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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL CONSOLATO DEL MARE Statuto

Capo I Denominazione, sede e scopo Art. 1 1.1. Con la denominazione "CONSOLATO DEL MARE" è costituita una Associazione Nazionale che, con riguardo all'art. 18 della Costituzione,è retta dal presente Statuto, dalle norme del Codice Civile e dalle altre disposizioni che, in relazione all'oggetto sociale, saranno applicabili.


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Art. 2 2.1.

La sede sociale è in Roma Viale Asia n° 16

2.2. Sono costituite Sezioni Regionali denominate Consolato Regionale del Mare in tutte le regioni costiere con giurisdizione di regola corrispondente alle Zone Marittime di cui al D.P.R. 1250 del 09.08.1956, successive modificazioni ed integrazioni e con sede in un centro compreso nella zona stessa. 2.3. Con delibera del Comitato Centrale possono essere costituiti Consolati Regionali del Mare anche in Regioni non costiere che presentino particolare rilevanza per il conseguimento degli scopi sociali. 2.4. Con delibera del Comitato Regionale, in ciascuna regione potranno essere costituite Sezioni Provinciali e Locali. Art. 3 3.1. La durata dell'associazione è a tempo indeterminato e si scioglierà solo su decisione dell'Organo competente in seduta straordinaria; ovvero quando lo impongano le Leggi ed in base alle condizioni che lo Statuto o le leggi medesime, rispettivamente, stabiliranno. Art. 4 4.1.

Esula dall'Associazione qualsiasi scopo di lucro o politico.

4.2.

L'ordinamento dell'Associazione si basa sui principi democratici. Art. 5

5.1. L'Associazione Nazionale del Consolato del Mare ha lo scopo di conservare, coltivare e tramandare il patrimonio storico, culturale e scientifico del mondo marittimo e della tradizione marinara nazionale; consolidare e valorizzare i vincoli morali, professionali e lo spirito di corpo di quanto vi operano o vi hanno operato; tutelare gli interessi e migliorare le condizioni di vita della Categoria, mediante tutte le iniziative e le forme consentite. 5.2.

In particolare, l'Associazione intende:

- effettuare studi, ricerche e progettazioni; organizzare convegni, manifestazioni, mostre, concorsi, comitati, pubblicazioni e simili, anche su incarico di Agenzie, Enti pubblici e Privati, fornendo agli stessi pareri, supporti ed ogni altro strumento di collaborazione;

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- organizzare corsi di formazione, qualificazione, specializzazione ed aggiornamento professionale ad integrazione delle esistenti strutture, con lo scopo di agevolare l'inserimento ed il reinserimento dei soci nel mondo del lavoro marittimo; - svolgere ogni azione idonea a sensibilizzare l'opinione pubblica ed i Pubblici poteri, Enti, Organismi ed altre entità sulle problematiche culturali, giuridiche economiche e sociale relative o connesse al mondo marittimo, comprese quelle riguardanti la tutela e l'utilizzazione appropriata delle risorse del mare e degli spazi marittimi sommersi; - promuovere ed organizzare le energie del paese disponibili a concorrere alla salvaguardia della vita umana in mare ed alla tutela dell'ambiente marino. 5.3. Per conseguire gli scopi sociali, l'associazione potrà compiere qualsiasi operazione immobiliare, mobiliare, finanziaria ed assicurativa; assumere personale, acquistare e fornire servizi, beni e opere e prestazioni di qualsiasi natura; finanziare studi e ricerche, individuali e collettive; effettuare concorsi e concedere borse di studio per lauree o diplomi in diritto, economia e tecnica dei trasporti marittimi e discipline attinenti; ed, in genere, effettuare qualsiasi operazione ritenuta opportuna o necessaria per il conseguimento degli scopi sociali. 5.4. L'associazione potrà instaurare intese ed accordi con Autorità, Università, Istituti, Società, Fondazioni o altre Associazioni, Nazionali ed Internazionali, aventi scopi analoghi o compatibili con i propri; assumere partecipazioni e concorrere alla redazione di studi, progettazioni o gestione di iniziative, scientifiche e culturali in campo marittimo. 5.5. In caso di controversie marittime, l'Associazione - ove chiamata dalle parti ad interporre i propri buoni uffici - si adopererà con ogni mezzo per il componimento amichevole della vertenza e comunque per evitare il ricorso all'azione giudiziaria, sulle orme della cultura storica e giuridica del libro del Consolato del Mare.

CAPO II Dei Soci Art. 6 6.1. I Soci del Consolato del Mare si distinguono in: -

Ordinari;

-

Fondatori;

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-

Onorari;

-

Benemeriti;

-

Sostenitori. Art. 7

7.1.

Sono Soci Ordinari:

- gli appartenenti al Corpo delle Capitanerie di Porto, anche delle categorie in congedo o in congedo assoluto; - i professionisti, i docenti, gli imprenditori, i dirigenti che espletano specifica attivitĂ in campo marittimo; -

gli appartenenti alle varie Categorie della Gente di Mare, anche se non piĂš in attivitĂ lavorativa;

- il personale in servizio, in congedo o in congedo assoluto della Marina Militare e dei Corpi Navali dello Stato; - i dipendenti di Enti pubblici o privati, anche in quiescenza, operanti nel settore dei trasporti marittimi o delle attivitĂ marinare; -

le persone abilitate alla condotta di navi o imbarcazioni da diporto. Art. 8

8.1. Sono Fondatori i Soci che hanno sottoscritto l'Atto Costitutivo e lo Statuto e coloro che vengono a far parte dell'Associazione entro un anno dalla sua Costituzione e ne facciano richiesta. Art. 9 9.1. Sono Soci Onorari: -

i Decorati al Valor Militare, al Valor di Marina, od al Valor Civile per fatti di Mare;

- le Vedove o gli Orfani dei Caduti di Mare in guerra in servizio o sul lavoro; le Vedove e gli Orfani dei Decorati. 9.2. Con delibera del Consiglio Nazionale, possono essere nominati Soci Onorari:

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il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto in servizio o in congedo che, per funzioni pubbliche, meriti accademici, scientifici professionali ed imprenditoriali, siano in possesso de tal notorietà e prestigio da far considerare la loro appartenenza all'Associazione un lustro per la stessa. 9.3. I Soci Onorari godono di tutti i benefici derivanti dall'appartenenza all'Associazione e sono tenuti ad osservare gli obblighi previsti, tranne quello del pagamento della quota sociale. Tuttavia non possono far parte degli Organi Sociali, salvo che sia diversamente stabilito nel presente Statuto, ma possono partecipare alle riunioni degli Organi Collegiali, con diritto di voto consecutivo. 9.4. E' facoltà dei Soci Onorari effettuare elargizioni, sovvenzioni ed atti di liberalità in favore dell'Associazione, fissandone eventualmente la destinazione. 9.5.

I Soci Onorari possono rinunciare al beneficio loro concesso dal precedente para 9.3.. Art. 10

10.1. Sono Soci Sostenitori quei Soci che versano una quota sociale periodica almeno tripla di quella ordinaria. 10.2. Gli Enti, Società, persone giuridiche ed Associazioni che condividono gli scopi del Consolato del Mare, possono essere ammessi come Soci Sostenitori. Art. 11 11.1. Sono Benemeriti i Soci che contribuiscono alla vita dell'Associazione con liberalità ed altre forme di sostegno economico di particolare rilievo. Art. 12 12.1. Per far parte del Consolato del Mare, l'aspirante deve inoltrare, ad una delle sedi dell'Associazione, apposita istanza, fornendo le notizie che gli verranno richieste. 12.2. L'ammissione del richiedente è deliberata dagli Organi Sociali competenti, con decisione a scrutinio segreto. 12.3. L'accettazione della domanda e la delibera di ammissione comportano l'assunzione della qualità di Socio, con il complesso dei Diritti e degli Obblighi previsti dal presente Statuto, nonché dalle decisioni degli Organi Sociali. Art. 13 13.1. -

Lo Statuto e la qualità di Socio si perdono:

per morte;

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-

per volontarie dimissioni;

- per deliberazione degli Organi Sociali a causa di inadempimento dei Doveri imposti dal presente Statuto, ovvero per fatti e comportamenti contrari al nome e al prestigio dell'Associazione; ovvero per mancato versamento della quota sociale. 13.2. La riammissione del Socio decaduto può essere disposta con l'osservanza della procedura di cui precedente Art. 12. 13.3. Il comportamento del Socio non conforme al complesso degli obblighi morali e giuridici nei confronti dell'Associazione sottoposto al giudizio del Collegio dei Probiviri per le successive deliberazioni del Comitato Centrale e del Consiglio Nazionale.

CAPO III Degli Organi Sociali Art. 14 14.1.

Sono Organi Centrali del Consolato del Mare:

-

Il Consiglio Nazionale;

-

Il Comitato Centrale;

-

Il Presidente;

-

Il Vice Presidente;

-

Il Collegio dei Probiviri:

-

Il Collegio Sindacale.

14.2.

Sono Organi Territoriali del Consolato del Mare:

-

Il Consiglio Regionale;

-

Il Comitato Regionale;

-

Il Presidente Regionale;

-

Il Vice Presidente Regionale.

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14.3. Gli Organi Centrali hanno competenza generale ed assicurano il perseguimento degli scopi sociali in ambito Nazionale. 14.4. Gli Organi Territoriali hanno competenza per ciascuna regione marittima corrispondente di regola alle Zone di cui all'art. 16 del Codice della Navigazione e secondo i limiti territoriali stabiliti dal D.P.R. n. 1250 del 09.08.1956, successive modificazioni ed integrazioni. Art. 15 15.1. Il Consiglio Nazionale, composto dal Presidente, dai membri del Comitato Centrale e dai Consoli Regionali, costituisce l'Assemblea Generale dei Soci. 15.2. Il Consiglio Nazionale si riunisce in adunanze ordinarie e straordinarie, che si terranno nella Sede Legale dell'Associazione, nelle sedi regionali od in altro luogo appositamente prescelto. Art. 16 16.1.

Le adunanze ordinarie hanno per oggetto:

- la politica e le linee direttive generali dell'Associazione ed i programmi sociali a breve, medio e lungo termine; lo studio di problemi inerenti l'esercizio sociale e di tutto ciò che concerne il perseguimento degli scopi; -

la determinazione delle quote sociali ordinarie per l'esercizio successivo;

-

l'esame e l'approvazione del bilancio sociale;

-

il reperimento delle entrate straordinarie, l'accettazione di donazioni, lasciti ed altre liberalità;

-

la nomina dei Membri del Comitato Centrale;

-

il conferimento della qualità di Socio Onorario e di Socio Benemerito;

-

l'emanazione dei Regolamenti per le attività ed i servizi dell'Associazione.

16.2. Alla scadenza di ogni triennio, il Consiglio Nazionale procede alla nomina dei Membri del Comitato Centrale e, se del caso, l'aumento del numero dei Consiglieri. 16.3. Le riunioni del Consiglio Nazionale sono disposte almeno due volte l'anno dal presidente, che indicherà gli argomenti posti all'ordine del giorno. 16.4. Ogni tre anni, il Consiglio Nazionale nomina il Collegio dei Probiviri ed il Collegio Sindacale. Art. 17

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17.1. Le adunanze straordinarie sono convocate dal Presidente di sua iniziativa ovvero su richiesta di almeno tre Consiglieri Regionali, allo scopo di trattare questioni di carattere straordinario, per decidere sostanziali modifiche allo Statuto, nonché lo scioglimento dell'Associazione. Art. 18 18.1. Le adunanze del Consiglio Nazionale sono valide, in prima convocazione, se sono presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto. 18.2. In seconda convocazione - che può essere tenuta lo stesso giorno, ma ad una distanza di almeno due ore dalla prima - le adunanze sono valide, quale che sia il numero dei Soci rappresentanti. Art. 19 19.1. Le deliberazioni del Consiglio Nazionale sono prese a maggioranza relativa dei Soci rappresentanti in Consiglio e vincolano tutti i Soci, compresi gli assenti ed i dissenzienti. Art. 20 20.1. Nelle adunanze del Consiglio Nazionale, i Consoli Regionali hanno diritto a tanti voti quanti sono i Soci rappresentanti, in regola con il pagamento della associativa. 20.2. Le votazioni sono fatte per appello nominale ed avvengono per scrutinio segreto solo se riguardano persone od argomenti di particolare riservatezza. Art. 21 21.1. Il Comitato Centrale è l'organo esecutivo dell'Associazione, è composto da 9 a 15 Consiglieri e viene eletto dal Consiglio Nazionale in seduta ordinaria, a maggioranza semplice e scrutinio segreto. 21.2. Il Comitato Centrale dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti per eguale periodo. 21.3. Il Comitato elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice Presidente stabilendone il compenso; Elegge altresì un segretario scelto tra i Soci ordinari. Art. 22 22.1.

Il Comitato Centrale ha più ampi poteri per dirigere l'attività dell'Associazione.

22.2. A parte le singole attribuzioni previste nei vari articoli, spetta al Comitato Centrale, in relazione alle capacità finanziarie esistenti o previste:

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- elaborare i programmi sull'attività Sociale, anche sulla scorta dei programmi elaborati in sede Regionale; - fissare le direttive e le norme alle quali debbono rispondere l'organizzazione ed il funzionamento degli uffici, le relazioni interne ed esterne della Associazione -

stabilire gli studi e le ricerche di interesse, nominando Gruppi di Lavoro, Comitati e simili;

- esaminare i bilanci, inventari e altri rendiconti Nazionali o Regionali; ed, in genere controllare tutto ciò che riguarda la gestione finanziaria e patrimoniale dell'Associazione; - risolvere i dubbi interpretativi dello Statuto Sociale avanzando al Consiglio Nazionale le proposte per eventuali modifiche; - vigilare sul nome e il prestigio del Consolato del Mare, deliberando le azioni necessarie per la sua tutela nei modi e termini di legge; -

proporre le qualifiche dei Soci Onorari e di Soci Benemeriti;

- stabilire i compensi, tariffe e criteri per l'erogazione dei servizi, nonché compensi, sussidi, sovvenzioni per studi, ricerche e simili; -

assumere e licenziare personale;

- espletare ogni altra richiesta per il conseguimento degli scopi e per la sana e corretta gestione ed amministrazione dell'Associazione. 22.3. Il Comitato Centrale può deliberare al Presidente o al Vice Presidente dell'Associazione e del Consiglio Nazionale uno o più dei suddetti compiti. Art. 23 23.1.

Il Presidente del Comitato Centrale è il Presidente dell'Associazione e del Consiglio Nazionale

23.2.

Il Presidente ha il titolo di Console Nazionale del Mare.

23.3.

Il Presidente dura in carica tre anni, può essere rieletto ed ha le seguenti attribuzioni:

- è il rappresentante legale dell'Associazione e ne assume la rappresentanza attiva e passiva in giudizio; - convoca e presiede il Consiglio Nazionale ed il Comitato Centrale, fissa gli ordini del giorno e modera le discussioni ed i dibattiti;

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provvedere per l'esecuzione delle deliberazioni degli Organi Collegiali da lui presieduti;

-

cura i rapporti con Autorità, Enti Istituzioni ed Organismi, sia in Italia che all'Estero;

- assume la responsabilità delle pubblicazioni, bollettini, notiziari, comunicati e di ogni altro sistema di informazione; -

espleta le funzioni delegategli dal Consiglio Nazionale e dal Comitato Centrale. Art. 24

24.1. Il Vice Presidente del Consolato coadiuva il Presidente in tutte le sue attribuzioni e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento. Esercita le attribuzioni delegategli dal Presidente, fatta eccezione per quelle che sono state oggetto di delega da parte del Consiglio Nazionale o del Comitato Centrale. 24.2.

Il Vice Presidente ha il titolo di Viceconsole Nazionale del Mare. Art. 25

25.1. Con delibera del Consiglio Nazionale e su proposta del Comitato Centrale, possono essere nominati uno o più Presidenti o Vice Presidenti Onorari che assumono il titolo di Console azionale Onorario del Mare e Viceconsole Nazionale Onorario del Mare. Art. 26 26.1. I Soci residenti e domiciliati nelle zone di giurisdizione dei Consolati Regionali del Mare si riuniscono nei Consigli Regionali in seduta Ordinaria o Straordinaria, da tenersi nella sede sociale o in altro luogo prescelto. 26.2. Le adunanze Ordinarie si svolgono almeno due volte l'anno e quelle Straordinarie ogni qualvolta sia ritenuto necessario dal Console Regionale. Art. 27 27.1.

Le adunanze Ordinarie del Consiglio Regionale hanno per oggetto:

-

l'esame dei problemi inerenti l'attività dell'Associazione nella Regione;

-

l'approvazione del bilancio Regionale;

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le proposte delle entrate straordinarie;

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le proposte per il conferimento delle qualifiche di Socio Onorario e Socio Benemerito;

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-

quant'altro concerne il perseguimento dello scopo sociale in relazione alla realtà regionale;

27.2. Le adunanze straordinarie sono convocate dal Console Regionale di sua iniziativa, allo scopo di trattare questioni di carattere straordinario. Art. 28 28.1. Le elezioni degli Organi Regionali possono essere effettuate anche con il servizio postale, sempre che ne sia garantita la riservatezza. Art. 29 29.1. Per la validità delle sedute del Consiglio Regionale valgono le disposizioni relative al Consiglio Nazionale, in quanto applicabili. Art. 30 30.1. Il Comitato regionale è l'organo esecutivo dell'Associazione nell'ambito delle Regioni di cui all'art. 2 è posto da a 7 consiglieri e viene eletto dal Consiglieri e viene eletto dal Consiglio regionale in seduta ordinaria a maggioranza semplice e scrutinio segreto, dura in carica 3 anni e i suoi Membri possono essere rieletti. 30.2. Si applicano, in quanto compatibili, gli art. 21.3 e 22 con esclusione del potere di risolvere i dubbi interpretativi dello Statuto. Art. 31 31.1. Il Presidente del Consiglio e del Comitato Regionale assume la qualifica ed il titolo di Console regionale del Mare, ha i più ampi poteri per dirigere l'attività dell'Associazione in ambito regionale.

Art. 32 32.1. Il Vice Presidente Regionale assume il titolo e la qualifica di Vice Console Regionale del Mare ed esercita le attribuzioni di cui all'art. 23.1 e 23.2 nonché quei compiti allo stesso delegati dal Presidente. Art. 33 33.1. I Comitati Regionali del Mare possono istituire Sezioni, a livello provinciale e locale ed anche nomire Delegati o Ispettori per compiti particolari, fissandone il compenso.

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Art. 34 34.1. Il Collegio dei Probiviri tutela e vigila sulla correttezza, liceità e trasparenza del comportamento dei Soci in ordine ai fini associativi. 34.2. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre Soci eletti per un triennio dal Consiglio Nazionale e partecipa alle riunioni degli Organi Collegiali con voto consultivo. 34.3.

I Soci Onorari possono fare parte del Collegio dei Probiviri.

34.4. Le riunioni del Collegio sono valide se sono presenti due membri, dei quali uno deve essere il Presidente. 34.5.

Il Consiglio Nazionale all'atto della nomina del Collegio ne determina il compenso. Art. 35

35.1. Il Collegio Sindacale è composto da tre membri, di cui uno almeno iscritto all'Albo Ufficiale dei Revisori dei Conti. 35.2. I Sindaci durano in carica tre anni, possono essere rieletti e esercitano le attribuzioni di cui agli art. 2397 e del Codice Civile. 35.3.

Il Consiglio Nazionale, all'atto della nomina del Collegio, ne determina il compenso.

CAPO IV Delle quote sociali, del capitale e del patrimonio sociale Art. 36 36.1.

Le entrate dell'Associazione sono costituite:

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dalle quote dei Soci Fondatori, Benemeriti, Sostenitori ed Onorari;

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dai contributi, sovvenzioni e finanziamenti da parte di persone, Enti, Società ed altri soggetti;

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dai compensi per l'esecuzione di studi, ricerche ed altri incarichi assolti dall'Associazione;

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da lasciti, donazioni ed altre liberalità;

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da altri proventi vari. Art. 37

37.1. Le quote sociali sono fissate per ciascuna anno solare del Consiglio Nazionale, su proposta del Comitato Centrale. 37.2. Il versamento della quota costituisce il presupposto e la condizione per acquistare e mantenere la qualità di Socio e di usufruire di tutti i benefici sociali, esercitare i diritti ed assolvere agli obblighi sociali. Art. 38 38.1.

Il Patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni immobili, mobili, valori e diritti disponibili, fondi di cassa e di riserva.

CAPO V Scioglimento e liquidazione Art. 40 40.1. L'Associazione del Consolato del Mare si scioglierà per unanime consenso dei Soci, espresso dai Consigli Regionali in sede di adunanza straordinaria del Consiglio Nazionale in forma palese. 40.2. La delibera di scioglimento stabilirà le modalità di liquidazione, nominando apposita Commissione e determinando il compenso ai suoi Membri. Art. 41 41.1. Durante lo stato di liquidazione il Comitato Centrale conserverà la sua maggioranza ed approverà i conti di liquidazione, provvedendo ad esonerare da ogni responsabilità la Commissione di Liquidazione. Art. 42 42.1. Fissato lo stato di liquidazione, il residuo attivo ed eventuale, coperte le spese impegnate per l'esercizio in corso, sarà devoluto ad un Ente, Associazione o Istituzione a carattere scientifico od

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aventi scopi analoghi; o, in difetto, all'Associazione Italiana di Diritto Marittimo, all'Istituto Andrea Doria od altri Istituti di Cultura, Assistenza e Beneficenza Marinara, secondo la scelta che sarà fatta dal Comitato Centrale.

CAPO VI Disposizioni finali, transitorie di attuazione Art. 43 43.1. Il perseguimento degli scopi sociali di cui all'art. 5 è subordinato alle capacità finanziarie dell'Associazione. 43.2. La priorità e l'estensione delle azioni necessarie per conseguire uno scopo sociale saranno fissate nel programma annuale del Comitato Nazionale o del Comitato Regionale a norma degli Art. 22.2 e 30.2 del presente Statuto. Art. 44 44.1. Fino a quando non saranno costituiti i Comitati Regionale, le funzioni relative saranno assolte da Consoli Regionali del Mare, nominati in sede di atto costitutivo o da provvedimento successivo del Comitato Centrale. 44.2. I Consoli Regionali, nominati ai sensi del comma precedente, potranno avere provvisoriamente giurisdizione anche per Zone Marittime o Regionali limitrofe alla propia. Art. 45 45.1. Specie nel periodo iniziale di vita dell'Associazione, i Consoli Regionali costituiscono i centri propulsori delle attività sociali in virtù dei rapporti diretti con la massima libertà ed iniziativa, di organizzazione e propositiva, curando al massimo i rapporti con i Soci, la cultura e la tradizione marinara. 45.2.

I Consolati Regionali autonomia finanziaria ed amministrativa.

45.3. Non appena lo consentano le capacità finanziarie, i Comitati o i Consoli Regionali dovranno nominare il maggior numero di sezioni, uffici o delegati allo scopo di assicurare i massimi collegamenti tra l'Associazione, le Pubbliche Istituzioni e la realtà locale. Art. 46

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46.1. Salvo casi di comprovata, eccezionale gravità, il Consigliere che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Comitato Centrale o del Comitato Regionale, decade dalla carica. 46.2. La declaratoria di decadenza di decadenza e la nomina del nuovo Consigliere vengono adottate con delibera del Comitato Centrale. Art. 47 47.1. Le entrate dell'Associazione di cui all'Art 36, per i primi tre esercizi finanziari, saranno ripartite come segue: - il 25% degli introiti realizzati in ambito regionale qualsiasi titolo dal Consolato Regionale; - il 75% residuo verrà versato al Consolato Nazionale a rate trimestrali posticipate. 47.2.

Per il secondo triennio la ripartizione sarà la seguente:

- il 70% al Consolato Regionale; - il 30% al Consolato Nazionale; 47.3.

Per i successivi periodi, la ripartizione sarà decisa dal Consiglio Nazionale.

47.4. Non sono oggetto di ripartizione i valori di beni materiali e quelli oggetto di lasciti e donazioni effettuati nella regioni, nonché i finanziamenti, sovvenzioni e contributi destinati a svolgere operazioni ed attività che si esauriscano in sede regionale. Art. 48 48.1. Appositi regolamenti approvati dal Comitato Centrale stabiliranno: - le condizioni e le modalità di esecuzione delle attività assistenziali e mutualistiche a favore dei Soci; - l'organizzazione e le modalità per le azioni di concorso nei sinistri marittimi o ecologici; - l'organizzazione delle attività di formazione professionale; - le presentazioni ed i servizi per le consulenze e l'Arbitrato Marittimi; - La disciplina di ogni altro settore di attività o esercizio ritenuti di interesse per le finalità sociali. Art. 49

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49.1. Con delibera del Comitato Centrale, sarà adottato un emblema ufficiale dell'Associazione del Consolato del Mare. 49.2. L'uso dell'emblema, sottoforma di bandiera,gagliardetto, fiamma scudo, distintivo o altro è consentito esclusivamente agli organi sociali ed ai Soci del Consolato del Mare. 49.3. Ogni altra utilizzazione, diffusione e pubblicazione dell'emblema sotto qualsiasi forma deve essere preventivamente autorizzata dagli organi sociali, ai quali incombe il dovere della sua tutela nelle forme previste dalla legge. Art. 50 50.1. La ricorrenza annuale celebrativa dell'Associazione del Consolato del Mare, è fissata il 20 Dicembre, data del Decreto Reale 1863, di riorganizzazione del Corpo dei Consoli di Marina del Regno di Sardegna e Piemonte, prima della sua confluenza nel Corpo delle Capitanerie di Porto del Regno d'Italia. F.to Salvatore Corrieri F.to Alvise Spadoni F.to Romano Grandi F.to Giuseppe Romanò F.to Franco Marzio F.to Alberto Bertolucci F.to Giulio De Martino F.to Giorgio Irneri F.to Gianfranco Gasperini F.to Gerardo Campidonico F.to Antonio Zappalà F.to Giorgio Tosco F.to Giuseppe Lo Iacono F.to Gianfranco Bracaletti F.to Giuseppe Marino F.to Giandomenico Lombardi F.to Claudio Gorelli F.to Salvatore Barone F.to Salvatore Delio F.to Baldo Pagano F.to Renato Ferraro (testimone) F.to Giuseppe Soriero (testimone) F.to Emma Anedda (Notaio)

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Statuto Associazione  

Lo statutop dell'Associazione "Consolato del Mare" sesta zona marittima. Toscana

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