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Salsiccia di monte san biagio: Una Storia di Qualità e tradizione

Consorzio salsiccia di monte san biagio Nato nel 2003 come Associazione per la promozione della salsiccia di Monte San Biagio “D.O.P.”, con lo spirito di salvaguardare un prodotto tipico locale, la Salsiccia al Coriandolo, nel 2008 si ottiene la registrazione del marchio e disciplinare di produzione con il numero 0001347333 presso il Ministero dello Sviluppo Economico - Ufficio Italiano Marchi e Brevetti. Nel 2013 diventa un vero e proprio Consorzio che indende valorizzare le tecniche di produzione tradizionali ereditate dal passato, con le sue molteplici iniziative all’insegna della riscoperta dei Sapori Antichi.

Eccellente, autentica e genuina, la Salsiccia di Monte San Biagio è apprezzata e conosciuta in tutta Italia ed è il simbolo di una tradizione da tutelare, profondamente radicata sul territorio. La caratteristica degli allevamenti fornisce ottime materie prime per la produzione di questo prodotto tipico, realizzato seguendo antichissime tradizioni di lavorazione. La salsiccia si ricava dall’impasto ben amalgamato della carne dell’intero suino, anche delle parti più nobili, di taglia superiore ai 160 kg, che viene tagliata a mano con il coltello. Il grasso contenuto nell’impasto non supera il 25% del totale e all’impasto stesso vengono aggiunti ingredienti naturali quali sale, peperoncino piccante locale, pepe rosso dolce, vino moscato di Terracina DOC e semi di coriandolo passati in forno per essere più croccanti. È bandito assolutamente l’uso di conservanti. Dopo dodici ore di riposo in una maniella di legno, l’impasto ottenuto viene insaccato in budella naturale di suino e finito con spago vegetale, per dare al prodotto la caratteristica forma a catena. Le salsicce così preparate vengono poste a essiccare appese a delle canne di bambù all’interno dei tradizionali pagliai, capanne di pietra e stramma, una vegetazione erbacea xerofila e graminacee cespitose. Nello stesso ambiente rurale, qualche tempo dopo, le salsicce vengono affumicate per almeno venti giorni, bruciando legna di mirto e di lentisco, un legno particolarmente aromatico che ne conferisce un profumo penetrante e irresistibile. Per conservare il prodotto lo si può mettere sotto olio extravergine di oliva, immerso in strutto di maiale oppure sottovuoto. Dai documenti rinvenuti nella biblioteca comunale di Monte San Biagio, si desume che l’allevamento dei maiali nel territorio era molto diffuso già nell’epoca della discesa dei Longobardi in Italia, per via del bosco di querce della sughereta di San Vito. Nascosti tra la fitta vegetazionedi questo bosco si trovano ancora oggi i ruderi dei vecchi pagliai, esempi delle costruzioni rurali dell’epoca, composti da base circolare in pietra e tetti in arbusti. All’interno di queste costruzioni, il camino centrale era fonte di calore e strumento di stagionatura ed essiccazione delle carni, processo necessario per proteggerle dal clima umido e dalla salsedine, peculiarità del territorio.


Produzione S.V.P.T. SRL VIA CARRO, 62/A - 04020 MONTE SAN BIAGIO (LT) Contatti: Tel/Fax: 0771 567381 Mobile: 347 4729483 / 339 8651712 / 338 4880666 www.consorziosalsicciadimontesanbiagio.it info@consorziosalsicciadimontesanbiagio.it vittorioiacovacci@libero.it


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