Page 1

Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ LETTERA INFORMATIVA SANITA’ Dicembre 2009 Chiunque fosse interessato a ricevere copia dei documenti relativi alle notizie segnalate può richiederLe direttamente all’indirizzo s.stefanelli@studiolegastefanelli.it INDICE

ARTICOLI


2


LA
RESPONSABILITÀ
MEDICA
–
APPROFONDIMENTO


3


PUBBLICITA’


3


TRIBUNALE
DI
BARI,
SEZIONE
PRIMA,
SENTENZA
23
NOVEMBRE
2009
N.
3480/09


3


Pubblicità,
privacy
e
danno
morale


3


TRIBUNALE
DI
BOLOGNA,
SEZ
II

28/09/2009


4


La
pubblicità
ingannevole
può
portare
all’annullamento
del
contratto


4


PRIVACY


5


LINEE
GUIDA
DEL
GARANTE
IN
TEMA
DI
REFERTI
ON‐LINE


5


Criteri
e
procedure
per
la
gestione
on
line
dei
referti


5


RESPONSABILITÀ
MEDICA


6


CASS
CIVILE
28
AGOSTO
2009
N.
18805


6


La
clinica
risponde
anche
per
l'operato
del
chirurgo
"esterno"
 CASSAZIONE
CIVILE
SENTENZA,
SEZ.
III,
30
SETTEMBRE
2009
N.
20954
 Danno
da
farmaci
cagionato
dall'ospedale
 CASSAZIONE
CIVILE
–
SEZIONE

III,
SENT.
N.
20101
DEL
18.09.2009
 Omissioni
nella
cartella
clinica
 CASSAZIONE
PENALE
‐

SEZIONE
IV,
SENT.
N.
35659
DEL
15.09.2009


Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371

6
 7
 7
 8
 8
 9



Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ Le
linee
guida
non
tracciano
obblighi
diagnostici


9


PUBBLICO
IMPIEGO
SANITARIO
–
INCOMPATIBILITA’


10


CGA
REGIONE
SICILIANA
–
SEZ.
GIURISDIZIONALE;
SENT.
N.
769
DEL
14.09.2009


10


Incompatibilità
e
proprietà
di
quote
societarie


10


FARMACI


10


DECRETO
MINISTERO
LAVORO
E
POLITICHE
SOCIALI
14/07/2009,
G.U.
14/09/2009,
N.
213


10


Assicurazione
obbligatoria
per
i
partecipanti
alle
sperimentazione
clinica
dei


10


farmaci


10


ODONTOIATRA
–
ACCESSO
AL
SSN


12


T.A.R.
TRENTO
3
GIUGNO
2009
N.
164


12


Laurea
in
odontoiatria
insufficiente
per
accedere
al
SSN:
occorre
la
specializzazione


12


DEONTOLOGIA
MEDICA


12


DELIBERA
ORDINE
DI
FIRENZE


13


Consulenze
mediche
on­line


13


PROCEDIMENTI
DISCIPLINARI


14


CONSIGLIO
DI
STATO
19
NOVEMBRE
2009
N.
7246


14


Procedimenti
disciplinari
a
carico
dei
medici
pubblici


ARTICOLI

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371

14



Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ LA RESPONSABILITÀ MEDICA

– APPROFONDIMENTO

Si segnala sul sito www.melchiorregioia.it un Approfondimento a firma dell’avvocato Silvia

Stefanelli

professionale

inerente medica

alcune

sentenze

presentate

nel

in corso

materia del

di

responsabilità

Convegno

promosso

dall’Associazione Melchiorre Gioia “DANNO ALLA PERSONA DOPO UN ANNO DALLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SEZIONI UNITE” tenutosi presso la Corte di Cassazione in data 13-14 novembre 2009. (percorso: www.melchiorregioia.it, Convegno Medico-Giuridico Suprema Corte di Cassazione, Materiale Scientifico)

PUBBLICITA’

TRIBUNALE DI BARI, SEZIONE PRIMA, SENTENZA 23 NOVEMBRE 2009 N. 3480/09 Pubblicità, privacy e danno morale

Attenzione ad usare i dati (che si detengono in maniera non corretta) per invii promozionali: il rischio (oltre alla sanzione prevista in materia di privacy) può anche essere il risarcimento del danno morale. Il caso deciso da Tribunale di Bari è quello di un soggetto che nel 2004 aveva chiesto ad una azienda che offriva servizi la cancellazione dei suoi dati personali dal data-base dell’azienda stessa.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ Quest’ultima non solo non li cancellava ma li utilizzava per inviare una serie di offerte promozionali a mezzo e-mail, violando in questo modo gli artt. 2, 11 e 13 del D. Lgs. 196 del 2003. Il soggetto si rivolgeva dunque al Tribunale di Bari che, alla luce della Cass Sez Unite 26972/2009, stabiliva con chiarezza la risarcibilità del danno ex art. 2059, c.c.. Tale danno - consistente in questo caso con il fastidio e turbamento dovuti alla plurima ricezione di materiale pubblicitario e promozionale non desiderato - è stato risarcito con euro 5.000.

TRIBUNALE DI BOLOGNA, SEZ II 28/09/2009 La pubblicità ingannevole può portare all’annullamento del contratto

Molto interessante la sentenza del Tribunale di Bologna che ha sancito l’annullamento di un contratto con un consumatore a seguito di pubblicità ingannevole. Il caso è questo. Un paziente si sottoponeva ad un trattamento per la depilazione permanente, presso un centro di medicina estetica. Più esattamente il paziente era attratto dalla pubblicità effettuata dal centro che così affermava: "Finalmente adesso è possibile depilarsi col laser in modo radicale al costo di una ceretta! Nel Centro XY scoprirai il più sicuro ed efficace trattamento laser per la epilazione permanente. Mai più peli superflui! Il metodo garantisce una epilazione radicale, permanente, definitiva e indolore". Il trattamento non sortiva però i risultati promessi Il paziente quindi denunciava il centro all’AGCM per pubblicità ingannevole e lo citava in giudizio per la restituzione dell’importo pagato.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ L’AGCM nella decisione PI 3592E del 16 maggio 2006 provvedimento 15501 stabiliva l’ingannevolezza del messaggio (lo stesso centro peraltro aveva subito ulteriore decisione negativa da parte dell’AGCM con provvedimenti 13198 e 10815). Il Tribunale di Bologna, con la sentenza sopra citata sanciva che i messaggi pubblicitari diffusi sulla stampa e su internet erano ingannevoli ed erano tali da ingenerare nei consumatori l'erroneo convincimento di poter ottenere risultati che invece non erano, nella maggior parte dei casi, realizzabili. Emergeva infatti i corso di causa che l'efficacia del trattamento era legata, oltre ad una corretta esecuzione della metodica, anche ad una serie di fattori individuali, come la quantità di melanina (fattori che variano da paziente a paziente). E lo stesso studio scientifico prodotto dal centro medico riconosceva la fallibilità oggettiva del metodo (circostanza questa che neppure lontanamente trapelava nella pubblicità). Il centro medico è stato condannato a rimborsare al paziente tutto quanto da lui pagato, compresi gli interessi legali.

PRIVACY

LINEE GUIDA DEL GARANTE IN TEMA DI REFERTI ON-LINE Criteri e procedure per la gestione on line dei referti

Pubblicata la Linea Guida del Garante per le strutture che intendono offrire ai propri pazienti i referti on-line. Tale linee guida – come per quella per il Fascicolo Sanitario Elettronico – deve essere seguita per chi intende offrire tali servizi essendo del ttto carente la disciplina in materia. In sintesi questi i punti della Linee Guida:

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ •

L’adesione al servizio dovrà essere facoltativa e il referto elettronico non sostituirà quello cartaceo che rimarrà comunque disponibile.

L’assistito dovrà dare il suo consenso sulla base di una informativa chiara e trasparente che spieghi tutte le caratteristiche del servizio di “refertazione on line”.

Il referto resterà a disposizione on line per un massimo di 45 giorni e dovrà essere accompagnato da un giudizio scritto e dalla disponibilità del medico a fornire ulteriori indicazioni su richiesta dell’interessato.

Per fornire il servizio, le strutture sanitarie pubbliche e private dovranno adottare elevate misure di sicurezza tecnologica (utilizzo di standard crittografici, sistemi di autenticazione forte, convalida degli indirizzi e-mail con verifica on line, uso di password per l’apertura del file) e, nel caso offrano la possibilità di archiviare e continuare a consultare via web i referti, dovranno anche sottoporre ai pazienti una ulteriore specifica informativa e acquisire un autonomo consenso.

Le Linee guida del Garante sono state emanata tenendo conto delle osservazioni e commenti formulate da organismi e professionisti sanitari pubblici e privati, medici di base, pediatri, organismi rappresentativi, associazioni di pazienti.

RESPONSABILITÀ MEDICA

CASS CIVILE 28 AGOSTO 2009 N. 18805 La clinica risponde anche per l'operato del chirurgo "esterno"

Sulla scia di una giurisprudenza che ormai può dirsi pacifica la cassazione ha stabilito che una clinica sanitaria (ma il principio vale per qualsiasi struttura sanitaria) è

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ responsabile nei confronti della paziente del complesso delle operazioni erogate, ivi inclusa l'attività del chirurgo anche nel caso in cui quest'ultimo non sia un suo dipendente ma vi collabori solo sporadicamente. Sulla base di questo principio la Corte di Cassazione che, con la sentenza indicata, rigetta il ricorso presentato da un istituto ospedaliero avverso la sentenza della Corte d’Appello di Milano con cui venivano condannati al risarcimento del danno per un intervento estetico mal riuscito una clinica ospedaliera e un chirurgo estetico che utilizzava episodicamente la clinica per gli interventi dei suoi pazienti. La clinica si era difesa sostenendo di non dover rispondere personalmente e solidamente dell'operato del chirurgo poiché la paziente aveva preso accordi direttamente ed esclusivamente con il chirurgo e, peraltro, era stato il chirurgo stesso (e non il paziente) a scegliere la clinica nella quale eseguire l'intervento, a presentare la camera e la sala operatoria ed a riscuotere direttamente della cliente il proprio onorario. La Cassazione invece non ha accolto tale tesi difensiva affermando che « [...] ove un istituto ospedaliero autorizzi un chirurgo od un medico ad operare al suo interno, mettendogli a disposizione le sue attrezzature e la sua organizzazione, e con esso cooperi, concludendo con il paziente il contratto per la degenza e le prestazioni accessorie, esso viene ad assumere contrattualmente, rispetto al paziente, la posizione e le responsabilità tipiche dell'impresa erogatrice del complesso delle prestazioni sanitarie, ivi inclusa l'attività del chirurgo».

CASSAZIONE CIVILE SENTENZA, SEZ. III, 30 SETTEMBRE 2009 N. 20954 Danno da farmaci cagionato dall'ospedale

La Cassazione torna sul tema della prova del nesso causale (Cass Sez Unite 577/2008), sancendone l’onere a carico della struttura sanitaria anche nel caso di danno da somministrazione di un farmaco durante un ricovero ospedaliero.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ Il caso è quello di una paziente, ricoverata in ospedale per una broncopolmonite e trattata con streptochemicetina, farmaco notoriamente ototossico. Ricoverata successivamente presso un’altra struttura ospedaliera (dove si era recata per una sindrome vertiginosa), le veniva diagnosticata la lesione del labirinto, che la donna ascriveva alla negligente somministrazione del farmaco effettuata dai medici nell’ospedale precedente. I giudici della Corte di Appello ritenevano che l’ospedale convenuto non fosse responsabile, in quanto la paziente non aveva provato il nesso causale (vale a dire che non aveva provato che i danni lamentati erano stati causati dal farmaco somministrato). Più esattamente la paziente non aveva dato prova di aver comunicato al personale medico o paramedico che gli asseriti disturbi si erano manifestati già prima della sospensione del farmaco. La Cassazione rovescia invece la decisione dei giudici di appello e accoglie il ricorso della donna, precisando la ripartizione dell'onere della prova tra le parti: ogni qual volta il paziente ricoverato assuma di aver subito un danno a seguito del trattamento medico ricevuto deve provare solo la sussistenza del nesso causale fra farmaco e danno, mentre compete al debitore (struttura ospedaliera) offrire la prova dell'assenza di colpa, secondo il principio stabilito dall'art. 1218 c.c..

CASSAZIONE CIVILE – SEZIONE III, SENT. N. 20101 DEL 18.09.2009 Omissioni nella cartella clinica

Omissioni e irregolarità in cartella clinica consentono di presumere la responsabilità del sanitario. Così ha sancito la Cass Civ 20101/2009 affermano che ai sensi dell’art. 1176 c.c. comma 2 il medico (e l’odontoiatra) hanno l'obbligo di controllare la completezza e

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ l'esattezza del contenuto delle cartelle cliniche, venendo a configurarsi in carenza un difetto di diligenza. La circostanza poi che in cartella clinica non risultino segnati alcuni passaggi dell’iter di cura non dimostra in alcun modo la carenza del nesso di causalità tra cure e danno, anzi secondo la Cassazione rappresenta proprio in indizio di colpevolezza consentendo il ricorso alla prova presuntiva.

CASSAZIONE PENALE - SEZIONE IV, SENT. N. 35659 DEL 15.09.2009 Le linee guida non tracciano obblighi diagnostici

La sentenza è molto interessante perché riguarda un tema di grande attualità: le Linee Guida in campo medico ed i relativi profili di responsabilità. La vicenda, nei primi due gradi di giudizio, vedeva un medico condannato per aver cagionato la morte di un paziente presentatosi in pronto soccorso con dolori al torace. Il sanitario si era limitato ad effettuare un elettrocardiogramma e a misurare la pressione arteriosa, senza eseguire altro esame obiettivo né alcun prelievo del sangue e senza disporne il ricovero dell'uomo, dimettendolo con una diagnosi di algie toraciche e una terapia con farmaci antidolorifici e gastroprotettori. Il medico non diagnosticata una notevole dilatazione aneurismatica dell'aorta ascendente. La Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna disponendo un nuovo giudizio ritenendo che le linee guida internazionali (nel caso di specie in materia di dolore toracico), non possono rappresentare un universale percorso obbligatorio di indagine diagnostica, ma, al limite, una mera raccomandazione, apprezzabile caso per caso dal medico.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ PUBBLICO IMPIEGO SANITARIO – INCOMPATIBILITA’

CGA REGIONE SICILIANA – SEZ. GIURISDIZIONALE; SENT. N. 769 DEL 14.09.2009 Incompatibilità e proprietà di quote societarie

Nella vicenda di causa, veniva accertato che un dipendente del SSN era proprietario del 50% delle quote di una società a responsabilità limitata (s.r.l.) che erogava impegnata nel terapia fisica e riabilitativa, presso il cui “Centro”– oltre che a domicilio - svolgeva attività professionale; il tutto, avvenendo in violazione di norme cogenti, conduceva alla comminatoria del licenziamento, in virtù del principio della incompatibilità tra il rapporto con il SSN e l’esercizio di attività o titolarità di quote di imprese in conflitto di interessi con lo stesso. L’esercizio diretto di attività lavorativa all’interno della Società comportava, inoltre, la violazione delle norme che, affermando il dovere di esclusività dell’attività svolta a favore dell’Amministrazione in capo al pubblico dipendente, gli vietano l’esercizio del commercio o altre professioni nonché attività di lavoro a domicilio.

FARMACI DECRETO MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI 14/07/2009, G.U. 14/09/2009, N.

213 Assicurazione obbligatoria per i partecipanti alle sperimentazione clinica dei farmaci

Obbligatoria per legge l’assicurazione per la copertura dei danni cagionati ai soggetti nell’ambito delle sperimentazioni dei farmaci.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ Tale copertura deve garantire per l'intero periodo della sperimentazione e coprire i danni da responsabilita' civile dello sperimentatore e del promotore, senza esclusione dei danni involontariamente cagionati in conseguenza di un fatto accidentale e/o imputabili a negligenza, imprudenza o imperizia (purche' manifestatisi entro i periodi indicati). Qualora il certificato preveda una durata di validita' inferiore rispetto alla durata effettiva dalla sperimentazione, il promotore, ad ogni scadenza del periodo di validita' del certificato assicurativo, e' tenuto a presentare al comitato etico il nuovo certificato di rinnovo entro la data di scadenza prevista. In particolare poi: •

In caso di sperimentazioni potenzialmente idonee a causare danni evidenziabili a maggior distanza di tempo, il periodo minimo di copertura del rischio postumo, dovra' essere opportunamente esteso.

Per le sperimentazioni su minori tale estensione deve prevedere una copertura di almeno 10 anni, per un tempo necessario per la verifica di un normale sviluppo psico-fisico.

Per sperimentazioni cliniche con terapie geniche, terapie cellulari e radiofarmaci il periodo minimo di copertura del rischio postumo, dovra' essere opportunamente esteso prevedendo una copertura di almeno 10 anni.

Inoltre lo sperimentatore deve sempre informare le persone che partecipano al protocollo di ricerca, anche tramite il consenso informato, che la polizza assicurativa relativa alla sperimentazione, non copre il valore eccedente il massimale e che la stessa e' operante esclusivamente per i danni la cui richiesta di risarcimento sia stata presentata non oltre il periodo previsto in polizza definito secondo i criteri di cui al presente articolo. Di estremo rilievo la previsione che i risultati delle sperimentazioni condotte in difformita' ai requisiti minimi di cui al presente decreto, non sono presi in considerazione ai fini della valutazione della domanda di autorizzazione all'AIC.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________

ODONTOIATRA – ACCESSO AL SSN T.A.R. TRENTO 3 GIUGNO 2009 N. 164 Laurea in odontoiatria insufficiente per accedere al SSN: occorre la specializzazione

L'Azienda Sanitaria di Trento bandiva un concorso pubblico per la copertura di un posto di dirigente odontoiatra. Al concorso facevano domanda di partecipazione alcuni laureati in odontoiatria che, tuttavia, venivano esclusi perchè non in possesso di una specializzazione in campo odontoiatrico. I professionisti facevano ricorso al TAR di Trento contro il provvedimento di esclusione dal concorso, sostenendo che la laurea in odontoiatria è di per sé specializzante e legittimante ad esercitare la professione di odontoiatra in tutte le sue forme, come previsto dalla Legge n. 409 del 1985. Il TAR di Trento respingeva invece il ricorso e confermava l'esclusione. Secondo i giudici amministrativi, infatti, il D.Lvo 502/1992 esige che per l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente come dirigente sanitario del SSN occorra, non solo la laurea, ma anche la specializzazione e che tale requisito non è derogabile, anche per evitare disparità di trattamento fra medici (i quali sono obbligati ad essere specializzati per poter aspirare alla dirigenza) e odontoiatri. Affermano inoltre i giudici che, se da un lato è vero che la Legge 409/1985 consente ai laureati in odontoiatria l'esercizio della professione odontoiatrica, dall'altro deve essere chiaro che tale legittimazione riguarda solo il campo della libera professione, mentre per l'accesso ai livelli dirigenziali del SSN, è necessario essere, non solo laureati, ma anche specializzati, vista la maggiore complessità di attività che viene richiesta ad un dirigente sanitario del SSN rispetto ad un esercente la libera professione.

DEONTOLOGIA MEDICA

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ DELIBERA ORDINE DI FIRENZE Consulenze mediche on-line

Il Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici di Firenze ha approvato un documento di indirizzo con il quale riafferma i principi deontologici che devono stare a base delle attività di consulenza rese da medici e odontoiatri tramite la rete internet. Infatti, fermo restando che la rete internet deve essere valorizzata per le sue caratteristiche di immediatezza ed efficacia, anche nella relazione fra medico e paziente, è altrettanto vero che ciò non deve prescindere dal doveroso rispetto, da parte dei professionisti, dei principi etici e deontologici fondamentali per la professione, che si riassumono nei doveri di veridicità, trasparenza e decorosità dell'informazione resa ai cittadini. Il primo punto fermo da cui partire, ricorda l'Ordine, è rappresentato dalla relazione medico-paziente e dal rapporto personale e di fiducia che si instaura fra curante ed assistito, premessa indispensabile di ogni efficace trattamento terapeutico. In questo senso occorre distinguere tra diversi casi: 1) il caso in cui gli strumenti di comunicazione on-line vengono utilizzati dal medico per relazionarsi con un paziente già visitato, già conosciuto e del quale è noto il quadro clinico: in questo caso ovviamente la possibilità di consulenza on-line sono più ampie in quanto esiste a monte un rapporto tra medico e paziente 2) il caso in cui il medico fornisce una consulenza o un suggerimento ad un cittadino nei confronti del quale non esiste alcuna relazione di cura. In questo secondo caso, l'Ordine puntualizza che l'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia informatica non potrà in nessun caso sostituirsi completamente al rapporto umano di relazione. Sulla base di questa premessa, è da ritenersi deontologicamente non consentita l'attività medica resa unicamente on-line, perché nessun trattamento terapeutico può dirsi appropriato se avulso dal rapporto personale col paziente e se non preceduto da una accurata visita medica condotta personalmente dal professionista.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


Studio Legale

Stefanelli _________________________________________________ Per approfondimenti è possibile consultare il documento sul sito internet dell'Ordine www.ordine-medici-firenze.it,

PROCEDIMENTI DISCIPLINARI CONSIGLIO DI STATO 19 NOVEMBRE 2009 N. 7246 Procedimenti disciplinari a carico dei medici pubblici

Nei procedimenti disciplinari a carico di un medico della ASL il funzionario istruttore del procedimento e il consulente tecnico devono avere una qualifica superiore, altrimenti devono aver maturato un’anzianità di servizio maggiore. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che, con la decisione n. 7246 del 19 novembre 2009, ha respinto il ricorso di una Asl che aveva nominato, in un procedimento disciplinare a carico di un primario, un altro primario meno anziano. Infatti, si legge nelle motivazioni che, “in caso di procedimento disciplinare a carico di un funzionario pubblico, il funzionario istruttore e il consulente tecnico, eventualmente nominati, devono essere scelti fra dipendenti aventi una qualifica superiore a quella dell’inquisito. Unica deroga a tale principio si può avere nel caso in cui la scelta ricada su un impiegato con qualifica uguale a quella dell’inquisito ma di anzianità superiore, nei casi eccezionali in cui manchino funzionari aventi qualifica superiore . Tale scelta riposa sull’esigenza di assicurare alle parti l’apporto di un soggetto munito di bagaglio professionale ed esperienze lavorative adeguate alla delicatezza degli accertamenti richiesti in sede di procedimento disciplinare”.

Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212 www.studiolegalestefanelli.it – Partita IVA: 04296890371


NEWSLETTERS01_11_2010_12_1_29  

La
pubblicità
ingannevole
può
portare
all’annullamento
del
contratto
 4
 Via Calanco 11 – 40139 Bologna – Tel. 051 6241209 – Fax 051 6241212...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you