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Una grande Pasqua ! Una resurrezione che ci chiede di camminare con gioia con il nuovo Papa Francesco. Un nome , la cui scelta ci ha subito emozionato, coinvolto e che dentro di noi aspettavamo. La sobrietà e finanche la povertà come nostra compagna di viaggio. Un viaggio senza troppi bagagli ma ricco di buoni propositi: nell’agire, nel pensare, nel pregare e nello sperare. Una speranza che da questa crisi , fatta di falsa economia che oggi è solo scambio di merci che non ci arricchiscono reciprocamente ma che è relegata in uffici dove poche persone guardano e decidono attraverso computers , i cui schermi sono ricchi solo di numeri, significanti monete. Essere carichi di voglia di cambiare, sconfiggere il pessimismo ma come? Credo che dobbiamo cominciare a livello di piccole comunità, di avere il coraggio di aiutare il fratello che in questo momento soffre, di riprendere a volere vivere le città e non solo di dormirci e litigare per la mancanza di tempo, di ascolto, di gusto nel vedere il bello del creato. La nostra Regione punta sull’invecchiamento attivo e quanto benessere psico-fisico aumenterebbe se ci fosse una cooperazione e non una competizione fra l’entusiasmo dei giovani e la sapienza degli anziani. Un tempo pasquale che ci renda consapevoli che i buoni frutti si possono ancora cogliere se facciamo prevalere il dono e il perdono!


Una grande pasqua