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L’ a n g o l o d e l D e f i n i t o r i o Saluto di Fr.Piero Vivoli, Definitore

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ià illustrato durante la riunione dei Guardiani e Vicari, nell’ultimo incontro del Definitorio (30 ottobre) è stato approvato, ad experimentum, il nuovo Statuto Economico della nostra Provincia. Un documento i cui lavori di stesura erano cominciati diversi anni fa, con il contributo qualificato di alcuni confratelli, ma che abbisognava – a nostro avviso – di una necessaria opera di aggiornamento. In particolare abbiamo voluto consegnare alle Fraternità, insieme ad alcune prescrizioni tratte dal Diritto Canonico, dalle Costituzioni e dalle raccomandazioni dei CPO, un insieme di norme pratiche, frutto dell’esperienza recente, della prassi attuale di Provincia riguardo all’uso del denaro e all’amministrazione dei beni, nonché a partire dalla recente legislazione regalataci, si fa per dire, dal Governo attualmente in carica. Insomma quello che vi proponiamo vorrebbe essere un piccolo prontuario, in un linguaggio volutamente non tecnico, e soprattutto senza una pretesa di esaustività, non tanto per poter sopravvivere in un mondo che ha fatto dell’economia il primo punto dell’agenda, quanto per poter vivere con maggiore coerenza il nostro voto di povertà. Certo a quest’ultima affermazione si potrebbe obiettare che se davvero fossimo poveri, non sarebbe stato necessario produrre uno statuto economico. Ed in parte potrebbe essere vero, a meno che non si rifletta sul fatto che è proprio la povertà di mezzi a rendere necessarie regole più numerose e più stringenti, affinché l’uso di quel poco risulti sempre più corretto. E in tal senso è suffi-

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. . . à t r e v o p e Regole

ciente vedere il numero di leggi prodotte dai nostri legislatori in questo tempo di crisi, per cercare di gestire i pochi beni in modo un po’ più conforme alla giustizia! Oltre ad un linguaggio immediato abbiamo voluto ispirarci ad alcuni principi fraterni più volte ripetuti ed almeno teoricamente già entrati a far parte del nostro DNA: la responsabilizzazione di tutti i confratelli nella gestione dei beni, pur nella prerogativa dei superiori di dare l’ultimo avallo; la trasparenza della loro gestione e rendicontazione; il rispetto scrupoloso delle leggi civili; la condivisione dei beni tra noi e con i poveri, nell’ottica del distacco effettivo ed affettivo dai beni materiali, non ultimo quelli provenienti dal nostro lavoro; il principio sacrosanto delle Costituzioni che recita: “non il massimo consentito, ma il minimo necessario” (Cost. 67,3), per preservarci dalla schiavitù delle mode, dell’ultimo modello; il principio prudenziale e di buon senso a cui tante persone che sudano il pane quotidianamente si ispirano e che impone di misurare il passo a partire dalla lunghezza delle proprie gambe, nella consapevolezza che non si può abusare delle tutele superiori, specie quando queste non ci sono.

C’è poi il principio della centralizzazione così voluto dai passati governi dell’Ordine e che non vuole essere un modo per instaurare un regime da ‘grande fratello’, dove cioè la Curia tiene tutto sott’occhio e si arroga il diritto di fare da regia occulta a tutto ciò che si muove in campo economico. Né significa esautorare le Fraternità o i Guardiani dal loro ruolo di ministri del bene altrui. Semmai è il modo per togliere alle Fraternità l’ansia di dover spendere troppe energie in beghe che con l’annuncio del Vangelo hanno ben poco a che fare e che, vista l’attuale compagine fratesca, possa togliere a buona parte di essa persino il sonno che il peso degli anni è solito infiacchire. Concludo con l’augurio che il tempo trascorso a stendere e a limare questo semplice e pratico scritto, non sia stato vano, ma soprattutto che, prima ancora di essere l’ennesima accusa verso i fratelli manchevoli, possa essere un piccolo specchio per la propria vita, una piccola garanzia che davvero a quell’altissima e santa povertà, che un giorno abbiamo professato, a tutt’oggi, siamo disposti a tendere la mano.

fr.Piero Vivoli

Nell’Immagine: FF 678 (Celano, Vita II, 58)

13-14 Nov. Frascati Incontro Nazionale dei Segretariati dell’Evangelizzazione

Ad un anno dalla tragica morte dei confratelli nella terra di Tanzania 22 Nov.: ore 10:00 il ministro provinciale presiede la concelebrazione al cimitero di trespiano ore 18:30 S.Messa e Memoria a montughi - ore 21:15 S.Messa a poggio al vento-siena e Veglia di Preghiera a prato


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iovedì, 22 Novembre ci ritroveremo nella chiesetta del cimitero di Trespiano (FI), per commemorare, con una concelebrazione eucaristica, il primo anniversario della morte di Fr.Luciano, Fr.Corrado e Fr.Silverio. Ad un anno di distanza, ripensando a quei drammatici momenti, avvertiamo ancora lo smarrimento e l’angoscia, che quella tragedia provocò in ognuno di noi e in tantissime persone che li conoscevano, li stimavano, volevano loro bene. Personalmente ebbi la sensazione che l’intera Provincia si fosse come fermata, incapace di capire e forse anche di accettare quanto era successo. Poi abbiamo ripreso il cammino, anche se quella ferita è tuttora aperta nel tessuto vivo della Fraternità provinciale. A quel lutto, così terribile, si sono aggiunti altri lutti, qualcuno particolarmente doloroso. Li ricorderemo tutti, questi fratelli, nella nostra Eucaristia e sarà come fare memoria delle loro vite, così come le abbiamo conosciute, consapevoli che molto di esse ci resta nascosto. Noi uomini, con la nostra memoria, possiamo purtroppo conservare solo un’ombra delle persone che abbiamo amato. Ma la memoria di Dio non conserva solo ombre, è origine di vita: qui i morti vivono, nella sua vita e con la sua vita sono entrati nella memoria di Dio, che è vita. Questo vuol dirci il Signore quando afferma che Dio si è chiamato “Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe”. Dio non è un Dio dei morti, è un Dio dei vivi, e chi fa parte del nome di Dio, chi sta nella memoria di Dio, è vivo. I fratelli che ci hanno lasciato per l’eternità fanno parte del nome di Dio, sono iscritti nel nome di Dio, stanno nel nome di Dio, nella memoria di Dio. “Fate questo in memoria di me”, diremo ancora una volta nella Messa in loro suffragio; nel fare memoria del Signore risorto noi cristiani troviamo la forza per affrontare con speranza le avversità della vita.

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A cura del Ministro Provinciale

In qualche modo avviene la stessa cosa quando, nella fede, ricordiamo le persone che non sono più con noi: il ricordo vivo di Luciano, Corrado e Silverio è come se ci aiutasse a guardare avanti, a non fermarci a quel 22 Novembre di un anno fa, ma a far sì che la loro morte non sia stata per noi solo un tragico avvenimento, una perdita irreparabile, bensì un evento che tutti ci interroga e ci indica l’unica direzione su cui immettere la vita: Dio.

Dal Diario del Ministro Provinciale AGEND A Di Ottobre 01 Pontedera-Pisa Visita fraterna 03 Pistoia e Montecatini Visita fraterna Firenze - Monte alle Croci Transito di S.Francesco 04 Firenze - Basilica di S.Croce S.Messa solenne 08-09 Montughi 1° Incontro dei Guardiani e dei Vicari 15-19 Cortona - Le Celle Esercizi spirituali 21 Livorno Visita fraterna 22-24 Frascati 126° Assemblea CimpCap. 25 Roma - Via Veneto Giornata di Studio per l’Anno Feliciano 26 Montecatini 27 Pistoia Visita fraterna 28 Pisa Visita fraterna 29 Sansepolcro Visita fraterna 30 Firenze -Montughi 9a Riunione del Definitorio 30 Ponte a Poppi Funerale di Nello Vedovini, padre di Fr.Silvano 31 Vittoria Apuana Visita fraterna

CaLENDARIO DI novembre 01-02 Pisa Servizio pastorale al convento 02 Trespiano-Cimitero S.Messa di suffragio 04 Pontedera e Montecatini Visita fraterna Prato Incontro con il Consiglio OFS locale 12-13-14 Montepulciano Visita Pastorale 15-16-17 Cortona-’Le Celle’ Visita Pastorale 21 Firenze -Montughi 10a Riunione del Definitorio 22 Trespiano-Cimitero S.Messa di suffragio nell’Anniversario della morte di Fr.Luciano, Fr.Corrado e Fr.Silverio 26-27-28 Livorno (Pisa) Visita Pastorale 29-30-01/12 Pontedera Visita Pastorale

ONOMASTICI DI NOVEMBRE 26 fr.Leonardo Amadori 01 Tutti i Santi 28 fr.Oneglio Bacci fr.Santi Rossi, 30 fr.Andrea Pighini, fr.Mirko Guerri fr.Andrea Massi 04 fr.Carlo Serafini

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Pastorale Giovanile Vocazionale:

A n i m a z i o n e M i s s i o n a r i a C.A.M.

Si riparte!...

Weekend al Convento di Borgo S .Lorenzo

A cura di Fr.Luca Maria De Felice

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Continuano i weekend vocazionali presso il Convento di Borgo S.Lorenzo (Fi) il 24 e 25 novembre p.v., indirizzati a tutti quei giovani (18-35 anni) che sono alla ricerca della propria scelta di vita. In occasione dell’Anno della Fede 2012-13, presso ‘Le Celle‘ di Cortona, dal 26 al 30 dicembre, si svolgeranno gli Esercizi Spirituali per giovani, dal tema: ‘Incontro al Signore Risorto; di risurrezione in risurrezione’. Gli esercizi sono indirizzati a tutti quei giovani che hanno il desiderio di riscoprire la propria fede alla luce del Vangelo, imparando a familiarizzarsi quotidianamente con la presenza del Signore Risorto. Per informazioni, contattare il Centro PGV di Borgo San Lorenzo (Fi): Tel. 055.8459385, e-mail: toscana.cpgv@fraticappuccini.it, oppure fr.Marco Bernardi al cell. 346.6242401. Visita anche il sito: www.suisuoipassi.org (anche su Facebook e su Twitter).

I nostri confratelli ‘infermi’di Fr.Giacomo Carlini

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hi, oggi, ricorda il cosidetto Manuale di disciplina? Sono due vocaboli Manuale e Disciplina decisamente in disuso ed in profonda crisi. Eppure per molti frati sono alla base della loro formazione ed anche della loro identità di frati cappuccini toscani. Amanti della rilevanza storica, ci siamo ritrovati in mano delle vecchie copie di questi benedetti Manuale di disciplina. La prima risale al 1934 e la seconda al 1956. Quest’ultima doveva essere un aggiornamento della prima edizione. Di fatto fu una ripresentazione del testo primitivo. Erano passati più di 20 anni ed il mondo cappuccino toscano viaggiava ancora su parametri fissi e intoccabili. Era il 1956! La curiosità ci ha portato, dunque, a ripercorrere quegli anni e quelle vecchie pagine, richiamandone i messaggi in esse contenuti. Chissà perché, ci siamo soffermati sul capitolo relativo all’Infermeria. Forse perché, in questi anni, la sentiamo come nostra ‘casa’, dove si contempla, o si dovrebbe contemplare con serena speranza, il tramonto. Il vecchio Manuale ne parla con grande delicatezza: non c’è la rigidità della disciplina, ma semplicemente il richiamo amabile della carità. Sembra quasi scomparsa l’austerità del cappuccino. Per gli infermi non ci sono vincoli, ad essi ogni attenzione è dovuta: “Tutti i religiosi useranno con essi (infermi) carità. Prestandosi ad ogni loro richiesta e tenendo loro compagnia grata, lieta e devota”. Sotto questo aspetto, chi non ricorda le visite, che gli studenti erano chiamati a compiere, una volta alla settimana, ai confratelli degenti nell’Infermeria. Ad essi era riservata l’assistenza notturna ai più gravi; tutti, poi, erano invitati a partecipare all’amministrazione dell’Olio degli Infermi. Ai frati “gravi, infermicci e deboli e bisognosi di cura” era riservato “...un riguardo speciale, finché non sia ristabilito perfettamente”. Lo stesso trattamento doveva essere riservato ai frati anziani. Al frate infermiere viene chiesto di essere “caritatevole verso gli infermi, premuroso, diligente e sollecito”. E’ difficile non accogliere questi messaggi, che il vecchio dimenticato Manuale di disciplina non fa dimenticare!

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opo l’incontro con i Guardiani, avvenuto recentemente, l’Animazione missionaria riparte... o meglio continua. P.Flavio ed io abbiamo già iniziato la nostra attività di animazione missionaria nel frattempo che attendiamo il rientro dal Tanzania di P.Francesco Borri, nominato dal Definitorio Responsabile Missio ad Gentes dei Frati Cappuccini Toscani (sarà da noi a fine Dicembre). Il Centro per l’Animazione Missionaria (CAM), come sapete, è stato trasferito a Firenze, sebbene a Prato sia rimasto un punto logistico fondamentale, nel quale continua ad operare P.Flavio. Per quanto mi riguarda, invece, la mia collaborazione consisterà nel riprendere i contatti del passato (ad es. uffici missionari diocesani, associazioni missionarie e altre iniziative) e di aggiungerne altri. Effettivamente quest’anno è stato un po’ un anno di ferma: l’attività missionaria (raccolta contributi economici, distribuzione di materiale di sussidio, relazioni con le missioni ecc...) è stata svolta solo da P.Flavio. Ora c’è bisogno di ritrovare lo spirito di squadra per continuare a rendere onore ad un passato glorioso delle nostre missioni toscane. Ci sono in atto grandi e piccoli progetti che vanno sostenuti; le adozioni a distanza sono diminuite a circa 300 bambini (principalmente in Tanzania); i gruppi, le associazioni vicine a noi, sono scoordinati, mancando un vero punto di aggregazione; il giornalino ECO DELLE MISSIONI è poco valutato, nonostante abbia un invio di 5400 indirizzi e circa 3500 numeri, distribuiti ...male, nei conventi. COSA FARE? Rinnoviamo alcuni suggerimenti pratici. Nei vari conventi si possono organizzare con il CAM: a) Giornate missionarie (esempio: messe domenicali, veglie, cene, ecc...); magari cercando di essere più visibili, (esempio: con programmazioni, avvisi e manifestini). b) Raccolta di indumenti (solo per bambini fino a 12 anni); medicinali a lunga scadenza (non quelli per anziani); materiale di cartoleria di vario genere. c) Trovare una o due persone laiche che si occupino delle missioni: sono quelle che ci aiuteranno non solo a distribuire localmente meglio ECO DELLE MISSIONI, ma anche a tenere i contatti con il CAM. Nei prossimi giorni passerò per consegnare la stampa: sarà un occasione per iniziare insieme a costruire un nuovo anno di fede e di animazione missionaria. Il 22 novembre p.v. saranno ricordati i nostri frati e Andrea, deceduti in Tanzania un anno fa, con varie celebrazioni a Montughi, a Prato e a Poggio al Vento-Siena (vedi 1a pagina). Il 23, sempre a Poggio al Vento (ore 21:15), parteciperò alla TAVOLA ROTONDA sulle nostre missioni. Chi non potrà partecipare ci ricordi, comunque, nella preghiera: grazie!

Le Sorelle Cappuccine di Firenze a Capitolo

Il 5 Ottobre le Monache Clarisse Cappuccine di Firenze, riunite in Capitolo sotto la presidenza del Ministro Provinciale, hanno eletto la nuova Abbadessa Madre Maria Francesca Barracca che succede a Sr.Maria Veronica Aldini (vedi foto). I confratelli Cappuccini esprimono e rinnovano fraterno e grato affetto e augurano un futuro cammino di serenità e di reciproca stima.


Il ritratto di un importante A cura di Fr.Giacomo Carlini cappuccino toscano

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esideriamo presentare in questo angolo di “FRA NOI” un altro ritratto di frate, che ha lasciato nella storia cappuccina toscana un ricordo indelebile, anche se non tutti i frati lo conoscono o, semplicemente, ne hanno sentito parlare! Non so se tutti i frati, passando davanti alla cosidetta ‘Cappella del Provinciale’ nel convento di Montughi, hanno alzato mai gli occhi e si siano soffermati a guardare quel frate, che ti scruta, con una certa imponenza, dal quadro appeso. Ecco: quel frate è, o meglio era, P.Egidio Baldesi da Cortona. Fu Ministro Provinciale per 9 anni consecutivi (1863-1872) e poi, di seguito, Ministro Generale per 12 anni (1872-1884), anche se con una breve pausa (29 Nov. 1878-25 Apr.1881). Il ritratto, che desideriamo presentare, è datato ‘1877’ ed è firmato da A. Maccaroni, pittore non noto, suo contemporaneo . Il frate è seduto, in posa alquanto ieratica, sguardo vivido e penetrante, in sintonia con quello più naturale delle fotografie ottocentesche, che certamente hanno ispirato il pittore. Il cartiglio in mano del protagonista annunzia che siamo davanti al Ministro Generale dei Frati Minori Cappuccini. Nella Toscana cappuccina il ritratto, fino a qualche anno fa, non era conosciuto. E’ stato ritrovato presso un antiquario fiorentino, che, in modo vago, disse di averlo avuto da un collega della Liguria (La Spezia ?). Ma noi crediamo di non sbagliare, dicendo che esso faceva parte del corredo pittorico di qualche convento cappuccino! La scoperta indusse i superiori cappuccini toscani all’acquisto e quindi al restauro e alla sistemazione vicino ai locali dell’antica curia

p .E g i d i o

Baldesi

da

Cortona

(1813-1889)

Olio su tela (cm 100x76) di A. Maccaroni (1877) - Convento di Montughi

provinciale, dove P.Egidio risiedé negli anni del suo governo. Ci ha poi sorpreso scoprire come un altro ritratto di P.Egidio, del tutto simile al nostro, si trovi nella Curia vescovile di Cortona: certamente un dono alla sua città natale e alla sua diocesi, nel cui seminario ricevé la prima formazione religiosa e clericale.

Conferenza CIMP Cap - Consiglio di Presidenza

Il 23 Ottobre, presso il Convento di Frascati, durante la 126a Assemblea CIMP Cap è stato eletto il nuovo Consiglio di Presidenza che sarà alla guida della Conferenza per il prossimo triennio.

Sono risultati eletti i Ministri Provinciali:

fr.Francesco Colacelli, Presidente (Provincia di Foggia) fr.Carmine Ranieri, Vice Presidente (Provincia di Abruzzo) fr.Michele Mottura, II Consigliere (Provincia di Piemonte) fr.Vincenzo Marchese, III Consigliere (Provincia di Palermo) fr.Giulio Criminesi, IV Consigliere (Provincia delle Marche).

Fr.Matteo Siro, (Provincia Umbra) è stato confermato Segretario.

Per contattare la Redazione Fra Noi Telefono: 0 5 5 - 4 6 . 2 4 7 7 4 E-mail: firenze.curia@fraticappuccini.it A t t e n d i a m o n ot i z i e da l l e f r at e r n i t à

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Fra Noi Novembre 2012