Page 1

EVENTI

BASKET

Lunedì a Toronto il documentario sulla Basilicata

Brindisi sbarca in serie A, ma senza il Palasport

> P.6

Anno I n.8 - 24 aprile 2010

Editoriale di Gianvito Magistà

LECCE ED IL METANO SU MARTE

Direttore responsabile: Giovanni Magistà

> P.8

Settimanale

Editore: Converprint s.r.l.

Le tremiti al petrolio

REGIONI/Basilicata

S

ul numero di aprile della prestigiosa rivista scientifica ‘Astronomy and Astrophysics’ è stata pubblicata la notizia che due studiosi dell’Università di Lecce hanno trovato la conferma che su Marte è presente il metano. Questo lo si sapeva già da più di un anno, ma gli studi del professore e del dottorando leccesi hanno dimostrato che sul pianeta rosso è in atto un ciclo molto particolare: “Abbiamo scoperto che in alcune zone il metano è più abbondante e in altre meno e questo varia al variare delle stagioni. -ha affermato uno dei due studiosi- Tutto ciò stimola domande interessanti”. Ma la presenza di metano su Marte vuol dire anche la possibilità di vita: “L’origine del gas può essere solo geologica o biologica”. Che i nostri due astrofisici potranno un giorno dire di aver contribuito in maniera importante alla scoperta ufficiale di vita al di fuori della Terra? Presto, evidentemente, lo scopriremo. Infatti, insieme a questa, si stanno moltiplicando le scoperte scientifiche che ci indirizzano verso questa possibilità. Ormai crediamo che i tempi siano maturi per sdoganare a livello mediatico un argomento delicato come questo, vero e proprio tabù per decenni. Siamo nel 2010, non nel Medioevo. Perciò perché non prendere ancora veramente sul serio la domanda ‘Siamo soli nell’universo’? Perché questa reticenza da parte di governi, religioni e media internazionali? Possiamo ancora credere di essere l’unico pianeta nel cosmo infinito ad essere stato premiato con la presenza di vita? Immaginate l’universo come una sterminata spiaggia del Salento. La Terra sarebbe un piccolo ed insignificante granello di sabbia. Possibile che tutto il resto della spaggia sia solo ‘spazio’ -nel vero senso della parola- sprecato? Sarebbe una realtà illogica. Dopo la corsa alla Luna, le grandi potenze hanno abbandonato la conquista dello spazio, preferendo spendere soldi in armamenti per le guerre. George Orwell, nel suo libro ‘1984’, scriveva che il governo tiene sotto controllo il popolo con la guerra e lo rende ignorante. Che non sia mica vero? Fatto sta è che la scoperta ufficiale di vita intelligente nel cosmo metterebbe in imbarazzo i governi più potenti, inclusi gli Usa che da mezzo secolo operano una politica di negazione totale verso questo argomento. Ma sarebbe la Chiesa ad essere più colpita, perché una scoperta del genere rimetterebbe in discussione il significato stesso di religione. In ogni caso, dovremmo essere vicini alla risoluzione dell’annoso dilemma. E chissà, magari potremmo un giorno raccontare che il tutto partì dallo studio del metano su Marte svolto da due nostri conterranei.

De filippo vara la nuova giunta lucana > P.2 RELIGIONE/SG Rotondo

> P.4

IL corpo di san pio nella nuova cripta > P.5

Frana, le promesse I

l capo della protezone civile Guido Bertolaso ha effettuato un sopralluogo sulla frana di Montaguto, assumendo impegni sul ripristino della linea ferroviaria e della statale 90 da mesi interrotte. Queste le promesse di Bertolaso: “ Entro maggio riaprirà la ferrovia ed entro giugno sarà la volta della statale. Intanto il governo ha provveduto a nominarlo commissario per l’emergenza dotandolo di 2,5 milioni di euro per le spese iniziali e di altri 19 milioni per il prosieguo dei lavori. Complessivamente ci vorranno almento altri 30 milioni.

CONCERTO/Successo

FESTE/In Puglia

BEPPE JUNIOR FA BALLARE I PUGLIESI DI TORONTO

castellana e chieuti: va in scena la tradizione popolare

> P.6

> P.7

> P.3

redazione@suditalianews.com

SE IL BOSSINO NON TIFA PER L’ITALIA

A

di Vincenzo Magistà

ttraverso le pagine del mensile Vanity Fair, Renzo Bossi, figlio del “senatur” leghista, e suo erede politico, ci ha fatto sapere che ai mondiali di calcio non tiferà per l’Italia. Il bossino, evidentemente, si sente di appartenere ad un’altra nazione, la Padania. Ma la cosa più scandalosa non è questa. Bossino, considerate le sciocchezze che dice, può tifare per chiunque, anche per il Burundi. Ciò che sorprende e indispettisce è che l’erede di Bossi, che in quanto a quoziente intellettivo e preparazione scolastica non sembra brillare più di tanto, se è vero che ha dovuto sostenere per tre volte l’esame di maturità, partecipi insieme al padre a vertici ad altissimo livello in casa di Berlusconi per discutere di riforme istituzionali. Ma in che mani sono finiti gli italiani? Vada per Umberto, il “senatur” che si è conquistato con le sue (discutibili) battaglie politiche il consenso, vada per Maroni, Calderoli e tutti gli altri che i voti, comunque, se li conquistano sul campo. Ma Renzo Bossi che c’entra? Solo perché è il figlio prediletto del “senatur” dev’essere promosso leader d’ufficio? Stiamo davvero combinati male. Peggio di noi sta Berlusconi, che adesso non solo deve sopportarsi il padre, ma anche il figlio, e riceverlo con tutti gli onori a casa sua. Il suo futuro, infatti, dipende sempre più dall’alleanza con la Lega, che ormai sta erodendo il consenso al Pdl in tutte le regioni del nord. Una via di salvezza, però, Berlusconi ce l’avrebbe. Mantenere le promesse fatte al mezzogiorno d’Italia, a quelle regioni del sud nelle quali riscuote ancora consensi a valanga. Voti che, se dovessero rimanere ancora senza riscontri, perderebbe in un batter d’occhi. Allora sì, che saremmo tutti, definitivamente nelle mani di Bossi. Anche per questo, ai mondiali, tifiamo tutti per l’Italia.


2

24 aprile 2010

PUGLIA/Regione

i 30 consiglieri regionali della basilicata

I problemi di Vendola U

na giunta per metà al femminile (sette assessori), senza un vice presidente e con una nuova configurazione delle deleghe di governo. E’ questa la bozza che ha in mente il governatore Vendola per il suo terzo esecutivo nominato dal 2005. A pochi giorni dalla proclamazione (martedì 27 aprile) del presidente da parte della Corte d’appello i giochi sembrano fatti, ma le fibrillazioni all’interno dei partiti non mancano. Anzi. Durante le consultazioni sono scoppiate diverse polemiche. Si litiga sui numeri, ma anche sui nomi. Vendola ha immaginato una giunta con cinque posti al Pd, quattro tecnici esterni, due assessorati a Sinistra e Libertà, il suo partito e uno a testa per Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e la civica La Puglia per Vendola. Ma il partito democratico, il più rappresentativo con metà dei consiglieri eletti in via Capruzzi, chiede almeno sei deleghe e la presidenza del consiglio regionale (Onofrio Introna Sel il nome scelto da Vendola). Tra i democratici, divisi all’interno, è partita la controffensiva al cesarismo del governatore. Che vuol vestire i panni dell’asso pigliatutto indicando una squadra di governo infarcita di filo vendoliani, anche di estrazione Pd, oltre ai tecnici e ai rappresentanti della sua area (Fed, Sel e Puglia per Ven-

Vendola (foto Today ®)

dola). In questo contesto s’inserisce l’ambizione personale del segretario del partito Sergio Blasi che vorrebbe lo scettro di vice presidente nonostante la contrarietà dei leader nazionali (Bersani-D’Alema). Anche Vendola non è d’accordo sulla collocazione di Blasi. E in attesa che il partito risolva il caso scalpita pure l’Italia dei valori per la negazione dei due assessorati richiesti. Lo stesso Di Pietro è stato durissimo dopo che Vendola ha offerto un solo dicastero e per giunta non di peso all’Idv. “Non potrà mai fare il leader del centrosinistra nel 2013”, ha tuonato l’ex magistrato dopo il vertice a Bari con i suoi emissari. Il manico del coltello, tuttavia, è saldamente nelle mani di Nikita il rosso che usando bastone e carota dovrebbe perfezionare l’operazione giunta in pochi giorni. Sui nomi della squadra gli scenari restano aperti e il negoziato con i partiti sarà serrato. Nella griglia degli intoccabili ci sono certamente i super tecnici Tommaso Fiore e Angela Barabanente alla sanità e all’urbanistica. In odore di riconferma anche l’assessora alla cultura Siliva Godelli, in bilico quello dell’economista Gianfranco Viesti. Per il Pd Vendola vorrebbe la salvaguardia delle quote rosa e, dunque, almeno tre donne su sei se sarà questa l’opzione numerica. I papabili al posto sono quasi tutti uscenti: Elena Gentile, Guglielmo Minervini, Fabiano Amati, Loredana Capone e la new entry Antonio De Caro, l’assessore del comune di Bari. In quota ai dipietristi Vendola vorrebbe, invece, l’ex piemme Lorenzo Nicastro. Per la Federazione della sinistra sembra in vantaggio Maria Campese della direzione nazionale della Fed. Nella Puglia per Vendola, infine, finirebbe l’assessore uscente all’agricoltura Dario Stefano, espressione dell’area moderata. Con gli incarichi del sottogoverno (Acquedotto, Fiera del levante ed altri enti), infine, si dovrebbe chiudere il cerchio delle nomine che prevede vari contentini, tra gli altri, a Repubblicani, Radicali e altre formazioni minori della sinistra radicale. Francesco Iato

La sede della Regione Basilicata

basilicata/Regione, la nuova giunta

De Filippo apre alle donne U

na giunta al femminile. E’ quella varata dal rieletto presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo. La nuova squadra è composta da sei assessori: due eletti in Consiglio e quattro esterni e di questi ultimi, tre sono donne. Alle attività produttive, politiche delle imprese, innovazione tecnologica, è stato scelto il consigliere regionale del Pd, Erminio Restaino. Alla Salute, sicurezza e solidarietà sociale, servizi alla persona e alla comunità, va l’ex presidente di Confindustria, Attilio Martorano. All’ambiente, territorio, politiche della sostenibilità, il segretario regionale dell’Udc, Agatino Mancusi, che è stato nominato anche vicepresidente della giunta. All’agricoltura, sviluppo rurale, economia montana, c’è una donna ed è la segretaria dell’Api, nonché ex dirigente nazionale di Confcooperative, Vilma Mazzocco. Alla formazione e cultura, lavoro e sport, l’assessore nominato è Rosa Mastrosimone, nella passata legislatura consigliere regionale, non rieletta nelle elezioni del 28 e 29 marzo scorso. La Mastrosimone, che ha ricevuto anche la delega alla semplificazione amministrativa, subentra dopo appena un giorno dal varo ufficiale della giunta, a Donato Viggiano, direttore del centro Enea di Rotondella, incompatibile con il ruolo ricoperto al centro di ricerche lucano. Altro assessore donna, chiamato a guidare il dicastero delle infrastrutture è Rosa Gentile, dirigente della Camera di Commercio di Matera. Insomma tante le sorprese e le esclusioni eccellenti. Per la prima volta nella storia della Regione Basilicata entrano tre donne nell’esecutivo. Ma non è il solo motivo di novità.

Quattro dei sei dei componenti della nuova giunta sono politici ed esponenti diretti dei partiti: Restaino, Mancusi, Mazzocco e Mastrosimone. Gli altri due sono espressione della cosiddetta società civile, o comunque non direttamente legati alla politica. C’è Attilio Martorano che rappresenta il mondo imprenditoriale lucano. Fa parte della nuova squadra anche Rosa Gentile, esperta di imprenditoria femminile all’interno della Camera di Commercio di Matera in cui è anche responsabile del settore artigianato della giunta camerale ed è componente del Comitato Pari Opportunità presso il Ministero del Lavoro. Quanto ai partiti, poi, ne restano fuori diversi. Mentre il Pd si ritrova con un solo assessore, sono assenti i Popolari Uniti, che avevano chiesto la riconferma di Antonio Potenza alla sanità; Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) attestata sulla nomina senza alternative di Giovanni Rondinone, e i Socialisti indisponibili ad un’ipotesi di staffetta con Sel in rappresentanza della sinistra della coalizione. Infine una curiosità: per i nuovi assessori il neo governatore ha già previsto delle “restrizioni”. In pratica dovranno arrivare in Regione con l’auto propria, comprare con i propri soldi i giornali e fare telefonate personali con il cellulare regionale, premettendo un codice. De Filippo, che per primo utilizzerà l’auto personale per raggiungere il palazzo di Via Anzio, ha giustificato le nuove direttive con la necessità di caratterizzare il governo regionale con sobrietà, semplicità e umiltà. La somma risparmiata verrà investita per il volontariato, le associazioni e per soccorrere le Alessandro Boccia povertà.

la nuova giunta de filippo

Vito DE FILIPPO UNITI PER LA BASILICATA 46 anni - Scrittore, giornalista e pubblicista Preferenza ricevute: 202.980

Felice BELISARIO UNITI PER LA BASILICATA 60 anni Senatore

Maria ANTEZZA UNITI PER LA BASILICATA 44 anni Rag. e Perito Comm.le

Marcello Pittella pD 47 anni Medico chirurgo

Vincenzo Folino pD 51 anni Impiegato amministrativo Preferenza ricevute: 8.507

Pasquale Robortella pD 47 anni Rappr. di Commercio Preferenza ricevute: 6.261

Luca Braia pd 41 anni Imprenditore

Erminio Restaino pD 56 anni Politico

Vincenzo Santochirico pd 50 anni Avvocato Preferenza ricevute: 4.916

Vincenzo Viti pd 69 anni Dir. rivista innovazione Preferenza ricevute: 4.609

Enrico Mazzeo Cicchetti idv 57 anni Medico Preferenza ricevute: 4.681

Nicola Benedetto pisticci idv 54 anni Imprenditore Preferenza ricevute: 3.765

Antonio Autilio idv 57 anni Avvocato

Agatino Lino Mancusi udc 56 anni Medico

Vincenzo Ruggiero udc 51 anni Medico

Preferenza ricevute: 3.723

Luigi CARMINE SCAGLIONE POPOLARI UNITI 51 anni Giornalista Preferenza ricevute: 2.885

Rocco vita PSI 60 anni Medico

Alessandro singetta API 50 anni Avvocato

Giannino Domenicantonio romaniello Sel 57 anni Sindacalista Preferenza ricevute: 1.773

Nicola Giovanni pagliuca PER LA BASILICATA 48 anni Commercialista Preferenza ricevute: 93.204

Romeo Emilio sarra pDl 58 anni Impiegato

Mariano Antonio Pici pdl 48 anni Medico

Gianni ROSA pDl 45 anni Commercialista

Paolo castelluccio pDl 50 anni Imprenditore

Michele napoli pdl 40 anni Avvocato

Mario VENEZIA pdl 50 anni Medico

Preferenza ricevute: 5.170

Preferenza ricevute: 3.093

Preferenza ricevute: 2.674

Preferenza ricevute: 4.412

Vito DE FILIPPO

Presidente UNITI PER LA BASILICATA 46 anni Scrittore, giornalista e pubblicista Agatino Mancusi Vicepresidente, Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità UDC - 56 anni Medico

Rosa Gentile Infrastrutture, Opere pubbliche e Mobilità

Attilio Martorano Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, Servizi alla persona e alla comunità 43 anni Imprenditore Erminio Restaino Attività Produttive, Politiche dell’Impresa, Innovazione Tecnologica PD - 56 anni Politico

47 anni Insegnante

Preferenza ricevute: 3.586

Preferenza ricevute: 11.363

Preferenza ricevute: 5.024

Preferenza ricevute: 3.885

Preferenza ricevute: 1.850

Preferenza ricevute: 3.663

Preferenza ricevute: 3.441

Preferenza ricevute: 3.079

Preferenza ricevute: 2.930

Vilma Mazzocco Agricoltura, Sviluppo Rurale, Economia Montana api 48 anni Imprenditrice

Franco Carmelo Mario mattia pdl 69 anni Generale del Corpo Forestale Preferenza ricevute: 2.784

Alfonso Ernesto navazio io amo la lucania 52 anni Ingegnere Preferenza ricevute: 3.713

Rosa Mastrosimone Formazione, Lavoro, Cultura e Sport e delega alla semplificazione amministrativa IDV - 46 anni Insegnante

Roberto falotico basilicata per pagliuca 47 anni Politico Preferenza ricevute: 2.905

Francesco mollica mpa 50 anni Dipendente Pubblico Preferenza ricevute: 1.866


3

24 aprile 2010

barche/A Brindisi

Accordo col Canada D

a qualche giorno, Puglia e Canada della nautica da diporto sono più vicine. Un abbinamento inconsueto, che però attira molta curiosità. A Brindisi, al salone della nautica che si è chiuso la scorsa settimana, col supporto operativo dello Sprint Puglia, lo spor-

notizie in brevE BARI, IN SPIAGGIA IL 15 MAGGIO? Aprire gli stabilimenti balneari dal 15 maggio per contribuire così alla promozione turistica del territorio e alla creazione di nuovi posti di lavoro. La proposta è del presidente della provincia di Bari, Schittulli. Alla proposta ha già aderito il lido “La Baia” di Bari Palese.

TARANTO, BIBBIA MISTERIOSA Tutto è iniziato quando una signora ha cominciato a pregare per una persona colpita da una malattia. Una mattina la donna si è accorta che sulla sua Bibbia, da cui non si separa mai, alcuni passi del profeta Gioele, dell’Antico Testamento e dei Vangeli erano sottolineati con la matita.

Bertolaso in visita a Montaguto

MONTAGUTO/“La ferrovia riaprirà entro maggio, la statale a giugno”

Le promesse di Bertolaso G

uido Bertolaso è così sicuro da lasciarsi andare anche alle promesse. Cosa non facile, e nemmeno consueta per un capo della Protezione Civile che conosce a quali rischi si va incontro quando si ha a che fare con movimenti di terra come quello in atto a Montaguto, fra la Puglia e la Campania. Ma stavolta, Bertolaso, ha voluto scommettere, ed ha promesso che entro il mese di maggio la linea ferroviaria che collega la Puglia con Napoli e Roma, interrotta a Montaguto dalla frana, verrà ripristinata. Entro giugno verrà riaperta anche la strada statale 90. I cronisti hanno preso nota, e adesso, l’orologio è partito. Guido Bertolaso, mercoledì scorso, è stato nuovamente sulla frana e con l’aiuto dei tecnici ha potuto rendersi conto di persona della situazione e di come procedono i lavori. C’è da rimuovere qualcosa come un milione di metri cubi di terreno ed argilla venuti giù dalla montagna, ma al tempo stesso, bisogna frenare il movimento franoso, per non rendere inutile tutto il lavoro che si fa a valle. Ci sono già due aziende esperte del settore che stanno compiendo miracoli, lavorando 18 ore al giorno. Ma fra poco, si lavorerà 24 ore su 24 grazie agli impianti di illuminazione che il Genio Militare arrivato da Foggia sta predisponendo. Proprio ai 130 uomini del Genio Guastatori, Bertolaso ha voluto dedicare buona parte della sua visita a Montaguto, per definire con essi le varie fasi di intervento e, soprattutto, i tempi. Ogni giorno di interruzione di ferrovia e strada, costa alla comunità parecchi soldi. Altrettanto ci rimette Trenitalia. Ma la Protezione Civile rischia

di rimetterci la credibilità, se è vero che già quattro anni fa il problema era stato posto all’attenzione di Bertolaso che lo aveva delegato alla Regione Campania ed al suo commissario straordinario, Bassolino. Adesso, Bertolaso scarica le responsabilità proprio su Bassolino. Il commissario campano -dice- non ha fatto niente per evitare che la situazione degenerasse. In quattro anni ha solo avviato studi geologici peraltro mai ultimati, e si è preoccupato soltanto di conservare il lavoro al personale degli uffici addetti. Anche per questo, stavolta, Bertolaso non è disposto a delegare nessuno. Il Governo, proprio mercoledì, gli ha affidato l’incarico di nuovo commissario dotato di poteri d’emergenza, mettendogli subito a disposizione 2,5 milioni di euro per gli interventi immediati ed altri 19 per quelli a medio termine. In bilancio ce ne sono un’altra quindicina per ultima-

re i lavori, ma la previsione è che ce ne vorranno parecchi altri per poter ritenere definitivamente chiuso il problema. C’è da prendere atto che adesso -finalmentequalcosa si muove. Finora, a Montaguto, si era mossa solo la frana, uccidendo strada e ferrovia e l’economia di una intera valle. Bertolaso ispezionerà i luoghi ogni settimana, così ha promesso. Non solo. Ha intenzione di convocare subito un vertice con gli amministratori locali, e con in testa i presidenti delle regioni Puglia, Vendola e Campania, Caldoro per le necessarie sinergie e per mettere a tacere tutte le polemiche. Ormai ciò che è stato, è stato -ha detto-ora dobbiamo pensare a risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Certamente, non ci vorranno altri quattro anni, e nemmeno quattro mesi. La frana non sarà più un problema a partire da subito, fine maggio e fine giugno, parola di Bertolaso.

tello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese e la collaborazione del distretto produttivo della nautica da diporto pugliese, si è tenuto il primo incontro tra le due realtà economiche. Il seminario, intitolato Paese Canada, ha offerto un importante momento di conoscenza reciproca, durante il quale è stata illustrata una situazione decisamente vantaggiosa agli imprenditori pugliesi intenzionati ad investire in Canada, e viceversa. Ad illustrare i dettagli dell’incontro è stata la coordinatrice dello Sprint Puglia, Teresa Mulloy, coadiuvata dalla delegata per l’Italia della Camera di Commercio di Montreal, Caterina Meglio e il direttore dell’Association Maritime du Quebec, Yves Paquette. Quest’ultimo ha evidenziato come la maggior parte della popolazione canadese vive ad una distanza non superiore ai 20 km da un bacino idrico, e per questo, avere una barca, per noi -ha detto- è assolutamente normale. Il direttore dell’associazione nordamericana ha spiegato come un buon esito degli investimenti nel mercato canadese cui si può aggiungere anche quello statunitense, sia favorito da un regime fiscale favorevole, una bassa inflazione e dal sostegno garantito alle imprese dal Governo, oltre che da un costo del lavoro più basso. Solo lo scorso anno -ha detto Paquette- sono state vendute 66mila imbarcazioni e, nonostante gli effetti della crisi, la crescita del mercato è abbastanza sostenuta, aggirandosi intorno al 10 per cento. In Canada, le imprese cantieristiche pugliesi potranno esportare esperienza e qualità maturate in una lunga tradizione artigianale che contraddistingue il lavoro dei cantieri navali sparsi sul territorio. Le iniziative in tal senso saranno sostenute e accompagnate dalla supervisione degli organismi regionali pugliesi

SALENTO/La discussione sul raddoppio della statale 275 approda in Consiglio di Stato a Roma

Ambientalisti contro politici è guerra sulla Maglie-Leuca

C

ollega Maglie con il capo di Leuca, ma arriva sino a Roma la guerra per la statale 275, una diatriba che da politica è diventata giudiziaria, ed è ora in discussione davanti al Consiglio di Stato. Il progetto porta la data del 2004 e prevede l’allargamento, anzi, il raddoppio della strada che, specialmente d’estate, diventa impercorribile. Ma sul suo tracciato e, soprattutto, sul suo allargamento, non tutti sono d’accordo, ed in particolare gli ambientalisti che ritengono devastante l’impatto della strada con l’ambiente della parte più estrema ad est dell’Italia. Gli ultimi 7 km della strada andrebbero a stravolgere il panorama e decreterebbero la morte di ben 4mila piante di ulivi secolari. E’ quella che scende da san Diana fino al rondò di Finibusterrae, dov’è prevista anche la realizzazione di un viadotto. Fino a quando non si è arrivati alla vigilia dei lavori, il problema è rimasto sotto la cenere. Ma adesso che, col rischio di perdere i finanziamenti, si tratta di ben 288 milioni di euro, il progetto è stato sollecitato e divenuto esecutivo, si

Un tratto della SS275 Maglie-Leuca

è scatenato il putiferio. Gli ambientalisti e la Regione hanno fatto ricorso al Tar di Lecce che ha dato loro ragione, seppure in parte. Il Tar ha deciso di far stralciare dal progetto gli ultimi 7 km e ridisegnare il tracciato. Ma la Provincia di Lecce, prima sostenitrice del raddoppio, non è d’accordo, ed ha fatto immediatamente ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione dei giudici amministrativi di Lecce. Il ricorso è stato presentato nei giorni scorsi e verrà discusso a breve. Sostiene la Provincia, che il Tar di Lecce abbia assunto la decisione senza ascoltare il parere dei 15 comuni interessati al tracciato della strada. Ma come si fa a sentire ragioni di enti esterni (Regione e Ambientalisti) senza tener conto che i diretti interessati, i comuni che d’estate muoiono di traffico, sono d’accordo per il raddoppio? E ancora, cosa ne sarà dei finanziamenti, se anche il Consiglio di Stato boccerà il progetto? La soluzione potrebbe essere lo stralcio degli ultimi 7 km ancora da finanziare, prevedendo un nuovo tracciato.

LECCE, FILM SU ALDO MORO A Lecce giornata in onore di Aldo Moro. Nell’occasione è stato presentato “La verità negata”, titolo di una pellicola scomoda che dopo trent’anni rappresenta il primo vero film di inchiesta che sia mai stato girato sul caso dello statista salentino ucciso dalle Br.

LONDRA STUDENTI FERMI A causa della nube di cenere del vulcano islandese, una scolaresca di Termoli in gita, è rimasta bloccata a Londra più del previsto. Dal Molise sono partiti due autobus che hanno prelevato ragazzi e professori dalla località francese di Calais.

ANESTETIZZANTE IN SEXY SHOP è stato denunciato il titolare di un sexy shop di Campodipietra (Cb) ed il suo locale messo sotto sequestro quando i carabinieri, dopo un controllo, hanno trovato prodotti contenenti un anestetizzante e venduti per combattere l’eiaculazione precoce.

INCENDI DOLOSI NEL SALENTO Sono entrambi di natura dolosa gli incendi che a Lequile e Supersano, nella stessa notte, hanno rispettivamente distrutto un’auto in disuso ed annerito la saracinesca di una profumeria. Indagini sono in corso per capirne i moventi.

ACCOLTELLATO A S.VITO NORMANNI Restano molto gravi le condizioni di Cosimo Gatti, il 47enne accoltellato mentre era per strada nei pressi di un bar a San Vito dei Normanni. Arrestato il presunto responsabile. All’origine del fatto un’auto fatta sparire.

isernia, sventa suicidio Un carabiniere di Isernia, non in servizio, ha salvato un uomo di 44 anni mentre tentava di lanciarsi dal viadotto Pettoranello e lo ha dissuaso dal compiere il gesto estremo. Poco dopo è arrivata un’ambulanza.

BARI , BIMBO IN COMA è in coma al Policlinico di Bari un bambino di 5 anni che, secondo il racconto della mamma, ha fatto un volo di un metro dal soppalco della sua cameretta dopo aver preso alcuni giocattoli. I dottori si sono riservati la prognosi.


4

24 aprile 2010

IDROCARBURI/No dagli ambientalisti

Le Tremiti col petrolio

N

Pozzo petrolifero in Val d’Agri

PETROLIO/Ma l’oro nero finirà tra 20 anni

La Basilicata, Texas italiano I

l Texas italiano? E’ la Basilicata. Non si tratta di uno spot pubblicitario, ma è la realtà che vive da alcuni anni la piccola regione del Sud Italia per via dello sfruttamento dei suoi giacimenti petroliferi. Il primo in Val d’Agri, dove l’Eni ha già realizzato 34 pozzi, altri 13 li ultimerà nei prossimi anni. Qui attualmente vengono estratti quotidianamente 95 mila barili di greggio che potrebbero col tempo aumentare. Situazione altrettanto positiva nell’altro giacimento, quello di Tempa Rossa, che dovrebbe diventare operativo nel 2015, e che mediante la creazione di un altro pozzo in aggiunta ai 5 già esistenti, comporterà un aumento della produzione nazionale di circa 50mila barili al giorno di petrolio e 350mila metricubi al giorno di gas. Insomma a conti fatti già oggi dalla Basilicata proviene circa il 6 per cento del greggio consumato in Italia, quota destinata a raddoppiare quando lo sfruttamento di Eni e Total sarà a pieno regime. Ma grazie all’oro nero stanno piovendo sulla regione tanti soldi: l’ammontare delle risorse incassate dalla Regione Basilicata nel periodo 1997 – 2008, per le concessioni di coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi rilasciate e ricadenti nel territorio regionale, è pari complessivamente a 401,76 Meuro, di cui 391,74 Meuro ottenuti per le attività di estrazione effettuate in Val d’Agri, mentre la restante parte, 10,03 Meuro, sono risorse dovute per le altre concessioni di coltivazioni. Nel 2009 l’ammontare delle royalties incassate dalla Regione sono state di 114,33 Meuro. In totale sino ad oggi nelle casse regionali sono entrati 516,09 Meuro. Secondo calcoli dell’Eni, Regione ed enti locali riceveranno nell’arco di vent’anni circa 1 miliardo di euro, un po’ meno di un terzo dell’intero bilancio regionale. Cifra a cui dovrà essere aggiunta quella erogata dalla compagnia francese Total che, in base ad altri calcoli, dovrebbe essere di un’entità non di molto inferiore. I termini dell’accordo tra la Regione e la società transalpina sono più vantaggiosi rispetto a quelli che alcuni anni fa furono concordati tra la stessa Regione e l’Eni. La Total verserà alle popolazioni della Basilicata non solo il 7 per cento di royalty, ma anche 50 centesimi di euro a barile su una quotazione base del greggio pari a 40 dollari. Inoltre, la società petrolifera

Anno I - n.8 – 24 aprile 2010 Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Bari n. 14 del 3 marzo 2010 Direttore responsabile Giovanni Magistà Proprietario ed Editore Converprint s.r.l. Stampa Multicom Media Service 101 Wingold Avenue, M6B 1P8 Toronto, Ontario (Canada) Telefono: 416-785-4311 ext. 239 Direzione-Redazione-Pubblicità Via Polignano 5 - Conversano E-mail redazione@suditalianews.com

francese finanzierà con 3 milioni di euro l’allestimento di una rete di monitoraggio ambientale, con un altro milione e mezzo la manutenzione ventennale degli impianti, con almeno mezzo milione l’anno interventi per lo sviluppo della zona e con altri 250 mila euro la sponsorizzazione del turismo. Ma non è tutto. La Total finanzierà nell’area industriale di Guardia Perticara un impianto per lo stoccaggio del gas estratto dai pozzi che sarà ceduto gratuitamente alla Regione Basilicata che proprio grazie all’intesa sul gas, ha costituito una società energetica pubblica che venderà poi il metano ottenendo in cambio elettricità a prezzi più bassi rispetto al resto d’Italia. Ma questa importante risorsa prima o poi è destinata ad esaurirsi. Le stime dell’Eni relativamente alla sua concessione parlano di riserve pari a circa 500 milioni di barili, mentre nella zona di Tempa Rossa, ci sono almeno altri 420 milioni di barili. E se consideriamo che il consumo annuale petrolifero in Italia è di circa 1 milione 800 mila barili al giorno, nel sottosuolo lucano c’è potenzialmente tanto greggio quanto tutto il Paese ne può consumare in oltre vent’anni. Alessandro Boccia

el mare Adriatico c’è petrolio. Non è una novità, visto che al largo delle coste marchigiane ed emiliane già lo si estrae, insieme al metano, ma stavolta le attenzioni sono rivolte più verso sud. A molte compagnie petrolifere fa gola il basso Adriatico, dove di certo ci sono depositi di idrocarburi, anche se, affermano alcune fonti, non di ottima qualità, e nemmeno inesauribili. Ma, nonostante questo, la corsa ad ottenere le autorizzazioni per le trivellazioni è iniziata, e sta destando molta preoccupazione nelle popolazioni locali, pugliesi ed abruzzesi in particolare. Si sono appena spenti gli echi della mobilitazione popolare contro la possibilità di avviare ricerche petrolifere nel basso Adriatico fra Monopoli e Fasano, che già se ne preannuncia un’altra, di identiche proporzioni, per evitare che le ricerche si facciano in un altro luogo molto più sfruttabile turisticamente, le isole Tremiti. In poco meno di un decennio, il Ministero per l’Ambiente ha concesso ben 17 autorizzazioni a trivellare i fondali marini per le ricerche petrolifere in 7 regioni italiane. L’ultima in ordine di tempo riguarda la compagnia irlandese Petroceltic Elsa, che ha chiesto il parere positivo per sondare il mare davanti al lago di Lesina, a 12 km dalle Tremiti ed 11 dalla costa, ed un’altra per fare la stessa cosa a 7,5 km dalla foce del fiume Fortore che segna il confine fra Puglia e Molise. Per la prima richiesta è già arrivata l’autorizzazione. Per la seconda sarebbe questione di giorni. La Regione Puglia ha già provveduto a dare parere contrario, con una legge ad hoc che ha stabilito che la parte pugliese del mare Adriatico non è sfruttabile per ricerche o sfruttamento di pozzi petroliferi. La materia, tuttavia,

è di competenza del governo centrale, e su questo punto si aprirà un difficile contenzioso politico. Fanno certamente più effetto le proteste delle popolazioni interessate, disposte a tutto pur di non consentire le trivellazioni. Così è stato per Monopoli, la cui protesta, in piena campagna elettorale, è arrivata sui tavoli di Palazzo Chigi, bloccando la concessione già data ad una società inglese. Ma nemmeno le Tremiti staranno con le mani in mano. Il combattivo sindaco del piccolo comune dell’arcipelago, Giuseppe Calabrese, amico di Gheddafi, ha convocato proprio sulle isole, lunedì prossimo, un vertice di tutti gli amministratori della provincia di Foggia per decidere iniziative comuni e fare la voce grossa nei confronti del governo centrale. Il mare delle Tremiti è ritenuto uno dei paradisi subacquei da difendere per il bene dell’umanità, come si può pensare di andare a perforarlo per trovare il petrolio? E poi, ci fossero, in Adriatico, giacimenti tali da soddisfare le esigenze di un’intera nazione, si potrebbe anche capire, ma per quel poco che dovrebbe essercene, ne vale proprio la pena? Peraltro, secondo gli esperti, il petrolio ricavabile dai giacimenti del basso Adriatico sarebbe di cattiva qualità, bituminoso, con un alto grado di idrocarburi pesanti, e ricco di zolfo. Oltretutto, non porterebbero alcun vantaggio economico alle popolazioni interessate, così come il caso Basilicata dimostra. Quello che causerebbero -sostengono gli oppositori- è un danno enorme in termini ambientali, ed a farne le spese sarebbe in primo luogo il turismo, se di fronte a coste bellissime sorgessero mostri di acciaio che spingono sulle rive bitume e catrame.

BRINDISI/Si spera nell’intervento della Regione

Alenia Aeronavali verso la chiusura

valorizzare la percoca di canosa La percoca di Canosa potrebbe essere inserita tra i frutti con il marchio ‘Prodotti di Puglia’, come avviene già per il carciofo violetto, l’uva, l’asparago e le ciliegie.

LECCE, SPACCA VETRI A PROSTITUTA Non era evidentemente soddisfatto della sua prestazione e per questo un uomo di 30 anni di Surbo (Le), si è scagliato contro la casa di una prostituta dominicana, distruggendo alcune vetrate.

FOGGIA, INCIAMPA SULLE CIABATTE Un senegalese che vendeva cd falsi a Foggia, per scappare ad un controllo della Guardia di Finanza, è inciampato sulle sue ciabatte ed è andato a sbattere contro un’auto. Per lui dieci giorni di prognosi in ospedale e denuncia.

INCIDENTE AEREO NEL SALENTO Le ipotesi sono o il malore del pilota o un’avaria del velivolo: per ora non si trovano risposte certe all’incidente aereo in cui ha perso la vita un farmacista di Ostuni, il cui bimotore è precipitato a San Cataldo.

SERIE TV RAI A CISTERNINO Ricky Tognazzi è a Cisternino (Br) per cercare comparse che appariranno nella sua serie tv da girare in zona e che dovrebbe andare in onda sui canali Rai.

Costerà 160mila euro e sarà pronto entro maggio nella Marina di San Cataldo il primo stabilimento balneare in Italia pensato per i disabili. I prezzi saranno agevolati e si potranno noleggiare anche sedie galleggianti per un bagno in tranquillità.

mercato auto, puglia ok

N

Si facevano pagare per la droga su internet, attraverso PayPal o un vaglia postale online. Così sono stati arrestati dall’Antimafia di Bari alcuni spacciatori delle province di Foggia e Bat.

LIDO PER DISABILI NEL LECCESE

In crescita anche l’usato

el 2009 il mercato dell’auto in Puglia ha avuto un andamento migliore che a livello nazionale, sia per quanto riguarda le immatricolazioni di nuove vetture, che la vendita di vetture usate. Le auto nuove vendute in Puglia nel 2009 sono state 85.517 contro le 77.198 del 2008. La crescita è del 10,8% contro un decremento nazionale dello 0,2%. Questo risultato è stato possibile grazie al fatto che i pugliesi hanno saputo approfittare più degli altri italiani degli incentivi alla rottamazione pagati dal Governo, ed hanno acquistato molte più auto ecologiche. Le cose, come dicevamo, sono andate bene anche sul fronte dell’usato, dove le vendite sono cresciute del 3,8% a fronte di un calo nazionale del 3,6%. Le province in cui le vendite nuove autovetture hanno conosciuto un vero e proprio boom sono state quelle di Foggia e Bari, mentre l’usato si è venduto maggiormente a Lecce. Una curiosità riguarda il fatto che i baresi non hanno un buon feeling con l’usato. Nel 2009, infatti, contrariamente alla media regionale, in provincia di Bari la vendita di auto usate è calata del 5,5%.

notizie in brevE PUGLIA, SOLDI DROGA ONLINE

Lo stabilimento Alenia di Brindisi

B

rindisi diventa sempre più polo di attrazione per l’industria aeronautica pugliese ed italiana, ma nonostante questo, e nonostante il settore sia in crescita, c’è un’azienda che chiude. E’ l’Alenia Aeronautica, già Aeronavali di Venezia ed Alenia Aeronavali, una piccola azienda, ma molto specializzata nelle riparazioni aeronavali. Alenia, del gruppo Finmeccanica, ha deciso di trasferire l’attività a Venezia, accorpando i macchinari. Nel settore, sostengono in Finmeccanica, conviene più costruire che riparare. E d’altra parte, in Puglia, Alenia sta facendo fortuna a Grottaglie, dove costruisce una parte della fusoliera del nuovo 787 della Boeing. Non a caso, l’azienda non intende licenziare i dipendenti dello stabilimento brindisino, ma riciclarli a Grottaglie. Su 74 dipendenti, Alenia ne vuol trasferire 49 a Grottaglie, mentre prevede la cassa integrazione fino al pensionamento per gli altri 25. Le maestranze, però, non sono d’accordo. I sindacati hanno aperto un tavolo di trattativa con Alenia,

ma nel vertice di mercoledì scorso, a Roma, non sono emerse novità positive. L’azienda appare fortemente decisa a chiudere l’attività brindisina, e sostiene che non sta uccidendo l’occupazione, ma solo accorpando le sue attività. Nessuno resterebbe, in fin dei conti, senza lavoro. Ma la chiusura del settore delle riparazioni aeronavali toglierebbe a Brindisi una specificità che ne fa un polo di attrazione molto rispettato nel settore. La Puglia aeronautica, terza regione italiana nel settore, perderebbe una tipicità di grande rilievo, anche se non di grandi guadagni. Anche per questo, la Regione ha deciso di dare una mano al Comune di Brindisi ed alla Provincia, che hanno deciso di insistere su Alenia perché riveda la sua posizione. Un nuovo vertice è stato programmato per la prossima settimana. Alenia ha molte trattative aperte con la Regione Puglia, soprattutto sul piano degli investimenti. Anche di questo, i vertici della società di Finmeccanica non potranno non tener conto.

PICCOLA STAR BARESE IN TV Si chiama Gigi Perchiazzi, ha 10 anni e partecipa alla trasmissione del sabato sera di Rai Uno, ‘Ti lascio una canzone’. Nella prossima puntata duetto con Gigi D’Alessio.

SEQUESTRO TONNO ROSSO A TARANTO Sono stati sequestrati dalla Capitaneria di Porto 650 Kg di tonno rosso, pescati illegalmente nelle acque del Golfo di Taranto. La pesca di tonno rosso è regolamentata, perché si tratta di specie in estinzione.

MATERA, ARRESTO PER STALKING E’ stato arrestato un giovane materano di 24 anni perché minacciava in maniera aggressiva via sms la ragazza che lo aveva lasciato nel febbraio scorso. Domenica, inoltre, ha danneggiato un’auto in cui si trovavano la ex ed un’amica.


5

24 aprile 2010

D

a lunedì scorso il corpo di san Pio riposa nella nuova cripta, ricavata nella chiesa che porta il suo nome, progettata da Renzo Piano ed inaugurata sei anni fa. Una traslazione scontata da anni, ma contro la quale, fino all’ultimo, non sono stati in pochi ad opporsi, anche con un ricorso per le vie giudiziarie. Ma, nonostante le polemiche, la cerimonia ha avuto luogo lo stesso, e migliaia di fedeli hanno seguito il percorso, poco meno di mezzo km, che separa la nuova tomba di padre Pio dalla vecchia cripta, nel sotterraneo di Santa Maria delle Grazie. Per san Giovanni Rotondo, la città del frate delle stimmate, è stata un’altra giornata di fede, passione e veleni. Come se non fossero bastate le polemiche sulla traslazione, prima della cerimonia se ne sono levate altre sul sarcofago contenente le spoglie del santo, laccato in oro e argento. Padre Pio non avrebbe voluto riposare in una tomba di oro, è stato il grido levatosi da più parti. Ma è anche vero che il nuovo sarcofago è imponente e adeguato all’importanza del santo, ormai venerato in tutto il mondo. I frati cappuccini del convento che fu di Padre Pio hanno spiegato anche con manifesti fatti affiggere in città che la religione deve seguire i tempi, e che oggi, per attrarre più gente c’è bisogno di impreziosire i luoghi di culto, rendendoli singolari. Senza esagerare, ovviamente, ed è quello che è avvenuto per san Pio. D’altra parte, il centro del Gargano deve ormai la sua esistenza solo ed esclusivamente al frate delle stimmate.

SAN GIOVANNI ROTONDO/Migliaia di fedeli alla traslazione delle spoglie del Santo

San Pio nel suo nuovo sepolcro

foto today ®

Il sarcofago di san Pio

POTENZA/Cerca-famiglie

MOLFETTA/Dal 30 aprile sessione pubblica

Al via il processo per don Tonino

Se ti chiami Palese...

I

l vostro cognome è Palese? E allora, se volete sapere tutto sulla vostra famiglia, conoscerne la storia e magari riabbracciare anche vecchi parenti ancora in vita di cui, magari, ignoravate l’esistenza, non avete che da contattare Rocco Palese, omonimo del candidato del Pdl alla carica di presidente della Regione Puglia, ma che nulla ha a che fare con lui, anche perché il nostro è lucano, di Potenza. Rocco Palese ha l’hobby se non addirittura la specializzazione, di cercare notizie su tutti coloro che, nel mondo, hanno il cognone Palese. Ha anche un sito al quale ci si può collegare per saperne di più e per aggiungere notizie e consigli per rendere la ricerca più facile. L’indirizzo è: http://www.palese.biz. Proprio attraverso questo sito, Rocco è in contatto con tutti i Palese del mondo, pronto a dare loro informazioni e anche ad ospitarli in Basilicata per eventuali ricerche. Proprio in questi giorni, infatti, dagli Stati Uniti sono arrivati in Basilicata Elaine e Larry Palese. Con l’aiuto di Rocco, i coniugi statunitensi cercheranno di saperne di più su un loro antenato, il bisnonno Mario Palese, che fu sindaco di Garaguso, il piccolo centro in provincia di Matera di loro provenienza, fra il 1889 e il 1893. Visto che c’è, Palese li porterà in giro per la Basilicata, facendogli visitare anche Matera, Potenza e Castelmezzano. Finora, Palese ha scoperto famiglie con il suo stesso cognome in varie parti del mondo, oltre che dell’Italia. E sarebbe felicissimo di poterne trovare anche in Canada, a Toronto. Per farlo, basta contattare il suo sito. Il suo sogno nel cassetto è quello di poter organizzare una convention in Basilicata con tutti i Palese del mondo. Una prova generale l’ha già fatta nel 2000, convocando a Potenza i Palese di tutt’Italia.

Da San Pio dipende la vita di san Giovanni Rotondo, dove ha sede anche uno dei più prestigiosi ospedali della Puglia, La Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale che Padre Pio volle realizzare quand’era ancora in vita. L’anno scorso sono stati circa 7 milioni i visitatori saliti sul Gargano per rendere omaggio alla salma di san Pio, un numero impressionante, che lancia il santuario pugliese ai vertici delle classifiche mondiali. E’ vero, la salma di san Pio era esposta dal vivo, mentre adesso è chiusa nel sarcofago e il suo volto non si potrà più vedere. Ma col nuovo tempio, i frati sperano che il flusso di pellegrini non si fermi, anzi venga alimentato sempre più, anche per rilanciare l’economia del paese, nel quale, nell’ultimo decennio, sono sorti centinaia di alberghi e ristoranti. Dal giorno della sua tumulazione, il 26 settembre del ‘68, le spoglie di Padre Pio non avevano mai lasciato la cripta inferiore di santa Maria delle Grazie. D’ora in poi riposeranno in un ambiente molto più spazioso ed accogliente, le cui volte sono decorate con mosaici che rievocano episodi del Vangelo e mettono in parallelo la vita di san Pio con quella di san Francesco d’Assisi. La traslazione è stata autorizzata dal Vaticano.

D

Don Tonino Bello

on Tonino Bello, vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi, morì nella notte del 20 aprile di 17 anni fa, mentre i giovani che egli definiva “sentinelle del mattino” perché trascorrevano le notti sotto la sua finestra negli ultimi giorni della sua vita, lo vegliavano, cantando e pregando. Se ne andò così, stroncato da un male incura-

bile, ancora in giovane età, un prete ed un vescovo scomodo, perché incitava i giovani a rinunciare alla guerra, ed a immergersi anima e corpo nella ricerca della pace. Non mancò chi vedesse in questa sua azione, il tentativo di incitare i giovani alla diserzione. Ma egli voleva solo la pace, non credeva nella guerra, nemmeno come mezzo

di difesa. Non era certo un prete allineato, anzi, era spesso molto lontano dagli schemi, soprattutto quando preferiva, sopra ogni altra cosa, ragionare con i giovani. Di tutto. Dalla politica all’amore, alla pace ed alla guerra. Sognatore e un po’ utopista, era capace però di coinvolgere anche i non credenti, persino gli atei che cercano risposte, grazie alla sua propensione a parlare senza mai negare il dubbio. Il problema dei giovani -diceva- è uno solo: il vuoto di spiritualità, il calo d’entusiasmo generato dall’enfasi delle immagini. E così lavorò nella chiesa pugliese, affinché fosse curato questo male con rimedi appropriati. I giovani lo amavano, e con essi, iniziarono ad amarlo i loro genitori ed i loro amici. 17 anni dopo, la tomba di don Tonino, ad Alessano, il piccolo centro del Salento che gli diede i natali, viene visitata giornalmente da decine e decine di pellegrini, e fra qualche giorno inizierà il processo per la sua canonizzazione. E’ stata fissata, infatti, per il prossimo 30 aprile la sessione pubblica del processo di canonizzazione, in pratica l’avvio della

fase che potrebbe portare, non si sa fra quanto tempo, don Tonino Bello sugli altari. La cerimonia avverrà nella cattedrale di Molfetta, la città nella quale don Tonino morì mentre era ancora vescovo. Sarà monsignor Angelo Amato, attuale vescovo della città, alle 18,30, ad aprirla celebrando la santa messa. Quindi avrà inizio la fase di ascolto dei testimoni che racconteranno le virtù cristiane di don Tonino. Saranno 20 i testimoni che verranno ascoltati, e che con il loro racconto illustreranno e ripercorreranno il lungo percorso di pace tracciato dal vescovo. Poi, il processo entrerà nella segretezza, e si potrà sapere qualcosa sul suo esito positivo solo quando verrà approvato il miracolo che potrà fare don Tonino Santo. Quella del 30 aprile non sarà l’apertura del processo. Il processo di canonizzazione, infatti, è già iniziato due anni fa. In quella sede si decise di avviare una ricerca approfondita su tutto il materiale inedito e privato del vescovo. La ricerca si è protratta per due anni, dopo di che, una volta ultimata, si potrà avviare la fase processuale vera e propria.

ARRIETA, DAL REALITY ALLA REALTà

L

a dirigenza dei Toronto FC, la squadra di calcio che milita nel campionato nordamericano della MLS, probabilmente non crede molto negli italiani visto che da quattro anni non ha mai puntato su nessun giocatore nostrano. Allora bisogna andare a spulciare le formazioni avversarie delle squadre che arrivano in città. E’ stato così che, la settimana scorsa, ci siamo accorti che gli ospiti dei Philadelphia Union schieravano titolare un certo Cristian Arrieta, difensore che in Italia è conosciutissimo più che per le sue qualità di gioco (e ce ne sono) per il fatto di aver partecipato – e vinto – nel 2004 al reality show ‘Campioni, il sogno’. La trasmissione entrava negli spogliatoi, nel campo e nella vita privata dei giocatori del Cervia, squadra romagnola di Eccellenza, in quella stagione allenata dal campione del mondo ‘82 Ciccio Graziani. Ebbene si scopre che Arrieta, nato in Florida ma vissuto e cresciuto in provincia di Novara, ha del sangue salentino ed il collegamento con la terra del Negroamaro non si ferma lì. Il motivo ce lo spiega lui stesso nel dopogara: “Io sono sempre stato leccese perchè mia madre viene da là e quindi è sempre stata la mia squadra del cuore”. Leccese come tifoso, ma anche come giocatore. Infatti il momento di

Cristian Arrieta

maggior spessore nella sua carriera in Italia, dopo anni in serie C2 e quello d’Eccellenza con il Cervia, è stato proprio indossando la maglia giallorossa dei lupetti salentini nel 2006. Anche se solo per sette incontri: “Forse avrei meritato di giocare qualche partita in più – ci racconta caparbiamente - Però diciamo che il mio nome in quel periodo

in Italia, per via del reality show, non mi ha aiutato molto”. Polemiche velate a parte, il 30enne difensore italoamericanosalentino, ha un bellissimo ricordo dell’esperienza leccese: “A parte la parentesi Zeman – dice ridendo – che è un allenatore che fa lavorare molto, ho un bellissimo ricordo di quel campionato di serie B, in

cui sono cresciuto tantissimo. Ho avuto la possibilità di giocare e pertanto sono grato alla dirigenza del Lecce e alla città per l’occasione che mi hanno dato”. Seppur con alcuni anni in serie C alle spalle, passare dall’Eccellenza alla serie B in un sol colpo non dev’essere stato semplicissimo per Arrieta che però, con l’ottimismo che lo contraddistingue, si dice sicuro di non aver sfigurato: “Mi sono impegnato tantissimo ed ho dato tutto, ne sono certo. Allenatori come Graziani e Zeman mi hanno insegnato molto, però quello che ha fatto la differenza nelle squadre in cui ho giocato è stato l’impegno che io ci ho messo e la professionalità, anche se magari per via del reality show la gente pensava che io fossi lì perchè me lo dovevano”. Ma era così? “Assolutamente no. Io mi sono sempre guadagnato tutto e mi posso guardare a testa alta negli occhi allo specchio ogni mattina”. Arrieta l’anno scorso giocava nella USL, serie minore nordamericana, con i Puerto Rico Islanders che hanno sfiorato il titolo. Sono riusciti anche ad arrivare nella semifinale della Champions League centro-nordamericana prima di arrendersi allo squadrone messicano del Cruz Azul. A livello personale, sempre la scorsa stagione, Arrieta è stato votato come miglior difensore della USL.


6

24 aprile 2010

S

coprire la propria regione e farlo con gli occhi innamorati di chi italiano non è grazie ad un documento, ma piuttosto con lo spirito. E’ questo che traspare dai film-documentari di Katalin Eszterhai, produttrice canadese ma di origine ungherese, che un giorno si innamorò dell’Italia, soprattutto del Sud. “Il Sud è nel mio cuore. Ne ammiro la cultura, la storia, la bellezza. Puglia, Molise, Basilicata, Sicilia, Calabria, sono regioni incredibili”. Lunedì alle 6:30pm, al York Woods Library Theatre (1785 Finch Ave. West), la Eszterhai presenterà il suo nuovo lavoro dedicato alla Basilicata, “Land of the Lucani”. Katalin Eszterhai lavora alla realizzazione dei suoi documentari con il marito, George Lajtai, Direttore della Fotografia e membro della Canadian Society of Cinematographers. Insieme hanno aperto nel 2000 una casa di produzione, la Georgicam, conosciuta in tutto il Canada ed anche in Europa per essere stata premiata più volte. Oltre agli interessanti documentari svolti un po’ dappertutto nel mondo, la Georgicam produce anche spot televisivi, video musicali e serie tv. La Eszterhai ci racconta che la preparazione di un documentario sulle regioni d’Italia, dalla sua ricerca di informazioni fino al montaggio finale, dura anche più di un anno. Da dove nasce questo amore per l’Italia? “Quando frequentavo il liceo classico in Ungheria, il mio professore ci incoraggiò ad uno scambio epistolare con l’Italia per imparare la vostra lingua. A me capitò una nonna – ci racconta un po’ ironicamente Katalin – ed in quel momento mi ritenni sfortunata visto che alle altre mie compagne capitarono bei ragazzi italiani”. Ma il destino, si sa, ci riserva sempre tante sorprese. “Infatti la signora prese veramente sul serio il progetto. Mi correggeva gli errori e mi dava consigli. Mi venne anche a trovare in Ungheria. E da lì è scoppiata la passione per la vostra nazione. Ho studiato storia dell’arte italiana e ho imparato la lingua dai libri”. E perchè il Sud l’ha colpita in modo particolare? “Perchè è la culla della cultura. E’ una terra magica, mi sento a mio agio e sembra come un vestito che sia stato ritagliato apposta per me. Evidentemente i mie antenati avranno vissuto lì. Mi ha colpito tantissimo la Sicilia – continua la Eszterhai – e la provincia di Agrigento. Ho fatto un film seguen-

notizie in brevE BRINDISI, E IL SOTTOPASSO? Sarebbero dovuti essere ultimati a novembre 2009 i lavori del sottopasso di via Torpisana, che avrebbe collegato la strada con piazza Crispi e la stazione ferroviaria. Ma ad oggi non sono nemmeno cominciati. Lo denuncia il Pd.

MOLISE, RAFTING SUL BIFERNO In settimana si è svolto in Molise un raduno nazionale dei canoisti. Vi hanno partecipato adulti e bambini che hanno scoperto, divertendosi, le bellezze naturali del Biferno, navigandolo su canoa.

BARI, EDUCAZIONE IN BICICLETTA

DOCUMENTARIO/Presentazione del film dedicato alla Basilicata

Il Canada scopre la ‘Terra dei Lucani’

do la via dell’emigrazione e ho visto che la gente ama la propria terra, anche se purtroppo non le ha dato un lavoro o da mangiare. E’ come un richiamo fortissimo, quello che adesso sento anche io”. Cosa pensa di Puglia e Molise? “Il Molise è un gioiello. Quando ho prodotto il documentario su quella regione, sono stata in almeno 25 paesi. Quello che mi ha colpito in maniera particolare è il forte spirito sannita a cui la gente non riesce a fare a meno. In Puglia sono stata a Foggia, Manfredonia, Bari e Alberobello. Ancora non l’ho scoperta però e sarà il mio prossimo progetto”. Che cosa si aspetta da questa regione? “Tantissimo. Penso solo già a Federico II e a tutti gli spunti che avrà da offrire. Spero di partire per settembre o ottobre”. E della Basilicata, soggetto

dell’ultimo documentario che presenterà lunedì, cosa ci dice? “E’ una regione che esiste, ma non esiste. La gente non la conosce e rimane sempre nell’ombra. Mi ha incuriosito forse proprio per questo. La dovevo vedere. E posso dire che è veramente un posto incredibile”. Qual è il suo scopo e la sua ispirazione? “Il mio compito è promuovere questa cultura, queste terre. Non solo per le bellezze, ma per la gente del Sud con un cuore ed un’ospitalità che forse non esiste in nessun’altra parte del mondo. Mi piace dialogare con le persone e questo mi dà ispirazione”. La serata, che include un rinfresco, è aperta a tutti. Anche i lucani stessi troveranno modo di gradire il film, parola di Rocco Lofranco, uno degli sponsor: “Io da lucano non conoscevo la mia regione. E’ importante venire a guardare questo film così si possono

conoscere le proprie radici e la propria cultura, gli usi e i costumi. Penso che al momento di emigrare, le persone avevano vissuto solo nel proprio paese o in zona, senza conoscere l’intera regione”. La proiezione del film Basilicata “Land of the Lucani”, che fa parte della serie di documentari Timeless Italy, si terrà lunedì 26 aprile alle 6:30pm presso il York Woods Library Theatre al 1785 Finch Avenue West, Toronto. Il cinema si trova tra Jane e Keele, nelle vicinanze del campus della York University. Per informazioni si può contattare il numero telefonico 416-395-5980 oppure direttamente la casa di produzione, Georgicam, all’indirizzo e-mail gl@georgicam.com o al numero telefonico 416-821-2821. L’evento è gratuito e tutta la comunità italiana - e non solo - è invitata a partecipare.

concerto/L’artista pugliese a Toronto. Col suo folk salentino fa ballare giovani ed anziani

Beppe Jr, fisarmonica umile e moderna G

iornata in allegria domenica scorsa alla Terrace Banquet Hall di Concord con il cantante e musicista Beppe Junior, giovane artista pugliese di Mesagne (Brindisi). Ad organizzare l’evento, la Marini Promotions di Tino Marini, anche lui mesagnese. Beppe, è la tua prima volta in Canada? “No, è la quarta volta che vengo qui. L’ultima volta c’ero stato tre anni fa, quando tra l’altro ho conosciuto Tino Marini. Feci una tournée negli Usa e poi ho fatto tappa a Toronto”. Cosa ne pensi della comunità italiana qui, trovi differenze con quella statunitense? “Sicuramente si. C’è una grande differenza. Il Canada, diciamo così, è più italianizzato. Un italiano negli Usa ti dirà che è americano. In Canada, invece, dovunque ti sposti c’è qualcuno che parla la nostra lingua. Non ti senti mai un pesce fuori dall’acqua”. Sei stato in altri luoghi anche? “Io giro le piazze di tutta Italia con la mia musica. All’estero sono stato in Germania e Francia. Devo dire che l’accoglienza che mi riservano è sempre molto calorosa”. Anche nel nord Italia? “Certo, perchè portiamo il profumo della nostra – e loro, per gli emigrati – terra”. Che tipo di musica proponi al pubblico con la tua fisarmonica? “Il mio genere è un folk italiano, pizziche e tarantelle. Bella musica salentina. Ma riproposta con suoni moderni. Ho fatto tantissima ricerca ed un lavoro di sonorità. Ho anche aggiunto suoni elettronici. Aiuta il fatto che oggi c’è una ri-

Beppe Junior e consorte, al centro, circondato da alcuni ospiti

scoperta della pizzica. Fino a dieci anni fa la gente restava spiazzata quando proponevo loro questo genere. Adesso, invece, si mettono a ballare”. Insomma, musica popolare con un po’ di freschezza. “Si. La mia musica la senti alle volte anche in discoteca, in mezzo a quella dance. La gente si diverte”. Il tuo pezzo più gettonato è ‘La zitella’, per il quale hai anche vinto un disco di platino. “E’ accaduto l’8 febbraio. E’ un brano che ha avuto un successo incredibile. Lo ha scritto e cantato mio padre circa trent’anni fa. In un periodo in cui stavo riproponendo un po’ di canzoni vecchie in una versione più moderna, ho fatto un nuovo

arrangiamento, particolare. Una specie di folk-mambo. Ed è piaciuto tanto”. Altri brani di successo? “Una preghiera. E’ un pezzo dedicato a Padre Pio, scritto da Tony Santagata”. Quali sono i progetti imminenti di Beppe Junior? “Ora torno in Italia e ho già alcuni impegni. A maggio poi comincia il tour in tutte le piazze della penisola e questa estate parteciperò anche alla famosa Notte della Taranta”. Torneresti volentieri ad esibirti in Canada? “Certamente. E’ sempre un piacere. Ed è bellissimo girare il mondo”. A proposito, in questi giorni sei stato a visitare le Cascate del Niagara. Hai tratto ispirazione per qualche tuo

prossimo lavoro? “Le cascate sono meravigliose. Imponenti. Guardi la grande massa d’acqua e ti chiedi com’è possibile che non finisca mai. Non per niente sono una delle sette meraviglie del mondo”. L’ultimo album di Beppe Junior si intitola ‘Talento del Salento’ e, ascoltandolo, vi fa decisamente tornare indietro in Puglia, almeno con la mente. A Toronto, ci dice lo stesso autore, si riesce a trovare nei negozi di musica italiana. Molto contento e soddisfatto anche Tino Marini, l’organizzatore dell’evento di domenica scorsa, a cui hanno partecipato circa 200 persone. “E’ stata una festa intima. Devo ringraziare molto gli sponsor che ci hanno aiutato nell’organizzazione”. Presenti anche alcuni membri della Federazione dei Pugliesi in Ontario, tra cui l’attuale Presidente Grazia Piccolo e quello uscente, Len Romita. La risposta del pubblico è stata buona, ci assicura il Presidente della Marini Promotions: “Il pranzo è cominciato alle 13, ma le persone non sono andate via prima delle 20. La giornata è stata molto movimentata, però ci siamo divertiti”. L’ultimo ringraziamento lo riserva proprio a Beppe Junior: “E’ un cantante che ha molto carisma, un giovane con i piedi per terra. Si è sempre gentilmente prestato a fare foto con tutti. Non si è mai tirato indietro nemmeno per discutere con le persone che gli si avvicinavano. E poi è bravissimo: non suona solo la fisarmonica, ma è anche un ottimo tastierista”.

L’evento organizzato dalla scuola elementare Piccinni di Bari e denominato ‘Pinocchio in bicicletta’ ha portato i bambini per strada in bici per educarli al rispetto delle regole stradali e far comprendere loro l’esistenza di mezzi meno inquinanti.

LA BASILICATA PER LA NATURA La Basilicata ha approvato due finanziamenti da 200mila euro ciascuno per un progetto comunitario che mira alla protezione di rettili e anfibi della Gravina di Matera ed un altro per ampliare l’offerta del Museo Naturale del Vulture di Monticchio.

ARENA VIA DAL MOLISE? Un’altra grande azienda potrebbe abbandonare il Molise. Si tratta della Arena, famosa produttrice di pollo surgelato. Dopo 15 anni il manager dello stabilimento molisano ha lasciato a sorpresa l’azienda. Il fatto fa presagire l’addio al Molise anche per la ditta stessa.

MOLISE, multa a pescatori pugliesi La Capitaneria di Porto di Termoli ha sorpreso un peschereccio pugliese che pescava illegalmente vongole in acque molisane, al largo di Campomarino (Cb). Al capitano dell’imbarcazione è stata inflitta una multa di 2mila euro e le vongole sono state rigettate in mare.

SORELLE LUCANE LADRE A BOLOGNA Una faceva da palo e l’altra metteva in borsa di nascosto profumi del valore di 50 euro. Sono state arrestate alla Upim di Bologna due sorelle potentine di 20 e 23 anni.

ELICOTTERI PER GLI INCENDI La Regione Basilicata utilizzerà tre elicotteri da giugno a settembre per prevenire il problema degli incendi. In provincia di Matera, invece, partirà un progetto di ricognizione aerea per il monitoraggio ambientale. Il tutto al costo di 420mila euro.

ISERNIA, CASA PER DISABILI In contrada Colle Vavuso, provincia di Isernia, è stata aperta una casa d’accoglienza per disabili. Si tratta di una ex scuola che è stata ristrutturata per l’occasione e consegnata all’AFASEV, l’associazione che la gestirà. La struttura, al momento solo diurna, si arrichirà in futuro anche di un centro notturno.


7

24 aprile 2010

FESTE PATRONALI/In provincia di Bari

Castellana e la Vetrana

D

La Madonna della Vetrana portata in processione a Castellana Grotte

al lontano 1691, la più importante festa castellanese, dedicata alla Madonna della Vetrana si celebra l’ultima domenica di aprile. Come spesso accade, infatti, le ricorrenze invernali vengono spostate e ripetute con più sfarzo in periodi più caldi. Il culto originario e più religioso della Madonna della Vetrana è, infatti, legato all’11 gennaio, quando nella notte delle Fanove si ricorda la miracolosa liberazione di Castellana dalla peste del 1690-91. Castellana rimase indenne dall’estendersi del contagio e i malati guarirono dopo l’apparizione della Madonna a due preti e l’unzione dell’olio miracolosa di tutto quello che era stato contagiato. Ancora oggi a devozione di quell’evento in tutto il paese vengono allestiti i “grandiosi falò”, enormi cataste di legna che si bruciano in onore della Vergine che arriva in paese in processione il giorno seguente. Ritornando alla Festa d’Aprile, in corso in questi giorni, possiamo dire che è la festa principale di Castellana, che si svolge tra suoni di vari e prestigiosi concerti bandistici, la sfarzosa illuminazione, quasi da sempre realizzata dalla pluripremiata ditta Faniuolo di Putignano, un divertentissimo luna park, il tradizionale lancio di palloni aerostatici e gli attesi spettacoli di fuochi pirotecnici. Essendo una delle prime feste della zona è molto seguita anche dai Comitati Feste Patronali dei paesi limitrofi, che vengono a rendersi conto delle novità che offre il mercato. La Festa d’Aprile è caratterizzata, sostanzialmente da quattro processioni, escludendo quella del Quadro, con l’immagine della Vergine, che si pone il

venerdì sera al posto d’onore dell’illuminazione, nel cosiddetto Altare. La prima si svolge il sabato sera quando la Madonna processionalmente viene portata dal Convento dei Frati in Chiesa Madre. Giunta in paese, la Madonna riceve dalle autorità l’omaggio delle chiavi della città e, ripresa la processione, non appena imboccato il corso, tutta piazza Nicola e Costa diviene una sinfonia di luci e di colori sgargianti. Il giorno seguente, domenica, a mezzogiorno parte dalla Chiesa Madre, la processione di gala, alla quale partecipano tutti i preti della città, i frati francescani, tutte le confraternite, le autorità cittadine con a capo il sindaco in fascia tricolore, le autorità militari, i rappresentanti dei Comuni vicini con i rispettivi gonfaloni e i membri del Comitato Feste Patronali. La Madonna incede maestosa tra le principali vie del paese e nel corso principale della festa contornata da “lampieri” dorati e serti di fiori, accompagnata da tutti gli altri santi (poco più di una ventina) presenti in tutte le Chiese cittadine. A sera poi i grandi Concerti Bandistici che si avvicendano sulla cassa armonica per il godimento dei tanti appassionati di brani lirici e di opere famose, che culmineranno con l’ormai immancabile “Bolero” di Ravel. La domenica è anche la giornata dedicata ai fuochi pirotecnici che negli ultimi anni sono diventati ancora più spettacolari e più numerosi. La terza processione si svolge il lunedì. La Madonna sosta per una settimana in una delle Parrocchie rispettando una turnazione e ritorna la domenica successiva al Convento tra la nostalgia dei tanti fedeli. Mino Cardone

FESTE PATRONALI/In provincia di Foggia

Chieuti, la gara dei buoi

T

re carri superati, messi alle spalle uno dietro l’altro in appena quattro chilometri e mezzo. La corsa più veloce verso il palio di San Giorgio nell’edizione 2010 della Carrese l’ha fatta il carro dei Giovanissimi, che partito per ultimo ha superato gli altri tre carri per una vittoria storica. La Carrese di Chieuti apre il ciclo delle corse dei carri trainati dai buoi, che nei prossimi giorni sarà replicata a San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone, in Molise. Quella in onore di San Giorgio è la festa di Chieuti, quella per cui telefonare ai parenti emigrati nei momenti della gioia collettiva per far rivivere per qualche minuto l’emozione delle proprie radici. Quattro carri, quattro fazioni per altrettante contrade che non smettono un giorno di pensare a quei pochi minuti in cui si bruciano le passioni in cui si divide un paese. Un cuore diviso in quattro pronto a esplodere quando il colpo di pistola sparato in aria dalla giuria dà il segnale che i carri possono partire. Una festa iniziata con la processione del carro vincitore dell’edizione 2009, quello bianco verde della contrada Collefinocchio, che ha portato per il paese il palio dedicato al martire che uccise il drago. Quindi la corsa; devozione e tradizioni pagane che si mescolano nel giorno più lungo. Don Antonio Soccio ha impartito la benedizione di buon mattino ai carristi, nella chiesa madre dedicata al patrono, quindi il lento scendere a piedi per quattro chilometri e mezzo fino allo start. Il Sindaco ha estratto l’ordine di partenza, caratteristica che differenzia la

U

Un particolare della scoperta archeologica a Potenza

versità della Basilicata e del progetto di scavo a Torre Satriano - e alcune lastre di fregio presentavano iscrizioni relative al sistema di montaggio del tetto. Sono stati recuperati finora un centinaio di frammenti iscritti, dove si legge un numero ordinale al maschile sulle sime e uno al femminile sul fregio’’.

Ladro nel burrone U

n volo di 15 metri dal cavalcavia e per Nicola Naglieri, pluripregiudicato 30enne di Bitonto, non c’è stato nulla da fare. Il dramma si è consumato lunedì sera a Monopoli, in provincia di Bari, dopo l’ennesimo furto di auto compiuto in città. Naglieri, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, è morto nel tentativo di sfuggire alla cattura dei carabinieri. Convinto di dileguarsi in aperta campagna, il 30enne ha scavalcato il guard rail della Statale 16, in località Cala Incina, ma non si è accorto della scarpata in cui inevitabilmente è precipitato.

Un momento della corsa di buoi a Chieuti

Carrese di Chieuti da quella degli altri Comuni molisani, dove parte per primo chi vince l’anno prima. Arrivati sul punto di partenza, la Cittadella, Collefinocchio, Giovanotti e Giovanissimi si sono schierati uno dietro l’altro, voltati rispetto al percorso. Un colpo di pistola per sprigionare tutta la forza di buoi allenati per un anno come atleti e una decina di cavalli, e i carri che iniziano a volare verso il paese. L’edizione 2010, però, ha riservato un colpo di scena pazzesco; il carro partito per ultimo ha sorpassato tutti gli altri, e i rami di lauro che addobbano la parte finale del carro dei Giovanissimi hanno alzato la polvere per gli altri. In paese la gioia ha i colori bianco blu, dei loro beniamini che sono sfilati tra i tifosi incontenibili dopo un trionfo così. Quella per San Giorgio è pure una tradizione legata al Tarallo, una treccia di formaggio filato pesante 80 chili che Angelo Brunetti confeziona da anni. Ripercorre le gesta del Santo, e quest’anno portarlo per le vie del paese è toccato agli uomini della famiglia De Simone. Domenica prossima lo mangerà tutto il paese, insieme, nella festa più bella per Chieuti, quella che nessuno è riuscito a far cessare per quelle presunte violenze sui buoi. Gli animalisti ci quasi riuscirono, una volta, nel 2007. La procura di Lucera archiviò il caso, dai filmati della corsa le persone non erano distinguibili in quel mucchio di polvere e sbuffi di cavalli e buoi che corre verso il palio. Stefano Ricci

POTENZA, COME TI ASSEMBLO UNA REGGIA na reggia del VI secolo avanti Cristo assemblata come un mobile dell’Ikea. E’ la scoperta fatta a Torre Satriano, alle porte di Potenza, dove gli archeologi, - secondo quanto riporta la rivista ‘Storica’ National Geographic nell’ultimo numero in edicola in Italia - hanno riportato alla luce un edificio sfarzoso, dotato di un tetto a falde i cui pezzi sono quasi tutti segnati con iscrizioni che rimandano ad istruzioni per il montaggio. Si tratta di un edifico “simile ad un tempio”, si legge nel periodico, con un corpo centrale sormontato dal tetto a due falde con decorazioni rosse e nere, e un volume laterale con un porticato che valorizzava l’ingresso della lussuosa costruzione. Il tetto consentiva il defluire delle acque piovane attraverso dei pannelli di abbellimento, chiamati ‘sime’, provvisti di gocciolatoi. “Tutte le sime - spiega Massimo Osanna, direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Uni-

CRONACA/Monopoli

Una sorta di libretto di istruzioni che identificava ogni componente con una sigla e, per facilitarne l’ordine di assemblaggio, definiva gli elementi maschio o femmina, pratica ancora in uso ai giorni nostri. “Le caratteristiche di queste iscrizioni indicano un orizzonte temporale del VI

secolo a.C., omogeneo con quanto ricostruibile anche con gli altri elementi del decoro architettonico”, spiega Osanna. Non solo: i decori del tetto della reggia di Torre Satriano sono molto simili alle tracce frammentarie del decoro di un’altra abitazione ritrovata a Braida di Vaglio, una località poco distante. “La similitudine nell’impiego di questi decori è tale da farci immaginare la stessa origine, se non addirittura lo stesso stampo”. La zona dei ritrovamenti era a ridosso delle colonie costiere della Magna Grecia e a quell’epoca i signori locali si adeguavano ai gusti di origine greca, facendone uno status symbol: ciò potrebbe quindi giustificare una produzione ‘seriale’. Resta a questo punto da capire se, anche all’epoca, i pezzi si potevano acquistare in un grande centro commerciale prima di gustarsi un po’ di polpette dal sapore svedese. O probabilmente greco.

Il recupero del corpo senza vita di Nicola Naglieri

IL FURTO: Alle 20 circa di lunedì i ladri hanno colpito in via Kennedy. A farne le spese è stata una donna di 47 anni che, uscendo dal supermercato, non ha più trovato l’auto, una Opel Astra. I ladri, che hanno messo in moto la macchina sostituendo la centralina, in attesa di trasportarla a Bitonto, l’avevano parcheggiata in una stradina di campagna nei pressi del cavalcavia della statale 16, in via Lagravinese. Il piano, evidentemente, prevedeva il furto di due auto giacchè i ladri erano altrettanti, più l’eventuale complice alla guida di un autoveicolo, forse una Opel Zafira, sfaffetta. Per questo motivo, i malviventi hanno lasciato la macchina in moto con le luci spente in modo da tenere lontano occhi indiscreti. Poi sono andati via, a caccia di un altro mezzo

I carabinieri sul luogo della tragedia

da far sparire. Qualcosa, però, non ha funzionato nel loro piano. Attraverso una telefonata al 112, infatti, un cittadino ha segnalato la presenza dell’auto in moto e con le luci spente nella stradina di campagna. Sul posto, quindi, sono tempestivamente giunti i militari del nucleo radiomobile che hanno constatato la presenza della Opel Astra rubata poco prima. Nel frattempo i banditi hanno tentato di rubare una Suzuki parcheggiata in via Vecchia Ospedale ma qualcosa, evidentemente, li ha fatti desistere dal proprio intento. A quel punto, hanno ripiegato su un’altra Opel Astra, di proprietà di un 34enne di Monopoli, parcheggiata nella vicinissima via San Donato. Compiuto il furto, sono tornati nella stradina di campagna per recuperare l’altra auto rubata ma qui hanno trovato i carabinieri. L’INSEGUIMENTO: Alla vista dei militari i due sono fuggiti percorrendo la Statale 16 dove si è sviluppato un inseguimento che ha coinvolto la gazzella dell’Arma. In corrispondenza del cavalcavia di Torre Incina i ladri, ormai braccati dai carabinieri, hanno arrestato la marcia dell’Astra fuggendo a piedi dopo aver attraversato la statale in senso trasversale. Uno di loro, Nicola Naglieri, ha scavalcato il guard rail senza sapere di trovarsi su un cavalcavia. Il volo di 15 metri gli è stato fatale. Il complice, invece, è riuscito a scappare. Gianni Lamanna


8

24 aprile 2010

basket/Ora da risolvere il problema Palasport

Brindisi, sei in Serie A! L

Il Presidente Ferrarese portato in trionfo dai tifosi

a Puglia avrà finalmente una rappresentante anche nella massima serie del campionato maschile di basket. Lo scorso weekend, infatti, il Brindisi è tornato in serie A dopo 30 anni. L’ufficialità della promozione è arrivata già sabato sera, con tre giornate d’anticipo e grazie alla sconfitta del Sassari, diretto concorrente dei brindisini. La festa è esplosa in Piazza Cairoli, mentre la squadra ha festeggiato nell’hotel di Scafati, città in cui era impegnata. In attesa dei festeggiamenti in pompa magna che patron Ferrarese starà già sicuramente preparando, tantissima gente si è riversata nelle strade di Brindisi sabato sera. Caroselli, ban-

CALCIO/Situazione sempre più cupa ed il rischio fallimento è concreto

Gallipoli, sogno finito? D

opo la sconfitta per 1-0 subita a Mantova, il Gallipoli – penultimo in classifica con 37 punti – è sempre più vicino alla retrocessione. Ma non è questo il problema che a questo punto impensierisce maggiormente i tifosi del ‘gallo’. Infatti il Presidente D’Odorico ha deciso definitivamente di dimettersi e lo farà ufficialmente durante l’assemblea ordinaria dei soci prevista per il 27 aprile. Da quel momento la società verrà data nella mani di un nuovo amministratore unico o un consiglio d’amministrazione che la gestirà fino al 30 giugno. Ma la data più importante, senza dubbio, sarà quella dell’11 maggio, quando in uno studio notarile si cercherà di ripianare i debiti societari.

serie d gironi f - h Risultati 30a Giornata (F) Atletico Trivento-Chieti (sospesa) Campobasso-Recanatese 0-0 Casoli-A. Val di Sangro 0-1 Centobuchi-Elpidiense Cascinare 0-0 L’Aquila-R.Curi Angolana 1-2 Luco Canistro-Bojano 1-1 Miglianico-Civitanovese 1-1 Real Montecchio-Morro d’Oro 1-2 Santegidiese-Olympia Agnonese 2-2 Classifica Chieti, L’Aquila 57; A.Val di Sangro 56; Santegidiese 54; Civitanovese 53; Atl.Trivento, O. Agnonese, Recanatese 46; Campobasso 41; Casoli 39; Bojano 37; Centobuchi 36; Miglianico 34; Morro d’Oro, Luco Canistro 33; R.C.Angolana 31; E. Cascinare, R.Montecchio 13. Prossimo Turno Bojano-R.Montecchio; Chieti-Miglianico; Civitanovese-Campobasso; Elpidiense C.-Atl.Trivento; Morro d’OroCentobuchi; O.Agnonese-Casoli; Recanatese-L’Aquila; R.C.AngolanaSantegidiese; Val di Sangro-Luco Canistro. Risultati 34a Giornata (H) Angri-Neapolis Mugnano 0-3 Bacoli Sibilla-Bitonto 3-4 Fasano-Francavilla sul Sinni 2-0 Forza&Coraggio Benevento-Ischia 2-0 Francavilla Fontana-Ostuni 2-1 Matera-Grottaglie 1-1 Pianura-Sant’Antonio Abate 1-1 Pisticci-Turris 1-0 Pomigliano-Casarano 1-0 Riposo: Casertana Classifica N.Mugnano 73; Pianura 65; Casarano 61; F&C Benevento 58; Sant’Antonio Abate 57; Pomigliano 55; Casertana 49; Francavilla sul Sinni 48; Matera 46; Grottaglie 44; Angri 39; Turris 38; Ostuni 37; Bitonto 32; Pisticci 29; Ischia 28; Francavilla Fontana, B.Sibilla 27; Fasano 23. Prossimo Turno Bitonto-Pianura; Casarano-Pisticci; Casertana-Pomigliano; Francavilla sul Sinni-Angri; Grottaglie-B.Sibilla; Ischia-Fasano; N.Mugnano-Matera; Ostuni-F.&C.Benevento; Turris-Francavilla Fontana Riposo: Sant’Antonio Abate.

Se questo non avverrà, allora cominceranno le pratiche per la liquidazione e la squadra sarà costretta a ripartire dai dilettanti. Se ripartirà. Perchè, in effetti, in questi casi non è del tutto scontato. Dunque tantissima incertezza sul futuro del Gallipoli, che a questo punto vede la Lega Pro (la ex serie C) quasi come una vittoria, considerata l’alternativa del fallimento. Oggi i giallorossi sono impegnati in quella che sembra ormai una gara da ultima spiaggia a sei giornate dal termine. Una sfida interna contro l’ultima in classifica – ed ormai retrocessa da tempo – Salernitana. La vittoria è d’obbligo per cercare di rosicchiare punti importantissimi alle

concorrenti per la salvezza. Intanto il Gallipoli proverà a rimanerci in serie B, a prescindere dalla situazione societaria. E poi si vedrà. Ci sono voci di un gruppo di avvocati e professionisti romani che sarebbero interessati all’acquisto della squadra, ma al momento non c’è nulla di concreto. Infatti chi deciderà di acquistare, dovrà fare i conti con una società decisamente in rosso: al 31 dicembre i debiti ammontavano a quasi un milione e mezzo di euro. Ecco perchè il pericolo fallimento è davvero dietro l’angolo. Speriamo che il sogno Gallipoli non si infranga mestamente, come le onde sugli scogli delle bellissime spiagge della zona.

calcio/Anche il Bari non riesce più a vincere

Lecce, che accade? I

l Lecce getta alle ortiche un’altra partita che era cominciata in discesa ed ora i tifosi sono davvero preoccupati. I giallorossi, contro il Brescia, si erano portati sul 2-0 prima di farsi recuperare dalle rondinelle. Il 2-2 finale è amarissimo, ma la squadra lombarda ha anche rischiato di vincere nel finale. Una vittoria avrebbe davvero spalancato le porte della serie A alla squadra di De Canio, ma i tifosi dovranno ancora attendere prima di rilassarsi. Di positivo c’è che anche il Cesena ha pareggiato e quindi i punti di vantaggio su seconda e terza restano cinque, con una partita in meno in calendario. Mancano sei giornate al termine e le inseguitrici, seppur non in maniera irresistibile, continuano a tenere il passo. Una di queste è il Grosseto, prossimi avversari dei salentini e sette punti indietro. Quella di oggi è una trasferta insidiosissima per il Lecce: un passo falso e la pressione salirebbe tantissimo per i ragazzi di De Canio. In serie A il Bari non sa più vincere. Dopo aver fatto sognare ai propri tifosi un posto in Europa, i biancorossi si sono piegati alla sfortuna dei numerosi infortuni e si sono scontrati contro la dura realtà: non avere un organico con ricambi all’altezza di squadre quali Palermo, Sampdoria, Juventus e Napoli. Proprio i partenopei hanno inflitto alla squadra di Ventura la terza sconfitta consecutiva: un 1-2 al San Nicola che fa male soprattutto per motivi d’orgoglio. La partita, il derby del Sud, è molto sentita dalle due tifoserie e quindi i supporter baresi speravano in una bella prestazione da parte della propria squadra. Così, purtroppo, non è stato. Adesso è bene pensare al futuro e al prossimo mercato. Con il ds Perinetti sempre più diretto verso Siena, il tecnico Ventura non sembra preoccuparsi: “L’estate scorsa siamo partiti in ritiro senza che avessimo fatto il mercato ha spiegato - ma stavolta le cose non andranno cosi”. Il futuro immediato, invece, è bianconero. Il Bari domani sarà impegnato contro una Juventus alla disperata ricerca di punti per entrare in Champions League (gara in diretta su Rai Italia alle ore 9 di Toronto): “All’Olimpico di Torino - ha commentato Ventura - ogni giocatore può trovare motivazioni e voglia di

ben figurare”. Certo, il rammarico per una stagione che poteva diventare storica c’è: “Mi sarebbe piaciuto finire il campionato a quota cinquanta punti. – ha concluso Ventura - Con la rosa al completo, senza i pesanti infortuni, avremmo davvero potuto concorrere per qualcosa di grande”.

I

diere ed una “A” gigantesca e luminosa che troneggiava nel cielo cittadino. Finanche il parroco della Pietà, padre Salvatore Giardina, ha fatto suonare a festa le campane della sua parrocchia. Insomma, una città impazzita per questo traguardo che, all’inizio del campionato, sembrava quasi impossibile. Ma ora una domanda sorge spontanea. Dove giocherà il Brindisi l’anno prossimo? Infatti il problema è serio. L’attuale Palasport non è omologato per la serie A e quindi inagibile. Qualche ora dopo la festa, la polemica si è fatta sentire tra l’amministrazione comunale e la società. I primi, con il sindaco Mennitti in prima linea, vogliono costruire un nuovo palazzetto da 5.000 posti che andrebbe così a spianare la strada per la realizzazione della Cittadella dello Sport che i brindisini attendono da una decina d’anni. Questo però comporterebbe tempi d’attesa molto lunghi e la certezza di far emigrare la squadra, almeno per l’anno prossimo, a Taranto o addirittura a Bari. La società di Ferrarese, ovviamente, ritiene che questa soluzione vada a colpire in maniera negativa sia la squadra che i tifosi, costretti a viaggiare per seguire le partite. Invece il team Ferrarese ha proposto un progetto molto più semplice e veloce da attuare: ristrutturare secondo le norme della serie A l’attuale Palasport, così da dare in tempo per la nuova stagione una casa al Brindisi. A seguito delle polemiche delle prime ore, comune e società hanno deciso di incontrasi e collaborare per trovare una soluzione che vada bene per entrambi, ma soprattutto per la città. Nella prima riunione, martedì mattina, si è deciso di dar vita ad un incontro tra tecnici di entrambe le parti che valuteranno i vari progetti. Poi saranno gli stessi Mennitti e Ferrarese a ritrovarsi e prendere una decisione definitiva. La gente ascolta e resta in attesa, incrociando le dita con la speranza che venga trovata una soluzione intelligente. Ma intanto nessuno toglierà loro la gioia di sapere la propria squadra nell’olimpo del basket italiano.

pro1/Pari per le pugliesi pro2/Verso i playoff

Punto d’oro per il Foggia

Al Barletta il derby col Brindisi

Risultati 31a Giornata (B) Cavese-Andria Bat 1-1 Pescara-Reggiana 3-0 Pescina-Giulianova 1-2 Portogruaro Summaga-Foggia 1-1 Ravenna-Real Marcianise 1-1 Rimini-Potenza 2-0 Spal-Hellas Verona 1-1 Taranto-Virtus Lanciano 1-1 Ternana-Cosenza 0-0

Risultati 31a Giornata (C) Barletta-Brindisi 1-0 Catanzaro-Gela 2-0 Cisco Roma-Monopoli 3-2 Igea Virtus-Aversa N. (non disputata) Isola Liri-Vico Equense 1-0 Juve Stabia-Scafatese 0-2 Manfredonia-Siracusa 2-0 Noicattaro-Melfi 1-0 Vibonese-Cassino 1-0

CLASSIFICA 1 Hellas Verona 2 Pescara 3 Portogruaro Summaga 4 Reggiana 5 Ternana 6 Rimini 7 Cosenza 8 Spal 9 Taranto 10 Ravenna 11 Cavese 12 Real Marcianise 13 Virtus Lanciano 14 Andria Bat 15 Foggia 16 Giulianova 17 Pescina 18 Potenza *già retrocesso

CLASSIFICA 1 Juve Stabia 2 Catanzaro 3 Cisco Roma 4 Barletta 5 Siracusa 6 Brindisi 7 Cassino 8 Gela 9 Melfi 10 Manfredonia 11 Monopoli 12 Isola Liri 13 Scafatese 14 Aversa Normanna 15 Noicattaro 16 Vibonese 17 Vico Equense 18 Igea Virtus

52 52 52 46 46 45 41 39 39 38 38 37 37 36 36 32 31 31

Prossimo Turno Andria-Pescina;Cosenza-Ravenna; Foggia-Pescara; Giulianova-Cavese; H.Verona-Taranto; Potenza-Portogruaro S.; R.Marcianise-Ternana; ReggianaSpal; V.Lanciano-Rimini.

eccellenza

PUglIESE

66 64 59 52 51 50 47 45 43 39 37 35 35 34 31 26 23 11

Prossimo Turno Aversa Normanna-Manfredonia; Brindisi-Isola Liri; Cassino-Barletta; Gela-Vibonese; Melfi-Juve Stabia; Monopoli-Noicattaro; Scafatese-Cisco Roma; Siracusa-Catanzaro; Vico Equense-Igea Virtus.

l campionato di Eccellenza Pugliese si è concluso con la promozione diretta in Serie D del Nardò primo in classifica. Allo stesso tempo l’Altamura è retrocesso in Promozione quale ultima squadra classificata. Lo scorso weekend sono invece cominciati i playoff promozione che potrebbero portare in D un’altra squadra. Di seguito, i risultati delle semifinali di andata, con gara di ritorno a campi invertiti da disputarsi domani: Terlizzi-Monopoli 0-0; CopertinoTrani 1-3. Domani cominciano anche i playout retrocessione. Queste le gare: Maglie-Massafra; LocorotondoTaurisano.

lucana

Risultati 30a Giornata Avigliano-Banzi 3-4; Borussia P.Policoro 0-1; F.M.Irsina-Viggiano 2-0; Irsinese 1950-A.Cristofaro 0-6; Picerno-Atella V. 2-4; R.Valdiano-Murese 2000 1-1; Real Tolve-Ferrandina 6-1; Vultur-Ricigliano 3-1. Classifica F.M.Irsina 64; A.Cristofaro 60; R.Valdiano 54; Atella V. 52; Ricigliano 52; Borussia P. 50; Viggiano 46; Murese 2000 44; Vultur 42; Policoro 40; Real Tolve 38; Banzi 37; Picerno 32; Avigliano 27; Ferrandina 19; Irsinese 1950 2. i verdetti Il campionato di Eccellenza Lucana si è concluso. Squadra promossa: F.M. Irsina. Squadra retrocessa: Irsinese 1950. Playoff promozione: Ricigliano-A.Cristofaro; Atella V.-R. Valdiano. Playout retrocessione: Ferrandina-Banzi; Avigliano-Picerno.

PROMOZIONE PUglIESE

Risultati 29a Giornata (A) Vieste-L.Altamura 1-1; Canosa-Polignano 4-1; Grumese-Ascoli Satriano 0-3; Palese-Mola 3-0; Ruvo-Rutiglianese 0-1; San Paolo Bari-Minervino 1-0; Santeramo-Modugno 2-1; JapigiaReal Barletta 0-1. Classifica Vieste 66; Canosa 61; San Paolo Bari 54; L. Altamura 52; Rutiglianese 48; Mola 47; R.Barletta 44; Ascoli Satriano, Minervino 43; Japigia 42; Santeramo 38; Palese 35; Polignano 33; Modugno 19; Ruvo 10; Grumese -3. Prossimo Turno Mola-Japigia; Ascoli SatrianoCanosa; L.Altamura-Palese; Minervino-Grumese; Polignano-Santeramo; Rutiglianese-Vieste; R.Barletta-San Paolo Bari; Modugno-Ruvo. Risultati 29a Giornata (B) Alberobellonoci-Martina 0-1; Atl.Mesagne-Real Squinzano 0-2; B.BrindisiMesagne 1929 4-3; Crispiano-Novoli 1-0; Galatina-G.C.Muro 3-0; Maruggio-Carosino 1-1; Mottola-Erchie 3-0; Racale-Putignano 12-1. Classifica Racale 68; Martina 63; R.Squinzano 55; Alberobellonoci 54; Maruggio 53; Galatina, Mottola 47; Mesagne 1929 46; Crispiano 45; Novoli 40; B.Brindisi 39; Carosino 32; Atl.Mesagne 26; Erchie 22; G.C.Muro 7; Putignano 3. Prossimo Turno Erchie-Crispiano; G.C.Muro–B. Brindisi; Martina-Mottola; Mesagne 1929-Racale; Novoli-Galatina; Putignano-Atl.Mesagne; R. SquinzanoMaruggio; Carosino-Alberobellonoci.

lucana

Risultati 30a Giornata Pignola-Miglionico 1-2; Balvano-R. Irsina 3-1; Bella C.-Pescopagano 0-0; Grottole-Scanzano 2-5; Montescaglioso-Lagopesole 6-1; Moliterno-Varisius S. 2-1; Pietragalla-Rotondella 1-0; Santarcangiolese-Lagonegro 3-1. Classifica Pietragalla 67; Moliterno 66; Miglionico C. 56; Santarcangiolese 50; Pignola 49; R.Irsina 45; Pescopagano 42; Montescaglioso, Bella C. 40; Lagonegro 36; Grottole 35; Varisius S. 34; Balvano 30; Rotondella 29; Scanzano 19; Lagopesole 14. i verdetti Il campionato di Promozione Lucana si è concluso. Squadre promosse: Pietragalla e Moliterno. Squadra retrocessa: Lagopesole. Playout retrocessione: Varisius-Scanzano; Balvano-Rotondella.

SIN n.8 2010  

Brindisi sbarca in serie A, ma senza il Palasport S ul numero di aprile della presti- Lunedì a Toronto il documentario sulla Basilicata A tt...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you