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AresInforma Sicurezza sul lavoro, ambiente, qualitĂ , formazione

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Relazioni che fanno crescere Criteri per la qualifica dei formatori

Modelli 231 per le PMI

Sistri, semplificazioni per i piccoli produttori di rifiuti

I nostri corsi in programmazione per maggio e giugno


prima di tutto

a cura di Vittorio Campione Presidente Studio Ares

E’ stato pubblicato a febbraio il decreto che recepisce le procedure semplificate  per l’adozione e l’efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Questo decreto ha lo  scopo  di fornire alle  PMI che decidano di adottare un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza, indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa, utili alla predisposizione e alla efficace attuazione di un sistema aziendale idoneo a prevenire le conseguenze dei reati previsti dal Decreto 231. Le  procedure semplificate  tengono conto in particolare dell’articolazione della struttura organizzativa ossia l’eventuale coincidenza tra la direzione, il datore di lavoro e l’organo

dirigente ai sensi del D. Lgs. 231/01; l’esistenza o meno di un unico centro decisionale e di responsabilità;la presenza o meno di dirigenti; la presenza di soggetti sottoposti alla altrui vigilanza. In particolare, poi, queste procedure semplificate delineano una serie di scelte organizzative, descrivendone le modalità attuative, per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici in materia di salute e sicurezza di cui all’articolo 30 del Testo Unico. Questo modello semplificato presente alcune criticità: la documentazione di supporto alla manutenzione delle macchine è carente, la gestione dei DPI è poco dettagliata, la gestione degli appalti è abbastanza limitata e andrebbe integrata con una modulistica ad

hoc. Anche Il sistema disciplinare avrebbe potuto essere implementato con più precise indicazioni relative al tipo e all’entità delle sanzioni. In ogni caso si tratta di uno strumento importante per avvicinare le PMI ai modelli organizzativi e alla gestione della sicurezza, Le aziende di dimensioni e complessità ridotte possono quindi ora valutare l’opportunità di implementare un MOG aziendale, perché, pur non essendo obbligatorio, un modello efficacemente attuato  migliora la gestione della salute e sicurezza sul lavoro e previene la possibilità che si configuri una responsabilità amministrativa dell’azienda in caso di infortuni.

Un modello organizzativo efficacemente attuato migliora la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro

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punto di vista LE RELAZIONI CHE FANNO CRESCERE!

a cura di William Cazzaniga Formatore ed esperto nelle tematiche della sicurezza comportamentale e del benessere organizzativo

Oggi più che mai le aziende hanno bisogno di persone che sappiano adeguarsi in modo flessibile ai cambiamenti in atto. Sempre più spesso nel nostro lavoro di consulenti ci confrontiamo con le resistenze, storiche o attuali, che le persone attivano per la fatica di mettersi in gioco, rinnovarsi, modificare schemi e consuetudini; e siccome le aziende sono fatte di persone, queste resistenze si riflettono nella cultura organizzativa. Lavorare solamente sulle competenze di natura tecnica o affidarsi all’esperienza per risolvere i problemi pare non essere una scelta vincente. Chi oggi è in grado di rispondere (respons-abilità = capacità di rispondere) alle sollecitazioni, lo è perché probabilmente è stato in grado di avviare una riflessione su di sé, ha investito sulle proprie risorse presenti e si è anche attivato per aprirsi nuove possibilità, ovvero nuovi modi di essere, di esprimersi e di entrare in relazione. Sì, perché gli aspetti relazionali sono ancora (ahimè) lasciati un po’ da parte, cioè non sono ancora oggetto di un adeguato sviluppo in termini formativi. Sopratutto chi gestisce persone (dirigenti, responsabili, capi reparto o capi ufficio) fatica, nel contesto attuale, ad attivare relazioni forti e generative con le proprie risorse. Eppure l’esperienza ci insegna che proprio laddove si creano alleanze forti e team coesi è possibile crescere in termini di motivazione, sviluppo, innovazione. Gli strumenti a disposizione sono vari, ma su tutti oggi ci sembra imprescindibile lavorare sull’auto-motivazione, sull’empowerment (rafforzamento ed apertura di possibilità) e sulla creazione di relazioni basate sul feedback, ovvero sulla presa in carico dello sviluppo comportamentale e del potenziale proprio e dei propri interlocutori professionali (primo fra tutti i collaboratori).

Troppo spesso incontriamo persone (anche manager!) che, alla domanda “quali sono secondo il tuo capo le tue le risorse e le aree di miglioramento?”, rispondono che dovremmo chiederlo noi a lui... perché nei fatti loro non lo sanno, non ne parlano, non lo chiedono... Al di la delle più innovative strategie didattiche e formative noi operiamo (ed aiutiamo in questa direzione) affinché le persone innanzitutto sappiano parlarsi, sappiano costruire relazioni autentiche, sappiano rilanciare e non, come purtroppo capita spesso, stare “alla finestra” a giudicare negativamente le cose piuttosto che attivare positivamente per cambiarle.

Se sei interessato ai dispositivi di consulenza/intervento che lo studio Ares può mettere a disposizione per te e la tua azienda contattaci all’email info@studioares.it.

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sicurezza COMUNICAZIONE DEL NOMINATIVO DEL RLS I CHIARIMENTI DI INAIL Con la circolare n. 11 del 10 febbraio 2014, la Direzione Generale dell’INAIL precisa che la prima comunicazione dei nominativi dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), e le variazioni a seguito di nuove nomine o designazioni, devono essere effettuate, esclusivamente mediante l’apposito servizio on-line disponibile sul sito www.inail.it, per la singola azienda, ovvero per ciascuna “unità produttiva” in cui si articola l’azienda stessa, nella quale operano i suddetti rappresentanti. L’Istituto ricorda che dal mese di gennaio 2013 la procedura on-line “Dichiarazione unità produttiva” è stata scorporata da quella relativa alla “Comunicazione RLS” e quindi, prima di accedere a quest’ultima, è necessario provvedere all’inserimento dei dati della “unità produttiva”. La circolare rende inoltre noto che la denuncia nominativa dei collaboratori e coadiuvanti delle imprese familiari, dei coadiuvanti delle imprese commerciali, nonché dei soci lavoratori di attività commerciale e di imprese in forma societaria, a partire dal 15 febbraio 2014 deve essere effettuata esclusivamente con modalità telematica, utilizzando il servizio on-line “Dna soci”, già attivo sul citato sito internet. L’INAIL segnala inoltre che: • laddove, per eccezionali e comprovati problemi tecnici, non potesse essere effettuato on-line l’inserimento delle comunicazioni relative sia ai nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per

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la sicurezza che alla “Dna soci”, le comunicazioni in questione dovranno essere inviate, esclusivamente tramite PEC, alla casella di posta elettronica certificata della competente Sede INAIL (individuata mediante il “Codice ditta”), allegando la copia della schermata di errore restituita dal sistema ed ostativa all’adempimento. In questi casi deve essere utilizzato l’apposito modello scaricabile dal sito www.inail.it attraverso il percorso: Rls – modulistica/sicurezza sul lavoro, ovvero Dna – modulistica/gestione rapporto assicurativo/datore di lavoro; • dal 15 febbraio 2014 il servizio fax n. 800.657.657 verrà dismesso e, quindi, non potrà più essere utilizzato per gli adempimenti in discorso; • il “Contact center multicanale” continua a fornire le informazioni richieste dagli utenti attraverso il numero verde 803.164, gratuito da telefono fisso, oppure il numero 06 164.164, per le chiamate da telefono mobile, a pagamento in base alla tariffe del proprio gestore telefonico. E’ altresì a disposizione degli utenti (nell’area Contatti del portale web dell’Istituto) il servizio “Inail Risponde” per la richiesta di informazioni o chiarimenti sull’utilizzo dei servizi online ed approfondimenti normativi e procedurali.


sicurezza MILLEPROROGHE, ANCORA RINVII NORME SICUREZZA ANTINCENDIO E MACCHINE AGRICOLE

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 15/2014, cosiddetta Milleproroghe recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Tra i diversi rinvii e modifiche si segnalano le seguenti: Prevenzione incendi strutture ricettive turistico-alberghiere Ulteriormente prorogato al 31/12/2014 il termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti alla data del 11/05/1994 (data di entrata in vigore del D.M. 09/04/1994), che siano in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio approvato con il D.M. 16/03/2012. In sede di conversione in legge è stata introdotta la seguente disposizione: «Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994, semplificando i requisiti ivi prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a cinquanta posti letto.».

Sicurezza macchine agricole Il provvedimento dispone ulteriormente la proroga rispettivamente al 30/06/2014 ed al 01/01/2015 dei termini in precedenza fissati al 28/02/2013 e 01/01/2014 dal Nuovo codice della strada, che risulta quindi così modificato: “Al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione stradale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto da adottare entro e non oltre il 30 giugno 2014, dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione a norma dell’articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione. Con il medesimo decreto è disposta, a far data dal 1° gennaio 2015, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009, e sono stabiliti, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalità ed i contenuti della formazione professionale per il conseguimento dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

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sicurezza FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA: IN VIGORE I CRITERI DI QUALIFICA DEI FORMATORI

Dal 18 marzo 2014 la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro per lavoratori, dirigenti e preposti potrà essere effettuata da formatori in possesso degli specifici requisiti riportati del Decreto interministeriale 6 marzo 2013. Restano esclusi dal provvedimento i formatori in relazione alle altre figure da formare (RSPP, ASPP, formazione specialistica su lavori in quota, attrezzature, ecc.) e per i quali restano validi gli attuali requisiti di legge. Una volta acquisita la qualificazione è considerata permanente, salvo

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l’aggiornamento professionale da effettuare ogni tre anni. L’esperienza lavorativa/professionale e l’attività di docenza pregressa sono elementi determinanti per individuare quale, tra sei criteri a disposizione, utilizzare per qualificarsi in un’area tematica. Le aree tematiche attinenti alla salute e sicurezza sul lavoro sono tre: - area normativa/giuridica/organizzativa; - area rischi tecnici/igienico-sanitari; - area relazioni/comunicazione.


sicurezza RISCHI DA TAGLIO O PUNTURA IN AMBITO SANITARIO

Dal 25 marzo 2014 valutazione dei rischi, informazione e formazione ad hoc per prevenire incidenti lavorativi legati all’utilizzo di dispositivi medici taglienti in strutture sanitarie. A stabilirlo è il nuovo Dlgs 19 febbraio 2014 n. 19 attraverso l’inserimento nel Dlgs 81/2008 (“Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”) di un nuovo Titolo (il “X-bis”) dedicato alla protezione dalle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero. Le disposizioni si applicano ai settori lavorativi sia pubblici e privati

ed impongono al datore di lavoro l’adozione di nuove misure di prevenzione sia genererai che specifiche a tutela di tutti i soggetti che operano alle sue dipendenze, indipendentemente dalla tipologia di contratto lavorativo utilizzato. Tra le prescrizioni preventive, l’eliminazione dell’uso degli oggetti taglienti ed acuminati (giuridicamente inquadrati come attrezzature di lavoro) quando non strettamente necessario ed il divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture.

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sicurezza INAIL: DUVRI E RISCHI DA INTERFERENZE, MANUALE Il settore Ricerca dell’Inail ha pubblicato il manuale “L’elaborazione del Duvri - Valutazione dei rischi da interferenze”, che si rivolge in particolar modo ai RSPP, che affiancano il datore di lavoro committente nella compilazione del documento.

uomini/giorno – sempre che non comportino rischi di incendio di livello elevato o la presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive – è previsto l’esonero dall’obbligo di redazione del Duvri.

Aziende committenti e imprese appaltatrici devono dialogare tra loro per una collaborazione, e uno scambio di informazioni, che abbia come finalità l’eliminazione – o almeno la riduzione al minimo – dei rischi da interferenza.

Inoltre, nel caso di attività a basso rischio infortunistico, il Duvri potrà, nel futuro, essere sostituito dall’individuazione di una persona incaricata a sovrintendere anche ad attività di rilevante importanza, in termini di durata temporale e di lavoratori impegnati, anche se di durata superiore ai cinque uomini-giorno.

L’esigenza di questa pubblicazione nasce dalle variazioni normative del decreto del Fare che ha introdotto innovazioni quali la possibilità di esonero dall’obbligo di redazione del Duvri e la previsione dell’incaricato. In sintesi, relativamente all’affidamento di servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature (in quanto queste non generano interferenze da gestire tra le attività lavorative), ai lavori o servizi la cui durata non è superiore a cinque

Lo studio si sofferma, infine, anche sui costi speciali e ordinari discendenti dall’elaborazione del Duvri. Tra le finalità del documento oltre all’eliminazione dei rischi da interferenze, vi è quella di fornire indicazioni circa la determinazione dei relativi costi della sicurezza in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice, o a lavoratori autonomi, all’interno dell’azienda del datore di lavoro committente.

DEPOSITI GPL RICOPERTI NORME AD HOC IN ARRIVO E’ entrato in vigore il 14 aprile l’aggiornamento della disciplina tecnica in materia di installazione ed esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva fino a 13 m3. Tra le novità che il provvedimento apporta, si segnala la nuova definizione normativa di “serbatoio interrato”, in cui ricadono anche i serbatoi collocati sopra il piano campagna, “quando ricoperti” con materia incombustibile di spessore non inferiore a 0,5 metri (una struttura in calcestruzzo può sostituire la recinzione).

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Il Dm 4 marzo 2014 aggiorna anche i riferimenti normativi alle norme tecniche, più altre disposizioni sparse in materia di sicurezza (distanze, recinzioni, segnaletica), semplificando gli adempimenti di sicurezza previsti a carico dei piccoli depositi sotto i 0,3 metri cubi. Le novità si applicheranno ai depositi installati a partire dal 14 aprile 2014 e anche, nel caso di modifiche sostanziali o ampliamenti, ai depositi già esistenti. Sono invece esclusi i depositi in possesso di parere di conformità favorevole sul progetto, reso ai sensi dell’articolo 3 del Dpr 151/2011.


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speciale 231 RESPONSABILITA’ 231 BASTA VANTAGGIO OGGETTIVO PER L’ENTE L’Ente è responsabile ex Dlgs 231/2001 se viene provato che ha ricavato dal reato commesso dal dipendente un vantaggio, anche quando non è stato possibile determinare l’effettivo interesse vantato ex ante alla consumazione dell’illecito. Lo ha precisato la Cassazione nella sentenza 4 marzo 2014, n. 10265. Per i Supremi Giudici la legge (Dlgs 231/2001, articolo 5) è chiara: una volta provato il vantaggio per l’Ente, non è necessario che l’autore del reato abbia voluto perseguire l’interesse dell’Ente perché esso sia responsabile, né è richiesto che il dipendente o manager sia

stato anche solo consapevole di realizzare tale interesse attraverso la propria condotta. In altre parole, l’interesse del dipendente autore del reato può coincidere con quello dell’Ente ma la responsabilità della società sussiste anche quando, perseguendo il proprio autonomo interesse, l’agente obiettivamente realizzi anche quello dell’Ente.Importante è solo che non sia stato accertato che il reato sia stato commesso nell’esclusivo interesse del suo autore persona fisica o di terzi.

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L’ADOZIONE DEI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE NELLE PMI Il Ministero del Lavoro ha approvato delle procedure semplificate per l’adozione di Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) da parte delle piccole e medie imprese, previsti dall’art. 30 del Decreto 81 (Testo unico) Il MOG previsto in queste procedure può costruire un utile supporto per l’impresa, ma non esime la stessa dall’integrale rispetto delle disposizioni contenute nell’articolo 30 del D.Lgs n. 81/2008, nel quale sono indicate tutte le condizioni di legge per l’adozione di un efficace modello organizzativo. Le procedure ministeriali per il MOG riportano un’ampia gamma di modulistica che può essere utile per gestire gli obblighi di documentazione e controllo imposti dal Testo unico, anche a prescindere dall’adozione di un MOG.

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L’art. 30 del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro contempla anche altri strumenti di libera scelta aziendale,come le linee guida UNI INAIL del 2001 o la norma BS 18001:2007. Secondo il Decreto ministeriale, il documento non costituisce un modello completo, il cui integrale rispetto lascia presumere il pieno rispetto dei contenuti del richiamato art. 30, ma contiene solamente “indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa”, “utili” per la predisposizione di un modello organizzativo dato che devono essere integrati con un sistema di controllo e disciplinare. L’implementazione di un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza (MOG) non è obbligatorio e la sua adozione deve essere quindi valutata dalla Direzione aziendale in base a necessità gestionali ed organizzative.


ambiente

Gas fluorurati, istruzioni dichiarazione annuale

per

la

Dal 1° marzo 2014 gli operatori possono compilare e trasmettere la “Dichiarazione F-gas” relativa al 2013 online, tramite l’apposita Piattaforma istituita presso l’Ispra (www.sinanet.isprambiente.it/it/siaispra/fgas). La dichiarazione annuale sulle emissioni di gas fluorurati registrate nel 2013 (cd. “Dichiarazione F-gas”), deve essere presentata entro il 31 maggio 2014 dagli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra. Il mancato adempimento di tale obbligo, disciplinato dal Dpr 43/2012 è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da mille a 10mila euro.

Regione Lombardia: semplificazioni per le imprese certificate La legge comunitaria regionale n. 14 del 3 aprile 2014 favorisce le imprese che adottano volontariamente le certificazioni ambientali ISO EN14001 e EMAS, nell’ottica della semplificazione dei procedimenti amministrativi legati alla gestione delle autorizzazioni in materia ambientale. Nello specifico, la legge introduce un incremento delle soglie dimensionali che rendono obbligatorie la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e verifica di esclusione dalla VIA per trasformazioni o ampliamenti di impianti esistenti in possesso di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 (pari al 15%) o certificati EMAS (pari al 30%) . L’intervento costituisce un vantaggio per la Pubblica Amministrazione, che istruisce meno pratiche, per le imprese già certificate che potrebbero, grazie all’innalzamento della soglia dimensionale, non dover attivare le procedure di valutazione di impatto ambientale o verifica di esclusione dalla VIA, e anche per le imprese non ancora certificate che spendono meno nel certificarsi piuttosto che nell’attivare procedure di VIA/verifica di esclusione dalla VIA. Regione Lombardia aveva già introdotto sconti sulle tariffe per gli impianti soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale (da un minimo del 20 a un massimo del 30% se registrate EMAS nonché certificate ISO 14001) e per gli impianti alimentati da Fonti energetiche rinnovabili (FER) soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale o verifica di assoggettabilità a VIA (pari al 50% se imprese registrate EMAS e del 20% se con attività certificate ISO 14001). Il rilancio degli strumenti di certificazione ambientale, individuati dal Sesto Programma Comunitario di Azione per l’Ambiente (“Ambiente 2010”) tra le priorità della politica ambientale comunitaria per i prossimi anni, oltre a comportare un vantaggio economico ingente sia per le imprese sia per la Pubblica Amministrazione, consente anche una migliore gestione dei potenziali impatti ambientali conseguenti all’esercizio di numerose attività produttive.

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ambiente

Sistri, semplificazioni per i piccoli produttori di rifiuti Sistri facoltativo per i piccoli produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che abbiano più di 10 dipendenti che non effettuano stoccaggio, regole ad hoc per operatori del trasporto intermodale e impianti fuori Regione che ricevono rifiuti urbani dalla Campania, slittamento al 30 giugno del pagamento del contributo 2014. Queste le novità del decreto di semplificazione firmato la settimana scorsa dal ministro dell’ambiente, Gianluca Galletti. Nel decreto, che esclude, anche, dal sistema di tracciabilità dei rifiuti tutte le imprese agricole che conferiscono i rifiuti prodotti nei circuiti organizzati di raccolta, sono previste anche altre disposizioni di semplificazione amministrativa; vengono chiarite le modalità di gestione dei trasporti intermodali e viene prorogato al 30 giugno 2014 il versamento del contributo annuale.

Approvato il decreto sui RAEE Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) , che recepisce la direttiva 2012/19. L’obiettivo è: - prevenire o ridurre gli impatti sull’ambiente connessi alla produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche - incrementarne i livelli di raccolta e di recupero - migliorare la qualità del trattamento dei RAEE - rafforzare le misure di controllo - ridurre i costi amministrativi mantenendo al contempo un elevato livello di tutela dell’ambiente. Tra le disposizioni di spicco del decreto, il ritiro “uno contro zero” dei Raee di piccole dimensioni che è un obbligo per i venditori con superficie oltre 400 mq (e una facoltà per i “piccoli” venditori). I dettagli saranno definiti con successivo decreto ministeriale. Più chiara inoltre la distinzione tra Raee domestici e professionali (i Raee cd. “dual use” sono ricondotti nell’ambito dei domestici). Le disposizioni avranno due periodi di applicazione: un primo “chiuso” vigente dalla entrata in vigore del Dlgs, che riguarda gli Aee attualmente contemplati cui si aggiungono da subito i pannelli fotovoltaici, e un secondo periodo, “aperto”, decorrente dal 15 agosto 2018 che riguarda tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato.

Impianti termici, ecco i nuovi libretti Il D.M. 10/02/2014 riporta i nuovi format di «Libretto di impianto» per tutti gli impianti termici di climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria e di «Rapporto di efficienza energetica», entrambi applicabili dal 01/06/2014. Il nuovo Libretto di impianto si applica a tutti gli impianti per la climatizzazione, anche estiva, e per la produzione di acqua calda sanitaria. Il nuovo Rapporto di efficienza energetica andrà compilato in occasione degli interventi di controllo e manutenzione.

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i nostri corsi maggio 2014 Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S17-36 2° edizione “Qualificazione per Formatori” Inizio 6 maggio Durata 24 ore Costo 950 €

Corso BASE per addetti ANTINCENDIO in attività a rischio BASSO 7 maggio Durata 4 ore Costo 198 €

Corso BASE per addetti ANTINCENDIO in attività a rischio MEDIO 7 maggio Durata 8 ore Costo 330 €

Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S17-37 2° edizione “Scadenziario dei controlli e delle verifiche periodiche” 8 maggio Durata 4 ore Costo 110 €

Corso per DIRIGENTI Inizio 9 maggio Durata 16 ore + ESAME Costo 440 €

Corso di Formazione Specifica per LAVORATORI rischio BASSO 12 maggio Durata 4 ore Costo 120 €

Corso di Formazione Specifica per LAVORATORI rischio MEDIO 12 maggio Durata 8 ore Costo 240 €

Corso di AGGIORNAMENTO per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Inizio 14 maggio Durata 8 ore Costo 280 €

Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S17-34 “Incidenti, infortuni” 15 maggio Durata 4 ore Costo 110 €

Corso di AGGIORNAMENTO per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza RLS 16 maggio Durata 4 ore Costo 110 €

Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S17-38 “Metodologie e sistemi di partecipazione dei lavoratori: strumenti concettuali ed operativi per favorire una maggiore partecipazione e coinvolgimento attivo dei lavoratori e dei responsabili al processo di costruzione della sicurezza in azienda” 21 maggio Durata 8 ore Costo 220 €

Addetto HACCP - ex libretto sanitario 26 maggio Durata 4 ore Costo 50 €

Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S17-23 “Come condurre un’efficace gestione dei lavori in appalto”

Corso PES/PAV per addetti alla conduzione e manutenzione degli impianti elettrici
Norma CEI 11-27

Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S17-25 “Lavoro solitario e in spazi confinati” 22 maggio Durata 4 ore Costo 110 €

27 maggio Durata 4 ore Costo 110 €

Inizio 30 maggio Durata 14 ore Costo 300 €

Tutti i nostri corsi si svolgeranno presso la sede di via Baertsch 4, Bergamo. Ricordiamo che vengono erogati corsi anche in modalità e-learning (FAD). Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Per ulteriori informazioni e per i calendari completi di tutte le giornate visitate il nostro sito www.studioares.net oppure chiamate lo 035 363319 o scrivete un’email a infobg@studioares.net.

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i nostri corsi giugno 2014

Corso per preposti 3 giugno Durata 8 ore Costo 240 €

Corso di AGGIORNAMENTO RSPP S 17-43 “L’ispezione in azienda degli ufficiali di polizia giudiziaria delle ASL e di altri servizi. Come elaborare una idonea procedura aziendale” 4 giugno Durata 8 ore Costo 220 €

Corso per dirigenti Inizio 9 giugno Durata 16 ore Costo 440 €

Corso BASE per addetti al PRIMO SOCCORSO AZIENDALE per aziende appartenenti al Gruppo A Inizio 11 giugno Durata 16 ore Costo 300 €

Corso BASE per addetti al PRIMO SOCCORSO AZIENDALE per aziende appartenenti al Gruppo B e C Inizio 11 giugno Durata 12 ore Costo 250 €

Corso AGGIORNAMENTO per addetti al PRIMO SOCCORSO AZIENDALE per aziende appartenenti al Gruppo B e C 13 giugno Durata 4 ore Costo 110 €

Corso AGGIORNAMENTO per addetti al PRIMO SOCCORSO AZIENDALE per aziende appartenenti al Gruppo A 13 giugno Durata 6 ore Costo 150 €

Corso formazione generale per lavoratori 18 giugno Durata 4 ore Costo 120 €

Corso formazione specifica per lavoratori RISCHIO BASSO 25 giugno Durata 4 ore Costo 120 €

Corso formazione specifica per lavoratori RISCHIO MEDIO 25 giugno Durata 8 ore Costo 240 €

Addetto HACCP - ex libretto sanitario 30 giugno Durata 4 ore Costo 50 €

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Tutti i nostri corsi si svolgeranno presso la sede di via Baertsch 4, Bergamo. Ricordiamo che vengono erogati corsi anche in modalità e-learning (FAD). Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Per ulteriori informazioni e per i calendari completi di tutte le giornate visitate il nostro sito www.studioares.net oppure chiamate lo 035 363319 o scrivete un’email a infobg@studioares.net.


Fra i primi in Italia a progettare e realizzare sistemi di gestione integrata, contribuiamo allo sviluppo sostenibile e al miglioramento delle condizioni di lavoro, supportando aziende ed enti pubblici nella gestione ed integrazione dei sistemi qualità , ambiente e sicurezza sul lavoro. Il nostro approccio nasce dall’esperienza pluriennale di professionisti del settore. Un risultato garantito dalla certificazione della nostra società in accordo con la norma ISO 9001. SEDE DI LECCO via palestro 16 23900 tel. 0341 283999 fax:0341 272359 e-mail info@studioares.net SEDE DI BERGAMO via baertsch 4 24124 bergamo tel. 035 363319 e-mail infobg@studioares.net

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Aresinforma apr maggio2014  

Il numero di aprile e maggio 2014 della newsletter di Studio ARES

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