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AGENZIA DELLE ENTRATE Direzione Regionale del F.V.G. Ufficio Servizi al Contribuente Progetto “Fisco in classe” SOMMARIO • Le fonti del diritto tributario • La nuova organizzazione dell’Amministrazione Finanziaria • Lo Statuto del Contribuente ƒ Il codice fiscale ●La dichiarazione dei redditi ●I servizi telematici dell’Agenzia ●Il sistema tributario

1


LE FONTI DEL DIRITTO TRIBUTARIO 1.

Costituzione: art. 23 (ogni prestazione coattiva a favore

dell’Ente Pubblico può essere imposta solo dalla legge); 2.

Legge (anche regionale);

3.

Decreto legge (art. 77 Cost.);

4.

Decreto legislativo (art. 76 Cost.) – (D.P.R. della riforma

tributaria); 5.

Regolamento: diretto ad eseguire la legge e contenente

norme necessarie a darne concreta attuazione; 2


6.

Istruzioni ministeriali: atti contenenti disposizioni per gli

uffici inferiori per indirizzarne l’attività – rilevanza interna; 7.

Norme di diritto tributario internazionale: - norme che delimitano il potere d’imposizione dello Stato rispetto allo straniero; - norme internazionali stabilite da comunità sovranazionale quali le Comunità Europee;

3


8.

Usi: fonti di diritto non scritte (art. 8 disp. prel. c.c.), non

possono modificare, estinguere o completare una norma tributaria. Si nega rilevanza alla prassi degli uffici: comportamenti pratici seguiti uniformemente degli uffici, che non vincolano nĂŠ i privati nĂŠ la P.A.

4


Le fonti internazionali Atti posti in essere dagli organi della Comunità Europea: - Direttive comunitarie (devono essere recepite con legge nazionale): vincolano gli Stati-membri al raggiungimento degli obiettivi; - Regolamenti comunitari (norme comunitarie immediatamente esecutive nei Paesi membri – art. 10, 1°c. Cost.): possono abolire i tributi già in vigore ma non possono istituirne nuovi. 5


PRINCIPI COSTITUZIONALI - riserva di legge (art. 23); - universalità dell’imposta (art. 53); - uguaglianza (relativa) dell’onere tributario (art. 3); - progressività del sistema tributario (art. 53).

6


Art. 23: riserva di legge Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base ad una legge. - riserva relativa; - contenuto minimo: 1.

presupposto di fatto;

2.

soggetti passivi;

3.

principi di determinazione delle aliquote;

4.

sanzioni.

7


Art. 53: universalità dell’imposta Tutti coloro che risiedono nello Stato sono tenuti al pagamento delle imposte (anche apolidi e stranieri che risiedono in Stato o che ivi possiedono beni o svolgono attività lavorative); sono esclusi i cittadini italiani residenti all’estero o non aventi alcun reddito nello Stato. Eccezioni: - temporanee (concesse per breve periodo qualora ricorrano certe condizioni – totali o parziali); - permanenti (percettori di redditi minimi).

8


Art. 53: uguaglianza e progressività Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema è informato a criteri di progressività. Progressività della tassazione: quando il carico tributario cresce in misura più che proporzionale col crescere della ricchezza imponibile. Capacità contributiva: le imposte vanno suddivise tra i contribuenti in relazione della loro capacità di pagarle; -desunta sia da elementi oggettivi (disponibilità di un reddito o di un patrimonio) sia da elementi soggettivi (condizioni familiari e sociali).

9


LA RIFORMA TRIBUTARIA DEGLI ANNI ‘70 Il volto dell’attuale sistema tributario cominciò a prendere forma nel 1971 Dal 1971 al 1973: nascita ufficiale dei nuovi tributi: • IVA • IRPEF • ILOR (oggi soppressa) • IRPEG ed introduzione dell’AUTOTASSAZIONE 10


LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA ( D.Lgs.n.300/1999) IERI (sino al 1999)

OGGI

Ministeri

¾ Ministero dell’Economia e delle Finanze ↓ AGENZIA 1. delle Entrate 2. delle Dogane 3. del Demanio 4. del Territorio

¾ delle Finanze ¾ del Bilancio ¾ del Tesoro

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L’AGENZIA DELLE ENTRATE

E’ un ente pubblico cui sono attribuite funzioni prima spettanti al Ministero. Ha personalità giuridica di diritto pubblico. ll Ministero ha compiti di coordinamento e controllo sulle Agenzie da esercitare nell’ambito degli accordi stipulati con le stesse. 12


L’AGENZIA DELLE ENTRATE Attività: ¾

CURA I RAPPORTI CON I CONTRIBUENTI fornendo informazioni e assistenza ricevendo dichiarazioni, istanze, ecc.

¾

ESEGUE I CONTROLLI accertando errori o evasioni

fiscali anche con l’ausilio della Guardia di Finanza

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¾

GESTISCE LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI nell’ambito dei rapporti con i Concessionari ( soggetti, per lo più banche, che materialmente ricevono i tributi).

¾

SVOLGE ATTIVITA’ di CONTENZIOSO TRIBUTARIO dinanzi alle Commissioni Tributarie al fine di difendere il proprio operato.

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GLI UFFICI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ¾ Direzioni Regionali →

svolgono funzioni di • programmazione • indirizzo • coordinamento • controllo

¾ Uffici Locali → svolgono le funzioni operative già eseguite da: • Uffici II.DD. • Uffici del Registro • Uffici IVA 15


Gli Uffici Locali sono divisi in due aree: a. AREA SERVIZI: svolge attività rivolta ai rapporti con il contribuente che può rivolgersi al “front office”per informazioni, assistenza,ecc. Il “back office” cura una serie di servizi per i quali non si richiede il rapporto con l’utenza 16


b. AREA CONTROLLO: comprende le seguenti attività: ¾

verifica

¾

accertamento

¾

contenzioso

¾

riscossione

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LO STATUTO DEL CONTRIBUENTE o “CARTA DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE” (Legge 212/2000) Fissa una serie di diritti e garanzie contribuente

che,

assieme

alle

a tutela del cittadinoradicali

trasformazioni

dell’Amministrazione Finanziaria verificatesi negli ultimi anni, mirano a dare al nostro sistema tributario una maggiore efficacia e civiltà.

18


Il rapporto fisco-contribuente è completamente reimpostato, essendo incentivata la collaborazione in un rinnovato clima di • FIDUCIA • TRASPARENZA • CORRETTEZZA • LEALTA’

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L’ informazione e la certezza di poter contare sul rispetto dei propri diritti migliorano il rapporto di fiducia fra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria. • Lo “Statuto dei diritti del contribuente” è uno degli strumenti che dovrebbero contribuire a ridurre l’evasione fiscale. 20


ART. 5 : Diritto d’informazione

ART. 6 : Conoscenza degli atti e semplificazione

ART. 7 : Chiarezza e motivazione

ART.10 : Tutela della buona fede

ART.11: Diritto d’interpello ( per il dettaglio vedi all.n.1 ) 21


Legge 27 luglio 2000 n. 212 Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente (G.U. n. 177 del 31.7.2000) in vigore dal 1째 agosto 2000 - in 21 articoli la rivoluzione fiscale del nuovo millennio -

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Art. 1: “Principi generali”

“Le disposizioni della legge, in attuazione degli artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, costituiscono principi generali dell’ordinamento tributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da leggi speciali.”

Gli articoli richiamati fanno parte dei “principi fondamentali” della Costituzione.

23


Art. 2: “Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie”

Chiarezza e semplicità per chiudere il vecchio modello fiscale basato sull’autoritarismo e aprire al nuovo fisco orientato al rispetto dei diritti e delle esigenze del cittadino, il nuovo modello è basato sulla cooperazione e sul rispetto reciproco, oltre che ai criteri di: - trasparenza - partecipazione - certezza dei diritti - snellezza delle procedure (già nella direttiva del Ministro del 25.11.1996) 24


Art. 3: “Efficacia temporale delle norme tributarie”

Le disposizioni tributarie: - non hanno effetto retroattivo (salvo quelle interpretative – art. 1, c. 2); - non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente a 60 gg. dalla data della loro entrata in vigore; - non possono prorogare i termini di prescrizione per gli accertamenti d’imposta.

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Art. 4: “Utilizzo del D.L. in materia tributaria�

Importante norma che esclude il ricorso al D.L. per istituire nuovi tributi o estendere l’applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di contribuenti.

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Art. 5: “Informazioni del contribuenteâ€? L’Amministrazione finanziaria deve: - consentire la completa ed agevole conoscenza delle norme tributarie anche predisponendo testi coordinati e mettendo gli stessi a disposizione dei contribuenti presso gli uffici; - assumere idonee iniziative di informazione elettronica per consentire aggiornamenti in tempo reale; - portare a conoscenza dei contribuenti tutte le circolari e risoluzioni, nonchĂŠ ogni atto sulla organizzazione, funzioni e procedimenti.

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Art. 6: “Conoscenza degli atti e semplificazione” L’Amministrazione finanziaria deve: - assicurare l’effettiva conoscenza da parte del contribuente degli atti a lui destinati, con modalità idonee a garantire che il loro contenuto non sia conosciuto a soggetti diversi; - informare il contribuente di ogni fatto o circostanza , da cui possa derivare il mancato riconoscimento di un credito o l’irrogazione di una sanzione, chiedendo di integrare o correggere gli atti già prodotti;

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- assumere iniziative volte a garantire che i modelli di dichiarazione .... siano messi a disposizione in tempi utili in modo che il contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e piĂš agevoli; - invitare il contribuente a fornire chiarimenti prima di effettuare iscrizioni a ruolo che emergono dalle dichiarazioni (circ. n. 77 del 3.8.2001).

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L’Amministrazione finanziaria non deve: - chiedere documenti già in possesso dell’A.F. o di altre amministrazioni pubbliche.

30


Art. 7: “Chiarezza e motivazione degli atti” Gli atti dell’A.F. devono essere motivati (già art. 3 L. 241/1990). Se la motivazione fa riferimento ad altri atti non conosciuti o ricevuti dal contribuente, l’A.F. deve, a pena di nullità, allegare l’atto o riprodurne il contenuto essenziale.

Art. 8: “Tutela della integrità patrimoniale” L’obbligazione

tributaria

può

essere

estinta

anche

per

compensazione (v. F24: Modello di pagamento unificato). 31


Art. 10: “Tutela dell’affidamento e della buona fede. Errore del contribuente” I rapporti tra fisco e contribuente sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede (inteso come criterio di correttezza nel comportamento sia dell’A.F. che del contribuente). Le sanzioni non si applicano per le violazioni:

- conseguenti ad applicazione di norme tributarie incerte; - meramente formali senza debito d’imposta. Inapplicabilità di sanzioni nel caso in cui l’errore è causato da indicazioni, ritardi, omissioni o errori dell’A.F. 32


Art. 11: “Interpello del contribuente”

- crf. D.M. n. 209/2001 Regolamento di attivazione entrato in vigore 20.6.2001. Ciascun contribuente può inoltrare per iscritto all’A.F. circostanziate e specifiche istanze di interpello concernenti:

1. applicazione di disposizioni tributarie; 2. casi concreti e personali; 3. ove vi siano obbiettive condizioni di incertezza (l’A.F. non ha fornito alcuna soluzione interpretativa in casi analoghi o le disposizioni sono equivoche, ammettendo interpretazioni diverse).

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Se l’istanza sulla stessa questione viene formulata da un numero elevato di contribuenti, l’A.F. può dare una risposta collettiva con circolare o risoluzione.

Conseguenze: - obbligo dell’A.F. di rispondere entro 120 gg. dalla presentazione dell’istanza e dall’eventuale richiesta di documenti integrativi per iscritto e motivando. Successivamente ai 120 gg. l’A.F. può comunicare al contribuente una nuova risposta in rettifica. In questo caso:

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1. se il contribuente ha posto in essere il comportamento prospettato, non può essere contestato; 2. se invece non l’ha ancora posto in essere, l’A.F. sarà legittimata a recuperare la maggiore imposta, ma senza l’irrogazione di sanzioni.

- la risposta vincola solo per il caso concreto e solo per il richiedente; - se l’A.F. non risponde, concorda con l’interpretazione del contribuente; - ogni atto emanato dall’A.F. in difformità della risposta è nullo. 35


Art. 12: “Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali”.

Accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei luoghi destinati all’esercizio di attività solo in base ad esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo, durante l’orario di esercizio dell’attività, salvo casi eccezionali e urgenti adeguatamente documentati e per un periodo non superiore a 30 gg. prorogabili una volta. 36


Il contribuente ha diritto:

- di essere informato delle ragioni che giustificano la verifica; - di farsi assistere da un professionista; - di chiedere l’esame dei documenti in ufficio o presso il professionista; - di rivolgersi al “garante” per abusi da parte dei verificatori; - di comunicare, dopo il rilascio del p.v. di chiusura, entro 60 gg. osservazioni e richieste. L’avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza di detto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza. 37


Art. 13: “Garante del Contribuenteâ€? Organo collegiale costituito da 3 componenti scelti e nominati dal Presidente C.T.R., opera in piena autonomia: - risponde anche sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dal contribuente che lamenti disfunzioni, irregolaritĂ  o comportamenti suscettibili di inquinare il rapporto di fiducia tra cittadini e fisco; - rivolge richieste di documenti e di chiarimenti agli uffici (che rispondono entro 30 giorni); - attiva procedure di autotutela; - rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi;

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- può accedere agli uffici e controllare la funzionalità dei servizi di assistenza e informazione e l’agibilità degli sportelli aperti al pubblico; - richiama gli uffici al rispetto di quanto previsto in tema di informazione del contribuente e di garanzie in caso di verifiche fiscali, nonché al rispetto dei termini previsti per i rimborsi. Art. 15: “ Codice di comportamento per il personale addetto alle verifiche tributarie”

vedi Circ. n. 98000 del 15 marzo 2002 Comando generale della G.d.f. (il Fisco n. 18/2002).

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Art. 16: � Coordinamento normativo� Vanno abrogate le norme regolamentari incompatibili e vanno emanati D.Lgs. recanti disposizioni correttive delle leggi tributarie strettamente necessarie a garantire la coerenza con i principi desumibili dalle disposizioni delle presente legge. Al riguardo:

- D.Lgs. n. 32/2001 (G.U. n. 53/2001) recante disposizioni correttive di leggi tributarie vigenti; - Circ. n. 77/2001

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IL CODICE FISCALE ( D.P.R. 29 settembre 1973 n.605) Tutti i contribuenti sono identificati in Anagrafe Tributaria mediante il codice fiscale.

E’ costruito attraverso i dati anagrafici ed è lo strumento di identificazione dei contribuenti nei rapporti con il fisco

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Esso è così strutturato: • per le persone fisiche è una combinazione alfanumerica di sedici caratteri

• per i soggetti diversi dalle persone fisiche è una combinazione numerica di undici caratteri

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E’ rilasciato da qualsiasi Ufficio Locale dell’Agenzia delle Entrate, previa presentazione di un documento d’identità.

Sono tenuti a richiederlo anche i cittadini stranieri residenti in Italia.

Esso contribuisce all’identificazione della persona ed è stato introdotto come dato essenziale della nuova carta d’identità elettronica

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Deve essere indicato in tutti gli atti e i documenti con il quale il contribuente si rapporta con il Fisco, ad esempio: ¾ ¾ ¾

nelle dichiarazioni dei redditi negli atti sottoposti a registrazione in occasione dell’apertura di un conto corrente o della stipula di un contratto

esso inoltre è attribuito fin dalla nascita per consentire l’accesso alle prestazioni del S.S.N. (per la composizione del codice fiscale vedi all.n.2)

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LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI E’ l’atto attraverso il quale il contribuente (persona fisica o società) comunica la propria situazione reddituale su modelli predisposti dall’Agenzia delle Entrate.

Le PERSONE FISICHE possono presentare: ¾ Modello 730 oppure ¾ Modello UNICO 45


IL MODELLO 730 CHI lo presenta: 他lavoratori dipendenti 他collaboratori coordinati e continuativi 他pensionati

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IL MODELLO 730 DOVE si presenta: 他 al datore di lavoro o ente pensionistico 他 ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) costituiti dalle associazioni sindacali o dai datori di lavoro

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IL MODELLO 730 QUANDO si presenta: ¾

entro aprile al proprio sostituto d’imposta

¾

entro maggio al CAF

in ogni caso a partire dal mese di luglio il dipendente o pensionato riceve la retribuzione con i rimborsi o con le trattenute delle somme dovute.

48


UTILIZZARE il Mod.730 presenta notevoli vantaggi: ¾

è più facile da compilare e non richiede di eseguire calcoli;

¾

il contribuente ottiene il rimborso dell’imposta direttamente in busta paga.

¾

Le eventuali somme da pagare, invece, vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione 49


IL MODELLO UNICO CHI lo deve presentare: ¾ persone fisiche che hanno prodotto redditi • da lavoro autonomo • di impresa ¾ società ¾ sostituti d’imposta CHI lo può presentare: ¾ persone fisiche con reddito di lavoro dipendente o di pensione che non scelgono di presentare il Mod.730 50


IL MODELLO UNICO COSA comprende: ¾ dichiarazione dei redditi ¾ dichiarazione IVA ¾ dichiarazione IRAP ¾ Mod.770 sostituti d’imposta

51


IL MODELLO UNICO DOVE si presenta: 他 他 他 他

direttamente tramite il servizio telematico ad un Ufficio postale o Banca convenzionata ad un intermediario (professionisti,CAF, soggetti abilitati tramite gli Uffici Locali

52


IL MODELLO UNICO QUANDO si presenta: ¾

entro il 31 luglio per chi sceglie la presentazione tramite il sistema bancario o postale

¾

entro il 31 ottobre per chi opta per l’invio telematico

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I SERVIZI TELEMATICI DELL’AGENZIA Al fine di facilitare gli adempimenti posti a carico di tutti i contribuenti sono stati attivati nuovi servizi telematici che consentono alle persone o agli intermediari di: -

inviare dati o notizie all’Agenzia delle Entrate ottenere utili informazioni ridurre i tempi di risposta agli utenti migliorare la qualità dei servizi rendere più semplici veloci e sicuri gli adempimenti

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Essi sono: • Siti internet • Centri di prenotazione telefonica • Call Center • Contact Center alcuni di questi servizi sono già attivi, altri in fase di attuazione

55


I SITI INTERNET a) www.agenziaentrate.it : offre informazioni, software e servizi telematici per: -

presentare dichiarazioni versare le imposte registrare contratti di locazione o atti pubblici consultare i dati riguardanti la propria posizione fiscale

per accedere a questi servizi occorre farsi rilasciare il codice PIN 56


b) www.fiscooggi.it:

è la rivista telematica

dell’Agenzia delle Entrate che fornisce, con frequenza quotidiana, aggiornamenti in tempo reale, informazioni, commenti e notizie sulle novità fiscali

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I CENTRI DI PRENOTAZIONE

TELEFONICA Servono per prenotare telefonicamente o via e-mail un appuntamento con il funzionario al fine di evitare inutili perdite di tempo

CALL CENTER Fornisce informazioni e assistenza tributaria ai contribuenti per telefono consentendo cosĂŹ di correggere in breve tempo le dichiarazioni errate 58


IL CONTACT CENTER E’ un servizio dedicato alle imprese e ai professionisti che potranno chiedere informazioni - via internet al sito dell’Agenzia - via fax - per telefono e accedere a una banca dati contenente le soluzioni alle problematiche tributarie più frequenti.

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IL SISTEMA TRIBUTARIO Cosa sono i tributi? Sono le entrate statali riscosse in modo coattivo Le principali entrate sono:

IMPOSTE TASSE CONTRIBUTI

60


L’ IMPOSTA E’ un prelievo coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato o da un ente pubblico al fine di ottenere i mezzi necessari alla produzione di servizi pubblici Le imposte si distinguono in: • dirette • indirette

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LA TASSA E’ quel tributo che si differenzia dall’imposta in quanto applicato secondo il criterio della controprestazione (es.: tassa scolastica, TARSU, TOSAP)

IL CONTRIBUTO E’ dovuto da chi, trovandosi in una determinata situazione, trae particolari benefici a seguito dell’attività dell’ente impositore (es.: c. di miglioria, c. di utenza) 62


LE IMPOSTE DIRETTE Colpiscono la capacità contributiva del soggetto (reddito – possesso di un patrimonio ) Esse sono: • IRPEF • IRPEG • IRAP

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LE IMPOSTE INDIRETTE Non colpiscono il reddito ma le manifestazioni indirette della capacità contributiva (ad es. l’acquisto o il trasferimento di un bene). Le principali sono: • IVA • REGISTRO • BOLLO 64


L’IRPEF E’ la principale imposta diretta Essa è: personale perchè colpisce tutti i redditi delle persone fisiche progressiva perchè si applica con aliquote crescenti per scaglioni di reddito

65


L’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)

E’ quel prelievo che colpisce la parte di incremento di valore che il bene subisce nelle singole fasi di produzione e

distribuzione,

fino

ad

incidere

totalmente

sul

consumatore finale

66


L’IVA Si applica a: - cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nell’esercizio di impresa, arti e professioni - importazioni

67


LE CATEGORIE DI REDDITO Le categorie di reddito sono sei La loro somma costituisce il reddito complessivo del soggetto a) di capitale b) fondiari c) di lavoro dipendente d) di lavoro autonomo e) di impresa f) diversi 68


Ai fini fiscali non esiste una definizione generale di reddito, ma solo definizioni dei redditi di categoria (art.6 T.U.I.R. n.917/86)

↓ Per stabilire se un provento costituisce reddito occorre quindi verificare che rientri in una delle categorie previste dal Testo Unico (v. allegato n.3 per alcuni schemi esplicativi) 69


L’ACCERTAMENTO Atto o complesso di atti adottati dall’Agenzia delle Entrate, entro precisi termini di decadenza, per determinare l’imponibile e l’imposta del contribuente. Esso può essere, a seconda delle modalità con cui viene effettuato: ¾

analitico

¾

sintetico

¾

induttivo 70


LE FASI DELL’ACCERTAMENTO

Gli Uffici si avvalgono degli elementi risultanti dalla banca dati dell’Anagrafe Tributaria e delle notizie acquisite direttamente anche tramite ¾accessi ¾ispezioni ¾verifiche presso il contribuente anche con l’ausilio dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza 71


LA FUNZIONE DELL’ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO

Enorme importanza riveste l’attività di accertamento in quanto strumento essenziale per contrastare l’evasione fiscale Se tutti pagassero le imposte come dovuto, tutta la collettività avrebbe due vantaggi: 1)

miglioramento dei servizi per la collettività con il maggior introito

2)

tutti pagherebbero di meno 72


73


Manuale del Contribuente