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BARI

turismo

Conosciamo il nuovo priore della Basilica di San Nicola

La Puglia si mostra ai tour operator americani

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Anno II n.46 (89) - 19 novembre 2011 Direttore responsabile: Giovanni Magistà

Editoriale di Gianvito Magistà

quando la secessione è di trenitalia

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Settimanale

Editore: Converprint s.r.l.

SUCCESSO IN CINA > P.2

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e la secessione tra Nord e Sud non è riuscita a Bossi & Co., almeno a livello istituzionale, di sicuro ci ha pensato il Ministero dei Trasporti e Trenitalia a renderla più marcata. L’ormai ex governo, infatti, lascerà al Mezzogiorno d’Italia, come eredità, meno collegamenti ferroviari. O almeno è quello che dovrebbe accadere dal 12 dicembre prossimo (come potete leggere nell’articolo a pagina 2) a meno di una marcia indietro dell’ultimo momento dopo le proteste che dalla Puglia - e non solo - stanno arrivando al nuovo governo Monti appena insediato. Saranno almeno sette i treni soppressi che dalla dorsale adriatica portavano migliaia di persone dalla Puglia (e dal Sud più in generale) fino alle grandi città settentrionali. Molti anche per lavoro, non solo per viaggi di piacere. Dal 12 dicembre, giorno in cui saranno pubblicati i nuovi orari di Trenitalia, si scoprirà, ad esempio, che dalla Puglia non partiranno più i treni notturni, che ad esempio permettevano di arrivare a Roma molto presto di mattina. A pagare il prezzo maggiore sarà il Salento. Anche per questo, una delle prime a lamentarsi ufficialmente per questa decisione di Trenitalia, è stata la senatrice Adriana Poli Bortone, presidente di “Io Sud”. Da lì, poi, sono piovute critiche da tanti altri esponenti politici meridionali e anche dal presidente della Provincia di Lecce, Gabellone, che chiede uno sforzo univoco tra Regione, Province e Comuni capoluogo. Va bene tagliare quando i costi sono eccessivi e la nazione vive un momento di crisi, però bisognerebbe farlo con criterio e soprattutto omogeneità. I collegamenti Nord-Sud sono di fondamentale importanza per il Mezzogiorno e per il suo sviluppo. Cancellare la possibilità di viaggiare facilmente tra i due estremi dello “stivale” vorrebbe dire isolare un intero territorio, con tutto ciò che ne consegue a livello turistico e lavorativo. Per non parlare poi dei posti di lavoro che si perderanno con la soppressione di così tanti treni. Con meno personale a bordo e meno personale nelle stazioni ci sarà una nuova ondata di disoccupazione nel Meridione. E’ vero che nel Piano per il Sud tanto voluto dall’ormai ex ministro Fitto c’erano una serie di interventi sulla linea ferroviaria meridionale - il più importante l’alta velocità tra Bari e Napoli - ma a questo punto, con la crisi di governo, chissà quando il Mezzogiorno vedrà l’inizio di questi lavori. Un’ulteriore patata bollente per il nuovo esecutivo. Non resta che attendere in banchina il “treno Monti”, con la speranza che faccia tappa anche al Sud.

IORIO, è UFFICIALE > P.2

bari/Chiesa e unità

cronaca/Avetrana

calcio/Bari

sabrina e cosima misseri restano in carcere

la società paga gli stipendi da luglio a settembre

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monsignor cacucci saluta la comunità > P.7

redazione@suditalianews.com

governo monti, consiglio di facoltà

di Enzo Magistà nato il governo Monti. Come qualcuno ha ironicamente sottolineato, sembra più un consiglio di facoltà che un consiglio dei ministri. Un governo di professori, tutti di eccellente levatura e nemmeno un politico. Chi in questi anni si è battuto contro la casta dei nominati, i parlamentari cooptati dai partiti senza confronto elettorale, è stato servito a dovere. Adesso, in Italia, non solo i rappresentanti del popolo possono rappresentare il popolo senza il consenso del popolo, ma anche l’intero governo può fare a meno di ministri passati attraverso la prova elettorale. Da una casta all’altra, insomma. Di questo passo è già tanto che non aboliscano le elezioni. Il sud, Monti lo ha già abolito, almeno dalla geografia del suo Gabinetto. A parte due ministri napoletani, tutti gli altri sono romani o settentrionali. Noi, dalla Puglia alla Sardegna, non abbiamo - evidentemente - professori o università all’altezza. Anomalia per anomalia, il Monti uno è il primo governo che nasce senza programma. Il premier lo ha depositato per la prima volta alle Camere il giorno dopo il giuramento. Ma, siccome siamo in emergenza, tutto è consentito. Speriamo almeno che serva a qualcosa, perché a guardare l’andamento della finanza non si intravvedono segnali positivi. Al tirar delle somme, aveva ragione chi giudicava il varo del governo tecnico Monti come il soddisfacimento della capricciosa sentenza anti-Berlusconi emessa dalla strana coppia Sarkozy-Merkel. Solo che adesso Francia e Germania non potranno più nascondersi dietro la sopravvalutata debolezza italiana per nascondere la loro, soprattutto la Francia. E questo non faciliterà nemmeno il compito di Monti. Nel mirino della spirale speculativa, infatti, ci sono l’Euro e le politiche monetarie europee. Se l’Italia non avesse aderito al sistema, la crisi sarebbe stata risolta già due-tre anni fa. Con la svalutazione. L’Europa è un lusso che oggi non ci possiamo permettere, ma in fondo, meno male che c’è. Lo stesso vale per il governo Monti. E’ un lusso che non ci possiamo permettere, ma meno male che c’è. Tuttavia non vorremmo stare nei panni del professore quando si tratterà di prendere decisioni politiche e dovrà contrattarle coi partiti. Ci saranno parecchie gatte da pelare e nessuna facile, nessuna docile. Ecco perché, forse, qualche politico nell’esecutivo sarebbe stato meglio inserirlo.

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ambiente/Grande successo per la Puglia in Asia

Missione in Cina G

Iorio

molise/Dopo un mese la proclamazione, ma si preparano già i ricorsi

Elezione ufficiale, però... V

enticinque giorni, un’attesa mai vista nella storia delle elezioni. Il Molise dei record improbabili ne ha messo in fila un altro alle ultime elezioni regionali. Quando venerdì 11 alle 18.30 il Presidente della Corte d’Appello del tribunale di Campobasso Paolo Di Croce è uscito dalla sua stanza sembrava avvolto dal senso di liberazione che l’accompagnava nei sospiri degli addetti ai lavori e dei politici locali. Michele Iorio proclamato presidente rieletto della Regione, e Paolo Di Laura Frattura eletto ma all’opposizione, come tutto il centrosinistra. Dopo il fine settimana, poi, è arrivata la definitiva proclamazione anche degli eletti nelle liste proporzionali delle Circoscrizioni di Campobasso e Isernia, e così il quadro del nuovo consiglio finalmente si è completato, a ventotto giorni dalla chiusura dei seggi. Venti e passa giorni durante i quali sono stati una decina gli atti di significazione del centrosinistra, che attraverso il legale scelto per istruire i ricorsi amministrativi, Salvatore Di Pardo, ha deciso che già nella mera verifica delle regolarità formali si dovesse procedere a un riconteggio. La legge vieta l’apertura delle buste con le schede elettorali, ma c’era qualcosa che non quadrava in più di un seggio. Nella circoscrizione di Isernia, per esempio; trentadue sezioni nelle quali i presidenti di seggio si sono arresi all’incongruenza dei totali, vergando le righe finali del verbale con la scritta: “Vizi insanabili”. Non l’avessero mai fatto; intorno a quelle scritte si sono avviluppate le leggende più improbabili, compreso quella che voleva un plico di schede di chissà quale seggio isernino lanciate nel vuoto di un profondo viadotto che

Anno II - n.46 (89) - 19 novembre 2011 Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Bari n. 14 del 3 marzo 2010 Direttore responsabile Giovanni Magistà Proprietario ed Editore Converprint s.r.l. Stampa NewsWeb Printing & Distribution 105 Wingold Avenue, M6B 1P8 Toronto, Ontario (Canada) Telefono: 416-785-4311 ext. 239 Direzione-Redazione-Pubblicità Via Polignano 5 - Conversano (Ba) E-mail redazione@suditalianews.com

le avrebbe inghiottite per sempre in una profonda scarpata. In realtà, si è trattato di modalità diverse esercitate per lo stesso controllo. L’Ufficio elettorale della Circoscrizione di Campobasso ha deciso di eseguire la cosiddetta collazione. Si tratta dell’operazione che permette il massimo controllo possibile in questa fase, ovvero quello tra le cifre riportate sui verbali di sezione e quelle delle tabelle di scrutinio. Operazione eseguita per tutte le sezioni a scanso di equivoci dopo gli atti di significazione presentati dal centrosinistra. L’Ufficio di Isernia, invece, ha deciso di agire diversamente a fronte delle istanze presentate dalla coalizione sconfitta. La collazione, infatti, è stata esegui-

ta solo per alcuni seggi, nonostante in trentadue sezioni gli stessi presidenti avessero verificato la presenza di quelli che hanno definito vizi insanabili. Alle reiterate richieste del centrosinistra, l’Ufficio isernino ha risposto per iscritto, dicendo che il suo compito finiva lì, e che sì, certificando l’esistenza di incongruenze rimandava comunque alla Corte d’Appello la possibilità di proclamare il vincitore, posto che eventuali opposizioni costituiscono materia di ricorso in sede amministrativa. E così ecco arrivare il verdetto, e con esso il via libera a una serie di ricorsi, alcuni dei quali secondo avvocati e addetti ai lavori alquanto fondati, che potrebbero rendere a tempo la legislatura dello Iorio ter. Stefano Ricci

metaponto/Ancora nessuna notizia per gli alluvionati

La lunga attesa E’

trascorsa un’altra settimana, l’ennesima, e per i cittadini e gli operatori economici lucani e pugliesi del Metapontino e del Ginosino che hanno visto le loro aziende distrutte dalle alluvioni del marzo scorso, non c’è alcuna novità. Da quasi nove mesi, ormai, attendono lo stanziamento di risorse da parte del governo nazionale, attraverso l’emissione di un’ordinanza, non solo per far fronte alla messa in sicurezza del territorio ma anche per aiutare aziende e persone che hanno perso tutto. In particolare, verrebbero assegnati ai territori della Basilicata, ed in particolare del metapontino, 7 milioni di euro stanziati dal governo che si sommano ai 7 milioni messi a disposizione dalla Regione Basilicata. Nel frattempo, però, l’esecutivo nazionale è cambiato e il nuovo governo targato Monti si è da poco insediato. Per questa ragione il “Comitato Terre Joniche”, quello che riunisce tutti gli alluvionati, ha deciso di pazientare ancora per poco. “Non ce n’è traccia nel maxiemandamento, - fanno sapere i manifestanti - ne’ tra le misure del commissario straordinario. Nove mesi di sofferenze e problemi per i cittadini delle Terre Joniche lucane e pugliesi sono un sacrificio sufficiente dato alla causa delle difficoltà del Paese”.

Per questo lunedì comincerà lo sciopero della fame. Questa volta non lo faranno i cittadini direttamente colpiti dall’alluvione, che da mesi si stanno sacrificando in una dura ed impegnativa vertenza, ma lo faranno i cittadini della comunità solidale, segno di quanto questa vertenza sia per gli interessi generali del territorio e per la dignità delle istituzioni e delle comunità lucane e pugliesi. Lo inizierà il portavoce del Comitato, Gianni Fabbris, al quale si affiancheranno altri ad oltranza fino a quando non arriveranno risposte da Roma. Verrà anche spedita una missiva indirizzata al nuovo premier. “Al senatore Monti - fa sapere il portavoce del comitato - abbiamo già mandato attraverso i Prefetti di Taranto e Matera un primo messaggio con la richiesta di fare quello che il precedente governo non ha fatto: avviare il processo di risposta alle istanze del territorio e dei cittadini con l’emissione delle prime ordinanze dovute da almeno otto mesi per le aree alluvionate di Puglia e la Basilicata”. Nel frattempo, il prossimo 23 novembre, i consigli comunali dei comuni coinvolti di Puglia e Basilicata verranno convocati in seduta istituzionale congiunta presso le Tavole Palatine, lungo la 106 ionica, che per il momento, non verrà occupata nuovamente. Alessandro Boccia

rande successo in Cina per la missione istituzionale del governatore Vendola. Decine di aziende pugliesi hanno composto la delegazione della Regione Puglia in visita nel “gigante” industriale dell’oriente. I distretti ‘Dipar’, ‘La Nuova Energia’ e ‘Des’ hanno presentato al governo della provincia del Guandong un progetto dimostrativo finalizzato alla definizione di interventi integrati di recupero ambientale, efficientamento energetico e generazione di energia pulita in favore di un sito pilota individuato dalle autorità cinesi che hanno già espresso al Governatore Vendola il proprio interesse per l’iniziativa. Mentre sono già in corso alcuni accordi e programmi di ricerca tra i soci del Ditne, il distretto tecnologico nazionale sull’energia, molti dei quali pugliesi e gli enti di ricerca cinesi. “Il Protocollo d’intesa con il segretario del Partito Comunista del Guangdong, Wang Yang, che abbiamo siglato a Bari lo scorso giugno - ha detto Vendola è una cornice ideale per ulteriori passi avanti. Il cuore dell’agenda politica di questa Provincia – ha proseguito – è la protezione ambientale: dalle questioni legate alla gestione del ciclo dell’acqua, ai cambiamenti climatici, all’utilizzo di energie rinnovabili. La Puglia è consapevole di costituire un esempio di riferimento per l’applicazione delle tecnologie green”. Dagli esiti degli incontri tra imprenditori pugliesi e cinesi e dall’esame dei bisogni locali è emersa come ipotesi di lavoro l’individuazione di una area urbana pilota nel Guangdong per un progetto integrato nei settori ambiente/energia/edilizia. “Occorre ora mettere in campo – ha spiegato il presidente – le prime sperimentazioni comuni. Innanzitutto, vogliamo proporre la realizzazione congiunta di un intervento integrato che coinvolga, ad esempio, un intero quartiere o una città e che permetta di utilizzare le diverse competenze tecno-

Vendola

logiche presenti nelle aziende pugliesi (bonifica, depurazione, impiantistica, risparmio energetico, impianti di produzione energetica rinnovabile). Dobbiamo poi lavorare perché si potenzi enormemente l’interscambio di studenti tra i nostri territori”, ha promesso. “Ringrazio le imprese pugliesi per aver scelto di venire in Cina senza timore di confrontarsi con un contesto industriale così competitivo”, ha proseguito. Nella missione sono state coinvolte anche altre quattro regioni (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Veneto), sette aziende e quattro distretti pugliesi (tre produttivi: Ambiente e Riutilizzo, Energia rinnovabile e Efficienza energetica, Edilizia sostenibile, e uno tecnologico nazionale sull’Energia), due province cinesi tra le più popolose del paese (Guangdong e Zhejiang) e tre città (Canton, Hangzhou, Pechino). Vendola ha partecipato anche a una fiera internazionale nello Zehjiang su tecnologia e innovazione che ospita anche rappresentanze di Usa, Russia, Bielorussia, Israele, Germania e Olanda. Francesco Iato

taglio/Dal 12 dicembre Italia spezzata in due

Il sud senza treni D

al 12 dicembre la Puglia e il sud resteranno senza treni. O quasi. Con l’entrata in vigore dell’orario invernale di Trenitalia, i collegamenti dal sud verso il centro ed il nord, e viceversa, subiranno un drastico ridimensionamento. Ed in alcuni casi, come per il Taranto-Roma, verranno addirittura cancellati. La decisione non è ufficiale, ma i sindacati si sono già mobilitati, perché la riduzione dei collegamenti è la premessa per la riduzione del personale. Trenitalia non ritiene più di doversi accollare i costi di linee ritenute improduttive e per questo ha deciso di tagliare i rami secchi, che poi secchi non sono, a giudicare dal fatto che almeno in particolari periodi dell’anno, in estate o in occasione delle festività, i treni che dal sud vanno al nord e viceversa sono sempre pieni. Ma l’azienda ferroviaria di Stato vuol fare economia e dovendo ridimensionare una delle due dorsali, quella tirrenica o quella adriatica, ha deciso di privilegiare la dorsale tirrenica tagliando treni su quella adriatica. I treni che hanno fatto la storia dell’emigrazione, i serali per il nord, per Bolzano, Milano e Torino da Lecce e Bari, praticamente scompaiono. Scompaiono le carrozze-letto, perché di notte nelle stazioni del sud non ci saranno treni. Penalizzate anche la Sicilia e la Calabria, nonostante le tratte per quelle destinazioni viaggiano prevalentemente sulla dorsale tirrenica. La logica del profitto ha imposto a Trenitalia una decisione così drastica e penalizzante, ma non è detto che passerà. In Puglia, infatti, è già iniziata la mobilitazione delle forze politiche e dei sindacati. Il trasporto pubblico ferroviario è un motore di crescita che non si può improvvisamente spegnere. Il sud, peraltro, non ha sufficienti alter-

native per restare collegato all’Europa. I suoi aeroporti non dispongono di tanti voli, né ci sono ovunque autostrade. Il treno ha rappresentato finora il più importante mezzo di trasporto utilizzato dai meridionali, tanto che in Puglia, ad esempio, c’è una rete ferroviaria locale fra le più estese d’Italia, a dimostrazione del fatto che si è supplito con le rotaie alle difficoltà di fare strade, autostrade ed aeroporti. Di tutto questo, però, Trenitalia non sembra volerne tener conto e sopprimerà i treni che riterrà a suo insindacabile giudizio improduttivi. Vien da chiedersi come possa sposarsi questa decisione con la scelta inserita nel piano per il sud di portare a termine il raddoppio e la supervelocità sulla Bari-Napoli, ritenuta prioritaria ed essenziale per lo sviluppo dei collegamenti interregionali tra i territori dell’Italia meridionale. Le Regioni si stanno organizzando per far sentire la loro voce e contano di chiedere subito un incontro al neo-ministro dei trasporti Passera. Enzo Magistà


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aerospaziale/Una delegazione in visita nel Salento

E i russi a Brindisi A

turismo/Tour operator americani a Bari per l’“Italy Symposium 2011”

Puglia, operazione Usa P

uglia chiama America sul fronte del turismo e lancia la sfida a potenziare l’incoming su un bacino potenziale di 300 milioni di abitanti. Gli Stati Uniti, infatti, guardano alla regione come meta turistica d’eccellenza. E’ emerso dalla decima edizione del “Italy Symposium Usa 2011”, organizzato a Bari dall’assessorato regionale al turismo. Un appuntamento per conoscere, promuovere e sviluppare l’afflusso dei clienti americani, che viaggiano tutto l’anno e di solito sono over 60 di una fascia benestante. All’inaugurazione del simposio, alla Camera di Commercio di Bari, che ha collaborato a realizzare ed immaginare l’iniziativa, c’erano Silvia Godelli, assessore regionale al Turismo, Sandro Ambrosi, a capo dell’ente camerale, Mauro Galli, presidente dell’Italian travel promotion council Usa, Daniele De Gennaro, presidente di Federalberghi Puglia. Un’occasione per fare sintesi e offrire ai 250 operatori statunitensi i pacchetti tipo da cercare in Puglia: l’enogastronomia, le bellezze storiche, artistiche e naturalistiche. “Abbiamo tre siti riconosciuti dall’Unesco”, ha detto l’assessore Godelli, “patrimonio dell’umanità, che costituiscono la prima carta d’identità, in Puglia la natura ha sposato la cultura e ci sono millenarie tradizioni della nostra terra che si sono intrecciate, in un interrotto dialogo, con quelle dei tanti altri popoli che nei secoli hanno attraversato la nostra storia”. L’evoluzione del turismo straniero in Puglia è cresciuto costantemente dal 2005 ad oggi, del venticinque per cento, passando dai 367mila arrivi del 2005 ai 459mila del 2010. Gli Stati Uniti in questo segmento rappresentano il quinto flusso di arrivi con una quota di mercato del 5,7 per cento a pari merito con il Regno Unito e ancora molto lontani dal primato tedesco del 19,2 per cento. Il turista americano risponde all’esigenza di destagionalizzare gli arrivi. Stando ai dati diffusi dall’assessorato al Turismo, la presenza di turisti statunitensi registra il suo picco massimo a settembre, seguito a ruota da maggio e ottobre. Le mete preferite sono, per quanto riguarda le città Bari e Lecce, per le località di mare Otranto, Monopoli, Polignano, Trani e Vieste e ancora per i luoghi di interesse culturale Alberobello, Ostuni, Martina Franca, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo. Francesco Iato

dar man forte alle speranze di ripresa del territorio pugliese ci pensa il comparto aerospaziale. E non si tratta di semplici ipotesi, bensì di speranze concrete, determinate dai livelli di crescita fatti registrare negli ultimi tempi. Nell’ultimo semestre, ad esempio, sono del 32,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un successo determinato dalla professionalità e dalla qualità che le aziende impegnate in questo settore riescono ad esprimere, collocandosi ai primi posti a livello mondiale. Gli ultimi a testimoniarlo concretamente sono stati i russi che hanno partecipato ad un forum organizzato a Brindisi dal Distretto aerospaziale e dalla Regione Puglia in sintonia con il Ministero dello Sviluppo Economico. Un’ottima occasione di confronto e poi una opportunità di incontro tra il mercato russo e le realtà produttive pugliesi. Un appuntamento giunto solo a pochi giorni di distanza dalla più importante borsa d’affari italiana del settore, svoltasi a Torino, durante la quale il sistema aerospaziale pugliese ha confermato di avere tutte le carte in regola per vincere la sfida dei mercati. L’appuntamento di Brindisi, svoltosi grazie anche al supporto tecnico dello “Sprint Puglia”, ha focalizzato le azioni promozionali realizzate dalla Regione e dal Distretto aerospaziale pugliese sin da quando ha avuto inizio un proficuo rapporto di collaborazione con i russi, nel novembre del 2010. Un momento di approfondimento che ha avuto un seguito nel maggio scorso, quando una delegazione pugliese si è recata a Ulyanovsk, il principale polo aerospaziale russo. L’obiettivo delle più significative realtà industriali di settore del nostro territorio resta quello di individuare partner stranieri attraverso cui inserirsi con successo in nuovi

Un momento dell’incontro

mercati, utilizzando al meglio il knowhow di cui sono in possesso, frutto di una ricerca che va avanti da molti anni. Il momento di confronto brindisino è risultato utile anche per consentire al selezionato gruppo di imprese russe di prendere visione personalmente delle nostre realtà produttive. Nonostante la crisi in atto, quindi, finalmente si apre qualche prospettiva concreta per un comparto su cui si basano concrete possibilità di sviluppo economico ed occupazionale che abbracciano prevalentemente tre province pugliesi, quelle di Brindisi, Taranto e di Foggia. Tale elemento è stato sottolineato con forza dal vice presidente della Regione Puglia Loredana Capone che ha seguito passo dopo passo gli sviluppi di questa fase di start-up della promozione internazionale delle nostre imprese. “L’appuntamento di Brindisi – ha affermato – è servito a rinsaldare ulteriormente la collaborazione in un settore che la Regione considera strategico per la Puglia e nel quale ha investito con numerose iniziative in tutto il mondo”. Mimmo Consales

foggia/Dal “Gino Lisa” forse presto nuovi voli

Nuove prospettive puglia/La Posidonia oceanica coltivata artificialmente

Pianta anti-erosione E’

stato presentato a Bari il primo sistema artificiale al mondo per la coltivazione della Posidonia oceanica, pianta preziosa per la protezione dell’ecosistema costiero del Mediterraneo. Si tratta del risultato del progetto Start (Sviluppo di una Tecnologia Ambientale per la Ricostruzione, la Tutela delle praterie sottomarine di Posidonia e il miglioramento della sostenibilità ambientale delle operazioni su fondali), sviluppato dalla Tct srl di Brindisi in partnership con Legambiente Puglia e finanziato nell’ambito del PO Puglia 2007-2013 - Asse I Linea 1.1 - Azione 1.1.2 Bando “Aiuti agli investimenti in Ricerca per le Pmi”. Il risultato raggiunto rappresenta - secondo gli esperti - “un importante punto di partenza per affrontare il problema dell’erosione delle coste del Mediterraneo, che interessa da vicino le coste pugliesi, la sopravvivenza di diversi comuni costieri e l’industria del turismo balneare”. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio sull’erosione costiera per il recupero e la valorizzazione dei litorali è pari a 1.047 kmq l’area del territorio pugliese influenzata da erosione, supera i 148 kmq quella industriale e urbanizzata a rischio ed è pari a quasi 500 kmq la superficie di alto valore ecologico interessata dal problema. La Puglia con i suoi 836 km di costa, di cui 208 in forte erosione, pos-

siede diversità ambientali, naturalistiche e morfologiche da tutelare. La Posidonia oceanica è una pianta acquatica che riveste un ruolo fondamentale nella difesa delle coste, grazie alla sua opera di stabilizzazione e consolidamento dei fondali. La pianta, che occupa circa il 3% dell’intero bacino del Mar Mediterraneo, produce fiori e foglie che possono arrivare a un metro di lunghezza formando praterie sottomarine, che costituiscono un forte freno alle onde e alle correnti. Dal 1990 è nella lista rossa delle specie protette del Mediterraneo a rischio di estinzione. Nell’ambito del progetto Start è stato sviluppato un sistema a circuito idrico chiuso in grado di mantenere condizioni ambientali stabili, coltivare le piantine di Posidonia oceanica e acclimatarle al sito di reimpianto, per accrescerne la sopravvivenza finale e il successo delle operazioni in mare. “Dopo i sorprendenti risultati del progetto - ha detto Francesco De Rinaldis Saponaro, vice-presidente TCT srl - il nostro impegno si sposta sul secondo e più importante step: reinserire le talee coltivate in ambiente marittimo”. “Siamo fiduciosi e confidiamo nel successo delle prossime sperimentazioni - ha sottolineato Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia - la protezione delle coste del Mediterraneo passerà un giorno non troppo lontano dalla coltivazione della Posidonia oceanica”. (f.i.)

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otrebbero riprendere prima del previsto i voli dal Gino Lisa di Foggia, ma è necessario che gli enti locali facciano la loro parte dal punto di vista economico e che Aeroporti di Puglia si attivi rapidamente per mettere il vettore nelle condizioni di operare dal capoluogo dauno. Dopo lo stop ai collegamenti aerei da parte della compagnia svizzera Darwin, il 21 novembre potrebbero già ricominciare i voli da Foggia: la speranza è riposta nella Air Vallee, compagnia valdostana, che attiverà la tratta Pescara-Torino con un Dornier da 32 posti. La Air Vallee ha avanzato ufficialmente la proposta alla Provincia e alla Camera di Commercio di Foggia; all’ente camerale si sono riuniti sindacati, ordini professionali e associazioni dei consumatori per verificare la proposta. La soluzione potrebbe arrivare dall’allungamento della tratta per Torino, che partirebbe da Foggia per fare scalo a Pescara. La compagnia aerea è ritenuta solida economicamente, ha interessi nel settore delle energie rinnovabili ed è legata alla Fiat; opera già su Rimini e Parma

ed è disponibile a riattivare i voli da Foggia per Milano/Malpensa, Torino e per la Sicilia, Palermo o Catania. Tutto ciò presenta costi che la Air Vallee da sola non è in grado di sostenere: 750 mila euro all’anno, 250mila per ciascuna tratta. La compagnia aerea chiede un contributo di 150 mila euro per ogni collegamento: in pratica, 450 mila euro per 12 mesi. La Camera di Commercio è pronta a fare la propria parte, investendo 400 mila euro. Ora tocca anche agli altri enti locali e alle imprese contribuire economicamente, se davvero si vogliono riattivare i voli dal Gino Lisa, in attesa che siano sbloccati i 14 milioni di euro di fondi Fas che consentirebbero di allungare la pista e far atterrare aerei da 150 posti. Solo così sarà possibile accogliere la domanda turistica che giunge dall’estero, a dimostrazione che il sondaggio eseguito nel 2002 dalla Ryanair per attivare i voli dal Gino Lisa era fondato su studi seri e approfonditi, che si dovettero arrendere solo davanti alla lunghezza ridotta della pista. Pietro Loffredo


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claps/Condannato con il massimo della pena

30 anni per Restivo T

avetrana/Saranno rinviate a giudizio Cosima Serrano e Sabrina Misseri

No alla scarcerazione I

l processo per l’omicidio di Avetrana si celebrerà a Taranto e Sabrina Misseri e sua madre Concetta Serrano restano in carcere in attesa di giudizio. Queste sono due certezze, per il momento. La prima stabilita dalla Corte di Cassazione nei giorni scorsi e motivata nelle ultime ore, la seconda è del Gup di Taranto, Pompeo Carriere, che ha rigettato l’istanza di scarcerazione o attenuazione della misura con i domiciliari, avanzata dai legali difensori. Ora si attende la decisione più importante. La prossima settimana si conclude l’udienza preliminare: rinvio a giudizio o non luogo a procedere. Queste le due possibilità generiche, naturalmente con una serie di distinzioni per le singole posizioni dei dieci imputati e con la sentenza per altri tre alla sbarra, tutti avvocati, che hanno chiesto il rito abbreviato. L’ultimo provvedimento depositato in cancelleria, in ordine di tempo, è quello del Gup che rigetta l’istanza di scarcerazione delle due donne, imputate per l’omicidio di Sara Scazzi - in qualità di esecutrici materiali - e per concorso in occultamento di cadavere insieme con Michele Misseri. Nelle 18 pagine di decisione il giudice si sofferma e approfondisce le motivazioni del rigetto dell’istanza di scarcerazione. Partendo da una serie di considerazioni generali sul comportamento delle due donne nelle ore e nei giorni immediatamente dopo la scomparsa - che in realtà loro sapevano non essere vera - e sulla condotta nel corso delle lunghe indagini. Le due donne, dice il Gup, innanzitutto è certo che sapevano della morte di Sara, al di là delle responsabilità soggettive di ognuna di loro. Tutti, in casa Misseri, sapevano che Sarah era morta e che il suo cadavere giaceva in fondo al pozzo di contrada Mosca. Ma le due donne, in particolare, hanno sempre mentito e, peggio, cercato di far credere che così non fosse. Hanno tentato in ogni modo, mentendo con cinismo e pervicacia sono parole del Gup - di costituirsi un alibi, noncuranti di tirare in ballo anche persone del tutto estranee all’accaduto. Da queste considerazioni, riportate in estrema sintesi, la decisione del no alla scarcerazione che, viene sottolineato, non avrà alcuna influenza sul giudizio finale del Gup. In sostanza, a parere del giudice, sussistono tutti e tre i motivi perché permanga lo stato di carcerazione: pericolo di fuga, reiterazione dei reati, inquinamento delle prove. Insomma un altro duro colpo per la difesa delle due principali imputate che, salvo colpi di scena del tutto improbabili, tra qualche giorno verranno rinviate a giudizio davanti alla Corte d’Assise con l’accusa di omicidio e sottrazione di cadavere. Francesco Persiani

rent’anni di reclusione. E’ la condanna per Danilo Restivo decisa dal gup di Salerno, Elisabetta Boccassini, in merito all’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps. La sentenza è giunta venerdì pomeriggio, dopo cinque ore di camera di consiglio. La condanna corrisponde alla richiesta della Procura - il massimo della pena - mentre il difensore dell’imputato, l’avvocato Mario Marinelli, ne aveva chiesto l’assoluzione e ha subito annunciato il ricorso in appello. Per Restivo è stata anche prescritta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e la libertà vigilata per tre anni a fine pena. “La verità è venuta fuori, finalmente è stata fatta giustizia”: il primo commento della signora Filomena, mamma di Elisa, che aveva detto di non essere disposta a perdonare l’omicida della figlia: “Sono cristiana, cattolica, ma non lo perdonerò mai”. E al quarantenne, attualmente detenuto in carcere in Inghilterra per un altro delitto, aveva chiesto di prendere carta e penna e scrivere la verità. Sollievo anche da parte del fratello di Elisa, Gildo, presente in aula. “Cara sorellina, ce l’abbiamo fatta”, ha detto, spiegando di aver promesso ad Elisa sin dal giorno della sua scomparsa che non avrebbe avuto pace finché non avesse trovato il suo assassino. Il giallo della morte della studentessa di Potenza ha avuto così una prima risposta, un primo colpevole, ma non l’unico per la famiglia Claps, che attende chiarezza anche intorno alle coperture del delitto. E chiama in causa anche la Chiesa, da sempre coinvolta in questa vicenda: fu proprio nel sottotetto di una chiesa che Elisa, 17 anni dopo la sua scomparsa, venne ritrovata il 17 marzo 2010. Sulla scomparsa della studentessa lucana, sulle modalità del ritrovamento del cadavere e su eventuali complicità di cui avrebbe beneficiato

Danilo Restivo

Restivo è tuttora in corso un’inchiesta-bis della Procura di Salerno. E ci sarebbero già alcuni indagati. Nel frattempo l’ex studente di giurisprudenza, dalla sua cella nel carcere di Belmarsh, fa sapere che in Italia non tornerà più e che il suo futuro ormai è in Inghilterra. “Qui resterò per sempre insieme a Fiamma, la donna che mi ama e che non ha mai dubitato di me”. E adesso, non ha certo intenzione di darsi per vinto, anzi. “Io sto in carcere dal maggio 2010 - fa sapere ma ora con l’avvocato Marinelli, sua figlia Stefania e il mio difensore londinese, Giovanna Fiorentino, ho presentato ricorso per l’omicidio Barnett e spero che tutto si chiarirà. Ricorreremo in appello anche in Italia. Sono innocente”. Non ha certo intenzione di chiedere l’estradizione Gildo Claps che spera resti in Inghiterra. “Almeno là l’ergastolo non glielo toglie nessuno, qui da noi magari torna libero”. E mamma Filomena: “Ci vado io a trovarlo in Inghilterra e lo strozzo con le mie mani”. Alessandro Boccia

alluvione/Celebrati i funerali di padre e figlia

Lacrime a Venusio cronaca/Ancora una sparatoria: morto e ferito

Modugno senza pace E’

emergenza criminalità a Modugno dove, è proprio il caso di dirlo, si spara senza esclusione di colpi. In due settimane tre agguati con quattro vittime. Il bilancio tre feriti ed un morto. Dopo le gambizzazioni di fine ottobre ai danni di un trentasettenne pregiudicato alla zona Cecilia e della settimana scorsa, quando un altro trentaduenne noto alle forze dell’ordine era stato ferito alle gambe da tre colpi di pistola in pieno centro storico, in via Carmine, a due passi dal comune, lunedì sera l’ultimo e più efferato fatto di sangue con un morto ed un ferito grave. La vittima, il quarantottenne pregiudicato Francesco Campanella, è stata raggiunta mortalmente da tre colpi di una calibro nove esplosi davanti al porticato della sua abitazione, all’interno di un complesso di capannoni adibiti ad officina meccanica. Ferito ai reni e al fegato, da un solo proiettile, Nicola Lupello, di trentaquattro anni, anche lui già noto alle forze dell’ordine. I due sono stati abbandonati all’ingresso dell’ospedale San Paolo di Bari da due persone che si trovavano in uno dei tanti capannoni della zona e che sono stati attratti dalle esplosioni di colpi di pistola. Le vittime sono state trasportate al vicino ospedale con una monovolume di colore scuro. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, Campanella, che due anni fa fu arrestato per essere stato trovato in possesso di un vero e proprio arsenale composto di quattromila munizioni

e due fucili rubati, e che da qualche settimana era uscito di galera, sarebbe stato invitato ad uscire dalla propria abitazione e, a quel punto, sarebbe stato crivellato di colpi. Forse un regolamento di conti maturato nei locali ambienti criminali. Lupello, infatti, risulta essere fratellastro dei pregiudicati Basilio e Michele Ciani, quest’ultimo rimasto ferito lo scorso dodici maggio durante un altro agguato avvenuto a poche centinaia di metri da li, in via Candura, al quartiere San Paolo e ritenuto, insieme alla sua famiglia, dagli inquirenti, vicino al clan Strisciuglio di Bari. Adesso toccherà agli inquirenti coordinati dalla direzione distrettuale antimafia stabilire il perché di tutti questi fatti di sangue che potrebbero essere legati alla spartizione del territorio, soprattutto, per quanto riguarda la gestione del traffico di droga. Non si esclude che tutti e tre gli ultimi episodi verificatisi in città nelle scorse settima possano avere tra loro un nesso di collegamento con botte e risposte di quelle che il procuratore della repubblica di Bari, Antonio Laudati chiama, le “second generations” che cercano di affermare il proprio ruolo sul territorio tentando di ritagliarsi sempre più maggiori spazi e nuovi ambiti di interessi del malaffare locale. Non si esclude che nei prossimi giorni si riunisca un apposito comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico per discutere del caso Modugno. Nicola Mangialardi

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L’auto delle vittime

ono stati celebrati domenica pomeriggio nella Cattedrale di Altamura i funerali di Carlo e Rosa Masiello, padre e figlia, di 87 e 44 anni, vittime dell’alluvione che lo scorso 6 novembre ha colpito il materano. L’auto a bordo della quale i due viaggiavano, a Borgo Venusio, era stata travolta da un torrente in piena dopo essere precipitata in un canale a causa di un cedimento della strada che stavano percorrendo. I loro corpi sono stati ritrovati dopo diversi giorni di intense ricerche. Il primo cadavere, quello dell’anziano uomo, è stato individuato venerdì scorso dai vigili del fuoco ad oltre 20 chilometri dal punto di impatto, nei pressi di una stazione ferroviaria in disuso a Montescaglioso, mentre quello della donna a circa 6 chilometri, in contrada ‘Pantano’, nei pressi del cimitero di Matera. E’ stato rintracciato dai Volontari dell’ambiente in un canneto, a pochi metri da una pista ciclabile. Alle esequie hanno preso parte centinaia di cittadini, numerose autorità oltre agli “angeli del fango” che hanno partecipato alle ricerche. Presenti anche i

sindaci di Altamura e Matera, Mario Stacca e Salvatore Adduce. A celebrare il rito, il vescovo Mario Paciello, che nella sua omelia, ha tratteggiato il ricordo delle due vittime, dedite al sociale ed alla famiglia. Rosa Masiello era una catechista. Era impegnata in una Casa famiglia, era prodiga verso gli altri ed i bambini. Il vescovo Mario Paciello ne ha tratteggiato il ritratto di “donna e sposa esemplare”, testimone insieme al marito di “vita cristiana praticata con fedeltà e convinzione” perché proiettata verso gli altri. Il padre era un uomo mite, maestro del mestiere di meccanico, vedovo da otto anni, con quattro figlie. Al termine della funzione ha preso la parola anche Saverio Monitillo, marito di Rosa, che ha voluto ringraziare tutti per la solidarietà e la vicinanza. “Ringrazio l’Arma dei carabinieri, i vigili del fuoco, il Soccorso alpino, i volontari, i nostri sindaci che ci sono stati vicini, le persone che hanno pregato, la Chiesa e le città di Altamura e Matera che sono diventate un tutt’uno”. Alessandro Boccia


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acerenza/La giornata del ringraziamento

Fede e agricoltura

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bari/Ha solo 44 anni, è nato nella città vecchia e succede a Damiamo Bova

Nuovo priore a San Nicola C

ambio al vertice della Basilica di San Nicola a Bari. Dopo sei anni alla guida della comunità domenicana, padre Damiano Bova, dopo che qualche giorno fa era stato nominato, dal Consiglio Comunale, cittadino onorario del capoluogo pugliese, cede il passo al suo giovane vice, il 44enne padre Lorenzo Lorusso. È la prima volta che un barese diventa priore della Basilica del Santo Protettore. Padre Lorenzo è stato eletto all’unanimità dai 14 frati della comunità. Lui è nato e cresciuto praticamente all’ombra della Basilica nella comunità di S. Scolastica nei pressi della muraglia. L’avvicendamento è avvenuto per scadenza del mandato di padre Bova ed è stato salutato al suono delle campane a festa. In realtà l’elezione di padre Lorenzo Lorusso rappresenta al tempo stesso una scelta di continuità e ringiovanimento per i frati domenicani della Basilica. Continuità perché è stato il braccio destro del suo predecessore e ringiovanimento perché padre Lorenzo è un priore di soli 44 anni. Il nuovo priore oltre ad essere il primo barese a guidare la comunità è, soprattutto, il primo priore di Bari vecchia essendo nato, il 25 marzo del 1967, in via del Carmine, nei pressi del famoso arco Mariano e poco lontano da lì è maturata la sua vocazione. Una vocazione che arrivò nella comunità di S. Scolastica, di fronte al porto. Appena nominato priore, Padre Lorenzo ha commentato il suo nuovo incarico dicendo: “i confratelli mi hanno scelto anche perché provengo da questo quartiere. Non è un caso”, ha continuato il priore, quasi incredulo “che la nostra missione è quella di prestare grande attenzione al quartiere che custodisce le reliquie del nostro San Nicola. Il mio sarà un mandato all’insegna della continuità. Sono stato vice di padre Damiano Bova e ho il dovere di proseguire la sua opera che è stata all’insegna dei compiti affidati ai domenicani dal Vaticano nel 1951, da quando, cioè, al nostro ordine è stata affidata la Basilica di San Nicola: diffusione del culto del santo, promozione del dialogo con gli ortodossi, e professione dei ministeri in basilica sono i nostri compiti”. Il priore, che con un cognome come il suo difficilmente non poteva non essere di origini baresi, appartiene alla provincia dei frati predicatori di San Tommaso d’Aquino in Italia. Era il primo ottobre del 1989 quando a Madonna dell’Arco, un paese vesuviano alle pendici del monte Somma, a 8 km dal centro di Napoli, indossò l’abito domenicano, per poi essere ordinato sacerdote, 6 anni dopo, il 22 luglio 1995 nella Basilica Pontificia di San Nicola da monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace. Nicola Mangialardi

olo con Dio c’è futuro nelle nostre campagne”: è stato questo il tema della 61esima giornata del ringraziamento nazionale, che quest’anno si è svolta nella città vescovile di Acerenza, nel potentino, su iniziativa dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana e in collaborazione con Coldiretti e le altre associazioni rurali cattoliche. Dal 1974, ogni anno, la Chiesa italiana invita la comunità nazionale a ringraziare il Signore per i doni della Terra. Quest’anno la Basilicata ha avuto l’onore di ospitare l’importante evento. Una due giorni dedicata alla fede e all’agricoltura, nel corso della quale i rappresentanti del mondo cattolico, delle istituzioni e delle organizzazioni agricole si sono fermati a riflettere sul futuro dell’agricoltura, consci che, per affrontare le nuove sfide a cui è chiamato il settore primario, bisogna lasciarsi guidare dai valori cristiani che da sempre contraddistinguono il mondo agricolo. Ad aprire i lavori, iniziati sabato scorso, mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Acerenza e Segretario della Conferenza Episcopale Italiana, con un ringraziamento speciale a tutti gli agricoltori che giorno dopo giorno, con passione e duro

lavoro, permettono all’umanità di cibarsi dei frutti della terra per cui ringraziamo il Signore. Molto partecipata, poi, la tavola rotonda, condotta dal direttore del TgNorba Enzo Magistà, alla quale hanno preso parte tutti i rappresentanti delle associazioni rurali cattoliche italiane. Si è parlato delle enormi possibilità che il settore agricolo offre allo sviluppo e all’economia, di filiera corta, di salvaguardia dell’ambiente e tutela della biodiversità, di multifunzionalità, di energie alternative e di integrazione. Dai rappresentanti delle associazioni rurali è stata manifestata la necessità di trovare le strategie atte a far riconoscere il giusto prezzo al lavoro profuso dell’agricoltore, che deve essere attore principale della filiera agricola e non subire le scelte del mercato. L’evento si è concluso, poi, domenica mattina con la festa vera e propria. Di buon’ora la sfilata dei mezzi agricoli e la presentazione dei frutti della terra. Poi la celebrazione eucaristica nella cattedrale del borgo lucano, seguita dalla benedizione dei mezzi agricoli sul sagrato della chiesa. La festa è continuata con la degustazione dei prodotti lucani in Largo Gianturco a cura della Fondazione Campagna Amica. Alessandro Boccia

bari/Parla Mons. Cacucci che saluta la comunità

La Chiesa e l’unità “C

taurisano/Per l’infermiera accusata di uxoricidio

Nuovo spiraglio L

ucia Bartolomeo, 36 anni, da quasi sei in carcere con l’accusa di aver ucciso il marito, vede aprirsi uno spiraglio di salvezza. La Cassazione ha annullato la sentenza con la quale a maggio dell’anno scorso la Corte d’Assise d’Appello di Lecce le ha confermato l’ergastolo per uxoricidio. Adesso, il processo di secondo grado si dovrà rifare, a Taranto, e la Bartolomeo potrà riproporre nuovamente la sua innocenza, sperando, questa volta, di essere creduta dai giudici. Finora, tutti i giudizi erano stati contrari, dal Riesame, al processo di primo grado, a quello d’appello. La decisione della Cassazione è davvero il primo spiraglio che si apre intorno ad una posizione oggettivamente difficile. Lucia Bartolomeo venne arrestata un anno dopo la morte del marito, Ettore Attanasio, un piccolo artigiano di Taurisano, paese in cui la coppia viveva con una bambina. Il marito da tempo era caduto in depressione e ormai si alimentava solo con le flebo. Il motivo della depressione, probabilmente, risiedeva nell’aver scoperto che la moglie lo tradiva con un suo collega di lavoro, un infermiere. La coppia si era sposata da poco ed aveva appena avuto una bambina. Ma quella che sembrava una relazione regolare, una vita tranquilla, entrambi stimati e ben voluti in paese, si era trasformata all’improvviso in un inferno. Attanasio ne risentì al punto che ormai non andava più a lavorare nel suo laboratorio artigianale e viveva con le flebo. La sua morte arrivò in maniera quasi naturale. Li per li venne spiegata come la naturale conclusione di un percorso di auto annientamento. Ma i parenti della vittima, che sapevano della relazione extraconiugale della Bartolomeo, vollero vederci

chiaro e chiesero subito l’intervento della magistratura. Il primo reperto che la procura fece analizzare fu l’ultima flebo che era stata fatta ad Attanasio. Diverse analisi accertarono che in quella flebo era stata iniettata eroina. Attanasio, stabilirono i periti, era morto non per depressione ma per overdose. Un anno dopo, l’inchiesta arrivò a conclusione e la Bartolomeo venne arrestata. La procura di Lecce era certa che ad uccidere il marito fosse stata lei. L’accusa era chiara: il marito era ormai sempre più alla deriva e la sua morte sarebbe sembrata naturale. Quale occasione migliore per disfarsene? Chiese a qualcuno come fare e si procurò la droga, la iniettò nella flebo e aspettò che il marito morisse “naturalmente”. Una tesi accusatoria che ha retto anche dopo l’arresto, di fronte al tribunale del Riesame, in primo e secondo grado. Ma in Cassazione la tesi è stata ribaltata. Nella flebo c’era droga, questo è accertato - hanno sostenuto i suoi difensori - ma dov’è la prova che a iniettarla sia stata la Bartolomeo? Non solo, hanno aggiunto i suoi difensori, non è nemmeno dimostrato che la morte di Attanasio possa farsi risalire alla dose letale di eroina, perché se è stato accertato che nella flebo c’era droga, nessuno ha saputo affermare con certezza che sia stata proprio la droga ad uccidere l’artigiano. L’uomo, cioè, forse sarebbe morto lo stesso, date le sue condizioni di salute. La difesa della Bartolomeo ha anche sostenuto che una ulteriore perizia avrebbe consentito di fare più luce sugli aspetti tecnici del processo, ma la richiesta venne rigettata dai giudici dell’appello. Di qui la richiesta di annullare la sentenza di secondo grado, accolta dalla Cassazione. (e.m.)

hiesa, Città di Bari, Unità d’Italia”, questo il titolo di una interessantissima mostra organizzata, a Bari, dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia e del Museo Diocesano del capoluogo pugliese. Una preziosa testimonianza realizzata grazie al contributo degli archivi del Capitolo metropolitano di Bari, dell’archivio diocesano di Bitonto e degli archivi della Sopraintendenza pugliese, con l’esposizione di documenti storici relativi alla transizione dall’assolutismo borbonico al nuovo stato unitario. “L’iniziativa si colloca nell’anniversario dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”, spiega s.e. mons. Francesco Cacucci, arcivescovo metropolita della diocesi di Bari-Bitonto che sottolinea come quello “per la Chiesa è stato un momento difficilissimo che portò all’allontanamento dalla sua cattedra vescovile dell’allora vescovo Francesco Pedicini. Il carteggio conservato negli archivi, di quel periodo, mette in luce aspetti significativi della chiesa barese e della comunità locale”. Il percorso della mostra è illustrato da schede sintetiche storiche ed immagini, oltre alla possibilità di poter contare sull’ausilio di una guida stabile per un ulteriore approfondimento. La mostra, inaugurata presso la soprintendenza archivistica, nel centro storico di Bari, verrà collocata al museo diocesano e di là potrà girare nelle scuole anche se mons. Cacucci non esclude che “possa approdare oltre oceano, proprio in Canada, in Ontario ed in Quebec, dove risiedono tantissimi emigrati pugliesi e della diocesi barese in maniera particolare. Una possibilità che potremmo cogliere”, aggiunge l’alto prelato della chiesa barese “se ci fosse la disponibilità della comunità pugliese emigrata in Canada e delle istituzioni. Realtà quella canadese”, continua Cacucci, “la cui

grande generosità mi è rimasta ben impressa nella mente e nel cuore da quando nel 1989 ebbi modo di visitare personalmente quelle comunità. Tra l’altro”, conclude l’arcivescovo di Bari, “uno dei parroci di una delle più importanti chiese di Toronto è un brillante ed apprezzatissimo sacerdote barese che ricordo con tanto affetto, don Vito Marziliano”. Nicola Mangialardi

religione/In Molise

Nuove rotte turistiche M

ettere a sistema le risorse di decine di santuari e luoghi di una fede antichissima, come quella che anima il santuario della Madonna della Libera di Cercemaggiore. Il santuario che si appresta a celebrare i seicento anni del ritrovamento della piccola statua lignea della Madonna, interrata per sottrarla alla furia iconoclasta dei Saraceni, ha ospitato un convegno sulle possibilità che nuove rotte del turismo religioso hanno per alimentare la fede e costituire nuove risorse. L’ha voluto fortemente l’arcivescovo di Campobasso, Giancarlo Bregantini. Insieme con quello di Castelpetroso vuole avviare percorsi mariani in grado di sviluppare circuiti per il turismo religioso. “Un pellegrinaggio arricchisce l’anima, è un incontro di fede speciale – dice – che può essere decisivo anche per il territorio, attraverso una rete di accoglienza e valorizzazione delle risorse tipiche di un’area”. Al convegno ha partecipato la responsabile del Centro Turistico Giovanile, Maria Pia Bertolucci, secondo la quale “è un’ottima idea quella di valorizzare percorsi di fede finora poco scoperti”. (s.r.)


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taranto/31 ottobre

ROMA - LECCE

BARI - SAMPDORIA

(20/11, Stadio “Olimpico” di Roma, ore 20:45)

(19/11, Stadio “San Nicola” di Bari, ore 15)

PROBABILI FORMAZIONI

PROBABILI FORMAZIONI

Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Heinze, Josè Angel; Pjanic, De Rossi, Gago; Totti; Bojan, Osvaldo. All.: Luis Enrique

Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Ceppitelli, Garofalo; Bellomo, Donati, Rivaldo; Defendi, De Paula, Caputo. All.: Torrente

Lecce (4-2-3-1): Benassi; Oddo, Tomovic, Esposito, Brivio; Strasser, Grossmuller; Cuadrado, Bertolacci, Olivera; Corvia. All.: Di Francesco

Sampdoria (4-3-3): Romero; Rispoli, Volta, Accardi, Castellini; Dessena, Palombo, Bentivoglio; Foggia, Pozzi, Bertani. All.: Iachini

12ª GIORNATA, SERIE A

TV: RAI Italia e TLN (2:45pm)

ultimo turno Cesena-Lecce 0-1

prossimo turno Lecce-Catania (26/11/’11)

TV: -

classifica

ultimo turno Torino-Bari 1-1

ROMA

14 punti (7° posto)

LECCE

Ricorso respinto

16ª GIORNATA, SERIE B

prossimo turno Ascoli-Bari (28/11/’11)

8 punti (18° posto)

I

classifica BARI

19 punti (11° posto)

SAMPDORIA 22 punti (7° posto)

l giudice della Lega Pro, letti gli atti ufficiali, ha respinto il reclamo del Taranto confermando il risultato finale della partita di campionato giocata il 31 ottobre scorso con il Benevento vittorioso per 2-1. Il club pugliese aveva reclamato contestando la regolarità del match in seguito alla temporanea sospensione al 29’ del secondo tempo per l’improvviso abbassamento dell’impianto di illuminazione e quindi alla successiva ripresa del gioco dopo circa 20 minuti decisa dall’arbitro una volta ritenuta sufficiente l’esistente illuminazione per la regolare prosecuzione della gara. Il Taranto aveva protestato giudicando “incoerente e contraddittorio” il comportamento del direttore di gara.

under 21/A Casarano la quinta vittoria degli azzurrini serie b/Grazie all’intervento di Matarrese, pagato il trimestre luglio-settembre

Salento fortunato Bari, gli stipendi ci sono L’

A

Under 21 di Ciro Ferrara batte anche l’Ungheria (2-0), conquista la quinta vittoria di fila e la vetta solitaria del girone di qualificazione agli Europei del 2013. Decidono i gol degli attaccanti di Atalanta e Chievo Manolo Gabbiadini e Alberto Paloschi. All’8’ la prima minaccia è dell’Ungheria con una gran conclusione da fuori di Bodi con palla di poco sul fondo. Al 10’ la replica dell’Italia con un bel taglio di Ragusa per Destro, la girata dell’attaccante viene parata da Gucacsi. L’Ungheria è più intraprendente e ben coperta dietro, mentre gli azzurrini come di consueto si prendono il giusto tempo per carburare. Al 20’, alla prima vera fiammata, Italia in vantaggio: assist di testa di Destro per Gabbiadini che si inserisce in velocità, anticipa gli avversari diretti e infila Gulacsi con un sinistro rasoterra. L’Ungheria stenta nella costruzione della manovra offensiva e l’Italia controlla senza problemi. Al 31’ bel lavoro di Destro che mette in mezzo all’area un pallone molto interessante per Gabbiadini,

provvidenziale l’anticipo di Fiola che spazza via. Al 35’ pericolosa l’Ungheria per l’inserimento di Beliczky dopo la mancata uscita di Bardi su angolo dalla sinistra; Crescenzi è bravo ad allontanare. Gli ultimi minuti scivolano via senza emozioni e il primo tempo si chiude 1-0. Nella ripresa al 5’ bella azione in velocità di Florenzi sulla sinistra, palla in mezzo per Destro e respinta di Gulacsi. All’11’ Gabbiadini libera Destro che avanza verso la porta, prende la mira, ma calcia alto di un soffio. Al 19’ destro in corsa da fuori di Florenzi che sfiora la traversa. Al 33’ il raddoppio degli azzurri con Alberto Paloschi, appena entrato, che si fa trovare pronto nell’area piccola e ribadisce in rete un cross rasoterra dell’ottimo Florenzi. Al 41’ l’esordiente El Shaarawy si divora il terzo gol facendosi deviare la conclusione da Fiola autore di un buon recupero. Al 45’ Florenzi lancia ancora El Shaarawy in area sulla sinistra, ma l’attaccante si fa respingere il pallone dal portiere.

pro1/Taranto corsaro a Foggia

pro1/Andria, pari caparbio

pro2/Due vittorie in tre giorni

Risultati 12a Giornata (a) Benevento-Avellino 2-2 Como-Carpi 1-0 Foggia-Taranto 0-1 Foligno-Tritium 0-1 Monza-Ternana 0-2 Pisa-Pavia 1-0 Pro Vercelli 1892-Viareggio 2-0 Reggiana-Spal 3-0 Sorrento-Lumezzane 1-2

Risultati 12a Giornata (B) Barletta-Pergocrema 2-0 Bassano Virtus-Triestina 2-0 Carrarese-Siracusa 1-1 Cremonese-Feralpi Salò 1-0 Latina-Portogruaro 4-1 Piacenza-Frosinone 1-1 Spezia-Prato 1-0 SudTirol-Andria Bat 1-1 Trapani-Virtus Lanciano 1-3

Risultati 16a Giornata (b) Aprilia-Arzanese 3-1 Aversa Normanna-Fondi 2-0 Campobasso-Paganese 0-1 Catanzaro-Gavorrano 2-0 Ebolitana-Isola Liri 2-0 Fano Alma J.-Vibonese 2-1 Giulianova-Chieti 0-1 L’Aquila-Vigor Lamezia 1-0 Melfi-Neapolis 3-2 Milazzo-Perugia 0-0

CLASSIFICA 1 Ternana 27 2 Taranto (-1 punto penalizzaz.) 25 3 Tritium 21 4 Lumezzane 21 5 Sorrento (-2) 20 6 Pro Vercelli 1892 20 7 Carpi 19 8 Pisa 19 9 Como (-1) 19 10 Avellino 15 11 Reggiana (-2) 13 12 Foggia (-1) 11 13 Monza 11 14 Benevento (-6) 10 15 Spal (-2) 10 16 Pavia 8 17 Viareggio (-1) 5 18 Foligno (-4) 0

CLASSIFICA 1 Cremonese (-6 punti penalizz.) 21 2 Virtus Lanciano (-1) 21 3 SudTirol 20 4 Carrarese (-1) 19 5 Frosinone 19 6 Barletta 19 7 Siracusa (-3) 18 8 Trapani 18 9 Portogruaro 18 10 Pergocrema 18 11 Spezia 15 12 Piacenza (-4) 13 13 Latina 12 14 Triestina 12 15 Andria Bat 11 16 Prato 9 17 Bassano Virtus 9 18 Feralpi Salò 9

Prossimo Turno Avellino-Como; Carpi-Monza; Lumezzane-Pro Vercelli 1892; Pavia-Benevento; Spal-Foggia; Taranto-Pisa; Ternana-Sorrento; Tritium-Reggiana; Viareggio-Foligno.

Prossimo Turno Andria Bat-Piacenza; Bassano Virtus-Spezia; Feralpi Salò-Prato; Latina-SudTirol; Pergocrema-Frosinone; Portogruaro-Trapani; Siracusa-Barletta; Triestina-Cremonese; Virtus Lanciano-Carrarese.

CLASSIFICA 1 L’Aquila 33 2 Catanzaro 30 3 Perugia 30 4 Paganese 29 5 Vigor Lamezia 25 6 Chieti 24 7 Giulianova 23 8 Aprilia 22 9 Arzanese 21 10 Campobasso (-2 punti penal.) 20 11 Gavorrano 20 12 Aversa Normanna (-1) 18 13 Fano Alma J. (-5) 15 14 Melfi (-4) 15 15 Ebolitana (-1) 15 16 Vibonese 15 17 Neapolis 15 18 Fondi 15 19 Isola Liri (-2) 14 20 Milazzo 13 21 Celano Olimpia 5

Puglia, il derby è rossoblu

l termine di una giornata convulsa, lunedì, il Bari ha finalmente pagato ai tesserati gli stipendi relativi al terzo trimestre 2011, luglio-agosto settembre. Un sospiro di sollievo per tutti se si pensa alle conseguenze che avrebbe generato una decisione diversa. L’ok definitivo all’operazione è giunto nel pomeriggio, verso le 15:30, quando la famiglia Matarrese ha offerto a Banca Apulia del Gruppo Veneto Banca le garanzie richieste ottenendo in cambio 5,5 milioni di euro . Per tutta la mattinata si erano rincorse voci di segno opposto, mentre la squadra rientrava in aereo da Torino dove domenica ha ottenuto un prezioso pareggio. A mezzogiorno è stata convocata una conferenza stampa per le 17:30, successivamente annullata. Messe alle spalle le tensioni della gara, i calciatori hanno cercato di informarsi sulle intenzioni della società. Il pressing esercitato nelle ore precedenti, in primo luogo dal sindaco Michele Emiliano, alla fine ha sortito i suoi effetti.

Va dato atto alla famiglia Matarrese, che da 35 anni guida il sodalizio biancorosso, di aver rinunciato alla linea dura e di aver fatto prevalere il senso

di responsabilità. Scongiurato, quindi, il pericolo di una nuova penalizzazione di due punti in classifica. Michele Salomone

Barletta, Melfi, vittoria 6 punti da sorpasso per respirare

Prossimo Turno Arzanese-Catanzaro; Celano Olimpia-Milazzo; Chieti-Ebolitana; FondiGiulianova; Gavorrano-L’Aquila; Isola Liri-Aprilia; Paganese-Aversa Normanna; Perugia-Fano Alma J.; ViboneseCampobasso; Vigor Lamezia-Melfi.

Vincenzo Matarrese

serie d/Larga vittoria casalinga, Gaeta raggiunto

Grottaglie si rialza

Risultati 11a Giornata (F) Atletico Trivento-Riccione 3-4 Jesina-Sambenedettese 1-1 Luco Canistro-Teramo 1-4 Miglianico-Santegidiese 2-1 Ol. Agnonese-Civitanovese 3-1 Real Rimini-Atessa Val Sangro 1-2 Recanatese-Isernia 1-1 San Nicolò-R.C.Angolana 0-0 Vis Pesaro-Ancona 4-2

Risultati 11a Giornata (H) A.C.Oppido Lucano-Nardò 0-2 Casertana-Viribus Unitis 5-0 Fortis Trani-Irsinese 1-1 Francavilla-Città di Brindisi 2-1 Grottaglie-Gaeta 4-1 Real Nocera S.-I.Camaldoli 0-0 Sarnese-Ischia 3-0 Turris-Martina Franca 1-1 V.Casarano-CTL Campania 0-1

Classifica Teramo 29 punti; Ancona 25; Atletico Trivento, Vis Pesaro 21; Civitanovese 20; San Nicolò 18; Sambenedettese, Recanatese 17; Isernia 15; Riccione 14; Olympia Agnonese 13; Santegidiese 11; Luco Canistro, R.C.Angolana 10; A. Val di Sangro 9; Miglianico, Jesina 8; Real Rimini 2.

Classifica Francavilla in Sinni 24 punti; Nardò 22; Casertana, CTL Campania, Sarnese 20; Ischia 19; Martina Franca, Turris 18; Città di Brindisi, Virtus Casarano 16; Fortis Trani 15; Internapoli Camaldoli 14; 11; Irsinese 10; Grottaglie, Gaeta 9; Real Nocera Superiore 8; Oppido Lucano 7; Viribus Unitis 4.

Prossimo Turno Ancona-Luco Canistro; A.Val di Sangro-A.Trivento; Civitanovese-San Nicolò; Isernia-O.Agnonese; R.C.AngolanaMiglianico; Riccione-Vis Pesaro; Sambenedettese-Real Rimini; Santegidiese-Jesina; Teramo-Recanatese.

Prossimo TurnO Brindisi-Oppido Lucano; CTL Campania-Turris; Gaeta-V.Casarano; I.Camaldoli-Francavilla; IrsineseSarnese; Ischia-Casertana; Martina Franca-Real Nocera S.; Nardò-Fortis Trani; Viribus Unitis-Grottaglie.


SIN n.46 2011