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regionali

In Puglia sondaggi per Vendola. foto today ®

montenero

Di Pietro rischia nella sua città.

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foto today ®

Il Governatore uscente della Puglia, Nichi Vendola

Anno I n.2 - 13 marzo 2010

On. Antonio Di Pietro

Direttore responsabile: Gianvito Magistà

Settimanale

Editore: Converprint s.r.l.

Editoriale

non toglieteci i giornali

di Gianvito Magistà

il nostro piccolo ‘mondiale’

C

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bbiamo rotto il ghiaccio. Le paure, i timori, le incertezze di ogni nuovo prodotto sono ormai in archivio, proprio come il numero uno di Sud Italia News. Possiamo dirci soddisfatti dell’entusiasmo con cui il nostro progetto è stato accolto soprattutto dalle comunità direttamente interessate. Quando si lavora sodo, si resta in ufficio fino a tardi e si fa della redazione una vera e propria seconda casa, l’unico modo per essere ripagati pienamente è la soddisfazione del lettore. Grazie, dunque, per i Vostri messaggi di stima e complimenti. Saranno la nostra linfa per andare avanti e proporVi sempre più un servizio migliore. Di miglioramenti ce ne sono ancora da fare, ma siamo convinti che cresceremo insieme a Voi. Il primo numero è stata una piccola vittoria per pugliesi, lucani e molisani, però da ora in poi dovrà cominciare il consolidamento. Come nello sport, dopo tutto, non è tanto vincere la cosa più difficile, quanto ripetersi. Nel 2006 la nazionale italiana di calcio ci fece sognare, regalandoci una Coppa del Mondo che tutti volevano, ma nessuno si aspettava. La vera difficoltà, per i ragazzi di Lippi, sarà ripetersi quest’estate portando addosso il peso dei vincitori. Ecco, il nostro numero uno è stata una piccola Coppa del Mondo. Ma sarà da questa seconda uscita che dovremo davvero dare il meglio per restare a passo con le Vostre aspettative. Prendendo sempre spunto dallo sport, fate finta che Sud Italia News sia la prima squadra nella storia ad ascoltare realmente le richieste dei propri tifosi, cioè Voi lettori. D’altronde questo inserto è Vostro e vogliamo che le nostre comunità si sentano orgogliose di essere rappresentate in maniera più dettagliata, attenta. Sentitevi liberi di commentare, criticarci, ma soprattutto consigliarci. Tutto ciò che di costruttivo ci sarà evidenziato, noi saremo pronti ad ascoltarlo. Il Corriere Canadese è da mezzo secolo il punto di riferimento per gli italiani in Canada e ha sempre dato ampia visibilità alle nostre comunità. Oggi arriviamo anche noi e nel nostro piccolo vorremmo essere d’aiuto. Pertanto l’invito è di utilizzarci come veicolo d’informazione. Noi ricambieremo con le notizie direttamente dall’Italia, quelle piccole curiosità di tutti i giorni difficili da trovare altrove. Un tipo di informazione locale su Puglia, Molise e Basilicata al di là delle distanze che ci separano ed in barba all’Oceano Atlantico. Il potere delle parole supera questi ostacoli e attraversa il mare proprio come hanno già fatto tantissimi di Voi.

redazione@suditalianews.com

NEVe a PRIMAVERA

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ra una settimana è primavera, e di solito nell’Italia meridionale la vigilia di primavera si porta il primo sole che permette ai mandorli, ai peschi ed ai ciliegi di fiorire e colorare la campagna. Ma quest’anno la primavera si è fatta annunciare dall’ennesima nevicata che, come mostra la foto, a Campobasso è stata copiosa tanto da costringere il comune ad ordinare ancora una volta la chiusura delle scuole. La Puglia è stata invece spazzata da un vento di scirocco che ha addirittura rotto le catene alle ancore delle navi. > P.5

Lofranco parla dei lucani di Toronto

delitti/Perugia

Pietrino Vanacore

Gialli/Via Poma

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In Ontario una vera colonia di modugnesi >P.4 Le tradizioni della Pasqua nei riti pugliesi >P.8

Vanacore si porta nella tomba il mistero di roma

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ietrino Vanacore non é riuscito a reggere l’ultimo sospetto caduto su di lui recentemente, riguardo il delitto romano di Via Poma di vent’anni fa. Martedí scorso si é tolto la vita a Torricella, in provincia di Taranto, dove ormai era tornato a vivere da tanti anni. Si é legato e si é gettato in mare, morendo cosí annegato. Vanacore era finito per 20 giorni in carcere per l’omicidio di Simonetta Cesaroni, ma poi fu assolto.

> P.6

ma davvero il pugliese sollecito ha ucciso meredith? > P.6

di Vincenzo Magistà

hiusa la vicenda Di Giacomo, ed in attesa di conoscere le linee della riforma della legge per il voto degli italiani all’estero, all’orizzonte si profila un’altra difficile battaglia per non distruggere quello che si è costruito in decenni nell’ambito del delicato e fragile rapporto che lega gli emigrati italiani all’Italia. Con un provvedimento che ha dell’incredibile, il parlamento, su proposta del governo, ha dimezzato di netto le agevolazioni riservate ai giornali che si stampano all’estero in lingua italiana. E il peggio è che il taglio ha effetto retroattivo, incide, cioè, sul bilancio dell’anno scorso. Una decisione incomprensibile, che non si può giustificare nemmeno con la necessità di contenere la spesa, visto che il costo -contenuto- delle agevolazioni all’editoria era già stato previsto e confermato. I maligni dicono che si è tagliato sui giornali italiani all’estero per salvare i giornali italiani di partito. Forse non è una malignità. Lo Stato italiano preferisce finanziare quotidiani che sono tali solo sulla carta, ma di partito, anziché tenere ben saldo il filo con le sue comunità all’estero. Preferisce mantenere contributi ad iniziative nominali sacrificando quelli per iniziative utili e concrete. Finora, le proteste che si sono levate, che in Italia sono state anche veementi, non hanno sortito alcun risultato. Il Governo ha predisposto uno schema di riforma delle agevolazioni all’editoria, e solo quando questo schema diventerà legge, si potrà riparlare delle agevolazioni. Ci vorranno anni. Nel frattempo, la stampa italiana all’estero che fine farà? Il problema dovrebbe appartenere anzitutto ai parlamentari che vengono eletti all’estero, che finora non sembra abbiano brillato per coerenza. E poi a tutte le associazioni che raccolgono e rappresentano gli emigrati. Bisogna far sentire la propria voce. Gridare, se necessario. Altrimenti ce la toglieranno.


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13 marzo 2010

elezioni PUGLIA/Botta e risposta tra Vendola e Palese. Ma la Poli non sta a guardare

sondaggi, vendola in testa

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La Sanità al centro dei giochi elettorali

er legge è scaduto oggi in Italia il termine per la pubblicazione dei sondaggi relativi alle elezioni regionali di fine mese. Alla vigilia della scadenza, tutti, perciò, si sono affrettati a sondare gli elettori e a renderne noti i risultati. Pubblichiamo i sondaggi apparsi sul Sole 24 Ore, quotidiano della Confindustria, e sul settimanale Panorama, edito da Mondadori relativi alla situazione pugliese che sta avendo grande risalto nazionale. Entrambi i sondaggi danno in vantaggio il presidente uscente Vendola, anche se con sostanziali differenze. Per il Sole il governatore uscente ha 4 punti di vantaggio. Per Panorama il vantaggio si riduce a 2,4 punti. Appena un mese fa altri sondaggi davano sempre Vendola in testa ma con un vantaggio ben più consistente (fra gli 8 e i 10 punti). A perdere terreno è Adriana Poli Bortone che da un iniziale 13-14% è scesa in entrambi gli ultimi sondaggi al di sotto del 10%. Su questo trend confidano, ovviamente, gli elettori di centro-destra. Se Palese continuasse a crescere così come è stato nell’ultimo mese, potrebbe avvicinarsi di molto a Vendola, riaprendo la partita. Il fatto è, però, che al voto mancano appena 15 giorni.

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endola corre, ma non stacca Palese. Anzi, il candidato governatore del centro-destra è addirittura in recupero sul presidente uscente, che, tuttavia, sembra al sicuro. Queste le previsioni sui risultati elettorali in Puglia, meglio descritte nei sondaggi a parte. La campagna elettorale sta prendendo quota. E’ la sanità l’argomento più dibattuto, quello sul quale Vendola scommise cinque anni fa, vincendo su Fitto. Questa volta Palese sta tentando di fare la stessa cosa, ribaltando la situazione. Di agganci ce ne sono, eccome. Cinque anni fa la Puglia era divisa sulle conseguenze del riordino ospedaliero realizzato da Fitto. Almeno una decina di piazze erano in fermento, da San Marco in Lamis a Terlizzi, da Conversano a Campi Salentina. Il piano-Fitto aveva tagliato reparti agli ospedali di quelle città, quasi azzerandoli. A Terlizzi, la città di Vendola, non si dormiva la notte per protestare, e in testa ai cortei c’erano le donne in attesa di bambini. Il piano-Fitto aveva cancellato il reparto di Ostetricia del locale ospedale e loro dovevano andare a partorire a Corato. Vendola impostò la sua campagna elettorale sull’iniquità del riordino,ed ebbe ragione. Ma dovette fare delle promesse,prima fra tutte, quella di ripristinare la situazione compromessa dal riordino, almeno per i casi più eclatanti come quello di Terlizzi. Promise sanità gratuita per tutti, assistenza sul territorio, ospedali migliori, niente più code per le prenotazioni né liste d’attesa per le visite, e soprattutto niente più disservizi e malasanità. A cinque anni di distanza qualcosa è stata fatta, ma a costo di grossi sacrifici e, soprattutto, di un nuovo indebitamento che rischia di mettere di nuovo tutto in discussione. La giunta Fitto aveva lasciato i conti della sanità in pareggio. Adesso si viaggia oltre il miliardo di disavanzo. Non solo. La malasanità c’e’ ancora, le code anche, seppur diminuite, e gli ospedali “tagliati”, fra cui quello di Terlizzi, non hanno riottenuto i vecchi reparti. Facile, per l’opposizione, denunciare l’incapacità dell’amministrazione uscente, capace solo di fare promesse. E’ questa la linea d’attacco di Palese, alla quale Vendola replica sostenendo che l’assistenza sul territorio ha fatto passi da gigante, che la metà della popolazione non paga il ticket, che si sta innovando portando le Pet e le risonanze magnetiche, e che, in ogni caso, il processo di cambiamento nella sanità non lo si può realizzare da un giorno all’altro. Dici bugie, gli replica Palese. No,le bugie le avete dette voi per troppi anni ai pugliesi, risponde Vendola. Si può immaginare come vadano avanti i confronti in piazza ed in tv fra i due candidati su questi temi. Come se non bastasse, nella stessa polemica si insersice anche la senatrice Adriana Poli Bortone, terza candidata, che è componente della speciale commissione parlamentare che sta indagando sulla cattiva gestione della sanità in Puglia. La Regione, urla la Poli, non ci manda le carte. Come mai, vuol nascondere qualcosa? E va giù con altre accuse di questo genere. Tutti gli altri argomenti, dal lavoro allo sviluppo economico, dalle politiche giovanili all’agricoltura, sono passati ormai in secondo piano. E’ la sanità il tereno di scontro e sulla sanità si giocheranno la vittoria finale Vendola e Palese. Il candidato del centro-destra, dicevamo, è in recupero. Molto si deve anche al fatto di aver inserito nella sua squadra il presidente regionale degli industriali, l’ingegner De Bartolomeo che, dimessosi da Confindustria, gareggia per diventare vice-presidente della Regione e sta portando a Palese i consensi di quegli imprenditori indecisi che alla fine avrebbero anche potuto votare per Vendola. La legge vieta d’ora in poi i sondaggi. Questo servirà a dare alla campagna elettorale un’evoluzione più coerente coi problemi da sottoporre agli elettori, che finora si interrogano solo su chi vincerà o perderà, a prescindere dai programmi.

VENDOLA

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PALESE

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Nichi Vendola e Rocco Palese

BASILICATA/De Filippo parla della ricandidatura

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POLI BORTONE

“Emigrati, siete il nostro orgoglio”

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il centrosinistra introresidente De durrà il “Quoziente Filippo, si chiuBasilicata”, un paradono cinque anni di metro che rivisiterà governo della Basiquello nazionale Isee, licata. Un bilancio assicurando servizi e delle cose più sibenefici alle famiglie gnificative realizzalucane più numerose te? Quando mi sono e a più basso reddito. insediato, 5 anni fa, Sarà finanziato con i c’erano già tutte le fondi provenienti dalanticipazioni della le royalties dell’acqua crisi internazionale e del petrolio, dal che avrebbe colpito On. De Filippo bilancio regionai mercati. Abbiamo le e dai programmi fatto il possibile per ridurre i suoi effetti negativi. La Regione Basilicata si comunitari. Partendo da questo nuovo è sempre distinta per rigore contabile parametro, cercheremo di dare un sostee prudenza amministrativa. Ha scom- gno alle famiglie con un “voucher” da spendere esclusivamente per un bene o messo sui giovani e sulla cultura. C’è qualcosa che avrebbe voluto por- un servizio essenziale o per il pagamento tare a termine ma che non è riuscito di una spesa indifferibile, come il mutuo a fare? Avrei voluto migliorare e poten- della casa, il canone di affitto dell’abitaziare le infrastrutture, ma il Mezzogior- zione, l’acquisto di libri scolastici, l’abno e la Basilicata sono abbandonati dal bonamento ai servizi di trasporto pubGoverno. Nonostante il Sud pesi per un blico regionale. Il programma prevede 40% in termini di territorio, le attenzioni anche progetti per l’ ‘energia-fai-da-te’ nazionali, gli investimenti per infrastrut- per le utenze domestiche e per le imprese ture, non vanno al di là del 18%. Si ag- che mirano a un’ulteriore riduzione dei giunga poi il congelamento dei fondi Fas costi, sulla scia dello sconto sulla bole si ha netta la certezza dell’abbandono letta del gas introdotto nella scorsa legislatura e che ha portato benefici a circa nella politica del Governo nazionale. Si ricandida con quali progetti? I gio- 200mila famiglie. vani, insieme all’innovazione, la ricerca Qual è il suo sogno per la Basilicata? e la qualità sono al centro della futura Allargare la base produttiva, eliminare azione di governo della Basilicata. La le situazioni di sofferenza sociale con stragrande maggioranza dei giovani lu- interventi di sostegno per le famiglie, cani è formata da diplomati e laureati ed migliorare l’occupazione e irrobustire è perciò necessario creare non un’occu- la fiducia di tutti i lucani. pazione qualsiasi, ma rendere disponibi- E quali gli impegni per l’altra Basili i livelli alti. Nonostante la percezione licata, quella al di fuori dei confini di un territorio debole la situazione delle regionali, che si trova all’estero? La famiglie lucane è cresciuta con una per- Basilicata senza confini non è soltanto centuale maggiore rispetto alla media uno slogan elettorale, ma la profonda nazionale e al dato medio del Mezzo- convinzione che per crescere abbiamo giorno. Perciò occorre rendere più forte bisogno di allargare l’orizzonte dei noil tessuto produttivo. In caso di vittoria stri interessi, con politiche di collaborazione adeguate e con il miglioramento complessivo dell’attrattività economica, Con il Columbia College turistica, sociale. in Canada esiste una dellecce studia gli Presidente, le comunità di lucani piu’ vasta. Che afroamericani messaggio rivolge a loro? Cosa ha intenzione di fare per tenere saldo il Dal Salento parte una nuova ricerlegame di questi corregionali con la ca verso le radici che accomunano propria terra di origine? La comunità l’Africa e i paesi del Mediterraneo. lucana del Canada è motivo di orgoglio Lecce diventa di fatto sede europer tutti noi. L’integrazione realizzata e pea del Center for Black Music Rel’apporto dato alla crescita di quel Paesearch, istituto di ricerca che fin dal se dai nostri concittadini rappresentano 1983 opera, all’interno del Columbia il presupposto per continuare l’azione di College di Chicago, sul tema della stretta, intensa e positiva azione di colladiaspora africana e sulla ricerca delle borazione. Come sempre sosterremo le influenze culturali che ha prodotto. Il loro iniziative e assicureremo le necesCBMR americano ha inaugurato in sarie risorse per mantenere alta l’indiquesti giorni la sede di Lecce, denoscussa nobiltà del popolo lucano. minata CMBR Europe. Alessandro Boccia

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Energia/Novità

ENERGIA/Basilicata

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La Puglia Centrale sì a idrogeno centrale no

l prezzo della benzina continua a salire. Ormai, un litro di super costa 1,4 euro, e negli ultimi mesi il costo del pieno di carburante è cresciuto di 2-3 euro. Una situazione che comincia a farsi insostenibile, e che penalizza tutti, rallentando l’uscita dalla crisi. Bisogna pensare a fonti alternative, non solo per l’energia casalinga, ma anche per il trasporto. In Puglia c’è molta attenzione su questo argomento, e l’ipotesi che maggiormente si privilegia è quella di sviluppare le ricerche sull’idrogeno. Il presidente della Regione, Vendola, di recente ha affermato che la Puglia deve puntare ad avere una rete di stazioni di servizio ad idrogeno. L’idrogeno come carburante, insomma, si deve poter vendere come la benzina, avendo auto adeguate, ovviamente. L’idea fino a qualche anno fa poteva risultare balzana. E’ vero che l’idrogeno è molto più ecologico del petrolio, ma è anche vero che costa molto di più. E non è facile produrlo e distribuirlo. Ma, adesso, le cose stanno cambiando. Nel campo della ricerca si sono fatti passi da gigante. In California, stazioni di servizio a idrogeno non sono più una rarità. In Puglia, la novità si sta sperimentando a Monopoli, in provincia di Bari, dove ha anche sede la fondazione H2u-the Hydrogen University. Proprio con questa fondazione, nei giorni scorsi la Regione Puglia ha sottoscritto una convenzione per la sperimentazione dell’uso di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. La Puglia è già prima nella produzione di energia da fonti rinnovabili, adesso potrà diventarlo anche per la produzione di idrogeno ricavato da queste stesse fonti. Il tutto mentre a livello europeo languono iniziative del genere,e non si fa niente, ad esempio, per abbattere le emissioni di Co2. Partendo da qui, Vendola vuole arrivare alla distribuzione dell’idrogeno come carburante per le auto. In Italia, d’altra parte, sono già mezzo milione le vetture che potrebbero farlo.

a valle del Mercure, ai confini fra Basilicata e Calabria è dilaniata da una guerra che va avanti da una decina d’anni. Riguarda la centrale dell’Enel, un impianto chiuso otto anni fa per essere adeguato alle nuove esigenze ambientali, e da allora, nonostante i 70 milioni di euro investiti dall’Enel per riconvertirlo, ancora chiuso. Un vasto comitato ambientalista si oppone alla riapertura. Non vogliamo altro inquinamento nell’area del Pollino, dicono i rappresentanti del Comitato, spalleggiati dai sindaci. Ma sull’altro versante, a l t r i comitati premono perché, invece, la centrale riapra foto today ® e torni Centrale Termoelettrica ENEL a dare lavoro a centinaia di dipendenti. Dopo aver subìto le rivendicazioni degli ambientalisti, il comitato pro-centrale ha deciso di passare, a sua volta, all’attacco, approfittando della campagna elettorale in corso. I partiti promettono lavoro-dice il Comitato -ma non fanno niente per far riaprire la centrale che procurerebbe da subito 500 posti, una manna per la zona del Mercure così depressa. E pensare -aggiunge- che quando l’Enel decise di chiudere la centrale per i necessari lavori di ristrutturazione, i sindaci, i sindacati, e gli stessi partiti si ribellarono. Allora la centrale era a carbone, ed inquinava davvero. Adesso brucerà olii vegetali per niente inquinanti, ma gli stessi sindaci, gli stessi partiti e sindacati si oppongono. Un controsenso.


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13 marzo 2010

emigrati/Rocco Lofranco, lucano doc

Il calcio mi ha fatto canadese R

Rocco Lofranco

lofranco/Puntare su giovani e cultura

L’agonia delle associazioni S

ignor Lofranco, lei ha lavorato molto con i giovani grazie al calcio. Pensa che l’associazionismo sia ancora possibile con la nuova generazione? “No, non potrà sopravvivere. Non c’è entusiasmo da parte dei giovani. La colpa è anche un po’ di noi genitori che abbiamo sottovalutato il problema mentre i figli crescevano e non li portavamo mai nei club”. Il nuovo console a Toronto, Bardini, crede molto invece nelle associazioni. “Lo so, ma gliel’ho anche detto in faccia che non ci potrà essere un futuro. Ho sollevato il problema più volte in radio già 12 anni fa, ma nessuno ha fatto nulla di concreto. Il club di paese aveva un senso negli anni ‘50-’60

perchè c’era l’affetto e l’amicizia tra paesani”. Non c’è proprio alcun modo per attrarre i giovani? “Anni fa, mio figlio andò controvoglia in Italia, lo costringemmo quasi. Ebbene, tornò entusiasta. Per il cibo, per la moda, per tutto. Mi ha anche chiesto perchè sono andato via”. Quindi far conoscere l’Italia ai giovani dovrebbe essere il punto di forza? “Sport e cultura secondo me. Sono due cose che vanno a braccetto. Ma noi emigrati, magari con solo la 3a elementare, come possiamo insegnare la cultura ai nostri figli? Sono le istituzioni italiane che se ne dovrebbero interessare, ma non fanno niente, anzi...”

occo Lofranco, fondatore ed oggi chairman del Lucania Club, si dice molto contento dell’aria di novità che il nostro inserto Sud Italia News porta nella comunità meridionale dell’Ontario. Facendoci i complimenti per il primo numero, si augura che il progetto vada avanti, magari includendo anche altre regioni in futuro. “Era da tempo che consigliavo in giro di fare un giornale sulle singole regioni – ci ha raccontato – E questo è un passo avanti”. Il signor Lofranco, nato a Pisticci (MT), ma vissuto a Policoro per tutta la sua vita in Italia, è emigrato in Canada nel 1954. La sua storia d’emigrazione, che ci racconta volentieri, è a dir poco originale. “Andavo a scuola ed ero molto bravo a giocare a calcio. Mi chiamavano ‘Il Campione’. Il mio professore, così, mi portò a Napoli per un provino e mi presero. Davano 100.000 lire a mio padre, ma lui non era d’accordo. Aveva paura che mi facessi male, ma soprattutto voleva che continuassi a studiare”. E quindi com’è finito al di là dell’Oceano? “Arrabbiato dal divieto di giocare a pallone, approfittai del fatto che mio fratello era già emigrato e me ne scappai in Canada. Per molto tempo sono arrivato quasi ad odiare il calcio, ma poi nell’83 l’amore è torna-

Giovani Italo-Canadesi

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’AGIC, Associazione Giovani Italo-Canadesi, recentemente fondata da un gruppo di appassionati ragazzi di origine italiana, dal mese scorso ha iniziato un percorso culturale che porterà tutti gli interessati a viaggiare idealmente in ogni angolo d’Italia. Ogni mese sarà esplorata una regione diversa attraverso le tradizioni, la cultura ed i dialetti. Il 24 marzo tocca alla Puglia e l’AGIC si augura un grande successo. L’evento, dal nome Serata Insieme, si terrà alle 19:30 presso il ristorante Vecchio Frak di Toronto, al 690 di College Street. Scopo di questa iniziativa non è educativo. L’AGIC non ha interesse ad insegnare la lingua italiana, ma semplicemente praticarla. La voglia è quella di condividere l’amore per la cultura italiana con altri ragazzi. Fare nuove amicizie, scambiarsi idee e pensieri e migliorare il proprio italiano. Questo è l’obiettivo che l’AGIC si pone. L’evento è aperto a tutti e gratuito, cena esclusa ovviamente.

lofranco/Ecco come rilanciare il calcio a Toronto

Basta con gli stranieri, puntiamo sui giovani occo Lofranco è stato Presidente di Lega della National Soccer League, campionato canadese semiprofessionistico e per 15 anni Presidente della squadra Toronto Italia, con cui ha vinto scudetti a non finire e coppe varie. “Col Toronto Italia abbiamo fatto grandi cose. Tanta gente veniva a vederci perchè prendevo giocatori fortissimi dall’Europa, soprattutto dell’est. Così come ottimi allenatori. Ho avuto

anche Sivori come tecnico. Quando i Toronto Blizzards entrarono a far parte della nostra lega, abbiamo giocato contro Bettega. E lo abbiamo pure menato (ride, ndr). Il bello è che ero e sono juventino”. A questo punto, da esperto di calcio canadese, come vede la situazione nazionale? “C’è una massa di incompetenti. Ho parlato con i dirigenti dei Toronto FC (la squadra professionistica che milita nel massimo campionato

economia/Progetti

Parte la L’AGIC Banca del parla della Sud Puglia I

Il castello di Policoro

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to a scoppiare più di prima”. Infatti gli appassionati di calcio torontini conosceranno senza dubbio il suo nome. E voi, del Lucania Club, avete provato a fare comunque qualcosa? “Si tantissimo. Nel nostro piccolo abbiamo cercato di acculturare la gente. Abbiamo organizzato 190 conferenze su vari argomenti, finanziate dal Governo canadese, invitando relatori importanti da tutto il mondo. Abbiamo anche scritto il primo libro in italiano sull’emigrazione. Abbiamo istituito borse di studio da 10.000 dollari all’anno. Nel 1974 riuscimmo anche a portare le istituzioni canadesi a Marconia, una frazione di Pisticci, per l’inaugurazione di Via Ontario”. Il signor Lofranco, poi, teneva a precisare anche un’altra cosa. “Nella prima edizione del vostro inserto ho letto una cifra errata riguardo al numero dei lucani in Ontario. Nel ‘78 ho fatto parte di uno studio, una specie di censimento degli italiani in Ontario. I calabresi erano al primo posto, seguiti poi dai lucani con almeno 90.000 emigrati. Solo da Pisticci erano arrivati in 15.000”. Per concludere, secondo lei cosa si dovrebbe leggere su Sud Italia News? “Non tanto delle associazioni, quanto dei singoli, di chi è riuscito a farsi un nome”.

nordamericano, ndr) e a loro interessa solo vendere biglietti. E’ inutile prendere giocatori dall’Europa che stanno per andare in pensione. Servono i maestri, servono le scuole di calcio che insegnino ai giovani canadesi come si gioca al pallone. Solo così la nazionale potrà competere. Guarda caso, quando negli anni ‘80 c’eravamo noi con la National Soccer League, il Canada si è qualificato per l’unica volta nella storia ai Mondiali di calcio”.

l primo passo è fatto. Adesso, la Banca del Sud, o come preferisce chiamarla Tremonti, la Banca per il Mezzogiorno, è stata varata. Prima di arrivare al largo, però, dovrà navigare parecchio. Per ora, infatti, c’è solo il comitato promotore, 15 tecnici che dovranno elaborare il piano industriale, trovare i soci e presentare la domanda di inizio attività alla Banca d’Italia. Tempo richiesto, due anni. Fra due anni, hanno promesso Berlusconi e Tremonti, la BanDell’Erba ca per il Mezzogiorno sarà operativa e il primo cliente sarà il ministro dell’Economia. “Io il secondo” ha aggiunto Berlusconi. A guidare il comitato promotore è stato chiamato un pugliese, l’avvocato Augusto dell’Erba, presidente del Credito Cooperativo di Castellana ed anche dell’Iccrea, la cassaforte delle casse rurali. Dell’Erba è molto ottimista sul rispetto dei tempi e sulle potenzialità della nuova banca. La Banca per il Mezzogiorno sarà un istituto di credito di secondo livello. Non si occuperà dei servizi di base alla clientela, ma finanzierà le imprese e la costruzione di grandi opere pubbliche. Potrà emettere, a questo scopo, anche obbligazioni finalizzate alla realizzazione delle opere finanziate, con cedole a tasso privilegiato. Ma non sarà una banca pubblica. Lo Stato ne consentirà l’avvio, garantendo le spese iniziali, con un versamento di 5 milioni di euro. Dopo 5 anni, quando si prevede che la banca avrà raggiunto un buon livello di autonomia operativa, lo Stato uscirà, riprendendosi i 5 milioni, e lasciando l’istituto nelle mani dei soci privati. Il problema principale riguarderà la presenza sul territorio, dal momento che la nuova banca non avrà propri sportelli. Opererà nelle sedi di Poste Italiane, cioè in tutti gli uffici postali italiani e nelle filiali della Banche di Credito Cooperativo, almeno nella fase iniziale. La prima seduta, quella di insediamento, del comitato promotore è stata già fissata per il 25 marzo.

notizie in brevE turisti al posto dei polli

Un nuovo villaggio turistico di lusso nella zona di Fasano. Si chiama Parco di Mileto e sorgerà tra Torre Canne e Pezze di Greco. Tutto immerso nel verde in una zona di otto ettari dove una volta era in attività un pollaio che provocava non pochi problemi.

LAURIA, AFFIDATI LAVORI autostrada E’ stato stipulato il contratto per affidamento dei lavori di ammodernamento e adeguamento del 3° macrolotto della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso tra lo svincolo di Lauria Nord e l’imbocco nord della galleria Fossino. L’intervento riguarda un tratto di strada di 9 Km e prevede la realizzazione di 3 viadotti, 2 gallerie artificiali e 4 gallerie naturali.

MELFI, LA FIAT riparte E’ ripresa lunedì la produzione alla Fiat di Melfi, dopo due settimane di cassa integrazione. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato del gruppo torinese, Sergio Marchionne, non ha nascosto le difficoltà del momento, lasciando presagire per il 2010 la probabilità di un ricorso periodico agli ammortizzatori sociali.

salento, ARRESTATO PEDOFILO Lasciavano la loro figlia 12enne a casa di alcuni amici per andare al lavoro ma non immaginavano che proprio la persona della quale si fidavano ne approfittava per abusarne sessualmente. I fatti sarebbero avvenuti nel giugno scorso nell’abitazione del presunto pedofilo, Francesco Vitale, di 60 anni, di Brindisi. L’uomo, che vive a confine tra le province di Lecce e Brindisi, è stato arrestato lunedì.

ISERNIA, l’ASSESSORE è donna Nel giorno della donna la provincia di Isernia ha finalmente il suo assessore del gentil sesso. Si chiude così la spinosa vicenda del mancato rispetto delle quote rosa, che per ben due volte ha portato all’azzeramento dell’esecutivo. La scelta del Presidente Mazzuto è caduta su Filomena Calenda, alla quale è andato l’assessorato alle pari opportunità.

PESCA SPORTIVA, PUGLIESI SUPER AL MONDIALE Parla pugliese l’ultimo campionato mondiale di traina d’altura. Ottimo piazzamento per il team italiano, del quale facevano parte i conversanesi Sebastiano e Sergio Frisone ed il molese Domenico Saverio Andragna. Sergio Frisone è il più giovane angler del mondiale. I tre avevano già affrontato insieme il campionato italiano 2009, che li ha visti protagonisti sul gradino più alto del podio.

RAPINATORI SFORTUNATI A TREPUZZI Dopo aver minacciato con dei coltelli un 24enne del posto, i due malviventi si erano dati alla fuga a bordo del mezzo rapinato, ma dopo circa 200 metri, l’auto s’è spenta perché rimasta senza benzina.


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13 marzo 2010

associazioni/Sgovio esulta, siamo in 7.000

A Toronto una vera colonia modugnese L

Vista panoramica di Montenero di Bisaccia

molise/Elezioni comunali a rischio per Antonio Di Pietro nel suo paese

a Colonia Modugnese nasce alla fine degli anni ‘40 per cercare di riunire quanti stavano lasciando l’amata città di Modugno, in provincia di Bari. Secondo una statistica gli emigrati modugnesi a Toronto, negli anni, hanno toccato la cifra di 7.000 persone. Cosa c’è di meglio di formare una vera e propria colonia quindi? Un luogo dove parlare il proprio dialetto senza essere guardati in maniera strana, dove poter seguire le proprie tradizioni ed organizzare feste e processioni come in Puglia. Modugno, cittadina a ridosso di Bari, ormai è praticamente parte della zona industriale del capoluogo pugliese. Oggi conta poco meno di 40.000 abitanti e negli ultimi anni ha vissuto un rapido sviluppo economico. Ma non era così quando migliaia di modugnesi

comunità e le feste che vengono organizzate. Il prossimo evento di grande interesse sarà la Festa di San Giuseppe che si terrà il 27 marzo presso la Montecassino Banquet Hall a North York. La serata avrà inizio alle ore 18 con un cocktail di benvenuto e poi la cena intorno alle 19. Come ogni anno ci sarà un ospite d’onore che, ci dicono, sará molto speciale in questa edizione. Il Presidente Sgovio invita chiunque fosse interessato ad avere maggiori informazioni a contattarlo. Tra le altre iniziative della Colonia Modugnese, troviamo le Messe dedicate alla Santissima Addolorata, una a marzo e l’altra a giugno accompagnata da una processione ed un picnic all’aperto. Sempre a giugno, per attirare anche i più giovani, viene organizzato un torneo di golf

A Montenero si vota. Terremoto in vista

On. Antonio Di Pietro

Nicola Travaglini, candidato cel centrodestra

a masseria di Montenero di Bisaccia sta diventando una specie di luogo leggendario della politica molisana. Quella masseria che la famiglia Di Pietro di recente ha allargato di qualche ettaro, acquistando del terreno proprio di fronte alla proprietà paterna, è infatti il luogo delle strategie politiche del primo partito del centrosinistra della regione: l’Italia dei Valori. Per capire come a Montenero Di Pietro rischi la sconfitta, bisogna fare qualche passo indietro, tornando a qualche mese fa, quando il Sindaco D’Ascenzo aveva il pieno appoggio dell’Idv e di Cristiano, il rampollo di casa, messo dal padre a presidio della Provincia e del Comune. Poi, a pochi mesi dal voto, la buccia di banana. La vicenda relativa a una lottizzazione, la realizzazione di alloggi popolari nella zona della marina del paese, in località Costaverde, precipita tutto in poco tempo. Di Pietro dice no, e un’associazione, Montenero Viva, presenta ricorso al Tar vincendolo. E’ la sconfitta di D’Ascenzo, che cade a poche settimane dal voto con la sfiducia del gruppo Idv. Da allora anche a Montenero si è rinverdito un conflitto tra l’Antonio nazionale e i vertici regionali del Pd, Danilo Leva e soprattutto Roberto Ruta. A Roma Bersani e lo stesso Di Pietro siglano un accordo, si corre uniti, anche in Molise, a Termoli e Montenero di Bisaccia. Ma è a livello locale che la situazione si fa machiavellica. A Montenero di Bisaccia il centrosinistra correrà diviso, e Di Pietro rischia seriamente di perdere. Quello tra Idv e Pd in Molise è un rapporto quasi antagonista, che dietro la facciata pubblica del comune obiettivo di battere il centrodestra finisce per trasformarsi in faida politica. Anche qui la storia ci aiuta a capire. Il presidente della provincia di Campobasso è Nicola D’Ascanio, montenerese passato recentemente dal Pd all’Idv. D’Ascanio è stato protagonista di una lotta durissima quando con l’esordio delle primarie, il Pd elesse il suo vertice. La spuntò Annamaria Macchiarola, consigliere provinciale legata al parlamentare uscente Roberto Ruta. Ma proprio

quando Ruta sembrava avere la strada in discesa sono arrivate due tremende mazzate elettorali e per lui la quasi estinzione politica. Di tutto questo Ruta ha individuato in Di Pietro e D’Ascanio gli abili registi, che non l’avreb-

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bero sostenuto. Il gruppo del Pd alla provincia arriva a chiedere la sfiducia del suo stesso rappresentante, D’Ascanio, che si salva grazie all’appoggio di due consiglieri di centrodestra. Da allora in poi una guerra sotterranea, fino all’ultimo capitolo: le elezioni a Montenero di Bisaccia. Il centrodestra viaggia favorito con Nicola Travaglini, lista “Uniti per Montenero”. Con lui anche il gruppo rimasto fedele all’ex Sindaco D’Ascenzo, che cova così la sua vendetta politica. Dall’altra parte due candidati, entrambi provenienti dal Pd. La prima mossa l’ha fatta Di Pietro con Margherita Rosati. L’Italia dei Valori ha scelto il nome di una tesserata del Pd, imponendola come base per l’accordo. E da lì è iniziato un doppio binario; su quello ufficiale scorre la volontà di rispettare l’accordo romano. Ma il terzo candidato è il binario sottotraccia; Chiappini, un rutiano, che corre con una lista civica. Di Pietro, intanto, la sua rivincita l’ha preparata su Termoli.

industria/Fra Bari e Matera segnali di ripresa

Divani e arredo, la crisi si allontana N

el distretto del diversificato la promobile a caduzione ha deciso di vallo delle provinaprirsi a nuovi merce di Bari, Taranto cati, come quello e Matera, si respira indiano, dove ha inaria di ripresa. E’ la tenzione di allestire zona in cui centinauna settantina di ia di industrie di sanegozi e intanto ha lotti, con in testa la riaperto la vecchia Natuzzi, hanno atfalegnameria nella traversato un lungo quale ha deciso di periodo di crisi che impegnare i suoi Una stanza arredata Natuzzi ha visto smobilitare addetti più esperti interi stabilimenti e nell’allestimento aprirsi le porte della disoccupazione degli scheletri dei divani in gran parte, per migliaia di addetti. finora, acquistati dall’esterno. Il settore sembra avviarsi, adesso, Mentre il settore del mobile-divano ad una lenta ma costante ripresa, anche trova la dimensione giusta per il rise i bilanci restano in rosso, e alla Na- lancio, c’è un comparto affine, quello tuzzi continuano gli scioperi. I sacrifi- dell’arredamento, che prova a fare la ci degli anni scorsi (la crisi va avanti, volata. Dieci aziende del settore, assiormai, da quattro anni) sono serviti a stite da Unioncamere, stanno parteciqualcosa. Intanto hanno spazzato via pando ad una importante manifestazioil campo da situazioni precarie e inaf- ne fieristica in Ucraina, a Kiev, Expo fidabili, e poi hanno consentito di far Furniture, trampolino di lancio per ritrovare all’intero settore del mobile l’attraente mercato dei paesi dell’est. una compattezza ed una solidarietà Le aziende impegnate in questa cammai sperimentata prima. pagna dell’est producono componenti Sul campo, tuttavia, restano vittime per l’arredamento, tessuti e illuminaillustri come la Nicoletti di Matera, zione. “Il mercato ucraino e dell’est in che ha dovuto chiudere e decine di pic- particolare – spiega l’on.Luigi Farace, cole aziende che fornivano ai grandi presidente di Unioncamere Puglia - è stabilimenti parti ed elementi impor- in forte espansione ed in costante cretanti per la produzione di divani. La scita e l’Italia è fra i primi tre fornitori. cassa integrazione per la metà dei di- La Puglia, che in questo settore vanta pendenti va ancora avanti alla Natuzzi, realtà d’eccellenza, ha ottime chances ma l’industria di Santeramo dopo aver per affermarsi”.

Il Comitato della Colonia Modugnese

l’hanno dovuta abbandonare per rifarsi una vita in Canada. Joe Sgovio, attuale Presidente dell’associazione, vive a Pickering ed è emigrato con tutta la sua famiglia nel 1967 alla tenera età di 14 anni. La Colonia Modugnese non ha dei veri e propri soci, ma produce ed invia una newsletter a circa 500 famiglie con notizie utili ed informazioni sulla

INDUSTRIA/Puglia

Ma la CIG è in crescita

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a soluzione della crisi economica in Puglia è ancora lontana. Lo si deduce dai dati sul ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni da parte delle industrie. Nel mese di febbraio, molte aziende hanno bussato ai fondi di solidarietà dello stato per sostenere con la cig la difficile situazione occupazionale. La cassa integrazione ordinaria è aumentata rispetto allo stesso mese del 2009 del 114,41%, ma il dato che sconcerta è quello relativo alla cassa straordinaria, aumentato del 529,72%, per un totale di quasi 6 milioni di ore di lavoro solo nel mese di febbraio. In Italia, nello stesso periodo, l’incremento complessivo del ricorso alla cig è stato del 26,14%. La differenza fra il dato nazionale e quello pugliese dà immediatamente la dimensione della crisi che attanaglia l’imprenditoria Aldo Pugliese in questa fase che si pensava potesse essere già di ripresa. Secondo il segretario regionale dell Uil, la situazione è ancora molto più grave di quanto non si legga nei dati,anche perché il 20% degli interventi riguardano attività produttive con meno di 15 addetti, e quindi, fragili ed estremamente esposte alle variazioni di mercato. Se il Governo non interviene difficilmente si potrà uscire dalla crisi.

per beneficenza, con parte dell’incasso che va alla Sick Children Foundation. L’anno scorso i modugnesi sono riusciti a devolvere ben 10.000 dollari. Ad agosto è la volta della Festa di San Rocco, con la consueta Messa, la processione ed il picnic. E poi i festeggiamenti per il Giorno del Ringraziamento ad ottobre ed una Messa funebre per ricordare i defunti a novembre. Grande interesse suscita la Festa di Natale. Infatti la Colonia pensa ancora una volta ai bambini: dopo un’allegra pattinata sul ghiaccio presso la York University, arriva Babbo Natale che distribuisce regali a tutti, da 0 a 12 anni. Secondo Joe Sgovio anche questa “è un’occasione per far incontrare giovani e bambini che hanno le stesse origini. Nascono così amicizie e si incrementa il senso di appartenenza alla comunità”. E a tal proposito, nella Colonia Modugnese, ormai da cinque anni, esiste un gruppo giovanile formato da cinque persone: Joseph Grande, Nick Maiorano, Peter Mastromarco, Sabina Muscoiona e Tony Trentadue. Sono loro ad organizzare il torneo di golf e ad aiutare il Comitato dei più “grandi” con le varie iniziative. Un altro appuntamento fisso, da otto anni, è la pubblicazione del Cardo d’Oro. Si tratta di un vero e proprio libro ormai, di un centinaio di pagine, con notizie da Modugno, ricerche, storie, ricette, foto di famiglie che raccontano la propria storia d’emigrazione ed anche un’esilarante pagina con i soprannomi in dialetto. A dirigere la Colonia Modugnese troviamo un Comitato formato da 13 persone: Joe Sgovio (Presidente), Oronzo Mattiace (Presidente uscente), Joe Gianvecchio (Presidente Onorario), Elisabetta Romanino (Vice Presidente), Nick Maiorano (Tesoriere), Joseph Grande (Pubbliche Relazioni), Francesca Mastromarco (Assistente, Segretaria), Benito Maiorato (Capo Coordinatore), Angelo Mangialardi, Nicola Cramarossa, Stefano Trentadue, John Grittani e Luigi Mele (Coordinatori). Inoltre l’associazione si avvale anche di un avvocato consultore, Joseph Virgilio. Per informazioni sulla Colonia Modugnese contattate il Presidente Joe Sgovio su csgovio@rogers.com


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sorprese/A Taranto

notizie in brevE rifiuti, commissione in basilicata

Nave nella sabbia

E’ passata per Craco, Pisticci, Bernalda e Rotondella la visita lucana della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Ad accompagnare la commissione durante il sopralluogo, il pentito della ndrangheta Francesco Fonti, che anni fa rivelo’ la presenza di fusti radioattivi interrati nel materano. Rifiuti pero’ mai trovati.

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e prime persone che, nonostante il forte vento di scirocco e la pioggia, mercoledì scorso si sono affacciate sulla spiaggia sabbiosa di Castellaneta Marina, ai confini tra Puglia e Basilicata, hanno fatto fatica a credere ai propri occhi. A qualche centinaio di metri dalla riva c’era una nave lunga 123 metri. E come ci sarà arrivata qui? Si sono chiesti. La risposta, per la verità, hanno fatto fatica a darsela anche i 19 membri dell’equipaggio della Burgas, il mercantile battente bandiera bulgara spiaggiatosi a Castellaneta. Loro dormivano quando il forte vento di scirocco ha rotto l’ancora e ha mandato a spasso la nave nel mar Jonio, facendola arenare sui bassi fondali di Castellaneta, a due passi dai più rinomati villaggi turistici e centri residenziali della zona. Che la nave stesse andando alla deriva si sono accorti gli uomini della Capitaneria di porto di Taranto, che hanno visto sui loro monitor gli strani movimenti della Burgas. La nave aveva scaricato in giornata bramme d’acciaio per lo stabilimento Ilva di Taranto ed era ripartita, ma appena uscita al largo è stata colta dal forte vento di scirocco che ha costretto il comandante ad ordinarne la fermata in attesa di un miglioramento del tempo. Durante la notte, però, le condizioni del mare sono peggiorate, le onde hanno spezzato la catena che reggeva l’ancora, e il mercantile è andato alla deriva, arenandosi a pochi metri dalla spiaggia. Non appena il mare si calmerà si faranno tutti i tentativi per riportarla in acque più sicure, ma a Castellaneta è già allarme. Si teme che l’operazione di recupero della Burgas porti via troppo tempo e troppe risorse e questo rischi di compromettere l’imminente avvio della stagione balneare. Senza contare che una nave del genere produce parecchio inquinamento, e questo, una zona così altamente rinomata dal punto di vista turistico, non se lo può permettere. Non è la prima volta che una nave che ha scaricato acciaio a Taranto se ne va alla deriva. Qualche mese fa toccò ad un mercantile russo, che finì per spiaggiarsi fra gli impianti di allevamento di cozze in mar Grande.

ruba gasolio, arrestato a ginosa La nave insabbiata a Castellaneta Marina

maltempo/Lo scirocco continua ad erodere le spiaggie dello Ionio

Ed a Metaponto il mare si mangia tutto

festa della donna con furto Quattro ragazze tarantine, festeggiando la giornata della donna in un locale pubblico di San Giorgio Ionico, hanno finito per ubriacarsi. Uscendo dal ristorante hanno rubato tre telefonini ed alcune borse di proprieta’ di altri clienti. E’ scattato l’allarme ed i carabinieri hanno dopo un po’ ritrovato le quattro studentesse che sono state denunciate.

maltempo, in molise torna la neve

L’erosione della costa

fiere/A Brindisi in aprile l’ottava edizione del Salone Nautico

Le più belle barche in mostra nel Salento

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a città di Brindisi si appresta ad ospitare un evento particolarmente importante che la proietta a pieno titolo al centro delle attenzioni nel Mar Mediterraneo. Dal 14 al 18 aprile, infatti, nella nuova location delle banchine di Sant’Apollinare, avrà luogo il “Salone Nautico della Puglia”. L’importante appuntamento che da otto anni si svolge nel capoluogo adriatico, da quest’anno trasforma la sua denominazione da “Salento” a “Puglia”, a conferma di una crescita che è stata costante e che oggi lo cataloga tra i primi cinque saloni nautici d’Italia. L’evento brindisino viene seguito con interesse dai più importanti esponenti internazionali del settore cantieristico, dimostratisi disposti ad investire nel Basso Adriatico e, in particolare, nell’esposizione brindisina. La nuova location di Sant’Apollinare, tra l’altro, consentirà di aumentare in maniera esponenziale lo spazio espositivo a disposizione delle aziende ma anche di avvicinare ancora di più il Salone al cuore della città. L’area, infatti, si trova a poche centinaia di metri in linea d’aria dal centro e garantisce un contatto più stretto con tutti i servizi necessari per un evento di tale portata, a partire dagli hotel e dai ristoranti. Un servizio di “circolare del mare”, inoltre, metterà in contatto il quartiere fieristico con il cuore pulsante della città, garantendo un rapido transito verso la sede dell’esposizione. L’ottava edizione dello Snim fa registrare le conferme

Cento litri di gasolio, del valore complessivo di 120 euro, sono stati rubati dal serbatoio di un autocarro parcheggiato alla periferia di Ginosa, nel tarantino. I carabinieri hanno arrestato il 20enne ginosino Daniele Donno, operaio già noto per reati contro il patrimonio. Il giovane era in possesso di due taniche di 50 litri ciascuno piene del gasolio.

Una barca in mostra al Salone Nautico di Brindisi

di partecipazione, con una gamma di prodotti più vasta rispetto al passato, di aziende del calibro di cantieri Ferretti, Azimut, Galeon, Sessa, Benetteau, Jeanneau, Sogica, Bavaria, Grand Soleil, mentre giungeranno per la prima volta aziende molto quotate come Airon Marine, Aicon, Princess, Atlantis, Cranchi, Selva, Cantieri Opera, Comar Yachts e Dufour. Confermata, inoltre, la convegnistica di alto profilo che caratterizza il Salone Nautico della Puglia fin dalle prime edizioni. In questo senso, sono stati avviati importanti contatti con personaggi di primo piano della nautica italiana, con l’obiettivo di approfondire le tematiche di settore e fornire agli addetti ai lavori spunti e consigli

tecnici per ottimizzare il lavoro in cantiere. Allo Snim ed alla sua organizzazione va riconosciuto infine il merito di avere proposto, per la prima volta, la costituzione di un consorzio che unisce le varie fiere del settore nautico del bacino dell’Adriatico nell’ottica di una migliore calendarizzazione delle esposizioni ma anche dell’ottimizzazione dei costi di partecipazione delle aziende e di allestimento delle aree espositive. Un’idea accolta con entusiasmo dai partecipanti – ed in particolar modo dagli espositori – e per la cui concretizzazione è in via di redazione un protocollo di intesa che dovrà essere sottoscritto da tutte le parti in causa. Mimmo Consales

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hilometri di costa inghiottiti dal mare a Metaponto. Il fenomeno non è nuovo. Nel 1987, il Consiglio comunale di Bernalda era pronto ad approvare un primo intervento con opere di difesa a mare. Intervento che trovò la forte opposizione di gruppi di ambientalisti e di esponenti delle associazioni di difesa “del paesaggio marino” e che rimase pertanto inattuato. A dicembre 2008 e poi ancora a gennaio 2009 un primo assaggio di quanto si è verificato in queste settimane. Allora si pose rimedio con della sabbia estratta da cave nei pressi di Pisticci. Migliaia di metri cubi di materiale spazzato via dal mare in pochi minuti che hanno riacutizzato l’emergenza e fatto esplodere la rabbia di operatori e semplici cittadini che hanno costituito un comitato per sollecitare azioni urgenti. Dopo le manifestazioni organizzate in tutta l’area per chiedere l’intervento della protezione civile, i manifestanti hanno allestito un presidio permanente a Metaponto lido. Ma sono andati oltre occupando la sala consiliare del Comune di Bernalda e incatenandosi sul campanile del municipio. Nel frattempo la Regione Basilicata ha costituito un tavolo tecnico presieduto dall’assessore regionale all’ambiente,Vincenzo Santochirico. L’organismo ha individuato una soluzione: ripristinare il litorale danneggiato utilizzando la sabbia a ridosso del lido degli Argonauti di Pisticci e probabilmente quella di Sibari. E’ stato stimato che tra i 10 e i 15 mila quintali di sabbia possano essere prelevati dalla prima zona e per il resto - in quantita’ da definire - nel comprensorio di Sibari. L’attivita’ di ripristino del lido avverrá a partire da maggio. Nel frattempo si lavorerá su opere di tutela alle quali sta lavorando l’Universita’ di Basilicata. Il “Comitato del Metapontino” peró chiede interventi urgenti. Alessandro Boccia

Martedì mattina una leggera nevicata ha colpito la zona di Campobasso ed in un paio di ore ha imbiancato tetti e alberi, senza tuttavia provocare nessun disagio. La neve è abbondante in alto Molise e sul Pianoro di Campitello Matese. Fiocchi a più bassa quota sono caduti nella zona di Bojano. Pochi centimetri che si accompagnano a temperature lontane dalla media intorno a -1°C. Sulla costa pioggia e tramontana.

siciliane truffano fasanese Due donne di Siracusa si sono spacciate per dipendenti comunali e con la scusa di controllare alcuni documenti hanno fatto man bassa di oggetti in oro in una casa di Fasano (BR), abitata da una donna anziana. Con alcuni artifizi, hanno indotto la donna ad aprire la cassaforte e dopo averla distratta si sono impossessate di alcuni monili in oro. L’anziana, accortasi dell’accaduto, ha denunciato il fatto ai carabinieri, le cui indagini hanno consentito di identificare le due donne siciliane.

nuovo mercato a giovinazzo Inaugurato a Giovinazzo il nuovo mercato ittico coperto di via dei Cappuccini. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle massime autorità cittadine. 14 i mesi di ritardo necessari ad apportare modifiche a cantiere già aperto, compresa la messa a norma di tutte le attività esercitate. 400 mila euro il costo complessivo della struttura. Nell’area adibita alla vendita esclusiva di prodotti ittici, adiacente il mercato ortofrutticolo, sono stati realizzati 14 box tutti muniti di servizi, provvisti di acqua potabile e di scarichi, perfettamente rispondenti alle norme igienico-sanitarie previste dalla legge.


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Scena del delitto

delitto meredith/Svolta in appello?

Un giallo senza fine U

n giallo che ha appassionato la Puglia e l’Italia dal 2 novembre di tre anni fa quando,a Perugia, in una villetta adibita ad appartamentini per studenti, venne trovato il corpo senza vita di una studentessa inglese appena ventenne, Meredith Kercher, uccisa e lasciata seminuda sul pavimento della sua stanza da letto. La Puglia è rimasta direttamente coinvolta in questa storia perché due giorni dopo l’omicidio venne arrestato un giovane studente di Giovinazzo, Raffaele Sollecito, laureando in Ingegneria a Perugia. Da quel giorno, Raffaele Sollecito è in carcere, e da qualche mese sul suo capo pende una condanna a 25 anni, inflittagli dalla Corte d’Assise di Perugia. Tuttavia, nonostante la prima sentenza (adesso si farà l’Appello e poi, forse, si andrà in Cassazione) la vicenda resta ancora avvolta nel mistero,

tanto da poter essere definita un giallo ancora aperto. Raffaele Sollecito, insieme alla sua ex fidanzata Amanda Knox, americana, anch’essa studentessa all’università di Perugia, è stato riconosciuto colpevole di aver ucciso Meredith in concorso con Amanda Knox e Rudy Guede,un giovane ivoriano, l’unico che ha ammesso di essersi trovato la sera del primo novembre 2007 in casa di Meredith, ma di non averla uccisa. Guede, scappato da Perugia subito dopo l’omicidio, venne arrestato qualche settimana più tardi in Germania, e per questo il suo percorso giudiziario è andato avanti in maniera autonoma. Al termine del rito abbreviato venne condannato a 27 anni di carcere, ma la sentenza è stata già riformata in secondo grado con la pena ridotta a 16 anni. Ma dov’è il giallo, se ci sono già tutte que-

ste condanne? Il giallo è nel fatto che non ci sono prove. L’accusa non ha una prova schiacciante sulla colpevolezza dei tre imputati. Ma nemmeno le difese hanno prove schiaccianti a discolpa. Tutto, perciò, si gioca sulle ipotesi, sulle ricostruzioni e su alcuni riscontri di carattere biologico. Ad incastrare Raffaele Sollecito, ad esempio, è stata una traccia di dna trovata su un gancetto del reggiseno della vittima, un reperto però, sostiene la difesa, che venne trovato il 2 novembre ma rimase nella stanza del delitto fino al 12 dicembre successivo, insieme ad altro materiale che potrebbe averlo inquinato. L’accusa sostiene che con un coltello, Sollecito strappò il reggiseno a Meredith mentre cercava di costringerla a partecipare ad un gioco sessuale insieme agli altri due. Sollecito, dal canto suo, afferma che lui e la sua ex fidanzata, Amanda, quella sera in casa di Meredith non c’era proprio. E dov’era? “Ero a casa, lavoravo col computer” dice l’ingegnere. Ma sul suo computer la Procura non ha rilevato tracce di attività nell’ora del delitto. E’ falso, replica la difesa, non hanno saputo fare la verifica. Insomma, ogni accusa si basa su ipotesi, ma anche la difesa non ragiona su certezze. Di questo passo, però, si è arrivati alla condanna a 27 anni per Guede, 26 per Amanda e 25 per Raffaele. Condanne pesanti, che le difese sperano di ridurre o trasformare in assoluzione in appello. Guede si è visto già cancellare 11 anni. E’ rinchiuso nel carcere di Viterbo, e si è reso protagonista in questi giorni di un altro giallo. Ad un suo compagno di prigionia avrebbe raccontato quello che sarebbe successo la sera del 1 novembre 2007 in casa di Meredith. E per prima cosa avrebbe detto che Raffaele Sollecito ed Amanda Knox non c’entrano col delitto. A raccogliere le confidenze di Guede è stato Mario Alessi, il muratore di Parma che qualche anno fa uccise Tommaso Onofri, un bambino che aveva rapito per chiedere il riscatto ai genitori. Alessi si è fatto interrogare dagli avvocati difensori di Sollecito, i quali hanno già depositato la registrazione alla Procura di Perugia perché si riapra l’inchiesta. Ma Guede non conferma. Anzi, una volta che la notizia è uscita, si è affrettato subito a smentirla: “Non ho mai parlato di Meredith con Alessi” ha detto. La vicenda, tuttavia, si riapre. La Procura di Perugia certamente in-

dagherà sulle rivelazioni di Alessi, anche se appare scettica sulla credibilità dell’omicida.

taranto/Via Poma

E Pietrino si suicidò

P

Guede

Raffaele Sollecito

ietrino Vanacore diventò famoso 20 anni fa, quando in un caldo pomeriggio di agosto in uno stabile di via Poma, a Roma, dove lui faceva il portiere, venne scoperto il cadavere di una giovane segretaria, Simonetta Cesaroni. Di quell’omicidio non si è mai scoperto l’assassino. Ma per lungo tempo i sospetti erano caduti su di lui, tanto che Vanacore venne arrestato e liberato dopo 20 giorni. Cinque anni più tardi, la Cassazione lo assolse definitivamente, l’assassino non è lui. Da quel momento, Pietrino decise di andarsene da Roma e di tornare a casa, nel tarantino, a Sava, suo paese d’origine. Lì pensava di poter ritrovare la serenità perduta, di potersi ricostruire una vita, nonostante fosse già nell’età della pensione. Ma i sospetti l’hanno accompagnato anche in riva allo Jonio, giorno e notte, per tutti i giorni dell’anno. Specialmente negli ultimi tempi, dopo che un magistrato romano ha deciso di riaprire il caso mettendo sotto inchiesta l’ex fidanzato della Cesaroni, oggi sposato e con figli. Nel rileggere le carte, la Procura di Roma si è nuovamente insospettita su Vanacore. Il portiere non può non conoscere alcuni particolari di quella vicenda, è la tesi dell’accusa, e per questo, non potendolo più accusare di omicidio, Vanacore è stato chiamato a testimoniare. L’altro giorno l’ufficiale giudiziario ha bussato alla porta della sua modesta abitazione, a Torricella, nei pressi di Sava, e gli ha consegnato l’avviso a presentarsi in tribunale, a Roma, per l’udienza. Vanacore ne è rimasto sconvolto. Ma come -ha detto alla moglie- sospettano ancora di me? Perchè non vogliono lasciarmi in pace? E’ andato a dormire e sembrava tranquillo. Altrettanto tranquillamente, la mattina dopo, martedì 9, è uscito di casa ed è andato al bar. Ha preso il caffè con gli amici ed una zeppola, poi li ha salutati. Va a farsi una pas-

Amanda Knox

misteri/Un peschereccio molfettese affondato in Adriatico sedici anni fa. Non si sà perché

Adesso sul Francesco Padre si farà una nuova inchiesta L

a verità che tutti cercano è nascosta in fondo al mare, a 243 metri di profondità. Non ci fosse questa certezza chissà se qualcuno si sarebbe mai imbattuto in un’avventura così grande. Eppure quel relitto adagiato negli abissi dell’Adriatico è come se chiedesse ancora, a distanza di 16 anni, di dire la sua. Far sapere cioè perché si è inabissato, come mai è improvvisamente esploso, cosa trasportava? Si trovava a largo della ex Jugoslavia solo per pescare oppure c’è dell’altro che bisogna sapere? Domande a cui nessuno, fino ad oggi, è riuscito a dare risposte. E che adesso tornano prepotentemente a galla, è proprio il caso di dire. La procura di Trani infatti ha riaperto l’inchiesta sulla tragedia del motopeschereccio “Francesco Padre” di Molfetta, inabissatosi la notte del 4 novembre del 1994 a largo delle coste del Montenegro in circostanze ancora misteriose. Il fascicolo è nelle mani del procuratore capo Carlo Maria Capristo e del sostituto Giuseppe Maralfa che dovranno effettuare nuove indagini basandosi sugli stessi punti evidenziati dagli avvocati Francesca e Giacomo Ragno e Maria Rosaria De Cosmo, difensori di Caterina Ragno, vedova di Luigi De Giglio, uno dei 5 marittimi morti in quella sciagura. Le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia di Trani, procedono con l’ipotesi di omicidio volontario, per il momento a carico di ignoti. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti quella che il “Francesco Padre” possa essere stato affondato da un sommergibile che quella notte partecipava ad un’operazione della Nato (Sharp guard), o anche che l’imbarcazione sia esplosa nel momento in cui

Il motopeschereccio misteriosamente affondato

ha issato a bordo una mina con le reti da pesca. Una prima inchiesta della procura di Trani, lo ricordiamo, fu archiviata sulla base di una consulenza tecnica secondo la quale l’esplosione sarebbe avvenuta dall’interno del peschereccio ipotizzando che questo trasportasse un carico di armi, teoria sempre smentita dalla marineria di Molfetta che si è sempre battuta perché fosse cancellato questo che per loro è un vero marchio di infamia. E così adesso la procura ha deciso di vederci chiaro e sta già muovendo i primi passi nell’inchiesta. Come primo atto è stato affidato l’incarico all’associazione di imprese subacquee italiana di individuare la società che dovrà occuparsi dell’eventuale recupero del relitto adagiato a 240 metri di profondità, ma ancor prima di effettuare con un robot delle riprese filmate di quel che resta dell’imbarcazione. Le immagi-

ni andranno realizzate anche dall’interno, cosa che non fu possibile 16 anni fa, grazie a nuove ed avanzate tecnologie. La procura dovrà poi acquisire dallo Stato maggiore della Marina i piani di volo, le rotte e i tracciati radar di quella notte, mai forniti nonostante le diverse richieste alle quali fu sempre opposta la consegna militare del silenzio. Gli inquirenti dovranno poi accertare quale tipo di esplosivo avrebbe causato l’affondamento del peschereccio e l’eventuale compatibilità con le bombe sganciate in quel tratto di mare dagli aerei durante il conflitto nei Balcani. C’è poi una richiesta avanzata dai difensori della vedova di uno dei marittimi morti, sapere che fine abbia fatto l’albero principale del peschereccio, portato in superficie e mai più ritrovato, che a loro risulta crivellato di colpi. Negli ultimi giorni i carabinieri hanno ascol-

tato il giornalista Gianni Lannes, autore di un libro inchiesta che ipotizza l’affondamento del motopeschereccio ad opera di un sommergibile americano, e alcuni dei familiari delle vittime. All’indomani della riapertura dell’inchiesta intanto, l’onorevole Leoluca Orlando ha presentato un’interrogazione parlamentare in cui chiede se corrispondano al vero, tra le altre, le circostanze per cui le famiglie dei 5 marittimi morti non abbiano mai percepito un indennizzo nonostante fosse stato previsto e se risulta che un anno prima della tragedia il peschereccio avesse già rischiato l’affondamento ad opera di un sommergibile americano ma gli Stati uniti avrebbero pagato il silenzio del comandante con 10mila dollari. In passato altre interrogazioni parlamentari erano state presentate dall’attuale sindaco di Molfetta, il senatore Antonio Azzolini il quale, in una lettera indirizzata alla procura di Trani, ha già fatto sapere che l’amministrazione è pronta “a fare la propria parte” per riportare in superficie il relitto del “Francesco padre”. Come a dire che il comune potrebbe anche finanziare parte dei costi del recupero del motopeschereccio. Intanto, emerge da fonti inquirenti, presto potrebbero essere nominati nuovi consulenti, e ascoltati come da richiesta, l’onorevole Cesare Previti, allora ministro della difesa, e i membri della commissione d’inchiesta. I marittimi morti si chiamavano Francesco Zaza, Giovanni Pansini, Saverio Gadaleta, Luigi De Giglio e Mario De Nichilo. Solo di quest’ultimo furono celebrati i funerali, gli altri corpi sono ancora in fondo al mare. Giovanni Di Benedetto

Pietrino Vanacore

seggiata, hanno pensato. E invece lui è andato nel garage di casa, ha scritto due cartelli, ha-forse-bevuto un liquido che lo ha narcotizzato, è salito in macchina ed è andato in riva a mare. Lì si è legato una corda al collo ed un’altra alla caviglia, poi si è tuffato, ed è morto annegato. “Vent’anni di sospetti portano al suicidio” era scritto su un biglietto trovato in macchina. In paese, lo sgomento ha attraversato strade, case e piazze. Nessuno credeva alla notizia, ma poi sono arrivate le immagini in tv, e la gente si è rassegnata. A Pietrino, i suoi concittadini volevano bene. Lo difendevano, lo nascondevano dagli assalti dei giornalisti. Il suo suicidio li ha angosciati. L’autopsia ha confermato la morte per annegamento, ma nel suo stomaco non sarebbero state rilevate tracce del liquido narcotizzante. La Procura della Repubblica di Taranto ha deciso di aprire un’inchiesta ipotizzando, contro ignoti, il reato di istigazione al suicidio.


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13 marzo 2010

eccellenza

salentine in difficoltá U

n solo aggettivo per le due pugliesi in Serie B: costanza. Purtroppo, in questo caso, non è una buona notizia. Infatti il Lecce continua a pareggiare, mentre il Gallipoli a perdere. La squadra di De Canio viene fermata sul 2-2 dal Mantova, penultimo in classifica ed in piena lotta per non retrocedere. I leccesi resistono comunque in testa al campionato cadetto in attesa del recupero tra Cesena e Sassuolo sospesa per neve. Il Presidente Semeraro si dice comunque ottimista questa volta: “Rispetto alle ultime giornate siamo migliorati. Questa serie di pareggi dobbiamo vederla in maniera positiva: in un momento difficile potevamo perdere ed invece abbiamo pareggiato”. I ragazzi di Giannini, invece, sembrano davvero in crisi e con la sconfitta casalinga per 2-1 nella sfida salvezza contro il Padova, la zona retrocessione è a sole due lunghezze. Oggi il Lecce al “Via del Mare” riceve il Cittadella, nono in classifica, mentre il Gallipoli andrà a disputare ad Empoli una gara da brividi.

serie D gironi f - h Risultati 25a Giornata (F) Val Sangro - Chieti 0-2 Bojano - Elpidiense 2-0 Casoli - Luco Canistro 2-1 L’Aquila - Centobuchi 2-0 Morro d’Oro - Campobasso 1-1 Agnonese - Civitanovese (sosp.) R.Curi Angolana - Miglianico 1-1 Recanatese - Trivento 2-1 Santegidiese - R.Montecchio 3-0 Classifica L’Aquila 49 Santegidiese 48 Val Sangro, Chieti 45 Civitanovese 44 Trivento 41 Agnonese 38 Campobasso 37 Recanatese 35 Bojano, Casoli 34 Luco Canistro 30 Centobuchi 28 Miglianico, Morro d’Oro 27 R.Curi Angolana 24 Elpidiense 12 R.Montecchio 10 Prossimo Turno Trivento-Val Sangro; CampobassoSantegidiese; Casoli-L’Aquila; Centobuchi-Agnonese; Chieti-Elpidiense; Civitanovese-Morro d’Oro; Luco Canistro-Recanatese; Miglianico-Bojano; R.Montecchio-R.Curi Angolana. Risultati 29a Giornata (H) Bacoli S.-Angri 2-0 Bitonto–Francavilla Fontana 1-0 Francavilla Sinni–Casertana 2-0 Grottaglie–Pisticci 1-0 Ischia–Casarano 0-2 N.Mugnano-Pomigliano 3-0 Ostuni–Turris (rinv.) Pianura–Fasano 2-0 Abate-Forza&Coraggio 4-1 Riposa: Matera Classifica N. Mugnano 60 Pianura 59 Casarano 54 S.A. Abate 51 Forza e Coraggio 46 Francavilla Sinni 45 Casertana, Pomigliano 43 Matera 40 Grottaglie 36 Angri, Turris 35 Ostuni 30 Bitonto 28 Bacoli S., Ischia 24 Pisticci 22 Francavilla Fontana 21 Fasano 14 Prossimo Turno Angri-Pianura; Matera-Bacoli S.; Pomigliano-Francavillia Sinni; Casertana-Ischia; Fasano-S.A. Abate; Francavilla Fontana-Grottaglie; Forza&Coraggio-Bitonto; CasaranoOstuni; Pisticci-N.Mugnano.

PUGLIESE

Risultati 30a Giornata Cerignola-Castellana 0-0; CoratoSogliano 0-1; Bisceglie-Trani 1-2; Copertino-Tricase 1-2; Nardò-Molfetta 1-0; Altamura-Massafra 0-1; Maglie-Terlizzi 0-1; Taurisano-Manduria 1-1; Locorotondo-Lucera 0-0. Classifica Nardò 65; Trani, Molfetta 61; Terlizzi 60; Castellana 47; Copertino 46; Manduria 43; Lucera 42; Sogliano, Cerignola 39; Tricase 37; Bisceglie 36; Corato 33; Taurisano, Massafra 28; Locorotondo 21; Maglie 19; Altamura 14. Prossimo Turno Tricase-Taurisano; Trani-Altamura; Molfetta-Maglie; LuceraCastellana; Manduria-Corato; Massafra-Nardò; Sogliano-Bisceglie; Terlizzi-Cerignola; LocorotondoCopertino.

LUCANA

I giocatori del Bari esultano

SERIE A/La squadra di Ventura non impressiona, ma intasca i 3 punti

Bari, com’é dolce il ritorno alla vittoria

Risultati 25a Giornata Cristofaro-Banzi 1-0; Atella V.Valdiano (sosp.); Avigliano-Irsinese 4-0; Ferrandina-Vultur 2-0; PicernoBorussia P. 0-1; Policoro-Murese 2-0; Tolve-F.M.Irsina 1-2; ViggianoRicigliano 1-4 Classifica F.M. Irsina 54; Cristofaro 52; Ricigliano 50; Valdano 45; Borussia P. 43; Viggiano 39; Atella 38; Murese, Vultur 36; Banzi 30; Tolve 28; Policoro 27; Avigliano 26; Picerno 25; Ferrandina 18; Irsinese 2. Prossimo Turno Banzi-Picerno; Borussia P.-Ferrandina; F.M. Irsina-Atella V.; Irsinese-Viggiano; Valdiano-Policoro; Tolve-Avigliano; Ricigliano-Murese; Vultur-Cristofaro.

PROMOZIONE PUGLIESE

foto today ®

U

n Bari determinato, di sicuro non quello spumeggiante apprezzato per tutta la prima parte della stagione, mette in tasca tre punti fondamentali dopo le quattro sconfitte consecutive che avevano fatto cadere in depressione i tifosi. Per sbarazzarsi del Chievo – e raggiungerlo in classifica a 35 punti – basta una sola rete, quella di Nacho Castillo, attaccante sudamericano arrivato nel mercato di gennaio e più volte criticato nelle sue prime uscite. I galletti si permettono anche il lusso di sbagliare il quinto rigore stagionale con Donati nei minuti di recupero. La vittoria servirà probabilmente a ridare fiducia ai ragazzi di Ventura per cercare di raccimolare gli ultimi punti salvezza. Potrebbero bastare anche solo un paio di vittorie nelle ultime 11 giornate per raggiungere l’obiettivo, ma è sempre meglio non abbassare la guardia. Domani i baresi sono all’Olimpico di Roma per la sfida contro la disperata Lazio che si ritrova a ridosso della zona retrocessione. I biancocelesti stanno vivendo uno dei momenti più bui degli ultimi anni ed ogni partita vale come una finale per loro. “Ho rivisto la squadra che volevo” ha dichiarato Giampiero Ventura nel dopo partita, che poi ha aggiunto: “Noi, una neopromossa, ad 11 giornate dal termine abbiamo gli stessi punti della più blasonata Fiorentina”. In effetti i biancorossi siedono in decima posizione proprio insieme ai veneti e ai toscani, questi ultimi che hanno quasi eliminato il Bayern Monaco dalla Champions League durante la settimana. Anche se nessuno lo vuole ammettere, in casa Bari si pensa già alla prossima stagione. Infatti in settimana Ventura si è incontrato con Perinetti e Matarrese per parlare di programmazione e futuro. I tifosi restano in trepidante attesa.

Vincenzo Matarrese, Presidente del Bari

pro1/Colpaccio Potenza in trasferta

pro2/Il Brindisi cade ad Aversa

Risultati 26a Giornata Portogruaro S. - Andria Bat 0-0 Ternana - Cavese 1-1 Taranto - Foggia 0-0 Spal - Giulianova 2-0 Ravenna - Pescara D. 1-1 Virtus Lanciano - Pescina VG 1-1 Cosenza - Potenza 0-2 Hellas Verona - Reggiana 1-2 Real Marcianise - Rimini 1-1 CLASSIFICA 1 Hellas Verona 46 2 Reggiana 41 3 Portogruaro Summaga 41 4 Pescara D. 39 5 Ternana 39 6 Cosenza 38 7 Taranto 37 8 Ravenna 36 9 Virtus Lanciano 35 10 Rimini 35 11 Spal 34 12 Cavese 33 13 Andria Bat 30 14 Giulianova 27 15 Real Marcianise 26 16 Pescina VG 26 17 Foggia 25 18 Potenza 25 Prossimo Turno Real Marcianise - Cosenza; Cavese - Portogruaro Summaga; Giulianova Ravenna; Foggia - Reggiana; Pescara D. - Spal; Potenza - Taranto; Rimini Ternana; Pescina VG - Hellas Verona; Andria Bat - Virtus Lanciano.

Risultati 26a Giornata Aversa Normanna - Brindisi 1-0 Gela - Cassino 1-2 Barletta - Catanzaro 2-1 Manfredonia - Cisco Roma 2-4 Igea Virtus B. - Melfi 1-1 Juve Stabia - Noicattaro 4-0 Monopoli - Scafatese 2-2 Vico Equense - Siracusa 1-0 Isola Liri - Vibonese 0-0 CLASSIFICA 1 Juve Stabia 54 2 Catanzaro 54 3 Cisco Roma 51 4 Siracusa 44 5 Gela 42 6 Brindisi 41 7 Barletta 41 8 Cassino 38 9 Melfi 35 10 Monopoli 35 11 Aversa Normanna 30 12 Isola Liri 30 13 Manfredonia 29 14 Scafatese 27 15 Noicattaro 23 16 Vico Equense 22 17 Vibonese 20 18 Igea Virtus B. 11 Prossimo Turno Cisco Roma - Aversa Normanna; Noicattaro - Barletta; Melfi - Gela; Cassino - Igea Virtus B.; Catanzaro Isola Liri; Brindisi - Juve Stabia; Vibonese - Manfredonia; Siracusa - Monopoli; Scafatese - Vico Equense.

Il Taranto Barletta vince resta a secco playoff più nel derby vicini

Risultati 24a Giornata (A) Ascoli Satriano - Mola 0-1 Canosa - Vieste 1-1 Minervino - R.Barletta 1-2 Polignano - Altamura 3-2 Rutiglianese - Japigia 1-1 Ruvo - San Paolo Bari 0-5 Modugno - Palese 0-3 Santeramo - Grumese 3-0 (tav.) Classifica Vieste 57 Canosa 46 San Paolo Bari 45 Altamura 41 Barletta, Mola, Minervino 39 Rutiglianese 38 Ascoli Satriano 33 Japigia 32 Santeramo 31 Polignano 27 Lib. Palese 24 Modugno 16 Ruvo 9 Grumese 0 Prossimo Turno Mola-Minervino; Vieste-Barletta; Canosa-Santeramo; Grumese-Ruvo; Altamura- Satriano; Palese-Polignano; San Paolo Bari-Rutiglianese; Japigia-Modugno. Risultati 24a Giornata (B) Brindisi - Crispiano 0-1 Erchie - Martina 0-1 Muro - R.Squinzano 0-3 (tav.) Galatina - A.Mesagne 5-2 Mesagne 1929 - Maruggio 0-1 Novoli - Carosino 0-0 Putignano - Alberobellonoci 0-6 Racale - Mottola 2-2 Classifica Racale 52 Maruggio 49 Martina 48 Squinzano 47 Mesagne 1929 43 Alberobellonoci 42 Galatina 38 Mottola 35 Novoli 34 Crispiano 33 Brindisi 30 Atl. Mesagne 26 Carosino 24 Erchie 16 Muro 7 Putignano 3 Prossimo Turno Alberobellonoci-Mesagne 1929; Atl.Mesagne-Martina; Crispiano-Racale; Galatina-Brindisi; MaurggioMuro; Mottola-Putignano; Squinzano-Novoli; Carosino-Erchie


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13 marzo 2010 foto today ®

Un momento della Passione Vivente a Conversano (Bari)

religione/ Ecco una panoramica completa dei riti della Settimana Santa nel tacco d’Italia

Puglia: c’é giá aria di Pasqua F

ede, folklore e religiosità. Questi tre elementi caratterizzano i riti della settimana santa in Puglia, conservati gelosamente dalle confraternite locali, che, in quasi tutti i comuni pugliesi, formano un percorso di religiosità emozionante. I riti della settimana santa assumono anche una forte dimensione scenica, teatrale, suggestiva ed emozionante: confratelli incappucciati che sfilano in processione, crociferi che incedono scalzi, con catene legate alle caviglie che producono un suono struggente, le marce funebri suonate dalle bande locali, le statue lignee o di cartapesta portate a spalla dai fedeli per le vie dei centri storici, sono destinate a restare a lungo nella memoria dei numerosi visitatori che in occasione delle vacanze pasquali si riversano in Puglia. E’ questa la ragione che ha portato la Regione Puglia e le Province pugliesi a predisporre veri e propri percorsi di turismo religioso che toccano i Comuni dove si svolgono i riti che maggiormente conservano l’identità e l’originalità propri della tradizione. Particolarmente suggestivo, a Conversano, il rito del bacio al Cristo Nero, una statua di cartapesta posta su una grande croce di legno, venerato nella chiesa di Santa Maria dell’Isola, distante circa un chilometro dal centro

cittadino. Il rito del bacio inizia la sera del giovedì santo e si protrae fino alle prime ore del venerdì santo quando il Cristo Nero viene portato in processione, tra due ali di fedeli che precedono la Croce, con ceri accesi, accompagnati dai suoni di un tamburo e di un flauto che non fanno presagire nulla di buono. Lungo il percorso, in alcune stazioni prestabilite, la processione si ferma e il Cristo viene poggiato su una sedia addobbata con un cuscino ricamato e una ghirlanda di fiori. Ad ogni fermata, i fedeli, in fila, aspettano il loro turno per baciare il piede di Gesù. Nell’attesa un coro formato da una decina di elementi canta il misere e antiche nenie. Da qualche anno, sempre a Conversano, va in scena per le strade del borgo antico la Passione Vivente, una rappresentazione di carattere storico, religioso, turistico e culturale che quest’anno si terrà il 31 marzo. Toccanti le processioni dell’Addolorata, del Cristo morto e dei Misteri in cui sfilano le statue della Veronica, di Gesù nell’Orto degli Ulivi, che si tengono nei diversi comuni pugliesi. In diverse città il percorso delle processioni è studiato in modo tale che l’Addolorata e il Figlio morto non debbano incontrarsi. Importanti sono gli eventi che si svolgono a Bisceglie, a Bitonto,

a Molfetta, Ruvo di Puglia, Andria nel nord barese, a Maglie e a Martano, nel leccese dove la processione del Cristo morto e dell’Addolorata rievoca l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. Da segnalare anche le processioni penitenziali di Noicattaro e di Troia. I fedeli nojani con un saio e nero e con il volto coperto da un cappuccio, con una corona di spine sul capo, portano a spalla una pesante croce: camminano a piedi nudi con una catena legata alle caviglie che durante la notte strisciando sulla strada produce un rumore che fa aumentare la suggestione della visita dei Sepolcri, delle processioni dell’Addolorata e della Naca. A Troia, invece, cinque devoti, a piedi nudi e a viso coperto con una pesante croce sulle spalle fanno visita al Sepolcro . Non mancano esempi di processioni penitenziali a Gioia del Colle e a Valenzano. Ma l’emblema dei riti pasquali in Puglia, spetta alla città di Taranto, dove si svolge un’importante asta per aggiudicarsi le statue e i simboli da portare in due processioni: la prima, quella dell’Addolorata, parte a mezzanotte del Giovedì Santo dalla chiesa di S. Domenico. 
La processione dei Misteri, invece, prende il via al pomeriggio del Venerdì Santo dalla chiesa del Carmine e si chiude all’alba del Sabato Santo. Tra le statue coppie di “perdoni” procedono a passo lentissimo richiamando le antichissime manifestazioni rituali del cordoglio: la “nazzecata”. A Molfetta la Confraternita della Morte, o del “sacco nero”, organizza, il venerdì santo, la processione dell’Addolorata e la confraternita di Santo Stefano, o del “sacco rosso” organizza il Sabato Santo, la processione della Pietà. Tra le processioni dell’Addolorata una particolare menzione merita quella di Canosa, detta della Desolata, che si tiene il Sabato Santo: La Madonna, seduta ai piedi della croce viene confortata da un angelo. E’ seguita da tante ragazze vestite di nero, col viso coperto che cantano lo strazio della Madonna per la morte di Gesù. E’ bene sottolineare che i riti della settimana santa si svolgono, per la maggior parte nei centri storici delle varie cittadine, ricchi di bellezze artistiche e architettoniche, che visitati nelle ore notturne, durante i riti pasquali diventano ancora più suggestivi. Per questo le vacanze pasquali sono una buona occasione per venire o per tornare in Puglia. Michele Lorusso

Due nuovi Master universitari a Bari Favorire l’integrazione fra università e territorio. E’ questo l’obiettivo dei due master promossi dal Cirpas. Il Master in Comunicazione sociale e sanitaria nasce dall’esigenza di una maggiore comunicazione tra le strutture sociosanitarie, il cittadino e tra servizi sociosanitari. Possibili sbocchi occupazionali presso ospedali, asl e centri socio-assistenziali. Il master in management e marketing dei beni culturali, mira a far acquisire competenze specifiche per la gestione di enti culturali pubblici e aziende private con conoscenze del marketing e della comunicazione. Entrambi avranno durata annuale.

Il professore della YorkU

Bouraoui, la Puglia come esempio L

o scrittore Hédi Bouraoui è tornato in Puglia per partecipare ad una serie di appuntamenti culturali, organizzati dal prof. Nicola D’Ambrosio docente di Letteratura francofona dell’Università di Bari. “E’ la quarta volta che Hédi Bouraoui viene in Puglia”, dice il prof. D’Ambrosio che ha accompagnato il romanziere tunisino per presentare il suo ultimo libro: Annibale il Mediterrante in cui si evidenzia il concetto del “Transculturalismo bouraouiano”. “Questo progetto nasce dalla collaborazione tra il Centre CanadaMaghreb di Toronto, fondato da Hédi Bouraoui, che fa parte della York University di Toronto di cui è professore emerito - spiega D’Ambrosio - Con questa iniziativa vogliamo evidenziare le specificità, i valori del Mediterraneo e dialogare alla pari con i Paesi del Nord”. “Il Canada è un paese privilegiato con cui abbiamo rapporti molto stretti” – continua il professore barese. Professor Bouraoui che idea si è fatto della Puglia? “Quello che ho riportato nel mio libro, ‘Puglia a braccia aperte’: l’accoglienza, la cordialità, il senso della famiglia, il calore umano, l’umanesimo. Quest’ultima peculiarità è importante per vivificare anche alcuni meccanismi mentali del cervello degli uomini del Nord che è più orientato verso il business, verso il denaro”. Professore, che messaggio intende lanciare agli studenti nelle conferenze che tiene nelle scuole? “Il messaggio che voglio dare è che bisogna capire prima se stessi, conoscere la propria cultura non per tenersela per sé ma per donarla agli altri e viceversa”. Che cos’è il transculturalismo che lei va propugnando dagli anni 70? “Partiamo dal Canada dove c’è il multiculturalismo. Come dialogare? Da qui nasce il concetto del transculturalismo: trasmettere la nostra cultura agli altri, comprendere gli altri con le loro differenze e prenderne atto. In Canada accadeva che ogni gruppo etnico celebrava la propria cultura e non la trasmetteva agli altri. Invece ci deve essere un arricchimento reciproco per il bene di tutti. Negli Usa si porta avanti la politica del melting-pot. Cioé ti devi sciogliere, spogliare degli abiti italiani, dimenticarti di essere italiano e vivere la vita all’americana. Noi siamo contrari. In Canada si parla invece di mosaico canadese. Negli anni ‘60 sono arrivati nella città di Toronto 400.000 italiani che con il loro apporto hanno trasformato la città. A questi immigrati è stato detto di poter conservare la loro lingua, la loro cultura e le varie comunità si sono chiuse in se stesse. Mentre se io riesco a travasare la mia cultura nell’altro e l’altro trasferisce a me la sua cultura vi è un’accettazione reciproca, vi è tolleranza, pace”. Michele Lorusso

le opPortunità

L

’Unione Europea ha stanziato 107 milioni di euro con un apposito bando per sostenere le politiche in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il bando scade il

primo giugno prossimo ed è distribuito in sei aree tematiche: ICT per l’economia sostenibile e la mobilità intelligente, librerie digitali, ICT per la salute e l’inclusione, innovazione per i servizi

Anno I - n.2 – 13 marzo 2010 Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Bari n. 14 del 3 marzo 2010 Direttore responsabile: Giovanni Magistà Proprietario ed Editore: Converprint s.r.l. Stampa: Multicom Media Service - Toronto, Canada Direzione, Redazione, Pubblicità Via Polignano 5 - Conversano e-mail: redazione@suditalianews.com

internet nelle città intelligenti, ICT per i servizi a vantaggio dei cittadini e delle imprese, web multilingue. Per ottenere informazioni più dettagliate sul bando e le modalità di partecipazione si può contattare l’Arti Puglia (39-0804670408) mail: f.tondi@arti.puglia.it. ---La Progetti ItaliaBay sta organizzando una esplorazione commerciale gratuita a Dubai su incarico di www. emirateschamber.org. L’esplorazione riguarda imprese italiane o che commercializzino prodotti “made in Italy” e che si associno a Progetti ItaliaBay. Tale consorzio comunica che l’iniziativa si svolgerà sul territorio degli Emirati per due mesi e sarà gratuita per le aziende che vorranno parteciparvi. Le aziende potranno testare il mercato di Dubai e intessere rapporti commerciali con l’ausilio e l’assistenza delle autorità degli Emirati. ----

Sono 42 le manifestazioni di interesse pervenute alla Regione Basilicata per il Bando “Matera-Valbasento” con risorse regionali per 50 milioni di euro. Lo si è appreso oggi, a margine dell’operazione di apertura delle buste che si è svolta a Potenza, presso il Dipartimento regionale per le attività produttive. I progetti presentati prevedono un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro e una occupazione di mille addetti. I settori di investimento riguardano energia, farmaceutico, manifatturiero, metalmeccanico. Il nucleo di valutazione di esperti definirà nei prossimi giorni la graduatoria e chiederà il business plass alle aziende in linea con i requisiti del bando. “L’entità delle proposte presentate -ha detto Maurizio Girasole della Filtcem Cgilmeriterrebbe un ulteriore sforzo finanziario della Regione per soddisfare le varie richieste”.

notizie in brevE castello di monforte abbandonato Polemiche a muso duro tra amministrazione comunale e Associazione Centro Storico di Campobasso a causa delle condizioni di degrado e incuria in cui verserebbe il Castello simbolo della città. Lo scorso mese il sindaco Di Bartolomeo annunciò cambiamenti nella gestione, ma da allora le cose sarebbero addirittura peggiorate fino alla chiusura per motivi di igiene di alcune settimane fa. Si attende una risposta concreta da parte del sindaco.

anziana a terra per 3 giorni: é ancora viva E’ rimasta stesa per terra in casa sua per tre giorni, da sola, senza riuscire a muoversi e a chiedere aiuto. E’ stata trovata così, esausta ma ancora viva, una donna di 93 anni di Trani che non rispondeva alle chiamate dei vicini di casa. Alla fine i dirimpettai hanno avvertito i vigili urbani. La donna è in buone condizioni di salute. Vive da sola a Trani e ha un’unica nipote che vive a Roma.

bombe ii guerra mondiale a taranto Era una vera e propria postazione contraerea la zona al quartiere Paolo VI di Taranto dove sono stati ritrovati sei ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale. Due bombe, che costituivano pericolo per i residenti, sono state fatta brillare in una cava. Gli altri residuati bellici ritrovati, invece, non costituiscono pericolo per la sicurezza e quindi saranno rimossi successivamente.

giocattoli e sanitari falsi ad isernia Decine di confezioni di giocattoli e materiale sanitario sono stati sequestrati dai carabinieri di Isernia grazie alle informazioni ottenute da un carabiniere di quartiere. Una donna cinese residente ad Isernia, che aveva trasformato il suo appartamento in un magazzino, è stata denunciata per i reati di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o prodotti industriali e di introduzione nella Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

manduria, 270 anni per la ‘fiera pessima’ Compie 270 anni la Fiera Pessima di Manduria nata a cavallo tra il XIV e XV secolo. Diverse le interpretazioni che si tramandano sull’origine del nome: potrebbe essere collegato al maltempo che caratterizza il periodo in cui si svolge oppure il significato va ricercato nei canti dei sacerdoti in onore del patrono, San Gregorio. Quest’anno sono 400 gli espositori: dall’industria all’artigianato, dall’arte all’antiquariato.

Pignola piange monsignor vigilante E’ morto martedì a Potenza, all’età di 90 anni, dopo una lunga malattia, il parroco emerito di San Rocco Confessore, monsignor Salvatore Vigilante. Don Vigilante era nato a Pignola (PZ) il 15 dicembre 1919. Fu ordinato sacerdote l’11 giugno 1944 e da quel momento ha generosamente speso tutta la sua vita per la parrocchia.


SIN n.2 2010  

Di Pietro rischia nella sua città. EdItoRIalE c hiusa la vicenda Di Giacomo, ed p ietrino Vanacore non é riuscito a F ra una settimana è pri...

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