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toronto

calcio

Mostra pugliese organizzata dalla Federazione degli emigrati

Cassano mattattore in Nazionale, e presto papà

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Anno I n.28 - 11 settembre 2010

Editoriale di Gianvito Magistà

riflessioni sull’11 settembre

Direttore responsabile: Giovanni Magistà

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Settimanale

Editore: Converprint s.r.l.

puglia da export > P.3

EXPORT, IL SUD RIALZA LA TESTA

di Vincenzo Magistà hi l’avrebbe mai detto? E’ il sud a tirare la ripresa dell’Italia, a tentare di farla uscire dalla crisi del 2009. Finora pensavamo che le regioni leader fossero altre, tutte del nord, dalla Lombardia al Veneto, all’Emilia Romagna. E invece no. Almeno alla voce export, c’è una clamorosa inversione di tendenza, le regioni che tirano sono soprattutto quelle del sud. Nell’ordine: Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Puglia. Sta cambiando qualcosa? Probabilmente sì. E’ anche vero che le regioni meridionali nel 2009 hanno dovuto sopportare un peso della crisi maggiore rispetto alle altre. Di qui la maggiore consistenza della ripresa. Tuttavia, la crescita dell’export non è un fatto marginale, né occasionale. E’ il risultato di una politica oculata, mirata e intelligente. Il nord, molto probabilmente, durante la crisi non ha saputo o voluto diversificarsi. Il sud, invece, lo ha fatto. In Puglia, ad esempio, entrati in crisi i settori tradizionali del tessile e calzaturiero, si è puntato decisamente sulla meccatronica. E così si sono aperti ampi spazi commerciali nei paesi emergenti dell’est e del nord Africa, coi quali la Puglia ha più facilità di rapporti, e ai quali non poteva continuare a vendere scarpe e vestiti che ormai, oltretutto, da loro acquista. Anche la Basilicata non ha saputo rinnovarsi, credendo troppo nel petrolio. E così ha dovuto ancora indietreggiare nei primi sei mesi del 2010. Nel loro complesso, tuttavia, i dati diffusi dall’Istat sulle esportazioni fanno ben sperare. Sono il sintomo di un qualcosa che comincia a muoversi, non solo sul piano industriale, ma anche e soprattuto sulla capacità dei meridionali di interpretare il loro nuovo ruolo in una società globalizzata e aperta a tutti i mercati. Specialmente se emergenti.

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ono passati nove anni da quel fatidico giorno che ricorre oggi: 11 settembre. I ricordi sono ancora, purtroppo, vividi nelle nostre menti ed ognuno di noi si ricorda sicuramente dov’era in quel momento in cui le tv di tutto il mondo mostravano il secondo aereo schiantarsi sul World Trade Center, in diretta, come in un film di Hollywood. Il “titolo”, d’altronde, era visibile su tutti i maggiori network statunitensi e non solo: “America Under Attack”. Si sono scritte e dette tantissime cose sugli attacchi terroristici del 2001 e oggi diamo per scontato - perchè così ci hanno fatto sapere le autorità Usa - che Bin Laden ed Al Qaeda si sono presi gioco di CIA ed FBI ed hanno organizzato l’atto terroristico più incredibile della storia dell’umanità. In effetti, credere a questa versione dei fatti, se non è del tutto tranquillizzante, è comunque meno inquietante rispetto alle teorie sostenute negli anni da alcuni giornalisti d’assalto, ingegneri e studiosi vari che non si sono limitati ad ascoltare gli uomini di Bush, ma che anzi hanno indagato di persona, scoprendo dettagli quantomeno interessanti. Credere all’orco cattivo che si nasconde nelle caverne afghane ed organizza attentati spettacolari dal punto di vista televisivo fa molto comodo. Ma soprattutto concede il lasciapassare all’amministrazione Bush per invadere l’Afghanistan prima e poi, giacchè ci siamo, anche l’Iraq. Controllare il petrolio di quei luoghi, costruire armamenti bellici, produrre servizi militari e campi di detenzione per i terroristi, guarda caso, fa guadagnare denaro all’azienda specializzata in questi settori, la Halliburton di Dick Cheney, ex Segretario della Difesa ai tempi di Bush padre e vice presidente degli Usa con Bush junior. E dove mettiamo gli studi di ingegneri in cui si dichiara che un’implosione del genere delle Torri Gemelle sarebbe stata possibile solo con una carica di esplosivo? E l’aereo che ha creato solo un piccolo solco nel Pentagono? O quello fatto cadere dai passeggeri “eroi”, si dice, in Pennsylvania per il quale hanno anche prodotto un film, guarda caso? Ed i rapporti economici tra le famiglie Bush e Bin Laden? Per non parlare poi del fatto che l’esercito statunitense, riconosciuto dal mondo come il migliore e all’avanguardia, sta ormai ritirandosi dall’Afghanistan senza aver nemmeno sfiorato il “diavolo in persona” Osama Bin Laden, in quasi nove anni d’invasione. Anzi, se ragionate un attimo, sembra ormai che la caccia a Bin Laden non interessi più. Allora oggi il pensiero va alle quasi 3.000 persone morte l’11 settembre 2001 e alle loro famiglie, forse solo comparse di un terribile film reale e di un gioco politico-economico che definire raccapricciante è poco.

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molise, pdl diviso > P.2

federazione

cronaca/Avetrana

CRONACA/Potenza

sarah, ancora niente di nuovo

Elisa, verità nascosta nell’abito del prete

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università, tre regioni fanno corpo > P.3


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11 settembre 2010

regione/Fra un anno le elezioni regionali

Molise, Pdl a pezzi U

Vendola, che aveva dichiarato di non volere la rissa politica con Berlusconi alla Fiera del Levante

puglia/Anche quest’anno Berlusconi si sottrae alla “sfida” con Vendola

Fiera, Silvio la snobba B

erlusconi non ci sarà all’inaugurazione della 74a edizione della Fiera del Levante. E’ questa la notizia che scuote la vigilia dell’inaugurazione della campionaria e della politica pugliese, tradizionalmente legata all’appuntamento di riapertura del dibattito politico nazionale rappresentata dalla fiera. Il premier dà forfait, come del resto fece lo scorso anno, e manda all’aria l’attesa sfida col governatore Vendola, pronto ad incalzare il cavaliere dal palco, ma in punta di fioretto. Così come ha promesso alla presentazione dell’evento. Con l’aria di elezioni che tira, in effetti, l’anticipazione di un confronto vis a vis tra i due promessi (?) leader delle due coalizioni alle politiche era un piatto troppo appetitoso per giornalisti e addetti ai lavori. Qualche anticipazione sui temi chiave l’aveva fatta lo stesso leader di Sinistra e Libertà. “Lasciamo da parte le risse da campagna elettorale”, ha ammonito Vendola, “ma mi concentrerò sul Sud e sulle sue potenzialità, ma anche sulle sue pene”. Inevitabilmente, però, la domanda cade sulle primarie e sul destino dello stesso presidente della giunta. “La notizia è che sulla bontà delle primarie ora è convinto anche Bersani, e questa è un’ottima notizia”, sottolinea con soddisfazione. Si, presidente, ma che ne sarà del suo incarico alla Regione? “E’ ridondante dirlo, ma io questa regione non l’abbandonerò. E’ vero che non ho mai avuto il localismo come orizzonte, però vorrei ricordare come io non mi sia mai allontanato dalla mia terra nonostante le numerose missioni internazionali, in giro per il mondo”. Ma come farà ad occuparsi insieme delle due cose, incalzano i cronisti alla presentazione della Fdl. “Forse perderò qualche chilo”, scherza, e aggiunge: “il punto è sempre quello: continuare a governare bene una grande regione del Mezzogiorno e proporre al centrosinistra la convocazione del popolo come principio di rivitalizzazione e di riappropriazione della politica dal basso. Il problema è che ora ce l’hanno in mano le oligarchie”. Alla fiera lancerà il suo manifesto delle primarie? “Ripeto, lasciamo perdere le risse elettorali, non è il momento. In realtà punterò l’attenzione su alcuni aspetti chiave dell’attuale situazione politica italiana. Mi riferisco alla scuola, al Sud, alle giovani generazioni, ai diritti delle persone e dei lavoratori. Sono tutte questioni che una grande coalizione riformatrice deve porsi se vuole vincere la sfida del governo”. Intanto per la politica regionale tiene banco il caso del San Raffaele. L’ospedale di Taranto in costruzione (60 milioni di euro il finanziamento regionale) che aveva nel suo Cda Paolo Ciaccia, il socio di studio dell’assessore al bilancio Michele Pe-

lillo. Un dettaglio che aveva scatenato le opposizioni (Marmo e Lospinuso del Pdl) che avevano chiesto a gran voce le dimissioni di Pelillo per conflitto d’interessi tra controllore e controllato. In realtà le castagne dal fuoco le ha tolte lo stesso avvocato Ciaccia che in una lettera a Vendola, pur esprimendo rammarico e dolore per le polemiche divampate, ha rassegnato senza indugi le dimissioni. E all’indomani del gesto

sia Vendola che i capigruppo di maggioranza del centrosinistra, Losappio (Sel), in testa, ne hanno approfittato per randellare l’opposizione. “Prendano esempio da Ciaccia”, hanno ammonito in coro. Ma il centrodestra ha prontamente replicato: “In questa vicenda paga solo chi non ha colpa. Piuttosto il presidente ora azzeri anche il consiglio di amministrazione”. Francesco Iato

basilicata/Alla Regione l’attività non decolla

na cartina che sta ridisegnando i propri confini e che forse anticiperà, in Molise, le nuove frontiere della politica italiana. A un anno e tre mesi dalle elezioni regionali del Molise, che arriverà in solitario all’appuntamento elettorale, è infatti il cosiddetto centro della geopolitica a muovere, e non poco, uno scacchiere che rischia di arrivare al voto profondamente cambiato. Nel centrodestra, infatti, già da tempo non tutto è poi così granitico e scontato. Intorno al Presidente della regione Iorio, infatti, si stanno muovendo molte cose, e non tutte alimentano il vento in poppa della sua ricandidatura. Anzitutto lo strappo dei tre consiglieri regionali di Alleanza di centro Chierchia, Tamburro e Pietracupa. E’ stato quest’ultimo, durante una conferenza stampa, a usare parole da centrosinistra nei confronti del governatore regionale. “Il sistema Iorio non lo vogliamo, basta clientele e sprechi, lo avevamo avvisato”. Quindi l’annuncio di dissotterrare l’ascia di guerra: “Mai più con Michele Iorio, ma sempre nel centrodestra”. “Il Pdl regionale è un sistema chiuso, non c’è dialogo – ha proseguito il cognato dell’eurodeputato Pdl Patriciello – le nostre riserve su Iorio ricandidato le presenteremo a Roma, a Berlusconi”. “Meglio così, contento di aver perso compagni di viaggio mai in sintonia con i miei valori umani e politici”, è stato il commento di Iorio. Tre voti in Consiglio potrebbero però pesare anche prima delle elezioni, perché ora la maggioranza è più ristretta e l’attesa è per un assestamento di bilancio che, tra l’altro, evidenzierà un nuovo, pesante deficit per la sanità regionale. A chi accusava Pietracupa di difendere gli interessi del Neuromed, clinica privata del cognato Patriciello, la risposta è stata: “Io ho lavorato in un’azienda privata che fa sanità d’eccellenza; piuttosto, c’è qualcuno

Il Governatore del Molise, Iorio

che usa la sanità pubblica come fosse privata (Iorio, n.d.r.), dove ha messo a lavorare tanti parenti e non tutti con regolare concorso”. Anche da sinistra un pezzo di centro si agita, e non poco. E’ quello che ruota intorno ad Alternativ@, la nuova creatura politica di Roberto Ruta. Il presidente dell’assemblea regionale del Pd intende farsi promotore di una forte aggregazione centrista, preparandosi a lasciare il suo ruolo nel partito all’antagonista Petraroia. Gioca al centro come il suo referente politico Fioroni, e in Molise forse cercherà l’impossibile, ovvero aggirare la presenza di Antonio Di Pietro, che ha già bocciato il progetto, e che in regione è il primo partito della coalizione. Un terzo polo d’attrazione politica, dunque, quello che comunque si va prospettando, che lavora tra due blocchi se le cose dovessero rimanere tali. Se il panorama politico italiano, però, con il Partito della Nazione dovesse sdoganare definitivamente l’idea di un terzo polo, ecco che il Molise potrebbe essere la prima opportunità per sperimentare la fine del bipolarismo. Stefano Ricci

foggia/Il consiglio comunale non trova l’accordo

Ripresa rallentata Indebitati e divisi “O

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L’esterno della Regione Basilicata

una ripresa lenta e singhiozzante, quella dell’attività politica ed istituzionale in Basilicata, ci sono ancora poche date certe in agenda. Il prossimo 21 settembre potrebbe essere convocato il consiglio regionale dopo la pausa estiva. Non c’è ancora un ordine del giorno né convocazioni prossime nell’agenda delle commissioni. Intanto sono i tanti i politici impegnati tra feste di partito e appuntamenti con gli elettori. Il Pdl ha scelto prima Lauria e poi Avigliano, alla presenza del capogruppo al Senato, Maurizio Gasparri, e del sottosegretario all’istruzione, Guido Viceconte, per illustrare i risultati ottenuti dal governo nazionale e gli impegni finalizzati allo sviluppo del Mezzogiorno. Il Partito Democratico ha scelto, invece, Bernalda per celebrare, alla presenza del senatore a vita, Emilio Colombo, la prima festa dedicata alla pubblica amministrazione. E’ stata l’occasione per testimoniare una rinnovata attenzione del principale partito del centro sinistra

verso una realtà cruciale del sistema Paese. Anche l’Italia dei Valori, con la presenza del capogruppo al Senato, Felice Belisario, ha voluto affrontare attraverso tre momenti di riflessione, le emergenze della Basilicata. Prima tappa a Francavilla Sul Sinni, dove, il partito di Di Pietro, ha cercato di tirar fuori, quelle che gli stessi dirigenti politici, hanno definito “le contraddizioni di un sistema che vede presente in Basilicata termovalorizzatori, coltivazioni ed estrazione di idrocarburi, traffico di rifiuti, sistema di discariche al collasso, raccolta differenziata ferma al palo, inquinamento ambientale”. L’otto settembre, nella cornice più appropriata, a Melfi si è parlato di crisi industriale, analizzando le proposte dei lavoratori e delle imprese per superarla. Si è parlato anche delle ultime vicende che hanno interessato lo stabilimento lucano della Fiat. Infine, il nove settembre a Scanzano Jonico, si è parlato di scuola e Università. Alessandro Boccia

perazione verità”. L’hanno chiamata così gli uomini dell’opposizione al Comune di Foggia che chiedono al sindaco, Gianni Mongelli, di fare chiarezza sui debiti della città. Impossibile farlo. C’è chi parla di 127 milioni di euro. Chi, addirittura, di 400. Non è facile fare un calcolo preciso. Bisognerebbe rivedere i mutui, controllare i debiti, razionalizzare il deficit. Una cosa è certa. Foggia è ad un passo dal dissesto finanziario. Una sciagura che il sindaco sta tentando di evitare richiamando tutti alle proprie responsabilità. Il faccia a faccia è avvenuto nel corso di un consiglio comunale monotematico durato più di dieci ore. Un vivace scambio di accuse tra nuovi e vecchi amministratori per gettarsi addosso responsabilità, nella speranza di trovare i colpevoli. La verità è che, se il capoluogo dauno è giunto a questo punto, è perché, per anni, si è amministrato poco e male, accumulando debiti ed esagerando nelle spese. Il consiglio comunale si è concluso con una fumata nera. Non c’è stato l’accordo che il sindaco sperava. La seduta è finita con l’approvazione di una mozione che impegna l’amministrazione comunale ad adottare tutte le misure necessarie per evitare il dissesto finanziario. Il documento è stato accettato da 23 consiglieri e rigettato da 14 che hanno votato a sfavore. In sintesi, la mozione elenca una serie di punti che potrebbero essere la ricetta vincente per evitare il tracollo della città. Contenimento delle spese; vendita dei fondi comunali; riduzione delle spese del personale ed istituzione del Fondo svalutazione crediti. Sono solo alcuni dei provvedimenti da adottare. Il sindaco invita tutti a “stringere la cinghia” per recuperare almeno 34 milioni di euro entro la fine dell’anno.

La maggioranza si è inoltre impegnata a discutere ed approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre di ogni anno. Tra le operazioni urgenti c’è la lotta all’evasione fiscale. Si calcola che la cifra evasa si aggira sui 50milioni di euro. Nonostante sia stato un consiglio comunale-fiume, i presenti si sono limitati ad approvare o criticare il prospetto che il primo cittadino ha illustrato all’apertura dei lavori. Di qui la critica mossa da Gianni Mongelli che ha chiuso il consiglio amareggiato, ammettendo che si sarebbe aspettato più partecipazione e una valanga di soluzioni. Così non è stato. Nel suo discorso finale, il sindaco, ha richiamato ognuno alle proprie responsabilità e ribadito che farà di tutto per evitare il dissesto. Una città che dichiara il suo fallimento, è una città che nega la vita ai suoi abitanti demoralizzandoli. Per questo, ha concluso Mongelli, “non mi arrendo ad un destino che solo apparentemente è ineluttabile”. Enza Calitri

Anno I - n.28 – 11 settembre 2010 Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Bari n. 14 del 3 marzo 2010 Direttore responsabile Giovanni Magistà Proprietario ed Editore Converprint s.r.l. Stampa Multicom Media Service 101 Wingold Avenue, M6B 1P8 Toronto, Ontario (Canada) Telefono: 416-785-4311 ext. 239 Direzione-Redazione-Pubblicità Via Polignano 5 - Conversano E-mail redazione@suditalianews.com


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arte dal Sud l’idea più innovativa nel panorama universitario italiano: un consorzio tra sei Università meridionali, con l’obiettivo di gestire al meglio i fondi – pochi – a disposizione, di razionalizzare l’offerta di corsi di Laurea e Dottorati, di favorire la mobilità di studenti e dottorandi, e di offrire agli studenti un panorama formativo che punta all’eccellenza. L’iniziativa coinvolge le Università di tre Regioni meridionali: Puglia, Basilicata e Molise. Si tratta di una federazione che per dieci anni riunirà l’Ateneo e il Politecnico di Bari, le Università di Foggia e del Salento, insieme alle Università di Basilicata e Molise. “Il consorzio è nato da un’idea che noi abbiamo, contraria a quella della competizione selvaggia – spiega il Rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli – Non mi interessa rubare cento studenti ad un’altra Università. Bisogna collaborare tutti insieme, per poi competere a livello internazionale. Un’azione comune ci può aiutare a migliorare la didattica. Invece di avere duplicati, con lo stesso corso di Laurea in sedi non distanti, mettiamo insieme le risorse. Così abbiamo la possibilità di creare insieme centri di ricerca e dottorati.” Una risposta alle classifiche che mettono sempre ai primi posti le Università del Nord? “E’ una risposta virtuosa, che esalta la collaborazione, e dimostra che si può fare sinergia – sottolinea Petrocelli – Noi stiamo facendo la nostra parte. Pensiamo che si debba finalmente dimostrare con i fatti che si crede che il futuro del paese dipende dalla formazione. Al di là della retorica dei discorsi ufficiali, noi ne siamo davvero convinti, ma ci vogliono anche gli investimenti. Prima di chiedere investimenti, dobbiamo dimostrare di saper percorrere la strada giusta.” Quali saranno i primi passi? “L’idea è nata partendo da collaborazioni che già ci sono: teniamo corsi in comune con la sede di Brindisi dell’Università di Lecce, mentre con il Politecnico di Bari stiamo lavorando ad un progetto su un polo per l’ambiente da realizzare a Taranto. E poi ci sono progetti di cooperazione anche sui dottorati, sia con la Basilicata che con il Molise. Puntiamo a realizzare corsi di Laurea innovativi.

notizie in brevE matera, festa degli agricoltori Da mercoledì a domani, a Matera, la quinta edizione della Festa Nazionale della CIA dedicata all’agricoltura. Nel corso dell’inaugurazione il presidente nazionale si è soffermato sulla crisi del settore. Si discuterà ampiamente di soluzioni, con incontri e dibattiti, nei quattro giorni. Senza dimenticare che sarà anche una bella occasione per degustare i prodotti dell’agricoltura italiana.

manfredonia, pescatore decapitato

Incontro

federazione/Puglia, Basilicata e Molise insieme contro la crisi

L’università si rafforza Ed anche a favorire la mobilità dei docenti.” Per la formazione del Sud è un’occasione storica: nasce una nuova realtà, che conta 110mila studenti e 130 dottorati. Il consorzio è stato siglato il due settembre a Bari dai Rettori delle Università, alla presenza dei Governatori delle tre Regioni, Vendola, De Filippo e Iorio, e di molti parlamentari meridionali di entrambi i poli. “Le Università del Sud, di tre importanti Regioni meridionali che si uni-

scono, si mettono in rete, diventano un sistema universitario, spero annuncino l’inizio di un percorso che può portare alla creazione di una rete universitaria meridionale” commenta il Governatore pugliese Nichi Vendola, che parla anche di un atto di “legittima difesa” da parte delle Università, contro i tagli del ministro Gelmini, e in generale i tagli del governo Berlusconi alla cultura, alla ricerca, all’innovazione e alla formazione. “Se vengono ridotti investimenti e

economia/Crescita record secondo l’Istat nel primo semestre 2010

Puglia, aumenta l’export S

olo chi cade si può rialzare. E così è stato. Le esportazioni di prodotti pugliesi in tutto il mondo, dopo essere precipitate a -22,9 per cento nel 2009, fanno registrare un balzo in avanti del 20 per cento nei primi sei mesi del 2010. Lo documenta l’Istat, che piazza la Puglia al quarto posto fra le regioni italiane per crescita di esportazioni nei primi sei mesi dell’anno. E’ vero, la Puglia ha fatto meno di Sardegna (+65,4%) e Sicilia (+40,8%) vere protagoniste del rilancio del made in Italy nel mondo, ma ha fatto decisamente meglio delle regioni che tradizionalmente tirano la crescita dell’export italiano, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, che non sono andate oltre una crescita del 10-11 per cento. La Puglia, col suo 20 per cento secco di incremento ha fatto meglio dell’intera nazione complessivamente (+12,6%) e del Mezzogiorno (+15,3%). Il dato pugliese, purtroppo, stride decisamente con quello della Basilicata e della Calabria, regioni le cui esportazioni sono addirittura diminuite anche rispetto alla flessione del 2009: Basilicata -17,3% e Calabria -6%. Ma, per tornare alla Puglia, i valori diffusi dall’Istat hanno fatto saltare di gioia gli amministratori regionali, ed in particolare l’assessore allo Sviluppo e vice-presidente della Giunta, Loredana Capone, che già si dichiarava altamente soddisfatta del dato comunicato tre mesi fa, quando, da gennaio a marzo, l’Istat registrò per la Puglia una crescita delle esportazioni superiore al 13%. Nei tre mesi successivi il trend non solo si è consolidato ma è esploso a livelli che per una regione come la Puglia si possono definire clamorosi. Gran parte dell’export pugliese, infatti, è legato al famoso Tac (tessile-abbigliamento-calzaturiero)e al mobile imbottito (divani), precipitati negli ultimi anni in una crisi profonda a causa dell’esasperata concorrenza cinese. Va dato

risorse al sistema universitario e scolastico nel nostro Paese, gli sforzi di fare sistema non compenseranno le perdite” gli fa eco il Governatore lucano Vito De Filippo. Per il presidente della Regione Molise Michele Iorio “Questa è una iniziativa di buona politica che dà un importante messaggio alla politica nazionale: un segnale e uno stimolo molto forte che il Paese deve saper cogliere.” Carmen Dambruoso

potenza/Al “San Carlo”

Chirurgia da record

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atto alla Regione ed agli imprenditori pugliesi di aver saputo immediatamente diversificare e al tempo stesso di aver saputo rafforzare i settori tradizionali, consentendo la ripresa. Le sorprese innovative maggiori sono arrivate dalla meccatronica, un settore che fonde meccanica ed elettronica, nel quale la Puglia si va sempre più specializzando. Ma sono andati bene anche i prodotti petroliferi, chimici e dell’agroalimentare. Mobile, calzaturiero e tessile, nel contempo hanno mostrato lusinghieri segnali di ripresa. Tutto questo ha consentito di raggiungere un risultato che, se dovesse essere confermato il trend degli ultimi tre mesi, potrà portare la Puglia a superare il gap subito nel 2009 e a tornare in attivo nel campo delle

esportazioni. “Tutto questo – sostiene l’assessore Capone - è la dimostrazione che aver puntato su politiche di internazionalizzazione mirate sia a riposizionare i settori tradizionali, che a lanciare quelli ad alto contenuto tecnologico, sia stata una politica lungimirante, ripagata dai primi risultati tangibili”. La Puglia, a conti fatti, sembra aver imboccato la strada giusta per uscire dalla crisi. Altrettanto, purtroppo, non si può dire per la Basilicata, le cui produzioni continuano a segnare il passo sui mercati internazionali, mentre è particolarmente interessante il dato delle performance di Sardegna e Sicilia, divenute all’improvviso le portabandiera della rinascita italiana sui mercati del mondo. (v.m.)

ospedale di Potenza, il San Carlo, è uno dei più noti del Mezzogiorno d’Italia. Ad aprirgli la strada della notorietà furono, anni fa, gli interventi di cardiochirurgia pediatrica del prof. Tessler, una vera chicca scientificotecnologica nel cuore di un sud povero e senza risorse. Ma con molti cervelli e, soprattutto, chirurghi dalle mani d’oro. Della stessa risma di Tessler è il dottor Giuliano Urciuoli, ormai sempre più lanciato a diventare un riferimento per tutto il sud negli interventi di chirurgia pneumo-toracica. Nei giorni successivi a Ferragosto, mentre il sole abbagliava la Basilicata e molta gente scappava da Potenza come dalle altre città del sud per trovare un ristoro feriale, al San Carlo, il dott. Urciuoli ha effettuato uno straordinario intervento chirurgico che ha permesso di salvare la vita ad una paziente di 72 anni affetta da una rara patologia. La donna aveva una grossa cisti da echinococco che partendo dal fegato le attraversava il diaframma, la pleura ed arrivava al polmone. Per asportarle l’infezione procuratale da un parassita, a causa della quale la paziente tossiva bile e sangue, ci sarebbero voluti diversi interventi chirurgici, uno per ciascun organo interessato. E invece, il dottor Urciuoli è riuscito a risolvere il problema con un solo intervento, una sola apertura del torace, grazie alla quale, con la particolare tecnica adottata, è stato in grado di asportare in blocco, radicalmente, il segmento del lobo polmonare interessato dalla fistola, il segmento diaframmatico e la cisti epatica. L’intervento comportava enormi rischi per la paziente, considerata anche la sua non più giovane età. Ma l’operazione è riuscita perfettamente, ed anche il decorso post-operatorio sta dando risultati estremamente positivi. (v.m.)

Terribile incidente sul lavoro mercoledì notte al largo di Manfredonia, per un pescatore. La vittima, Luigi Grumo, di 35 anni, era a bordo del peschereccio Andromeda e stava tirando su la rete quando è rimasto impigliato, finendo contro l’argano che l’ha decapitato. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera di Manfredonia. Il peschereccio è stato sequestrato.

la puglia ribadisce: no al nucleare Il nucleare è inutile e dannoso, e la Regione Puglia conferma il suo impegno a rimanere regione denuclearizzata. Per questo impugnerà la Legge 129 del 13 agosto, con la quale il Governo ha approvato nuove misure urgenti in materia di fonti energetiche, spingendo verso il nucleare. Lo dichiara l’assessore regionale all’ambiente, Lorenzo Nicastro.

bari, proteste al petruzzelli Rischiano di restare a casa i dipendenti del Petruzzelli dopo i tagli e i finanziamenti mancati. I lavoratori del teatro accusano il Governo, che ha tagliato a Bari un milione e mezzo di euro di fondi, ma nel mirino c’è anche la visione “miope e punitiva” della Regione, che ha versato solo un milione rispetto al milione e mezzo previsto. Si annunciano iniziative di protesta clamorose.

melfi. niente assemblea per operai fiat Niente da fare per gli operai della Fiat di Melfi licenziati e reintegrati dal giudice. Non gli è stato consentito l’ingresso alla Sevel di Atella, dove giovedì era stata convocata un’assemblea sindacale. Sono ospiti sgraditi per l’azienda e sono rimasti fuori dai cancelli. La Fiom ha annunciato azioni legali e l’avvio di nuove forme di protesta.

nubifragio a potenza Primi segnali d’autunno sulle regioni meridionali con pioggia e vento. A Potenza, in particolare, un violento nubifragio ha mandato in tilt il traffico. Tanti gli interventi per prestare soccorso agli automobilisti in panne. I disagi e gli allagamenti più preoccupanti si sono registrati in via del Gallitello, viale dell’Unicef, viale Dante e Bucaletto.

brindisi, proteste anti sgombero Iniziata l’operazione per lo sgombero della baraccopoli abusiva di Sbitri. Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione ad otto decreti di sequestro preventivo. Le persone all’interno degli immobili hanno protestato con forza.


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notizie in brevE delitto basile, scarcerati i colitti

puglia, bella come u

Torna a casa nonno Vittorio Colitti, il 67enne accusato, con suo nipote, di aver accoltellato a morte il consigliere dell’Idv Peppino Basile. L’omicidio avvenne la notte tra il 14 e 15 giugno 2008 nella città di Lecce. La scarcerazione di Colitti è stata disposta ad una settimana da quella di suo nipote, ora 19enne. Non sono state ancora rese note le motivazioni.

ancora licenziamenti in basilicata Un’altra azienda lucana licenzia tutti i suoi dipendenti. E’ la Mmv di Villa d’Agri di Marsicovetere, specializzata nella produzione di meccaniche di precisione. Promette battaglia però la FiomCgil per la tutela dei diritti dei lavoratori: lo stabilimento della Mmv era stato costruito nel 2004 con i fondi di Sviluppo Italia, vale a dire un finanziamento pubblico di due milioni e mezzo di euro.

bari, clandestini tra i detersivi Erano nascosti tra i cartoni dei detersivi, in un tir proveniente dalla Grecia, i sei clandestini afghani scoperti al porto di Bari. Gli extracomunitari avevano viaggiato per ore in condizioni disumane e sono stati subito soccorsi e rifocillati sul posto dal personale sanitario. Anche in questo caso decisivo l’utilizzo dello scanner per la scansione delle merci. L’autista, un cittadino bulgaro di 39 anni, è stato arrestato.

molise, si torna a pescare Dopo il fermo biologico sui banchi dei mercati molisani riappare il pesce fresco. Pesca abbondante quella dei primi giorni, che però non placa le polemiche dei pescatori. Anche quest’anno a loro dire il fermo sarebbe arrivato nel momento sbagliato con un bel danno economico. Per questo le soluzioni da prendere per la prossima estate verranno decise già nei prossimi giorni.

16enne muore cadendo dal trattore Non aveva ancora l’età per guidare Pietro Ambriola, il ragazzo di 16 anni, originario di Cerignola, morto a San Ferdinando di Puglia dopo un incidente col trattore. Tornava a casa e guidava lui perché dava una mano nei campi e suo padre era in ospedale. Ad un certo punto, durante una manovra, il trattore si è ribaltato. Il ragazzo è caduto, ha battuto la testa ed è morto sul colpo.

incontro per salvare la bietola L’obiettivo è convincere i produttori foggiani di bietole da zucchero a non abbandonare la produzione. Già in tanti, a causa dei costi e degli esigui guadagni, hanno preferito puntare su altre coltivazioni. Ad esempio nel Salento, dove, dopo la chiusura dello zuccherificio foggiano hanno detto addio alla bietola. Trasportare il prodotto fino allo stabilimento molisano di Termoli era troppo oneroso.

la mostra/Centinaia le visite, non solo da Toronto

Un pò d’aria di casa G

iornate dal forte sapore pugliese per chi, sabato e domenica scorsi, ha deciso di fare un salto alla Fiera di Little Italy. Oltre ai due fantastici concerti del gruppo Rione Junno, di Monte Sant’Angelo (Foggia), all’interno del CHIN Building la Federazione dei Pugliesi in Ontario ha organizzato una mostra dedicata al “tacco d’Italia”. L’esibizione di foto, oggetti, cibi tipici, video e tanto altro è stato un grandissimo successo. Numerose le persone che sono accorse, soprattutto nella giornata di domenica, per gustare un pò di taralli ed ascoltare le piccole lezioni di Puglia offerte dalla presidente della Federazione, Grazia Piccolo. Nella giornata del sabato la mostra è stata visitata anche dal candidato sindaco di Toronto, Rocco Rossi, la cui famiglia è di origine pugliese, più precisamente di Anzano (Foggia). Rossi, entrando, ha esclamato sorridendo ai suoi accompagnatori “Questa è la mia regione!”. Con interesse ed un pizzico d’emozione, anche lui ha ascoltato attentamente ciò che la Piccolo aveva da raccontargli sulla regione d’origine della sua famiglia. Attrazione principale della domeni-

ca, poi, il giovane cuoco italocanadese Paolo Lavalle che per tutta la giornata ha preparato, sul tavoliere in legno di famiglia, orecchiette e cavatelli freschi. Centinaia le persone che sono entrate nella lobby della CHIN e lo hanno circondato, con tante signore che gli davano preziosi consigli per migliorare la tecnica già imparata a Conversano (Bari) durante l’Accademia dell’Enogastronomia un paio d’anni fa. Paolo ha concesso anche, a chi voleva, di provare di persona, dando vita ad una vera e propria gara dimostrativa tra signore (ed in alcuni casi anche signori) provenienti da tutta la Puglia. Il clima che si è venuto a creare sembrava quasi quello che si respirava nelle viuzze di Bari quando più donne, in passato, si riunivano per preparare la tipica pasta regionale. La curiosità ha attirato anche molte persone non di cultura italiana che erano all’oscuro dell’esistenza di questa splendida regione. Gli “stranieri” sono rimasti letteralmente a bocca aperta per la bellezza di alcune foto che ritraevano, ad esempio, Gallipoli o Polignano a Mare, un ulivo secolare nelle campagne baresi o il meraviglioso barocco leccese.

Sono andate a ruba le brochures e le cartine che la Federazione, in maniera assolutamente privata e personale, aveva accumulato nel corso degli anni proprio in vista di eventuali manifestazioni del genere. Molte persone hanno addirittura chiesto di poter acquistare i libri sulla Puglia in mostra, gentilmente offerti

dai membri della Federazione, perchè introvabili in Canada. Oppure di poter assaggiare le cartellate o i fichi secchi con il vincotto preparati in piccola quantità solo per l’esposizione. Insomma, un successo che forse nemmeno gli organizzatori si aspettavano che dimostra essenzialmente due cose molto importanti: i pugliesi in Canada, accorsi anche da città dei dintorni e non solo da Toronto, hanno ancora voglia di vedere, toccare e sentire la cultura di casa, gli odori della propria terra e farli conoscere a figli e nipoti, anche loro numerosi ed interessati. E poi, soprattutto, la mostra organizzata solo con le proprie forze (molto limitate) dalla Federazione dei Pugliesi in Ontario dimostra che i canadesi, non solo di origine italiana, sono pronti a conoscere la Puglia e farla diventare la loro prossima meta per un viaggio in Italia. Allora perchè la Regione lascia che sia un gruppo di emigrati a fare pubblicità alla Puglia, con soldi, tempo e materiale proprio, senza dare loro una mano? La risposta ci sarebbe, ma forse farebbe un pò troppo male ascoltarla. Meglio godersi questo successo con tantissimi complimenti a Grazia Piccolo e alla Federazione dei Pugliesi in Ontario che hanno reso tutto questo possibile. E a CHIN che ha dato loro lo spazio che meritavano. Gianvito Magistà


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un colpo di “tacco”

notizie in brevE matera, donna muore dopo il parto Solo i risultati dell’autopsia potranno chiarire le cause della morte di Rosalba Pascucci, la mamma di Bernalda deceduta dopo un parto cesareo gemellare nell’ospedale di Policoro. L’esame dovrà chiarire se la donna è morta a causa di uno shock emorragico oppure per eventuali problemi pregressi. I due gemelli sono ricoverati a Matera e godono di buona salute.

picchiata per il fidanzato Picchiata, minacciata e cacciata di casa perché non voleva lasciare il fidanzato “sgradito” ai genitori per sposare colui che ritenevano un buon partito, ma più grande di 15 anni. Protagonista e vittima una 35enne di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce. Denunciati il padre, la madre ed il pretendente prescelto, un 50enne. Vittima delle violenze non soltanto la ragazza, ma anche il fidanzato, con cui avrebbe dovuto sposarsi nel 2008.

puglia, anniversario dell’armistizio

grazia piccolo/Stona l’assenza della Regione

Pugliesi, grazie G

walk of fame/Si rinnova l’appuntamento

Stelle d’Italia L

unedì, nell’ambito dei festeggiamenti di Fiera a Little Italy, si è tenuta anche la seconda edizione dell’Italian Walk of Fame. Altre sei stelle, dopo quelle dell’anno scorso, sono state poste su College Street, sul marciapiede di fronte all’edificio della CHIN. Gli onori di quest’anno sono andati ad Armand Assante (attore vincitore dell’Emmy Award), Enrico Colantoni (attore vincitore del Gemini Award), Frank Iacobucci (membro dell’Order of Canada e giudice della Corte Suprema del Canada), Frank G. Mancuso (ex Hollywood CEO & Chair della Paramount e MGM Studios) e Dean Martin, postumo (leggendario attore, comico e cantante), il cui figlio Ricci Martin ha ricevuto il premio a nome del padre. L’Italian Walk of Fame, unica nel suo genere, vuole premiare quanti, italiani di nascita o anche solo di origini, si sono particolarmente distinti nel mondo, facendo così diventare la cultura italiana una delle più ricercate. Nella prima edizione dello scorso anno, si ricorda, furono premiati Connie Francis, Giancarlo Giannini, Jo-

hnny Lombardi, Julian Fantino, Phil Esposito e Rudolph Bratty. La cerimonia si è tenuta su College Street nel primo pomeriggio e poi la sera cena di Gala al Riviera Parque, dove si sono esibiti, ospiti della serata, il comico Frank Spadone, il fenomeno del pianoforte Ethan Bortnick che a soli nove anni ha già raggiunto risultati incredibili ed il gruppo musicale dei Rezza Boys. Questi ultimi, insieme a Jimi Bertucci, uno dei cofondatori della Italian Walk of Fame, hanno prodotto l’inno ufficiale della manifestazione, presentata proprio quest’anno. Con questa edizione ormai in archivio, si pensa già ai premiati 2011. Le nominations sarà la gente a farle, collegandosi sul sito http://italianwalkoffame.com. Gli unici requisiti richiesti per essere scelti sono: essere di origini italiane, aver dedicato almeno 10 anni nel proprio campo, aver raggiunto traguardi eccezionali e pubblicamente riconosciuti e per ultimo, essere obbligatoriamente presenti alla premiazione, ovviamente ad esclusione di chi non c’è più. (g.m.)

razia Piccolo, presidente della Federazione dei Pugliesi in Ontario e conduttrice del programma radiofonico “Finestra sulla Puglia” che va in onda ogni martedì mattina dalle 10 alle 10:30 su Radio Chin, non ha esitato nemmeno un secondo quando le hanno proposto l’idea di organizzare una mostra dedicata alla sua Puglia nell’atrio dove la domenica viene registrato il Festival di Johnny Lombardi. Originaria di Bitetto, paese del Beato Giacomo, quasi Santo ormai, Grazia ha molto a cuore la sua regione di nascita e non perde mai l’occasione di dimostrarlo con tanta passione. Allora presidente, un bilancio sulle due giornate della mostra. “Un’esperienza magnifica perché abbiamo avuto la possibilità di dimostrare e di far vedere che la Federazione dei Pugliesi in Ontario esiste ed è viva e vegeta, con la voglia e la determinazione di andare avanti nel tempo. Per far si, anche, che le nostre generazioni future possano portare avanti la nostra cultura”. Ti aspettavi così tanta gente? “A dire la verità in fondo ci speravo, ma realisticamente non pensavo ad un afflusso così consistente come quello che c’è stato domenica. Di sicuro, quello che sapevo, è che questa manifestazione sarebbe stata una vetrina importante ed un trampolino di lancio sia per la Puglia che per la Federazione”. C’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente in questa due giorni? “Il calore della gente e la loro sorpresa nel vedere tutti gli oggetti che avevamo in mostra. E poi la meraviglia dei giovani e degli stranieri, soprattutto asiatici, nell’osservare questi oggetti, come se facessero parte di un altro mondo. E non per ultimi i complimenti ricevuti dai pugliesi”. Hai invece il rammarico per qualcosa che è mancato o che non si è potuto fare? “Sinceramente sì e mi duole dirlo. Mi sarebbe piaciuto l’appoggio della Regione, ma non necessariamente a livello economico. Sarebbe bastato anche inviarci qualche libro, cartina o brochure da distribuire alle persone che le richiedevano. Sono stati davvero tantissimi gli ospiti della mostra che hanno fatto richiesta di maggiori informazioni sulla Puglia, ma purtroppo siamo stati limitati in questo. La gente vuole que-

Si rivivono in questi giorni i tragici fatti di 67 anni fa, in occasione dell’armistizio e delle distruzioni delle truppe tedesche in ritirata. A Bari il sindaco Emiliano ha deposto una corona di alloro presso le lapidi che ricordano le vittime della resistenza spontanea in difesa del porto e del palazzo delle poste. A Barletta, invece, ricordata la distruzione della città in occasione dell’armistizio dell’8 settembre del ‘43.

molfetta festeggia gli emigrati E’ andata in scena a Molfetta la giornata dedicata ai cittadini emigrati dall’altra parte dell’oceano. Rispettata la tradizione di posare una corona di fiori sul busto di Simon Bolivar, patriota rivoluzionario del Venezuela, simbolo delle migliaia di famiglie partite verso il Sud America in cerca di fortuna.

Grazia Piccolo

ste cose. Ecco, se la Regione ci avesse dato una mano in questo ambito...invece non hanno nemmeno risposto alle nostre richieste. Peccato”. Tra le persone che hanno visitato la mostra, si è presentato anche il candidato sindaco di Toronto Rocco Rossi. Hai fatto fare un tour anche a lui? “Si, ci ho provato almeno. Ovviamente andava di fretta, gli ho mostrato qualcosa e abbiamo fatto alcune foto. Lui ha tenuto a precisare che la sua famiglia è di Anzano di Puglia”. Vuoi mandare un messaggio alla comunità pugliese a conclusione di questa esperienza? “Sono stata molto felice di aver conosciuto così tanti corregionali. Mi auguro che questo contatto di persona possa far crescere nei pugliesi della zona di Toronto un maggiore senso di appartenenza alla nostra cultura e a tutti gli eventi che ci riguardano. Spero di rivedere tanta di questa gente anche il 26 settembre per Festa in Puglia al Riviera Parque. Dobbiamo restare uniti e far vedere che anche i pugliesi formano una bella comunità compatta. I complimenti mi hanno fatto molto piacere e ringrazio tutti, però adesso sarebbe importante passare ai fatti”. Per informazioni sulla giornata “Puglia in Festa” del 26 settembre al Riviera Parque, si può contattare proprio Grazia Piccolo al 905-820-0675. Gianvito Magistà

bulgari sorpresi in un locale-latrina Avevano trasformato in dormitorio un locale abbandonato dell’Acquedotto Pugliese al centro del quale avevano creato una buca-latrina recintata da alcune lenzuola. Lo hanno scoperto i carabinieri a Stornara, in provincia di Foggia. Nel locale hanno trovato 26 bulgari, tutti con carta di credito, che sono stati denunciati. Per ripararsi dal freddo e dalle intemperie, avevano montato tende da campeggio e sistemato sacchi a pelo e materassi.

foggia, rubate pale meccaniche Ammonta a circa 300 mila euro il valore dei mezzi rubati dall’Amica, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti a Foggia. I ladri hanno portato via due pale meccaniche e un carrello elevatore. I mezzi erano nuovi, non ancora immatricolati. La polizia non esclude che i mezzi possano essere stati rubati per mettere a segno rapine o assalti ai blindati. Ancora un duro colpo, dunque, per l’azienda foggiana che fa già fatica nel suo lavoro di raccolta rifiuti.


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avetrana/Due settimane senza notizie

Sara, una fuga organizzata? T

Il Procuratore Laudati

giustizia/Il Procuratore Laudati lancia l’allarme e fa una provocazione

Bari, Procura svuotata L

a criminalità nel barese alza il tiro e il procuratore della Repubblica di Bari, Laudati, s’arrabbia. Contro la criminalità, ovviamente, ma anche e soprattutto contro chi non lo mette in condizione di combatterla adeguatamente. Il procuratore che nel giro di pochi mesi è riuscito a dare una svolta alla Procura barese, bloccando, ad esempio, il canale che collegava direttamente le stanze del Tribunale agli organi di informazione e permetteva a questi ultimi di diffondere notizie coperte da segreto, e facendo capire alla criminalità che le vacanze erano finite, s’è affidato ad un comunicato stampa per esprimere tutto il suo malumore. Combattiamo contro i mulini a vento, è in sostanza, il suo grido d’allarme: la criminalità incalza, la Procura si svuota. Nei primi mesi dell’anno, solo a Bari ci sono stati nove omicidi a sfondo tipicamente mafioso e Bari è saltata in testa alle classifiche dei crimini di questo tipo. Se ne commettono il doppio che a Palermo. Ma a Palermo ci sono in servizio il doppio di sostituti procuratori rispetto a Bari. Quella barese rischia di diventare una Procura di periferia e la criminalità rischia di prendere il sopravvento. Per questo - ha minacciato Laudati non vorremmo dover essere costretti a fare delle scelte: perseguire solo i reati più gravi, lasciando perdere quelli minori. Una dichiarazione che ha scatena-

to, ovviamente, il putiferio. Se l’azione penale è obbligatoria, così come recita la Costituzione, i reati non si possono selezionare, né si può far finta di niente di fronte ai furti, agli scippi, a reati chiamati minori ma di fatto enormi per l’impatto sociale che hanno e l’allarme che creano nei cittadini. Una provocazione vera e propria, come ha precisato Laudati, che è servita, almeno, a far risaltare il problema. Anche se in tanti l’hanno condannata, a cominciare dai vertici del Csm, che hanno ricordato a Laudati che la condizione della Procura di Bari non è molto diversa da quella di tante altre. Ad Enna, ad esempio, in servizio è rimasto solo il procuratore. Cionondimeno, bisogna fare fino in

fondo il proprio dovere, senza rinunciare all’azione penale per qualsiasi reato di cui si viene a conoscenza. Nessuno si è mai sognato di insabbiare furti e scippi, è stata la replica di Laudati, ma qualcuno doveva pur dire qualcosa se da una Procura già carente, nel giro di pochi mesi, vanno via ben quattro pubblici ministeri senza che ci sia la benchè minima prospettiva di poterli rimpiazzare. Nel frattempo, proprio mentre la polemica andava avanti, sulla Murgia barese si sparava, ed un boss di Altamura che aveva cominciato a parlare con gli inquirenti, veniva barbaramente ucciso dopo essere stato sottoposto ad interrogatorio dai suoi sicari. Vincenzo Magistà

utta l’Italia segue con apprensione la vicenda di Sara Scazzi, la ragazza di 15 anni di cui dal 26 agosto non si hanno più notizie. Sara uscì di casa, ad Avetrana, nel tarantino, intorno alle 14:15. Era diretta a casa della cugina, Sabrina, con cui doveva andare al mare. A quell’appuntamento non arrivò mai. Perchè? Sara da allora è scomparsa, come se si fosse volatilizzata. Ha deciso di cambiar vita, andando via da Avetrana e dal suo mondo per costruirsene un altro? O è stata rapita a scopo di violenza e uccisa? Nemmeno gli inquirenti sanno dare una risposta che privilegi la prima o la seconda ipotesi. Tant’è che negli ultimi giorni si è fatta strada una terza ipotesi, che le sintetizza entrambe. Sara - è la strada che si sta valutando - potrebbe aver deciso di scappare di casa facendosi aiutare da qualcuno conosciuto in rete. Ma il piano potrebbe essere cambiato all’improvviso, qualcosa potrebbe non essere andata per il verso giusto, e la situazione potrebbe essere precipitata. Inseguendo questa ipotesi, gli investigatori stanno scandagliando tutta la vita della ragazza, i suoi contatti con la rete di Facebook, le sue amicizie, i suoi diari. I genitori ed il fratello si dicono convinti che Sara sia stata rapita, che lei non avrebbe mai lasciato la casa. Ma le tracce degli inquirenti portano su un’altra pista. Ad un amico conosciuto chattando, Sarah confidò il suo disagio. Non voleva più stare ad Avetrana, gli fece capire che stava organizzando una fuga. Ma, se ha deciso di scappare perché non condivideva più la mamma testimone di Geova, il papà sempre fuori per lavoro, il fratello a Milano, possibile che sia così crudele da non far arrivare a casa nemmeno un messaggio?

claps/All’esame della scientifica l’abito talare di Don Mimì Sabia

Elisa, 17 anni dopo, tutto il giallo in un bottone N

e avrà ancora per molto Eva Sacchi, il perito designato dai magistrati di Salerno che indagano sulla morte della studentessa potentina Elisa Claps. Gli accertamenti in corso nella sede del dipartimento di scienza della terra della Sapienza di Roma, dovranno fornire indicazioni circa la possibile appartenenza del bottone rosso, trovato dal medico

legale Francesco Introna nel sottotetto della Santissima Trinità accanto al cadavere di Elisa, all’abito talare di don Mimì Sabia, per 45 anni parroco della chiesa. Accertamenti che si sono resi necessari a seguito della diffusione di una foto che ritraeva proprio l’anziano parroco con indosso la tonaca di colore nero apparentemente mancante di

dalla sua casa alla chiesa della Trinità. Alla vigilia del tragico anniversario l’amministrazione comunale di Potenza ha fatto affiggere sui muri cittadini dei manifesti con il volto di Elisa e riportanti la scritta ‘’Verità e giustizia’’ che, dalla sera del ritrovamento del cadavere, accompagna le iniziative organizzate in ricordo della giovane. Quanto

altamura/Il boss ucciso mentre faceva jogging

L’ultima corsa E

ra uscito all’alba di domenica 5 settembre da casa per andare, come faceva quasi ogni mattina, a fare jogging in vista della sua possibile partecipazione, a novembre, alla prossima maratona di New York, Bartolomeo D’Ambrosio il quarantaquattrenne boss di Altamura trovato morto ventiquattr’ore dopo nel parco dell’Alta Murgia nei pressi del Pulo a poche centinaia di metri da dove fu ucciso, la notte tra sabato 21 e domenica 22 agosto scorso, don Cassol il sacerdote scambiato, mentre dormiva in un sacco a pelo, per cinghiale da un bracconiere. D’Ambrosio, boss indiscusso dell’Alta Murgia, fu ritenuto, tredici anni fa, responsabile del tentato omicidio del senatore democristiano Decio Scardaccione, sulla “Basentana”. Secondo le prime ricostruzioni investigative il capo dell’omonimo clan è stato ucciso da un commando di fuoco formato di diverse persone che ha sparato con tre armi diverse: due pistole ed un fucile. Sul posto gli inquirenti hanno rinvenuto oltre cinquanta bossoli esplosi. A trovare il corpo senza vita del boss della Murgia sono stati i carabinieri allertati dalla moglie che non vedendo

rincasare il marito, poche ore dopo la sua uscita quotidiana, aveva sporto denuncia in caserma ad Altamura. Non si esclude che l’agguato mafioso possa essere legato e quindi una sorta di risposta al duplice omicidio dello scorso 25 marzo quando fu freddato sotto casa sua il rivale storico del D’Ambrosio: Rocco Lagonigro con il suo autista Vincenzo Ciccimarra. Quando è stata ritrovata la vittima, che in passato è stato campione intercontinentale di kick boxing, stringeva in mano un pugno d’erba cosa che fa pensare ad una lunga sofferenza prima di essere stato finito a colpi di arma da fuoco con una modalità mafiosa che porta a pensare prima al ferimento, poi all’interrogatorio ed infine all’esecuzione. Per il capo della procura di Bari, Antonio Laudati: “è in atto una lotta senza quartiere per il controllo dei traffici illeciti nella Murgia barese, anche se lo Stato è sempre con le armi spuntate pur potendo contate su pochi uomini e ancor meno magistrati”. Il caso Altamura sarà affrontato lunedì prossimo in un vertice in municipio al quale parteciperà il sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano. Nicola Mangialardi

La foto di Don Mimì con la tonaca a cui, forse, manca un bottone rosso

un bottone rosso. Per provare eventuali corrispondenze, il perito dovrà verificare sull’abito, acquisito dalla polizia per ordine dei magistrati il 10 luglio scorso, la presenza di tutti i bottoni, quelli eventualmente mancanti e quelli sostituiti in un secondo momento, prestando attenzione al filo utilizzato per cucire gli stessi alla tonaca. Ed è proprio nel bottone che è racchiuso il mistero dei rapporti tra il parroco della chiesa e Danilo Restivo che per ora resta l’unico indagato per l’omicidio della studentessa. Intanto domenica 12 settembre, a 17 anni dall’omicidio di Elisa, l’associazione lucana Libera organizzerà una marcia che si snoderà lungo le strade percorse dalla studentessa prima di essere uccisa;

alle indagini vere e proprie, da Salerno si apprende che alcuni atti riguardanti l’inchiesta sull’omicidio sono stati trasmessi dalla magistratura campana ai colleghi inglesi che si occupano del procedimento nei confronti di Danilo Restivo, detenuto in Gran Bretagna per l’omicidio di Heather Barnett, la sarta di 48 anni ritrovata uccisa e mutilata nella sua casa di Bournemouth nel 2002. Alcuni documenti richiesti dalla magistratura inglese non sono stati tuttavia trasmessi in quanto ancora coperti da segreto investigativo. Saranno utilizzati per la prima udienza del processo a carico di Restivo per l’omicidio Barnett che si terrà in Inghilterra il 24 settembre. Alessandro Boccia

Possibile che non abbia pensato, in tutti questi giorni, che mamma e papà, e tutti coloro che la stanno cercando, meritino qualcosa, un segnale? Proprio l’assenza di qualsiasi segnale fa temere il peggio, rende la vicenda molto più buia di quanto potrebbe essere. Avetrana giovedì sera si è riunita intorno alla famiglia con una fiaccolata alla quale, nonostante la pioggia, hanno partecipato migliaia di persone. Ed ai genitori di Sara ha scritto anche il presidente della Repubblica, Napolitano, esprimendo loro tutta la solidarietà, e garantendo il massimo impegno dello Stato nella continuazione, si spera positiva, delle ricerche. (v.m.)

taranto/Risolti 2 casi

Scomparsi e ritrovati

A

ltre due persone scomparse hanno tenuto in apprensione altrettante famiglie del tarantino. In entrambi i casi, però, si è trattato di allontanamenti volontari. Antonio Sammarco, 39 anni di Manduria, provincia orientale ionica. Quello che verrebbe definito un “bamboccione”, vive ancora con i suoi genitori, ai quali il 26 di agosto scorso dice: vado al mare. Prende l’auto e sparisce nel nulla. Verrà ritrovata prima l’automobile, molto lontano da Manduria, nei pressi di Giovinazzo, nel barese, poi lui, all’alba del 7 settembre. Camminava a piedi, da solo, lungo la statale 100 Bari-Taranto, in direzione del capoluogo ionico. Ai carabinieri che lo trovano, riferirà di essersi allontanato volontariamente e che racconterà tutto ai suoi, in un secondo momento. Domenico Donvito, 22 anni di Mottola, provincia occidentale ionica. Anche lui vive con i genitori. Con il padre la sera tra il 30 ed il 31 agosto vede in televisione metà della partita dell’Inter. La famiglia, in quei giorni, risiede in una casetta di campagna, a pochi Km da Mottola. Domenico, finito il primo tempo dell’incontro di calcio, lascia la casa di campagna a bordo dell’auto del papà. L’indomani deve riprendere il lavoro dopo le ferie. Passa da casa, prende un paio di camicie e la biancheria intima, lascia il suo telefono cellulare e va a Gioia del Colle. E’ nel comune del barese, presso la stazione ferroviaria, che viene ritrovata, il giorno dopo, l’auto. Il ragazzo non dà più alcuna notizia di sè. L’ultima traccia sono due prelievi di danaro con il bancomat. Silenzio assoluto, fino alla tarda mattinata del 7 settembre. Quel giorno Domenico si fa vivo. Chiama a casa e parla con la madre. “Sto bene – dice – non cercatemi. Vi farò sapere le mie decisioni”. Due casi che hanno tenuto in apprensione altrettante famiglie, ma che hanno fatto diventare Taranto – se si aggiunge il caso di Sarah di Avetrana – il centro italiano delle persone scomparse. La mobilitazione delle forze dell’ordine è stata notevole, anche se, sin dal primo momento, carabinieri e polizia hanno parlato di allontanamento volontario. Così era, in effetti, in entrambi i casi. Ma se nel primo, quello di Sammarco di Manduria, c’era la certezza che si trattasse di una persona non proprio stabile dal punto di vista psichico e che assumeva farmaci per la cura del sistema nervoso, nel secondo, quello del giovane Domenico Donvito di Mottola, l’allontanamento i genitori proprio non lo mettevano in conto. Domenico, infatti, non aveva alcun problema, ne’ a casa, ne’ di genere sentimentale, ne’ sul lavoro. Sempre d’accordo con i genitori, non era fidanzato, lavorava da tre anni come operaio nella stessa azienda in cui lavora suo padre da dieci anni. Tutto filava liscio, insomma, anzi – di questi tempi - Domenico era un giovane fortunato per aver trovato un posto di lavoro dignitoso e a tempo indeterminato. Perchè, dunque, questo “colpo di testa”? Francesco Persiani


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NAPOLI - BARI

LECCE - FIORENTINA

(12/9, Stadio “San Paolo” di Napoli, ore 20:45)

(12/9, Stadio “Via del Mare” di Lecce, ore 15)

PROBABILI FORMAZIONI

PROBABILI FORMAZIONI

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. All.: Mazzarri

Lecce (4-3-2-1): Rosati; Rispoli, Gustavo, Ferrario, Mesbah; Giacomazzi, Coppola, Grossmuller; Piatti, Jeda; Corvia. All.: De Canio

Bari (4-4-2): Gillet; Belmonte, A.Masiello, M.Rossi, S.Masiello; Alvarez, Donati, Almiron, Ghezzal; Barreto, Kutuzov. All.: Ventura

Fiorentina (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Kroldrup, Felipe, Pasqual; Montolivo, Zanetti; Cerci, D’Agostino, Marchionni; Gilardino. All.: Mihajlovic

2ª GIORNATA

2ª GIORNATA

TV: RAI Italia e TLN, ore 2:45pm

TV: -

classifica

ultimo turno Bari-Juventus 1-0

ultimo turno Milan-Lecce 4-0

NAPOLI

prossimo turno Bari-Cagliari (19/09/’10)

1 punto

prossimo turno

BARI

Cesena-Lecce (19/09/’10)

3 punti

classifica LECCE 0 punti

FIORENTINA 1 punto

cassano/In primavera diventerà genitore

Papà Antonio P

rima il matrimonio, poi la riconquista della nazionale e adesso anche un bimbo: la vita di Antonio Cassano sta probabilmente imbeccando finalmente la strada giusta, quella della maturità. Le voci giravano già da tempo in città a Genova, dove FantAntonio vive con la sua Carolina Marcialis, sposata lo scorso 19 giugno, ma qualche giorno fa è arrivata la conferma dal diretto interessato in conferenza stampa. Si sa che Carolina è incinta di due mesi, quindi Cassano diventerà papà in primavera, quando con la sua Sampdoria starà probabilmente provando a riconfermarsi ai vertici della Serie A. Solo poco tempo fa il giocatore di Bari Vecchia aveva dichiarato “sono stato un mese in ritiro, Carolina non è incinta”, provando così a depistare con una finta le domande dei giornalisti curiosi. Invece galeotto fu il viaggio di nozze in Polinesia. Un viaggio da favola dopo un matrimonio da favola, celebrato a Portofino. In quei giorni l’attaccante blucerchiato ammise che fuori dalla porta della loro stanza campeggiava la scritta

‘lavori in corso’ e di recente ha confermato la volontà, un giorno, di diventare padre e allargare la neonata famiglia. Dunque, c’era già qualcosa nell’aria e Cassano aveva inviato dei segnali. Con la conferenza stampa di qualche giorno fa, però, la certezza. Anche in campo sembra un Cassano diverso. Nelle prime due uscite ufficiali con la nazionale di Prandelli, si è comportato da leader, essendo decisivo soprattutto nella trasferta contro l’Estonia dove un suo gol ed un suo assist di tacco hanno permesso agli Azzurri di vincere. Poi una grandissima rete e tante giocate di fino anche nel 5-0 contro le Isole Far Oer. Si emoziona ancora, Cassano, quando nomina e ringrazia la sua compagna Carolina, la donna che gli ha cambiato la vita. Ed ora arriverà anche la responsabilità di essere genitore che dovrebbe sancire ancor più questo cambiamento. Un nuovo Cassano farà senz’altro benissimo al calcio italiano e a questo nuovo ciclo della nazionale. Prandelli, i compagni, Gigi Riva ed adesso anche Roberto Baggio, neo presidente del settore tecnico della Figc, gli danno la fiducia che si merita. (g.m.)

Il Brindisi vince ancora

Risultati 3a Giornata (B) Barletta-Juve Stabia 0-2 Benevento-Nocerina 1-1 Cavese-Cosenza 2-2 Foligno-Viareggio 2-0 Lucchese-Ternana 4-0 Pisa-Atletico Roma 0-2 Siracusa-Andria Bat 0-1 Taranto-Gela 2-1 Virtus Lanciano-Foggia 5-3

Risultati 2a Giornata (C) Aversa Normanna-Isola Liri 1-1 Brindisi-Avellino 1-0 Fondi-Vibonese 1-1 Latina-Catanzaro 2-0 Milazzo-Pomezia 1-2 Neapolis Mugnano-Campobasso 2-0 Trapani-Melfi 1-0 Vigor Lametia-Matera 1-0

CLASSIFICA 1 Lucchese 2 Atletico Roma 3 Foligno 4 Virtus Lanciano 5 Taranto 6 Cosenza 7 Benevento 8 Andria Bat 9 Viareggio 10 Foggia 11 Nocerina 12 Gela 13 Juve Stabia 14 Pisa 15 Cavese 16 Barletta 17 Ternana 18 Siracusa

9 9 7 7 6 5 4 4 4 3 3 3 3 2 2 1 1 0

Prossimo Turno Andria Bat-Lucchese; Atletico Roma-Benevento; Cosenza-Taranto; Foggia-Foligno; Gela-Cavese; Juve Stabia-Siracusa; NocerinaBarletta; Ternana-Pisa; ViareggioVirtus Lanciano.

CLASSIFICA 1 Vigor Lametia 2 Neapolis Mugnano 3 Brindisi 4 Latina 5 Pomezia 6 Aversa Normanna 7 Trapani 8 Melfi 9 Fondi 10 Isola Liri 11 Matera 12 Milazzo 13 Avellino 14 Vibonese 15 Catanzaro 16 Campobasso

6 6 6 4 4 4 4 3 1 1 1 1 1 1 0 0

Prossimo Turno Avellino-Neapolis Mugnano; Aversa Normanna-Brindisi; CampobassoVigor Lametia; Catanzaro-Melfi; Matera-Fondi; Milazzo-Latina; Pomezia-Isola Liri; Vibonese-Trapani.

Torna il “Basilicata”

S

ono 162 i ciclisti, provenienti da nove nazioni, che partecipano alla 29/a edizione del Giro della Basilicata, la gara ciclistica internazionale a tappe riservata alla categoria juniores partita da Castelluccio Inferiore (Potenza) ieri. Nel pomeriggio di giovedì 9 settembre sono state effettuate le operazioni preliminari, con la punzonatura e la verifica delle licenze. Alla corsa partecipano 27 squadre: il percorso previsto è di 295 chilometri, suddivisi in tre tappe (la prima, di ieri, tra Castellucio e Viggiano, di 84 chilometri), con nove Gran premi della montagna, a cui si aggiungono le classifiche a punti, stranieri e giovani. La seconda tappa è prevista da Matera a Genzano di Lucania, per 105 Km e con due Gpm, mentre la terza e conclusiva da Acerenza a Bella, con tre Gpm, tra cui la cima più alta della corsa a 1.080 metri sul Montocchio. La 29/a edizione, è scritto in una nota, è caratterizzata da due primati, il maggior numero di squadre iscritte e due formazioni lucane, la rappresentativa del comitato regionale della Fci e una squadra di club, l’Asd Basilicata ciclismo.

lega pro/Coppa Italia

Avanza il Foggia P

er ora è solo la squadra di Zeman ad aver già in tasca il biglietto per il secondo turno della Coppa Italia di Lega Pro, ma questo lo si sapeva già, ancor prima della gara vinta per 2-1 mercoledì contro il Celano. Dai gironi del primo turno vanno avanti solo le prime classificate, più alcune delle migliori seconde. Il Foggia, ad una partita dal termine, era già sicuro del primato in classifica e la vittoria in rimonta è servita solo per l’onore di chiudere il Girone H a 12 punti a punteggio pieno. Nel Girone L, invece, niente da fare per Brindisi e Andria Bat, battute rispettivamente da Nocerina (2-3) e Melfi (0-3). La Nocerina passa il turno al primo posto con 9 punti, mentre il Melfi con 7 dovrà attendere di capire se rientra tra le migliori seconde. Per questo, tra l’altro, dovrà guardare l’ultima partita del girone, il 15 settembre, tra Andria e Matera. I materani sono terzi a 4 punti ed una vittoria contro i pugliesi già eliminati, se ottenuta con almeno 4 gol di scarto, può farli salire in seconda posizione.

pro1/Il Foggia perde 5-3 pro2/Male il Campobasso

Sconfitta “alla Zeman”

ciclismo/Juniores

SERIE D/Vittoria anche per l’esordiente Fortis Trani

Un super Pisticci Risultati 1a Giornata (F) Trivento-Santarcangelo 1-0 Bojano-Fossombrone 0-0 Civitanovese-Samb 1-1 Forlì-Venafro 1-0 Jesina-Recanatese 1-0 Miglianico-Real Rimini 2-1 Agnonese-Santegidiese 2-2 Angolana-Atessa Val di Sangro 2-3 Rimini-Luco Canistro 2-2 Teramo-Cesenatico 1-0

Risultati 1a Giornata (H) Arzanese-Francavilla sul Sinni 3-0 Boville Ernica-Fortis Trani 0-1 Gaeta-Battipagliese 1-0 Grottaglie-Capriatese 2-1 Nardò-Angri 1-1 Ostuni-Virtus Casarano 0-1 Pisticci-Ischia 4-0 Pomigliano-Francavilla Fontana 2-0 Sant’Antonio A.-Fortis Murgia 1-2

Classifica Atletico Trivento, Atessa Val di Sangro, Forlì, Jesina, Miglianico, Teramo 3; Bikkembergs Fossombrone, Bojano, Civitanovese, Luco Canistro, Olympia Agnonese, Rimini, Sambenedettese, Santegidiese 1; Renato Curi Angolana, Real Rimini, Recanatese, Santarcangelo, Venafro 0.

Classifica Fortis Murgia, Fortis Trani, Virtus Casarano, Arzanese, Gaeta, Grottaglie, Pisticci, Pomigliano 3; Angri e Nardò 1; Francavilla sul Sinni, Boville Ernica, Battipagliese, Capriatese, Ostuni, Ischia, Francavilla Fontana e Sant’Antonio Abate 0.

Prossimo Turno (12/9/’10) Atessa Val Di Sangro-Miglianico; Fossombrone-Civitanovese; Cesenatico-Rimini 1912; Luco Canistro-Renato Curi Angolana; Real Rimini-Olympia Agnonese; Recanatese-Bojano; Sambenedettese-Forlì; Santarcangelo-Jesina; SantegidieseAtletico Trivento; Venafro-Teramo.

Prossimo Turno (12/9/’10) Angri-Pisticci; BattipaglieseOstuni; Capriatese-Arzanese; Fortis Murgia-Nardò; Fortis Trani-Gaeta; Francavilla sul Sinni-Sant’Antonio A.; Francavilla Fontana-Boville Ernica; Ischia-Pomigliano; Virtus Casarano-Grottaglie.

eccellenza/Puglia

Monopoli, partenza ok Risultati 1a Giornata A. Sogliano-San Paolo Bari A. Tricase-G. Martina A. Vieste-Aud. Cerignola Fasano-Manfredonia Liberty Monopoli-Maruggio Locorotondo-Castellana Lucera-Bisceglie Manduria-Racale Terlizzi-Copertino

3-1 2-1 2-0 3-0 1-0 1-1 1-1 1-1 0-0

Classifica Fasano, A. Sogliano, A. Vieste, A. Tricase, Liberty Monopoli 3; Bisceglie, Castellana, Locorotondo, Lucera, Manduria, Racale, Copertino, Terlizzi 1; G. Martina, Maruggio, San Paolo Bari, Aud. Cerignola, Manfredonia 0. Prossimo Turno Aud. Cerignola-A. Sogliano; Bisceglie-A. Vieste; Castellana-Fasano; Copertino-Lucera; G. MartinaTerlizzi; Manfredonia-A. Tricase; Maruggio-Manduria; Racale-Locorotondo; San Paolo Bari-Liberty Monopoli.

SIN n.28 2010  

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