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YOU WON’T NOTICE THE DIFFERENCE...


All over the world, we


‌ THE ENVIRONMENT WILL

help the leading manufacturers in the Air-Conditioning and Refrigeration sectors to defend the environment. Humidification systems. Electronic control systems.


Si può conciliare la salvaguardia dell’ambiente

con la società industrializzata? Sì, oggi è possibile. Questo è il concetto di sviluppo sostenibile: un miglioramento della qualità della vita, senza sovraccaricare gli ecosistemi di supporto dai quali essa dipende, reso possibile grazie al progresso della tecnologia. Se fino a ieri lo sviluppo sostenibile rappresentava solo un desiderio di fondo, un costo e un dovere imposto dal legislatore per lasciare alle future generazioni un pianeta in salute, oggi è l’unica scelta plausibile. Inoltre, il mercato premia le aziende eco-sostenibili: la mutata sensibilità dell’opinione pubblica prende costantemente in considerazione lo share delle aziende virtuose, premiandole con maggiori acquisti. Il bisogno si è quindi trasformato in un’opportunità, un’occasione da non perdere per coniugare la necessaria esigenza di mettere a punto prodotti e servizi ad elevato risparmio energetico, con la possibilità di ridurre fattivamente l’impatto ambientale.

Per favorire lo sviluppo sostenibile sono in atto molteplici attività ricollegabili sia alle politiche ambientali dei singoli stati e delle organizzazioni sovranazionali (in prima linea l’Unione Europea), sia a specifiche attività di ricerca e sviluppo. Per restare nel nostro settore, pensiamo agli studi che hanno portato all’utilizzo dei nuovi refrigeranti naturali, come il CO2 (o R744), allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili al posto dei combustibili fossili, al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale grazie a soluzioni di controllo innovative, dirette al conseguimento della massima efficienza energetica nella gestione degli impianti di refrigerazione e climatizzazione. Ma non basta, la scelta di Carel va oltre, considerando gli aspetti connessi con l’energia grigia, ovvero quella necessaria a produrre i propri prodotti. Le soluzioni a risparmio energetico proposte da Carel sono, infatti, realizzate in impianti produttivi ottimizzati e senza sprechi, secondo la filosofia lean, adottando tecnologie all’avanguardia e a ridottissimo impatto ambientale. Oggi, dunque, le soluzioni per contrastare il surriscaldamento terrestre e l’inquinamento, in modo da condurre un’esistenza sostenibile, che renda vivibili le nostre città ed efficienti e virtuose le nostre fabbriche, nel rispetto dell’ambiente e della vita umana, esistono: la tecnologia è pronta. 

Carel è da sempre promotore e protagonista di sistemi di controllo evoluti, proponendo soluzioni innovative nel nostro settore. A Mostra Convegno Expocomfort presentiamo il frutto della nostra competenza ed esperienza e, soprattutto, della nostra grandissima capacità di fare innovazione. Sono le “high efficiency solutions”, una risposta certa alla salvaguardia dell’ambiente mediante sistemi di controllo ottimizzati e integrati, in grado di far ottenere un sensibile risparmio energetico e una conseguente riduzione dell’impatto ambientale. Sono soluzioni nuove per il mercato, ma la scelta è quella della nostra tradizione: abbiamo sempre investito in R&D, fin dall’inizio della nostra attività trentasette anni fa, e lo abbiamo fatto massicciamente anche l’anno scorso, nonostante la crisi globale.


Oggi  queste soluzioni di controllo all’avanguardia sono disponibili e utilizzabili in tutto il loro potenziale, per ottenere un effettivo vantaggio competitivo nel panorama mondiale ed essere premiati dal mercato. Utilizzare le “high efficienty solutions” Carel - oggi - vuol dire fare concretamente qualcosa per contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Vuol dire guardare, con fiducia, al futuro.

Can protecting the environment be reconciled with our industrialised society? Yes, today this is possible. Indeed, this is the concept of sustainable development: improving the quality of the life, without overloading the supporting ecosystems that it depends on, now made possible by progresses in technology. While until recently sustainable development was simply a desire, a cost and an obligation defined by legislators so as to bequeath a healthy planet to future generations, today it is the only plausible choice. Moreover, the market now rewards environmentallyfriendly companies: changing public awareness continues to focus on the more worthy companies, rewarding these with higher sales. A need has thus become an opportunity, a chance not to be missed to unite the need to develop products and services that save energy with the possibility to effectively reduce environmental impact. To encourage sustainable development, many activities are underway as concerns both the environmental policies of individual nations and international organisations (above all the European Union), and specific research and development work. With regard to our sector, we can underline the studies that have led to the use of new natural refrigerants, such as CO2 (or R744), the adoption of renewable energy sources rather than fossil fuel, energy saving and reduction in environmental impact brought about by innovative control solutions, aimed at achieving maximum energy efficiency in the management of refrigeration and air-conditioning systems. Yet all this is not enough, Carel’s choices go much further, considering the aspects related to grey energy,

that is, the energy needed to manufacture our products. The energy saving solutions proposed by Carel are thus developed using optimised and waste-free production systems, following the lean philosophy and adopting cutting-edge technology with an extremely low environmental impact. Today, then, solutions to combat global warming and pollution, to live a sustainable existence, to make our cities more liveable and our factories more efficient and virtuous, while respecting the environment and human life, all exist: the technology is here. Carel has always developed and promoted evolved control systems, proposing innovative solutions in our sector. At Mostra Convegno Expocomfort we will present the fruits of our skill and experience and, above all, our enormous ability to innovate. These are our “high efficiency solutions”, a clear response for environmental protection through optimised and integrated control systems, capable of bringing significant energy savings and consequently reducing environmental impact. These are new solutions for the market, yet the choices made are still in line with our tradition: we have always invested in R&D, right since we first started

business thirty-seven years ago, and we continued to do so in massive amounts last year too, despite the global recession. These cutting-edge control solutions are now available, and their full potential is ready to be exploited, to achieve an effective competitive advantage on the world scene and be rewarded by the market. Using Carel “high efficiency solutions” today means doing something concrete to contribute to protecting the environment. It means looking to the future with confidence.

editorial

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Intervista sull’internazionalizzione a Gian Lombello, Direttore Sales&Marketing del Gruppo CAREL.

VICINO AI CLIENTI Oggi come ieri, la competizione dipende dalla ca-

pacità di creare e offrire prodotti e servizi sempre più evoluti e a maggiore valore aggiunto. Tuttavia, rispetto al passato, oggi la capacità di competere si misura nel mercato globale. In questo senso, il processo di internazionalizzazione per un’azienda come la nostra è imprescindibile. Ma quali sono le strategie e le priorità di questo processo per Carel ? E i benefici per clienti e partner commerciali? Lo abbiamo chiesto a Gian Lombello, Direttore Sales & Marketing di Gruppo, che da oltre vent’anni è una delle guide di riferimento per tutta l’organizzazione. Anche per Carel l’internazionalizzazione è una priorità? Carel ha investito moltissimo nell’internazionalizzazione della propria organizzazione produttiva e commerciale, così come della struttura logistica e di supporto tecnico. Consideriamo ad esempio la struttura produttiva. La policy Carel è: • fully owned manufacturing plants (impianti produttivi di proprietà); • same process from East to West, with technology, equipment, methods managed centrally from HQ (stessi processi da est a ovest, con tecnologie, attrezzature, metodi gestiti centralmente dall’HQ); • duplicate manufacturing processes to guarantee worldwide: (processi produttivi duplicati per garantire): • flexibility on volumes (flessibilità nei volumi); • disaster recovery (recupero in caso di disastro). Conseguenza di ciò è che l’azienda ha oggi unità produttive proprietarie (e quindi non joint venture o partecipazioni) in Italia, Cina e Stati Uniti. Quindi, Made in Italy, China e Usa? Permettimi di sottolineare l’affermazione precedente: “same process from East to West”. Noi stressiamo questo concetto dicendo che i nostri prodotti sono ” Made in Carel”. Ma non solo strutture produttive, vero? Non solo. Carel è presente con strutture proprie sia commerciali sia di supporto tecnico nei paesi a maggiore PIL e ciò perché esiste una stretta relazione tra la dimensione dei nostri mercati di riferimento e il PIL del paese considerato. In dettaglio, abbiamo una filiale nei sei Paesi a maggiore PIL d’Europa (Germania, Francia, UK, Italia, Spagna e Russia), in tre dei quattro Paesi a maggior PIL dell’Asia (Cina, India, Corea), in Australia (riferimento dell’Oceania), in Brasile (paese più importan-

te dell’America Latina) e in Sud Africa, oltre, ovviamente, ad una filiale nel Paese con il PIL più alto del mondo, gli Stati Uniti d’America. In particolare, tra il 2008 e il 2009 abbiamo costituito quattro nuove filiali in India, Russia, Sud Africa e Corea del Sud. In sintesi quali sono i numeri dell’internazionalizzazione di Carel? • 4 impianti produttivi in Italia, U.S.A. e Cina (oltre 15’000 metri quadrati); • Presenza diretta in 18 Paesi con 14 filiali (Australia, Brasile, Cina, Corea, Francia, Germania, Hong Kong, India, Italia, Russia, Spagna, Sud Africa, U.K. e U.S.A.); • 4 aziende affiliate (Irlanda, Repubblica Ceca, Turchia,Tailandia e ancora Corea); • Metà degli oltre 800 dipendenti globali è occupato fuori dall’Headquarters; • Presenza indiretta in 75 Paesi attraversi partner e distributori. Quindi, non solo Filiali proprie ma anche un network diffuso di sales partner, in particolare, aziende affiliate e distributori (wholesalers). Sì, certo, le due cose non sono assolutamente in alternativa. La filiale è fondamentale anche per il supporto ad Affiliate e Distributori locali; ci permette, infatti, di cogliere più distintamente la loro “voce”, che poi è la voce del cliente, e di reagire più tempestivamente. Qual è il nesso tra internazionalizzazione e strategia di marketing? L’internazionalizzazione è diretta conseguenza della nostra Mission, ovvero: “offrire soluzioni innovative per il mercato HVAC/R

An interview on internationalisation with Gian Lombello, CAREL Group Sales&Marketing Director.

CLOSE TO CUSTOMERS

T oday, as in the past, competition depends on the

ability to create and offer increasingly evolved products and services, with extra added value. Nonetheless, compared to the past, today the ability to compete is measured on the global market. In this regard, the internationalisation process for a company such as ours cannot be neglected. So what are the strategies and the priorities in this process for Carel? And what are the benefits for our customers and commercial partners? We put these questions to Gian Lombello, Group Sales&Marketing Director, who for more than twenty years has been one of the drivers within the entire organisation.

interpretando e anticipando le esigenze dei clienti, con particolare attenzione alle loro richieste di personalizzazione e differenziazione”. Interpretare e anticipare le esigenze dei clienti significa vicinanza anche “fisica” con i clienti, significa personale specialistico competente e costantemente aggiornato che vive la realtà locale e che riesce a declinare strategie globali nelle esigenze locali, in poche parole, il vecchio ma sempre valido concetto del “think global, act local”. Che implicazioni organizzative ci sono per tenere coesa una tale struttura? Fattore distintivo della strategia Carel è l’innovazione e la personalizzazione di prodotti e servizi. Fare questo anche a livello locale significa avere un’organizzazione internazionale capillarmente diffusa, composta da personale altamente qualificato, focalizzato sui mercati di riferimento e costantemente aggiornato con periodici meeting tecnici che, di fatto, oltre a garantire la preparazione tecnica, consentono la diffusione della cultura Carel. Diamo dei numeri: nel 2009, “annus horribilis” vista la crisi economica globale, Carel ha investito oltre 8400 ore di formazione e, contrariamente a quanto successo nella maggior parte delle aziende, il numero totale di dipendenti è cresciuto del 4,4%, tutti in servizi, R&D e sviluppo prodotti, visto che produttivamente non c’è stata crescita. Se poi parliamo di innovazione, emerge un altro numero: ben il 18% dei dipendenti Carel è impiegato nella in Ricerca e Sviluppo. L’età media è di 36,6 anni e il 51% degli impiegati degli HQ ha titolo di studio universitario.

Is internationalisation a priority for Carel? Carel has invested considerably in the internationalisation of its manufacturing and commercial organisation, as well as its logistics and technical support structure. Take the example of our manufacturing structure. Carel’s policy is: • fully owned manufacturing plants; • same process from East to West, with technology, equipment, methods managed centrally from HQ; • duplicate manufacturing processes to guarantee worldwide: • flexibility on volumes; • disaster recovery. As a consequence, the company currently has fully owned production plants (not joint ventures or holdings) in Italy, China and the United States. So, Made in Italy, China and the USA? Let me emphasise my previous statement: “same process from East to West”. We stress this concept by saying that our products are “Made in Carel”. So not just manufacturing sites then? No, that’s right. Carel has its own commercial and technical support operations in the highest GDP countries, as there is a close relationship between the size of our reference markets and the GDP of the country in question. Specifically, we have subsidiaries in the six highest GDP countries in Europe (Germany, France, the UK, Italy, Spain and Russia), in three of the four highest


E i concorrenti? Noi da sempre facciamo solo questo: regolazione per il mercato HVAC/R e sistemi di umidificazione. Ben pochi concorrenti  possono  vantare un’organizzazione internazionale così focalizzata e competente in questo ambito, e questo vale anche per i “brand” più famosi con fatturato (della holding) decine o, addirittura, centinaia di volte superiore a quello di Carel. Se andiamo a vedere l’organizzazione di queste società nei mercati specifici in cui noi operiamo, ebbene, la struttura Carel è molto più diffusa e focalizzata. Purtroppo, a volte, alcuni clienti si fanno “ distrarre” dal nome del concorrente per poi scoprire, con delusione, che dietro al nome blasonato nel nostro settore specifico c’è in realtà solo un piccolo team che ha sulle spalle “tutto il mondo” mentre il dealer locale è competente in “qualcos’altro”. Internazionalizzazione come fattore distintivo anche verso gli OEM di Condizionamento e Refrigerazione? I costruttori di unità di condizionamento e refrigerazione hanno bisogno di prodotti innovativi e affidabili, ma che permettano anche di differenziare i loro prodotti. Carel ha interpretato questa esigenza sviluppando un sistema di controllo per le unità di HVAC/R, il pCO Sistema, che offre la massima differenziazione: ogni nostro cliente OEM può avere una soluzione esclusiva e, nel contempo, affidabile e competitiva in quanto derivata da piattaforme che usufruiscono delle elevate economie di scala che Carel può sfruttare. E’ chiaro che questo sforzo di personalizzazione implica avere qualcuno “vicino” al cliente, in grado di parlare la stessa lingua e capire le esigenze locali.

GDP countries in Asia (China, India, Korea), in Australia (reference point for Oceania), in Brazil (the biggest country in Latin America) and in South Africa, as well as, naturally, a subsidiary in the country with the highest GDP in the world: the United States. Indeed, between 2008 and 2009 we opened four new subsidiaries, in India, Russia, South Africa and South Korea. Can you sum up Carel’s level of internationalisation in figures? • 4 manufacturing plants in Italy, the USA and China (covering over 15,000 square metres); • direct operations in 18 countries, with 13 subsidiaries (Australia, Brazil, China, France, Germany, Hong Kong, India, Korea, Russia, Spain, South Africa, the UK and the USA); • 4 affiliates (Ireland, the Czech Republic, Turkey, Thailand and again Korea); • Half of the 800 plus global employees work outside Headquarters; • Indirect operations in 75 countries through partners and distributors. Not just subsidiaries then, but also an extensive network of sales partners, affiliates and wholesalers. Exactly, the two things are not mutually exclusive. Subsidiaries are also essential for supporting local affiliates and wholesalers; they help us better hear their “voices”, which in reality means the customers’ voices, and thus react faster. What’s the relationship between internationalisation and marketing strategy? Internationalisation is a direct consequence of our Mission: “to offer innovative solutions for the HVAC/R market, interpreting and anticipating customer de-

Inoltre, i nostri clienti sempre più perseguono una politica di internazionalizzazione (simile a quella Carel), puntando ai maggiori mercati del pianeta. Per loro è importante trovare in ogni Paese una struttura di appoggio Carel in grado di dare supporto, parti di ricambio e permettere persino la localizzazione dei prodotti con traduzione del software nella lingua locale, ecc.. Infine, avere una presenza così distribuita nel mondo, anche da un punto di vista produttivo, è un’enorme garanzia per i nostri clienti. Quando ci confrontiamo con i concorrenti, scopriamo che la stragrande maggioranza ha produzioni concentrate su una singola “location”. La cosa sorprendente è che questo vale anche per alcuni nomi “famosi”. Chiudiamo con uno slogan? Io direi di usare lo stesso con cui abbiamo aperto: vicino ai clienti!

mands, with special focus on their need for customisation and differentiation”. Interpreting and anticipating customer demands also means being “physically” close to customers, it means specialist and highly trained reference personnel who understand the local situation and who can translate global strategies into local needs, in short, the old but timeless concept of “think global, act local”. What organisational implications are there in keeping such a structure cohesive? The distinctive aspect of Carel’s strategy is innovation and customisation of products and services. To apply this at a local level means having an extensive international organisation, made up of highly qualified personnel, focused on their reference markets and kept constantly up-to-date through periodical technical meetings that not only guarantee the right technical preparation, but also ensure the dissemination of Carel’s culture. Let me explain this in figures: in 2009, “annus horribilis” with the global recession, Carel invested more than 8,400 hours in training and, contrary to what happened at the majority of companies, the total number of employees grew by 4.4%, all in R&D and product development services, as there was no growth in production output. As regards innovation, then, another figure is worth highlighting: a total of 18% of Carel’s personnel are employed in Research and Development. The average age is 36.6 and 51% of personnel at HQ have a university degree.

What about competitors? We have always done just one thing: control for the HVAC/R market and humidification systems. Very few competitors can boast an international organisation that is as focused and competent as ours in this field, and this also applies to the leading brands, with sales (at a group level) that are tens or even hundreds times higher than Carel’s. If we examine the organisation of these companies in the specific markets we operate in, we can see how Carel’s structure is much more extensive and focused. Unfortunately, at times, some customers are “distracted” by the competitor’s name, only later discovering, with disappointment, that behind to the famous name is a small team that has the “whole world” on its shoulders, while the local dealer is competent in “something else”! Is internationalisation also a distinctive factor for air-conditioning and refrigeration OEMs? Manufacturers of air-conditioning and refrigeration units need innovative and reliable products, but they also need to differentiate their products. Carel has interpreted this need by developing a control system for HVAC/R units, the pCO sistema, that offers maximum differentiation: each of our OEM customers can thus have solutions that are exclusive and at the same time reliable and competitive, being based on platforms that exploit the large economies of scale available to Carel. It’s clear that the efforts required for product customisation imply having someone “close” to the customer, who can speak the same language and understand local needs. Furthermore, our customers themselves are also increasingly pursuing internationalisation policies (similar to Carel’s), focusing on the world’s biggest markets. For them it’s important to have a Carel support structure in every country, providing service, spare parts and even localising products by translating the software into their local language, and so on. Finally, having manufacturing operations that are so widely distributed around the world is hugely reassuring for our customers. When we compare ourselves against our competitors, we find that the overwhelming majority of these concentrate their production in one individual location. The surprising thing is that this strategy is also adopted by some of the most “famous” names. Can you conclude with a slogan? What better than to use the same one we opened with: close to customers.

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Nonostante

Il legislatore europeo sta stabilendo nuove normative per ridurre la dipendenza dalle fonti non rinnovabili e aumentare l’efficienza energetica stagionale.

High efficiency solutions: una grande opportunità per le pompe di calore

l’inadeguato accordo raggiunto a Copenhagen da poche grandi nazioni per arrivare a un effettivo controllo dell’inquinamento del nostro pianeta, la Conferenza ONU sul cambiamento climatico di Copenhagen ha (almeno) avuto il merito di parlare di sviluppo sostenibile in relazione alle emissioni di gas serra. Ma è l’Unione Europea che ha assunto un ruolo di guida per un effettivo sviluppo sostenibile. Gli Stati membri si sono accordati per ridurre fattivamente le emissioni di gas ad effetto serra con il controllo del consumo di energia europeo e il ricorso all’energia da fonti rinnovabili, congiuntamente al risparmio energetico e a un aumento dell’efficienza energetica. L’European Energy Package ha stabilito le misure da adottare riassunti con lo slogan “20 20 20” entro il 2020: riduzione del 20% di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra, aumento del 20% di fonti rinnovabili, aumento del 20% dell’efficienza energetica. Successivamente, la Direttiva RES (Renewable Energy Sources) ha definito gli obiettivi nazionali vincolanti per gli Stati Membri, che entro il 30 giugno 2010 dovranno presentazione dei piani di azione nazionali per le energie rinnovabili. Ma che cosa sono le energie rinnovabili ? Sono tutte quelle energie che possono continuamente essere prelevate dall’ambiente se il loro sfruttamento avviene in un tempo comparabile con quello necessario per la loro rigenerazione. Dunque, sono l’energia solare, l’energia idraulica, l’energia geotermica, le biomasse e i biocombustibili, l’energia eolica, l’energia da mari e oceani (maree, onde ed energia termica).

HIGH EFFICIENCY SOLUTIONS

European legislators are setting new regulations to reduce dependency on non-renewable sources and increase seasonal energy performance.

High efficiency solutions: a great opportunity for heat pumps Despite the unsatisfactory agreement reached in Co-

penhagen by few big countries to achieve effective control of global pollution, the UN Climate Change Conference in Copenhagen had the merit (at least) of discussing sustainable development in relation to greenhouse gas emissions. However it is the European Union that has assumed a guiding role for effective sustainable development. The Member States have agreed to effectively reduce greenhouse gas emissions by controlling European energy consumption and using energy from renewable sources, a combination of energy saving and an increase in energy efficiency. The European Energy Package established the measures to be adopted by 2020, summed up with the slogan “20 20 20”: 20% reduction in carbon dioxide, a gas responsible for the greenhouse effect, 20% increase in

renewable sources, 20% increase in energy efficiency. Subsequently, the RES Directive (Renewable Energy Sources) defined the binding national objectives for Member States, which by 30 June 2010 must present national action plans for renewable energy. So just what is renewable energy ? The term defines all sources of energy that can be continuously taken from the environment if exploited over a period that is comparable with the time needed for regeneration. In practice, this means solar energy, hydropower, geothermal energy, biomass and biofuels, wind power,


E’ interessante sottolineare che l’Unione Europea ha ufficialmente riconosciuto la pompa di calore come fonte di energia rinnovabile (per la sola parte di calore sottratta all’ambiente, tenendo conto dell’energia elettrica nel caso in cui si tratti di pompa di calore azionata elettricamente). Un contributo in questo senso è senz’altro stato dato dall’EHPA, l’Associazione Europea dell’industria delle Pompe di Calore, di cui CAREL è membro attivo. EHPA, infatti, partecipa regolarmente alle iniziative dell’UE per promuovere la conoscenza e lo sviluppo della tecnologia a pompa di calore per le applicazioni residenziali, commerciali ed industriali nel mercato europeo, fornendo al legislatore l’input tecnico ed economico, anche in termini di efficienza energetica. La valutazione dell’efficienza energetica di un impianto a pompa di calore è uno dei punti che la UE sta sviluppando: entro il primo gennaio 2013 verrà fornita agli Stati Membri una guida sulla modalità di calcolo prendendo in considerazione le differenze delle condizioni climatiche stagionali (SPF). Tra le diverse proposte per il calcolo dell’efficienza stagionale quella più interessante è la prEN 14825:2008 che impegnerà i costruttori a fornire i coefficienti di prestazione media stagionale delle macchine in determinate condizioni di riferimento (Energy Efficiency Ratio- EER). I fattori che peseranno per questo calcolo tengono conto di un funzionamento dell’unità a carico parziale per una quantità di tempo considerevole, rispetto al funzionamento a carico nominale il cui peso è solo del 4%.

energy from the seas and oceans (tidal, wave and thermal energy). It is interesting to underline that the European Union has officially recognised heat pumps as renewable energy sources (only as regards the part of heat taken from the environment, and taking into consideration electricity consumption when the heat pump is powered electrically). Contributing to this decision was undoubtedly the EHPA, the European Heat Pump Association, which CAREL is an active member of. EHPA, in fact, regularly takes part in EU initiatives to promote knowledge and development of heat pump

In Germania si è arrivati a considerare efficiente un sistema a pompa di calore con SPF pari a 4 per pompe di calore geotermiche e pari a 3,5 per pompe di calore acqua/aria. Per raggiungere i target prefissati di efficienza stagionale è necessario un utilizzo di tecnologie all’avanguardia che garantiscano un controllo efficace della macchina frigorifera ai carichi parziali: pensiamo a componenti come inverter per il pilotaggio di compressori a velocità variabile e valvole di espansione elettronica per il controllo efficace dell’evaporatore. Oltre a ciò, c’è da sottolineare che vi è una spinta sempre maggiore verso tecnologie che privilegiano componenti estremamente efficienti, quali compressori a magneti permanenti (brushless) che garantiscono performance superiori rispetto ai compressori tradizionali AC. Grazie ai propri ingenti investimenti economici in ricerca e sviluppo nel settore (7% del consolidato in R&D e in termini di personale, ben il 18%), Carel già ora è in grado di offrire al mercato le soluzioni più performanti per la migliore efficienza energetica delle pompe di calore, garantendo prestazioni stagionali superiori. Stiamo accennando ai potenti controlli programmabili, ai nuovi inverter, alle valvole di espansione elettroniche e a tutte le altre “high efficienty solutions” che troverete nelle nostre prossime fiere, a partire da MCE.  

technology for residential, commercial and industrial applications in the European market, providing legislators technical and economic support, including in relation to energy efficiency.Assessment of the energy efficiency of a heat pump system is one of the aspects that the EU is working on: by the first of January 2013 Member States will be provided with calculation guidelines, considering differences in the seasonal performance factor (SPF). Among the various proposals for calculating seasonal performance, the most interesting is prEN 14825:2008, which will require manufacturers to provide the ave-

rage seasonal performance coefficients for the units in specific reference conditions (Energy Efficiency Ratio- EER). The factors that have weight in such calculations assume unit operation at part load for a considerable amount of time, compared to operation at rated load, which accounts for just 4%. In Germany, a heat pump system is considered efficient when the SPF is 4 for ground source heat pumps, and 3.5 for water/air heat pumps. To reach the predefined seasonal performance target requires the use of cutting-edge technology to ensure effective control of the refrigerating unit at part loads: this involves components such as inverters for managing variable speed compressors and electronic expansion valves for effective evaporator control. In addition to this, it is worth underlining how there is increasing focus on technologies that exploit extremely efficient components, such as compressors with permanent magnet (brushless) motors, which guarantee higher performance than traditional AC compressors. Following significant economic investments in research and development in this area (7% of the consolidated R&D budget, and 18% of personnel), Carel is already able to offer the market the highest performance solutions for maximum energy efficiency of heat pumps, guaranteeing highest seasonal performance. These involve powerful programmable controllers, new inverters, electronic expansion valves and all the other “high efficiency solutions” that you will find at our upcoming exhibitions, starting with MCE.

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Un sito web dedicato all’umidificazione: focus su applicazioni, approfondimenti, contatto diretto.

HUMIDIFICATION FOR LIFE

Humidification for Life (www.humidification-for-life.

com) è il sito Carel interamente dedicato al mondo dell’umidificazione, oggi completamente rinnovato nei contenuti e nello stile. Navigabile ora in ben cinque lingue per approfondire il contenuto presente nella sezione umidificazione del sito istituzionale Carel (carel.com), Humidification for Life fornisce informazioni e servizi per conoscere e risolvere i problemi derivati da una scarsa umidità relativa dell’aria. Per questo il sito presenta un’ampia sezione dedicata all’informazione, trattata in modo semplice, per i “non addetti ai lavori”, ma anche approfondito, per i professionisti: vengono sfatati i falsi miti sul concetto di umidità, illustrato quanto possa essere nociva la scarsa umidità dell’aria per persone e cose, riportate le definizioni dei termini più importanti utilizzati nel settore dell’umidificazione e presentati studi scientifici di università e associazioni internazionali. Il sito dedica molto spazio alle applicazioni, per comprendere quali siano i più appropriati sistemi di umidificazione per soddisfare le diverse esigenze. Le applicazioni analizzate sono una trentina, ordinate in quattro gruppi: applicazioni industriali, di processo, comfort e wellness. In questo modo, la tipografia, la cantina di vini, l’industria ad alta tecnologia, la fabbrica tessile, il museo, l’ospedale, il centro benessere o altre realtà in cui sia necessario il controllo dell’umidità dell’aria, possono individuare facilmente la soluzione ideale per una corretta umidificazione dell’aria.

Particolare attenzione è riservata alla descrizione delle diverse tecnologie di umidificazione: una tabella di semplice comprensione, infatti, confronta e indica pro e contro di ciascuna tecnologia. Inoltre, il sito offre il link gratuito a humiTools, il software Carel per il dimensionamento e la selezione degli umidificatori dedicato ai professionisti. Grazie a questo programma, semplice e intuitivo, è possibile individuare gli umidificatori compatibili con le specifiche dell’impianto da dimensionare: scelto l’umidificatore più idoneo, saranno riassunti i dati di progetto assieme al diagramma psicrometrico, un testo utile per il capitolato tecnico e i documenti disponibili in linea; inoltre, l’utente potrà elencare gli accessori richiesti (distributori di vapore, sonde, ecc.), stampare il dimensionamento effettuato, salvarlo e richiedere una quotazione all’Agente Carel più vicino. Immagini grandi, testi brevi, pagine snelle: l’obiettivo è informare senza annoiare; testi accessibili anche dai non esperti, corredati da documentazione tecnica (dai manuali ai fogli d’istruzione) per chi invece desideri approfondire l’argomento. Inoltre, chiunque abbia domande o richieste di chiarimento in merito ai prodotti e ai servizi offerti dall’azienda, può facilmente entrare in contatto diretto con Carel: è sufficiente compilare un form e inviarlo via web, oppure contattare direttamente il distributore Carel più vicino, facilmente individuabile con una ricerca per area geografica.

A website dedicated to humidification: focus on applications, in-depth information, direct contacts.

HUMIDIFICATION FOR LIFE


humidification-for-life.com Humidification for Life (www.humidification-for-life.

com) is the Carel website entirely dedicated to the world of humidification, now completely upgraded in both content and style. Available in five languages, allowing users to examine in detail the contents of the humidification section of the Carel corporate site (carel.com), Humidification for Life provides information and services to help understand and resolve the problems resulting from incorrect relative humidity. The site includes a large section with information that is presented in a simple fashion, for the “layman�, as well as more detailed information for professionals: false myths surrounding the concept of humidity are debunked, the ways that poor air humidity may be harmful to people and things are described, definitions are provided of the main terms used in the humidification sector, and scientific studies conducted by international universities and associations are presented.

The site also dedicates considerable space to applications, helping understand the most appropriate humidification system to satisfy different requirements. Around thirty applications are analysed, sorted into four groups: industrial, process, comfort and wellness applications. In this way, printing facilities, wine cellars, high-tech industries, textiles, museums, hospitals, wellness centres and other places where air humidity control is needed can easily identify the best solution for correct air humidification. Special attention is given to descriptions of different humidification technologies: a straightforward table in fact compares and indicates the pluses and minuses of each different technology. Moreover, the site provides a free link to humiTools, the Carel software for sizing and selecting humidifiers for professionals. This simple and user-friendly program can be used to identify which humidifiers are compatible with the specifications of the installation being planned: once

having chosen the most suitable humidifier, the design data is summarised, together with the psychrometric chart, written technical specifications and a list of documents available online; in addition, users can also list the required accessories (steam distributors, probes, etc.), print the sizing data, save it and request a quotation from the nearest Carel representative. Large pictures, brief texts, fast loading pages: the objective is to be informative without being tedious; texts that are understandable to non-experts, yet complete with technical documents (from manuals to instruction sheets) for those who prefer to examine the topic more in detail. Finally, anyone who has questions or wants further clarifications in relation to the products and services offered by the company can easily make direct contact with Carel: simply complete and send a web form, or contact the nearest Carel distributor directly, easily found through a search by geographic area.

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Tutto lo staff Carel lavora per mantenere un con-

CAREL incontra gli operatori del mercato in molteplici occasioni durante tutto il 2010.

CONTATTO DIRETTO

CAREL will be meeting market players on several occasions throughout 2010.

DIRECT CONTACT A

ll Carel personnel work to ensure direct contacts are maintained with customers: visits, meetings, as well as exhibitions and training courses are essential opportunities for us to work in unison with our customers. All of these occasions initiate a process of common growth, an exchange of expertise and knowledge that are essential to compete in our reference market. For Carel participation at the main trade exhibitions is an important aspect of its activities throughout 2010, starting with AHR Expo in Orlando (with our colleagues from Carel USA), Interclima in Paris (with our colleagues from Carel France), Acrex in Mumbai (with our colleagues from Carel India) and in Milan, at Mostra Convegno Expocomfort. At the latter exhibition, in particular, we have decided to focus significant attention on our technological innovations and our efforts in terms of energy efficiency and energy saving, which will also be the guidelines for the event. In a stand covering more than 280 square metres (Hall 22 A31/A41), staffed by our Sales/

Marketing personnel, including from our foreign subsidiaries, and by numerous agents and distributors, we will present - for the first time - our new solutions for better energy efficiency (and consequently reduction in environmental impact) through optimised and integrated control. We are certain that the investments made into the organisation of this important event, and above all into Research and Development of new market solutions, will be repaid by excellent attendance at our stand. Following MCE, CAREL will be at China Refrigeration (Beijing, 7-9 April), ARBS (Sydney, 12-14 April), ISK SODEX (Istanbul, 5-8 May) and FRIGAIR (Johannesburg 8-11 September). The autumn events with kick off with our presence at CHILLVENTA, Nuremberg, 13-15 October. Other appointments are scheduled throughout the year as regards more specific exhibitions, in particular those concerning our humidification market. Throughout 2010 there will also be numerous training courses held for distributors and customers in the humidification sector. Over three days of “full immersion”, operators are updated on technical subjects, without neglecting the most recent case studies developed using our adiabatic and isothermal humidifiers. The topics examined during the lessons include: selection criteria for the various types of humidifiers, explaining the related benefits and disadvantages, estimate of steam/atomised water flow-rate, water hardness and conductivity limits, purchase, installation, energy and maintenance costs. Special focus is also placed on legislation regarding hygiene aspects in humidification, examining any changes underway. Carel in fact is collaborating with the ASHRAE/REHVA working group to define guidelines that will become the reference for the maintenance of ventilation sy-

tatto diretto con i propri clienti: visite, meeting ma anche fiere e training sono per noi un’occasione di vitale importanza per lavorare all’’unisono con i nostri clienti. Tutti questi appuntamenti attivano un processo di crescita comune, uno scambio di competenze e di conoscenze indispensabile per competere nel nostro mercato di riferimento. Grande attività in Carel, in questo senso, per partecipare alle più importanti manifestazioni fieristiche del settore durante tutto il 2010, a cominciare

stems, so as to prevent possible contamination, including the Legionella bacterium. Numerous meetings are also planned for operators in the refrigeration sector. Following the first four meetings in Italy, organised together with partners in the Veneto, Piedmont, Campania and Tuscany regions with the attendance of over two hundred refrigeration technicians and installers, Carel is planning a series of technical meetings abroad, in collaboration with our subsidiaries. The meetings for foreign operators in the cooling business will provide updates on new control technologies for refrigeration units: electronic thermostats, control systems with electronic expansion valves and supervisory systems, with practical demonstrations on the efficiency of refrigeration systems.


dall’AHR Expo a Orlando (con i colleghi di Carel Usa), Interclima a Parigi (con i colleghi di Carel France), Acrex a Mumbai (con i colleghi di Carel India) e a Milano, con Mostra Convegno Expocomfort. A questa fiera, in particolare, abbiamo scelto di puntare in maniera decisa a valorizzare le nostre innovazioni tecnologiche e la nostra attenzione alle tematiche dell’efficienza e del risparmio energetico, che saranno le linee guida della manifestazione. In uno stand di oltre 280 metri quadrati (Pad. 22 A31/ A41), presidiato dai nostri colleghi del Sales/Marketing, anche delle filiali estere, e da numerosi agenti e distributori, saranno presentate - per la prima volta al mercato - le nostre nuove soluzioni per ottenere la migliore efficienza energetica, attraverso un controllo ottimizzato e integrato (e una conseguente riduzione dell’impatto ambientale). Per questo, siamo certi che gli investimenti nell’organizzazione di questo importante evento, ma soprattutto nella Ricerca e Sviluppo di nuove soluzioni per il mercato, saranno ricompensati da un’ampia affluenza di visitatori presso il nostro stand. Dopo MCE, troverete CAREL a China Refrigeration (Pechino, 7-9 aprile), ARBS (Sidney, 12-14 aprile), ISK SODEX (Istanbul, 5-8 maggio) e FRIGAIR (Johannesburg 8-11 settembre).

Gli appuntamenti in autunno inizieranno con la nostra partecipazione a CHILLVENTA, Norimberga, 13-15 ottobre. Altri appuntamenti fieristici sono previsti durante tutto l’anno per presenziare delle manifestazioni più specifiche, in particolare quelle attinenti al nostro mercato dell’umidificazione. Durante tutto il 2010 saranno numerosi anche i nostri training per i distributori e i clienti del settore dell’umidificazione. In tre giorni di full-immersion, gli operatori vengono aggiornati su argomenti tecnici, senza trascurare gli ultimi case study realizzati con i nostri umidificatori adiabatici e isotermici. Tra i temi affrontati durante queste lezioni di aggiornamento: i criteri di scelta delle varie tipologie di umidificatori, con la spiegazione dei relativi pro e contro, la stima della portata di vapore/acqua atomizzata, i vincoli su durezza e conducibilità dell’acqua, i costi di acquisto, d’installazione e quelli energetici e di manutenzione. Un risalto particolare viene dato anche alla normativa sugli aspetti igienici relativi all’umidificazione, con uno sguardo all’evoluzione della materia. Carel, infatti, sta collaborando nel gruppo di lavoro dell’Ashrae/Rehva per definire le linee guida che diventeranno il riferimento per la manutenzione degli impianti di ventilazione, in modo da prevenire possibili contaminazioni, come quello del temibile batterio della legionella. Numerosi anche i meeting per gli operatori della Refrigerazione.

Dopo i primi quattro meeting italiani, organizzati assieme ai partner di Veneto, Piemonte, Campania e Toscana, che hanno visto la partecipazione di oltre duecento frigoristi e installatori, Carel sta programmando degli incontri tecnici al’estero, in collaborazione con le filiali. I meeting per gli operatori del freddo esteri forniranno degli aggiornamenti sulle nuove tecnologie di regolazione per macchine frigorifere: termostati elettronici, sistema di controllo con valvole ad espansione elettronica e i sistemi di supervisione, con dimostrazione pratica sull’efficienza di un impianto frigorifero.

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L’interesse sull’utilizzo di anidride carbonica come unico refrigerante(CO2, R744) negli impianti di refrigerazione, è nato dalla necessità di ridurre l’emissione di gas nocivi e, di conseguenza, contrastare l’effetto serra e il surriscaldamento terrestre.

Applicazioni a CO2 per il freddo alimentare Eliminati per effetto del Protocollo di Montreal del lontano 1987 i gas completamente alogenati, i CFC, ad altissimo fattore di impoverimento dell’ozono stratosferico e dal 2010 anche i HCFC (come R-22), parzialmente alogenati, attualmente restano esenti da ogni limitazione gli alogenati privi di Cloro, i Fluorurati (HFC), contenenti cioè solo Fluoro (oltre ovviamente a Idrogeno e Carbonio), tutti utilizzati nei sistemi di condizionamento dell’aria e refrigerazione commerciale. Il Protocollo di Montreal ha successivamente introdotto la nozione di “effetto serra”, cioè dell’incremento abnorme della temperatura della troposfera e, conseguentemente, della superficie del nostro pianeta, dovuto alle eccessive emissioni di anidride carbonica e di altri gas (inclusi gli alogenati prima considerati) provenienti dalle attività umane. Il Protocollo di Kyoto (formulato a Kyoto in una delle conferenze dei Paesi aderenti al Protocollo di Montreal) stabilì che era imperativo ridurre le emissioni serra di origine antropica per la protezione dell’ecosistema (l’Europa si impegnò a farlo per l’8% rispetto a quelle del 1990 entro il 2012, l’Italia per il 6,5%).

Con l’“Accordo di Copenhagen” di fine 2009, a seguito della Conferenza ONU sul cambiamento climatico (United Nations Climate Change Conference of the Parties - COP15), si è parlato ancora di come contrastare l’innalzamento della temperatura globale, nonostante, di fatto, non si sia arrivati a formulare intenti decisivi per arrivare a un effettivo controllo dell’inquinamento dovuto alle attività umane. In ogni caso, l’interesse dell’opinione pubblica per la salvaguardia dell’ambiente rimane alto. Anche gli operatori del settore del freddo, a cominciare dai costruttori di macchine e componenti, fino ai gestori dei supermercati, sono molto sensibili all’argomento. Nel mondo della refrigerazione commerciale sono riconosciuti i vantaggi nell’utilizzare i refrigeranti naturali o verdi, che preservano lo strato di ozono della nostra atmosfera. Fra i refrigeranti “naturali”, il CO2 (o R744) assicura ora una valida alternativa. Infatti, negli ultimi anni si sono studiate a fondo le sue caratteristiche fisiche e termodinamiche e si è accertata la sua idoneità nella refrigerazione, sia da un punto di vista del ciclo termodinamico sia da quello della compatibilità con i materiali, lubrificanti ecc. dell’impianto frigorifero. Le proprietà della CO2 di essere un fluido naturale, atossico, non infiammabile, economico e compatibile con i più comuni materiali la pone, dunque, come una soluzione efficace tra i diversi fluidi frigorigeni presenti nel mercato. Una percentuale significativa dell’anidride carbonica prodotta in Europa viene ottenuta dai gas di scarto dei processi chimici. Se non recuperati, solitamente tali gas si disperdono nell’atmosfera. Detto questo in termini prettamente ambientali, l’utilizzo di CO2 minimizza quasi annullandola la componente di inquinamento diretto (fughe di refrigerante) mantenendo sotto controllo quella indiretta (consumo elettrico), garantendo così una buona efficienza energetica, soprattutto in particolari soluzioni impiantistiche. Carel continua a collaborare con partner e clienti

The interest surrounding the use of carbon dioxide (CO2, R744) as the sole refrigerant in refrigeration systems comes from the need to reduce harmful gas emissions and, consequently, combat the greenhouse effect and global warming.

CO2 applications for food cooling

nello sviluppo di nuove soluzioni eco-compatibili. Grazie alle nostre soluzioni all’interno di CAREL retail sistema abbiamo realizzato - e stiamo continuando a realizzare - molteplici applicazioni a CO2 sia transcritico, sia subcritico, in diversi Paesi del mondo. Abbiamo fornito le nostre soluzioni in applicazioni a CO2 lavorando con multinazionali del settore retail food ma anche con altri player del settore, accompagnandoli con soluzioni e supporto. Tanto per citare alcune applicazioni: con Bitzer abbiamo realizzato il primo laboratorio e centro di formazione a CO2 del Sud America; un supermercato a CO2 della catena Carrefour, il primo con questa tecnologia in Turchia; con Space diversi stores Tesco a CO2 in UK; con Arneg e Tesco il primo supermercato a CO2 in Corea e con CREA un innovativo a supermercato a CO2 in Italia. Fra tanti altri, citiamo anche l’impianto di refrigerazione a sola CO2 nel supermercato Drakes ad Angle Vale, il primo con


questa tecnologia dell’Australia e di tutto l’emisfero meridionale, che nel 2008 si aggiudicato il premio COOLworld. Per conoscere in dettaglio le soluzioni per l’utilizzo della CO2 nella refrigerazione commerciale, vi invitiamo a scaricare l’application note cod. +402200160 dal sito www.carel.com Per le applicazioni realizzate nei vari stores e supermercati, sono disponibili i case study nell’apposita sezione del sito www.carel.com

With the Montreal Protocol banning fully halogena-

ted CFCs, responsible for ozone layer depletion, back in 1987, and the elimination of partially halogenated HCFCs (such as R-22) in 2010, the only compounds currently exempt from such restrictions are chlorinefree fluorocarbons (HFCs), i.e. containing just fluorine (obviously in addition to hydrogen and carbon), all used in air-conditioning and commercial refrigeration systems. The Montreal Protocol subsequently introduced the notion of “greenhouse effect”, that is, the abnormal increase in the temperature of the troposphere and, consequently, of our planet’s surface, due to excessive emissions of carbon dioxide and other gases (including the halogenated compounds described above) deriving from human activity. The Kyoto Protocol (devised in Kyoto during one of the conferences of countries that were signatories to the Montreal Proto-

col) established the need to reduce anthropic greenhouse gas emissions to protect the ecosystem (Europe committed to an 8% reduction from 1990 levels by 2012, Italy to 6.5%). With the “Copenhagen Agreement” at the end of 2009, following the United Nations Climate Change Conference of the Parties (COP15), countries once again debated how to combat global warming, despite not reaching agreement on decisive actions to achieve effective control of pollution deriving from human activity. Nonetheless, public interest in protecting the environment remains high. Operators in the cooling sector, from manufacturers of units and components to managers of supermarkets, are very sensitive to this issue. The commercial refrigeration industry recognises the advantages of using natural or green refrigerants, which preserve the ozone layer in the Earth’s atmosphere. Among such “natural” refrigerants, CO2 (or R744) currently represents a valid alternative. Indeed, in recent years its physical and thermodynamic characteristics have been studied in depth, verifying its suitability for refrigeration applications, both as regards the thermodynamic cycle and compatibility with the materials and lubricants used in refrigeration systems. The properties of CO2 as a fluid, i.e. it is natural, atoxic, non-flammable and compatible with the most commonly used materials, make it a good alternative to the various refrigerants available on the market. A significant percentage of the carbon dioxide produced in Europe comes from the waste gases created during chemical processes. If not recovered, these gases are usually released into the atmosphere. In strictly environmental terms, the use of CO2 minimises and almost nullifies the sources of direct pollution

(refrigerant leaks), while at the same time bring indirect pollution (electricity consumption) under control, by guaranteeing good energy efficiency, above all in specific system solutions. Carel continues to cooperate with partners and customers to develop new environmentally-friendly solutions. With our solutions that are part of the CAREL retail sistema, we have developed - and are continuing to develop - numerous applications based on CO2, both transcritical and subcritical, in several countries around the world. We have supplied our solutions in CO2 applications together with multinationals operating in the retail food business, as well as with other players in the sector, assisting them with solutions and support. Some such applications include: with Bitzer we have developed the first CO2 laboratory and training centre in South America; a Carrefour supermarket operating on CO2, the first to use this technology in Turkey; several Tesco stores running on CO2 in the UK with Space; with Arneg and Tesco we have helped develop the first CO2 supermarket in Korea, and with CREA an innovative CO2 supermarket has been completed in Italy. Other examples worth mentioning include the CO2 only refrigeration installation at Drakes supermarket in Angle Vale, the first to use such technology in Australia and the whole of the southern hemisphere, and that in 2008 won the COOLworld prize. For further details on the solution for using CO2 in commercial refrigeration, please download the application notes code +402200160 from www.carel.com For the application developed at stores and supermarkets, download the case studies in the special section of www.carel.com

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Il sistema humiFog CAREL alla BDN.

Umidità sotto controllo nella più grande tipografia della Polonia

Un’applicazione del sistema di umidificazione hu-

miFog è stata realizzata alla BDN Sp. z o.o., Rotogravure Printing House, situata a Wykroty, cittadina a ovest della Polonia. BDN, azienda di recente costituzione, stampa giornali, riviste, cataloghi, soprattutto per il mercato occidentale. Benché formalmente non sia inclusa all’interno della struttura del Gruppo Bauer Media, BDN è gestita dallo staff del gruppo tedesco, che nel 2008 ha raggiunto un fatturato di 2 miliardi di Euro. L’area produttiva dello stabilimento occupa 68 mila metri quadrati (su una superficie totale di 195 mila) e utilizza macchinari per la rotocalcografia all’avanguardia nel settore. La stampa rotocalco (o rotocalcografia) è una tecnica di stampa incavografica a rotativa, che consiste nell’incidere in un cilindro di rame, tipicamente con il laser, dei forellini che vengono riempiti di inchiostro, consentendo la riproduzione di varie tonalità di colore su bobine di carta. E’ chiaro che nel processo produttivo di una qualsiasi tipografia, a maggior ragione in una altamente tecnologica e di grande dimensioni come questa, è necessario mantenere un controllo dell’umidità relativa dell’aria stabile nel tempo. Infatti, poiché la carta è un materiale igroscopico, il suo contenuto d’acqua è sensibile alle variazioni di umidità relativa dell’ambiente, portando a modifiche dimensionali (la carta si allunga o si accorcia) o ad altre deformazioni, come incurvamenti dei bordi del foglio oppure ondulazioni. Queste variazioni

The CAREL humiFog system at BDN.

Humidity under control at the biggest printing house in Poland

di umidità incidono pesantemente sulla qualità di stampa e sulle operazioni di taglio, causando un aumento degli scarti e gli inceppamenti delle macchine. Di conseguenza, una corretta umidità relativa dell’aria si traduce in un aumento della produttività: è garantito il corretto tenore d’acqua della carta e quindi l’assorbimento ottimale dell’inchiostro, l’abbattimento delle cariche elettrostatiche e della polvere generata per sfregamento. Grazie agli oltre 35 anni di esperienza nella progettazione e produzione di sistemi di controllo dell’umidità e alla competenza di Alfaco Polska, distributore esclusivo per la Polonia, Carel è stata scelta dalla BDN per garantire il controllo dell’umidità nel processo produttivo di stampa. Nell’impianto di condizionamento, di grande capacità e complesso, per le differenti condizioni di lavoro, le 18 centrali di trattamento dell’aria hanno così visto l’utilizzo di 24 humiFog controllati in rete. Il carico totale di umidificazione è di 6120 kg/h, con differenti set point di umidità. Il sistema di umidificazione humiFog garantisce una potenza elettrica impegnata di soli 4 Watt per ogni litro/ora di acqua nebulizzata (ovvero, solo 1150 W per 250 kg/h nominali), nebulizzazione finissima, elevata affidabilità e bassa manutenzione. Per leggere i dettagli dell’applicazione, vi invitiamo a scaricare il case study cod. +402200240 dal sito www.carel.com o da www. humidification-for-life.com

A humiFog humidification system application has

been developed at BDN Sp. z o.o., Rotogravure Printing House, located in Wykroty, a town in western Poland. BDN is a recently established company that prints newspapers, magazines and catalogues, above all for the western market. While not formally part of the Bauer Media Group, BDN is managed by staff from the German group, which in 2008 had total sales of 2 billion euro. The production area at the site covers 68,000 square metres (out of a total surface area of 195,000) and uses rotogravure machinery that is at the cutting edge in the sector. Rotogravure is a rotaryengraving printing technique that involves engraving, typically by laser, minute dots on the surface of a copper cylinder; the dots are then filled with ink, so as to reproduce the various colour tones on reels of paper. It is clear that in any printing process, above one as


highly technological and large in size as this, the relative humidity of the air must be kept stable over time. In fact, as paper is a hygroscopic material, its moisture content is sensitive to variations in relative humidity in the room, causing changes in size (the paper lengthens or shortens) or other deformations, such as bending at the edges of the sheets, or warping. These variations in humidity significantly affect print quality and the cutting operations, leading to an increase in the amount of rejected material and causing the machinery to jam. Consequently, correct air relative humidity means an increase in productivity: the correct moisture content of the paper is guaranteed, and thus optimum absorption of the ink, a reduction in electrostatic charges and the dust generated due to friction. Thanks to more than 35 years’ experience in the design and production of humidity control systems and the ex-

pertise of Alfaco Polska, the exclusive distributor for the Poland, Carel has been chosen by BDN to ensure humidity control in the printing process. The high capacity and complex air-conditioning system, managing different operating conditions, includes 18 air handling units, where 24 humiFog units have been installed, controlled via network. The total humidification load is 6120 kg/h, with different humidity set points. The humiFog humidification system guarantees power consumption of just 4 Watts for each litre/hour of atomised water (that is, just 1150 W for a rated capacity of 250 kg/h), very fine atomisation, high reliability and low maintenance. To read details of this application, the case study code +402200241 can be downloaded from www.carel.com or www.humidificationfor-life.com

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China Award a Carel, “creatori di valore”

C AREL si è aggiudicata il premio “China Award” 2009, categoria “Creato-

ri di Valore”, assegnato alle imprese italiane che hanno realizzato le migliori performance con la Cina operando in distretti e in settori ad alta crescita di esportazione. Il premio, arrivato alla quarta edizione con l’organizzazione della Fondazione Italia Cina e Milano Finanza, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Affari Esteri e con la partnership della Camera di Commercio Italiana in Cina, è dedicato alle aziende italiane, ma anche cinesi, che meglio hanno colto le opportunità dei corrispondenti mercati, cinese e italiano rispettivamente. L’obiettivo dei China Awards è, infatti, quello di comunicare l’importanza che l’internazionalizzazione riveste per le imprese italiane e cinesi, ponendo l’accento sui benefici che derivano dai flussi di capitali, persone, idee, beni e servizi tra Italia e Cina.

China Award to CAREL, “Creators of value”

CAREL has won the “China Award” in the “Creators of Value” category, assigned

cod. +302240280 - rel.14 del 01/03/2010

to the Italian business that achieved best performance with China, operating in districts and sectors with high export growth. The prize, awarded for the fourth time by the Italy China Foundation and the Milano Finanza newspaper, is open to both the Italian and Chinese companies that have best grasped the opportunities available in the corresponding markets, that is, China and Italy respectively. The objective of the China Awards, in fact, is to communicate the importance of international trade for Italian and Chinese businesses, highlighting the benefits deriving from flows of capital, people, ideas, goods and services between Italy and China.

Periodico di informazione a cura di CAREL Anno XIV - Numero 23 - Marzo 2010 Reg. Tribunale di Padova n. 1549 del 10.12.1996 Direttore Responsabile/Editor in chief: Laura Galvani Stampa presso Tipografia Tiozzo Snc, Piove di Sacco (PD)   All trademarks hereby referenced are the property of their respective owners. CAREL is a registered trademark of CAREL Industries S.r.l. in Italy and/or other countries.   Per informazioni o suggerimenti, scrivere a : carelnews@carel.com For any request or comments, please send an email to: carelnews@carel.com © Copyright CAREL 2010

Carel riceve il Premio Marco Polo 2009

Dalle mani del Presidente della Camera di Commercio di Padova, Roberto Fur-

lan, l’Ing. Maurizio Manenti di Carel ha ricevuto il premio Marco Polo, dedicato dall’Unioncamere del Veneto alle “aziende che si sono distinte per l’impegno e gli importanti risultati nel settore del commercio estero nel 2008”. Il premio, un’artistica targa realizzata dallo scultore Veroi, emblema degli avventurosi viaggi del veneto Marco Polo in terre lontane, viene assegnato annualmente alle imprese venete che contribuiscono in misura notevole allo sviluppo dell’interscambio internazionale della Regione nei settori di industria, artigianato, agroalimentare, turismo e servizi.

Carel receives the 2009 Marco Polo prize T

he President of the Padova Chamber of Commerce, Roberto Furlan, presented Maurizio Manenti from Carel with the Marco Polo prize, awarded by the Veneto region Unioncamere to the “company that showed the highest level of commitment and the most significant results in foreign trade in 2008”. The prize, an artistic plaque made by the sculptor Veroi symbolising the adventures of Venice traveller Marco Polo in far away lands, is awarded annually to Veneto businesses that make a significant contribution to the development of international trade in the Region, in the areas of industry, trades, food and agriculture, tourism and services.


CAREL contribuisce al “Green New Deal”

CAREL considera le tematiche ambientali come una priorità aziendale. Per que-

C

CAREL per Haiti e la Cina

ome sanno tutti i destinatari delle nostre cartoline elettroniche ricevute in occasione delle festività natalizie, Carel ha deciso, ancora una volta, di devolvere la somma altrimenti spesa per l’invio delle tradizionali cartoline cartacee in beneficienza. Quest’anno la cifra di 4.500 euro è stata destinata a due progetti: “Emergenza Haiti” di Medici Senza Frontiere e “Operazioni alla cataratta” a cura di Lifeline Express, organizzazione no-profit che offre cure ed operazioni chirurgiche gratuite agli occhi mediante treni ospedale che si muovono nelle aree più remote e povere della Cina.

CAREL for Haiti and China

As all the recipients of our electronic cards over the Christmas holidays will know,

Carel has once again decided to donate the sum that would otherwise have been spent on sending traditional greeting cards to charity. This year the sum of 4,500 euro has been allocated to two projects: “Emergency Haiti” by Médecins Sans Frontières and “Cataract Operations” by Lifeline Express, a not-for-profit organisation that offers free medical treatment and eye surgery using mobile hospital trains that travel through the most remote and poorest areas of China.

sto siamo chiamati a contribuire ad iniziative in tutto il mondo su tali argomenti. Una di queste iniziative ha visto la nostra partecipazione all’INTERNATIONAL CONFERENCE INDIA-PUNE, “Getting Ready for Renewable Energy” (“Prepariamoci alle Energie Rinnovabili”), del 21 dicembre scorso, organizzata dal Centro Studi Galileo e da Terre, il Centro per la Tecnologia, Cultura, Ricerca e Recupero Ambientale dell‘Università di Pune. CAREL INDIA, rappresentata dall’AD S. K. Bose, ha presentato una relazione sull’applicazione di pompe di calore geotermiche per il riscaldamento/raffreddamento in ambiente domestico, con l’utilizzo della soluzione di controllo integrato Carel. Grazie alle nostre competenze nel settore, siamo ora in contatto anche con l’Associazione Internazionale Pompe di Calore Geotermiche, che ha recentemente iniziato la sua attività in India.

CAREL contribution to the Green New Deal

CAREL recognises environmental issues as a corporate priority. It is our conti-

nuous endeavour to contribute to many worldwide initiatives. This is the sense of our participation at the “International Conference India-Pune”, 21st December 2009 “Getting Ready for Renewable Energy” organised by Centro Studi Galileo and Terre, the Centre for Technology, Education, Research, Rehabilitation for the Environment at the University of Pune. CAREL INDIA, represented by Mr S. K. Bose, MD, presented a paper on the application of geothermal heat pump in residential heating/cooling with the Carel integrated control solution. Thanks to our competence on such matter, we are now in touch also with International Geothermal Heat Pump Association that has recently started its Indian part.

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carel.com STAMPATO SU CARTA ECOLOGICA SHIRO PRINTED ON SHIRO ECOLOGICAL PAPER


Carel News