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la casa tra gli ulivi un progetto di Studioata



the house among the olive trees a project by Studioata


collana “zoom” Approfondimenti monografici dedicati a singoli progetti di Studioata Monographic in-depth study dedicated to individual projects by Studioata La collana “Zoom” è un nuovo modo di raccontare e approfondire progetti di qualità realizzati da Studioata. Fanno parte del comitato scientifico internazionale: Luca Gibello (giornalista e critico), Davide Tommaso Ferrando (ricercatore e critico), Beppe Giardino (fotografo), Daniel Rincón de la Vega (architetto ed editore).

The “Zoom” series is a new way to narrate and enhance Studioata high-quality achievements. Members of the International Scientific Committee include: Luca Gibello (journalist and critic), Davide Tommaso Ferrando (researcher and critic), Beppe Giardino (photographer), Daniel Rincón de la Vega (architect and editor).



Progetto editoriale: Studioata Progetto grafico e impaginazione: Studioata Testi: Alberto Rosso e Giulia Giammarco per Studioata Foto: Beppe Giardino e Studioata Traduzioni: Lucia Berruto

Project lead: Studioata Graphic design and layout: Studioata Texts by: Alberto Rosso and Giulia Giammarco for Studioata Photographs: Beppe Giardino and Studioata Translated by: Lucia Berruto

© 2018 - Studioata Via Belfiore, 36 - 10125 Torino - Italia Tel. 011 6502346 Fax 011 19714269 www.studioata.com

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© Celid, luglio 2018 Via Carlo Alberto, 55 - 10123 Torino - Italia Tel. 011 0674847 www.celid.it

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ISBN: 978-88-6789-1351

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Stampa: Print on Web srl Via Napoli, 85 - 03036 Isola del Liri (FR) - Italia

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indice introduzione

di Emanuele Piccardo

architettura e paesaggio di Antonio Lavarello

“la casa tra gli ulivi”

di Giulia Giammarco e Alberto Rosso

premi studioata autori testi critici e autori comitato scientifico hanno lavorato al progetto

contents 2 8

introduction

by Emanuele Piccardo

architecture and landscape by Antonio Lavarello

“the house among the olive trees”

14 by Giulia Giammarco and Alberto Rosso 46 awards 49 studioata authors of the reviews and 53 scientific committee authors 56 members of the team

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introduzione Qualche riflessione sulla casa tra gli ulivi Some reflection on the house among the olive trees La Casa tra gli ulivi, progettata da Studioata, rappresenta un paradigma di vernacolare contemporaneo. Questo piccolo manufatto cubico 5,32x5,85x5,85, ripercorre la tradizione costruttiva dei seccherecci, piccole case per l’essiccazione delle castagne dal doppio ingresso dall’alto e dal basso, presenti nel paesaggio ligure appenninico, ma anche dei capanni che i contadini costruivano per il ricovero di attrezzi agricoli. Oggi costruire una architettura contemporanea in Liguria, terra ostile al cambiamento, è un’operazione prima di tutto culturale. 2

The house among the olive trees, designed by Studioata, is a paradigm of contemporary vernacular culture. This small cube-shaped building 55,32x5,85x5,85 recalls not only the building tradition of the so-called “secchereggi” - the ancient buildings for chestnut drying featured by two separate access doors from above and below typical of the Ligurian Appennine landscape - but also the sheds that farmers were used to build as a home for tools. Today, creating a contemporary architecture in Liguria, which is a land hostile to change, is first of all a cultural operation.


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Culturale perché occorre in qualche misura educare cittadini, sindaci, uffici tecnici comunali a cambiare atteggiamento nei confronti del nuovo percepito come speculazione dalla ignorante ideologia ambientalista. L’approccio reazionario all’edilizia (non architettura!) ha determinato negli ultimi quarant’anni l’impoverimento del territorio con la supremazia del postmoderno (inconsapevole) borgo ligure fatto di archi e colonne rivestite in pietra. Niente di più finto e sbagliato per una regione terra di conquista di piemontesi e lombardi desiderosi di guadagnarsi quel pezzetto di mare così tanto sognato tra le nebbie invernali. Così l’occasione della casa consente di dimostrare come l’architettura possa generare un paesaggio. Fin dall’Impero Romano l’architettura ha avuto il compito di costruire e formare il paesaggio, anche l’approvazione della Convenzione Europea del Paesaggio 4

Cultural, in so far as citizens, mayors and municipal engineering departments must be educated to make them rethink their approach towards “the new” perceived as a speculation by the miserable environmental ideology. In the last forty years the reactionary approach to building (not to architecture) led to the impoverishment of the territory with the supremacy of the (unconscious) postmodern Ligurian village with its arches and columns covered in stones. Nothing can be more false and more inappropriate in a region which is looked at as a land of conquest by Piedmontese and Lombard people anxious to fulfill their life-long dream of having a piece of the sea of their own, a dream so chased so chased in the winter fogs. In this way, the house is therefore a good opportunity to prove how architecture can shape a landscape. Since the days of the Roman Empire the aim of architecture has always been to build and shape


lo definisce come un ambito trasformato dall’uomo. Certamente occorre intendersi sui modi di intervento in un equilibrio delicato e saturo di spazi come il paesaggio costiero. Se da una parte abbiamo progetti come la discussa Pineta di Arenzano, una speculazione della borghesia milanese affidata alla regia di Ignazio Gardella, dove le architetture si alternano ai manufatti edilizi, dall’altra l’esempio più appropriato è la Torre del Mare progettata da Mario Galvagni. Qui l’attenzione per il contesto, pur nella necessità di costruire le seconde case al mare con vista sull’isola di Bergeggi, è stata centrale. Grazie all’approccio organico di Galvagni ed ai suoi preziosi studi sul sito questi ne hanno determinato una simbiosi con il paesaggio soprattutto nelle dimensioni delle case unifamigliari. Galvagni, un “foresto” in Liguria, è riuscito a leggere le stratificazioni culturali ed etnografiche

the landscape. In agreement with the European Landscape Convention, landscape is defined as a scenario transformed by human intervention. It goes without saying that every method of intervention in a delicate environmental harmony filled with spaces as the coastal landscape needs to be agreed upon. Thus, if on one side we can see projects, like the controversial Pine Forest of Arenzano, a speculation of the Milanese bourgeoisie entrusted to Ignazio Gardella where architectures alternate with buildings, on the other side the most appropriate example is the Torre del Mare, designed by Mario Galvagni. In this case, the environment constitutes the priority issue despite of the need for second homes by the sea, view to the island of Bergeggi. Thanks to the organic approach of Galvagni and his valuable studies, a symbiosis with the landscape has been obtained with special regard to single-family house dimensions. 5


applicandone gli esiti alle sue architetture. Lo stesso cammino è stato intrapreso da Studioata. La casa, progettata all’interno di un terrazzamento ad uliveto di 2500 mq, consente alcune ulteriori riflessioni sul rapporto tra architettura e paesaggio. Innanzitutto la scelta di concepire il volume come un monolite di cemento rivestito di pietra, recuperata in parte dai terrazzamenti crollati, avviene in assonanza con l’usanza ligure del non si butta via niente, concetto applicato anche in cucina dove gli ingredienti vengono rigenerati per fare nuovi piatti. Il tema della rigenerazione è evidente anche dal punto di vista funzionale, dove all’originaria sede per il deposito degli attrezzi agricoli vengono associate una zona giorno al primo piano, dotata di cucinino, una zona notte al piano terra. L’attenzione per il paesaggio nasce da una necessità di relazionarsi con l’ambiente naturale da par6

Galvagni, a “stranger” in Liguria (“foresto” in the Ligurian dialect) managed to interpret the cultural and ethnographic stratifications and transfer the outcome into his architectures. Studioata has followed a similar path. The house designed to be set on a terrace of olive trees of 2500 sqm, allows further reflections about the relation between architecture and landscape. First of all, the choice to conceive the volume as a concrete monolith coated with stones partially obtained from collapsed terraces, is made in assonance with a typical Ligurian tradition according to which “nothing is thrown away” This popular saying also applies to foodstuff, as a matter of fact It is a common practice in Liguria to reuse leftovers from meals for new dishes. The theme of regeneration is also evident from a functional point of view where the original location of the tool shed is associated with a day zone first floor equipped with kitchenette,

te dei futuri fruitori, non solo per la passione che hanno nelle arrampicate, ma soprattutto per il coinvolgimento fisico di partecipazione ai lavori dei muratori a Imperia come nella loro casa torinese. Una modalità quella dell’architetto-costruttore che fa pensare ai mastri medievali, come se l’architetto fosse l’artefice, non solo sulla carta, delle sue idee. Studioata ha dimostrato nel tempo una totale assenza di ambiguità formale e tipologica, infatti ogni elemento e funzione è dichiarato fin dall’inizio. In questo progetto c’è una evoluzione rispetto alla precedente casa sulle colline di Alassio, sempre realizzata in pietra, ma concepita nell’interno come una sorta di terrazzamento che ne scandisce lo spazio abitativo di soli 35mq. Nella Casa tra gli ulivi si assiste a una maturazione dell’idea progettuale, una de-strutturazione per raggiungere una forma pura. La scelta dei quattro cannocchiali visivi

and a night zone ground floor. Attention to the landscape issue comes from the need to enable the users to interact with the natural environment, not just because of their love for climbing, but most of all because of their physical involvement through active participation in the work of the masons in Imperia, as well at home in Torino. The role of the architect-builder suggests a medieval master as if the architect were the master of his own ideas non only on paper. Studioata has proven over time a total absence of both typological and formal ambiguity, to the extent that each element and each function is declared since the first inception. This project constitutes an evolution compared to the previous house on the hills of Alassio, also made of stone, but designed at the inside as a sort of terrace to define a living space of 35 sqm only. In the House among the Olive Trees, we see how the project idea comes to maturity, how dismantling leads to a pure form.


in cemento armato rompono la tessitura della pietra. Contemporaneamente, consentono un nuovo e inaspettato sguardo sul paesaggio circostante, verso sud, ovest, nord, est, che accade solo per merito dell’architettura. Grazie all’altezza, poco superiore alle chiome degli ulivi, è possibile stabilire un nuovo rapporto visivo uomo-natura aggiungendo, come in una tavolozza di Cezanne, quel tocco di azzurro al neutro dell’uliveto.

The choice of incorporating four concrete spyglasses contrasts with the layers of stone. At the same time, they offer a unique unexpected glance over the surrounding landscape towards the south, west, north and east, which is made possible only thanks to architecture. The height of the house being just over foliage of the olive trees allows to define a new visual relationship between man and nature, with a touch of blue against the neutral color of the olive grove, as if it was a palette of Cezanne

Emanuele Piccardo

Emanuele Piccardo

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architettura e paesaggio Costruire sul territorio ligure Build in Ligurian landscape

Nel presente volume, secondo uno schema piuttosto consolidato in questo genere di pubblicazioni, all’esposizione del progetto da parte degli autori attraverso elaborati grafici, immagini fotografiche e testi, vengono affiancati alcuni scritti critici che illustrano il contesto culturale entro il quale esso si colloca, i riferimenti piÚ probabili, le ascendenze formali. Nelle intenzioni di chi ha curato il libro il presente intervento avrebbe dovuto rivestire precisamente questo ruolo; ciononostante, nella convinzione di fare ugualmente un buon servizio al 8

In this book, in accordance with a fairly well established scheme for publications of this kind, the project presented by the authors through graphic works, photographic images and texts is accompanied by some critical writings illustrating the cultural context in which the project takes shape, the most likely scenarios and its formal origins In the mind of those who worked on the book, the present intervention had to be done in line with this precise role, but despite of this, the writer has partially violated orders to make up a contribution based on a more theoretical nature, in


lettore che voglia approfondire il progetto della “Casa tra gli ulivi” di Studioata, lo scrivente ha parzialmente trasgredito alle consegne per provare a mettere sul tavolo un contributo di natura più teorica. D’altra parte a indurre in tentazione è il carattere stesso dell’edificio in questione, che si presenta con una linearità analoga a quella di un ragionamento ben impostato. In questo senso la “Casa tra gli ulivi” costituisce un’ulteriore conferma a quell’evidenza empirica secondo cui molto spesso ai piccoli edifici corrisponde un’altissima densità di pensiero. La natura concettuale del progetto non va però in questo caso confusa con affettazione o forzata complicazione: la semplicità del discorso teorico che l’edificio concepito da Studioata sembra suggerire è una dimostrazione che in architettura - e probabilmente in gran parte delle attività umane - il pensiero è ancor più istintivo dell’azione. Sotto una ruvida patina di pragmatismo rurale,

the belief that readers willing to further explore the topic of “The house among the Olive Trees” by Studioata would find in it a good service. On the other hand, it must be pointed out that what gave way to this temptation is the intrinsic character of the building whose linearity suggests a well-organized reasoning. In this sense “The House among the olive tress” is further proof of the empirical evidence that, very often, smaller buildings correspond to greater thinking skills. The conceptual nature of the project is not to be confused either with affectation or forced complication: with the simplicity of the theoretical concept, the building by Studioata appears to demonstrate that architecture, and perhaps the majority of human activities, tells us how thought is even more instinctive than action. Beneath a coarse veneer of rural pragmatism, made from mud for boars, olive oil and rough mule tracks, this building seems to fulfill as 9


fatta di fango da cinghiali, olio di oliva, mulattiere sconnesse, questo edificio risulta esemplare, persino didattico, una sorta di lezione en plein air capace di illustrare limpidamente alcune possibili relazioni tra uomo e territorio. Esso riassume nella propria configurazione una sequenza di azioni che si sovrappongono una all’altra senza però nascondersi reciprocamente: sembra sintetizzare i momenti successivi di un processo, ciascuno dei quali lascia però una traccia, dichiara il proprio ruolo. Innanzitutto si può distinguere un “grado 0” dell’antropizzazione, rappresentato dal riferimento alla figura e al tipo della torre di avvistamento, ben evidente, esplicitamente dichiarato dai progettisti e suggerito dalla posizione strategica del sito, sufficientemente distante da un mare un tempo carico di minacce, ma tanto rilevata da permettere di scrutarne l’orizzonte. La “Casa tra gli ulivi” è quindi un avamposto, il segno di una pre10

an exemplary and even educational role, something similar to a lesson in the open air capable to clearly illustrate relationship between the man and the territory. A series of overlapped actions, not hiding one another, is encapsulated in the building configuration as a synthetic view of the project moments, being aware that each moment leaves a trace of its presence in some way declaring its role. Firstly, it is possible to identify a grade “zero” level of anthropization in relation to the type and shape of the watchtower, easily visible and expressly acknowledged by the designers, also suggested by the strategic location of the site, sufficiently far from a sea that was once full of threats but high enough to scan the horizon over the sea. Thus, the “House among the Olive Trees” represents an outpost, a sign of taking possession, a control post… for agriculture… on the territory… exercised by the man: a first essential equip-

sa di possesso, di un controllo agricolo - sul territorio da parte dell’uomo; si tratta di una prima attrezzatura necessaria a chi lavora quella porzione di terra e al tempo stesso agisce come icona ben visibile di un’opera di infrastrutturazione più ampia, per quanto elementare: sistemazione degli accidentati percorsi di accesso, consolidamento idrogeologico di una zona già piagata da numerose frane attraverso il ripristino dei muri di fascia, adduzione di acqua potabile raccolta da un pozzo artesiano già esistente a poca distanza. Le quattro grandi cornici che squarciano i muri di pietra, a due a due contrapposte, indicano però un passo successivo, un “grado 1” del processo di (ri)civilizzazione di questo angolo di mondo. La geometria precisa dei quadrati, la trasparenza delle vetrate, l’intonaco chiaro, raccontano di un cuore domestico che pulsa dentro la torretta, altrimenti scabra, grezza, silenziosa. Chi si prende cura delle cento piante di ulivo che

ment for those who work the land…. being at the same time a clearly tangible icon of larger infrastructure measures, although elementary: upgrading of rough access paths, hydrogeological consolidation of zones affected by numerous landslides through restoration of the boundary walls, supply of drinking water from the existing artesian well situated close to the site. Four large opposing frames breaking through the stone walls, two by two, show a further step, a grade 1 in the process of re-civilization of this corner of the world. The precise geometry of the squares, transparency of the glazed windows, a plaster light in color tell of a domestic heart beating inside the turret, otherwise rough, raw, silent. Those who take care of the hundred olive trees surrounding the building, those who pick the seasonal fruits with effort, want to stay here, perhaps not permanently, to know more intimately the dawns and sunsets that na-


circondano l’edificio, chi con fatica ne coglie i frutti stagionali, ha voluto abitare questo luogo - seppur non stabilmente - intraprendendo una relazione più intima con le albe e i tramonti che vanno in scena in questo preciso punto della crosta terrestre, con la varia umanità - e provenienza geografica - di chi vive nei dintorni, con la flora e la fauna. Le cornici attirano lo sguardo e il movimento in un interno nitido, forse persino troppo netto e rifinito qualora lo si affianchi all’ispida campagna al di là del vetro. Eppure è proprio attraverso questo contrasto così deciso che il progetto comunica l’aspirazione degli abitanti a fare di quell’edificio una casa - calda, accogliente, moderna, efficiente “tra gli ulivi”. Allo stesso tempo le grandi aperture segnalano qualcosa in più, un passaggio ancora ulteriore, un “grado n” della sequenza che questo testo ha provato a dipanare a partire dalla consistenza architettonica dell’edificio progettato da Studioata. Chi lavora

ture offers to this precise point of the earth’s crust embracing a variety of people and geographical origins living in the neighboring areas in harmony with the local flora and fauna. The frames draw gaze and movement into a clear interior, perhaps a little bit over-clear and too refined if you compare it with the bristly land beyond the window. It is precisely through this sharp contrast that the project conveys the wish of the inhabitants for transforming this building into a warm, pleasant, modern and efficient “house among the olive trees”. At the same time, something more comes from the large windows, another step in the grade “n” sequence that this text tried to unravel, starting from the architectural consistency of the building designed by Studioata. Those who work and live in this piece of land wish to recognize an aesthetical value to it; thereby the territory becomes landscape, the four frames con11


e abita quella terra intende riconoscerle un valore estetico; il territorio diventa paesaggio e le quattro cornici trasformano ciò che circonda la casa in altrettanti quadri: che siano i filari di ulivi, o l’arrampicarsi delle fasce sino al confine con il cielo o il digradare delle colline punteggiate dalle macchie colorate dei paesi. L’architettura diventa un dispositivo per estrarre, catturare e trattenere la bellezza nella quale è immersa. La “Casa tra gli ulivi” consente di avanzare un’ultima considerazione di carattere teorico, relativa al ruolo resistente dell’architettura. Questo edificio immaginiamo che possa aver costituito uno di quei granelli di sabbia in grado di inceppare temporaneamente l’automatismo estetico degli ingranaggi pubblici che sovraintendono alle modifiche del territorio. L’astrazione della forma, il linguaggio contemporaneo, il vituperato tetto piano rappresentano piccoli, vantaggiosi, intoppi che permettono sia ai progettisti che ai fun12

vert the surrounding area into as many paintings, no matter if they focus on rows of olive trees, or on strips of land to climb on up to the sky, or on the gently sloping hills, dotted with splashes of colors to indicate the villages. Architecture becomes a way of extracting, capturing and holding the beauty in which it is immersed. The House among the Olive Trees suggests a ultimate theoretical consideration about the role of “resistance” played by Architecture. We can imagine that The House among the Trees may have been one of those small grains of sand capable to jam temporarily the aesthetic automatism of the public bodies set up to govern the territory and its modifications. Abstraction of form together with the contemporary language and the much reviled flat roof, creates a series of small but advantageous snags that allow project managers and officials of public administrations to stop for a moment taking time to explore fur-

zionari delle amministrazioni di fermarsi a valutare in profondità le altrui e proprie scelte, soppesandone le ragioni, e costringono gli uni e gli altri a guardare le questioni da un punto di vista diverso. Qualche volta, ed è un’esperienza che lo stesso Studioata ha fatto in passato, questa opera di resistenza produce positivi effetti a lungo termine, modificando pregiudizi, atteggiamenti e persino linee guida. In questo caso la luce, proiettata dal progetto con un angolo insolito, mette in ombra alcuni triti stereotipi sull’architettura vernacolare ligure e, per contro, illumina le torri medievali destinate all’avvistamento dei saraceni, a cui già si è accennato, le forme squadrate di Borgio Verezzi, e il fronte mare di Varigotti, una sorta di Procida arenata sulle coste del finalese capace di richiamare quel Mediterraneo cubico che fu tra le fonti figurative del Movimento Moderno.

ther their own choices and those of others in order to weigh up their respective reasons and force all of them to look each aspect from a different point of view. Sometimes (Studioata has firsthand experience in this matter) it may happen that resistance leads to long-term positive effects by reviewing prejudices, changing attitudes and guidelines too. In this case, projection of light from an unusual angle of incidence overshadows some of the hackneyed stereotypes of the vernacular architecture, while brightening the medieval towers for the sighting of Saracen invaders, (as stated previously), the square shapes of Borgio Verezzi, the water-front of Varigotti, a sort of Procida ran aground on the coast of Finale capable of being a reminiscence of that never-ending concept of cubic Mediterranean which was one of the figurative sources for the Modern Movement.

Antonio Lavarello

Antonio Lavarello


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Luogo / Project location: Imperia - Montegrazie - Cian du Beccu Tipologia / Typology: recupero di un fabbricato agricolo / recovery of a farm building Committenza / Client: privata / private Cronologia / Date: 2014 Superficie lotto / Plot size: mq 2500 Superficie costruita / Building size: mq 53

la casa tra gli ulivi Costruire tra colline, ulivi e mare Built between hills, olive trees and sea Consulente strutturale: Ing. Michele De Rossi Consulente per la sostenibilitĂ ambientale: Ing. Davide Ambrosio Consulente per gli impianti termici: Marco Baro Consulente per gli impianti elettrici: Massimo Subrizio Consulente illuminotecnico: Arch. Cristina Bolattino (Zumtobel-Bega) Impresa di costruzioni: Eredi Ercole Rosso-Musso, CĂ Bianca (AT) Collaboratori: Arch. Rossana Iantorno, Silvia Nardi

Structural engineering consultant: Ing. Michele De Rossi Environmental Sustainability Consultant: Ing. Davide Ambrosio Consultant on thermal installations: Marco Baro Consultant on electrical installations: Massimo Subrizio Lighting Technology Consultant: Arch. Cristina Bolattino (Zumtobel-Bega) Construction Company: Eredi Ercole Rosso-Musso, CĂ Bianca (AT) Collaborators: Arch Rossana Iantorno, Silvia Nardi

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Sulla collina Imperiese, nelle campagne dell’antico borgo di Montegrazie, è stato recuperato un piccolo rudere agricolo. Le operazioni di recupero di piccole costruzioni private finalizzate alle attivitĂ agricole, contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione di ampie porzioni di suolo che oggi continuano ad essere progressivamente abbandonate. Il riavvicinamento degli abitanti al proprio territorio innesca processi virtuosi, in grado di limitare in modo significativo il dissesto idrogeologico. La quotidiana manutenzione del capillare sistema di accesso ai lotti, il continuo controllo del regime delle acque, la conservazione dei terrazzamenti, possono evitare frane ed esondazioni, cosĂŹ come la potatura e la preparazione delle piante e dei terreni per la 16

On the Imperia hills, in the countryside surrounding the ancient village of Montegrazie, the remains of a small rural building have been recently restored. Recovery and restoration of small private buildings intended to help agricultural activities contribute to safeguarding and enhancing the value of broad areas of a territory that in the present days continue to be progressively abandoned. So as to reconnect wide portions of the territory of Liguria to their inhabitants. This gives rise to virtuous processes capable to reduce significantly the hydrogeological disruption. Landslides and flooding can be prevented only through an accurate daily maintenance and continuous care of the widespread system of access to the lots, monitoring of the water resources and conservation of the existing terraces


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Il lotto, i terrazzamenti e il rudere prima dell’intervento. Lot, terracing, ruins before the intervention. 18


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Le colline, gli ulivi e il mare sono i “materiali� del luogo, fonte d’ispirazione per il progetto. Hills, olive trees and the sea: these are the critical elements of the site, a true source of inspiration for this project.

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Concept L’edificio è concepito come sorta di “belvedere verticale” per inquadrare le migliori viste sul territorio e contemplare il paesaggio a diverse altezze. Concept The building has been conceived as a sort of vertical belvedere aimed at framing the best views and enjoy the landscape at different levels. La copertura piana: per guardare a 360° l’entroterra e la costa fino alla Corsica. The ground floor facing east and west, to frame the lawns and the rows of olive trees. Il piano primo: orientato a nord per osservare le colline terrazzate e a sud per incorniciare il mare. The 1st floor towards the north to look over the picturesque terraced hills, and towards the south to frame the sea. Il piano terra: affacciato ad est e ovest per inquadrare i prati, le fasce in pietra e gli ulivi. The flat roof terrace to enjoy 360-degree panoramic views of the hinterland and the coast up to Corsica. 20

raccolta delle olive limitano il rischio di incendi. In questa ottica il progetto prevede il recupero di un rustico abbandonato per trasformarlo in un’accogliente rifugio in grado di allietare con una piacevole permanenza il duro lavoro di manutenzione dei 2500 mq di terreno terrazzato e di 100 piante di ulivo. Il piccolo edifico insiste sul sedime del vecchio rudere, sviluppandosi verso l’alto per ridurre al minimo il suo ingombro sul lotto. Il volume di 5,32x 5,85 m di base e di 5,85 m di altezza, si sviluppa verso l’alto ricordando le tipiche torri saracene della costa ligure. La piccola architettura si innalza oltre le chiome degli ulivi non più per avvistare i nemici ma per raggiungere un affaccio privilegiato verso il mare. Considerata l’eccezionalità del luogo, il rapporto fisico e so-

with their valuable agricultural terrain; whereas all risks of summer fires in the abandoned plots of land can be avoided by pruning and seasonal preparation of olive trees for the harvest. In this perspective, the project aims at recovering an abandoned rustic building and transform it into a welcoming and comfortable space to be used as a refuge during the harvest of olive trees and soil preparation a small architectural portion for relaxing after hours and hours of hard work on the terraced terrain of 2500 square meters, with 100 olive trees. A small building, that develops upwards with two aboveground floors, capable of minimizing as much as possible the building’s footprint on the plot of land so as to create a pure volume of 5,32 meters featuring 5,85 meters of base and 5,85 meters of height standing above the foliage of 100 sur-


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Schizzi preliminari. Preliminary sketches.

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A sud l’ampia finestra a tutta altezza, si appoggia sulla muratura rivestita in pietra locale del piano terra, quasi a voler superare timidamente le chiome degli ulivi e cercare l’ideale affaccio verso il mare. Sullo sfondo il cielo le colline e gli ulivi abbracciano il piccolo fabbricato. On the south side a large full height window lays on ground floor masonry covered with local stone, as if to get timidly over the foliage of the olive trees, searching an ideal view on the sea. In the background, the sky, hills and olive trees seem to hold the small building in a close embrace. 22


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La pietra riveste i terrazzamenti e le facciate dell’edificio, la mimesi tra costruzione e territorio è quasi totale. Solo le ampie vetrate, incorniciate da sporti intonacati, svelano lo spazio interno da abitare. The terracing and the building façade are covered with stone. A nearly full mimesis between the construction and the territory has been achieved. Only large glazed windows, framed by plastered concrete lips, reveal the internal space to live in. 24


prattutto visivo tra interno ed esterno diventa fondamentale. Il rustico non è solo uno spazio organizzato per mangiare e dormire ma diventa anche luogo protetto finalizzato a contemplare il paesaggio. La nuova torre, completamente rivestita in pietra di recupero, è bucata da quattro vetrate a tutta altezza, orientate a piano terra in direzione est-ovest per guardare i terrazzamenti e gli ulivi e a piano primo in direzione nord - sud per cercare un affaccio verso la collina e il mare. Il nuovo volume di appena 53 mq, prevede al piano terra la zona notte con bagno e a piano primo la zona giorno con cucina. Le quattro vetrate scorrevoli a tutta altezza si sostituiscono alle pareti in muratura. Tutti gli spazi di servizio non ingombrano e non interferiscono con lo spazio principale. La cucina, il bagno e la cabina armadio sono contenuti in pro-

rounding olive trees to search a look on the sea. The building shape identifies some typological and functional parallelisms with the typical Ligurian watchtowers. As the Saracen towers were a monolithic defensive structure allowing to sight the enemy, in the same way this small building rises above the foliage to reach in view the magnificence of the landscape. The building is arranged in two superimposed levels, as an ideal combination of indoor and outdoor spaces to capture the landscape making the environment a pure emotion. Architecture blends into the environment. Physical and visual relationship between interior and exterior becomes a fundamental concept, where the interior is conceived as a safe space intended to contemplate the landscape. All obstructions have been removed from the main spaces 25


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Le tipiche scalette in pietra ritagliate nei terrazzamenti ed usate per muoversi da una fascia all’altra in occasione della raccolta delle olive, diventano le scale di accesso all’edificio e di collegamento tra i piani. Typical stone ladders derived from the terracing allow to move easily from one strip of land to another during olive harvest, being an access staircase to the building and connection between the floors. Gli spazi abitativi cercano una interazione fisica e visiva con il territorio. Gli accessi e i vani finestrati della zona giorno, a piano primo, e della zona notte, a piano terra, si orientano rispettivamente in direzione perpendicolare e parallela alle fasce, adattandosi alla morfologia del territorio per evitare movimenti terra e per salvaguardare gli ulivi esistenti. Living spaces need to seek a physical and visual interaction with the territory. The access doors and windowed rooms, zone day, first floor and zone night, ground floor, are respectively oriented perpendicular and parallel to the strips so as to adapt to the morphology of the territory avoiding ground movement and safeguarding the existing olive trees. 26


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fonde nicchie laterali mimetizzate da pannellature mobili a filo parete.

of the house to make sure that nothing may interfere with the openings to the outside.

L’edificio è stato realizzato con tecniche costruttive tradizionali. Una muratura portante esterna e una cassa vuota interna, contengono i setti in calcestruzzo armato e i pannelli isolanti. La platea continua di fondazione a monte, collabora con gli affioramenti rocciosi esistenti e a valle sostituisce le muratura a secco di un terrazzamento esistente.

The living and sleeping area lies within defined limits that host the secondary spaces on one side and full-height glass windows towards the exterior on the other side. The secondary spaces are morphologically incorporated with the perimeter walls: kitchen, bathroom and wardrobes are located in deep side-niches, closed by movable mimetic panels flush mounted in the wall.

I due solai sono stati realizzati con un sistema misto in laterocemento e putrelle in acciaio, smontate e recuperate da un altro cantiere. Le facciate, realizzate con la pietra locale proveniente dalla progressiva sistemazione dei muretti delle fasce crollate, si mimetizzano quasi completamente nel contesto. Le tipiche scalette in pietra di collegamento tra i terrazzamenti, recuperate e

The small area of intervention covering 53 m2 comprises the sleeping area, a bathroom and a small walk-in closet on the ground floor, whereas the living area and a kitchenette are located at the first floor. Thus, two large sliding glass doors on the ground floor are oriented west- east towards the terraces, while sliding glass doors at the first floor, turned

In questa pagina / In this page:

Le finestre a tutta altezza che caratterizzano i quattro prospetti in pietra, sono evidenziate da cornici intonacate che proseguono a sbalzo oltre la facciate, quasi a voler cercare il più possibile l’affaccio sul paesaggio. A tutti i piani il filo delle vetrate è arretrato per definire spazi d’ombra più o meno profondi. Gradini in legno di ulivo permettono l’accesso alla zona giorno. The full-height windows characterizing the four stone façades are enhanced by plastered frames which proceed in a cantilever style as to search a view to the landscape. On each floor the edge of the glazed window sets slightly back to betterdefine shadows deep. Olive trees wood steps allow the access in the living room.

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In questa pagina / In this page:

A piano primo si sviluppa la zona giorno. Entrando, sullo sfondo, il paesaggio di sostituisce ad una delle pareti della stanza. La muratura prosegue oltre il filo della vetrata quasi a voler prolungare lo spazio abitativo verso il mare. The first floor hosts the living area. Upon entering this space you see that in the background the landscape takes the place of one of the walls. The masonry proceeds beyond the edge of the glazed windows as if to extend the living space towards the sea. 30


Pianta piano primo (livello +2.60) / First-floor plan (levels +2.60)

7

1 - Soggiorno 2 - Pranzo 3 - Cucina 4 - Camino 5 - Botola per il collegamento “d’emergenza” con la zona notte 6 - Loggia coperta 7 - Giardino

+ 2.10

6

1 - Lounge 2 - Dining Room 3 - Kitchen 4 - Fireplace 5 - Emergency trapdoor connected to the night zone 6 - Covered loggia 7 - Garden

5 2

3

0

0.5

1

2

+ 0.00

+ 2.60

4

1

4 31


consolidate, diventano anche le scale di accesso all’edificio.

90° north- south, offer a view of the hill and the sea.

Il sistema costruttivo di tipo massivo permette un ottimo comfort termico estivo grazie ad un’elevato coefficiente di sfasamento. Un ultimo strato interno, più leggero e ulteriormente isolato, massimizza gli apporti termici invernali del sistema di riscaldamento realizzato con un caminetto a bio massa. Il caminetto, alimentato dalle potature annuali delle piante di ulivo, è stato integrato con un sistema di ventilazione canalizzato che distribuisce l’aria calda su entrambi i livelli e in tutti gli ambienti.

The flat roofing becomes the most scenic point of the property: the hills in the north, terraces with olive trees in the east-west, the sea to the south and the isle of Corsica in the background: a true joy for the eyes!

Il rustico originario era stato realizzato in corrispondenza di un sistema di pozzi artesiani che captano l’acqua per immagazzinarla. Approfittando di un’estate particolarmente secca è stato ricostruito il pozzo principale che 32

The building features a loadbearing external wall and an empty internal wall incorporating concrete septa and insulating panels. This method resulted in a structural scheme consistent with the newest anti-seismic regulations capable to ensure a successful interaction between the masses of the load-bearing stone walls and the internal reinforced concrete septa. The continuous baseplate upstream has been grouted on the rock outcrops, while the baseplate downstream has been specifically designed to replace the dry walls of the existing terrace.


In queste pagine / In these pages: Al piano primo, nella zona giorno, pannellature mobili in legno laccato nascondono la cucina, e completano la parete della stanza. Il loggiato, a nord, a finestre aperte, diventa parte integrante dello spazio giorno. First floor, night zone: sliding panels in lacquered wood hide the kitchen, and become one with the wall.

Nella pagina successiva / Next page:

Sul pavimento, una botola a scomparsa, nasconde una scaletta a pioli che in caso di pioggia collega la zona giorno con la zona notte sottostante. La casetta, priva di un vero e proprio vano scala interno, è pensata per interagire con il territorio anche a livello funzionale: vivere lo spazio abitativo percorrendo il paesaggio per percepirne le sue forme e i profumi. On the floor level, a trapdoor concealed hide a ladder rung connecting the day zone with the night zone, which is very helpful on rainy days. This little house, which does not have a real internal staircase, has been conceived specifically as a space capable to interact with the territory even in terms of functions.Enjoying a living space means to walk into the landscape, look at its forms and smell the scents.

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Sezione / Section 1 - Zona giorno 2 - Loggia 3 - Zona notte 4 - Cabina armadi 5 - Botola 6 - Scaletta a pioli 7 - Giardino

2 1

1 - Day zone 2 - Loggia 3 - Night zone 4 - Walk-in wardrobes 5 - Trapdoor 6 - Ledder rung 7 - Garden

7

5

3

6 4

7

0

0.5

1

2

4 35


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era imploso e con un nuovo sistema completamente automatizzato, l’acqua raccolta nel grande pozzo viene pompata fino alla abitazione a 120 m di distanza, utilizzando due vasche di accumulo e rilancio da 1000 l. Le vasche, le condutture idrauliche e quelle elettriche sono stata celate in cavidotti e vani completamente interrati. Nel progetto di questo piccolo edificio convivono storia e innovazione, tecniche costruttive tradizionali e nuove tecnologie, antichi usi legati alla coltivazione dell’oliva e nuove tipologie abitative. La semplicità formale e concettuale del progetto genera spunti inaspettati, che si impongono all’attenzione del visitatore obbligandolo a riconsiderare il suo “comodo” punto di vista. Il recupero sapiente di piccoli manufatti agricoli è un utile strumento per dotare intere porzioni di territorio ligure, altrimenti

Two slabs have been fabricated with a mix of clay-cement and recycled steel beams coming from an earlier worksite. The facades were built from local stones found from fitting-out works on collapsed walls. Thus, despite its pure form, the building manages to blend into the surrounding context up to identifying significant correlations with the environment. In this project, history and innovation coexist with traditional construction techniques and advanced technologies, as well as ancient customs related to olive growing and new housing styles. Unexpected options catch the attention of the visitor and lead him to reconsider his typical point of view aimed at finding comfortable solutions. Wise refurbishing of small agricultural buildings proved to be a successful tool for revitalizing entire portions of the territory of 37


Nelle pagine precedenti / Previous pages:

Le ampie superfici finestrate contrapposte non interrompono la linea dell’orizzonte e garantiscono sempre la vista verso il mare. Un tronco di ulivo di recupero diventa il gradino di accesso alla zona giorno. Large opposite window surfaces do not interrupt the line of the horizon, but offer a continued view of the sea. A recovered trunk of olive tree becomes a step that gives access to the day zone.

in questa pagina / In this page:

Ogni facciata è trattata come se fosse la principale. La piccola abitazione è accessibile da nord, est ed ovest attraverso le finestre scorrevoli a tutta altezza. Each façade is treated as if it were the main entrance. This small house is accessible from the north, east and west through full-height sliding windows. 38


Pianta piano terra / Ground Floor plan 1 - Zona notte 2 - Cabina armadi 3 - Bagno 4 - Scaletta a pioli 5 - Loggia coperta 6 - Giardino 1 - Night zone 2 - Walk-in wardrobes 3 - Bathroom 4 - Ledder rung 5 - Covered loggia 6 - Garden

+ 0.00 4 3

2

6

6 1

5 + 0.15

0

0.5

1

2

4 39


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In queste pagine / In these pages:

I serramenti a tutta altezza sono scorrevoli: completamente aperti annullano il limite dell’edificio e proiettano lo spazio interno verso i terrazzamenti. The full- height windows are of the sliding type. In the fully open position, the windows delete the spatial extent of the building, while the internal space is projected towards the terracing.

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Sezione / Section 1 - Zona giorno 2 - Cucina 3 - Zona notte 4 - Loggia coperta 5 - Giardino 1 - Day zone 2 - Kitchen 3 - Night zone 4 - Covered loggia 5 - Garden

1

2

5

4

3

4

0 42

0.5

1

5

2

4


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destinato all’abbandono, di strutture moderne, confortevoli e belle. Una nuova modalità di abitare un luogo, non più fatta di grandi condomini per la villeggiatura di massa, ma di tipo puntuale, diffuso e strettamente legato alla tradizione agricola locale. Un nuovo modo di abitare e valorizzare i tradizionali luoghi di lavoro che chiedono soltanto di essere resi più ospitali e meno faticosi. Il progetto “la casa tra gli ulivi” è stato discusso dalla studentessa Rossana Iantorno nella tesi di Laurea magistrale “Forme e sostenibilità, progetto di una casa per vacanze nell’entroterra ligure”, II Facoltà di Architettura, Politecnico di Torino, luglio 2012. Il progetto “la casa tra gli ulivi” è stato prem iato al XXV Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana di Camerino (MC), agosto 2015. 44

Liguria with nice and comfortable modern structures. In those areas the only other alternative would be abandonment. A new way of living to move beyond the past towards the future: no more large apartment blocks designed for mass vacation, but accurate styles of housing in line with local agricultural traditions. A new way of living aimed at renovating traditional workplaces up to converting them into a comfortable and relaxing space tailored to human needs. The project named “The house among the olive trees” was discussed within the Faculty of Architecture, Politecnico di Torino, for the master’s degree thesis of the student Rossana Inatorno, academic year 2011-2012. The project “The House among the Trees” has been awarded by the 25th International Workshop and Architecture and Urban Culture Prize of Camerino (MC), August 2015.


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Premi/Awards Menzione speciale, Premio Nazionale Selinunte 2016, Architects meet in Selinunte 6°edizione, Castelvetrano - Selinunte (TP) Special mention at 2016 Selinunte National Award, Architects meet in Selinunte 6° edition, Castelvetrano - Selinunte (TP)

Città in Trasformazione 2015, Premio di Architettura, XXV seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana di Camerino (MC). Città in Trasformazione 2015, Architecture Award, XXV international seminar and Camerino Architecture and Culture Award (MC).

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Studioata Studioata lavora e ricerca nel campo delle costruzioni, degli interni, del design di prodotto, della grafica e del web design.

Studioata works, experiments and researches in the fields of architecture, design and graphics.

Studioata è un gruppo di 9 professionisti e architetti. Lo studio, fondato nel 2000, rappresenta la volontà dei propri soci di ampliare il proprio percorso formativo e culturale. Studioata è un ricettore di stimoli ed esperienze, un catalizzatore di energie, un emissore di impulsi.

Studioata is a group of nine young professionals and architects. Set up in 2000, Studioata represents the will of its members to widen their own educational and cultural process. Studioata is a receptacle of stimulations and experiences, a catalyst of energies, an emitter of impulses.

Alle esperienze professionali Studioata affianca iniziative culturali quali allestimento e organizzazione di mostre, realizzazione di video e conferenze, partecipazione a concorsi e convegni. Studioata è stato recentemente segnalato come uno dei più promettenti studi nel panorama italiano.

Professional experiences are combined with cultural initiatives such as the setting up and organization of exhibitions, preparation of videos and conferences, participation in architecture, graphics and design competitions and meetings. Studioata has recently been pointed out as one of the most promising studios in the Italians architectural scene.

Per Studioata lavorare è professionalità, curiosità, passione e divertimento.

To Studioata working means professionalism, curiosity, passion and fun.

Studioata è composto da: Graciliano Berrocal Hernández, Alessandro Cimenti, Andrea Coppola, Elisa Dompè, Daniele Druella, Gian Luca Forestiero, Giulia Giammarco, Romina Musso, Alberto Rosso.

Studioata is made by: Graciliano Berrocal Hernández, Alessandro Cimenti, Andrea Coppola, Elisa Dompè, Daniele Druella, Gian Luca Forestiero, Giulia Giammarco, Romina Musso, Alberto Rosso.

Studioata è in via Belfiore, 36 - 10125 Torino - Italia tel. +39 011 6502346 - fax +39 011 19714269 www.studioata.com

Studioata is in via Belfiore, 36 - 10125 Torino - Italy phone +39 011 6502346 - fax +39 011 19714269 www.studioata.com 49


Graciliano Berrocal Hernández, (1977) architetto, si è formato a Madrid, Budapest e Torino e dal 2010 è associato di Studioata. Docente a contratto di Architectural Design Studio e Urban Design Studio presso l’University Studies Abroad Consortium (USAC), tutore esterno all’Alta Scuola Politecnica (ASP). Ha condotto ricerche in Italia, Spagna, e Canada (CCCA) sui temi dell’agopuntura urbana e della mutazione dello spazio pubblico. Ha curato il catalogo della mostra Madrid in progress. Developing Social Housing, organizzata in occasione del XXIII UIA World Congress. Graciliano Berrocal Hernández, (1977) architect. Advanced schooling in Madrid, Budapest and Torino: Partner of Studioata since 2010. Contract professor in Architectural Design and Urban Design Studio at the University Studies Abroad Consortium (USAC), external tutor at Alta Scuola Politecnica (ASP). Successful searches conducted in Italy, Spain, Canada (CCCA) on urban acupuncture and public space transformation. Editor of the catalogue for the Madrid Exhibition in progress. Developing Social Housing organized on occasion of the XXIII UIA World Congress. Alessandro Cimenti, (1976) architetto, laureato alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino con un periodo di perfezionamento degli studi ad Oulu, FInlandia, è tra i fondatori di Studioata di cui è oggi architetto associato. All’interno dello studio si occupa prevalentemente della partecipazione a concorsi di progettazione. Dà il suo contributo attivo in ambiente universitario e culturale attraverso lezioni, conferenze e corsi e a workshop di architettura. Dal 2013 è consigliere dell’Ordine degli architetti della Provincia di Torino. Alessandro Cimenti, (1976) architect graduated from the Faculty of Architecture at the Polytechnic of Torino, post-graduate specialization in Oulu, Finland. Founding partner and now associate architect of Studioata. Within Studioata he mainly deals with participation in design competitions. Works actively in the academic and cultural environments through lectures, conferences, courses and workshops on architecture. Since 2013, he has held the position of advisor of the Order of Architects, Province of Torino.

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Andrea Coppola (1974), studia Architettura al Politecnico di Torino. Dal 1994 si occupa di illustrazione e fumetto, e di ricerca nel campo della computer grafica. Dal 2003 fa parte di Studioata, dove si occupa di grafica e design. Dal 2004 è docente a contratto presso l’Istituto Europeo di Design di Torino, dove insegna grafica 3D e tecniche di rappresentazione dell’architettura. Andrea Coppola (1974). He studies Architecture at the Polytechnic of Torino. Since 1994 he has been working as an illustrator and comics artist and researching computer graphic. Since 2003 he has been working with Studioata where is active as a graphic artist and designer. Since 2004 he has been Adjunct Professor at Istituto Europeo di Design (IED) of Torino. Elisa Dompè, (1974) architetto laureato alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, svolge l’attività professionale all’interno di Studioata, di cui è architetto associato. Nel 2006 è visiting professor presso l’Università Europea P.U.S.A. di Aleppo (Siria). All’interno dello studio si occupa prevalentemente di progettazione e gestione dei processi di realizzazione di opere pubbliche. Elisa Dompè, (1974) architect graduated from the Faculty of Architecture at the Polytechnic of Torino, she works with Studioata as an associate architect. In 2006 was visiting professor at the European University P.U.S.A. Aleppo (Syria). Within Studioata she mainly deals with design and management of processes for the realization of public works. Daniele Druella, (1974) architetto, studia Architettura al Politecnico di Torino e alla Bartlett School of Architecture a Londra. Dal 1997 al 2008 è editore e redattore della rivista Label. Nel 2005 è visiting professor dell’Università Europea P.U.S.A. di Aleppo (Siria), di cui diviene nel 2006 direttore del dipartimento di interior design. Nel 2010 è docente a contratto presso il Politecnico di Torino. Dal 2003 è socio di Studioata. Affianca all’attività di architetto quella di grafico e designer.


Daniele Druella, (1974) architect. He studied architecture at the Polytechnic of Torino and at the Bartlett School of Architecture in London. From 1997 to 2008 was editor and publisher of Label magazine. In 2005 was visiting professor at the European University P.U.S.A. Aleppo (Syria) where in 2006 he was appointed Director of the Department of Interior Design. In 2010 assumed the role of contract professor at the Polytechnic of Torino. Became partner of Studioata in 2003. In addition to his work as an architect, he is also active as a graphic artist and designer. Gian Luca Forestiero, (1972) architetto, laureato alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, è tra i fondatori di Studioata di cui è oggi architetto associato. La sua formazione accademica con indirizzo storico ha indirizzato la sua professionalità in ambito storico artistico. Affianca all’attività professionale quella del management immobiliare. Gian Luca Forestiero, (1972) architect graduated from the Faculty of Architecture at the Polytechnic of Torino. Founding partner and now associate architect of Studioata. His academic background with an historical address led him to concentrate on the historical and artistic environments. As well as carrying out his profession, Gianluca is also involved in property management. Giulia Giammarco, (1974) architetto, studia alla facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e alla ETSAM - Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid. Dal 2002 è socia di Studioata, al cui interno svolge l’attività professionale. Si occupa prevalentemente dello sviluppo creativo e progettuale di lavori privati, pubblici e progetti di concorso, ottenendo, con Studioata, premi, segnalazioni e pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. Giulia Giammarco, (1974) architect. She studied architecture at the Polytechnic of Torino and at the ETSAM -Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid. In 2002 she became a partner of Studioata in which she normally pursues her profession focusing on creativity and design development of public and private works, also developing competition projects aimed at obtaining, with Studioata, prizes, special distinctions and publications on national and international magazines and journals.

Romina Musso, (1975) architetto, dopo la laurea conseguita presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino con una tesi sul recupero delle aree industriali dismesse e un periodo di studio presso l’università ETSAV di Barcellona, frequenta il master post-universitario “Il progetto dello Spazio Pubblico” presso l’istituto Celsius di Lucca. All’interno di Studioata, di cui è architetto associato, si occupa prevalentemente di progettazione e gestione dei processi di realizzazione di opere pubbliche. Romina Musso, (1975) architect. After graduating from the Faculty of Architecture at the Polytechnic of Torino with a thesis on the recovery of dismissed industrial areas followed by a period of study at the ETSAV, Barcelona, she attended a Post-Graduated Master at the Celsius Institute, Lucca. She is an associate architect of Studioata, where her main focus is the design and management of processes for the realization of public works. Alberto Rosso, (1974) architetto e dottore di ricerca in Architettura e Progettazione edilizia con una tesi sul ruolo dell’ombra nella composizione architettonica, è tra i fondatori di Studioata. Docente a contratto di Composizione architettonica, ha svolto ricerche presso il Politecnico di Torino sulle trasformazioni industriali di grandi aree dismesse. Continua a svolgere attività didattica come assistente in diversi corsi di Progettazione architettonica. Alberto Rosso, (1974) architect and PhD in Architecture and Building Design, with a thesis on the role that shadows play in the architectural design. He is one of the founding partners of Studioata. Contract Professor of Architectural Composition, he has carried out research activities on the transformation of large dismissed industrial areas. He continues his didactic activity in various courses of Architectural Design.

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Autori testi critici / Authors of the reviews Autori comitato scientifico / Scientific committee authors Davide Tommaso Ferrando È ricercatore e critico d’architettura, PhD in Architettura e Progettazione Edilizia presso il Politecnico di Torino e Master in Progettazione Architettonica Avanzata presso la ETSA di Madrid. È caporedattore del web-magazine «Zeroundicipiù» e presidente dell’omonima associazione culturale. Scrittore freelance su riviste d’architettura nazionali e internazionali, tra cui «Il Giornale dell’Architettura» e «Mark», ha pubblicato diversi articoli e libri.

Davide Tommaso Ferrando Is a researcher and architecture critic. PhD of Architecture and Construction Planning at the Polytechnic of Torino. Master degree in Advanced Architectural Design at ETSA, Madrid. Editor-in-chief of the «Zeroundicipiù» web-magazine and chairman of the Cultural Association of the same name. Freelance writer on international/national architecture magazines, amongst which «Il Giornale dell’Architettura» and «Mark», He has written and published several books and articles.

Luca Gibello Laureato in Architettura e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica al Politecnico di Torino, dove ha tenuto corsi di Storia dell’architettura contemporanea e di Storia della critica e della letteratura architettonica, mentre ora è titolare del modulo didattico “Architettura dei rifugi alpini” all’Università di Trento. Dal 2004 è caporedattore de «Il Giornale dell’Architettura». È autore di numerosi saggi, articoli e libri tra cui Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (2011, tradotto in francese e tedesco).

Luca Gibello Degree in Architecture and PhD in History of Architecture and Urban Planning at the Polytechnic of Torino, where he taught History of Contemporary Architecture and History of Architectural Writings. Now he teaches Alpine Huts Architecture at Trento University. Since 2004 he has been the chief editor of «Il Giornale dell’Architettura». He has written several texts and books. His latest book, Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (2011), has been translated into French and German.

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Autori testi critici / Authors of the reviews Autori comitato scientifico / Scientific committee authors Beppe Giardino Inizia a fotografare alla fine degli anni ottanta, utilizzando il mezzo fotografico come strumento di ricerca artistica, indagando sui luoghi come contenitori di memorie. Dopo la laurea in architettura, si dedica professionalmente alla fotografia, privilegiando tematiche legate all’architettura urbana e industriale. Parallelamente prosegue l’attività artistica concentrando l’attenzione sull’abitare esponendo in molte gallerie e istituzioni pubbliche e private. Ha partecipato a diverse campagne fotografiche per la Fondazione Italiana per la Fotografia mirate a documentare la città in trasformazione. Collabora attivamente con riviste e case editrici del settore.

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Beppe Giardino He starts taking pictures at the end of the 80s using photography as a tool for artistic investigation and inquiring places as memory-containers. At the end of his graduation in Architecture, photography becomes a full-time profession favoring issues concerning urban and industrial architecture. Simultaneously he pursues the artistic activity focusing on the “living spaces” and he exhibits in many art galleries and institutions, both private and public. He takes part in many photographical campaigns for the Italian Foundation of Photography with the aim of recording the city in transformation.Today he actively collaborates with many magazines and publishers of the architectural sector.

Antonio Lavarello Architetto, si è laureato presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. Dal 2009 svolge attività didattica e di ricerca nei settori della storia dell’architettura e della progettazione nell’ambito dell’Ateneo genovese. Dal 2012 lavora ad una Tesi di Dottorato sull’architettura contemporanea in Cina e il pensiero cinese tradizionale. Dal 2006 è progettista presso lo Studio Lavarello di Genova. Nel 2009, insieme ad altri quattro architetti genovesi, ha fondato il collettivo Splace, attivo nel campo dell’arte pubblica, dell’allestimento e dell’architettura temporanea. Scrive di architettura sul blog www.amorvacui.org.

Antonio Lavarello Architect graduated from the Faculty of Architecture at the University of Genoa. Since 2009 he has been teaching and doing research in History of Architecture and Design with the University of Genoa. In 2012 he started working on his PhD thesis on contemporary architecture in China and traditional Chinese thought. Architect Designer at Studio Lavarello, Genoa since the year 2006 In 2009, Antonio Lavarello founded SPLACE a shared study in partnership with four Genoese architects, operating in the field of public art, installation and temporary architecture. He writes about architecture on his blog www.amorvacui.org


Autori testi critici / Authors of the reviews Autori comitato scientifico / Scientific committee authors Emanuele Piccardo Architetto, critico di architettura e regista, è direttore della rivista digitale di architettura archphoto.it. Nel 2013 vince il premio della Graham Foundation con il progetto “Beyond Environment”. Nel 2015 ha vinto l’Autry Scholar Fellowship con il progetto “Living the frontier: a construction of vision”. Ha tenuto lezioni alla Scuola di Architettura della Princeton University (2010), al Pratt Institute di New York (2010) e allo SCI-ARC in Los Angeles (2012).

Emanuele Piccardo Architect, architectural reviewer and filmmaker, curator of the web architectural magazine archphoto.it. In 2013 He won the grant of Graham Foundation for the project “Beyond Environment”. In 2015 He won Autry Scholar fellowship for the project “Living the frontier: construction of vision”. The most relevant lectures were held at the School of Architecture of Princeton University (2010), at the Pratt Institute in New York (2010) and at SCIARC in Los Angeles (2012).

Daniel Rincón de la Vega Laureato in Architettura presso la ETSA (Escuela Técnica Superior de Arquitectura) di Siviglia (2003). Dottore in Architettura presso la Universidad de Sevilla (2010). Menzione Europea PhD. Secondo premio nella XXI edizione dei Premios Dragados PFC, ETSA, Siviglia. Membro del gruppo di ricerca “Proyecto y patrimonio” della ETSA di Siviglia. Direttore della rivista scientifica «Invita la casa» pubblicata dal Colegio de Arquitectos de Málaga. Curatore della guida Guía de arquitectura contemporánea de la provincia de Málaga (Colegio Oficial de Arquitectos de Málaga Daniel Rincón de la Vega).

Daniel Rincón de la Vega Architect, Sevilla School of Architecture, 2003. PhD, European Mention, Sevilla University, 2010. Second prize, Final Project Dragados Prize, XXI edition. Member of the research group “Project and heritage”, Sevilla School of Architecture. Director of the journal «Invita la casa». Editor of the Málaga region contemporary architecture guide (Colegio Oficial de Arquitectos de Málaga Daniel Rincón de la Vega).

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Hanno lavorato al progetto / Members of the team SEREC snc Strada Carignano, 1/1 - 10090 Bruino (To) Tel. 011 904.86.37 Cel 338 408.49.38 Info: serec-serramenti@libero.it www.serecserramenti.it

...è fatto di passione, fatica, attenzione, precisione, professionalità ed espeirenza, tutto quello che faccciamo è a misura delle esigenze del cliente e dell’ambiente in cui egli vive o lavora. Un’attività artigiana deve porre al centro del proprio disegno imprenditoriale il cliente, i suoi gusti e le sue richieste. Tutti i nostri lavori sono eseguiti con la massima cura seguendo anche la fase postvendita, offrendo assistenza e, dove necessario, manutenzione. ...made with passion, fatigue, attention, accuracy, professionality and experience, all we do is tailored to customer’s need and the environment where he lives and works, An handicraft activity must place the customer, his taste and requirements at the center of its business project. Each and every work we do is performed with the maximum of attention and care, also including the after-sales phase, providing assistance and maintenance, as needed. 56


Hanno lavorato al progetto / Members of the team M&M arredamenti Showroom: Via San Massimo, 44 bis - Torino Tel. 011 0263194 Info: mm.arredamenti@libero.it www.mm-arredamenti.it

Grazie alla sua esperienza trentennale, M&M arredamenti mette a disposizione del cliente le proprie competenze tecniche e produttive per realizzare anche i progetti più complessi. Produzione personalizzata, montaggio professionale ed assistenza garantita negli anni, fanno di quest’azienda un’eccellenza nel campo dell’arredamento sia privato sia pubblico. La produzione di M&M copre tutti i campi: negozi, bar, allestimento mostre, arredamento e mobili su misura e produzione di maquette architettoniche. M&M arredamenti, thanks to its thirty years’ experience, offers its clients high technical know-how and extensive production capacity at each stage of the project from planning to construction. Tailor-made production, specialist fitting, assistance guaranteed in the subsequent years make M&M a symbol of excellence in interior design and selected furnishings of both private and public apparatuses. M&M product range covers all areas: shops, bars, settlement of exhibitions, customized furnishings and furniture, production of architectural model, to meet every architectural requirement. 57


Hanno lavorato al progetto / Members of the team Harpo Group Via Torino, 34 - 34123 Trieste Tel. 040 3186611 Fax 040 3186666 www.harpogroup.it

Harpo, nata nel 1897, è costituita da tre divisioni: Sandtex - impermeabilizzazione, protezione murale, restauro e risanamento strutturale. Seic geotecnica - prodotti e soluzioni per l’ingegneria civile, geotecnica ed ambientale. Verdepensile - sistemi e tecnologie per le coperture a verde, in grado di soddisfare le diverse esigenze di posa ed utilizzo. Harpo was established in 1897. The company is made of three divisions: Sandtex - waterproofing, wall protection, restoration and structural consolidation. Seic geotecnica - products and solutions for civil, geotechnical, environmental engineering applications. Verdepensile - systems and technologies for green roofs to fit any kind of installation, laying and use.

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Hanno lavorato al progetto / Members of the team SILCO s.r.l. Quinta strada, 9 Interporto S.I.TO. - 10040 Rivalta (To) Tel. 011 3972930 Fax 011 3972935 Info: info@silcotorino.it www.silcotorino.it

Da oltre 40 anni opera nel settore dei prodotti ed impianti per il trattamento superficiale e termico. For over 40 years operating in the field of machinery and medias for the thermal treatment and surface finishing.

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Luglio 2018 July 2018



“La casa tra gli ulivi” di Studioata è un progetto di recupero di un piccolo fabbricato agricolo nell’entroterra Ligure: la posizione, la destinazione d’uso e le ridotte dimensioni diventano l’occasione per ri-abitare e valorizzare una porzione di territorio italiano a partire dalla produzione agricola locale dell’olio di oliva. “The House among the Trees” is a project for the restoration of a small farm building in the Ligurian hinterland. The location, the intended use and the small dimensions of the building become themselves an opportunity to reuse and upgrade a piece of Italian land, starting from the agricultural production of olive oil.

Studioata è composto da: Studioata is made by: Graciliano Berrocal Hernández, Alessandro Cimenti, Andrea Coppola, Elisa Dompè, Daniele Druella, Gian Luca Forestiero, Giulia Giammarco, Romina Musso, Alberto Rosso

€ 10,00

Collana “Zoom” Approfondimenti monografici dedicati a singoli progetti di Studioata, un nuovo modo di raccontare e approfondire realizzazioni di qualità. Fanno parte del comitato scientifico internazionale: Luca Gibello, Davide Tommaso Ferrando, Beppe Giardino, Daniel Rincón de la Vega. “Zoom” series Monographic in-depth study of individual projects by Studioata, a new way to narrate and enhance high-quality achievements. Members of the International Scientific Committee include: Luca Gibello, Davide Tommaso Ferrando, Beppe Giardino, Daniel Rincón de la Vega.


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