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Strade Nuove pag.1


anno 2 - n. 13 - mensile maggio 2009 Redazione parrocchia San Giuseppe Artigiano diffusione interna Materiali e collaborazioni si intendono forniti a titolo gratuito

SOMMARIO: Editoriale, Messaggio del parroco

2

Azione Cattolica

4,5,6

Ad un passo… dall’Oscar

7

Siamo qui, tutti a Roma noi... AAA Elettori cercasi

8 9

Poesia

9

Rinnovamento nello Spirito

3

10, 11

In copertina il papa Benedetto XVI che il 21 giugno verrà in visita a San Giovanni Rotondo e pregherà sulla tomba di San Pio.

ed it or ia le

La grande corsa... Tra qualche giorno riavremo un governo comunale anche a San Severo. Come avevamo previsto nelle pagine di questo giornalino c’è stata la corsa alla candidatura e a mettersi in mostra con i manifesti. La voglia di mettersi in lista non è certamente dettata da passione politica ma da ancora di salvataggio per quei personaggi che, approfittando dell’entusiasmo di persone in buona fede, attingeranno voti nelle liste per poter partecipare al grande gioco! Si è fatto come in passato il gioco dei

personale o la gratificazione di pochi. Mi soffermerò sulle due prospettive che il Santo Padre riconosce “necessarie e urgenti”. Intanto la formazione evangelica: È il Vangelo la migliore scuola di laicità possibile per l’umanità, perché nessuno più di Gesù ha insegnato agli uomini l’arte di vivere, partendo dal posto più insignificante della geopolitica del tempo, una stalla di Nazareth, e occupando infine il posto più infame per la politica del tempo, cioè la croce, per dire con i fatti come si ama, come si sta dalla parte della gente fino a dare la vita per i propri nemici. Utopia? Ma allora lasci perdere chi pensa di dirsi cristiano in politica. Non esiste altra via. Che tu voglia assimilarti al “cristianesimo dell’essere lievito” o al “cristianesimo dell’essere luce” non puoi sfuggire alla prova del Vangelo. Perché il Vangelo è passione, è sacrificio, è coerenza tra la fede che si professa e la vita che si conduce. Mai dimenticarlo: dal Vangelo nasce la Chiesa, il modello più efficiente di organizzazione, di management, di pianificazione strategica

che la storia da duemila anni possa vantare: nessuna diplomazia è mai stata più longeva di quella fondata sul Vangelo. Chi sta dalla parte di Cristo non soccombe, resiste ai secoli. Urge un rinnovamento. Una seria, profonda stagione di rinnovamento che abbia un segno distintivo di svolta: riprendere il Vangelo tra le mani. Occorre ritrovare l’umiltà di ripartire dal basso, di chiedere aiuto, di lavorare insieme alla nostra gente – non alle spalle – di stare sul territorio, di lavorare nel territorio senza “ambizioni romane ” , mostrando proprio nelle nostre comunità locali la bellezza e la forza della comunità ecclesiale. Altro che divisi, minoritari e marginali. Abbiamo numeri da fare spavento e piangiamo sempre miseria offendendo la grazia di Dio che ci ha fatto oggetto di ogni dono di grazia, materiale e spirituale. Don Luigi Sturzo diceva: “non si possono governare gli uomini, se non si è governati dallo Spirito Santo. Non c’è ordine sociale senza ordine spirituale”. Sturzo ovunque postulava questo principio: la coscienza sociale di un popolo può essere risvegliata, può farsi cultura solo a partire dai valori dello Spirito”. Ben lo intese quando, esiliato a Londra, nel 1938, scriveva (in The preservation of the faith): “La vera rivoluzione comincia con una negazione spirituale del male e una spirituale affermazione del bene. Ciò procede lentamente, ma è una costruzione sicura, un edificio con profonde fondamenta di carità e di giustizia”.

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Nella nota pastorale della CEI, seguente al Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona del 2006, si legge: «Occorre creare luoghi in cui i laici possano prendere la parola, comunicare la loro esperienza di vita, le loro domande, le loro scoperte, i loro pensieri sull’essere cristiani nel mondo » (n. 26). Ebbene, uno di quei luoghi potrebbe senza dubbio essere la Parrocchia per favorire la possibilità concreta che si ritrovi un’unità di visione politica dei cattolici . Non c’è laicità senza fede. La fede, per sua indole, sa generare solo unità. La fede è comunione! E’ importante viverla con gioia e mostrarla : è una cosa necessaria per la società. Il cristiano è colui che con S. Paolo ripete: «La realtà è Cristo » (Col 2, 17). La differenza la fa Cristo. Il dilemma è tutto qui. Se Cristo c’è o non c’è. Perché se Lui non c’è, allora anche io sono assente, insignificante, impotente. O la mia fede genera Cristo nella storia, o il mio essere laico nel mondo profumerà di morte e non di vita. Senza questa passione per Dio e per l’uomo, la politica è più sterile delle donne sterili. Genererà solo delusione e fughe. Essere laici cristiani significa vivere una vita paradossale, essere uomini di sofferenza che seppure segnati dalla condizione umana si sforzano di non deturpare la bellezza e di non attenuare la gioia che provengono dal Vangelo di Cristo, perché l’amore non è mai insignificante ed è sempre crocifiggente. In occasione della XXIII Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici, Benedetto XVI ha affermato con chiarezza: “Ribadisco la necessità e l ’ urgenza della formazione

evangelica e dell’accompagnamento pastorale di una nuova generazione di cattolici impegnati nella politica, che siano coerenti con la fede professata, che abbiano rigore morale, capacità di giudizio culturale, competenza professionale e passione di servizio per il bene comune”. Sono “cinque”, nel giudizio del Pontefice, le virtù, le caratteristiche da riscontrare o da determinare nei candidati, perché possa realizzarsi “il bene comune”: •“coerenti con la fede professata”, non con le proprie idee o con quelle conformi all’opinione pubblica; •“ rigore morale”, perché è in atto una crisi antropologica tale da non poter più minimizzare la gravità della “questione morale” anche tra i cattolici; •“capacità di giudizio culturale”, cioè discernimento, frutto di studio, di meditazione, di capacità di distinguere un bene personale dal bene comune; •“competenza professionale”, perché la politica è un’arte e non ci si improvvisa; •“passione di servizio”, non per l’onore

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soliti noti, che ancora una volta attraverso il supporto trainante dei candidati deboli si sono assicurati il loro posto nel consiglio comunale. Ci domandiamo in tempi così austeri dove tanti poveracci hanno trovato i soldi per stampare i loro “santini”? La delusione è che non riusciremo a cambiare nulla perché nulla è cambiato nello gestire la politica locale…………..io speriamo che me la cavi.

Ciro del Buono .

Messaggio del parroco Siamo al completamento dei giorni della Pasqua, siamo a Pentecoste. Anche noi gridiamo interiormente: «anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente, aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo». C'è infatti un senso di paura e di insicurezza che sempre percorre le nostre giornate. In fondo, ci sentiamo sempre un po' orfani e spaesati davanti a questa nostra vita: abbiamo bisogno di un padre, di un redentore, di una guida che dia finalmente sicurezza e futuro ai nostri passi incerti. Gesù ci dona il suo Santo Spirito che sta con noi sempre e ci guida e ci illumina nei sentieri della vita perché possiamo conformarci sempre più a Cristo ed essere testimoni coraggiosi nella vita, nella storia e nell’ambiente in cui viviamo. Fraternamente!

don Salvatore Camillo parroco Strade Nuove pag.3


Quest’anno voglio invitare un po’ di persone all’AC

Mi piacerebbe, ma sai, l’università preme, il lavoro non va… Ma poi che si fa? Tra lavoro e famiglia non so come districarmi. Ma in fondo, di cosa parlate? pag. 4 Strade Nuove

La nostra è una politica continuamente gridata ai quattro venti dai vari pulpiti! E’ una politica clamorosa, ogni leader è attento al suo rivale,ed ogni giorno è buono per smentire quello che è stato detto il giorno prima. Ormai siamo in piena campagna elettorale! I candidati sono alla disperata ricerca degli elettori,è un tentativo estremo di opera di persuasione a fidarsi ancora, perché promettono di cambiare davvero la prossima volta! Ma chi può crederci ancora? Sicuramente tanti, tantissimi,troppi forse! E’ una spirale,un vortice nel quale siamo tutti coinvolti,nostro malgrado! Quindi,quale sorte ci attende? Chi sceglieremo per governare la nostra città? Ce la farà il Partito Democratico o il Popolo della libertà? I cittadini onesti vorrebbero che toccasse,una tantum,ad un cittadino davvero meritevole e al di sopra di ogni sospetto! Tra i tanti candidati,c'è qualcuno che ha questi requisiti? Speriamo di stanarlo e di affidargli questo compito,certo non facile, ma necessario se vogliamo offrire alla nostra città un'aria finalmente pulita e profumata di onestà!

Silvana Isabella

IL CORTEO STORICO A SAN SEVERO

E Carlo V va per le vie della città. Ha un incedere solenne sua potente maestà e con cenni riverenti ed accorti atteggiamenti tutti saluta con aria compiaciuta. Gli fan bella corona l'intera corte spagnola con dame e cavalieri sbandieratori e alabardieri e cortigiani vari con paggi e dignitari. E’ il gran corteo storico del sovrano Carlo V sul cui impero il sol non tramontava mai che della fede Difensore e dell'Europa unita fu saggio precursore. Uno degli uomini che cambiò la Storia e nelle mani sue molte corone unì e ben si meritò il sogno dell'impero universale. E Carlo V va per le vie della città.

Silvana Isabella Strade Nuove pag.9


Già, noi ragazzi dell’Azione Cattolica Giovanissimi, il 25 Aprile, in ricorrenza della festa di San Giuseppe, patrono della nostra parrocchia, ci siamo trovati in una piccola Roma del periodo delle prime comunità cristiane e delle persecuzioni dei credenti di Gesù, per rappresentare il musical “Paulus”. Esso tratta di quando San Paolo arrivò a Roma dove venne fatto prigioniero e, successivamente, condannato a morte, e tramite dialoghi tra vari personaggi si ripercorre la vita di questo grande personaggio che da persecutore divenne perseguitato e che si diede tutto a tutti per diffondere al mondo il messaggio di Gesù. È stata una bella esperienza farlo e anche molto faticoso! Ma lo abbiamo fatto con piacere perché è stato un motivo per essere ancora più uniti e poi la nostra fatica è stata ricompensata dall’applauso di tutti gli spettatori. Tutti avevamo una parte: Marco, nel ruolo di Claudio,era un soldato romano; Luigi era Tullio, un mercante del mercato di Roma, amico di Claudio; Eleuteria, ero io, una matrona che era un po' la boss del quartiere; Erica interpretava Cecilia, era la figlia di Claudio, innamorata di Luca; Carlo invece era Luca, era un apostolo di Paolo Davide, Flavio, era un soldato romano amico di Claudio; Marco F, Patras, era un greco Marco D, era un ladruncolo catturato da Flavio; Antonella, era una discepola di Paolo; Libera, era una discepola solista, Annasara, era una discepola solista; Gabriele, era un discepolo solista; Francesco con Leo e Gabriella, erano altri mercanti; e in fine, Luca interpretava il protagonista, Paolo. E così tutta questa allegra comitiva ripeterà il musica il primo giugno nella scuola elementare . . . e a fine mese a San Paolo di Civitate.

Raffaella Matranga

pag. 8 Strade Nuove

Ci interessa la persona in ogn i suo aspetto. bisogno, sussu In ogni suo pro lto del cuore. blema, E c i interessa ciò c essere in rela zione alla famig he la persona pu ò lia, agli altri, al Ciò che può e quartiere, alla s ssere, sopratt ocietà. utto, se decide alla vita, accog d i a liendola come u prirsi nuovame n dono di Dio. nte

i, insieme, per il rs na g e p im i d no Mondo e laici che decido l i e d N . ne a s io e z hi ia C c o la s ...un’as il Mondo e con n o C . a s ie h c la Mondo e per na di ampio a ti is r c . a ne s io e z hi a C nella offrire una form è a ic tiche e alle if a c m e p te s e n lle a io s a is nt m e Sua gicamente e att lo o d to e m a rt e p respiro, a ad ogni socio ne la società. o o d p n e e h nt c e s n de o n c a , m a o d e, è democratic n io z ia c cisioni da preno e s d s e a ll a o e ili b a s In quant n celta dei respo s lla a re a ip c e di part ostiene se s C A l’ ra e s s te dere. ssera. Con la te la è la propria a ne ic io if s rt de fo ’a ll e e d a ri no Seg onomia finanzia ut a e c is nt ra a g giovani e adulti. i, im s is n a stessa, si v io g i, va per ragazz ti a rm fo ta s o p o pr Strade Nuove pag.5


Nome e cognome: AZIONE CATTOLICA ITALIANA Perché: A di Azione: tanta voglia di fare e di esserci C di Cattolica: tanta voglia di credere in Dio, insieme I di Italiana: tanta voglia di abitare in ogni luogo Data di nascita: 1868 Pozione di lunga vita: Un recipiente solido di Vita e Fede, di passione per le persone Residenza: La tua parrocchia Requisiti per incontrarla: Avere tra i 2 e i 120 anni… disponibilità a lasciarsi sorprendere Segni particolari: La porta è sempre aperta!

24 maggio.........ragazzi che giornata!!! UhUh...... pensare di nuovo a quella lunga camminata sotto il sole, alle telecamere e a quella stupenda aria condizionata mi fa venire i brividi. Chi l'avrebbe detto che da una piccola idea sarebbe scaturito così tanto successo. Magari la prossima tappa sarà Broadway.... per ora ci accontentiamo di TeleradioPadrePio. Armati di speranza siamo arrivati a San Giovanni e seduti con Paola abbiamo scambiato quattro chiacchiere come fra amici, sui nostri futuri progetti e sulle attività della nostra parrocchia prima fra tutte l'allestimento del musical Paulus( grande... da ripetersi!!). Un altro argomento che ci sta molto a cuore è il mondo giovanile e per questo abbiamo trattato il tema dell'inserimento dei giovani nella società di oggi.

Insieme a Paola abbiamo “sviscerato” il problema rispondendo alle seguenti domande: - Che cosa vuol dire essere giovani di Azione Cattolica, oggi? - Che cos'è la felicità per i giovani? - Qual'è il modo di rapportarsi tra i giovani? Abbiamo risposto seguendo il nostro essere e il nostro istinto, così ognuno ha dato una sua risposta. In fondo però il senso era lo stesso poiché tutti i giovani soffrono grosso modo degli stessi disagi e problemi e soprattutto colpisce l’atteggiamento avverso di quei giovani (la maggior parte) che non conoscono la nostra bella realtà: il far parte di un movimento di piccoli giovani dell'azione cattolica........

Anna Sara del Buono Si ringrazia Paola Russo, conduttrice del programma, che ha invitato il nostro gruppo alla trasmissione “Riscopriamo la Domenica”

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13 maggio2009