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Detto con Stile stile@stiletv.it

Il mio Cinema Paradiso di ALFONSO STILE Direttore Responsabile

Qualunque cosa farai, amala. Come amavi la cabina del Paradiso quann’eri picciriddu

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ualunque cosa farai, amala. Come amavi la cabina del Paradiso quann’eri picciriddu. Con queste parole, il vecchio e cieco Alfredo saluta commosso il giovane Salvatore, alla stazione, nel film “Nuovo Cinema Paradiso”. Per tanti anni, il piccolo Totò aveva desiderato talmente di entrare nella cabina dell’unico cinematografo del suo paese natìo, da trascorrere ore ed ore sull’uscio ad osservare semplicemente Alfredo, esperto cineoperatore del “Paradiso”, oppure a vedere e rivedere gli stessi film, le stesse pellicole, imparandole finanche a memoria, senza mai stancarsi, attirato da quello che poi, da grande, scoprirà essere un grande amore per il cinema. Giorno dopo giorno, Totò spia ogni manovra di Alfredo, carpendo, con curiosità ed interesse, segreti e tecniche di un mestiere che lo affascina, lo prende, lo ammalia, nonostante gli venga proibito di entrare in cabina per la sua giovane età. Ma Totò non molla, non si scoraggia, è testardo, è sospinto da una passione spontanea, inesauribile; ha nella testa, e soprattutto nel cuore, un grande sogno cui non vuole affatto rinunciare, ovvero: azionare quel proiettore per riempire d’immagini, voci e suoni il grande schermo bianco che troneggia in sala, su cui tutti gli spettatori fissano lo sguardo, unicamente per l’indescrivibile gioia di emozionarsi nel farlo. Un desiderio inseguito da Totò con una tale costanza e pazienza da impressionare perfino il cocciuto Alfredo, il quale riuscirà a vedere la luce che risplende negli occhi di Totò ogni volta che lavora in quella cabina così magica per lui... anche quando un in-

cidente priverà il vecchio operatore del dono della vista. Una passione che si trasformerà in lavoro, ma mai nel senso “faticoso” del termine: sarà sempre un divertimento, un’emozione senza fine, un amore senza età... per il bimbo Totò e l’uomo Salvatore. Perché quando ami veramente qualcosa con tutto te stesso, ne gioisci in ogni istante e per qualsiasi emozione, anche piccola, che essa è capace di donarti. Ecco, cari affezionati Lettori. Oggi, il grande amore che provo per il mio mestiere mi ha regalato... un canale sul digitale terrestre. La televisione, per dirla in modo più semplice. Un sogno, per dirla in maniera più vera. È successo tutto così in fretta; ancora adesso, mi sembra che corra tutto troppo velocemente per le mie gambe. Se ci penso, mi tremano un po’! Ma tutto va come deve andare, è il destino, è quello stesso sogno che insegui fin da quando eri bambino a spingerti oltre l’impensabile. Non c’è tempo per fermarsi, devi provarci per non avere rimpianti e crederci, fino in fondo. Al mio fianco, gli eccezionali e insostituibili Ivan ed Angela De Rosa, i quali si sono sacrificati con me per aiutarmi a trasformare in realtà il mio sogno, poi pian piano diventato anche il loro, trascinati dalla gioia di sapermi felice. Insieme a tanti valenti collaboratori, lavoreremo con umiltà ed impegno per mandare in onda il meglio di tutto ciò che saremo in grado di produrre, per offrirVi un’informazione come si deve, essenziale ma seria. E fatta con tanta passione: sarà questa la Vostra garanzia. Seguiteci ogni giorno su StileTV, il mio Cinema Paradiso.


IL GRANDE SALTO PER LA PRIMA VOLTA, A CAPACCIO PAESTUM, NASCE UN’EMITTENTE TELEVISIVA PROVINCIALE

StileTV in onda sul DIGITALE TERRESTRE ALFONSO STILE Editore StileTV

on l’avvento della tecnologia Digitale Terrestre, anche per molti editori della carta stampata si è aperta la prospettiva di realizzare un proprio canale televisivo; un’opportunità che, in passato, era a dir poco impossibile. Allo stesso tempo, però, si tratta di un salto di qualità che necessita di comprovata professionalità e costante rigore imprenditoriale, in virtù dei notevoli investimenti da affrontare per dotarsi delle necessarie attrezzature e per organizzare il palinsesto dei programmi. Con una grande dose di passione e coraggio, noi abbiamo deciso di provarci... confidando nel seguito, nel sostegno e nelle numerose manifestazioni di apprezzamento e lode di tanti amici, lettori, utenti e cittadini: la nascita di una televisione rappresenta un grande momento di crescita del territorio, sotto ogni punto di vista ed in ogni ambito. Il nostro auspicio, unito a grandi propositi e speranze, è che il nostro impegno ed amore per il territorio in cui viviamo e che vogliamo raccontare, possa essere condiviso e premiato, nonché che tutti ci stiano vicini affinchè tutti possano sentirsi parte integrante di StileTV e del ruolo che ambisce a ricoprire, ovvero quello di veicolo d’informazione libero, indipendente, democratico e a portata del cittadino. E per far ciò, la televisione deve appartenere al popolo.

IL NOSTRO NETWORK Il nuovo canale televisivo sarà il fiore all’occhiello del nostro network StileTV, che comprende già il magazine Tribuna Stampa, l’aggiornatissimo portale Internet www.stiletv.it e l’annessa web-tv. Ben 4 potenti mezzi mediatici che s’interfacceranno fra loro: tutto ciò che andrà in onda sul digitale terrestre, infatti, sarà visibile anche sul nostro sito in streaming, 24 ore su 24, con l’archiviazione dei video principali nella sezione on-demand affinché possiate rivederli in qualsiasi momento. COME VEDERCI Oltre a leggerci e cliccarci, dunque, dal prossimo mese di ottobre potrete seguirci direttamente anche in tv dalle Vostre case, magari seduti comodamente in poltrona o mentre siete a tavola: basterà prendere il telecomando e cercare StileTV sul digitale terrestre, risintonizzando il decoder nel caso non sia aggiornato (renderemo noto il numero esatto del nostro canale a breve). Trasmetteremo direttamente dalla nostra sede di Capaccio Paestum, che per la prima volta nella storia, dunque, sarà sede di un’emittente televisiva autonoma e dotata di una redazione operativa. DOVE VEDERCI Il segnale audio/video su digitale terrestre di StileTV copre l’intera provincia di Salerno, lambendo anche le province di Napoli, Avellino e l’Alta Calabria, per un’utenza potenziale stimata su dati demografici di circa 1,9 milioni di persone. E visto che

l’intera programmazione è trasmessa in streaming su Internet, basterà collegarsi al sito www.stiletv.it per seguirci da tutto il mondo. PUBBLICITÀ X 4 Con quattro canali mediatici (digitale terrestre, web-tv, Internet, magazine) implementati su altrettante piattaforme, l’impatto pubblicitario che il nostro network può garantire ai propri affezionati sponsor e clienti non ha paragoni sul territorio d’azione. StileTV è la prima scelta, ovvero il più efficace, potente ed incisivo mezzo per promuovere adeguatamente la vostra attività ed il vostro business. SI, INSIEME POSSIAMO Nel decidere di compiere questo importante passo, abbiamo investito sull’esperienza giornalistica maturata in tanti anni, in prima linea, e sulla grande passione che nutriamo per il nostro mestiere, unitamente all’entusiasmo di una redazione giovane, affiatata e ben supportata da uno staff tecnico all’altezza. Nel variegato panorama televisivo provinciale, la nostra emittente si propone di rendere un’informazione attendibile quanto costante. E per questo autorevole. Tutti i giorni, andremo in onda tenendo ben presenti due precisi obiettivi, entrambi alla base del nostro progetto: il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente e la valorizzazione del nostro splendido territorio, che vogliamo porre al centro dell’attenzione provinciale. Insieme a Voi... sì, possiamo farlo. STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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l’Editorialerosso

E adesso che succede?

A cura di

CARMINE CARAMANTE Giornalista professionista

on è stato un bello spettacolo, anzi non lo è, visto che la sitcom estiva, che ormai è in scena da alcune settimane, pare ben lontana dall’epilogo. Dal gelo di primavera, seguito allo show in diretta tv di una direzione nazionale che passerà alla storia come una delle pagine più belle mai sceneggiate dal teatrino della politica, alla guerra aperta di una calda estate. Molto calda. Fini contro Berlusconi, il delfino di Almirante ha finalmente vestito i panni di Spartaco. Ha spezzato le catene di una servitù che lo aveva ormai relegato ad orpello del potere berlusconiano, abbandonato anche dai suoi fedelissimi della prima ora, ormai assuefatti alle comodità ministeriali, lontani anni luce dai tempi che furono. Gianfranco Fini è uscito allo scoperto dopo aver a lun10

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go meditato, consapevole della necessità di dover ritrovare lo spazio politico perduto dopo l’incauta “fusione per incorporazione” nel Pdl. Per l’ex giovane missino il ruolo di socio di minoranza nella “holding del caimano” era inaccettabile, soprattutto alla luce della invasiva ipoteca che la Lega sta esercitando sul governo e sull’elettorato di centrodestra. Il partito di Umberto Bossi, e dei suoi folcloristici e megalomani accoliti, cresce elezione dopo elezione, favorito da una linea populistica che Berlusconi sta portando avanti, nel totale disprezzo dei principi costituzionali e con azioni ed intraprese che stanno mettendo ancor di più in ginocchio il nostro meridione. Tutto questo Fini l’ha capito, ed ora sta cercando, seppur faticosamente, di ribaltare la situazione, di far saltare il banco di un governo che, va detto, si è da un po’ di tempo autologorato, con una politica intrisa di slogan che, al momento di fare i conti con i fatti reali, si è sgretolata, come le macerie dell’Aquila, ancora lì, altro che ricostruzione in tempi record. Il “popolo delle carriole” si fanno chiamare, erano in 20mila in corteo sotto Palazzo Chigi, picchiati e caricati dalla polizia. Inascoltati. Come i cittadini di

Villaricca e di Giugliano, che ogni giorno manifestano. Loro non ci stanno a dover quotidianamente sentire al Tg1 che l’emergenza rifiuti in Campania è finita. La “munnezza” la continuano a tenere sotto casa, più di prima, ma adesso non è solo la loro, è anche quella di via Caracciolo e di Mergellina. Quali scenari si aprono a questo punto? Berlusconi assicura “il governo è saldo, il mio consenso personale oltre il 60%”. Eppure erano state le stesse colombe del suo partito a sconsigliargli lo strappo definitivo con Fini. Il Pdl aveva 342 deputati a fronte di una maggioranza necessaria di 316 a Montecitorio, e 174 senatori a fronte di una di 162 a Palazzo Madama. Alla Camera, quindi, basterebbero 27 voti in meno per portare il Governo a 315, sotto la soglia minima di sopravvivenza. Proprio là dove si arriverebbe senza i 33 deputati finiani che, al momento, si sono sfilati costituendo un gruppo autonomo, pur dichiarando la loro appartenenza al centrodestra. A Palazzo Madama, invece, per perdere la maggioranza, dovrebbero essere 16 i senatori ad abbandonare il Pdl. Per ora sono 10 ma, come si sa, chi conta in Parlamento non sono i presenti, bensì gli assenti. Ne basterebbero un paio con il mal di pancia e addio.


Cortina di Farro

Gianfry Fini, il tramonto del barone rosso-blu A cura di

LUCIANO FARRO Avvocato

ambiare opinione si può e si deve, altrimenti si passerebbe la vita a pensare sempre le stesse cose; tradire gli ideali, invece, è delitto. Sinteticamente si potrebbe liquidare così la figura di Gianfranco Fini, cioè quella di un traditore. Il funerale al Movimento Sociale Italiano celebrato nel 1994, a seguito della svolta di Fiuggi e la nascita di “Alleanza Nazionale”, già lasciò morti e feriti per strada, ma ciò fu digerito con i successi elettorali e le poltrone ottenute grazie al primo Governo Berlusconi. Il funerale di Alleanza Nazionale, a seguito della co-fondazione del Pdl, ha segnato la definitiva affrancazione di Fini alla Destra italiana, entrando “gloriosamente” nella famiglia dei Popolari Europei. Adesso Fini sta preparando il funerale al Pdl, liquidando così l’ex amico e Cavaliere Berlusconi spostando l’asse politico a sinistra, quella sinistra che già da tempo lo lusinga ed è pronta ad accoglierlo a braccia aperte. Qualche anno fa, liquidò il fascismo definendolo “male assoluto”, e la Repubblica di Salò altrettanto. La domanda sorge spontanea: ma Fini, avendo cambiato ideali, o tradito gli stessi, semmai li abbia avuti, che ci fa nel centro-destra? Perché continua a mantenere la poltrona di Presidente della Camera? Evidentemente la missione non è stata porta-

ta ancora a termine, ossia, combattere all’interno del Pdl il “nemico”, logorarlo, ovvero predicare i grandi valori della sinistra agli stupidi e ignoranti del centro-destra che non hanno capito niente della politica. Sic! Il caro sig. Fini, liquidando il Pdl e consequenzialmente Berlusconi, pensa di ottenere come premio dalla sinistra il colle di Roma più alto, cioè il Quirinale. Certo, se Fini ottenesse ciò, batterebbe tutti i record in fatto di rampantismo e carrierismo, avrebbe una “Casa” a Roma molto più ampia per la sua famiglia allargata, perché c’è da dire che, anche sul valore della famiglia, il sig. Fini non s’è fatto mancare niente! Al sig. Fini va ricordato che il Cavaliere Benito Mussolini - che ha rinnegato per opportunismo - ha commesso degli errori, pagandoli, però, con la vita, ma ha dato all’Italia anche molto, basti pensare al piano di opere pubbliche che restano imperiture nel tempo, e allo stato sociale che dette dignità a tutti gli italiani. Fini, invece, oltre a fare la bella vita senza mai lavorare, perché è un parlamentare da oltre un trentennio a spese dei contribuenti, cosa ha dato all’Italia e cosa vuole fare da grande? Sono convinto e mi auguro, invece, che Fini abbia preso finalmente la strada giusta, ossia il viale del tramonto, un tramonto che si dipinge sempre più di rosso.

Il Presidente della Camera si può ormai liquidare come un traditore degli ideali della Destra italiana STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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SPECIALE BANCHE /1 BCC DI CAPACCIO PAESTUM IN EMPASSE: SOCI CHIAMATI AL RINNOVO DEL CDA

Chi sarà il nuovo

PRESIDENTE? A cura di

ALFONSO STILE

ttraverso l’invio di una missiva riservata, la Banca d’Italia ha intimato al Consiglio d’Amministrazione della Bcc di Capaccio Paestum di indire nuove elezioni entro il 24 settembre prossimo, con un auspicio ben preciso, ovvero un “ampio rinnovo dei vertici aziendali”. La notizia, che ha fatto subito il giro della città dei Templi, dove la Bcc di Capaccio Paestum è un punto di riferimento imprescindibile per moltissimi imprenditori, aziende e privati cittadini, è stata accolta come una doccia fredda e con diffuso dispiacere, in virtù del sostegno alla locale comunità assicurato, in questi anni, dall’istituto di credito capaccese, che vanta ben 6 filiali sul territorio (Capaccio Capoluogo, Roccadaspide, Matinella, Paestum, Trentinara ed Eboli). Il Consiglio d’Amministrazione in carica, costituito dal presidente Enrico Di Lascio, dai due vicepresidenti Damiano D’Angelo e Cosimo Capo, nonché dai consiglieri Ferdinando Angarola, Giuseppe Bruno, Vincenzo Di Lucia, Giuseppe Greco, Alessandro Petraglia, Pasquale Sabia, Gerardo Sica, Tony Voza, Benedetto Voza e Antonio Petraglia, non ha potuto far altro che prendere atto del provvedimento operativo disposto 14

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dall’organo controllore, che di fatto anticipa le elezioni per il rinnovo del Cda che si sarebbero dovute tenere, come da statuto, ad aprile 2011. Ma come mai si è giunti ad una simile situazione a pochi mesi dal voto ‘ordinario’? Cosa ha indotto gli ispettori della Banca d’Italia a prendere un provvedimento così drastico “dettando” praticamente i criteri delle prossime elezioni? Molte le voci che circolano con insistenza, tra cui quelle di una presunta spaccatura del Cda, lacerato da correnti interne e da posizioni dubbiose circa alcune decisioni amministrative, nonché la posizione dell’attuale direttore Bruno Covone, sulla quale il prossimo Consiglio sarà chiamato ad esprimersi. Intanto, per la corsa alla poltrona di presidente trapelano già alcuni nomi: tra questi, non figura quello del presidente uscente, Enrico Di Lascio, il quale, nel corso della sua reggenza, ha saputo conquistarsi fiducia ed apprez-

La Banca d’Italia ha imposto l’indizione di nuove elezioni, auspicando un “ampio rinnovo dei vertici aziendali” zamento per le sue qualità umane di ‘ascolto’ e vicinanza alla clientela. “Sono io che rinuncio spontaneamente a ricandidarmi, non la Banca d’Italia o altri ad impormelo - spiega Di Lascio in esclusiva al nostro network - è solo una scelta personale, di grande responsabilità nei confronti della Bcc di Capaccio Paestum, che tanto mi ha dato e a cui tanto devo. In qualità di figura apicale della stessa, ritengo doveroso, in questo momento in cui c’è bisogno di serenità, dare un segnale forte ed importante ai soci, ai clienti, al personale e alla popolazione. Questa volta scelgo di non ripropormi


perché penso che il presidente di una banca debba sempre prendere decisioni altruistiche, ed in questo caso aziendaliste, abbandonando qualsiasi personalismo. Una scelta ponderata che per me rappresenta un passo in avanti, non indietro come sostiene qualcuno: a testimoniarlo, sono le numerose attestazioni di stima che ho ricevuto in questi giorni, le quali mi hanno

GIUSEPPE GUGLIELMOTTI 65 anni, avvocato

fatto capire, ancora una volta, di avere un elettorato forte, su cui poter sempre contare e di cui vado fiero”. Chi sarà, dunque, a raccogliere il timone della Bcc di Capaccio Paestum dalle sue mani? Tre gli autorevoli candidati in lizza, che presentiamo di seguito in rigoroso ordine alfabetico (le elezioni sono state fissate per domenica 10 ottobre 2010).

ROSARIO PINGARO 38 anni, ingegnere

Enrico Di Lascio annuncia a StileTV di non ricandidarsi: l’avv. Guglielmotti, Rosario Pingaro e Pasquale Sabia i possibili successori PASQUALE SABIA 54 anni, imprenditore

Perché SI È stato presidente per quasi 10 anni (1991-1999) segnando un’epoca, con esperienza e competenza da vendere, maturate come vice sia del compianto Rosario Pingaro (dal 1984 al 1987) che di Antonio Palmieri (fino al 1990). Sotto di lui, la Bcc di Capaccio ha vantato sempre conti in ordine e rafforzato il patrimonio senza registrare anomalie nelle posizioni di rischio creditizio, incrementando la raccolta del risparmio ed il numero di soci. Tutto questo in virtù di un rigore amministrativo ferreo, che in molti ancora ricordano così come la svolta data nella costruzione della nuova sede.

Perché SI Oggi è senza dubbio tra i più brillanti e vincenti esempi d’imprenditoria capaccese, dopo aver creato dal nulla Convergenze Spa, un’azienda di telecomunicazioni che, in meno di 5 anni, è diventata il primo operatore della Campania per numero di abbonati ed impianti all’avanguardia. Il suo curriculum vitae è impressionante per i titoli conseguiti, in Italia e all’Estero. Un manager d’alto livello, uno che ha gli attributi per dirigere una banca in un’ottica moderna, ma anche il dna di “pioniere”. Suo nonno, Rosario Pingaro, ha fatto la storia della Bcc di Capaccio. Un sigillo di garanzia. Buon sangue non mente.

Perché SI Sono ben 9 anni consecutivi che ricopre, in maniera scrupolosa e propositiva, il ruolo di consigliere della Bcc di Capaccio Paestum. Questo gli consente di avere molto bene, in mano, il ‘termometro’ dell’economia locale e di tutte le situazioni interne della banca, sia sotto l’aspetto strategico che dirigenziale. Figlio del compianto Angelo Sabia, uno dei soci fondatori dell’allora Cassa Rurale, è stimato e benvoluto da tutti per le sue doti di signorilità e saggezza, grazie anche alla sua capacità di saper “vivere” in mezzo alla gente. Dopo un decennio dietro le quinte, la candidatura a presidente è naturale.

Perché NO È stato presidente per quasi 10 anni. Quando comandi per così tanto tempo, alla fine ti ritrovi sicuramente tanti amici. Ma anche molti nemici. E se gli amici col tempo magari cambiano, i nemici invece non dimenticano mai. Nel bene e nel male, purtroppo è così. Un presidente decide, supportato dal Cda: e quando lo fa, non sempre accontenta tutti. E una vecchia volpe come l’avvocato Guglielmotti tiene molto bene a libretto amici e nemici, ed il relativo bilancio... Nel computo, come nota politica, un assessorato comunale ben retto dal figlio Eugenio.

Perché NO I suoi detrattori non obiettano sulle sue qualità umane, professionali e sul prestigio del cognome che porta, ma affermano che sia ancora giovane, ammesso che ciò sia davvero un difetto, e che, assorbito com’è dal proprio lavoro, potrebbe avere poco tempo da dedicare alle public relations che competono ad un presidente in carica affinché possa essere “presente”, fisicamente, sul territorio. Anche per l’ingegnere, sarà da valutare la variabile politica in seno alla lista che lo sosterrà non avendo agganci diretti. Ma nemmeno vincoli.

Perché NO È l’unico candidato ad essere stato membro del Consiglio d’Amministrazione uscente, di fatto congedato anzitempo dagli ispettori della Banca d’Italia. Questo potrebbe rappresentare un handicap, in quanto i soci (soprattutto quelli eventualmente preoccupati, scontenti o avversi) potrebbero prendere alla lettera l’auspicio della missiva dell’organo di controllo favorendo il rinnovo dell’intero Cda. Insomma, Sabia potrebbe “pagare” gli errori, laddove realmente siano stati commessi, della passata gestione. STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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SPECIALE BANCHE /2 UNA BANCA PUO’ FARE ANCHE QUESTO

La Bcc di Aquara “salva” una famiglia dagli usurai Concesso un mutuo di 90mila euro ad una famiglia disperata: finito il terrore, è tornata la speranza

A cura dell’avv.

LAURA LIPPIELLO Ufficio legale Bcc Aquara

chi divulga notizie spiacevoli sulle banche e utilizza strumenti mediatici per trasmettere messaggi sbagliati sul vero ruolo degli istituti di credito, consiglierei di leggere attentamente queste righe... Vi racconto una storia andata a lieto fine, ma ne conosco altre analoghe finite in tragedia. Un po’di tempo fa, nel mio ufficio in banca, è entrata una donna disperata, malata di leucemia, con un marito anziano, due figli studenti e una situazione economica infelice. Era ricoperta di debiti e minacciata da usurai. La questione mi toccò da vicino e iniziai un processo di sensibilizzazione dei creditori per tendere una mano a questa famiglia. La donna, seppur distrutta dalla malattia, aveva la forza di sperare e forse

più di me ha creduto nel nostro progetto. La Bcc di Aquara si è attivata per sollevarli da questa situazione infame, e ha deliberato un mutuo di 90.000 euro a 30 anni con un tasso dell’1,5% fisso per tutta la durata del mutuo (sic!). Ovviamente, la somma non era sufficiente, per cui si è reso necessario decurtare i crediti del 30% circa, previa sottoscrizione di un documento con la dichiarazione di non avere più nulla a pretendere. Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile in assenza di una forma rara di sensibilità che non tutti possiedono e che hanno, invece, dimostrato i componenti dell’organo deliberante della Bcc di Aquara, il presidente Luigi Scorziello e il direttore Antonio Marino, il quale ha egregiamente monitorato e coordinato ogni passaggio. Oggi questa famiglia paga una rata mensile di 300 euro, ma la cosa

più importante è che nessuno bussa più alla loro porta seminando ansia e forse terrore. Abbiamo permesso loro di sdebitarsi dignitosamente. Oggi, quando li incontro, leggo nei loro occhi la speranza di un futuro. Pertanto il mio messaggio è sempre lo stesso. Non facciamo la guerra alle banche e soprattutto non generalizziamo. Ci sono banche differenti, fatte di persone con un bagaglio culturale, morale e umano, fattori che certamente segnano la natura della banca stessa. Guardiamo al futuro senza timore reverenziale e con lucidità. Non esistono soluzioni precostituite, ma esistono soluzioni che non offendono la dignità umana. A dispetto di ciò che si dice, una banca può anche donare un sorriso a chi non l’aveva più. Una banca può fare anche questo. Ed è quello che abbiamo fatto.

Uno studio della Federazione Campana delle Bcc premia l’istituto presieduto da Luigi Scorziello

Bcc Aquara, minore forbice dei tassi in Campania La Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo ha licenziato, di recente, uno studio che pone a confronto i principali aggregati economicopatrimoniali delle banche cooperative campane. Dal quadro di tale confronto emergono le buone performances delle 21 Bcc della Campania rispetto al

resto del sistema bancario e, più in particolare, la Bcc di Aquara è risultata quella che, nel 2009, ha messo in campo la minore forbice tra i tassi attivi e passivi. La Banca di Aquara, infatti, al 31.12.2009 ha fatto registrare un tasso medio degli impieghi (compresi quelli finanziari) pari al 4,07%, un tasso medio del-

la raccolta pari al 1,87% e uno spread (forbice) dei tassi pari solo al 2,2%. Tale primato, ovviamente, lo si è ottenuto con grandi sacrifici. La Bcc di Aquara, in un periodo di crisi come quello attuale, avrebbe potuto conservare tassi alti sugli impieghi e chiudere i rubinetti del credito aspettando tempi migliori: invece, ha preferi-

to fare esattamente l’opposto, ed ha chiuso il 2009 con un crollo degli utili di circa il 50% e il primo semestre 2010 con una forte crescita delle sofferenze (+25,8%). Numeri che rilevano il positivo ruolo sociale della Bcc sul territorio, per la soddisfazione del presidente Luigi Scorziello e del direttore generale Antonio Marino.

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SPECIALE BANCHE /3 BUCO DI 10 MLN: COINVOLTI ANCHE DECINE DI CAPACCESI

Super Banca del Meridione, “abboccano” 300 salernitani A cura di

Migliaia le adesioni sottoscritte con l’illusione di profitti da capogiro e di... un posto di lavoro per figli e parenti

ALFONSO STILE

a coinvolto anche centinaia di imprenditori e professionisti di Salerno e provincia la presunta mega truffa legata alla costituente Banca Popolare del Meridione, “la banca in cui mi riconosco” parafrasando lo slogan annesso al logo ufficioso dell’istituto di credito che avrebbe dovuto aprire, non si sa quando, filiali in tutta Italia. A darne diretta conferma è Giovanni Caliulo, 64 anni, a capo del Comitato promotore provinciale con sede a Torrione e già consigliere nel Cda del Credito Salernitano: “Dopo essermi accorto di alcune anomalie, ho provveduto personalmente a denunciarle sfiduciando il presidente Cacciapuoti e nominando un’apposita commissione composta da 4 persone, tra cui il sottoscritto, per analizzare analiticamente la posizione di ciascun sottoscrittore a noi riconducibile. Sono circa 300 nella provincia di Salerno, per un totale di 2,2 milioni di euro di raccolta a partire dall’agosto del 2009. I soldi, come previsto dalla legge, sono stati tutti depositati su un conto corrente vincolato, precisamente presso l’agenzia n. 5 della Banca Popolare di Ancona”. Soldi bloccati, a quanto pare, e dunque restituibili ai malcapitati raggirati: “Saranno tutti risarciti – spiega Caliulo – e tuteleremo in ogni sede coloro hanno depositato le quote attraverso il nostro Comitato, almeno che qualcuno non abbia sottratto denaro laddove non era possibile farlo. Questo dovrà accertarlo eventualmente la magistratura, ma

al più presto analizzeremo meglio la situazione per rassicurare i soci”. Ma come si è lasciato convincere un esperto come Caliulo dal sedicente banchiere Raffaele Cacciapuoti (poi fuggito pare in Colombia), autentico cervello della colossale operazione che ha fatto registrare un “buco” di oltre 10 mln di euro: “L’ho conosciuto nel gennaio del 2009. Devo ammettere che le prospettive di sviluppo che preannunciava ogni volta erano a dir poco incredibili quanto fattibili. Sono molto deluso, ma quando mi sono accorto di alcune problematiche abbiamo subito alzato la guardia”. Quote da 2mila euro cadauna per diventare soci di una banca fantastica, dunque, con la possibilità di assumere mogli, figli e parenti una volta aperta, stando a quanto raccontano alcuni truffati: “Personalmente non ho mai fatto promesse. Posso dire che si raccoglievano curriculum per formare il futuro personale, e non vedo perché ci si doveva privare di tale possibilità essendo tutti in buona fede”. A cadere nella rete architettata per

raccogliere adesioni anche una decina di persone di Capaccio Paestum, tra cui un noto professionista poi nominato membro del Collegio Sindacale della costituente Banca del Meridione, un organo di controllo che, di fatto, non si è mai insediato in assenza delle necessarie autorizzazioni. Costui ha espressamente richiesto di non essere nominato adducendo motivi di privacy, seppur egli stesso risulti coinvolto avendo fatto acquistare delle quote in famiglia. Pochi giorni fa, l’ho incontrato di buon mattino davanti ad un bar di Capaccio Scalo, così gli ho chiesto aggiornamenti sulla situazione, se avevano iniziato a risarcire i clienti come promesso: “Alfò, ma tu ancora pensi a quel fatto! Io tengo tante cose da fare...”, mi ha risposto scocciato. “Ma come - gli ho detto stupito - ci sono centinaia di persone che hanno perso soldi, e tu rispondi così?”. Che delusione: mi sarei aspettato un atteggiamento diverso da un professionista del genere. Per maggiori informazioni, invitiamo clienti ed interessati a consultare il sito Internet della banca all’indirizzo www.costituentebancadelmeridione.org (nella foto) dove sono elencati recapiti, contatti e tutti i nomi dei componenti del comitato promotore: vi erano anche quelli dei membri degli organi di controllo, i quali però sono stati rimossi... subito dopo il mio “incontro” mattutino a Capaccio. Che casualità! Secondo me, a tutto quello che hanno combinato... ci pensano molto più di quanto non vogliano far credere! STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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SPECIALE BANCHE /4 PRATICA ILLEGITTIMA, ANCHE PER IL PASSATO. A CHI LA COLPA?

L’anatocismo, il tormento continuo delle banche A cura dell’avv.

LAURA LIPPIELLO Ufficio legale Bcc Aquara

e Banche sono il potere più grande e più impunito del nostro tempo. Così scrive Elio Lannutti, giornalista, nel suo libro Bankster, dando voce all’argomento più gettonato di questo ultimo periodo. Ora, non per fare l’avvocato del diavolo, ma molti dettagli che riguardano il cosiddetto “potere supremo” delle banche, mi lasciano perplessa. Anche le banche sono imprese e come tutte le imprese vivono la crisi. Hanno anche oneri e non solo onori. Soffermiamoci, ad esempio, su un argomento che continua a tormentare le banche: l’anatocismo. Il divieto dell’anatocismo è sempre esistito nel nostro Ordinamento Giuridico in virtù dell’art. 1283 del Codice Civile. Tuttavia, le banche agivano legittimamente quando applicavano questa metodologia di calcolo degli interessi sui conti correnti, poiché tale comportamento consuetudinario era stato ampiamente avallato dalla giurisprudenza. Inoltre l’art. 25 de D.lgs n. 342/ 99 comma 2 introduceva un nuovo comma all’art. 120 del TUB, il quale prevedeva la possibilità di stabilire le modalità e i criteri di produzione de-

gli interessi sugli interessi, maturati nell’esercizio dell’attività bancaria. In sostanza, la volontà legislativa, trasfusa nel TUB, si orientava sulla legittimità del comportamento delle banche e stabiliva solo che fosse rispettata la stessa periodicità nel conteggio, sia sui saldi passivi, sia su quelli attivi. Pertanto risultava sufficiente il riconoscimento di questa reciprocità di trattamento. In questo scenario, le banche non hanno fatto altro che adeguarsi alla volontà legislativa. Successivamente la Corte di Cassazione con sentenza 21095/2004, culmina il processo di revisione e stabilisce l’illegittimità, anche per il passato, degli addebiti bancari per anatocismo. Attenzione, anche per il passato! Ciò vuol dire che hanno retrodatato una sentenza all’epoca in cui, in un contesto radicalmente diverso, quella prassi si era instaurata. Epoca in cui veniva pienamente presupposta la normatività di quella consuetudine e non solo dall’utenza, ma dalle banche stesse, semplici seguaci di una volontà legislativa, le quali oggi pagano scelte non certo arbitrarie, ma in qualche modo imposte dal sistema. Alla luce

di quanto ho detto lascio al lettore fare le sue riflessioni. Le mie sono le seguenti: oggi è reiterata la convinzione che il contraente più debole, ossia il cliente, sia nelle mani della banca, considerata parte forte, la quale utilizza una sperequazione di trattamento in danno della controparte. Tale assunto, però, paradossalmente non viene ribaltato quando il cliente sfugge alla restituzione di ciò che ha avuto in prestito, nascondendosi dietro un patrimonio fantasma, che però, guarda caso, al momento della richiesta esisteva veramente e pertanto appariva meritevole di credito. In questi casi chi difende la banca? Come si tutela un contraente considerato da tutti “forte”? La banca non solo perde gli interessi, ossia il prezzo del prestito, ma in molti casi perde anche l’oggetto stesso del prestito, ossia la sorta capitale. E allora, perché non ci battiamo per cambiare la legge sul recupero credito, che gioverebbe a tutti, imprese e privati, piuttosto che fare la guerra alle banche? Inoltre, non è da sottovalutare la diversità sostanziale e non certo apparente delle Banche più piccole come le Banche di Credito Cooperativo, che troppo spesso vengono sottovalutate e che fanno realmente la differenza, poiché, nonostante il periodo sia difficile anche per loro, restano aperte alle richieste, alle aspettative e ai bisogni dei risparmiatori e degli imprenditori.

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DOSSIER GIOVANI /1

Giovani e lavoro: e i politici? A cura dell’avv.

ROSARIO BUCCELLA

el XV secolo, Lorenzo De’ Medici scriveva: “Chi vuol esser lieto sia: di domani non c’è certezza”. A distanza di qualche secolo, tale affermazione sembra quanto mai attuale. Soprattutto al sud. Il lavoro scarseggia, la voglia di lavorare latita e, come se non bastasse, la società moderna induce a voler essere fin troppo lieti. A dispetto della diffusa mancanza di stabilità (economica), che non solo non dà la certezza del domani, ma neanche del presente. Il problema del lavoro esiste. È inutile negarlo. A volte, lavorare significa percepire pochi euro al giorno, con tanti doveri e quasi zero diritti. È vero anche che tanti ragazzi, nati nella società dei diritti, dimenticano i doveri. Invero, ancor più onerosi se si pensa che proprio nella società dei diritti, i diritti spesso sono teoria e basta. D’altra parte, oggi la maggior parte dei giovani ha una laurea. E dopo anni di studio diventa difficile accontentarsi. Sì, perché, qualche anno fa, di fronte a un basso numero di laureati, si è pensato ad una riforma. Si è immaginato che la riduzio-

ne del numero di anni sufficienti a dare primo titolo accademico fosse la soluzione: sono così nate le lauree di primo livello. Purtroppo, il risultato non è stato positivo, perché queste consegnano ai giovani delle legittime aspettative che, nella pratica, spesso sono destinate a rimanere tali. Tuttavia, hanno il non trascurabile pregio di andare a rimpinguare le casse delle università: più laureati significano più denari dall’Unione europea. E non è poco. Diventa, invece, un dettaglio il fatto che, in molti casi, le opportunità siano le stesse che fino a qualche anno fa concedeva un buon diploma. Oggi, merce rara. In compenso, appunto, si hanno più laureati. Ma anche più disoccupati. Ahimè. Tra l’altro, nella società dei diritti e della spensieratezza, sembrano quasi non trovare più posto gli artigiani,

i vecchi mestieranti. Certo, una volta c’erano le scuole di arte e mestiere, che davano una qualifica professionale e, soprattutto, una base seria. Oggi, altro che qualifica: tutti diplomati. Ma senza base e senza lavoro. Non sarà tutta colpa dei giovani, che saranno anche fin troppo lieti, saranno anche figli dei diritti e non dei doveri (questo non si discute), ma su tante cose c’è chi decide per loro. C’è chi, come i nostri cari politici, ha pensato e creato per loro un sistema scolastico ed un mondo del lavoro che non possono dare la certezza né del domani, né del dopodomani. Eppure si preoccupano tanto dei giovani. Questi sono sempre ai primi posti dei loro programmi elettorali. Per settanta giorni. Ogni cinque anni. Negli altri quattro anni, chi vuol esser lieto sia, perché tanto del domani non c’è certezza!

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DOSSIER GIOVANI /2

Lauree brevi: sono utili o no? A cura di

ANGELA DE ROSA Caporedattrice StileTV.it

er alcuni è un’ansia. Per altri è solo un modo per misurare le proprie conoscenze. Per tutti è il test d’ingresso all’università, oggi in gran parte a numero chiuso. E questi sono gli ultimi giorni utili per riflettere sul proprio futuro, decidere la facoltà e immatricolarsi per l’esame. C’è del paradossale per chi, invece, ha appena terminato gli studi e, nello sfogliare un noto settimanale, viene impressionato da un articolo in prima pagina riguardante la possibile abolizione delle lauree brevi... perché “non ritenute realmente utili”. Ebbene sì, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, sta valutando se abolire l’agognato titolo di studio in quanto “non favorirebbe un reale inserimento nel mondo del lavoro”. E allora mi chiedo: i molti giovani neolaureati con titolo triennale, come devono sentirsi qualora questa proposta venisse approvata? Demoralizzati! Come dar torto a chi, con tanti sacrifici, magari anche lavorando contemporaneamente, ha passato giornate intere sui libri pagando esose tasse universitarie. Di questa ambita laurea, ora, cosa ne faranno? Spero che non sarà solo da incorniciare in stanzetta! C’è chi poi, come il presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi, Giuseppe Luigi Palma, si è detto estremamente convinto che le lauree triennali rappresentino uno spreco di risorse, essendo “fabbrica di disoccupati”, adducendo che il tasso dei non occupati tra i giovani con la laurea breve sfiorerebbe, addirittura, il 100%! Palma ha così richiesto alla Gelmini di “cancellare” le lauree brevi in Psicologia perché rappresentano “un’esperienza fallita”. Dunque, 46 corsi di laurea triennale in Psicologia, attivati in 35 sedi, da chiu-

dere poiché “inutili sotto ogni profilo”. Preso atto che il dott. Palma prende in considerazione il solo e delicato campo di competenza, un’affermazione del genere non sollecita di certo i tanti giovani in procinto di scegliere Psicologia quale corso di studi da frequentare all’università. E questo ancor prima di iniziare. Fortunatamente, c’è chi, come Nello Scarabottolo, presidente del Comitato Iniziativa interuniversitaria Stella-Cilea, sostiene l’utilità delle lauree triennali, non assolutamente penalizzanti per l’ingresso nel mondo del lavoro rispetto a quelle quinquiennali. Concepite prendendo esempio il modello dei diplomi universitari sviluppati in ambito tecnico, si è voluto riprodurre anche in altri settori una formazione di tipo pratico che conferisse agli studenti una preparazione professionale che li rendesse “appetibili”, dal mercato del lavoro, in ragione della giovane età. Un giovane laureato, dunque, avrebbe buone possibilità di essere assunto abbastanza in fretta, avendo una buona preparazione, per poi decidere se proseguire o meno gli studi. Secondo le ultime ricerche del Comitato, il settore di occupazione in cui le lauree brevi risultano conseguire maggior successo è quello infermieristico e tecnico, dove la preparazione del corso di studi è adatto alle richieste del mondo dell’occupazione, formando figure professionali degne di tale considerazione.

Tutte queste considerazioni mentre è nata, pochissimi anni fa, una nuova università privata online (dico online!): ovvero, segui le lezioni da casa tua, svolgi tutte le pratiche su internet e ti danno online anche il tutor. Hanno avuto, però, la decenza di far sostenere gli esami in sedi opportune. Tutto a fior di quattrini. “Ma dopo hai tutte le porte aperte”, ti senti dire. Ebbene sì, stando a quanto accade oggi, frequentare un’università privata offre maggiori possibilità di trovare un lavoro decente. E chi frequenta quelle pubbliche? Ma non contava la preparazione, una volta? Come stanno le cose, senza nulla togliere a nessuno, chi ha poche opportunità di allontanarsi e di pagare “tot mila euro” di tasse, fa meglio a cercarsi un lavoro, tanto la triennale non è manco più utile. Io credo che bisognerebbe dare, invece, una scossa ai tanti giovani che, seppur con le tante problematiche che affliggono il nostro Paese, intendono proseguire gli studi. A loro non va negata una delle priorità più importanti di un qualsiasi Paese moderno e civile. Andrebbero sostenuti, invogliati e motivati in tutte le loro scelte. Perché i giovani, ricordiamocelo bene, sono il futuro. E questa non è retorica. Al di là delle volontà istituzionali, bisogna far capire ai tanti giovani che qualsiasi percorso di studi, senza alcuna differenza, serve a costituire un bagaglio culturale e di vita.

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DOSSIER GIOVANI /3

Capaccio: giovani in politica cercasi Bagliori nel buio

A cura dell’avv.

Ecco un fotogramma del video registrato con un telefonino a Trentinara, pubblicato in esclusiva sul nostro portale Internet. Nel cerchio rosso, l’oggetto volante non identificato avvistato dagli autori del filmato amatoriale

ALFONSO FORTINO

egli ultimi tempi si discorre sempre di più della crescente disaffezione politica da parte degli italiani. Questo fenomeno è maggiormente riscontrabile soprattutto nei giovani dove troppo spesso la disaffezione si tramuta in completo disinteresse verso le vicende che caratterizzano la cosa pubblica. Ciò riguarda non solo la politica a livello nazionale ma si rispecchia anche nell’ambito locale dove molto spesso i cittadini in tenera età non partecipano attivamente a tali processi. Probabilmente mancano dei dati obiettivi su quella che può essere la situazione nel nostro territorio, non sembra difficile, però, accorgersi intuitivamente che i giovani capaccesi non rivolgono molte attenzioni a ciò che accade nel nostro comune. Poche volte la politica risulta essere argomento di discussione, pochissime volte, ad esempio, i rappresentanti eletti risultano essere al di sotto dei 35 anni. Risulta arduo riuscire a trovare una spiegazione univoca per tale situazione, sicuramente i fattori scatenanti sono diversi. Probabilmente diminuisce sempre

di più la voglia di fare politica negli adolescenti, d’altro canto mancano le forme d’insegnamento che possano riguardare tale argomento: una volta a scuola si insegnava l’educazione civica già dalle elementari e ciò cominciava a fornire i primi semi per un eventuale interesse futuro nella cosa pubblica, tale materia oggi sembra scomparsa, inoltre poco si conosce delle vicende storiche italiane che rappresentano le basi per la formazione di una conoscenza e comprensione dei fatti politici attuali. Sicuramente ai ragazzi di Capaccio manca un fervore politico che era presente in misura maggiore nei ragazzi delle passate generazioni, ma molto spesso invece di puntare il dito nei loro confronti bisognerebbe soffermarsi su alcuni punti: la voglia di

partecipare manca ma nemmeno si fa niente per incentivare un coinvolgimento più attivo; lo spazio per i giovani che hanno voglia di entrare in politica spesso viene soffocato; meccanismi, processi e vicende a livello locale risultano essere volutamente incomprensibili verso chi non fa parte della grande macchina politica comunale e non solo. Come migliorare tale situazione? Difficile saperlo… Di una cosa si può essere sicuri: i pochi giovani che hanno la fortuna di interessarsi alla vita pubblica devono coinvolgere e invogliare anche chi non manifesta tali attitudini. Noi giovani pensiamo alla nostra vita in prospettiva futura e molto spesso le conseguenze delle decisioni prese attualmente si manifestano proprio in età adulta.

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UNESCO SEDE NATURALE: È LITE TRA I SINDACI DI PAESTUM E POLLICA

La Dieta Mediterranea è patrimonio dell’umanità Dalla REDAZIONE

a Dieta Mediterranea è ormai vicinissima a diventare patrimonio mondiale immateriale dell’umanità: l’Unesco, infatti, ha dato “raccomandazione positiva”, ovvero il via libera che dovrà essere ratificato dal Comitato Esecutivo della Convenzione sul Patrimonio, in programma a Nairobi (Kenya) dal 14 al 19 novembre. La valutazione dell’Unesco evidenzia come l’alimentazione e l’agricoltura siano sinonimi di cultura e debbono essere valorizzate al pari dei beni materiali: secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal, la Dieta Mediterranea riduce del 13% l’incidenza del Parkinson e dell’Alzheimer e del 9% quella per problemi cardiovascolari. Un successo atteso per la richiesta, avanzata in primis, da Italia e Spagna, il cui merito va in gran parte ascritto al lavoro del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, l’on. Paolo De Castro. Nei prossimi giorni, il Comune di Capaccio Paestum e l’Istituzione “Poseidonia” presieduta da Corrado Martinangelo, intraprenderanno, in stretta collaborazione con l’on. De Castro, un percorso mirato alla pro-

UNA VITA DEDICATA ALLA SALUTE Il grande scienziato statunitense Ancel Keys (nella foto, sopra) è considerato il padre-promotore della Dieta Mediterranea. Ha vissuto a Pioppi per 28 anni, studiando con attenzione l’alimentazione dei cilentani ed i legami con la diffusa longevità locale. Morì a Minneapolis due mesi prima di compiere 101 anni. La rivista americana TIME gli dedicò la copertina del numero di gennaio 1961 (a lato).

mozione e valorizzazione dell’alimentazione mediterranea. “Paestum, patrimonio mondiale Unesco, non può che essere l’epicentro naturale di un progetto di ampio respiro che dovrà, ovviamente, coinvolgere tutti gli attori a vario titolo interessati, ovvero il Ministero delle Politiche Agricole, la Regione Campania, la Provincia di Salerno e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”, ha dichiarato il sindaco, Pasquale Marino. Ma il primo cittadino di Pollica, Angelo Vassallo, non ha fatto attendere la sua replica: “Non ci si può svegliare una mattina e decidere di essere il capofila di un progetto non proprio. È la storia che decide e testimonia la presenza di

Ancel Keys a Pioppi per quasi quarant’anni, con le sue ricerche sul territorio e il suo essere vicino a noi fino a quando è stato in vita. Poi i suoi eredi, Carmine Battipede in primis, e le battaglie portate avanti dalla sua associazione. Infine, il collegamento mai interrotto con l’assistente, poi collega nella ricerca di Keys, ovvero l’epidemologo Jeremy Stamler, che ha fatto dello stile della tavola prevenzione contro le malattie cardio-cerebrovascolari. Sono stato sempre in prima linea nei convegni di studio internazionali e poi con la realizzazione del museo della Dieta mediterranea a palazzo Vinciprova a Pioppi, visitato da tantissime persone. Qui, infine: non dimentichiamolo, c’è la biblioteca che Keys ha donato al Comune”.

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MISTERI

A Capaccio e Trentinara giurano: “Abbiamo visto gli Ufo!” Durante l’estate, ben tre avvistamenti di strani oggetti volanti sferici e rossastri nei cieli del Cilento: il video amatoriale su stiletv.it Bagliori nel buio

A cura di

IVAN DE ROSA

re misteriosi episodi hanno suggestionato l’estate cilentana. La notte del 6 agosto scorso, sulla collina di Capaccio Capoluogo, numerosi residenti hanno avvertito un rumoroso tonfo, seguito dal tremare della terra per pochi secondi e da un forte bagliore a ridosso del tratto collinare, con il successivo avvistamento in cielo di 7 sfere di colore rosso, roteanti in maniera concentrica e di ampia grandezza, scomparse dopo un paio di minuti tracciando una scia luminosa nell’oscurità. Molte le persone che si sono immediatamente riversate in strada o affacciate a balconi e finestre, impaurite dallo strano fenomeno, simile ad una scossa di terremoto o ad un violento impatto al suolo. L’indomani, la notizia ha trovato riscontro nei bar del Capoluogo, negli esercizi commerciali ed in piazza Tempone, dove sono molti i testimoni oculari del singolare episodio. Diverse le segnalazioni del fenomeno pervenute alla nostra Redazione da parte di privati cittadini, allarmati quanto increduli. Dalle testimonianze dirette raccolte sul posto, sono diverse le persone che suppongono di aver avvistato un Ufo o comunque oggetti volanti inconsueti, dandone segnalazione anche agli agenti della polizia locale. La nostra Redazione ha contattato gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano, i quali però hanno escluso che si sia trattato di un movimento sismico. Pochi giorni dopo,

Ecco un fotogramma del video registrato con un telefonino a Trentinara, pubblicato in esclusiva sul nostro portale Internet. Nel cerchio rosso, l’oggetto volante non identificato avvistato dagli autori del filmato amatoriale

cinque giovani, trattenutisi fino a tarda notte sulla spiaggia di Paestum per un falò, hanno dichiarato di aver notato strani oggetti volanti volare a pelo d’acqua. Il terzo avvistamento nei cieli del Cilento (nella foto), infine, è avvenuto il 19 agosto scorso a Trentinara, nei pressi del campo sportivo: alcuni testimoni sostengono di aver notato, in piena notte, un oggetto volante non identificato sorvolare la zona. Di colore rossastro ed a tratti lampeggiante, l’ignoto oggetto di forma sferica è apparso per pochi secondi nel buio, destando però subito stupore tra alcuni giovani intenti a parcheggiare la propria auto. Nell’occasione, infatti, una ragazza di Capaccio, ricordando il precedente avvistamento sulla collina del Capoluogo di qualche giorno fa (subito riportato dal nostro portale Internet, www.stiletv.it), ha tempesti-

vamente filmato con il proprio telefonino il singolare evento, per poi consegnarlo in esclusiva alla nostra redazione affinché venisse reso pubblico: un documento video amatoriale ma senza dubbio suggestivo, utile a rendere meglio l’idea del misterioso Ufo. I testimoni oculari escludono che possa essersi trattato di un aeroplano o di un velivolo, poiché l’oggetto volava ad una quota relativamente bassa ed il cielo era chiaro e sgombro di nuvole. La nostra redazione ha provveduto ad inoltrare il filmato tempestivamente al Centro Ufologico Nazionale (Cun), che sta curando un’indagine ufficiosa su questo tipo di avvistamenti sul territorio nazionale, tutti simili fra loro. Invitamo utenti e cittadini a farci pervenire qualsiasi materiale utile riguardo avvistamenti di strani oggetti volanti (redazione@stiletv.it). STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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DEMOCRAZIA E LEGALITÀ

Arringa di Travaglio e De Magistris a Castellabate Il noto giornalista de Il Fatto Quotidiano e l’eurodeputato dell’Idv protagonisti della XX edizione della rassegna “Libri Meridionali” A cura di

ALFONSO STILE

ue ore e mezza di grande giornalismo con interventi che hanno fotografato, con grande senso critico e coraggio da vendere, lo spaccato più vero dell’attuale situazione politica ed istituzionale italiana. Con analisi pungenti e non troppo velate, Marco Travaglio (noto editorialista del giornale Il Fatto Quotidiano e della trasmissione Annozero di RaiDue) e Luigi De Magistris (deputato europeo dell’Italia dei Valori) hanno infiammato la nutrita platea di Castellabate, dove, alla vigilia di ferragosto scorso, i due illustri ospiti sono stati i relatori del convegno “Democrazia e legalità. Quale futuro?”, coordinato da Luisa Cavaliere nell’ambito della XX Edizione della rassegna “Libri Meridionali - vetrina dell’editoria del Sud”, organizzata dal direttore culturale Gennaro Malzone presso la nuova Cittadella del Libro, in Villa Matarazzo, con il patrocinio del comune cilentano retto dal sindaco, Costabile Maurano. “La democrazia e la legalità, in Italia, sono sempre più in pericolo - ha esordito Luisa Cavaliere - compromettendo il nostro futuro. Non dobbiamo distrarci. Plaudo, quindi, all’ascetica lotta che i due relatori di questa rassegna, con una dose di necessario narcisismo per esporsi, portano avanti ogni giorno a tutela di questi due importanti valori”. “Oggi, una democrazia compiuta nel nostro Paese non c’è più, e molti italiani purtroppo non se ne sono ancora accorti - ha

spiegato De Magistris atti costituzionalmente illegittimi come ad esempio la legge bavaglio, il legittimo impedimento, la depenalizzazione del falso in bilancio, il lodo Alfano e la modifica dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori, ci vengono oggi propinati come esempi di buon governo. Questo vuol dire che un sistema, pur caratterizzato da malaffare, infiltrazioni mafiose e manipolazione dei mezzi d’informazione anche pubblici, può ratificare come legali leggi decise al di fuori del Parlamento, ovvero in salotti o palazzi zeppi di veline e servitori del padrone. E così, chi denuncia o racconta tali fatti, diventa e viene identificato come un sovversivo”. Incisivi quanto esilaranti anche gli affondi di Travaglio: “È indecente come

gli italiani vengano presi quotidianamente per il culo, trattati da ignoranti e rincoglioniti da personaggi asserviti al potere. Le leggi non le fanno la povera gente, ma se le fanno per sé stessi i signori, lobby potentissime o cricche massoniche. E addirittura questi individui, essendo stati eletti dallo stesso popolo, si sentono per questo al di sopra delle stessi leggi che approvano. Di illegalità, nelle classi dirigenti, ce n’è in tutto il mondo, e spesso riguarda i ricchi, che rubano pur non avendo necessità di rubare. E quando rubano, lo fanno in maniera molto più grossa di, non so, un centinaio di scippatori! Il numero dei ladri non può mai superare quello dei derubati, altrimenti il sistema implode perché vuol dire che i ladri iniziano a rubarsi tra loro”. STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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NOTIZIARIO Pugno fermo del sindaco Franco Palumbo

Il presidente è Lucio Orlotti

Giungano, scongiurata la crisi di governo: varata la nuova Giunta

Pro Loco di Giungano, ecco il nuovo Cda

Una grossa nube ha sovrastato, verso la metà di luglio, la casa comunale di Giungano. A scatenare un improvviso temporale politico ed amministrativo è il vicesindaco Franco Russomando, il quale rassegna le dimissioni a sorpresa e dà vita alla costituzione, in seno all’assise civica, di un gruppo autonomo insieme agli altri consiglieri di maggioranza Sergio D’Angelo, Serena Vaina, Virginia Avallone e Rinaldo Colange-lo, ai quali si aggiunge Giuseppe Orlotti della minoranza. È crisi? A questo punto il sindaco Francesco Palumbo (nella foto), vista l’impossibilità delle condizioni amministrative per governare la casa municipale, azzera opportunamente la Giunta. Tuttavia, nel corso del Consiglio comunale del 31 luglio viene approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo del 2009. Per l’Ente civico ricorre la necessità di ricomporre subito un nuovo collegio per le funzioni esecutive, certamente con l’interferenza del gruppo autono-

mo pronto a dettare le sue leggi. Perciò, il 18 agosto scorso, nell’ufficio del sindaco si tiene una riunione ristretta di amministratori per tentare la ricucitura dello strappo con una soluzione di transazione, attraverso la quale il primo cittadino riesce a scongiurare il peggio conferendo le nuove nomine ed i vari assessorati: a Sergio D’Angelo l’incarico per le Opere Pubbliche e di vicesindaco; Rinaldo Colangelo destinato all’Urbanistica, Edilizia e Manutenzione; a Giuseppe Orlotti la nomina assessorile all’Ambiente, Finanze, Risorse Umane e Protezione Civile; infine, a Carmelo Verdevalle la delega ai settori dell’Istruzione e Politiche Sociali. Questa è la nuova squadra amministrativa del Comune di Giungano, a cui vanno gli auspici di un proficuo lavoro in favore del paese, fino al termine del mandato sindacale che ha la scadenza lontana dell’anno 2014. Matteo Galdi

30° Memorial “L. Galdi” Nel corso del mese di settembre, presso il circolo tennis “Le Querce” di Ogliara (Sa), si disputerà la 30esima Edizione del memorial intitolato al compianto ex giudice arbitro Luigi Galdi, riservato ai tennisti di IV categoria. Per informazioni: 089.281171.

Un vento favorevole spinge la Pro Loco di Giungano verso nuovi orizzonti, a seguito delle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione, che ha visto l’ingresso di giovani soci, animati di vigore ed entusiasmo, i quali si prefiggono un proficuo impegno per la promozione turistica del paese, dando vita a manifestazioni socio-educative e culturali con il coinvolgimento dell’intera collettività. Il programma del corrente anno, però, è alquanto contenuto per i lavori di riqualificazione ambientale in corso della contrada San Giuseppe, sede della Pro Loco. Sicché, da metà luglio, sono stati allestiti solo i giochi rionali per la VI edizione, ma non è mancato l’impegno per altre attività in sinergia con le varie associazioni dislocate sul territorio comunale. Tra gli eventi importanti nel calendario della Pro Loco, spicca il IV Concorso Internazionale di Poesia “A. Di Marco”, curato dal socio Enrico Pesce, la cui serata di premiazione si svolgerà a fine settembre nel convento Benedettino. Ecco il nuovo Cda. Presidente Lucio Orlotti; vicepresidente Carmine Sodano; tesoriere Raffaele Francia; segretaria Marialuisa Colangelo; delega al settore festeggiamenti Annarita Coccoli; settore sportivo Francesco Astone; gite ed escursioni Barbara Passaro; spettacoli Sonia De Piano. Lirica del poeta Guido Santangelo Ho sentito un bambino che diceva, vorrei un mondo senza guerre e senza padroni, vorrei una casa e una mamma per tutti, vorrei un mondo ricco, ma di felicità e armonia, poi un silenzio e i suoi pensieri e le sue parole sono diventate nude e reali. Questo vorrei mi ha reso felice solo per un momento, ma abbiamo costruito una realtà non per la felicità, ma per utopici momenti felici. Un bambino che parla di quello che vorrebbe è un bambino solo e abbandonato dal mondo nel suo inconscio più importante che è la serenità di essere vivo e importante per gli altri e per il mondo. Il mondo, il mondo non ha bisogno di bambini, ma solo e soltanto di soldi, e i bambini non producono, ma spendono, portano armonia e amano tutti, tranne quello che noi grandi le costruiamo intorno. Vorrei dedicare solo cinque minuti della mia giornata a non sentire più parlare di parassiti della società, ma ascoltare la voce anche se flebile di un bambino che dica: io sono ricco perché sono vivo e basta. STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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ARTISTI CILENTANI

Il surrealismo fantastico di Pasqualino Sorgente Pittore autodidatta originario di Aquara, ha conseguito numerosi riconoscimenti in rassegne d’arte nazionali ed internazionali n viaggio fuori dallo spazio e dal tempo reali, ad indagare i meandri della memoria e dell’inconscio collettivi, la dimensione umana nei suoi aspetti più arcani e reconditi, più fantastici e immaginosi. Così si presenta l’arte di Pasqualino Sorgente, noto artista autodidatta nativo di Aquara, la cui attività pittorica è costantemente presente in rassegne d’arte nazionali ed internazionali. Tra memoria e sogno, realtà e simbolo, emblemi antichi e oggetti immaginari si assemblano sulla scena del dipinto; una costruzione architettonica che è caos e armonia al contempo. C’è un moto costante e apparentemente casuale di figure ed oggetti, simboli concreti e immagini astratte che sembrano danzare ininterrottamente, componendosi e scomponendosi in una ripetitiva scansione ritmica pacata e costante, un moto perpetuo apparentemente senza scopo ma che sembra obbedire ad un cieco ordine superiore, una forza arcana che tutto guida, inesorabile ed indifferente. Anche i volti che fluttuano coinvolti nel moto perenne sono ciechi, forniti di occhi che non vedono, lineamenti privi di caratterizzazione individuale, che esprimono solo indifferenza, o, in certi casi, oscillano tra vaga tristezza o vacuo stupore. Sono figure emblematiche della condizione umana in generale, maschere se vogliamo che incarnano vizi e virtù, sentimenti e aspirazioni dell’uomo di sempre. In un’atmosfera che è tra metafisica e surreale, ricca di citazioni che provengono dai più disparati angoli della mente dell’artista - rievocazioni di miti classici, reminiscenze del passato del-

la storia dell’arte, affondi nella memoria, scambi tra passato e presente, tra reale ed astratto, elementi simbolici, evocativi, richiami al teatro e alla poesia, così come il ritmo compositivo ci fa pensare alla musica - il tema di fondo resta il sogno: ad esempio, tra pagine che si sfogliano compaiono, quasi in rilievo, cavalli insieme ad elementi astratti che compongono un paesaggio immaginario e surreale. Così come surreale appare lo sfondo: uno strano cielo verde oro dove si stagliano tondeggianti montagne, tra queste si erge una grossa bottiglia dal cui collo parte una catena, una sorta di anfora, e poi una testa di cavallo e altre figure dai contorni astratti, stilizzate lingue di fuoco, ghirigori colorati, strani oggetti. La linea del disegno è semplice e precisa, tendente a stilizzare le forme, ma senza tralasciare i particolari. La stesura cromatica è calda e pastosa, densa e uniforme. La scelta della tonalità tende ad essere sobria ed uniforme, dai toni smorzati e opachi. Non manca la varietà, ma la modulazione tende ad armonizzare il tutto su tinte terrigne o colori artificiali. Anche la chiave è un elemento significativo, che ritorna in relazione al sogno, e attraverso il quale si può individuare un

intento preciso dell’artista, quello di indagare, di penetrare, attraverso l’arte, l’interiorità dell’uomo, rappresentarla, renderla quasi accessibile. L’inconscio e la memoria che sempre si integrano in un substrato di ricordi coscienti e simulati inconsapevoli che fluttuano, si scontrano e ricompongono nella complessa interiorità che non è dell’individuo singolo, ma dell’umanità intera che cerca di affermare se stessa, di costruirsi il suo mondo con i suoi vizi e le sue virtù, le speranze e le illusioni, il sogno e la realtà, la razionalità e l’immaginazione, il passato e il presente, il finito e l’infinito... PREMI e RICONOSCIMENTI Tra i numerosi risconoscimenti ottenuti dall’artista cilentano Pasqualino Sorgente, ricordiamo il Premio “Città di Salerno 1999”, il Premio Roma “Artista dell’anno 2000”, il Premio “Arte 2000 - Edizione editoriale Giorgio Mondadori” di Milano, il Premio d’arte moderna “Nel colore della luce” e Coppa d’Oro “Riviera Etrusca” di Livorno, il Premio “Arco della Pace” di Milano e il Premio “Antonio De Curtis” di Salerno. L’originalità delle sue opere è stata lodata da importanti critici d’arte contemporenea. STILETV - TRIBUNA STAMPA | LUG-AGO 2010

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16CIBO

Abbiamo formato il più giovane pizzaiolo d’Italia! A cura di

A soli 14 anni, Alberto Paolino ha conseguito l’attestato di professionista grazie ai maestri dell’Associazione 16Cibo di Capaccio

ORESTE PAOLINO Presidente Associazione “16Cibo”

L’Associazione 16Cibo, in collaborazione con la Scuola Nazionale Maestri Pizzaioli, dopo aver completato l’ultimo corso prima dell’estate per pizzaioli professionisti, che ha visto ben quattro partecipanti conseguire il diploma-attestato ed essere subito inseriti nel mondo del lavoro presso ristoranti e pizzerie del Cilento, ha raggiunto un altro speciale risultato, ovvero ha formato professionalmente il più giovane della Campania e d’Italia: si chiama Alberto Paolino, ha solo 14 anni ed è gia diventato un pizzaiolo professionista! Alberto ha acquisito tutte le tecniche lavorative: per lui, tutto è iniziato come un gioco, ma alla fine ha dimostrato tanta buona volontà con grande dimestichezza e praticità nel gestire le fasi di preparazione e cottura della pizza. Ora il suo so-

SUPER OFFERTA

Fino al 30 ottobre 2010, sconto 30% sull’acquisto di forni professionali e impastatrici 58

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gno è arrivare a 18 anni per iniziare a guadagnare in questo mestiere che, ricordiamo bene, non conosce disoccupazione né crisi, deciso a portare avanti l’idea di promuovere la vera pizza cilentana con tutti i prodotti esclusivi e principalmente di prima scelta, per giungere ad un risultato finale comune, ovvero l’identificazione della verace pizza cilentana di eccellenza. L’Associazione 16Cibo porge al giovanissimo Alberto Paolino i più sinceri complimenti ed auguri di una brillante carriera! Per maggiori informazioni e contatti: Associazione “16CIBO” Località Santa Venere - Capaccio Paestum (Sa) Cell. 393.9949389 – 388.0578541 www.16cibo.it


Ecco le aziende che hanno giĂ scelto di associarsi a 16Cibo: che aspetti, diventa nostro socio anche tu e dai valore al tuo business! Visita il nostro sito www.16cibo.it

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FITNESS&BENESSERE

A cura di

MARIA ROSARIA DE MATA Istruttrice professionista di fitness e discipline aerobiche

Pesantezza post-vacanze? Cattive sorprese per 4 italiani su 10 che, al rientro dalle vacanze, salgono sulla bilancia: secondo un’indagine della Coldiretti, infatti, il 42% si trova a dover fare i conti con almeno 2 chili di troppo. Che fare? Frequentare un fitness center chiedendo aiuto ad allenatori preparati ed esperti, è sempre la miglior soluzione. Ma se non siete pronti per riprendere l’attività con costanza, per correre ai ripari, è possibile svolgere alcuni piccoli esercizi autonomamente, e se il lavoro risulta monotono, ne guadagnerà anche la concentrazione e il rendimento. Piccoli consigli

semplicissimi per tenere allenato il nostro fisico anche mentre si lavora. È sufficiente avere una... sedia per eseguire esercizi di stretching, cioè movimenti per allungare i muscoli e renderli più elastici: per i lombari, che sono i primi a risentire del fatto di stare seduti a lungo, e per il collo: - posizione seduta con i piedi ben poggiati sul pavimento. Portare il busto verso il basso cercando di avvicinare il più possibile le mani ai piedi e la fronte alle ginocchia espirando. Rimanete in questa posizione per almeno 15 secondi e tornate alla posizione iniziale con

SOTTODISCO

estrema lentezza inspirando. Ripetete l’esercizio per almeno 4 volte. Questo esercizio allunga la muscolatura lombare. - posizione seduta, busto eretto e mani dietro la nuca. Aprite i gomiti cercando di avvicinare le scapole il più

possibile. Rimanete in posizione alcuni secondi e ripetete l’esercizio 4 volte. Questo esercizio rinforza i muscoli dorsali. - seduti, busto eretto e ben poggiato allo schienale, mani ai fianchi e piedi a terra. Inspirate e poi, espirando, torcete il busto verso destra, tornate in posizione, inspirate ed espirate torcendo il busto verso sinistra, poi tornate nuovamente al centro. Ripetete l’esercizio 10 volte per lato. Questo esercizio allunga la muscolatura addominale. Dopo aver ripreso i Vostri ritmi, Vi aspetto tutti in palestra, ovviamente!!!

A cura di

ORESTE GAROFALO Dj - Sottodisco

VideoRicordi in onda su StileTV Ormai possiamo dire che manca molto poco al via del nuovo appuntamento televisivo su StileTV dedicato alla musica e non solo, ovvero l’ennesima avventura di ’70 Nights by Fabio Bacco e Oreste Garofalo. VIDEORICORDI, ossia una canzone, un’emozione, un programma che andrà in onda sul canale digitale terrestre di StileTV ideato e condotto dai due noti deejay agropolesi, pronti a girare in lungo e in largo tutta la meravigliosa provincia di Salerno per chiedere qual è la canzone che ha suscitato, e suscita

tutt’ora, un’emozione particolare nel riascoltarla e rivederla, e soprattutto quali sono i ricordi legati alla stessa, con tanti aneddoti e videodediche raccolti dalle telecamere di StileTV direttamente per le strade, nei locali, durante feste ed ap-

puntamenti folkloristici e musicali nei principali paesi della nostra provincia! I cittadini, dunque, diventeranno i veri protagonisti di un format tv originale che promette di evocare artisti, band ed epopee musicali che hanno lasciato il segno. Dallo studio tv di Capaccio Scalo, ogni settimana ci sarà anche la possibilità di intervenire live telefonicamente, in diretta, richiedendoci il vostro VIDEORICORDO, anche legato ad un’emozione recente o ad un momento speciale della vostra vita, con messa in onda di video mu-

sicali scelti direttamente dagli spettatori, condividendo così tutte le suggestioni del momento con il resto del pubblico. A fare da cornice, ovviamente, lo splendido scenario paesaggistico della nostra provincia, con cenni storici e particolarità ad hoc. Potete già segnalarci le persone e le località da dove VIDEOEMOZIONARE i nostri spettatori, inviando un sms al 338.5971296 oppure al 338.4395574. Un abbraccio dalla ’70 Nights by Fabio Bacco e Oreste Garofalo...Avanti… sempre!

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REUNION DOPO 36 ANNI

Compagni di classe di nuovo a rapporto Ventisei compagni di scuola si sono ritrovati, dopo ben 36 anni, per rinverdire piacevoli ricordi di gioventù e raccontarsi, dopo tanto tempo, le rispettive esperienze di vita. Era il 1974 quando i 26 bambini s’incontrano, formando la prima elementare presso la scuola “Salvo D’Acquisto” a Capaccio Scalo. Trascorrono insieme cinque anni, educati e seguiti dal prof. Giuseppe Marotta. Molti di loro continuano il percorso formativo insieme alle scuole medie e qualcuno anche al Liceo. Sono trascorsi 36 anni, ognuno di loro ha intrapreso il proprio percorso umano e professionale: c’è chi è diventato imprenditore, chi impiegato, chi libero professionista; c’è chi ha fatto scelte di

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Ieri...

vita spirituali e chi si è dedicato alla famiglia. Ma il 29 agosto 2010, giorno in cui si sono di nuovo riuniti tutti allo Zante Cafè di Capaccio Scalo, sono tornati ciò che erano... bambini, compagni di banco, amici per la pelle... trascorrendo una bellissima serata, ricordando i giorni passati insieme.

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...oggi!

Eccoli, tutti quelli della mitica classe 1° A (nelle foto): Barlotti Rosanna, Bifulco Biancaluna, Bosco Claudio, Bottiglieri Fabio, Cantalupo Teresa, Capo Maria Pia, Curcio Angelo, D’Alessio Teresa, Desiderio Carmelo, Desimone Gerardo, Di Genio Patrizia, Di Masi Pasquale, Farro Pietro, Gas-

parro Anna, Gnarra Aldo, Guglielmotti Eugenio, Impemba Loredana, Luciano Aurora, Matonte Michele, Montechiaro Filomena, Montechiaro Paola, Nappi Anna, Palumbo Anna, Rossomando Antonio, Sabia Sergio, Vecchio Lorenzo. Paola Cerullo


Auguri ALESSANDRA 10, Il 16 luglio 20 rente ha Pa ra nd sa es la dolce Al pleanno! suo 23° com festeggiato il to Michele za an fid l da Tanti auguri TV! zione di Stile e dalla reda

Tanti au SALVA guri L’8 lu glio 2 TO R E 0 bravi s s i m o 10, il sim p

Nonna MARIAROSARIA compie 100 anni! Il 29 agosto 2010, la signora Maria Ros aria De Rosa ha compiuto 100 ann i! Complimenti! La redazione di Stil eTV porge sin cer i aug uri di buo n com ple ann o!

ha co zio S aticis al simo m e dai fa piuto 50 v a t o r e S a nf anni! miliar e dall i, par Augu i l i p p o rissim enti, a red i azion nipot e di i, am StileT ici V!

ST Cl IL ikk ET a V. it

B e n v e n u ta M A R IS A B E L GIOVANNA 2010, Il 16 giugno l mondo la su i ch oc oi i su , ha dischiuso na Di Spirito isabel Giovan io, mamma piccola Mar riz au M di papà per la gioia nni, parenti olino, dei no Marcella Pa StileTV! da gurissimi ed amici. Au

Be nv en ut a ILARIA T ER ES A

STILETV è anche in edicola! Se non trovi la tua copia, puoi acquistar la presso l’edicola MA TIZ in Viale della Repubb lica, a Capaccio Scalo (ne i pressi del mercato) .

VENDESI UVA VENDEMMIA 2010 VENDO UVA DA VINO (Ba rbe ra e San gio ves e). Su richiesta possiam o anche vinificare. INFO: 392.3700549 - 097 4.822990 Ang elo Ast one

10, Il 3 settembre 20 riso sul sor lce do o su il ha spalancato Rossi, la Ilaria Teresa mondo la picco mamma di , ele ch Mi papà per la gioia di cesco an Fr i nn no dei i Caterina Bonora, e Anna, parent ni an ov Gi sa, e Tere ni ed auguri zio ita lic Fe . ed amici di StileTV! dalla Redazione

Auguri ROSARIO Il 2 se tt Rosario embre 2010 , l’ing egnere 38° c Pingaro ha omple anno. festeggiato dallo il Auguri staff d specia suo i Conv e dalla li erg Redaz ione d enze Spa i Stile TV!

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LOTTO e GIOCHI NUMERICI Le vincite record dal 1998

Il SuperEnalotto fa sognare tutti gli italiani! Il lottologo capaccese Maurizio Di Spirito (nella foto), oltre a fornirci anche questo mese le sue attesissime previsioni nei giochi numerici, ci ricorda le principali somme vinte in Italia. Dalla prima, indimenticabile e strabiliante vincita del 31 ottobre 1998, quando SuperEnalotto portò ben 32.706.977,38 euro nelle tasche di 100 fortunati giocatori di Peschici (FG), fino al record del 22 agosto 2009, con la vincita da capogiro di 147.807.299,08 euro registrata a Bagnone (MS). Così SuperEnalotto è diventato il gioco che fa sognare ad occhi aperti gli italiani. Tentate anche voi di “azzeccare” il 6 vincente!

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StileTV - Tribuna Stampa Lug Ago 10  

StileTv - Tribuna Stampa Luglio Agosto 2010

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