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gheddafi

liceo

Il sindaco delle Tremiti lo invita in esilio e viene sfiduciato

Compie 150 anni il Classico di Conversano

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Anno II n.9 (52) - 5 marzo 2011

Editoriale di Gianvito Magistà

un anno insieme a voi, grazie

Direttore responsabile: Giovanni Magistà

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Settimanale

Editore: Converprint s.r.l.

IL GEMELLAGGIO

federalismo, sfida per il sud

di Vincenzo Magistà l federalismo ha fatto un altro passo avanti. Poco alla volta ci avviciniamo al completamento del percorso che ci porterà verso una riforma radicale dell’organizzazione dello Stato che cambierà la vita degli italiani. Dallo Stato centralista e accentratore si passerà ai Comuni dotati di nuovi poteri impositivi ed alle Regioni e Province con deleghe più ampie. Mentre questo percorso va avanti, ci si continua a dividere sugli effetti che la riforma dello Stato avrà sui cittadini, soprattutto sui meridionali. Ogni giorno vengono pubblicate statistiche e proiezioni che fanno venire i brividi. L’ultima, sul federalismo comunale, è questa: fatto 10 quello che oggi arriva ai Comuni dallo Stato, domani il nord potrebbe incassare 15 e il sud 5. Ma per fortuna, però, non è e non sarà proprio così. Dipenderà, ovviamente, dai meridionali. E infatti, le allarmanti statistiche che circolano in questi giorni mettono a nudo una situazione “vecchia”. Partono, cioè, dalla considerazione di quello che il sud e le amministrazioni locali del sud sono oggi, all’apice del loro disfacimento istituzionale e politico. Ma non potrà essere sempre così. Il federalismo imporrà la nascita di una nuova classe politica e dirigenziale, altrimenti sarà inapplicabile. Se la riforma la si valuta coi parametri di oggi, sarà certamente un fallimento. Ma la riforma non potranno applicarla gli amministratori di oggi. Per essere applicata, la riforma avrà bisogno di altre professionalità e di altri politici. I Comuni diventeranno aziende pubbliche nelle quali prevarrà la meritocrazia sul clientelismo. Sarà questa la vera riforma. La vera sfida non sarà l’entità delle tasse da imporre ai cittadini per assicurare i servizi pubblici, ma la capacità di farle pagare a tutti. Se le cose peggioreranno, la colpa non sarà del federalismo, ma di chi non avrà saputo (o voluto) applicarlo.

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l 6 marzo 2010, in tutte i convenience store e negozi che vendono giornali, appariva per la prima volta Sud Italia News insieme al Corriere Canadese. E’ passato un anno da quel fatidico giorno ed oggi, praticamente, il nostro inserto festeggia il suo primo compleanno. Sono stati 365 giorni molto intensi, di alti e bassi, pieni di notizie provenienti da parte del Meridione d’Italia che, speriamo, abbiano fatto sentire Voi lettori più vicini al Vostro Paese d’origine. Abbiamo letto di cose belle, ma anche di tristi e brutte. Abbiamo gioito per i risultati delle nostre squadre sportive quando erano positivi o ci siamo arrabbiati quando non lo erano. Vi abbiamo fatto conoscere la realtà politica locale e gli eventi più caratteristici e folkloristici. L’anno scorso, nel primo editoriale, ci eravamo imposti di fare da ponte tra Canada, Puglia, Molise e Basilicata e funzionare anche da vetrina per le associazioni di queste regioni. Ebbene, dopo un anno, crediamo di esserci riusciti almeno un pò, anche se nella vita bisogna sempre cercare di migliorarsi. Vogliamo ricordare ancora che questo è anche - e soprattutto - il Vostro giornale. Non ci stancheremo mai di ricevere consigli, critiche (purchè siano costruttive) ed informazioni sulle iniziative dei vari club ed associazioni. Il rapporto con i lettori è fondamentale e la crescita ed il miglioramento di un prodotto passa anche dall’interazione con il proprio pubblico. Ecco perchè Vi invitiamo a fare di Sud Italia News il Vostro prodotto. Cosa vi piacerebbe leggere? Cosa invece no? Quali argomenti affrontare? E perchè? Contattateci via e-mail, telefono o posta ordinaria, tutto va bene per affrontare insieme la strada che abbiamo di fronte a noi. Da parte nostra possiamo garantirVi la solita professionalità e passione che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro. E l’amore per le nostre regioni d’origine, con la speranza di riuscirla a trasmettere anche a Voi. Abbiamo tanti progetti per il futuro e ce la metteremo tutta per realizzarli. Uno dei più importanti e richiesti da molti di Voi, sarà quello di espandere i nostri confini anche alle altre regioni del sud Italia, Campania, Calabria e Sicilia. Cercheremo inoltre, già dalla prossima settimana con lo Speciale Carnevale, di renderVi partecipi delle più belle tradizioni popolari delle nostre regioni. Auguri a Sud Italia News, allora, ed un grazie immenso ai lettori che per un anno ci sono stati fedeli. Con la speranza di andare avanti ancora per tanto tempo.

redazione@suditalianews.com

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INTESA PER IL MOLISE puglia/Sanità

> P.2 cronaca/Lecce

aprono il loculo e trovano un altro defunto > P.5

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Speciale Carnevale

l numero di Sud Italia News di sabato prossimo, 12 marzo, sarà interamente dedicato alle tradizioni del Carnevale. Parleremo del Carnevale di Putignano, il più antico d’Europa ed il più importante del Mezzogiorno, ma anche di altri storici festeggiamenti in Puglia, Molise e Basilicata. Non perdete l’appuntamento!

archiviazione per vendola, tedesco in attesa > P.2


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5 marzo 2011

calcestruzzo/Patriciello promette battaglia

Rinvio, 7 anni dopo Q

Il governatore Iorio ed il ministro Fitto in conferenza

piano per il sud/Sorrisi e strette di mano tra Fitto ed il governatore

Il Molise è già pronto U

na stretta di mano sorridenti, con Iorio che lo accompagna fino all’auto dandosi appuntamento a Roma. Raffaele Fitto è un buon amico del Molise, soprattutto di quello governato da Michele Iorio. E’ un buon amico del Governatore, dell’assessore al Bilancio Vitagliano, dell’Onorevole De Camillis. “Il Molise ha un programma di spesa di fondi comunitari che ruota intorno al 70%, è una delle migliori performance a livello nazionale. Questo sia sulle risorse europee della precedente programmazione, dove mi sembra emergano numeri assolutamente positivi, sia sull’ultima, dove non emergono rischi di disimpegno o perdita delle risorse”. Il ministro è davvero soddisfatto del Molise, di quel “nord del sud” che lascia ben sperare. “Già ad aprile - ha continuato credo che le prime firme per il Piano per il sud varato dal governo possano essere apposte proprio qui in Molise”. Il Governatore molisano non aggiunge altro, sa già che i detrattori sono serviti, e poco importa se dal giorno dopo qualcuno insiste ricordando che i fondi Fas fino al 2013 in realtà sono già tutti impegnati per le operazioni salva-aziende (Zuccherificio, Arena, Ittierre). “Abbiamo le idee chiare sul Piano per il sud, sappiamo che costituisce una grossa opportunità sia che si realizzi nel breve che nel medio periodo”, dice Iorio. “Per questo abbiamo voluto indicare anzitutto l’autostrada TermoliSan Vittore come la priorità per superare il gap infrastrutturale. Ma abbiamo inserito anche altre arterie che completeranno l’adeguamento della rete viaria”. Fitto arriva in Molise con una settimana di ritardo rispetto all’appuntamento che aveva fissato. Tra un appuntamento e l’altro il Parlamento ha approvato il decreto Milleproroghe, che certo non ha favorito il Molise. “Per la ricostruzione post terremoto c’è un impegno che il Governo ha assunto approvando un ordine del giorno che l’impegna a trovare una soluzione”. Non ci sarà nessuna nuova tassa per i molisani, assicura Fitto, per finanziare ancora la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2002. “Di più, l’impegno vale anche per la grandinata dello scorso luglio che si è abbattuta su case e raccolti

di alcuni paesi già colpiti dal terremoto”. E’ un ministro che loda il Molise, e lo dice mostrando la disponibilità nei confronti della piccola regione di un governo dalle braccia quanto mai corte. “Credo che entro i prossimi giorni arriverà anche l’annuncio dello

sblocco dei fondi Fas - spiega il ministro - visto il buon esito che ultimamente sta facendo registrare il piano di rientro dal deficit sanitario”. Iorio incassa e ringrazia; la campagna elettorale è appena cominciata, e l’amico-ministro Fitto presto tornerà in regione a dargli man forte. Stefano Ricci

sanità/Il senatore Tedesco attende la decisione

Arresto in stand-by

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Il senatore Tedesco

anità pugliese sotto il ricatto dello spoil system. Lo sostiene la Procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’ultima scossa di assestamento e all’archiviazione della posizione del governatore Vendola, ma alla richiesta d’arresto per il senatore Alberto Tedesco, la carcerazione per il suo segretario politico, Mario Malcangi, di due imprenditori e altri manager sanitari tra cui il direttore generale della Asl di Lecce Scoditti oltre al componente della scorta del governatore Vendola Paolo Albanese. Richieste del 24 febbraio poi revocate per Scoditti, Albanese e Acquaviva. Noto il teorema della magistratura: nomine pilotate e gare d’appalto a senso unico nella sanità. Il tutto sarebbe avvenuto dal 2005 al 2009 in base all’inchiesta valutata dall’ordinanza del gip De Benedictis. Quest’ultimo ha dimezzato le richieste di arresto e fatto cadere le contestazioni più gravi di associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione semplice. L’accusa principale è rivolta all’ex assessore Tedesco che avrebbe utilizzato la carica per favorire l’attività imprenditoriale di famiglia e trarne vantaggi elettorali. La posizione e l’arresto di Tedesco passerà dal vaglio della giunta per le autorizza-

zioni a procedere del Senato, l’organismo presieduto dall’onorevole del Pd Casson. Quest’ultimo ha aggiornato il verdetto per esaminare i quattro faldoni inviati dalla Procura di Bari al fine di pesare la presenza o meno di un intento persecutorio da parte della magistratura dell’esponente politico. Il quale ha chiesto di essere ascoltato attraverso una memoria difensiva dei suoi legali ed una richiesta di interrogatorio non essendo stato ascoltato nella fase delle indagini. Diversa la posizione del presidente Vendola che all’indomani dell’archiviazione si difende e contrattacca. Ha respinto gli schizzi di fango commentando quattro anni di indagini e migliaia di intercettazioni che testimoniano una condotta politica e amministrativa specchiata, ha riferito con soddisfazione citando le parole dell’archiviazione, la seconda da quando è governatore, firmata dal Gip Di Paola. Nella quale emerge l’assenza di profili penali a suo carico e nei confronti del suo capo di gabinetto Francesco Manna. “Ogni atto, telefonata e azione è stata incentrata al rispetto della cosa pubblica e dei cittadini pugliesi”, ha detto Vendola. Che ha bocciato lo spoil system, le nomine fiduciarie della politica nella sanità che pur consentite dalla legge lo hanno visto sempre contrario. In particolare quando ha ridotto le Asl da 12 a 6 e dunque le nomine dei manager, quando li ha scelti pescando dalla lista del predecessore Fitto, quando ha chiesto la testa del manager Sanapo nella Asl di Lecce troppo vicino all’ex assessore Frisullo. Persino Urago e Cosentino, i direttori generali sfiduciati dal presidente, hanno escluso negli interrogatori ingerenze o pressioni di Vendola. Nessun volta faccia, ha aggiunto il presidente, sull’utilizzo delle intercettazioni da parte dei magistrati, così come ha detto replicando al ministro Bondi. Poi ha ricordato l’intervento immediato, nel 2009, quando azzerò la giunta a seguito delle indiscrezioni sull’ex assessore Tedesco. Francesco Iato

uante volte si è sentito parlare in Italia di “guerra” del calcestruzzo, o di “mafia” del calcestruzzo. Comunque vada, l’inchiesta “Piedi d’argilla” della Procura di Isernia sarà ricordata come un fulgido esempio di quanto valga nel settore delle costruzioni poter fornire il calcestruzzo. Dicembre 2004, le sirene dei carabinieri si mischiano ai rotori di due elicotteri. E’ scattata a Venafro l’operazione Piedi d’argilla. Per il sostituto procuratore antimafia dell’epoca, Nicola D’Angelo, il calcestruzzo utilizzato per la costruzione dei nove chilometri della variante di Venafro era “scadente per qualità e quantità, non conforme a quello pattuito, comunque al di sotto dei parametri qualitativi di accettabilità”. Già, la variante di Venafro. Per il popolo molisano in transito verso la Capitale, Venafro rappresenta quel paese che ti fa intendere che manca poco alla tanto agognata autostrada, la Napoli-Roma. Per decenni si è passato per via Colonia Giulia, il corso principale del paese. Ma i progetti che si affacciavano all’orizzonte già all’epoca facevano riferimento all’autostrada Termoli-San Vittore del Lazio. Nell’ambito di questi lavori, si decise di finanziare per quasi 60 milioni di euro la variante di Venafro. Quattro corsie che avrebbero permesso di aggirare il collo di bottiglia del paese e sfilare in scioltezza. Una bretella che avrebbe costituito il primo lotto della nuova autostrada. Tutto fermato nel 2004, con il cantiere posto sotto sequestro, il fratello dell’attuale eurodeputato Aldo Patriciello, Gaetano, in manette, e lui indagato insieme con tecnici e ingegneri. Falso e frode in pubbliche forniture; questa l’accusa per alcuni

L’eurodeputato Aldo Patriciello

degli indagati. La ditta edile di Gaetano, conosciuto come “Saddam” a Venafro, avrebbe fornito calcestruzzo scadente alla Adanti di Bologna, titolare dell’appalto, evitando i controlli per via dell’influenza politica del fratello, all’epoca assessore regionale. Un calcestruzzo ottenuto mischiando fango e legno, che ha richiesto un apposito incidente probatorio. Dopo il rinvio a giudizio insieme con altre cinque persone, Patriciello, nel frattempo eurodeputato dei Popolari, ha commentato definendo scandalosi i sette anni necessari ad arrivare al solo rinvio a giudizio, sentenziando una richiesta di dieci milioni di euro di danni non appena uscirà (pulito) da questa storia. Stefano Ricci

elezioni/A Barletta c’è solo il sindaco uscente

Candidati cercasi U

n candidato certo, il sindaco uscente Nicola Maffei a capo di una coalizione di centro sinistra, e una serie di nomi che escono dal cilindro ma non vengono mai ufficializzati. Anzi, diciamo pure che quando sembra che qualcosa possa accadere, ecco subito la sorpresa del dietro-front. A Barletta, a poco più di due mesi dalle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio, la situazione è tutt’altro che chiara. Dall’una e dall’altra parte, sia chiaro. Partiamo dall’ultimo episodio, in ordine di tempo, il ritiro della candidatura dell’imprenditore Bartolo Tatò, chiamato a guidare la coalizione del centro destra. Dopo una serie infinita di incertezze, convocazioni di conferenze stampa e successivi annullamenti, Tatò ha gettato la spugna. Lo ha fatto davanti a decine di giornalisti e dirigenti del Popolo della Libertà. “Dopo attenta e tormentata riflessione, sono costretto a rinunciare all’incarico ricevuto”, ha detto. I motivi, ha fatto intendere, sono legati alla sua attività professionale nel campo della grande distribuzione che non gli consentirebbe di abbandonare l’azienda per una lunga campagna elettorale. Prima di dare l’annuncio Tatò aveva parlato a lungo con i vertici del Pdl locale: Francesco Ventola, coordinatore provinciale del partito e presidente della Bat; l’eurodeputato Sergio Silvestris e il consigliere regionale Giovanni Alfarano. Almeno un’ora di discussione, che però non è servita a far recedere Tatò da un proposito a lungo meditato. Nel centro destra sono ancora in alto mare, nonostante il partito è ottimista facendo riferimento ai dati delle elezioni provinciali che, a Barletta, hanno visto il centrodestra conquistare il 42% dei voti, mentre il Pd ha preso appena l’8 per cento. Non va meglio dall’altra parte, nonostante la netta affermazione di Nicola Maffei, sindaco uscente, alle elezioni primarie del 20 febbraio che lo hanno visto ottenere il 59% dei consensi sugli sfidanti Antonio Carpagnano (Socialisti, con il 28%) e Sabino Dicataldo (La Buona Politica, con quasi il 12%). La coalizione appare spaccata con i Socialisti che si dichiarano fuori. Tutto nasce da una diversità di opinioni sull’intervento fatto da Nichi Vendola: il governatore pugliese con una videolettera pubblicata sul sito internet di Maffei, ha appoggiato apertamente il candida-

Nicola Maffei, sindaco uscente

to del Pd. Una scelta non affatto gradita a Carpagnano, dal momento che “Vendola”, ha spiegato, “prima ancora che capo di Sel, è un importante rappresentante istituzionale”. Carpagnano l’ha definita una scelta “sconcertante”, provocando così le ire di Sel. In attesa, di capire se i Socialisti saranno fuori o dentro la coalizione dopo la lite con Sel, Raffaella Salerno, moglie del compianto ex sindaco, ha deciso di lasciare il movimento “La Buona Politica”: non lo riconosce più come quello creato da suo marito. Ci fosse stato lui chissà come sarebbero andate le cose. Giovanni Di Benedetto

Anno II - n.9 (52) - 5 marzo 2011 Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Bari n. 14 del 3 marzo 2010 Direttore responsabile Giovanni Magistà Proprietario ed Editore Converprint s.r.l. Stampa NewsWeb Printing & Distribution 105 Wingold Avenue, M6B 1P8 Toronto, Ontario (Canada) Telefono: 416-785-4311 ext. 239 Direzione-Redazione-Pubblicità Via Polignano 5 - Conversano (Ba) E-mail redazione@suditalianews.com


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5 marzo 2011

studio/Banca d’Italia

Quei patti così inutili E

La visita nella centrale di Brindisi

brindisi/La centrale che “pulisce” l’aria dalla CO2, come una foresta

Il carbone è più pulito E’

una delle più grandi centrali elettriche del mondo ed è totalmente alimentata a carbone. Ed è per questo che svetta ai vertici della classifica tra gli impianti italiani che emettono la maggiore quantità di CO2. Da qui la condanna senza attenuanti emessa dagli ambientalisti i quali, però, non tengono in considerazione gli sforzi che l’Enel sta compiendo per portare ad “emissioni zero” la centrale termoelettrica “Federico II” di Brindisi. Va letta in questa ottica la cerimonia di inaugurazione del primo impianto-pilota per la cattura e il sequestro di anidride carbonica riveniente dalla combustione di combustibile fossile. Doveva essere una giornata importante in quanto decisamente “simbolica” in riferimento a quello che sarà il futuro tecnologico all’interno degli impianti di produzione energetica, ma si è trasformata addirittura in una irripetibile occasione di confronto tra Governo nazionale, Governo regionale, enti locali, Unione Europea ed Enel, rappresentati rispettivamente dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dal Vice Presidente della Regione Puglia Loredana Capone, dal Sindaco Domenico Mennitti e dal Presidente della Provincia Massimo Ferrarese, dal Commissario europeo all’Energia Gunther Oettinger e dall’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti. Il tutto, sotto gli occhi attenti della stampa nazionale ed internazionale, accorsa a Brindisi per assistere ad un vero e proprio evento che resterà tale fino a quando un impianto di gran lunga più grande e potente sarà realizzato nella nuova centrale a carbone di Porto Tolle (Rovigo). In questa avventura di sperimentazione l’Enel è unita all’Eni, l’altro colosso energetico nazionale, grazie ad un accordo strategico sottoscritto nel 2008 e che è alla base del finanziamento ottenuto dall’Unione Europea. L’impianto brindisino è il primo in Italia ed uno dei primi in Europa per la cattura di CO2. Consente di trattare 10.000 metri cubi l’ora di fumi provenienti dai quattro gruppi di produzione energetica della centrale di Cerano per separare due tonnellate e mezzo l’ora di anidride carbonica, fino a raggiungere 8.000 tonnellate l’anno. Per poter stabilire le proporzioni di tale intervento ambientale, basta dire che si tratta della stessa quantità assorbita da 800.000 alberi e quindi all’incirca una foresta di dieci chilometri quadrati. La CO2, una volta liquefatta, sarà trasportata e confinata in un sito geologicamente sicuro. Una volta terminata la complessa fase di sperimentazione, questa tecnologia sarà utilizzata ovunque e quindi l’utilizzo di combustibili fossili non rappresenterà più uno spauracchio dal punto di vista ambientale. Ne è convinto Fulvio

Conti il quale ha colto l’occasione per ribadire la consistenza degli investimenti compiuti da Enel in campo ambientale nella centrale Federico II. L’Italia, insomma, per il futuro non dovrebbe avere particolari problemi dal punto di vista energetico, soprattutto se – come ha aggiunto Conti – si farà ricorso alle energie rinnovabili ed anche al nucleare a cui la società elettrica più importante della Penisola non intende in alcun modo rinunciare.

A Brindisi, quindi, non resta che definire una volta per tutte i rapporti tra Enel ed enti locali attraverso la sottoscrizione di apposite convenzioni che risulteranno indispensabili per pianificare gli investimenti futuri (a partire dalla realizzazione del nuovo imponente carbonile coperto), così come per stabilire i “ristori” che l’Enel concederà al territorio brindisino per farsi carico di ospitare un impianto di tali dimensioni. Mimmo Consales

rano stati inventati per risollevare il sud dall’atavica crisi strutturale ed imprenditoriale con il coinvolgimento degli enti pubblici locali. E per come erano stati presentati, e per le risorse che mettevano a disposizione, sembrava dovessero far miracoli. Parliamo dei “patti territoriali”, uno strumento legislativo e operativo che garantiva finanziamenti per iniziative a favore del territorio che vedessero impegnati pubblico e privati, nell’interesse comune, a sostenere l’occupazione. Non soldi per singole iniziative, com’era stato, ad esempio con la legge 164 o la 488, ma cospicui finanziamenti per iniziative che coinvolgessero un intero, anche se circoscritto, territorio. Ed in 10 anni, dal ‘97 al 2006, lo Stato italiano ha erogato qualcosa come 5,5 milioni di euro a favore di tali iniziative. I patti che sono stati approvati in quell’arco di tempo sono stati 220 ed hanno ottenuto, mediamente, finanziamenti per 50 milioni a testa. Si tratta, quindi, di interventi di grossa portata, capaci di innescare un processo di sviluppo eccezionale, determinando, di riflesso una caduta occupazionale di vaste proporzioni. Avrebbe dovuto essere così, almeno sulla carta. Nei fatti, invece, i patti territoriali si sono dimostrati un vero e proprio buco nell’acqua. Secondo uno studio condotto da due ricercatori della Banca d’Italia, che nell’ambito dei piani presentati nel decennio ‘97-‘06 ne hanno approfondito 50 ritenuti i più meritevoli e quelli di cui, al momento, si conoscono più nel dettaglio tutti i dati necessari, i soldi distribuiti dallo Stato non sono serviti a creare nemmeno un posto di lavoro in più. Non che non abbiano creato occupazione, ma i progetti finanziati, messi a confronto con altre analoghe iniziative sorte nello stesso territorio nello stesso periodo senza l’intervento statale, hanno avuto, sul territorio, lo stesso effetto occupazionale. Cioè, hanno creato tanti posti di lavoro quanti ne hanno creato le altre iniziative avviate esclusivamente dai privati. Il che vuol dire, in sostanza, che lo Stato ha speso inutilmente i 5,5 miliardi dei patti. L’analisi di Bankitalia è impietosa. Nei casi esaminati, i finanziamenti pubblici sono stati ben impiegati. Non si tratta, cioè, di iniziative-fantasma. E’ probabile che fossero, però, già superate e, perciò, inutili. L’iter dei patti, infatti, è stato lunghissimo e per ottenere i finanziamenti, gli interessati ci hanno messo decenni. I privati che, invece, hanno utilizzato solo le loro risorse hanno fatto prima e, in fondo, meglio. Enzo Magistà

basilicata/Si discute del futuro dell’importante risorsa della regione

La conferenza sul petrolio S

ono 1300 i posti di lavoro in più, un passaggio dal 6 al 13% di contribuzione al fabbisogno energetico nazionale. Questi i numeri relativi allo sviluppo e alla valorizzazione dei giacimenti lucani di idrocarburi. Governo e Regione Basilicata si siedono al tavolo delle trattative, con le compagnie petrolifere, sull’uso dei diritti per l’estrazione dell’oro nero. Obiettivo: fare in modo che le estrazioni, grazie agli investimenti statali e alle royalties, diano ricadute sul territorio in infrastrutture. Fondamentale, per questo, la creazione di una rete di imprese che investa nella qualificazione delle competenze e nell’innovazione del prodotto per migliorare l’occupazione. La sfida è fare della Basilicata un polo energetico nazionale compatibile con il rispetto dell’ambiente. Di qui la prima Conferenza internazionale su petrolio e ambiente che si sta tenendo da giovedì a Matera e si chiude oggi a Viggiano. Con organismi nazionali e internazionali sono stati affrontati gli aspetti ambientali industriali e tecnologici dell’attività estrattiva. Per l’occasione sono arrivati in Basilicata i ministri dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e quello per lo sviluppo economico Paolo Romani; nonché i rappresentanti delle agenzie

dell’Onu, dell’Oms, delle associazioni ambientaliste e degli imprenditori e docenti universitari. “Sono questi temi rilevanti e poco affrontati - ha commentato il governatore lucano, Vito De Filippo - e per questo ci è sembrata giusta un’analisi profonda del settore dal punto di vista istituzionale e tecnica che cade proprio a 12 anni di distanza dal primo accordo con l’Eni sulle estrazioni nel nostro territorio”. Nel rimarcare come in Val d’Agri ci sia il più grande giaci-

L’incontro a Matera

mento di petrolio dell’Europa (e un altro non ancora attivo nell’Alto Sauro), De Filippo ha spiegato che, a regime, la Basilicata potrà contribuire per il 12-13 per cento al fabbisogno energetico italiano con una produzione di circa 170mila barili al giorno. “Gli amministratori regionali vogliono e devono governare - ha aggiunto il presidente della Regione - il processo estrattivo per assicurare che tutto venga fatto senza pregiudizi per l’ambiente e le persone. E’ loro compito inoltre garantire che ai benefici per l’economia nazionale corrispondano opportunità per tutto il sistema produttivo, i lavoratori e lo sviluppo lucano”. Immediatalarispostadell’organizzazio�ne ambientalista “Ola” che, negli stessi giorni della conferenza internazionale, ha tenuto una sorta di “Contro-Conferenza”, con lo scopo di denunciare gli impatti negativi del petrolio su ambiente salute e sviluppo. “Riporteremo espressioni, immagini e voci che testimoniano una realtà che si vorrebbe nascondere e negare” hanno annunciato gli ambientalisti che si erano dati appuntamento a Matera e a Viggiano utilizzando la rete di internet. Alessandro Boccia

notizie in brevE galatone, la madonna dell’odelgidria Dopo anni di abbandono torna a nuovo splendore la piccola chiesa della Madonna dell’Odelgidria di Galatone (Le), grazie al progetto “La Provincia restaura”. L’intervento ha rimesso in luce affreschi bizantini risalenti all’anno Mille, quando nella cappella si celebravano riti ortodossi e la chiesetta ospitava la Madonna di Costantinopoli, protettrice dei viandanti.

bari, bomba? no, aspirapolvere Allarme bomba, mercoledì, tra gli impiegati di un ufficio postale di Bari. Ad un certo punto dall’interno di un pacco si è udito uno strano rumore simile all’azionamento di un congegno elettronico. La polizia ha scoperto all’interno un aspirapolvere difettoso. Il mittente sarà denunciato per procurato allarme, perchè sul pacco aveva scritto “documenti” per risparmiare sulla spedizione.

molise, tassa sul tartufo Il Molise cambia la legge per raccogliere i tartufi, prevedendo una tassa una tantum di 3mila euro per i cavatori, i cercatori del prezioso fungo. Una legge che però consente ai tartufai molisani di accettare, in alternativa, di svolgere attività di supporto alla difesa del territorio, come segnalazione incendi o inquinamento, cosa non concessa a chi arriva da fuori regione, che dovrà pagare e basta.

maltempo, disperso dormiva in auto Risultava disperso a causa dell’ondata di maltempo e si temeva il peggio per un 30enne di Altamura (Ba). Le ricerche dei carabinieri e dei vigili del fuoco sono partite dalla zona dell’abitazione dell’uomo, non lontano dalla strada che conduce a Laterza (Ta) e sono proseguite per tutta la notte. L’uomo è stato ritrovato solo all’alba, mentre dormiva tranquillamente in auto.

potenza, carnevale con il pecorino Da ieri e per tutto il corso del fine settimana, la città di Potenza festeggerà il Carnevale con manifestazioni che vedranno protagonisti gli alunni delle scuole e le associazioni cittadine e nelle quali la collaborazione con il Comune di Moliterno (Pz) permetterà di degustare i prodotti gastronomici di quel territorio e in particolare il famoso pecorino.

miss molise recita sulla rai Cecilia Cozzoni, Miss Molise 2008, fa parte del cast della fiction di Rai Uno “Atelier Fontana, le sorelle della moda”. La giovanissima ragazza di Venafro (Is) affianca l’ex Miss Italia, Anna Valle, e un’altra molisana, Alessandra Mastronardi, originaria di Agnone (Is). Cecilia Cozzoni interpreta il ruolo di modella.

pesca, sì al bianchetto Raggiunto l’accordo dopo un lungo vertice al Ministero dell’agricoltura sul futuro dei pescatori di Manfredonia: entro il 17 marzo il Ministero chiederà una deroga al divieto di pesca del bianchetto per cinque marinerie, fra le quali Molfetta e Manfredonia.


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5 marzo 2011

petrolio/Dove sono i pozzi dell’oro nero lucano

L’estrazione E

cco come avviene l’estrazione petrolifera in Basilicata e quali le aree interessate. Partiamo dal giacimento della Val d’Agri. Scoperto nel 1987 e avviato alla produzione nel 1993, si estende su un campo pari a 300 kmq, ad un’altezza media compresa tra 600-1300 metri slm, ad una profondità media di 2400 metri slm ed è strutturato in tre aree: “Cerro Falcone”, “Monte Enoc” e “Monte Alpi”.

Tempa Rossa è una joint venture fra Total, Shell ed Exxon Mobil. Scoperto nel 1989, il giacimento di Tempa Rossa si estende nell’alta valle del Sauro, interessando principalmente il comune di Corleto Perticara, nel cui territorio sono stati perforati già 5 pozzi. Un sesto pozzo, di cui i lavori di perforazione sono in corso, si trova nel Comune di Gorgoglione, mentre, secondo il progetto, un centro di stoccaggio GPL sarà realizzato nel Comune di

basilicata/L’oro nero oggi sta diventando motore di crescita per la regione

Petrolio per lo sviluppo L

a Basilicata sta diventando sempre più meta d’attrazione turistica, sociale ed economica. Oggi chi decide di trascorrere qualche giorno in Lucania sa bene di proiettarsi in una dimensione diversa dal comune. Tranquillità, serenità e cultura si uniscono ad una realtà dove il cambiamento è costante, ma qui avviene nel pieno rispetto della storia, delle tradizioni e della natura dei posti. Semplici visitatori, provenienti dalle parti più disparate d’Italia e del mondo, trovano in Lucania luoghi da ammirare per il paesaggio originale e per molti aspetti incontaminato, ma sono anche altri i motivi attrattivi della regione. Dall’interesse a girare un film tra i Sassi di Matera o tra le strade fascinose dei piccoli borghi lucani, all’obiettivo di trovare “terreno fertile” per la realizzazione di strutture volte alla ricerca ed all’innovazione. La Basilicata è spesso attrattiva proprio per quel velo di mistero e di inconsueto che la circonda. Accanto alle bellezze naturali ed artistiche vi è un’ulteriore risorsa, poco percepibile rispetto alle altre, ad essere diventata oggetto d’attenzione ed attrazione. Qui infatti la natura cela ricchezze anche nel sottosuolo, in luoghi non visibili, ma che accurate ricerche hanno ormai reso noto a tutti e non solo al popolo lucano. Stiamo parlando dell’oro nero, di una risorsa dal valore inestimabile, che qui in Basilicata si trova in grandi quantità, e che oggi sta diventando negli obiettivi della classe dirigente lucana anche motore di crescita e sviluppo. La Basilicata garantisce oltre l’80 per cento dell’estrazione nazionale di petrolio. Un flusso di greggio ottenuto dal più grande giacimento petrolifero dell’Europa continentale, quello della Val d’Agri, al quale nel 2015 dovrebbero aggiungersi i sette nuovi pozzi di Tempa Rossa nell’alta Valle del Sauro. In Basilicata si registrano due gruppi di concessioni estrattive: l’Eni- Agip, con il Progetto Trend 1 in Val d’Agri, e un secondo gruppo intestato a Total con il Progetto Tempa Rossa. Oggi in Lucania dunque si chiede di più al petrolio. In termini di sviluppo, occupazione e rispetto ambientale. Facendo anche chiarezza sull’impatto che le estrazioni petrolifere hanno sulla salute dei cittadini e sull’economia del territorio. Proprio in questa direzione verte la tre giorni di Conferenza Internazionale Petrolio e Ambiente che ha come testimonial proprio la Basilicata. Qui,

proprio dove si trova un’ingente quantità di petrolio ad usufrutto dell’intero Paese, si ritroveranno a discutere delle potenzialità del petrolio, del suo impatto su territorio ed uomo, esperti e tecnici provenienti dalle principali organizzazioni internazionali quali l’Osm, l’Organizzazione per il programma ambiente delle Nazioni unite, Organizzazione per il programma di riduzione delle calamità delle Nazioni unite, Conferenza delle Nazioni unite sul commercio e lo sviluppo, Commissione europea ambiente, Banca europea per gli Investimenti. Saranno presenti anche rappresentanti delle più prestigiose Università italiane e dei più influenti Istituti di ricerca. L’apporto di contributi ed esperienze intorno ad una tematica così delicata e di rilievo è diventato un elemento fondamentale per assicurare al territorio lucano un futuro di crescita e uno sviluppo sostenibile. Il primo protocollo d’intesa fra Stato e Regione sul tema petrolio risale all’ottobre del 1998. Si tratta del primo atto di un negoziato finalizzato al

riconoscimento del principio di “compensazione ambientale” nelle aree della Basilicata interessate alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi liquidi, attività ritenute di “interesse strategico nazionale in campo energetico”. La Regione, accanto alle esigenze locali e nazionali in materia energetica, intende governare il processo, assicurandosi che tutto venga fatto senza pregiudizi per l’ambiente e le persone, garantendo che ai benefici per l’economia nazionale corrispondano opportunità per il sistema produttivo, i lavoratori e lo sviluppo lucano. Il petrolio è una risorsa sulla quale si cerca d’investire anche in termini di infrastrutture ed occupazione. Creare centri d’eccellenza in ambito di ricerca ed innovazione è fra le priorità della Regione. La Basilicata dunque si riscopre oggi giorno un territorio dalle ricche potenzialità. Un paradiso di risorse, da ammirare ma sulle quali poter anche investire nel pieno rispetto però dell’ambiente, della salute e del benessere dei cittadini.

Il simbolo dell’Eni

Per quanto concerne il secondo gruppo, il progetto “Tempa Rossa”, inizialmente articolato in tre concessioni distinte, oggi viene identificato come concessione “Gorgoglione”, ancora non in produzione. L’estrazione maggiore del greggio si concentra in Val d’Agri con la titolarità di maggioranza dell’Eni con il 60,77 per cento e di minoranza della Shell con il 39,23 per cento. La produzione giornaliera, misurata il 24 febbraio 2011, è pari a 80.933 barili, e un ammontare di 4.350.854 di barili estratti da gennaio 2011 ad oggi. Mentre per l’estrazione sul territorio di Serra Pizzuta in località Pisticci, di completa titolarità dell’Eni, ci si attesta su una produzione di 253 barili al giorno, misurati il 24 febbraio 2011, e di 13.828 barili estratti da gennaio 2011. Al 31 dicembre 2010, sono 20 le istanze per il conferimento di nuovi titoli minerari, di cui 18 permessi di ricerca e 2 concessioni di stoccaggio. Titolare della concessione di

La centrale di Viggiano, in Val d’Agri

Guardia Perticara. A regime, stando alle previsioni Total, l’impianto dovrebbe avere una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di petrolio, 250.000 metri cubi di gas naturale, 267 tonnellate di GPL e 60 tonnellate di zolfo. Il protocollo d’intesa con le compagnie petrolifere è stato sottoscritto nel 2006. Total prevede di entrare in produzione entro il 2015. La Regione Basilicata nel 1998 ha attivato con le compagnie petrolifere che agiscono in Val d’Agri, rappresentate dall’Eni, un negoziato finalizzato al riconoscimento del principio di compensazione ambientale, in seguito recepito anche dalla norma nazionale. In aggiunta alle risorse rivenienti dalle royalties (che adesso sono pari al 7 per cento del valore commerciale del greggio estratto), il 18 novembre 1998 è stato stipulato un protocollo d’intenti Regione-Eni, che ha previsto misure multisettoriali di compensazione a tutela ambientale. Al protocollo sono seguiti specifici Accordi attuativi.


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tremiti/Il sindaco dell’arcipelago sfiduciato per l’“amicizia” col raìs

L’amico di Gheddafi G

iuseppe Calabrese non ha mai nascosto la propria amicizia con Gheddafi, al punto da rimetterci anche la carica di primo cittadino. Ma la vicinanza mai nascosta per il rais non è stato l’unico motivo che ha indotto sette consiglieri comunali su tredici delle Isole Tremiti a sfiduciare Calabrese: alla base delle dimissioni dei consiglieri ci sono anche le accese polemiche delle ultime settimane sulle

modifiche al Piano regolatore generale. L’ormai ex primo cittadino ha accusato alcuni consiglieri di volersi accaparrare alcuni terreni per potervi edificare. Un pretesto, dunque, secondo l’ex sindaco, la mancata condanna dei tragici fatti di sangue in Libia. Non ha neppure alcun fondo di verità – si è affrettato a precisare l’ex pri-

lecce/Brutta sorpresa per una famiglia salentina

Scompare il morto T

rovar posto nei cimiteri pugliesi è sempre più difficile. Da un lato c’è chi prende la cosa con filosofia e la giudica positivamente: vuol dire che le morti sono state rinviate a quando ci sarà posto. Dall’altro, però, l’esaurimento dei loculi crea non pochi problemi e qualche sorpresa di troppo. La carenza di loculi, in molte città ha dato vita ad un vero e proprio mercato nero del posto al cimitero. Quando qualcuno muore all’improvviso e non ha pensato in tempo ad acquistare il loculo, le famiglie sono prese dal panico: dove lo seppelliremo? E’ allora che si fanno avanti coloro che, in un modo o nell’altro, riescono a trovare la soluzione al problema, facendo credere che sia quella definitiva, ma solo apparentemente. Col passare degli anni, poi, le magagne vengono alla luce. A Lecce, ad esempio, ai parenti di un uomo morto nel lontano 1966 è capitato di aprire il loculo del loro congiunto per raccogliere le ceneri e depositarle in un altro luogo e di trovare lo stesso occupato da un altro defunto. E che si trattasse di altra persona era chiarissimo. Il defunto abusivo, infatti, non era morto da molto tempo ed aveva un’età decisamente più giovane del “titolare”. Non poca è stata la sorpresa dei famigliari del signor Giuseppe De Giovanni che dovevano con tanto di cerimonia religiosa trasferire le spoglie del loro congiunto in un altro posto. La bara che avevano sigillato e chiuso con tanto di lastre di marmo quarant’anni fa, non c’era più. Al suo posto, avvolto in un lenzuolo bianco, il corpo di un giovane morto di recente. Che nessuno conosce, ovviamente. Nessuno, al cimitero, ha saputo darne una spiegazione. Ma i morti non camminano e perciò il titolare del loculo non può essersi allontanato da solo, né il nuovo abusivo può essere arrivato in quel posto se non con l’aiuto di qualcuno. Evidentemente, la morte improvvisa del nuovo arrivato ha determinato un’esigenza colmabile solo con un abuso. Qualcuno ha aperto la tomba, ha tolto le ceneri del Di Giovanni e vi ha infilato il nuovo morto, contando sul fatto che ci sarebbero voluti anni ed anni per scoprire il misfatto. E invece, per sua sfortuna, i parenti del Di Giovanni pochi mesi dopo hanno deciso di traslare la salma del loro congiunto ed hanno fatto aprire la tomba, trovando la sorpresa. E’ scattata la denuncia contro ignoti e la magistratura leccese ha aperto un’inchiesta. Il lavoro di sostituzione del morto non può essere stato fatto da persone che non abbiano una certa dimesti-

chezza con quell’attività e per giunta non alla luce del giorno. Il cerchio, quindi, è parecchio ristretto. Le indagini avviate potrebbero portare alla luce casi analoghi. D’altra parte, non solo a Lecce, non è la prima volta che i parenti di un defunto non trovino più i resti del loro congiunto nel posto in cui li avevano seppelliti decenni prima. E la cosa, oltre che macabra, è anche fastidiosa. Enzo Magistà

mo cittadino – la notizia di un possibile esilio di Gheddafi nell’arcipelago delle Diomedee. L’amicizia tra Calabrese e Gheddafi risale alla fine degli anni Ottanta, quando il leader libico avanzò pretese di annessione delle Isole Tremiti. Proprio la vicinanza al dittatore libico è costata la poltrona a Calabrese, esponente del Popolo delle Libertà, per 18 anni primo cittadino delle Diomedee: dall’83 al ’93 e dal 2003 sino a fine febbraio. La mancata condanna dei tragici fatti di sangue in Libia ha indotto la maggioranza sette consiglieri - tra cui quattro che sostenevano Calabrese - a dimettersi, facendo cadere l’amministrazione comunale. Per tutti, Gheddafi è un dittatore sanguinario; ma l’ormai ex sindaco delle Tremiti ancora non se la sente di giudicarlo: “Fino a poco tempo fa tutti volevano saltare sul carro di Gheddafi, imprenditori e politici di entrambi gli schieramenti”, ha ribadito l’ex sindaco delle Diomedee, che ha precisato: “Se c’è un bagno di sangue, però, è giusto che sia fermato”. Due anni fa, Gheddafi conferì a Calabrese, a Tripoli, un’onorificenza riservata a coloro che si sono prodigati per la distensione tra Italia e Libia, nel corso di una cerimonia che vide la premiazione, tra gli altri, di Giulio Andreotti, Lamberto Dini e Vittorio Sgarbi. Per consolidare i rapporti tra i due Paesi, nel 2006 fu inaugurato un mausoleo sull’isola di San Domino, in cui sono sepolti i resti di circa 400 libici deportati alle Tremiti tra il 1911 e il 1912 dall’esercito italiano, in epoca coloniale. Tante volte Calabrese ha sperato che Gheddafi giungesse in visita ufficiale alle Diomedee; ma i tragici fatti di sangue degli ultimi giorni escludono per sempre qualsiasi ipotesi di incontro. Pietro Loffredo

Sopra: Gheddafi; a sinistra: le Isole Tremiti

avetrana/Sottosegretario in visita da Misseri

Zio Michele sta bene

“M

ichele Misseri? Mi ha detto che sta benissimo. Che mangia di gusto e che è anche ingrassato”. Queste le prime battute di risposta alle domande dei giornalisti del sottosegretario alla giustizia Maria Casellati, in visita presso il carcere di Taranto. “Io non ho fatto domande - ha proseguito il sottosegretario - non è questo lo scopo della visita, non sono voluta andare oltre le mie competenze, ma mi pare proprio che “Zio Miche-

gemellaggio/Matera e Petra, in Giordania, firmano un accordo

Amicizia scolpita nella roccia C

ostruire una “rete mediterranea del turismo”: è questa la sfida che Matera e Petra (la città di pietra della Giordania considerata settima meraviglia del mondo) affronteranno assieme. A ribadirlo, i rappresentanti istituzionali delle due cittadine patrimonio dell’Unesco; l’ambasciatrice del Regno Hashemita di Giordania in Italia, la principessa Wijdan E Al-Hashemi, ed il sindaco della città dei Sassi, Salvatore Adduce, che insieme agli assessori della Regione Basilicata hanno firmato uno specifico protocollo d’intesa. Scopo dell’iniziativa sarà quello di mettere a punto nuove strategie di sviluppo che puntino alla valorizzazione delle tradizioni, della storia, dell’arte e della cultura dei due Paesi attraverso una serie di scambi turistici e culturali. L’accordo si configura come un primo passo per dar vita a nuovi scenari di cooperazione culturale, fondati sulla condivisione di un immenso patrimonio storico e artistico che trova nella civiltà rupestre il punto di contatto su cui realizzare iniziative che abbiano ricadute positive sullo sviluppo di entrambe le città. “Sono sicura che tante cose buone verranno fuori da questo accordo - ha commentato l’ambasciatrice giordana - tuttavia per me non è importante solo il risultato che otterremmo dal progetto ma anche il contatto umano e il legame che si verrà a creare tra le due città”. La principessa ambasciatrice ha avuto anche modo di esprimere il suo giudizio su Matera, complimentandosi per l’accoglienza ricevuta. “Le mie impressioni - ha spiegato nel corso dell’incontro svoltosi nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi alla presenza dei vertici istituzionali cittadini e regionali - sono state di grande commozione. Ho visitato la chiesa ru-

pestre, la cripta del peccato originale, che contiene degli affreschi bellissimi. Quello che più mi ha colpito, oltre alle meraviglie del posto, è stata l’accoglienza che ho ricevuto; quel calore della gente materana che sicuramente porterò per sempre con me. A maggio andrò via dall’Italia perché si conclude la mia missione iniziata 4 anni fa. Ma tornerò a Matera in una veste nuova, come amica e come turista per poterla visitare meglio e mi auguro che anche voi possiate fare lo stesso e venire in Giordania a conoscere la mia terra”. Non sono mancati neppure commenti sulla situazione che attualmente sta interessando il nord Africa. “La Giordania - ha commentato la principessa - è coinvolta nella situa-

zione dei Paesi del Mediterraneo. Tuttavia non devo e non posso giudicare le scelte politiche dei governi, solo sperare che la sofferenza di questi popoli cessi al più presto. Un Paese come il nostro che ha fatto della tolleranza, della pazienza, della comprensione delle religioni altrui, le proprie virtù migliori, è sicuramente un riferimento per tutti. Pochi hanno svolto negli ultimi decenni un ruolo così attivo e importante nella ricerca della pace”. A concludere l’appuntamento il tradizionale scambio di doni con l’omaggio fatto alla principessa dal sindaco e dal prefetto materano di due volumi riportanti la storia e le valenze del territorio lucano. Alessandro Boccia

Uno dei più splendidi monumenti di Petra, al-Khazneh o Tesoro del faraone

le” - come tutti ormai lo chiamano, ndr - stia proprio bene. Ha aggiunto di essere sereno e meno confuso di come era nei primi periodi di detenzione. Non so cosa abbia voluto dire con questa precisazione. Di certo gli psicologi del carcere stanno facendo un buon lavoro. Lo tengono sotto controllo costante e lo aiutano”. Buon per lui, viene da commentare, dopo tutta la tragedia che si è consumata e della quale è stato uno dei protagonisti principali. E Sabrina Misseri, sua figlia, come sta? In questo caso le cose cambiano. Il sottosegretario abbassa il tono della voce e cambia l’espressione, nel rispondere. “E’ prostrata, non mi è venuta incontro nel corridoio, come ha fatto suo padre. E’ rimasta nella cella, dove sono entrata io, chiudendomi la porta alle spalle”… “Indossava un paio di jeans ed una maglia bianca, mi pare. Piangeva, piangeva a dirotto ed ha detto solo poche parole, sempre le stesse. E’ presa dallo sconforto, continua a professarsi assolutamente innocente, ma non vede luce nel suo futuro. E’ molto provata, questo è certo”. Uno stato d’animo che ci sta tutto - in questo caso - dopo quanto è successo. Il padre l’ha accusata di essere stata lei ad uccidere la cugina Sarah Scazzi, poi ha tentato di ritrattare. Attraverso una fitta corrispondenza scritta con Sabrina, che poi la Procura ha bloccato, vietandola. Infatti gli inquirenti sono fermi nella loro convinzione di colpevolezza della ragazza, che il mese scorso ha compiuto 27 anni. Una convinzione che deriva, oltre che da quanto dichiarato da Michele Misseri in fase di incidente probatorio, anche da una serie di riscontri indiziari, costituiti da testimonianze di persone informate sui fatti, intercettazioni ambientali, riscontri sui tabulati telefonici, contraddizioni sull’alibi. Così come sono altrettanto convinti che anche la moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina, Cosima Serrano sappia perfettamente cosa sia accaduto quel pomeriggio del 26 agosto 2010, quando Sarah venne uccisa. Oltre a sapere, Cosima potrebbe anche essere in qualche modo coinvolta direttamente. Un dubbio che hanno in molti, primi fra tutti i magistrati, per finire alla gran parte dell’opinione pubblica. Intanto nei giorni scorsi sono finiti in carcere anche il fratello di Michele, Carmine Misseri, e suo nipote Mimino Cosma. Sono accusati di aver aiutato “zio Michele” a occultare per sempre - cioè a sottrarre - il cadavere della ragazzina. La vicenda - a distanza di oltre sei mesi dall’omicidio, può riservare ancora ulteriori e clamorosi sviluppi. Francesco Persiani


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internalizzazioni/Ora serve una mediazione

notizie in brevE salento, nasce la giovane orchestra

La Corte dice no C

on una decisione depositata giovedì scorso, 3 marzo, la Corte Costituzionale ha scritto la parola “fine” sotto una questione che durava da anni e rischiava di incancrenirsi in polemiche e manifestazioni di protesta in piazza. Si tratta del problema delle internalizzazioni e dei 7mila lavoratori che vi ruotano intorno. La Regione Puglia ha fatto una scelta politica, quella di togliere dagli appalti esterni i servizi non specialistici delle Asl, e cioè l’ausiliariato, la vigilanza, il 118. Oggi, ad esempio, le pulizie degli ospedali vengono affidate ad imprese esterne che partecipano alle gare d’appalto. Allo stesso modo altri servizi, come la guardiania, le cucine. Secondo la Regione, si commetterebbero due ingiustizie: si pagherebbe più del dovuto e i lavoratori che vi sarebbero impegnati subirebbero trattamenti non idonei. Di qui la decisione di internalizzare i servizi, assumendoseli in proprio attraverso società appositamente costituite dalle stesse Asl. Servizi e, ovviamente, personale collegato. Il Governo ha detto di no. Le internalizzazioni, così come le stabilizzazioni, previste per legge, non si possono fare senza seguire le regole del servizio pubblico, che impone come prima cosa le selezioni pubbliche. Le Asl possono costituire tutte le società in house che vogliono e prendersi all’interno, gestendoli direttamente, tutti i servizi esternalizzati che vogliono, ma devono rispettare i concorsi pubblici. Il personale pubblico dev’essere selezionato attraverso concorsi, non può essere assunto a tempo indeterminato senza concorso. La Corte Costituzionale ha condiviso in toto questo principio, bocciando la legge regionale nella parte in cui prevede l’automatismo in base al quale chi prima dipendeva, ad esempio, da cooperative di pulizia esterne alle Asl, passi automaticamente alle dipendenze di società in house a carattere pubblico. In Puglia il problema riguarda oltre 7mila lavoratori, parte dei quali già internalizzati e altri in attesa di esserlo. Per tutti, anche per gli internalizzati, si apre adesso un problema di

non poco conto. Perchè, di certo, chi è fuori non potrà essere internalizzato se non attraverso una procedura selettiva pubblica. Ma rischia anche chi è già dentro, perché la Corte ha cancellato la norma grazie alla quale era stata possibile l’assunzione diretta. Il che lascia prevedere l’apertura di un vasto contenzioso. A meno che non si trovi una scappatoia di carattere giuridico. In questo senso, Regione e Governo si sono promessi reciproca collaborazione. Il ministro Fitto ha garantito di recente al governatore Vendola che nel caso in cui la Corte avesse bocciato le internalizzazioni, si sarebbe lavorato insieme per trovare soluzioni alternative. Ogni promessa è debito, ma adesso bisognerà passare alle vie di fatto. Enzo Magistà

Obiettivo: creare una giovane orchestra del Salento. Opportunità per ragazzi tra i 15 e i 25 anni, che abbiano già competenze musicali o che ne vogliano acquisire. Il percorso di formazione, gratuito, e selezione al via il 18 marzo. Il progetto è dei comuni di Lizzanello, San Cesario di Lecce e Lequile. La giovane orchestra accoglierà strumenti di tradizione classica, moderna e popolare.

san rocco, folla al ritiro spirituale

anniversario/Il Liceo Classico di Conversano ha compiuto 150 anni

Un secolo e mezzo di Morea

N

asceva 150 anni fa a Conversano una vera fucina di talenti, un pilastro della formazione di tanti illustri pugliesi. Intitolato al canonico che lo fondò, il rettore del Seminario Vescovile Domenico Morea, il Liceo Ginnasio raggiunge quest’anno un traguardo ambito, in concomitanza con l’anniversario dell’Unità nazionale. E per festeggiare questo prezioso compleanno venerdì 18 febbraio nella Biblioteca del Seminario Vescovile di Conversano si è tenuta la conferenza dal titolo “Il contributo della Chiesa nel processo di istruzione e sviluppo civile del nostro territorio.” A fare gli onori di casa il Rettore del Seminario, di cui l’istituto occupa

un’ala, don Sandro Dibello, che ha sottolineato la lungimiranza di Morea di creare una scuola aperta a tutti in cui coniugare la tradizione umanistica tipicamente cristiana con quella scientifica. Una decisione fondamentale quella presa da Morea nel 1861, sotto la supervisione del Vescovo Domenico Mucedola, per rispondere alla domanda di istruzione del territorio e contribuirne così allo sviluppo culturale, economico e civile. Nomi illustri della classe dirigente nazionale si sono seduti tra i banchi del “Morea”: Giuseppe Di Vagno, il primo deputato vittima del fascismo; Tommaso Fiore, famoso scrittore e politico; Luciano Violante, docente e parlamentare. Un

istituto che forma personalità complete ci ha tenuto a sottolineare la dirigente, Rosanna Lorusso, perché da sempre al passo con i tempi. Anche il sindaco, Giuseppe Lovascio, e il Vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, Mons. Domenico Padovano, hanno sottolineato l’importanza di questa scuola per il territorio e hanno sostenuto la rilevanza del dialogo tra fede e cultura, tra mondo civile ed ecclesiale. Nella sala, gremita per l’occasione, gli studenti di oggi e quelli di ieri, oltre a vari presidi che si sono alternati al timone di un vero e proprio punto di riferimento educativo del Meridione. Maria Teresa Lenoci

Un sacerdote 48enne, è morto a Palermo lanciandosi dal decimo piano di un palazzo. Il religioso, originario della provincia di Potenza, era da circa cinque anni il direttore dell’Opera Don Orione e presidente dell’Endofap Sicilia, un centro per la formazione e l’aggiornamento professionale. Il sacerdote era a casa di alcuni amici.

Una pistola abbandonata sotto un cassonetto. Prima che gli agenti della polizia municipale si rendessero conto che si trattava di un’arma a salve alla quale era stato tolto il tappo rosso, il ritrovamento fatto da uno spazzino ha destato allarme. I vigili hanno tranquillizzato i cittadini ma la pistola è stata comunque sequestrata.

molise, maratona per l’italia

Partorisce e poi muore U

sacerdote potentino suicida

bari, pistola a salve tra i rifiuti

influenza a/Acquaviva

n bambino atteso e desiderato sino a rischiare la maternità a 38 anni, quasi al limite. Ma il bimbo, nato il 16 febbraio, non lo ha neanche potuto abbracciare. E’ morta colpita dal virus dell’influenza A, o H1N1. Si tratta di una puerpera, originaria di Adelfia, in provincia di Bari, alla 29esima settimana di gravidanza, trasportata di urgenza al Miulli di Acquaviva (Ba) per via di una brutta polmonite. E’ il 15 febbraio. Viene ricoverata in rianimazione. I medici decidono di salvare il bambino. Avviano una terapia per consentire la formazione dei polmoni. Il 16 febbraio lo fanno nascere con un parto cesareo. Poi effettuano un prelievo dalla faringe della mamma perchè hanno un sospetto che viene confermato. La donna è stata colpita dal virus dell’influenza A. Si chiede l’intervento del San Raffaele di Milano e delle Molinette di Torino dotate della macchina Ecmo per l’ossigenazone extra corporea. La macchina arriva dal capoluogo piemontese con un aereo militare che atterra il 25 febbraio nell’aeroporto di Gioia del Colle (Ba). Dieci medici assistono la donna ma non c’è niente da fare. Colpita da una crisi cardiaca, la neo mamma muore sapendo che il suo bimbo sta bene.

Domenica scorsa sono arrivati da tutta Europa per una giornata di ritiro spirituale in onore di San Rocco, il Santo al quale hanno votato la loro vita. Sono decine i gruppi, le confraternite, le chiese e le comunità che a Capriati al Volturno, al confine tra Campania e Molise, hanno omaggiato le reliquie del pellegrino francese.

Un momento dell’incontro nella biblioteca del seminario vescovile

molise/L’Ateneo riceverà 13 milioni di euro nel prossimo triennio

La Regione salva l’Università L’

Università del Molise sopravviverà ai tagli del governo al mondo accademico. E’ questa l’estrema ma più efficace sintesi del messaggio lanciato con il protocollo per lo sviluppo del sistema universitario molisano siglato tra Regione Molise e Unimol. L’Ateneo regionale riceverà tredici milioni di euro nel prossimo triennio, che serviranno a portare avanti un dettagliato programma di sviluppo che in buona sostanza sostituirà il Governo impegnato a bruciare miliardi in casse integrazioni. “Conoscere per competere” è il nome dato al programma, stipulato già dallo scorso mese di maggio, quando i rettori degli atenei meridionali lanciavano strali contro il ministro Gelmini. In Molise più di qualcuno malignava, indicando le critiche del Magnifico Giovanni Cannata come l’astio di chi ha ricevuto il benservito. Cannata è infatti al settimo mandato; dal 1995 è lui a guidare l’ateneo molisano, con un mandato che scadrà fra due anni, e la Gelmini che ha posto paletti ben precisi alle “baronie”. Che sia vero o meno, le parole di Cannata però contenevano anche più di un fondo di verità rispetto

alla mole di tagli che si andava profilando. Tagli alle docenze e ai servizi che poco o nulla hanno a che vedere con una riforma che intende rinnovare le polverose aule del mondo accademico regionale. I fondi erogati dalla Regione serviranno a promuovere l’impegno dell’Ateneo nei confronti delle Scienze della Salute. La formazione del personale tecnico amministrativo, e nuove

La cerimonia con il Rettore

aree di intervento per ampliare l’offerta didattica. Certamente si può fare poco, in un periodo così e alle condizioni in cui può trovarsi un’università giovane di un contesto piccolo. Ma si andrà avanti, grazie all’intervento di quel governo regionale che già paga profumatamente il mantenimento della Facoltà di Medicina, che il Ministero dell’Istruzione non ha mai accreditato. La situazione, però, non potrà essere mantenuta in vita artificialmente in eterno. Lo sa bene il Governatore Iorio, che in tempi pre elettorali certo non può permettersi lo scherzetto di veder ridimensionata l’università della regione. E infatti è lui stesso a chiedere al governo di non dimenticare che i tagli di oggi servono per diventare i nuovi investimenti di domani. Per questo ha scritto al ministro Gelmini, affinché tenga conto dello sforzo che il Molise sta compiendo per stanziare idonei finanziamenti nazionali di supporto al protocollo. Sperando che il deputato “molisano” Silvio Berlusconi se ne ricordi. Stefano Ricci

Staffetta non competitiva da Campomarino a Termoli (Cb) per unire simbolicamente i Comuni del Basso Molise: è quella prevista dal giro podistico “150 anni per 150 Km e oltre”, grazie all’Assessorato comunale allo Sport di Termoli. L’iniziativa rientra nel programma dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

telecardiologia, puglia ok In sei anni di vita il servizio di Telecardiologia ha permesso di ridurre in Puglia la mortalità coronarica del 50% ed evitare il ricovero improprio per più di 200mila pazienti. E’ questo il bilancio, presentato dal Governatore Vendola a Roma. “Il costo finora è stato di un milione di euro all’anno - ha spiegato - un risparmio notevole rispetto ai tanti ricoveri inutili”.

matera, l’esercito per il maltempo? Per far fronte alle numerose situazioni di emergenza che la forte pioggia ha provocato in provincia di Matera - dove 50Km quadrati di territorio, soprattutto nel Metapontino, sono allagati - il prefetto, ha deciso di chiedere al Ministero dell’Interno e al Dipartimento della protezione civile l’intervento dell’Esercito.


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UDINESE - BARI

LECCE - ROMA

28ª GIORNATA

28ª GIORNATA

(6/3, Stadio “Friuli” di Udine, ore 15)

(4/3, Stadio “Via del Mare” di Lecce, ore 20:45)

PROBABILI FORMAZIONI

PROBABILI FORMAZIONI

Udinese (3-5-2): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Pinzi, Inler, Asamoah, Armero; Di Natale, Sanchez. All.: Guidolin

La partita Lecce-Roma si è già disputata nella giornata di ieri. La gara è terminata in un momento successivo all’orario di stampa di Sud Italia News e pertanto non è stato possibile pubblicarne il risultato. Maggiori dettagli riguardo questa partita li potete trovare sul Corriere Canadese.

TV: -

TV: -

Bari (4-3-2-1): Gillet; A.Masiello, Glik, Rossi, Parisi; Donati, Codrea, Gazzi; Huseklepp, Ghezzal; Castillo. All.: Mutti

ultimo turno Bari-Fiorentina 1-1

prossimo turno Milan-Bari (13/3/‘11)

classifica

Brescia-Lecce 2-2

UDINESE

47 punti (5° posto)

Polemica inutile ono sorpreso dal clamore che ha suscitato la decisione del signor Morganti di annullare la rete dell’attaccante bresciano Caracciolo. E’ una polemica esagerata. Anche se non tirati in causa direttamente, sento la necessità di difendere la dignità della società che rappresento, che ha conquistato tutti i suoi punti sul campo, sudando in ogni partita”. Lo dice il massimo dirigente del Lecce, Pierandrea Semeraro, sulla ‘querelle’ nata alla fine della gara di domenica scorsa contro il Brescia, che minaccia di sfociare in una interrogazione parlamentare dei deputati bresciani della Lega Nord, su input del presidente della Provincia, Daniele Molgora. “E’ una polemica esagerata - ribadisce Semeraro - e mi pare inopportuno parlare di interrogazione parlamentare. Penso sia il caso che i parlamentari si occupino dei problemi reali del Paese e non sfruttino questioni calcistiche per richiamare su se stessi l’attenzione dell’opinione pubblica, per trasformare un semplice problema di calcio in una questione politica, parlando di complotti tesi a favorire il Sud a danno

del Nord”. “Anche noi, a volte, ci siamo lamentati - sottolinea Pierandrea Semeraro - di torti arbitrali, ma mai fino a questo punto. Non vorrei che questa situazione fosse usata ad hoc per cercare di influenzare le future direzioni arbitrali, cosa che peraltro ritengo improbabile. Lasciamo lavorare con la massima serenità la classe arbitrale e concentriamo tutte le energie sul campo da gioco”.

PRO1/Foggia, pari e rissa

pro2/Pari per il Campobasso

Risultati 25a Giornata (B) Barletta-Siracusa 1-0 Benevento-Cosenza 3-1 Cavese-Pisa 0-1 Foggia-Gela 2-2 Foligno-Ternana 0-0 Lucchese-Taranto 0-1 Nocerina-Atletico Roma 2-1 Viareggio-Juve Stabia 0-2 Virtus Lanciano-Andria Bat 1-0

Risultati 21a Giornata (C) Avellino-Fondi 1-1 Aversa Normanna-Trapani 1-2 Brindisi-Matera 1-0 Campobasso-Isola Liri 1-1 Latina-Pomezia 0-0 Milazzo-Melfi 2-1 Vibonese-Catanzaro 2-0 Vigor Lamezia-N.Mugnano 1-3

CLASSIFICA 1 Nocerina 2 Benevento 3 Juve Stabia 4 Atletico Roma 5 Taranto 6 Foggia 7 Virtus Lanciano 8 Siracusa 9 Lucchese 10 Andria Bat 11 Gela 12 Ternana 13 Cosenza 14 Foligno 15 Pisa 16 Barletta 17 Viareggio 18 Cavese

CLASSIFICA 1 Latina 2 Trapani 3 Milazzo 4 Neapolis Mugnano 5 Aversa Normanna 6 Avellino 7 Pomezia 8 Matera 9 Melfi 10 Vigor Lamezia 11 Fondi 12 Brindisi 13 Isola Liri 14 Campobasso 15 Vibonese 16 Catanzaro

58 46 41 40 38 35 35 35 34 28 27 27 26 26 26 26 26 20

Prossimo Turno Andria Bat-Foggia; Atletico Roma-Viareggio; Cavese-Barletta; Cosenza-Nocerina; Gela-Juve Stabia; Pisa-Lucchese; Siracusa-Foligno; Taranto-Benevento; TernanaVirtus Lanciano.

28 punti (17° posto)

ROMA

Lecce-Bologna (13/3/‘11)

lecce/Semeraro sul gol annullato al Brescia

Il Barletta si tira su e spera

lecce

prossimo turno

bari

16 punti (20° posto)

“S

classifica

ultimo turno

Pierandrea Semeraro

Matera, passo falso a Brindisi

44 41 37 35 34 33 33 31 26 26 25 25 21 20 15 -2

Prossimo Turno Catanzaro-Vigor Lamezia; FondiAversa Normanna; Isola Liri-Milazzo; Matera-Vibonese; Melfi-Latina; Neapolis Mugnano-Brindisi; Pomezia-Avellino; Trapani-Campobasso.

43 punti (6° posto)

BARI/Parla Barreto

brindisi/La crisi societaria

I

I

Ora palla Non sono mercenario al Comune

l brasiliano del Bari Vitor Barreto è tornato ad allenarsi sull’erba dell’antistadio e in conferenza stampa al San Nicola ha risposto alle polemiche che lo hanno coinvolto negli ultimi mesi, trascorsi tra Udine e Barcellona per curare un infortunio muscolare. “Non faccio previsioni sui tempi del mio rientro - spiega il carioca - Mi sono fatto male due volte, una per anticipare i tempi, quindi ora vado con calma fino a che non starò al top”. Il puntero ha poi raccontato la sua versione sul trasferimento fantasma alla Fiorentina, vero giallo del mercato di riparazione: “La vera versione la so solo io. Da quando sono andato via da Bari non ho mai parlato con nessuno. Non ho mai detto di voler andare via; credo di non aver neanche mai detto di voler rimanere per sempre qui. Chiunque ha degli obiettivi nella vita”. “Se avere degli obiettivi nella vita significa essere mercenari - ha detto ancora - allora siamo tutti mercenari. Io adesso penso al Bari e a recuperare per bene per aiutare i miei compagni. A giugno si vedrà”. “Per quanto riguarda la dinamica delle visite mediche a Firenze - ha aggiunto lo staff viola sapeva che ero infortunato. All’ultimo momento il direttore Angelozzi mi chiamò per farmi sapere che il presidente Matarrese aveva fermato tutto...”. Infine una battuta sull’impegno dei pugliesi domani al Friuli: “L’Udinese? E’ una gara dura - ha concluso - ma nel calcio tutto è possibile. Dobbiamo cercare di fare risultato o comunque di portare a casa almeno un punto”.

l Football Brindisi 1912 è al 100% nelle mani di Antonio Pupino, dopo il passaggio del restante 2% delle azioni che era ancora di Vittorio Galigani: una condizione senza la quale il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti aveva fatto sapere che non avrebbe incontrato l’attuale presidente per trovare una soluzione alla gravissima crisi economica in cui versa la società. In realtà, i margini di manovra non sono molti. Tra stipendi ai giocatori e debiti verso i fornitori si parla di passività che oscillano sui due milioni di euro. Ad ogni modo, formalizzato il passaggio, ora Pupino dovrebbe prendere appuntamento con il sindaco Mennitti, dal quale si attende un aiuto. Certamente non economico perché il Comune non può darne. Si tratta più che altro di trovare persone che si aggreghino alla società, che la rilevino che la sponsorizzino. Si sa anche che Pupino ha incontrato i vecchi patron del Brindisi, i fratelli Barretta, nei confronti dei quali è debitore e da loro avrebbe ricevuto assicurazioni per quanto riguarda le cambiali non pagate. Gli avrebbero chiesto di pensare a salvare il titolo. Il resto lo avrebbero regolato in seguito. Ma salvare il titolo senza sostegni esterni non sarà facile. E Pupino da solo, ovviamente, non ce la può fare. Pamela Spinelli

serie d/Scialbo 0-0 casalingo nel derby salentino

Il Nardò s’inceppa Risultati 28a Giornata (F) Atessa Val di Sangro-Venafro 1-1 Atl.Trivento-Miglianico 1-0 Bojano-Rimini rinviata Jesina-R.Curi Angolana 2-1 Luco Canistro-Cesenatico 2-2 O.Agnonese-Fossombrone rinviata Real Rimini-Sambenedettese 1-1 Recanatese-Teramo 3-1 Santarcangelo-Forlì 3-1 Santegidiese-Civitanovese 1-0

Risultati 25a Giornata (H) Angri-Battipagliese 0-2 Boville Ernica-S.Antonio Abate 0-1 Francavilla Fontana-F.Murgia 0-2 Gaeta-Arzanese 2-0 Ischia-Fortis Trani 0-3 Nardò-Virtus Casarano 0-0 Ostuni-Grottaglie 0-1 Pisticci-Capriatese 0-1 Pomigliano-Francavilla in Sinni 2-1

Classifica Teramo 58 punti; Santarcangelo 54; Rimini 53; Forlì, Jesina 45; Santegidiese 44; Real Rimini 42; R.C. Angolana 40; Civitanovese 39; Recanatese, Atl.Trivento 38; Sambenedettese 37; Luco Canistro 34; Atessa Val di Sangro 32; O.Agnonese 31; Venafro 30; Miglianico 26; Cesenatico 22; B.Fossombrone 21; Bojano 8.

Classifica Arzanese 54 punti; Gaeta 48; Pomigliano 47; Nardò 45; Virtus Casarano 43; F.Murgia 38; Fortis Trani 36; Ischia 34; Grottaglie, Capriatese, Boville Ernica 33; S.Antonio Abate 31; Francavilla in Sinni 29; Pisticci 28; Battipagliese 27; Angri 24; Francavilla Fontana 19; Ostuni 12.

Prossimo Turno B.Fossombrone-Atessa Val di Sangro; Cesenatico-Santegidiese; Civitanovese-Bojano; Forlì-Jesina; Luco Canistro-Real Rimini; R.Curi Angolana-Miglianico; Rimini-O. Agnonese; Sambenedettese-Recanatese; Teramo-Atletico Trivento; Venafro-Santarcangelo.

Prossimo TurnO Arzanese-Pisticci; Battipagliese-Fortis Trani; CapriateseIschia; Fortis Murgia-Gaeta; Francavilla in Sinni-Angri; Grottaglie-Pomigliano; OstuniBoville Ernica; Sant’Antonio Abate-Nardò; Virtus CasaranoFrancavilla Fontana.

eccellenza

PUglIESE

Risultati 29a Giornata Tricase-Terlizzi 0-0; Castellana-San Paolo Bari 0-2; CopertinoMaruggio 2-2; Fasano-Lucera 0-1; Manduria-Sogliano 0-0; Manfredonia-Cerignola 1-0; Martina-Bisceglie 1-1; Racale-Monopoli 1-3; Locorotondo-Vieste 1-1. Classifica Cerignola, Martina 57; Bisceglie 52; Monopoli 48; Locorotondo 46; Terlizzi 44; Vieste 43; San Paolo 41; Copertino, Fasano 39; Tricase 37; Racale 36; Sogliano 33; Manfred. 32; Castellana 30; Lucera 24; Maruggio 23; Manduria 19. Prossimo Turno Cerignola-Bisceglie; Tricase-Locorotondo; Vieste-Castellana; MonopoliMartina; Lucera-Racale; MaruggioFasano; San Paolo Bari-Copertino; Sogliano-Manfredonia; Terlizzi-Manduria.

lucana

Risultati 25a Giornata Avigliano-Picerno 0-2; B.PleiadeMoliterno 1-1; Murese 2000-Miglionico 3-1; Policoro-Cristofaro 0-2; Real TolveAtella V. 1-1; Valdiano-Pietragalla 1-0; Viggiano-Potenza 0-2; Vultur-Ferrandina 2-1. Riposo: Tanagro. Classifica Cristofaro 53; Atella V. 42; Tanagro 40; Viggiano 37; Valdiano 36; Pietragalla 35; Murese 2000, Real Tolve, Potenza 33; Picerno 29; Avigliano 28; B.Pleiade, Policoro, Moliterno 27; Ferrandina, Vultur 19; Miglionico 17. Prossimo Turno Atella V.-Murese 2000; Picerno-Real Tolve; Tanagro-Moliterno; Ferrandina-B.Pleiade; Miglionico-Vultur; Pietragalla-Avigliano; Potenza-Policoro; Viggiano-Valdiano. Riposo: Cristofaro.

PROMOZIONE PUGLIESE

Risultati 25a Giornata (A) Asc. Satriano-Canosa 1-2; Casamassima-San Severo 1-1; Minervino Murge-Bitonto 1-1; Noicattaro-Corato 1-1; PolimniaTorremagg. 0-0; Altamura-Rutiglianese 1-1; Barletta-Mola 3-3; Santeramo-Valenzano 2-2; Molfetta-N.Andria 0-1. Classifica Corato 56; Canosa 51; Bitonto 48; S.Severo 46; Altamura 44; Rutiglianese 42; Torremagg. 41; Noicattaro 40; Casamassima 39; Andria 35; Mola 33; Polimnia 31; A.Satriano 30; Barletta 23; Minervino 20; Santeramo 18; Valenzano 15; Molfetta 3. Prossimo Turno Corato-A.Satriano; Mola-Minervino; Canosa-R.Barletta; Torremaggiore-Casamassima; Bitonto-Altamura; N.AndriaPolimnia; Rutiglianese-Santeramo; S.Severo-Valenzano; Molfetta-Noicattaro. Risultati 25a Giornata (B) Botrugno-Toma Maglie 1-1; GallipoliFragagnano 1-1; L.Mariano-Crispiano 0-2; Massafra-Martano 1-2; Mesagne-Mottola 1-3; Novoli-B.Brindisi 2-2; GalatinaLeporano 3-1; Carosino-Alberobellonoci 2-1; San Cesario-Real Squinzano N.D. Classifica T.Maglie 57; Galatina 52; Mottola 48; Botrugno 46; Gallipoli 45; Crispiano 40; Leporano 39; Carosino 36; Massafra 30; Martano 29; Mesagne 28; B.Brindisi 27; Novoli, Alberobellon., L.Mariano 25; Fragagnano, S.Cesario 22; Real Squinzano 7. Prossimo Turno Alberobellon.-S.Cesario; B.Brindisi-T. Maglie; Crispiano-Galatina; Fragagnano-Mesagne; L.Mariano-Carosino; Leporano-Novoli; Martano-Botrugno; Mottola-Massafra; Real Squinzano-Gallipoli.

lucana

Risultati 23a Giornata A.Potenza-Scanzano 0-1; Balvano-Real Irsina 1-0; Bella C.-Montescaglioso 3-0; Bernalda-Rotondella 2-1; Cancellara-Tursi 2-0; Grottole-Pignola 1-2; Pescopagano 1926-Lagonegro 2-0; SantarcangioleseVarisius 1-0. Classifica Scanzano 63; A.Potenza 52; Pignola 43; Bernalda 38; Cancellara 36; Pescopagano 34; Real Irsina 33; Santarcangiolese 32; Rotondella, Tursi, Balvano 24; Lagonegro, Grottole 22; Montescaglioso 21; Varisius 20; Bella C. 19. Prossimo Turno A.Scanzano-Balvano; MontescagliosoGrottole; Real Irsina-Pescopagano 1926; Rotondella-Cancellara; Lagonegro-A.Potenza; Santarcangiolese-Bella C.; Pignola-Tursi; Varisius-Bernalda.

SIN n.9 2011  

Il giornale canadese del Sud Italia

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