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BOILA & VOLGER ARCHITETTI


CHIARA BUGNA STEFANO MAZZI Separati dai Denti della Vecchia, l’una italiana e l’altro svizzero, si incontrano durante la loro prima esperienza lavorativa. La reciproca conoscenza evidenzia subito affinità che superano i confini. La montagna, iniziale linea di separazione, diventa il ritrovo per la loro grande passione: la mountain bike. Raggiungere la vetta diventa anche un obiettivo lavorativo e così, con tanta voglia di mettersi in gioco, nel 2017 rilevano lo Studio Boila e Volger. Diversi nella formazione, l’una diplomata all’Accademia di Mendrisio, l’altro alla Supsi di Trevano, coniugano le loro esperienze per creare un’architettura di ricercata semplicità.


ARCHITETTI BOILA & VOLGER Lo Studio d’Architettura Boila e Volger viene fondato nel 1986 da Gino Boila ed Enzo Volger. I due, uniti dall’amicizia e dalla passione per il canottaggio, uniscono l’esperienza di Enzo con la voglia di cambiare il mondo di Gino. Lo Studio lavora nel campo dell’Architettura da oltre trent’anni con progetti pubblici e privati.


CAMPEGGIO CAMPOFELICE Il Campeggio Campofelice si colloca lungo le sponde del Lago Maggiore, più precisamente a Tenero. Il noto complesso offre servizi a cinque stelle e le peculiarità naturalistiche del Verbano lo rendono meta privilegiata non solo per turisti svizzeri ma anche dal resto dell’Europa.


Il nuovo stabile in calcestruzzo a vista segna una netta divisione tra la zona urbana e il centro balneare, una solida linea che divide la frenetica vita lavorativa da quella vacanziera più rilassata. Un volume interrotto solo in corrispondenza dell’ingresso all’area balneare. Caratteristica principale dell’edificio è la chiusura verso la z o n a u r b a n a e l ’a p e r t u r a , mediante grandi finestre in legno, verso il giardino e le piscine. Numerose le attività al suo interno. Sala fitness, zona spa e una buvette permettono ai fruitori di godere appieno il loro soggiorno. Nel periodo estivo è inoltre possibile sfruttare la grande terrazza solarium e il giardino. Le tre piscine, tutte diverse tra loro, offrono una zona giochi per i più piccoli, un idromassaggio e le classiche corsie da 25 metri per il nuoto. Il coordinamento e la collaborazione tra specialisti e artigiani hanno reso possibile la realizzazione di tutto il centro balneare in soli nove mesi. ( Fotografie A. Zveiger )


VILLA NEL NUCLEO DI GANDRIA Gli studi sulla casa esistente hanno portato a dedurre che questa fosse inizialmente costruita su due livelli e dal solo rettangolo a Sud. L’ingresso era quindi posto al piano terreno e il camminamento pubblico sul retro. Solo in un secondo momento è stato realizzato il terzo livello che ha sovrastato il passaggio pubblico e spostato l’ingresso principale nel giardino a Nord.


L'idea di progetto è stata quindi quella di mantenere questa c a ra t t e r i s t i c a m e t t e n d o i n evidenza la connessione degli spazi a Nord col giardino e degli spazi a Sud col Lago. Il completamento dell’angolo mancante e l’inserimento dell’ingresso hanno enfatizzato la divisione degli spazi sul retro e sul davanti, creando una linea che taglia in due la casa. L'ingresso crea inoltre un effetto di tensione che sfocia al terzo piano con un'ampia vista sul lago, ottenuta mediante la creazione di una loggia, elemento tipico dell'architettura ticinese. Al piano inferiore si giunge invece nella zona pranzo con tre finestre a Sud che si affacciano sul lago e, sul retro, la cucina collegata al giardino a Nord. Al piano ammezzato, la creazione di un piccolo alloggio per gli ospiti. Ai piani inferiori, invece, la zona notte dove si trovano la camera padronale al primo piano e le camere dei ragazzi piano terreno. ( Fotografie M. Aroldi )


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VILLA A MONTAGNOLA L’area di progetto si trova a cavallo tra il Nucleo e la zona residenziale più recente. La parte storica, posta a monte di Villa Camuzzi è stata ristrutturata e all’interno di esso si situa l’ingresso alla proprietà, caratterizzato dalla tipologia a corte. Scenografico l’atrio con il corridoio a doppia altezza in cui è protagonista l’intersezione di spazi vecchi e nuovi. La parte vecchia, che ospita la zona notte, mantiene le peculiarità delle strutture antiche, tra cui il tetto a falde e le aperture verticali. La parte nuova si erge dal terreno esaltando l’orizzontalità degli elementi in calcestruzzo e rendendo possibili le grandi aperture vetrate.


Scenografico l’atrio con il corridoio a doppia altezza in cui è protagonista l’intersezione di spazi vecchi e nuovi. La parte vecchia, che ospita la zona notte, mantiene le peculiarità delle strutture antiche tra cui il tetto a falde e le aperture verticali. La parte nuova si erge dal terreno esaltando l’orizzontalità. Il rapporto con gli spazi esterni è protagonista nell’idea di progetto. A monte, una vetrata ad angolo crea un giardino zen dove la tipologia dell’Ortus Conclusus ne garantisce intimità. A valle, le grandi vetrate del s o g g i o r n o e d e l l e c a m e re riservano un rapporto diretto col giardino ma anche una vista panoramica sul Lago e sulla torre merlata di Villa Camuzzi. ( Fotografie A. Zveiger )


GALLERIA BUCHMANN La Buchmann Galerie è stata fondata a San Gallo nel 1975, distinguendosi da subito per le sue proposte d’avanguardia grazie alla presentazione di artisti emergenti quali gli svizzeri Matias Spescha, Urs Lüthi, Dieter Roth e l’austriaco Arnulf Rainer. Successivamente, il coinvolgimento si apre alla scena internazionale. Nel 1998 la galleria si trasferisce da Basilea ad Agra, dove vengono creati degli spazi a p p o s i t a m e n t e s t u d i a t i p e r p ro p o r re soprattutto sculture in un contesto di grande fascino.


Il progetto per la galleria di Agra nasce dall’esigenza dei signori Bu c h m a n n d i c re a re s p a z i semplici per l’esposizione di sculture, non dimenticando l’importanza delle pareti a cui e ve n t u a l m e n t e s i p o s s o n o appendere ulteriori opere. Due locali rettangolari, alti 4.10 metri, separati da una zona biblioteca vengono illuminati in modo naturale da due grandi aperture che relazionano gli spazi interni con l’esterno. La raffinatezza dell’oggetto d’arte viene valorizzata da un involucro neutrale costituito da pareti e soffitti bianchi e un pavimento in cemento lisciato grigio naturale. All’esterno la sequenza delle zone espositive si estende su diversi livelli, sfruttando la ricchezza paesaggistica, per concludersi sul tetto dove l’organizzazione di alcune zone coperte richiama alla mente un certo tipo di architettura mediterranea. ( Fotografie R. Steinegger )


GALLERIA BUCHMANN Nel 2013 apre in Via della Posta, Buchmann Lugano, un nuovo spazio per l’arte situato nel cuore della città. La particolarità di questo spazio espositivo cittadino è quella di esporre a scadenze regolari una singola opera e ospitare ogni volta un artista diverso. Parallelamente vi è la presenza alle maggiori fiere di arte contemporanea quali: Art Basel Basilea, Art Basel Miami Beach e Art Basel Hong Kong. ( Fotografie A. Maniscalco )


VILLA LUCCHINI AD ARASIO Realizzata nel nucleo di Arasio attorno al 1750 dall’Ingegner Pasquale Lucchini, noto progettista del Ponte di Melide, viene inizialmente adibita a sua dimora privata. Caratteristica della Villa è la forma allungata che crea un fermo elemento territoriale che divide l’antico Nucleo di Arasio dalla più recente zona residenziale. Le due facciate assumono notevole importanza: il fronte Sud, bene protetto, si affaccia sulla piazzetta del paese, il fronte Nord, con il suo loggiato tipico dell’architettura lacustre, diventa protagonista del parco ancora oggi conservato.


Principale idea di progetto è stata la salvaguardia delle caratteristiche della Villa, preservando gli elementi di unicità tra cui la tipologia con scala centrale. Le solette con travi massicce in castagno e il loggiato sul fronte Nord coniugano la conservazione dell’antico con l’inserimento di elementi contemporanei al fine garantire gli standard abitativi odierni. L’ingresso della Villa è stato mantenuto sul fronte Sud per valorizzare la piazzetta del Nucleo quale centro di scambio e interazione tra gli abitanti. All’interno della Villa sono stati ricavati quattro appartamenti duplex con affacci sul Nucleo e sul parco, due dei quali possono inoltre avvalersi della vista sul Lago. ( Fotografie A. Zveiger )


VIALE CASTAGNOLA Voluto da Carlo Schnyder, Carlo Poletti e l’ingegner Giacomo Lepori nel 1886, Viale Castagnola è una storica passeggiata cittadina con l’iniziale scopo di unire la zona lacustre di Castagnola con il centro di Lugano. Divenuto nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Viali cittadini. L’inesorabile corso degli anni ha portato alla necessità di un rinnovamento.


La principale idea di progetto si è basata sul rispetto della memoria storica e sul mantenimento delle peculiarità del Viale. Sono quindi stati mantenuti i filari di alberi, le passeggiate laterali e le edicole storiche. Le passeggiate sono state arricchite mediante l’introduzione di ghiaietto rosso alternato da tagli di pietra grigia che, assieme agli alberi, conferiscono al Viale un piacevole senso prospettico. Al centro della carreggiata, assieme al filare centrale, un susseguirsi di fiori che, mediante una differente fioritura, conferiscono al Viale un colore sempre diverso col cambiamento delle stagioni. Grande importanza assume il taglio trasversale di Via Lido che, mediante la creazione di due muri a L, delinea una piazzetta d’invito al Lido. L’introduzione di due panchine rotonde spezza il ritmo e la camminata di Viale Castagnola creando un luogo d’incontro e condivisione. Il principio di creazione di spazi mediante l’utilizzo di muri prosegue fino alla piazzetta della Piscina di Cassarate dove, ancora una volta, le panchine ricavate nei muri, favoriscono l’aggregazione.


ARCHITETTI BOILA & VOLGER SAGL AR STRADON DRA VALCOLA 16 6955 - OGGIO CAPRIASCA +41 91 943 64 70 STEFANO.MAZZI@BOILAVOLGER.CH

+41 79 451 72 33

CHIARA.BUGNA@BOILAVOLGER.CH

+39 328 18 21 531

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