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SPECIALI Val di Non Eventi

Gli angeli dei bambini in ospedale TRENTO

TRENTO

ROTALIANA

Alla conquista della Cina

Fra rinascita e festeggiamenti

Le dissonanze di Luciana

Studenti trentini protagonisti in Oriente

Giornate in piazza per il quartiere di Piedicastello

Il libro erotico della prof. di Mezzolombardo

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Quando a pensare è la pancia e non il cervello... Dunque, su una cosa penso (e spero) saremo tutti d’accordo. Ovvero che il cervello di uomini e donne è un qualcosa di spettacolare. La razionalità è un qualcosa di unico e fondamentale. La capacità e la velocità di pensare, la lucidità di un ragionamento, le qualità per risolvere ogni situazione azionando le “celluline grige” (come diceva Hercule Poirot). Tutto è giustamente gestito dalla testa, centro di controllo non solo delle azioni quotidiane ma anche delle reazioni in diverse situazioni ed ambiti. Però però però... è sempre ed in tutto così? Ne siamo davvero sicuri? Oppure, ogni tanto in questo piano ragionato e calcolato arriva una zona arancione del carattere di tutti noi nel quale la razionalità va per un po’ in letargo lasciando campo aperto alla “pancia”, all’istinto. Suvvia ragioniamoci un po’ sopra: capita a tanti di avere una passione, di quelle difficili da spiegare con la razionalità... Lo stesso sostenere una o l’altra squadra di calcio è frutto non certo di un ragionamento, nessuno la sceglie perché vince, perché è simpatica o perché la tifa mio zio... La scelta in questi casi è molto più di “pancia”, di sensazioni... Così come lo stesso esempio vale per mille e mille ancora casi. Non tutto è riconducibile all’uso della ragione, anche perché spesso e volentieri si tratta di cose inattese e molto personali quelle in cui l’irrazionalità la

fa da padrone. Non stupisca di vedere un professore universitario con un curriculum lungo da qui a Strembo canticchiare le canzoni di Britney Spears. Non stupisca vedere il ragazzo giovane allevare in casa criceti ed impazzire nel vedere dei pulciosi roditori. Ognuno di noi ha queste sue “zone arancioEDITORIALE ni” dove la follia, o per meglio dire la passione, gli interessi, le attitudini personali, dominano e spingono ad utilizzare la sopra citata pancia nel prendere decisioni. Come diceva un libro bellissimo quale “Il piccolo Principe” di Antoine de Saint– Exupery: “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. Già già, perché diciamocelo dai, queste piccole passioni più o meno quotidiane che ognuno di noi ha rappresentano il sale della vita. Ognuno dovrebbe avere il diritto sacrosanto di farsi gli affari suoi per almeno dieci minuti al giorno, immergendosi in queste zone arancioni, fossero anche il collezionare bustine da the, poster di film, il calcio o mille altre possibili possibilità.

QUIINTERVISTA A PAOLO BERTOTTI

Foto, ufo e grafica Paolo Bertotti è un uomo con la testa spesso fra le stelle ma i piedi ben piantati a terra. Tanto da arrivare a gestire uno studio di fotografia tutto suo a Trento nord, ma tenendo sempre lo spazio in vista grazie al proprio impegno come ufologo anche fuori dal Trentino. La passione per l’ignoto si è fusa in lui con quelle per la grafica e la fotografia. La cosa che mi piace di me. Sicuramente la fantasia, la creatività, il lato “artistico” insomma. Il mio principale difetto. Siamo umani... siamo pieni di difetti... io ne ho molti, non saprei proprio da dove cominciare! La volta che sono stato più felice. Quando si sono avverati i miei sogni e i miei progetti, più di una volta! La volta che sono stato più infelice. Forse quando sono stato deluso dalla persona che (una volta) amavo. L’errore che non rifarei.

Nemmeno uno: gli errori servono a capire dove si sbaglia e a migliorare. Da bambino sognavo di diventare... Astronauta! Ma per vari motivi non ho potuto coronare il mio sogno... In ogni caso sono un appassionato di spazio, esplorazione dello stesso e fan sfegatato di Samantha Cristoforetti. Il capriccio che non mi sono mai tolto. Una gita nello spazio: costa ancora troppo. Un libro da portare su un’isola deserta. Una guida di sopravvivenza,

naturalmente. E se avessi tempo di leggere della narrativa qualche raccolta di racconti di Fredric Brown o di Isaac Asimov. L’ultima volta che ho perso la calma. Ho appena traslocato e totalmente rinnovato il mio laboratorio fotografico... indovina? La mia occupazione preferita. Creare qualcosa, pensare a nuove soluzioni alternative. Il paese dove vorrei vivere. In Italia! Purtroppo negli ultimi tempi la gestione lascia a desiderare... La mia paura maggiore. La cecità.

Non sopporto. Chi se ne frega degli altri e prevarica. La qualità che preferisco in un uomo. Lealtà e sincerità. La qualità che preferisco in una donna. Lealtà e sincerità. L’oggetto a cui sono legato. Il mio portachiavi. Dico bugie solo... Non ne dico semplicemente. Il gioco che ho amato di più. E che amo ancora, il Lego! Il mio motto. Combattere, adattarsi e raggiungere lo scopo! Il mio primo ricordo. Mia madre. Mi sono sentito orgoglioso di me stesso quando. Sono riuscito a gestire il Laboratorio da solo. Dove mi vedo fra dieci anni. Mi piacerebbe essere in visita di cortesia sulla ISS.


STORIA DI COPERTINA

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L’ASSOCIAZIONE Daniela Monvisi, Elia Tafner e Romano Oss

Gli angeli dei bambini in ospedale Dal 2001 Abio, l’Associazione Bambini in Ospedale, è presente ogni giorno al Santa Chiara con i propri volontari per far divertire e giocare un bimbo ricoverato. L’obiettivo: fargli dimenticare, almeno per qualche ora, la malattia e la nostalgia della propria casa. // Di Nicola Baldo Loro difficilmente si faranno notare. Più che apparire questi sono uomini e donne che preferiscono fare. Difficile che li riconosciate, non hanno (non sempre almeno) un naso rosso da clown e non sono vestiti in modo buffo. Eppure con loro i bambini ridono lo stesso, riescono comunque a non pensare

Una quarantina i volontari che ruotano ogni giorno per restare accanto ai bambini da zero ai 18 anni ricoverati

a dove sono, al fatto di essere in ospedale e non nella propria casetta. Costoro di cui parliamo in queste righe sono gli uomini e le donne che ogni giorno – sì sì, avete letto bene, ogni giorno, mattina o pomeriggio che sia – salgono le scale dell’ospedale Santa Chiara e prestano il loro tempo per far divertire i bambini. Stiamo parlando dei volontari di Abio, l’associazione bambini in ospedale, attiva nella Città del Concilio dal 2001: persone che danno il proprio tempo, il proprio impegno e la loro voglia di essere utili ad una creatura indifesa quale il bambino. “Avere a che fare con i piccoli – ci racconta Daniela Monvisi, volontaria e membro del direttivo di Abio Trento – vuol dire avere a che fare con un mondo sconfinato. I bambini si ammalano dai pochi giorni di vita ai 18 anni di età e per le patologie più disparate, dalle semplici gastroenteriti fino a problemi ben più gravi. Oltre alla presenza costante in reparto la nostra associazione è presente anche,

su richiesta, al Pronto soccorso ed in parte al Day Hospital pediatrico”. Dal 1° gennaio al 31 dicembre loro sono qui, non mancano mai. Solo qualche festività si defilano, perché attorno al pargolo che non sta bene ci sono già tanti parenti. Ma in un giorno “normale”, sotto

il sole che picchia o in mezzo alla neve, i circa quaranta volontari di Abio turnano per non far mai mancare il proprio apporto a questi giovanissimi. Attenzione però, guai a pensare che prestare il proprio impegno in queste situazioni sia semplicemente giocare con i bambini.

LA STORIA DI ABIO A TRENTO A livello nazionale Abio è accanto ai bambini in ospedale dal 1978, per quel che riguarda Trento invece è presente nei reparti di Medicina e Chirurgia Pediatrico dell’Ospedale Santa Chiara di Trento dal 2001. Nel 2007, invece, è l’esordio nel reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. Abio si presenta verso l’esterno in alcune circostanze ben precise dell’anno, a partire dalla giornata nazionale dell’associazione che si tiene ogni fine settembre, quando i volontari saranno in strada per vendere dei cestini di pere o altri prodotti così da raccogliere fondi a sostegno

delle proprie attività. Attualmente nella nostra provincia Abio è presente negli istituti ospedalieri della Città del Concilio e con un piccolo gruppo di volontari di Rovereto.


STORIA DI COPERTINA

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Le storie e le parole di Daniela, Romano ed Elia: “Non si tratta solo di giocare con i bimbi, è un impegno tosto” I volontari di Abio con i dirigenti dell’Aquila Basket

È tutto più delicato, si ha a che fare spesso con problematiche di salute serie, con le famiglie ed il personale medico. Ecco perché per fare il volontario con Abio c’è tutto un percorso da seguire e Daniela, da buon Cicerone, ce lo illustra. “Inizialmente facciamo alcuni incontri informativi e qui spesso vengono tante persone, a volte anche più di cento – racconta – ma poi quando prende il via il corso di formazione se va bene abbiamo 35 persone. Fondamentale per tutti quelli che vogliono fare il volontario è superare il corso di formazione, quindi prima di diventare volontari effettivi c’è da svolgere un tirocinio di 60 ore accompagnato da un tutor”. Chiacchierando con Daniela prendiamo l’ascensore ed arriviamo in reparto, dove ad attenderci ci sono Romano Oss ed Elia Tafner. Lui ormai è un “vete-

rano”, da nove anni a questa parte di sera o di pomeriggio lo si trova al Santa Chiara a raccontare storie ai piccoli. Lei invece è entrata nella famiglia Abio da un anno, il tempo per rendersi conto di cosa voglia dire prendersi un impegno di questo tipo. “Già, perché questo non è un volontariato che si può fare quando si hanno due ore libere e stop – ci racconta Elia – è un impegno vero e proprio. Sono venuta a conoscenza dell’associazione per caso attraverso una mia amica, dopo il corso ho avuto la fortuna di aver trovato Romano come tutor ed è molto bello vederlo all’opera con i bambini”. Nella sua vita da artista Romano Oss, colonna anche dello Studio Andromeda, ha avuto spesso e volentieri a che fare con i giovani. Ma qui, in ospedale, è molto diverso. “Sono entrato in Abio nel 2006 – ricorda

– dopo che avevo letto una mia fiaba premiata ad un concorso ad Udine. In quell’occasione un paio di ragazze mi avvicinarono e mi parlarono di Abio, io allora non sapevo nemmeno cosa fosse, tornato a Trento mi sono informato e fin da subito mi sono trovato molto bene”. La chiacchierata con Romano ed Elia si tiene in una sala del reparto pediatrico del Santa Chiara dotata di giocattoli e di libri, questi ultimi fanno parte del circuito bibliotecario della città mentre è Abio stessa a rifornire di giochi e materiali questo spazio. “L’importante – continua Elia – è coodinarsi con il personale e le famiglie sulle attività che si vanno a fare con il bambino, se è qualcosa di più che tagliare qualche foglio di carta è necessario un confronto continuo con tutte le persone che gli gravitano intorno”. È già,

Il gazebo dell’associazione tornerà in piazza a settembre

il posto in questione, un ospedale, già di suo non è un posto semplice in cui operare. Per riuscirci al meglio è necessario che tutte le parti in causa si parlino e si capiscano a vicenda. A partire dal bambino stesso, anche con lui c’è bisogno di stabilire subito un canale di comunicazione. “Chiaro che molto dipende dall’età del bambino – sostiene Romano – ma l’importante è mettersi al loro livello. Personalmente trovo molto bello vedere gli occhi sgranati di un bambino quando gli apriamo l’armadio dei giochi. In quei casi non siamo noi a dirgli cosa deve fare o con che cosa deve giocare. Noi giochiamo con lui in base a quello che il piccolo sceglie di usare. Questa stanza è un angolo di libertà per i più piccoli, noi non imponiamo ma seguiamo le sue preferenze”. Sempre con un obiettivo chiaro in testa, ovvero regalargli qualche ora nella quale non pensare. Non pensare alla bua, al male, per quella c’è anche la Medaglia del Coraggio con tanto di leone disegnato quando un bimbo affronta un esame... Non farlo pensare al fatto di non trovarsi a casa, nel suo lettino, così da regalargli qualche ora di spensieratezza. Una cosa, questa, che dovrebbe essere un diritto per ciascun bambino del mondo. “Io dico sempre una cosa – conclude Daniela – ovvero che bambini ed animali sono gli esseri più indifesi”. Ed anche se non tutti intorno se ne accorgono, animali e bambini hanno accanto qualche angelo custode invisibile che sta sempre dalla loro parte e che risponde al nome di volontario.


TRENTO

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UNIVERSITÀ Roberto Mendicino (studente della Scuola di dottorato in Informatica e Telecomunicazioni) e Matteo Ragni (studente della Scuola di dottorato in Materiali, Meccatronica e Ingegneria dei sistemi). Il loro coach è Paolo Bosetti, professore di Automazione industriale e Design di sistemi meccatronici all’Ateneo trentino. Il gruppo di Meccatronica, che costituiva l’unica rappresentativa italiana, ha avuto 48 ore per sviluppare il proprio sistema robotico secondo il tema proposto, che era quello del gioco. Il punteggio è stato assegnato per il 50% dai voti della giuria, per il 30% dai voti del pubblico presente e per il 20% da

Facebook. “Siamo orgogliosi del nostro prodotto – commentano i giovani – per l’alto livello della sua tecnologia, la sua complessità, e le ottime idee che siamo riusciti a sviluppare nei tempi stretti previsti dalla competizione”.

Scacco matto robotico TRENTO La Regina con la spada laser si muove sulla scacchiera guidata dal puntatore laser del giocatore, ma anche da sola destreggiandosi tra le altre pedine. È il robot progettato e costruito da un gruppo di Meccatronica dell’Università di Trento, risultato vinci-

tore alla competizione internazionale di robotica a squadre Maker Open, che si è conclusa nelle scorse settimane a Shenzhen, in Cina. La squadra vincitrice è formata da Mirko Brentari e Matteo Pacher (studenti del corso di laurea magistrale in Ingegneria meccatronica),

foto: lsgalilei.org

SCUOLA

se dell’istituto di viale Bolognini, ma la bella notizia è arrivata lunedì mattina. Quando è stato ufficializzato un pool di sostenitori composto da Trentino Energia, Cassa Rurale di Trento ed Ordine degli Ingegneri del

In Cina per la RoboCup TRENTO Per tre mesi hanno dovuto temere il peggio. Per riuscire a coronare il proprio sogno i ragazzi avevano anche aperto una sottoscrizione on–line, ma in un mese si è ricavato solo 1.400 euro. Invece per permettere agli 8 studenti del liceo Galilei vincitori della RoboCup italiana serviva molto di più, visto che i mondiali di questa competizione di costruzione di robot si sarebbero tenuti in Cina. Troppo alta la cifra necessaria per le cas-

Trentino che permetteranno a Daniele Gottardini, Emanuele Pallaoro, Francesco Ballerin, Luca Donini, Filippo Quattrocchi, Andrea Dalla Costa, Francesco Pedrotti, Stefano Huber di rappresentare l’Italia ai Mondiali di Robocup. Manifestazione che parte oggi, 17 luglio, e terminerà il 23 luglio a Hefei, in Cina. Gli alunni trentini sono stati selezionati dopo aver vinto ad aprile a Busto Arsizio il campionato italiano.

IN BREVE

PIAZZA DUOMO

LA POSSIBILITÀ

UNO STAGE ALL’ESTERO

TORRE APERTA ALLE VISITE

TRENTO All’interno del progetto Tln Mobility 2015, patrocinato dalla Provincia, ci sono ancora 24 posti in Germania e 12 in Spagna ove svolgere stage lavorativi in aziende dopo aver svolto una formazione linguistica mirata. Si tratta di un’iniziativa rivolta ai giovani di età compresa fra i 18 ed i 35 anni, le iscrizioni scadono il 20 luglio alla Struttura Multifunzionale di via Pranzelores.

TRENTO Dallo scorso 5 luglio è possibile tornare a visitare la Torre di piazza Duomo. Accanto alle consuete visite guidate della seconda e quarta domenica di ogni mese alle ore 11, infatti, è ora possibile conoscere la storia della torre e visitarla anche ogni domenica alle 17 fino al prossimo 30 agosto. Un’occasione in più per scoprire uno dei luoghi storici simbolo della città di Trento.

AUGURI Auguroni di buon compleanno, cento di questi giorni

Renato Un gruppo di amici

GLI AUGURI SUL “QUI”

SERATE MULTI LINGUE

Il “QuiTrento e Piana Rotaliana” vi dà l’occasione di fare – gratuitamente – gli auguri ad un vostro parente, amico o conoscente per un compleanno, una laurea o un qualunque altro evento particolare. Basta mandare alla nostra redazione una email con la foto del festeggiato ed il testo che vorrete sia pubblicato all’indirizzo: redazione.tn@quimedia.it.

È in programma dalle 19 di lunedì 27 luglio, presso il Feeling di piazza Garzetti, l’ultimo appuntamento con il “Tandem Cafè” organizzato dall’associazione universitaria Esn Trento. A questi appuntamenti prendono parte studenti universitari di diversi paesi del mondo, dando così l’occasione di allenarsi a parlare con loro in una lingua straniera.

AUGURI Festeggialo a dovere, tantissimi auguri

Ulrike Le amiche


TRENTO GIOVANI

Start... si parte TRENTO Via, si parte. Il 20 luglio è ormai dietro l’angolo e quel giorno prenderà il via alle Albere la prima edizione di “Start”, acronimo di Summer temporary art, il progetto rivolto principalmente ai giovani tra i 16 e 29 anni che avrà luogo a Trento fino all’8 agosto all’interno del nuovo quartiere progettato da Renzo Piano. Creatività, collaborazione, condivisione e confronto applicati all’arte in tutte le sue forme. Questi i temi cardine attorno

ai quali ruotano gli oltre dieci workshop teorico/pratici in programma, ai quali si uniranno salotti sociali, mostre e incontri con esperti, gratuiti e aperti al pubblico. Ideati e condotti da trenta giovani professionisti e relatori specializzati, i workshop proposti spazieranno dalla grafica alla street art, dalla fotografia alla pittura, dalla produzione video al design, dal teatro alle installazioni artistiche, dalla scrittura creativa all’arte dell’og-

CHIESA

foto: degasperitn.it

Nuovi parroci in città

Don Andrea Decarli

TRENTO Nei giorni scorsi la Curia trentina ha comunicato i primi spostamenti di sedi per i parroci della nostra provincia e molti di questi cambiamenti riguardano la Città del Concilio. Partiamo da don Andrea Decarli finora Delegato vescovile per la cultura che ora diventa anche parroco del Duomo e di Santa Maria Maggiore. Da dove monsignor Luigi Facchinelli diventa ora collaborato-

getto riciclato. Il progetto concluderà le tre settimane di lavoro con la musica dal vivo di gruppi locali e internazionali, che allieteranno le due giornate espositive previste per il 7 e 8 agosto durante le quali i partecipanti esibiranno al pubblico le opere realizzate. Supportato dall’associazione “Giovani Soci Cassa Rurale di Trento”, il progetto è stato ideato dalle artiste Virginia Sartori e Annamaria Muscaridola con l’obiettivo di creare un network tra creativi con passioni e interessi condivisi che generi potenziali collaborazioni lavorative sul e nel territorio. L’obiettivo di questa prima edizione è cercare di coinvolgere un numero più elevato possibile di realtà cittadine, suscitando interesse e consapevolezza che, a volte, ai giovani basta dare spazio e fiducia.

re pastorale del decanato di Trento. Saluta il capoluogo monsignor Angelo Gonzo, che lascia le parrocchie di San Pio X e San Giuseppe per andare a fare il missionario in Bolivia, al suo posto arriverà da Padergnone don Rodolfo Pizzolli. Sempre dalla Valle di Laghi arriva anche don Roberto Lucchi che diventa parroco di San Martino, San Marco e Ss Pietro e Paolo, mentre don Giuseppe Mihelcic (finora segetario dello Studio Teologico Accademico) è ora titolare anche della

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IN BREVE CONCORSO PER NUOVE IDEE IMPRENDITORIALI L’Agenzia del Lavoro offre l’opportunità a chi è disoccupato ed ha in mente un’idea imprenditoriale di avere un supporto orientativo e formativo e un aiuto economico per l’avvio della propria attività. Il bando scade mercoledì 19 agosto.

ULTIMI GIORNI PER FARE LO “SCUP” Scadranno il prossimo 23 luglio i termini per quei ragazzi che vogliano prendere parte allo “Scup”, il nuovo Servizio civile unico provinciale. Nella giornata di mercoledì, all’istituto Rosmini di via Malfatti, si è tenuta una “fiera” per la presentazione dei diversi progetti cui è possibile iscriversi.

chiesa del Santissimo. Don Riccardo Pedrotti diventa adesso vicario nelle parrocchie di Gardolo, Canova, Cristo Re, Vela e Madonna della Pace, mentre don Corrado Prandi saluta San Martino e Ss. Pietro e Paolo per vivere un anno sabbatico a Gerusalemme. Da Madonna Bianca don Lucio Tomaselli viene spostato a Cognola, Villamontagna e San Donà, mentre a Madonna Bianca ed a San Rocco arriverà don Michele Vulcan finora vicario parrocchiale a Riva del Garda.


TRENTO CENTRO

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IN BREVE

PIEDICASTELLO

Rinascere dal basso PIEDICASTELLO Quello di Piedicastello è un quartiere ricco di storia della nostra città, ma che in passato ha già pagato a caro prezzo scelte urbanistiche e viarie sbagliate. Per cercare ora di trovare la soluzione giusta per l’area ex Italcementi, almeno pro tempore finché non sarà scelta una destina-

zione finale, il Laboratorio Sociale Officina Piedicastello ha organizzato una serata di confronto nei giorni scorsi. L’occasione è stata propizia per presentare il progetto portato avanti dall’architetto Chiara Rizzi e dagli studenti di ingegneria Anna Berloffa, Francesca Miglietta e Salvatore Bruni.

“Si tratta – hanno spiegato – di una proposta per cercare di far vivere quest’area da quante più persone possibili, in base alle proprie necessità”. La proposta temporanea, che è stata di recente premiata con il settimo posto al concorso nazionale “Public spaces”, prevede di installare all’ex Italcementi dei container che possono essere utilizzati per le attività più diverse: da sale riunioni per associazioni a spazi per i giovani, fino a luogo dove incontrarsi anche solo per chiacchierare. L’importante è che la scelta sul futuro a breve dell’area sia di tutti, che parta dal basso. La scelta del container servirebbe per limitare i costi e perché si tratta di uno strumento maneggevole e sicuro. Tantissimi i residenti e commercianti che hanno preso parte alla serata di dibattito.

POSSIBILE UNIONE CON TRENT Il rettore dell’Università di Trent (Canada), Leo Groarke, a colloquio con il rettore dell’Ateneo di Trento, Paolo Collini per sondare la fattibilità di un gemellaggio scientifico. Groarke, a Trento come relatore principale delle GTR, le Giornate tridentine di retorica, aveva espresso al loro organizzatore Maurizio Manzin, il desiderio di un incontro in Rettorato nella prospettiva di una collaborazione tra le università di due città dal nome quasi uguale. Nell’incontro, che si è tenuto nei giorni scorsi in in via Calepina, Groark e Collini si sono confrontati sui tratti comuni ai due atenei trovando diversi punti in comune.

LA FESTA PIEDICASTELLO E dopo questa serata, ora l’intero quartiere può calarsi nelle feste di Sant’Apollinare. Quelle che hanno preso il via ieri giovedì 16 luglio, e si protrarranno fino a domenica 19 saranno un momento storico per l’antico quartiere di Piedicastello. Che si ritroverà in piazza per celebrare la figura del proprio patrono, in mezzo a giochi di una volta, vvad un po’ di leccornie da mangiare ed una buona dose di divertimento. Nella serata di oggi, venerdì 17 luglio, in piazza spazio ai giovani con discoteca

ed animazione oltre alla Baby dance per i più piccoli. Dalle 21 all’interno, invece, delle Gallerie di Piedicastello va in scena “Angelus Novus”, itinerario sul Novecento attraverso canzoni e parole organizzato dal Museo Storico del Trentino. Domani, sabato 18 luglio, si inizierà alle 15 con la 24 ore di green volley organizzata dal San Giorgio quindi alle 16 giochi in piazza con l’associazione Koinè prima della partenza, alle 17, della gara di orienteering. Dalle 21.30 musica con il liscio. Prima del gran finale

Esci allo scoperto

E ora Sant’Apollinare di domenica 19 luglio, quando dopo la Messa si pranzerà tutti insieme in piazza. Nel pomeriggio spazio a tanti concorsi, come quello di pittura,

e tornei quali quelli di briscola e di volley, prima degli spettacoli che in serata chiuderanno questa edizione della festa.

LA PRESENTAZIONE

Il libro di Irene Cocco TRENTO Sarà presentato nel cuore di Trento nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 luglio, a partire dalle ore 18, il libro “Doveva essere per sempe” scritto dalla giornali-

sta Irene Cocco. L’appuntamento in questione si terrà alla libreria Ubik di corso Tre Novembre, dove l’autrice dialogherà con Pino Loperfido.

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Del tonco de pontesel TRENTO È Andrea Bassetti il primo Gran Maestro nominato a capo della neonata Confraternita del Tonco de Pontesel, ricetta antichissima della cucina trentina. Il direttivo dell’associazione sarà completato dai Maestri Luca Boscheri, Stefano Grassi, Stefano Me-

deghini e Tommaso Paoli. Obiettivo sarà difendere la tradizione di questo piatto tradizionale della nostra provincia, dove un tempo il balcone di casa – il “pontesel” appunto – era usato come frigorifero dove custodire la carne che veniva servita insieme alla polenta.


TRENTO CENTRO PIAZZA DA VINCI

BUONCONSIGLIO foto: wikimedia.org

PORTELA

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LAVORI QUASI ULTIMATI

Il mercato solidale TRENTO Latte e yogurt freschi, tisane d’erbe locali, succhi di frutta naturali, ma anche prodotti per la cura del corpo e vestititi. Tutto rigorosamente biologico e realizzato Trentino. Questo e molto altro si potrà trovare al Mercato dell’Economia Solidale, che ha esordito ieri, giovedì 16 luglio, e proseguirà ora per tutti i giovedì successivi, a Trento in piazza della Portela dalle 7.30 alle 13. L’obiettivo di questo mercato, primo del suo genere nella realtà provinciale trentina, è promuovere l’economia solidale con un appuntamento settimanale dove consumatori ed operatori economici possano incontrarsi e conoscersi reciprocamente. Chi cerca l’alta qualità nel rispetto di ambiente e persone, ma anche chi ama la propria terra e vuole prediligere i prodot-

foto: caritastarvisina.it

IL PROGETTO

ti locali, d’ora in poi potrà trovare il proprio punto di riferimento al mercato solidale del giovedì mattina, che si terrà in concomitanza con quello cittadino. In piazza ci saranno otto operatori che offriranno una vasta gamma di beni dell’economia solidale trentina: prodotti alimentari biologici certificati (come pane, latte, formaggi, yogurt, tisane, succhi, frutta e verdura di stagione...), abiti realizzati con tessuti bio, prodotti ecologici per la casa e la persona e prodotti della cooperazione sociale. La durata di questo esperimento, concordata dagli organizzatori con il Comune di Trento, è di 12 mesi, al termine dei quali sarà fatta una valutazione su affluenza e soddisfazione di clienti ed espositori per capire se rendere stabile tale esperienza.

tare molto utile. Ecco allora che il teatro diventa il linguaggio per far comunicare i giovani della città con chi, in questo momento, è privo della sua libertà. “Il ritratto” è il nome di questo progetto, lan-

Detenuti un po’ attori TRENTO Ci sono etichette che sono molto difficili da staccare. Così come ci sono pregiudizi che nascono più velocemente di un fungo e poi, però, per toglierlo ci vuole tempo e lavoro. Distanze e pregiudizi che nascono soprattutto dalla mancata conoscenza, dal non confrontarsi, dal non trovarsi mai faccia a faccia o quasi. In queste circostanze però l’arte può risul-

ciato dall’associazione Alla ribalta, che vuole arrivare in autunno ad allestire uno spettacolo messo insieme da dieci giovani ed altrettanti detenuti del carcere di Spini di Gardolo. L’iniziativa è ancora alle fasi iniziali, le iscrizioni si sono aperte e si chiuderanno il prossimo 20 agosto per poi iniziare a settembre con le prove. Info: Jennifer al numero 327 0390097.

TRENTO Manca ormai davvero poco alla conclusione dei lavori in piazzetta Leonardo Da Vinci, spazio attiguo alla stazione delle corriere. Anche ad occhio nudo si può notare come il grosso degli interventi sia stato ormai eseguito, mancano solamente da definire gli spazi che saranno destinati a parcheggi e delimitare l’area di manovra delle corriere in fase di ingresso nella stazione.

LA STORIA È SERVITA TRENTO Al Castello del Buonconsiglio domenica 19 luglio sarà riproposta, alle ore 20.30, la serata “La storia è servita”. Si tratta di un suggestivo percorso attraverso vari spazi del Castello del Principe Vescovo di Trento.

Direttrice responsabile: Cristina Ferretti – Idea grafica: Andreas Alber Prodotti QuiMedia: QuiTrento e QuiRovereto registrati presso il Tribunale di Bolzano n. 5/4 del 3.03.2008 Tiratura complessiva QuiMedia: 150.000 – Prodotto da QuiMedia, Via Torino 96, 39100 Bolzano Ufficio centrale e redazione: Tel. 0471 081 580, Fax 0471 081 589, redazione@quimedia.it www.quimedia.it. Redazione Trento: Tel. 340 5370319 – redazione.tn@quimedia.it Redazione Rovereto: redazione.rv@quimedia.it Coordinamento Pubblicità: Paolo Dalnodar, pubblicita@quimedia.it – Tel. 0461 173 16 00 Annunci: annunci.tn@quimedia.it. Editore e Stampa: Athesia Druck srl, Via del Vigneto 7, 39100 Bolzano Prezzo per l’abbonamento annuale in spedizione postale (indirizzato) 10,00 € all’anno. L’abbonamento si rinnova automaticamente di un anno se non viene disdetto almeno quattro settimane prima della scadenza. È vietata la riproduzione parziale e totale di testi, immagini e pubblicità dei quindicinali QuiMedia. (p.r.*) – Pubbliredazionale


COLLINA E MONTE BONDONE

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VILLAZZANO

MUSICA

mazione di punta poi. Una festa giunta al termine di una stagione nella quale sono arrivate la vittoria nella serie D regionale e la qualificazione alla final four della Coppa Trentino Alto Adige. L’attuale presidente del settore pallavolo è Giorgio Maistri coadiuvato da 15 tra dirigenti ed allenatori. Attualmente la USD Villazzano Pallavolo consta in 140 tesserati con un centro minivolley, 10 squadre agonistiche: dalla serie C maschile, prima divisione femminile e squadre un-

POVO

Si gioca a bocce POVO Sono in programma il 21 ed il 28 luglio due appuntamenti con il gioco delle bocce a Povo, un momento di divertimento pensato per adulti ed anziani ed organizzato dalla Margherita Grazioli. In queste due giornate ci si ritroverà dalle 15 alle 17 al fresco del parco del Cimirlo per sfidarsi a chi andrà più vicino a quel boccino colorato.

Questo doppio appuntamento rientra nel novero di quelli organizzati per vivere il verde, i parchi e le aree pubbliche, sempre più durante il periodo estivo, grazie alla pratica sportiva di diverse discipline. Altri appuntamenti seguiranno nelle prossime settimane, pensati per diverse fasce d’età e per diverse situazioni.

Povo vista dal Doss di Sant‘Agata

le candidarsi per entrare a far parte di questi gruppi di lavoro e poter così dare il proprio contributo in prima persona al miglioramento del sobborgo nel quale si vive. Le varie Commissioni al lavoro si occupano di diversi argomenti: dagli usi civici alle politiche sociali, dalla cultura allo sport, dalla valorizzazione del territorio al gemellaggio, per arrivare ai giovani. Partecipando alle Commissioni si possono portare idee e proposte per migliorare il proprio quartiere o sobborgo.

Cercansi coristi e coriste

Cercansi commissari POVO E ARGENTARIO Le Circoscrizioni di Povo e dell’Argentario stanno cercando dei commissari esterni che abbiano voglia di impegnarsi attivamente nelle Commissioni che si sono da poco tempo insediate dopo le elezioni comunali del maggio scorso. Su entrambi questi territori è possibi-

DOSS TRENTO Mettete alcune delle miglior rock band trentine, prendete poi uno scenario molto bello come quello del Doss Trento, shakerate tutto e cosa viene fuori? Viene fuori l’ “Owl Festival”, la due giorni di musica che troverà spazio oggi e domani, 17 e 18 luglio, sul Doss Trento. Nella giornata di oggi musica dalle 16 all’una di notte, mentre domani si inizierà già in tarda mattinata per concludere poi in piena notte. Sul palco si alterneranno nomi del calibro di Mellow Mood, Anansi, Rebel Rootz, Next Point, The Rumpled–Folk Band, [Eravamo] Sunday Drivers, Fan Chaabi, The Skatarada, The Wise, The Strudel Party e Bob and the Apple. Spazio sul palcoscenico anche per due dj, uno showman e qualche performer, portando ora anche la musica rock sul Doss Trento. Nell’ultimo periodo il monte dove sorge il mausoleo di Cesare Battisti è stato epicentro di diversi eventi, anche culturali e musicali, ma di rado al centro di questi appuntamenti vi era la musica rock.

TAVERNARO foto: wikiwand.com

POVO E ARGENTARIO

IL FESTIVAL

foto: partecipiamo.it

VILLAZZANO Ha compiuto ufficialmente 40 anni nei giorni scorsi la Pallavolo Villazzano, una delle più radicate attività sportive del sobborgo collinare. Il sodalizio presieduto da Giorgio Maistri ha così voluto celebrare questo significativo traguardo con una festa andata in scena nella palestra delle scuole Pasi di Villazzano Tre. Si è festeggiato giocando una buona pallavolo in un match “All Star” con i giovani prima e un incontro tra vecchie glorie e l’attuale for-

foto: gnaa.org

40 anni sottorete

der 13. La società qualche anno fa ha anche militato nella serie B nazionale. Il settore pallavolo, nato nel 1975 come sezione maschile col nome Falchi Villazzano, negli anni Novanta ha poi assorbito l’attività dell’US Virtus Trento aggiungendo la sezione femminile ed ancora oggi, tra le poche società in provincia, che mantiene i due settori. Artefici della fusione a suo tempo furono in particolare due persone tenaci e volenterose, tra le tante, provenienti dalla storica Polisportiva Virtus con sede in Santa Maria Maggiore a Trento, Diego Zucchelli come dirigente e Maurizio Borghesi quale responsabile tecnico, che ancora oggi contribuiscono a reggere le sorti e la vita del settore. Un Villazzano che adesso è pronto a ripartire per altri 40 anni di vita e di divertimento sottorete, per ragazzi e ragazze del sobborgo e non solo.

TAVERNARO AAA cercansi voci nuove. A cercare coristi e coriste è il coro Cantiamo in amicizia di Tavernaro, il quale è a caccia di nuovi tenori, bassi, soprani e contralti. L’obiettivo di questa formazione corale è soprattutto quello di divertirsi e vivere delle belle esperienze

insieme, nelle varie occasioni che capiteranno nei prossimi mesi. Chi fosse interessato ad entrarvi può contattare Giorgio al numero 366 4646409, Gabriella al numero 339 3892823 oppure Giampaolo al numero 338 8696189.


COLLINA E MONTE BONDONE VIOTE nel mezzo di un fiume di ricordi, quelli che potranno venir fuori sabato 25 luglio quando una manciata di chilometri più a sud, Al Vecchio Mulino di Vezzano, si terrà la serata “Gli anni del Pasiel”. Birra, grigliate all’aperto di carne e verdure e la musica dei decenni che furono. Grazie all’operato di dj Pio Leonardelli, dj Fbm e di Andy.B Percussion si potranno riascoltare tutti i successi che andavano per la maggiore quando, appunto, il Pasiel rivestiva un ruolo di primaria importanza nella Trento che voleva divertirsi. Quella in programma sabato prossimo sarà una buona occasione per ricordarsi dei fasti di un locale storico per la città.

Rivive il Pasiel

A tu per tu con le stelle MONTE BONDONE Riprenderanno da sabato 18 luglio, alla Terrazza delle Stelle delle Viote, sul Monte Bondone, le visioni del cielo e della volta celeste. Guidata da alcuni esperti sarà così possibile

GARNIGA TERME

foto: today.it

CADINE

CADINE Per i trentini che in testa hanno almeno qualche capello grigio il nome “Pasiel” ricorda un tempo che non c’è più. I primi giri in motocicletta, quando da giovanissimi arrivare a Cadine superando il vecchio Bus de Vela sembrava arrivare chissà dove, le prime cotte e le prime birre. In pratica, è stato uno dei posti più amati da generazioni di trentini che ancora oggi scendendo dalla Valle dei Laghi verso la città buttano un occhio verso destra entrando in galleria. Le decadi Ottanta e Novanta vissute là dentro riaffioreranno

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andare alla scoperta del cielo e dei suoi segreti, con appuntamenti in programma dalle 21 alle 23 nelle date del 18 e 25 luglio, dell’1, 8, 15, 22, 29 agosto e del 5, 12, 19 e 26 settembre.

perdute, un progetto nazionale che sarà presentato nella giornata di domenica 19 luglio, a partire dalle 16, sulla terrazza dell’Hotel Laghetto di Garniga Terme all’interno della manifestazione “Nelle pagine del tempo”. Insieme alla curatrice

Le parole di una volta GARNIGA TERME Nel corso dei decenni e dei secoli quante parole ormai sono cadute nel dimenticatoio? Quante non si usano più? Molte di queste sono raccolte in rete nel Dizionario delle parole

Nadia Bertolini ed alla scrittrice Nadia Ercilli Goio, accompagnate dal fisarmonicista Alessandro Zambaldi, ci si potrà perdere nella memoria di quei vocaboli ormai andati in disuso.


TRENTO SUD

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CLARINA

Un clic per il Salè

CLARINA Un pomeriggio trascorso prima con la macchina fotografica in mano e poi insieme, in allegria, con l’essenziale. Una coperta, un succo di frutta, amici ed amiche intorno. Un bel gruppetto di

residenti di Trento sud ha risposto presente al richiamo dello studio d’arte Pituit, che nei giorni scorsi ha organizzato una “sessione” fotografica all’interno del parco del Salè, angolo di città troppo spes-

so dimenticato o sottovalutato. Per un pomeriggio mamme con i loro bambini e bambine si sono divertite a fotografare gli angoli più curiosi, gli scherzi più riusciti della natura, il bello di un parco nel pieno del suo verde. Sono stati così realizzati alcuni scatti che saranno poi utili nel mese di agosto, quando proprio questo polmone verde “stretto” fra la Clarina e San Pio X diventerà protagonista di un progetto molto particolare.

foto: rosalbacorallo.it

Il folletto dei sogni in questione è fissato alle ore 17.30 nel parco Pruner di viale dei Tigli, mentre in caso di pioggia il tutto sarà spostato nella sala multiuso di

via La Clarina. Si tratta di uno spettacolo concepito soprattutto per i bambini, che andrà a chiudere gli appuntamenti di questo genere organizzati nel mese di luglio. Questo perché si riprenderà poi a settembre con gli ultimi spettacoli.

OLTREFERSINA

Le priorità fino al 2018 OLTREFERSINA Nei giorni scorsi si è ritrovato il Consiglio Circoscrizionale dell’Oltrefersina, che ha esaminato quali sarebbero per questa grande e popolosa parte di città le priorità circoscrizionali per l’anno 2016 e per il triennio 2016– 2018. Fra le priorità con richiesta di finanziamento sono state inserite: 1. realizzazione del complesso della zona residenziale di via dei Tigli nel quartiere di San Bartolomeo con 98 alloggi a canone moderato e la nuova biblioteca; 2. realizzazione del parco fluviale del Rio Salè che intende valorizzare la parte alta del parco di Gocciadoro e creare un sentiero di collegamento con Povo; 3. realizzazione di un sottopasso ciclopedonale all’altezza del ponte S.Barbara; 4. nuova viabilità tra via Fersina e via Degasperi con adiacente percorso ciclabile e pedonale, sosti-

tuzione sottopasso ferroviario e rotatoria attuale; 5. parcheggio di attestamento di Trento sud; 6. recupero dal degrado il cavalcaferrovia del Brennero in località Man; 7. creazione di un parco pubblico nell’area verde in località Malpensada; 8. realizzazione di un parcheggio in via Volta; 9. nuovo ponte sul Fersina fra la

nuova strada ad ovest della ferrovia da unire con la rotatoria di via Jedin ed il futuro Not. Sono poi state avanzate alcune richieste per convenzioni o bandi di concorso o concorsi di idee per il futuro dell’area dell’ospedale Santa Chiara e per la conferma di un polo scolastico nella zona dell’ex distretto militare.

IN BREVE I 50 ANNI DELLA CROCE MATTARELLO Nei giorni scorsi la Sat di Mattarello ha organizzato un’escursione in Vigolana, ai quasi 2.000 metri della Cima Becco Ceriola. L’occasione è stata particolarmente sentita, perché in questa

giornata si sono voluti ricordare i 50 anni dalla posa della croce posta da alcuni giovani satini l’11 luglio 1965. Per celebrare la ricorrenza messa e pranzo tutti insieme.

foto: groupon.it

RAVINA

OLTREFERSINA OLTREFERSINA Prosegue nella zona dell’Oltrefersina il cartellone di appuntamenti estivi. Mercoledì 22 luglio toccherà a “Il folletto dei sogni”, uno spettacolo di burattini e pupazzi ispirato alla letteratura nordica e messo in scena insieme all’associazione culturale Iride. L’appuntamento

Nel quale l’importante sarà proprio questo, ovvero stare insieme e divertirsi. Potendo contare su una zona verde di questo genere a pochi passi da casa, ottimo per fronteggiare il grande caldo grazie alle sue diverse zone d’ombra. Il pomeriggio fotografico scivola via molto bene, per i bambini arriva l’irresistibile richiamo della merenda e dell’area giochi, mentre i grandi si rilassano all’ombra facendo conversazione.

AL PARCO RAVINA Sarà una seconda parte di estate all’insegna del movimento quella in arrivo a Ravina. Dove il parco diventerà l’epicentro di una serie di iniziative pensate per permettere di godersi appieno la bella stagione, attraverso la pratica sportiva. Proprio ieri, giovedì 16 luglio, è andato in scena il primo pomeriggio all’insegna del Minibasket. Dalle 15.30 alle 16.30 a cura dell’associazione Sportiva G.S. Belvedere in collaborazione con la Cooperativa Progetto 92 – Epicentro, i bambini fra i 6 ed i 10 anni hanno potuto conoscere i primi rudimenti dello sport della pallacanestro. Un appuntamento che si ripeterà il prossimo 30 luglio ed il 28 agosto, mentre prima saranno le signore a poter usufruire nel modo migliore degli spazi verdi di Ravina. Perché dalle 19 alle 20 del 21 e del 28 luglio sarà possibile svolgere balli di gruppo e zumba nel cuore del sobborgo sud di Trento. Organizza la Proloco di Ravina, l’attività si svolgerà anche nel caso di pioggia: in tal caso dalla piastra sarà spostata sotto la tettoia della palestra di via Filari Longhi. Iniziative che permettono non solo di svolgere un po’ di attività fisica, ma anche di vivere davvero appieno il parco di tutta la comunità.


TRENTO NORD IN BREVE

GARDOLO

otto vigili effettivi ed un gruppo di ex, anche perché l’occasione era di quelle solenni. Erano, infatti, in programma i festeggiamenti per i 30 anni del gemellaggio fra le due comunità, un appuntamento particolarmente sentito da ambo le parti. E quale modo migliore per un vigile del fuoco per sigillare una profonda amicizia se non compiere un po’ di manovre insieme? Ecco, allora, che vigili tedeschi ed italiani delle differenze (di lingua, di abitudini, di tante piccole cose) se ne sono fregati lavorando in modo egregio fianco a fianco. Durante l’esercitazione l’obiettivo

foto: Vvf di Gardolo

Amici vigili GARDOLO Sono state giornate molto importanti, quelle scorse, per i vigili del fuoco volontari di Gardolo. Perché il corpo degli angeli custodi del popoloso sobborgo nord della città sono stati ospiti dai colleghi di Neufahrn, cittadina bavarese ormai da tantissimi anni gemellata con Gardolo. A recarsi in Germania è stata una squadra molto nutrita, composta da

GARDOLO

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era evacuare l’intera scuola media di Neufahrn, ovviamente nel più breve tempo possibile. Un’esercitazione che ha messo in mostra l’ottimo livello di preparazione del corpo di Gardolo, chiamato ad affrontare una situazione non semplice. Nel complesso il fine settimana passato in Germania è stato molto utile al corpo di Gardolo, in quanto il confronto contrinuo anche con corpi di alti paesi è un ottimo viatico per mantenere sempre altissima l’attenzione. Questa due giorni ed il grande spirito di collaborazione messo in mostra dai due corpi ha ulteriormente rafforzato un gemellaggio che vede queste due comunità, Gardolo e Neufahrn, camminare fianco a fianco ormai da tre decenni e la strada che si percorrerà in futuro sarà sempre questa.

Quattro colonne per il futuro GARDOLO Sintetizzando a dovere, sono quattro i grandi campi nei quali la Circoscrizione di Gardolo ha chiesto le proprie priorità per il 2016 e per il triennio 2016–2018. Nei giorni scorsi sono stati chiesti all’amministrazione: sicurezza e decoro; la realizzazione di una nuova scuola media a Canova; alcuni interventi di mobilità e viabilità ed, infine, un confronto

immediato con il sindaco sulle future modalità di gestione della struttura realizzata nel parco di Melta. Con quest’ultimo punto si vuole garantire un presidio in questa nuova area verde, così come anche la questione dei maggiori controlli e di più rigore per la questione sicurezza e decoro è un qualcosa che a Gardolo si avverte da un po’ di tempo. Sul tema della

MEANO, RITORNA L’ESTATE IN VILLA Villa Salvadori Zanatta a Meano continua ad essere la location perfetta per una serie di spettacoli estivi realizzati all’aria aperta. Il ciclo di appuntamenti teatrali organizzati in collaborazione fra la Fondazione Salvadori Zanatta ed il Tim, il Teatro Instabile Meano, si concluderà il prossimo 25 luglio con lo spettacolo “Furiosa”. Si tratta della storia dell’Orlando Furioso rivisitata dalla Ippogrifo Produzioni di Verona, che proporrà un gioco teatrale per dame, cavalieri, corde, lenzuola e macchine. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, ormai da anni la Villa si presta per diventare un vero palcoscenico a cielo aperto a Meano.

mobilità e della viabilità, invece, la Circoscrizione di Gardolo chiede lavori di allargamento del tratto nord di via Crosare, la realizzazione di una bretella di collegamento con sottopasso alla Trento–Malè dalla nuova rotatoria Bermax, un declassamento di via Bolzano, la realizzazione di una rotatoria al posto degli svincoli di entrata ed uscita a/da Gardolo ed i tempi per la realizzazione del secondo attraversamento pedonale semaforizzato lungo via Bolzano, all’altezza di via Noce.


ROTALIANA

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IL PERSONAGGIO scimmiottare 50 sfumature di grigio o i tanti titoli di questo filone che sono usciti negli ultimi tempi – racconta –. Così ho cercato

sa rispetto a quella attuale. In quel contesto Anna dovrà prendere e partire e compiere un viaggio lungo il corso del Danubio, che sarà anche un viaggio dentro sé stessa e dentro alle proprie necessità sessuali di donna. “È stata aperta una breccia – conclude Luciana – 50 sfumature di grigio ha aperto una strada, un filone che continua, sdoganando un genere molto particolare e difficile da trattare. Il rischio è essere banale, io provo effetto che fa su di me quello che scrivo. Perché qui la penna deve essere uno strumento di precisione. Una sola parola sbagliata può rovinare interamente l’atmosfera di una pagina o di una intera storia”.

Le dissonanze di Luciana di sviluppare una storia originale, con diversi aspetti nuovi per questo filone”. Niente più belloni miliardari, elicotteri e cene ogni sera in un paese diverso. La protagonista femminile delle Dissonanze erotiche, Anna, si ritrova la vita scombussolata dall’improvvisa malattia di suo marito. Siamo negli anni Ottanta, in una Europa profondamente diver-

La sfida ai fornelli

BASTA UN CLICK!

Grafica: QuiMedia

A MEZZOCORONA GIOVANI SUL “DRAGO” I ragazzi dello Spazio Giovani di Mezzocorona hanno organizzato per il prossimo sabato 25 luglio un pomeriggio tutti insieme sul lago di Santa Giustina. Nell’occasione ci si potrà cimentare con il Dragon Boat, il canoismo nella barca a forma di drago.

VERONIQUE SUL PALCO A SAN MICHELE Alle 21 di giovedì 23 luglio è in programma lo spettacolo “Veronique Ensemble da camera”, un appuntamento pensato per grandi e bambini che si terrà in piazza a Grumo. In caso di maltempo lo spettacolo sarà spostato nel parcheggio interrato.

LAVIS

foto: roadtvitalia.it

MEZZOLOMBARDO Il secondo libro, il sequel, è già praticamente pronto, ma per adesso riposa in un cassetto. Anche perché Luciana Battan in questo periodo è molto impegnata con la prima delle sue due creature, ovvero con le “Dissonanze erotiche”. Nella vita di tutti i giorni Luciana è moglie, madre ed insegnante alle scuole elementari di Mezzolombardo, ma da sempre ha dentro di sé questa voglia di scrivere. “Per diverso tempo – ci racconta Luciana – mi sono dedicata ai romanzi storici. Poi un giorno scrivo una prima antologia di racconti erotici Rosso Riflesso invece erotico che ha girato un po’ in Italia, dopo un po’ di tempo mi arriva la telefonata della case editrice ‘EdizioniAnordest’ con una proposta”. Sul piatto la possibilità di scrivere un altro romanzo erotico, anzi due in prospettiva. Luciana accetta e subito si mette al lavoro, ma... “Non volevo però fare una di quelle cose trite e ritrite, non volevo insomma

IN BREVE

LAVIS Niente come il cibo, come il mangiare insieme, coniuga la conoscenza ed il dialogo. Ecco allora che a Lavis per due venerdì sera Italia e Messico saranno molto, ma molto vicine, grazie alle proprie leccornie. I ragazzi di Lavis Point insieme a Lavision hanno organizzato nelle serate del 24 e 31 luglio due occasioni per gustarsi piatti provenienti da due zone del mondo molto lontane fra loro. “Cucine dal mondo” prenderà il via il 24 luglio, alle 20, nella Sala polifunzionale “Nicola Perrotta” di Lavis e toccherà ai messicani mettere in campo... pardon, sulla tavola, alcune loro specialità. Toccherà ai Chilaquiles con Xiomara aprire lo stomaco dei più ghiottoni. La grande tradizione culinaria italiana, invece, schiererà sulla tavola uno dei propri grandi cavalli di battaglia, ovvero la cucina napoletana. Servendo a tutti, alle 20 del 31 luglio, le tradizionali pizzette fritte. In entrambe le occasioni l’ingresso è gratuito.

LA REGOLA GRANDA FAEDO Quella in programma domani e domenica, 18 e 19 luglio, per la comunità di Faedo è sempre una occasione sperciale. Perché si tratta della “Regola Granda”, una due giorni nella quale tuffarsi alla scoperta delle tradizioni, del passato e dell’enogastronomia della borgata rotaliana. In programma ci sono rievocazioni storiche, antichi mestieri ma anche spettacoli musicali ed intrattenimento.

LUCI E SAPORI IN VALLE MEZZOLOMBARDO Nella giornata di domani, sabato 18 luglio, va in scena “Luci e sapori en Val del Rì”. Si tratta di una camminata serata sui sentieri della Sat intorno a Mezzolombardo, dove in diversi punti del percorso ci si fermerà per degustare primi, tortel di patate, spatzle al burro e salvia, frutta fresca e mele in camicia.

SCOPRENDO IL LEGNO MEZZOLOMBARDO Si chiuderà il prossimo 29 luglio la mostra “Luci ed ombre del legno”, allestita nella sala Gian Michele Spaur di Mezzolombardo. Si tratta di un’esposizione che ha girato per oltre cinque mesi in città dell’Emilia Romagna e del Trentino, raccogliendo nel complesso circa 8 mila visitatori.


SPORT NUOTO

Una sirenetta d’oro

TRENTO Sono settimane d’oro queste per una giovane stellina del nuoto trentino, Arianna Bridi. Il giovane talento di Mattarello, in forza al Gs Esercito edv alla Rari Nantes Trento, ha infatti vinto la

medaglia d’oro alle Universiadi in corso di svolgimento in Corea del Sud, a Gwangju. Una medaglia d’oro arrivata al termine di una prova massacrante, quella dei 10 km di fondo in acque libe-

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re, che la trentina ha concluso con il tempo di 2 ore 3 minuti e 19 secondi, staccando di 39”5 l’altra azzurra Ilaria Raimondi, medaglia d’argento, e di parecchio tutto il resto del gruppo. Per Arianna si tratta dell’ennesima riconferma di questo periodo d’oro: prima il successo nella 5 chilometri “crono” conquistato ai campionati italiani di Lazise, quindi il secondo posto ai campionati italiani nella 5 km di fondo andata in scena a Castelgandolfo a inizio giugno. In una disciplina fisicamente dura come il nuoto di fondo si sta sempre più attestando fra le miglioni in Italia.

MOTORI

Merli applaude Faggioli TRENTO Per la sesta volta di fila il toscano Simone Faggioli vince la Trento-Bondone, la regina delle cronoscalate italiane. Niente da fare per il pilota fiavetano Christian Merli, classificatosi al terzo posto complessivo. “Sapevo che sarebbe stato difficile tenere il passo di Faggioli, ma in questo weekend me ne sono successe di tutti i colori – ha commentato a fine gara il driver –. Il motore ha cominciato ad andare a sette cilindri anziché otto fin dal primo tratto ed è stato un mezzo calvario. Il tempo di Faggioli era inarrivabile, ma sicuramente avrei potuto fare di meglio. Visti i problemi alla macchina, sarebbe stato da non partire nemmeno per evitare rischi, ma la Trento-Bondone è una gara a cui non mi sento di

LA JOY CUP TRENTO Si è svolta a Trento, al Campo Coni di via Maccani la prima prova della “Joy Cup” a cura del Csi - Centro Sportivo Italiano e organizzata dal Villazzano – G.S. Scarpon, Trofeo “San Vigilio” e valida come prova di qualificazione per i Campionati Italiani CSI di atletica leggera in programma a Grosseto ad inizio settembre. Gli atleti erano suddivisi nelle categorie Esordienti, Ragazzi/e, Cadetti/e, Allievi/e. Da segnalare le vittorie di Evelyn Turri nel giavellotto, di Stefano Galli nei 300 metri, di Alessia Gentilini negli 800 ostacoli e 300 metri, di Matteo Ferrari nel salto in lungo. Le altre tappe della Joy Cup si savolgeranno a Mezzolombardo, Tione e Pergine.

Giuseppe Facchini

IN BREVE rinunciare: ho rischiato, tenendo d’occhio le temperature, e ho portato a termine la mia prova. Non so ancora quale sia l’origine del problema. Forse una candela, anche perché se fosse stato qualcosa di grave difficilmente sarei arrivato al traguardo”. Nel complesso i piloti trentini hanno comunque colto degli ottimi piazzamenti, come hanno dimostrato il sesto posto di

BASKET GIOVANILE

Diego Degasperi, il settimo di Matteo Moratelli ed il nono di Adolfo Bottura. Senza scordare il 12esimo di Tiziano Nones, primo nel gruppo A, ed il 24esimo di Giorgio De Tisi che ha chiuso il gruppo A al secondo posto. Grazie al tempo fatto registrare a Vason ora Simone Faggioli detiene anche il nuovo record della gara, con il tempo di 9:10.68.

NUOVI AQUILOTTI Sono stati presentati i primi cinque volti nuovi del Calcio Trento. Ultimo in ordine di arrivo è stato Lorenzo Boldini, centrocampista, giunto dopo gli arrivi del portiere Gregorio Fracalossi, del difensore Riccardo Serrano, del centrocampista Kevin Appiah e della punta Daniele Conci.

VOLLEY GIOVANILE Hasaboll Mondal, Matteo Baldessari, Nicola Bresciani, Marco Pedron, Samuel Trentini, Gabriel Berloffa, Tommaso Bauer, Leonardo Marinoni. Guidati dai coach Simone Eglione, Alessandro Borgo e Arben Baftiri, dal preparatore fisico Matteo Tovazzi e dal dirigente Stefano Bertoldi. Contro Veneto, Lombardia, Friuli, Sardegna e Sicilia sono arrivate solo sconfitte, ma mostrando comunque un buon livello di gioco in diversi momenti del torneo.

Crescita continua TRENTO È arrivato il decimo posto finale per la Rappresentativa regionale Under 13 maschile alla 26esima edizione del Torneo “Bulgheroni” di Bormio (Sondrio). I dodici ragazzi che hanno partecipato sono: Stefano Martemucci, Gianpaolo Perucci, Alessandro Madella, Igor Jovanovic,

ATLETICA

TRENTO Era da ben 14 anni che la Rappresentativa trentina femminile di pallavolo Under 15 non concludeva così in alto la propria esperienza al Trofeo delle Regioni. A Messina, nei giorni scorsi, la selezione allenata da Angelo Crema e Marco Dalsasso ha centrato un ottimo sesto posto finale, subito alle spalle di alcune Regioni molto forti il cui livello è attualmente irraggiungibile per la nostra pallavolo femminile. Le ragazze che hanno composto la squadra

femminile erano: Francesca Righi, Sara Pellegrini, Katarina Bulovic, Giulia Bonafini, Laura Della Valentina, Margherita Dorigatti, Silvia Ianeselli, Alessandra Righi, Jessica Deval, John Adhuol Adguoljk, Nora Nahum e Gaia Paternoster. Dirigente era Antonio Antonucci.

Ragazze forza sei


VAL DI NON

SPECIALE VAL DI NON

foto: visitvaldinon.it

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Ci sono tanti modi per scoprire e per conoscere meglio la Val di Non. A piedi lungo le tante passeggiate presenti con diverse difficoltà, in bicicletta poi, ma c’è anche la possibilità di compiere delle escursioni a cavallo. In sella ad un prode destriero si possono compiere una serie di escursioni in diversi punti della valle delle mele, coniugando non solo delle passeggiate con questo “mezzo” innovativo ed ecologico ma anche puntando sulla tranquillità di spostarsi senza frenesia o fretta. Sulla groppa di un cavallo si possono godere le bellezze della natura tutto intorno, le peculiarità e le ricchezze della Val di Non, tutti quegli aspetti che sfrecciando a bordo di un’automobile o di altri mezzi di locomozione non si riesco-

L EGA N E IL P HA O!!! T R APE

Scoprendo la Val di Non in groppa ad un cavallo Fra i tanti modi per vivere la “valle delle mele” c’è anche questa: diversi i maneggi distribuiti in tutta la vallata che permettono di fare delle tranquille passeggiate nel bel mezzo della natura. Per i più piccoli c’è poi la possibilità di qualche escursione a dorso di pony, un modo per visitare questo territorio nel pieno rispetto del verde. no a notare, purtroppo. Sono circa una decina i maneggi presenti in tutta la Val di Non, alcuni inseriti all’interno di un agritur, che garantiscono la possibilità di godersi la vallata con uno sguardo diverso. Partendo dai maneggi della zona è possibile percorrere gli antichi

sentieri dei pellegrini e giungere in breve tempo sino a suggestivi eremi e romantiche pievi. Anche chi non è mai montato in groppa ad un cavallo può, nel breve tempo di una vacanza, muovere i primi passi in sella grazie alla professionalità di maestri esperti. Per i più piccoli poi

alcune di queste strutture presenti sul territorio garantiscono anche la possibilità di compiere delle cavalcate conformi alla propria tenera età. Questo grazie all’ausilio di pony, piccoli cavalli che permettono anche ai bambini di passeggiare in groppa ad animali della loro taglia.


SPECIALE VAL DI NON

foto: youtube.com

Tanti eventi in mezzo alle rose

La leggenda del lago tutto rosso Una delle leggende più caratteristiche e romantiche legate alla Val di Non è sicuramente quella del lago di Tovel. Per un lunghissimo periodo, infatti, le sue acque per parte dell’anno assumevano una colorazione rossiccia che lo rendevano davvero unico e fino agli anni Sessanta erano in tantissimi quelli che accorrevano per godersi lo spettacolo di questa pigmentazione speciale dell’acqua. Si tratta di un fenomeno dovuto dalla presenza di un’alga, il Glenodinium sanguineum, che contiene nel plasma sostanze oleose colorate da pigmenti carotenoidi rilasciate in acqua nel corso del periodo estivo dando così al lago questo speciale colore rosso. Ma attorno all’arrossamento delle acque è anche nata una delle leggende più raccontate in tutta la Val di Non. Narra, infatti, la storia di quando Ragoli, nelle Giudicarie, era un ricchissimo e potente centro di un regno. Venne un giorno in cui l’ultimo re di Ragoli morì senza lasciare eredi maschi, ma solo una bellissima figlia dal nome Tresenga. L’ansia dei i cittadini del regno fu allora molto grande perché tutti sapevano bene che se la principessa si fosse sposata tutto il loro regno sarebbe divenuto proprietà di un sovrano straniero e ciò avrebbe comportato la perdita di ogni ricchezza per la cittadina. Tresenga tuttavia era una giovane molto intelligente che amava talmente il suo popolo da fare solenne giuramento di rinuncia ad un qualsiasi legame matrimoniale pur di salvare il proprio regno. La bellezza e la ricchezza della giovane regina però erano ben conosciute da tutti

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i giovani cadetti dei territori confinanti che non intendevano perdere l’occasione di divenire sovrani di un regno così potente e, al tempo stesso, mariti della più bella principessa che si fosse mai vista. Il pretendente più cocciuto e superbo si dimostrò essere il giovane e arrogante re di Tuenno, Lavinio. Costui tentò ben due volte di conquistare il cuore di Tresenga, prima esibendo tutto il suo potere con doni magnifici, e poi cercando di intenerire la principessa con un semplice mazzo di fiori. In entrambi i casi la risposta di Tresenga fu uno sdegnato rifiuto. La doppia offesa subita all’orgoglio del giovane re tramutò ben presto il suo amore in rabbia, tanto che Lavinio radunò tutto il suo esercito deciso a marciare su Ragoli e a raderla al suolo. Tresenga, informata dai suoi messaggeri della marcia punitiva di Lavinio, interrogò i suoi sudditi chiedendo loro se preferissero vederla andare in sposa al re di Tuenno o combattere una battaglia che avrebbe potuto costare loro la vita. Il popolo di Ragoli non ebbe il minimo dubbio e subito si schierò al fianco della giovane regina, deciso a rischiare il tutto per tutto per la propria libertà. I ragolesi marciarono fino alle sponde del lago di Tovel, e qui trovarono l’esercito di Lavinio accampato per la notte. Iniziò una sanguinosa battaglia che durò diversi giorni. L’esercito di Tuenno era troppo forte e preparato per soccombere di fronte al debole, seppur agguerrito popolo ragonese. E fu così che il sangue dei ragolesi e di Tresenga colorò di rosso le acque di Tovel.

Quest’anno il “Giardino della Rosa” di Ronzone propone, oltre alla visita spettacolare di quasi un ettaro di roseti e tantissime altre piante, una serie di eventi che vi accompagneranno in questa calda estate al fresco dei 1.100 metri di Ronzone in Alta Val di Non. Sabato 1° agosto ore 18 Marimba Recital Daniele Palma, attraverso le musiche di Eric Sammut, Paul Smadbeck, Kevin Bobo e Johann Sebastian Bach, vi accompagnerà in un viaggio alla scoperta delle avvolgenti sonorità della marimba. Martedì 4 e 18 agosto dalle ore 15.30 alle 18 Laboratorio per adulti per l’autoproduzione di acqua di rose.

Venerdì 7 agosto ore 20.30 Spettacolo “Trentino natura” A cura del giornalista e scrittore Rosario Fichera, si tratta di un format innovativo che combina le logiche dell’intrattenimento con la scrupolosità delle scienze naturali. Sabato 22 agosto ore 16 Show cooking con Cristian Bertol Lo chef dell’Orso Grigio di Ronzone promette un frizzante one man show con i prodotti tipici del Trentino.

Dal 1 giugno al 18 ottobre aperto tutti i giorni con orario: 10.00-12.30 / 14.30-19.00 Possibilità di visite guidate per gruppi (min 15 persone) con prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni: cell. 349 9453352, info@giardinodellarosa.it

GIARDINO DELLA ROSA Via Recla, RONZONE (TN) cell.+39 349 9453352 APT Val di Non tel. + 39 0463 830133 info@giardinodellarosa.it


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Anche l’Europa ricorda la tragedia di Stava

Nei giorni scorsi il Parlamento Europeo a Strasburgo ha ospitato una mostra/percorso didattico dedicata al disastro industriale e ambientale della val di Stava, di cui ricorre il 30esimo anniversario. La mostra, curata dalla Fondazione Stava 1985 Onlus con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, è stata presentata anche a Trento presso la sede del Consiglio della Regione autonoma Trentino Alto Adige ed a Roma presso la sede della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano. Ricorrerà il 19 luglio 2015 il trentesimo anniversario della catastrofe della val di Stava, uno fra i più gravi disastri industriali e ambientali al mondo dovuti al crollo di discariche di miniera. A seguito

EVENTI

SPECIALE EVENTI

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Il prossimo 19 luglio si celebrerà il trentennale del disastro: era il 1985 quando i bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 metri cubi di fango sulla frazione di Tesero. Nei giorni scorsi una mostra a Strasburgo, nella sede del parlamento Europeo, ha voluto ricordare i 268 morti di quella tragedia. del disastro della val di Stava e degli analoghi disastri di Aberfan (Galles, 1966), Aznalcóllar (Spagna, 1998), Baia Mare e Baia Borsa (Romania, 2000) è stata emanata la Direttiva 2006/21/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive. La proposta al Parlamento Europeo di ospitare una mostra/percorso didattico dedicata al disastro di Stava è stata dell’onorevole Herbert Dorfmann. La mostra, curata dalla

Fondazione Stava 1985 Onlus con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, è stata esposta da lunedì 6 a venerdì 10 luglio 2015 nella sala Emilio Colombo presso la sede del Parlamento Europeo in Allée du Printemps a Strasburgo. l’Unione europea si è fatta carico del problema della sicurezza delle discariche di miniera, un problema grave e importante che riguarda tutte le discariche di miniera d’Europa, siano esse abbandonate o ancora alimentate.

Herbert Dorfmann, durante l’inaugurazione, ha sottolineato l’importanza della corretta gestione delle discariche, ricordando che in Europa il volume annuo dei rifiuti delle industrie estrattive supera i 400 milioni di tonnellate, il 30 per cento quasi del totale dei rifiuti prodotti ogni anno nell’Ue. Inoltre, dopo il disastro di Stava sono avvenuti ben altri 53 incidenti rilevanti in discariche di miniera nel mondo, dei quali 9 in Europa.


SPECIALE EVENTI

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Città Fortezza

Si è tenuta nei giorni scorsi a Lavis l’assemblea annuale dei Vigili del fuoco volontari del Trentino. Anche quest’anno i numeri sono in crescita: i Vigili del fuoco volontari sono in Trentino 7931, con un aumento di 67 unità rispetto all’anno scorso. Quelli in servizio attivo sono 5468. Il numero di interventi nel 2014 è stato di 25.786, rispetto ai poco meno di 23.000 del 2013 (+13%). L’aumento è dovuto fra l’altro ai servizi tecnici, sempre più importanti nel contesto generale degli interventi, ai servizi di prevenzione, agli incidenti stradali e ambientali, mentre sono diminuiti gli incendi (–23%) e il soccorso a persona. L’avvio della Centrale unica di emergenza, previsto per i primi di gennaio, la nascita della Scuola unitaria di formazione, fino ai nuovi criteri per la realizzazione delle caserme: questi i punti chiave del dibattito andato in scena pochi giorni fa. Ed ancora: i Piani di adattamento partiranno entro fine anno, mentre riguardo alla Centrale unica, gli amministratori provinciali presenti hanno richiamato le parole lusinghiere espresse dal prefetto Matteo Piantedosi, il quale si è complimentato per il lavoro fatto su scala regionale, che pure poggia su due strutture a Bolzano e Trento. Relativamente alle caserme, in futuro saranno possibili solo interventi di manutenzione straordinaria, perché anche in questo ambito si impone una scelta di sobrietà, pur se coniugata all’efficienza e alla sicurezza.Riguardo a Tetra, un sistema radio che copre l’intero territorio provinciale e per-

mette di supportare, in contemporanea, tutti gli addetti ai lavori, dai sanitari alle forze di polizia, dalle guardie forestali ai vigili del fuoco, 264 apparecchi sono stati consegnati recentemente e altri 300 arriveranno a fine luglio. A proposito delle visite mediche di richiamo, infine, oggetto di uno speciale ringraziamento da parte del comandante Flaim. Vediamo ora i molti temi toccati dal presidente Flaim nella sua relazione, relativamente alle attività in corso e ai nuovi obiettivi. In apertura un forte appello all’assemblea per sottolineare come “sono i Corpi, per voce dei loro Comandanti, a gestire le scelte generali ed a scandirne i tempi di evoluzione per l’intero mondo pompieristico Trentino”. Ribadendo quindi che devono essere i Comandanti i primi attori delle scelte, senza delegarle ad altri, “altrimenti, perderete la possibilità di gestire le scelte ma sarete gestiti”. La relazione è proseguita ricordando gli obiettivi raggiunti nel 2014 e nei primi mesi del 2015, ma anche quelli ancora in itinere, In primo luogo la raccolta dei dati relativa ai piani di allertamento, attraverso un apposito software che permetterà di pianificare le scelte interventistiche territoriali sulla base delle casistiche d’intervento già definite e condivise. “Questi dati – ha detto Flaim – diventeranno la base su cui l’attivazione degli allarmi dovrà essere declinata da parte della centrale operativa unica: allarmi non più influenzati da scelte soggettive ma univocamente descritti e codificati”.

foto: trentocultura.it

Vigili volontari in assemblea

Ha aperto i battenti da pochi giorni la mostra “Città fortezza: Trento 1915–1918” allestita dalla Fondazione Museo Storico del Trentino nelle Gallerie di Piedicastello a Trento. L’esposizione resterà aperta per un anno, fino al 10 luglio 2016, ad ingresso libero e con orario dalle 9 alle 18 dal martedì alla domenica. Si tratta di un appuntamento che vuole ricordare la situazione della città di Trento allo scoppio della

Prima guerra mondiale, quando 20 mila abitanti della nostra città furono costretti in soli tre giorni a lasciarla e trasferirsi in altre regioni dell’Impero Austrungarico, mentre al loro posto arrivarono a Trento decine di migliaia di soldati austriaci. La città divenne in pratica una grande caserma, una fortezza a cielo aperto governata dai militari.

Info: 0461 230482


VETRINA

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FONTI RINNOVABILI

Il calore della terra garantisce un clima confortevole in modo del tutto naturale, in estate ed in inverno

Il riscaldamento è “cool”

Climatizzazione e geotermia: il nuovo quartiere “Christelehof” a Bressanone/Millan

In questo momento nel quartiere Millan di Bressanone si trova il cantiere per l’impianto geotermico più grande dell’Alto Adige. Qui 14 ville saranno presto riscaldate grazie al calore della terra. Ma non è tutto: in estate lo stesso impianto potrà essere sfruttato per climatizzare gli ambienti in modo del tutto naturale. Sotto la direzione dell’architetto brissinese Paul Seeber nel rione di Millan è in fase di costruzione quello che potrebbe definirsi un “paese” pressoché autarchico dal punto di vista energetico. Per gli abitanti del quartiere “Christeledorf – il paese nel paese” – elettricità, acqua calda e riscaldamento saranno prodotti esclusivamente dalla terra e dal sole. Ciò sarà reso possibile grazie agli impianti geotermico e fotovoltaico. Tutte e 14 le ville, ciascuna contenente 3-5 unità abitative, sono costruite secondo lo standard “CasaClima A Nature”. Sono praticamente a impatto zero. L’energia utilizzata dalla pompa di calore proviene dall’impianto fotovoltaico, e quindi dall’energia solare, rinnovabile. Così funziona, invece, l’impianto geotermico: il calore della terra viene estratto dalla profondità del suolo tramite sonde geotermiche, e “aumentato” fino a raggiungere la temperatura necessaria per l’ambiente domestico tramite una pompa di calore. L’acqua calda viene immagazzinata in un boiler per essere poi trasportata attraverso delle condutture fino all’ambiente abitativo, che viene in questo modo riscaldato in modo efficiente e senza produrre emissioni. Ma l’impianto geotermico può fare molto di più. Anche se il nome (ter-

mia = calore) non lo lascia immaginare, il sistema è allo stesso tempo un eccellente condizionatore – senza alcun tipo di raffreddamento artificiale e per questo ecologico e praticamente a costo zero. Come funziona? È molto semplice: la temperatura nel sottosuolo è costante in tutte le stagioni, per cui in estate è più fresco che in superficie. La geotermia sfrutta proprio questo particolare: si potrebbe dire che l’intero sistema viene invertito. La temperatura più bassa del suolo raffredda il contenuto dell’impianto di riscaldamento, mandando in circolo acqua sempre fredda attraverso le condutture della casa. “Il grande vantaggio di questo tipo di condizionamento dello spazio abitativo è dato dalla temperatura sempre costante, mantenuta tale senza dover ricorrere ad appositi sistemi di raffreddamento”, spiega l’Ing. Wolfgang Holzfeind, Amministratore Delegato della ditta Geoliving, che ha realizzato l’impianto geotermico di Bressanone. “Natural cooling” (raffreddamento naturale) o raffreddamento passivo – questi i nomi con i quali è noto il processo di raffreddamento in linguaggio tecnico. Questo metodo garantisce notevoli risparmi energetici ed economici, in quanto non prevede neppure l’uso della pompa di calore. “Lavora esclusivamente la pompa di circolazione per la distribuzione dell’acqua” spiega Wolfgang Holzfeind. Ma i vantaggi non finiscono qui: gli impianti di climatizzazione tradizionali provocano un rapido calo dell’umidità dell’aria. Inoltre, si creano correnti d’aria, e spesso gli impianti sono impostati in modo tale da tene-

re una temperatura eccessivamente bassa negli ambienti (idealmente la differenza di temperatura tra interno ed esterno non dovrebbe superare i sei gradi). Tutto ciò non accade con la geotermia. Con questo sistema polvere ed altre particelle potenzialmente allergeniche non hanno accesso all’ambiente abitativo, un fatto particolarmente importante per chi soffre di allergie. “Il riscaldamento globale è ormai una triste realtà, non certo un’invenzione – aggiunge Wolfgang Holzfeind – per questo è più importante che mai ricorrere ad energie ed impianti utili all’uomo senza danneggiare l’ambiente”. Un altro grande vantaggio è dato dai costi di manutenzione estremamente ridotti, dato che si tratta di un sistema “Low-technology”.

Ing. Wolfgang Holzfeind: “Il grande vantaggio di questo tipo di condizionamento degli ambienti consiste nella capacità di mantenere una temperatura sempre costante senza dover ricorrere ai condizionatori tradizionali”.

“Gli abitanti non dovranno sostenere alcuna spesa per riscaldamento, condizionamento, acqua calda ed elettricità”, conclude l’architetto Seeber.


CULTURA E SPETTACOLO

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L’INIZIATIVA TRENTO Dopo la positiva esperienza del progetto “Arte e persuasione. Percorsi sul territorio”, collegato all’omonima mostra del 2014, il Museo Diocesano Tridentino torna a promuovere anche quest’anno la conoscenza del patrimonio artistico custodito nelle chiese del Trentino. L’iniziativa dell’estate 2015, realizzata in collaborazione con l’associazione Anastasia (Amici nell’arte sacra tra architettura, simbologia, iconografia e agiografia), ha un tema ben preciso,

L‘Ultima cena nell’arte trentina dichiarato già nel titolo: “Ultime cene dipinte. Itinerari nelle chiese del Trentino”. L’iniziativa, oltre a creare una virtuale continuità tra museo e territorio, intende valorizzare l’arte capillarmente diffusa nelle chiese della provincia, contribuendo a promuovere un rinnovato turismo di qualità. Il progetto, tuttavia, non si rivolge solo ai turi-

sti: anche i residenti sono invitati a conoscere il proprio patrimonio culturale, a scoprire la storia, le peculiarità e l’arte del territorio di appartenenza. Per questo motivo gli itinerari a tema, le indicazioni utili per visitare le chiese (orari, località, etc..) sono stati raccolti in un pieghevole di agile consultazione, corredato da immagini e

EVENTI > MERANO | Ogni venerdì di luglio e agosto Giardini e Touriseum aperti fino alle ore 23

www.trauttmansdorff.it

di prenotazione. I volontari, oltre fornire spiegazioni in merito all’opera e al tema del progetto, garantiranno l’apertura delle chiese solitamente chiuse al pubblico: un’occasione in più per visitare edifici a torto poco conosciuti, custodi di tesori di grande valore storico, artistico e identitario.

EVENTI

TRAUTTMANSDORFF DI SERA Nell’inconfondibile atmosfera delle tiepide sere d’estate, Trauttmansdorff offre il programma ideale per un ottimo inizio del fine settimana: Aperitivo Lungo nel Cafè delle Palme al Laghetto delle Ninfee con giovane musica altoatesina e prelibati menu nel Ristorante Schlossgarten! Durante le visite guidate del venerdì sera, le guide dei Giardini accompagnano gli ospiti alla scoperta delle piante e dei fiori che, stagione dopo stagione, mutano l’aspetto del parco. Si potrà ammirare la speciale veste serale degli esotici fiori di loto, dei roseti e delle ortensie, vere meraviglie della natura.

da brevi testi di descrizione. Nelle località interessate dal progetto, ogni prima e terza domenica dei mesi di luglio e agosto dalle 17 alle 18, un volontario dell’Associazione Anastasia sarà a disposizione dei visitatori per illustrare le opere collegate al tema dell’Ultima cena. La partecipazione a questi incontri è libera, gratuita e non necessita

FINO AL

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AGOSTO

CASTELFOLK

> CASTELLANO | Dal 30 luglio al 2 agosto

Biglietto Sera d’Estate dalle ore 18: 6,50 euro Servizio navetta per Merano/centro

La musica d’autore, il ballo e una cucina folk imperdibile: sono questi gli “ingredienti” che hanno fatto di CastelFolk, lungo un arco di ben quattordici edizioni, uno degli appuntamenti più importanti e più attesi dell’estate trentina. Quest’anno, dopo il successo della seconda edizione, tornerà la Intothe-Wild Run, una corsa competitiva nei meravigliosi paesaggi fra

Info: www.castelfok.it

Castellano e il Lago di Cei e anche quest’anno vogliamo aprirci ad altre realtà culturali e gastronomiche di una delle regioni più significative per la nascita del nostro bellissimo idioma: la Toscana. Non mancheranno poi convegni, spettacoli, animazione e molto altro. Castelfolk batte la crisi. Cucina di qualità low cost, concerti ad ingresso libero e navetta gratuita da Rovereto.


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Giochi gonfiabili per bambini ed adulti • Scivoli gonfiabili • Salterelli • Zucchero filato e pop corn • Palloncini • Calcio balilla umano • Gonfiabili pubblicitari • Gazebo professionali • Archi • BabyDance Truccabimbi e Mago • Toro meccanico • Bombole elio e molto altro…

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Date delle selezioni in Trentino: MARTEDÌ 28 LUGLIO GIOVEDÌ 13 AGOSTO SABATO 22 AGOSTO VENERDÌ 28 AGOSTO

TRENTO – Gelateria Apuleio FLAVON – Bar Pineta CASTELLO TESINO – Centro Sportivo CALDONAZZO – Terrazza Lake

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FINALE NAZIONALE dal 7 al 12 settembre a SCALEA (CS) PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI CONCORRENTI GRATUITE telefonare al 0461 910788 348 9320138 - oppure scrivere e-mail a info@promoevent.it

Quitn 14 2015  
Quitn 14 2015