Page 1

Stefano Mais portfolio


Curriculum vitae


Stefano Mais Consigliere comunale del Comune di Villacidro da giugno 2011, Dottore in Architettura e in Scienze dell’Architettura, titoli conseguiti all’Università degli Studi di Cagliari nel 2014 e nel 2012 rispettivamente con il voto di 110 e lode e 110 e lode ed encomio della Commissione. Premiato dal Magnifico Rettore tra i migliori laureati dell’intero ateneo cagliaritano e come miglior laureato della Facolatà di Architettura nell’Anno Accademico 2011/12. Interessato al modo delle arti, del design e della grafica in cui si cimenta da diverso tempo con molteplici lavori. Mosso da una ricerca progettuale propositiva, fondata sul riconoscimento della preesistenza e la qualità lessicale degli inserimenti moderni, ricerca in particolare, nei lavori di architettura, la corretta convergenza dei diversi apporti multidisciplinari e il giusto inserimento dell’architettura contemporanea nei centri storici delle città. Tra i diversi lavori realizzati spicca il primo progetto di tesi, condotto con relatrice la Prof.ssa Arch. Caterina Giannattasio, dal titolo L’impegno per una nuova cultura del costruire e del ri-costruire con cui si conduce una riflessione sul restauro e sulla progettazione architettonica generalmente intesa; il corso di progettazione architettonica tenuto dal Prof. Arch. Nicola di Battista, e la frequenza di diverse edizioni della Scuola Estiva Internazionale di Architettura organizzate dall’Università degli Studi di Cagliari. Un importante interesse verso la Storia dell’Architettura ha portato alla realizzazione del lavoro di tesi finale, condotto con il Prof. Arch. Marco Cadinu, dal titolo Il progetto delle architetture di Enrico Pani nella Sardegna del XIX secolo, orientando gli interessi verso lo studio delle architetture del contesto locale e alle ipotesi di un loro riuso e valorizzazione.


informazioni personali

incarichi

studio e formazione

data di nascita

21.01.90

nazionalità

Italiana

residenza

via Palermo, 16, 09039, Villacidro, Italia

telefono

+39 0709314988

cellulare

+39 3476379124

indirizzo mail

stefano.mais@gmail.com

incarico

Consigliere Comunale

istituzione

Comune di Villacidro piazza Municipio, 1 - 09039 Italia

data inizio

giugno 2011

incarichi

Commissione Urbanistica - Commissione Cultura

titolo

Laurea Magistrale in Architettura

scuola

Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Architettura via Santa Croce, 67 - 09124 Cagliari

data conseguimento

ottobre 2014

voto

110/110 e lode

titolo

Laurea triennale in Scienze dell’Architettura

scuola

Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Architettura via Santa Croce, 67 - 09124 Cagliari

data conseguimento

luglio 2012

voto

110/110 e lode ed encomio della Commissione

titolo

Diploma di maturità classica

scuola

Liceo Classico Statale “Emanuele Piga” via Regione Sarda, 60 - 09039 Villacidro

data conseguimento

luglio 2009

voto

100/100


attestati e riconoscimenti

competenze informatiche

lingue

titolo

Attestato partecipazione 2^ Scuola Estiva Internazionale

scuola

Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Architettura Via Santa Croce, 67 - 09124 Cagliari

data conseguimento

settembre 2013

titolo

Attestato partecipazione 1^ Scuola Estiva Internazionale

scuola

Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Architettura Via Santa Croce, 67 - 09124 Cagliari

data conseguimento

settembre 2012

titolo

Riconoscimento miglior laureato A.A. 2011/2012

nome e tipo di scuola

Università degli Studi di Cagliari, Rettorato Via Università 40, 09124 Cagliari

data riconoscimento

luglio 2013

disegno e modellazione Autodesk Autocad 2D™ e 3D™, Autodesk Revit™, Rhinoceros™, Google SketchUp™, 3D StudioMax™ grafica

Adobe Illustrator™, Adobe PhotoShop™, CorelDRAW™

programmi generici

Pacchetto Office™ (in particolare Word™, Excel™, PowerPoint™, Project™), Pacchetto Adobe™ (in particolare InDesign™), ArcGIS™

italiano

Madrelingua

inglese

Comprensione: discreta Parlato: discreto Scritto: discreto

spagnolo

Comprensione: discreta Parlato: principiante Scritto: principiante


Progetti


Nuove abitazioni e uffici nel quartiere di Villanova, Cagliari Laboratorio di Progetto e Costruzione 1 Prof. Chiri Giovanni Marco Prof. Sanna Antonello

2009-2010

Il progetto, che prevede la realizzazione di residenze ed uffici, si articola in tre corpi principali rispettando il sistema di pieni e vuoti del contesto. L’orientamento di tali elementi consente peraltro una posizione degli ambienti principali degli edifici verso l’illuminazione da sud, la creazione di spazi pubblici ed elementi di collegamento tra le due differenti quote, ma anche la giusta privacy per i residenti e i lavoratori. Il prospetto principale della testata si allinea con la via La Vega enfatizzando il suo ruolo di faccia del complesso attraverso un volume semplice e netto con al centro un’imponente finestra, nata per conferire monumentalità all’insieme. L’idea progettuale è stato guidata da alcuni riferimenti progettuali che trattavano temi similari come la soluzione abitativa progettata da Francesco Venezia per alcune residenze a San Pietro a Patierno (Napoli) e quella realizzata da Alvaro Siza nelle abitazioni collettive SAAL Bouça (Porto). Due dei volumi sono deputati ad accogliere delle residenze e constano di tre diversi livelli, mentre il terzo volume, svincolato dagli altri, accoglie su due piani degli uffici. In questo corpo di fabbrica il prospetto rivolto verso Via la Vega presenta una grande finestra d’angolo che, richiamando per forma la casa 4X4 di Tadao Ando a Hyogo (Giappone) suggerisce la direzione delle scale pubblico-private, utili al passaggio pubblico.


Residenza per studenti universitari nel quartiere di Stampace, Cagliari Laboratorio di Progetto e Costruzione 2 Prof. Arriola Madorrel Andres Prof. Mareddu Luciano

2010-2011

ll complesso architettonico progettato consta di quattro grosse stecche di edifici poste a due a due sui lati lunghi del lotto. Sul fronte di via Fara si è scelto di porre i due volumi in modo da addolcire la sproporzione della sezione stradale creando un ampliamento graduale, mentre sul fronte di via Santa Margherita si è seguito l’andamento del confine del lotto. La soluzione ha consentito così di ricreare sui lati stradali una continuità del fronte dell’edificato tipica del quartiere e di creare anche un’ariosa corte. Quest’ultima è stata concepita come medium tra la condizione fortemente privata delle strade di Stampace e la condizione invece più pubblica di via Santa Margherita. Si è scelto quindi di enfatizzare questa doppia natura con un diverso trattamento delle pelli di rivestimento: le facciate esterne si rapportano direttamente all’edilizia esistente con un processo di integrazione, senza imitazione, mediante un intonacato a settori verticali, come i fronti tipici delle vie di Stampace, mentre le facciate interne constano di materiali in vetro. Un gioco di mezzefalde completa il sistema in copertura mentre le piante sono organizzate con dei corridoi che servono le diverse celle poste una dopo l’altra, come fossero i lotti del quartiere, serviti dalla medesima strada antistante.


Museo e mercato dei fiori di Santa Chiara, Cagliari Laboratorio di Progetto e Costruzione 3 Prof. Mendaro Corsini Ignacio Prof. Tuveri Luca Prof. Sanna Luca

2011-2012

Il museo e mercato dei fiori di Santa Chiara, progettato all’interno dell’ex chiostro, ingloba in se i resti dell’antica struttura e porta il visitatore a conoscere direttamente la storia del quartiere, rendendo le mura antiche protagoniste di una ascesa verso la città storica che si compie percorrendo la rampa che innerva tutto l’edificio. Quest’ultima, di wrightiana memoria, è elemento fondamentale dello spazio interno e permette non solo il collegamento ai diversi livelli in cui sono poste le sale espositive ma anche la percezione delle mura antiche da più punti e tempi di vista. Il complesso è illuminato da una luce zenitale che piove da un ampia copertura vetrata che richiama il cuore claustrale dell’antico complesso e crea una suggestione forte in abbinamento al calcestruzzo armato faccia a vista. La copertura del museo riprende ancora l’idea della rampa interna e articolandosi in un percorso di risalita consente di raggiungere la quota più alta dell’edificio, concepita come piazza. Annesso al museo è stato pensato un auditorium collocato all’interno della chiesa di Santa Chiara rifunzionalizzata, mentre il mercato dei fiori, adiacente al museo, comunica, mediante un ingresso progettato ex novo, con l’esistente mercato comunale di Cagliari. Completa il complesso un sistema di passaggio pubblico posto tra il lato della chiesa e quello del museo e culminante in un sistema di risalita mediante ascensore panoramico.


Il progetto del waterfront e dell’infrastruttura portuale di Calasetta 1a Scuola Estiva Internazionale di Architettura, Cagliari Prof. Walter Angonese (visiting professor) Prof. Marco Lecis

2012

Il piano di sviluppo del Sulcis prevede il potenziamento del nodo di interscambio tra Calasetta e Carloforte con l’obbiettivo di favorire quest’ultimo rispetto all’approdo di Portovesme. Passaggio chiave del processo è la valorizzazione della vocazione turistica di Calasetta: vocazione che deve svilupparsi e integrarsi con il nuovo ruolo di approdo privilegiato. Il progetto propone quindi di avviare un processo che si sviluppi gradualmente, per azioni puntuali, e non di realizzare un cambiamento in una unica fase, definito dall’inizio in tutte le sue parti, ma piuttosto una serie di interventi da verificare nel tempo, che rimangano aperti a più vocazioni e possano prestarsi ad usi diversificati. Punti fermi di questo processo sono la creazione di un porto per i traghetti, la riconfigurazione del porto turistico quale grande piazza sul mare, e la ristrutturazione di vecchie residenze abbandonate per la creazione di un albergo diffuso. Calasetta quindi come fuoco territoriale il cui ruolo non sia solo circoscritto ad un intorno immediato, ma divenga elemento di riferimento per il paesaggio di tutto l’arcipelago grazie alla nuova configurazione. Il fronte mare, secondo la proposta progettuale, non deve configurarsi attraverso un segno compiuto e definitivo, una nuova facciata sovrapposta alle testate degli isolati storici: deve invece esprimere e lasciare vivi caratteri e aporie dell’incontro del borgo con il mare e lo fa attraverso un disegno che restituisca la sua natura incompiuta e si presenti come work in progress, aperto alle migliorie, alle integrazioni e agli aggiustamenti successivi, ai tempi reali della vita e dell’identità precaria di questo luogo.


calasetta


Progettazione urbana e architettonica dell’area della Plaia, Cagliari Laboratorio di Progetto 1 Prof. Nicola di Battista Prof. Francesco Cherchi Prof. Luca Tuveri

2012-2013

Il modello di città prevede la ricostituzione del woterfront della Plaia con edifici di grandi dimensioni dedicati ad accogliere i servizi per la città e dietro questi l’annessa zona residenziale con un grande parco centrale. L’isolato a corte interna, che disegna la nuova espansione urbana della Plaia, è concepito come un organismo scalarmente ordinato che permette il passaggio graduale dalla dimensione pubblica allo spazio privato. La corte interna infatti si configura come mediatore tra la condizione pubblica degli spazi esterni all’isolato e la condizione privata delle residenze, che con un gioco di doppi livelli riesce anche a coinvolge lo spazio dei parcheggi interrati. A livello compositivo però è la cellula abitativa ad assume importanza centrale in quanto si configura come elemento che ripetuto e aggregato costituisce gli isolati, i quali a loro volta creano il nuovo pezzo di città. E’ sembrato quindi opportuno garantire la leggibilità di questo elemento all’interno del corpo di fabbrica che è stato concepito in maniera integrata con il sistema strutturale: ogni campata ortogonale ai fronti strada individua una residenza, creando così un ritmo scandito e riconoscibile. Questa cadenza, sempre perpendicolare alla strada, essendo la tipologia dell’isolato a corte, crea delle tensioni negli angoli ed è per tale ragione che su essi si è lavorato gestendo ingressi e corpi scala per armonizzare e completare il sistema. Riguardo la tipologia interna si è optato per l’utilizzo del ballatoio come elemento di distribuzione per le diverse residenze; quest’ultimo si è scelto di inserirlo, per ragioni di esposizione, sempre sul lato nord.


Riconversione dell’ex convento di Santa Chiara, Cagliari 2a Scuola Estiva Internazionale di Architettura, Cagliari Prof. Francesco Cherchi Prof. Marco Lecis Arch. Alberto Campo Baeza (visiting professor)

2013

L’area di progetto, l’ex convento di Santa Chiara annesso all’omonima chiesa ormai sconsacrata, è un tassello importante della risalita dai quartieri bassi di Cagliari, Marina e Stampace, alla rocca del Castello. La proposta progettuale per la riconversione di tale spazio prevede pertanto una grande attenzione per gli spazi pubblici di risalita e passaggio, garantendo l’introduzione di nuove funzionalità ed implementandone delle altre già esistenti. Un sistema meccanizzato di risalita affianco alla chiesa supporta il sistema di scale preesistente, mentre un mercato e degli spazi ricreativi animano le rovine del chiostro, erette a protagoniste dello spazio aperto. La scelta progettuale infatti, dal punto di vista tipologico, tende al mantenimento della corte interna che permette di avere uno spazio pubblico aperto ma anche il continuo contatto visivo con le mura antiche e il quartiere di Castello in altro. Il sistema è poi completato da un orto con essenze arboree locali, memoria degli spazi in passato coltivati dai monaci, che si configura come giardino pubblico per la lettura, il riposo o la sosta prima della risalita verso il quartiere alto di Cagliari.


pianta mercato livello corte_1:100

legenda 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11.

sagrato ingresso al mercato chiesa di Santa Chiara ingresso ascensore (collegamento al giardino) spazio mercato all’aperto corte/mercato all’aperto ingresso ascensore (collegamento a via cammino nuovo) spazio mercato all’aperto bar caffetteria reparto prodotti eno-gastronomici banchi degustazione

A

7

8

B 9

6

10

35

2

5

11

4

3

2

35

1

33

A

29.5

B


35 33

30

prospetto mercato_1:200


Progettazione urbana del quartiere Sant’Elia e San Bartolomeo, Cagliari Progetto e società

Prof.ssa Barbara Cadeddu

2014

La strategia progettata per la rigenerazione urbana del quartiere Sant’Elia e San Bartolomeo prevede la creazione di un tassello di connessione tra la città consolidata e il quartiere di Sant’Elia, nella convinzione che una modifica dal punto di vista sociale nonché fisico del quartiere possa avvenire solamente con una svolta forte che riesca a generare, attraverso l’immissione di nuovi servizi e residenze e il potenziamento delle preesistenze (stadio Sant’Elia, aree naturalistiche e frontemare), un miglioramento della mixité sociale e funzionale del quartiere già esistente. Per raggiungere gli obbiettivi prefissati è stato previsto un cronoprogramma strategico, secondo una serie di scelte progettuali ordinate: ricostruzione Stadio Sant’Elia in nuova posizione e potenziamento aree sportive CONI; nuove residenze e servizi per un incremento dell’offerta residenziale in previsione di un ipotetico aumento della popolazione di circa 4.000 abitanti in 10 anni; rimodulazione delle infrastrutture viarie urbane (Asse Mediano e via Ferrara) con potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile; rafforzamento e integrazione del polo fieristico/nautico di Su Siccu/San Bartolomeo; valorizzazione delle potenzialità paesaggistiche e naturalistiche con l’implementazione di percorsi lungo il frontemare, allargamento della sezione del canale e costituzione di un parco lineare; rifunzionalizzazione del Padiglione del Sale quale spazio culturale ed espositivo; connessione del nuovo pezzo di città con il quartiere Sant’Elia e delle sue parti.


Sant’Elia


vecchio stadio

nuovo stadio

area nuove residenze e servizi

asse mediano underground

declassamento via Ferrara

fiera porto

parco lineare allargamento sezione canale

passeggiata frontemare percorsi naturalistici

padiglione del sale

nuova parte di citta'

sant'elia

Planimetria scala 1:5.000

Corso di Laurea Magistrale in Architettura - Laboratorio di Progetto 2

Professoressa: Barbara CADEDDU

Assistenti: Patrizia SULIS_Emiliano SERRELI_Claudio ROSA_Simone MURGIA

Studenti: Stefano LECCA_Stefano MAIS_Nicola PIRAS_Manuel SODDU


Valori e indici area di progetto

Il nuovo complesso residenziale insiste in una zona omogenea C del Comune di C ri. Per essa si e’ prevista una volumetria ripartita in questo modo: residenza 70% vizi pubblici 10%, servizi strettamente connessi con la residenza 20%, per un to 525.000 mc. Si stima l’immissione di circa 4.200 nuovi residenti per un valore immo stimato tra i 500 milioni di euro (dati camera di commercio) e gli 800 milioni di eur agenzie immobiliari).

zona omogenea C

350.000 mq / 525.000 mc / 4.200 abitanti insediati

simplex residenze

residenze

comm

casa a corte

parcheggio

tipologie tipologico e schema funzionale

tipologie abitative

Tipologia A

Tipologia B

Tipologia C

Tipo

tipologie strade

render_strada pedonale

Assonometria

0

10

20m

render_canale e parco

Corso di Laurea Magistrale in Architettura - Laboratorio di Progetto 2

Professoressa: Barbara CADEDDU

Assistenti: Patrizia SULIS_Emiliano SERRELI_Claudio ROSA_Simone MURGIA

Studenti: Stefano LECCA_Stefano MAIS_Nicola PIRAS_Manuel SODDU


Ricerche


Studio e analisi del Municipio di Fiumicino, Alessandro Anselmi Storia dell’Architettura 2 Prof.ssa Alessandra Fassio

2010-2011

Progettato nel 1996 da Alessandro Anselmi, con Maurizio Castelli, Pia Pascalino e Natale Russo, il Municipio di Fiumicino è l’opera che più rappresenta, per qualità architettonica, il processo di ridefinizione dell’immagine di Fiumicino in rapporto alle diverse componenti del territorio: la terra, il mare e il canale. Il cammino di Anselmi, iniziato negli anni ’60 con il GRAU, alla ricerca, come lui stesso afferma, di “un modo ideologicamente perfetto di fare architettura” che restituisse nuova dignità alla disciplina, si è aperto sempre più alla comprensione dei luoghi e alla scoperta dei segni e delle memorie impressi dalla storia nel paesaggio, tracce che il progetto colloca nella prospettiva del reale. Qui a Fiumicino, scartata la strada del mimetico e pacato inserimento nel contesto preesistente, troppo slabbrato e compromesso, Anselmi ricorre alla gestualità del segno desemantizzato per dare nuova significazione e identità ai luoghi. La piegatura e la sagomatura di un piano continuo che nei suoi schizzi nasce dall’ideale prosecuzione delle banchine del Tevere, nascosto alla vista al di là della strada, modella un nuovo paesaggio artificiale, o meglio, un paesaggio naturale trasfigurato dall’artificio compositivo. Il lavoro di analisi sull’opera di Alessandro Anselmi coglie tutti gli aspetti progettuali e compositivi, approfondendoli e suggerendo interessanti spunti di progettazione per paesaggi urbani complessi come nel caso di Fiumicino.


L’impegno per una nuova cultura del costruire e del ri-costruire Tesi di laurea in Scienze dell’Architettura Prof.ssa Caterina Giannatasio

2011-2012

Il lavoro di tesi è stato concepito come una rilettura dei progetti realizzati lungo i primi tre anni di percorso di studio, caratterizzati da un costante rapporto tra antico e nuovo, e un nuovo contributo scientifico alla progettazione architettonica. In particolare il lavoro di tesi conduce una riflessione sul restauro e, più generalmente, sul restauro urbano e sul problema dell’inserimento dell’architettura contemporanea nei centri storici delle nostre città. In particolare si riflette sulla necessità di ricercare un’unità di metodo tra progettazione e restauro che possa aiutare a dipanare la questione della relazione tra antico e nuovo trovando forza nell’atto della progettazione consapevole della sensibilità per i siti, il loro genius loci, e le preesistenze generalmente intese. I lavori selezionati, e rivisitati criticamente, tentano quindi di dare un contributo al dibattito sul rapporto antico-nuovo cercando di dimostrare come solo il confronto con la storia sviluppi un progetto cosciente e rispettoso delle identità e della memoria. Tra questi lavori un interessante spazio è dato all’analisi e allo studio di un caso emblematico: il recupero della chiesa di San Domenico a Cagliari, realizzato da Rafaello Fagnoni all’indomani dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale.


Le architetture di Enrico Pani nella Sardegna del XIX secolo Tesi di laurea Magistrale in Architettura Prof. Marco Cadinu

2013-2014

La storia del lungo lavoro attraverso cui furono progettate e realizzate l’immagine moderna delle città e dei paesi della Sardegna passa attraverso le vite e l’operato di tanti progettisti che ancora vivono nell’oblio della storia, relegati spesso, nella migliore delle ipotesi, ad una semplice menzione sui libri d’architettura. Il merito di queste figure però va molto aldilà di questo mero destino a cui fin oggi son state destinate, in quanto i progettisti di fine Ottocento lasciavano alle generazioni che avrebbero intrapreso il cammino del XX secolo, città molto diverse da quelle in cui avevano iniziato ad operare. Il periodo che ha inizio dall’Unità d’Italia segna infatti le grandi trasformazioni urbane di piccoli e grandi città in tutta Italia, e in Sardegna in modo particolare. Il lavoro di tesi condotto a conclusione del corso di studi vuole pertanto portare alla ribalta la figura di uno di questi progettisti, Enrico Pani Panzali da Teulada, protagonista con altri, di quella «qualità estetica e morale» che il maestro Gaetano Cima seppe trasmettere a tutti i suoi allievi. L’operato dell’Ing. Pani in diversi paesi del Campidano è un esempio concreto del percorso di innesto in Sardegna di una cultura architettonico-ingegneristica di taglio europeo e di un operare nei contesti urbani secondo un rapporto profondo, solidale, intelligente ed esteticamente ostinato con il futuro delle città. L’Ing. Pani fu protagonista in particolare della progettazione di acquedotti, fontane e lavatoi, alcuni dei quali si conservano ancora oggi, come a Villacidro, quale esempio della grande maestria progettuale che contraddistinse l’operato dell’Ing. Pani e molti suoi coetanei sardi.


Progetti grafici


Locandine eventi 2013-2014

Di seguito è riportata una selezione dei più recenti progetti grafici realizzati, riguardanti la progettazzione di locandine per eventi locali. In ordine: inaugurazione della Mediateca di Villacidro, intitolata a Fabrizio De Andrè (ottobre 2012); iniziative legate a Sa die de Sa Sardigna e alla settimana in ricordo di Antonio Gramsci (aprile-maggio 2013); iniziativa di informazione sullo sfruttamento delle risorse geotermiche in Sardegna (febbraio 2014); escursione notturna in Mountain Bike sui monti di Villacidro (luglio 2014); Cinema all’aperto, Villacidro (agosto 2014); evento di presentazione del video realizzato per il Padiglione Italia della 14^ Biennale di Architettura di Venezia.


GEOTERMIA & AMBIENTE LO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE GEOTERMICHE IN SARDEGNA

9 FEBBRAIO 2014 ore 18.00 Consorzio Industriale Villacidro_S.P. 96 - Km 4 Sala centro servizi

intervengono

Dott. DAVIDE BONEDDU Presidente dell’Ordine dei Geologi della Sardegna Prof.ssa ROSA CIDU Docente di Idrogeochimica e idrogeologia applicata e Geochimica dell’Università degli Studi di Cagliari Prof. GIOVANNI SISTU Docente di Geografia e sociologia dello sviluppo Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari Ing. GAETANO NASTASI Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari

coordina

moderatore da inserire


Dipinti


Dipinti in tempera acrilica 2007-2014

Di seguito è riportata una selezione dei più recenti dipinti realizzati. Ogni lavoro (in totale circa 50 dipinti) è realizzato con tempera acrilica su supporto in tela o legno. I temi rappresentati spaziano dalla raffigurazione di spazi o oggetti reali, ispirati per lo più dall’ambiente sardo, fino alla trasfigurazione degli stessi in paesaggi fantastici che trovano le radici della loro essenza in un mondo onirico e fiabesco.


Profile for Stefano Mais

Stefano Mais portfolio  

Stefano Mais portfolio  

Advertisement