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Verso un rigore meno inflessibile

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MANGIARE CONTADINO

ILCASO. Ilpremier Monti non intendecambiare rottaepunta aun sostegnoper leesportazioni

di CARLO PELANDA 'è una svolta all’orizzonte nell'Eurozona: la politica del rigore sembra in via di allentamento. I governi non lo dicono apertamente, ma lo ammettono indirettamente con l'espressione: dalla priorità del rigore a quella della crescita. Ciò spiega l'altrimenti inspiegabile ottimismo del premier italiano Monti quando ha presentato lo scenario economico italiano 2012-14. Il Pil scenderà del 2,4 per cento nel 2012 e continuerà ad essere negativo per lo 0,2 per cento nel 2013, con una ripresina nel 2014 di poco più dell'uno per cento. In realtà, come più volte anticipato su queste pagine, i dati correnti sono peggiori e, per il 2013, il Centro Studi di Confindustria vede un brutto meno 0,5 per cento. Il mio gruppo di ricerca calcola un peggiore meno 0,8 e una stagnazione nel 2014. Il governo vuole infondere ottimismo per evitare la critica di aver indotto un disastro? Da un lato, due settimane fa, Monti è sembrato scusarsi ammettendo che per motivi d'emergenza ha dovuto premere troppo sul lato fiscale con risultati controproducenti sulla crescita. D'altro lato, il governo può contare su un rilassamento in prospettiva del rigore imposto dal trattato europeo Fiscal Compact. In particolare, il requisito del pareggio di bilancio - incorporato nella Costituzione con una revisione dell'articolo 81 - entro il 2013 permetterà in realtà un deficit dell'1,8 per cento del Pil. Infatti il requisito del pareggio è stato interpretato come «strutturale» (tendenziale) e non «contabile». In soldi, significa una flessibilità di quasi 30 miliardi. Secondo gli scenari peggiori lo Stato dovrà compensare il minor gettito dovuto alla recessione con nuove tasse che manterranno il sistema in recessione pesante. Monti pensa che questo problema sarà minore grazie ad un allentamento dell'eurorigore.Perché? Merkel valuta che non potrà vincere le elezioni del settembre 2013 nel ruolo di imputata di una recessione europea, anche in Germania, e mondiale. America e Cina, infatti, hanno premuto come non mai per una ripresa nell'Eurozona che sostenga la domanda globale. Per rispettare il rigore la Francia dovrebbe fare tagli di spesa tali da invertire il programma socialista appena premiato dalle elezioni, destabilizzando la nazione e tutta la Ue. Così la Germania ha di fatto «mollato», anche se non a parole, l'estremismo rigorista. Buone notizie per l'Italia, dunque? Il ritorno a un minimo di realismo economico certo aiuterà il nostro Paese. Ma c’è il rischio che l'allentamento del rigore riduca la pressione per il taglio di spesa e tasse senza cui una vera ripresa sarà impossibile. •

LegaNordeCasini contrariall’ipotesidi nuoviincentivi, Bersanièperplesso Sull’ipotesi di nuovi aiuti alla Fiat (Monti punta a sostegni alle esportazioni) posizioni negative bipartisan: no della Lega, di Casini, di Di Pietro. Cauti e dubbiosi Bersani e i sindacati; Alfano non vuole aiuti solo a Fiat. f PAG 3

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L’INCIDENTE

SCANDALOLAZIO

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UnavalangafastrageinHimalaya Levittimesono13,c’èancheunitaliano

VICENZA. Lagiornatasenz’auto proponevaun variato menudi iniziative

Follaapiediincentro mamulteincrescita

Piacelafesta ecologica,pizzicati61 automobilisti

Alemanno:«Centrodestradarifondare» Ivescovi:«Vergognosisprechididenaro»

GRISIGNANO. TornavanoaTreviso daun concerto

Fuoristrada sull’A4 Unmorto,duegravi Tornavano a casa dal concerto di Reggio Emilia per i terremotati, quattro amici di Treviso, ma non ci sono mai arrivati. Alle 5 di ieri mattina sull’autostrada poco dopo Grisignano la loro Audi A4 è uscita di strada, ha sfondato la rete ed è finita nel campo. Risultato: un morto e tre feriti, due in fin di vita. f MOGNON PAG 10

L’autodistruttanelloschianto

Il nido Cariolato VALDASTICOSUD Nuovaautostrada fra tradimento e crisi economica Ilprimogiorno 400autoall’ora

di VALERIA GIARETTA*

M Ilcontrollo di un’autonella città svuotata dal traffico:61 lemulteda partedeivigili

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Poste Italiane S.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Vicenza

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i sento di scrivere solo ora a distanza di un anno da quel triste momento in cui siamo venute a conoscenza che il pediatra del nostro nido abusava dei nostri bambini. Questo perché al momento dell’accaduto noi educatrici eravamo vincolate al silenzio dettato dalle indagini. f PAG12

* educatrice nido “Cariolato”

f SCORZATO PAG 8

SCHIO

20milavisitatori allaFabbricaAlta perfioriepiante f LIRUSSO PAG13

Provinciali, cittadini del mondo

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tramaccioni: «Chiunque parli dell'Inter, prima si sciacqui la bocca». Moratti: «Attacchi ingenerosi». Quale sarà mai l'offesa che ha scatenato l'indignazione del tecnico e del patron nerazzurri? Semplice: dopo la trasferta vittoriosa di Torino, i giornali hanno definito il gioco dell'Internazionale: “provinciale". Ma che significa “provinciale"? Nel calcio - e non solo - è sinonimo di asfittico, retrò, piatto ed anche un tantino ottuso. Giocare in contropiede è da provinciali. Preferire il vecchio e caro “palla lunga e pedalare" al tic toc spagnoleg-

di GIANCARLO MARINELLI giante è da provinciali. Marcare a uomo e non a zona, passare la palla indietro al portiere, il catenaccio per difendere un esiguo vantaggio o uno speranzoso pareggio, sono da provinciali. Sono provinciali Trapattoni e tutti i suoi trofei ed anche l'Inter di Mourinho che buttò fuori dalla Champions il Barcellona, giocando dieci contro undici senza passare la metà campo; e di certo, poco cosmopolita è il Chelsea di Di Matteo, divenuto campione d'Europa schierando una “insopportabile" difesa a cinque. “Universale" è invece la Roma di Zeman che, pur di salvaguar-

dare l'estetica del giro palla, ne prende tre dal Bologna dopo aver chiuso il primo tempo con due gol di vantaggio. Ebbene, da provinciale impenitente io vi dico: certi giri di gambe e di capelli delle donne di paese, in città voi maschietti ve li scordate; certi contropiedi al cuore che ti vengono dinnanzi all’Olimpico di Vicenza, voi metropolitani ve li sognate. Forse che Robi Baggio o Alex Del Piero son cresciuti nei vivai di Milan o Juve? Aveva ragione Giorgio Bassani: solo chi vive in provincia è cittadino del mondo. •

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IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 24 Settembre 2012

ILCASODELLINGOTTO. Dopola riunioneconil governoel’impegno arimanerein Italiasistudiano leprossime mosse

Fiat,dubbi nellamaggioranza ElaLegadice no agli incentivi Montinonintende cambiarerotta epunta ad aiutarele esportazioni Bersani:ilproblemarestaaperto.Alfano:misurepertutteleimprese ROMA

I dubbi e le critiche di partiti e sindacati sull’esito del vertice con la Fiat non preoccupano più di tanto il governo. A Palazzo Chigi si continua a ritenere soddisfacente l’incontro: in particolare per l’impegno del Lingotto a rimanere in Italia che, si rimarca, alla vigilia era tutt’altro che scontato. In cambio il governo si è impegnato a trovare soluzioni che rafforzino la competitività dell’azienda, magari attraverso agevolazioni alle esportazioni. Ma soprattutto puntando sul fronte contrattuale per accrescere la produttività del sistema industriale. LA POSIZIONE DI MONTI. Il premier non intende cambiare rotta, nonostante le critiche venute da settorei della maggioranza. Anzi. Ritiene che più di così non si potesse ottenere viste le condizioni date. Restano alcuni nodi da sciogliere. La presenza della Fiat in Italia - e con essa il mantenimento dei livelli occupazionali - dipende dalla capacità di rendere più competitivo il sistema produttivo italiano. Ma per farlo bisogna mettere in condizioni l’azienda di produrre i modelli destinati al mercato extra-eu-

OperaidellaFiat lavoranoalla catenadi montaggiodellaPanda nellostabilimento di PomiglianoD'Arco

MENOSPOSTAMENTI ECOSTI INASCESA 180 EURODI SPESAIN PIÙ. Lacrisiriducegli spostamentidegliitaliani, cheperòvedonolievitareil costodei trasporti, ormaila terzavocedella spesa mediamensiledelle

famiglie. Nel 2011gli spostamentimediquotidiani sonoscesi a106,6 milioni (-13,4%sul 2010).Nell’ultimo biennio,però, laspesa media mensiledelle famiglieè aumentatadi 180 euroannui.

ropeo a costi simili a quelli di altri Paesi. A questo servirà il tavolo tecnico, affidato al ministro Corrado Passera, che dovrà da un lato verificare margini per incentivi in favore dell’export e dall’altro agevolare accordi fra azienda e sinacati sul versante della produttività. Dal canto suo il governo punta molto sul lato contrattuale e

ESTERO. Èquanto emergeda uno studio dell’osservatoriodell’Anfia

Dall’exportoltreil 50% deiricavi delsettore auto Nel 2011un’azienda su due ha aumentato il suo fatturato fuori Italia. Per le più forti fino a +16% TORINO

Il tavolo che Fiat e governo avvieranno nelle prossime settimane per studiare specifiche agevolazioni per l’export interessa tutta l’industria italiana. Per le aziende del settore l’export rappresenta - secondo

i dati dell’Osservatorio Auto promosso dall’Anfia - più del 50% dei ricavi della filiera. Nel 2011 un’azienda su due infatti ha aumentato il suo fatturato all’estero e per quelle più diverisificate e più forti l’export è cresciuto del 16% al livello record di 19,1 miliardi di euro. L’ad del Lingotto, Sergio Marchionne, insiste: il futuro delle fabbriche italiane della Fiat è legato all’export. Il piano Fabbrica Italia, ormai defunto, indicava numeri che danno il senso della rilevanza del tema

Ilparcheggio dellaFiataMelfi

Servequella inderoga per non licenziare

Lacassaintegrazione eilmercatoeuropeo frainodidiMarchionne

sulla possibilità di ridurre il costo del lavoro attraverso una maggiore flessibilità e premi alla produzione. Sulla falsariga di quanto si sta tentando di fare nel tavolo aperto fra imprese e sindacati, citato da Monti durante il vertice di ieri. La Fiat, insomma, dovrebbe essere il banco di prova. REAZIONI. La maggioranza resta tiepida. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dichiara che, «nonostante gli sforzi del governo, pare che il problema Fiat rimanga del tutto aperto». «Preoccupato» si dice invece il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, sottolineando la sua contrarietà a una ipotesi di incentivi. Il segretario del Pdl Angelino Alfano chiede al governo di «individuare misure per la generalità delle imprese e non solo per Fiat». L’opposizione critica fortemente l’esito dell’incontro. Il leader Idv, Antonio di Pietro, riferendosi all’incontro di ieri, parla di «solita farsa», mentre la Lega avverte che «si opporrà ad eventuali incentivi ad hoc per la Fiat». Anche i sindacati restano cauti. Se per Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, sabato non è cambiato niente, il numero uno della Uil Luigi Angeletti dice con franchezza che non si aspettava miracoli. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede invece che l’azienda ora incontri anche i sindacati. •

JohnElkann,presidente Fiat, asinistra,con l’Ad Sergio Marchionne L’esito delconfronto disabato conil governo, aPalazzo Chigi, chiude,almeno perora, il capitolorelativoal nuovo piano pergli stabilimentiitaliani, destinatoa sostituireFabbrica Italia.Il 30 ottobre alconsiglio diamministrazionedellaFiat, convocatoper esaminarei risultatidelterzotrimestre, SergioMarchionne dirà sei targetindicati per l’esercizio 2012vanno rivistiallaluce dell’andamentodeimercati, ma difficilmentedaràindicazioni piùconcretesugliinvestimenti. Sonoduei fronti sucui l’amministratoredelegato del Lingottolavorerànelle prossimesettimane:da una parteil tavolo conil governo perstudiare misureche consentanodirafforzare l’export, maanchedi sostenere laproduttività ela competitività;dall’altrail confrontocon i costruttori

europeisullasovracapacità produttiva delsettore. Suquestosecondotema,cheda tempoèal centrodelleattenzioni delmanagerFiat, c’ègià un appuntamentoinagendaed èla riunionedell’Acea,l’associazione dellecaseautomobilistiche europee,previstavenerdìa Parigi. Conil presidentedelConsiglio ei suoiministri nonsi èparlato di cassaintegrazioneinderoga, temachedovrebbe rientrare nel lavorocongiuntoper rafforzare la capacitàcompetitivadel Lingotto. Laquestionecomunque va affrontataperchèil massiccio ricorsoallacassaintegrazione in tuttele fabbrichenonpuò andare avanti all’infinito.Ci sono oltretuttotrestabilimentiMirafiori,Pomiglianoel’ex Bertone- dovenel2013la cassa straordinariafinirà e,per evitarei licenziamenti,cisarà bisognodi quellainderoga chedovràessere finanziatadal governo.

EUROPA. Lecasse diAtenesonomesse peggio diquanto previsto nella strategia Fiat: l’obiettivo indicato nell’aprile 2010 era quello di produrre in Italia nel 2014 circa 300.000 vetture per il mercato Usa e di aumentare la percentuale delle esportazioni dal 44 per cento del 2009 al 65 nel 2014. Oggi la fotografia è questa: negli Usa arriverà il prossimo anno la 500L dalla Serbia, nel 2014 il coupè sportivo 4C Alfa Romeo prodotto a Modena e la nuova Giulia che si non sa ancora dove verrà costruita. Entro fine anno arriverà la nuova 500 elettrica, prodotta negli Stati Uniti, mentre dovrebbe arrivare da Mirafiori il piccolo Suv Jeep quando l’investimento sarà scongelato. Al momento è il mercato americano ad alimentare quello italiano. •

Grecia,il «buco» èdi20 miliardi Saràpotenziatoil fondosalva-Stati BERLINO

Il buco delle casse di Atene, secondo la Troika, è il doppio rispetto a quanto preventivato: 20 miliardi di euro, invece degli 11,5 stimati all’inizio. Dati che non distendono certo il clima d’incertezza sulle sorti della Grecia. Anche le difese erette a protezione dell’eurozona, però, potrebbero aumentare vigorosamente, arrivando a poter contare su una potenza di fuoco fino a 2 mila miliardi di euro. Forze quadruplicate rispetto alle risorse a disposizio-

ne del meccanismo di stabilità europeo Esm (500 miliardi di euro) grazie ad un escamotage non del tutto nuovo: il cosiddetto «effetto leva». È lo Spiegel online a rivelare le anticipazioni dell’attesissimo rapporto della Troika sulla situazione finanziaria della Grecia. Che il buco del bilancio di Atene fosse maggiore delle stime iniziali era già stato anticipato dallo stesso magazine tedesco: nelle scorse settimane era infatti venuto fuori che il fabbisogno finanziario era di 14 miliardi, 3 in più di quanto inizialmente

preventivato. Berlino ha già ripetutamente affermato di non esser disposta a concedere proroghe ad Antonis Samaras. Sulla necessità di un potenziamento dell’Esm, invece, Berlino è d’accordo. Anche perchè l’ipotesi allo studio, secondo il governo, non prevede affatto un aumento del contributo dei singoli Stati. Si ricorrerebbe a quell’effetto leva già messo a punto per il vecchio fondo Efsf: un meccanismo che permette cioè di attrarre capitali privati, sottoposti a una percentuale di rischio limitata. •

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SABATO 29.09.2012


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IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 24 Settembre 2012

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Ilproverbio delgiorno

Quando il diavolo invecchia, va amessa

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AUTOSTRADA. I primisette chilometrisonostati inaugurati sabato

A31sud, è boom con5milaveicoli nelprimo giorno

ILDEBUTTO DOMENICALE

Trafficoscorrevole ecartelliprovvisori Infilaper pagare 1

Picchidioltre400 auto all’oranel nuovotratto diValdastico. Enelle oredipunta sivedonoanche piccolecode alcasello totalmenteautomatizzato Marco Scorzato Cinquemila veicoli in transito nelle prime 24 ore di apertura al traffico, con punte di oltre 400 auto all’ora e, in qualche momento, piccole code al casello. Sono i dati stimati, in attesa di un quadro preciso che giungerà nelle prossime ore, che descrivono il debutto del nuovo tratto di autostrada A31 tra Vicenza e Longare: sette chilometri di asfalto inaugurati sabato e già utilizzati da non pochi automobilisti, in attesa della prova vera, quella del traffico anche commerciale infrasettimanale. IL DEBUTTO. Il primo tratto di Valdastico Sud, un’opera che stava nella mente della politica italiana da oltre 30 anni ma che ha visto la posa della prima pietra soltanto nel 2005, è stato aperto al traffico alle 14

Lamaggiorparte deimezzientrati aLongareèuscita aicasellidel Vicentinolungo l’A4ol’A31

di sabato. Si tratta dei primi sette chilometri da Vicenza a Longare di un’arteria che, quando sarà completata entro il 2014, ne conterà complessivamente 54 e collegherà la terra berica a Badia Polesine, nel Rodigino, fino all’interconnessione con la Transpolesana. LE SENZAZIONI. È evidente che l’appetibilità dell’opera dovrà essere misurata una volta che sarà stata realizzata nella sua interezza. C’è comunque la curiosità di capire, fin d’ora, quanti automobilisti scelgono - e sceglieranno nei prossimi giorni - l’opzione autostradale che consente di coprire la distanza tra Vicenza e Longare in quattro minuti. Abbiamo percorso ieri pomeriggio il nuovo tratto e la sensazione, sulla quantità di mezzi in circolazione, era una via di mezzo tra quella che si vive nel tratto tra Dueville e Thiene e quella del tratto finale Thiene-Piovene, il meno battuto. (PICCOLE) CODE AL CASELLO. Il traffico è via via aumentato col passare delle ore e intorno alle 18 al casello di LongareMontegaldella si è pure formata una piccola coda (come si vede dalla foto), forse anche a causa della presenza di casse

esclusivamente automatizzate che, per intoppi o poca dimestichezza degli utenti, sono talvolta fonte di rallentamento delle operazioni di pedaggio. I NUMERI. E i numeri? Come detto, il quadro preciso è in fase di elaborazione da parte della Brescia-Padova. Alcune stime, tuttavia, sono già possibili. Nella giornata di sabato, dall’inagurazione delle 14 fino alla mezzanotte, sono entrati dal casello di Longare 1.400 veicoli e si stima che siano stati più o meno altrettanti quelli in uscita. Ieri, dalla mezzanotte fino alle 17, erano transitati circa 3 mila veicoli, considerando entrambe le carreggiate. La nostra prova empirica, in un’ora tra le 15.30 e le 16.30, ha contato oltre 200 veicoli in entrata e circa 230 in uscita. I responsabili della gestione di Serenissima, coordinati da Alberto Brentegani, stanno anche studiando la direzione dei flussi di traffico degli utenti del nuovo tratto di autostrada. Dai primi dati, la maggior parte delle auto entrate a Longare è uscita ai caselli del Vicentino (A4 e A31), a conferma che il traffico domenicale è perlopiù circoscritto a un’area interurbana provinciale. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Losvincolod’uscita aLongare

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Automobilistiincoda all’uscita alcasello diLongare-Montegaldella. FOTOSERVIZIO COLORFOTO

Tuttinbicireplica ai commercianti

«Piùdi12milavicentini voglionoleciclabili»

Infilaalla cassaautomatica

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Icaselli (delfuturo)oggi oscurati

Tuttinbicirispondealle protestedeicommerciantisul Pume sulle pisteciclabili. «Nelleultimesettimane dicono- si èparlatomoltodelle protestedeicommerciantinei confrontidel Pum,ed in particolarecontro l’ampliamentodellarete delle pisteciclabili. Una sceltache, a lorodire,toglierebbe spazioai parcheggie quindiai clienti, mettendoindifficoltà un settoregià moltopenalizzato dallacrisi. Daparte nostra ribadiamoancoraunavoltache larealtà èben diversa:

ovunque,inItaliaeinEuropa, l’aumentodellamobilitàin biciclettahaportatoeffetti positivianche per ilcommercio, incrementandoil numero delle personeche passanodavanti ai negoziechepossono agevolmenteentrareal loro interno». Dalleparolel’associazione passa aifatti: «Di frontealleraccolte firmeorganizzate dai commercianticontro i nuovi interventi sulla viabilità, l’associazionereplicatirando fuori daicassetti la raccoltafirme effettuatatra il 2003eil 2004.

Alloraeranostati ben 12mila i vicentinicheavevano sottoscritto l’appellodiTuttinbici per la realizzazionedinuovepiste ciclabili,secondoun progettoche orasièevolutoedèconfluito nel Pum.Traquesti circa200 personalitàdispiccodelmondo politico,economico, culturale e associativo,tra le qualifigurava ancheil presidentedella Confcommercio.Sonopassati ottoanni,ma l’esigenzadi avere unacittà con unamobilitàpiù leggeraepulita nonècambiata. La conferma,se maice ne fosse bisogno,èarrivatadal ciclodi incontrineiquartieri cheil sindaco haeffettuatoagli inizi del2012. In tuttele assemblee,infatti,è emersainmodomoltoforte la richiestadi pisteciclabili, di percorsiprotetti per gli utenti debolidellastrada,di limitazionial trafficoveicolare». • © RIPRODUZIONERISERVATA

DALLAPRIMA PAGINA. Lalettera diuna docenteche haperso illavoro

AsiloCariolato, laferita tracrisi etradimento È passato più di un anno dal caso del pediatra Mattiello: «Le iscrizioni in calo ma serve fiducia» Valeria Giaretta*

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i sento di scrivere solo ora a distanza di un anno da quel triste momento in cui siamo venute a conoscenza che il pediatra del nostro nido abusava dei nostri bambini, questo perché al momento dell’accaduto noi educatrici eravamo vincolate al silenzio dettato dalle indagini. La ferita si sta lentamente rimarginando ma resta il dolore di essere state tradite nella fiducia profonda che avevamo riposto in una persona che in ogni caso se l’era guadagnata. “Perché i bambini andavano da soli dal pediatra?” questa è la frase più ricorrente che più ci ha offese come educatri-

L’ingresso dell’asilo Cariolato aBertesinella ci. La fiducia delle persone si conquista giorno dopo giorno con la relazione ed il rispetto di chi ti sta di fronte, tra marito e moglie, con i figli, tra colleghi, etc. Il dott. Mattiello aveva conquistato la nostra fiducia nel migliore dei modi, con la sua gentilezza, con la sua disponibilità e la sua attenzione nei nostri confronti. Per questi motivi il suo tradimento è

stato uno dei peggiori che ci si potesse aspettare e che non riuscivamo a credere fosse possibile. Sento l’esigenza di chiudere un argomento che quest’anno purtroppo è rimbalzato in tutte le direzioni ed è stato difficile contenere. Non dobbiamo perdere la fiducia solo perché un “individuo” si è preso gioco di noi altrimenti viviamo sempre con

l’ansia ed il sospetto che chi ti sta vicino possa approfittare di te e non lo trovo affatto giusto. Molte persone mi chiedono se, ora che sono in cassa integrazione per mancanza di iscrizioni al nido Cariolato, sia per colpa di quello che è successo con il pediatra. Desidererei comunicare il motivo esatto: la crisi ha colpito anche il nostro nido; molti genitori rimanendo senza lavoro non hanno la possibilità di poter usufruire di questo servizio per il costo elevato delle rette degli asili. La vicenda mi ha fatto credere ancora più nelle forze dell’ordine che ci hanno aiutato a smascherare questo individuo che si porterà nella coscienza uno dei peggiori crimini al mondo. Rivolgo la lettera a tutte le persone che sono state coinvolte nella vicenda, ai genitori dei bambini frequentanti che hanno compreso la situazione, alle mie colleghe, ringraziando tutti per il supporto morale che mi hanno dato. Mi rivolgo anche a quei genitori che con mio rammarico, ma senza giudicare le loro scelte, non sono riusciti a capire le circostanze augurando loro di non perdere la fiducia nel prossimo. * Educatrice Nido Cariolato


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IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 24 Settembre 2012

Storie diSanti

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Oggisi celebralafesta dellaMadonna dellaMercedeche èilnome della congregazionefondata da sanPietro Nolasco(morto nel1256) e impegnata nellaliberazione deicristianidiventati

schiavidei musulmani.Per renderlidi nuovoliberioccorrevapagare ilriscatto cioèlamercede. Oggi ifrati mercedari continuanoalavorare controle nuove schiavitù:spirituale,psicologica,

economicaesociale(tossicodipendenti, carceratied ex carcerati,vittime degli strozzinieccetera).

Dialettando “Marìo”nel dialettoveneto indicailmarito.“Andare a marìocuco”quando l’uomo

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LEDIAPOSITIVE

vaad abitarein casadella moglie(ilcuculo deponele uova neinidi altrui).

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DELLAFESTA

Tuttiinmovimento trameditazioni bicicletteepattini Èstataunadomenicasenzaauto ma ricca di iniziative e mezzi alternativi.Tantigliappuntamenti organizzatiincittà. C’èchi è salito sulla sua bicicletta e ha raggiunto il centro, chi ha fatto una passeggiata a Campo Marzo tra trattorieanimaliechisièrecato a parco Querini per mediatare o fare pratica con le discipline orientali.

Tutti suipedali ieriperraggiungereil centro privo di auto

Ipiù piccolisi sonopotuti divertire con gli animalidellefattorie

Yoga ediscipline orientali pertuttiigusti aParco Querini

GIORNATAECOLOGICA. Grande successoperlamanifestazione: ilcentro della città èstatopresod’assalto da tantissimivicentini ma non sonomancati i furbetti

Multeinaumentonelladomenicaa piedi Lapolizia localehacontrollato 319 veicoli aivarchi 61automobilistisonostati sanzionaticon80 euro Parcheggidiinterscambio esauriti nelpomeriggio Tutti a piedi. O quasi. Come una macchina ormai collaudata la domenica ecologica richiama migliaia di vicentini in centro e nei parchi della città. A passeggio, sui pattini, in bicicletta e persino in skateboard. Ce n’è per tutti i gusti. E tra i tanti non mancano, come da tradizione, i furbetti che alla faccia dei divieti scelgono comunque di salire in auto. I FURBETTI. L’assessore Dalla Pozza l’aveva promesso: «Ci saranno controlli a tappeto». Detto, fatto. Gli agenti della polizia locale dalle 10 alle 18 hanno staccato 61 sanzioni da 80 euro ciascuna. In totale sono stati 319 i veicoli controllati. E ciò significa che un vicentino su 5 ha tentato di fare il furbo senza permesso e violando le regole. «Le autocertificazioni - aggiunge Dalla Pozza - sono

state 194, e i restanti automobilisti fermati avevano il permesso o erano invalidi». VOLONTARI E AGENTI. Numeri che l’assessore alla sicurezza definisce «molto buoni» ma che allo stesso tempo nascondono anche «qualche lato meno positivo, considerato che ci sono arrivate segnalazioni da parte di volontari di automobilisti che hanno mandato a quel paese alcuni di loro». I varchi sono stati controllati da 53 volontari e da 36 uomini della polizia locale. «Un impegno importante di risorse - ammette l’assessore - che ha dato i suoi frutti». PARK ESAURITI. Se da una parte ci sono 61 sanzioni comminate dall’altra ci sono i numeri elevati rappresentati dai vicentini che hanno rispettato le regole. Basta dare un’occhiata ai park di interscambio della città, affollati in mattinata e nel

Questo dimostrache l’iniziativapiace esipossonousare mezzialternativi ANTONIO DALLAPOZZA ASSESSOREALL’AMBIENTE

pomeriggio e addirittura esauriti dalla 16 alle 17.30 «Un altro dato significativo - continua Dalla Pozza - e contiamo che in tutta la giornata ecologica abbiamo registrato 2.400 ingressi al Cricoli, Dogana e Stadio. Nel momento massimo abbiamo avuto 1.300 vetture lasciate negli stalli contemporaneamente». Molti hanno scelto di salire sull’autobus. Numeri precisi non ce ne sono «ma stimiamo circa 20 mila passeggeri».

RobertoLuciani

LAFOLLA.Corso Palladio, piazza dei Signori le vie del centro e i parchi della città sono stati presi d’assalto. Circa 50 mila persone, secondo le stime, hanno deciso di godersi la giornata di sole. ILBILANCIO.«Questa è la dimostrazione - prosegue Antonio Dalla Pozza - che non è solamente un’iniziativa per lasciare le auto in garage, ma è una domenica dedicata alla città, alle famiglie e a tutti quelli che vogliono riprendere possesso di Vicenza». Il bilancio dell’assessore all’ambiente e alla sicurezza è positivo: «Abbiamo ancora una volta dimostrato che si può venire in centro senza prendere per forza la propria automobile». •

Babybuskersda applausi «Eil parco va preservato»

ParcoSanFelice è statoanimato dai babybuskers

Tanti controlli(319) e 61 multedalle10 alle18. SERVIZIO COLORFOTO

Ilpresidio

Icontrolli

53

194

Affidatol’incarico di sorvegliarea protezione civileenonni vigili.

Tra i319veicoli controllati lapolizialocale haraccolto 194autocertificazioni.

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ASAN FELICE. L’iniziativahafattoscoprire a tantivicentini l’areaverde

Due giorni di festa e sorrisi. Grande successo per i babybuskers al parco San Felice. Sabato e domenica è andata in scena la decima edizione del festival di strada, appuntamento dedicato ai più piccoli che ha portato, grazie all’associazione Meccano 14, clown, laboratori burattini e altre attrazioni per ragazzi. Un fine settimana all’insegna del divertimento che ha permesso ai vicentini - residenti e non a San Felice - di ammirare il parco del quartiere. Una grande area verde «che -

Passeggiandotraanimali yoga,trattoriebikepolo

commenta Raffaele Colombara - va preservata». Il consigliere comunale della Lista Variati guarda al futuro e in particolare a tutti quegli accordi urbanistici che da qui ai prossimi anni andranno a rivoluzionare l’aspetto della zona. «Tutti hanno potuto ammirare da vicino la bellezza di questo parco - continua - e credo che sia necessario mantenere l’attenzione alta quando sarà il momento di progettare». Colombara parla di «qualità» e «verde». «Due aspetti continua il consigliere comunale - che vanno tenuti in considerazione e che devono essere considerati prioritari. È vero che gli accordi sono stati firmati ma è anche vero che prima di progettare i palazzi ci vorrà molta attenzione e selezione». • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

LEAUTOCERTIFICAZIONI CONSEGNATE AIVIGILI

Unlibroricco dipagineda sfogliare.CosìVicenza, sotto unsole ancoracaldoeruffiano, nelladomenicadiblocco totale deltraffico.Da Parco Queriniai GiardiniSalvi,daCampo Marzo aSan Felice,tantele occasioni peruna bellascampagnata dentrole muracon tuttala famiglia. Una giornata tra balli, sport,animali,giochi dilegno, Orienteestoria.O semplicementealla ricercadi ungelatoe delsilenzio perduto neltraffico settimanale. Lecaprette, i piccioni,una splendidacavallasalvatadalla fine.Epoi le macchine agricole diuntempo,trattori e trebbiatrici,spartanenegli accessoriestoiche nellafatica. Finestresuunmondo antico apertedaLatterie Vicentinee daalcuneaziendedibiologico inquell’angolodi CampoMarzo, taloraterra dinessuno,a ridossodelparcorecintato.Ci sonoanche igiochi, unpiccolo museoinlegno del divertimento,con la differenza peròchequi sipuò, anzi si deve toccare.Bastapoco,un bastoncino,unpescedilegno, unvolano,unacesta, una madia trasformatainarcheologico

flipperper catturarel’attenzione dinugolidibimbi. L’elettronica questasconosciuta,ma risate e divertimentoalzano i decibeldelle voci.E per ipiù abili,due cordeed unabiglia dentroun sole datirar su.Asconfiggere Bakugan son tutticapaci,maprovate voiqui a nonfarlecadere contando solo sullevostra abilitàmanuale. Dall’altradiCampo Marzoèuna scorpacciatadidiscipline sportive. C’èditutto, a riprova che Vicenzanonamastar ferma. Dal ballointutte le salse...salsa compresa,alle danzescozzesi, dallaginnastica diognitipo alla boxeeall’autodifesa,daglisport conla palla alnuoto. Ci sono persinoil bikepolo,checerca casa aiPomari (e lomeriterebbero visti irisultati) ela schermamedievale erinascimentale. Yoga,shiatsu,tai chi,arti marziali.Parco Querinial mattino sembraun’appendice diGiappone. Sensazionecorroborata dall’ottimo(ecostosissimo)infuso dimontagnaofferto dall’associazioneitalianacultura delthé-il cerimonialeveroe propriolospiegherà poi Livio Zanini,docentevicentino allaCà Foscari -e dalledimostrazioni pratiche,massaggicompresi. Un vero epropriotoccasana per corpoespirito. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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Nicola Negrin

Unmenuricco diiniziative


10 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 24 Settembre 2012

AUTOSTRADAA4. L’incidente ierimattina pocoprima delle6 aGrisignano.Nell’Audi A4quattrogiovani trevigiani chetornavanodal maxiconcertodi ReggioEmilia

Unmortoe treferiti nell’autofuoristrada Lavetturahasfondato le retie siè poiribaltata Perdelavita untrentennediCasier,il guidatore eun amicogravissimi ricoverati inrianimazione Alessandro Mognon Hanno sicuramente saltato e cantato per ore con altre migliaia di persone al mega concerto di Reggio Emilia con Elisa, Ligabue, Giorgia e Jovannotti. Poi il ritorno domenica alle 5 della mattina sull’autostrada da Modena a Verona e quindi verso Padova dei quattro amici di Treviso. Ma a casa non sono arrivati: poco dopo Grisignano l’Audi A4 è uscita di strada senza nemmeno frenare, ha sfondato la rete ed è finita rotolando come una trottola sul campo a fianco. Risultato: un morto, due feriti gravi in prognosi riservata, uno non in pericolo di vita. Dell’auto resta poco, schiacciata e deformata. A chiamare i soccorsi gli automobilisti che hanno visto l’auto sbandare all’improvviso e finire fuori strada. Sul posto la polizia stradale di Padova e i vigili del fuoco di Vicenza assieme alle ambulanze del 118 delle due città.

Gliautomobilisti hannovistol’auto sbandaredasola efinirenelcampo Nessunsegno difrenata

Per Stefano Munarin, 30 anni, da Casier (Treviso), che sedeva nel sedile posteriore destro, non c’è stato nulla da fare. Massimiliano Ferrari, 31 anni, pesarese è stato ricoverato in rianimazione al San Bortolo di Vicenza; anche lui gravissimo ma ricoverato a Padova è Ivan Gerotto, 32 anni, di Casale sul Sile e che era alla guida dell’Audi. Infine Moreno Zanin, 29 anni, di Quinto (Treviso), anche lui trasportato a Padova con alcune fratture ma non gravi. Per liberare i feriti e recuperare il corpo di Munarin, rimasto incastrato nell’Audi schiacciata e quasi irriconoscibile, i vigili del fuoco vicentini hanno dovuto tagliare le lamiere. La salma è stata poi portata nella cella mortuaria dell’ospedale di Padova. Secondo i primi rilievi della polizia stradale l’incidente non ha visto coinvolti altri veicoli. Come infatti avrebbero confermato le testimonianze degli altri automobilisti. L’ipotesi più probabile, vista l’ora, è quella del colpo di sonno del guidatore ma non si può escludere per ora neanche il guasto improvviso. Resta il dubbio per la mancanza sull’asfalto di qualunque segno di frenata. I soccorritori hanno trovato l’Audi A4 piena di terra. Forse la conseguenza del fatto che una volta uscita dalla sua cor-

sia e dopo aver sfondato la rete l’auto ha “arato” il terreno per poi trovare un ostacolo, forse un cumulo di terra, che l’ha fatta decollare e capottare più volte. Intanto in casa della famiglia Munarin ieri è stato un via vai di amiche, vicine di casa, conoscenti. È iniziato poco dopo le 14, quando la mamma del giovane, Liliana, è tornata a casa dopo aver lasciato il corpo del figlio nell’obitorio di Padova. In via Morosini a Treviso Stefano viveva fino a un paio di mesi fa con mamma e papà Stelio prima di trasferirsi a Casier: «Sabato sera l’ho salutato prima che partisse per il concerto, era contento - ha sussurrato ieri tra le lacrime la madre oggi l’ho rivisto all’obitorio, morto. No so cosa sia accaduto, non so come, non riesco a capacitarmi di quello che è successo». Da due mesi Stefano si era trasferito a Casier, in via Basso. Viveva da solo in un appartamentino affittato con i primi risparmi ma manteneva ancora stretti rapporti con la sua casa natale. «Si era appena messo in sesto - dice Liliana Munarin -, la sua vita iniziava a dargli autonomia e tranquillità, stava bene, era sereno». Poi la decisione di partecipare a quel concerto Italia loves Emilia. L’ultima serata di musica e allegria. •

Inumeri MENOINCIDENTI MAPIÙ VITTIME Gliultimi dati degli incidentistradalee delle vittimeinVeneto risalgonoal2010. RispettoalperiOdo precedentenellaregione eranoincalo il numero degliincidentistradali (-7,2%),maaumentava esponenzialmentequello deimorti, 160 nel 2010,il 41,5%inpiù(47 vittime) sull’annoprecedente.È il datopiùdrammatico tra quellidell’attività del 2010presentatidalla Poliziastradale del Veneto.In quell’anno eranostatefatte 27.811 pattugliedivigilanza stradale(circa 800 pattuglieinpiùrispetto al 2009,+2,80%). Nel2010 gliincidentirilevatidalle pattugliedellaPolstrada sonostati5.506,conun bilanciodi 4.986 feriti,in diminuzionedel 3,13%. Drammatico,come si diceva,ildatodei deceduti (160),cherispetto agli altriè innetta controtendenzasul 2009 (+41,59%).Quanto all’attivitàdi Polizia giudiziaria,gli agentidella stradalehanno arrestato 113 personee ne hanno denunciatea piede libero 2.245.Sequestrati177 veicoli. Confiscatiper motivifiscali300 veicoli. •

ILFURTO. L’apparecchioè statotrovatosu uncampo in viaVeronese

Rubano ilcambiamonete elo abbandonano sulprato Non hanno voluto rischiare di “lavorare” sul posto, perdere tempo e dare troppo nell’occhio, i ladri che l’altro ieri sera hanno deciso di caricare in macchina un intero apparecchio cambiamonete. Prima di forzarlo, svuotarlo e abbandonarlo in un campo in periferia di Vicenza. A chiamare la polizia alle 9 della mattina è stato il proprietario del terreno in via Paolo Veronese, in pratica la traversa di strada di Casale che por-

ta al villaggio americano. Una stradina che passa in mezzo ai campi e che di notte è decisamente poco frequentata, anche perché come si diceva finisce proprio in una delle entrate del Villaggio della pace dove vivono molte famiglie Usa. E forse proprio per quello è stata scelta dai ladri che devono aver caricato nel baule dell’auto la macchina cambiamonete, un apparecchio grande come una grossa lavatrice, alto 1 metro e 40 e di colore nero.

Buone notizie

Uncambiamoneteforzato

Eccoin checondizioni èridotta l’AudiA4 dopol’incidentecostato lavita auntrentenne trevisano

Ilsaluto deicantantialla finedelconcertodi Reggio Emilia

StefanoMunarin, la vittima

NELLANOTTE. Lasegnalazione èarrivata dairesidentidopo le22 Sono quelle macchinette presenti spesso nelle stazioni o nelle sale giochi che cambiano le banconote in monete (utili per i parcheggi o nelle slot machines). Gli agenti hanno trovato l’apparecchio forzato e aperto, ovviamente svuotato delle monetine. Impossibile sapere quante erano e di che cifra si parla. Il problema infatti adesso è capire da dove è stato rubato, visto che non risultano denunce e almeno per ora dalla macchinetta non si riesce a risalire alla provenienza. L’unica strada, in mancanza appunto di una segnalazione o una denuncia, potrebbe essere quella di risalire al fabbricante, una ditta che ha sede a Bolzano e Treviso. • AL.MO. © RIPRODUZIONERISERVATA

Vandaliinazione ad Anconetta Vanno infiamme trecassonetti I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per spegnere il fuoco che divampava dai contenitori Tre cassonetti hanno preso fuoco nella serata di ieri ad Anconetta. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire poco dopo le 22, su segnalazione dei residenti, per spegnere le fiamme ed evitare il peggio. L’incendio è stato provocato da alcuni vandali che, secondo i pompieri, hanno gettato un fiammifero o un pezzo di carta infiam-

Uncassonettoafuoco. ARCHIVIO

mato all’interno del contenitore. I vigili del fuoco si sono recati ad Anconetta subito dopo il passaggio a livello. La telefonata in centrale per segnalare le fiamme è arrivata alle 22.10. L’intervento dei pompieri è durato poco più di quaranta minuti. Sono stati dei vandali a scatenare l’incendio. Anche se al momento dell’arrivo i vigili del fuoco, presenti con i carabinieri, non hanno trovato nessuno nei pressi o poco distante dai cassonetti. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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Buon compleanno

Margherita M. in Sbalchiero

Auguri di buon compleanno Bisnonna, sei Super! I tuoi pronipoti GIULIA con LUCA, DANIELE e familiari. Londra-Roma-Vicenza, 24 settembre 2012

LEMURA. L’annunciodell’assessore ailavoripubbliciTosetto durantelamarciadelle 7porte

Torrioni malati, pronta lacura Caccia a sponsorizzazioni per gli interventi utili a completare il restauro di porta Santa Croce Vicenza dalle sette porte chi la costruì? Luciano Parolin non è Brecht ma la sua marcia alla scoperta della cinta muraria medievale cittadina, nonché le spiegazioni dei due ciceroni d’eccezione, il notaio Leopoldo D’Ercole e il manager Mario Trivellato, regalano molte notizie e spunti di riflessione ai quasi 400 iscritti. Un tuffo nel passato cominciato ai Giardini Salvi con l’apertura della

Loggia Longhena, un evento davvero visto che era chiusa oramai da una vita, ed impreziosito dalla riapertura parziale di porta Santa Croce, inizio e fine di corso Fogazzaro. Ed è proprio da qui che arrivano le ultime notizie. A cominciare dalla scoperta, raccontata dall’architetto Alberto Maria Sartori, di una scalinata che dal vano un tempo adibito a negozio, porta fino al Bacchiglione. «Il torrione va giù per oltre 4 metri ed era lambito dal fiume». Sistemato con 300 mila euro e dopo 4 anni di lavoro degli uomini di Valore Città, ora l’attenzione si sposta sulla por-

Itorrioni lungola cinta murariadi viale Mazzini. COLORFOTO

ta esterna e sul resto delle mura. L’assessore Ennio Tosetto lancia un appello: «Per garantire la staticità dell’arco e delle strutture adiacenti servirebbero altri 5-600mila euro, come pure servirebbe qualche milione di euro per la Rocchetta. Sono tempi duri, ci vorrebbe un’idea. O un mecenate. Intanto per la Rocchetta abbiamo iniziato un ragionamento con gli alpini per una prima pulizia». Necessaria considerata l’invasione delle piante e la presenza di bivacchi. Va meglio per le torri scaligere di viale Mazzini: «Dal Prusst sono avanzati un po’di soldi che utilizzeremo per la loro sistemazione. Più di questo per ora è impossibile». E resta ancora il capitolo della gestione. • R.L. © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 11

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 24 Settembre 2012

Ipatemi grillini «Èl’anarchia ilnostro rischio»

L’attivistaOttomano: «Soffriamo diunamancanza distruttura».Lain: «La lista?Decideràl’assemblea C’èchivorrebbe farel’intruso, mafiltriamo noi» Marco Scorzato «Mi scusi: perché dovrei dare il voto al Movimento se non vi conosco e non so chi siete? E come fate a garantire un’accurata selezione dei candidati in lista?». Le domande «a scopo costruttivo, non polemico», sono quelle di un uomo sulla sessantina, una delle oltre settanta persone che hanno assistito curiose alla presentazione del Movimento 5 stelle, andata in scena venerdì sera in circoscrizione 6. Giordano Lain, uno dei portabandiera grillini, risponde fermo: «Se è per questo di tentativi di intrusione nel movimento ne abbiamo

tutte le settimane, ma il filtro esiste, eccome: lo facciamo noi». E spiega che ciò avviene anche attraverso controlli sulla fedina penale degli attivisti. ALL’ATTACCO. È quando la riunione sta per volgere al termine, quando la parola passa alla platea di vicentini incuriositi dai cinquestelle, che emergono gli spunti più interessanti. Poco prima, i portavoce grillini - oltre a Lain c’erano tra gli altri Maurizio Ottomano e Riccardo Allione - avevano presentato il Movimento: i temi cardine, una carrellata sul programma nazionale, l’elogio del web, la critica alla stampa, la bocciatura della Tav in Val

Vicenzaè statagovernata per50anni daamministratori democristiani GIORDANO LAIN MOVIMENTO 5 STELLE

di Susa; e poi un’altra carrellata sulle problematiche di interesse locale, la gestione dei rifiuti - «può essere fonte di guadagno, non di costi e tasse» -, l’acqua «bene pubblico» -, l’edilizia «troppe case». Da Lain le critiche più veementi, anche nei toni, alla «politica di Vicenza che da 50 anni è in mano ai democristiani». Lain denuncia la presenza di «comitati d’affari», senza fare esempi concreti, gettando ombre sugli «appalti pubblici», sempre senza dettagliare. IN “DIFESA”. Dopo la presentazione, ad alcuni dei presenti sorge la curiosità di avere chiarimenti non tanto sul “cosa” (propongono i grillini), quanto sul “chi” (saranno i candidati) e sul “come” (si formerà la lista): perché il M5s, che «non è un partito» e rifiuta quell’organizzazione, non può che suscitare domande come queste. Lain spiega che «c’è ancora tempo per proporsi per far parte della lista», ma invita a «fare presto» perché ormai è ora

LANOVITÀ. Daoggi

«Cadutadistile» MERIDIO(PDL) CONTROMORETTI «Quandosi raggiungono certilivellipolitici, le critichesonoovvie, soprattuttoda avversari politici.Senza entrare nel meritodelle modalitàcon cuisi raggiungono,certi ruoli:capacità, bellezza, fisico,intelligenza o meno. Unacosa fa ladifferenza frailpolitico di razzae quelloimprovvisato: l’umiltàe lacapacità di risponderecon saggezza, senzaoffenderechi fa una criticapolitica. Questomi sareiaspettato dalla vicesindacaMoretti, un saltodi qualitàinvece, un'altracadutadi stile».Lo diceinuna nota Gerardo Meridio,consiglierePdl, in replicaalleparole di Moretti(«ilPdlnon safare beneneanche una cosa»e lechiededi dimettersi dallaGiunta perché «rosica»)«Come la targa toltadalla scuola perché riportava ilnome di Hüllweck - continua Meridio -,larisposta arrogantedata ieri dimostrachestrada ne ha tantada fare.Avrebbe avutouna occasioned'oro perdimostrareche lasciava il suoruolo per impegnarsialmassimo in quellonazionale,ha preferitomantenere entrambelepoltrone facendo lafigura di una cheamalesedie comunqueconquistate. Inquesto inbuona compagnia,vistoil regolamentodel Pd che salva lapoltronadi Rolandoall’Ipab». •

Alvia ilcorso dieconomia ininglese all’università

L’universitàin vialeMargherita

di chiudere il cerchio. Anche dalla riunione a Villa Lattes emerge la domanda delle domande: chi deciderà la lista di candidati e il candidato sindaco? E con quali criteri? «Decide l’assemblea», risponde ancora Lain. Vale a dire? «L’assemblea è formata da coloro che partecipano alle riunioni, che sono aperte a tutti». Qui si torna, però, alla questione del «filtro» e alla domanda: chi lo fa quel filtro? La risposta, teorica, è che «lo fa l’assemblea». Ma è un cane che si morde la coda. Avrà un ruolo centrale lo zoccolo duro degli attivisti? Finora nessuno lo dice. «RISCHIO ANARCHIA». Che il tema dell’organizzazione sia di

Premiatele miglioristorie difamiglia Tempi lontani, quelli in cui le grandi famiglie si radunavano attorno al caminetto per ascoltare i racconti degli anziani. Ma oggi, nell’era di internet, dell’iPad e dei monolocali, quest’usanza è andata persa. Ecco che allora le iniziative come quella della Fondazione Opera Immacolata Concezione della Mandria di Padova, in collaborazione con Società Dante Alighieri, Cooperativa libraria editrice dell’università di Padova e grafica veneta assumono un significato particolare. IL LIBRO. «A casa coi nonni Storie di famiglie allargate...

tra le generazioni» è un libricino che raccoglie i racconti dei nonni e sui nonni, secondo la logica della longevità come risorsa, della trasmissione dei saperi e delle esperienze. Ieri mattina si sono tenute le premiazioni dei racconti più belli. Presenti i ragazzi ma anche i direttori dei maggiori quotidiani veneti tra cui Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza, e Antonio Ramenghi, del Mattino. Il tema del concorso è stato scelto perché «la longevità qualifica ancora di più il suo carattere di risorsa: la ricerca del senso della vita nella prospettiva dell’eternità e l’usare

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ce di origini armene già docente all’università di Padova.

Lasala gremita dove si sonosvolte lepremiazionideimigliori la libertà per staccarsi dall’io e incontrare l’altro», come afferma Angelo Ferro, presidente della Fondazione. La raccolta è stata voluta per «dimostrare una sensibilità diffusa, patrimonio valoriale su cui riprogettare in meglio

l’assetto di questa realtà che non ci piace, mettendo insieme la freschezza delle energie giovanili con l’esperienza dei longevi». Gli elaborati sono stati selezionati da una giuria presieduta da Antonia Arslan, scrittri-

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BeppeGrillo duranteuno deisuoicomizinelle piazzed’Italia

CONFERENZA. L’incontrosiètenuto aPadova:presenti gli scrittoridei raccontiraccolti nel volume“Acasacoi nonni”

Consegnatiieri iriconoscimenti agliautoridellestorie pubblicate

sostanza e non di forma lo riconosce lo stesso Ottomano. Alla fine del suo post sul blog di Beppe Grillo sul “caso Favia” un intervento che ha avuto impatto nazionale - scriveva anche queste parole: «È opportuno dire che la democrazia è un terreno difficile, che ha per confine la dittatura da un lato e l’anarchia dall’altro. Non sembra che il M5s sia verso la dittatura, quanto invece soffra per la mancanza endemica di una minima struttura, il che non danneggerebbe il concetto di democrazia diretta tra i cittadini, ma impedirebbe di essere con un piede quindi molto vicino all’altro confine ideale, com’è ora». •

Cominciano oggi i corsi di economia a Vicenza. A partire dalle 11 ci sarà l' intervento ed il saluto alle matricole del prof. Giovanni Tondini, presidente del consiglio didattico del Polo di Economia di Vicenza. La vera novità sarà alle 12 con la prima lezione del corso di laurea magistrale in Economia delle imprese e di mercati internazionali, corso realizzato in lingua inglese. Il responsabile è il prof. Riccardo Fiorentini. Da quest'anno economia ha attivato anche altri corsi in lingua inglese: economia internazionale, ad esempio, con l'80 per cento delle lezioni e la tesi finale discussa in lingua inglese. Ciò è stato reso possibile anche grazie al laboratorio linguistico-informatico del complesso universitario di viale Margherita (recentemente sistemato), primo centro di certificazione per l´esame di lingua inglese Toefl nel Vicentino. • MAT.MARC.

RICONOSCIMENTO. I premiati selezionati sono stati: Milena Barolomei, Maria Grazia Bresolato, Sandra Conte, Oliva Dal Bo, Giacomo Dalla Pietà, Matilde Esposito, Anita Feltrin, Aurora Fiorotto, Dario Foà, Angelo Frison, Sofia Giachin, Anna Girardi, Maria Pia Lo Vullo, Rita Mazzon, Giancarla Milan, Alfredo Modenato, Emanuela Prior, Carla Ravazzolo, Annamaria Redolfi De Zan, Luigino Righetto, Francesco Rigoni, Giuseppina SAnguin, Antonietta Sforza, Clara Sinigaglia, Lorenza Toson, Maria Visnadi, Andrea Zampella e le scuole don Milani di Mestre e Bonetto di Albignasego. • © RIPRODUZIONERISERVATA

CULTURA. Domani appuntamento aS. Corona

IlFai inizia lastagione apalazzoMontanari Il Fondo ambiente italiano organizza per l’autunno visite guidate esclusive ai tesori di Roma e Ferrara Inizia domani l’attività annuale della delegazione vicentina del Fai, il Fondo ambiente italiano. La delegazione, guidata da Giovanna Rossi di Schio, ha organizzato una visita guidata alla mostra “L'Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum" alle gallerie di palazzo Leoni Montanari. Il ritrovo è al bar Minerva in contrà Santa Corona alle 15.15 per un piccolo rinfresco e un saluto agli iscritti e ai nuovi amici prima della visita programmata alle 16. È poi prevista una gita a Roma dal 19 al 21ottobre con le visite - alcune esclusive con

l’incontro con i proprietari - a palazzo Colonna, palazzo Borghese, palazzo del Grillo e la visita alla mostra su Veermer alle scuderie del Quirinale (prenotazioni alla libreria GallaPunto Fai di piazza Castello). Il 24 novembre a Ferrara visita a palazzo dei Diamanti, cattedrale e castello estense e la visita guidata della mostra “Boldini, Previati, De Pisis” a palazzo dei Diamanti (adesioni entro il 5 novembre alla libreria Galla). In dicembre, mercoledì 5 alle 16 , scambio di auguri e brindisi a casa Silicani Ceccato, sulla collina di Montecchio Maggiore, dove si terrà un incontro con l’architetto e paesaggista Emilio Trabella su come allestire giardini e terrazzi. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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POLITICA. A VillaLattes ilpenultimoincontro delMovimento5 stelle

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12 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 24 Settembre 2012

LAPOLEMICA. IlComunepassa lapalla aibiancorossiche stannostudiandoun adeguamento

Lapartita è invisibile peridisabili alMenti

Labarriera inplexiglasdavanti allapostazione riservata èrovinata IlVicenzacalcio: «Tradue settimane presenteremo unprogetto» Chiara Roverotto Degrado, incuria, consunzione. Gli aggettivi si sprecano per descrivere le barriere in plexiglass davanti alla postazione dove trovano spazio i disabili che raggiungono lo stadio “Romeo Menti”. Finora i biancorossi hanno giocato tre incontri casalinghi, ma per chi assisteva alla partita su una sedia a rotelle le prodezze di Dominique Maloga oppure gli scatti in campo di Davide Gavazzi li poteva solo immaginare o sentire dai cori dei tifosi. Che amarezza, verrebbe da aggiungere. Infatti davanti, come dimostrano le foto pubblicate (ricevuta via email da un lettore), c’era solo una parete bianca: non era sporco come potrebbe sembrare a prima vista o nebbia calata all’...improvviso. La realtà è ben diversa: il plexiglass è completamente consumato, distrutto e non permette di andare oltre la coltre bianca che si staglia all’orizzonte degli spettatori seduti di fronte. L’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto non ha alcun problema ad ammettere che i lavori di ordinaria manutenzione spettano al club di via Schio. «Il Comune - spiega pensa solamente alla manutenzione straordinaria: in pratica all’illuminazione oppure agli spalti». A rispondere è il direttore di gestione del Vicenza calcio, Andrea Fabris. «Ho già ricevuto alcune e-mail di disabili che si sono lamentati e ci siamo scusati per l’inconveniente. Di fatto - prosegue - non crediamo si tratti di manutenzione ordinaria, infatti tra una quindicina di giorni presenteremo

Lebarrieredi plexiglasconsumatodavanti allepostazionidisabili

La“nebbia” impediscedi vederequalunque incontroallostadio

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un progetto con il Comune per risolvere una volta per tutte la questione. Sappiamo già che cosa fare, ma ci dobbiamo consultare con palazzo Trissino. Per il momento non possiamo che scusarci per tutti i disagi che ci sono stati. Del resto, si tratta di materiale che si è usurato nel corso degli anni rimanendo alle intemperie». Intanto a denunciare la situazione è stato un accompagnatore di uno dei disabili che frequentano lo stadio e che ha scritto al nostro Giornale. «Si tratta di una forma di degrado fastidioso - scrive - di fatto i ragazzi non riescono a vedere nulla. E non è certo un buon biglietto da visita né per lo stadio né per la città. Anche loro hanno gli stessi diritti di tutti gli altri , ma come sempre il mondo è diviso. C’è chi le barriere le supera e chi invece le subisce e per loro il secondo caso è quello corretto». Uno sfogo amaro che punta comunque il dito su un problema reale. Forse, se il progetto di cui il direttore di gestione della società biancorossa accennava, senza lasciarsi sfuggire alcun particolare, fosse stato predisposto prima che il campionato iniziasse, non ci sarebbero stati questi inconvenienti. Forse. Vedere le barriere consumate non è difficile e poi pensare a chi è costretto a vedere le partire da quella postazione neppure. Ma non è andata così, ci sono stati tre incontri giocati al Menti, sono giunte le proteste e adesso si pensa ai progetti. Ancora quindici giorni per la presentazione, poi chissà quanti per la realizzazione o la sostituzione delle barriere. Intanto i disabili attendono. •

vademecum INCONTRORINVIATO L'incontro"Unascuola per tutti"chesi sarebbe dovutotenere questasera alle 18aiChiostri di Santa Corona,con il Sottosegretarioalla ScuolaMarcoRossiDoria, nonsi svolgerà causaun impegnodelrelatore. ISTITUZIONI DI GOVERNO LasezioneUnuci di Vicenzaincollaborazione conilComune organizza questaseraa palazzo Trissino, insala degli Stucchi,un incontrosul tema“Istituzioni amministrativee di governodella Repubblica diVenezia”. Relatore sarà AlbertoLembo. AMOIL VENETO Questamattinaalle12.30 inpiazzaleGiusti l’associazione“Amo il Veneto”inaugurerà la nuova sedea Vicenza,alla presenzadi Elena Donazzan.Siparleràdi elezioniamministrative del2013.

NATURA E LIBRI Alle18.30 al supermercatobio invia DivisioneAcqui 15 Naturasìorganizzata una seratadi divertimentocon lapresentazionedel libro diDavide Rota “Nomoney nocry -risate controla nuova casta”. Sarà presenteil comicoDiego Parassole,famoso perle suepartecipazioni a Zelig. Primadell’appuntamento cisarà unaperitivo biologico. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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ASSISTENZA. Sindacati sulpiededi guerra

All’Ipabèscontro suicentridiurni «Mostrateiconti» Seccono alleesternalizzazioni EPdle Lega vannoall’attacco Sembra di essere tornati indietro negli anni quando le vertenze sindacali all’Ipab erano sempre aspre e tormentate. Da una parte Cgil, Cisl e Uil che puntano il dito sulla trasparenza e sulla correttezza nelle relazioni sindacali. Dall’altra l’Usb, Unione sindacale di base che ha organizzato nei giorni scorsi un picchetto davanti al centro diurno dell’istituto “Trento” assieme ai familiari degli ospiti con bandiere e striscioni contro l’esternalizzazione del servizio. Le richieste si equivalgono, anche se con sfumature diverse. «No all’affidamento di servizi che, a tutt’oggi, sono assicurati dal personale dipendente che riguardano i centri diurni di via Bachelet, del “Trento” e di Monte Crocetta, e ancora le prospettive gestionali del S. Camillo, la pulizia, la cucina». Insomma, strutture che ruotano attorno ad un istituto che conta oltre 500 dipendenti. E non è finita: gli echi della “rivolta” arrivano anche in sala Bernarda dove il Pdl con il capogruppo Francesco Rucco e Gerardo Meridio e la Lega con Sabrina Bastianello gettano ulteriore benzina sul fuoco e chiedono che venga convocata la quinta commissione consiliare. Cgil, Cisl e Uil hanno già chiesto un incontro al sindaco Variati. «Lo diciamo da tempo - interviene Giancarlo Puggioni della Cgil - prima di prendere qualunque decisione è importante che si parli di bilancio. Sappiamo che con il commissario straordinario e con il nuovo consiglio di amministrazione le cifre sono state aggiustate, poi ci sono state alienazioni importanti. Ma se non vediamo i conti, diventa

Ilcentrodiurno di viaBachelet inutile ipotizzare qualunque prospettiva futura. Lo abbiamo fatto presente anche nell’ultimo incontro del 12 settembre in cui il presidente Rolando non era presente ». I centri diurni occupano in tutto una trentina di dipendenti, che se dovesse arrivare una ditta esterna sarebbero costretti ad accettare altre mansioni. «Di fatto - prosegue Puggioni - non ci sarà turn over e non verranno sostitute nemmeno le figure tecnico-amministrative. La nostra preoccupazione nasce in prospettiva, anche perché non ci sono idee chiare sui futuri servizi che saranno di competenza all’Ipab». Cisl e Uil non si discostano di molto e in un volantino unitario puntano il dito «sulla contrarietà di ulteriori appalti, sulla necessità di incrementare gli organici, sulla trasparenza nelle relazioni sindacali, sulla valorizzazione delle professionalità esistenti e infine sugli investimenti e sulla qualità dei servizi». «Vogliamo vedere i conti- dicono i sindacati - siamo disponibili ad esaminare assieme il bilancio per evitare ulteriori sprechi e diseconomie». • C.R. © RIPRODUZIONERISERVATA

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IL GIORNALE DI VICENZA

Storie diSanti

Oggi si festeggia il popolarissimo padre Pio di Pietralcina, il famoso frate delle stimmate di san Giovanni Rotondo, accompagnato da segni soprannaturali, autore di opere incredibili come la Casa del

Sollievo dellaSofferenzaecanonizzatoil 16 giugno 2002. Personalità fortissima ma anche umanissima, severo e amabile insieme,ligioalVangelointerpretatosenza sconti, questo frate cappuccino fu per

anni “perseguitato” anche da uomini di Chiesa. Fra i tanti doni ebbe quello singolare della introspezione cioè della “lettura”dellostatodellacoscienzadellepersoneche si recavanodalui per confessarsi.

Dialettando

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LACERIMONIA

affibbiatoaqualcuno significalazzarone, pelandrone.

Inveneto “malva”indicala notaerba medicinalema quandoiltermineviene

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Domenica 23 Settembre 2012

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DIAPERTURA

Unanuovaarteria sicuraeche tutela ilterritorio È costato 135 milioni di euro il primo tratto. L’opera totale ammonta a 1220 milioni di euro. A realizzarla è la società autostrata Serenissima che consegnerà l’autostrada conclusa fino a BadiaPolesine entroil2014. •

CASELLO. Ieri mattina il casello di Montegaldella-Longare era invaso da autoritàpertagliareilnastroedapersonecomuni.Dalpomeriggiohanno iniziatoapassare auto ecamion.Cambiostorico per laviabilitàberica.

BOTTA E RISPOSTA. Il governatore Zaia è stato critico, il viceministroCiaccia lo harassicurato

IDISCORSI.Tuttisottoiltendoneperascoltareidiscorsidelgovernatore edelviceministro.Allafineseneandrannoconlaconvinzionechequalcosasista muovendo anche invistadel proseguimentoa Nord.

LEREAZIONI. GliamministratoridiVicenza,Longare, Montegalda,Montegaldella,Agugliaro e Torridi Quartesolostappano lebottiglie

Sindaciincoro:«Un’opera decisiva» Dainese:colmatalacuna storica Fontana: cosìsi ridurràiltraffico Lotto:valutare impattoacustico Andriolo:referendumrisolutivo MONTEGALDELLA

ghista Sergio Divina sbotta: «Credevo che Dellai avesse molto più buon senso e fosse capace di leggere i fatti per quello che sono, ma così non è. Davvero non si riesce a capire perchè Dellai non capisca il senso di costruire una nuova autostrada per portare traffico (non solo quello pesante: c’è anche quelloleggero e turistico) a monte dell’ultimo grande nodo intermodale, dimenticando tre fatti fondamentali». Ieri all’inaugurazione era presente Claudio Eccher, consigliere all’opposizione in Provincia a Trento: «Spero che questa apertura porti un messaggio a Dellai: la Valdastico si deve fare. Lo chiedono le associazioni di categoria e la gente che vuole sviluppo e lavoro. Sono pochi quelli che sioppongono e lo fanno per ideologia. Ma con quest’ultima non si crea sviluppo. Per questo sono ottimista: anche l’A31 Nord si realizzerà». • © RIPRODUZIONERISERVATA

È il giorno dei sorrisi e delle pacche sulle spalle, degli applausi e delle foto ricordo. Apre il casello di Montegaldella-Longare: pochi minuti per arrivare a Vicenza e addio (almeno secondo le previsioni) alle lunghe colonne della Riviera Berica. Stappano le bottiglie i sindaci, troppo spesso alle prese con le lamentale dei cittadini e i problemi viabilistici. In tutti questi anni ne hanno ne hanno provate di tutte i colori: riunioni, incontri, lettere con richieste di intervento agli enti sovracomunali. Ora sperano che questa nuova opera dia un po’ di ossigeno alla viabilità locale. I SINDACI. È un coro di consensi quello che si alza dai primi cittadini. A partire da Vicenza con Achille Variati. «Anche la città di Vicenza dovrebbe trarre beneficio dall’opera - spiega - I mezzi pesanti della Riviera non dovrebbero più arrivare in città; sarà interessante capire anche come cambieranno i flussi di traffico nell’area di Debba». Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Longare, Gaetano Fontana: «Il traffico del nostro centro abitato spiega - sarà alleggerito. Vedo solo vantaggi da questa infrastruttura: in un periodo di re-

CONTRO.Una manifestazionecontro la Valdastico Sudè andatain scenaierimattina apochi passidal casellodi Montegaldella-Longare. ControllatodallaPoliziae daicarabinieri della stazionedi Longare guidatidal comandante VincenzoD'Anna, un piccologruppodi persone delcoordinamento "No Autostrada"e del comitatovicentino "No ecomafie",constriscioni e

cessione è un investimento fondamentale per il territorio». I RICORDI. Fontana riapre l’album dei ricordi, quando era assessore regionale alla viabilità. «Eravamo nel 1996 - precisa - mi venne chiesto di inserire il progetto nel piano della viabilità, fu uno dei primi passi importanti che ci hanno portato sino a qui». Il padrone di casa, il sindaco di Montegaldella Paolo Dainese, è soddisfatto. «Oggi colmiamo una lacuna storica - afferma - la Valdastico rappresenta un volano per l’economia locale». Dainese però mette le mani avanti e su un punto è fermo. «Alcuni interventi di completamento - precisa - devono ancora essere ultimati. Il nostro Comune ha subito forti disagi: alcune strade di collegamento interne devono essere sistemate». CONTESTAZIONI. Sembrano comunque lontani anni luce i giorni delle contestazioni. Quelli dei ricorsi per gli espropri o dei cittadini che si lamentavano per l'impatto ambientale dell'opera. Ne sa qualcosa Flavio Tredese, sindaco di Montegalda per dieci anni ed ex senatore di Forza Italia. «In più di qualche uscita - ricorda - sono stato duramente contestato perché non mi ero oppo-

Ilnuovo trattodellaValdasticoSud daieriè operativo

Sarà interessante capirecome cambieranno iflussiaDebba

ACHILLEVARIATI SINDACO DIVICENZA

Conquesta trattaTorridi Quartesolo diventauno snodocruciale

DIEGOMARCHIORO SINDACODITORRI DIQUARTESOLO

Lasede dellaSerenissima

«Non è una questione di priorità. Il Governo, se vuole, può sbloccare e far realizzare la Valdastico Nord». La deputata Manuela Dal Lago conosce bene la storia infinta dell’A31. Non solo perché è stata presidente della società autostradale Serenissima, ma anche perché, da ex presidente della Provincia di Vicenza, ha dato il via alla realizzazione del tronco a Sud. I primi sette chilometri sono stati inaugurati ieri. Dal Lago ricorda: «Nel programma elettorale del 1997 era scritto a chiare lettere. Uno dei nostri obiettivi era quello di riuscire a far decollare l’autostra-

da A 31 a Sud, visto che sulla parte Nord non si riusciva a sbloccare la situazione. Allora trovammo la collaborazione dei sindaci, delle categorie economiche e solo in un secondo momento anche l’interesse di Serenissima Autostrada». Anche allora l’opposizione alla realizzazione della strada fu forte. «E anche allora si rischiava di bloccare tutto - continua la deputata leghista -, ma fu il Consiglio dei ministri a dettare l’ultimo e decisivo sì al cantiere. Adesso, il Governo dimostri la stessa autorevolezza. Se vuole può». E al viceministro Mario Ciaccia fischie-

bandiere,haprotestato pacificamente.

PROBLEMATICHE. «Non è stato facile - spiega l'attuale sindaco di Montegalda, Riccardo Lotto - superare tutte le problematiche che inevitabilmente sono sorte con i lavori. Adesso rimane ad esempio da valutare l'impatto acustico sul centro abitato di Colzè. Ci sono certamente anche aspetti positivi come le opere di compensazione, le piste ciclabili o la sistemazione del Porto sul Bacchiglione». Il sindaco di Agugliaro Roberto Andriolo rivela quale è stata la vera chiave di svolta per il suo comune. «Il referendum indetto ha tolto di mezzo ogni dubbio. Il 75 per cento dei cittadini ha dato parere favorevole al progetto».

MOTIVI. «Piùvolte- spiega IreneRui,rappresentante delcomitato -abbiamo chiestochiarimentialla Giuntaregionale sull'impiegodisostanze nociveperil sottofondo stradale:abbiamo raccolto datiedanalisi. Abbiamo ottenutorispostevaghe e nonesaurienti e,per questo,sonostati presentatiesposti alla Procura». • MAT.MARC.

LO SNODO. Infine il sindaco di Torri di Quartesolo Diego Marchioro, fresco di nomina a coordinatore del comitato vicentino per Renzi. «Con questa opera - conclude - Torri di Quartesolo nella mappa stradale del Vicentino diventa uno snodo stradale fondamentale; la Valdastico Sud costituisce un'alternativa alla viabilità ordinaria e risponde alle necessità del territorio». • © RIPRODUZIONERISERVATA

L’APPELLO. Ladeputata(LN)incalzailGoverno

Dal LagopungeRoma «Sblocchil’A31Nord»

sto all'autostrada. A Colzè ho perso molti consensi. A Roma quando ero senatore ho avuto duri scontri con l'allora ministro dell'Ambiente, Giuliano Urbani. Con Giancarlo Galan ci siamo battuti per velocizzare l'iter burocratico».

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ranno le orecchie. Intanto in Parlamento la leghista Manuela Lanzarin ha presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di sbloccare l’iter tecnico del progetto. Qualche settimana fa poi il trentino Fugatti aveva presentato un emendamento che ha permesso di inserire nel decreo sullo sviluppo economico la Valdastico Nord come priorità. «Un lavoro di squadra ammette Dal Lago - visto che siamo riusciti ad approvarlo in Commissione sviluppo da me presieduta». E intanto il vice ministro Ciaccia, dal palco dell’inaugurazione, annuncia delle novità che riguardano la Valdastico Sud scritte nel libro delle infrastrutture del nuovo piano finanziario. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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Matteo Marcolin

Laprotesta


14 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA

Domenica 23 Settembre 2012

IlVenetochecambia

Ildibattitosulruolo diVicenza nelpanoramaregionale L’AREA METROPOLITANA. Ilpresidente diConfindustriavicentina

«Sìalla sinergia conVerona masoloalla pari»

Zigliotto:«Vicenza nonsaràsemplicemente inglobata.L’intesapresupponediavere identico livello. Ilnostropeso economicoèelevato» Cristina Giacomuzzo Da soli non si va lontani. Insieme, facendo sinergia, si è costruito tanto e le potenzialità, guardando in prospettiva futura, sono invitanti. La condizione è una soltanto: parità dei ruoli. Il presidente di Confindustria di Vicenza, Giuseppe Zigliotto, spiega che da tempo i risultati del dialogo con Verona sono positivi. Ora che il di-

Sonotanti gliesempi dicollaborazione, comel’università elaFondazione Cariverona

battito è diventato anche politico non può che essere soddisfatto.

Questa alleanza serve a contrapporsi al sistema dell’altra metà del Veneto, quello tra Padova, Treviso e Venezia?

Non non è certo questa la logica alla base del rapporto con Verona. L’obiettivo è di uscire dalla visione di confine, mettersi insieme per ottenere dei risultati migliori. L’idea è di uscire dai campanilismi e affrontare temi che prima potevano essere di competenza delle Province: questo offre e offrirà grandi vantaggi.

Per esempio?

Si può lavorare insieme sulle infrastrutture, che sono alla base dello sviluppo economico. Ma la programmazione più ampia già realizzata con

Verona ha dimostrato di essere valida. Penso alla Fondazione Cariverona, alla Banca Popolare di Vicenza, all’università, alle stesse Confindustrie che detengono Athesis, la società editrice di Arena e de Il Giornale di Vicenza. C’è sempre stata grande attrazione con Verona. E quando si lavora insieme i risultati ci sono.

Adesso questa alleanza tocca lapolitica.Isindacidellerispet-

Vicenzanon saràvassallo Ehabisogno diunaclasse politicaall’altezza dellasfida

Padova scettica

«Soloun’invenzione deisindacipriva difondamentogiuridico» BARBARADEGANI PRESIDENTEPADOVA

LaRegione Veneto

VialiberaaVerona chepuòdiventare “cittàmetropolitana” LUCAZAIA GOVERNATOREDELVENETO

AndreaBolla

«Leduecittà sonogià metropoli»

AndreaBolla

Ilpresidente dell’associazione Industriali GiuseppeZigliottocon il viceministro Mario Ciaccia. COLORFOTO

«Quellodellacittà metropolitanaèun temache dibattiamodatempoanche a Verona.Èuna questionecheva affrontatasenza troppo romanticismo,econ grande capacitàorganizzativa». AndreaBolla,presidentedi ConfindustriaVerona, intervienesul temaal centro deldibattio.«Queste aggregazionivannovistecon favore -spiega-l'importante è chenondiventinoun costo aggiuntivoper lo Stato». Eilrapporto con Vicenza? «CredocheVeronaeVicenza rappresentinogià un'area metropolitanadifatto integrata.Abbiamotante cose checiaccomunano. Tral'altroè piùsemplice spostarsitra le nostreduecittà piuttostoche nelcentrodiMilano». • M. B.

tivecittà,AchilleVariatiperVicenza, e Flavio Tosi, hanno dimostrato disponibilità ad ampliarelasinergia.SolocheVerona ora sta pensando in grande: punta a diventare città metropolitana. Cambia qualcosa?

© RIPRODUZIONERISERVATA

Tutte le sinergie funzionano se si realizzano con pari dignità. Verona, ho l’impressione, tende a dimenticare questa premessa, mentre per noi vicentini è molto più radicata.

Insomma,caraVeronanonmontarti la testa?

Vicenza non è vassallo, è evidente. Insomma, si tenga sempre ben conto che la provincia berica è una delle principali realtà economiche italiane che negli anni ha fatto scalpore per la sua capacità di sviluppo. Noi siamo ben consci delle nostre potenzialità. Non vanno

dimenticate.

Ma la politica è all’altezza?

È dai tempi di Rumor che Vicenza non riesce ad esprimere un personaggio di spessore. Ce n’è bisogno. È necessario far crescere la nuova classe politica per non restare indietro e farsi rappresentare in modo adeguato.

Scusi, ma se siamo così bravi, perché cerchiamo alleanze?

Perché restare piccoli non porta a nulla. Essere grandi insieme comporta benefici di scala. Solo se uno non ingloba l’altro.

La presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani, ha dichiarato che il dibattito di questigiornitraVicenzaeVerona è solo «un’invenzione dei

due sindaci che non ha alcun fondamentogiuridicocomedel resto il sistema Pa.Tre.Ve». Degani sostiene poi che «la città metropolitana in Veneto, come hadecretatola legge,è soloVenezia».

Uno non esclude l’altro. Vicenza ha un altro buon rapporto con Padova, al di là delle beghe calcistiche, s’intende. Per esempio l’università. E poi è anche più vicina di Verona. Il problema è che Padova deve capire che ruolo vuole avere, cosa farà da grande. Ai tempi della Serenissima, Vicenza scelse Venezia proprio per evitare la continua lotta tra Venezia e Verona. Speriamo non si arrivi a questo punto. Anzi. L’auspicio è che i buoni e proficui rapporti continuino a intensificarsi con entrambe le città. E alla pari. •

L’AREA METROPOLITANA. Il“poloOvest”èl’obiettivodeiprimi cittadini deidue capoluoghi

Variatidice sì alpattocon Tosi «L’areavastanascedai fatti» Il sindaco insiste: «Insieme sui progetti, la legge può venire dopo. Imprese e banche facciano come noi» Marco Scorzato «Sì, siamo pronti ad unirci a Verona in un’area metropolitana che nasca dai fatti, prima che dalle leggi». Il sindaco Achille Variati risponde al collega Flavio Tosi che ha invitato Vicenza e la città scaligera ad «unirsi, a fare le cose insieme», a prescindere dalle future evoluzioni istituzionali delle Province venete. «A Tosi rispondo con un “sì” convinto, ed è un “sì” che lui conosce bene», afferma Variati. La mente corre a Milano, settembre 2011, quando i due primi cittadini marciarono fianco a fianco con altri sindaci contro i tagli alla finanza locale. «Tutto naque allora...», ricorda Variati. In dodici mesi di passi concreti sulla strada delle «sinergie di area vasta» ne sono stati messi in fila tan-

Ilsindaco di Verona FlavioTosiha avviatouna strettacollaborazionecon il vicentinoAchille Variati ti. E importanti. Le municipalizzate Aim e Agsm hanno unito le forze su gas ed energia, il che consentirà risparmi e vantaggi agli utenti. Con ViverAcqua, anche Acque Vicentine crea economie di scala nella gestione della risorsa idrica con i veronesi, a beneficio dei cittadini. Per Variati bisogna andare oltre: «Vicenza è una

Servecapacità contrattualecon RegioneeGoverno Unitidiventiamo nodostrategico

ACHILLEVARIATI SINDACODIVICENZA

delle locomotive del Nordest, ha una sua storia e una sua identità, ma negli anni ha scontato un’insufficiente capacità contrattuale con Regione e Governo». Esempi? «La Alta velocità ferroviaria, che per anni si è piantata proprio qua; o la Valdastico Nord, per la quale i Governi non hanno mai spinto abbastanza». Se invece si stringe «l’alleanza tra Vicenza e Verona creando nei fatti un’area metropolitana - anche rinviando al futuro l’aspetto istituzionale - questo quadrante diventerà uno dei nodi più importanti d’Italia dal punto di vista industriale, commerciale, infrastrutturale». Le conseguenze, anche «immediate», sarebbero quelle di

moltiplicare il «peso politico» e quindi la capacità contrattuale del territorio. «Già ora abbiamo fatto passi congiunti che neanche la Pa-Tre-Ve ha fatto», dice Variati riferendosi all’aggregazione tra Padova Treviso e Venezia che sta più nella sigla che nei fatti concreti. Quanto al dibattito su Verona “città metropolitana”, Variati ribadisce che «non è di questo che abbiamo parlato io e Tosi». E conclude: «Ciò che sta nascendo per spinta di noi sindaci, diversi per storia ma con un sentire amministrativo comune, va esteso alle forze economiche e finanziarie dei due territori». • © RIPRODUZIONERISERVATA


16 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA

Domenica 23 Settembre 2012

Lamappadi un partitoin ebollizione

«IlPdmantienel’obiettivo delrinnovamentocon regoledemocratiche» ENRICOPERONI SEGRETARIOCITTADINOPD

COMUNALI 2013. Approvato ilregolamento sulle candidature alConsiglio: gli iscritti hannocorretto labozza dei“saggi”

Lista,l’assembleasalva ibig Tettodi«tre mandaticonsecutivi epieni» eincompatibilità riviste RiabilitatiFormisano, Rolandoe Cangini.Peroni: «Regole giuste» Marco Scorzato Contrordine compagni, si sarebbe detto un decennio fa. L’assemblea degli iscritti del Partito democratico ha varato ieri, all’unanimità, il regolamento per le candidature al Consiglio comunale da applicare a partire dalle elezioni 2013. La bozza iniziale, partorita dalla commissione dei cinque “saggi” e che tanto aveva fatto discutere i democratici, è stata emendata in alcuni punti nodali: tra questi, quello sul tetto ai mandati - ora il limite è «tre pieni e consecutivi» - e quello sulle incompatibilità - e non più ineleggibilità - per chi ricopre cariche in enti di nomina comunale. Correzioni che riabilitano, tra gli altri, big come Federico Formisano, Giovanni Rolando e Pierangelo Cangini. Starà a loro, poi decidere se candidarsi no, ma non c’è più un divieto. Per Enrico Peroni, segretario cittadino, «sono state corrette alcune rigidità, ma resta un regolamento chiaro, democrati-

pio per Alessandra Moretti, vicesindaco, si aprisse la porta di una corsa alle Politiche, dovrebbe rinunciare al Consiglio. Spunta poi una norma che esclude dalle liste i consiglieri che non versano la quota al Pd. «Ci sono alcuni casi», di cui Peroni non fa i nomi. Bocciato, invece, l’emendamento di Pio Serafin che avrebbe voluto estendere l’ineleggibilità a chi è in giudizio per reati che prevedono la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici. Protesta Francesca Nisticò: «Sarebbe una norma ad personam per colpirmi», dice, ricordando di essere a giudizio con l’accusa di aver autenticato delle firme false, ma ribadendo di averlo fatto in modo inconsapevole e di poterlo dimostrare. L’assemblea ha optato per il garantismo: già basta il codice etico del Pd.

co, che apre il partito alla società. E il rinnovamento degli eletti resta un obiettivo». TETTO AI MANDATI. All’assemblea, nella sede del Pd provinciale, si presenta anche il sindaco Achille Variati, per un saluto e un appello «alla responsabilità», a non alimentare attriti che «i cittadini faticherebbero a capire». La discussione degli iscritti entra poi nel vivo, accesa da una serie di emendamenti alla bozza dei saggi. Cambia la norma sul tetto ai mandati: il limite massimo rimane di «tre», ma è da intendersi per «mandati pieni e consecutivi» in Sala Bernarda. La bozza che metteva fuorigioco, tra gli altri, Formisano, Poletto e Cangini, viene corretta consentendo al capogruppo e al presidente del Consiglio e all’assessore, se vorranno, di ricandidarsi. «Ora - dice Formisano - sarò io a valutare serenamente cosa fare». INCOMPATIBILITÀ.La norma, invero molto rigida, che avrebbe obbligato coloro che hanno in-

Dalleelezioni 2013in SalaBernarda i seggi scenderanno a32 carichi in enti di nomina comunale a dimettersi per essere candidabili, viene ammorbidita: l’ineleggibilità si trasforma in incompatibilità, e solo se il candidato fosse eletto dovrebbe dimettersi. Questa norma riguarda tra gli altri Giovanni Rolando, presidente dell’Ipab, ma anche Cristina Balbi e il giovane Stefano Poggi.

«NO LISTE CONTRO». L’assemblea ha poi corretto al ribasso il numero di firme richieste, 35 e non 50, per presentare la candidatura. Ha poi precisato che la «diffida» agli iscritti dal presentarsi in altre liste riguarda solo le liste «antitetiche». Resta il divieto di candidarsi «contemporaneamente a più cariche elettive»: se ad esem-

«MIXDINUOVIECOMPETENZE». Il segretario Peroni spiega che queste regole «garantiranno il rinnovamento e varranno anche per gli anni a venire». Anche Rolando applaude (e punge): «Mi pare che la saggezza della base abbia corretto un’impostazione troppo dirigistica, mantendo una chiara volontà di rinnovamento: occorre fare liste rappresentative della società, aperte, mix di novità e competenze». • © RIPRODUZIONERISERVATA

VERSOLE POLITICHE. Lasquadrache sostiene ilsindacodi Firenze sipresenta sotto Garibaldi

Ilcamper diRenzia Vicenza «Sarà qui a fine ottobre È il nuovo risorgimento» Il movimento vicentino dà il via alla campagna

Che le primarie del Pd passino per Vicenza ormai è un dato di fatto. Mentre Alessandra Moretti (a lato) fa il grande passo diventando la portavoce della campagna di Bersani, i renziani, dopo l’endorsement di Variati, lanciano la volata. «Siamo il primo comitato della provincia a promuovere iniziative e raccolte firme per le primarie del Partito democratico. E Matteo Renzi verrà a Vicenza a fine ottobre».

REGOLAMENTO.La squadra cittadina si è presentata ufficialmente nella giornata di ieri. Capitano è Filippo Crimì. Ma in cabina di regia c’è Matteo Quero, maglietta rossa per l’occasione con tanto di scritta: “Non mi avrete mai come volete voi”. Ed è proprio l’ex consigliere provinciale a spiegare il significato della sfida renziana: «È l’unico in grado di riconnettere il paese col territorio. Forse non ci si rende conto della distanza tra cittadini e politici. È giunta l’ora di cambiare. Adesso». RIVOLUZIONE.Non sono di certo parole al vento quelle del de-

mocratico. È proprio lui, sotto la statua di Garibaldi («luogo scelto non a caso per la presentazione di questo comitato») a parlare di «rivoluzione». «Forse sarebbe meglio dire riformatori», corregge Crimì. «Allora mettiamola così - continua Quero - siamo pronti al nuovo risorgimento. Non vogliamo ripescare il passato recente».

Irenziani garibaldini. COLORFOTO

L’AZIONE. Dalle parole il movimento passerà ai fatti. «Siamo una squadra di undici persone in città - afferma Crimì - ma siamo destinati ad aumentare». Tra i big ecco Federico Formisano, capogruppo del Pd in

Consiglio, e l’assessore alla sicurezza e all’ambiente Antonio Dalla Pozza. «Ma ci sono anche vicentini che non appartengono ai partiti - aggiunge Quero - oppure chi viene da altri schieramenti come dai radicali». La discesa in campo comincerà proprio nella giornata odierna, con un banchetto che sarà allestito in contrà del Monte dalle 15 alle 19. L’ORGANIZZAZIONE. Mentre il camper di Renzi viaggia per l’Italia la macchina vicentina comincia a muoversi. «A ogni iscritto - racconta Matteo Quero - chiediamo cinque euro che saranno poi girati direttamente a Renzi. Mentre altri 15 euro verranno chiesti per finanziare le spese del movimento vicentino». • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

«Bisogna cambiare»

«Dobbiamodarelascossa ConRenzisipuò finalmentecambiare» MATTEOQUERO RENZIANO

L'INTERVISTA

di Nicola Negrin

ALESSANDRAMORETTI

«Nonterròi piedi induestaffe OquioaRoma»

S

ono dei rosiconi». Alessandra Moretti si toglie la maschera della giovane e candida amministratrice e indossa l’elmetto. Niente prudenza o toni bassi. Il vicesindaco di Vicenza, dopo le critiche arrivata da destra, con la richiesta di lasciare palazzo Trissino firmata dal Pdl, colpisce senza esitazione: «Chi parla tanto per parlare deve prima pensare a se stesso. E sia chiaro, io non tengo i piedi in due staffe».

Il Pdl ha chiesto le sue dimissioni e un sostituto.

AlessandraMoretti. ANSA DI MEO

Mi sono già confrontata con il sindaco. Ci troveremo per fare il piano delle settimane e affrontare l’agenda.

coraggio di gestire questioni difficili sulle quali l’amministrazione precedente ha fallito.

Quindi non molla?

Ad esempio?

No, e l’ho già detto. Ricordo al Pdl che le donne sono abituate da millenni a fare più cose assieme. L’opposizione, invece, non riesce nemmeno a farne una.

C’è chi sostiene che non avrà tempo per fare l’assessore...

So bene che sarà molta dura, perché dovrò lavorare molto di più. Ma sono contenta di questo.

Sarà in grado di gestire i numerosi compiti che l’aspettano?

In tutto quello che farò porterò sempre al centro della mia azione Vicenza: che io sia assessore, parlamentare o consigliere regionale.

Arrigo Abalti ha dichiarato che lei ha fallito come assessore alle politiche giovanili e all’istruzione. Rispondo con queste parole: sono stata scelta da Bersani per quello che ho fatto come amministratrice locale. Se non avessi portato avanti tematiche delicate non sarei stata nominata. Ho avuto il

Stranieri, l’alimentazione e l’educazione, il primo centro di documentazione pedagogica. Criticano perché sono dei rosiconi.

Vede dell’invidia nelle loro parole?

È sotto gli occhi di tutti il fallimento di Berlusconi, un leader solo, che ha portato nel baratro un paese e il Pdl.

Guardando a lungo termine fanno riflettere le parole del sindaco Variati che ha detto che lei «ha compiuto una scelta». Quale sarà il suo futuro in vista del 2013?

Premetto che non voglio tenere i piedi in due staffe. Quindi dovrò scegliere, ma resterò al mio posto fino alla fine del mandato amministrativo. Mi è stata data una grande opportunità e ho subito accettato.

Dunque?

Starò a vedere. Ma non sarà quella che si garantisce paracadute. O da una o dall’altra parte. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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ImovimentidelPd

«Igiovani? C’èspazio»


Cronaca 21

IL GIORNALE DI VICENZA

Domenica 23 Settembre 2012

LAMANIFESTAZIONE. L’iniziativadi Confesercenti fail pienodi prodottida altre regioni. Oggisireplica madue laboratori saranno vicentini

Saporiinpiazza senza stand berici

Sapori in piazza ma senza vicentini. C'è solo il riso di Grumolo delle Abbadesse a difendere l'identità berica alla tradizionale manifestazione organizzata in piazza dei Signori e piazza Biade da Confesercenti. Il risotto è una delle proposte dello stand gastronomico, insieme a prodotti siciliani, altoatesini e toscani. Passeggiando tra i gazebo, però, di vicentini neanche l'ombra, visto che il prosciutto berico-euganeo è portato dalla pro loco di Montagnana e l'olio è veronese. Sui banchi fanno invece bella mostra olive siciliane, focaccia toscana e ligure, speck e canederli dell'Alto Adige, taralli pugliesi, porchetta laziale, piccantissime salse calabresi, formaggi sardi, parmigiano reggiano, tigelle e gnocco fritto dall'Emilia. Insomma, ogni ben di Dio da ogni parte d'Ita-

Pasquali(Slow Food):«InAfrica lemultinazionali snaturano leproduzioni periloroprofitti»

lia, a parte Vicenza. «Doveva venire la comunità montana spiega Vincenzo Tamborra, direttore di Confesercenti - ma alla fine hanno declinato. Il fatto è che le stanno smantellando. Avevamo invitato associazioni e produttori, ma non è venuto nessuno, sebbene negli ultimi anni il prezzo degli stand sia calato molto. La crisi si sente anche nel campo dei prodotti tipici, come dimostra il fatto che gli espositori siano solo una trentina». Tra gli stand il clima è buono, il lavoro c'è, e a portare un po' di vicentinità oggi ci saranno i due laboratori: alle 17 le “Tecniche di lievitazione del pane con lievito madre” a cura del panificio “Chicco di Grano” di Montorso e alle 18 “L'olio extravergine del Vicentino” presentato dal Consorzio Oli.Be.A. E a proposito di cibo “buono” ieri il presidio Slow Food del Veneto ha presentato la nuova iniziativa che sarà lanciata al salone del gusto di Torino, dove ospiteranno Terra Madre: “diecimila orti in Africa”. Accanto a Mauro Pasquali, responsabile di Slow food Veneto, e a Oscar Graldi, fiduciario vicentino, un testimonial d'eccezione: Roba Bulga, pastore etiope di 26 anni, che quando ne aveva 19 scappò da un matrimonio combinato per conti-

Ilcibo protagonista 1

Ilbrolo delvescovado Ilbrolosvelato. Quasiun “giardinosegreto” alla vicentina.Mail murodel vescovado èrimasto chiusoper moltipiùanni delrosetodi Frances HodgsonBurnett. Ieri sera,perlaprima voltada decenni,siè aperto ai cittadinidurante laprima “Serataverde" voluta dall’associazioneCiviltà delverde. A guidare il gruppola presidente RomanaCaoduro, per la partebotanica, e perle notiziestoricheCinzia Albertonie mons. FrancescoGasparini, direttoredell´ufficio diocesanoperi Beni culturali.Lapasseggiata è stataanche unmomento diletteratura, conle letturediArbenaBonin daErri De Luca,Goethe e padreEnzo Bianchi,e l'arpadi Elena Biasi.A seguirela passeggiataal parcoS. Felice e la performancedi danza suglialberi. M.E.B. © RIPRODUZIONERISERVATA

MauroPasquali,Roba Bulga eOscar Graldidel presidioSlowFood

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Glistand gastornomici inpiazza deiSignori

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Suibanchidellamanifestazione prodottida varieregioni italiane

LAMARCIA. Esponenti delCarroccio conle bandieredi SanMarco

ILBILANCIO

In corteo c’è l’assessore regionale Ciambetti: «L’autonomia è possibile Siamo al loro fianco»

Successo di presenze per EstateQui, il cartellone estivo dell’assessorato alla cultura, tra nuove proposte e appuntamenti consolidati. Chiude con un bilancio di segno positivo “EstateQui”, la stagione estiva 2012, dell’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, realizzata con il sostegno di Gruppo Aim, Fondazione Cariverona e Unicredit, e con il supporto organizzativo de La Piccionaia - I Carrara Teatro Stabile di Innovazione. Buona nel complesso la risposta del pubblico, vicentino e non solo, intervenuto alle manifestazioni, grazie a una diversificazione delle proposte che ha accostato al cartellone d’intrattenimento, nuovi eventi site specific dedicati alla riscoperta dei siti palladiani e del territorio. «L’esito positivo di questa terza edizione di “Estatequi” è uno stimolo a fare sempre meglio - commenta l’assessore alla cultura, Francesca Lazzari con la prospettiva di valorizzare le importanti risorse culturali, artistiche e ambientali di cui il nostro territorio dispone. Momenti di approfondimento, concerti, incontri hanno visto la partecipazione attenta e numerosa del pubblico. I dati di questa rassegna premiano una programmazione a 360˚ che ha visto il coinvolgimento di molti assessorati che hanno lavorato uniti». •

nuare a studiare. Venuto in contatto con Slow food è arrivato in Italia si è laureato e adesso segue i progetti dell'associazione nel suo paese. «Quando sei un ragazzo - racconta - immagini tante cose per la tua vita. Volevo continuare a studiare, vedere altri posti, ma da noi non potevi dire “no” in faccia ai tuoi genitori. Sono dovuto scappare. Ci sono voluti quattro anni perché comprendessero quello che sto facendo e che se non avessi studiato non potrei tornare ad aiutare la mia gente. Adesso sono fieri di me. In Etiopia continua - abbiamo due presidi di miele, più uno del caffè selvatico. Questi progetti sono importantissimi per le popolazioni, perché sono adattabili ai piccoli territori e la gente impara come fare caffè o miele di qualità e riesce ad averne profitti». Proprio la formazione è uno dei punti qualificanti del progetto “mille orti in Africa” ora completato, che ha dato origine a “diecimila orti”. «Il problema in Africa - spiega Mauro Pasquali - è che la terra viene data alla Cina o alle multinazionali, che la sfruttano per i loro profitti, mandando via la popolazione e snaturando le produzioni. Un orto in Africa è qualche ettaro, non come i nostri. Averne diecimila significa che Slow food potrà andare a trattare con gli organismi sovranazionali, come rappresentante di 10 mila comunità del cibo, con 50mila ettari di terra, avendo quindi un certo peso». •

Si è da poco conclusa con esiti «più che positivi» la campagna estiva "Dona un libro alla biblioteca della tua città", promossa dall’assessorato alla cultura del Comune e dalla biblioteca civica Bertoliana, in collaborazione con le librerie Giunti al Punto della città. L’iniziativa di sensibilizzazione, realizzata a livello nazionale per il terzo anno consecutivo, ha arricchito di 1.094 nuovi volumi le sedi della Bertoliana, grazie agli stessi lettori che per tutto il mese di agosto hanno avuto la possibilità di incrementare - con i libri da loro scelti e acquistati - il patrimonio bibliotecario cittadino. Proprio in agosto, nelle 164 librerie Giunti al Punto di tutta Italia chiunque ha potuto acquistare un libro con uno sconto del 15% da donare alle biblioteche pubbliche locali, con la possibilità di personalizzare la donazione scrivendo una propria dedica. A Vicenza la campagna è stata preceduta da un attento sopralluogo delle responsabili dei punti vendita cittadini a tutte le sedi della Bertoliana per conoscerne i servizi e le raccolte librarie. Il fine era di consigliare la clientela, orientandola verso pubblicazioni adatte alla tipologia di servizi di una biblioteca di pubblica lettura. Sono stati donati oltre mille libri, in maggioranza testi di narrativa e per ragazzi che saranno catalogati e messi a disposizione degli utenti. •

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LeghistiaEdimburgo EstateQui «Premiata «Scoziaindipendente» ladiversità diproposte» Bandiere di San Marco in marcia a Edimburgo. Una pattuglia di esponenti della Lega nord, tra cui l’assessore regionale Roberto Ciambetti e il deputato Massimo Bitonci, hanno marciato ieri a fianco del partito secessionista scozzese. Una marcia, spiega Ciambetti, per «sostenere la manifestazione, la prima di tre grandi marce a cadenza annuale previste a sostegno del referendum per l’indipendenza dal Regno Unito che dovrebbe svolgersi nel 2014. Oggi stiamo vivendo un evento straordinario che smentisce quanti vogliono minimizzare la spinta dell’indipendentismo scozzese. La Scozia possiede circa il 90% delle riserve di petrolio e gas dell’Unione Europea, vale a dire circa 1.500 miliardi di sterline inglesi e il 25 per cento del potenziale europeo di energia marina rinnovabile.... Come nella tradizione degli indipendentisti di ogni dove, Veneto compreso - aggiunge Ciambetti -, ognuno ha la sua visione personale di ciò che significa indipendenza per la Scozia e lo si capisce bene dai discorsi in corteo, ma come dice Jeff Duncan, uno degli organizzatori, “genti di diverse

AsinistraRoberto Ciambettiieriin marciaaEdimburgo inScozia idee oggi siamo tutti assieme sotto lo stesso ombrello”. Per una volta si gioca uniti e la conferma arriva da uno striscione “The Boys are back in town” come a dire “Siamo ritornati in pista” con i colori del Celtic di Glasgow, la cui tifoseria è famosa per il suo sostegno all’indipendentismo». Gruppi musicali, artisti, spettacoli fanno da contorno all’evento. «Mi sono ritrovato con amici catalani e fiamminghi; siamo qui a titolo personale, rappresentiamo noi stessi, questa non è un a manifestazione di partito, non lo è per gli scozzesi non può esserlo per noi, ma quando sventolo la bandiera di San Marco susci-

to immediata ammirazione». Quanto agli scozzesi in marcia «non solo si sentono scozzesi, ma vogliono separarsi da Londra ed entrare a testa alta in Europa». In corteo, «battute salaci su Duncan Smith, ministro a Londra per il lavoro e le pensioni, che proprio in questi giorni aveva tentato di spiegare che gli scozzesi da soli non ce la farebbero a pagarsi il sistema del welfare». Appuntamento a settembre 2013, «perché - conclude Ciambetti - gli organizzatori vogliono bissare il successo odierno. “Ci sarai”? mi hanno chiesto. La risposta è una sola, “Yes, Scotland, yes”». • © RIPRODUZIONERISERVATA

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GZ03519

Maria Elena Bonacini

Ilbrolo

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EXECUTIVE EDUCATION

Eilpresidio SlowFood presenta “Diecimilaortiin Africa”, nuovo progettopersostenere i prodotti dellepopolazioni delcontinente

LACAMPAGNA


RASSEGNA STAMPA 24-09-12  

rassegna stampa giornale di vicenza

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