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Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

Il fidanzamento: tempo opportuno per costruire la propria personalitĂ , per la formazione della coppia, per incontrare il sostegno di una comunitĂ  cristiana e per rinnovare il proprio cammino di fede.

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (primo incontro)


Dal cantico dei cantici Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene Saltando i monti. Balzando per le colline. Somiglia il mio diletto a un capriolo O ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda alla finestra, spia attraverso le inferiate. Ora parla il mio diletto e mi dice: Alzati , amica mia, mia bella vieni! ……………. Alzati amica mia. Mia bella, vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave il tuo viso leggiadro…. ……………. Mettimi come sigillo sul tuo cuore; come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l'amore; tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l'amore ne i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.


Preghiera dei fidanzati Nel mio cuore o Signore, si è acceso l’amore per una creatura che anche tu conosci e ami: Ti ringrazio per questo dono che mi inonda di una gioia profonda, mi rende simile a te che sei l’Amore, mi fa comprendere il valore della vita che mi hai donato. Fa’ che io non sciupi questa immensa ricchezza che mi hai messo nel cuore: insegnami che l’amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l’amore è creativo e deve fin da oggi produrre in noi una vita nuova. Ti prego per chi mi aspetta e mi pensa, per chi mette in me tutto il suo avvenire; rendici degni l’un dell’altro. Preparaci al matrimonio, alla sua grandezza, alle sue responsabilità, perché le nostre anime e i nostri cuori siano fin d’ora uniti nello stesso amore. Domande per il dialogo:  Quali aspettative avete nei confronti di questo percorso in preparazione al matrimonio cristiano?  Cosa vi ha fatto giungere all’idea di sposarvi? Quali sono state le motivazioni, le intenzioni, le emozioni che vi hanno permesso di dire “ora stiamo insieme?”  Quali sono gli aspetti più belli del vostro fidanzamento che vorreste comunicare anche agli altri?Aspetti di forza del vostro stare insieme e fragilità ancora da esplorare …  Come è vista la scelta di sposarsi nella nostra cultura?  Quali aspetti positivi trovate in coppie sposate che voi conoscete?


Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

Ora che siamo insieme è di nuovo sbocciata la primavera. Non vedi! I prati e le vigne sono tutti in fiore, l’aria tiepida profuma di mille fragranze e i campi risuonano di nuovo dei canti delle tortore. Allora vieni, amica mia bella, vieni nella gioia dei suoni e dei colori di questo incantevole giorno CosÏ mi invita il mio sposo. (Cantico dei cantici)

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (secondo incontro)


Dal vangelo secondo Giovanni. Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c`era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d`acqua le giare»; e le riempirono fino all`orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l`acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l`acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un pò brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

Preghiamo Fa, o Signore, che il nostro impegno e volontà di amarci trovino nel tuo Vangelo e nel tuo amore la sorgente a cui nutrirsi e la foce a cui tendere. Non ci assalga mai l’illusione di “conservare” la fedeltà e la reciproca ricchezza dell’amore solo attraverso i nostri buoni sentimenti, ma sia la tua grazia a farci crescere nella gratuità sia la tua forza a farci pazientare e perdonare, sia la tua sapienza a farci confidare e rinnovare. Sia il dono della tua vita che ci fa tuoi amici, a guidare la nostra amicizia nelle profondità dell’intimità e della tenerezza e dolcezza dell’amore. Il nostro sposarci sia segno dell’obbedienza alla tua legge perché solo amandoci gli uni gli altri il Padre tuo amerà noi.


L‟ Esigenza di una vita spirituale è : * “riconoscere Qualcuno” che ci anima da dentro * vivere con fede nell‟incontrare il mondo, gli altri, te stesso...l„Altro * vivere con fede perché c‟è un “Vangelo” per noi. * imparare ad essere dono l‟un per l‟altro così come l‟Amore è dono continuo per noi.

Domande per il dialogo:  Cosa significa sposarsi in chiesa? cosa c'entra Dio nella vita di coppia? Cosa è la fede?  Quando si può dire che una persona crede? La fede è qualcosa di personale? Perché allora si dovrebbe andare in chiesa alla messa domenicale o sposarsi in chiesa?  Proviamo a dire le basi fondamentali in cui e per cui credere da cristiani.  Quali sono le intenzioni di Dio, il suo parere sulla vita di coppia? A quale Dio vi affidate?  Abbiamo parlato e parliamo in coppia di che cosa vuol dire credere (da singoli, in coppia, in famiglia)? Perché?  Avete mai pensato di “fare un cammino di fede” nella vostra vita di coppia?  Come vivere la dimensione comunitaria all'interno della chiesa?


Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

Ognuno di essi ne ha un altro vicino e nessuno è senza compagno e così il tuo sorriso è armonioso e pieno di luce. La tua guancia, che il velo mosso dal vento lascia appena intravedere, è uno spicchio rosato di melograno

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (terzo incontro)


Dal Libro della Genesi Poi Dio, il Signore, disse: «Non è bene che l'uomo sia solo. Gli farò un aiuto, adatto a lui». Con un po' di terra Dio, il Signore, fece tutti gli animali della campagna e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo per vedere come li avrebbe chiamati. Ognuno di questi animali avrebbe avuto il nome datogli dall'uomo. L'uomo diede dunque un nome a tutti gli animali domestici, a quelli selvatici e agli uccelli. Ma di essi, nessuno era un aiuto adatto all'uomo. Allora Dio, il Signore, fece scendere un sonno profondo sull'uomo, che si addormentò; poi gli tolse una costola e richiuse la carne al suo posto. Con quella costola Dio, il Signore, formò la donna e la condusse all'uomo. Allora egli esclamò: «Questa sì! E’ osso delle mie ossa, carne della mia carne. Si chiamerà: Donna perché è stata tratta dall'uomo». Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre, si unirà alla sua donna e i due saranno una cosa sola.

Preghiamo Signore, tu che mi conosci nel più profondo sai con quanta sincerità io ami la persona che mi sta accanto. E’ lui /lei che io desidero accanto a me per tutta la mia vita. Fa che possa offrirgli una maturità umana che supera egoismi e impazienze, che sappia camminare nella ricerca della sintonia e dell’amore che dona, che ricerchi il bene in uno sforzo comune, che ricerchi sempre nuove strade per crescere e non dar nulla per scontato. Fa che il mio amore sia una parola concreta e una aspirazione infinita, che sia uno sguardo quotidiano e una visione d’orizzonte, che sia una sofferenza che mi costruisce e una felicità che mi irrobustisce. Mi affido a te, Padre della vita, perché la mia maturità, che solo tu conosci, si completi con il dono che tu mi fai dell’altro/a da amare.


Domande per il dialogo:  Oggi si pensa e si fa molto per realizzare se stessi, essere autonomi, liberi e disinibiti … è compatibile con la vita di coppia?  Sposarsi richiede la “maturità umana” di entrambi, ma cosa si intende per “maturità umana”?  Posso dire di conoscere bene me stesso: il mio carattere, i miei desideri, bisogni, sogni … limiti, povertà, fragilità? Come aiutarmi a riconoscermi?  Quali qualità umane, secondo voi, sono imprescindibili per poter sposarsi? Sono diverse tra maschio e femmina?  Quali valori metto al primo posto nella mia vita (lavoro, soldi, salute, affetti, famiglia, giustizia, solidarietà …)?  E‟ più decisivo realizzare se stessi o la vita di coppia? Essere fedeli a se stessi è conciliabile con l‟essere fedeli all‟altro?


Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

Mi dice: Tu sei come una dolce colomba selvatica, timorosa e irraggiungibile, che resta nascosta nel suo nido costruito tra le fenditure della roccia e nel segreto dei dirupi. Ma non avere paura, amica mia bella, esci e mostrami il tuo viso cosi delicato e gentile, fammi sentire il suono soave della tua voce.

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (quarto incontro)


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (5,22-33) Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

Preghiamo insieme Nel percorrere la strada della vita insieme ad un’altra persona, scelta ed accolta nell’intimità e nelle tenerezza, fa, o Padre dell’amore, che io impari a vivere quell’amore totale che richiede di rischiare e fidarsi nel dare di più rispetto a ciò che si riceve, che sappia valutare più importante l’amore che rinuncia a sé rispetto all’amore ricevuto, che sappia coltivare un amore che cresce più che farne l’inventario. E per questo ti chiedo di farmi conoscere la sorgente inesauribile e feconda dell’Amore che dà la propria vita per i fratelli, ti chiedo di farmi accogliere in tuo figlio Gesù, quell’annuncio unico al mondo di chi muore a se stesso per dare la vita, di chi costruisce l’amore partendo dal dono di sé.


Domande per il dialogo:  Come maturare "insieme" la capacità di amare? Quali scelte o “regole” fanno "crescere" l'amore?  Nel matrimonio si diventa coniugi. Che significa e cosa è la coniugalità?  Cosa ti ha aiutato e ti può aiutare a “stare in sintonia, a stare insieme” all'altro?  Cosa rende difficile oggi vivere la continuità di una vita insieme?  Cosa è la fedeltà coniugale?  Quali sono i comportamenti, le qualità che favoriscono l’armonia di coppia?

Un rapporto d'amore è quello in cui esiste un interesse comune per la crescita e il progresso di ciascuno; dove non si è possessivi ma si aiuta l'altro a essere se stesso, dove l'egoismo cede il passo all'offerta disinteressata, alla sollecitudine e alla partecipazione, dove i canali di comunicazione si mantengono aperti e il lato buono di ognuno viene massimizzato e quello negativo minimizzato. ( da "La coppia amorosa" di Leo Buscaglia)


Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

… eppure la mia colomba per me è unica, la più bella, così come ogni figlia è unica e preferita di sua madre. Le fanciulle , le spose e le regine appena la vedono la lodano e la chiamano beata. E si domandano: Ma chi è costei, che splende come l‟aurora, che è bella coma la luna, che rifulge come il sole e che brilla come tutte le stelle del firmamento?

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (quinto incontro)


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso . Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri! Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.. Preghiamo insieme Grazie, o Padre, per il dono della sessualità. Sin dall'inizio hai impresso la tua immagine nella coppia, ci hai fatti maschi o femmine perché ci sentiamo capaci di ricevere e di dare amore. Noi abbiamo conosciuto che tu sei con il Figlio e lo Spirito donazione, dono e relazione. Grazie a te, Gesù Figlio di Dio, perché hai assunto un corpo umano, hai vissuto tutta la nostra esperienza; nella croce ti sei manifestato come vita donata. Grazie a te, Spirito santo, perché apri la nostra sessualità; la rendi pedana di lancio per il mondo, ci inviti a essere presenti corporalmente al nostro coniuge. Fa' che, ispirati da te, ci prendiamo cura di ogni essere umano. Guidaci nello sviluppo di un'affettività delicata e profonda. perché la nostra sessualità raggiunga nel matrimonio la pienezza del suo significato. Amen.


Domande per il dialogo:  Che cosa è e che“compito” si assume la sessualità nella vita di coppia?  Oggi c’è molta confusione tra sesso e amore: il sesso è la scelta di un corpo, purché piaccia; l’amore è la scelta di una persona con la quale condividere la vita. Quali sono gli aspetti positivi e negativi dell’educazione sessuale di oggi? Cosa suggeriamo a noi stessi e ad altre coppie?  La parola “castità” cosa ci suggerisce per la vita coniugale?  Secondate, quanto gioca l’intimità sessuale nell’amore di coppia? Quali sono i rischi?  Molta gente ritiene il sesso un fatto “privato”, non sottoposto a regole morali. La morale cristiana e l’insegnamento della chiesa sono invece molto esigenti. Ne conosci i motivi? Cosa ne pensi? Cosa dice la chiesa sulla sessualità? Perché pone delle norme morali?


Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

Ora lui resta un po' nascosto dietro il muro, e, mentre il suo petto si calma dall'affanno della corsa, con gli occhi mi cerca nel tepore della casa, spiando attraverso la grata della finestra. Mi osserva, mi scruta, incantato e silenzioso, ma poi mi chiama e mi dice: Vieni amica mia bella, vieni perchÊ la tristezza della pioggia è finalmente passata. Ora che siamo insieme, anche l'inverno grigio se n'è andato

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (sesto incontro)


Dal Libro della Genesi Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: “Abramo, Abramo! ”. Rispose: “Eccomi! ”. Riprese: “Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, và nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò”. Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: “Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi”. Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutt’e due insieme. Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: “Padre mio! ”. Rispose: “Eccomi, figlio mio”. Riprese: “Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto? ”. Abramo rispose: “Dio stesso provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio! ”. Proseguirono tutt’e due insieme; così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: “Abramo, Abramo! ”. Rispose: “Eccomi! ”. L’angelo disse: “Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio”. Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo: “Il Signore provvede”, perciò oggi si dice: “Sul monte il Signore provvede”. Poi l’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: “Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce”. Poi Abramo tornò dai suoi servi; insieme si misero in cammino verso Bersabea e Abramo abitò a Bersabea.


Preghiamo Fratelli carissimi, invochiamo su di noi futuri sposi la benedizione di Dio; Egli che ci unirà ci accompagni sempre con la sua protezione. Padre santo, creatore dell’universo, che hai formato l’uomo e la donna a tua immagine e hai posto sulla famiglia il segno della tua benedizione, guarda con benevolenza noi coppie di fidanzati, scenda su di noi la ricchezza delle tue benedizioni, perché nel dono reciproco dell’amore, allieteremo di figli le nostre famiglie e la comunità ecclesiale. Desideriamo lodarti, Signore, nella gioia, cercarti nella sofferenza, godere della tua amicizia nella fatica e del tuo conforto nelle necessità, impareremo a pregarti nella santa assemblea, ad essere testimoni del tuo vangelo, Fa che possiamo vivere a lungo nella prosperità e nella pace e con tutti gli amici che ora ci circondano giungere un giorno alla felicità del tuo regno. AMEN Domande per il dialogo:  Cosa significa “fare una famiglia”, ne avete parlato insieme? Quali condizioni aiutano a passare dalla “coppia” al progetto famiglia?  Ci sono dei ruoli precisi e determinanti tra marito e moglie?  Cosa ci deve essere nel cuore di un uomo e una donna perché vengano trasformati in padre e madre?  Cosa vuol dire generare o mettere al mondo un figlio? Come è presente il figlio nel vostro progetto d'amore?  Come pensi alla procreazione di un figlio? - Come un fatto voluto tra altre cose - Come realizzazione di un legittimo e naturale bisogno della coppia - Come un fatto biologico - Come un atto di disponibilità della coppia ad occuparsi della crescita e della maturazione di un pezzettino di umanità?  Di che qualità è l’amore che ci chiede di avere un figlio?  E se il figlio avesse dei problemi o disabilità?


Parrocchie in Ponteranica (BG) S. Michele Arc. e Madonna del Carmine SS. Alessandro e Vincenzo martiri

Tenete lontane le volpi dalle vostre vigne fiorite, perchÊ potrebbero rovinare il raccolto e con il raccolto anche tute le nostre speranza future. E, nello stesso modo, tenete lontano ogni pericolo, che possa recare danno al nostro amore cosÏ giovane e delicato. Io e il mio sposo ci apparteniamo, il suo amore è per me e il mio amore è per lui.

Percorso in preparazione al matrimonio cristiano anno 2010 (settimo incontro)


Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (13,1-13) Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! Preghiamo (papa Paolo VI) Signore, ti ringraziamo d'averci dato l'amore. Ci hai pensato insieme prima del tempo, e fin d'allora ci hai amati così, l'uno accanto all'altro. Il nostro amore è nato dal tuo, immenso, infinito. Possa restare sempre espressione genuina del tuo amore, senza che il gusto intenso di sentirci vicini attenui il sapore della tua presenza fra noi. Il reciproco godimento delle cose belle che sono in noi non ci allontani mai dal fascino della tua amicizia. Se, per errore, un giorno ci allontanassimo da te, fa' che il vuoto e l'aridità esasperanti della tua assenza ci scuotano profondamente e ci riportino alla ricerca immediata del tuo volto. Signore, che tutto di noi conosci, fa' che apprendiamo noi pure l'arte di conoscerti profondamente; donaci il coraggio di comunicarci integralmente le nostre aspirazioni, gli ideali, i limiti stessi del nostro agire. Che le diversità dei nostri caratteri, i piccoli malintesi e gli imprevisti non compromettano mai ciò che ci unisce, ma incontrino, invece, una cortese e generosa volontà di comprenderci. Dona, Signore, a ciascuno di noi gioiosa fantasia per creare ogni giorno nuove espressioni di rispetto e di premurosa tenerezza; e fa' che la vita coniugale, che presto inizieremo, continui quest'arte creatrice di affetto che, sola, ci riporterà all'incontro continuo con te che sei l'Amore, da cui il nostro si è staccato come piccola scintilla. Amen.


Domande per il dialogo:  Molte coppie sono chiuse a “riccio”, vedono gli altri come nemici della propria felicità; altre partecipano e si impegnano per la vita sociale e per la comunità parrocchiale. Come vi ponete da fidanzati, e in futuro, da sposi di fronte agli altri e alla comunità? Quale contributo potete dare alla crescita della vostra comunità e della società?  Che rapporto pensate possa esserci tra la famiglia e la società, tra la famiglia e la comunità cristiana?  La famiglia è una scuola di virtù sociali: ne siete convinti?  E’ corretto ritenere il matrimonio una realtà privata e pensare alla società solamente come una “agenzia” di sevizi a cui attingere, dalla quale difendersi, da criticare?  Come la società o come la comunità cristiana può aiutarvi nel cammino di coppia, nella vita famigliare, nell’educazione dei figli …?  Partecipazione alla vita parrocchiale, alle attività educative, alla scuola, al sostegno di altre famiglie, all’affido o adozione … siete disposti a dare il vostro tempo per compiti così qualificati ed impegnativi?  Quale spazio è possibile dare alla solidarietà nella vita di famiglia?  La vostra coppia ha valore solo per voi due o anche per noi che stiamo camminando insieme con voi, per quanti vi conoscono, per quanti non sapranno neanche mai della vostra esistenza?  Pensate che l’ inserimento nel sociale e nel religioso debbano essere ricercati fin d'ora, o che debbano essere un momento successivo della vostra vita coniugale?


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