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anno 1 - Num. 4 - dicembre 2019

Lampedusa. L’intimità di un Natale nella Natura. Pantelleria: Super Passiti per le feste a cinque stelle. A Scuola con DAT.

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anno 1 - Num. 4 - Dicembre 2019

EDITORE D.A.T. DANISH AIR TRANSPORT Vamdrup, Lufthavnsvej 4, Denmark -6580, VAT. 12654693 Registrazione assolta a norma dell’art. 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, N° iscrizione ROC: in corso di registrazione Realizzazione Editoriale

progetto grafico: studiomennella traduzioni: Nicoletta Russo fotografi: Archivio Airgest, Archivio DAT, Giuseppe Caruso, Hub Turistico Lampedusa, Beatrice Pilotto, Alberto Maria Vedova

Sede Legale Via J. F. Kennedy, 5 80125 Napoli (NA) Telefono +39 06 90215605 P.IVA 08325341215 R.E.A. NA - 948795 N. Iscrizione R.O.C. 32000 Direttore Responsabile Italia Ferdinando Calaciura direttore@meteitalia.com Direttore Editoriale Umberto Desiderio affarieditoriali@meteitalia.com divisione video e foto DSD VISUAL Roma (RM) - dsdviual@gmail.com COORDINAMENTO EDITORIALE LUIGI VALLERO – Direttore Generale DAT Italia ANDREA PIETROBELLI – Direttore Commerciale DAT Italia FERDINANDO CALACIURA – M.E.T.E. Italia MATTEO DESIDERIO – M.E.T.E. Italia UMBERTO DESIDERIO – M.E.T.E. Italia Hanno collaborato: Maria Veronica Policardi, Calogero Maria Sparma, Antonio Sunseri, Maurizio Turrisi

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PUBBLICITà - SERVIZI PROMOEDITORIALI Concessionaria esclusiva per Italia e Estero M.E.T.E. Italia s.r.l. Sede Legale Via J. F. Kennedy, 5 80125 Napoli (NA) Telefono +39 06 90215605 P.IVA 08325341215 segreteria@meteitalia.com Concessionaria esclusiva per Lampedusa Hub Turistico Lampedusa S.r.l.s. Sede Legale Via Adua, 15 92031 Lampedusa (AG) Telefono +39 0922 970597 P.IVA 02855610842 lampedusa@hubturistico.org Hanno collaborato per Hub Turistico Lampedusa Maria Veronica Policardi, Calogero Maria Sparma, Giacomo Sferlazzo, Chef Vincenzo Di Palma, Chef Rosaria Di Maggio foto: Tommaso Sparma, Mauro Buccarello, Luca Siragusa, Andrea Pavia DISTRIBUZIONE Flotta DAT Italia PREPRESS & STAMPA D.W.P. srls ROMA (RM)


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sommario summary 6 Un anno con voi! Another Year With You! Ferdinando Calaciura 8 È sempre una festa con DAT. It’s always holiday with DAT. Jesper Runggoin – CEO DAT 10 La tua vacanza a Lampedusa e Pantelleria. Ecco un elisir valido tutto l’anno. Your holiday in Lampedusa and Pantelleria. An elixir that lasts a year. Antonio Sunseri 16 Super Passiti per le feste a cinque stelle. Super Passiti for five-stars holidays. Maurizio Turrisi 20 Ravioli amari panteschi. Chef Gianni Busetta 22 Alla scoperta di Lampedusa: passeggiate d’inverno. Discovering Lampedusa: walks in the winter. Maria Veronica Policardi 26 Dicembre a Lampedusa: Nativity, il presepe vivente. December in Lampedusa: Nativity”, The Living Crib. Maria Veronica Policardi 30 Dicembre a Lampedusa: Pupi, ombre, racconti e canzoni. December in Lampedusa: Puppets, shadows, tales and songs. Maria Veronica Policardi 34 Ritorno a Dakar: la pesca oceanica da Lampedusa. Return in Dakar: ocean fishing from Lampedusa. Calogero Maria Sparma 38 Fettuccine con ragù di calamari su vellutata di piselli. Fettucine with squids sauce and peas cream. Chef Rosaria Di Maggio DAT - Volidisicilia 42 La scuola vola con DAT. School is flying with DAT. Antonio Sunseri 45 Aeroporti di Puglia, da giugno 2020 nuove tratte verso la Sicilia. Airports of Apulia. New connections to Sicily from June 2020. 46 Aeroporto di Trapani: un 2020 ricco di novità per concretizzare l’obiettivo “rilancio”. Trapani’s Airport 2020: a year full of innovations to make real the goal of “relaunching”. Antonio Sunseri

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Un anno con voi! Lampedusa ph. Tommaso Sparma

Another Year With You! A very satisfying year has closed here at DAT and our Magazine want to thank our passengers that, by Volodisicilia, have reached their destinations. Serve them it has been an honour! We also want to thank the companies and the operators of the islands which have supported our efforts. Winter has already come but Lampedusa and Pantelleria are islands generous of beauties. We will be with you for Christmas, New Year and Carnival and this issue consolidates our relationship with these mediterranean islands, where friendly and smiling people live. Vini di Pantelleria ph. Giuseppe Caruso

Si chiude un anno di grande impegno della DAT e del nostro Magazine, ricambiato dal favore dei nostri passeggeri che, con Volidisicilia, hanno raggiunto le loro destinazioni di vacanza, lavoro e famiglia. Servirli è stato un onore! L’inverno procede nel suo divenire, ma queste nostre isole di Lampedusa e Pantelleria, anche in questa stagione, sono generose di scorci di bellezza che sanno conquistare il cuore. Natale, Capodanno e sino a Carnevale saremo con Voi con questo numero che consolida il rapporto con queste terre mediterranee ricche di storia e di un’umanità che dell’accoglienza e del sorriso hanno fatto identità. Il 2020 sarà un anno di grandi novità per DAT Volidisicilia, con la campagna per i viaggi scolastici in bassa stagione e sino a tarda primavera come in autunno su Pantelleria, grazie alle collaborazioni e partnership intervenute sulle due isole; ma anche le nuove destinazioni tra la Sicilia e la Puglia e la Sicilia con la Sardegna. Nuove mete per vivere città e territori che, come il Salento e la Sicilia, oggi richiamano un turismo sempre più qualificato. Noi vogliamo esserne uno strumento di servizio. Auguri a tutti, di cuore.

The 2020 will be a great year for DAT Volidisicilia. We are preparing the campaign of school trips during the low season and in autumn in Pantelleria, project made possible by the cooperation between the islands and we are setting new destinations between Sicily and Apulia and Sicily and Sardinia. New destinations to see cities and territories such as the Salento area for an increasing tourism, more and more qualified. We are part of this. Are you? Best wishes to all! Ferdinando Calaciura

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È sempre una festa con DAT

It’s always holiday with DAT

Sembra ieri eppure è già passato più di un It seems like yesterday, yet already a year has passed anno da quando l’avventura di DAT since the DAT Volidisicilia adventure began in July Volidisicilia è iniziata nel luglio del 2018. 2018. More than 270,000 guests have been greeted Siete stati oltre 270 mila ospiti onboard our flights, and being grateful with a bordo dei nostri voli e dirvi you could appear simplistic, but our sense grazie può apparire riduttivo, of gratefulness is sincere. ma è sincero il nostro senso Thank you for helping us to grow, for di gratitudine nei vostri conyour advises and suggestions, also for the fronti. Un grazie di cuore per critiques received when needed. averci aiutato a crescere, per i We came here on tiptoes, or maybe better vostri consigli e suggerimenti e, saying on wingtips, and we immediately perché no, anche per le critiche wanted to absorb the essence of Sicily, quando necessarie. making it ours. Siamo arrivati in punta di piedi, o The result is a Sicilian-Danish soul that is reflected Com.te Jesper Rungholm ph. Jonas Fotografi forse meglio dire di ali, e abbiamo voin the eyes and in the smiles of our crews, composed luto assorbire l’essenza della Sicilia, farla of Sicilian and Northern European personnel, as well as nostra. Ne è nata un’anima siculo-danese che è riflessa negli in the flavours of our on-board service and in the pages of occhi e nei sorrisi dei nostri equipaggi formati da personale Inflight Volidisicilia, our magazine. siciliano e nord-europeo, oltreché nei sapori del nostro servi- You repaid us with your trust and the figures confirm it. zio di bordo e nelle pagine di Inflight Volidisicilia, il nostro After just a year of activity, the major growth of passengers magazine. Ci avete ripagato con la vostra fiducia e i dati lo on all our routes from Pantelleria and Lampedusa to Sicily confermano. Dopo un solo anno di attività, abbiamo avuto makes us very proud. un importante crescita di traffico su tutte le rotte tra Pantel- And if our PSO (Public Service Obligation) routes gave us leria e Lampedusa, e la Sicilia, e ciò ci riempie di orgogreat satisfaction, not least was the new Cataniaglio. E se il network in continuità territoriale ci ha Olbia route, the real diamond, or rather dato grandi soddisfazioni, non da meno è staemerald, of our summer. A great ta la nuova rotta da Catania verso Olbia, il success that we are looking forward vero diamante, o meglio, lo smeraldo delto confirm soon also for the next la nostra estate, un grande successo che summer season. contiamo di confermare a breve anche il Autumn is an important prossimo anno. watershed for airlines, marking L’autunno per le compagnie aeree rapthe border between the presenta uno spartiacque importante, summer and winter seasons and quel confine tra la stagione estiva e la coinciding with the time to draw stagione invernale che coincide con up budgets, as well as looking il tempo dei bilanci, ma è anche il moahead and building the future. mento di guardare avanti e costruire il We have many new ideas for you, futuro. Abbiamo tante idee in serbo per voi so stay tuned and follow us in the e vi chiediamo di seguirci con attenzione nelcoming weeks. le prossime settimane. Autunno, inoltre, è anche Autumn is also synonymous with the sinonimo di preparazione al periodo natalizio, un’occapreparation, for the Christmas season, an sione per passare più tempo con i nostri cari e dedicare un opportunity to spend more time with our loved ones and po’ di tempo a noi stessi. dedicate some time to ourselves. Da parte mia e di tutto il Team di DAT Volidisicila, fin d’ora On behalf of myself and the whole DAT Volidisicila Team, Buone Feste e Buon volo! Happy Festive season and enjoy your flight! Com.te Jesper Rungholm Presidente e AD D.A.T. 8


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Cala Pisana - Contrada Cala Pisana, Lampedusa (AG) +39 338 2865656 info@costahouse.it - www.costahouse.it

L’agriturismo Costa House è un relais enogastronomico ubicato in un’accogliente struttura in stile mediterraneo, ideale per una vacanza romantica e rilassante. Le camere, finemente arredate, circondate da ulivi, fichi d’india e piante mediterranee, vi condurranno in un sogno colorato, ricco di profumi e suggestioni. Un’area solárium e una deliziosa piccola vasca idromassaggio a forma di imbarcazione, circondate dalla vegetazione, vi regaleranno momenti e visuali indimenticabili, lontano dalla frenesia dell’estate isolana. Costa House è la meta ideale anche per le famiglie con bambini, gli ampi spazi all’aperto e l’area pet con cavalli e animali d’allevamento e da cortile, regaleranno ai vostri cuccioli il sogno di trascorrere una vacanza in fattoria e in modo squisitamente naturale.

All’interno dell’omonimo Resort, spicca, quale attività dominante, quella della ristorazione. Il Ristorante Costa House, si rivolge al pubblico nei suoi curatissimi spazi interni ed esterni, creando una magia la cui fonte risiede nella creatività dello chef che ne è portavoce, Rosaria Di Maggio, che ha ricevuto non poche menzioni d’onore su riviste specializzate, scelta dalla delegazione Pontificia, in occasione della visita sull’isola di Sua Santità Papa Francesco, come chef deputato a curare il banchetto per il Pontefice. La fama del Costa House trova riscontro nelle centinaia di fedelissimi che da anni non lasciano Lampedusa senza essere venuti ad assaporare di persona i nostri piatti. Semplicità, accuratezza e la rivisitazione in chiave creativa, sono i tre aspetti che rendono inconfondibile la cucina del nostro chef. 9

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Agriturismo & Ristorante Resort Costa House


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La tua vacanza a Lampedusa e Pantelleria. Ecco un elisir valido tutto l’anno Antonio Sunseri

Spiaggia dei Conigli - ph. Tommaso Sparma

Due angoli di Mediterraneo diversi e da scoprire, ricercando l’autenticità di uno stile di vita che annulla il tempo e lo spazio. Ecco dei buoni motivi per programmare il tuo prossimo viaggio.

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ueste isole sono magiche. Si possono vivere in mille modi differenti, perché ognuno di noi, può trovare la propria isola del cuore. E loro lo sono già o lo diventeranno dopo il vostro soggiorno. La scelta è ampia e si articola nelle diverse stagioni dell’anno. Isole molto diverse, una dedicata al mare, Lampedusa, regina del Mediterraneo, l’altra, Pantelleria: un universo di terrazzamenti strappati al vulcano dove si coltiva tutto ma eroicamente e dove la biodiversità assume un valore quasi primordiale. Per trascorrere in queste due nature 10

così polarizzate e opposte, una vacanza più o meno lunga, è necessario disporre delle giuste indicazioni. Partiamo dai periodi più adatti e particolari. Se la natura è dominante il suo risveglio, a primavera, è un tripudio di vita e di mitezza del paesaggio. Il sole è più che tiepido già a marzo. Non è un caso che queste terre siano più vicine al continente africano che all’Europa e, il clima, ne risente. Tutto ciò che possiamo fare all’aria aperta è puro godimento. Dagli sport sino alle lunghe passeggiate prima di assaporare un aperitivo o di andare a cena.


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Lampedusa ph. Tommaso Sparma

I tramonti sono sempre uno spettacolo. Non limitate i giorni, cercate di condensare in almeno quattro o cinque notti la vostra permanenza e non perderete nulla di quanto queste isole sono in grado di offrire. Fuori dalla calca agostana, la dimensione isolana ritrova il tempo della cura dei particolari, dell’attenzione e dello scambio. C’è più tempo per vivere l’identità di una comunità con le sue tradizioni e le sue abitudini. L’importante è farlo all’interno di un’accoglienza che ha la consapevolezza delle opportunità di un turismo fuori stagione. Lampedusa A 300 chilometri dalla Sicilia, Lampedusa, la più grande delle Pelagie che, con la sua magnetica energia intreccia cielo, mare, terra, orizzonti infiniti, paesaggi incontaminati, quasi fiabeschi. In vacanza sull’Isola il viaggiatore può dedicarsi a moltissime attività sportive e non solo legate al mare. Oltre alle classiche immersioni subacquee e alle escursioni in kayak in un mare limpidissimo e invitante, ci sono anche gli sport a pelo d’acqua, come canoa, surf e kitesurf. Anche a terra è bello scoprire il territorio attraverso escursioni in bicicletta o a piedi, percorrendo strade e sentieri. Anche d’inverno l’Isola dell’Accoglienza rappresenta un piccolo film “sincero e indispensabile” che riserva emozioni inaspettate per amanti del mare (anche invernale) e appassionati della pesca. Un mare che in primavera si popola di balene e capodogli che nuotano nei meravigliosi fondali al largo di Capo Grecale. Per non parlare della celebre spiaggia dei Conigli, un paradiso naturale dove nidificano le tartarughe della

specie Caretta Caretta (tra maggio ed agosto), e che, nei sessanta giorni successivi, vede schiudersi le uova con i piccoli che corrono alla ricerca della salvezza in mare, affrontando un’immane fatica. Solo assistere a tutto questo è strabiliante. Vivere l’anima di Lampedusa significa incontrare la numerosa comunità di pescatori e marinai che, per secoli, è stata la principale occupazione ed economia dell’isola. I loro racconti, la cultura del mare acquisita e il rispetto di questa cultura così antica e “profetica” sono un giacimento infinito di esperienza che ritroviamo in cucina e a tavola, ovviamente di pesce. Un ricettario essenziale, di suprema bontà. Amare il mare è anche gustarne i sapori e le tradizioni, seguendo le stagioni. Lampedusa - ph. Tommaso Sparma

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Pantelleria - ph. Giuseppe Caruso

Pantelleria Pantelleria è multiforme, vulcanica e irrequieta o placida e rurale, con i ritmi di una campagna unica e straordinaria, dove il contadino regna sovrano. Anche in quest’isola è la natura a definirne il destino produttivo di una comunità che ha nella coltivazione della terra e nella pietra ha i suoi principi fondativi. I terrazzamenti sono la dimensione su cui l’uomo a Pantelleria ha creato il suo stesso habitat di vita, sfidando condizioni difficili eppure uniche e irripetibili per un’agricoltura d’eccellenza che attraversa i secoli. Centinaia di chilometri di muretti a secco per contenere sabbia e pietre strappate ad un fermo immagini della creazione, violenta ed esplosiva dei primordi del mondo. E su questi terrazzamenti, come ideati dalla mente di un bambino che compone il suo disegno, piccoli alberelli di vite allevati in conca e sotto vento, perché siano produttivi di Zibibbo, l’uva Moscato d’Alessandria, da cui nasce il Passito di Pantelleria. Ma anche piante di capperi e ulivi che si sviluppano in orizzontale, sempre per cercare riparo al vento e proteggere il loro carico di pregiatissime olive. A Pantelleria è tutto fatto a mano in agricoltura come i muretti a secco e gli antichi dammusi, le tipiche abitazioni realizzate in pietra e adatte a convogliare l’acqua piovana nelle cisterne di raccolta. Esistono dammusi del 400 e del 500 su Pantelleria e visitarli è un’immersione nella storia abitativa del Mediterraneo. Il clima è davvero mite anche nei mesi più freddi dell’anno, e questo è un fattore aggiunto davvero competitivo. Soggiornare a Pantelleria è sempre possibile e non mancano le cose da fare e vedere. Archeologia, sport all’aria aperta, natura e geologia, mare, 12

benessere naturale (acque calde, grotte di vapore e lo specchio di Venere con i suoi fanghi finissimi che fanno bene alla pelle) sono solo una parte del giacimento che Pantelleria offre al viaggiatore che, se goloso, può davvero assaporare una cucina straordinariamente ricca e gustosa, dove la terra è generosa e potente in sapori e sentori che non hanno eguali. Trascorrere in questa parentesi di relax un soggiorno a Lampedusa o a Pantelleria, fuori dai picchi di affollamento estivo, significa regalarsi una vacanza a misura d’uomo con la possibilità di ricevere la cura e l’attenzione di un’ospitalità sempre più consapevole del valore esperienziale e dell’importanza del ricordo. Alberello di uva Zibibbo - ph. Giuseppe Caruso


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1. Dammuso, Pantelleria; 2. Uva Zibibbo lasciata ad appassire al sole - ph. Giuseppe Caruso; 3. Tramonto, Lampedusa - ph. Tommaso Sparma

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Your holiday in Lampedusa and Pantelleria. An elixir that lasts a year Lampedusa and Pantelleria, two differentes places of the Mediterranean Sea where time and space no longer exist. Here are good reasons to plan your next trip.

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ampedusa is the queen of the Mediterranean Sea. Pantelleria is constellated by countless volcanic terraces where are cultivated every kind of vegetables and grapes. If you want to spend your holidays on these island you need some advices. If you are into nature and you like outdoor activities, the perfect time to visit them is in spring, when every tree is fruitful and the climate is sweet and mild. The sunset is very suggestive and it is the perfect time for a perfect dinner. The time required to enjoy these beauties is at least 4 or 5 days. Lampedusa About 300 km from Sicily, Lampedusa is the biggest island of the Pelagie. The island is also known as the “welcoming island” and it can give to the visitors unexpected emotions thanks to its marine scenery which is perfect for the lovers of the sea and for the people who love fishing. In spring the whales swim off Capo Gracale while the loggerhead see turtles lay the eggs on the Spiaggia dei Conigli, a natural heaven that hosts these little turtles until they reach the sea.

Pantelleria - ph. G. Caruso

Pantelleria The island shows a rural landscape. Pantelleria is volcanic and constellated by volcanic terraces. The most important figure in this panorama is the farmer who challenges the soil to obtain high quality products. In Pantelleria everything is handmade, from the “edges” (small dry stone walls built by the local population) to the ancient “drammusi” (typical stone houses) which are ideal to pump water in the storage tanks. Pantelleria offers visitors many possibilities and opportunities not only for nature lovers but also for food lovers with its great variety of strong and powerful flavours of an ancient culinary tradition. Lampedusa - ph. Luca Siragusa

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Vineyards, Pantelleria - ph. G. Caruso

Lampedusa - ph. Tommaso Sparma

Pantelleria - ph. G. Caruso

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Super Passiti per le feste a cinque stelle Maurizio Turrisi

Il Passito Naturale di Pantelleria nasce dalle uve di Zibibbo allevate con la pratica ad alberello basso iscritta nel registro del Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ecco le nostre proposte di abbinamento con una selezione delle migliori etichette delle aziende del Consorzio DOC Pantelleria per condividerlo con la famiglia, gli amici e le persone del cuore.

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l Sole, il vento e l’immancabile intreccio di muretti a secco che ne caratterizzano tutto il suo paesaggio. Sono i rimandi che alla mente ti sussurrano il nome di Pantelleria, l’isola vulcanica posta al centro del mare Mediterraneo, che si estende per circa 83 km2 e dista poco più di 40 miglia dalla costa tunisina. Ma a solleticare il suo dolce ricordo è soprattutto il Passito naturale, con i suoi sentori tipici di albicocca, arancia candita, dattero, miele e uva passa, quest’ultima fondamentale per la sua unicità, che può rendere le imminenti festività di fine anno memorabili. Il Passito per certi versi è un vino leggendario: si narra infatti che la dea Tanit si finse coppiera degli dei e sostituì all’ambrosia, bevanda abituale dell’Olimpo, il mosto delle vigne di Pantelleria, riuscendo a conquistare Apollo di cui era invaghita. La storia della sua produzione ha più di 2000 anni: già 16

nel 200 A.C. il generale cartaginese Magone ne aveva descritto minuziosamente la sua produzione. Secondo il disciplinare della DOC Pantelleria, tutto il processo produttivo del Passito Naturale, dalla vigna alla bottiglia deve avvenire esclusivamente sull’isola (salvo alcune deroghe temporanee riconosciute per legge ad alcune realtà produttive che lo imbottigliano in Sicilia). Le uve di Zibibbo allevate con la pratica agricola dell’alberello basso, riconosciuto patrimonio UNESCO nel 2014, vengono raccolte esclusivamente a mano tra le metà di agosto e settembre: una parte di esse inizia subito il processo di vinificazione, mentre una selezione dei migliori grappoli, raccolti per primi, sono posti a essiccare al sole in stenditoi per circa 3 settimane. Trascorso questo tempo, l’uva passita che si ottiene viene sgrappolata a mano e posta in infusione nel mosto. Dopo un affina-


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mento di minimo 10 mesi in acciaio o in botti di legno e una successiva maturazione in bottiglia, che può durare anche anni, il Passito Naturale di Pantelleria è pronto a sorprendere i palati dei winelovers più esigenti ma anche di coloro che preferiscono chiudere in dolcezza un pranzo o una cena da ricordare. La nostra selezione e i consigli di abbinamento. Il Passito Naturale di Pantelleria è per antonomasia un vino da fine pasto, da sorseggiare accompagnando dolci secchi, a base di ricotta o cioccolato oppure da accostare a formaggi erborinati o stagionati. A dispetto della sua essenza però questo nettare può essere abbinato anche ad altre portate, soprattutto con la cucina d’autore, che ne mette in luce una versatilità di accostamento che se a primo impatto può risultare ardito nei fatti dimostra una sorprendente piacevolezza. Ecco i nostri consigli di abbinamento con una selezione di etichette prodotte dalle otto aziende associate al Consorzio di Tutela DOC Pantelleria. Donnafugata è presente a Pantelleria dal 1989 quando decise di approdare nell’isola del vento per produrre

il Ben Ryè, diventato in poco meno di tre decenni uno delle etichette icona dell’azienda fondata da Giacomo Rallo e Gabriella Anca nonché uno dei vini dolci più apprezzati al mondo. Questo Passito Naturale, prodotto con una selezione delle migliori uve di Zibibbo coltivate in 14 contrade dell’isola, si distingue per la sua proverbiale e straordinaria freschezza che bilancia la dolcezza ed è ideale per accompagnare una delle portate più in voga nelle festività di fine anno: l’anatra caramellata all’arancia. Marco De Bartoli è stato uno dei signori del vino di Sicilia: oggi a Bukkuram i figli Sebastiano e Gipi conducono l’azienda che porta il suo nome continuando a creare vini seguendo la stessa filosofia voluta dal padre. Con questo stile viene prodotto il Padre della Vigna, il passito naturale prodotto solo nelle annate eccellenti. Questo vino è il compagno ideale per il foie gras, altro abbinamento insolito che esalta la pregevolezza del Passito Naturale. Vinisola nasce dall’incontro di un gruppo di amici con esperienze di vita diverse ma accomunate da un amore profondo per un’isola affascinante qual è Pantelleria. Altra fattore in comune era la passione per il vino dovuta al

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fatto che tutti i soci hanno piccoli vigneti di proprietà. Oggi l’azienda presieduta da Francesco Rizzo produce, attraverso la visione attenta dell’enologo Antonio D’Aietti, una piccola selezione di vini che comprende oltre ad un passito, anche un bianco, uno spumante e dei vini mossi. Il Passito Naturale Arbaria si distingue per il suo equilibrio tra dolcezza e finale ammandorlato e si presta bene a un fine pasto a base di formaggi erborinati. Altra etichetta ideale agli abbinamenti con i formaggi, in questo caso quelli più stagionati, è lo Shamira prodotto da Cantina Basile del vulcanico Fabrizio che, con la moglie Simona, guida questa piccola ma sorprendente cantina. I suoi passiti, affinati in acciaio ma anche in botti di castagno e acacia, come gli altri vini fermi vini sono coerenti e decisi come il suo artefice ed esprimono identità, ricerca ed esaltazione enoica che prende vita dall’amore intenso verso Pantelleria e il suo terroir. Passando invece agli abbinamenti più tradizionali, ovvero quelli con i dolci, il Passito si sposa bene sicuramente con il Panettone nella sua versione tradizionale con l’uvetta candita. Oggi, il dolce simbolo del Natale è prodotto in tante versioni con materie prime di eccellenza: noi suggeriamo l’accostamento con il Nes, al vertice della piramide qualitativa dei Passiti prodotti dall’Azienda Carlo Pellegrino, la realtà produttiva fondata nel 1880 e maggiore produttore dell’isola. Tra i produttori più piccoli dell’isola, l’azienda agricola fondata da Emanuela Bonomo è sicuramente una delle più sorprendenti perché, oltre a produrre vino è nome storico dei capperi di Pantelleria, altro prodotto icona di questa terra e di numerosi altre piccole chicche come paté e marmellate. Il Passito Don Pietro, in

omaggio al papà di Emanuela, suggeriamo di abbinarlo ai Mustazzola, un dolce di origine araba, tra i simboli della tradizione dolciaria pantesca, composto da sfoglie ripiene di un impasto di semola, miele o vino cotto, cannella, scorza d’arancia candita ed altre spezie. Appena ne viene assaporato uno non se ne può più fare a meno: stiamo parlando del Bacio Pantesco, altro dolce rappresentativo dell’isola. Questa goduria per il palato è composto da due cialde fritte (realizzate con appositi stampini) che racchiudono una crema di ricotta arricchita da scaglie di cioccolato nero fondente. La friabilità delle cialde e la morbidezza del ripieno si combinano perfettamente regalando al palato piacevolissime sensazioni che possono essere esaltate da Alcova, il Passito naturale di Coste di Ghirlanda, l’azienda nata dall’iniziativa di Giulia Pazienza, abruzzese innamorata di Pantelleria e del buon vino. Il finale lo dedichiamo invece alla meditazione perché il Passito di Pantelleria, soprattutto quello di alcune annate storiche, si presta benissimo ad essere sorseggiato da solo magari in compagnia delle persone più vicine. Per questo rituale, il nostro consiglio è quello di cercare una bottiglia di Creato, il magnifico vino prodotto da Salvatore Murana, persona profonda e di ricchissima umanità nonché vignaiolo autentico e una delle figure di riferimento per la produzione enologica dell’isola di Pantelleria. Foto dell’articolo: Giuseppe Caruso

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1.“Bukkuram” Marco De Bartoli, 2. “Don Petro” Az. Agricola Emanuela Bonomo - ph. Giuseppe Caruso

Super Passiti for five-stars holidays The Pantelleria’s Passito Naturale cames from the best Zibibbo grapes from tree breeding at very low, registered on the Unesco World Heritage List. Hereinafter a series of proposals with a selection of the best cellars of Consorzio DOC Pantelleria, to share with family and friends.

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“Ben Ryé” Donnafugata - ph. Pilotto

when it is served with herb cheeses. But if you like aged chees the perfect passito is the Shamira of Cantina Basile. For Christmas, the panettone is delicious with the NES of Cantina Carlo Pellegrino while the Don Pietro of Emanuela Bonomo wine estate is the right wine with the Mustazzola, an Arab-style cake and a symbol of the pastry tradition of Pantelleria. Another dessert, very representative of the island, is the Bacio Pantesco that you can eat accompanied by Alcova di Coste di Ghirlanda. But you can taste Passito just with Passito. If you want to do so, find a rare bottle of Creato, made by Salvatore Murana. ph. Alberto Maria Vedova

he Pantelleria’s Passito Naturale is a dessert wine and a cheese wine but it can be perfect also with haute cuisine. Here our proposals fo the best cellars of Consorzio DOC Pantelleria to taste this wine at its the very best. The Donnafugata wine estate produces the Ben Ryè, a fresh and sweet wine, perfect with orange flavoured duck. Marco De Bartoli wine estate, in the best years only, produces the Bukkuram Padre della Vigna, a wine that is perfect for the foie gras. Vinisola wine estate makes Arbaria, a wine with a light flavour of almond, which is delicious 19


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Ravioli amari panteschi Gianni Busetta, Ristorante “La Nicchia”

I ravioli amari sono un piatto della tradizione dell’isola di Pantelleria preparato per le ricorrenze speciali. La sottile sfoglia racchiude un ripieno di ricotta o tuma locale e vengono conditi con pomodoro fresco o semplicemente con burro e salvia e una grattugiata di ricotta salata.

Ingredienti per quattro persone 300 g di farina, 2 uova, 500 g di ricotta o tuma di Pantelleria, 60 g di parmigiano grattugiato, 20 foglie di menta, 400 g di salsa di pomodoro, sale. Preparazione Pasta Setacciate la farina sulla spianatoia, disponetela a fontana, rompete al centro un uovo, unite una presa di sale e 1, 2 dl di acqua fredda; sbattete l’uovo e l’acqua con una forchetta incorporando poca farina alla volta, lavorate poi il composto con le mani per circa 5 minuti fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo; avvolgetelo in un foglio di pellicola per alimenti e fatelo riposare per 30 minuti in luogo fresco. Preparazione ripieno Mettete la ricotta in una ciotola e schiacciatela con una forchetta finché diventa cremosa; unite le foglie di menta 20

tritate grossolanamente, il parmigiano, una presa di sale e l’uovo rimasto e amalgamate gli ingredienti. Preparazione ravioli Stendete la pasta in modo da ottenere tante sfoglie sottili; tagliatele a quadrati di circa 8 cm di lato, disponete al centro di ognuno mezzo cucchiaio di composto di ricotta quindi fate aderire un altro quadrato di pasta cercando di eliminare tutta l’aria presente attraverso l’uso di una forchetta per sigillare i bordi. Completamento del piatto Cuocete i ravioli in una pentola con abbondante acqua bollente salata fino a quando affiorano in superficie (5 minuti circa); scolateli con un mestolo forato, conditeli con la salsa di pomodoro calda e decorate con qualche fogliolina di menta.


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Alla scoperta di Lampedusa: passeggiate d’inverno Maria Veronica Policardi Un patrimonio naturalistico nel cuore del Mediterraneo ricco di flora e di fauna, di meravigliosi scorci da assaporare in un’esperienza che ritempra il corpo e l’anima.

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a natura di Lampedusa offre sempre grandi emozioni. Le sfumature blu del suo mare, i profumi sprigionati dal selvaggio paesaggio e i suoni diffusi dal vento e dagli uccelli, se contemplati con la giusta attenzione, ritemprano l’animo e il fisico in qualunque periodo dell’anno. E se d’estate siamo un po’ distratti dai tuffi salati e dai bagni di sole, non mancheranno d’inverno quelle belle giornate che fanno venir voglia di una passeggiata a contatto con la natura. L’itinerario costiero è senza dubbio il percorso più semplice da intraprendere, ma non bisogna essere degli esperti di escursionismo per avventurarsi invece in percorsi più lunghi e impegnativi. Basta avere l’abbigliamento adatto, un minimo di senso d’orienta-

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mento e passeggiare tra i colori e i profumi di Lampedusa sarà un’esperienza sensoriale davvero unica e rigenerante. L’isola è infatti caratterizzata da un patrimonio naturalistico molto interessante; percorrendo i diversi sentieri che la segnano in lungo e in largo si può ammirare la particolarità di questo paesaggio tappezzato di macchia mediterranea e che apre la vista al panorama sconfinato del mare. Un panorama che si può osservare soprattutto andando in direzione nord e nord-est affacciandosi dalle maestose falesie, pareti frastagliate a strapiombo sul mare, o addentrandoci nei profondi valloni modellati dall’acqua piovana che segnano il versante ovest


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e sud-ovest. Spostandoci più a sud e a sud-est, allontanandoci di poco dalla strada “cittadina”, la vegetazione litoranea si attenua rispetto a quella protetta dal vento all’interno dei valloni e dei piccoli sentieri che profumano di erbe selvatiche, come il timo, l’origano e il rosmarino conducono a spiagge sabbiose e rocciose insenature. Nonostante durante la colonizzazione l’isola fu del tutto disboscata, lentisco, ginepro e carrubo arricchiscono quel tavolato africano che dal finestrino dell’aereo sembra arido e incolto e di cui circa 367 ettari di terra costituiscono la Riserva Naturale “Isola di Lampedusa” gestita da Legambiente Sicilia, uno spazio libero e incontaminato che ospita interessanti specie botaniche e importanti specie faunistiche. Inoltre, per la sua posizione geografica, tra due continenti, Lampedusa ospita alcune specie endemiche, vegetali e animali, che appunto sono esclusive del suo territorio. Durante le vostre passeggiate alzando lo sguardo verso il cielo potreste osservare animali

come il Gheppio, il Falco della Regina o il Falco Pellegrino, ma anche una grande varietà di insetti e rettili, spesso unici e rari: sull’isola molte specie sono di origine nordafricana e quindi difficilmente incontrerete nel resto d’Italia. Trovandosi al centro del Mediterraneo, Lampedusa è soprattutto un punto di approdo sicuro per molti animali dove fermarsi per riposare e nutrirsi: il tempo di riprendere le forze e proseguiranno il loro viaggio lungo le rotte migratorie che collegano l’Africa all’Italia e al resto d’Europa. Sulle scogliere e sulle spiagge in cerca di cibo si possono incontrare gruppi di nitticore, aironi cenerini, garzette e differenti uccelli acquatici come il corriere, il cavaliere d’Italia o il piccolo piro-piro; all’interno dei valloni, al riparo dal vento, si possono avvistare bellissimi rigogoli e gruccioni e anche numerosi codirossi e capinere. Abitué dell’isola è l’elegante fenicottero rosa, l’animale appunto

ph. Tommaso Sparma

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più “fashion” riprodotto su tutti i capi d’abbigliamento, che predilige quest’oasi protetta prima della sua migrazione autunnale. Tappa obbligatoria anche d’inverno resta comunque la spiaggia dei conigli, il luogo più fotografato in assoluto indistintamente da visitatori e abitanti. Conosciuta al mondo per la sua bellezza, riveste grande importanza naturalistica ed è anche luogo di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta. Il sito ricade all’interno della Riserva Naturale e grazie ad una serie di interventi fatti negli ultimi 20 anni dall’Ente gestore, con il sostegno della comunità locale e la collaborazione dei tanti ph. Tommaso Sparma volontari che nei periodi estivi partecipano alla tutela della sua spiaggia, questo angolo di paradiso è ancora fruibile in modo sostenibile e rispettoso di quanto “madre natura” ci ha fatto dono. ph. Tommaso Sparma

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Per ulteriori info e suggerimenti sui percorsi: Ufficio della Riserva Naturale Isola di Lampedusa Tel. +39 0922 971611 Mail: lampedusa@legambienteriserve.it


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ph. Luca Siragusa

Discovering Lampedusa: walks in the winter A naturalistic heritage in the heart of the Mediterranean Sea with rich flora and fauna and wonderful views for an incredible experience.

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ampedusa is the largest island of Pelagie (an archipelago which includes the island of Linosa and Lampione). This island has a rich flora and it is the recommended destination for those who want to have a pure contact with the nature. The scenery is breathtaking, the nature is luxuriant, and you can carry in your heart unforgettables scents and flavours and the blu frame of the sea. The Nature Reserve managed by Legambiente Sicilia hosts unique botanical and important fauna species. A piece of heaven that has to be preserved. For more information contact us: Ufficio della Riserva Naturale Isola di Lampedusa Phone: +39 0922 971611    Mail: lampedusa@legambienteriserve.it ph. Tommaso Sparma

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Dicembre a Lampedusa: Nativity, il presepe vivente Maria Veronica Policardi ph. Mauro Buccarello

L’incanto del Natale vissuto e raccontato dalla comunità. Quattro giorni interamente dedicati a Nativity, il presepe vivente.

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ll’interno dello storico e sacro santuario della Madonna di Porto Salvo di Lampedusa è ambientata la fedele rappresentazione della natività di Gesù realizzata dall’Associazione Culturale Musicale Lipadusa. Sulla scorta del grande successo avuto nelle precedenti edizioni, nelle serate che vanno dal 20 al 23 dicembre 2019, dalle ore 17.30 alle ore 21.00, andrà in scena Nativity, il presepe vivente di Lampedusa, una straordinaria esperienza che metterà ancora una volta alla prova le capacità organizzative dell’associazione. L’evento avrà anche in questa quarta edizione la regia di Gaetano Palmeri, che insieme a un motivato gruppo 26

di collaboratori ha strutturato un percorso temporale che coinvolgerà lo spettatore in ricordo “della notte che spaccò il tempo”. A fare da cornice ai quadri scenografici realizzati da quanti hanno messo a disposizione il loro tempo e soprattutto molte delle loro abilità, è nuovamente il suggestivo santuario, che con le sue grotte naturali contribuisce a dare l’illusione che tutto si sia fermato proprio nel momento in cui il Cristo è venuto al mondo. L’Associazione Lipadusa, impegnata sull’isola in tante attività socioculturali e musicali, è conosciuta soprattutto per la sua affiatata banda che accompagna tutte le celebrazioni e i momenti di festa della comuni-


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tà. Sono passati quarant’anni dalla prima uscita ufficiale fatta in occasione della posa sott’acqua della “Madonna del mare”, bronzo marino ex voto del fotografo e sub Roberto Merlo, e, per festeggiare la ricorrenza, ha programmato un intero anno ricco di esibizioni, workshop e spettacoli che caratterizzeranno particolarmente questo periodo natalizio. Grazie ai fondi di Democrazia Partecipata del Comune di Lampedusa e Linosa e altre forme di cofinanziamento da parte di privati di cui l’associazione disporrà, il Natale degli abitanti delle Pelagie inizierà con l’accensione delle luminarie prevista per il giorno dell’Immacolata, installate sulla via Roma e piazza Garibaldi di Lampedusa e sulla via re Umberto e piazza della chiesa di Linosa. Gli eventi vedranno la partecipazione della banda musicale e di altri gruppi che nei diversi giorni di festa porteranno la

musica per le vie dell’isola. Per l’associazione, sarà Nativity il progetto più importante e quello che susciterà più emozioni, grazie alla magica atmosfera evocata dal luogo ma soprattutto attraverso la ricostruzione delle ambientazioni che si rifanno alla Palestina di duemila anni fa e a quello che i protagonisti dei vari “racconti” riusciranno a trasmettere. Anche quest’anno l’ingresso sarà libero e, suddivisi in piccoli gruppi, si visiterà il presepe guidati lungo tutto il percorso. Le scene, della durata di circa cinque minuti ciascuna, sono rappresentate a ciclo continuo descritte da una voce fuori campo e armonizzate da una colonna musicale a tema. Dall’annuncio dell’angelo alla Vergine Maria all’incontro di Maria con la cugina Elisabetta, dal censimento decretato da Cesare Augusto all’annuncio dato ai pastori, i visitatori si troveranno catapultati nella vita quotidiana 27


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della gente di Betlemme e avranno la sensazione di essere anch’essi parte integrante delle scene rappresentate. Tra i suoni delle bancarelle dei venditori ambulanti del mercato e delle botteghe di artigiani che propongono i mestieri più antichi, tra gli odori della casa della ricotta e la casa del pane (considerato simbolo della città), tutti si ritroveranno nella piazza principale del paesino, sempre affollatissima e molto animata fino ad essere accompagnati alla spoglia grotta della natività, dove Giuseppe e Maria tengono fra le braccia il “Verbo fatto Carne” avvolto in un fascio di luce. Si resta quasi folgorati dalla luce riflessa in quella grotta simbolo di povertà e affascinati da quanto è stato fatto per trasmettere, a quanti l’hanno accolto, il mistero di Dio che si fa uomo e viene ad abitare in mezzo a noi. L’intento degli organizzatori dell’Associazione Lipadusa è quello di trascinare i visitatori all’interno di una dimensione che dia risalto all’umiltà e alla semplicità delle persone che hanno avuto il privilegio di essere presenti al momento della Nascita e che faccia rivivere l’emozione di un Natale dove Gesù Bambino è ancora personaggio principale della storia. Come dei viaggiatori nel tempo, protagonisti di un viaggio nel passato, quella che vivrete narra la storia più bella al mondo e Nativity è la sua rappresentazione vivente a Lampedusa.

December in Lampedusa: Nativity”, The Living Crib L’incanto del Natale vissuto e raccontato dalla comunità. Quattro giorni interamente dedicati a Nativity, il presepe vivente.

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rom the 20th to the 23th of December 2019 at the Madonna di Porto Salvo Sanctuary, Gaetano Palmieri, featuring with the Associazione Culturale Musicale Lipadusa, is going to present “Nativity”, the Living Crib. This event, in which the community of Lampedusa participated, symbolises the birth of Christ and its importance in human history. The visitors will live the most important moments of the Virgin Mary’s life and of the history of the city of Bethlehem, from the proclamation to the Virgin Mary to the meeting between Maria and her cousin Elisabeth, from Caesar Augustus’ Census to the shepherds. Entry is free and small groups of visitors will be lead by experts.

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Foto dell’articolo: Mauro Buccarello

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Dicembre a Lampedusa: Pupi, ombre, racconti e canzoni Maria Veronica Policardi

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Torna a Lampedusa, nel magnifico scenario di porto M, la magia dell’opera dei pupi. Sei imperdibili appuntamenti in compagnia del collettivo Askavusa per riscoprire l’antica tradizione dei “cuntisti” tenendo acceso un ricordo mai sopito.

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ortoM è la sede del collettivo Askavusa, un luogo particolare per la storia della marineria pantesca, diventato spazio espositivo degli oggetti appartenuti alle persone migranti di passaggio sull’isola e centro di produzione culturale e teatrale, trasformando una suggestiva grotta naturale usata anticamente come deposito dai pescatori e per la salatura del pesce. In un luogo di sperimentazione e incontro, popolato dagli artisti locali e dotata di un piccolo ma raffinato bar libreria. Per arrivarci basta percorrere la via Roma fino al belvedere che si affaccia sul porto, girare a sinistra e scendere le scale alla destra della statua della Madonna fino al porto, poi girare a sinistra e salire sulle scale, sempre sulla vostra sinistra troverete un’insegna di PortoM. M come Migrazioni Dal 2009 il collettivo Askavusa ha recuperato, custodito e messo in mostra centinaia di oggetti appartenuti alle persone migranti passate dall’isola. A PortoM è possibile entrare in contatto con questi oggetti, che sono memorie tangibili delle migrazioni nel mediterraneo. Nelle visite che si tengono all’interno di questo spazio, dopo un momento di “incontro” con gli oggetti, ci si confronta sulle cause che spingono milioni di persone a lasciare la propria casa, sul perché nel mondo solo una piccola minoranza possa viaggiare in maniera regolare e sulla militarizzazione del Mediterraneo e di Lampedusa. M come Marionette In mostra: i pupi, gli scenari e i quaderni dell’ultimo puparo dell’isola Carmelo Maggiore detto il “Conte”, recuperati dal collettivo Askavusa. L’Opera dei pupi e Lampedusa hanno un legame antico e profondo, basta pensare che Ludovico Ariosto ambienta sull’isola, nel suo capolavoro “L’Orlando Furioso”, uno degli episodi più importanti: “La battaglia dei tre contro tre”, episodio molto amato dai pupari e dal pubblico siciliano e da cui prenderanno il nome due luoghi dell’isola: “Area rossa” e “Cavallo bianco”. U Zu Vitinu, prima, e Carmelo Maggiore detto il “Conte”, dopo, sono stati dei grandi pupari ed hanno tenuto in vita il teatro dei pupi a Lampedusa, fino ai primi anni del 2000. Oggi il collettivo Askavusa sta tentando di far rivivere quella magnifica esperienza.

Sei gli appuntamenti in programma nel mese di dicembre, tra cui il nuovo spettacolo per bambini della compagnia Brandimarte di Lampedusa: “La bella dalla stella d’oro” tratta da una fiaba siciliana della raccolta del Pitré. 31


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December in Lampedusa: Puppets, shadows, tales and songs The magic of the “Opera dei Pupi” cames back to Lampedusa. Six unique events with the Askavusa Collective to rediscover the ancient tradition of “Cuntisti” or storytellers.

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n December six unforgettable events at the evocative setting of Porto M on the island of Lampedusa (“M” stands for Memory, Migration, Mediterranean Sea and Militarization). The suggestive natural cave, once used as storage for fish-salting, becames today, thanks to the Askavusa Collective, the proof of the migration phenomenon in the Mediterranean Sea. The visits will take place in this area and the visitors will see with their own eyes the causes of immigration, the people who

are forced to leave their homes, the problems linked to the travels around the world and the militarization of the Mediterranean Sea and of Lampedusa. But the letter “M” also stands for Marionette (Puppets). The Opera dei Pupi and the island of Lampedusa have a strong and ancient connection. Thanks to the support of Askavusa, this form of art wants to make the visitors live an involving experience connected to the tradition but unique in its kind.

Foto dell’articolo: Hub Turistico Lampedusa

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Ritorno a Dakar: la pesca oceanica da Lampedusa Calogero Maria Sparma ph. Luca Siragusa

Lampedusani popolo di pescatori, di grandi avventurieri coraggiosi, di veri uomini che hanno sfidato e vinto gli oceani.

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n un periodo a cavallo tra la fine degli anni sessanta e gli anni ottanta, la comunità lampedusana fu interessata da una serie di partenze da parte di un ingente numero di isolani. Questo periodo è ricordato col nome di “Marroccu”. Quando ancor oggi tra gli isolani si sente parlare di Marroccu, si fa subito riferimento ai viaggi che in quel quasi ventennio, videro impegnati i giovani lampedusani che per periodi che andavano dai sei agli otto mesi prendevano imbarco a bordo di pescherecci d’altura che effettuavano la pesca oceanica. In effetti il 34

nome Marrocco è molto generico, forse, lo si adottò per caso; esso faceva riferimento alla nazione nordafricana, anch’essa interessata in parte dalle battute di pesca. In realtà in quegli anni i lampedusani navigarono per tutti gli oceani del mondo. “Ci imbarcavamo prevalentemente per fare la pesca a strascico – ci racconta il nostromo, Antonio D’Agostino – anche se alcuni si imbarcavano su navi mercantili o navi passeggere. La nostra era una vita molto dura.” Il fenomeno della pesca oceanica nel suo insieme, portava con sé svariate


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ph. Luca Siragusa

situazioni sociali. “Si partiva per tanti motivi – dice Andrea Barreca, anche lui un veterano dei viaggi oceanici – ma principalmente si andava per motivi economici. In quegli anni a Lampedusa non c’era tanto lavoro, e con qualche bordata (così si chiamava il periodo d’imbarco) si guadagnavano cifre con le quali ci costruivamo la casa per poterci abitare una volta sposati.”. Ma tra i marinai oceanici, prevaleva anche un forte spirito d’avventura misto anche ad una voglia di fuga, di conoscenza del mondo. “Avevo diciassette anni quando m’imbarcai per la prima volta – continua Barreca – mi portò per prendere l’imbarco il nostromo Antonio D’Agostino. Appena il comandante, Gioacchino Sferlazzo mi vide, disse al nostromo: questo ragazzo è troppo magro, noi dobbiamo affrontare gli oceani. Allora io mi feci coraggio e assicurai al

capitano che ero capace di potere affrontare quelle situazioni, lui titubò un po’ ma alla fine mi accettò nel suo equipaggio. ph. Tommaso Sparma Continuò a chiamarmi per altri dieci viaggi, poi smisi di navigare e mi fermai nella mia isola”. Nelle bordate oceaniche si affrontavano spesso situazioni al limite della sicurezza. “Una volta – ricorda il nostromo, D’Agostino – ci siamo imbattuti in un uragano. Eravamo in America, da lì a qualche giorno si sarebbe conclusa la stagione di pesca. Il capitano, Gioacchino Sferlazzo, ci radunò tutti sul ponte e ci disse che facevamo in tempo a fare ancora 35


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qualche giorno di pesca ai totani, bastavano soltanto un paio di giorni per poter realizzare un bottino di una certa entità. L’unico inconveniente che c’era nell’operazione consisteva nel dover attraversare un tratto di mare che passava proprio all’interno del Triangolo delle Bermuda. Fu proprio durante la navigazione in questo tratto di mare che fummo sopraffatti dall’uragano “Holly”. Sembrava che navigassimo dentro l’inferno, c’erano onde alte più di venti metri, un vento che soffiava a oltre cinquanta nodi; l’equipaggio, per via della forte intensità della tempesta, era costretto a stare legato e disteso a terra. Ogni qualvolta il peschereccio saliva sul versante alto dell’onda, si sentiva lo scafo tremare. Sono stati dei veri e propri momenti di terrore, tutti temevamo per la nostra vita. Ad un tratto mi sono sentito chiamare sul ponte. A stento, aggrappandomi come meglio potevo raggiunsi il quadrato di comando. E lì il comandante mi disse che un’onda aveva rotto l’antenna della radio, si doveva in ogni modo cercare di sistemarla, altrimenti non saremmo riusciti a metterci in contatto con le altre imbarcazioni, per comunicare. La situazione era davvero tragica. Non potendo fare ph. Tommaso Sparma

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ph. Luca Siragusa

altro, mi feci coraggio, indossai la cintura di sicurezza e iniziai ad arrampicarmi sull’albero. Un paio di volte la forza del mare mi strappò le mani dalla scala, solo grazie alla cintura non finii travolto dalla furia delle onde. Dopo tante peripezie riuscii finalmente a sistemare l’antenna, che ci permise di contattare le altre imbarcazioni. Dopo trentasei ore di quell’inferno, entrammo nel porto di New York. Barca ed equipaggio erano fortemente provati, per quanto era successo, ma per fortuna tutti i trentuno uomini dell’equipaggio eravamo sani e salvi”. Storie di mare come questa continuano ancora oggi a essere ricordate nel porto lampedusano. Storie di uomini di mare, che hanno sfidato e vinto gli oceani. Tra i particolari delle narrazioni, vengono citati anche i nomi dei pescherecci sui quali questi uomini erano imbarcati: Tontini IV, Gabriella C., Maria C., Airone, Brasilia, Pinguino; nomi che quando si sentono sembrano appartenere a personaggi mitologici, vissuti in strane leggende, mentre invece erano le conchiglie che contenevano i sogni, le speranze, e le avventure dei giovani ragazzi lampedusani.


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Return in Dakar: ocean fishing from Lampedusa The people of Lampedusa are fishermen, adventurers and brave men who challenged and conquered the oceans.

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n the ’60 and the ’80, period of the so-called “Marroccu” (a term which refers to Morocco), the young people of the island sailed for month for the ocean fishing. This type of trawling was a very hard job and it was due to lack of work on the island. But the young people also wanted to know the world and to live adventures. These are the reasons why people of Lampedusa sailed. The boatswain Andrea Barreca talks about his determination, when he was 17 years old, in order to be accepted by his crew. His stories describe very dangerous and tragic situations, in difficult weather conditions, when he risked his life. Every fisherman in Lampedusa is like Andrea Barreca, a living tale of the sea.

ph. Luca Siragusa

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Fettuccine con ragù di calamari su vellutata di piselli Rosaria Di Maggio, Lady Chef lampedusana Una sfiziosa ricetta per quattro persone da proporre in ogni occasione.

Ingredienti per 4 persone 350 g Fettuccine di grano duro, 500 g Calamari, 300 g Passata di pomodoro ciliegino, 200 g Concentrato di pomodoro, 1 Peperoncino, ½ Cipolla, 3 Spicchi d’aglio, 1 Gambo di sedano, Un ciuffetto di prezzemolo, Olio Evo q.b., Vino bianco q.b., Sale q.b., Pepe in grani

Fettucine with squids sauce and peas cream

Preparazione Pulite i calamari e tagliateli a dadini. In un tegame mettere l’olio Evo e un trito di cipolla, aglio e sedano, far soffriggere e aggiungere i calamari con il peperoncino tagliuzzato. Cuocere per circa 3 minuti, sfumare con vino bianco e lasciare evaporare un paio di minuti. Aggiungere il concentrato e la passata di pomodoro, versare poca acqua e completare la cottura aggiustando di sale e lasciando cuocere a fuoco medio.

Clean 500 gr of squids and cut them into cubes. Put in a cooking pan three gloves of garlic, half onion and celery, fry gently and add the squids with chili; cook for about three minutes and add a glass of white wine; cook for other two minutes. Add 200 gr of tomato concentrate and 300 gr of tomato sauce and then a ½ glass of water. Finish cooking the sauce and add salt. For the peas cream: in a pan put 300 gr of peas with shallot, a little bit of salt and a little bit of wild fennel. Cook for about 15 minutes and then blend it adding water. Cook 350 gr of fettuccine in salty water, drain them and toss them in the pan with the sauce, adding chopped parsley. Prepare the plate putting the peas cream at the base and adding some more chopped parsley and pepper.

Ingredienti per la vellutata 300 g Pisellini, Uno Scalogno, Un ciuffo di Finocchietto Sale q.b. Preparazione In un tegame unire all’acqua tutti gli ingredienti e far cuocere per 15 minuti. Scolate e frullate aggiungendo, se serve, un po’ di liquido di cottura conservato in precedenza. Completamento del piatto Cuocere le fettuccine in acqua salata, scolarle e saltarle in padella con il ragù e il prezzemolo tritato. Impiattare con la base di vellutata, decorare a piacere con qualche ciuffo di prezzemolo e del pepe in grani. Consumare caldissimo. 38

A tasty recipe for four people, by Rosaria Di Maggio, Lady Chef of Lampedusa


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Un anno con voi!

Another Year With You

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La scuola vola con DAT Antonio Sunseri

Il turismo scolastico nelle piccole isole della Sicilia. Prende il via il progetto promosso dalla compagnia DAT Volidisicilia dedicato ai viaggi d’istruzione. Un’iniziativa che vede coinvolti i consorzi turistici e i tour operator presenti sulle due isole. Tariffe competitive e agevolazioni.

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un punto qualificante di una sfida che vede coinvolti più attori ma che può risultare importante per i sistemi produttivi e del turismo locale che vogliono ampliare e prolungare le attività di soggiorno e ospitalità su Pantelleria e Lampedusa. L’idea è quella di rendere queste due isole disponibili a strutturare dei flussi organizzati per intercettare una domanda di turismo scolastico, proveniente, oltre che dalla Sicilia e dall’Italia, anche dall’estero. Una scommessa che punta proprio a valorizzare gli aspetti identitari e produttivi di queste due isole diversissime eppure complementari, che rappresentano - a loro modo - una esemplarità profonda e di contesto, a partire dalla natura, una marcatamente marina, l’altra di terra, anzi vulcanica e agricola. Più a fondo, i motivi che inducono più soggetti a coagularsi attorno a questa iniziativa promossa da DAT Volidisicilia, sono condensati nelle parole di Luigi Vallero, presidente di DAT Italia: “Crediamo molto in questo progetto dedicato al mondo della scuola e delle università perché un viaggio studio su queste due isole può davvero risultare un’esperienza profonda, anche umanamente, e di trasmissione di nuovi saperi e conoscenze. Sono territori unici e carichi di una esemplarità straordinaria che deve essere conosciuta e apprezzata, soggiornando proprio sull’isola, entrando in contatto con le comunità e con il loro sistema di vita”. Un messaggio che il mondo della scuola può recepire innescando processi positivi di crescita di un turismo diversificato, sostenibile e del suo mantenimento nel tempo. La stessa istituzione a Pantelleria del Parco Nazionale - l’unico parco nazionale in Sicilia - è motivo di buoni auspici. Sta entrando in funzione la comunicazione diretta prodotta dalla nuova istituzione ed iniziano ad affacciarsi buone opportunità di aggancio di un turismo che

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si destagionalizza e trova motivazioni differenti a quelle legate al mare e alle vacanze estive. Il potenziale di Pantelleria è importante se viene organizzato e messo a regime. “Siamo consapevoli di quanto sia forte il potenziale di crescita dei passeggeri su Pantelleria, almeno in questa prima fase”. A ribadirlo è sempre Luigi Vallero della DAT Volidisicilia che sottolinea l’avvio di questa fase sperimentale per poi, rapidamente, andare a regime: “Siamo agli inizi di un percorso che vede più attori coinvolti e, speriamo, ne coinvolga ancora e più numerosi. Noi della DAT Italia vogliamo fare sistema con le due isole ed accompagnare, con tutti gli strumenti possibili, questo processo che guarda a turismi differenziati, partendo da quello scolastico e universitario”. Ma anche Lampedusa ha le sue chance e i suoi specifici punti di attrazione per il turismo scolastico, e non solo per gli aspetti naturalistici e culturali ma per un’attualità carica di sentimenti di speranza e di tragedia come è il fenomeno dell’emigrazione e dei naufragi. Anche su questi temi la scuola è chiamata a svolgere una funzione educativa e di promozione dei valori di un’umanità che cerca un futuro diverso. Lampedusa è Europa, non la terra di nessuno. Il 2020 è l’anno di avvio del Progetto “La Scuola vola con DAT” e vede coinvolte su Pantelleria le due maggiori organizzazioni turistiche, Pantelleria Island di Fabio Casano e Viverepantelleria di Danilo Giglio che, con la compagnia DAT Volidsisicilia, sostengono l’iniziativa promozionale rivolta a scuole e università.


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ph. G. Caruso

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#panteller

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School is flying with DAT School tourism to the Sicilian islands. The project sponsored by the Company DAT Volodisicilia is dedicated to educational trips. This initiative involves turist associations and operators and offers the best prices.

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he idea behind is to make these islands suitable for hosting school tourism. This project tends to promote the identitary and productive aspects of these islands, completely different from one another. According to the words of Luigi Vallero, Chairman of the Company DAT Italia: “We believe in this project dedicated to schools and Universities because an educational trip on these islands can be a unique experience of knowledge and personal enrichment”. This message can be received by schools triggering positive processes of diversified and long-term sustainable tourism. The Parco Nazionale of Pantelleria (the only one in Sicily) has initiated a dialogue with the schools to create a tourism flow seasonally adjusted and focused on the education and the culture without

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Pantelleria - ph. G. Caruso

forgetting the phenomen of immigration and the tragic shipwrecks. The project “School is flyng with DAT” will start in 2020 and will involve the two major touristic associations of Pantelleria which are Fabio Casano’s “Pantelleria Island” and “Viverepantelleia”.


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Aeroporti di Puglia, da giugno 2020 nuove tratte verso la Sicilia Collegamento diretto tra Sud e Sud per incrementare i flussi passeggeri tra due regioni italiane ad elevato potenziale di sviluppo turistico.

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a nota società per azioni che gestisce i principali aeroporti civili della Puglia annuncia nuovi voli diretti da Brindisi verso Palermo e Catania a partire dalla prossima estate. Le nuove rotte gestite dalla compagnia aerea DAT Volidisicilia e programmate per il prossimo 27 giugno, avranno una frequenza settimanale (ogni sabato) e saranno effettuate fino al 5 settembre 2020. “I collegamenti con Palermo e Catania – asserisce Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia – rappresentano un’assoluta novità per l’Aeroporto del Salento di Brindisi. Il piano strategico di Aeroporti di Puglia attribuisce vitale importanza all’attivazione di rotte, non solo internazionali, da/per aree ad elevato potenziale

di traffico e la Sicilia rientra sicuramente tra queste”. Ancora una volta Aeroporti di Puglia si mostra abile ed attenta a cogliere le opportunità di sviluppo più adatte e pertinenti al proprio percorso di crescita sia in ambito turistico che commerciale, collegando, di fatto, due terre ad altissimo brand quali Puglia e Sicilia. “Il nostro investimento in Sicilia è molto importante – ha dichiarato Luigi Vallero, Direttore della DAT Volidisicilia – poiché l’operazione coinvolge fino a 4 aeromobili che operano più di 7 mila voli all’anno, trasportando oltre 250 mila passeggeri. Siamo sicuri che questi due nuovi collegamenti rafforzeranno i flussi turistici tra due delle regioni italiane con il maggior potenziale di sviluppo”.

Airports of Apulia. New connections to Sicily from June 2020 A direct link to increase the tourism flows between two italian regions full of potential.

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rom June 27th to Semptember 5th 2020 Airports of Apulia will activate the direct flights of BrindisiPalermo and Brindisi-Catania. The strategic plan of the Airports of Apulia Company is to gather two regions with high levels of tourism to contribute to their development.

The Chairman of Airports of Apulia, Tiziano Nesti says: “A great innovation to link national areas with high levels of seasonal mobility”. According to Luigi Vallero, General Manager of DAT Volidisicilia, the project involves 4 planes for more than 7000 flights per year and over 250.000 passengers. 45


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Aeroporto di Trapani: un 2020 ricco di novità per concretizzare l’obiettivo “rilancio” Antonio Sunseri

A qualche mese dal ritorno alla guida di Airgest di Salvatore Ombra, le prospettive per il “Vincenzo Florio” tornano ad essere più che interessanti per il 2020.

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’aeroporto di Trapani è in fase di rilancio e Salvatore Ombra, alla guida di Airgest dallo scorso 16 agosto, ne è il principale artefice. Diversi i propositi della Società di gestione dell’aeroporto per il 2020, dalla crescita potenziale del numero di passeggeri (circa il 55% rispetto al 2019 con un numero di passeggeri tra i 500 e i 600 mila) fino al ritrovato dialogo con Ryanair che scommette ancora sul Trapani Birgi con nuove rotte per l’estate prossima. “Il contenzioso con la nota compagnia aeroportuale ir-

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landese rimane ormai un lontano ricordo, Ryanair rappresenta, ad oggi, un operatore proficuo con il quale collaboriamo e programmiamo sempre più in armonia; i contatti sono incessanti e le prospettive sono quelle di aumentare esponenzialmente le rotte”, asserisce Salvatore Ombra. Arrivano rassicurazioni in tal senso. Ryanair ha di fatti manifestato la giusta motivazione e soddisfazione nell’accogliere una collaborazione duratura con la Società di gestione dell’aeroporto Trapani Birgi, per una crescita del circa 140%, resa possibile anche


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Trapani’s Airport 2020: a year full of innovations to make real the goal of “relaunching”. A naturalistic heritage in the heart of the Mediterranean Sea with rich flora and fauna and wonderful views for an incredible experience.

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Salvatore Ombra, presidente Airgest - ph. archivio Airgest

grazie agli strumenti messi a disposizione dalla Regione Siciliana - socio di maggioranza di Airgest – che ha stanziato un budget di 9 milioni di euro per consentire le trattative con le compagnie aeree. L’aeroporto Vincenzo Florio vede confermati, al momento, i collegamenti quotidiani di Alitalia con Milano Linate e Roma, quelli di Ryanair (Pisa, Bologna, due frequenze settimanali con Malta, due frequenze settimanali con Baden Baden e Praga, quattro con Bergamo) e i voli charter della Corendon Airlines direzione Maastricht/Amsterdam ma nuove rotte dovrebbero aggiungersi entro maggio 2020. La compagnia aerea Blue Air, a partire dall’estate prossima, prevederà infatti inediti collegamenti con la città di Torino e qualche altra trattativa rimane ancora “top secret”, forse con la Russia, come ammesso da Michele Bufo, direttore di Airgest. “Il rilancio dell’aeroporto rappresenta una scommessa fondamentale, una sfida a cui, come trapanesi, non possiamo sottrarci” conclude il presidente Salvatore Ombra.

he Vincenzo Florio Airport is living a new phase of realunching thanks to the actions of Salvatore Ombra, chairman of CDA since last August. The dispute with Ryanair has been resolved and the dialogue with it has been reopened. The company has settled a multiannual cooperation agreement with the Airport of Trapani Birgi with a growth of 14% thanks to the contributes of EUR 9 millions given by the Region of Sicily. The prospects say that will be a growth of 55% of the number of the passengers, reaching a total of 600 000 units in 2020. The other routes of Alitalia and Ryanair are confirmed as well as Corendon Airlines’ Charter Flights (Maastricht, Amsterdam). According to Michele Rufo, manager of Airgest, there also will be new connections with Torino and Russia in 2020 thanks to Blue Air Company.

Michele Bufo, direttore Airgest - ph. archivio Airgest

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Inflight è la rivista di bordo di DAT volidisicilia, compagnia di bandiera Danese.

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