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Comune di Casalzuigno Provincia di Varese

C.A.P. 21030 – Via Libertà n. 44 – Tel. 0332/624.122 – Fax 0332/624.203

Pec: comune.casalzuigno.va@halleycert.it Email: info@comune.casalzuigno.va.it

GUIDA I.M.U. L’IMU è l’imposta Municipale propria ed è stata istituita con il Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, il cosiddetto Decreto sul Federalismo Fiscale, che ne prevedeva l’introduzione a decorrere dal 2014. Il Decreto Legge n. 201 del 06 dicembre 2011 ne ha invece anticipato l’introduzione al 2012 in via sperimentale ed entrerà in regime dal 01 gennaio 2015. L’IMU sostituisce, oltre all’ICI, la quota IRPEF ovvero le addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati.

OGGETTO DELL’IMPOSTA L'IMU ha come presupposto il possesso di un bene immobile, situato nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinato. Costituiscono pertanto oggetto di imposta:  fabbricati: si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato;  area fabbricabile: si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel comma 1 dell'articolo 9 del D.Lgs. 504/1992, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.  terreno agricolo: si intende il terreno adibito all'esercizio delle attività indicate nell'articolo 2135 del codice civile.

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L'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.

ABITAZIONE PRINCIPALE Fra le unità immobiliari soggette all'imposta è compresa anche la abitazione principale, cioè l'immobile definito nell'accezione comune "prima casa", in precedenza esente dall'ICI. Non dobbiamo confondere l’abitazione principale con la “prima casa”. Infatti si può acquistare un immobile come “prima casa”, usufruendo di alcune agevolazioni fiscali (sull’importo dell’imposta di registro o sull’IVA), senza che questa sia destinata ad abitazione propria, ad esempio destinandola all’affitto. Per quanto riguarda l’IMU, si deve intendere per “abitazione principale”:  “Per abitazione principale, si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano…”. Significa che l’IMU è dovuta a prescindere dall’accatastamento. Ciò che rileva è che l’unità immobiliare sia accatastabile, quindi ultimata ed abitabile.  “…iscritto o iscrivibile come unica unità immobiliare…” Significa che qualora vi siano più immobili accatastati o accatastabili separatamente, soltanto uno potrà essere considerato abitazione principale. Ad esempio, se l’appartamento in cui abitiamo è formato da due unità immobiliari (contigue oppure su due piani comunicanti con una scala), registrate al catasto separatamente, soltanto una di queste unità immobiliari potrà essere considerata abitazione principale ai fini dell’IMU.  “…nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimora abitualmente e risiedono anagraficamente.” Per usufruire delle agevolazioni previste per l’abitazione principale è necessario quindi che il possessore e il nucleo familiare vi abbia preso la residenza anagrafica e vi dimori effettivamente. Se il soggetto possiede una casa a Casalzuigno dove ha la residenza ma, ad esempio, per motivi di lavoro, ha il suo domicilio in una casa di proprietà a Milano, nessuna delle due unità immobiliari potrà essere considerata abitazione principale.  Per l’abitazione principale l’imposta viene calcolata utilizzando l’ALIQUOTA RIDOTTA .  Il Comune di Casalzuigno con l’approvazione del Regolamento Comunale IMU considera direttamente adibita ad abitazione principale, con con seguente applicazione dell’aliquota ridotta e della relativa detrazione, l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazioni non risulti locata. Allo stesso

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regime dell’abitazione soggiace l’eventuale pertinenza, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. In base alla normativa vigente dal 2012 NON SI CONSIDERANO PIÙ “abitazioni principali” :

 LE UNITÀ IMMOBILIARI CONCESSE IN USO GRATUITO A PARENTI DI QUALSIASI GRADO LE QUALI NON AVRANNO PIÙ ALCUNA AGEVOLAZIONE. L’IMU VERRÀ CALCOLATA AD ALIQUOTA ORDINARIA E SENZA POSSIBILITÀ DI DETRAZIONI. In base al Regolamento Comunale IMU approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 12/04/2012 NON SI CONSIDERANO PIÙ “abitazioni principali” :

 LE ABITAZIONI PRINCIPALI RELATIVI ALLOGGI POSSEDUTI DAI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO (AIRE).

CONIUGI SEPARATI Con le modifiche introdotte dal decreto legge n. 16/2012, ai fini IMU, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge in sede di separazione o divorzio, si intende effettuato a titolo di diritto di abitazione e pertanto costituisce presupposto per il pagamento dell’IMU. Il coniuge assegnatario dell’abitazione è quindi obbligato dalla legge al pagamento dell’IMU, a prescindere dall’effettivo possesso dell’immobile, per tutta la durata dell’assegnazione. Nel caso dell’ICI invece, da circa dieci anni a questa parte e sulla base di pronunciamenti della Corte di Cassazione, il soggetto passivo restava individuato nel coniuge proprietario.

PERTINENZE Le agevolazioni previste per l’abitazione principale si estendono anche alle pertinenze. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali :  C/2 (magazzini, locali di deposito, cantine, soffitte)  C/6 (garage, rimesse)  C/7 (tettoie, chiuse o aperte)  nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate.

Si precisa che qualora l’immobile sia iscritto in catasto insieme all’abitazione principale, cioè risulti sulla medesima planimetria e la rendita sia ricompresa in quella totale dell’abitazione, è da

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considerarsi già pertinenza e pertanto, in presenza di altro immobile di medesima categoria non verrà riconosciuta l’aliquota dell’abitazione principale. E’ FONDAMENTALE RIBADIRE AI CONTRIBUENTI CHE SONO TENUTI A DICHIARARE ATTRAVERSO IL MODULO DI “DICHIARAZIONE IMU ex Ici ” QUALI SONO LE PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE QUALORA CI FOSSERO PIU’ UNITA’ PERTINENZIALI PER CIASCUNA DELLE CATEGORIE INDICATE SOPRA.

DETRAZIONI Detrazione base sull’abitazione principale: Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare 200,00 euro con le seguenti caratteristiche:  La detrazione spetta fino alla concorrenza dell’ammontare dell’imposta. Significa che se un soggetto possiede solo l’abitazione principale (con le sue pertinenze), e dal calcolo dell’imposta risulta che dovrebbe versare 150 euro, il soggetto non verserà niente. Ma nemmeno potrà chiedere il rimborso dei 50 euro di detrazione non utilizzati.  La detrazione è rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione. Significa che la detrazione è rapportata al numero dei mesi effettivi per i quali l’abitazione è stata destinata effettivamente all’utilizzo quale abitazione principale.  In presenza di più soggetti passivi, la detrazione fissa di € 200,00 si suddivide in parti uguali fra i comproprietari residenti e dimoranti dell’immobile. Detrazione aggiuntiva per i figli inferiori ai 26 anni: Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione è maggiorata di € 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.  Si tratta di un’ulteriore detrazione da aggiungere alla detrazione base e vale solo per gli anni 2012 e 2013;  non può superare l’importo complessivo di € 400,00 per nucleo famigliare;  i figli devono avere un’età inferiore ai 26 anni (a prescindere dal fatto che siano o meno a carico) e devono contestualmente risiedere ed avere dimora abituale nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale;  nel caso in cui il figlio nasce o compie il 26° anno di età oppure trasferisce la residenza, la maggiorazione dei 50 Euro spetta in misura proporzionale al periodo, tenendo conto che il mese si computa per intero dopo il 15° giorno del mese stesso;

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 se il figlio minore di 26 anni, che vi risiede e dimora abitualmente nell’immobile di residenza, è figlio di uno solo dei comproprietari la detrazione spetta per intero al solo genitore comproprietario;  se il figlio minore di 26 anni, che vi risiede e dimora abitualmente nell’immobile di residenza, è anche comproprietario dell’immobile con il genitore/i la maggiorazione della detrazione spetta solamente al genitore/i comproprietari dell’immobile;

FABBRICATI RURALI  I fabbricati rurali ad uso strumentale all’attività agricola (di cui all’art. 9, comma 3bis, del decreto legge 30 dicembre 1993 , n. 557, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133) situati NEL COMUNE DI CASALZUIGNO SONO ESENTI IMU (con il d.l. n. 16 del 2012, sono stati esclusi dall’IMU i fabbricati rurali situati nei comuni che risultano “montani” o “ parzialmente montani” secondo l’elenco dei comuni italiani pubblicato dall’Istat).  I fabbricati rurali (strumentali e non) non ancora iscritti al catasto edilizio urbano devono essere accatastati entro il 30 novembre 2012 (commi 14-ter e 14-quater del medesimo articolo 13), sulla base del modello DOCFA. Non devono essere accatastati i fabbricati rurali che “ non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell’art. 3,comma 3, del Decreto del Ministro delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28”. IL pagamento IMU deve essere versato a saldo in un’unica soluzione, entro il 17 dicembre 2012.  Le ABITAZIONI RURALI di proprietà dei COLTIVATORI DIRETTI o degli IMPRENDITORI AGRICOLI, che possiedono i requisiti previsti dall’art. 3 del Decreto Legge n. 557 del 30 dicembre 1993, DEVONO PAGARE L’IMU. Se l’agricoltore proprietario dell’immobile è residente e dimora si applicano le stesse regole che valgono per l’abitazione principale.

CALCOLO IMU - BASE IMPONIBILE - IMMOBILI Spetta al contribuente calcolare l’Imu per determinare le quote di competenza per Stato e Comune ed effettuare il versamento tramite modello F24. Per calcolare la base imponibile occorre recuperare la rendita catastale degli immobili di proprietà aumentandola del 5 per cento e successivamente moltiplicarla per i coefficienti sotto elencati (adeguati con la manovra Monti): Tipo immobile

Categoria Catastale

Calcolo BASE IMPONIBILE

Abitazioni

A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9

Rend. Catastale x 1,05 x 160

pertinenze

C2, C6, C7

Rend. Catastale x 1,05 x 160

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Uffici e studi privati, istituti di credito e assicurazioni

A10, D5

Rend. Catastale x 1,05 x 80

Collegi, ricoveri, conventi, caserme, ospedali, uffici pubblici, scuole musei ecc..

B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8

Rend. Catastale x 1,05 x 140

Negozi e botteghe

C1

Rend. Catastale x 1,05 x 55

Laboratori, locali per esercizi sportivi, stabilimenti balneari

C3, C4, C5

Rend. Catastale x 1,05 x 140

Opifici, alberghi, immobili per attività industriali e commerciali, immobili strumentali per attività agricole

D1, D2, D3, D4, D6, D7, D8, D9, D10

Rend. Catastale x 1,05 x 60

Esempio calcolo di abitazione principale: 1) Rendita catastale x 1,05 x moltiplicatore di rivalutazione = base imponibile 2) base imponibile x aliquota ridotta Ab. Principale = Totale IMU 3) Totale IMU - Euro 200,00 (più eventuali detrazioni per figli minori di anni 26) = IMU annua da versare

LA RENDITA CATASTALE UTILE AL CALCOLO IMU NON E’ VARIATA. LA RENDITA CATASTALE PUO’ ESSERE RICHIESTA PRESSO L’UFFICIO TRIBUTI NEGLI ORARI DI SPORTELLO RIPORTATI NELL’ULTIMA PAGINA.

CALCOLO IMU - BASE IMPONIBILE - AREE EDIFICABILI

A norma dell’art. 36, comma 2, del Decreto Legge 223/2006, sono considerate fabbricabili le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico adottato, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo. Allo scopo di ridurre l’insorgenza di contenzioso, il Comune di Casalzuigno determina periodicamente e per zone omogenee i suddetti valori venali di riferimento delle aree fabbricabili come di seguito specificati.

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I suddetti valori venali sono stati stabiliti con delibera di Giunta Comunale n. 60 del 09/06/2010:

Valore Venale Euro/mq

ZONA P.G.T. (dal 20 maggio 2009)

€ 66,00

Ambiti residenziali di completamento (art.19.3 Piano delle regole)

€ 55,00

Ambiti attuativi a destinazione residenziale ( con piano attuativo art. 19 Documento di piano)

€ 71,00

Ambiti attuativi a destinazione residenziale ( con piano in corso di attuazione - art. 19 Documento di piano)

€ 60,00

Ambiti produttivi esistenti e di completamento (Art. 20 Piano delle Regole)

€ 50,00

Ambiti di trasformazione produttivi e artigianale (Art. 19 Documento di Piano)

€ 71,00

Ambiti commerciali esistenti e completamento (art. 21 Piano delle Regole)

€ 45,00

Ambiti di trasformazione commerciale (Art. 19 Documento di Piano)

€ 8,00

Servizi esistenti e di progetto (Art. 17 Piano dei Servizi)

Per il calcolo della base imponibile delle aree edificabili occorre moltiplicare i mq dell’area per il valore venale sopra riportato. Al risultato ottenuto và applicata l’aliquota base deliberata dal Comune:

1) MQ dell’area edificabili x

Valore Venale €/mq = base imponibile area dificabile

2) base imponibile area edificabile x aliquota base deliberata dal Comune = IMU annua da versare

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ALIQUOTE IMU Con Delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 12/04/2012 le aliquote stabilite dal Comune di Casalzuigno sono le seguenti:

Tipologia

ALIQUOTE

ABITAZIONE PRINCIPALE e PERTINENZE

0,5 %

ALIQUOTA ORDINARIA

0,86 %

ALIQUOTA FABBRICATI RURALI ad USO STRUMENTALE

0,1 %

LA QUOTA PER LO STATO L’art. 13, comma 11 del D.L. n. 201/2011 prevede che metà dell’aliquota base (che è lo 0,76%) sia versata allo Stato e cioè lo

0,38 % relativa a tutti gli immobili ( fabbricati, aree fabbricabili ), escluso il gettito relativo all’abitazione principale, le sue pertinenze e per i fabbricati rurali strumentali. La quota per lo Stato và versata contestualmente alla quota riservata al Comune. Con la Legge di conversione n. 44 del 26 aprile 2012, con modificazioni del Decreto Legge n. 16 02 marzo 2012, LO STATO SI E’ RISERVATO DI VARIARE L’ALIQUOTA IMU DI PROPRIA COMPETENZA FINO AL 10 DICEMBRE 2012.

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TERMINI DI VERSAMENTO Con la Legge di conversione n. 44 del 26 aprile 2012, con modificazioni del Decreto Legge n. 16 del 02 marzo 2012, i nuovi termini di versamento per l’IMU sono i seguenti:

PAGAMENTO IN DUE RATE

PAGAMENTO IN TRE RATE (facoltativo) Solo per ABITAZIONE PRINCIPALE e PERTINENZE

18 giugno - 50 % acconto

18 giugno - pagam. di 1/3

16 dicembre - 50 % saldo

17 settembre - pagam. di 1/3 16 dicembre - quota rimanente

MODALITA’ DI VERSAMENTO Il pagamento dell’IMU sia per la quota destinata al COMUNE sia per la quota destinata allo STATO và effettuato:  utilizzando il MODELLO F24 disponibile, in versione cartacea presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile da subito sul sito dell'Agenzia delle Entrate con il nuovo modello F24 Accise.  Il versamento và effettuato presso gli sportelli di BANCHE e POSTE e di altri istituti abilitati.  A partire dal 18 aprile saranno attivi i codici tributo da indicare per il pagamento dell’IMU, riportati nella successiva tabella;  Il vecchio modello F24 potrà essere comunque usato fino al 31 maggio 2013. In questo caso, l'indicazione per il pagamento dell'Imu troverà spazio nell'apposita sezione "Ici e altri tributi locali". Riguardo invece l'obbligo di utilizzo del modello cartaceo, approvato il 12 aprile 2012, questo scatterà il 1° giugno 2013.

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I CODICI TRIBUTO da indicare nel MODELLO Codice

F24 per il versamento dell’IMU sono:

Descrizione

Quota

3912

IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011

COMUNE

3913

IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale

COMUNE

3914

IMU - imposta municipale propria per i terreni

COMUNE

3915

IMU - imposta municipale propria per i terreni

STATO

3916

IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili

COMUNE

3917

IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili

STATO

3918

IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati

COMUNE

3919

IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati

STATO

Inoltre sono stati istituiti anche i codici tributi relativi agli interessi e le sanzioni da accertamento. Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta:

3923 3924

IMU - imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTOCOMUNE IMU - imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO COMUNE

IL CODICE CATASTALE DEL COMUNE DI CASALZUIGNO E’

B921

Il versamento minimo dell’IMU è di Euro 2,00 (due). Tale importo si intende riferito all’imposta complessivamente dovuta per l’anno e non alle singole rate di acconto e saldo.

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FABBRICATI INAGIBILI Nel caso di fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni, la base imponibile è ridotta del 50 per cento. Per poter accedere alla riduzione di base imponibile, l’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha la facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Agli effetti della riduzione alla metà della base imponibile, l’inagibilità o inabitabilità dell’immobile deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione ordinaria straordinaria.

DICHIARAZIONI AI FINI IMU 

Obbligo di presentare la dichiarazione entro 90 giorni. L’articolo 13 comma 12-ter del d.l. n. 201 del 2011, modificato dal d.l. n. 16 del 2012, prevede l’obbligo di presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati dai quali risulti un diverso ammontare dell'imposta dovuta.

La legge conferma la validità delle dichiarazioni già presentate ai fini dell’ICI. La legge sembra inoltre confermare la validità del Modello unico informatico (MUI) inviato a cura del notaio incaricato dell’atto di compravendita, in sostituzione della presentazione dichiarazione a cura del contribuente (art.37, comma 53, del d.l. n. 223 del 2006).

Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre 2012. In questo insieme devono essere ricompresi, ad esempio i casi di: acquisizione del possesso di un’abitazione principale non dichiarato ai fini dell’ICI in quanto avvenuto nel periodo in cui l’abitazione principale era esente; il possesso di terreni non coltivati e di fabbricati agricoli già esclusi dall’ICI e pertanto non dichiarati; il possesso, da parte di ONLUS o enti religiosi, di immobili che non risultano più esenti dal tributo immobiliare secondo i nuovi criteri di cui all’articolo 91-bis del d.l. n. 1 del 2012 (il cosiddetto “Decreto Liberalizzazioni“).

Istruzioni dettagliate sulle modalità e sugli obblighi di dichiarazione dell’IMU verranno indicati con un apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.

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Informazioni utili ai fini IMU Si precisa che sono ancora in corso emendamenti atti a modificare la normativa che regolamenta l’ IMU pertanto alcune informazioni riportate nella presente guida potrebbero subire variazioni. PER IL CONTEGGIO DI QUANTO DOVUTO E PER LA COMPILAZIONE DEI MODELLI F24 necessari al versamento dell’IMU, i contribuenti possono rivolgersi ai CAAF, patronati Acli , commercialisti, ecc..

SUL SITO DEL COMUNE DI CASALZUIGNO Si rammenta inoltre che sul SITO DEL COMUNE DI CASALZUIGNO www.comune.casalzuigno.va.it verrà dedicata una sezione denominata “IMU” nella quale si potrà consultare : - Regolamento IMU - Guida IMU per il contribuente - CALCOLO ON-LINE DELL’IMU E STAMPA MODELLO F24 - Eventuali aggiornamenti in merito alla normativa IMU

UFFICIO TRIBUTI

Per casiste particolari contattare L’UFFICIO TRIBUTI: Telefono

0332/624122 int. 4

Fax

0332/624203

Email:

tributi@comune.casalzuigno.va.it

Orari di apertura al pubblico per informazioni IMU : LUNEDÌ

dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 18.00

MARTEDÌ

CHIUSO

MERCOLEDÌ

dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 18.00

GIOVEDI

dalle 11.00 alle 12.30

VENERDÌ

CHIUSO

SABATO

dalle 09.00 alle 12.00

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GUIDA IMU CASALZUIGNO 2012