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Cambiare il mondo Potrebbe una passeggiata nel nostro quartiere cambiare il mondo? Oppure trovare la soluzione a un problema organizzativo o di lavoro? Questo è quello che asserisce un gruppo di persone che da qualche tempo ha fondato una comunità, o meglio un gruppo di pensiero, chiamato “Street Wisdom”: la saggezza della strada. Potrebbe sembrare un’idea banale, invece ha un non so che di creativo, ma soprattutto di immediato. Nelle nostre città abbiamo i Consigli di Quartiere, che cercano di raccogliere e convogliare le esigenze della strada e della zona. In qualche modo sono vicini alla gente, ma a volte troppo politici per risolvere, sostenere o consigliare. Le strutture pubbliche, benché utilissime, spesso hanno tempi e modalità non in linea con le esigenze delle persone. Noi di QuiMedia lo sappiamo bene. Ci occupiamo solo dei nostri quartieri e della gente che li popola. E sappiamo quanto vale l’opinione e l’esperienza del singolo per modificare anche le piccole cose. Lo Street Wisdom è un movimento che vorrebbe che le persone iniziassero a rilassarsi, godendosi quello che le circonda. Il concetto è quello di vivere e osservare le dinamiche delle strade della propria città come dei turisti. Valutarne pregi e difetti e, nel gruppo, discuterli per trovare il modo di migliorarli.

QUIINTERVISTA A CHRISTINE LOSSO Christine, originaria di Merano, è giornalista e autrice di diversi libri. Madre di due figli e nonna di altrettanti nipoti, da più di 30 anni esplora il mondo assieme a suo marito Roland Losso dedicandosi a molte iniziative umanitarie. Con l’organizzazione “Hope for a better world” ha realizzato diversi progetti di sviluppo. Attualmente vive a Koh Chang un’isola della Tailandia dove gestisce un resort.

In Asia, sull’isola giusta La cosa che più mi piace di me. La mia sincerità. Il mio principale difetto. La mia sincerità. La volta che sono stata più felice. Con il mio cane Cora. La volta che sono stata più infelice. Quando è morta Cora. L’incontro che mi ha cambiato la vita. Quello con i miei figli quando sono nati. Da bambina sognavo di diventare. Una scrittrice e una persona che gira il mondo. L’errore che non rifarei. Gli errori non esistono: solo progressi per imparare. Il Paese dove vorrei vivere. Sono già qua: in Asia! La persona che ammiro di più. Il Mahatma Gandhi. Un libro da portare sull’isola deserta. Vivo già sull’isola e libri ne ho tanti. Film cult. Non ne ho idea, sulla nostra isola non c’è il cinema… abbiamo altro da fare!

L’ultima volta che ho perso la calma. Qua sull’isola, mai. L’ultima volta che ho pianto. Piango ogni giorno per gli animali sperduti, per il mondo a pezzi. La mia occupazione preferita. Scrivere. La trasmissione televisiva più amata. Non guardo la TV, è diventato un inferno. Mi informo su internet. Il piatto preferito. Quello senza carne. Il mio musicista preferito. Non ce l’ho. Sono tanti quelli bravi. Non sopporto… Quelle persone che maltrattano gli animali e gli esseri umani deboli. La qualità che preferisco in un uomo. Sincerità, grandezza e carattere. Dico bugie solo… Se la situazione lo richiede. La disgrazia più grande. Non esiste: la vita è un essere e malessere. L’oggetto a cui sono più legata. Nessun oggetto, amo la famiglia e i

La parte più affascinante è che i gruppi, oltre che per risolvere i problemi del proprio quartiere, sono a disposizione anche per gli amici delle altre zone. L’ esperienza dura circa tre ore. Vi è all’inizio un’analisi molto sensoriale della strada e della zona. Poi ogni membro del gruppo cerca di capire, attraverso delle domande agli abitanti del EDITORIALE quartiere, perché secondo loro una certa attività o situazione non funziona. Il gruppo ne discute poi insieme. Le diverse esperienze aiutano a focalizzare le difficoltà e la relativa soluzione che in seguito può essere richiesta al Consiglio di Quartiere o in Comune. È una pratica molto soggettiva e personale. Il target rimane fondamentalmente l’individuo o l’attività, ma anche grandi società hanno iniziato ad avvalersi di questi nuovi processi personali per migliorare il proprio operato. Una di queste è Google, che ha inserito lo Street Wisdom nel proprio programma. A volte è molto meglio fare da sé, che aspettare che la politica migliori o capisca le nostre piccole, ma fondamentali realtà.

nostri animali. La massima stravaganza della mia vita. Che sono nata e non so perché. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa quando… Nessuno deve essere orgoglioso di se stesso… perché tutto viene e passa, la vita è un flusso. Il mio motto. Vivere e lasciare vivere. Il mio primo ricordo.

Quando sono nata e nessuno mi voleva. Come vorrei morire. Tranquilla. Per un giorno vorrei essere… Sempre me stessa. Nel mio frigorifero non manca mai… La verdura. L’ultima volta che ho pregato. Prego ogni giorno, con Buddha, con Dio, con la luce universale.

D.R.

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Quime 11 2015  

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