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8 marzo 2014 numero uno


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E' IL BOLLETTINO MENSILE DELLA CASA EDITRICE DE L'UNIVERSALE.

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GLI E-BOOK DE L’UNIVERSALE SI DISTINGUONO IN OPERE APPARTENENTI A TUTTI I SETTORI DELLA CULTURA. OGNI CATEGORIA SI DISTINGUE PER IL COLORE DI COPERTINA. OPERE DI CULTURA STORICA OPERE DI CULTURA POLITICA OPERE DI LETTERATURA: ROMANZI E RACCONTI OPERE EPISTOLARI, BIOGRAFIE E MEMORIE OPERE DI FILOSOFIA E CULTURA SCIENTIFICA OPERE DI ARGOMENTI SCIENTIFICI


8 MARZO 2014

ANNO I

NUMERO I

DIRETTORE: STEFANO POMA IN QUESTO NUMERO: ANDREA CESOLARI MARCO GAVAGNIN LAURA FOIS GIACINTO MASCIA LUCA MICHETTI MARILENA PASSARETTI STEFANO POMA

SOMMARIO PAG. 4 PAG. 6 PAG. 12 PAG. 16 PAG. 20 PAG. 22

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LA GUERRA SENZA RADAR DI GIACINTO MASCIA GLI USA E PINOCHET DI ANDREA CESOLARI IL 2013: L‘ANNO IMMOBILE DI STEFANO POMA IL 1989 E LA TRANSIZIONE ITALIANA DI LUCA MICHETTI L‘ETA: ULTIMO CONFLITTO ARMATO D‘EUROPA DI LAURA FOIS DISINFORMAZIONE E GIORNALISMO FINANZIARIO DI M. PASSARETTI

“Il peggio che possa capitare a un genio è quello di essere compreso”. ENNIO FLAIANO OMEGA

è edito dalla young S.R.L. P.iva: 05093030657 - VIA GIOVANNI PAOLO II N 100 Fisciano (SA)


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LA GUERRA SE L'AVIAZIONE ITALIANA NEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE “Esiste la probabilità che la Marina si trovi, in caso di guerra, di fronte ad un nemico provvisto di mezzi per il tiro notturno delle artiglierie antiaeree e navali a grande distanza”. Dalla relazione del prof. UGO TIBERIO al Ministero della Marina, novembre 1936 “Marconi è un bravo ragazzo, lasciamolo fare. Sta usando diciassette dei miei brevetti”. Nikola Tesla

I RADIOTELEMETRI Ogni lavoro storico e interpretazione della guerra condotta dall’Italia fra il 1940 e il 1943, parte dalla granitica certezza che il Paese fosse assolutamente impreparato sotto ogni punto di vista. Tale giudizio sull’impreparazione italiana, assurto a dogma nel dopoguerra, è del tutto falso per quanto riguardava gli strumenti di rilevamento elettrotecnico: i radiotelemetri. Negli anni Trenta questi strumenti erano chiamati in Italia radiolocalizzatori o radiotelemetri, in Gran Bretagna erano chiamati Radiolocators o RDF (Radio Direction Finding),

in Germania avevano diversi nomi, ma oggi sono comunemente noti con il nome di Radar (radio detection and ranging), termine che si impose nel secondo dopoguerra.

STORIA DEL RADAR La tecnologia base della radio e dei «radar» risaliva alla fine dell’Ottocento, grazie alle scoperte ed invenzioni dello scienziato di origine serba Nikola Tesla, ma le realizzazioni ufficiali risalivano agli anni Venti e Trenta del Novecento. L’Italia cominciò gli studi ed i lavori con Guglielmo Marconi nei primi anni Trenta, ma le ricerche furono condotte anche da altri ingegneri italiani che diedero all’Italia una in-

venzione formidabile. Gli studiosi italiani che si dedicarono alla realizzazione dei radiotelemetri furono numerosi, tra cui l’ingegnere Ernesto Montù, l’ingegner Agostino Del Vecchio, il professor Ugo Tiberio, il professor Nello Carrara e l’ingegner Arturo Castellani. Gli strumenti realizzati dai tecnici italiani erano perfettamente funzionanti, alcuni già pronti dal 1935-36, ma non furono valutati attentamente dai militari italiani, che dimostrarono un disinteresse incredibile e


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ENZA RADAR

i limitati finanziamenti avuti dai ricercatori italiani, l’esito delle invenzioni fu notevolmente positivo. Dal 1936 al 1943 l’Italia aveva investito nelle ricerche radiotecniche circa un miliardo di lire; gli Stati Uniti avevano investito nelle ricerche radiotecniche la cifra di 2 miliardi e 700 milioni di dollari, cioè circa il doppio di quanto impiegarono per la ricerca sulla bomba atomica, impiegando quattromila ricercatori.

GIACINTO MASCIA “Non appena il progetto sarà realizzato, sarà possibile per un uomo d’affari a New York dettare le sue istruzioni e vederle istantaneamente apparire in forma di stampa nel suo ufficio a Londra o altrove. Egli dalla sua scrivania sarà in grado di telefonare a chiunque nel globo senza dover effettuare alcun cambiamento nell’equipaggiamento esistente. Uno strumento di poco costo, non più grande di un orologio, permetterà a chiunque lo porti di sentire informazioni ovunque, sia sul mare che sulla terra, musiche o canzoni, il discorso di leader politico, l’indirizzo di un eminente uomo di scienza, o il sermone di un eloquente predicatore, diffuso in qualunque altro posto a qualunque distanza. Utilizzando lo stesso sistema, qualunque fotografia, carattere tipografico, o stampa potrà essere trasferito da un posto all’altro. Milioni di tali strumenti potranno essere collegati ad una sola centrale di questo tipo”. Nikola Tesla in un articolo del 1908 Rovine a Isernia.

talvolta fastidio per un’invenzio- sione televisiva, denominati Veltro e ne fondamentale in ambito bellico. Lepre. Tutta la vicenda dello studio e delle realizzazioni italiane legate ai radiotelemetri è stata ignorata nel I RADAR dopoguerra, tranne rare eccezioni, ITALIANI cancellando di fatto l’intero lavoro svolto dai vari ricercatori italiani che Il livello degli studiosi italiani si ri- possedevano un elevato patrimovelò eccellente, raggiungendo vet- nio tecnico del tutto misconosciuto te insuperate per il periodo, anche oggi. È il caso di ricordare che molti fra le contemporanee realizzazioni degli strumenti costruiti dall’Italia straniere. A proposito basti pensa- erano superiori ai coevi apparati re che l’ingegner Castellani costruì stranieri, fatto appurato dagli Alleati due tipi di radiotelemetro a scan- al termine della guerra. Nonostante

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L’esercito cileno assedia il palazzo della Moneda, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica del Cile.

I RAPPORTI TRA I SERVIZI SEGRETI AMERICANI E IL DITTATORE CILENO L’11 settembre 1973 un golpe guidato dal Generale Pinochet rovesciò il governo Allende, instaurando un regime militare basato sulla violenza e sulla repressione. Pinochet dichiarò lo stato di emergenza e concentrò i poteri di intelligence in un’unica agenzia, la Dina (istituita il 14/06/1974).

OPERAZIONE CONDOR Alla Dina fu affidato il compito di eliminare gli oppositori interni al regime e, in seguito, la realizzazione di atti di terrorismo fuori dai confini nazionali. A capo dell’organizzazione venne nominato il colonnello Manuel Contreras Sepulvéda, defi-

nito da un rapporto della Cia come il più noto simbolo di repressione in Cile. Negli anni ’90 i governi cileni che lavorarono al processo di transizione verso la democrazia, affidarono a due commissioni il compito di investigare sulle vicende cilene

dell’era Pinochet e quindi anche sull’operato della Dina. La prima fu la Commissione nazionale cilena per la verità e la riconciliazione, voluta dal presidente Patricio Aylwin Azocar ed affidata all’avvocato Raul Rettig. In seguito, nel novembre 2004,


8 MARZO 2014 / N. 1 il presidente Ricardo Lagos Escobar, istituì una seconda commissione, detta Commissione nazionale sopra la prigionia politica e la tortura, nota come commissione Valech. Il rapporto Rettig ha stabilito che la Dina agiva in totale segretezza e, di fatto, oltre la giustizia. Non era sottoposta a controlli giuridici, né a controlli da parte delle altre agenzie di intelligence. Formalmente la Dina era sotto il controllo della Junta cilena, ma, nella pratica, rendeva conto solo al presidente della Giunta stessa, il generale Pinochet. Un rapporto della Dia fu ancora più preciso: Nessun giudice in qualsiasi corte, nessun membro del governo possono approfondire la risoluzione di una materia se la Dina si occupa di essa. […] E’ una sorta di governo nel governo. Fino ad arrivare ad affermare: Ci sono tre fonti di potere nel Cile: Pinochet, Dio, e Dina.

LA DINA

OMEGA ze e degradazioni sessuali. In alcuni centri di detenzione, i sistemi di tortura erano più sviluppati. Per esempio venivano usati cani, o alcune pratiche particolari, come il “pau de arard”: il torturato viene appeso con la testa in giù, con un palo o un bastone tra le gambe e le braccia. Infine i prigionieri venivano maltrattati di fronte ai propri parenti, o viceversa.

MANUEL CONTERAS Durante il periodo compreso tra il 1974 ed il 1977, la Cia ebbe numerosi contatti con Manuel Contreras. Nonostante il suo nome fosse legato a violazioni di diritti umani, Contreras venne spesso invitato nel quartier generale della Cia insieme agli ufficiali della divisione occidentale ed al generale statunitense Vernon Walters. La Commissione nazionale cilena per la verità e la riconciliazione stabilì che la Cia ebbe dei rapporti continui con i servizi di sicurezza cileni: “Dopo il golpe, la Cia rinnovò le relazioni con le forze di sicurezza e con i servizi di intelligence del governo cileno. La Cia fornì servizi di assistenza all’organizzazione interna e all’addestramento necessario per combattere i sovversivi ed il terrorismo provenienti dall’estero”. La Cia, quindi, offrì a Contreras il supporto necessario per creare in pochi mesi un’organizzazione altamente efficiente. Risulta evidente che i rappresentanti politici del governo statunitense avevano approvato i contatti della Cia con Contreras, data la sua posizione di capo della principale organizzazione di intelligence cilena, ritenendolo utile per l’adempimento delle missioni dell’agenzia. Tra Stati Uniti e Cile non vi furono solamente rapporti tra le agenzie di intelligence.

La Dina divenne tristemente famosa per la brutalità dei suoi metodi. Tra il 1974 e il 1977 si ebbero 6428 detenzioni, la maggior parte delle quali a danno di movimenti legati ai partiti socialista e comunista. La Commissione ha messo in evidenza il modus operandi dell’agenzia. Gli agenti della Dina in borghese prelevavano le vittime nelle loro stesse case o per strada, anche in presenza di testimoni. Seguivano la detenzioni e la tortura. Il sistema più comune era battere il prigioniero finché il sangue non fluisse e le ossa non fossero rotte. Oppure i prigionieri venivano tenuti con la faccia rivolta verso terra, o in piedi per numerose ore. Venivano tenuti alla luce per giorni interi, o, al contrario, tenuti al buio o incappucciati. Altre volte venivano portati in cunicoli così stretti da non potersi nemmeno muovere. Senza acqua e cibo. Appesi per ore per le braccia. TenuIL PROJECT X ti con la testa immersa nell’acqua o nell’urina. Furono oggetto di violen- A metà degli anni ’90, infatti, venne-

PAGINA 7 ro de-secretati i documenti relativi al cosiddetto Project X, che portò alla scoperta di inquietanti scenari sul possibile coinvolgimento degli Stati Uniti nella questione relativa all’uso della tortura nell’America latina. Il Project X era il nome della raccolta di documenti dell’intelligence relativa ai metodi di interrogatorio utilizzati dai militari statunitensi prima in Vietnam e poi in America latina. Gli stessi metodi di interrogatorio vennero utilizzati nell’addestramento degli ufficiali dell’America del Sud. Precisamente, questo progetto comprendeva i 7 manuali della U.S. Army School of Americas, il centro di addestramento per ufficiali latino americani diretto dagli Stati Uniti a Panama. Come confermato in una intervista dal Maggiore Tise nel 1982: “Tra la metà degli anni ‘60 ed il 1976, le tecniche di interrogatorio, comprendenti l’uso della tortura, furono utilizzate nella U.S. Army School of Americas. Nel 1976, durante l’amministrazione Carter, queste tecniche di intel

Il dittatore cileno Pinochet.


8 MARZO 2014 / N. 1 ligence furono sospese in seguito ad una inchiesta del Congresso degli Stati Uniti, che temeva il diffondersi di metodi che violavano i diritti umanitari nell’America del Sud”.

LA BRIGADA EXTERIOR Nell’organigramma della Dina era prevista l’esistenza di una speciale unità, la cosiddetta brigada exterior, creata con lo scopo di occuparsi di operazioni di intelligence fuori dai confini nazionali. Pinochet non intendeva limitare le funzioni della Dina a quelle di una semplice polizia segreta interna, ma intendeva costituire un’organizzazione extranazionale in grado di neutralizzare minacce provenienti dall’estero. La Dina non si sarebbe limitata ad operazioni di spionaggio e contro propaganda, ma avrebbe dovuto portare ad azioni come quelle condotte nel proprio territorio verso gli oppositori del regime. La pianificazione del nuovo progetto avvenne nel 1975. Furono reclutati sia membri militari che civili, appartenenti a gruppi nazionalistici o a movimenti

OMEGA di estrema destra. Furono creati centri operativi in altre nazioni, ognuno con un proprio staff che collaborava con i servizi segreti di quel paese. Ogni dipartimento disponeva di una rete di comunicazione interna ed internazionale che si avvaleva di telex, radio e computer. La funzione principale di questa sezione era l’attività di spionaggio e di controspionaggio. Un altro importante obiettivo era quello di mantenere una vigile sorveglianza sulla rete di comunicazione estera ufficiale: il Ministero degli Esteri, l’Ambasciata, il Consolato e gli attaché militari. Inizialmente in Sud America, poi negli Stati Uniti e in Europa sopra l’istituzione che era composta in larga parte da civili. La Dina lavorava per investigare, sorvegliare, raccogliere informazioni e, persino, eliminare gli oppositori del regime che trovavano rifugio all’estero. Per svolgere al meglio queste missioni, gli agenti cileni venivano ufficialmente assunti come personale delle linee aeree negli aeroporti internazionali, incluso quello di New York. Vennero create, sul modello della Cia, delle stazioni, con agenti operativi sotto copertura civile piuttosto che militare.

Militari di Allende si arrendono ai golpisti di Pinochet.

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LA DINA ALL'ESTERO La prima stazione estera della Dina fu stabilita nella primavera del 1974 a Buenos Aires. Successivamente vennero create altre sezioni in Spagna, in Francia, Gran Bretagna e Germania Ovest. Intorno alla metà degli anni ’70, il Cile divenne la vera e propria base dei più violenti gruppi terroristici di tutto il mondo. Sotto la supervisione del Cile, si creò una fitta rete di alleanze che offriva rifugio, addestramento, informazioni e finanziamenti a numerosi gruppi di estrema destra che agivano anche negli Stati Uniti e in Europa. Le missioni più comuni affidate a questi gruppi erano gli assassini di esiliati politici. Si trattava di un terrorismo internazionale sponsorizzato e promosso dai governi degli stati. Venivano pubblicati in giornali fittizi i nomi in codice delle persone ricercate. I servizi di intelligence coinvolti venivano messi in allerta e comunicavano le informazioni alle sezioni interessate. La più forte di queste al-


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leanze fu stretta tra la Dina e il Mnc, IL POTERE A il movimento cubano anti-castrista. SANTIAGO Per aumentare il numero dei contatti tra la Dina e i vari gruppi di estrema destra presenti in Era necessario dar vita ad un acEuropa, fu inviato dalla Cia l’a- cordo ufficiale, che portasse i Paesi gente statunitense Townley. coinvolti ad una collaborazione per gradi: il primo passo era la creazione di un centro di coordinamento, LO con sede a Santiago, che ricalcasse il STATUNITENSE modello dell’Interpol di Parigi, ma dedicato alla sovversione. Sarebbero TOWNLEY stati utilizzati tutti i più moderni sistemi di telex, microfilm e computer. Questi conobbe numerosi membri Questa operazione avrebbe preso il dei gruppi armati, tra cui l’italia- nome di Condor, su suggerimenno Stefano Delle Chiaie, membro to della delegazione uruguaiana, in di Avanguardia Nazionale, che si onore del simbolo del paese ospisarebbero resi indispensabili per tante. La seconda fase avrebbero l’attuazione dei piani di assassinio compreso operazioni vere e proprie, internazionale progettati negli anni quindi azioni segrete non citabili nei dell’operazione Condor. Il buon documenti, come propaganda nera funzionamento della rete di colla- e disinformazione, cattura di prigioborazione convinse Pinochet che nieri politici e trasferimento di queera giunto il momento per dar vita sti tra le varie nazioni, senza necesad un’organizzazione vera e propria, sità di passare per i canali ufficiali. tramite un accordo tra governi. Con- La terza fase, la più segreta, avrebbe treras ricevette l’incarico di organiz- portato alla realizzazione di assaszare un meeting per presentare il sini internazionali, che avrebbero progetto di Pinochet. Alla fine dell’e- colpito vittime eccellenti, come ex state del 1975, Contreras partì alla presidenti, capi militari dissidenti, volta di Washington per incontrare leader politici moderati. Un rapporVernon Walters, prima tappa di un to della Dia, in cui veniva illustrato tour che lo avrebbe portato a racco- il funzionamento di Condor, descrigliere l’adesione di numerosi capi dei veva il coinvolgimento di squadre servizi di intelligence del cono sud. speciali durante l’esecuzione della Nell’ottobre del 1975, Contreras in- fase tre, con agenti di diverse navitò i direttori dei servizi segreti dei zionalità impegnati in operazioni più importanti paesi dell’America comuni. L’accordo venne ratificato il latina a Santiago. Erano presenti le 30 gennaio del 1976. Il secondo merappresentanze ufficiali di Cile, Ar- eting dei membri di Condor si ebbe gentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia in Santiago nel maggio del 1976. e Brasile. Contreras illustrò il piano: “La sovversione non riconosce conIL MEETING fini, e si sta infiltrando ad ogni livello della vita nazionale. I sovversivi DEL MAGGIO '76 hanno sviluppato una struttura intercontinentale, continentale, regio- Questo meeting fu monitorato nale e locale. Al contrario, le nazio- dall’intelligence statunitense, e porni che subiscono il loro attacco sul tò a numerosi accordi: ogni memfronte militare, politico ed econo- bro sarebbe stato identificato da un mico, si difendono solo con intese numero: il Cile era Condor uno. La bilaterali e accordi tra gentiluomini”. Dina avrebbe creato un database con l’elenco dei sovversivi di tutta l’America latina. Cile, Argentina ed

PAGINA 9 Uruguay avrebbero condotto operazioni segrete in Europa. Secondo la Cia, le operazioni contro militari e civili avrebbe coinvolto soprattutto Francia e Portogallo. A Parigi, infatti, trovavano rifugio la maggior parte degli esiliati del sud America.

I CORSI DI ADDESTRAMENTO Il successivo Settembre venne organizzato a Buenos Aires un corso speciale di addestramento per le operazioni sul campo, mentre lo scambio di informazioni era attivo da tempo. L’addestramento comprendeva un corso per future azioni in Europa degli agenti di Cile, Argentina ed Uruguay. Il Brasile preferì partecipare solo ad azioni il cui svolgimento fosse limitato al sud America. A Dicembre alcuni degli agenti furono inviati a Parigi per perfezionare l’addestramento, creando unità speciali sul modello di quelle statunitensi, pronti per la fase tre di Condor. Tra il 1975 ed il 1977, un numero imprecisato di persone fu vittima delle operazioni di terrorismo legate a Condor.

ESILIATI E VITTIME Dopo il golpe del 1976, circa 15000 esiliati che avevano trovato rifugio in Argentina divennero vittime di repressione, rapimenti, torture, e sparizioni. Le vittime delle operazioni congiunte delle forze segrete del cono Sud furono membri di movimenti di sinistra, parlamentari, ex presidenti che avevano trovato fino ad allora un rifugio sicuro. Il modo in cui furono assassinate le vittime indicava la grande organizzazione e la determinazione degli agenti di Condor. Tra i vari casi del 1976: 10 aprile, Edgardo Enriquez, membro del Mir rapito a Buenos Aires con altri militanti, trasferito


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I golpisti di Pinochet conquista

a Villa Grimaldi, torturato e ucciso. Il 21 maggio, Zelmar Michelini e Luis Gutierrez, parlamentari uruguaiani vennero uccisi a colpi di arma da fuoco per le vie di Buenos Aires. Stessa sorte il 4 giugno per Juan Tose Torres, ex presidente boliviano. L’11 giugno ventitre rifugiati cileni e uno uruguaiano, a Buenos Aires sotto la protezione delle Nazioni Unite vennero rapiti, interrogati e torturati da una squadra di agenti argentini, uruguaiani e cileni. Tra il 24 ed il 27 settembre, 30 persone vennero uccise durante raids organizzati da militari uruguaiani. Le indagini del Conadep hanno evidenziato 8055 vittime dal 1975 al 1978, con una media di oltre 2000 vittime all’anno, rispetto alle 59 vittime registrate dal 1973 al 1974, con una media di 30 assassini all’anno. Solamente negli anni 1976-1977 si registrarono 6771 morti assassinati. Le operazioni vennero poi effettuate anche in altri paesi come il Paraguay e il Perù.

IL 1978 E LA CRESCITA DI CONDOR Agli inizi del 1978 altri due paesi divennero membri di Condor: l’Ecuador ed il Perù. Mentre l’Argentina divenne sede del segretariato, base del sistema di comunicazioni chiamato sistema Condor. Il sistema Condor espresse tutto il

suo potenziale organizzativo e distruttivo in occasione dell’attentato terroristico a Washington D.C. del 21 settembre 1976. L’obiettivo era stato individuato dalla Dina in Orlando Letelier, amico di lunga data di Allende, nominato a suo tempo primo ambasciatore a Washington dal governo di Unidad Popular. Espulso dal paese, aveva trovato accoglienza negli Stati Uniti, dove vantava un’amicizia personale con l’influente senatore Edward Kennedy. Letelier trovò impiego presso l’Istituto per gli Studi Politici, a Washington DC. Democratico apprezzato, attaccò duramente la giunta militare cilena, trovando appoggio tra i parlamentari statunitensi. Questo preoccupava Pinochet che decise di ordinarne l’assassinio. Venne istruito il killer Townely ed il luogotenente Fernàndez Larios, i quali si recarono in Paraguay per ottenere dei passaporti falsi. La stazione Cia in Santiago avvisò il Consolato degli Stati Uniti e l’ambasciatore in Paraguay, Siracusa, decise di concedere il visto ai due cittadini cileni, annotando comunque i loro passaporti. L’operazione stava coinvolgendo un cittadino statunitense (Townley), esiliati cubani che lavoravano per la rete Dina, personale della rete esterna della Dina, e i partner di Condor in Argentina e Paraguay. Entrati in territorio statunitense, Townely e Larios ebbero modo di studiare i movimenti di Letelier e organizzare

l’attentato. Il 21 settembre, Letelier si dirigeva a lavoro con due suoi colleghi, cittadini statunitensi: Ronni Karpen Moffit e suo marito Micheal. L’auto su cui viaggiavano fu fatta esplodere con un telecomando a distanza. Dei tre si salvò miracolosamente solo Micheal Moffit.

IL RAPPORTO SEGRETO CHILBOM Una settimana dopo l’attentato a Washington, le indagini condotte dall’Fbi, portarono alla creazione di un rapporto segreto denominato Chilbom, che comprendeva un cablo inviato dall’attachè statunitense a Buenos Aires, Scherrer: “L’operazione Condor è il nome in codice per un’operazione di scambio di informazioni tra i servizi di intelligence del Sud America, che porta all’eliminazione di terroristi marxisti. Comprende azioni con gruppi di agenti di diverse nazionalità. Il Cile è il centro dell’operazione Condor, che comprende Argentina, Bolivia, Paraguay, Uruguay e Brasile. Le operazioni si sono svolte inizialmente in Argentina, contro obiettivi di sinistra. La terza e più segreta fase di Condor prevede la formazione di speciali unità di agenti, che si spostino nel mondo per commettere assassini contro nemici dei paesi membri di Condor. Riguardo alla


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ano un palazzo governativo.

fase tre, un piano d’azione è stato preparato negli Stati Uniti. Non è improbabile che il recente assassinio di Orlando Letelier facesse parte della fase tre di Condor”. Per circa venti anni, il cablogramma inviato da Scherrer rimase l’unico documento de-secretato relativo alla vicenda dell’assassinio Letelier Moffit. Esso faceva ritenere che l’intelligence USA fosse venuta a conoscenza dell’operazione Condor e dei rischi ad essa connessa solo una settimana dopo l’attentato di Washington. Tuttavia, nel novembre 2001 venne recuperato un altro cablogramma, trovato tra i sedicimila documenti declassificati dagli archivi della Cia, dell’Nsc, della Casa Bianca, del Dipartimento di Difesa e da quello di Giustizia. In maniera clamorosa, esso contraddice quanto affermato per anni dal governo degli Stati Uniti. Viene riportata una comunicazione tra l’ambasciatore statunitense White ed il generale Alejandro Fretes Davalos, capo delle Forze Armate paraguaiane. Il primo comunicava al secondo: “I capi dei servizi di intelligence dei paesi dell’America del Sud coinvolti in Condor comunicano l’un l’altro grazie al sistema statunitense situato nella zona del Canale di Panama, che copre l’intera America latina. Questa installazione è utilizzata per coordinare le informazioni di intelligence tra i paesi del Cono Sud. Infine White esprime preoccupazione, nel caso in cui que-

sto sistema venisse rivelato nell’am- diritti umani. Il Cni eredita il ruolo bito della vicenda Letelier Moffit”. della Dina, con minori poteri di arresto e di detenzione, in favore della polizia giudiziale e dei carabineros. LA Inizialmente, l’attività repressiva DISSOLUZIONE del Cni fu minore rispetto a quella compiuta dalla Dina durante i DELLA DINA tre anni della sua esistenza. Il Cni si concentrò maggiormente sulle Il primo concreto effetto avuto delle operazioni di intelligence. Tuttavia reazioni statunitensi al caso Letesarebbe fuorviante pensare che le lier e Moffit, fu la dissoluzione della detenzioni illegali e le torture fosseDina. Le investigazioni effettuate in ro terminate. La commissione Retseguito all’assassinio di Washington tig ha stimato 160 casi di violazioni nell’ambito della missione Condor, dei diritti umani che condussero portarono l’Fbi ad accusare come alla morte tra il 1978 ed il 1985, la responsabili gli agenti della Dina. Le maggior parte dei quali attribuibipressioni ricevute dagli Stati Unili al Cni. Tra questi l’assassinio del ti, portarono Pinochet a riorganizleader sindacalista Tucapel Jimenez zare il suo sistema di intelligence. nel 1982 e la decapitazione di tre Il 13 agosto del 1977 la Dina venne professori cileni nel marzo del 1985. dissolta. Nella motivazione ufficiale si leggeva: “Si stabilisce l’opportuniANDREA CESOLARI tà di ristrutturare un organismo che fu creato in un momento di conflitto interno, ormai superato”. Lo stesso giorno, un altro decreto portò alla nascita del Cni (Centro Nacionàl de Informaciòn.), un organismo alle dipendenze del ministero dell’Interno, alla cui testa verrà nominato Contreras, il quale verrà rimpiazzato in un secondo momento. Un documento della Dia dello stesso giorno, descrisse la Dina “come un organismo sotto il diretto controllo di Pinochet, responsabile delle detenzioni e della repressione post golpe, e oggetto di diffuse critiche internazionali per la violazione dei

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2013: L’ANNO

Un giovane Giorg

LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI L’arrivo del 2013 non porta traccia, nell’opinione pubblica, di quell’entusiasmo che aveva investito la vita nazionale con l’avvento dell’anno precedente; il 2012 doveva essere l’anno della svolta, l’anno – come sostenevano gli addetti ai lavori - del “tappo che è saltato”, l’anno senza Berlusconi, dimissionario un mese prima dalla carica di presidente del

Consiglio. Il tiranno è stato cacciato, pensano in molti: arriverà imperante l’esaltazione dei lettori di quei giornali fondati e retti sull’antiberlusconismo radicale e la prostrazione dei fedeli della “rivoluzione liberale” berlusconiana. Ed ecco gli oziosi, i carichi di debiti e gli illetterati; tutti cresciuti per anni in un clima da orfanotrofio, da scuola dell’infanzia, da caserma; anche i più sprovveduti si accorgono che l’italiano ha sempre ragionato con la testa altrui, attendendone le direttive, e che il

berlusconismo non era altro che un comodo contenitore, pronto ad essere riempito dal nuovo protagonista che avrebbe incarnato al meglio i vizi, le simpatie, le antipatie e le paure della massa nella sua interezza.

LA POLITICA ITALIANA I protagonisti della vita politica italiana non hanno mai portato un miglioramento, un innalzamento mo-


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O IMMOBILE

gio Napolitano.

rale e civile dello sminuzzato e diviso popolo italiano. Essi non hanno mai progettato una crescita economica e culturale da inserire nei loro piccoli e vuoti programmi elettorali. Occupati a distribuire favori e premi, il loro unico, povero e furbo scopo, resta quello di mantenere i privilegi dei propri finti elettori. E gli elettori italiani sono perennemente alla ricerca di un padrone da servire per poi, da esso, farsi mantenere.

IL GOVERNO MONTI Ma il padrone Berlusconi non c’è più e, i nuovi, devono rispondere solo alla Germania e alla Francia. Gli italiani si osservano, smarriti: i loro allucinati e tristi occhi sono stanchi, increduli, impauriti; nessuno riesce a capire cosa gli sia realmente accaduto. Cresce la disoccupazione, aumentano i suicidi e i venditori ambulanti. Lo spread

scende, tocca quota 300 nel dicembre del 2012, ma le analisi in prospettiva prevedono un anno fosco.

VERSO IL 2013 Per il 2013 la Banca d’Italia è costretta a rivedere le proprie stime, prevedendo un calo del Pil dell’1% e il presidente della Bce, Mario Draghi, chiede “un taglio dei costi di governo, un calo delle tasse e una gestione degli investimenti per in


8 MARZO 2014 / N. 1 frastrutture”. Cresce il malcontento verso le banche e Beppe Grillo parla dello scandalo del Monte dei Paschi di Siena. Scrive sul suo blog: “Dopo cinque anni, nessuno ha ancora spiegato le ragioni dell’acquisto della banca Antonveneta per dieci miliardi quando ne valeva tre. Qualcuno ha fatto la cresta? Ci sono delle indagini in corso? Dei responsabili?”.

LA CAMPAGNA ELETTORALE Si inaugura la campagna elettorale per le Politiche del 24/25 febbraio e Silvio Berlusconi torna in tv dopo una lunga assenza. Il 10 gennaio è ospite di Michele Santoro a Servizio Pubblico: dietro gli schermi nove milioni di italiani. Il cavaliere era dato ormai per spacciato, per sconfitto, coi sondaggi che lo indicavano ai minimi storici. Ma quel giorno Berlusconi è in grande forma; ritrova l’energia di un tempo, pulisce la sedia del suo nemico Marco Travaglio e promette l’abolizione e il rimborso dell’Imu. Farà recapitare agli elettori italiani una lettera, la quale recava una scritta cubitale: “Avviso importante rimborso Imu 2012”. Le Poste vengono prese d’assalto; si formano lunghe code agli sportelli, tutti in fila con la missiva di Berlusconi per ottenere il rimborso. La situazione è insostenibile, tanto che i sindacati sono costretti a pubblicare questo comunicato: “Stanno pervenendo agli sportelli delle nostre strutture e dei nostri centri di assistenza fiscale molti cittadini che hanno ricevuto una lettera nella quale uno schieramento politico promette il rimborso Imu 2012 su prima casa e su terreni e fabbricati agricoli. Le scriventi segreterie sindacali informano tutti i cittadini che allo stato attuale non è previsto alcun rimborso Imu sulle somme regolarmente dovute secondo l’attuale normativa”.

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OBAMA E FRANCESCO Il venti gennaio negli Stati Uniti Barack Obama è eletto presidente per la seconda volta. Durante il suo discorso d’insediamento parla a favore dei diritti degli omosessuali. L’undici febbraio (anniversario dei patti lateranensi) papa Benedetto XVI, durante il Concistoro per tre canonizzazioni, annuncia le sue dimissioni: “Carissimi fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. Esattamente un anno prima, il 9 febbraio del 2012, il Fatto Quotidiano aveva dato notizia di un documento, datato 31 dicembre 2011, nel quale si annunciava un complotto contro il papa. L’appunto era stato consegnato un mese prima dal cardinale Castrillon, e riferiva: “Complotto contro Benedetto XVI, entro dodici mesi morirà”.

PAGINA 14 ne a sostanze radioattive; tali accuse verranno respinte da Obama. L’otto marzo Berlusconi è atteso presso il tribunale di Milano dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini per la requisitoria del processo Ruby; processo nel quale è imputato di concussione e prostituzione minorile. Al posto di Berlusconi si presenteranno i suoi avvocati, muniti di certificato medico, il quale attesta che il loro cliente è ricoverato al San Raffele per una uveite. L’undici marzo i parlamentari del Pdl insorgono contro la “magistratura comunista” e occupano il tribunale di Milano. Il 12 marzo si apre il Conclave per l’elezione del successore di Benedetto XVI e il giorno successivo viene eletto il cardinale argentino Jose Maria Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires; sarà il primo papa della Storia a chiamarsi Francesco.

ANCORA NAPOLITANO

Il venti aprile il parlamento elegge il nuovo, vecchio, presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano. Grillo, che aveva proposto Rodotà, grida al colpo di Stato. Il 6 maggio muore Giulio Andreotti. Dopo la liberazione di Roma, su suggerimento di Leo Longanesi, cominciò a tenere un diario quotidiano, nel quale LE ELEZIONI annotava i suoi umori, le sue idee, POLITICHE E le sue azioni e i suoi incontri. Quel diario sarà definito come la scatoIL PROCESSO la nera della prima Repubblica. Il RUBY 9 giugno il mondo scopre di essere spiato dall’NSA americana. VeniIl 24/25 febbraio si tengono le ele- vano intercettati dai servizi segreti zioni Politiche: è il trionfo di Beppe degli Stati Uniti anche 35 leader poGrillo. Il suo M5S ottiene il 25,09 litici e militari. Il tre luglio l’esercito percento, la coalizione di centrosini- nazionale egiziano rovescia il registra il 29,53 e quella di centrodestra me del presidente Mohamed Morsi. il 29,18. Il 5 marzo muore Chavez per infarto cardiaco. Il suo succesBERLUSCONI sore alla presidenza della Repubblica del Venezuela, Nicolàs Maduro, CONDANNATO accuserà gli Stati Uniti di avergli provocato il cancro con l’esposizio- Il primo agosto Berlusconi viene


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condannato: la Corte di Cassazione conferma la condanna della Corte d’Appello di Milano, riguardo al processo Mediaset, a quattro anni di reclusione. Il tre ottobre strage a Lampedusa: un barcone prende fuoco e si ribalta; le vittime tra i migranti saranno 366. Il sedici novembre Alfano lascia il Pdl e fonda un suo partito, chiamato Nuovo Centro Destra; il ventisette in Senato viene votata la decadenza di Berlusconi. Bondi e Gasparri, fedelissimi del cavaliere, accusano i senatori a vita di tradimento.

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Matteo Renzi. Foto Lettera 43

tre volte alle Politiche (2006, 2008 e 2013) è incostituzionale. Alla notizia, l’autore della legge, il leghista Roberto Calderoli ha dichiarato: “Alla buon’ora, io l’ho detto il giorno dopo che andava cambiata; loro ci hanno impiegato otto anni”. Il giorno successivo muore, all’età di novantacinque anni, il padre della lotta all’apartheid Nelson Mandela.

vecchi dirigenti sono preoccupati: D’Alema, Bersani, il presidente del Consiglio Enrico Letta; il quale, turbato, sbotterà: “Se qualcuno vuole il mio posto lo dica”. Quel qualcuno non tarderà a farsi vivo.

L'ORA DI MATTEO RENZI

Il 2013 si chiude sotto il segno di Renzi. Eletto segretario del ELEZIONI INCO- Matteo Partito Democratico l’8 dicembre, STITUZIONALI promette un ricambio generazionale; nel suo discorso d’insediaIl quattro dicembre la Corte Co- mento annuncia: “Questa non è stituzionale dichiara che la legge la fine della sinistra, è la fine di un elettorale con cui si è votato per gruppo dirigente della sinistra”. I Acquista a 1,99€ l’e-book “2013” di Marco Gavagnin e Stefano Poma cliccando su questo link: http://ebook.you-ng.it/downloads/2013/

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IL 1989 E LA TRANSIZIONE ITAL

Il muro di Berlino due giorni prima di essere abbattuto. Foto di Mario Dondero.

LA CRISI DEL NUOVO SISTEMA POLITICO DA CIAMPI A BERLUSCONI La crisi istituzionale che stiamo vivendo non è nata dall’oggi al domani. A partire dagli anni ‘70 è cominciato un lungo processo di disfacimento delle istituzioni.

hanno portato al crollo del sistema politico e partitico in Italia. Il crollo del muro di Berino coincise con la fine del dualismo tra i grandi avversari storici: la Dc e il Pci, i quali per anni avevano basato la loro politica sulla contrapposizione tra catIL MURO DI tolici e comunisti, tra i due mondi: BERLINO il mondo dell’est e il mondo dell’ovest. L’Italia oltre ad essere stata una Sono tanti i momenti storici che Repubblica dei partiti è stata anche

una Repubblica della Guerra fredda.

LA CRISI DELLA PRIMA REPUBBLICA La crisi della cosiddetta Prima Repubblica cominciò dal crollo del ruolo di Roma come garante dell’equilibrio tra i due grandi schieramenti mondiali. La prima Re-


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A LIANA

pubblica si esaurì definitivamente con lo scandalo Tangentopoli, che ha avuto grande impatto dal punto di vista mediatico e morale sulla già malandata politica italiana.

TANGENTOPOLI

OMEGA già noto ai più per l’aver fondato i canali televisivi Mediaset, che si proponeva di cambiare una classe politica corrotta e inefficiente.

LE ELEZIONI DEL 1994

PAGINA 17 forzato dopo cinquant’anni di proporzionale in cui i tanti partiti non solo rappresentavano le varie anime dell’Italia, ma spingevano alla mediazione tra le forze e quindi evitavano contrapposizioni esasperate. La “persecuzione giudiziaria”, secondo gli uomini di Forza Italia, puntava a distruggere Berlusconi, che accusava così la sinistra di servirsi dei giudici “comunisti” per vincere un duello politico. Dall’altro lato, il centrosinistra dichiarava che le leggi del Premier stavano “uccidendo lo Stato di diritto” e che bisognava difendere dal “nuovo regime fascista”.

Berlusconi riuscì a vincere le elezioni nel 1994, ma il suo governo durò poco e cadde per via di indagini giudiziarie, non scrollandosi di dosso quell’aria di corruzione che aveva fatto crollare la “Prima Repubblica” dopo le proteste del popolo e dell’opinione pubblica. Dopo il governo dell’imprenditore di Arcore si apre STAMPA E così un periodo storico definito di NUOVE transizione, ovvero quegli anni tra Prima e Seconda Repubblica, che si OPPOSIZIONI caratterizzarono per la presenza di Ciampi come Presidente della ReMentre gli intellettuali e i giornalipubblica e per l’alternanza tra i goversti perdevano credibilità e peso nei ni di centrodestra e di centrosinistra. confronti dell’opinione pubblica, personaggi dello spettacolo assumela figura di veri e propri leader, TRA PRIMA E vano i quali, come Beppe Grillo, cavalcavano l’onda dell’antiberlusconismo. SECONDA

Tangentopoli cominciò con la scoperta di tangenti nella campagna elettorale del 1992 e la chiusura delle urne dopo lo scoppio degli scandali. Il 17 febbraio, a Milano, il socialista Mario Chiesa venne colto in flagrante mentre riscuoteva una tangente. Chiesa rivelò che il sistema delle tangenti era molto più esteso di quanto i pm si aspettassero. Secondo le sue dichiarazioni, la tangente era diventata una sorta di “tassa” riREPUBBLICA chiesta nella stragrande maggioranza degli appalti. A beneficiare del sistema erano stati politici e partiti Un periodo in cui Ciampi si dimodi ogni schieramento, specialmen- stra un garante dell’equilibrio tra te quelli al governo: la DC e il PSI. due schieramenti in guerra violenta tra loro, ancora una volta incapaci di i problemi del Paese. L’ULA NASCITA DEI risolvere livo, la coalizione di centrosinistra NUOVI PARTITI nata dal Pds, non seppe governare a causa delle tantissime correnti inNacquero così i “nuovi partiti”, terne al partito e la sinistra mancò i quali si imponevano all’opinio- così una grande opportunità per dine pubblica uscendo dagli schemi mostrare al Paese di essere capace di delle grandi ideologie e del blocco portare il cambiamento. La scelta di cattolico-comunista che aveva go- molti fu così ancora una volta quelvernato per tutta la durata della Pri- la di Silvio Berlusconi che si impose ma Repubblica. Nelle elezioni del per ben due elezioni: 2001 e 2008. 1992, i nuovi partiti, in particolare PDS e Lega, conquistavano consenBERLUSCONI si, cavalcando l’onda della protesta AL POTERE dei cittadini contro i vecchi partiti e contro la corruzione dell’intera classe governante. In questo siste- L’ascesa al potere del cavaliere avema in crisi emerse la figura di Sil- va prodotto una grande frattura nel vio Berlusconi, un imprenditore Paese, sottoposto al bipolarismo

LA CRISI ECONOMICA La storia recente del nostro Paese è rappresentata certamente dalla situazione economica disastrosa in cui versava l’Italia all’inizio della crisi economica mondiale. Nel 2008, mentre comincia l’ultima legislatura di Berlusconi, la situazione economica italiana si aggrava in maniera esponenziale con l’inizio della crisi economica mondiale che, partita dagli Stati Uniti, raggiunge anche l’Unione Europea. In estate, l’inflazione raggiunge il +4,1% storico, per poi attestarsi a dicembre ad un +2,2%, comunque in aumento rispetto ai dati del 2007.

MALI ITALIANI La “Seconda Repubblica”, nata con


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Bettino Craxi.

i governi di centrosinistra, era destinata a fallire per l’illegalità diffusa, per la troppa penetrazione della mafia, per la vasta evasione fiscale e per la troppo scarsa trasparenza. Tra i mali c’erano anche i costi della politica, i conflitti di interesse, i doppi e tripli incarichi dei parlamentari. Incuria, degrado, abbandono e abusivismo edilizio sconciavano il volto del Paese, dove bastava una forte pioggia per provocare frane, straripamenti ai fiumi, inondazioni con morti, feriti, sfollati e danni economici ormai insostenibili dalle scarse finanze dello Stato.

tempi della crisi della Prima Repubblica, in cui emblematico è il caso della riforma della legge elettorale.

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Antonio D

LA LEGGE ELETTORALE

Il cosiddetto “Porcellum” è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte dei Conti in questo dicembre 2013. Nonostante siano passati due governi e due legislature, quelle di Monti ed ora quelle di Letta, il parlamento italiano non è ancora riuscito a riformare la legge elettorale che causa non solo problemi di del Paese, ma che scoL'ITALIA E LA governabilità raggia anche i cittadini italiani ad STAMPA andare a votare nelle elezioni, come dimostra l’affluenza sempre più ESTERA bassa alle urne. Nemmeno le “larCarlo Azegl ghe intese” sono riuscite a calmare biamento, di rinnovare un’intera La stampa estera è utile per analizzaun clima burrascoso e da “guer- classe dirigente sia fortemente aure dall’esterno la situazione italiana ra civile” tra partiti e coalizioni. spicato dai 9 milioni di italiani che ed eclatante fu l’edizione dell’“Ecohanno votato il movimento del conomist”, mensile economico inglemico genovese. Grillo ha puntato se, che spiegava il perché Berlusconi BEPPE molto della sua campagna elettorale era “inadeguato a guidare l’Italia”. In GRILLO E IL sul problema generazionale. L’Italia questo quadro problematico, il goinfatti viene sempre più descritta verno Berlusconi compiva i primi MOVIMENTO come “un Paese per vecchi”, dove cento giorni senza realizzare le proCINQUE STELLE gli anziani non solo sono in numemesse della campagna elettorale. La ro maggiore rispetto ai giovani, ma “Seconda Repubblica”, che stiamo possiedono spesso più fiducia nel ancora vivendo, presenta per lun- L’arrivo del Movimento 5 Stelle di futuro a cause del grande aumenghi tratti gli stessi problemi irrisolti Beppe Grillo in Parlamento, con to della disoccupazione giovanile. della Prima Repubblica. L’Italia ri- la sua relativa ascesa in termini di mane un Paese di riforme mancate, voti e di consensi, ha evidenziato LUCA MICHETTI paralizzate, come se fosse tornato ai come il vento di protesta, di cam-


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Di Pietro.

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Silvio Berlusconi.

liano con l’ambizione di di una correttezza esemdiventare sindaco di Miplare. Poi sono venuti lano. Lo pescano mentre gli Aniasi e compagni e ha appena intascato una guardi qui dove siamo bustarella di sette milioni, arrivati: siamo arrivati a la metà del pattuito, dal Chiesa. proprietario di una piccoINDRO MONTANELLI la azienda di pulizie che, come altri fornitori, deve versare il suo obolo, il 10 La nostra democrazia è per cento dell’appalto che così sgangherata, corrotta in quel caso ammontava a e inefficiente 140 milioni.

ENZO BIAGI

lio Ciampi.

Tutto era cominciato un mattino d’inverno, il 17 febbraio 1992, quando, con un mandato d’arresto, una vettura dal lampeggiante azzurro si era fermata al Pio Albergo Trivulzio e prelevava il presidente, l’ingegner Mario Chiesa, esponente del Partito Socialista Ita-

NORBERTO BOBBIO

La crisi rimane e si riflette nell’amministrazione cittadina. L’amministrazione era sempre stata un autentico specchio. Fino a Bucalossi il Comune di Milano era retto da specchiati galantuomini, che finivano tutti poveri, in miseria, finivano alla Baggina. Gente davvero

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L’ETA

Portavoce dell’ETA durante un comunicato.

L’ULTIMO CONFLITTO ARMATO D’EUROPA L’ETA è stata l’unica organiz- separatista, inizia la lotta armata zazione terrorista attiva in Eu- nel 1973 con l’attentato a Carrero ropa nel ventesimo secolo. Blanco, vicepresidente del governo, a Madrid. Da quel momento l’ETA quasi totalmente l’appoggio LA NASCITA E perde della popolazione autoctona e quello L'ATTENTATO dell’opinione pubblica internazionale, del quale godeva negli anni della A CARRERO dittatura, quando nelle province baBLANCO sche si viveva il nazionalismo come una corrente liberatrice. Il franchiNata nel 1959 durante la dittatu- smo, infatti, obbligando il nazionara franchista come organizzazione lismo basco a scegliere tra l’esilio, il

carcere e la clandestinità, è riuscito a lungo, indirettamente, a favorire la sopravvivenza dell’organizzazione. La Spagna è stato l’unico Paese dove fino a pochi anni fa si moriva in nome di un’ideologia.

IL PROBLEMA BASCO Il cosiddetto “problema basco” consiste in un conflitto storico e po-


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anno dopo l’attentato al bar “Rolando” a Madrid, che costa la vita a una decina di civili, segna l’inizio della sua conversione in gruppo terrorista, senza più logica né motivazione.

L'ETA DOPO LA MORTE DI FRANCISCO FRANCO

litico che riguarda l’organizzazione territoriale delle sette province bascofone, che si trovano a cavallo tra lo Stato spagnolo e quello francese; unite storicamente nel nome di Euskal Herria (dal basco, “la terra di chi parla l’idioma basco”), di cui l’ETA vuole l’indipendenza. Il fenomeno ETA, infatti, non nasce con la dittatura, ma ha origini ancestrali legati all’evoluzione del nazionalismo basco, professato a fine Ottocento da Sabino Arana Goiri, fondatore del Partito Nazionalista Basco (PNV).

FEDERICO KRUTWIG In seguito è stato Federico Krutwig a cementare le basi oggettive del nazionalismo, partendo dall’assunto secondo cui “il diritto del popolo basco alla sua indipendenza si basa esclusivamente nell’esistenza di un’etnia basca, con coscienza propria e volontà di essere libera”. Il suo libro, Vasconia, uscito nel 1963, adat-

ta l’ideologia di Arana alle esigenze cambianti della nuova società e, basandosi sull’idea della lotta armata, spinge molti giovani ad entrare nell’ETA, la quale si apre definitivamente alle correnti ideologiche progressiste e rivoluzionarie del tempo. L’attentato a Carrero Blanco del 1973 rappresenta il culmine ma anche l’epilogo del gruppo separatista. Da quel momento l’ETA ha un successo internazionale senza precedenti: ma dura poco; neanche un

Gli attentati continuano anche dopo la morte di Franco (1975) e nella Spagna democratica, a dimostrare che la lotta dell’ETA è sempre e unicamente incentrata contro lo Stato spagnolo centralista e oppressore, e poco importa che a governare sia un partito o coalizione di destra o di sinistra. Durante il franchismo l’ETA ha ucciso 46 persone, durante la democrazia 815. Dal 1968 sino ad oggi, i morti sono in totale 865. Tutte persone morte in nome di una presunta identità negata e di una patria perduta. Vittime di un nazionalismo che ancora oggi non si riesce a sradicare del tutto. Il 20 ottobre 2011 l’ETA, l’organizzazione terrorista e separatista basca, annuncia in un comunicato e in un video, trasmesso dal quotidiano basca Gara, l’abbandono alla lotta armata. Il comunicato sancisce la fine della violenza e dell’ultimo conflitto armato d’Europa.

In 200 anni non c’è stata una sola generazione di baschi che non abbia conosciuto il carcere, l’esilio, la tortura o la morte legata alla politica

ARNALDO OTEGI Io voglio essere basco, ma non il basco che alcuni mi dicono di essere gli uni, o il basco che mi dicono di essere gli altri

RAMON ALZATE

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LAURA FOIS


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PAGINA 22

DISINFORMAZION GIORNALISMO FI GLI ERRORI DELLA CARTA STAMPATA NEL RACCONTARE LA CRISI ECONOMICA In questo momento storico sembra scontato ma anche doveroso trattare di temi riguardanti la finanza.

LA CRISI ECONOMICA Stiamo assistendo ad una grande crisi economica che ha messo in ginocchio molte nazioni. Parecchi sono gli economisti che hanno affrontato il problema da un punto di vista tecnico. Ma, per avere un quadro completo delle cause che ci hanno portato a questo punto il parere dell’esperto non basta. Sono diversi punti i vista da prendere in considerazione. Cos’è successo in questi anni? Inizialmente si può pensare che molta sia la responsabilità di testate specialistiche come “Il sole 24h” che non hanno promosso una corretta informazione. Ma la responsabilità non può essere di uno solo, il problema è più generale e investe tutti gli elementi dell’informazione: dall’opinione pubblica agli organi di stampa.

Proteste a

GLI ERRORI DELLE BANCHE Il primo errore viene commesso dalle banche. Queste infatti hanno un sistema di comunicazione che può essere paragonato a quello di Don Abbondio con Renzo nei

“Promessi Sposi”. Parlare in una lingua non comprensibile a tutti per evitare situazioni scomode. Nel nostro caso, spesso nemmeno il giornalista che dovrebbe riportare le notizie ha la corretta chiave di lettura. Eppure, anche questa spiegazione è troppo superficiale.


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NE E INANZIARIO

PAGINA 23 del venditore, spingendo i proprio clienti a fare investimenti sbagliati solo per mero profitto. C’è un’informazione che invece di denunciare i fatti o non li capisce o ha interessi troppo forti. Infine, c’è un’opinione pubblica quasi dormiente. Eppure gli errori commessi in questo caso resteranno impuniti. I “procacciatori di ingenui investitori” se la caveranno istituendo un nuovo sistema di regole riguardati l’etica del mestiere per riacquistare credibilità, la stampa semplicemente si volterà dall’altra parte facendo finta di nulla e chi ha perso i proprio risparmi? Potrà solo prendersela con sé stesso.

MARILENA PASSARETTI “La storia del giornalismo è la storia di una professione: la storia di uomini e donne che hanno dato vita a un nuovo mestiere, lo hanno reso autonomo da altre figure lavorative, lo hanno fatto crescere in complessità e potere sociale. Oggi gli effetti di questo processo plurisecolare sono davanti agli occhi di tutti: il potere incarnato dal sistema dell’informazione è oggetto di una costante discussione civile che di volta in volta lo esalta o lo demonizza a seconda delle circostanze”

GIOVANNI GOZZINI

a Wall Street.

Nel cominciare questo percorso, la prima cosa che salta all’occhio, è che la struttura di questa sfera dell’ informazione è piena di falle. Quindi, l’unica cosa che rimane da Sembra assurdo pensare che profare per capire quali sono i mecca- prio riguardo un tema del genere, nismi errati di questo tipo di infor- di comune interesse, ci sia una tale mazione è analizzare uno ad uno confusione generale. C’è un sistetutti i fattori implicati nella vicenda. ma bancario che agisce nell’ottica

I DIFETTI DELLA STAMPA

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