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L’ a n g o l o d e l D e f i n i t o r i o Saluto del IV Definitore

I

, e t t e r t s i r i n o i z a l a e v i R t a i l i c n o c i r a i z i Giust

“Ricordatevi dei carcerati come se foste loro compagni di carcere” (Eb 13,3).

l termine ‘carcere’ deriva dal latino carcer, in origine ‘recinto’ e, al plurale, ‘sbarre del circo’, luogo di appoggio e di partenza dei carri per le corse equestri. Più tardi il lemma prese il significato di prigione come costrizione o, comunque, luogo in cui rinchiudere soggetti privati della libertà. Dati recenti indicano in 8.750.000 i carcerati in attesa di giudizio o condannati con sentenza definitiva. Nel mondo, dunque, una persona su settecento è in prigione. In Italia le persone in relazioni ristrette sono circa 65.000 a fronte di una capienza carceraria di circa 40.000 posti. Il sovraffollamento è dato anche dai detenuti in attesa di sentenza (custodia cautelare), che rappresentano circa il 42% del totale della popolazione carceraria. Ciò costituisce un vulnus allo spirito del Codice di Procedura Penale, che considera eccezionale la misura della carcerazione preventiva. Il carcere dovrebbe essere l’extrema ratio in un sistema giuridico ove la punizione non sia ritorsione al male Che la coazione carceraria debba essere progettualità per il recupero e la promozione della persona è prescritto dall’art. 27 della Costituzione italiana, secondo il quale “[…] le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. La reclusione risponde spesso alle esigenze di un’opinione pubblica che, per paura e senza vera conoscenza, si presenta come ‘ultra-giustizialista’. Qualcosa sta forse cambiando con le misure alternative alla detenzione, con

MEMO

la giustizia riparativa e con la mediazione penale, che si caratterizzano non come interventi di periodo, ma di sistema. In prospettiva essi aiutano a programmare il reinserimento sociale della persona attraverso misure alternative o di giustizia riparativa e mediazione penale. Diverse ricerche sul problema della recidiva rivelano che l’80% dei ristretti-liberati torna a delinquere. Il sistema attuale evidentemente non produce giustizia, rieducazione, riabilitazione. Più rare sono, invece, le ricadute dei soggetti che escono dal progetto della misura alternativa. Pare opportuno, dunque, mantenere nell’esecuzione penale intramuraria solo coloro che scontano reati che determinano allarme sociale. Si ricordi anche che in circa sessantacinque anni di storia repubblicana si sono avuti trenta provvedimenti fra indulti, amnistie e quant’altro, senza alcun effetto concreto e durevole sul sovraffollamento delle carceri. Risulta chiaro che tutte le misure alternative sono rivolte verso l’apertura al territorio e, quindi, ad extra, mentre le ipotesi ad intra, come la costruzione di nuove carceri, sarebbero il ritorno ad una giustizia penale solo punitiva. Non v’è al mondo cosa più dolorosa del soffrire da soli, ma ancor più grave è assistere impotenti allo sfregio della dignità della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. “Ero carcerato e siete venuti a trovarmi” (Mt 25,36).

fr.Alfredo M. Paladini,

Cappellano del Carcere di Pistoia

I Corsi di Formazione permanente di Gennaio 1° turno 13 - 17 2° Turno 20 -24 Convento di Montughi - Firenze


Vita di fraternità Fratelli oltre la morte

Il 22 Novembre 2013, fedeli all’antica usanza felicemente restaurata, i cappuccini toscani si sono fraternamente ritrovati nel Cimitero di Trespiano, dove riposa la maggioranza dei confratelli defunti. L’incontro dei vivi e dei defunti è stato senz’altro molto partecipato: ogni fraternità conventuale era presente, offrendo e caricando l’incontro con i defunti di grande intensità spirituale. I ricordi gioiosi dell’esperienza francescana insieme vissuta sono riemersi in tutto il loro candore! La concelebrazione nella chiesetta cimiteriale ha condensato i momenti più profondi dell’evento celebrativo, che ha trovato nelle parole del Ministro Provinciale la commossa migliore interpretazione. I tre momenti, in cui la Fraternità ha espresso meglio se stessa: la celebrazione in chiesa, la processione ai due luoghi del ‘Riposo’ (La cappella Ossarium e il Campo) hanno offerto, in modo straordinariamente felice, la ricchezza di una fraternità compiuta, che la morte non ha attenuato, ma, anzi, ha eternamente consolidato.

situazione sanitaria

Fr.Adriano Benini, a metà Novembre è stato ricoverato qualche giorno all’Ospedale di Careggi per una serie di analisi ematologiche su una possibile leucemia. Fr.Gabriele Tagliaferri, per una crisi respiratoria legata ad una bronchite, sempre in quel periodo, fu portato d’urgenza al Pronto Soccorso. Le sue condizioni generali rimangono tuttora molto precarie. Fr.Emanuele Garofalo è stato ricoverato per alcuni giorni presso l’Ospedale di Pistoia in seguito ad un trauma cranico retrolaterale, dovuto ad una brutta caduta. Pur schivando peggiori conseguenze, ha subito danni al complesso apparato degli organi interni all’orecchio, ricavandone vari fastidi. La stagione, con le caratteristiche di un inverno anticipato, ha provocato vari problemi alla salute precaria di più confratelli più e meno anziani in varie Fraternità. La solidale carità fraterna supplisca generosamente e reciprocamente alla debolezza del corpo e alla fragilità dello spirito.

Dal Diario del Ministro Provinciale CaLEND ARIO DI DICEMBRE 23 Novembre-05 Dicembre Visita fraterna in Tanzania in occasione del 50° anniversario della presenza dei Cappuccini Toscani. 06 Cortona ‘Le Celle’: Ammissione al Postulato. 09-13 San Casciano: Visita pastorale. 10 San Casciano: Incontro Frati ‘under ten’ con il Definitorio. 10 San Casciano: 21ma Riunione del Definitorio Provinciale. 15 -18 Dicembre Grosseto: Visita pastorale. 21 Firenze-Montughi: Incontro del Definitorio con i Formatori. 23 Camerino: Visita fraterna.

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Asante! Dar Es Salaam - A cura del Ministro Fr.Stefano Baldini Orlandini Asante! Questa parola della lingua swahili è risuonata più volte il giorno dei festeggiamenti per ricordare i 50 anni di presenza dei Cappuccini Toscani in Tanzania (1963 2013). In tanti hanno detto il loro grazie: il Vescovo di Dodoma Mons. Gervas, il Vescovo emerito Mons. Matthias, il consigliere generale per l’Africa Fr.Jean Bertin a nome del Ministro Generale, il Provinciale dei Frati Cappuccini di Tanzania Fr.Wolfgang Pisa, alcuni rappresentanti delle autorità civili locali, i Parroci delle chiese dove i cappuccini toscani hanno svolto il loro apostolato per tanti anni. Ma il grazie più bello e commovente per i nostri missionari è stato quello delle numerosissime persone accorse a Kongwa per testimoniare con la loro semplice presenza la gratitudine verso questi frati venuti dall’ Italia per aiutarli ad accogliere l’ annuncio del Vangelo e a crescere nella fede. Frati, che hanno anche saputo condividere i problemi della gente e offrire risposte con la realizzazione di progetti di promozione sociale di notevole interesse. In questi 50 anni sono stati 37 i Cappuccini Toscani che hanno servito la chiesa in Tanzania, particolarmente nelle Diocesi di Dodoma e di Dar es Salaam; ora sono rimasti in sette e in più luoghi sono stati sostituiti dai sacerdoti diocesani e dai Frati Cappuccini Tanzaniani. A tutti questi fratelli, alcuni dei quali hanno già ricevuto dal Signore la ricompensa riservata ai servi buoni e fedeli, a nome della Provincia Toscana ho detto anch’ io il mio grazie, al termine della Celebrazione Eucaristica di Martedì 26 Novembre. Ho avvertito tutta l’ inadeguatezza delle mie parole nel ringraziarli per gli abbondanti frutti di bene ottenuti in questo ricco periodo della missione in Tanzania, che ancora continua; allo stesso tempo ho percepito che è nella parola di Gesù, letta in quel giorno, che si trova per loro il grazie più atteso: “Chiunque mette mano all’ aratro e poi si volge indietro non e adatto per il regno di Dio”. I nostri fratelli missionari, in tutti questi anni non si sono ‘voltati indietro’, nonostante le difficoltà, i sacrifici e i drammi vissuti, ma sempre hanno tenuto lo sguardo fisso su Colui che un giorno rivolse loro l’ invito a seguirlo. La semplice consapevolezza di essere stati fedeli a questa chiamata è il grazie di Dio. Kongwa - La nuova chiesetta in costruzione. Gesù viene a visitare la povertà del suo popolo...

ONOMASTICI DI DICEMBRE 25 Fr .Natale Caccamo 26 Fr .Stefano Capri, Fr .Stefano Baldini Orl andini 27 Fr .Giovanni Feliciani, Fr .Gianfranco L a zzari 29 Fr .David Caruso 30 Fr .Eugenio Elmo Anni v ers a ri 90°genetliaco 27 Dicembre: Fr. Arnaldo Ferrantini


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centenario A m e r i c a n o

elle Memorie della Provincia dei Cappuccini Toscani si legge: “Il giorno 11 Settembre 1913 salparono da Napoli sul Piroscafo ‘Re d’Italia’ del Lloid Sabaudo, diretto a New York, due Cappuccini toscani:P.Raimondo Tonini da Seravezza e P.Michele Gori da Pratovecchio”. La cronaca continua: “Giunsero a New York il 25 Settembre 1913, ricevuti con fraterno amore ….dal cappuccino tedesco-americano…” lì presente. Il 14 Settembre 2013 è stato celebrato solennemente, nella chiesa del Bronx, il centenario di quell’umile arrivo, dai confratelli Cappuccini della Provincia delle Stigmate di S.Francesco del New Jersey. In ricordo e rappresentanza dei due pionieri, ha partecipato, dalla Provincia Toscana, Fr.Valerio Mauro, Vicario Provinciale, che ha portato un messaggio augurale della Madre Provincia Toscana. Le feste centenarie, naturalmente, hanno coinvolto la folta schiera dei confratelli Cappuccini Toscani, che seguirono i primi due pionieri fino al 07 Maggio 1957, quando fu eretta la ‘Custodia Generale’ del New Jersey. I confratelli toscani, che lavorarono nella giovane struttura americana e contribuirono, anche in modo diverso, al suo consolidamento definitivo, furono 37. Il centenario celebrato appartiene, soprattutto, ad essi! La vecchia Madre Provincia Toscana si congratula, oggi, con la giovane Provincia americana per un centenario, così fecondamente e fraternamente vissuto.

è

U nF ri na tc eo rnntor o

stato un bel momento di fraternità, quello vissuto dagli Studenti di Borgo San Lorenzo insieme al Consiglio Provinciale il pomeriggio di Venerdì, 22 Novembre nel convento di Montughi. Il Ministro, fr. Stefano Baldini Orlandini, ha invitato tutti a riflettere insieme sul discorso che papa Francesco ha pronunciato in Vaticano lo scorso 6 Luglio, in occasione della Giornata dei Seminaristi e dei Religiosi, indetta significativamente nell’Anno della Fede. Ognuno ha riportato liberamente le proprie impressioni, sottolineando gli aspetti che più lo hanno colpito; poi si è parlato della formazione iniziale e del nuovo progetto di collaborazione tra le Province dell’Italia Centrale, che sta tanto a cuore al Ministro Generale. Non sono mancate proposte e critiche da parte di alcuni, in un vero spirito costruttivo. Fr.Stefano ha concluso l’incontro con un impegno: rivedersi ancora a breve, per far sì che questo pomeriggio trascorso in modo fraterno e gioioso non rimanga un evento isolato. Fr.Mauro Scoccia

Pasto ra l e G i ova n i l e Vo c a z i o n a l e

Nel mese di Dicembre la Pastorale Giovanile Vocazionale è impegnata soprattutto durante il periodo natalizio. Parteciperà al Campo Regionale della GiFra Toscana tra il 26 e il 30 Dicembre. Per ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni Dal 3 al 6 Gennaio 2014 presso l’Eremo

‘Le Celle’ di Cortona

in collaborazione con la fraternità locale, esperienza di deserto:

Il tuo Signore,

volto, io cerco

I weekend vocazionali

In cerca di Te... riprenderanno con l’anno nuovo presso il

Convento di Borgo S.Lorenzo

a partire dal 25-26 Gennaio prossimo. Per informazioni

Centro Pastorale Giovanile Vocazionale (PGV) di Borgo San Lorenzo (Fi): Tel. 055.8459385,

e-mail:toscana.cpgv@fraticappuccini.it, oppure fr.Marco Bernardi al cell. 346.6242401 su Facebook e su Twitter Inoltre sul sito: www.suisuoipassi.org

dalla prima Domenica d’Av vento è disponibile un commento video al Vangelo festivo, dal titolo:

A ' le Celle’ d i C o r t o n a

SCUOLA DI PREGHIERA

e spiri t uali t à f ra n cesca n a

Sulle orme degli Apostoli e sulle strade del mondo con Gesù nel cuore

Un nutrito calendario di appuntamenti fino al 12 aprile 2014 consultabile sul sito:

i n f o @ l e c e l l e . i t - w w w. l e c e l l e . i t

Per informazioni dettagliate rivolgersi a:

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C o n v e n t o Fr at i C a p p u c c i n i - E r e m o “ L e C e l l e ” 52044 Cortona (Ar) tel. 0575-603362/601017


L’arte nei conventi dei cappuccini toscani

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A cura di Fr.Giacomo Carlini e prossime feste natalizie ci hanno suggerito di ricorrere al grande quadro della “Sacra Famiglia”, esposto nella “Sala della Definizione” del convento di Montughi. Certamente non è sconosciuto ai frati (molti!), che hanno sostato, pur brevemente, in quella benedetta sala, ove si decide la …loro sorte (!). Per chi non ha sostato, anche con un fugace sguardo, su quel dipinto che ricopre la parete in fondo, ma si è fatto distrarre dai propri pensieri, ecco lo presentiamo. Si tratta di Dipinto su tavola del sec. XVI raffigurante: Madonna in Trono con Gesù Bambino, S.Giovannino e San Giuseppe. Le misure sono piuttosto rilevanti: e la cornice, piuttosto robusta, è in legno di pioppo del secolo XVIII. La Vergine, seduta in trono, con veste rossa e mantello blu-scuro, tiene sulle ginocchia Gesù Bambino nudo. A destra, in ginocchio, è S. Giuseppe con mantello rosso. Alla sinistra, S. Giovannino porge a Gesù un plico con scritte le iniziali dell’Ecce Agnus Dei; in alto, fra le nubi, due angeli; dietro S.Giovannino, un paesaggio.

Madonna in trono con Gesù Bambino S . Gi ova n n i n o e S.Giuseppe olio su tavola (cm 141x106)

nella Foto: Il Ministro Provinciale con i suoi Consiglieri durante una riunione di Definizione.

Auguri fraterni per un Santo Natale Calendario Fra’ Pace e Bene 2014

E’ disponibile, per chi lo desiderasse, presso i nostri conventi. Chi avesse difficoltà nel reperirlo può contattarci al seguente indirizzo e-mail: toscana.cpgv@fraticappuccini.it

Teobaldo Ricci

Gesù oggi Ecce Homo e Signore Contro-analisi storica in risposta a Inchiesta su Gesù di C.Augias e M.Pesce

P.Teobaldo non finisce di stupirci: di tanto in tanto ci regala i frutti della sua sorprendente e fruttuosa riflessione, sempre vigile, mai stanca e stancante, sempre radicata nell’attualità culturale. Con questo ultimo volume, si è proprio gettato nella mischia ed ha affrontato di peso i dettati del laicismo pseudoculturale imperante, nella pretesa di dettare la sua verità, che verità non è, quando sconfina dai parametri di una sana laicità. P.Teobaldo ha seguito i pretesi risultati di un’Inchiesta su Gesù, che inchiesta non è, ma semplicemente un’esposizione pseudo-storica di un laico laicista.

Pagnini editore, consta di 194 pagine, con presentazione di Fabrizio Fabbrini. Per contattare la Redazione Fra Noi Telefono: 0 5 5 - 4 6 . 2 4 7 7 4 E-mail: firenze.curia@fraticappuccini.it A t t e n d i a m o n ot i z i e da l l e f r at e r n i t à

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12 fra noi dicembre 2013 a4x