Svizzera Rivista città 2021/22 (CH)

Page 1

SVIZZERA. C I T TÀ

10 000 PASSI


46

SCIAFFUSA

5

45

BASILEA

RHEINFELDEN

44

8

BADEN

O LT E N

25

66

S O L E T TA

BIENNE

61

ZURIGO

47

16

FRANCIA

55

WINTERTHUR

ZUGO

43

N E U C H ÂT E L

11

37

LUCERNA

BERNA

19

FRIBURGO

53

THUN

27

LOSANNA

42

MONTREUX

21

GINEVRA

31

LOCARNO

Grand Train Tour

Grand Tour of Switzerland La Svizzera in bici


GERM

ANIA

10 000 PASSI PAS S EG G I AT E I N C I T TÀ

F  49

SAN GALLO

AUSTRIA

LIE

CHTENSTEIN

are moto è importante per il corpo e stimola la mente a trovare nuove idee. Ed è partico­larmente vero nelle città svizzere, che sanno prendersi cura degli ospiti con innumerevoli esperienze urbane e ammaliarli con la loro vicinanza alla natura. In questa rivista gli spiriti curiosi troveranno passeggiate in città in cui scopriranno anche prodotti sostenibili, sorprese culinarie, svariate attrazioni culturali e opere architettoniche. Foto di copertina: Carouge, Ginevra, del fotografo Gauvin Lapetoule

17

COIRA

9

BELLINZONA

33

LUGANO

I TA L I A

I

Partenza alla stazione ferroviaria: tutti i tour alla scoperta delle città prendono il via alla stazione. Chi si muove in treno può così cominciare subito l’avventura senza preoccuparsi di nulla.

A

La Svizzera in bici: chi cerca ancora più attività sportiva può spostarsi da una città all’altra in bici.

n

Hotel: i turisti spossati troveranno in ogni città un sorprendente alloggio per ricaricarsi e affrontare la seguente escursione.

MySwitzerland.com


WEIL AM RHEIN

HUNINGUE

KLEINHÜNINGEN

8 7

K LY B E C K

6 5

KLEINBASEL 1 14 13 12

2 3

11

GROSSBASEL

4

10

BIRSFELDEN

9

I S T.   J A K O B

N E U E W E LT

í


BASILEA

La facciata neobarocca della più grande stazione di frontiera d’Europa fu costruita negli anni attorno al 1905.

5

PA

S S E G G I AT A

KLEINBASEL

B

asilea e il Reno, è un legame intimo, intensamente coltivato dagli abitanti soprattutto d’estate. Guardando le acque scroscianti dall’alto di uno dei ponti sul Reno, i punti colorati, ovvero le sacche impermeabili delle dozzine di bagnanti, sembrano una manciata di Smarties colorati. E sulla sponda del Reno grigliate, risate e corsette. Ma le funzioni del Reno non finiscono qui. Separa Grossbasel da Kleinbasel, la Piccola dalla Grande Basilea, due aree che non potrebbero essere più diverse. E che da secoli convivono in una giocosa rivalità.

n

A

Silo Hostel: pernottare all’ostello boutique in un vecchio granaio e cenare fra le piante al ristorante Soulfood.

Basilea Rheinfelden Percorso del Reno n. 2 Tappa 9

22 km

à Passeggiata digitale

Godersi dolci delizie, passeggiare sulla sponda della Piccola Basilea, provare una nuova prospettiva, ammirare a nuoto la città e visitare i punti di ritrovo creativi di Basilea. 1

PA

S S E G G I AT

8

A

GROSSBASEL Girovagare fra giardini rigogliosi e sul ciottolato del centro storico, fare scorta di prodotti locali e e mercanteggiare abilmente al Basel Bazaar. 9

14


PAS S EG G I ATA

5600

NEL BRIOSO QUARTIERE DI KLEINBASEL

passi

Partenza: stazione ferroviaria di Basilea FFS

Ammirare nell’atrio della stazione il gigantesco quadro di Ernst Hodler dedicato al «Lago di Lucerna».

I

0

1  Ahoi Ahoi

e

50

2  Gelateria Acéro

ó

150

3  Panificio Kult

í

1000

4  Nuotare nel Reno

ë

3150

5  «Didi Offensiv»

t

3600

6 Baiushki

A

3750

7 «Aktienmühle»

p

4000

Andare in tram alla Rheingasse per acquistare eleganti capi ed accessori. Concedersi dopo qualche passo un gelato artigianale e assaporarlo accomodati su una panchina sul Reno.

C I T TÀ

Risalendo lungo il fiume, dopo il traghetto del Münster girare a sinistra nella Riehentorstrasse e abbandonarsi a una nuova dolce tentazione: qui ci sono i prodotti da forno più squisiti della città. Si torna al Reno e si percorre lo Schaffhauserweg fino al Solitudepark. Chi cerca una bibita rinfrescante la troverà alla buvette Schöpfli, mentre la borsa stagna a forma di pesce, la sacca impermeabile originale di Basilea, si può acquistare nel negozio del Museo Tinguely. Perché ora comincia la più bella avventura di Basilea: nuotare nel Reno. Uscire belli freschi dal Reno di fronte al ponte Johanniterbrücke e all’Erasmusplatz concedersi una bibita dissetante al bar dedicato al calcio di Basilea. Acquistare degli splendidi gioielli ispirati alla natura nella Feldbergstrasse. Prendere il tram alla Feldbergstrasse e scendere alla Wiesenplatz, quindi gustarsi una prelibatezza nel cortile interno della Turbinenhaus.

8  Holzpark Klybeck

Infilarsi nella Holderstrasse e serpeggiare per giungere al Reno. Fermarsi un istante al simpatico bar Tiki per poi scoprire l’allegro mix di bar, una sauna e un salone acconciature.

Targhe stradali

í

5600

Cosa si cela dietro al nome In una passeggiata a Basilea è interessante gettare uno sguardo alle targhe stradali. C’è molto da imparare e più di una volta strappano un sorriso. Perché le targhe sono sempre accompagnati da una spiegazione dei nomi delle strade e della loro origine. Allo Stapfelberg si può leggere ad esempio che a Basilea «Stapfeln» significa in dialetto «scalini» e che la Florastrasse («Via Flora») è così denominata in onore alla dea romana dei fiori e della gioventù.


PAS S EG G I ATA

9450

NEL VERDE QUARTIERE DI GROSSBASEL

passi

0

5650

6400

í I

Partenza: giardini Merian

Girovagare nell’ampio giardino e alla «Villa Merian» deliziare il palato con specialità stagionali e prelibatezze dell’orto contadino.

í

ë

9  Sulla sponda del Dalbedyych

Lo stagno St. Alban, in dialetto locale «Dalbedyych», porta dai giardini di Merian all’antico quartiere dei mulini di Basilea. Al Museo della carta di Basilea non ci si può lasciare sfuggire la ruota del mulino. E in più, oltre ad ammirarla, si possono anche svolgere i singoli passaggi per produrre personalmente della carta.

10  Vasca Kneipp

Nella valle St. Alban, nei pressi dell’omonima chiesa, dove in primavera l’aroma dell’aglio selvatico si diffonde nell’aria, si giunge al Reno. Via i calzini, pantaloni arrotolati e si immer­ gono i piedi nella vasca Kneipp.

Un ulteriore consiglio per il quartiere di Gundeldingen

Menta per gustosi cocktail Al ritmo frenetico con cui si servono al banco i drink, qualche ciuffetto di menta dà un tocco rinfrescante ai cocktail. Ecco perché il ristorante e cocktail bar Werk 8 del quartiere Gundeli ci ha pensato su bene. Anziché trasportare la menta per mezzo mondo per portarla a Basilea, ha scelto la produzione propria. E non solo d’estate, ma ben dieci mesi all’anno. Una delle tante mosse del team capitanato da Timothy Kröpfli a favore della sostenibilità ecologica.

8400

p

11  «Der grüne Gaul»

8650

m

12 Ybligg

8800

e

13 Erfolg

9450

í

Salire le scale al ponte Wett­ steinbrücke, al Museo d’arte svoltare a destra e passare la collina del Münster, lo Schlüssel­ berg e lo Stapfelberg, poi a sinistra nella Martinsgasse e infine dalla Martinsgässlein giungere alla Marktplatz per rimpinzarsi di veggie wrap bio al food truck «Der grüne Gaul». Attraverso La Hutgasse si passa a spazzole, scope e cesti. Difficile ammirare prodotti di artigianato presentati con tanta semplicità e modernità, creati da artisti ipovedenti e non udenti. Risalire lo Spalenberg e acqui­stare abbigliamento prodotto in Svizzera.

14  Petersplatz e Giardino botanico

Seguire il Nadelberg per giungere al mercato delle pulci del sabato alla Petersplatz. Proseguire verso il Giardino botanico appena dietro, creato già nel 1589 e in cui ancora oggi crescono piante da tutto il mondo.

7


Passeggiata in città di

11 400 passi

Partenza: stazione ferroviaria di Baden

I

1  Villa Paul

p

700

2 VapVap

A

1500

3 Plattform

A

1900

4 Tüfels-Chäller

A

2150

5  Nani Manu

t

8650

6  «Frau Meise»

í

8800

7  Bar di aria fresca Triebguet

A

9100

8  Parco del museo Langmatt

p

11 400

Punto di arrivo della leggendaria «Spanischbrödlibahn» che ricorda i tempi in cui mezza Svizzera arrivava a Baden per comprare il tipico prodotto da forno. Ad ovest dei binari, nell’area Merker, si può fare incetta di oggetti usati sostenibili. In rotta verso il centro storico dove si cuociono al vapore prodotti freschi per conservarne le vitamine.

C I T TÀ

Camminare sul ciottolato della Mittlere Gasse per recarsi da Karin Schmidt, che offre un palcoscenico a marchi di nicchia.

BADEN

0

N

elle metropoli asiatiche ci sono bar di ossigeno. Baden vanta qualcosa di molto meglio: un bar di aria fresca. Qui non ci sono bottiglie di ossigeno, ma tè freddo fatto in casa servito nel bicchiere e la fresca brezza dell’estate sulla sponda della Limmat.

Da Baden, Lindenplatz, recarsi in bus a Fislisbach e percorrere l’Aargauer Weg che porta a Baden attraversando un bosco che è un paradiso di animali e piante. Dopo il Tüfels-Chäller, passare la Kirchplatz e fare rotta verso la Obere Halde all’azienda di design Nani Manu. Fare alcuni passi per giungere al caffè più affascinante della città.

Attraversare il ponte in legno per giungere alla Kanalstrasse: un’ottima dritta per trovare rin­ frescanti bibite. Camminare lungo la Limmat e attraversare il Kurpark per ascoltare nel parco del museo un’audioguida sulla biodiversità.

à Passeggiata digitale

8

1

4

TTT

A

I

3

n

2

5 6

7

Atrium Hotel Blume: l’hotel in stile liberty con cortile interno coperto invita a vivere un’esperienza spa completa nello storico quartiere termale di Baden.

Baden Zurigo Goldküste–Limmat n. 66 Tappa 2

28 km


Passeggiata in città di

12 429 passi

BELLINZONA

L

o scrittore Andrea Fazioli descriveva così la sua città con i suoi tesori nascosti: «Serena, un po’ dignitosa, assomiglia a una signora di mezza età di cui si mormora che abbia avuto in gioventù una vita sfrenata.»

n TTTT

A

Hotel La Tureta: l’elegante hotel boutique allestito nel palazzo di pietra restaurato del XVII secolo sorge nella frazione di Giubiasco.

La più grande stazione del Ticino è anche sede della rete celere internazionale TILO (Ticino Lombardia).

500

g

1  Mercato del Sabato

1300

m

2  Villa dei Cedri

2400

í

3 Prada

Sul Viale della Stazione, una sorta di Champs Élysées in miniatura, si tiene il tradizionale mercato del sabato. Bisogna assolutamente arrivare in tempo per trovare pane appena sfornato e formaggio fresco. Provvisti di profumati cibi si va al giovane Museo d’arte che risplende con arte regionale e con uno sfarzoso parco. Con la mente occupata dall’arte, ecco qualcosa per il corpo: si risale al suggestivo villaggio nel bosco, disabitato da 300 anni per ragioni sconosciute.

3050

m

4  Castello di Sasso Corbaro

3750

g

5  «Cantinin dal Gatt»

9

Dopo la ricerca di tracce si scende al castello più panoramico e più alto dell’UNESCO. Ritorno al centro storico, dove la tradizionale trattoria offre piatti freschi preparati con prodotti regionali del bellinzonese.

6900

q

6  Teatro Sociale

12 429

s

7  Bar 700

La giornata si conclude all’insegna della cultura. L’edificio del XIX secolo è ispirato all’architettura dei grandi teatri italiani e rievoca così la Scala di Milano, nota in tutto il mondo. Gli eternamente giovani possono concedersi anche un bicchierino dopo lo spettacolo.

à

I

Passeggiata digitale

7

6

Bellinzona Locarno Percorso Valle Maggia n. 31 Tappa 1

Partenza: stazione ferroviaria di Bellinzona

I

0

22 km

5

1

4

2 3


11

BRÜCKFELD

22 14

23

LÄNGGASSE

25

BREITENRAIN

26 24

20

21

18

LORRAINE 19

13

S P I TA L A C K E R

17

15

12

10

16 8

9

A LT E N B E R G

I I

C E NATLT RO S TA S TDOTR I C O MONBIJOU

OSTRING M AT T E N H O F

KIRCHENFELD


BERNA

Dove oggi sorge la stazione si trovava in passato un carcere del 1615, il primo in funzionamento in Svizzera.

GI

RO IN BIC I

INTORNO A BERNA

11

Su 59 km l’itinerario ciclo­ turistico 888, detto anche «cintura verde», collega i comuni che circondano Berna. Strada facendo sono molte le emozioni da vivere. 1

PA

7

S S EG G I AT

A

LÄNGGASSE

I

l mezzo di trasporto preferito dai bernesi? Ovviamente la bici! In ogni stagione, con ogni tempo, di notte o con la nebbia, si muovono sempre in sella pedalando da un quartiere all’altro. Per rendere gli spostamenti ancora più comodi e sicuri, la città di Berna intende diventare la città più bike friendly della Svizzera, e da molti anni investe fortemente nell’espansione della rete di piste ciclabili. Per chi vuole dunque sentire sulla pelle il piacere di vivere dei bernesi, l’opzione migliore è scoprire la città su due ruote.

n TTTT

A

The Bristol: questo hotel 4 stelle di lunga tradizione sfoggia dal 2018 una nuova e simpatica veste.

Berna Bienne Percorso dell’Aare n. 8 Tappa 4

47 km

à Passeggiata digitale

Fra la stazione centrale e il Bremgartenwald, l’area di svago della città, sorge un quartiere in voga, quello dell’università di Berna, il Länggass. 8

PA

S S EG G I AT

16

A

LORRAINE BREITENRAIN Ghirlande di bandierine dai mille colori adornano le viuzze e il quartiere non si ferma mai: con l’adiacente Breitenrain, la Lorraine è una delle zone residenziali più gettonate. 17

26


Giro in bici di

38

GIRO IN BICI

INTORNO A BERNA

chilometri

Partenza: stazione ferroviaria di Berna

I

1 «Tibits»

g

150

A

8 km

3  Negozi delle fattorie

g

18 km

4  Lago di Wohlen

ë

26 km

5  «Bogen 17»

s

26 km

6  Restituire la bici

A

38 km

7 Ristorante Dampfzentrale

p

2000

Si parte dalla seconda più grande stazione svizzera. Qui si trova anche la stazione di noleggio bici. Prima di mettersi in viaggio bisogna rifocillarsi bene. E qui il buffet vegetariano è l’ideale.

2  Cintura verde

0

C I T TÀ

Si può scegliere: salire in sella e attraversare la città pedalando fino a Ittigen oppure accomodarsi in treno e lasciarsi trasportare dalla RBS. Dopodiché la parola d’ordine per tutti è: casco in testa e via a percorrere la cintura verde, l’emozionante itinerario che circonda Berna. Oggi è in programma il tratto che va da Ittigen a Köniz. In giro in bici fra i paesini vale la pena andare in cerca di negozi delle fattorie. Chissà che tesori regionali vi si celano! A metà strada circa è il momento di un refrigerio al lago di Wohlen. Lo stretto e lungo specchio d’acqua è un lago artificiale dell’Aare, molto amato dai rematori, ma ideale anche per nuotare e sguazzare nell’acqua. Dopo il bagno, il container blu accanto al ponte Wohleibrücke ha in serbo alcune squisitezze. Oltre a caffè, tè freddo fatto in casa, birra e vino bio, ci sono anche patate fritte, insalate fresche, gelato e raffinati aperitivi. Ritorno alla stazione: adesso è il momento di scendere dal velocipede per andare a piedi al Marzili.

Accomodati sulla sponda dell’Aare, con un gustoso menù, ci si godono gli ultimi attimi della giornata.


Passeggiata in città di

11 799

PAS S EG G I ATA

NELLA LÄNGGASSE

passi

0

500

í

607

í

Buone idee per una Berna sostenibile Sudare per una produzione più sostenibile di commestibili: ecco una breve descrizione della palestra produttiva, sistema ideato dallo sherpa delle verdure. Niente pesi da sollevare, ci sono in compenso macchine di resistenza riadattate, come un vogatore o un cross trainer. Con la sola forza muscolare si possono macinare granturco e grano duro o si ottiene olio pressando colza, semi di girasole o noci. Terminata la sessione sportiva, si può portare con sé una parte della merce prodotta, il resto sarà offerto a punti di vendita selezionati. Lo sherpa delle verdure è in realtà il bioagricoltore Thomas Wieland. Nella sua fattoria di Thörishaus coltiva frutta e verdura che vende anche al mercato settimanale di Berna. Fedele ai suoi principi, percorre il tragitto dalla campagna alla città in bicicletta, e con

Con la passerella «Welle» si esce in un batter d’occhio dalla stazione per trovarsi all’inizio del quartiere Länggass.

8  Bakery Bakery

Pochi passi ed ecco che fa capolino la pasticceria vegana con chiocciole alla cannella, gustosi panini e cornetti al «prosciutto».

9 Falkenplatz

Basta attraversare la strada per gustarsi in questa piccola oasi verde le prelibatezze acquistate.

A

10  Una palestra produttiva

4870

í

11 Bremgartenwald

8871

ogni tempo. Wieland ha potuto installare la sua palestra produttiva nei locali della Società economica senza scopo di lucro di Berna (Gemeinnützigen Gesellschaft Bern, OGG). Mentre l’OGG in sé è nota ai meno, tutti conoscono bene i suoi due «figli» che tanto tengono alla sostenibilità: i negozi Äss-Bar e Gmüesgarte. Grazie all’Äss-Bar vengono salvate ogni anno tonnellate di pane, panini e prodotti da forno che finirebbero altrimenti nella spazzatura. Ma i quattro fondatori puntavano oltre, volevano anche combattere gli scarti alimentari di frutta e verdura non conformi alla «norma». Nella cantina accanto all’Äss-Bar hanno così creato il Gmüesgarte e con esso, in pieno centro storico, nella Marktgasse 19, una piccola oasi di sostenibilità.

Partenza: stazione ferroviaria di Berna

873

8309

Gmüesesel & Co.

I

p

e

A questo punto è in programma un po’ di moto: nella palestra dello sherpa delle verdure si macinano al contempo pane vecchio e granturco. Si fiancheggia la Bühlplatz fino alla fine della Länggasse e si giunge al bosco Bremgarten­ wald. Un sorso d’acqua alla fontana Glasbrunnen per rinfrescarsi e la passeggiata continua.

12  Brasserie Haller

Di rientro dal bosco: è il momento di uno squisito pranzo, preparato con ingredienti regionali e stagionali.

13  The New New

Sugli attaccapanni di questo negozio di seconda mano, nel cuore del quartiere, finiscono solo capi selezionati.

u

14 Apfelgold

10 870

p

15  «Provisorium 46»

11 799

t

16  Café Bar Parterre

9656

A un tiro di schioppo ci sono deliziose torte. Se tutti i tavoli dovessero essere occupati, il team sa indicare dove sono le più belle panchine del quartiere. Si cammina lungo la Neufeldstrasse e si giunge direttamente a questo luogo inclusivo di ritrovo con saletta e terrazzo soleggiato. Sotto la luce del lampadario ci si può concedere l’ultimo drink del giorno.

13


6401 passi

PAS S EG G I ATA

NELLA LORRAINE E IL BREITENRAIN Partenza: stazione ferroviaria di Berna

I

0

La strada che porta alla Lorraine fiancheggia il centro culturale Reitschule e attraversa il ponte Lorraine, con una vista sulla cattedrale di Berna, le Alpi e il Giardino Botanico.

17  Nordring Fair Fashion

A

1214

Appena iniziato il percorso è in programma una piccola sosta nel mondo della moda equa.

C I T TÀ

18 Werkstadt

Le parole d’ordine «equità» e «sostenibilità» continuano anche più avanti, ma questa volta sono in gioco i piaceri del palato. Caffè, stuzzichini dolci e salati, menù di mezzogiorno o aperitivi, poco importa: è tutto di produzione sostenibile, spesso di provenienza regionale, e in più molte volte anche bio. Vale la pena anche conoscere la bottega e ammirare l’antico pavimento in legno che scricchiola ad ogni passo.

19  Parco Lorraine

Chi desidera fermarsi un attimo, torna un po’ indietro e troverà un piccolo angolo di pace ma pieno di vita: qui si ritrovano gli abitanti del quartiere per giocare a ping pong o a bocce. Dalle panchine protette dal fogliame verde si osserva perfettamente il viavai quando si preferisce un attimo di ozio.

20 Lola

Prossima stazione: un luogo in voga nel quartiere, la bottega Lorraineladen. Il negozio bio è gestito da una fondazione dedicata all’integrazione sociale di tossicodipendenti.

u

1428

21  Bärner Brocki e Winkel Bern

A

2161

22 Restaurant Café Kairo

s

2418

23 Lorrainebad

ë

3421

24 Rework

e

5435

25  Restaurant Lokal

p

6001

26 «Barbière»

t

6401

La Lorraine è nota per i suoi negozi e le botteghe di secon­da mano. Al Winkel si possono trovare selezionati mobili vintage, al Bärner Brocki invece un variegato insieme di vestiti, libri, utensili di cucina e mobili. Qui ci si può abbandonare allo shopping sfrenato senza avere poi un peso sulla coscienza.

Dopo aver frugato a dovere nei negozi di seconda mano, è il momento di un po’ di cultura e di gastronomia. Il Café Kairo è la sintesi di entrambe, in un’atmosfera rilassata e piacevole. Nelle giornate estive a Berna non può mancare una nuotata nell’Aare. Le sponde non sono lontane e dopo il bagno si può prendere la tintarella distesi sul prato. Chi si immerge per la prima volta nell’Aare, dovrebbe usare un galleggiante.

í

A

1632

1975

Dalla Lorraine si affronta una leggera salita e si giunge al Breitenrain e a Rework. Qui vengono prodotti eleganti capi d’abbigliamento nuovi ottenuti da vestiti di seconda mano. Se lo stomaco brontola, l’osteria del quartiere non è lontana. Qui ci sono deliziosi piatti preparati con ingredienti stagionali. Non lontano ecco il richiamo della birra del microbirrificio – non c’è modo migliore di concludere la giornata.


15


Passeggiata in città di

7800 passi

Partenza: stazione ferroviaria di Bienne

I

L’edificio della stazione è stato costruito nel 1923 in stile neoclassico. Vale la pena gettare uno sguardo nella sala d’attesa, da allora è rimasta intatta.

u

500

e

1700

3  Biologico e fresco

p

1800

4  Giro in bici urbano

A

3430

5  Terrain Gurzelen

e

3714

6  Serata sotto gli alberi

í

7800

1 «Lokal»

Accomodarsi nel dehors del caffè Lokal in compagnia di un cappuccino.

2  Abbigliamento sostenibile

BIENNE

0

D’

estate la vita pullula nei vicoli e ad arricchirla sono le influenze culturali della Svizzera tedesca e francese. Il centro storico è impregnato di due culture che si fondono in un variopinto insieme.

Chi cerca moda di qualità, da stravagante a fatta in casa, troverà ciò che cerca all’Edu’s.

C I T TÀ

Fermarsi per un panino croccante o un’insalata al «Batavia» e abbandonarsi al vivace centro storico. La visita guidata in sella comincia alla Place de l’Esplanade, in posizione centrale, e attraversa aree residenziali fino al nuovo quartiere che gira attorno allo Swatch Group. Chi preferisce andare a piedi, può passeggiare dalla Place de l’Esplanade in direzione Terrain Gurzelen attraversando i quartieri residenziali. Qui, al Kleiderschrank (armadio) si possono consegnare capi vecchi, scoprire nuovi vestiti e nella vivace zona coltivare il dolce far niente. Sedersi sotto le chiome degli antichi alberi del parco della bella Villa Lindenegg e nella passeggiata di ritorno alla stazione ammirare le suggestive facciate.

à 5

6

1

I

2

3

4

Passeggiata digitale

n

A

Hotel Villa Lindenegg: chi viene per fermarsi può fare il pieno di aria fresca e pace in una delle otto eleganti stanze, tutte diverse.

Bienne Soletta Percorso dell’Aare n. 8 Tappa 5

31 km


Passeggiata in città di

8086 passi

COIRA

0

D

a poco Coira offre anche il golf. Un gruppo a sé, si potrebbe pensare. Ma non è così. Gli abitanti vogliono che la loro città alpina sia un percorso di golf per tutti e così la città si scopre con swing.

Partenza: stazione ferroviaria di Coira

I

La stazione fu costruita nel 1858 al di fuori della città. Oggi è nel pieno della sua vita dinamica.

500

p

1 Waffelkhur

1300

m

2 Vista

2400

A

3 Cramerei

Pochi passi dopo ecco i migliori wafer oltre i confini del Belgio – un suggerimento: trifle di mele. Salire fino all’Haldenhüttli – il luogo per i romantici lungimiranti e gli esploratori urbani. Il giretto di shopping comincia nel nuovo negozio-caffè di Rebecca Clopath: prodotti di design e cibi equosolidali.

3050

A

4  Laki Mi

Dopo un giro al parco Fontana è il momento delle merci etiche e degli abiti eleganti. 3750

m

5  Arte di strada

6900

w

6  Cross golf

17

Prima che svanisca: ammirare il gigantesco orso polare della Sägenstrasse. Ora di fare un po’ di sport: cross golf sull’alto della montagna di Brambrüesch. Chi non ne ha abbastanza, può poi cimentarsi con il golf nel centro storico.

7829

8086

s

7  Apéro Bar Punctum

p

8  Ristorante Wirtschaft zum Kornplatz

Di ritorno nel centro storico, il vincitore sarà doverosamente festeggiato con un calice di nobile vino.

Dopo tutti questi passi è il momento di decollare e volare alto nei piaceri gastronomici: da Dirk de Jong.

n TTTT

A

Hotel Stern: da ben 300 anni questo hotel sorge nel cuore di Coira e dal 2006 è membro degli Swiss Historic Hotels.

Coira Rorschach San Gallo Percorso del Reno n. 2, tappa 2 Percorso KartäuserFürstenland n. 33, tappa 2

à

I

1

Passeggiata digitale 3

127 km

8 5 6

4

7

2


Editore Svizzera Turismo Morgartenstrasse 5a 8004 Zurigo, Svizzera Concetto | Testo | Redazione Transhelvetica, Passaport AG: Jon & Pia Bollmann | Michèle Fröhlich Nadine Hager | Anna-Sophie Herbst Martin Hoch | Keisha Kälin | Laura Meier Aurelia Schoeb | Sarina Strebel Layout | Illustrazione  Anna Sarcletti | Seraina Fels passaport.ch  transhelvetica.ch Svizzera Turismo: Anouk Blum | Hans Estermann | Jan Karlen Sarah Krauer | Patrik Kesseli | Oliver Nyffeler Felix Pal | Christine Peter MySwitzerland.com Foto Pagina 7, © M. Schwendener, manuschwendener.ch Pagina 8, © Stefan Tschumi (Frischluftbar) Pagina 9, © Giorgio Bonvicini Pagina 12, © Bern Welcome Pagina 15, © Bern Welcome Pagina 17, © Yvonne Bollhalder Pagina 29, © Jean Kehlhofer Pagina 31, © Alamy Pagina 31, © Ascona-Locarno Tourism (Alessio Pizzicannella) Pagina 38, © Sylvan Müller (Jazzkantine) Pagina 40, © Michelle Grob Pagina 42, © Chris Daeppen (Drei Tannen Bier) Pagina 43, © Sébastien Closuit (Montreux-Vevey Tourisme) Pagina 47, © Emmenpark AG (Digitale Massarbeit Kurt GmbH) Pagina 58, © Martin Zeller Pagina 58, © Implenia Pagina 59, © Wintipix Fotoarchiv (Roger Szilagyi) Pagina 62, © Olivia Pulver Pagina 63, © Zoo Zürich, Goran Basic Pagina 64, © Blast Off Studio, Yannic Cserhati & Yorick Oertle Pagina 64, © Grün Stadt Zürich/ Sukkulenten-Sammlung Zürich (Michael Lio) Pagina 64, © Erna Drion Illustrazione (Pagina 18) Katrin von Niederhäusern, Janine Wiget katrin.cool  janinewiget.com Copyright  Svizzera Turismo, tutti i diritti riservati. Tiratura  605 000 Lingue  de | fr | it | en | nl Stampa  Swissprinters AG, Zofingen swissprinters.ch

Partner premium strategici

hotelleriesuisse.ch

raiffeisen.ch

ffs.ch

swiss.com

Partner strategici

coca-cola.ch

gastrosuisse.ch

Consigliati da Svizzera Turismo:   MySwitzerland.com/strategicpartners

Colophon & partner

americanexpress.ch

coop.ch

formaggiosvizzero.ch

europcar.ch

valser.ch

zuerich-airport.com

victorinox.com

Partner ufficiali

appenzellerbier.ch

bmc-switzerland.com

kambly.ch

kirchhofer.com

swisseducation.com

swiss-ski-school.ch

caotina.ch

gubelin.com

landquartfashionoutlet.com

swissinfo.ch

mammut.com

swissrent.com

swisstravelcenter.ch

ovomaltine.ch

swisswine.ch

hertz.ch

swica.ch

visana.ch


Passeggiata in città di

17 286 passi

FRIBURGO

0

L

a città degli Zähringer va fiera del suo passato, ma con le fresche idee dei numerosi studenti guarda al futuro con grinta e con spirito d’innovazione. Conoscere questa città sulla Sarina è ispirazione per nuovi pensieri.

300

1086

Partenza: stazione ferroviaria di Friburgo

I

Nell’atrio d’ingresso un gigantesco dipinto murale apre uno scorcio sulla Gruyère.

u

1  «Le Point Commun»

A

2  Bottega Ethica

Questo caffè risveglia la mente per affrontare il tour «Frÿburg 1606». Il tablet per seguirlo si può richiedere all’ufficio turistico. Nel corso della visita ci si può soffermare nella vecchia boutique WWF che tiene particolarmente ai bei prodotti.

1429

q

3  Espace Jean Tinguely

Una visita è completa solo se si è reso tributo al famoso figlio della città. 1729

A

4  Les Marchands Merciers

2714

q

5  Valle di Gottéron

Questi commercianti vendono prodotti selezionati di piccole aziende della regione.

Ora di fare sport in un’escursione nella gola di Gottéron, per poi rientrare al centro storico dopo aver visitato la Chapelle de Lorette. 15 571

s

6  Le Port de Fribourg

16 714

q

7  Fri Art

p

8  «Kumo» e «Les Menteurs»

17 286

La camminata sarà ricompensata con qualche drink e stuzzichino in una piacevole atmosfera. La galleria d’arte che ama gli esperimenti e l’arte giovane. Dopo aver camminato tanto è l’ora di un fresco ramen di «Kumo» o della cucina di mercato degli chef creativi di «Les Menteurs» nell’area Cardinal in disuso.

n TTT

A

Hotel Le Sauvage: i rigeneranti sogni che regalano questi morbidi letti si alimentano della storia centenaria della struttura e della sua gentilezza e ospitalità. Friburgo Thun Percorso panoramico delle Alpi n. 4 Tappa 6

53 km

à Passeggiata digitale

3 8

I

1

2 7

4 5 6

19


GRAND-PRÉ BEAULIEU PÂ Q U I S - N AV I G AT I O N 13

I

GROT TES

14

LES DÉLICES

12

S T- G E R VA I S CHANTEPOULET

CITÉ-CENTRE

E AU X-V I V E S L AC

15

JONCTION

16

ANSERMET

17

M A L AG N O U

MALOMBRÉ PHILOSOPHES LA CLUSE

P L A I N PA L A I S

CHAMPEL

18

19


GINEVRA

L’attuale stazione è del 1933 e assomiglia molto al monumentale Palazzo delle Nazioni. Entrambi gli edifici sono opera dell’architetto ginevrino Julien Flegenheimer.

21 PA

S S EG G I AT

A

E AU X-V I V E S L AC

G

inevra è la più internazionale delle città svizzere. Solo New York supera il lago di Ginevra nel numero di organizzazioni internazionali che vi hanno sede. Ne scaturisce un crogiolo di culture che arricchiscono la vita quotidiana anche sul piano gastronomico. Gli altri 44 comuni del cantone intorno alla città offrono un grazioso contrasto. Vi hanno infatti preminenza l’agricoltura e le piccole aziende, mentre al lago sono protagonisti il Jet d’Eau e il tempo scandito dagli orologi.

n TTTT

A

Eastwest Hotel: fra la stazione e il lago sorge l’elegante hotel che la domenica fa la gioia di molti, anche dei dormiglioni, con un brunch fatto di prelibatezze stagionali e regionali.

Ginevra Losanna Percorso del Rodano n. 1 Tappe 6-7

72 km

à Passeggiata digitale

In Svizzera non vi è città più marittima di Ginevra, con un club di vela che ha vinto l’America’s Cup e in cui hanno sede grandi compagnie di navigazione. Motivo sufficiente per camminare lungo il Rodano verso il Mediterraneo. 1

PA

S S EG G I AT

11

A

GROT TES CAROUGE Dall’alternativo quartiere di Grottes al romantico Carouge. 12

19


27 686 passi

PAS S EG G I ATA

C I T TÀ

SEGUENDO L’ACQUA

Il Jet d’Eau

Il simbolo della città Questa suggestiva fontana nel bacino del lago di Ginevra fungeva inizialmente da valvola di sicurezza della condotta d’acqua a pressione costruita nel 1885 per la centrale che azionava i macchinari dei gioiellieri di Ginevra. Il getto era allora di solo qualche metro, ciò malgrado catturava già l’attenzione dei passanti. Ecco perché la città decise nel 1891 di aumentare la pressione idrica e di trasformare la fontana in un simbolo turistico ricollocandola nel lago. La struttura odierna è del 1951 e ha una portata di 500 litri d’acqua al secondo che schizzano in aria a una velocità di 200 km all’ora.

1

2

3

4

5

I

w

p

í í

q

0

30

714

1714 6000

10 286

Partenza: Gare de Cornavin Ai binari 7 e 8 giungono da Parigi e Marsiglia i TGV che portano i turisti al lago di Ginevra.

1  Plage Publique des Eaux-Vives

Con il tram numero 6 si giunge in un attimo alla nuova spiaggia della città, dove ci si sente quasi a Rimini. Qui la giornata comincia con una bella nuotata mattutina.

2  Restaurant de la Plage

Dopo il rinvigorente bagno nel lago di Ginevra, la ricompensa sono il caffè e i pancake della buvette sulla banchina del porto, ben osservati dai sorridenti gabbiani.

3 Jonction

Con il tram numero 2 si scruta il risveglio della città e si giunge alla confluenza di Arve e Rodano e lì comincia la passeggiata. La strada è lunga,

sarebbe quindi utile massaggiare bene i polpacci sul tram.

4  Sentier du Rhône

Dopo pochi metri si abbandona la periferia urbana di Ginevra e ci si immerge in una giungla verde. L’itinerario corre lungo il Rodano, dove sono presenti innumerevoli specie di uccelli, fino al borgo di Loëx, dove si dischiude una vista spettacolare sul moderno centro abitato di Lignon.

5  Le Lignon

La casa più lunga della Svizzera ha un’estensione di un chilometro e raggiunge i 15 piani. L’icona architettonica Cité du Lignon creata nel 1971 è stata progettata per 10 000 abitanti, ma potrebbe benissimo considerarsi una città a sé.


23

p

6

u

8

9

10

m

s

q

p

26 286

23 571

27 143

(+4000)

27 500

27 686

6 Domaine de Châteauvieux

Su un’altura oltre il fiume si cela un’eccellente arte culinaria per il palato e per gli occhi che vanta meritatamente due stelle Michelin. Chi vuole proseguire subito, all’Épicerie può procurarsi dei selezionati ingredienti per un raffinato picnic.

7

7  Café du Levant

Nel grazioso villaggio di Airela-Ville, un po’ più vicino, si trova un caffè che porta in tavola una rivisitazione della cucina locale e vini del cantone.

8  Cartigny & Avully

Attraversando il paesaggio ginevrino ci si imbatte in diversi paesini molto ben curati, in splendido contrasto con la città cosmopolita.

9  Domaine Les Hutins

Chi ha voglia di qualcosa in più fa una puntatina al vigneto degli Hutins, che elaborano meticolosamente vini da cinque generazioni, lavoro per cui sono regolarmente premiati.

10  Librairie Bernard Letu

Si rientra infine in città con i mezzi pubblici. Questa camera del tesoro del libro è il punto segreto di ritrovo dell’intelli-

11

ghenzia e consegna edizioni limitate, album fotografici e libri d’arte in tutto il mondo. Ad esempio nelle biblioteche universitarie o in musei come il MoMA.

11  Osteria della Bottega

Dopo l’intensa giornata ci si merita una generosa cena. Ad esempio nella splendida semplicità dell’osteria nel centro storico.


12 000

C I T TÀ

passi

PAS S EG G I ATA

DA GROTTES A CAROUGE ATTRAVERSANDO LA CITTÀ

p

13

14

I

12

m

0

1000

2413

15

u

q

q

5286

7286

7571

10 000

12 000

15  Puntatina a Jonction

Si attraversa poi il quartiere di Grottes per giungere alle simpatiche case dei Puffi.

19

3000

12 «Granola»

13  Les Schtroumpfs

18

A

14 Foound

La giornata comincia con il famoso toast all’avocado.

17

q

Partenza: Gare de Cornavin I rilievi della facciata furono collocati quando nel 1919 Ginevra fu proclamata sede della Società delle Nazioni.

16

p

Poco dopo si giunge a questo cocktail di moda fatto di galleria d’arte, spazio di co-working, caffè e negozio. Il fattorino porta il picnic dove si richiede. Ad esempio al romantico Jonction, sulla sponda dell’acqua.

16 Meg

Il rinnovato Museo etnologico nel 2017 è stato eletto museo europeo dell’anno.

17 Mamco

Proprio accanto, nel vecchio stabile industriale, il Museo d’arte presenta nuove e interessanti opere e buone idee.

18  Pavillon Sicli

La singolare architettura è di per sé un motivo sufficiente per una visita. E se in programma c’è anche un evento, è un must per chi ama il design.

19  La Table du Croquant

I vicoli di Carouge offrono romantici momenti e sono ricchi di piccole botteghe e bistrot. Questo tavolo farà la gioia degli appassionati di cucina moderna con ingredienti del mercato.


Passeggiata in città di

5229 passi

LA CHAUX-DE-FONDS

N

el Giura di Neuchâtel, adagiata suggestivamente fra pascoli e boschi: qui sorge la città degli orologi La Chaux-de-Fonds. È facile identificarla in una cartina: le sue strade sono disposte a scacchiera.

0

I

Partenza: stazione ferroviaria di La Chaux-de-Fonds

Dalla stazione, il cui edificio d’ingresso situato a nord è un bene culturale di importanza regionale, si percorrono dei bei quartieri in direzione periferia. 1857

q

1  Maison Blanche

3714

p

2  Café Restaurant ABC

Sul confine fra la città e la campagna si erge la villa costruita da Le Corbusier. L’itinerario al cuore del centro storico tocca lo zoo e l’Église du Sacré-Cœur. Nel caffè trendy placano la fame anche piatti vegetariani.

3928

m

3  La Demoiselle

4157

r

4 Impressions

4586

u

5  Café du Coin

q

6  Musée international d’horlogerie

5229

Due strade dopo, nel negozio-atelier di cinque creativi, si possono scoprire chicche e opere d’arte uniche.

25

Qualche passo all’aria fresca e ci si lascia trascinare dall’odore della carta della piccola libreria per cercare fra gli scaffali qualche nuova lettura. Muniti di un nuovo libro, ci si reca subito all’elegante caffè. Sorseggiando un caffè si sfoglia il volume oppure si usufruisce dell’ampia selezione di giornali e riviste.

L’orologio al polso indica l’avanzare del tempo. Nel museo dell’orologio a farlo sono 4000 straordinari pezzi d’esposizione.

n TTTT

A

Grand Hôtel Les Endroits: il lussuoso hotel sa affascinare con un’ampia area wellness e una cucina di prim’ordine.

à

3

1 2

Passeggiata digitale

5

La Chaux-de-Fonds Neuchâtel Nord Vaudois-Jura n. 22 Tappa 3

30 km 6

I

4


V I N E T- P O N TA I S E

VA L L O N

11

16

SÉBEILLON 15

10

FLON

14

TIVOLI 12

13

BÉTHUSY

9

A

MOUSQUINESBELLEVUE 7

CENTRE

1

3

8

u

I FLORIMONT

2

SOUS-GARE

4

MONTRIOND-COUR MONTCHOISI

5 6

OUCHY


LOSANNA Lo splendido buffet della stazione, oggi vegetariano, è della Belle Époque.

PA

S S EG G I AT

A

OUCHY Un percorso tranquillo tra facciate ornate di ghirigori e il lago: fare shopping e girovagare a sud della stazione e prendere la tintarella al Lago di Ginevra. Nel percorso non mancano momenti di goduria; oltre alla crema solare e al costume da bagno, occorre quindi avere anche tempo sufficiente. 1

PA

6

osanna è la città in cui il lago si stringe alla riva, i parchi delle colline invitano a vagare e i quartieri urbani, collegati da scale e ascensori, rendono omaggio alla vita urbana su diversi livelli. La città colpisce con la sua varietà e il fascino della Svizzera occidentale: qui si vive la vita e si crea bellezza. Una passeggiata in città è un susseguirsi di scoperte. Imbattersi in qualcosa di inatteso è un classico di Losanna. E chi vuole spostarsi in poco tempo da un quartiere all’altro può utilizzare la metropolitana, unica in Svizzera.

TTTTT

A

S S EG G I AT

A

CENTRE

L

n

27

Royal Savoy Hotel & Spa: fare il check-in nella lussuosa struttura di Ouchy e godersi nella Sk­ylounge la vista spettacolare sulla città e sul lago.

Losanna Ginevra Percorso del Rodano n. 1 Tappe 7-8

72 km

à

Passeggiata digitale

Tuffarsi nel centro dagli eleganti negozi che vendono design locale e oggetti profumati. Girare fra parchi verdi e alberi in fiore per sentire appieno la vita spensierata e semplice di Losanna 11

7

PA

S S EG G I AT

A

FLON SÉBEILLON Lasciarsi andare, fare shopping, scatenarsi e festeggiare. 12

16


6500 passi

PAS S EG G I ATA

AL LAGO

1

I

ó

0

400

Partenza: stazione ferroviaria di Losanna

Sul terreno del vecchio deposito delle FFS sta nascendo il nuovo quartiere d’arte di Losanna, Plateforme 10.

1  Loom Gelateria 1900

C I T TÀ

Appena sotto la stazione, al Boulevard de Grancy, François e Pierre-Alain Lador deliziano il palato dei visitatori con gelati caserecci tremendamente gustosi.

4950 passi

PAS S EG G I ATA

NEL CENTRO

7

u

A

0

750

Partenza: Coffee Page

Un luogo in cui nulla è lasciato al caso e tutto è celebrato con accortezza. Assaggiare un Goodlife Coffee della vicina Savigny, gustarsi una granola e scegliere uno dei curatissimi libri in vendita.

7  Philippe K

Serpeggiare lungo il viale Jean-Villard Gilles con l’anfiteatro in cui a esibirsi non sono gladiatori, ma piante. Si giunge poi alla Place Saint-François e si


2

3

4

5

6

e

p

í

w

u

700

900

2200

3900

6500

2 Foulaz

Muoversi in direzione est, al Passage de Montriond svoltare a destra ed ecco all’incrocio seguente una perla per lo shopping. Qui la designer slow fashion Marine Desseigne vende le sue creazioni, ma anche moda elegante di altri produttori locali.

3  «Le Montriond»

Qualche passo più avanti, all’ingresso del Parc de Milan,

ci si imbatte in un’affascinante casetta che cela una storia. I tre amici Giliane, Ivan e Boris hanno saputo trasformare una vecchia casetta di servizi pubblici in un suggestivo punto d’incontro: un bistrot con snack locali e stagionali.

4  Giardino botanico

Al Central Park di Losanna, il Parc de Milan, attraversare a piedi la collina ammirando imponenti alberi. Nella parte opposta

fiancheggiare prati fioriti e scendere per ammirare rarità botaniche.

5  «Jetée de la Compagnie» Seguendo lo Chemin de Bellerive in direzione lago e andando a destra del porto si giunge al lungolago, un po’ nascosto, con buvette e terrazze soleggiate.

6  Tom Café

Si segue sempre il lago fino al Quai d’Ouchy, si attraversa (ovviamente a ritmo sportivo) il Parc Olympique, si sale all’ultimo piano del Museo Olimpico e ci si ritrova per un caffè in una delle terrazze più panoramiche della città.

29

8

9

10

11

q

A

q

A

1950

3200

4100

4950

fa un tuffo nel cuore dei profumi pregiati. Con nuovi materiali di produzione e imballaggio, il giovane svizzero Philippe Cart si annovera nell’avanguardia mondiale della profumeria sostenibile rivolta al più elevato segmento di lusso.

8  Parc de Mon Repos

Si abbandona la baraonda del centro città in direzione ovest per giungere al romantico Parc de Mon Repos. Sull’alto

a vigilare è Justitia – ma si gira attorno al Tribunale federale (a sinistra) per trovarsi al cospetto del mistico Temple de Béthusy.

9  Viva Frida

Scendere l’Avenue Béthusy fino alla Rue Marterey e da lì andare a Viva Frida, dove l’argentina Barbara Waldesbühl vende vestiti e gioielli di design locale.

10  «Les Jardins»

Attraversare il ponte CharlesBessières per giungere alla cattedrale. Ogni sera, allo scoccare di ogni ora, il guardiano annuncia l’ora dall’alto della torre. Le Escaliers du Marché portano a «Les Jardins», dove nel giardino si brinda alla salute della città.

11  JSBG Store

Scendere poi gli scalini in legno fino alla Place de la Palud e attraversare la Place de la Riponne per arrivare alla Rue des Deux-Marchés, dove si viene accolti da uno dei più eleganti abitanti della città: Jorge Guerreiro, che nel suo negozio aiuta i marchi svizzeri di design a migliorare la loro presenza.


2200 passi

NEI QUARTIERI TRENDY FLON & SÉBEILLON

A

0

200

Ai margini dell’operoso Flon, a Les Garages si susseguono piccole boutique. Al Jolly Jungle madre e figlia vendono gioielli e abbigliamento ispirati dai loro viaggi, di produzione etica e vegana.

12 Hoot

Qualche passo più avanti, all’Hoot si possono acquistare gli orologi artistici ma al contempo sobri del designer Jean-Marc Salemi oppure un nuovo capo d’abbigliamento di produzione equa.

13

14

15

p

m

q

e

600

1600

1750

2200

13  «The Green Van Company»

Se lo stomaco brontola, due strade più avanti, a «The Green Van Company» nella Rue du Port-Franc si può addentare un gustoso hamburger preparato con prodotti freschi.

C I T TÀ

A Partenza: Jolly Jungle

PAS S EG G I ATA

12

14  Skatepark HS36

Si passa sotto il ponte Chauderon, si scende in ascensore e ci si scatena sullo skate.

15  Les Docks

Due case dopo si tengono grandi concerti che vanno dal

16

rock al funk in un ambiente intimo. Oltre a spettacoli internazionali, qui si esibiscono regolarmente musicisti svizzeri. E c’è anche una galleria con mostre temporanee.

16  Uniquement Vôtre

Gli appassionati di mobili di design vintage troveranno un piccolo paradiso all’Avenue de Sévelin.


Passeggiata in città di

13 100 passi

LOCARNO

0

A

l di sopra di Locarno le viste sono spettacolari: sull’alto della Cimetta si scorgono il punto più alto della Svizzera, la Punta Dufour (4634 m s.l.m.) e quello più basso, il Lago Maggiore (193 m s.l.m.).

1300

I

ó

Partenza: stazione ferroviaria di Locarno

Dal 2019 gli edifici delle FFS, e anche questa stazione, funzionano con energia idroelettrica.

1  La Mini Gelateria

Nel cuore della città, attraversare Piazza Grande e all’estremità sudoccidentale della piazza si imbocca poi Via Franchino Rusca per giungere ai gelati di produzione propria di Daniel E. de la Vega. 3100

q

2 Funicolare

3300

O

3  Swing the World

6150

7850

8000

p

í

ë

Recarsi alla Chiesa di San Francesco attraversando Via dell’Ospedale, Via Sant’ Antonio e passando dalla Via Citadella tornare verso la stazione. Poco prima, salire a bordo della funicolare per salire alla Madonna del Sasso. Ad altezze inebrianti ci si libra in aria da Orselina alla stazione superiore di Cardada, dove attende una delle nuove altalene ticinesi con vista.

4  Capanna Lo Stallone

In 30 minuti si raggiunge l’Alpe Cardada per gustarsi una polenta preparata su fuoco a legna.

5  Volo in parapendio Cimetta Recarsi alla stazione a monte di Cimetta e da lì librarsi in aria con un volo in tandem sopra il delta della Maggia.

6  Lake View Beach & Lounge Ammirare il parco delle camelie e dopodiché tuffarsi nel lago.

13 100

p

7  «Locanda Barbarossa»

Camminare lungo la Maggia verso l’Hotel Castello del Sole e alla «Locanda Barbarossa» gustarsi prodotti freschi della fattoria privata.

n T

A

Hotel Casa Da Vinci: il piccolo e simpatico hotel nel cuore del centro storico è il punto di partenza ideale per scoprire la città e i dintorni.

Locarno Bellinzona Percorso Valle Maggia n. 31 Tappa 1

22 km

à Passeggiata digitale

5

4

3

2

I 1 6

7

31


MOLINO NUOVO VIGANELLO

M A S S A G N O

BESSO

M AG G I O

CENTRO

6 4

I

1 8

2 3

LORETO

9

13

PA R A D I S O

16

5

7


LUGANO

Il rosso appariscente dell’edificio della stazione di Lugano si unisce al blu intenso del cielo per comporre i colori dello stemma del Canton Ticino.

33

PA

S S E G G I AT A

GANDRIA Scoprire dal LAC la sponda del lago di Lugano.

A

Lugano il treno si ferma sull’alto della città per regalare subito ai visitatori una vista sullo splendido paesaggio creato dal lago e dal Monte Brè. Lugano è il motore economico del Ticino ed è il luogo in cui il matrimonio culturale della Svizzera con l’Italia dà vita ai suoi frutti culinari più belli.

n

TTTTT

A

Grand Hotel Villa Castagnola: questo magnifico hotel di vecchia scuola sorge ai piedi del Monte Brè e offre un servizio alberghiero del più alto livello.

Lugano Bellinzona Percorso Nord-Sud n. 3 Tappa 7

40 km

à Passeggiata digitale

1

PA

S S E G G I AT

8

A

COLLINA D’ORO Camminare con Siddharta sulla collina di Hermann Hesse. 9

16


10 286 passi

PAS S EG G I ATA

A GANDRIA Partenza: stazione ferroviaria di Lugano

I

1 Gabbani

p

571

2  Santa Maria degli Angioli

q

1286

3  Lugano Arte e Cultura LAC

m

1714

4  Ristorante Bee

p

3714

5  Antica Osteria del Porto

p

3714

6  Lido San Domenico

w

7429

7 Gandria

m

10 000

8  Ristorante La Tinera

p

10 286

Da qui partiranno un giorno i tram per la città. Dalla stazione con vista panoramica si scende a piedi verso la città per fare una bella scorta di sud al negozio di specialità Gabbani.

0

C I T TÀ

Ai margini del centro storico sorge la chiesa con il gigantesco e suggestivo murale del Rinascimento.

Proprio accanto, al LAC, si trova l’epicentro della cultura ticinese con fantastiche mostre. Dopo la cultura si passeggia lungo il lago per giungere al Parco Ciani e al nuovo ristorante che offre (anche) piatti vegani.

Chi preferisce qualcosa di tradizionale troverà la felicità gastronomica al porto. Affrontato ben alimentati, il Sentiero di Gandria è divertimento puro. E chi ha mangiato leggero qui può anche fare un tuffo. Quello che è forse il paese più romantico della Svizzera è pressoché immutato da più di 100 anni. Il battello riporta in città, e qui in un grotto urbano ci si può mescolare ai luganesi e degustare una raffinata luganiga con polenta.


14 000 passi

PAS S EG G I ATA

ALLA COLLINA D’ORO 0

571

A

Partenza: Piazza Cioccaro Cominciare facendo acquisti di provviste nei rifornitissimi negozi del centro città.

O

9 Cappella-Agnuzzo

Salire in funicolare alla stazione e da lì andare al lago di Muzzano con le FLP. 2429

q

10  Chiesa di Sant’Abbondio

Si attraversa a piedi un magnifico viale che ricorda le colline toscane e che porta a una suggestiva chiesa. Qui è anche sepolto Hermann Hesse. 3429

q

11  Grotto del Cavicc

Dopo l’opulenza ecclesiastica è il momento di rifocillarsi bene per affrontare la salita. 5000

q

12 Museo Hermann Hesse

Immergersi nel mondo di «Narciso e Boccadoro» proprio dove abitò il grande poeta e premio Nobel. 10 000

12 143

m

í

13  Sasso delle Parole

Dopodiché si attraversano a piedi la Collina d’Oro e il Monte Croce fino al bel punto panoramico con vista sul lago dove Hesse amava dipingere.

14  Parco Figino

Giunti al lago ci si può abbandonare al relax nello splendido parco oppure si può fare un tuffo nelle rinfrescanti acque.

13 071

p

15  Grotto del Paolin

14 000

s

16  Bottegone del Vino

Prima di rientrare in città ci vuole un piatto di aperitivi con formaggi e salumi. Dopo il ritorno in battello concludere al meglio la giornata con dei fantastici ravioli e un raffinato Merlot nel cuore del centro storico di Lugano.

35


WESEMLIN 22

DREILINDEN

24

WEY

BRAMBERG

23

25 26

11

M Ü H L E M AT T

ë

12

13 10

CENTRO A LT S TSO TA R IDCTO 2

GÜTSCH

1

3

p

9

8

6

7

I

QBURAURCTHI EQRUEAB RR TU I ECRH N E U S TA D T 5 4 14

16

15

17

18

19

EICHHOF BODENHOF 20

S T E R N M AT T

21


LUCERNA

L’attuale stazione è stata inaugurata nel 1991 ed è già la terza in questo punto: la prima, edificata nel 1856, fu ricostruita totalmente 40 anni dopo. Questa seconda stazione cadde in pasto alle fiamme.

PA

S S EG G I AT

A

CENTRO STORICO QUARTIERE BRUCH Questa passeggiata unisce secoli ormai lontani con lo scorrere dei nostri tempi moderni: fra il centro storico gravido di storia e l’angolo più trendy di Lucerna c’è solo qualche minuto a piedi. 1

PA

13

37 S S EG G I AT

A

N E U S TA D T

B

iodiversità nei suoi abitati: la città di Lucerna ha fatto di questo il proprio vessillo. E con successo, perché con il suo impegno si è aggiudicata nel 2017 il premio «Città verde della Svizzera». La sua ricetta segreta? Un mix: un ingrediente è un utilizzo delle zone verdi del comune che sia rispettoso dell’ambiente, ad esempio seminando fiori selvatici di prato di diverse varietà anziché erba. E l’altro ingrediente di questa storia di successo sono i lucernesi. Con il supporto della città trasformano i loro giardini privati in oasi verdi di una grande biodiversità.

n TTTT

A

Hotel des Balances: passare la notte dietro a una delle facciate più fotografate di Lucerna e ripartire alla grande.

Lucerna Zugo Percorso dei laghi n. 9 Tappa 6

30 km

à Passeggiata digitale

A sud del fiume Reuss i patiti dello shopping e delle camminate alla scoperta di nuove cose troveranno un vero paradiso: Neustadt è un mosaico di botteghe, caffè e piazzette intime. 21

14

PA

S S EG G I AT

A

C O N PA N O R A M A Questo tour sulle sponde e sulle acque del lago svela uno dei lati più belli di Lucerna: è un succedersi di vedute da cartolina. 22

27



6335 passi

PAS S EG G I ATA

NEL CENTRO STORICO E NEL QUARTIERE BRUCH

0

1557

1853

1914

I

Partenza: stazione ferroviaria di Lucerna

g

6  Tour dell’apicoltore

A

7  Negozio di olio bio

e

m

1  Mercato settimanale

Dopo aver oltrepassato la Kapellbrücke ci si può abbandonare al richiamo silenzioso del Rathausquai e seguire la sponda della Reuss: qui tutti i martedì e sabato si possono acquistare cibi di produzione locale. Scendendo il fiume si osserva il lato più bello del centro storico nei vicoli vicini. Le piazze Kapell­ platz e Sternenplatz e l’area del Kornmarkt sono disseminati di palazzi storici dalle facciate artistiche.

A

u

3589

Proseguendo la camminata, nella via successiva al Weinmarkt ci si imbatte in prodotti sostenibili che spaziano dall’abbigliamento alla decorazione.

3779

p

5  Crazy Cupcake

Questi cupcake vegani sono l’accompagnamento perfetto a uno stacco da gustare appieno.

8 Chäs-Chäller

…e non lontano una cantina di più di cent’anni in cui stagiona il formaggio d’alpe. 4339

q

9  Museo di storia naturale

4793

q

10  Karls Kraut

5650

q

11 Kulturhof Hinter Musegg

3  Wohnidee Luzern

4 Unikatum

Dopo aver ripreso forza comincia in una via laterale un emozionante tour locale: Sandro ti porta sui tetti per visitare le sue api di città (è richiesta la prenotazione). Ritorno alla Bruchstrasse: nel negozio bio si possono trovare raffinati oli e sali pregiati…

2 Changemaker

Dopo aver visitato il centro storico, è ora di conoscere un angolo più moderno di Lucerna. Passando la farmacia «Alte Suidtersche Apotheke» si giunge al cosiddetto Bruchquartier: lo shop vintage Unikatum è l’inizio estetico di una serie di perle costituite da negozi innovativi. 2821

í

L’atrio della stazione è opera di Santiago Calatrava.

Poco prima di oltrepassare il Reusssteg, un edificio che trasuda storia è fonte di creative ispirazioni di arredamento. Un pizzico di storia è stata immortalata nelle persiane di legno della facciata. Un tempo vi erano affissi degli specchi che riflettevano la luce naturale negli interni. 2730

3148

Ritorno alla Reuss: qui le scienze naturali prendono il posto dello shopping e dell’arte culinaria.

Dopo tutte queste informazioni è l’ora di uno spuntino. Strada facendo nei frontoni del ponte Spreuerbrücke è in atto una danza macabra.

La tappa successiva, oltre la scala accanto a Karls Kraut e la Luegislandegg, è un simpatico negozio della fattoria bio. 5684

m

12  Percorso delle Mura del Musegg

Più avanti ecco che si scala la torre di vedetta. Tutta Lucerna è ai piedi di chi percorre le Mura di Musegg. 6335

p

13 «Jazzkantine»

Per concludere in bellezza la passeggiata c’è un menù con ingredienti locali accuratamente selezionati al ristorante con sala concerti. Per la colazione il mattino dopo non dimenticare il pane di pasta acida di produzione propria.

39


PAS S EG G I ATA

6170

NELLA NEUSTADT

passi

Partenza: LUZ Seebistro

p

Nel porto di Lucerna c’è una terrazza che invita subito a fare una sosta: sono deliziosi i caffè del bistrot sul lago LUZ.

0

14  Libri d’antiquariato Allerdings

r

139

15  Nuda Accessoires

A

2102

16  Italo Hispano

p

2609

17  Mercato settimanale

p

3069

18  Die Handlung

A

3129

19  Fein Fair

g

4024

20 Tacuba Torrefazione di caffè

A

5090

Dal bistrot il percorso fiancheggia l’Inselipark, dal Frohburgsteg attraversa i binari e oltre il sottopassaggio ferroviario si giunge a tesori bibliotecari nascosti.

C I T TÀ

Due strade più avanti, spicca un negozio con accessori di produzione sostenibile che vanno dai calzini ai portachiavi. Voglia di un pranzetto? Allora è il momento di un gustoso panino con sottofondo di musica classica. Ai cibi mediterranei seguono quelli svizzeri: al mercato settimanale dell’Helvetiagärtli si vende ad esempio formaggio di capra di Toni Odermatt. Alla Bundesplatz fanno capolino eleganti accessori e capi d’abbigliamento con un’estetica tutta loro. Chi ha ancora posto in borsa, in questo bel negozio di quartiere accanto al Bleichergärtli può acquistare del cibo biologico.

Pausa caffè: la Taubenhausstrasse porta a un locale che provvede autonomamente alla torrefazione dei chicchi di caffè.

21 Neubad

Un bel punto per concludere è quello che offre il centro culturale Neubad alla fine della pista ciclabile Freigleis: la piscina coperta non utilizzata è un arcobaleno di attività, fra cui un laboratorio analogico di fotografia, concerti ecc.

Neugarten s

6170

Urban Gardening nei pressi di Neubad Strade e case, ovunque si volga lo sguardo, a distanza ravvicinata binari di manovra uno accanto all’altro. Il Neubad non è il luogo in cui si potrebbe pensare di trovare terreno fertile per frutta, verdura ed erbe. Ma proprio qui, ad esempio nel Gleisgarten, crescono rigogliose le più diverse piante dell’associazione Neugarten. Con cura e con prodotti biologici, nel cuore della città nuovi amanti e professionisti del giardinaggio dettano standard per un consumo consapevole e sostenibile. Organizzano anche workshop sul mondo delle piante, eventi come una borsa di scambio di semi, oppure il progetto «Food Save Luzern», che salva i cibi destinati alla spazzatura.


PAS S EG G I ATA

6481

CON VISTA PANORAMICA

passi

0

ë I

Partenza: giro in pedalò

Allo Schweizerhofquai si comincia con un giro in uno dei pedalò che sono ormai di casa.

1179

ó

22 Alpineum

2118

q

23  Chiesa di San Leodegar

3021

s

24  Art Deco Hotel Montana

Dopo aver esercitato le gambe fra le onde, l’ideale è un gelato all’Alpineum, a qualche centinaio di metri. Da qui si può osservare il Monumento del leone morente insieme ai turisti. Di ritorno al lago si può vivere da vicino un pezzo di storia: San Leodegar è la più importante opera architettonica ecclesiastica svizzera del Rinascimento. I curiosi non possono non gettare uno sguardo nella camera del tesoro prima di attraversare il cortile e proseguire.

È il momento di un aperitivo: dopo una breve salita per arrivare alla terrazza del ristorante «Scala» si può indulgere ai piaceri della tavola godendo al contempo di una vista mozzafiato sul lago. Ad addolcire il ritorno sulla sponda è la funicolare dell’hotel. 4288

w

25  Hotel Beau Séjour

Chi preferisce un aperitivo sulla sponda, dall’Hotel Beau Séjour può portare con sé del pregiato spumante e qualche stuzzichino – e anche una sedia a sdraio, se vuole ancora più relax. 5868

q

26  Museo dei trasporti

6481

w

27  Lido Luzern

Poi si passeggia tranquillamente lungo la sponda del lago fino al Museo dei trasporti. Qui ci si può immergere in innumerevoli e avvincenti storie e imparare qualcosa sulle tecnologie ecologiche del futuro. Dolce far niente in spiaggia oppure un tuffo in acqua: il vicino lido è ideale per con­ cludere al meglio la giornata.

41


Passeggiata in città di

9420 passi

MONTREUX

Partenza: stazione ferroviaria di Montreux

I

1  Fortezze sul lago

u

700

2  «Le Cabanon de MAM’s»

m

1550

3  Gorge du Chauderon

O

3100

4  Mini Brocante Au 7

m

8700

5 Riviera Concept Boutique

A

8720

6  «Le Pont de Brent»

p

9420

La stazione possiede i binari 1-8. Ma in realtà sono solo 7, perché dal 2006 il binario 2 è ormai storia. Dal porto di Montreux andare in battello al forte e al castello di Chillon e prendersi un caffè all’elegante Café Byron. Passeggiare lungo il lago verso Montreux e scoprire strada facendo un angolo paradisiaco con snack bar e una panchina fotogenica.

F

reddie Mercury incise l’album «Made in Heaven» a Montreux. In questo luogo fatto di ripidi vigneti, una natura selvaggia, un orizzonte che si perde nel lago e viste panoramiche sulle Alpi. Aveva ragione: è un posto celestiale.

C I T TÀ

Voltare le spalle al lago e da Territet raggiungere Glion con la funicolare. Sull’alto, percorrere la Via Alpina lungo la selvaggia gola. Il sentiero porta al centro storico dove nella Rue du Pont si possono scoprire chicche rare.

Di fronte, Naomi Walsky ha in vendita prodotti di moda e di design di marchi svizzeri ecologici. Con un po’ di fame e la gioia dell’attesa si va a piedi alla stazione di Montreux Collège per raggiungere in treno e bus una perla culinaria. È una cucina stellata che non ha mai perso il contatto con la realtà e che punta su ecologia ed etica. Buon appetito!

à

6

Passeggiata digitale I

5

n TTT

A

3 4

2 1

Hôtel Masson: il suggestivo edificio sovrasta il lago di Ginevra dal 1829 e in virtù della sua lunga storia è membro degli Swiss Historic Hotels.

Montreux Losanna Percorso del Rodano n. 1 Tappa 6

30 km


Passeggiata in città di

15 450 passi

NEUCHÂTEL

U

na città dalle mille prospettive. Dietro alle facciate delle case del centro storico si giunge alle profondità della mistica gola di Seyon. Per avere invece una visione d’insieme, ci si inerpica con la funicolare sull’alto del Chaumont. E per sognare basta osservare il lago dalla Passerelle de l’Utopie.

Partenza: stazione ferroviaria di Neuchâtel

I

0

Una funicolare collega la stazione al lago.

1150

w

1  Plages de Jeunes Rives

2050

p

2  «Vio Lifestyle»

Camminare lungo la Ruelle Vaucher verso il lago, all’università attraversare la strada e seguire la Rue Coulon per poi rinfrescarsi alla spiaggetta. Camminare lungo la sponda verso est e assaporare una cucina semplice e cosmopolita con attenzione alla buona alimentazione, all’etica e alla qualità.

3350

q

3 Laténium

Risalire alla strada principale, prendere l’autobus alla fermata di Riveraine e scendere al museo Laténium per viaggiare a ritroso nel tempo all’epoca dei Neanderthal. 14 050

15 450

n

TTTTT TTT

A

Beau-Rivage Hotel: all’Hotel Beau-Rivage la giornata comincia con una colazione con vista sul lago e con il comfort di uno Swiss Deluxe Hotel.

Neuchâtel La Chaux-de-Fonds Nord Vaudois-Jura n. 22 Tappa 3

g

4  Marché de Neuchâtel

ë

5  «Les Bains de Dames»

Recarsi alla Rue de la Dîme e con la «funi» salire da La Coudre alla montagna locale Chaumont. Godersi la vista, seguire il sentiero del tempo fino al Giardino Botanico e poi scendere nuovamente al centro storico per girovagare fra le bancarelle. Scendere al lago e al Quai Ostervald godersi il panorama dalla Passerelle de l’Utopie. Seguire ancora il lago in direzione ovest e in una delle più accoglienti terrazze della città brindare a una giornata col bacio.

à Passeggiata digitale 3

30 km

I 2 5

4

1

43


Passeggiata in città di

11 000 passi

Partenza: stazione ferroviaria di Olten

I

1  La scaletta dei 1000

í

7150

2  Nuotare nell’Aare

ë

9550

3  Gelateria Olten

ë

9800

4  Quai Cornichon

ë

10 100

5 Aarebistro

p

10 600

6  Birra Dreitannen

t

11 000

Spostarsi verso l’Aare e passeggiare in Via Gottardo nella direzione opposta alla corrente del fiume. Lasciarsi alle spalle la città, svoltare a destra solo dopo il ristorante Höfli e all’ombra del bosco affrontare i 1150 gradini.

C I T TÀ

Seguendo il percorso segnalato scendere di nuovo ad Aarburg attraversando il ponte. E lì alla piscina del Fährweg immergersi nell’Aare e nuotare per circa 40 minuti fino al lido di Olten. Di ritorno al centro storico, mettersi in coda qualche attimo sulla Hauptgasse. Perché a Olten i gelati di produzione propria di «Kalte Lust» («Voglia fredda») sono caldamente consigliati. Proprio accanto si trova il negozio Marktecke con cibi di produzione sostenibile. Gironzolare nel centro storico e all’Amthausquai ammirare il «Walk of Fame» del Prix Cornichon che è parte del percorso svizzero degli scrittori. Scendere all’Aare attraversando il vecchio ponte e deliziare il palato con i piaceri della tavola. Seguire la strada del sottopassaggio per andare a conoscere Alex Capus nel bar Galicia. Si consiglia una visita guidata della cantina, perché è lì che si produce la birra locale Dreitannen.

OLTEN

0

Al Kleinster Kunstraum Olten (KKO), osservare opere d’arte in vetrina nel sottopassaggio Martin-Disteli.

A

lla stazione di Olten, la «pietra dell’ora zero» ricorda che proprio qui ebbe inizio la misurazione della rete ferroviaria svizzera. Ogni giorno sono 1100 i treni che si fermano qui. Per gli amanti della cultura e della letteratura, il collegamento diretto a città cosmopolite come Milano e Amburgo è ideale.

à I 4 3

5

1

6

2

Passeggiata digitale

n

A

Bed and Breakfast 17: non lontano dall’Aare, vicino al lido e al centro storico: qui sorge la struttura che offre camere semplici e ben tenute per un’escursione in città.

Olten Soletta Percorso dell’Aare n. 8 Tappa 6

45 km


Passeggiata in città di

7550 passi

RHEINFELDEN

0

N

ove stelle ornano lo stemma di Rheinfelden. Dal 1944 a rappresentarle nei boschi della città sono nove querce contrassegnate con una stella. Si possono raggiungere con due escursioni nell’area boschiva, che costituisce peraltro la metà della superficie urbana.

I

Partenza: stazione ferroviaria di Rheinfelden

Gettando uno sguardo oltre i binari scrutare la stazione di Feldschlösschen, un edificio ferroviario storico che un tempo si trovava a Basilea alla Heu­ waage.

300

p

1  Ristorante Schützen

1100

A

2 Zweiblatt

Attraversare la Bahnhofstrasse per recarsi a una trattoria che punta sulla sostenibilità e serve prelibatezze sulla terrazza soleggiata. Girovagare fra i vicoli del centro storico e alla Marktgasse acquistare ogni sorta di prodotti sostenibili, dai calzini al tè.

1900

p

3  Buvette Rhybar

Fiancheggiare la Albrechtsplatz, piazza in cui il mercoledì e il sabato i commercianti vendono prodotti freschi della regione. Lasciare poi il centro storico per spostarsi allo Stadtpark West e concedersi una bibita rinfrescante. 4050

í

45

4  Percorso della riva del Reno

Risalire il fiume sul percorso segnalato. 7550

n

A

Ambrosia Guesthouse: a chi fa il check-in in questo elegante bed & breakfast vengono consegnati come regalo di benvenuto un recipiente e un buono per il negozio di prodotti sfusi «Nur so …».

ë

5  Escursione nel bosco

Prima della centrale lasciare il percorso della riva del Reno e nel bosco oltrepassare la quercia con la stella numero 2 nella Waldstrasse. Tornare al Reno passeggiando con slancio lungo il Flossländeweg e fare il bagno allo Stadtpark Ost nei pressi della scala del Reno.

à Passeggiata digitale

4 5

Rheinfelden Basilea Percorso del Reno n. 2 Tappa 9

22 km

3 2 1

I


Passeggiata in città di

13 641 passi

Partenza: stazione ferroviaria di Sciaffusa

I

Pur trovandosi completamente in territorio svizzero, la stazione appartiene al 35% al patrimonio delle ferrovie federali tedesche.

1  Nuotata mattutina

ë

1214

2 «Haberhaus»

s

2214

3 Spuntino

ó

2414

4 Zweiblatt

A

2684

5 Stadtgarten

í

3070

6 Rhyality

m

8784

7 «Schützenstube»

p

13 641

Sfoggiando un costume da bagno del marchio di Sciaffusa Kaio Swim prodotto con reti riciclate di pescatori e rifiuti in nylon, buttarsi a pesce nella Rhybadi.

C I T TÀ

Dopo lo sport di buon mattino, degustare delle samosa caserecce e rinfrescare la mente e il palato con il succo d’uva locale Adam+Uva.

SCIAFFUSA

0

D

a un sorso di Pinot nero sulla sponda del Reno ai flamm­ kuchen appena sfornati nel centro città, senza dimenticare il bicchierino all’osteria del paese prima di ritirarsi: da poco i ristoranti del posto offrono un allettante «sentiero culinario» negli intricati vicoli e angoli della città sul Reno.

A pochi passi, nel negozio Tannelade fare provviste di ogni sorta di prelibatezze regionali e gustarsi un gelato di Buchberg. Qualche casa più avanti comprare un grazioso pensierino di produzione etica per i propri cari. Oltre la città, nell’area della vecchia acciaieria, allungare le gambe e stare a guardare l’allegro andirivieni. Nel cinema a 360º guizzare come un pesce nelle impetuose onde delle cascate del Reno e ammirare dall’alto questa meraviglia della natura. Aggiudicarsi un posticino sulla terrazza nel cuore del centro storico e lasciarsi sedurre dalla cucina stagionale di Annegreth. Consiglio: trota di allevamento regionale.

56

I 2

à

87 3

4

1

Passeggiata digitale

n TTT

A 6

Sorell Hotel Rüden: la storica casa della corporazione che sorge nel pittoresco centro storico di Sciaffusa è del XVIII secolo.

Sciaffusa Kreuzlingen San Gallo Percorso Kartäuser-Fürstenland n. 33, tappa 2 Percorso del Reno n. 2, tappa 5

78 km


Passeggiata in città di

5450 passi

SOLETTA

0

A

Soletta gli amanti dei numeri troveranno la felicità. Perché la città gioca con il numero undici. Ci sono undici fontane, undici torri e inoltre undici chiese e cappelle. E dall’11.11.2000 anche una birra chiamata «Öufi» (undici in dialetto).

950

1750

3150

I

Partenza: stazione ferroviaria di Soletta

Quante sono le aziende ferroviarie e di autobus operative nel Canton Soletta? La risposta può essere solo una: undici.

u

1  Ristorante Altes Spital

u

2 «Solheure»

q

3850

e

5450

w

Giungere all’Aare dalla Haupt­ bahnhofstrasse e per strada concedersi un caffè alla «Stadtrösterei» o un drink all’«Hafebar». Più avanti attraversare l’Unterer Winkel e l’Oberer Winkel, dove nel giardino del ristorante Altes Spital gli aromi delle grigliate si diffondono nell’aria. Passato il ponte Wengibrücke girare a destra, fiancheggiare l’allegro viavai della riviera di Soletta al Landhausquai e al Ritterquai e nella lounge del giardino del «Solheure» gustarsi un dolce appena sfornato.

3  Parco del museo

Passeggiare verso nord fra le strade del centro storico e al Museo d’arte ammirare la scultura di Roman Signer, una fontana che getta acqua.

4  Joy’s Choice

Passare davanti alla chiesa della città, dalla St. Urbangasse immettersi nella Schmiedengasse per acquistare vestiti di produzione ecologica, sostenibile ed equa.

5 «Badmeister Sommer Lounge»

Prima del ponte Wengibrücke imboccare a destra la Römer­ strasse e nell’allegro bar della spiaggia assaporare l’ambiente estivo con uno snack o fare le vasche al lido di Soletta situato nelle vicinanze.

n TTTT

A

Hotel La Couronne: nella seconda più antica locanda della Svizzera si sono fermati in passato Casanova e Sophia Loren. Non insieme però, cosa che lui avrebbe certo gradito.

Soletta Bienne Percorso dell’Aare n. 8 Tappa 5

à

3

Passeggiata digitale

4

2

1

31 km 5

I

47


WA L D G U T

17 18

ROSENBERG 10

S T. J A K O B

9

M A R K T P L AT Z 11 7

16

CENTRO

8

EST

12 13 6

I

RÖTELI

I N N E N S TA D T 5

1

p 15

2

14

3 4

S C H LO S S FA L K E N B U RG


SAN GALLO

Grazie al boom dell’industria tessile di San Gallo, all’inizio del XX   secolo la città poté permettersi un rinnovamento architettonico omogeneo delle facciate dell’edificio della stazione e della posta.

49 PA

S S EG G I AT

A

CENTRO

È

detta la città nell’anello verde, è infatti circondata da colline e boschi. È da qui che avvenne in passato il reinsediamento dello stambecco in Svizzera. E qui ci sono gli stagni Drei Weieren, dove si godono le tiepide giornate estive, un refrigerio nell'acqua e la buona compagnia. In quest’oasi della Svizzera orientale è facile abbandonarsi al relax. Ma anche alla cultura vivace, all’arte giocosa e a ogni gioia.

n TTTT

A

Hotel Einstein: nelle sue eleganti camere si  pernotta avvolti in tessuti di San Gallo. E per placare la fame c’è il bistrot St. Gallen con specialità regionali. San Gallo Kreuzlingen Sciaffusa Percorso Kartäuser-Fürstenland n. 33, tappa 2 Percorso del Reno n. 2, tappa 2

97 km

à Passeggiata digitale

Dai luoghi di cultura e ispira­ zione, il tour porta alla scoperta dei piaceri del centro storico. 1

13

PA

S S EG G I AT

A

EST È una passeggiata in cui si sale e si scende fino a giungere alla patria di tutti gli stambecchi svizzeri. 14

18


I

7150

0

passi

Partenza: stazione ferroviaria di San Gallo

Osservare l’enorme orologio digitale della stazione e congetturare. L’orologio indica infatti l’ora in binario e non nel sistema decimale.

PAS S EG G I ATA

C I T TÀ

DA OVEST AL CENTRO DEL PIACERE

6

7

8

9

q

í

p

m

4850

5100

5500

6150

6  Museo tessile

Andare a spasso nel centro storico e visitare il Museo tessile nella Vadianstrasse. Qui si amalgamano la storia e il presente innovativo della città dei pizzi.

7 Grabenpärkli

Pochi passi dopo ci si ritrova di fronte all’opera di Roman Signer, il bidone rosso che rovescia acqua dall’alto al basso.

8  Ristorante Brauwerk

Seguire la Poststrasse e la Schützengasse per immettersi nella Bahnhofstrasse e brindare gli uni agli altri con una birra locale (Craft) del birrificio creativo di Schützengarten.

9 Hiltibold

Andare alla Marktplatz di San Gallo, lì svoltare nella Goliathgasse e ammirare nella vetrina arte sempre diversa.


1

2

q

q

p

í

p

400

1000

1350

3200

4200

1 Lokremise

Gettare un occhio nel centro culturale di nuova creazione, con cinema, arte, teatro e gastronomia.

2 Lagerhaus

Passeggiare nella St. Leon­ hard-Strasse e svoltare nella Davidstrasse per ammirare outsider art al Museum im Lagerhaus.

3

3 Lattich

Scendere la Güterbahnhof­ strasse, in questo spazio creativo prendere posto al ristorante Wilde Möhre e degustare qualcosa di fresco del giardino dai sapori orientali.

4

4  Area Burgweiher

Seguire ancora la strada nella stessa direzione, oltre i binari, percorrere la Otmarstrasse e la Fürste­n­ landstrasse e giungere al paradiso naturale recentemente rinnovato.

5

5  Ristorante Stickerei

Percorrere il tunnel per passare di nuovo sotto i binari, salire alla stazione Ruhsitz e scendere a quella di Bleicheli, fare due passi alla Roter Platz e all’Oberer Graben divorare un magnifico hamburger vegano.

51

10

p

11

A

12

13

6350

6750

7050

7150

10  Oya Bar Kafé Klub

Risalire la Goliathgasse (Vicolo di Golia) e in modo biblicamente appropriato non svoltare nella Steinschleuderstrasse (Via della fionda), bensì nella Schwertgasse (Vicolo della spada) per godersi un fresco piatto vegetariano. Qui la sera si può anche ballare.

11 Kolorit

Passeggiare nella Brühlgasse verso sud e acquistare prodotti di design di San Gallo alla Spitalgasse.

u

12  Praliné Scherrer

Un dolce fa sempre piacere, sulla Marktgasse andare quindi dritto verso il paradiso del cioccolato per degustare dei cioccolatini vegani ottenuti da cacao di coltivazione equa e sostenibile.

u

13 «Denkbar»

Accanto all’abbazia del principe e la biblioteca abbaziale di San Gallo è il momento di caffè e cultura.


5750 passi

PAS S EG G I ATA

NEL VERDE EST

p

u

0

800

Partenza: «Drahtseilbähnli»

14  Chiosco Georg

Nell’azienda a conduzione familiare i prodotti sono ancora sfornati in casa: torte o biscotti poco importa, i dolci al cioccolato o ai semi di papavero sono molto ambiti. Proprio come gli squisiti brunch del sabato e della domenica.

Si può salire con la funicolare Mühleggbahn oppure si può andare a piedi dal sentiero delle gole Mülenen per prendere poi un caffè in questo luogo integrativo, un chiosco che è un inno alla vita.

15

16

17

p

u

q

í

2350

3500

4050

5750

15  Drei Weieren

Chi ha voglia di un refrigerio non deve far altro che tuffarsi in uno degli stagni. E se l’appetito si fa sentire c’è il «Milchhüsli»; per le scorpacciate l’ideale è «Dreilinden», dove si servono cibi regionali e stagionali.

C I T TÀ

14

16 Kaffeehaus

Scendere la scala Gesstreppe, attraversare il vicolo Drei­ lindengässlein e prendere un caffè appena tostato.

17  Museo di storia naturale

Salire alla fermata dell’autobus Theater e poi scendere a Neudorf. Incontrare così un mondo che studia il nostro spazio vitale, non solo al museo, ma anche al parco.

18

18 Wildpark Peter und Paul

E per finire alla grande andare in bus e a piedi al parco naturale della città. Grazie a Peter e Paul ancora oggi gli stambecchi saltellano in territorio svizzero.


Passeggiata in città di

7400 passi

THUN

L

a cittadina è incastonata, con il suo castello sull’Aare, fra il lago di Thun e le imponenti Alpi bernesi. Nel cuore di questo idillio sorge uno dei punti di vita sociale: la Mühleplatz. Qui gli abitanti di Thun si ritrovano, tutti si conoscono e tras­ corrono piacevoli serate insieme.

Partenza: stazione ferroviaria di Thun

I

0

La ferrovia con collegamento al battello per l’Oberland bernese. Imbarcarsi e lasciarsi dondolare fino alla località costiera di Hünibach.

ë

150

1  Gola di Choleren

Seguire il ruscello selvaggio risalendo la montagna e da Scheidweg tornare in bus alla Guisanplatz. 3750

A

2  Sabine Portenier

Raggiungere in pochi passi la Scheibenstrasse per fare acquisti di slow fashion. 4050

p

3  Frischer Fritz

Oltrepassare l’Aare e passeggiare al Bälliz, l’isola dello shopping, per salvare all’Untere Hauptgasse dei cibi in perfetto stato che finirebbero altrimenti nella spazzatura.

m

4700

4  «Das Sündikat»

Attraversare il vicolo con i numerosi scalini, pavimenti alti e negozi e passare oltre la mecca del surf Untere Schleuse per giungere alle prelibatezze vegane.

n TTT

A

Hotel ristorante Schloss Schadau: dalle camere si gode di una suggestiva vista sul lago di Thun con tanto di Eiger, Mönch e Jungfrau.

à

5300

r

5 Bücherschrank

5800

í

6  Percorso didattico sulle piante

6900

p

7  «Strämu Beizli»

7400

w

8 Surfskipoint

Arieggiare la mente all’Aarequai per prepararsi all’intensa l etteratura che attende al parco Monbijou.

Noleggiare una bici Donkey alla stazione e via in sella al parco Schadaupark. Godersi i piatti alla griglia e qualche tapas con drink sulla terrazza. Noleggiare un kayak e sfrecciare sul lago.

2

3 4

Passeggiata digitale

5

I

1

Thun Friburgo Percorso panoramico delle Alpi n. 4 Tappa 6

53 km

6

7 8

53


ROSENBERG

8

LIND

7

I NEUWIESEN

4 5

q

11

6

2

3

CENTRO STORICO

1

OBERWINTERTHUR NEUHEGI

q

12 10

9

SULZER-AREAL BREITE

13

TÖSS

DEUTWEG


WINTERTHUR Il volto odierno dell’edificio della stazione è il risultato della ristrutturazione del 1896, il Palazzo federale funse allora da modello d’ispirazione.

PA

S S EG G I AT

A

CENTRO STORICO Dalla stazione si raggiunge in un batter d’occhio il centro storico di Winterthur per scoprirne le viuzze e gli angoli verdi. 1

55

8

PA

S S EG G I AT

A

SULZER-AREAL Nella città delle locomotive l’industria era un tempo di casa, oggi sta nascendo un nuovo quartiere di botteghe, caffè e spazi per la creatività.

W

interthur, il paradiso delle biciclette: circa 175 chilometri di piste ciclabili attraversano quella che fu una città industriale, facendo di «Winti» la città delle bici per eccellenza. Anche in fatto di spazi verdi la città dall’anima di paese è la prima scelta: il 40% del territorio della città sono parchi che ne forgiano l’immagine, proprio come il centro storico, le numerose casette dei lavoratori, le sfarzose ville, i nuovi insediamenti e la sfaccettata offerta culturale.

n TTT

A

Sorell Hotel Krone: nel cuore del centro storico si pernotta particolarmente bene. Inoltre, nello storico hotel anche chi non è ospite può cominciare la giornata con un raffinato brunch.

Winterthur Zurigo Wyland–Downtown n. 45 Tappa 2

28 km

à Passeggiata digitale

13

9

PA

S S EG G I AT

A

NEUHEGI OBERWINTERTHUR Dal fulcro della città, l’Eulach porta verso nuovi mondi. Dove un tempo vi era un paesino di contadini sorge oggi la nuova Winterthur. 14

18



6650 passi

PAS S EG G I ATA

NEL CENTRO STORICO

0

1280

I

Partenza: stazione ferroviaria di Winterthur

Nel 2012 la piazza della stazione è stata risanata e dotata di un appariscente tetto (chiamato «fungo»). Ma i muratori sono all’opera ancora oggi: il sottopassaggio sarà agevolato per i pedoni e i ciclisti in modo da unire ulteriormente i quartieri dei dintorni della stazione.

p

2650

A

q

3290

1  Bistrot Emma

Prendere il bus n. 1 e scendere alla fermata Stadthaus per fare colazione al bistrot Emma osservando il viavai della città. Si può provare il pane del fornaio bio, la carne di «Das Pure» e il caffè di un’azienda di Winterthur a conduzione familiare. 2150

sorprendente, originale e sensoriale su interrogativi attuali e su fenomeni del tempo.

2  Angoli nascosti

3450

r

í

4  Biblioteca municipale

Proprio accanto si trova la «Stadtbibliothek», la biblioteca municipale. Qui bisogna assolutamente ammirare lo splendido cortile interno. Chi ha più tempo: accomodarsi e sprofondarsi nella lettura di un libro, un giornale o una rivista.

5  Niente rifiuti

Nella Steinberggasse al negozio Bare Ware si possono acquistare prodotti sfusi e all’«Äss-Bar» un panino o un dessert del giorno prima da portare con sé, perché adesso si risale la montagna.

Felici e grintosi si va a spasso nel centro storico pavimentato con pietre naturali e dai numerosi e simpatici negozi. Ogni pochi passi c’è qualcosa di interessante da scoprire. Ad esempio la più piccola casa della città. O il negozio di abbigliamento Glückstheorie e l’attività commerciale Changemaker. Entrambi gli esercizi si adoperano per i prodotti sostenibili senza che ne debbano risentire lo stile e la qualità. E così nei molti vicoli e con le numerose boutique si impara ad apprezzare il fascino di Winterthur.

4300

í

6 Rosengarten

5360

p

7  Giovane e innovativo

3  Museo delle arti e dei mestieri

6650

í

8  B&B Villa Jakobsbrunnen

Dall’Obertor andare verso la Marktgasse, prendere la Obere Kirchgasse per il Gewerbe­ museum, il Museo delle arti e dei mestieri, uno scorcio

Conclusa la breve risalita all’Heiligberg lo spuntino è più che meritato. Ed è particolarmente saporito nell’abbraccio di 300 diverse specie di rose e con vista sulla città. Si può concludere la giornata al «Trübli» per un menù sorpresa oppure al «Rosa Pulver». Che si vada in un posto o nell’altro, sarà sempre un team giovane e innovativo a regalare una piacevole e deliziosa serata.

A chi non vuole ancora rientrare a casa si consiglia questa villa del XVIII  secolo con uno splendido parco.

Evento consigliato: nel periodo di Pentecoste c’è aroma di cibi esotici e le strade sono pervase da suoni ritmici: è di nuovo il momento del festival Afropfingsten. Oltre a promuovere lo scambio fra popoli e culture e le rappresentazioni musicali, i creatori dell’Afropfingsten mirano a organizzare un evento sostenibile e attento alle risorse per lanciare così un messaggio per il futuro.

57


PAS S EG G I ATA

3500

LAGERPLATZ & LOKSTADT

passi

Partenza: Museum Schaffen

q I

9  Casa del recycling

q

1200

10  Chicche da scoprire

m

1570

11 Cioccolato

í

2070

12  Caffè «Röstgrad»

u

2400

13 «Zum Grünen Hund»

p

3500

Dietro la stazione, nel vecchio quartiere industriale, la creatività pullula. Il Museum Schaffen si trova proprio accanto al laboratorio Mach­ werk e al suo spazio culturale Lange Weile, dove è benvenuto chiunque abbia un progetto.

0

C I T TÀ

Al capannone 118 della Lagerplatz volgere lo sguardo verso l’alto: la parte rossa dell’edificio è stata creata con materiale da demolizione. Molte finestre erano ad esempio di una vecchia tipografia, e le piastrelle dei pavimenti in una vita precedente erano addirittura tasselli della facciata dell’edificio Orion di Zurigo. I binari e le locomotive sono una testimonianza dei vecchi tempi industriali. Con la sua area 2000 watt, la Lokstadt è al contempo sulla strada verso il futuro. La trasformazione è ancora in atto, anzi, nasce sempre qualcosa di nuovo. È quindi sempre meglio passare a dare un’occhiata. All’«Haus Krokodil» la confiserie Vollenweider di Winterthur ha aperto una nuova filiale. È particolarmente squisita la torta giraffa a pois con le sue schegge di cioccolato fondente. Per accompagnarla l’ideale è un buon caffè di Röstgrad: sulla vecchia piattaforma girevole, il caffè e i gelati di produzione propria sono serviti direttamente dallo storico vagone.

Il ristorante Zum Grünen Hund serve piatti freschi e locali. A placare la sete provvedono una buona birra locale oppure il mosto dei cotogni del quartiere di Seen. Buon appetito!


PAS S EG G I ATA

6500

A NEUHEGI & OBERWINTERTHUR

passi

q I

Partenza: Fotozentrum

1280

í

14  Dalla mela al cotogno

2680

m

15  Graffiti e skateboard

0

3500

í

Il fiume della città di Winterthur

Una scoperta nel sottosuolo L’Eulach non valica solo il confine della città. Penetra anche nella città e passa sotto i binari, ma nessuno se ne accorge. Se fa bel tempo e se il livello dell’acqua è basso, dietro alla School of Engineering, all’altezza della Rosenstrasse ci si può addentrare nel sottosuolo. Non dimenticare la torcia! Percorso ben un chilometro si ritorna in superficie dall’altra parte della stazione accanto al grattacielo Sulzer. Si visita il sottosuolo anche nella visita guidata «Eulach» e nel foxtrail.

Si comincia al Fotomuseum Winterthur. Qui ci sono cose per gli occhi e per la gola: impressionanti fotografie e prelibatezze del bistrot. Dopo il quartiere detto «birchermüesli» per le sue vie (delle mele, delle albicocche, delle prugne, delle ciliegie e dei cotogni), si risale lungo il fiume Eulach. E nella camminata piccole scale di cemento invitano a fermarsi accanto alle acque. Allo skate park osservare le manovre dei professionisti o studiare i graffiti che qui sono autorizzati.

16  Spazi verdi

L’Eulachpark è il parco più giovane e allo stesso tempo più grande di Winterthur. Qui l’Eulach è stato rinaturalizzato. Adesso scorre scrosciante e allegro accanto ai bambini che giocano e chi passeggia.

4500

q

17  Cavalieri e carote

6500

q

18 Technorama

Dall’ampio parco è facile fare un salto nel passato: il castello di Hegi si scorge già da lontano, e viene voglia di un viaggio in tempi passati. Nel vivaio di 800 metri quadrati di Pro Specie Rara crescono antiche varietà e giovani ortaggi, che con un pizzico di fortuna si possono poi degustare nel weekend alla «Schloss Schenke». Ben ristorati, si prosegue alla volta dello Swiss Science Center Technorama, uno dei più grandi musei scientifici d’Europa. Nel nuovo parco si possono scoprire dati interessanti su sole, vento e acqua per mezzo di intriganti esperimenti. E il Ponte delle Meraviglie è la principale attrazione dell’area esterna «Technorama all’aperto».

59


5 7

4

6

KREIS 5

3

KREIS 6

2

KREIS 4

I 1 17 8

27

KREIS 1 9

12 10

18

13 11

14

KREIS 8

KREIS 3

19

KREIS 2

16 15

20

28


ZURIGO

All’inaugurazione della stazione centrale di Zurigo i treni entravano nel grande padiglione, oggi utilizzato per mercati ed eventi.

PA

S S EG G I AT

A

KREIS 5 Il vecchio quartiere industriale è sempre stato caratterizzato dalla presenza di immigrati. Oggi danno soprattutto un accento culinario e arricchiscono le tavole con aromi di terre lontane. 1

61

7

PA

S S EG G I AT

A

ZÜRICHBERG Sui pendii della montagna di Zurigo si trovano le ville della high society zurighese. E non a caso, perché da lì la vista sul lago e sulle Alpi è unica.

Z

urigo possiede di tutto e a sufficienza, e un fine settimana non basta per conoscere a fondo la città. Ai musei e alle gallerie vanno ad aggiungersi il lago e i fiumi con i numerosi punti di balneazione, una vasta offerta culturale per i più curiosi e migliaia di ristoranti alla ricerca continua di nuove idee e nuovi sapori. I quartieri di Zurigo, detti «Kreis», sono talvolta trendy, talvolta multiculturali, ma anche industriali o ricchi di storia e, comunque siano, sono tutti delle interessanti mete da scoprire.

n TTT

A

Hotel Florhof: l’elegante oasi di pace ai margini del centro storico offre un’eleganza moderna in un’antica casa di nobili del XVIII secolo.

Zurigo Winterthur Wyland–Downtown n. 45 Tappa 2

28 km

à Passeggiata digitale

16

8

PA

S S EG G I AT

A

KREIS 8 Un segreto di Zurigo è il legame unico fra la città il lago, aperto a tutti. Questa visita con soste permette di conoscere sele­ zionate chicche lungo le acque; i visitatori potranno poi, con la loro curiosità, scoprire tutte le altre attrazioni. 17

28


PAS S EG G I ATA

15 857

NEL KREIS 5

passi

Partenza: stazione ferroviaria di Zurigo

I

1  «Kleine Freiheit»

u

500

2 Platzspitz

í

1371

3  «Cucina Paradiso»

p

3000

4 Viadukt

g

4571

5  «Frau Gerolds Garten»

A

4857

6  Museum für Gestaltung

q

6286

La più grande stazione svizzera è un incontro di mondi: treni da Amburgo, Parigi, Budapest, Milano o Belgrado portano alla Limmat una ventata di aria fresca. A pochi passi dalla frenesia fa capolino un container trasformato in oasi che offre un raffinato caffè e una fantasiosa colazione.

C I T TÀ

Con la mente libera ci si reca alla confluenza della Sihl con la Limmat, punto in cui James Joyce trovò ispirazione.

0

Con pensieri positivi, passeggiare lungo la Limmat fino alla stazione di Letten, dove la rivista di viaggi «Transhelvetica» invita a fare un viaggio in Svizzera con la mente e a piedi. Nei vagoni dismessi si possono consumare una raffinata focaccia e delle sorprendenti bibite. Seguendo i vecchi binari si percorre tranquillamente il sentiero che porta alla galleria di shopping con negozi accuratamente tenuti e a un mercato coperto che offre tutto ciò che possa desiderare il palato. Al termine del viadotto si osserva la torre Freitag fatta di container, dietro la quale si trova il parco di shopping, gastronomia e svago. Dove un tempo gli amatissimi yogurt Toni venivano versati nei barattoli, oggi vi sono l’Università delle arti e il Museo delle arti e dei mestieri, due istituzioni di un’energia e una creatività indomabili.

7  Monastero di Fahr

Per cambiare prospettiva basta seguire la Limmat fino alla sede esterna del monastero di Einsiedeln e gustarsi i piaceri della tavola alla taverna Zwei Raben.

Miyuko p

15 857

Le migliori torte del mondo Sara Hochuli ha capelli e vestiti blu e sembra uscita da un manga. Ovviamente adora il Giappone, ma anche le torte dolci. Da questa sua passione è nato il piccolo tea room Miyuko che, quasi nascosto in un’antica casa a graticcio, fa la gioia dei clienti. Le torte esposte sono variopinte e stravaganti quanto le braccia decorate di Sara. Basta uno sguardo alla vetrina per fare traballare il livello di zucchero. Ma per ottenere qualcosa bisogna essere audaci. Ecco perché chi se ne intende viene ad assaggiare queste bombe caloriche (alcune vegane) con molta fame e molto entusiasmo.


PAS S EG G I ATA

10 286

ALLO ZÜRICHBERG

passi

0

314

929

I

Partenza: stazione ferroviaria di Zurigo

Nella stazione più frequentata d’Europa, ogni 30 secondi arriva e parte un treno.

q

í

8  Atrio Giacometti

Augusto Giacometti ha tras­ formato l’androne dell’edificio della polizia municipale in un’opera d’arte percorribile. Quasi una buona ragione per finire in manette.

9 Äss-Bar

Il panificio vende dal 2013 prodotti da forno del giorno prima e con 11 filiali salva ad oggi ogni anno più di 700 tonnellate di commestibili. 1143

1357

A

p

10 Comic-Shop

Un luogo importante per gli appassionati dei fumetti di ogni tipo, anche e particolarmente di opere esigenti. Anche per chi non è proprio patito dei fumetti non sarà facile uscire da questo scrigno.

11  Ristorante Neumarkt

A un tiro di schioppo ci si può poi immergere nella lettura nel bel giardino. 2000

A

12 Neumarkt

2714

q

13  Kunsthaus Zürich

5286

í

8143

O

Pur essendo corta, la via commerciale è un paradiso per gli amanti delle piccole botteghe. Con il nuovo edificio, la Heimplatz è ora il centro dell’arte di Zurigo.

14  «Vier Linden»

Dopo tutta quest’arte, ognuno troverà qualcosa nei tre panifici dell’Hottingerplatz. Da «Berner» una fetta di crostata, da «Vier Linden» qualcosa di sano oppure da «Hürlimann» una leccornia tradizionale.

15 Dolder

A questo punto si sale sul monte di Zurigo a piedi o con la cremagliera del Dolder. 10 286

í

16  Zoo di Zurigo

Sull’alto del monte si scoprono mondi animali e si impara a capire meglio la natura. Il direttore dello zoo dice: «Oggi ci occupiamo della vita degli animali nel mondo di domani.»

63


16 857 passi

PAS S EG G I ATA

ATTORNO AL LAGO

Partenza: stazione ferroviaria di Zurigo

I

17  Rio Bar

s

Sono poche le stazioni così vicine all’acqua: la Sihl scorre fra i binari in superficie e nel sottosuolo attraversando la stazione centrale. Il bar poggia come una nave su una lingua di terra nella Sihl. Un luogo carino per un primo caffè con vista sulle acque.

C I T TÀ

18  Vecchio Giardino botanico

í

0

386

1286

Appena dietro comincia lo Schanzengraben, un’arteria d’acqua ricca di pesci che attraversa la città. Porta al tradizionale Männerbadi (stabilimento balneare riservato a un pubblico maschile) che la sera si trasforma nel bar Rimini, e al vecchio Giardino botanico, un’oasi di pace.

19 Arboretum

Il corso d’acqua porta infine al lago, con panorama delle Alpi. Nelle immediate vicinanze si trova l’Arboretum con la sua bella collezione di alberi e la grande voliera.

20  Museo Rietberg

Più avanti sull’alto della collina, nel sontuoso Rieterpark, sorge uno dei più affascinanti musei di arte extraeuropea. Su questa «collina verde» visse un tempo Richard Wagner.

21  Sukkulenten­Sammlung

Si torna quindi al lago, dove ad attendere è una delle più ampie e importanti collezioni al mondo di piante succulente con più di 6500 diversi cactus e i loro parenti.

22  Rote Fabrik

L’antica fabbrica di seta è oggi un importante centro culturale con il ristorante Ziegel oh Lac affacciato sul lago.

ë

q

í

p

23 Mühlerama

q

8571

24  Pavillon Le Corbusier

q

10 571

25  Monocle Shop & Café

u

11 286

26  Berg und Tal

A

13 714

27 Rrrevolve

A

13 857

Dall’imbarcadero di Wolli­s­ hofen situato nelle vicinanze salpano di tanto in tanto battelli per Tiefenbrunnen, dove al Mühlerama si studia la cultura del bere e del mangiare mentre il mulino macina farina dal 1913. Il magnifico parco che fiancheggia il lago è uno scrigno colmo di tesori, come una scultura di Tinguely, il giardino cinese o il Pavillon Le Corbusier, che rende onore all’eredità del maestro. Il quartiere di Seefeld alle spalle è la dimora di molti espatriati. Sono soliti ritrovarsi ad esempio al Monocle Shop & Café, in cerca di qualcosa di bello e raffinato e per mettersi in vista.

3000

4000

I vicoli del Niederdorf sono un paradiso per gli amanti della buona tavola. A Schwarzen­ bach si possono trovare ad esempio merci coloniali da tutto il mondo e a Berg und Tal i migliori prodotti delle piccole aziende svizzere. Con ogni sorta di prodotti sostenibili, il negozio consente di acquistare cose belle senza pesi sulla coscienza.

5286

8143

28  «Neue Taverne», «Kle»

A Zurigo si rende omaggio alla buona tavola. I carnivori più avventurosi possono recarsi all’elegantissima taverna dall’approccio «verdure first» oppure al ristorante vegano Kle che si è aggiudicato una delle rare stelle verdi Michelin.

p

14 571 16 857


65


Passeggiata in città di

9100 passi

Partenza: stazione ferroviaria di Zugo

I

Riflettori accesi per scoprire e gettare uno sguardo all’installazione di luce di James Turrell nell’atrio della stazione.

e

350

2  Centro sportivo Freiruum

p

1550

3  Godersi il lago

w

3700

4  Torta al kirsch

u

4700

5  Sara Schlumpf

e

5700

6 «Felsenkeller»

s

5800

e

5950

m

9100

1  Collection F

La collezione di ispirazione nordica del negozio di abbi­ gliamento Früh’ling è perfetta per gironzolare e curare il proprio look.

ZUGO

0

G

li amanti del buon gusto che fanno acquisti nel centro storico troveranno eleganti negozi di designer di moda e di gioielleria locali. A dare energia per affrontare lo shopping ci pensano i ristoranti che sanno deliziare con materie prime locali e fresche.

A fornire l’energia sana necessaria è il vicino «Kraftmarkt».

C I T TÀ

I più sportivi possono noleggiare una tavola da Andy’s SUP o fare un tuffo al bagno (per uomini) Männerbadi. Per poi gustarsi polpette di verdure al Badi Bar. A passo leggero si arriva alla pasticceria Treichler per provare la famosa ricetta originale. Dopo la dolce pausa, visitare la stilista zughese per farsi realizzare un vestito su misura di haute couture. E poi ci si concede un bicchiere di vino pregiato nel centro storico.

7  Prisca Waller

La designer di moda sa fare colpo con opere contemporanee.

8  Salire al monte di casa

Piccola gita al monte di Zugo, al ristorante panoramico Blasenberg.

à

2

3 3

Passeggiata digitale

1

I 4 6

7

n TTTT

A

5

8

Hotel Löwen am See: la vista sul centro storico, il lago e le Alpi svizzere è incantevole e con essa svanisce ogni ricordo del quotidiano.

Zugo Lucerna Percorso dei laghi n. 9 Tappa 6

30 km


Viaggiare in Svizzera nel rispetto della sostenibilità

È il momento di un nuovo modo di viaggiare, e noi svizzeri siamo considerati i pionieri della sostenibilità. Qualche consiglio per fare anche del tuo un viaggio sostenibile.

Visita le città,

perché qui anche le più piccole offrono un’infinità di alternative.

Nuota,

potrai così conoscere molte città da una prospettiva tutta nuova rispettando la natura.

Non lasciare tracce,

Mangia piatti regionali e bio,

conoscerai così da vicino la cultura del posto e farai qualcosa di buono anche per te.

MySwitzerland.com/swisstainable

A

K P

Libera circolazione

Con i trasporti pubblici ci si sposta da una città all’altra potendo contare su puntualità, comodità e un’alta frequenza delle corse.

bici e cane

ffs.ch/bici

M

Con un titolo di trasporto valido si può viaggiare con il proprio cane con il biglietto giornaliero per cani per soli 25 franchi e circolare tutto il giorno in treno, battello e autopostale.   ffs.ch/cani

Viaggiare comodi Viaggia in tutto relax senza bagagli: le FFS portano i tuoi bagagli da stazione a stazione o anche da porta a porta.

J

A

In viaggio si può portare con sé anche la bicicletta, basta acquistare l’apposito biglietto prima di partire e prenotare un posto in treno.

Trasporto bagagli

F

In compagnia di

c

B

svizzeramobile.ch

U

A

SvizzeraMobile

A piedi o in bicicletta: con SvizzeraMobile troverai in tutta la Svizzera il percorso giusto, da una città all’altra o fra i monti.

nelle città ci sono infatti punti di raccolta differenziata per regalare una nuova vita ai rifiuti.

ffs.ch/bagagli

O

Raccogliere punti

Ottenere vantaggi con i passi fatti Con ogni passo fatto si possono ottenere punti Visana e persino guadagnare soldi: stipulare l’assicurazione complementare, scaricare l’app e felici e contenti contare i passi fatti in città.   mypoints.ch

10 I

più grandi musei d’arte della Svizzera hanno creato un’identità comune chiamata Art Museums of Switzerland (AMoS).   MySwitzerland.com/ AMoS

Consulenza e prenotazione Saremo lieti di aiutarti a pianificare al meglio le tue vacanze in Svizzera. Chiamaci allo: 0800 100 200


Quale stazione e dove si trova?