La Città che Vogliamo - Proposte per le elezioni comunali milanesi 2021

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UDU MILANOUNIONE DEGLI UNIVERSITARI

LA CITTÀ CHE VOGLIAMO

Proposte e idee per le candidate ed i candidati alle elezioni amminsitrative milanesi del 2021.


PREAMBOLO

La nostra città, Milano, comune di 181 km² e circa 1 milione e 400 mila residenti, è il secondo polo universitario più grande e cospicuo d’Italia, contando oltre 195.000 studenti iscritti all’interno dei suoi atenei e accademie. Nonostante questi dati - che nemmeno contano i numeri delle attività economiche e dei servizi legati all’ambito universitario- nessuno definirebbe Milano e il suo hinterland una città “universitaria” o “di universitari”. La nostra lista di rappresentanza studentesca UDU Milano più volte ha potuto riflettere e porsi in maniera critica rispetto al rapporto che intercorre tra la città e i suoi studenti e studentesse; d’altronde a noi basta poco: conoscere gli universitari, dialogarci, e soprattutto, partire dalle nostre stesse esperienze, per renderci conto delle criticità e dei problemi che uno studente -o studentessauniversitario milanese affronta. Al di là di quella che è la quotidianità pratica di un universitario- quindi il suo alloggio, la sua mobilità, il proprio caro vita…- ci preme sottolineare come studenti e studentesse, a Milano, non riescano a sperimentare l’essere universitari a pieno, in quanto il senso di isolamento e l’assenza di una comunità studentesca ben radicata limita la possibilità di sfruttare al meglio l’occasione di girare e studiare nella nostra città. Questa condizione comporta anche che gli studenti e le studentesse universitarie lascino la città prima di iniziare o una volta completato il proprio percorso di studi superiori; la città, una volta sfruttata, perde di attrattività perché non è riuscita ad integrare al meglio la propria comunità studentesca all’interno del tessuto sociale urbano. Gli studenti universitari sono e vengono attratti da Milano, dalle sue occasioni, dai suoi numerosi servizi, dalla sua bellezza, ma non vivono Milano e non se ne sentono parte attiva. Qui, noi abbiamo voluto porci in ottica critica rispetto all’attuale situazione, ma anche essere propositivi, riportando delle nostre istanze che speriamo vivamente vengano prese in considerazione dalle attuali candidate e candidati alle elezioni amministrative cittadine. 3


RESIDENZIALITÀ STUDENTESCA

Non è una novità, il prezzo degli affitti a Milano è insostenibile per molti, ancora di più per chi probabilmente non gode di sufficienti entrate economiche come lo studente universitario tipico. I prezzi degli alloggi e il costo della vita milanese rendono impossibile lo studio nella città per molti studenti fuori sede che desidererebbero aver la possibilità di frequentare i nostri atenei. Allo stesso tempo le università non dispongono di spazi e numeri sufficienti per ammettere nelle loro residenze tutti coloro che ne fanno richiesta. Inoltre, si trovano frequentemente affitti e contratti degli alloggi privati senza contratto e che non prevedono agevolazioni o assicurazioni per chi li contrae. Per questo noi spingiamo per: aumentare il numero di residenze universitarie pubbliche a prezzi calmierati che non fluttuino secondo le esigenze del mercato immobiliare milanese, istituire dei contratti per gli affitti studenteschi che pongano una soglia massima dei prezzi e che prevedano delle garanzie per gli studenti, agevolare gli studenti nella ricerca di un alloggio, riconoscere e sostenere l’insostenibilità del caro vita degli studenti tramite maggiori convenzioni messe a disposizioni dal comune con supermercati, spazi ristoro, centri sportivi e quanto risultasse utile per ridurre il costo della vita agli studenti, crediamo altresì che sia fondamentale che il comune operi per riqualificare le aree urbane dismesse in ottica di appoggiare la residenzialità studentesca e la cittadinanza attiva, non lasciando indietro poli universitari attualmente presenti, come quello di Città Studi, in nome del profitto privato.

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TRASPORTI

Un’altra delle questioni che la quasi totalità degli studenti deve affrontare è quella del trasporto pubblico. Per quanto il servizio nella sua generalità possa essere considerato positivo è difficile non riscontrare una serie di problematiche. Il costo del biglietto, per quanto in linea con quelli di altre città europee, ha visto un aumento di un terzo passando da €1,50 a €2 per il biglietto urbano. L’aumento del costo è stato giustificato in parte dall’inclusione di una prima fascia di comuni, nonostante ciò una larga parte della popolazione non ne trae beneficio. Noi chiediamo che: Non aumenti il costo dei biglietti nel prossimo periodo. Il costo degli abbonamenti è rimasto invece stabile, chiediamo anche su questo che i prezzi rimangano stabili. La maggior parte della popolazione studentesca utilizza tariffe agevolate per il trasporto pubblico, in particolare il biglietto Under 27. Crediamo che la popolazione studentesca nella sua totalità debba avere accesso a questa agevolazione e chiediamo quindi l’introduzione di una tariffa studentesca senza vincoli di età. Un’altra forma di agevolazione che riteniamo debba essere migliorata è sicuramente quella legata al reddito tramite ISEE, infatti, il tetto previsto per averne accesso risulta troppo basso perché ne benefici una parte consistente della popolazione. La soglia massima risulta essere troppo bassa per essere un aiuto sostanziale alle fasce di reddito più svantaggiate . L’utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti, inoltre, non deve essere visto solo legato agli ambiti prettamente accademici, infatti, per molti giovani è utilizzato anche per raggiungere luoghi di socialità della

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città. Per questo è fondamentale assicurare una copertura maggiore della città aumentando le fasce orarie di servizio serale.

MOBILITÀ ALTERNATIVA

Oltre ai servizi di trasporti pubblici di ATM, esistono anche varie forme di mobilità alternativa, come il servizio di bike-sharing e il più recente servizio di noleggio monopattini elettrici, oltre alle classiche car sharing e scooter sharing. Per quanto riguarda il bike sharing a Milano sono presenti 300 stazioni per un totale di 15.400 biciclette di diverse tipologie, comprese quelle a ‘flusso libero’, mentre il numero di monopattini attualmente a Milano è di circa 6.000 mezzi. Le biciclette hanno in media un costo di 1 euro per 20 minuti, per quelle non elettriche, con inclusi tra servizi offerti abbonamenti giornalieri, mensili o annuali, i monopattini hanno costi e servizi simili. Gli stalli dedicati alle due ruote sono circa 32mila sul territorio di Milano, in continuo incremento in relazione al numero di biciclette, numero che sembra piuttosto elevato ma che non va poi di pari passo alla presenza di piste ciclabili in città, che spesso sono presenti unicamente in centro e assenti nelle zone universitarie. Inoltre la fruizione del servizio spesso richiede l’uso di carta di credito, che è un sistema limitante. Chiediamo quindi: sconti per studenti universitari per quanto riguarda i servizi di mobilità alternativa a Milano, in modo che gli studenti siano incentivati a scegliere monopattini o biciclette piuttosto che car sharing o macchine private, che hanno inevitabilmente più emissioni in un città già inquinata la costruzione di nuove piste ciclabili nelle zone studentesche di Milano, che colleghino anche tra loro le diverse sedi e poli universitari. Queste nuove vie, non solo non dovrebbero mancare di sicurezza, ma non dovrebbero

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calmierazione progressiva degli abbonamenti in base al reddito, istituzione di un “BIKEMI FREE STUDENTS DAY”, che permetta l’utilizzo gratuito per un giorno, o con prezzi estremamente ridotti, del servizio di bike sharing a tutti i ragazzi forniti di un abbonamento mensile giovani/studenti valido per mezzi pubblici, maggiore copertura del servizio sharing delle zone periferiche della città, modalità di pagamento alternativa per il servizio, app unica per usufruire dei vari servizi sharing cittadini, soluzioni che aumentino la sicurezza dei mezzi di trasporto alternativo privato -è risaputo che a Milano il furto di biciclette sia problematico- che incentivino la mobilità alternativa senza, però, ledere la privacy e la libertà individuale e collettiva.

UNA CITTÀ A MISURA DI STUDENTE

C’è una grande differenza tra una città universitaria ed una città con l’università, Milano ospita anche 9 università tra pubbliche e private, uno dei centri universitari più importanti in Italia e in Europa, eppure non sentiamo che Milano sia a misura di studente. La città purtroppo ancora non offre spazi di aggregazione pubblici adeguati per giovani e studenti. Inoltre gli ultimi due anni di pandemia hanno acuito ancora di più le disuguaglianze, con gli studenti costretti a casa con poca privacy e spesso senza le risorse necessarie per lo studio. Crediamo inoltre che siano necessari dei cambiamenti nei servizi sanitari milanesi, come gli ATS in modo da renderli più accessibili agli studenti; attualmente tali centri non hanno abbastanza risorse per sostenere la richiesta dei cittadini, in

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in quanto i tempi di attesa sono spesso troppo lunghi per offrire un servizio efficace. E oltre a ciò, per gli studenti fuorisede è spesso difficile orientarsi per cercare sostegno medico ed effettivamente ottenerlo nel caso in cui non abbiano un medico di base a Milano. Tramite il progetto “Agenzia per i servizi agli studenti universitari” gli studenti fuori sede possono ottenere un supporto medico a Milano, ma riteniamo che il servizio sia ancora molto limitato per quanto riguarda le tempistiche e la diffusione. Inoltre per quanto riguarda le visite e analisi fatte nei servizi pubblici milanesi, spesso non vengono caricate sul Fascicolo Sanitario, costringendo lo studente a tornare a Milano per ritirare le analisi cartacee. Per questi motivi chiediamo che: gli spazi non utilizzati all’interno della nostra città vengano trasformati in centri di aggregazione sociale con finalità di studio, culturali ludiche e ricreative , creando maggiori spazi in cui uno studente possa usufruire di servizi quali Wi-Fi gratuito, ristoro e postazioni PC, anche ad orari nei quali non ci sono altre soluzioni per gli studenti. Offrirebbe la possibilità di farli diventare luoghi di aggregazione per associazioni studentesche e collettivi, in modo che si possa coinvolgere tutta la cittadinanza con eventi o assemblee dedicate, l’orario di apertura delle biblioteche cittadine sia esteso, in quanto per ora, le biblioteche che garantiscono un orario prolungato non sono rappresentative degli effettivi bisogni degli studenti, aumentare biblioteche e spazi studio nei municipi più svantaggiati e periferici della città dove la maggior parte degli studenti domicilia, diffusione degli effettivi servizi agli studenti universitari presenti a Milano, per informare gli studenti a riguardo e renderli più accessibili, partendo dai consultori fino ad arrivare ai centri che offrono un servizio gratuito per analisi di routine,

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uso del fascicolo sanitario per caricare le analisi e i referti, in modo che lo studente non debba tornare a Milano durante le vacanze.

CULTURA E MUSEI

Nonostante al momento siano previste tariffe ridotte per studenti e studentesse in molti musei della città, noi chiediamo: la gratuità di musei, mostre, spettacoli teatrali e non, eventi culturali di qualsiasi genere per tutti e tutte gli studenti e studentesse universitarie a prescindere dall’età, dal corso e dall’ateneo/accademia frequentati, prezzo calmierato e ridotto per gli eventi culturali promossi da enti privati presenti svolti nella metropoli, canale agevolato per gli studenti degli atenei milanesi per l’accesso agli impieghi nel settore culturale cittadino, sempre con contratti salariati.

STUDENTI E MONDO DEL LAVORO

Essere studente universitario spesso comporta esser disoccupati, e la maggior parte delle volte la disoccupazione non è una scelta. Vista la difficile posizione dei giovani all’interno del mercato del lavoro, e visti i grandi costi che comporta studiare e vivere a Milano noi crediamo che sarebbe opportuno: agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro degli studenti milanesi creando un canale di confronto tra università e Comune, abolire il tirocinio gratuito, curriculare e non, all’interno del Comune e anche nella città, garantendo contratti dignitosi 9


creare una piattaforma pubblica di inserzioni e offerte lavorative dedicate agli studenti milanesi, agevolare l’ingresso degli studenti milanesi all’interno delle scuole del Comune rendendo più accessibile la professione di insegnante.

ENTE DSU CITTADINO

Per un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione del Comune all’interno del mondo universitario cittadino è necessario istituire un ente unico per il diritto allo studio della città metropolitana: che possa guidare e informare al meglio gli studenti residenti nel comune. Per quanto questa competenza non sia del Comune crediamo che questa istituzione possa e debba avere una funzione di stimolo nel fare convergere gli atenei e le accademie cittadini, che sia mosso dall’intento di rendere gli studi universitari accessibili a tutti e tutte, promuovendo aiuti agli studenti in difficoltà economica, l’ente dsu dovrebbe poi controllare e avere voce in capitolo sui bandi e appalti inerenti alla gestione di mense e residenze universitarie, rispondere alle esigenze della comunità studentesca milanese e sostenere i servizi indispensabili a tutti, erogare servizi di assistenza, supporto e prima necessità in modo uniforme: alloggi studenteschi, ristorazione, trasporti, servizi legali, sanitari e assistenza psicologica e di prevenzione per la salute mentale, In collaborazione con il CUS organizzare corsi e attività sportive gratuite per tutti gli studenti. 10


OLIMPIADI INVERNALI 2026

Nel 2026 la città dovrà affrontare un nuovo grande evento: le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Questo evento è difficile non vederlo in maniera, almeno in parte, critica dopo tutti gli accadimenti di EXPO 2015. Da studenti universitari vogliamo che le Olimpiadi possano essere un’effettiva opportunità. In primo luogo, la questione lavoro può offrire possibilità a molti studenti. Durante EXPO 2015 erano sorte molte criticità riguardanti i lavoratori dell’evento principalmente per via di stipendi non adeguati e per gli orari di lavoro. Le Olimpiadi 2026 devono offrire lavori dignitosi e tutelati con contratti regolari che non fanno affidamento su tirocini e stage sottopagati o proprio non retribuiti. Aspetto poi critico dell’organizzazione sono le strutture che verranno costruite o sistemate. In particolare, poniamo l’attenzione sul villaggio olimpico dello scalo di Porta Romana, per quanto possiamo apprezzare il futuro impiego come residenze riteniamo che 1000 posti letto non siano abbastanza per intervenire in maniera sostanziale sulla problematica degli alloggi. L’aumento dei posti letto porterebbe anche benefici alla cittadinanza in quanto impatterebbe anche la questione degli affitti predatori di cui è vittima la città intera. I posti letto inoltre devono essere a esclusivo utilizzo studentesco per assicurare maggiore affidabilità del progetto. L’assegnazione di questi è sicuramente un altro elemento di primaria importanza, nella situazione attuale le università pubbliche soffrono in maniera considerevole per via di un numero non adeguato di posti di residenza per gli studenti a contrario degli atenei privati, Diventa quindi fondamentale che gli alloggi vengano assegnati per assicurare alle università pubbliche che i posti letto vadano a vantaggio degli studenti appartenenti

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alla fascia di popolazione studentesca con maggiori necessità.

PRIVATO E PUBBLICO

Le dinamiche interne al Comune di Milano rendono evidenti le conflittualità e promiscuità presenti tra il settore pubblico e privato cittadino, in cui il secondo sta sempre più prevaricando il primo, comportando così tutta una serie di inefficienze e ingiustizie che gravano spesso sulle spalle degli studenti meno facoltosi. Le Università private lombarde godono dei finanziamenti regionali per le borse di studio e gli alloggi allo stesso modo di quelle pubbliche, riducendo ancor di più la possibilità di sostenere il diritto allo studio di queste ultime, già altamente sotto finanziate. Per questo noi chiediamo: che i finanziamenti, gli aiuti, le convenzioni di cui godono le università private milanesi, come la Bocconi, siano investiti per le Università pubbliche della città, che le nuove e vecchie residenze universitarie, in special modo quelle afferenti alle zone di città studi e ai nuovi poli per le Olimpiadi 2026 vengano dedicate alle università pubbliche, che l’ente comunale per il diritto allo studio collabori con gli altri organi universitari attinenti al tema per tutelare le Università pubbliche in primis.

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CHI SIAMO UDU MILANO

è un sindacato studentesco attivo nelle Università milanesi, che lotta perché gli Atenei siano pubblici, gratuiti, laici, di qualità, accessibili ed inclusivi. Fa parte dell'Unione degli Universitari, la più grande organizzazione studentesca d'Italia, che da 9 anni esprime la presidenza del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Nonostante sia presente a Milano solo dal 2016, UDU Milano ha avuto un ruolo di primo piano nel movimento universitario cittadino, impedendo di imporre il numero chiuso nella facoltà di Studi Umanistici ed ottenendo una storica riforma della contribuzione studentesca nell'Università Statale di Milano.

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Le candidate ed i candidati alle cariche di Sindaco, Consigliere comunale, presidente di Municipio e Consigliere di Municipio possono sottoscrivere la piattaforma, prendendo contatto tramite i nostri canali social o scrivendo a udu.milano@gmail.com 3291087524 (Niccolò)

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