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Eccoci ancora qui, dopo undici numeri, a presentarvi l'ennesima creatura fuoriuscita dagli oscuri abissi delle nostre menti. Chi l'avrebbe mai detto che noi della redazione saremmo arrivati sin qui senza scannarci, inviarci e-mail minatorie o consegnarci alle ronde leghiste delle rispettive città di appartenenza? Inoltre, la settimana scorsa siamo stati contattati dalla rivista "il Mucchio" che ci ha offerto un po' di pubblicità sulla loro rivista in cambio delle nostre celebri 72 vergini. No, niente pecunia. Inutile che cominciate a mugugnare. In pratica per i prossimi tre mesi, insieme al pdf del Mucchio

sarà allegato anche il nostro ScaricaBile. Un piccolo passo per noi ma un grande passo per l'umanità oserei dire. Ovviamente siamo tutti molto contenti e non possiamo che condividere questa soddisfazione con chi ci ha fatto compagnia sino ad ora, sia collaborando attivamente che semplicemente leggendoci. Grazie. Sullo ScaricaBile di oggi parliamo di: Neonazismo - Cos'è? Come si cura? Ma soprattutto: si rischia di prenderlo cagando nei cessi degli autogrill? Prefe ci porterà in quel di Bergamo dove una manifestazione di Forza Nuova ha stravolto in poche ore tutte le teorie di Darwin sull'evoluzione. Sciopero Virtuale - il dott.Ska ci illumina riguardo l'ultima trovata del ministro Sacconi,

accolta con calore dagli impiegati del trasporto pubblico, che hanno messo il ministro in testa alla classifica delle dieci persone che varrebbe la pena mettere sotto con l'autobus. Ronde - Harlot fa una radiografia sul fenomeno delle ronde per cercare di capire cosa c'è dietro o quantomeno per vedere cosa c'è, oltre all'aria nella testa dei rondisti. Nucleare - Ste, a nome della redazione di ScaricaBile, vi fornirà 10 buone ragioni per cui il nucleare è cosa buona e giusta secondo l'insegnante di sostegno di Scajola. Il nostro inviato Faina, è riuscito ad appropriarsi del diario segreto di Veltroni. Ma se n'è subito pentito quando ha scoperto che è meno eccitante di quello di una dodicenne. O della Carfagna. Ovviamente non mancano le rubriche più amate da vecchi, donne e bambini ovvero: la classifica degli articoli giornalistici degni del premio faccista, oltre che di una minzione speciale (no, non è un errore di battitura, ho proprio scritto minzione); l'eccitante PornoRomanzo di Coq Baroque; Discovery Animale ovvero la rubrica più letta nei bagni della famiglia Angela; e l'immancabile sguardo sul mondo con Trashabile, rubrica da leggere masticando un travelgum. E ancora un racconto surreale ma non troppo a cura di Tabagista1986, un bel pezzo di Telapider-Q e tante vignette offerte per voi e per tutti in remissione dei nostri peccati amen.


perchè non un circolo di approfondimento e studio della bestemmia creativa per Comunione e Liberazione, o uno di lotta libera per la Federazione Italiana Scacchistica ?

Per chi non lo sapesse il 28 febbraio a Bergamo è stato fatto un piccolo passo avanti nella nostra democrazia: finalmente è stata inaugurata, non senza il giusto casino, la prima sede di Forza Nuova in città. Diamine, è scandaloso che prima non ce ne fosse nemmeno una: i giovani ariani non avevano nemmeno un posto per ridere, scherzare, leggere Libero, adorare Adolf e fantasticare sulla morte cruenta di 4-5 miliardi di persone. Vi sembra giusto? Cazzo, sì che era giusto! Era un giorno di festa a Bergamo, dovevano echeggiare gioiosi “Sieg heil”**, “White Power” o al più qualche anfibiata al negro di turno; ma una banda di scalmanati (altresì nota con l’appellativo “gente civile”) ha inspiegabilmente deciso di mettersi tra le palle. Anche il circolo culturale “Cuore Nero” a Milano visse una vicenda simile: il suo primo tentativo di inaugurazione incontrò della resistenza e finì in fumo… …Nel senso che andò a fuoco la sera prima di essere inaugurato. Il locale “andò a fuoco” e la testa di Kennedy “andò a sbattere” contro un proiettile. Tranquilli, camerati, Cuore Nero l’hanno ricostruito, più nero di O.J.Simpson. Un circolo culturale per i naziskin è un luogo curioso, non trovate? A questo punto

Alcuni cameramen sono riusciti a riprendere la varie fasi del corteo, altri sono riusciti addirittura ad inquadrare qualche manganellata in primo piano (in fronte per la precisione) per la gioia dei blogger di tutta Italia. Rossi e neri non sono mai venuti direttamente a contatto, sono solo riusciti a gridarsi qualche vaffanculo a debita distanza e a scandire slogan. Peccato che oltre a rossi e neri ci fossero anche i blu, con le loro divise, i loro manganelli e il loro approccio poco bipartisan alla situazione. Ecco… a conti fatti i blu sono venuti a contatto con qualcuno. Indovinate con chi? Ok, ok… domanda troppo facile. Del resto blu e rosso sono due colori primari e c’era da aspettarsi che in rispetto alla scala di violenza cromatica i blu facessero viola i rossi.

La cosa esilarante, e con esilarante intendo “non c’è un cazzo da ridere, non leggere il resto di questo pezzo, fuggi finchè sei in tempo!”, è che quelli di FN sfilavano a volto coperto, armati di tutto punto, inneggiando al fascismo (che non è poi così legale), scortati dalla polizia, con in testa al corteo Roberto Fiore (che, ricordiamolo, se è stato latitante in Inghilterra durante gli anni ’80 e ’90 non era per il pudding) e un prete, stranamente un Lefebvriano, che di tanto in tanto si lanciava in qualche saluto romano in direzione della colonna di fascisti. Una bella immagine! Mi sono trovato in situazioni del genere, ma poi mi sono sempre svegliato urlando. Vedendo questo prete salutare romanicamente una folla di esaltati pronti ad uccidere il primo passante con tratti poco caucasici, mi sono chiesto come Gesù sia riuscito a farsi fraintendere così clamorosamente. “Ama il prossimo come fosse te stesso”? Davvero… Cosa stava ascoltando quel prete in seminario quel giorno?


La composizione della suddetta colonna fascista era buffa (e spaventosa) per diversi motivi: -Anzitutto era una colonna di fascisti allegramente scortata in giro per la città. Non lo dimentichiamo .-I componenti erano in assetto da guerra pur non avendo assolutamente nessuno con cui combattere. Niente di niente. Non sono stati sfiorati da uno sputo, eppure sembravano la guardia repubblicana che va a riprendersi Baghdad. -Tutti o quasi i componenti del corteo nero detenevano un pene. Qualcosa vorrà dire… -Il prete Lefebevriano in testa al corteo aveva moltissimi tratti in comune con l’uomo di Neanderthal, partendo dalle sopracciglia, passando per la fronte e finendo in quei due badili che aveva al posto delle mani. E dubito che creda nell’evoluzione. -Un tizio con un megafono si ostinava a ordinare come birilli i seguaci di zio Adolf, facendo attenzione che rimanessero “serrati i ranghi” e stronzate del genere. Questo tizio, che chiameremo Rufus, non poteva sopportare che nessuno dei manifestanti, che chiameremo pecore, si spostasse di un sol millimetro dalla posizione che gli era stata assegnata. La scena aveva il sapore di Déjà Vu e di Sardegna. -Quando Rufus sgridava le pecore, queste ci rimanevano visibilmente male. Vederle che si guardavano attorno col broncio per capire se avevano realmente fatto brutta figura mi metteva di buonumore. Ebbene, questa vicenda ha avuto molto risalto in rete, ma quando l’organo direzionale di

ScaricaBile ha deciso di affidarmi un articolo su questo argomento mi sono detto: “nulla di più facile Prefe; apri Libero di Feltri, apri Il Giornale di Giordano, scrivi Forza Nuova nel motore di ricerca interno e ti apparirà del materiale già comico di per se, soltanto da raffinare.” E qui mi sono reso conto della mia ingenuità. Nessun cazzo di articolo parlava di quanto accaduto; nessun prete col braccio teso campeggiava fra le immagini di questi due quotidiani, nessun corteo fascista armato di bastoni aveva sfilato per le strade di Bergamo, nessun ragazzino che protestava era stato punito dagli sbirri e soprattutto nessun cameraman che cercava di documentare quanto accadeva era stato manganellato per poi finire su youtube. Dal Giornale di Giordano un po’ me l’aspettavo, ma il fatto che Libero di Feltri facesse spallucce e non difendesse i suoi virgulti mi ha stupito: in fondo giusto ieri la prima pagina del quotidiano era dedicata ai diari di Claretta Petacci, ricchi di descrizioni di Benito innamorato. Ci hanno regalato ogni genere di gadget del Duce in questi anni, dal reggipalle, all’ocarina, ai calendari che qualche buontempone si divertiva ad appendere al contrario. Oscurare totalmente l’esistenza di questi neofascisti dichiarati (l’aggettivo dichiarati serve a distinguerli da… che so… i leghisti?)

per evitare che i lettori possano dire “Ah! Così sarebbero questi i nostri estremisti?” è un gesto davvero molto bieco. Non finirò mai di stupirmi di quanto la propaganda sia sempre avanti di un passo a quello che credo essere il limite della decenza. Quando guardi il fondo del barile e pensi “qui non si può raschiare davvero più nulla”, non ti arrendere figliolo, prova a sollevare quel barile: ci troverai Mario Giordano e Vittorio Feltri con le pale in mano mentre scavano verso il centro della terra.

**Per la cronaca: basta pronunciare queste due paroline in fila (“Sieg” ed “Heil”) per prendersi sino a tre anni di galera, in Germania. In Italia male che vada guadagni la scorta della polizia…


Questa settimana i copywriter di Publitalia si sono superati. Hanno fatto lanciare al ministro dell'Amore Sacconi uno nuovo slogan frizzante per i giovani: lo sciopero virtuale. La figura retorica in pubblicità è utilizzata per dar forza al messaggio, nel caso del governo di solito vengono usate le iperboli. Questa volta è un ossimoro, anche se sembra un'allegoria. Sciopero proviene dal latino "Ex Operàri": fuori dall'operare, dal lavoro. Non lavorare, dunque. Di solito lo si

fa per bloccare servizi ed aziende private e rivendicare diritti, altre volte per anticipare il week-end, altre ancora per andare a mignotte. Dipende dalle giornate. Virtuale proviene invece da "virtus", virtù o potenza. Una qualche realtà fittizia ed immaginaria che esiste solo in potenza, dunque. E quindi diventa "non lavorare per finta", che non significa un cazzo. O ancora meglio, significa tutto il contrario. E' un costrutto talmente complesso che quando hanno provato a spiegarlo a Sacconi è caduto in depressione. Da

quando è indagato per violenza privata non è più il simpatico burlone di una volta. Quello che tira il sasso dicendo "l'Italia sta diventando come l'Argentina" e poi zack! ritira tutto. Intendeva il Brasile. Comunque non è più lo stesso il nostro Sacconi, dopo aver ricevuto la notizia dell'indagine ha esclamato:"Violenza privata? Ma se non farei del male neanche ad un negro." Figuriamoci ad intere classi di lavoratori. Ma per tornare a bomba, come diceva Sofri, cosa vorrebbero veramente dire con la proposta dello "sciopero virtuale"?


- Andare a lavorare, ma per finta? I dipendenti pubblici già lo fanno, quindi no.

post-it in fronte, una scopa nel culo e per giunta gratis? Ecco, figuratevi un ferrotramviere.

- Mettere dei manichini?

Angeletti della UIL ha rivendicato la paternità dell'idea. E quindi il sospetto che avevano un po' tutti è confermato: Angeletti è Il Pinguino.

- Mandare al posto loro degli studenti di Scienze della Comunicazione? - Continuare a lavorare, ma in stato di agitazione? Ci si appiccica un post-it in fronte con su scritto "Oggi sono agitato" (mai pensato al Lexotan?) Insomma, i lavoratori dei servizi essenziali - ma poi anche gli altri - andrebbero al lavoro normalmente però non prendono un euro. Fantastico. Secondo questa proposta chiaramente rubata da un romanzo di fantascienza, i lavoratori dovrebbero decidere di auto-sottrarsi una somma da destinare ad un fondo

cogestito da lavoratori e datori di lavoro per finanziare campagne di informazione sui motivi dello sciopero. Che in gergo stretto si traduce in: un secchio di vaselina per estirpare in un colpo unico non solo il diritto allo sciopero, ma anche la voglia di farlo. Voi ci andreste a lavorare ù regolarmente ma con un

La UIL si schiera compatta contro la CGIL, rivendica, difende e si fa portavoce di una proposta di governo contro i lavoratori ed in favore dei datori di lavoro. Ma, un attimo. C'era tutto scritto nel Piano di Rinascita Democratica!* Oh noes! Licio Gelli è John Titor! *(procedimenti, art.3)


Le ronde? Meglio chiamarle volontariato

Il nostro periodico sguardo sulla stampa che conta: mon cherì ripieni di sudicia propaganda per i vostri palati. Aiutino senza lavoro è l’ultima scemenza del pd Gli aiuti pubblici devono difendere i lavoratori non i posti di lavoro, chi vuol produrre non chi se n’è dimostrato incapace. Di Davide Giacalone, Libero Giacalone ha ben chiara la definizione di “licenziato”: colui il quale si è dimostrato incapace di produrre. Il malato in quest’ottica è colui il quale è incapace di vivere sano.

non chiederebbero più 800 euro ma 500.O biglie.

Di Gianluigi Paragone

Che delusione, signor Beppino

E allora perché non chiamare gli stupri manifestazioni d’affetto?

Per tante volte, giustamente, un sacrosanto silenzio l’ha chiesto lui. Adesso, dovrebbe trovare la forza di imporlo anche a se stesso.[…] […]Per quanto benefico sia lo scopo finale, non è questo il dopo-Eluana che merita Eluana. Cosa se ne fa, la creatura che tutti abbiamo amato, di una fondazione fondata sul rancore? Di Cristiano Gatti

Il cavaliere affronta la crisi economica (e calcistica) Silvio da l’esempio: stipendi tagliati al Milan […]Bravo Silvio, il buon esempio deve partire dall’alto Di Gianluigi paragone Stupendo uno-due! Votazione fuori scala per Gianluigi Paragone che riesce, partendo dall’esempio di Berlusconi che taglia gli stipendi al Milan, ad arrivare a velati suggerimenti ai sindacati. Del resto, se anche loro facessero come Silvio staremmo tutti meglio, no? I giocatori non chiederebbero più 10 milioni ma 7, e i precari

Cristiano Gatti accusa Beppino Englaro di speculare sulla vicenda di Eluana Englaro… sua figlia. Eluana diventa la “creatura che tutti abbiamo amato”. E’ stata avvistata la dignità di Cristiano Gatti in A4 fra Verona e Brescia, pare sia stata abbandonata senza motivo.


Il buio al di qua della siepe Presto! Presto! Dietro a quella siepe prima che Vinyard (il mio amico negro, evoliano e nazionalsocialista), Euronymous e Bosch (gli altri due miei amici volontari per la sicurezza partecipata, o vigilanza attiva, o più semplicemente rondisti, in quota centrosinistra e centrodestra), si accorgano che non li ho seguiti nella loro fuga dalle forze dell'ordine. Perfetto, da questa posizione, aspetta che scosto un attimo quelle fronde e prendo un ramoscello da cui penzolano alcune foglie, lo smusso sulla punta con il mio Butterfly e me lo applico al deretano, davvero ottimo, ahhhh, ecco, da questa posizione si vede davvero tutto, vedo le calze strappate della ragazzina – quanti anni avrà, 14 o 15? - fresca di stupro, una spreco di carne e organi accasciata a terra come una vecchia colpita da infarto al miocardio, inerme, le mutandine ad altezza delle ginocchia, oh buon Dio quanto mi sta venendo duro, devo slacciarmi i pantaloni prima di perforarli, fuori così, rivolto alla notte con la sua parabola arcuata, guarda quel livido violaceo sulla coscia!, e oddio quanto è sgradevole il ramo nel culo, ma è anche una sensazione bellissima, meravigliosa, da quant'è che non avevo un'erezione seria, vera? Il sig. C. Anche oggi il sig. Carlo ha totalizzato un buon punteggio

al poligono di tiro. Soddisfatto della sua mira affinata in anni di devoto allenamento, il sig. C. estrae il caricatore e lo ripone amorevolmente nella scatola della pistola 9mm Parabellum, la sua “ragazza dall'occhio nero”, come ama ripetere alla moglie. Dopo essere uscito dal poligono di tiro, il sig. C. è pronto a tornare a casa, dove lo aspetta la cena preparata da Flavia. Dopo la cena il cicchetto di Averna è obbligatorio. E dopo il cicchetto, da almeno 15 anni, il sig. C. ha una occupazione precisa: controllare e presidiare il territorio sfuggito alle Istituzioni. La pineta di Procopio è la terra di nessuno che divide il mare di Ostia dall'ultima macchia residenziale di Roma: Axa, Casalpalocco, Infernetto. Posti dimenticati da Dio e, soprattutto, dallo Stato. Posti dove non è mai servita nessuna autorizzazione per difendere le donne e le case. Posti dove gli insediamenti abusivi e i campi nomadi censiti superano le mille unità, abitati da una popolazione di fantasmi che oscilla tra le 15 e le 18 mila anime. Hanno cominciato con i clienti delle prostitute: fingevano di fotografarli con il cellulare e si minacciava di mandare le foto a casa, dalle mogli. E funzionava, eccome se funzionava. Il copione si è consolidato mano a mano: le torce, i tromboni e le pettorine servivano solo all'inizio. Ora basta la presenza. Non armata – quello non lo è mai stata, purtroppo. Men che meno ora che le “ronde” sono state legalizzate. Per gli immigrati basta e avanza, hanno capito con chi hanno a che fare, hanno imparato a conoscerlo

negli anni, dopo tanti pestaggi, intimidazioni, xenofobia gratuita & irrazionale e avanzi di cibo avariato. I sociologi-filosofi potrebbero parlare di “odio nei confronti del Diverso” o di “invidia dell'Altro” ma la verità è che questi intellettuali stanno tutto il giorno a spugnettarsi su una scrivania davanti ai libri. E la cultura non è mai servita ad un emerito cazzo in queste zone. Non vivono qua, non respirano la stessa aria. La gente non ne può più: ha paura di uscire di casa. C'è una rabbia profonda che viene dal sentirsi minacciati da spacciatori magrebini e stupratori romeni. Nell'indifferenza delle autorità che dovrebbero tutelare i cittadini onesti e lavoratori (o in pensione). E secondo il sig. C. è con le ronde spontanee che, un po' alla volta, si riprende il controllo del territorio. Alles volanti Che lavoro di merda. Sottopagati, sotto organico e senza risorse. Se si aumentano le unità viene fuori il G8 di Genova. Se si diminuiscono, la criminalità scoppia e si scatena. I tagli sono costanti. Odiati dalla popolazione, che non si ritiene abbastanza protetta, e dai criminali, naturalmente per ragioni ontologiche. Ci mancavano pure gli esaltati in pensione che hanno visto troppi spaghetti western e troppo Bud Spencer negli anni Settanta e che si credono i padroni della città. E che purtroppo sanno quello che fanno; anzi, nonostante questo, lo fanno comunque. Chi si fa giustizia da solo sa perfettamente una cosa: che la sua vittima, se clandestino,


non parlerà mai di quello che gli è accaduto. Non si avvicinerà mai né a un commissariato, né a un pronto soccorso, a maggior ragione proprio ora che rischia una denuncia. È capitato più volte di fermare clandestini conciati come stracci, pestati a sangue, gonfi di botte. Ma non si saprà mai chi è stato, anche se si sa chi è stato. Stasera la pineta sembra tranquilla, anche se è deserta come al solito. Ma c'è tensione, un po' come quando devi cagare ma sei in un autogrill: è una questione di equilibrio fisico e psicologico. Il mio collega mi indica il contatore della benzina: è completamente a secco. Dobbiamo scendere e farcela a piedi, far recuperare l'auto da un carro attrezzi e, quando avremo finito il turno, pregare che qualche anima santa verrà

dal commissariato a prelevarci, anche se sono fuori servizio 250 vetture su 1600 e mancano 2000 poliziotti nella pianta organica. Ma aspetta, l'hai visto anche tu?, dietro quell'albero si sta muovendRoy Sono le 00.03, ed è giunta l'ora di mandare in congedo i valorosi commilitoni della ronda. Il sig. C. scioglie le fila e ordina come esercizio per mantenere il pugno di ferro sul territorio e per rinsaldare lo spirito dei guerrieri una buona camomilla, 0,5 mg di Roipnol e una robusta dormita. Quindi si prepara egli stesso ad applicare i suoi dettami, imboccando la solita stradina tattica. Seppur il sig. C. si mostri spavaldo di fronte ai settuagenari di cui è a capo, è in quei 7 minuti di strada che

si rivela per quel che è davvero: un vecchio rancoroso, corroso dall'odio, dalla paura, da un'impotenza che dura da 48 anni e da una disgustosa misoginia fascista verso le donne. E quei 7 minuti diventano un inferno di tremori, sudori freddi e occhi che schizzano in tutte le direzioni per (non) accorgersi del pericolo imminente. Il sig. C. è arrivato quasi alla fine, quando sente degli strani grugniti provenire da un albero a tre metri sulla destra. In un impeto di orgoglio civico e, segretamente, nella speranza di trovare un extracomunitario intento a commettere terrificanti reati sessuali e non, il sig. C. decide di dirigersi verso quell'albero. “FERMO!” ordina al losco figuro che si muove ritmicamente su e giù su un qualcosa che C. non riesce a distinguere. “METTI SUBITO LE MANI IN ALTO E ALLONTANATI PRIMA CHE CHIAMI LA POLIZIA”. Il losco figuro si alza spavaldo, i pantaloni ancora abbassati, conscio del suo potenziale criminale, e apostrofa con arroganza il sig. C.: "A vecchio demmerda, stavo a lavorà e me rompi i cojoni in sta maniera? Ma vattene a' fanculo và, vedi di annattene." Poi si dilegua nell'oscurità, pacatamente e lentamente. Il sig. C. è scosso, senza parole. Si rivolge a terra verso la vittima, inginocchiandosi con grande fatica – i reumatismi, i colpi di strega, tutta la vita piegato in ufficio... La ragazzina giace inerme, il volto rigato dalle lacrime e dal sangue, il trucco sfatto e la bocca tumefatta da violenti vergate. Deve chiamare la polizia? No, non avrebbe saputo identificare


l'aggressore e inoltre i meccanismi della Legge e della Burocrazia lo avevano sempre spaventato a morte. All'improvviso dei passi, delle grida indistinte, quattro sagome che piombano su di lui - “NO, NON SONO STATO IOO!” - e poi il grande vuoto. Reprimere è civiltà Mentre io, Vinyard, Euronymous e Bosch ci scagliamo contro lo sporco stupratore romeno penso che quando la politica vera e propria è progressivamente rimpiazzata da un'efficace amministrazione sociale, le tensioni culturali (religiose) o naturali (etniche) restano l'unica sorgente legittima di conflitti, ed è esattamente quello che stiamo per fare! “Ti uccidiamo bastardo comunitario di merda!” “Preparati figlio di puttana clandestino e stronzo!” “SEI MORTO MUSO GIALLO!!” Vinyard sferra un calcio in testa al vecchio con tutta la forza di un negro, facendolo crollare al suolo, e continua nella sua opera di redenzione/sicurezza partecipata sotto forma di anfibi borchiati. Euronymous tira fuori la sega manuale in filo d'acciaio di piccolo spessore, consegnandone un'estremità a Bosch. I due incominciano ad affondarla nella caviglia destra del romeno merdoso – un fiotto di sangue mi raggiunge il petto, gorgoglii strozzati giungono dalla bocca del violentatore mentre orribili scricchiolii promanano dalle ossa e dalla carne martoriata ex decreto sicurezza. Ben presto mi concentro sulla vittima dello stupro. È veramente graziosa in quella

posizione fetale, ed il fatto che avrà un trauma psicologico per tutta la vita mi eccita terribilmente – tutti i porno che ho visto in vita mia non sono nulla in confronto a quell'esplosione di crimine irrazionale e realtà brutale. Spasmi addominali preludono al doloroso rigonfiamento che sto già pregustando. Devo assolutamente trovare un posto appartato dove masturbarmi selvaggiamente sul corpo del reato. I miei 3 amici continuano ad infierire sul porco - perchè ha parlato in italiano prima? E se non fosse...naaah, non è possibile...e anche se fosse, serve giustizia sommaria in tempi di post-ideologia e di leggi ad personam fatte apposta per distruggere l'apparato repressivo dello Stato. “Cazzo, gli sbirri!” “Dove?” “STANNO CORRENDO NELLA NOSTRA DIREZIONE” “Andiamo, andiamo, muovetevi, lasciamo tutto qua.” “Ma poi risaliranno a...” “Non preoccuparti, chiudi quella cazzo di bocca e corri!” Rimango finalmente da solo. Con la mia bambina. Fel-latio Dio. Santo. Che. Diavolo. È. Successo. Qui. Fuori. Io e il mio collega non siamo riusciti a prendere i tre individui che si stavano dando da fare sul vecchio di fianco alla ragazza stuprata. Ci abbiamo provato ma erano troppo veloci, probabilmente erano giovani extracomunitari forgiati da anni di guerra civile nei loro paesi di appartenenza. Uno era pure di colore, mi è parso di vedere. Decidiamo di tornare indietro, anche se

l'idea di vedere quella carneficina non ci esalta – e in anni di servizio non ho mai visto una cosa del genere, se si esclude l'epoca conclusiva della Magliana. Il vecchio è steso in una pozza di sangue, una schiuma grigiastra semi-rappresa gli cola dalla bocca sul collo e sulla mascella. Il piede destro è tranciato di netto e continua ad emettere sbuffi di sangue, di tanto in tanto. Il mio collega ha un conato che riesce a reprimere giusto in tempo per chiamare la questura e per farci mandare più volanti possibili – sperando che ce la facciano ad arrivare o che non siano in riparazione. Prendo il portafoglio dalla giacca del vecchio: Sig. Carlo C., 72 anni, pensionato. Segni particolari: nessuno. Beh, fino ad ora. La ragazza è scossa da impercettibili fremiti. Mi avvicino a lei e le tasto il polso. È ancora viva, fortunatamente, sempre che questa sia vita. Noto che in faccia, oltre ai lividi e al sangue c'è del liquido bianco, ancora caldo. È sperma, e con ogni buona probabilità non viene dallo stupratore, ammesso che sia stato il vecchio, o i ragazzi che sono fuggiti o chissà chi altro ancora. Poco più in là della testa della ragazzina c'è un ramo-bastone quasi arrotondato in punta. Lo prendo in mano e d'istinto lo annuso: puzza di merda. Chissà perchè. C'è una cosa che mi sono sempre chiesto: com'è l'uso della gamba dopo aver perso il piede?


Dieci buone argomentazioni da rinfacciare agli ambientalisti: Scajola: "Nucleare scelta obbligata” "Gli italiani hanno capito la nostra strategia" E' per questo che pregano. Per questo e per il superenalotto. Il governo italiano, grazie anche all’accordo con la Francia, punta sul ritorno all'energia nucleare, una tecnologia costosa, pericolosa, inutile per il raggiungimento dei parametri di Kyoto e basata su una risorsa destinata a finire nel prossimo futuro, e che ha anche tanti lati negativi. Il quotidiano bolscevico The Indipendent, in una sua inchiesta ha scritto : Le centrali nucleari di nuova generazione sono più pericolose, in caso di incidente, degli impianti che dovrebbero sostituire. Alcuni documenti di natura industriale proverebbero infatti che, in caso di incidente, la fuoriuscita di radiazioni da queste centrali sarebbe notevolmente più consistente e pericolosa che non in passato. Documenti che provengono anche dalla società francese Edf. (La stessa società con cui Enel ha fatto accordi. Piccolo è il mondo!) Ma noi di ScaricaBile, in accordo con il cane di Scajola, raggireremo le vostre labili e biodegradabili menti con della sana propaganda pro-nucleare. E senza che Riotta ci abbia dovuto telefonare.

1) Il governo ha già trovato una soluzione al problema delle scorie. Una soluzione che risolve al contempo anche il problema dei campi rom. 2) La Bibbia tace sul nucleare ma la Chiesa è a favore. (Da cosa pensate sia originata quella misteriosa luce che fa da sfondo alle apparizioni?) 3) Gli alieni hanno paura di una società nuclearizzata. 4) Un’ eventuale catastrofe risolverebbe il problema del traffico in centro. 5) A causa della crisi economica il traffico di stupefacenti, le estorsioni, la corruzione, le speculazioni finanziarie, il traffico di prostituzione, l'infiltrazione nel settore delle energie rinnovabili, nella sanità e nello smaltimento dei rifiuti, non bastano più alla mafia per creare nuovi posti di lavoro. 6) Il nucleare porterà nuovi posti di lavoro, un po' come il ponte sullo stretto o come Europa 7. 7) Le mutazioni genetiche saranno deducibili dalle tasse. 8) Senza il nucleare Legambiente dovrebbe occuparsi solo dei Panda. 9) Chernobyl può considerarsi un successo sotto l'aspetto della raccolta fondi. 10) Senza il nucleare non avremmo mai avuto Spiderman.


17 Febbraio 2009

Ecco fatto, oggi mi sono dimesso. Chissà che effetto mi farà svegliarmi domani mattina e ritrovarmi senza dover lavorare. 18 Febbraio 2009

Nessun effetto. Mi pare che non ci sia nulla di diverso da ieri. 20 Febbraio 2009

Oggi ho visto Silvio al Tg2 che rassicurava gli italiani sulla crisi economica. Quant’è bello! Adoro i suoi capelli. E il modo in cui parla, così sicuro di sé, con quel sorriso furbetto! Ooohh. Sono eccitato. Devo fare qualcosa. Vado in bagno. (più tardi) Su Studio Aperto hanno detto che Silvio non mi telefonerà. A quanto pare ce l’ha ancora con me. Cosa gli ho fatto di male? Ho cercato di fare tutto il possibile per rendergli la vita meno difficile!!! Comunque hanno mostrato una sua foto mentre sorride… Mio Dio che bello, sono rimasto senza parole. Se solo ci ripenso…!! Vado in bagno. 21 Febbraio 2009

Franceschini ha preso il mio posto…! Non durerà una settimana, non è affatto il tipo di Silvio. Comunque devo ricordarmi di non spedirgli più gli auguri di Natale. 22 Febbraio 2009

Oggi mi sento proprio giù. Mi manca il solito tran-tran, mi mancano i miei amici.. e mi mancano i grattini sulla schiena di D’Alema! Mio Dio, quell’uomo ha delle unghie magiche, da brivido. Uffa. Che noia. Vado a vedere se c’è Silvio in tv. 24 Febbraio 2009

Oggi il mio nipotino mi ha

spiegato come funziona Internet. E’ davvero interessante! Ci puoi trovare praticamente di tutto. Mi chiedo se da qualche parte non ci sia anche una pagina che parla di me. 25 Febbraio 2009

Ho scoperto che un sacco di gente stronza si è accorta che facevo male il mio lavoro intenzionalmente. Ci sono un sacco di siti in cui mi accusano di essere un incapace venduto! (più tardi) Devo ricordarmi di fare causa a Grillo e Travaglio. Cazzo, ma perché nessuno mi aveva avvertito di tutta questa robaccia su di me?? 27 Febbraio 2009

Mi ha telefonato Franceschini per dirmi che cercherà di portare avanti con impegno il progetto del PD. Silvio ne sarà contento! Silvio… Chissà cosa starà facendo in questo momento. Magari si sta facendo la doccia. Il suo corpo nudo sotto il getto d’acqua calda… mi sembra quasi una favola. Beh… sono eccitato. (più tardi) Ho schizzato le tendine del bagno. Quella roba non va più via, devo ricordarmi di chiamare la signora Cesira per le pulizie. 1 Marzo 2009

Su Internet ho trovato una pagina che parla della storia della politica italiana. Però, devo dire che questo Gramsci non era affatto male! Chissà perché l’hanno messo in prigione. (più tardi) Gramsci era di sinistra!!! Incredibile. Vado a documentarmi di più. (più tardi) Sono sconvolto. Ho cercato ulteriori informazioni su Internet e a quanto pare sembra proprio che sinistra e destra siano due cose

DIVERSE tra di loro! Non sono ancora convinto però, credo che forse questa concezione valeva solo in passato. Ora no di sicuro, altrimenti D’Alema me l’avrebbe spiegato! (più tardi) Ho telefonato a D’Alema, e mi ha dato ragione. La differenza tra le due correnti ha cessato di esistere anni fa. Meno male, per un attimo mi ero preso paura. 2 Marzo 2009

Oggi vado all’ufficio di collocamento, speriamo in bene. (più tardi) Mi hanno preso. Mac Donald, sto arrivando! 4 Marzo 2009

Su Internet è pieno di foto di Silvio! Non sono mai stato così emozionato in vita mia. (più tardi) Le tendine del bagno sono da buttare. (più tardi) Non riesco a smettere. Era da quando avevo tredici anni che non continuavo così tanto. 6 marzo 2009

Sono due giorni che non esco di casa. Non faccio altro che cercare articoli su Silvio, interviste a Silvio, fotografie di Silvio. Se continuo così mi si spezzerà il polso. (più tardi) E’ come una droga, qualcuno mi aiuti. (più tardi) Oh Mio Dio c’è una sua foto con la bandana!


Il panda rosso Il panda rosso (Ailurus fulgens) o panda trotzkista è un mammifero dell'ordine dei carnivori, unico rappresentante vivente della famiglia Ailuridae e dei Family Banker della Mediolanum. Questo mammifero è uno dei meno amati nello star system degli animali in via di estinzione. Una sorta di Marco Masini del regno animale, ma più dotato musicalmente. Bambini e animalisti gli hanno sempre preferito il panda classico che, non a caso, è il simbolo indiscusso del WWF. Dopo aver perso le elezioni per diventare il simbolo del movimento, Il panda rosso venne dapprima esiliato, poi perseguitato come i suoi seguaci ed infine ucciso da sicari cinesi nel 1940 a Città del Messico. Il suo habitat naturale sono le foreste temperate, ma non troppo. Altrimenti rischierebbe di ferirsi con le punte. La sua alimentazione è a base di bambù ma non disdegna neanche frutta, foglie, radici e occasionalmente si concede un doppio cheesburger. Si nutre di notte, durante il suo consueto giro dei locali notturni che nelle foreste, si sa, non sono poi molti e questa cosa lo fa incazzare da morire. Durante il giorno invece dorme disteso sopra un ramo, lasciando a penzoloni le zampe e arrotolando la coda attorno al corpo onde evitare che qualche malintenzionato

possa rubargli il portafogli. Le zampe anteriori hanno un sesto dito: un cuscinetto carnoso che serve per agguantare i bambù o girare più facilmente le canne. Si, il panda rosso è un tossicodipendente. Ed anche un alcolista. A volte per bere utilizza un sistema curioso: mette la zampa nell'alcol e poi la lecca. La bottiglia invece la tiene sempre nascosta in mezzo alla pelliccia. La Zoological Society of London, in base a studi effettuati su alcuni esemplari in cattività, (avvicinati con la classica tecnica - scusi sa dirmi l'ora? - e poi catturati), considera il panda rosso un soggetto molto pericoloso il cui

obiettivo principale è di esprimere nella realtà le sue fantasie aggressive e sessuali. La sua aggressività, dovuta forse ad un disturbo antisociale di personalità oppure alle scarse dimensioni del pene, si manifesta maggiormente se vengono criticate le sue abitudini o se gli si mostrano filmati di Emilio Fede. Quello che però colpisce di più gli studiosi è la facilità con cui questo sociopatico mammifero riesca a celare la sua personalità borderline dietro una tenera immagine di normalità e insospettabilità. Una tecnica mimetica poco usata tra gli animali selvatici ma molto diffusa tra i parlamentari.


Come diceva Confucio, esiste solo un modo di battere uno stronzo: essere più stronzo di lui. E' quello che pare sia successo al criminale di guerra Radavan Karadzic, attualmente sotto processo al Tribunale dell'Aja con varie accuse, tra cui il tentato genocidio dei bosniaci musulmani e l’interruzione dell’alimentazione di Eluana Englaro. Karadzic ha infatti dichiarato che il diplomatico Richard Holbrook lo convinse a firmare l'accordo che pose fine alla guerra nel 1995 sotto promessa di immunità totale. Holbrook ha detto che le accuse di Karadzic sono “ridicole”. “Se fossi stato io”, ha detto Holbrook, “dopo Karadzic l'avrei fatto uccidere

da qualche agente della CIA”. Travaglio ha già idea di chi possa averlo ingannato: Berlusconi in una delle sue migliori interpretazioni, Berlusconi Diplomatico. Nessuna protesta tibetana in Cina. Ad affermarlo è la Cina, con riferimento alle presunte proteste organizzate dalla minoranza tibetana nella città di Aba. Non abbiamo nessun problema a credere alle sempre trasparenti autorità cinesi, che da giorni hanno, stranamente, chiuso ogni accesso alla città. Quando gli sono state chieste spiegazioni in proposito, Wu Zegang, prefetto di Aba, ha risposto: “c'è una epidemia di squaraus pantagruelico”. E' vero, Wu, d'altra parte la Cina è piena di grossi stronzi.

TrashaBile 7 Cari amici, benvenuti a TrashaBile, l'unica rubrica con l'introduzione a metà rubrica (o forse a un terzo)! Speriamo vivamente che questo non vi abbia confusi. Scenari da romanzo di Frederick Forsythe in Guinea Bissau. No, non mi è andato di traverso un osso di gallina, esiste davvero un paese con quel nome ridicolo (ed esiste uno scrittore di patetici thriller politici con quel nome ancor più ridicolo). Forsythe era in Guinea Bissau per prendere materiale per un romanzo, quando il presidente della repubblica e il capo dell'esercito (che era l'ex presidente della giunta militare deposta nel 2005 dall'attuale presidente) si sono uccisi a vicenda.


Il presidente Vieira ha fatto saltare per aria casa del capo dell'esercito, che aveva invece mandato i suoi sgherri a far fuori il presidente: prima gli hanno tirato una bomba in casa, il tetto gli è crollato addosso ma è sopravvissuto, è strisciato fuori dalle macerie e scappato, gli hanno sparato ma ancora non è morto, così lo hanno catturato, portato a casa della suocera e fatto a pezzi a colpi di machete. Forsythe, già amato dagli africani per essere stato uno dei finanziatori di un golpe di mercenari (fallito) in Guinea Equatoriale, ha commentato: “è la ciliegina sulla torta per il mio romanzo.” Non è una battuta: l'ha detto davvero. Tutto va per il meglio in Pakistan: Una dozzina di uomini in assetto da guerra hanno assaltato il pullman della nazionale di cricket dello Sri Lanka, uccidendo 7 uomini, ferendo 7 giocatori e scappando poi indisturbati.

Subito presi importanti provvedimenti dalla comunità internazionale: al Pakistan è stato chiesto di giocare le sue partite di cricket all'estero finché la situazione non si sia tranquillizzata. La nazionale dello Sri Lanka era andata lì per sostituire la nazionale indiana, che alla prospettiva di andare a giocare in Pakistan aveva risposto con una versione alla “We are the World” di “Vaffanculo” di Masini. Rimaniamo in Sri Lanka. Nella regione Tamil, sotto assedio da parte dell'esercito regolare, non è ancora cambiato niente; 150'000 civili sono dispersi e la Croce Rossa Internazionale teme che siano usati come scudi umani dalle Tigri Tamil e bombardati a valanga dai cingalesi che se ne strafottono. Nonostante

questo, le Tigri Tamil stanno cercando di impedire a tutti i civili di lasciare la regione per paura che dopo l'esercito regolare possa usare ancora più ferocia. “Ancora di più? Non saprei cos'altro inventarmi!”, ha commentato il presidente dello Sri Lanka. Piccola riflessione da fisico. Se l'Iran tirasse una bomba atomica su Israele, farebbe fuori gli Israeliani, certo, ma anche tre quarti del mondo islamico, tutti i palestinesi e si beccherebbe una dose non indifferente di radiazioni. Allora perché tutta sta rottura con la storia dell'Iran atomico? Speriamo che faccia una bomba e che la lanci, piuttosto! Così risolviamo un bel po' di problemi! E poi dicono che noi si dovrebbe esser contro il nucleare. Ma per carità!


Arabia Saudita. Stanno per lapidare una donna per adulterio. Sento una voce metallica: 'Questa lapidazione vi è offerta da Coca Cola'. ‘Buon divertimento!’ urla il simpatico presentatore della tv Araba. Due squadre si contendono la vittoria al televoto: i bianchi e i blu. Scopo del gioco lapidare la condannata e guadagnare più punti possibile.

Questa è tv interattiva: il pubblico può acquistare con un sms una pietra e partecipare alla lapidazione. La rea stà lì in attesa della condanna,ma soprattutto in attesa del giudizio della temibile commissione. ‘La vedete? Alza il palmo della mano. E’ convinta che la carta possa sconfiggere le pietre’, dice il simpatico presentatore saudita.

tribali, usanze barbare e superstizioni. Così si ottiene un format seguito da milioni di persone.

Lo Stone Show è lo spettacolo di punta della rete saudita, gli sponsor fanno a gara per esserci.

Le squadre di tiratori sono giudicate da tre giudici che litigano e si divertono. Le adultere vengono scelte con dei provini. Gli esilaranti provini delle adultere scartate vengono trasmessi durante la trasmissione. Spot: Un volto noto da quelle parti recita: ‘Finalmente i messaggi antioccidentali di Bin Laden in un cofanetto dvd da non perdere.’

In questo programma si tengono persone che non si conoscono chiuse 24 ore su 24 in villaggi fuori dal tempo, questa gente si trova a vivere per anni tra odi

Al capo villaggio spetta l’ onore di dare il via allo show. Prende forbici da inaugurazione, taglia ciocca di capelli all’ adultera e tira la prima pietra


La lapidazione può cominciare. Ma prima i giudici affidano le figlie alla madre. Simpatico presentatore saudita: ‘Non solo era una cattiva moglie, ma pure una cattiva madre. Le figlie sono con lei da 5 minuti e rischiano già la vita’. Pausa. Entrano due sexy vallette in burka, si presume siano bellissime. Tutti gli uomini dell’ Arabia

Saudita stravedono per loro che intanto mostrano in maniera lasciva i loro gomiti scoperti. Riprende la lapidazione. Ogni tanto il simpatico presentatore porge il microfono alla lapidata e chiede:’ Come si sente? Cosa si prova ad essere lì? Vuol salutare qualcuno a casa?’ Parte un altro spot. StaVolta il protagonista è Ahmi, un lanciatore di pietre professionista.

‘Il mio guantone Wilson autografato si po’ acquistare su E-bay’, fa sapere. Ad un certo punto irrompe l’ avvocato dell’ adultera. ’Fermi tutti’, sbraita. ‘Liberate la mia ciente!’ La donna non crede ai suoi occhi.E’ una maschera di sangue, ma piange dalla gioia. L’ avvocato sorride, si avvicina e le dice: ’Sono riuscito ad ottenere uno sconto della pena. Domani sarai impiccata’.


Caro Uomo Bianco, sono un africano nero del Congo e mi chiamo Martin Nkibatereszà, ma tu puoi chiamarmi Vucumprà così eviti lo sforzo di imparare un altra lingua. Ti scrivo questa lettera perché mi fa piacere parlare con te, qui in Congo parliamo spesso dei bianchi quando siamo a tavola, anche perché non avendo da mangiare, a tavola dobbiamo inventarci altro da fare. Ad esempio, spesso parliamo con ammirazione dei vostri sforzi per aiutare noi del terzo mondo: per fare una donazione all'Africa, nelle vostre grandi città dovete uscire di casa, respirarvi tutto quello smog,

rischiare di essere investiti o di incontrare ladri maniaci o magari terroristi, per poi entrare alla posta e fare due ore di fila massacrante, tutto per spedire un piccolo bollettino postale con una piccola parte dei vostri risparmi che neanche sapete se arriveranno mai a destinazione. Da voi fare una donazione è una cosa talmente disumana che fanno bene quelli che di donare se ne infischiano proprio! Qualche giorno ho saputo che lì da voi avete trovato un nuovo modo per esprimerci la vostra solidarietà: l'SMS. E' una bellissima soluzione per tutti: per voi, perché così quando la sera la tv vi dice di mandare l'SMS, potrete fare una donazione tranquillamente, aiutare gli affamati senza neanche

per noi, perché così non restiamo disoccupati, ma forse questo devo spiegarvelo, non so se ve lo hanno detto...non vi dicono mai niente in quel paese lì! Io lavoro in una miniera, estraggo minerali per i miei padroni che sfruttano illegalmente i giacimenti, fanno la guerra civile per fregarsi le miniere degli altri e rivendono i minerali agli importatori mercenari. Lavoriamo tutto il giorno in condizioni disumane sotto un sole terribile ma, essendo deserto, almeno non c'è nessuno che si lamenta dell'umidità! Comunque, in questa miniera si estrae un minerale di nome coltan; un pò di tempo fa non interessava a nessuno, si vendeva pochissimo e noi


operai guadagnavamo una miseria. Da qualche anno invece il prezzo si è impennato, si vende anche trenta volte di più e noi operai guadagnamo sempre una miseria. Il coltan si utilizza moltissimo per i componenti elettronici che stanno nelle vostre tv, nelle automobili e soprattutto nei telefonini; infatti il prezzo del coltan si è impennato così tanto proprio perchè lì da voi cresce sempre di più il numero dei telefonini. Caspita! Ne avete di cose interessanti di cui parlare, eh?

Quando la sera siamo a tavola e non mangiamo, ci diciamo che dev'essere questo che si intende per mercato globale: Per aiutarci con un SMS avete bisogno di comprare il telefonino, i produttori di telefonini hanno bisogno dei minerali per costruire i pezzi, i padroni dei giacimenti hanno bisogno di operai da sfruttare in condizioni disumane, e noi operai sfruttati conserviamo il lavoro! Così la sera possiamo tornare a casa, possiamo sederci a tavola e mentre non mangiamo, possiamo dirci: "Che cari quei bianchi che si danno da fare per far lavorare noi, con tutta la disoccupazione e il precariato che c'hanno loro!". Caro Uomo Bianco, per la tua solidarietà, il tuo l'impegno e il tuo sviluppo tecnologico che non ci procura cibo ma ci procura tanto lavoro, vorrei dirti grazie, Uomo Bianco. Questo messaggio fa parte della campagna di solidarietà "SCRIVI UNA LETTERA AD UN BIANCO. AIUTALO A SENTIRSI MENO SOLO”


Dalle menti malate di Stefanodilettomanoppello (STE) MrG Prefe MelissaP2

Con Telapinder-Q Fifo Faina Tonus Natangelo Coq Baroque Volpe Lele Corvi Sommacal+Rasori Frago Tabagista 1986 Ska Bruno Olivieri Boscarol PV Vukic Gavavenezia Lele e Fante Simone Paolini Harlot Palazzo Paride

Copertina STE+Tabagista1986

Finito di Piddieffare il 09/03/2009

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