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PIANTA GUIDA | AGENDA EVENTI MAP | PROGRAMME OF EVENTS


L’altro volto della storia dell’Arte The other face of the history of Art di | by Mimmo Di Marzio n n Celebrare nella città di Lugano la prima edizione di una fiera interamente dedicata al disegno e alle opere su carta è un evento suggestivo e per certi versi non casuale. Proprio da queste parti, nelle sale di Villa Malpensata, nel 1990 ebbe luogo una delle mostre più significative di fine secolo intitolate al Disegno Italiano del Novecento. Ma fu quella anche una delle esposizioni che diedero finalmente il via a un interesse sempre più crescente - sia scientifico che collezionistico - verso l’opera su foglio, per troppo tempo considerata subordinata o integrativa all’«arte maggiore» e oggi invece assurta a dignità di genere semiologico autonomo. Allo stesso tempo, una fiera dedicata al disegno in tutte le sue forme e in tutte le sue epoche pone delle questioni importanti sia sotto il profilo culturale che sotto quello del mercato dell’arte, ponendosi quasi in controtendenza rispetto a un sistema che negli ultimi anni ha esasperato i valori, penalizzando in molti casi il collezionismo più colto. Interessante è altresì porre a confronto due ambiti profondamente diversi sotto il profilo artistico e formale che hanno inevitabilmente differenziato anche la tipologia dei collezionisti. Da una parte vedremo le opere su carta del passato, che gli artisti in molti casi concepirono già come auto-rappresentative e «da esposizione» o in altri casi come progetto per le opere maggiori, ma egualmente rassicuranti per un collezionismo scientifico, raffinato quanto prudente. Dall’altra parte il disegno contempo-

raneo e del Novecento, per sua natura catalogabile come genere autonomo e «di ricerca» parallelo alle altre arti, e che proprio per questo richiede da parte dei collezionisti un impegno culturale e ideologico più «rischioso» ma per certi versi (o proprio per questo) più emozionante. Due emisferi di uno stesso affascinante pianeta che regala a studiosi e appassionati la lettura di una storia parallela delle vicende artistiche mondiali; forse l’unico “genere” ancora in grado di riservare nuove sorprese e nuove scoperte. n n The celebration of the first edition of a fair dedicated entirely to drawing and works on paper in the city of Lugano is an evocative event and from a certain point of view the location has not been chosen by chance. In 1990 in this very area, the halls of the Villa Malpensata saw the holding of one of the most significant exhibitions of the end of the twentieth century, entitled Twentieth Century Italian Drawing. But it was also one of the exhibitions which finally paved the way to an ever growing interest - both from a scientific and collectors point of view - in works on paper, for too long considered subordinate or supplementary to “higher art", and which instead today asserts an autonomous semiological dignity. At the same time, a fair dedicated to drawing in all of its forms and from all of its eras asks important questions both from a cultural and commercial point of view, presenting itself almost in countertrend with regards to a system which, over the last few years, has exasperated values, in many cases penalising a more refined form of collecting. It is furthermore interesting to compare two profoundly different spheres under an artistic and formal profile which have inevitably also differentiated the types of collector. On the one hand we have works on paper from the

past, which in many cases the artists conceived as self-representative and “for exhibition”, or in other cases as a project for more important works, but both equally reassuring for a scientific form of collecting, as refined as it is prudent. On the other hand we have contemporary and Twentieth century drawing, for its very nature classifiable as an autonomous genre and a “study” which is parallel to other art forms, and which, for this very reason, requires a “riskier” cultural and ideological undertaking from collectors, one which is, however, from certain points of view (or perhaps for this very reason) more exciting. Two hemispheres of one single fascinating planet which provides scholars and enthusiasts the reading of a story which runs parallel to global artistic events; perhaps the only “genre” which is capable of reserving new surprises and new discoveries. Jean Dieuzaide, Dali dans l'eau, courtesy by Suite59 Gallery Pablo Picasso, Nu, homme à la pipe et amour, courtesy by vitArt Fortunato Depero, Gianni e L’Armadillo, courtesy by Silvano Lodi IntArt Gallery

wopart al via la prima edizione WopArt the opening of the first edition di | by Paolo Manazza n n Italo Calvino scriveva che ogni “collezione nasce del bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie di oggetti salvati dalla dispersione, o in una serie di righe scritte, cristallizzate, fuori dal flusso continuo dei pensieri”. Nell’epoca contemporanea l’amore per l’arte significa anche questo. Come fosse lo strumento di inedite tassonomie per riordinare tensioni e creare nuovi valori di intelligenza e pacificazione. Qui a Lugano grazie a “WopArt”, un inedito appuntamento fieristico dedicato solo alle opere d’arte su carta, l’amore per l’arte e il collezionismo ha una via maestra per diffondersi, allargare il suo pubblico e la sua influenza. Da sempre, il mercato dei “work on paper” unisce la raffinatezza del gusto all’accessibilità negli acquisti. Desiderate appendere uno Chagall, un Picasso, l’opera di un contemporaneo cult o di un grande maestro antico alle pareti del vostro salotto? Se orienterete la scelta su questo specifico segmento del mercato non avrete più l’obbligo d’essere ricchissimi. In qualche caso potrete persino incontrare occasioni incredibili, opere acquistabili a cifre inferiori al valore di un’auto usata. Nel settore delle opere su carta, si possono trovare lavori d’altissima qualità -per alcuni tra i più importanti artisti al mondo- a prezzi molto convenienti. Qui a “WopArt Fair” la meraviglia consiste nella possibilità di passeggiare tra stand incontrando opere create dall’epoca antica sino a oggi. Oltre alle quattro mostre collaterali, ai convegni e ai talk (che costituiscono l’ossatura culturale di questa nuova fiera) il

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cuore pulsante resta lo straordinario parterre delle gallerie. Vi sembrerà di visitare almeno dieci musei contemporaneamente. Voglio ricordare che “WopArt” riprende il testimone della rassegna “Bianco e Nero”, dedicata al disegno e all’incisione che proprio qui a Lugano, negli anni Cinquanta del secolo scorso, aveva fatto entusiasmare un grande intellettuale come Piero Chiara. Anche per tale ragione sono onorato di aver lavorato alla realizzazione di questo nuovo appuntamento del mercato artistico, che auspico possa diventare una stella polare per i coltissimi e appassionati collezionisti di tutto il mondo. n n Italo Calvino wrote that every “collection is born from the need to transform the progression of one’s existence into a series of objects saved from dispersion, or in a series of written lines, crystallised, removed from the continuous flow of thoughts”. In contemporary times a love of art also means this. As though it were an instrument of original taxonomies for the reorganising of tensions and the creation of new values of intelligence and pacification. Here in Lugano, thanks to “WopArt”, a never-before-seen fair dedicated exclusively to works of art on paper,

the love of art and collecting has a privileged way to spread, widening its audience and its influence. The market for “work on paper” has always brought together the refinement of taste with the accessibility to purchases. Would you like to hang a Chagall, a Picasso, the work of a contemporary cult or of an ancient grand master on the walls of your living room? If you direct your choice to this specific segment of the market you will no longer be obliged to be very rich. In certain cases you could even come across incredible bargains, works which can be purchased for less than the price of a used car. In the sector of works on paper, pieces of the highest quality can be found - for some among the most important artists in the world - at very interesting prices. Here at “WopArt Fair” the wonder is in the opportunity to wander among stands, discovering works from eras way back in the past right up to the present. As well as four collateral exhibitions, conferences and discussions (which constitute the cultural structure of this new fair), the heart remains the the extraordinary parterre of galleries. It is like visiting at least ten museums at once. I would like to point out that “WopArt” takes the baton from the review “Black and White”, dedicated to drawing and carving which, here in Lugano in the 1950s, had delighted a great intellectual like Piero Chiara. It is also for this reason that I am honoured to have worked on the creation of this new appointment for the artistic market, which I hope can become a guiding light for cultured and passionate collectors from all around the world. Scuola Kano, XVIII secolo, Paesaggio primaverile con fagiani, courtesy by Giuseppe Piva Arte Giapponese William Kentridge, La Dolce Vita II, courtesy by Lia Rumma Marc Chagall, Le Clown, courtesy by Imago Art Gallery


Un progetto che arricchisce l'offerta culturale di lugano

A project which enriches the cultural offer of Lugano

Marco Borradori Sindaco di Lugano | Mayor of Lugano n n Saluto con molto piacere la fiera d’arte WopArt, che saprà coinvolgere i visitatori con la ricchezza e la varietà delle opere esposte. Il bisogno di esprimersi, e quindi di entrare in relazione con l’altro è connaturato agli esseri umani, e raggiunge la sua forza massima quando diventa gesto artistico. Qui ci confronteremo con opere su carta, uno fra i primi supporti ad aver accolto idee, sensazioni ed esperienze di normali individui ma anche di molti artisti che ne hanno sublimato la funzione primaria di comunicazione. Uno schizzo a carboncino, lampi di colore o una foto che coglie l’emozione di un istante ci raccontano uno stato d’animo, un luogo e un tempo definiti o solo immaginati. A WopArt Lugano la carta è dunque l’assoluta protagonista, uno strumento prezioso per

dare voce alla propria creatività e sperimentare nuovi linguaggi espressivi: disegni antichi, acquerelli, stampe, fotografie d’autore ci svelano i segreti e l’evoluzione dell’arte nelle diverse epoche. Un ricco patrimonio che merita di essere conosciuto e apprezzato. Dove c’è esplorazione, ricerca e sensibilità troviamo l’arte: la bellezza e la cultura sono la linfa vitale anche di una città evoluta, attrattiva e senza barriere mentali, che valorizza il suo patrimonio culturale e promuove le occasioni di creazione e fruizione a beneficio della popolazione. Senza cultura e luoghi per la cultura non c’è progresso, e neppure la necessaria trasmissione di valori e di conoscenze: ciò che rimane è un mondo senza stimoli, improduttivo e vuoto. Non è quello che desideriamo per la Città di Lugano che, come molti sanno, fa tutto il possibile per promuovere il suo ruolo culturale. Il LAC, infatti, è oggi un punto di forza per lo sviluppo di Lugano perché si propone non solo come un contenitore di eventi di qualità, ma anche come uno spazio vivo, aperto a tutti, un luogo dove apprendere e aprirsi al mondo, con animo pronto a dare e a ricevere. Ma il nuovo centro culturale è anche uno spazio architettonico di pregio che ha permesso di riqualificare una delle porte d’entrata della città, un luogo dove valorizzare il nostro patrimonio artistico e promuovere progetti interdisciplinari grazie alla presenza di musica, teatro, danza e arti visive. Questa preziosa convivenza fra arte, architettura e paesaggio incentiva anche la sperimentazio-

"Il saluto di Giancarlo con Danna Olgiati" “Greetings from Giancarlo and Danna Olgiati” n n Gentili signori, tanto io quanto mia moglie Danna, nella nostra veste di collezionisti ma soprattutto di cittadini di Lugano, siamo particolarmente felici di sostenere la vostra manifestazione che ci auguriamo possa diventare non solo un importante appuntamento fieristico ma anche culturale per tutta la città di Lugano e la sua comunità. Con i migliori auguri e la più viva cordialità, Giancarlo con Danna Olgiati n n Dear all, My wife Danna and I, as collectors but above all as citizens of Lugano, are particularly happy to support your event, which we hope will become not only an important Fair but also an equally important cultural event for all of Lugano and its community. Our very best wishes, Giancarlo and Danna Olgiati

gli organizzatori | The Organisers n n “Non si può costruire una reputazione su ciò che si intende fare” diceva Henry Ford. Aveva ragione. Bisogna farlo. Noi di Studio Lobo abbiamo inventato e gestito fiere d’arte per quarant'anni. Questa è la prima esposizione solo di opere su carta, creata in un contesto internazionale e con una innovativa contaminazione tra antico, moderno e contemporaneo. Per farla abbiamo lavorato tanto, insieme a molti che come noi hanno scommesso sull’idea di un progetto che bussava da anni alle porte del futuro. E il futuro, si sa, appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Claudio Amadei, Luigi Belluzzi - LoboSwiss n n “You can’t build a reputation on what you are going to do” said Henry Ford. He was right. You need to make it happen. We at Studio Lobo have been inventing and managing fairs for forty years. This is the first exhibition dedicated solely to works on paper, created in an international context and with an innovative blend of antique, modern and contemporary. In order to make it happen we have worked hard, together with a lot of others who, like us, have placed their bets on a project which has been knocking on the doors of the future for years. And the future, as we know, belongs to those who believe in the beauty of their own dreams. Claudio Amadei, Luigi Belluzzi - LoboSwiss

ne e lo sviluppo di percorsi culturali innovativi e originali. Ringrazio gli organizzatori di WopArt Lugano per l’impegno profuso nella realizzazione di questa nuova iniziativa che arricchisce l’offerta culturale della nostra città. Il mio augurio è che a questa prima edizione ne possano seguire molte altre ancora. n n IIt is with great pleasure that I welcome the art fair WopArt, which will enchant visitors with the richness and variety of the works on show. The need to express oneself, and therefore to enter into relations with others, is innate in humans, and reaches its highest levels when it becomes an artistic gesture. Here we encounter works on paper, one of the first media to have received ideas, sensations and experiences from normal individuals, but also from many artists who have exalted the primary function of communication. A charcoal sketch, flashes of colour or a photograph which captures the emotion of an instant, express a state of mind to us, a place and time which is defined, or only imagined. At WopArt Lugano paper is the protagonist, a precious instrument to lend a voice to individual creativity and experiment with new expressive languages: ancient drawings, watercolours, prints and artistic photographs reveal their secrets and the evolution of art through the various eras. A wealthy patrimony which deserves to be discovered and appreciated. Where there is exploration, research and sen-

sibility, we find art: beauty and culture are also the life blood of a city which is evolved, attractive and without mental barriers, which exalts its cultural patrimony and promotes opportunities for creation and fruition for the benefit of its population. Without culture and cultural venues there is no progress, neither is there the necessary transmission of values and knowledge: what remains is a world without stimuli, unproductive and empty. This is not what we want for the city of Lugano which, as many know, does everything possible to promote its cultural role. The LAC, in fact, is now a point of strength for the development of Lugano because it presents itself not only as a container of quality events, but also as a living space, open to all, a place to learn and to present oneself to the world, ready to give and to receive. But the new cultural centre is also a prestigious architectural space which has allowed the redevelopment of one of the access points to the city, a place to showcase our artistic patrimony and promote interdisciplinary projects through music, theatre, dance and the visual arts. This precious coexistence between art, architecture and landscape also encourages experimentation and the development of innovative and original cultural journeys. I would like to thank the organisers of WopArt Lugano for the amount of work put into setting up this new initiative which enriches the cultural offering of our city. My hope is that this first edition will be followed by many others.

vetting committee Mimmo di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea | Journalist, critic and contemporary art curator. Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte | Neo-informal painter and journalist specialised in economics of art. Michele Bonuomo, collezionista, giornalista e direttore di “Arte” e “Antiquariato” | Art collector, journalist and Director of the magazines “Arte” and “Antiquariato”. Marco Carminati, giornalista del quotidiano “Il Sole 24 Ore” | Journalist for the daily newspaper “Il Sole 24 Ore”. Gianluigi Colin, art director del “Corriere della Sera” e artista | Art director of “Corriere della Sera” and artist. Massimo Di Carlo, gallerista. Pronipote d’arte, Di Carlo è il titolare della Galleria dello Scudo a Verona | Gallerist. Descendant from an artistic family, Di Carlo owns the Galleria dello Scudo in Verona. Walter Guadagnini, storico della fotografia e presidente del Progetto “UniCredit e l’Arte”. Docente all’Università di Bologna | Photography historian and President of the project “Unicredit e l’Arte”. He teaches at the University of Bologna. Giuseppe Iannaccone, avvocato e collezionista | Lawyer and art collector. Piero Mascitti, direttore della Fondazione Mimmo Rotella. Esperto d’arte e amico fraterno del grande Rotella | Director of the Mimmo Rotella Foundation. Art expert and very close friend of the great Rotella. Marco Meneguzzo, storico e critico d’arte. Docente di Storia dell’Arte a Monza e presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano | Historian and art critic. He teaches “Modern Art” in Monza and at the School of Fine Arts of Brera. Anna Orlando, critico d’arte, giornalista, storica dell’arte | Journalist, art critic and art historian. Elena Pontiggia, storico dell’arte. Insegna Storia dell’arte all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano | Art historian. She teaches “History of Art” at the School of Fine Art of Brera and at the Politecnico di Milano. Massimo Pulini, artista, docente, direttore della “Biennale del Disegno” di Rimini | Artist, teacher, Director of the “Biennale del disegno”, Rimini. Marco Riccòmini, storico dell’arte specializzato in disegni e dipinti antichi | Art historian specialised in antique drawings and paintings. Marco Vallora, storico dell’arte, critico cinematografico e consulente editoriale per Einaudi | Art historian, movie critic and editorial advisor for Einaudi.

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conversazioni ︱ conversations

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ore 15 | 3 p.m. - Conference Hall

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TREND E OPPORTUNITà NEL MERCATO DELLE OPERE SU CARTA

OPERE SU CARTA DA SIRONI A BASQUIAT

IL COLLEZIONISMO DELLA FOTOGRAFIA

TREND AND OPPORTUNITIES IN MARKET FOR WORKS ON PAPER

WORKS ON PAPER FROM SIRONI TO BASQUIAT Led by Mimmo Di Marzio Journalist, critic and curator of contemporary art Head of Culture, Entertainment and Leisure at the Milan office of “Il Giornale” Taking part Lia Rumma owner Elena Pontiggia Art historian Massimo Pulini Director of the Rimini Biennial of drawing

COLLECTING OF PHOTOGRAPHY

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SABATO ┃ saturday

VENERDì ┃ friday

ore 15 | 3 p.m. - Conference Hall

Led by Marco Carminati Journalist for “Il Sole 24 Ore”, head of the art pages of the Sunday supplement Taking part Giovanna Bertazzoni Deputy Chairman of Christie’s International Marco Voena Gallery Marco Riccomini Expert in ancient drawings

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VENERDì ┃ friday

ore 12 | 12 a.m. Conference Hall

PRINT MAKING IN CONTEMPORARY THAILAND una proposta ContiniArtUK Relatori Dr. Diego Giolitti - Direttore ContiniArtUK PRINT MAKING IN CONTEMPORARY THAILAND A ContiniArtUK proposal Speakers Dr. Diego Giolitti - Director of ContiniArtUK

IL DISEGNO NELL’ARTE CONTEMPORANEA E NELLE ACCADEMIE DEL NUOVO MILLENNIO Paolo Manazza intervista il docente Marco Meneguzzo

BASTA. IL VALORE ESTETICO DELLE ARTI, MOSTRIFICI E FALSI MITI Mimmo Di Marzio intervista il critico Marco Vallora

BELL’ITALIA Una proposta BILDUNG Inc. Relatori: Andrea Tinterri, direttore BAG Gallery e critico e Gaia Conti curatrice e critico d’arte. Artista: Paolo Simonazzi

ore 12 | 12 a.m. Conference Hall

DRAWING IN CONTEMPORARY ART AND THE ACADEMIES OF THE NEW MILLENIUM Paolo Manazza interviews the professor Marco Meneguzzo

FLOATING TOWN una proposta BAG Gallery Relatori: Andrea Tinterri, direttore BAG Gallery e critico e Gaia Conti curatrice e critico d’arte. Artisti: Massimiliano Camellini e Giovanni Marinelli

Mimmo Di Marzio intervista l'artista contemporaneo Giovanni Ozzola

Art Conversations a Galleria Continua proposal Mimmo Di Marzio interviews the contemporary artist Giovanni Ozzola

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STAMPE GIAPPONESI, UN MERCATO DA RISCOPRIRE Paolo Manazza intervista il gallerista Giuseppe Piva

Conversazioni d'arte una proposta Galleria Continua

Led by Walter Guadagnini Photography historian. Chairman of the Project “UniCredit & Art”. Professor at the University of Bologna. Curator Taking part Michele Bonuomo Collector, journalist and editor of “Arte” and “Antiquariato” (Cairo Editore) Marta Giani Deputy Director of Specialist Contemporary Art at Sotheby’s Italia

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SABATO ┃ saturday

ore 17 | 5 p.m. Conference Hall

ore 18.45 | 6.45 p.m. Conference Hall

Modera Walter Guadagnini Storico della fotografia. Presidente del Progetto “UniCredit e l’Arte” Docente all’Università di Bologna. Curatore Intervengono Michele Bonuomo Collezionista, giornalista e direttore di “Arte” e “Antiquariato” (Cairo Editore) Marta Giani Deputy Director Specialist Contemporary Art Sotheby’s Italia

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ore 17 | 5 p.m. Conference Hall

JAPANESE PRINTS, A MARKET TO REDISCOVER Paolo Manazza interviews the galleryowner Giuseppe Piva

ore 15 | 3 p.m. - Conference Hall

Modera Mimmo Di Marzio Giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea Responsabile Cultura, Spettacoli e Tempo Libero redazione milanese de “Il Giornale” Intervengono Lia Rumma Gallerista Elena Pontiggia Storica dell’arte Massimo Pulini Direttore Biennale del Disegno di Rimini

Modera Marco Carminati Giornalista de “Il Sole 24 Ore”, responsabile delle pagine di Arte dell’inserto Domenicale Intervengono Giovanna Bertazzoni Deputy Chairman Christie’s International Marco Voena Gallerista Marco Riccomini Esperto disegni antichi

talk

DOMENICA ┃ sunday

FLOATING TOWN a BAG Gallery proposal Speakers: Andrea Tinterri, the director of BAG Gallery and critic, and Gaia Conti, curator and art critic. Artists: Massimiliano Camellini and Giovanni Marinelli Languages: Italian and English

ore 18 | 6 p.m. Conference Hall Il ruolo dell'artista nella società contemporanea una proposta Visarte Ticino Paolo Manazza intervista l'artista Patricia Jacomella The role of the artist in contemporary society a Visarte Ticino proposal Paolo Manazza interviews the artist Patricia Jacomella

DOMENICA ┃ sunday

ore 12 | 12 a.m. Conference Hall

ENOUGH. THE AESTHETIC VALUE OF ARTS, THE CREATORS OF MONSTERS AND FALLACIES Mimmo Di Marzio interviews the critic Marco Vallora

ore 17 | 5 p.m. Conference Hall Opportunità e limite nell'espressione artistica oggi una proposta Visarte Ticino Mimmo Di Marzio intervista l'artista fotografo Matteo Fieni Interviene Walter Guadagnini Storico della fotografia. Presidente del Progetto “UniCredit e l’Arte”. Docente all’Università di Bologna. Curatore Opportunities and limits in artistic expression today a Visarte Ticino proposal Mimmo Di Marzio interviews the artist photographer Matteo Fieni Taling part Walter Guadagnini Photography historian. Chairman of the Project “UniCredit & Art”. Professor at the University of Bologna. Curator

ore 18.30 | 6.30 p.m. Conference Hall COME NASCE UNA GRANDE COLLEZIONE, TRA PASSIONE E MECENATISMO Mimmo Di Marzio intervista il collezionista Giuseppe Iannaccone HOW A GREAT COLLECTION IS BORN, BETWEEN PASSION AND PATRONAGE Mimmo Di Marzio interviews the collector Giuseppe Iannaccone

lunedì ┃ monday

ore 12 | 12 a.m. Conference Hall

BELL’ITALIA A BILDUNG Inc. proposal Speakers: Andrea Tinterri, the director of BAG Gallery and critic, and Gaia Conti, curator and art critic. Artist: Paolo Simonazzi Languages: Italian and English

ore 14.30 | 2.30 a.m. Conference Hall La competenza, la manualità, l'abilità tecnica dell’artista sono ancora elementi imprescindibili nel mondo dell’arte? una proposta Visarte Ticino Paolo Manazza intervista l'artista Enzo Pelli

Are an artist’s competence, dexterity and technical ability still essential elements in the world of art? a Visarte Ticino proposal Paolo Manazza interviews the artist Enzo Pelli


espositori | exhibitors C1 I RITRATTI DI PALAZZO BELGIOIOSO Portraits at Palazzo Belgioioso

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DIREZIONE | Organization

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OMAGGIO A ROBERTO CIACCIO OLTRE L’IMMAGINE Tempo Memoria Tracce Tribute to Roberto Ciaccio Beyond the image Time Memory Traces

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UFFICIO STAMPA | Press office

CARICATURE A CAVALLO TRA OTTO E NOVECENTO Caricatures between the 19th and 20th centuries

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London Genova Lugano / London Roma Milano Melano Luxembourg

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ArtsLife

Milano / Shen Yang City

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Bag Gallery BIG Broker Insurance Group - Ciaccio Arte

Pesaro / Parma milano

BluArt Galleria d'Arte ContiniArtUK Creatini & Landriani De Primi Fine Art Die Mauer Enrico Frascione Antiquario Exclusive Luxury Group Fabbrica EOS Frattura Scomposta Art magazine Frittelli Arte Contemporanea Galerie Carzaniga Galerie Pietro Spartà Galerie Römerapotheke Galleria Bianconi Galleria Continua Galleria Doppia V - Galleria Marcorossi Artecontemporanea Galleria Monica De Cardenas Giuseppe Piva Arte Giapponese Grossetti Arte Hampel Fine Art Auction Imago Art Gallery Lia Rumma M77 Gallery Osart Gallery Photographica Fine Art Gallery Primae Noctis Art Gallery Robertaebasta Robilant + Voena Romberg Photo Salamon & C Silvano Lodi IntArt Gallery Spazio Testoni Suite 59 Gallery TAG The Art Gallery Tornabuoni Art vitArt

Padova

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Milano C01 S. Gimignano / Beijing / Habana / Les Moulins B19 B22 Lugano / Milano B26 Milano / Zuoz / Lugano B07 Milano B16 Milano A22 A24 A25 münchen B08 Lugano B11 B12 B14 B15 Milano / Napoli B01 Milano / St Moritz C13 Milano A19 Lugano B13 B17 Lugano B03 B06 Milano C02 London / Milano / St Moritz B09 Latina B21 Milano B04 Lugano B05 Bologna A26 Amsterdam A10 Lugano A11 London / Paris / Milano / Firenze B02 Lugano A06 A20

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BISTROT, BAR & FOOD

CONFERENCE HALL AU I V RE Au OL LIO r TI A Th elio DE ME e A LL ND ar m ’A O t f en R L ac do TE A es la

I MUSICISTI DI GIANNI MAIMERI The Musicians by Gianni Maimeri

Argos Wealth Administration Milano

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Biennale Disegno Rimini

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Bildung Inc Pesaro

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Eberhard & Co Lugano Kessel Concessionaria Ufficiale Maserati Lugano

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La Lettura - Corriere della Sera Milano

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Lugano Airport lugano / Agno

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SBF - Fotografi professionisti e fotodesigner svizzeri Sezione Ticino - Giubiasco

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Visarte Ticino

Juul.Design Couture Lugano

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mostre collaterali | COLLATERAL EXHIBITIONS I musicisti di Gianni Maimeri Una selezione dei disegni di concertisti da Stravinskij a Toscanini a cura di Paolo Manazza

n n I Musicisti di Gianni Maimeri furono esposti per la prima volta nel 1931 nella storica Galleria Pesaro (“Mostra dei pittori Giovanni Lentini e Gianni Maimeri”, Milano, Galleria Pesaro, aprile-maggio 1931 con catalogo a cura di Gustavo Botta). La mostra riscosse una calda accoglienza presso il pubblico e la stampa. Successivamente la raccolta, notevolmente arricchitasi, fu offerta al pubblico milanese nel dicembre del 1948, in occasione di un'ampia personale dell'artista presso la Galleria Salvetti, con un catalogo a cura di Gustavo Predaval. In quell’occasione la collezione fu presentata come: “I disegni di concertisti da Busoni a Toscanini (1905-1946)”. In seguito, per rivedere un’esposizione della raccolta dei Musicisti si è dovuto attendere quarantaquattro anni, sino al 1992. Nel mese di ottobre del 1992 il Museo Teatrale alla Scala dedicò ai Musicisti di Gianni Maimeri un'ampia mostra curata da Giampiero Tintori, direttore del museo, accompagnata da un grande catalogo edito da Antea Edizioni, con testi dello stesso Tintori e del critico Raffaele De Grada (“I musicisti visti da Gianni Maimeri”, a cura di Graziella Buccellati, Milano, Museo Teatrale alla Scala, 1-31 ottobre 1992). Tra l'ottobre del 2011 e il gennaio del 2012 si sono tenute due grandi mostre antologiche rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca (“Gianni Maimeri. 1884-1951”, San Pietroburgo, Museo dell’Accademia Russa di Belle Arti, 3 ottobre - 6 novembre 2011 - Mosca, Istituto Statale di Cultura, Museo di Storia, Architettura, Arte e Paesaggio "Tsaritsyno", 29 novembre 2011 - 15 gennaio 2012). Attualmente una buona parte della collezione è in esposizione permanente presso l'Auditorium “laVerdi” di Milano. Ora, con grande piacere, sono riuscito ad ottenere dalla “Fondazione Maimeri” una preziosa selezione di questi formidabili disegni che per la prima volta in assoluto vengono esposti in Svizzera e a Lugano, nel corso della prima edizione di “WopArt Fair”: una fiera completamente dedicata ai

capolavori su carta di tutte le epoche. Non poteva esistere spazio migliore per questi capolavori. Tutti gli amanti della musica - che in questa bellissima città sono sempre più numerosi grazie al ricco calendario concertistico ogni stagione promosso dal Lac - potranno insieme a me godere per la straordinaria esecuzione, nel tratto, di questi piccoli gioielli. Ripercorrendo, con la memoria, la storia della musica e di alcuni suoi talentuosi e magici interpreti.

THE MUSICIANS BY GIANNI MAIMERI A selection of drawings of musicians from Stravinskij to Toscanini by Paolo Manazza

n n The musicians by Gianni Maimeri were at first exhibited in 1931 at the memorable Pesaro Gallery (“Mostra dei pittori Giovanni Lentini e Gianni Maimeri”, Milano, Galleria Pesaro, April-May 1931, catalogue by Gustavo Botta).
 The exhibition was warmly welcomed by people and press.
 Afterwards the collection, enriched a lot, was offered to people in Milan in December 1948 on an artist’s one-man show at Galleria Salvetti, with a catalogue by Gustavo Predaval. In that occasion the collection was entitled: “I disegni di concertisti da Busoni a Toscanini (1905-1946)”. Later on, forty-four years went by to a new exhibition of Musicians’ Collection, in 1992.
 In October 1992 the Museum Teatro alla Scala devoted to Gianni Maimeri’s Musicians a broad exhibition by Giampero Tintori, museum manager, along with a full catalogue by Antea with commentaries by Tintori himself and by the critic Raffaele De Grada (“I musicisti visti da Gianni Maimeri”, a cura di Graziella Buccellati, Milano, Museo Teatrale alla Scala, 1-31 ottobre 1992). Between October 2011 and January 2012 two broad anthological shows took place in San Pietroburgo and in Moscow (“Gianni Maimeri. 1884-1951”, San Pietroburgo, Museo dell’Accademia Russa di Belle Arti, 3 ottobre – 6 novembre 2011 – Mosca, Istituto Statale di Cultura, Museo di Storia, Architettura, Arte e Paesaggio “Tsaritsyno”,

I ritratti di palazzo Belgioioso

Portraits at Palazzo Belgioioso

a cura di Massimo Pulini

by Massimo Pulini

n n Palazzo Belgioioso, a Milano e nella stagione risorgimentale, ospitava un cenacolo di artisti che, per proprio statuto, aggiungeva alle pareti il ritratto di ogni nuovo iscritto al circolo della patriottica. Artisti che ritraevano altri artisti dunque, che facevano da specchio nobile ad amici in posa. Il piglio, l’espressione pensante, il taglio della capigliatura, la cura dei baffi o della barba, il colletto inamidato e la vivezza delle pupille, fanno di questi volti un distillato dei singoli caratteri, ma nell’insieme un repertorio acuto e puntuale del senso morale e politico di alcune generazioni di italiani. Questa serie di visi nitidi e sereni, colti nella dimensione feriale di una serata passata a discutere, con un bicchiere a portata di mano e il sigaro che forse li attendeva fumante nel posacenere, ai miei occhi significano molto di più degli stipati dipinti dalla tematica storica, che interpretano episodi del risorgimento nazionale, che dispiegano in immagine la retorica sociale del tempo. Con una straordinaria sintesi espressiva, colta nella sobrietà di un unico strumento d’indagine costituito da una matita nera, da un gessetto bianco per i punti di massima luce, col semplice supporto di un foglio di carta color pastello e con la dovizia di uno sguardo attento e misurato, si svolge la disciplina elegante di questi ritratti lombardi. Una eleganza che dall’aristocrazia intellettuale si declina verso i connotati dell’incipiente mondo borghese, quasi senza soluzione di continuità. Tutto questo assume qualcosa di filmico, nel suo insieme. Si forma una specie di documentario che mette in sequenza le fisionomie e i pensieri, le attitudini e il temperamento di una schiera di pittori e di scultori che hanno segnato il gusto e il costume di una capitale culturale e politica tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo.

n n During the Risorgimento, Palazzo Belgioioso in Milan used to host a group of artists that, in accordance with their own statute, added the portrait of every new member of the Patriotic Society to the walls. Artists painting other artists, artists as noble mirrors to sitting friends. The countenance, the thoughtful expression, the haircut, the trim of the moustache or beard, the starched collar and lively eyes render these faces the embodiment of each character, but together they form an acute and precise collection of the moral and political sense of a number of Italian generations. This set of clear and serene faces, portrayed in the working dimension of an evening spent in discussion, with a glass of water at hand and perhaps a cigar waiting on an ashtray, means, to my eyes, much more than the packed paintings of historical themes which presented events of the national Risorgimento or the social rhetoric of the times in images. With an astonishing expressive synthesis captured in the sobriety of a single instrument for study which consists of a black pencil, a white chalk for the highest light points, and a sheet of pastel-coloured paper, together with the wealth of a careful and cautious glance, the elegant discipline of these Lombard portraits came about. An elegance that moved from intellectual aristocracy towards the characteristic features of the incipient middle-class almost without interruption. As a whole, all this takes on an almost film-like aspect. A kind of documentary takes shape, a sequence of faces and thoughts, the attitudes and temperaments of a series of painters and sculptors that depicted the tastes and customs of a cultural and political capital between the end of the nineteenth century and the beginning of the twentieth century.

Quando gli artisti dipingono gli artisti

La mostra è organizzata da | The exhibition is organized by Biennale disegno Rimini

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29 novembre 2011 – 15 gennaio 2012)
. Nowadays most of the collection is permanently shown at Auditoriun ‘Verdi’ in Milan.
 Now, with great pleasure, I managed to get from ‘Fondazione Maimeri’ a precious selection of these excellent drawings that will be exhibited for the first absolute time in Lugan, Switzerland at the first edition of ‘WopArt Fair’: a Fair completely devoted to paper masterpieces of all ages. No better home for such masterpieces.
All music lovers – more and more numerous in this wonderful town thanks to the many concert events promoted by Lac- will have a chance to appreciate the exquisite workmanship of these extraordinary works and ,at the same time, to call to their mind the music history and some of its most talentous masters.

When artists paint artists


Caricature a cavallo tra otto e novecento

Caricature: la vena satirica e lo sberleffo tra maestri del disegno a cura di Massimo Pulini

n n Assieme alla preziosa mostra di ritratti, della collezione Baratti, è esposta anche una selezione di caricature disegnate, proveniente dallo stesso circolo degli Artisti e della Patriottica milanese, che restituisce una diversa intonazione dello stesso ambiente artistico lombardo tra Otto e Novecento. Nella maggior parte dei casi sono gli stessi autori a passare dal serio al faceto e, dopo essersi ritratti in posa ufficiale, si divertivano a sbeffeggiarsi a vicenda. Palanti, Morelli, Martinenghi o Bettinelli si cimentano, con piglio e sincerità, nel rito goliardico della caricatura. Altri iscritti al circolo o le fedeli modelle ne fanno le spese, venendo trasformati in macchietta, vedendosi ridotti a una forma geometrica o finendo nella lente deformante delle mani più veloci e sarcastiche della città meneghina. L’eccezionale collezione di fogli della raccolta Baratti fa comprendere la grande modernità di questi autori, abili spadaccini della penna e impietosi pugili del carbone, ed è proprio il terreno disinibito dell’ironia a restituirci la temperie vivace e fertile che si doveva vivere in quel luogo, in quel cenacolo di ingegni. La mostra è organizzata da | The exhibition is organized by Biennale disegno Rimini

Aurelio Amendola - I volti dell’arte Ventidue magistrali ritratti di artisti del Novecento a cura di Walter Guadagnini

n n Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) è protagonista di primo piano della fotografia d’arte, avendo fotografato e interpretato nel corso di oltre quarant’anni le opere dei grandi maestri della classicità, da Donatello a Michelangelo, da Giovanni Pisano a Canova, e avendo ritratto gli artisti più importanti del XX secolo, da de Chirico a Burri, da Warhol a Lichtenstein, da Marino a Ceroli a Paladino. La classicità di Amendola è stata celebrata in mostre tenute nei musei di tutto il mondo: meritano di essere ricordate almeno quella al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, dedicata alle fotografie sull’opera di Michelangelo, e quella di quest’anno agli Uffizi di Firenze, dedicata ai ritratti di Andy Warhol. Nella sua fotografia, la dialettica tra documentazione e interpretazione si modella sull’antico, a partire dalla natia Pistoia per arrivare alla Firenze e alla Roma michelangiolesche, su una base di pratica professionale e artigianale che pone sempre come fine ultimo del proprio operare la comprensibilità del soggetto, non l’abilità dell’autore. Un atteggiamento, questo, che Amendola riporta anche nel contemporaneo, lasciando sempre che sia il soggetto a dominare, si tratti della figura dell’artista, della sua opera, del suo luogo di lavoro o – come spesso accade – di tutte tre le cose insieme. Come ha affermato lo stesso fotografo: “è chiaro che fotografare gli artisti è anche un modo per conoscerli, per passare del tempo con personaggi straordinari, io sono diventato amico di tutti gli artisti che ho fotografato, per me non è un lavoro, è una grande passione che mi permette di vivere; per questo, fotografare la scultura antica significa cercare di infondere nella materia quella vita che trovo nei miei contemporanei, rendere vive le sculture è come incontrare Michelangelo, Donatello. Con gli artisti viventi è diverso, bisogna tenere conto delle loro esigenze e nello stesso tempo riuscire a mantenere la propria autonomia espressiva”. La selezione presentata in questa occasione rappresenta una sintetica galleria di ritratti dell’arte del XX secolo, nella quale è possibile riconoscere l’abilità del fotografo nell’individuare i tratti salienti del personaggio e della sua arte, e nello stesso tempo è possibile vedere il cambiamento del costume, della figura stessa dell’artista nel mondo.

Aurelio Amendola - The art faces

Twenty-two masterful portraits of 20th century artists

Caricatures between the 19th and 20th centuries

Caricatures: the satirical vein and mockery between masters of drawing by Massimo Pulini

n n A selection of sketched caricatures is shown along with the precious exhibition of portraits from the Baratti Collection, originating from the same Group of Artists and of Milanese Patriots, providing a different view of the same artistic movement in Lombardy between the 19th and 20th centuries. In most cases it is the artists themselves who pass from seriousness to wit, and after having portrayed themselves in an official pose, they have fun by mocking each other. Palanti, Morelli, Martinenghi or Bettinelli engage, with countenance and sincerity, in the goliardic rite of caricature. Other members of the group and even faithful models suffer from it, seeing themselves transformed into caricatures, reduced to a geometric shape or ending up under the deforming lens of the quickest and most sarcastic hands in Milan. The exceptional paper sheets from the Baratti collection allow us to understand the great modernity of these artists, skilful pencil-wielders and pitiless charcoal boxers, and it is the very disinhibited terrain of irony that presents us with the fresh and fertile atmosphere that existed in that place, among that group of geniuses.

by Walter Guadagnini

n n Aurelio Amendola (Pistoia 1938) is a leading protagonist of art photography: over the course of 40 years, he has photographed and interpreted the works of the greatest masters of Classicism, from Donatello to Michelangelo, from Giovanni Pisano to Canova, and he has portrayed the most important artists of the 20th century, from de Chirico to Burri, from Warhol to Lichtenstein, from Marino to Paladino and Ceroli. Amendola’s classicism has been celebrated in exhibitions in museums throughout the world. Two at least are worth remembering: one at the Hermitage in Saint Petersburg, dedicated to the photographs of Michelangelo’s works and one this year at the Uffizi in Florence, devoted to the portraits of Andy Warhol. In his photography, the dialectics between documentation and interpretation are based on ancient art as a model, beginning with his native Pistoia to arrive at Florence and to the Rome of Michelangelo, on the foundation of professional and manual skill that is aimed at an understanding of the subject and not at the ability of the artist. Amendola applies this attitude to contemporary art too, always letting the subject dominate, whether it is the artist themselves, their work, their place of work or, as often occurs, the three together. As the photographer himself said: “It is obvious that taking pictures of artists is a way to know them, to spend time with extraordinary people. I have become a friend to all the artists I have photographed, it is not a job for me, it is a great passion that makes me feel alive. For this reason, taking pictures of an antique sculpture means trying to instil the matter with the vitality I find in my contemporaries, bringing sculptures to life is like meeting Michelangelo or Donatello. It is different with living artists, here it is necessary to consider their requirements while at the same time managing to maintain one’s own expressive independence.” The selection presented on this occasion is a concise gallery of art portraits of the twentieth century, where the photographer’s ability to capture the main features of the subject and their art is easy to recognize and, at the same time, it is possible to see the change in customs, in the very figure of the artist in the world.

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