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galatina

Il direttore denuncia: si drogano in ospedale

Anno I n.42 - 18 dicembre 2010

Editoriale di Gianvito Magistà

caro babbo natale, vorrei...

toronto

La cena di Natale per le Vecchie Glorie di Stefano Rezza

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Direttore responsabile: Giovanni Magistà

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Settimanale

Editore: Converprint s.r.l.

bari con la neve

dopo la fiducia, via al piano per il sud

di Vincenzo Magistà a fiducia a Berlusconi può essere presa come un segnale positivo per il sud. Se, infatti, si fosse aperta la crisi di governo, non ci sarebbero state prospettive per il piano varato qualche settimana fa dal ministro Fitto. Il piano infatti, ha bisogno di decreti attuativi per diventare operativo e produrre gli effetti benefici che tutti auspichiamo sull’economia meridionale. Fitto ha già annunciato di aver bisogno di due-tre mesi per completare l’opera, ma soprattutto ha bisogno di un governo che lo supporti in queste scelte. Adesso che il governo resta in carica, Fitto avrà il tempo di andare avanti e per il sud le prospettive di non restare nuovamente orfano di un piano di rilancio si allontanano. Ciò detto, però, non si può sottacere che le nubi non sono del tutto svanite. Berlusconi ha quasi vinto la sua battaglia, ma il rischio di elezioni anticipate non è del tutto scongiurato. Fino a primavera, tuttavia, Fitto avrà il tempo di completare il suo lavoro e a noi meridionali è questo che interessa più di ogni altra cosa. Il ministro ha precisato più nel dettaglio le cose che vuol fare e le idee non mancano. L’alta velocità ferroviaria sarà il grimaldello dello sviluppo, perché se oggi c’è un ritardo che allontana sempre di più il sud dal resto dell’Europa è quello dei trasporti. Non è più accettabile che ci vogliano meno di tre ore per raggiungere Milano da Roma (600 Km) e ce ne vogliano, invece, cinque per arrivare nella capitale da Bari (450 Km). L’altro salto di qualità il sud dovrà farlo sul piano dell’innovazione, a cominciare dalla pubblica amministrazione. Pratiche che al nord si sbrigano in 24 ore, nel sud ci impiegano settimane e anche questo non è più accettabile. Il piano Fitto prevede di rivoluzionare gli uffici pubblici, ma anche le aziende private, puntando, ad esempio, alla ricerca collegata anche all’università. Questo e molto altro rischiavano di rimanere ancora chiusi in un libro dei sogni. Adesso che il pericolo è passato, sarebbe davvero ora di mettersi concretamente al lavoro.

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aro Babbo Natale, che te ne stai nella tua casetta di legno in Lapponia o nel nord del Canada (hai per caso anche una proprietà in Sardegna per l’estate?) cosa dovrei chiederti in regalo quest’anno? Forse dovrei essere solidale questa volta, senza chiedere qualcosa solo per me. Così faccio felice anche Gesù Bambino, che ne dici? Ma sì, a Natale bisogna essere più buoni (per la verità bisognerebbe esserlo sempre, ma in questo periodo cerchiamo di esserlo maggiormente) e quindi io non voglio essere da meno quando si tratta di fare delle opere buone. Quindi, caro Babbo Natale, la mia lista di quest’anno prevede una serie di regali da fare agli italiani, un popolo che viene descritto all’estero sempre felice, sorridente, divertente e senza troppi pensieri. La realtà, purtroppo, è spesso diversa. L’eccezione sono quei furbetti presenti in ogni campo della vita quotidiana, politica compresa. Ecco, caro Babbo Natale, io comincerei la mia lista proprio da lì. Vorrei un’Italia dove vincono e vanno avanti le persone che lo meritano e non quelle che aggirano leggi e regole grazie al loro potere. O chi, addirittura, unico caso al mondo che non sia sotto un regime, se le fa personali per proteggere i propri affari e la propria libertà. Vorrei un’Italia dove chi è diverso - per colore della pelle, inclinazioni sessuali o limiti piscofisici - non sia trattato da appestato, da malato ed additato come non meritevole di rispetto. Siamo tutti abitanti del pianeta Terra, in un Universo talmente immenso e sconfinato che dovrebbe farci restare uniti contro qualsiasi cosa ci sia là fuori. Ma gli italiani spesso lo dimenticano. Vorrei un’Italia senza Lega Nord: in fin dei conti loro si sentono “padani”, perciò che c’entrano col governo italiano? E la mancanza di Bossi, Borghezio, Zaia e compagnia bella che sbraitano contro extracomunitari e meridionali sarebbe davvero poi una così gran perdita? Vorrei, poi, che nel nostro Paese la giustizia fosse realmente uguale per tutti. Vorrei che la mafia sparisse. Vorrei che tutti, alla posta o in banca o in qualsiasi altro luogo pubblico, facessero una fila ordinata e silenziosa. E che le amministrazioni pubbliche risolvessero realmente i problemi. E velocemente. Infine, vorrei che in generale ci fosse un maggiore senso civico e rispetto per le persone e la cosa pubblica. Babbo Natale, so già che mi spedirai da Gesù Bambino perchè ci vorrebbe un miracolo per ottenere tutto quello che chiedo e non basta una letterina a te. Però almeno un regalo di quelli, caro Babbo Natale, me lo porti?

redazione@suditalianews.com

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arbore popolare puglia/Sanità

> P.7 rifiuti/Emergenza

la puglia respinge la ‘monnezza’ di napoli > P.3

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Speciale Natale

l prossimo numero di Sud Italia News verrà distribuito insieme al Corriere Canadese di venerdì 24 dicembre e sarà interamente dedicato alle tradizioni natalizie nelle nostre regioni. Come si festeggia il Natale in Puglia, Basilicata e Molise? Quali le tradizioni e gli appuntamenti più importanti e suggestivi? E a tavola come si vive questa ricorrenza? Per leggerlo, non perdete il prossimo appuntamento con Sud Italia News.

vendola taglia quindici ospedali > P.2


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18 dicembre 2010

sanità/In Puglia conflitto Vendola-Fitto

Precari, è guerra F

sanità/Scompaiono 1500 posti letto per contenere i costi saliti alle stelle

Puglia, 15 ospedali ko P

rocede il via libera della giunta Vendola al piano di rientro della sanità 2010-2012 che consentirà alla Regione Puglia di sbloccare i 500 milioni di euro fermi nelle casse statali perché la Puglia non ha rispettato il patto di stabilità 2009. Dopo il ritorno del ticket di un euro su ogni ricetta farmaceutica, sempre su proposta dell’assessore alle politiche della salute, Tommaso Fiore, il governo regionale, ha dato il via libera mercoledì sera al regolamento per il piano di riordino ospedaliero. A seguito del quale scenderanno da 69 a 51 il numero degli ospedali sul territorio pugliese. Cancellate da subito, entro il 31 dicembre 2010, 15 strutture ospedaliere. In provincia di Bari: Ruvo, Bitonto, Santeramo in Colle; nella Bat: Minervino e Spinazzola; nel brindisino Cisternino e Ceglie Messapica; in provincia di Foggia: Monte Sant’Angelo, Torre Maggiore, San Marco in Lamis. Infine nel Salento: Gagliano del Capo, Maglie, Poggiardo e nel tarantino Massafra e Mottola. Tre, invece, le riconversioni: Rutigliano e Noci in centri di riabilitazione e a Campi Salentina un centro per malati cronici. Ma la manovra di risparmio, rispetto ai 1411 posti letto indicati in delibera, ne contiene 100 in più giungendo fino a 1513 nelle sei province con ulteriore ritocco dei 15.833 letti iniziali previsti dalla giunta Vendola. La Asl di Bari perde 367 posti, Brindisi 144, Foggia 57, 201 posti letto in meno a Lecce, 106 nella Bat, 269 a Taranto. La rete ospedaliera è stata riclassificata in presidi di riferimento regionali, il policlinico di Bari e il Riuniti di Foggia e provinciali, l’Annunziata di Taranto e il Vito Fazzi di Lecce, oltre ai nosocomi intermedi e di base. Unificate diverse strutture, come previsto dal piano per la salute. In provincia di Bari il caso di Corato e Terlizzi, di Triggiano col Di Venere di Bari, di Monopoli e Conversano, di Putignano e Gioia del Colle. Nel brindisino Fasano e Ostuni, Mesagne con San Pietro Vernotico, del Perrino col plesso Neuromotulesi di Ceglie. Nel leccese il San Cesario aggregato al Fazzi di Lecce, e del centro di Nardò con Copertino. Nella delibera si prevede la riconversione di 150mila ricoveri in prestazioni alternative come ricoveri ambulatoriali o day services. Il regolamento potrà subire qualche correzione in commissione regionale, ma rispettando gli stessi saldi economici, ovvero 450 milioni di euro di risparmio fino al 2012. In fibrillazione i consiglieri regionali del tarantino e del foggiano che la-

mentano i tagli degli ospedali soppressi dalla giunta. L’intesa col governo centrale, però, non può essere disattesa. Tanto che prevede un calendario molto stretto di verifiche sullo stato di attuazione del piano. Una prima verifica, ad esempio, è prevista per il 15 febbraio 2011; il 15 luglio 2011 quella semestrale; tra un anno, il 15 dicembre, quella semestrale e annuale accorpate. E così via sino a

quella finale di metà giugno 2013. Di pari passo con le verifiche il governo nazionale procederà all’erogazione dei 500 milioni. Di cui l’80 per cento, se positivo, dopo il 15 febbraio. La parte restante dopo quella annuale e per stati di avanzamento. Qualora non dovesse esserci riscontro positivo l’erogazione viene sospesa. Francesco Iato

sanità/Contagi all’ospedale di Bisceglie

Torna la scabbia

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L’ospedale di Bisceglie

er precauzione il reparto di medicina è rimasto chiuso alcuni giorni. “Lo prevede il protocollo in casi come questi”, dice il direttore sanitario dell’ospedale di Bisceglie, il dottor Carlo Di Terlizzi, che conferma l’esistenza di un focolaio epidemico di scabbia, ma tranquillizza tutti. “Con la scabbia non è mai morto nessuno”, afferma, “non ci sono pericoli per il personale sanitario né tantomeno per i pazienti”. L’allarme era scattato all’indomani del contagio di due infermieri e di un medico che lavorano proprio nel reparto di medicina del “Vittorio Emanuele II” dove qualche giorno prima era stato ricoverato un anziano signore affetto da scabbia morto in casa una settimana dopo per altre patologie gravi. Quel paziente, riferiscono dalla direzione sanitaria, era stato ricoverato in quel reparto per mancanza di posti in quello delle malattie infettive. E’ probabile che, nonostante le precauzioni, il virus possa aver infettato il personale. Motivo per il quale tutti gli addetti sono stati sottoposti a visita e lo stesso reparto chiuso per disinfestazione. Allarme dunque rientrato nel giro di pochi giorni. “Sono cose che

possono accadere”, dice il dottor Danny Sivo, medico competente dell’Asl Bat in materia di prevenzione del personale sanitario, “siamo per lavoro a contatto tutti i giorni con i malati e questo fa parte del nostro mestiere. Basta prendere le dovute precauzioni e in caso non dovesse servire è sufficiente poi la profilassi ma non bisogna creare facili allarmismi”. A Bisceglie è andata così ma secondo la direzione sanitaria non si deve gridare allo scandalo. Può capitare, fa capire il dottor Carlo Di Terlizzi, che i posti letto non siano sufficienti e per questo che un paziente venga trasferito. Esattamente come è accaduto per l’anziano signore morto successivamente perché il suo quadro clinico era drammatico. Poi la precisazione: “non è morto per la scabbia, di scabbia non è mai morto nessuno”. Sottolineando che si tratta di una malattia conosciuta dai tempi antichi, che evoca paure ancestrali, di quando l’igiene era scarsa per motivi legati alla povertà. La causa è da ricercare in un acaro che provoca bruciori e dermatite acuta. Basta una buona doccia e qualche pomata adatta. Senza allarmismi. Giovanni Di Benedetto

ra il governatore pugliese Nichi Vendola e il ministro Raffaele Fitto sembrava essere scoppiata la pace dopo la firma del piano di rientro dai debiti della sanità e invece, all’improvviso, è riscoppiata la guerra. Più velenosa di prima. Motivo dello scontro, le internalizzazioni, il passaggio in società in house costituite dalle Asl pugliesi dei lavoratori in carico alle ditte esterne che gestiscono i servizi in appalto. In Puglia sono in tutto circa 7mila, 1600 dei quali hanno già ottenuto il passaggio. Il Governo è contrario ed ha sollevato la questione di costituzionalità davanti alla Corte Costituzionale. Per concedere alla Puglia la possibilità di ottenere i finanziamenti previsti per la sanità attraverso il piano di rientro dai debiti, Palazzo Chigi ha perciò imposto alla Regione di sospendere le pratiche relative alle internalizzazioni, in attesa che sia la Corte Costituzionale ad esprimersi. Qualche settimana fa, proprio su questo presupposto, la Regione firmò l’intesa, dichiarandosi disposta a bloccare tutto in attesa della sentenza, prevista fra febbraio e marzo. Firmata l’intesa, però, la Regione ha deciso di andare ugualmente all’attacco. I lavoratori in attesa di essere internalizzati non hanno mai smesso di avanzare la loro richiesta e Vendola e il suo assessore alla sanità Fiore ne hanno approfittato politicamente. Partecipando ad un incontro con questi lavoratori, a Bari e Lecce, presidente ed assessore hanno scaricato le responsabilità dei ritardi e del rischio che tutto

possa saltare sulle spalle del ministro Fitto. “Volete sapere perché non siete ancora passati alle Asl? - ha detto loro Vendola - andatelo a chiedere al ministro Fitto” accendendo di nuovo il fuoco della protesta, anzi gettando benzina sul fuoco. Perchè i lavoratori, esasperati, hanno minacciato di marciare su Maglie, dove Fitto abita, per fargli sentire il peso della loro rabbia. Lo stesso ha fatto l’assessore Fiore, aggiungendo che, se Fitto vuole, può farsi promotore di una iniziativa parlamentare che metta al riparo i precari da qualsiasi decisione della Corte Costituzionale. Altra benzina sul fuoco. Il ministro, ovviamente, non se n’è stato con le mani in mano ed ha replicato battendo il pugno sul tavolo e minacciando anche querele nei confronti di Vendola e Fiore. Non è corretto - ha scritto in una lettera indirizzata al governatore - che a Roma firmi il patto di non belligeranza e poi, tornato a Bari, apri la guerra, datti una calmata. Per tutta risposta, Vendola ha replicato: non fare l’ipocrita, caro ministro, sai bene che quel patto siamo stati costretti a firmarlo. Ma, costretti o no, la firma c’è e la Regione - gli ha controreplicato Fitto - lo ha firmato assumendosene tutte le responsabilità. Per questo - ribadisce il ministro - non può scaricare le colpe sul governo. Un botta e risposta che promette di non finire qui e di avere conseguenze, alla fine, solo lui lavoratori in attesa di una certezza. Vincenzo Magistà

sanità/Denuncia-shock all’ospedale di Galatina

La coca in corsia V

ietato drogarsi. Un divieto ovvio, scontato, diventato ormai quasi consuetudine e quindi normale. Un po’ meno se il divieto viene affisso nella bacheca di un ospedale ed è indirizzato ai dipendenti del nosocomio. E’ accaduto a Galatina, scatenando si può immaginare quale polemica e quanta apprensione. Da qualche settimana, il direttore sanitario dell’ospedale, dott. De Maria, riceveva lettere anonime, ma ben dettagliate, con la denuncia che medici e infermieri del piccolo ospedale salentino assumevano cocaina durante il servizio. Si drogavano sul lavoro. Sulle prime, il direttore non ci ha creduto, ma quando le lettere sono diventate insistenti, ha deciso di dover dare qualche segnale. E così ha preso carta e penna ed ha scritto una circolare, indirizzandola a tutti i reparti. Siete invitati - questo il senso della lettera - ad evitare di consumare cocaina durante le ore di servizio e giacchè ci siete, continuava, fareste meglio a disintossicarvi. Una lettera indirizzata genericamente al personale, che ha indispettito e provocato reazioni a catena. Perché - come hanno sottolineato i sindacati - si è gettato discredito su tutto il personale, compresa la parte buona, quando invece sarebbe stato più giusto fare indagini e perseguire solo i responsabili. Furiosi i medici, indicati, ma sempre genericamente, come i maggiori sospettati. In ospedale, insomma, è scoppiata la rivolta, mentre i pazienti hanno iniziato a preoccuparsi e molti hanno rinunciato a ricoverarsi. Ecco che cos’ha combinato quella inopportuna comunicazione, è stato lo slogan scandito in alcune assemblee del personale ospedaliero: il direttore ci ha fatti diventare drogati e adesso la gente ha addirittura paura di venirsi a ricoverare a Galatina. Il che, in un momento in cui la Regione sta predisponendo chiusure di reparti ed interi ospedali ritenuti inutili o passivi, non è di poco conto. Alla fine, a pagare è stato proprio il direttore sanitario, De Maria. Dalla Asl di Lecce è arrivata una disposizione del direttore generale dott. Scoditti, e De Maria è stato sospeso dal servizio. Insomma, nessuno ha gradito la pre-

Il direttore della Asl Lecce, dott. Scoditti

sa di posizione del direttore sanitario, che voleva solo lanciare l’allarme, suonare un campanello, per non far degenerare una situazione potenzialmente pericolosa. Negli stessi giorni della polemica galatinese, intanto, a Roma, i tecnici di palazzo Chigi mettevano a punto una norma con la quale si prescrivono obbligatoriamente i test periodici anti-droga nei confronti di medici, infermieri e ostetriche, entrati di diritto nelle professionalità a rischio, alla pari dei piloti e dei macchinisti dei treni. (v.m.)

Anno I - n.42 – 18 dicembre 2010 Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Bari n. 14 del 3 marzo 2010 Direttore responsabile Giovanni Magistà Proprietario ed Editore Converprint s.r.l. Stampa NewsWeb Printing & Distribution 105 Wingold Avenue, M6B 1P8 Toronto, Ontario (Canada) Telefono: 416-785-4311 ext. 239 Direzione-Redazione-Pubblicità Via Polignano 5 - Conversano (Ba) E-mail redazione@suditalianews.com


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molise/Molte le aziende e i lavoratori in difficoltà

notizie in brevE MATERA, LA PUGLIA è PIù VICINA

Natale di crisi S

arà un Natale assai più povero quello che si accingono a vivere i molisani. Soprattutto quelli che erano occupati nel settore che negli anni Settanta è approdato in due nuclei industriali, quelli di Termoli e Pozzilli, quello metalmeccanico. Mentre la Fiat di Termoli lancia segnali contrastanti sul futuro della più grande fabbrica del Molise, con oltre 2500 dipendenti, dall’altra parte, nell’area tra Isernia e Venafro, la crisi ha ormai preso drammaticamente il sopravvento. Atme, Rer, Astec, Sc2, Geomeccanica; sigle dietro le quali si nasconde il dramma di centinaia di lavoratori, che vedono affievolirsi la già flebile fiamma della cassa integrazione, guadagni prima, straordinaria ora. Il dramma arrivato ai media in modo più eclatante è quello dei trenta lavoratori della At.me., Attrezzeria Meridionale, che dal 30 novembre sono sul tetto della loro fabbrica. Non è una gru, forse per questo viene ritenuto comodo, e allora fanno meno notizia degli immigrati di Brescia, ma stanno sul tetto di quella fabbrica di stampaggio di metalli a freddo. Lassù, almeno, hanno quella dignità che non vogliono gettare scendendo, sentendosi dei senza lavoro con le famiglie a carico. Ma aspettano che le istituzioni convochino un tavolo per affrontare la vertenza. Altri trenta sono i lavoratori della Rer, la fonderia dove i lavoratori sono in Cig da settembre. La Regione non ha ancora trovato un accordo con Inps e banche per gli aiuti economici. Quindi la Astec, la fabbrica dell’indotto Saint

Gobain inaugurata appena due anni fa, nel 2008, per produrre parabrezza per vetture speciali. I lavoratori sono in contratto di solidarietà, quindi con un reddito ridotto. Ancora, nell’elenco c’è la Sc2, con trentacinque lavoratori che aspettano il vertice tra i sindacati e i vertici dell’azienda che produce serrature per auto per definire la vertenza. Si spera, almeno, che al tavolo l’azienda si presenti. Manca il piano industriale, invece, all’ex Cretara, finita nel mirino di nuovi imprenditori interessati pure all’At.Me.; ce ne sarebbe per cinquanta lavoratori. Tutti insieme davanti alla Prefettura di Isernia, che ha convocato l’assessore alle Politiche del lavoro Fusco Perrella. Strade difficili, la crisi non offre molti spiragli. A proposito di strade, davanti a settanta dipendenti della Falcione costruzioni di Campobasso la strada sembra essere finita. Era la statale 87, il cui progetto di ammodernamento è stato finanziato con oltre 50 milioni di euro in deroga alla legge sugli appalti per via dell’emergenza ricostruzione. Ora è quasi finita, e di lavoratori servono sempre meno. Stavano lavorando pure al completamento della tangenziale di Campobasso, ma anche lì ormai non c’è molto da lavorare. Anche loro sono finiti a manifestare davanti alla Prefettura, a Campobasso, dopo un inutile sit in davanti all’azienda. Un Natale piccolo piccolo, quello di un Molise che ha finito di campare di illusioni. Stefano Ricci

Più di 7 Km a doppia corsia, con spartitraffico centrale e con due svincoli che consentono l’inversione di marcia e lo scambio con le complanari. Questa è la nuova statale 99 o la statale di Matera com’è più conosciuta. L’ultimazione di questo tratto consente il collegamento più sicuro e veloce tra Altamura e Matera. Ora tocca alla statale 96 per collegare Bari alla città lucana.

commerciante chiuso nella cella frigo La protesta sul tetto della Geomeccanica

puglia/Infiltrazioni criminose nel fotovoltaico?

Mafia ed energia L

a mafia allunga la sua ombra sulle energie rinnovabili? “E’ il demonio pronto ad affacciarsi”. L’allarme porta la firma di Nichi Vendola, all’indomani dei segnali lanciati dal presidente della Commissione bicamerale antimafia Beppe Pisanu. “Noi siamo fieri di appartenere ad una regione che ha fatto della green-economy la cifra del proprio modello di sviluppo, siamo fieri di considerare l’ecosostenibilità la nostra religione laica, sapendo però che il demonio è pronto ad affacciarsi anche in questo settore”. E per questo “bisogna

emergenza/I tir non sono stati accettati nelle discariche del tarantino

I rifiuti arrivano, ma la Puglia li rimanda a Napoli I

rifiuti campani tornano indietro. Almeno per ora. Perché manca il rispetto del protocollo siglato tra le due Regioni. Epilogo clamoroso per i primi carichi arrivati in Puglia. Dopo i tentennamenti dei giorni scorsi, giovedì 16 dicembre intorno alle 15 sei tir hanno varcato il cancello della discarica Italcave, piazzata tra Statte e Taranto. Dovevano scaricare 180 tonnellate di rifiuti biostabilizzati provenienti dall’impianto di Giugliano. I carichi, però, non hanno superato i controlli rigidissimi predisposti all’accoglienza. Un check-in condotto dalla polizia provinciale, dai carabinieri del Noe e dagli ispettori dell’Arpa. Si è capito subito che qualcosa non quadrava. Perché già all’ispezione visiva i camion sono stati fermati. La commissione ha ritenuto inadeguati i mezzi utilizzati per trasferire i rifiuti dalla Campania sino a Statte. Sicuramente differenti da quelli concordati nel protocollo. I tecnici hanno avuto a che dire anche sui sigilli predisposti e sulla documentazione di accompagnamento. La raffica di rilievi alla fine ha spianato la strada all’epilogo. Retromarcia per i tir che sono stati rispediti al mittente. “I mezzi erano privi della copertura rigida e non è stato autorizzato lo sversamento”, hanno chiarito in serata dall’assessorato regionale all’ambiente. La decisione è destinata a far salire la tensione che fa da contorno all’accordo tra Campania e Puglia per contribuire alla soluzione dell’emergenza rifiuti a Napoli e provincia. E va compresa la sorte degli altri carichi destinati in Puglia. Oggi, infatti, i tir provenienti dagli Stir di Giugliano e Tufino sono attesi nelle discariche Ecolevante e Vergine, gli altri due siti individuati in provincia di Taranto. Raffaele Bagnardi, sindaco di Grottaglie, cittadina vicina a Ecolevante, ha subito allertato i suoi vigili urbani e ha chiesto una riunione urgente della commissione paritetica. “Prendo atto dell’efficienza delle verifiche - dice il primo cittadino - ma mi pare opportuno chiarire cosa sia successo a Statte”. “Quanto avvenuto a Italcave - aggiunge Angelo Miccoli, sindaco di

Statte - ci rassicura sotto il profilo dei controlli. Si è dimostrata la giusta severità per salvaguardare il territorio”. Il niet scaturito dai controlli sui primi carichi ha innescato una reazione a catena. A Bari, intanto, è in programma una nuova riunione tecnica. Le procedure di conferimento

nei prossimi giorni riprenderanno secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa - ha precisato l’assessorato all’ambiente - sia per quanto riguarda la tipologia dei mezzi sia per quanto riguarda i controlli e gli orari di sversamento. Francesco Iato

basilicata/Finanziaria con 3,8 miliardi in meno

De Filippo taglia A

mmonta complessivamente a 3,18 miliardi di euro la finanziaria regionale per il 2011, con una riduzione rispetto alle previsioni iniziali dell’esercizio 2010 dell’8,8 per cento, pari a circa 308 milioni di euro. La manovra verrà discussa lunedì prossimo in consiglio regionale. Per quanto riguarda le entrate, tenendo conto dei crediti da riscuotere e delle giacenze presunte, nel bilancio 2011 è previsto uno stanziamento di cassa di circa 3,788 miliardi di euro. Per quanto riguarda invece le uscite, l’ammontare delle autorizzazioni di spesa è di 3,1 miliardi di euro. Sulla manovra finanziaria quest’anno peserà la riduzione dei trasferimenti dallo Stato pari a circa 112,7 milioni di euro. Un taglio che sarà ripartito tra i diversi dipartimenti: 63 milioni di euro alle infrastrutture, 9,7 milioni all’ambiente, 14 milioni di euro al dipartimento per la salute, 8,1 all’agricoltura, 6,1 alla formazione e circa undici milioni di euro alle attività produttive. La Regione destinerà un contributo all’Azienda regionale per il diritto universitario per le spese delle residenze, del servizio mensa, dei trasporti e di altri servizi. Dieci milioni di euro, inoltre, andranno all’istituzione di un fondo di garanzia per il capitale circolante delle imprese, altri fondi, invece, verranno destinati alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento tecnologico, alla politica agricola regionale, alla forestazione e quelli destinati al progetto ‘Vie blu’. La legge finanziaria, prevede poi un ripensamento dei percorsi di governance territoriale e settoriale, tra cui l’esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali di amministrazione, gestione e

Il Governatore De Filippo

controllo, di polizia locale, di istruzione pubblica, gestione degli asili nido, assistenza scolastica e di altre funzioni dei Comuni, il cui limite demografico minimo e’ di cinquemila abitanti. Si tratta, per il governatore lucano Vito De Filippo, di un “diverso assetto della governance imperniato su due linee fondamentali”: la previsione di aree programma, “con la conseguenza del superamento delle Comunità locali e con l’estinzione definitiva delle Comunità montane”, e “l’estensione a tutti i Comuni dell’esercizio delle funzioni associate”, a cui si aggiunge una “diversa gestione del Servizio idrico integrato e quello di gestione dei rifiuti, con la conseguente abrogazione dell’attuale sistema di governo delle Autorità d’ambito”. Alessandro Boccia

affinare gli strumenti. Dobbiamo studiare ulteriori protocolli d’intesa specifici con la Guardia di finanza - ha detto Vendola per monitorare ed eventualmente mettere in moto azioni di repressione alle attività illecite nel settore dell’energia”. Secondo Vendola, tra l’altro, “alcune delle motivazioni dell’allarme lanciato da Pisanu in Puglia devono essere consegnate al Parlamento affinchè siano stabilite regole rigide. Ringrazio Pisanu - ha anche sottolineato Vendola - per aver ricordato che ovunque si produce ricchezza c’è il rischio della criminalità organizzata: oggi le mafie guardano alle green-economy e c’è preoccupazione. Ricordiamo che indagini sono in corso in Sardegna, in Calabria, e criticità ci sono anche in Sicilia. In Puglia - ha ricordato Vendola - aver fatto una moratoria per un anno proprio per mettere regole, limiti e paletti nel settore dell’eolico e del fotovoltaico. Voglio rammentare agli smemorati - ha concluso - che la materia energetica è regolamentata da legge nazionale ed europea”. Tuttavia il Pdl alla Regione Puglia formalizzerà la propria richiesta alla giunta regionale pugliese di insediare una commissione regionale speciale di inchiesta sugli insediamenti di impianti di produzione di energia alternativa avvenuti negli ultimi anni. Lo rende noto il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, dopo “il grave allarme lanciato dal presidente della Commissione Antimafia Pisanu”. Quest’ultimo ha parlato a conclusione della seconda giornata di audizioni della commissione bicamerale antimafia nella prefettura di Bari. I parlamentari, coordinati dal presidente, Giuseppe Pisanu, hanno ascoltato le relazioni del procuratore generale e del procuratore della Repubblica di Lecce, Giuseppe Vignola e Cataldo Motta dopo aver ascoltato ieri il procuratore generale della Corte d’Appello di Bari, Antonio Pizzi, e il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati. In Puglia ci sono segnali di “infiltrazioni mafiose nel settore delle energie pulite” ha detto il presidente Pisanu ai giornalisti al termine delle audizioni. “Certi criminali - ha spiegato - hanno dimostrato abilità di ricorrere agli intrecci finanziari e societari per muovere i propri capitali, e abilità con cui scelgono i settori più redditizi di investimento. Basti pensare a quello che stanno facendo nel settore della green economy, delle energie alternative. C’erano allarmi su presunte infiltrazioni mafiose in queste attività e hanno trovato ulteriori conferme”. Pisanu ha fatto riferimento all’accaparramento di terreni da parte della criminalità organizzata che poi li utilizza per impianti fotovoltaici, investendovi direttamente o rivendendoli a società esterne. Stessa operazione - ha aggiunto - si verifica per l’eolico. Essendo la Puglia la regione italiana che ha la più alta potenza installata nel settore dell’eolico e avendo tutte le mafie italiane, tutte, prestato grande attenzione a questo settore, sarebbe impensabile che si fossero distratte soltanto in Puglia. In Salento, per esempio - ha concluso Pisanu - c’è grande attenzione delle organizzazioni criminali sul fotovoltaico”. Sul punto, però, sia Vendola che l’assessore all’ambiente Lorenzo Nicastro hanno sottolineato che la Regione non ha poteri di controllo ispettivo e giudiziario e che la materia energetica è di esclusiva competenza dello stato. (f.i.)

Il titolare chiuso per un’ora nella cella frigo e un deposito di formaggi completamente svuotato. E’ il bilancio dell’ennesima rapina messa a segno in provincia di Lecce, a Squinzano, in un deposito di formaggi. Due uomini incappucciati e armati hanno fatto irruzione nel locale e sotto la minaccia dell’arma hanno costretto il proprietario a spostarsi dietro il camion col quale erano giunti.

fulminato durante la bacchiatura Un ragazzo di 27 anni, Romano Gentile, è caduto da un albero di olivo mentre era intento a raccoglierne i frutti. E’ accaduto a Ischitella (Fg). Il giovane bracciante ha colpito un cavo della corrente elettrica con il bastone metallico per la bacchiatura delle olive, è stato investito da una scarica ed ha perso l’ equilibrio. Ora è in prognosi riservata.

ambasciatore cinese in basilicata Continuano gli incontri tra il governatore lucano, De Filippo, e gli ambasciatori degli altri stati. E’ giunto in regione, per stringere collaborazioni, anche il cinese Wei, dopo gli ambasciatori nord coreani e inglesi. Turismo e industria, quella meccanica in particolare, saranno i settori sui quali si testerà principalmente la collaborazione tra la Basilicata e le regioni del paese asiatico.

concerto militare a bari Una stella cometa tricolore che da terra si alza al cielo in uno sfondo stellato faceva da cornice alla performace dei 50 orchestrali delle forze armate che in un Piccinni gremito si è esibito in un fantastico concerto di Natale organizzato dal presidio militare di Bari, davanti a personalità del mondo militare, delle istituzioni e dell’imprenditoria.

lecce, botti illegali La fabbrica era ufficialmente chiusa da tempo, ma ufficiosamente continuava a smerciare fuochi pirotecnici, evidentemente non autorizzati: 130 Kg sono stati sequestrati dalla Gdf di Lecce al termine di diversi appostamenti predisposti per un sospetto via vai. Erano destinati al mercato salentino per le feste di Capodanno e avrebbero fruttato diverse migliaia di euro.

cadavere nel pertusillo Il cadavere di un 30enne di Corleto Perticara (Pz), è stato recuperato lunedì notte nella diga del Pertusillo dai vigili del fuoco di Villa d’Agri. Si tratterebbe di un suicidio. Sul fatto indagano i carabinieri di Viggiano.


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salento/Sbarco mortale

Tornano i clandestini D

a qualche tempo nel Salento sono ripresi gli sbarchi di clandestini. Arrivano su gommoni che partono dall’Albania, la cui costa dista appena 70 km dal capo di Leuca. Ma se negli anni scorsi i clandestini erano soprattutto albanesi, adesso i disperati in cerca di libertà e di lavoro arrivano da Paesi più lontani, come l’Afghanistan e l’Iraq. Per arrivare sulle coste albanesi e trovare un posto su un gommone in partenza per l’Italia ci mettono talvolta mesi, camminando a piedi o salendo su mezzi di fortuna. Arrivati in Albania si affidano ad organizzazioni che non fanno sconti e non hanno, per essi, alcuna cura. In molti casi, i clandestini che inseguono il sogno della libertà ci rimettono la vita. L’ultima vittima

bari/L’Antimafia si ferma a valutare la condizione della regione

Puglia, il crimine avanza ue giorni di intenso lavoro della commissione bicamerale antimafia a Bari per esaminare e fotografare il contesto della criminalità organizzata che negli ultimi tempi sta facendo registrare una preoccupante escalation nell’intero territorio regionale e in modo particolare sulla Murgia barese e sul promontorio del Gargano. Al primo piano della Prefettura di Bari, senatori e deputati, presieduti da Giuseppe Pisanu, hanno prima ascoltato le relazioni del prefetto, Carlo Schilardi, del procuratore generale della Corte d’Appello, Antonio Pizzi e del procuratore capo della procura distrettuale antimafia Antonio Laudati e, poi, è stata la volta del procuratore generale di Lecce Giuseppe Vignola e del capo della Procura salentina, Cataldo Motta. “Ci sono situazioni diverse da una parte all’altra della Puglia”. Ha dichiarato il presidente Pisanu che poi, entrando nello specifico ha aggiunto: “sul Gargano, per esempio, rileviamo una carenza di organico tra le forze dell’ordine e nell’autorità giudiziaria che va assolutamente e velocemente colmata”. Anche se per Pisanu “il contrasto alla criminalità è efficiente da parte delle forze dell’ordine anche grazie alla popolazione che ha un livello di civiltà e una cultura della legalità che facilita le cose e che per questo merita una lotta criminalità organizzata sempre più efficace e potenziata”. Dallo screening della commissione emerge che in Puglia, dall’inizio dell’anno ad oggi si registra, praticamente, lo stesso numero di omicidi della Lombardia, regione con un popolazione decisamente superiore e con organici di contrasto: numero di procuratori e unità delle forze dell’ordine di gran lunga superiori a quelli pugliesi. Una lotta, questa dello Stato a favore della legalità contro circa 3mila affiliati ai diversi clan. A conclusione delle audizioni della Commissione, Pisanu, incontrando i giornalisti ha dichiarato che in Puglia: “la criminalità h dimostrato abilità di ricorrere agli intrecci finanziari e societari per muovere i propri capitali, e abilità con cui scelgono i settori più redditizi di investimento”. Per il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, componente della commissione: “dalle audizioni è emersa una puntuale considerazione dei fenomeni criminali e della necessità, contestualmente, di contrastarli per far crescere quella cultura della legalità che è il vero antidoto perchè la criminalità non si trasformi in mafiosità con sistemi di inquinamento della vita so-

ciale, culturale ed economica del tessuto sociale. Il contrasto a tutte le forme di criminalità rappresenta una consapevolezza che in questi anni ha guidato le azioni del governo per liberare in particolare il Mezzogiorno da un fenomeno che ha condizionato negativamente le prospettive di sviluppo. La forza di contrasto con strumen-

ti sempre più sofisticati all’altezza dell’evoluzione organizzativa dei fenomeni criminali e la crescita di una cultura estranea all’illegalità, sono le frontiere su cui tutti i soggetti che agiscono nei tessuti sociali e nelle sfere educative delle varie realtà, dovranno agire per arginare l’attecchimento di fenomeno degenerativi”. Nicola Mangialardi

canosa/Uccide un collega al mercato della frutta

Ambulante killer I

dubbi che rimangono sono ancora tanti, l’unica certezza è che si è trattato di un omicidio efferato, avvenuto in pieno centro e nell’ora di punta, davanti a decine di persone. E per poco, dicono gli investigatori, non si è sfiorata una strage. Partiamo dalle ultime notizie in ordine di tempo. Nel corso dell’interrogatorio in carcere davanti al gip del tribunale di Trani si è avvalso della facoltà di non rispondere Antonio Mennoia, l’ambulante di 54 anni che ha ucciso il suo collega Riccardo Merafina la mattina di venerdì 10 dicembre a Canosa di Puglia. Ha parlato invece suo figlio Michele, arrestato con l’accusa di aver danneggiato un’auto della polizia, e ha spiegato che il padre sarebbe stato provocato dalla vittima, la quale avrebbe voluto far pagare a lui l’affronto di essere stato chiamato dai carabinieri per una querela. Motivo per il quale il legale difensore di Mennoia, l’avvocato Michele D’Ambra, non esclude che la pistola utilizzata per uccidere, una calibro 7.65, possa essere dello stesso Merafina che l’avrebbe portata con sé per intimorire il suo rivale di sempre. Per la difesa cadrebbe per Mennoia l’accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione. La vittima era un ambulante di 45 anni, morto prima di arrivare in ospedale, colpito da distanza ravvicinata da diversi colpi di arma da fuoco. Sull’asfalto la polizia scientifica ne ha contati addirittura quattro. Secondo la prima ricostruzione della polizia l’assassino non gli ha lasciato scampo, lo ha inseguito fin dentro una macelleria dove aveva cercato riparo, chiedendo aiuto a due donne che erano dentro a fare la spesa. L’aggressione, ricostruiscono le fonti, è avvenuta vicino le bancarelle della frutta; tra i due, spiegano gli investigatori, non sarebbe mai corso buon sangue, c’era del rancore mai sopito, più volte si erano denunciati per motivi personali, diverse

le querele nell’ultimo anno sporte sia in commissariato che alla stazione dei carabinieri. L’inchiesta è coordinata dal magistrato della procura di Trani Giuseppe Maralfa. Riccardo Merafina era il fratello di Francesco, condannato in primo grado dal tribunale di Trani a 16 anni di carcere perché ritenuto l’esecutore materiale del delitto di Francesco Scardi avvenuto a Canosa il 12 novembre del 2006. Giovanni Di Benedetto

Clandestini

è un giovane curdo di 30 anni, morto sulla costa di Leuca durante uno sbarco lunedì notte. Il gommone con altri 30-40 clandestini a bordo doveva avvicinarsi agli scogli, ma il mare era particolarmente mosso. Una manovra sbagliata e i clandestini sono finiti in mare. Alcuni hanno battuto contro gli scogli. Il giovane curdo è stato trovato morto dai soccorritori, mentre altri sette passeggeri sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale. Lo scafista, incurante della tragedia, non s’è fermato a prestare loro soccorso. Ha girato la prua del natante ed è tornato in Albania mentre i clandestini a fatica guadagnavano gli scogli. Raggruppatisi nuovamente intorno al cadavere del giovane curdo, hanno dato fuoco a tutto ciò che avevano per riscaldarsi, asciugarsi ed attirare - inutilmente - l’attenzione. All’alba si sono messi in cammino nell’entroterra dove sono stati notati da una pattuglia di vigili urbani e soccorsi. Solo allora hanno potuto raccontare la loro disavventura segnalando ai vigili di aver lasciato un cadavere sugli scogli. (v.m.)

minervino/Un pastore spara per difendere il gregge

Ruba capre, ucciso N

on voleva ucciderlo, solo spaventarlo. Era ossessionato dai continui furti di bestiame nella sua azienda, così come in tante altre della Murgia. Quando ha sentito dei rumori e ha visto delle ombre ha sparato. Lui ha detto solo due colpi, uno di questi si è rivelato mortale per un ragazzo di 25 anni, Luigi Di Bisceglie, morto dopo essere stato lasciato dai suoi complici davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Andria. La tragedia si è materializzata la notte tra lunedì 13 e martedì 14 dicembre scorsi nelle campagne alla periferia di Minervino Murge. In manette è finito un allevatore di 71 anni, Franco Vinetti, ora ai domiciliari in una località segreta. I carabinieri temono ritorsioni da parte della famiglia del ragazzo ucciso e hanno così deciso di proteggerlo. L’accusa parla di omicidio volontario, ma la difesa sostiene che si sia trattato di eccesso colposo di legittima difesa putativa. Significa, secondo i suoi avvocati, che l’allevatore ha ucciso il ladro di bestiame perché temeva per la propria vita, ha sparato pensando che il giovane lo avrebbe potuto fare prima di lui. L’allevatore ha riferito di aver spa-

è Monopoli (Ba) la città pugliese con più centenari e ultracentenari. Sette nel primo caso ed undici nel secondo. Il sindaco, insieme ai bambini delle scuole elementari, ha voluto incontrare il folto gruppo di concittadini “longevi” per scambiarsi gli auguri di Natale: 13 le arzille nonnine e 5 i nonni presenti per l’occasione. A loro il sindaco dedica un manifesto augurale natalizio per la città.

solare, stop dopo la denuncia Bloccato il super impianto di energia solare che sta sorgendo nelle campagne di Conversano (Ba), a ridosso di una riserva naturale. Il caso venne denunciato dal TG Norba, che così azionò la macchina dei controlli, quella regionale e quella comunale. Era stato il comune a rilasciare l’autorizzazione, ma lunedì, il comune stesso, ha fatto fermare i lavori per un “approfondimento paesaggistico”.

accadia, nonno pedofilo

Pisanu durante la conferenza dell’Antimafia

D

notizie in brevE monopoli, città dei centenari

rato perché impaurito e in preda al panico. Secondo la ricostruzione più verosimile, l’anziano allevatore avrebbe fatto fuoco perché esasperato dopo i continui furti di bestiame avvenuti nel suo fondo. Nell’ultimo periodo, trapela in ambienti investigativi, allo stesso uomo erano stati affidati in custodia giudiziale due pony trovati dai carabinieri all’interno di un furgone sospetto fermato proprio sulle strade della Murgia barese. Il proprietario del mezzo, che non seppe fornire spiegazioni circa la provenienza degli animali, fu denunciato e le bestie consegnate in custodia a Vinetti. Da quel giorno, emerge, l’allevatore non avrebbe più dormito sonni tranquilli temendo il furto dei quadrupedi e dell’altro bestiame che aveva nella sua azienda agricola. Preso dal panico ha esploso due colpi di fucile all’indirizzo del mezzo, per poi rifugiarsi in casa. Il suo fucile era legalmente detenuto, lo utilizzava per difendersi dai predoni della Murgia. Quasi immaginava che prima o poi avrebbero portato via anche i suoi animali. Giovanni Di Benedetto

Un commerciante di 60 anni, residente ad Accadia (Fg), è stato arrestato con l’ accusa di violenza sessuale nei confronti della nipote, una bambina di 5 anni. L’uomo, nonno materno della piccola, ne avrebbe abusato più volte. La vicenda è emersa quando del caso si sono interessati i servizi sociali della Asl, ai quali si era rivolto il padre della bambina.

coro lucano alla camera Il coro lirico “Provincia di Potenza” parteciperà lunedì al concerto di Natale organizzato dalla Camera dei Deputati alle ore 18.30: il maestro Pasquale Mechise, che dirigerà i 26 cantanti lucani, sarà l’unico direttore del centro-sud tra gli undici che parteciperanno all’evento in programma a Roma.

terremoto, arrivano i finanziamenti Il Comune di Potenza ha reso noto che è stata approvata “la graduatoria degli aventi diritto ai finanziamenti per gli interventi di ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 1980”. In una nota, il sindaco e l’assessore alla protezione civile hanno espresso “soddisfazione” per l’approvazione dell’atto, che “va incontro alle esigenze di chi ha subito gravi danni”.

salento, buste di iuta in regalo Il comune di Melpignano (Le) mette al bando il sacchetto di plastica per la spesa e attiva la campagna “Porta la Sporta” per l’uso di borse riutilizzabili. L’amministrazione del centro della Grecìa Salentina, capitale della Taranta e noto come comune “riciclone”, regalerà per Natale a tutte le famiglie un sacchetto di iuta, per tenersi pronti alla nuova legge che partirà il 1° gennaio.

taranto, avvocati truffatori Una presunta organizzazione criminale dedita alle truffe è stata sgominata dalla Polstrada di Taranto. 47 gli arresti e 251 le denunce a piede libero per falsi incidenti stradali. Coinvolti anche quattro avvocati e tre liquidatori. La truffa si aggira intorno a 1 milione e 200mila euro.


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maltempo/Un fatto quasi eccezionale

La neve a Bari G

uardate bene, non è Toronto. Nemmeno Montreal o Calgary. La città imbiancata qui sotto è proprio Bari. La città di San Nicola. Il capoluogo pugliese. Incredibile ma vero, anche i baresi quest’anno hanno potuto cominciare ad assaporare l’atmosfera natalizia sotto un bianco - e freddo - manto nevoso che ha coperto la città nelle prime ore di martedì scorso, quando tutto il Mezzogiorno è stato colpito da un’ondata di gelo più unica che rara. Per fortuna, a parte qualche rallentamento del traffico, niente grandi disagi o problemi per i cittadini, che ne hanno approfittato per godersi questo speciale scorcio di periodo natalizio come è la normalità, invece, in altre parti del mondo. La neve non è rimasta moltissimo

tempo posata sulle strade baresi, nonostante le temperature glaciali siano continuate anche nei giorni seguenti. In provincia imbiancata tutta la Murgia, con paesi come Altamura, Acquaviva delle Fonti, Putignano, Noci, Conversano e molte altre che di notte hanno toccato temperature ben al di sotto degli 0°C. La neve, ovviamente, è giunta abbondante anche in provincia di Foggia, con temperature che sfioravano i -10°C sul Gargano ed i paesi della Daunia (Roseto Valfortore e Faeto in particolare). Colpite dall’ondata di gelo anche Basilicata e Molise. In quest’ultimo caso, come potete leggere nell’articolo più sotto, a Campitello Matese si è colta l’occasione per aprire ufficialmente la stagione sciistica.

Un momento del concerto di Renzo Arbore al Petruzzelli

bari/L’artista foggiano al concerto per i 50 anni della Banca Popolare

Arbore al Petruzzelli H

a fatto registrare il tutto esaurito, in ogni ordine di posto e grado, al teatro Petruzzelli di Bari, il concerto di Natale, organizzato dalla Banca Popolare di Bari, riservato ai dipendenti dell’istituto bancario più fiorente e solido dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Un particolarissimo modo creativo e nostalgico quello scelto dall’amministratore delegato, Marco Jacobini, per festeggiare insieme ai dipendenti della banca e augurare loro un buon Natale 2010. Ospite della serata un esuberante, simpatico e coinvolgete Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana. Una performance organizzata da una banca che oggi conta duecento sessanta sportelli e, circa, duemila e duecento dipendenti dislocati sul territorio di undici regioni. Con un Arbore in gran spolvero, che ha alternato momenti di grandi sonate con altrettanti spazi di sano e piacevole umorismo sarcastico partendo proprio dall’auto ironia. Un concerto, quello del grande cantautore di origini foggiane, che non lascia nulla al caso.

Prima un omaggio all’intramontabile Renato Carosone con l’orecchiabile e partecipatissima song “Tu vuoi fà l’americano”, poi le intramontabili serenate dalle parole e dalla musica che toccano e fanno vibrare il cuore e la mente. Tra una canzone - che potremmo tranquillamente definire un’icona musicale - e l’altra, Renzo Arbore scherza con il pubblico con l’avanzare della sua età e con aneddoti di vita vissuta, come quando tira fuori un quadretto che fu esposto in occasione del suo ultimo concerto a Catania, in Sicilia, quadretto che riportava la frase: “Arbore: esaurito”, volendo intendere che non c’erano più posti disponibili in quel teatro per assistere al suo concerto. Per quasi due ore, Renzo Arbore, infiamma il garbatissimo ed elegantissimo pubblico del politeama barese portandolo, addirittura, per buona parte del concerto ad accompagnare i ritornelli delle sue interpretazioni, con ritmati battimani. Un concerto durante il quale il musicista-showman, emblema dell’arte meridionale famosa in tutto il mondo

canta, balla, intrattiene il suo pubblico rendendolo partecipe di una serata davvero speciale. Una serata durante la quale il teatro Petruzzelli, impegnato appositamente dalla Banca, torma ai più alti livelli dei passati splendori che sul quel palcoscenico ha visto esibirsi vere e proprie icone dell’arte italiana come Alberto Sordi, Monica Vitti, Maria Callas e Niccolò Piccinni. Una serata davvero chic, quella organizzata dal simpatico e sornione patron della Banca Popolare che è riuscito, ancora una volta, nel suo intento di creare un mix di arte e divertimento in un tutt’uno tra una performance musicale in magica chiave natalizia e un evento dai marcati toni della partecipata amicizia in una cornice di grande mondanità e, al tempo stesso, di grande sobrietà. Con un Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana che, come fa da diversi anni girando il mondo, va a valorizzare e rilanciare la canzone napoletana classica, attraverso una rivisitazione che ne esalta la poesia, il divertimento e, perfino, la sua attualità. Nicola Mangialardi

Barche sotto la neve a Bari

molise/Aperta la stagione a Campitello Matese

Preparate gli sci I

gatti delle nevi tirati a lucido, i cannoni sparaneve nei capannini al riparo dal ghiaccio, la seggiovia pronta per mettersi in moto. A Campitello Matese lo start per la stagione invernale 2010/2011 è stato dato ieri, quando la neve che sembra essersi decisa a scendere in montagna fa già da tappeto bianco all’inverno. Finora si è dovuto aspettare, sul pianoro della stazione sciistica molisana,

EVENTI/Dopo la stagione all’aperto, le Vecchie Glorie di Rezza continuano a giocare al chiuso

Non li ferma nemmeno il freddo I

l 9 dicembre, presso il ristorante Sapore by Zafferano, di Orazio Di Vittori, si è svolta una serata per festeggiare il Santo Natale tra le Vecchie Glorie Soccer Team del presidente, nonchè ex portiere ed arbitro, Stefano Rezza. Ormai, con il freddo e l’inverno che hanno raggiunto il Canada, i giovani-anziani che durante l’estate disputano la Coppa Vin Bon, si sono spostasti al coperto, sei contro sei. Dunque anche con la neve fuori, Rezza riesce a tenere in maniera disciplinata questo gruppo di appassionati calciatori che giocano due volte alla settimana e, oltre a divertirsi, ne approfittano per restare in forma. Nella foto qui accanto, scattata in occasione della chiusura della stagione all’aperto, si possono riconoscere, partendo da sinistra in piedi, Giuseppe Morra, Antonio Campagna, Massimo Aiello, Stefano Rezza, Mario Nero con la Coppa Vin Bon, Raffaele Auciello, Antonio Graziano e Danny Romano. Accosciati, sempre da sinistra, il dott. Magued Ibrahim, Alfredo Aiello, Benito Viapiana e Antonio Fava. (g.m.)

prima di essere ragionevolmente certi che la stagione non subisca intoppi. A Campitello, infatti, la neve è l’elemento, il componente che mette in moto i motori di una postazione per gli amanti dello sci, ben diversa da Roccaraso-Ovindoli, in Abruzzo. Per ora solo un albergo ha aperto ufficialmente i battenti, “abbiamo fatto le prove generali”, dice il proprietario di una struttura che ha registrato un buon afflusso. Una stagione che poteva avviarsi prima se il clima non fosse stato così bizzarro. A cominciare dal week end lungo del ponte dell’Immacolata, al quale gli operatori avevano fatto un pensierino. Ma niente, alla fine la neve non è arrivata; “quando senti un po’ di scirocco allora lascia perdere, anche se arriva la neve il giorno dopo è già sciolta”, dice il gestore di Funivie del Molise. Campitello in questi mesi si è anche parzialmente rifatta il look, con la nuova piazza a semicerchio che guarda alla pista di sci di fondo e offre una galleria commerciale. Manca la pavimentazione, i lavori potranno riprendere solo a primavera. Altro finanziamento pesante quello da due milioni e mezzo di euro per ripristinare la seggiovia di Capodacqua, che porta sull’ultima vetta che domina sul lago del Matese. Chi si trovasse a salire sul monte Miletto a quota 2050 in uno di quei giorni dove il sole e il bianco della neve ti socchiudono gli occhi per la tanta luce, può ammirare il panorama del golfo di Napoli, l’altra parte del Paese. Per gli amanti della neve che arrivano dal centro sud un luogo ideale per passare un fine settimana, con la possibilità di praticare anche trekking, tiro con l’arco, sci di fondo. Una montagna semplice, per questo ricca di natura che aspetta di coprirsi di bianco e animarsi di turisti. Stefano Ricci


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BARI - PALERMO

NAPOLI - LECCE

17ª GIORNATA

17ª GIORNATA

(19/12, Stadio “San Nicola” di Bari, ore 15)

(19/12, Stadio “San Paolo” di Napoli, ore 15)

PROBABILI FORMAZIONI

PROBABILI FORMAZIONI

Bari (4-4-2): Padelli; Raggi, A.Masiello, Rossi, Parisi; Rivas, Donati, Gazzi, Pulzetti; Barreto, Caputo. All.: Ventura

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cribari, Santacroce; Maggio, Gargano, Yebda, Dossena; Hamsik, Sosa; Cavani. All.: De Canio

Palermo (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti; Rigoni, Bacinovic, Nocerino; Ilicic, Pastore; Miccoli. All.: Rossi

Lecce (4-3-1-2): Rosati; Donati, Gustavo, Fabiano, Brivio; Vives, Coppola, Olivera; Piatti; Jeda, Ofere. All.: De Canio

TV: -

ultimo turno Roma-Bari 1-0

prossimo turno Lecce-Bari (6/1/’11)

TV: -

classifica

Lecce-Chievo 3-2

BARI

10 punti (20° posto)

Nel limbo Samp lla fine il Collegio Arbitrale è giunto ad una sentenza ufficiale che ha spiazzato la maggioranza delle persone, quelle che credevano - o speravano - in una risoluzione del contratto. Invece, si legge nella sentenza, Antonio Cassano rimane sospeso fino al 31 gennaio, ma dev’essere reintegrato nell’organico della Sampdoria dal primo febbraio, squadra con cui potrà tornare ad allenarsi. Inoltre, ha stabilito il giudice, nessuna maxi multa, ma dimezzamento dello stipendio con una riduzione di 1,5 milioni di euro. A questo punto cosa accadrà al fantasista di Bari Vecchia? Al momento si ritrova in un vero e proprio limbo. L’unica buona notizia per lui è che, dal nuovo anno solare, potrà riassaporare un pò il gusto del campo e degli allenamenti in gruppo, cosa che non accadeva dal momento del litigio con Garrone più di un mese fa. Il Milan resta alla finestra, anche perchè il reintegro in rosa non vuol dire automaticamente il rientro nella formazione titolare. Anzi, Garrone è stato molto chiaro sin da subito: Cassano non tornerà più a giocare con la maglia blucerchiata.

Per questo si dovrà trovare quanto prima un accordo con una nuova squadra. Si parla di prestito ai rossoneri a gennaio e sino a fine stagione. Poi si vedrà. Il Milan è l’unica squadra che ha mostrato pubblicamente interesse per il barese, infatti anche l’Inter, per voce del suo presidente Moratti, giovedì si è detta non interessata. Commenti positivi, invece, dai dirigenti milanisti, con Berlusconi che ha già dato il via libera a Galliani per mandare via Ronaldinho per fare posto a FantAntonio. Gianvito Magistà

PRO1/Quattro sconfitte

pro2/Bloccato sul pari

Risultati 17a Giornata (B) Andria Bat-Ternana 0-1 Atletico Roma-Barletta 3-0 Foggia-Cosenza 1-2 Foligno-Cavese 0-1 Gela-Pisa 2-1 Juve Stabia-Benevento 2-1 Siracusa-Lucchese 1-0 Viareggio-Taranto 2-0 Virtus Lanciano-Nocerina 1-2

Risultati 14a Giornata (C) Avellino-Aversa Normanna – Catanzaro-Pomezia 0-2 Fondi-Isola Liri 1-2 Latina-Vigor Lametia 2-1 Matera-Trapani 2-1 Melfi-Brindisi 1-1 Milazzo-Campobasso 2-0 Vibonese-Neapolis Mugnano 1-1

CLASSIFICA 1 Nocerina 2 Atletico Roma 3 Benevento 4 Cosenza 5 Taranto 6 Juve Stabia 7 Virtus Lanciano 8 Siracusa 9 Foggia 10 Gela 11 Ternana 12 Viareggio 13 Lucchese 14 Pisa 15 Cavese 16 Andria Bat 17 Foligno 18 Barletta

CLASSIFICA 1 Latina 2 Trapani 3 Pomezia 4 Neapolis Mugnano 5 Avellino 6 Melfi 7 Milazzo 8 Aversa Normanna 9 Matera 10 Vigor Lametia 11 Brindisi 12 Fondi 13 Campobasso 14 Vibonese 15 Isola Liri 16 Catanzaro

Il Melfi rallenta in casa

38 31 31 25 25 24 24 24 23 22 22 19 18 18 17 17 15 15

Prossimo Turno Atletico Roma-Siracusa; Barletta-Lucchese; Foggia-Cavese; GelaBenevento; Juve Stabia-Cosenza; Nocerina-Pisa; Ternana-Taranto; Viareggio-Andria Bat; Virtus Lanciano-Foligno.

30 punti (2° posto)

LECCE

Lecce-Bari (6/1/’11)

cassano/Stipendio dimezzato e a gennaio il Milan

Puglia, domenica da incubo

NAPOLI

prossimo turno

PALERMO

26 punti (5° posto)

A

classifica

ultimo turno

32 26 26 23 22 22 21 20 20 18 18 14 13 11 11 2

Prossimo Turno Aversa Normanna-Latina; Brindisi-Vibonese; Campobasso-Avellino; Isola Liri-Matera; Neapolis Mugnano-Milazzo; Pomezia-Melfi; TrapaniCatanzaro; Vigor Lametia-Fondi.

volley/A Potenza

15 punti (18° posto)

golf/Proposti 20 nuovi campi

Stalking sportivo

‘Destination’ Puglia

ai sbagliato con me e pagherai”. Di sms di questo genere Ilaria ne ha ricevuti tanti appena dopo aver chiuso con Yuri. Lei, minorenne all’epoca dei fatti, è giocando a pallavolo nella “Livi volley” che conosce lui, fratello dell’allenatrice e dirigente della stessa squadra che l’ha tesserata. Prima l’amore poi, come spesso accade, la separazione tra i due con tanto di sms rancorosi all’indirizzo della giovane che però decide di non farne menzione con nessuno. Adesso però Ilaria che è diventata maggiorenne, e che non vuole più saperne né di Yuri né della squadra che ha la proprietà del suo tesserino, ha deciso di rispolverare quei messaggi non foss’altro perché quelle parole minacciose servono a convincere il giudice sportivo, che sta discutendo proprio dell’incompatibilità dell’atleta con la squadra del capoluogo. Dopo la rottura con il dirigente ad Ilaria in squadra erano infatti riservati solo posti in panchina, di qui la decisione di andar via dalla società che invece vorrebbe barattare la sua dipartita con 20.000 euro. Cifre destinate a campionesse delle alte serie. Un probabile caso di stalking del quale, per la prima volta, si discuterà nelle aule della giustizia sportiva e destinato senza dubbio a fare giurisprudenza.

a destato grande interesse la proposta del gruppo di imprenditori della società “Gestioni Immobiliari” che in provincia di Brindisi vorrebbe creare la più importante “Golf Destination” d’Europa. Tutto ciò avverrebbe con la realizzazione di venti nuovi campi da golf progettati da uno dei più affermati conoscitori di impianti di questo tipo al mondo. Si tratta di John Strawn, che nei giorni scorsi ha visionato tutte le possibili location, rimanendo affascinato delle bellezze naturali ed anche delle grandi opportunità che presenterebbe questa scelta. L’intera area si trova a cavallo tra due aeroporti internazionali che costituiscono il presupposto di partenza per poter catalizzare l’interesse dei golfisti del Nord Europa, in aggiunta ad un clima mite, ad un paesaggio unico al mondo, alla bellezza dei centri storici e ad una gastronomia di qualità. La “Golf Destination” avrebbe Ceglie Messapica come uno dei punti logistici di riferimento e non a caso John Strawn è stato accolto proprio in questa città. Molto fiduciosi ed onorati il sindaco di Ceglie Messapica, Luigi Caroli e l’assessore al turismo, Cesare Fiorio, già conosciuto ai tifosi sportivi internazionali per il suo passato legato alla Formula Uno. La Puglia, che già possiede molti campi da golf, verrebbe così definitivamente riconosciuta come merita nel panorama golfistico internazionale.

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serie d/Vince a Pisticci ed aggancia il terzo posto

Nardò in crescita Risultati 18a Giornata (F) A.Trivento-Real Rimini 5-0 Bojano-Santarcangelo 1-2 Forlì-Civitanovese 0-0 Jesina-Santegidiese 0-2 Miglianico-Luco Canistro 3-4 O.Agnonese-Atessa Val Sangro 2-0 Recanatese-B.Fossombrone 1-0 R.Curi Angolana-Cesenatico 4-0 Rimini-Venafro 3-2 Teramo-Sambenedettese 4-3

Risultati 16a Giornata (H) Arzanese-Virtus Casarano 3-0 Boville Ernica-Ischia 0-1 Francavilla in Sinni-F.Murgia 1-2 Gaeta-Francavilla Fontana 1-0 Grottaglie-Battipagliese 1-0 Ostuni-Fortis Trani 1-1 Pisticci-Nardò 0-2 Pomigliano-Angri 2-1 Sant’Antonio Abate-Capriatese 2-2

Classifica Teramo 40 punti; Rimini 37; Jesina, Santarcangelo 32; R.Curi Angolana 31; Olympia Agnonese 28; Real Rimini, Santegidiese 27; Forlì 26; Sambenedettese 25; Civitanovese 24; Recanatese 23; Atessa Val di Sangro, Atletico Trivento, Luco Canistro 22; Venafro 16; Fossombrone 14; Miglianico 12; Cesenatico 11; Bojano 7.

Classifica Arzanese 36 punti; Gaeta, Ischia 30; Nardò, Virtus Casarano 28; Pomigliano 27; Fortis Murgia 26; Fortis Trani 25; Boville Ernica, Sant’Antonio Abate 21; Francavilla in Sinni, Pisticci 20; Grottaglie 19; Capriatese 18; Battipagliese, Francavilla Fontana 14; Angri 11; Ostuni 5.

Prossimo Turno Atessa Val Sangro-A.Trivento; Fossombrone-Forlì; CesenaticoMiglianico; Luco Canistro-O.Agnonese; Real Rimini-Jesina; Recanatese-Teramo; Sambenedettese-Rimini; Santarcangelo-Recanatese; Santegidiese-Bojano; Venafro-R.Curi Angolana.

Prossimo TurnO Angri-Boville Ernica; Battipagliese-Arzanese; Capriatese-Francavilla in Sinni; Fortis Murgia-Pisticci; Fortis Trani-Grottaglie; Francavilla Fontana-Ostuni; Ischia-Gaeta; Nardò-Pomigliano; V.CasaranoSant’Antonio Abate.

eccellenza

PUglIESE

Risultati 18a Giornata Cerignola-Vieste 4-0; BisceglieLucera 1-0; Castellana-Locorotondo 0-0; Copertino-Terlizzi 2-4; Manfredonia-Fasano 3-0; Martina-Tricase 2-0; Maruggio-Monopoli2-1; RacaleManduria 5-2; S.Paolo-Sogliano 2-1. Classifica Martina 40; Cerignola 37; Bisceglie 36; Locorotondo 32; Racale 30; Copertino 29; Terlizzi 27; Vieste 26; Monopoli 25; Fasano 24; Sogliano, San Paolo Bari 22; Tricase 21; Castellana 16 1Maruggio, Manduria 15; Manfredonia 10; Lucera 9. Prossimo Turno Tricase-Manfredonia; Vieste-Bisceglie; Fasano-Castellana; MonopoliSan Paolo Bari; Lucera-Copertino; Manduria-Maruggio; Sogliano-Cerignola; Terlizzi-Martina; LocorotondoRacale.

lucana

Risultati 15a Giornata Avigliano-Valdiano 2-0; Picerno-A. Cristofaro 1-4; B.Pleiade-Viggiano 1-1; Tanagro-Pietragalla 0-0; FerrandinaAtella V. 0-1; Moliterno-Miglionico 1-1; Real Tolve-Potenza 1-1; VulturPolicoro 2-0. Riposo: Murese 2000. Classifica A.Cristofaro 30; Tanagro 26; Viggiano 25; Avigliano 23; Atella V. 22; Pietragalla, Valdiano 21; Real Tolve 20; Murese 2000, B.Pleiade 18; Picerno, Potenza 17; Ferrandina 16; Moliterno 14; Policoro 12; Vultur 11; Miglionico 10. Prossimo Turno A.Cristofaro-Atella V.; MiglionicoPicerno; Murese 2000-Real Tolve; Pietragalla-Ferrandina; Potenza-Tanagro; Valdiano-B.Pleiade; Viggiano-Moliterno; Vultur-Avigliano. Riposo: Policoro.

PROMOZIONE PUGLIESE

Risultati 14a Giornata (A) Corato-R.Barletta 1-0; Mola-Canosa 1-1; Torremaggiore-Valenzano 2-0; Bitonto-Santeramo 6-0; Minervino-Altamura 0-1; N.Andria-Casamassima 0-1; Noicattaro-Polimnia 1-1; Rutiglianese-San Severo 3-2; Molfetta-Ascoli Satriano 0-5. Classifica Corato 31; Canosa, Rutiglianese 30; S.Severo 28; Bitonto, Torremaggiore 25; Altamura, Casamassima 24; Noicattaro 22; Mola, N.Andria 21; Ascoli Satr. 18; Polimnia 15; R.Barletta 14; Minervino 11; Santeramo 10; Valenzano 5; Molfetta 0. Prossimo Turno Ascoli Satr.-Noicattaro; Canosa-Torremagg.; Casamassima-Minervino; Altamura-Polimnia; R.Barletta-N.Andria; Rutiglianese-A.Mola; San Severo-A.Corato; Santeramo-Molfetta; Valenzano-Bitonto. Risultati 14a Giornata (B) Alberobellonoci-Gallipoli 2-2; CrispianoNovoli 3-1; Fragagnano-Squinzano 5-0; L.Mariano-San Cesario 1-1; Leporano-A. Toma 0-1; Martano-B.Brindisi 1-2; Mesagne-Massafra 3-0; Mottola-Botrugno 1-1; Carosino-Galatina 0-0. Classifica Galatina, A.Toma, Botrugno 30; Mottola 26; Massafra 23; Gallipoli 21; Leporano,San Cesario, Crispiano 20; Martano 19; B.Brindisi 17; Carosino, Novoli, L.Mariano 15; Mesagne 14; Alberobellonoci 12; Fragagnano 10; Squinzano 5. Prossimo Turno Toma-Mottola; Botrugno-L.Mariano; B.Brindisi-Alberobellonoci; GallipoliCrispiano; Martano-Fragagn.; MassafraGalatina; Novoli-Mesagne; SquinzanoLeporano; S.Cesario-Carosino.

lucana

Risultati 15a Giornata A.Tursi-Real Irsina 3-0; A.PotenzaVarisius 2-0; Scanzano-Bernalda 4-0; Cancellara-Santarcangiolese 2-0; GrottoleBalvano 1-0; Pescopagano-Bella C. 1-0; Lagonegro-Rotondella 1-1; Pignola-Montescaglioso 2-0. Classifica Scanzano 43; A.Potenza 40; Bernalda 27; Cancellara 25; Pignola 22; Real Irsina 20; Pescopagano, Santarcangiolese, Balvano 19; Grottole 18; Rotondella, A.Tursi 17; Lagonegro, Montescaglioso 12; Bella C., Varisius 11. Prossimo Turno A.Tursi-Balvano; A.Potenza-Bella C.; Scanzano-Montescaglioso; CancellaraBernalda; Grottole-Pescopagano; Rotondella-Real Irsina; Lagonegro-Varisius; Pignola-Santarcangiolese.

SIN n.42 2010  

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