previsioni di costi al mq ben superiori alla media del paese, con spazi comuni in comproprietà o in affitto (ma i nostri vecchi cortili non sono sempre stati spazi di vita comuni?), dal nome nuovo e altisonante di "cohousing", senza però previsione di impianti a risparmio energetico, peraltro di legge ("se proprio si vuole, il costo è a parte") e, cosa

abbastanza preoccupante, senza la prospettiva di posti auto. Ma forse pensano che i parcheggi di piazza Crivelli bastino! Ma o le norme vengono rispettate da tutti o altrimenti non si può derogare alle regole solo per una questione di immagine o perché è un grosso intervento, mentre i proprietari di due locali in centro storico incontrano un sacco di difficoltà. E comunque, grazie Sindaco, grazie per il tuo interessamento "sociale", forse chi ti ha votato ha quel che si merita… ma non certo quei cittadini che si aspettavano case a costi calmierati o convenzionati. ESAN

“io [...] l’umanità [...] la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà” L. Sciascia - Il giorno della civetta


Il carattere dei lombardi e le moderne pagode Ancora risicati con lo spazio, alcuni articoli sono stati tagliati fuori, pronti per il prossimo numero, altri accorciati in maniera drastica, ma lo spazio per l’ospite, lo si trova sempre, come nelle migliori famiglie! Questa volta è il turno di un giovane

architetto,

Fabio

Pravettoni.

Arrivando in Garbatola lungo via XX settembre, o in Nerviano da Parabiago, si incontra una serie di capannoni con molta gente tutt'attorno e un via vai frenetico di camion e automobili, poi alcune brutte villette, poi altre meno brutte, poi di colpo la strada si fa stretta e la

città diversa. Passeggiando per le vie di Nerviano una delle cose più evidenti è la differenza di carattere tra la parte centrale, costruita secondo regole e sistemi storici consolidati, e lo sviluppo degli ultimi anni. Ma che differenza c'è tra la città fatta di cascine, chiusa e severa, dai muri dritti e senza fronzoli, e quella post moderna delle casette, sparpagliate un po' a caso sul territorio, fatte di tetti e sottotetti, balconi e tettucci, persiane in legno e muri gialli, Biancaneve e sette nani? È la differenza tra una corte lombarda e una pagoda; è la differenza che passa tra il

Le pillole... Le passate amministrazioni hanno istituito e mantenuto la messa a dimora delle piante dei nuovi nati: centinaia di alberi per altrettanti neonati dal 1994 al 2003. Gli pseudo-paladini dell'ambiente della sinistra nervianese invece non hanno tempo neppure per queste iniziative… A metà gennaio stranamente abbiamo visto le strade di Nerviano più pulite del solito. Bella forza! Dopo settimane di siccità finalmente ha piovuto!!! In campagna elettorale Cozzi Enrico ha "lisciato" in continuazione le associazioni, la loro importanza, la collaborazione e blablablabla. Le associazioni hanno già capito di essere state gabbate: rispetto agli anni passati i contributi sono stati dimezzati… ed è solo l'inizio!

carattere profondo e antico del luogo e quel profondo senso di sradicamento e di perdita della memoria che si avverte in questi ultimi decenni, una sorta di spaesamento che è anche spesso sfociato in radicalismi ottusi e folcloristici. Il carattere dei lombardi è chiuso, severo, austero, dritto, come i nostri padri o i nostri nonni, e insieme intimo, accogliente, se volete caldo, ma di un calore tutto particolare, tutto lombardo appunto. È il carattere dei milanesi, troppo diverso dal carattere mediterraneo, così estroverso e brillante, ma al tempo stesso tanto simi-

le nella sua segreta riservatezza interiore. Qual è invece il carattere di queste nostre moderne villette gialle? Cos'è rimasto di quell'antico carattere milanese nelle centinaia di villette che sembrano pagode dai mille tettucci, che da qualche anno affollano Garbatola, Sant'Ilario, Cantone e Nerviano? Arch. Fabio Pravettoni Ringrazio gli amici di Nerviano Viva che mi hanno ospitato su questo numero, spero si possa continuare a raccontare un pezzetto di storia diversa e vista da un punto diverso.

La Poesia: I FRASCH Al feriss al ciel tutt gris un reoplano c'ul sò sfris, c'al sa scunfund, l'è dal stess culur, e intant luntan al cur. Inveci al busch l'è un béll vidè, al par propri un ateliè pien da giald, culur da l'or scintilant tant 'mè un tesor. E da russ cumpagn dal foeugh o arancio 'mè al safran di coeugh: culur viv e talment brilant ca dén vita, inscì cangiant. Sa gh'è sù un vent ligier, al contrari di lugher, vegnan giò sensa dismétt sumìan fina un grand balétt. Par c'al fiooca ma culuraa e al và innans par di giurnaa,

su la téra sa furma un tapè c'al canta, a pasaghi su cui pè. L'è al spetacul d'un mument sa sa valsa fort al vent, che s'al bufa cun viulensa al disperd tuta l'esensa. Paran farai o balerin, par ca giugan sui biscuchin, sa posan su l'erba cumè div, cun tanta class, ma henn finii da viv! Restan lì i broch peraa che fra un'esus sarèn geraa, finchè riva quii noeu, verd e tendar ca durarén fina al prosim nuembar. El.Ta.

volantino stampato in proprio per uso interno - completamente riproducibile


Storie di ordinaria amministrazione (qui Garbatola) Questo è il racconto di una serata particolare, descritto da chi, questa serata l'ha vissuta come spettatore, ma anche da collaboratore volontario.

Un buon numero di persone (circa 200) ha assistito nella serata di Mercoledì 17 Gennaio al falò di Sant'Antonio in via XX Settembre. Attorno alle 21 il falò è stato acceso e le altissime fiamme hanno rischiarato la notte che scendeva, in un'atmosfera di composta allegria. Una tradizione molto sentita quella del falò, che negli anni sessanta e settanta vedeva il paese illuminarsi di numerosi fuochi; finalmente questa tradizione viene riproposta dall'associazione

"Nerviano Viva": alcuni di loro si sono anche occupati di raccogliere materiale da ardere presso le famiglie che ne hanno fatto richiesta. Nei pressi del falò gli organizzatori hanno allestito un tavolo, dove tutti potevano assaggiare dolci, vin brulè, the ed un'ottima cioccolata calda. Sono convinta che il riscoprire e valorizzare queste antiche tradizioni contadine, tenerle vive, sia importante per tramandarle ai giovani, affinché non perdano le radici del nostro passato e sappiano guardare al presente ed al futuro anche con gli occhi dei nostri padri e dei nostri nonni. AnLu

A Sant’Ilario serve una sala civica degna di questo nome Perfino l'Amministrazione comunale se volesse (??) o dovesse organizzare un incontro con la cittadinanza dovrebbe per forza di cose elemosinare uno spazio. Cosa comunque già successa in più occasioni. Tutti ci ricordiamo infatti le assemblee o le commissioni svoltesi negli spazi gentilmente offerti dalla Parrocchia o dalla Pro Loco S.Ilario. Per sopperire a questa lacuna alcuni anni fa, la Giunta in carica decise di acquistare il vecchio cinema della Parrocchia. Si sviluppò il progetto, si stanziarono i fondi e addirittura si preparò una bozza di convenzione con la Pro Loco S.Ilario per gestire il nuovo fabbricato. Tutto era pronto, in un paio di anni il paese avrebbe avuto spazi attrezzati a suffi-

cienza, ma si è riusciti ad entrare in un labirinto e il Commissario Prefettizio si è guardato bene dal dirimere le questioni accantonando il progetto. L'attuale Amministrazione cosa intende fare? Il progetto c'è, i fondi sono stati stanziati e allora? Tutti i programmi elettorali prevedevano per la frazione di S.Ilario il recupero dell'ex Acli. Sono (per chi scrive) già passati sette mesi e la Giunta di centro sinistra, o come piace a loro essere chiamati i progressisti, è ancora ferma al palo. Ci piacerebbe sapere: nel "grande progetto" che questa Amministrazione ha in mente, la Sala Civica di S.Ilario quale grado di priorità occupa? GLR


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