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FORZA NUOVA MONTORO PROGRAMMA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE COMUNE DI MONTORO MAGGIO 2014

 APPALTI ALLE IMPRESE LOCALI A Montoro lavorano le imprese montoresi! Creare occupazione e dare lavoro a ditte ed imprese della città, prima che a quelle fuori territorio che negli ultimi tempi hanno lavorato nella zona. Non agire secondo la logica del massimo ribasso che mai ha sostenuto l’imprenditoria cittadina. E’ possibile favorire le piccole e le medie imprese della nostra città per lavori pubblici da effettuare sul territorio montorese? Certo! Una delle prime cose da fare è sicuramente quella di seguire la procedura negoziata per l’affidamento degli appalti di lavori pubblici di valore inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria. Quali sono i vantaggi? Seguendo la procedura negoziata, l’amministrazione potrebbe favorire le imprese cittadine per un altissimo numero di lavori pubblici da effettuare sul territorio e, creare così, occupazione e giro di ricchezza per la nostra comunità. Quando è possibile seguire la procedura negoziata? –Lavori di importo inferiore a 1.000.000 €, secondo la procedura prevista dall’art. 57 comma 6 (art. 122, comma 7). –Lavori relativi ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria (art. 32 comma 1, lettera g) di importo inferiore alla soglia comunitaria (art. 122, comma 8). –Lavori di importo complessivo non superiore a 1.000.000 € concernenti i beni mobili e immobili e interventi sugli elementi architettonici e sulle superfici decorate di beni del patrimonio culturale (art. 204, comma 1).


FORZA NUOVA MONTORO  MONETA COMPLEMENTARE MONTORESE Creazione di una moneta comunale di proprietà dei cittadini, una valuta locale che affianchi l’euro nei rapporti commerciali locali e ottenibile attraverso l’utilizzo di una parte dell’ammontare annuale impiegato dal comune per i servizi sociali; tale cifra commutata in MCM verrà messa a disposizione della cittadinanza. Come sarà gestita ed erogata la MCM? Gli uffici comunali fungeranno da organo di controllo ed avranno il compito di caricare la MCM in apposite carte magnetiche dotate di microchip (tipo Postepay) grazie alle quali si potrà effettuare qualsiasi tipo di acquisto nei negozi comunali convenzionati. Chi avrà diritto a ricevere la MCM? In base al reddito dichiarato ed in diversa quantità, saranno distribuiti ai nuclei famigliari che maggiormente soffrono la crisi economica e necessitano di aiuti sociali. Si favoriranno i cittadini italiani attraverso il principio di preferenza nazionale. Per cosa può essere utilizzata la MCM? Sarà possibile acquistare un altissimo numero di prodotti in numerose attività commerciali: generi alimentari, indumenti per tutte le età, articoli per la casa, prodotti per bambini e diversi generi di prima necessità destinati al sostegno della famiglia. Quali sono i vantaggi? Il 70% della MCM potrà essere utilizzata al pagamento delle imposte comunali come IMU, TARES, suolo pubblico o insegne pubblicitarie. In questo modo i commercianti non solo, non avranno problemi ad incassare MCM, visto che potranno farne per grande parte uso per il pagamento di svariate imposte comunali, ma avranno anche un potere di acquisto personale verso le attività commerciali convenzionate. Per i cittadini che avranno la possibilità di ricevere finalmente aiuti concreti dall’amministrazione. Potranno infatti acquistare il cibo tutti i giorni, i pannolini per i propri figli o magari prodotti per la pulizia della propria casa.


FORZA NUOVA MONTORO Per il comune e quindi automaticamente per tutti i cittadini ci sarà un risparmio immediato alla voce “ funzioni nel settore sociale”. Infatti, l’amministrazione che ad esempio nell’anno …. ha stanziato …… Euro, potrebbe erogare ….. MCM con irrisori costi di creazione di questa moneta elettronica consegnando potere d’acquisto a migliaia di cittadini montoresi. L’amministrazione potrebbe così coprire il pagamento delle imposte che i commercianti hanno pagato in MCM e reinvestire il grosso risparmio ottenuto in diversi settori utili allo sviluppo cittadino.  AGRICOLTURA E PRODUZIONI LOCALI. Nella nostra visione del mondo rurale, da sempre depositario di valori sani e forti, capace di rendere stabile la famiglia e la società, l’agricoltura occupa un posto centrale ed essenziale. Il settore agricolo da sempre strategico per Montoro va potenziato con un ritorno al locale, alla produzione e consumo dei prodotti in loco, ma soprattutto con l’adozione di strumenti capaci di proteggere i nostri tesori, figli della tradizione, del lavoro e del sudore dei nostri padri, dall’attacco della grande distribuzione e dalla globalizzazione. Produrre ed acquistare italiano e quindi montorese è la prima forma di protezione del lavoro della terra e delle nostre produzioni locali. Forza Nuova intende promuovere un rilancio del settore agricolo nazionale e quindi locale e in questa direzione fondamentale appare dotarsi di strumenti associativi più adeguati e più efficienti rispetto alle tradizionali associazioni di categoria. La Lega della Terra, dichiarata Associazione rivelazione dell’anno 2013, appare in questa visione la più idonea a questo scopo, ne promuoveremo la sua diffusione sul territorio locale e le sue idee rivoluzionarie in materia agraria. Adozione del progetto De.C.O, Denominazione Comunale di Origine, per tutelare e promuovere le nostre eccellenze locali, sottraendole ad inutili e costosi burocratismi legando definitivamente i nostri prodotti, le nostre tradizioni e le nostre filiere al territorio.


FORZA NUOVA MONTORO  BONIFICA AMBIENTALE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO La questione del torrente Solofrana è stata per troppo tempo accantonata con inutili e sterili proclami. Ora è arrivato il tempo di agire, non si può procrastinare oltre! Siamo arrivati al punto di non ritorno, o si bonifica il fiume ed il territorio tutto o le terre attraversate dalla Solofrana non avranno più un futuro! Dopo “la terra dei fuochi” in provincia di Caserta, le nostre terre saliranno agli onori della cronaca come “la terra dei veleni”. Innanzitutto bisogna opporsi con tutti i mezzi, legali e di protesta sociale, al progetto “Grande Sarno” che vuole la costruzione di due vasche di laminazione nel Comune di Montoro sottraendo così ulteriore terreno fertile alle coltivazioni tipiche locali ed in più contribuendo all’inquinamento dell’area e allo scempio ambientale già perpetrato con la vasca di Acigliano confinante con il nostro Comune, i cui effetti, dovuti alla mancata manutenzione periodica sono sotto gli occhi di tutti. Montoro, con il folle progetto del Grande Sarno, non può pagare per la leggerezza con cui sono state concesse licenze edilizie, lungo il corso del fiume Sarno, da amministratori corrotti ed impiegati consenzienti dei comuni del napoletano. Bisogna studiare e varare un serio progetto per la bonifica ed il recupero del torrente lungo tutto il suo corso. Nella parte a monte, nei valloni pedemontani, dove la Solofrana riceve l’alimentazione delle acque meteoriche, bisogna effettuare una metodica e costante opera di pulizia in modo che con le piogge torrenziali autunnali, questi non si ostruiscano provocando smottamenti e dannosi effetti “tappo” nelle zone alte del paese, vedasi borgo di Aterrana. Effettuare un’opera di riforestazione delle nostre montagne, infatti ci troviamo all’interno del Parco dei Monti Picentini, una zona che potrebbe diventare attrattore di turismo se curato e valorizzato in tutti i suoi aspetti. Dragaggio periodico o stagionale dell’alveo del torrente in modo da evitare che si formino dighe artificiali fatte da rifiuti e da qualsiasi altro oggetto trasportato dalla corrente che potrebbe provocare piene ed allagamenti; creare argini rinforzati con gabbie contenenti pietre e costruire lungo il percorso del torrente dei salti, che in caso di piena rallentino la forza dell’acqua. E naturalmente combattere tutti quegli


FORZA NUOVA MONTORO “assassini dell’ambiente” che continuano a sversare impunemente all’interno del torrente, aumentando il monitoraggio in concorso con il Comune di Solofra, delle forze dell’ordine e delle guardie ambientali.  SISTEMA RACCOLTA DIFFERENZIATA, TARES, PROGETTO FARE RACCOLTA E RIFIUTI 0. Oggi la raccolta dei rifiuti porta a porta, così come qualche anno fa prima della diffusione della differenziata, è diventata un business per pochi, ma questo business pesa sulle tasche dei cittadini che si sono visti recapitare bollettini della TARES con cifre da capogiro. Il sistema della differenziata, quindi, rende solo per qualcuno. E se noi provassimo a fare di meglio? Gestire noi stessi i nostri rifiuti? Essere pagati per conferire rifiuti da riciclare? Ci sono due progetti in Italia applicati in diverse città ed entrambi con grande successo dove messi in pratica e notevole risparmio da parte dei cittadini. FARE RACCOLTA è una nuova chiave di lettura per il “mercato” che ridisegna i meccanismi in atto tra persone e imprese. Un modello di sviluppo che considera la qualità delle imprese il valore di connessione con le persone. Vogliamo portare al centro la qualità dei prodotti, l’etica del consumo e lo sviluppo del territorio:  Tutti partecipano e utilizzano il sistema perché la maggioranza dei partecipanti riceve un vantaggio;  La parola sostenibilità indica “un equilibrio fra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie” In sostanza, uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitivamente. La strategia Rifiuti ZERO in tre punti:  Eliminare incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;


FORZA NUOVA MONTORO  Incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. prodotti alla spina);  Sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili. 10 PASSI VERSO RIFIUTI ZERO 1) Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata; 2) Raccolta porta a porta: è l’unico sistema efficace per raggiungere in poco tempo buone percentuali; 3) Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicino ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori; 4) Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva; 5) Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua di rubinetto o dei distributori dell’acqua (casa dell’Acqua), utilizzo di pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari; 6) Riuso e Riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un gran valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale. 7) Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il cittadino virtuoso e li incoraggia ad acquisti più consapevoli. 8) Recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti che recuperi altri materiali riciclabili sfuggiti alla raccolta differenziata,


FORZA NUOVA MONTORO impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e la frazione organica residua. 9) Centro di ricerca e progettazione: analisi del residuo a valle della raccolta differenziata, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili e alla fornitura di un feeback alle imprese e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo. 10) Azzeramento rifiuti: raggiungimento dell’azzeramento rifiuti ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. Partendo dal porta al porta si arriva ad un percorso di sostenibilità che ci permette in modo concreto di difendere l’ambiente ed il pianeta. IANO DI MOBILITA’ COMUNALE Vi è la necessità di un piano di mobilità interno al comune che colleghi tutte le frazioni/borgate e un piano di mobilità da e verso i centri limitrofi più importanti come Salerno, Avellino, Solofra, Mercato San Severino o l’Università. Stipulare una convenzione o appalto con una ditta di trasporti locale per approntare un servizio navetta quotidiano che permetta ai cittadini di tutte le frazioni di raggiungere i luoghi di interesse del comune di Montoro (mercati settimanali, Asl, casa comunale, luoghi di svago e attività commerciali). Implementare il servizio di trasporto pubblico da e verso i centri cittadini più importanti in diverse fasce orarie in modo da far usufruire dei servizi a fasce più larghe di popolazione. Spronare all’utilizzo dei mezzi pubblici con prezzi più popolari o il riutilizzo dei biglietti orari con il ticket sharing posizionando appositi contenitori alle fermate. Incentivare, sostenere e potenziare con misure ad hoc l’uso della bicicletta, vendita agevolata, fitto e altre forme di accesso facilitato al suo uso possono innescare un salutare circuito di mobilità che tra l’altro trova riscontro nella stessa tradizione montorese e locale


FORZA NUOVA MONTORO  PIANO DI SVILUPPO TERRITORIALE

INDUSTRIALE

E

COMMERCIALE

Montoro è da sempre ancorata al mondo della concia, che oggi purtroppo a causa della concorrenza a basso costo dei cinesi e dei mercati internazionali, vive un momento di profonda crisi e di riflesso tutta Montoro ne subisce gli effetti. Per questo motivo bisogna differenziare e creare uno sviluppo industriale differente in modo da attirare imprenditori che investano nel nostro territorio. Innanzitutto favorire la piccola e media impresa cioè gli artigiani in modo che creino i loro laboratori sul nostro territorio e di conseguenza nuovi posti di lavoro. Come? Incentivando all’acquisto dell’area con mutui agevolati oppure costruendo capannoni di proprietà comunale da fittare e sistemarvi più artigiani sotto lo stesso tetto. Incentivare imprese per la gestione e trasformazione dei rifiuti in modo da abbattere i costi del trasporto e del conferimento. Dare spazio ad imprese che valorizzino i prodotti locali della terra nelle diverse fasi della trasformazione e della distribuzione. Inserendo nella mensa scolastica comunale i prodotti di filiera corta provenienti da produzioni locali. L’amministrazione comunale dovrà esplicitare in maniera rigorosa nei capitolati dei bandi d’appalto, criteri di qualità che puntino a selezionare gli alimenti provenienti dal nostro territorio, promuovendo così, l’acquisto di alimenti a km 0. Pasta, carni, pane e prodotti da forno, latticini, frutta e verdura etc (ove possibili) provenienti dalla provincia di Avellino se non da Montoro stesso. In questo modo, inserendo i prodotti di filiera corta nel menù si offrono maggiori garanzie circa la genuinità del prodotto, assenza di trasporto, quindi freschezza e lavorazione direttamente sul territorio (posti di lavoro). Tutto ciò trova riscontro nella direttiva emanata dal Ministero della Salute nelle “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica” (art.8 comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131). Ivano Manno Candidato Sindaco al Comune di Montoro Info: ivanomanno@virgilio.it

347/0645737


Programma Forza Nuova per le elezioni comunali di Montoro del 25 maggio 2014