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Felice Regano (1839-1861)

Deodato (1807), dobbiamo attendere fino al 1844 per leggere la prima del vescovo felice Regano. Questa lacuna di circa quarant’anni solo in parte si spiega con il breve periodo di governo di alcuni successori del Deodato: a distanza di tre anni dalla sua morte nel 1816 fu nominato il benedettino gabriele M. gravina, che nel 1818 rinunziò alla sede di Catania per accettare la nomina di cappellano maggiore a Palermo8; nello stesso anno fu nominato Salvatore ferro Berardi, che morì l’anno successivo9; dopo quattro anni di sede vacante fu nominato il minore conventuale Domenico Orlando, che governò la diocesi per sedici anni (1823-1839)10. Di questi

8 Berengario gravina, figlio di giovanni e di Eleonora Napoli, era nato a Montevago (ag) il 30 giugno 1763 (Proc Dat 164, fol. 137r). all’età di nove anni era stato accolto nell’abbazia benedettina di Monreale, dove a 16 anni emise i voti. Dopo aver completato gli studi nell’abbazia si trasferì a Roma, dove studiò teologia e diritto canonico (ibid., fol. 150r-v). fu ordinato sacerdote a Roma il 6 aprile 1776 (Proc Dat 164, fol. 138r). Rientrato a Monreale insegnò filosofia, teologia e diritto canonico e nel 1787 fu nominato decano. Chiamato dal vescovo di agrigento a svolgere l’ufficio di vicario generale (21 gennaio 1789), fu quindi eletto vescovo titolare di flavianopoli il 26 settembre 1791 e consacrato a Palermo il 13 novembre (R. RITZlER – P. SEfRIN, Hierarchia catholica, cit., VI, 217). Dopo la morte del vescovo di agrigento (1792) fece ritorno nella sua abbazia. Quando la diocesi di Monreale fu separata da quella di Palermo (1802), la resse come vicario (Proc Dat 178, fol. 150v). fu poi nominato cantore (prima dignità) del capitolo cattedrale di Palermo e durante il periodo di sede vacante per la morte dell’arcivescovo Raffaele Mormile (1813-1816) fu nominato vicario capitolare (Proc Dat 178, fol. 149r-150v). Eletto vescovo di Catania il 23 settembre 1816, si dimise il 24 novembre 1817 e il 16 marzo 1818 fu nominato vescovo titolare della sede metropolitana di Melitene. Cappellano maggiore del re a Palermo, morì il 18 aprile 1840 (R. RITZlER – P. SEfRIN, Hierarchia catholica, cit., VII, 142 e 261). 9 Salvatore ferro Berardi era nato a Trapani da giuseppe e da Isabella Riccio il 9 aprile 1767. Studiò teologia e ricevette la formazione al sacerdozio presso i padri dell’associazione missionari di s. francesco di Sales (Proc Dat 180, fol. 170r-v). Non aveva titoli accademici (ibid., fol. 166r). Dopo aver ricevuto il diaconato, il 25 marzo 1790 fu nominato canonico soprannumerario nella collegiata San Pietro di Trapani (ibid., fol. 173r-v e 192r). Il 23 aprile ricevette l’ordinazione sacerdotale (ibid., fol. 171r) e nel ministero si dedicò soprattutto alla predicazione. Il 18 marzo 1797 fu nominato canonico della stessa collegiata (ibid., fol. 174r-v e 191r) e il 3 dicembre 1801 decano con la responsabilità della cura d’anime (ibid., 175r-v e 190r). Il 16 settembre 1804 ebbe la nomina di vicario foraneo (ibid., fol. 176r). Il 20 maggio 1806, ricevendo la nomina di cantore, prima dignità del capitolo cattedrale, si trasferì a Mazara (ibid., fol. 177r-v e 188r), dove dal 1 maggio 1807 svolse l’ufficio di pro vicario e pro visitatore generale (ibid., 179r-v) e dal 15 gennaio 1812 quello di vicario capitolare (ibid., fol. 182r-183r). fu presentato dal re alla sede di Catania il 17 novembre 1817 (ibid., 168r), nominato da Pio VII il 16 marzo 1818, fu consacrato a Roma dal card. Bartolomeo Pacca il 23 marzo 1818. Morì il 18 dicembre 1819 (R. RITZlER – P. SEfRIN, Hierarchia catholica, cit., VII, 142). 10 Santo francesco Orlando, figlio di Domenico e di anna, era nato a Prizzi il 1°

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Documenti e studi 23 - 2 - A  

Le relazioni "Ad Limina" della Diocesi di Catania (1595-1890) II

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