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Associazione culturale NERVIANO VIVA - www.nervianoviva.it - info@nervianoviva.it -volantino numero 11 - Luglio 2008

CRESCITA ZERO

PERABRÒCCH O CIAPPARATT?

Sentiamo dire in continuazione che la malattia dell’Italia è la “crescita zero”, la stagnazione dello sviluppo e dei consumi. E se la crescita zero fosse invece la soluzione finale a tutte le speculazioni basate sullo sfruttamento immediato, scoordinato e lucrativo delle risorse umane e naturali del nostro territorio? Se fosse la soluzione alla diminuzione della qualità della vita; a una vita standardizzata dove l’uomo è consumatore di prodotti identici, venduti dalle stesse catene commerciali? Allora governare la crescita zero potrebbe essere la salvezza della nostra Terra dal soffocamento da capannoni di smistamento merci, dai centri commerciali, dalla cementificazione selvaggia. Diversamente la crescita zero sarà il muro contro cui si schianterà un sistema che non fa i conti con i limiti dello sviluppo, i limiti della natura, i limiti dello spazio fisico disponibile. E dentro a questo schianto finiranno la nostra cultura e il nostro patrimonio ambientale. La verità è che esistono modelli di vita “altri” rispetto a quello basato sulla crescita del PIL, un indice statistico che non c’entra con la qualità della nostra vita. Infatti anche chi fa un incidente in auto o chi vede la propria casa andare a fuoco contribuisce all’aumento del PIL... E’ concreto quindi pensare che non è più possibile ulteriore sviluppo, sia in termini dell’ultima risorsa naturale che abbiamo, che demografico. In questo senso, una visione dei problemi sovversiva, moderna, ma soprattutto realistica, consiste nel rifiuto dell’imbroglio dello “sviluppo sostenibile”, e della teoria secondo cui il nostro orizzonte è il continuo aumento della produzione e dei consumi, che da l’illusione di un benessere diffuso, facendo credere alla gente che si possa diventare sempre più ricchi. Ma poi, alla fine, vogliamo davvero barattare il valore culturale di una società che conserva il contatto con la Terra, il senso di conoscere la fonte della nostra vita invece di comprarla in una vaschetta al supermercato? E’ questo il meraviglioso sviluppo economico che vogliamo? Sergio Parini

Ci sono voluti due anni, ma alla fine il pacioso vicesindaco è stato rimosso dai Lavori Pubblici e trasferito – armi e bagagli – a fare l’assessore alle “Varie ed Eventuali”. Triste parabola discendente di un rampante libraio che dal consiglio di amministrazione dell’Asilo di Viale Villoresi, passando per il Consiglio Pastorale, si era accaparrato un assessorato strategico, i lavori pubblici appunto, nonchè la carica prestigiosa di vicesindaco. E’ apparso subito evidente che questo rubicondo improvvisatore era fuori luogo, senza competenza e - quel che è peggio - senza la sana umiltà nell’ascoltare i ripetuti consigli che all’inizio gli venivano elargiti. Così ha inanellato una serie di figuracce, passando alla storia come l’assessore che è riuscito in due anni a fare solo un ascensore... peraltro nemmeno pensato da lui! Ben retribuito, comunque, visto che la sua è l’indennità più alta della Giunta e il Comune gli paga anche i contributi previdenziali... L’apice del suo operato, però, è stato toccato con l’ultimo piano triennale delle opere pubbliche, improvvisato, rabberciato e portato in consiglio comunale senza rispettare le norme legislative, facendo così rinviare l’approvazione del Bilancio 2008 di un mese... Insomma, un cataclisma, e visti i risultati, se fosse stato un dipendente pubblico chissà cosa avrebbe detto il Ministro Brunetta! La sfortuna del triste assessore “promosso” a non far danni (è dimostrato che la Polizia Municipale può fare anche a meno dell’assessore visto che non l’ha avuto per un anno e mezzo!) è che il sindaco Cozzi ha una preoccupazione "politica": i tempi già di per sè lunghi per la realizzazione delle opere pubbliche, che fanno passare alla cittadinanza un segnale di immobilismo. Immobilismo riempito dall’ex assessore ai llpp mettendo più volte sul tavolo (in Consiglio e in Commissione) le date di numerosi interventi in programma, assumendosi inopportunamente il rischio di sparare tante promesse, senza ponderare quello che diceva ma soprattutto senza riuscire a rispettare uno straccio di scadenza, accumulando ritardi abissali su qualsiasi opera. E’ così risultato evidente anche al più rintronato della maggioranza che all’assessorato di maggior visibilità era stata messa la persona meno adatta, con nessuna esperienza nè in campo amministrativo e tantomeno tecnico e gli esiti devastanti si vedono: opere già pensate, progettate e finanziate dalle precedenti giunte che sono state completate a stento, al rallentatore e con il risultato che è sotto gli occhi di tutti (Scuole Garbatola, Ciclabile via Carlo Porta, Ascensore di via Roma, Materna di via Boschi...); altre rinviate ad un incerto futuro facendole slittare in continuazione (Scuole via Roma, Ex Acli S.Ilario, Ex Municipio, Torre civica, Materna di Garbatola...) Ce n’era a sufficienza per usare lo stesso metro della povera Stranieri – alla quale, per inciso, è stato impedito di lavorare – ma da buon democristianone il nostro libraio ha i suoi santi in cielo e visto che il manuale Cencelli vale anche per le correnti interne al Partito Democratico nervianese, ecco pronto l’assessorato di ripiego... Ma ci domandiamo: visto che per non aver raggiunto gli obbiettivi al Responsabile del Servizio Lavori Pubblici è stata addirittura decurtata l’indennità, possibile che l’assessore di riferimento (il rubicondo protagonista di questo articolo) non abbia un sussulto di decenza e – se non dimettersi, cosa più logica – si autoriduca almeno lo stipendio? Don Bairo

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I muri parlano… Ma di che? Cosa sono quegli “spagasc” (detto dialettamente) apparsi da qualche tempo sui muri di Nerviano? In questo paese che sembrava un’ “isola felice” che si distingueva dai comuni limitrofi, dove i ragazzini erano ancora civili e rispettavano le regole, ma soprattutto la proprietà privata e il decoro, sono purtroppo arrivati anche qui i “graffitari”. Ma non quelli bravi, quelli che fanno dire “ohhh”, no! Solo gli imbratta-muri! Che brutto spettacolo guardarsi attorno e sapere che solo loro sanno decifrasi, solo loro sanno riconoscersi . E gareggiano tra loro per apparire. A cosa servono le telecamere appostate sul palazzo comunale se non riescono a rintracciare i colpevoli che imbrattano anche lì sotto e che tagliano le gomme delle auto parcheggiate? Quale rimborso per i cittadini che vorrebbero riportare il decoro sulle facciate delle loro abitazioni? Quale supporto morale o civico? Quale proposta ha questo Sindaco? Tutto tace. Addirittura (ma sembra una barzelletta) i servizi comunali realizzano corsi per imbrattare i muri! Basta passare dall’ex biblioteca di via Roma e si vedono dei pannelli con delle sigle realizzate con spray: un progetto all’interno del servizio “Non sono Giamburrasca”. Bene, una di queste sigle (“Serpe”) la ritroviamo in giro sui muri e, per la legge del contrappasso, sulla porta dell’ufficio minori del Comune... Ma quali proposte potremmo azzardare noi, semplici cittadini? Solo un “taci e rivernicia”. Aspettando che qualche ragazzino, che non ha imparato il rispetto, ri-imbratti di nuovo. Potremmo chiedere di visionare i filmati delle telecamere, riconoscere qualcuno e semplicemente fare lo stesso servizio a casa loro. O addirittura dentro casa loro. Tanto la proprietà privata per una certa linea politica non dovrebbe esistere… e poi attendere la riscossa dei loro genitori! Ma sui loro ragazzi: giusto per fare il loro dovere e insegnare un po’ di educazione. Quell’educazione che manca ovunque e non solo sui banchi di scuola! Purtroppo no! La privacy li difende, e Noi? Elena Sala ___________________________________________________________________________________________________

Agosto: tutti al mare, ma prima... Il Rimpastone di Luglio, da qualunque parte lo si guardi, rappresenta un vero e proprio terremoto nella Giunta nervianese. Ma il Sindaco, come suo solito, tende a minimizzare, anche se ormai non riesce più a convincere nemmeno sè stesso di quello che racconta... Sul vicesindaco defenestrato dai Lavori Pubblici si è ampiamente detto in prima pagina, ma la definitiva estromissione dell’assessore Stranieri (sospesa per un anno e mezzo in quanto Cozzi Enrico doveva riflettere... e poi ci si chiede il perchè di tanti ritardi!) ha sancito la scomparsa dell’IDV dalla Giunta e dal Consiglio Comunale (il buon Piscitelli è passato al PD). In sostanza a un partito che ha contribuito in maniera determinante alla vittoria elettorale viene impedito in maniera indegna di rappresentare i propri elettori. Quando si dice “avere il pelo sullo stomaco”!!! La perdita più rilevante è certamente quella di Petrosino: l’assessore ai servizi sociali era l’unico ad avere una visione globale, aveva un peso determinante nelle dinamiche interne ma soprattutto ragionava da uomo libero, senza schemi. Probabilmente questo fa sì che il Cozzi, al di là delle dichiarazioni di facciata, tiri un bel sospiro di sollievo, anche perchè a Petrosino veniva imputato di spendere troppo (sic!). Sulle capacità dei due nuovi entrati in giunta si avrà modo di fare valutazioni più avanti, certo è che non stiamo parlando di persone che si siano particolarmente distinte sul territorio, se non all’interno del proprio partito (PCI-PDS-PD) e questo la dice lunga sul taglio sempre più politico e meno attento ai problemi concreti della gente... Ai servizi sociali Marcucci: nel 2003 si era dimesso da consigliere perchè non aveva tempo e adesso dichiara che spesso è all’estero, quindi... Ai lavori pubblici Serra, che da pensionato avrà come unico compito quello di fare il “mastino” nei confronti dell’ufficio tecnico... Un sindacalista del ramo chimico ai servizi sociali e un costruttore di caldaie ai lavori pubblici. Mha! Branchia ___________________________________________________________________________________________________

“Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso.” Charles De Gaulle ___________________________________________________________________________________________________

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English? No problem!?! Can you read this article? Well if you can’t, don’t worry! You’ll find the translation after the English version! So you may ask yourself: why am I reading an article written in English here? Because English is everywhere in our everyday life: music, movies, commercials, finance, school, work, internet, love... English (unfortunately...maybe...) is nowadays the universal key of communication and that has a great influence on our lifestyle. Technology has helped men and women to move quickly from one place in the world to another and nowadays even faster than in the past: 30 years ago it could take you two months to get to Australia by boat, nowadays less than 24 hours by plane!Who knows what the future has in store for us! And technology also connects every place in the world via audio-video in a flash, using satellites and computers to the point that it’s even easier to talk to a friend in New Zealand with Skype than to the family next door! English has also become as important as years of technical skills when a company wants to hire you in order to develop new projects or has plans to expand in other nations. Italy-as in many other fields- is a bit late but we don’t have to worry about it, we will surely be able to catch up and fill the gap! So in order to help, “SRDV” wants to promote a small challenge : we are organizing for next autumn a series of gettogethers -that we wish to call “aperitivi in lingua”or "cappuccino in lingua"- where, with the help of our public library,cultural activities office, pubblic amministration and English schools, people studying English,teachers and mothertongue speakers can meet to share experiences, books,magazines, movies...and obviously exchange knowledge of one's language, culture and traditions! We will keep you posted about the dates... Olivia Battisti ________________________________________________________________________________________________________

Inglese? Nessun problema!?! Riuscite a leggere questo articolo? Se qualcuno di voi non riuscisse non vi preoccupate,potrete trovare la traduzione dopo il testo in inglese. Potreste domandarvi:perché mai un articolo scritto in inglese qui? Perché l’inglese è presente nella vita di ogni giorno : musica, film, spot pubblicitari, finanza, scuola, lavoro, internet,sentimenti. L’inglese (purtroppo...forse...) è diventato la chiave di comunicazione universale, e questo ha influenzato il nostro modo di vivere. La tecnologia ha portato l’uomo a muoversi più frequentemente e più velocemente rispetto al passato, sia per lavoro che per turismo: 30 anni fa ci si metteva fino a due mesi ad arrivare in Australia via nave, oggigiorno meno di 24 ore usando l'aereo. E chissà che cosa ci riserverà il futuro! La tecnologia ci ha permesso di collegarci con ogni angolo del mondo e di potere video-comunicare a migliaia di chilometri di distanza tramite satelliti e il computer addirittura potremmo affermare che è più semplice parlare con un amico in Nuova Zelanda usando Skype che con il vicino di casa. A livello lavorativo è diventato importante quanto una specializzazione tecnica maturata in anni di esperienza nel momento in cui una ditta va ad assumere o ha progetti di espandere il proprio business in altre nazioni. Come in altri campi, l’Italia è fanalino di coda, ma non dobbiamo disperarci, abbiamo le caratteristiche per recuperare il tempo perduto e rimetterci alla pari! In questa prospettiva e nel nostro piccolo vogliamo lanciare all’interno di “Sulle Rive Del Villoresi” un progetto chiamato “Aperitivi in Lingua” o "Cappuccino in Lingua" che vorremmo far partire dal prossimo autunno con la collaborazione delle amministrazioni comunali, delle biblioteche e delle scuole di lingua della zona, per dare la possibilità a chi la sta studiando, o a chi la parla in maniera fluente, di ritrovarsi in compagnia per scambiare esperienze, libri, riviste, informazioni…e ovviamente condividere e scambiare la conoscenza della propria lingua, cultura e tradizione! Vi terremo aggiornati sulle date... ____________________________________________________________________

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Sicurezza

Degrado

Quello della sicurezza è un argomento ultimamente molto dibattuto, sia a livello nazionale che a livello locale.E’ senz’altro ai primi posti delle nostre preoccupazioni: non ci sentiamo sicuri sulle strade, non ci sentiamo sicuri nei luoghi pubblici, non ci sentiamo sicuri più nemmeno in casa nostra. Tutto ciò influisce a modificare comportamenti e stili di vita, al punto che il nostro è diventato un mondo pieno di telecamere, sistemi di allarme, inferriate, porte blindate, cani addestrati… Vivere segregati in casa. L’esatto opposto di ciò che succedeva molti anni fa nei cortili dove si era tutti facenti parte di una comunità, dove le porte erano sempre aperte, dove non mancava mai nulla (forse perché nulla si aveva…). L’amministrazione comunale sta investendo a livello economico per contribuire ad ultimare la caserma dei carabinieri e pare si stia impegnando con progetti sovracomunali per pattugliare maggiormente il territorio. Ma il singolo cittadino cosa può fare? Da più parti si è prima cominciato a parlare, per poi passare alla parte applicativa di quelle che molto impropriamente vengono chiamate “ronde”. Si tratta di cittadini “armati” di macchina fotografica e telefono cellulare che volontariamente, girando a piedi o in macchina per le vie cittadine, cercano di disincentivare con la loro semplice presenza ogni tipo di malintenzionato. Dove si sono formati questi gruppi di volontari si è verificato statisticamente che sono diminuiti i crimini. Anche a Nerviano è stata fatta una proposta in tal senso, ma dopo gli articoli apparsi sui giornali non si è ancora passati alla fase operativa… Accogliamo la proposta e la rilanciamo, dando la nostra disponibilità per stilare un calendario di “uscite”, sicuri che un’iniziativa simile incontrerebbe il gradimento e la collaborazione dei nervianesi. Naturalmente con la convinzione che la proposta era seria... Angelo Leva

Di questi tempi è come sparare sulla Croce Rossa: tanta gente critica l’operato della Giunta, o meglio, l’inoperosità... Ma quello che più viene rimarcato - vox populi – è l’incessante degrado del territorio e in particolare l’assoluto menefreghismo di sindaco e assessori riguardo il decoro urbano. Basta fare due passi nei centri cittadini per rendersi conto. Cantone, bacino di voti dell’accoppiata “Cozzi-Belloni” versa in uno stato di incuria completa: l’area degli orti e del sottopasso è in preda ai vandali, il parchetto è indecente, i vigili mai presenti e nessuna opera è prevista. Se si passa a S.Ilario, il senso di abbandono non cambia: nonostante i proclami l’ex Acli è passato da edificio in disuso a rudere cadente, mentre le strade sono sempre più un colabrodo e sui marciapiedi tornino a crescere rigogliose le erbacce. Garbatola e Villanova non sono da meno, ma con la vicenda del Fungo tutto passa in secondo piano, soprattutto la pessima qualità delle uniche due opere terminate (in ritardissimo) cioè le scuole e la pista ciclabile di via Carlo Porta. In generale si osserva poi – al calare del sole – un numero di lampioni spenti fuori misura, altro segno che di queste cose ai nostri amministratori non importa nulla. Come non importa nulla delle fontane sporche e mal funzionanti (tranne che nelle imminenze dei vari 25 aprile e 4 novembre...), i manti stradali dissestati, la nettezza urbana effettuata sommariamente, gli sfalci del verde eseguiti in misura sempre meno frequente. Come “indicatore del menefreghismo” abbiamo adottato il lampione mancante dal ponte di Piazza Olona: Ormai sono più di due anni che è stato abbattuto, ma nessuno pensa a rimpiazzarlo! Come d’altronde i lampioni mancanti in Viale Villoresi, le piante morte e/o mancanti sempre in Viale Villoresi e in Viale Giovanni XXIII e via di questo passo... C’è però da dire che il nostro sindaco ha un tasso di presenzialismo sopra la media! Non salta una manifestazione o una presentazione. Positivo, dal punto di vista dell’immagine, ma quando “lavora” per i nervianesi? Branchia

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Numero 11