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EUROPALEAGUE

L’Intervince,laLaziofapari KoNapolieUdinese

f PAG55

Se i soldi contano più dei nostri eroi uando un nostro soldato muore all'estero è tutto un intrecciarsi di cordogli e di invocazioni per il ritiro del contingente, la fine della missione. Un convulso stracciarsi le vesti di chi, fino al giorno prima, sembrava estremamente concentrato su altro. Ieri abbiamo assistito a una scena diversa. Ma in peggio. Mentre il caporale Tiziano Chierotti moriva per difendere i civili in una delle zone più ostili dell'Afghanistan, a Roma i senatori della Repubblica facevano mancare il numero legale per la ratifica dell'accordo Roma-Kabul su partenariato e cooperazione a lungo termine. Accordo essenziale per i militari italiani che continueranno, anche dopo il 2014, a lavorare nel Paese dei talebani. I senatori erano forse distratti da altro. Perché invece i parlamentari sono ben presenti, nella stessa giornata, per bocciare senza appello in Commissione bicamerale il decreto legge sui costi della politica. Con l'ipocrisia di muovere critiche esplicite solo ai tagli per Regioni e Province, ma cassando in toto il decreto, che decurterebbe anche vitalizi e fondi per i gruppi consiliari. Ci arrendiamo all’evidenza: una classe politica inemendabile. Per chi stanno rischiando (e perdendo) la vita, allora, i nostri eroi silenziosi in Afghanistan? La missione Isaf è all'ultimo atto, molti Paesi (la Francia pochi giorni fa) annunciano che il ritiro delle forze combattenti «potrebbe anche essere accelerato». Il premier Mario Monti ha chiesto ieri il sostegno di tutti alla nostra missione e al suo lavoro nella fase di «transizione istituzionale, stabilizzazione e pacificazione» dell'Afghanistan. Parole da statista, ma vulnerabili alla critica: la «transizione istituzionale» è quanto mai incerta, con il governo di Hamid Kharzai sommerso dal discredito per nepotismo e corruzione, senza influenza reale nella maggior parte del Paese; la «stabilizzazione» e la «pacificazione» sono sotto gli occhi del mondo: muoiono a decine i civili, e i soldati europei e americani. Ieri oltre al caporale Chierotti sono caduti anche altri due americani (hanno superato di molto i 2.000 caduti) e due britannici (vicini a quota 500). E come quasi sempre, gli attacchi mortali arrivano da soldati e da poliziotti afghani: quelli, cioè, ai quali stiamo trasferendo fiduciosi il controllo del territorio. La «guerra dimenticata» in Afghanistan non è vinta, forse l'abbiamo invece perduta. Dopo la morte di Osama Bin Laden non ci interessa più troppo. Ma si completa stancamente la «transizione», per salvare la faccia riconsegnando a Kharzai un Paese formalmente «in sicurezza». Un po' come il chirurgo che fa un punto d'onore del non perdere il paziente «sotto i ferri». •

Dopo l’addio di Berlusconi è iniziata nel Pdl la corsa alla successione. Alle primarie ci saranno Giancarlo Galan e Daniela Santanchè; si aggiungono i nomi di Roberto Formigoni e Alessandra Mussolini che però ci stanno ancora pensando. Fa un passo indietro Alemanno. f PAG 2

ICANDIDATI

L’INTERVISTA

f PAG2

f SCORZATO PAG21

DallaSantanché aGalan,Alfano nonèpiùsolo

Sacconi:«L’Udc conimoderati ancheinVeneto»

Daniela Santanché: assiemea GiancarloGalan èuno deinomi perleprimarie delPdl.Siparla anchedella Mussolini

AFGHANISTAN. Lasparatoria conalcuni insortivicino aHerat. Sitrattadel 52esimocaduto italiano

Alpinouccisoinunagguato

Colpitoall’addomeilcaporaleTizianoChierotti,diSanremo.Ferititresoldati BASSANO. TENSIONE AL “REMONDINI”, INTERVENUTI CC E POLIZIA

Un militare italiano è morto e altri tre sono stati feriti in uno scontro a fuoco con insorti nella provincia di Farah in Afghanistan. Si tratta di soldati del 2˚ Reggimento Alpini, di stanza nella caserma di San Rocco Castagnaretta, nel cuneese. Un soldato afgano è stato ucciso. La vittima italiana è il caporale Tiziano Chierotti, 24 anni. È deceduto «per proteggere i civili». f PAG 6

PUGLIA

Chiestacondanna a20mesi.Vendola: «Secolpevole,lascio» f PAG4

ARZIGNANO. Lavoravada anni alprontosoccorso

Camioncentramoto Muoreuninfermiere

Ilcorteo“assalta“lascuola Il corteo di 250 studenti a Bassano finisce con l’assalto al “Remondini”. Anche se hanno manifestato davanti a da Ponte, Einaudi e Scotton, al Remondini un gruppo di giovani ha invaso la

scuola prendendo a calci gli armadietti, Un docente ha allontanato una ragazza prendendola per un braccio. Il preside Giorgio Carollo ha annunciato denunce. f BARBIERI eZONTA PAG48

Schianto mortale ad Arzignano. Un camion centra una moto all’incrocio della Madonnetta nella frazione di Costo. Nello scontro muore sul colpo Claudio Tonin, arzignanese di 56 anni, residente a Castello. Da trent’anni lavorava come infermiere del pronto soccorso dell’ospedale “Cazzavillan”: ha perso la vita mentre si trovava sul suo scooter.

f PIEROPAN PAG38

AIMMOBILITÀ

Sìdeidipendenti allariduzione dellostipendio f GIACOMUZZO PAG 25

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Canale68,rischiochiusura Appellodeigiornalisti

LAPOLITICA. Il ritiroeleprimarie scuotonoil Pdl el’areamoderata. Il ruolo diMonti

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addetto di una società di ricerca del personale prende svogliatamente il curriculum dalla pila sulla scrivania. Uno dei mille. Via via che lo visiona il suo umore cambia. Questa candidata è outstanding pensa. Brillante studentessa, multilingue, membra del Mensa - l'associazione degli alti quozienti intellettuali - carriera qualificata e veloce. Rincuorato passa alla tastiera ed entra su Facebook. Gli appare l'immagine di una bellezza in bikini, tipo Ursula Andress in Licenza di uccidere. «Quando posso, evito di indossare

di MASSIMO LOLLI l'intimo. Mi dà una sensazione di libertà», scrive la candidata nella sua homepage. Il selezionatore cestina il curriculum e fa una richiesta di amicizia. Attenti a Facebook. Oramai tutti quelli che si occupano di ricerca di personale fanno un giro sui social network per capire che tipo è la persona che ha inviato un curriculum o che, più probabilmente, visto che siamo in Italia, gli è stata segnalata. È una foto posata o discinta? Che dice di se stesso il candidato? A chi e a che cosa è connesso? Chi sono i suoi amici? Chi sono i suoi preferiti? Cosa scrive nel suo diario? L'anima è in

piazza su Facebook, e la quantità di informazioni personali che lì si possono ricavare è certamente superiore a quella ricavabile da un colloquio di selezione. Non possiamo certo impedire la formazione di un’opinione su di noi attraverso le informazioni che noi abbiamo reso disponibili sulla rete. Possiamo rinverdire la questione se, in un colloquio di lavoro, conviene denudare l'autenticità, nasconderla, o una via di mezzo, e come giudicano l’autenticità in Italia e all'estero (meglio l'estero, credetemi). Oppure possiamo andare su Facebook, e ripulire (scelta consigliata). •

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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

VENETO

VERONA.CoriMorosini:4daspo

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AGRICOLTURA. Metàraccoltomalato,oggi summital Ministero

Muccheda latte senzamaisveneto colpitodamuffa

Trevisoe Verona

Influenza deitacchini Duecasi ROBERTABASSAN

INVIATA ALEGNARO (PD)

Uncocktailmicidialedi siccità,caldo e umidohaarrecatodanni almais. ARCHIVIO

Diecimilionidiquintali digranellainutilizzata Maicontrolli rigorosidei caseificie deiveterinari impedisconochelatte sospetto arriviin tavola Roberta Bassan

INVIATA A LEGNARO (PADOVA)

Silos di mais buttati al vento. L’aspergillo è una grana dura, durissima. Una muffa odiosa che avvolge come un velo candido il chicco di mais e quando arriva son dolori: è il fungo responsabile della produzione di aflatossine, sostanze tossiche che possono percorrere la catena alimentare dai cereali fino all’organismo umano. I libri di chimica recitano che l’aflatossina M1, presente nel latte contaminato, deriva dall’aflatossina B1, che si ritrova nei cereali e viene trasformata in M1 a livello epatico. Questa molecola è dotata di attività cancerogena: la contaminazione del latte può provocare poi la concentrazione della tossina nei derivati lattiero-casea-

ri, aumentando così il rischio per la salute umana. Anche se, ad onor del vero, il livello di tossicità si palesa con l’ingestione prolungata nel tempo. Fin qui la teoria perché quello che sta accadendo in Veneto si ferma per fortuna ad un certo punto: metà del mais prodotto qui è inutilizzabile per nutrire le vacche da latte e la gran parte giace negli essicatoi. Ma se anche la granella malata finisse nei pastoni delle bestie ci pensa il caseificio a bloccare il latte sospetto con i puntuali e rigorosi controlli sia sotto forma autonoma, che cadenzati dai servizi veterinari. La telefonata che racconta di aver ricevuto l’altra sera il prof. Igino Andrighetto, vicentino, dg dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ente sanitario di diritto pubblico che

svolge attività di prevenzione, controllo e ricerca, la dice tutta sulla rigorosità: «La contaminazione è 55 ppt (parti per trilioni), la soglia è 50 - gli hanno detto - buttiamo via il latte». Poca roba, 700 litri, il tutto si esaurirà in un altro paio di giorni di problemi, altri 1.400 litri in concimaia o dati ai vitelli, intanto si riformulerà la razione della mucca riducendo o sostituendo i prodotti a base di mais con orzo, strumento, sorgo. Allora se il problema del possibile latte contaminato è arginato grazie alle mole di controlli messi in campo e di cui il Veneto è ormai modello consolidato, la partita è un tormentone per quanto riguarda il mais malato. Un film già visto: chi non ricorda la torrida estate del 2003, il

Inprimo piano IginoAndrighettocon GiorgioCester ieriaLegnaro problema si era palesato già in quell’occasione. Quest’anno un cocktail micidiale di siccità, caldo, umido e farfallina piralide hanno fatto sì che i 250 mila ettari che in Veneto, prima regione in Italia, sono dedicati alla coltivazione di mais (su un totale di 960 mila), siano stati messi a durissima prova, male anche il Vicentino. Il risultato non lo nasconde certo il dottor Giorgio Cester, responsabile dell’unità di progetto veterinaria della Regione Veneto, ieri nel corso di un incontro: «Per l’annata in corso c’è scarsità di produzione,

RIORDINODEGLIENTI. Lacittà del Santo vorrebbeunirsi aVenezia, smembrandoil territorio

Province, fiammataaPadova MaRomaprepara il decreto L’accorpamento con Rovigo è ormai certo, mentre il Parlamento può premere per Belluno Piero Erle Province da accorpare: Padova prova a sparigliare tutto, ma a Roma i giochi paiono proprio già fatti. Come noto, è già scaduto da due giorni il termine per le Regioni che dovevano inviare a Roma la proposta di riordino, e il Veneto - con voto di Consiglio regionale - ha di fatto ridato la palla al governo, chiedendo di lasciare intoccato lo schema attuale di sei Province (più Venezia città metropolitana). Ma l’altra sera c’è stato un blitz in terra padovana: in una riunione tra Comuni dell’area centrale patavina il sindaco della città Flavio Zanonato ha annunciato di voler chiedere l’annessione di Padova città alla città metropolitana di Venezia. Con lui subito schierati anche Cadoneghe, Abano e Montegrotto, mentre altri 14 Comuni hanno deciso di pensarci su. L’ipotesi comporterebbe uno smembramento del Padovano, con l’idea di passare magari al Vicentino la zona del Cittadellese, e altre aree a Verona e a Rovigo (che così si salverebbe). Anche a Rovigo ci sono Comuni interessati a passare

Ilsindaco Flavio Zanonato

L’on. Antonio DePoli(Udc)

con la città metropolitana di Venezia, e questo ha suscitato il plauso della presidente della Provincia veneziana Francesca Zaccariotto. Positivo anche il consigliere regionale Diego Bottacin (Verso Nord): «Possiamo forse considerare tardiva l’iniziativa di Padova, ma io preferisco guardare i segnali positivi che vengono da quel territorio. Inoltre, invito gli amministratori trevigiani a intraprendere lo stesso percorso». Scettica invece la presidente della Provincia patavina Barbara Degani. Ma a far sentire direttamente la sua voce in aula alla Camera ieri, e a bocciare seccamente queste fiammate di “smembramenti del Padovano”, è stato proprio un deputato padovano: Antonio De Poli, coordinatore veneto dell’Udc: «No al-

lo spezzatino della provincia di Padova», ha sentenziato. «È un’ipotesi assurda, una vera e propria follia. Noi dell’Udc siamo favorevoli all'abolizione delle Province ma visto che in Regione ha prevalso l'immobilismo e per colpa di Zaia e delle divisioni interne alla maggioranza non è stata data nessuna indicazione al Governo, esprimiamo la nostra preferenza per il modello Padova-Rovigo. Non si può eliminare sulla carta la Provincia più grande del Veneto. Abbiamo lanciato la proposta di fare un'unica provincia a livello regionale ma l'idea di smembrare la provincia di Padova non ci piace affatto», conclude De Poli. Una dichiarazione rilevante perché, appunto fatta direttamente a Roma sotto gli occhi del Governo Monti:

se un parlamentare padovano è il primo a bocciare un’ipotesi che arriva dal territorio, che spazio di considerazione può avere? Anche la Lega è intervenuta: «Diciamo no alla cancellazione di Belluno per la sua specificità montana e Rovigo, perché già di per se stessa delimitata da due fiumi, e alla disgregazione della provincia di Padova», è il messaggio dei parlamentari Emanuela Munerato e Massimo Bitonci. Come detto, però, i dibattiti e le iniziative politiche locali a questo punto sembrano davvero aver perso il treno. A Roma la macchina per il decreto di riordino delle Province è già in moto in queste ore: già la prossima settimana il provvedimento potrebbe arrivare al voto del Consiglio dei ministri. E il Ministero ha già fatto capire che non intende scendere a deroghe per chi non rispetta i criteri minimi dei 2500 chilometri quadrati e dei 350mila abitanti. Morale: l’accorpamento di Rovigo a Padova pare già scritto. Resta invece uno spiraglio per Belluno (Treviso si salverebbe con Scorzè), che con Sondrio e Terni paiono gli unici tre casi “nazionali” che il Ministero potrebbe esaminare: sempre se, però, venissero segnali in questo senso direttamente dal Parlamento. Per il resto, a quanto pare, il destino Veneto è già scritto. • © RIPRODUZIONERISERVATA

bisogna comprarlo». Il Veneto ne produce dai 15 ai 16 milioni di quintali, ne mancano 4 quintali, il migliore è quello austriaco ma è stato venduto tutto. Il 40% di quello che abbiamo prodotto quest’anno è buono, l’altro è un bel problema, inutilizzabile almeno per quanto riguarda l’uso alimentare. Ma ci sono pure Consorzi che hanno preferito chiudere gli occhi e stoccare nel silos la produzione della settimana di Ferragosto. Oggi i nostri saranno a Roma, perché questa “patata” è un tema che anche il Ministero della Salute sta affron-

tando. È stato prospettato l’utilizzo di sostanze tipo ammoniaca per provvedere in buona sostanza a dei lavaggi, mezzo chimico per la detossificazione della granella, ma non è una soluzione che ai nostri aggrada molto, benché sia un metodo ammesso dalla comunità europea, finora mai utilizzato e di cui sono segnalate criticità varie. Va detto che la Regione ha preso di petto la situazione con un decreto che prevede un piano integrato di controlli in Veneto, attraverso la verifica e le analisi del servizi veterinari delle Ulss che garantiscono il rispetto dei limiti fissati a livello comunitario. Resta aperto il problema del costo del mais che è impennato vista la scarsità di offerta: dai 18-20 euro al quintale di un anno fa ai quasi 30 attuali. Dieci milioni di quintali di granella di mais non utilizzati pesano 250 milioni di euro. Resta la consolazione della polenta: sul mais Marano nessuna conseguenza, arriva da una varietà più resistente. •

ICONTI. Ciambetti evidenzialesperequità

«LaRegioneriduce ildebito pubblico maloStato cibeffa»

NOMINEA DICEMBRE

Zaia:«Scelti i“cacciatori” perselezionare idgdelleUlss» VENEZIA

VENEZIA

I conti non tornano secondo l’assessore regionale al Bilancio Roberto Ciambetti, nel senso che mentre il debito pubblico italiano aumenta, quello della Regione Veneto è in costante diminuzione. Ma questo non porta ad uno straccio di vantaggio: la spesa pro capite ammessa nel Veneto nel tetto del patto di stabilità è di gran lunga inferiore alla media nazionale delle altre regioni. «Una presa in giro». E allora ecco le pillole snocciolate da Ciambetti ad un incontro promosso dalla Ca’ Foscari, in collaborazione con la sezione veneta della Corte dei Conti. Ciambetti ha sottolineato che il debito pubblico del Veneto, in base ai dati forniti proprio dalla Corte dei Conti, è pari a 286 euro pro capite contro una media nazionale di 679 euro e che da sola la Regione Lazio, con 5,7 milioni di abitanti, ha un debito pari alla somma dei debiti di Lombardia, Veneto, Emilia, Liguria e Piemonte, che contano circa 24 milioni di abitanti. E sempre in un confronto tra le Regioni Veneto e Lazio, il debito della prima è pari al 13% rispetto alle entrate correnti, mentre per la seconda ammonta all’80%. Sotto il profilo della composizione del debito, le più indebi-

Aflatossinemanon solo,altra piagama per fortunaquesta volta inVenetodientità più limitataè stata l’influenza aviaria,virusche vive nei volatili. Finché si sviluppain campagnanon creapiùditanti problemi.Il dramma avviene quandoaccade inambiente industriale,con itacchini che sonovere e propriespugne. Si ammalauno, si ammalanotutti conil rischiodimandare a catafasciointeriallevamenti.A fineagosto, come non bastasseroi problemi delmais sonoarrivatianche unpaio di casidiepidemiedi influenza aviariainrealtà a bassa patogenicità,inprovinciadi Trevisoe Verona.«Sono state messeinattonei duecasispiegaStefano Marangon, direttoresanitario dell’Istituto Zooprofilattico-le procedure previstecon l’abbattimentodei capipresenti». Oltre aicasi veneti, rilievidivirusinfluenzali semprea bassapatogenicità sonostati riscontrati in allevamenti industrialidi tacchinidiBrescia, con l’interessamentoanchedi allevamenti afferenti aduna dittacheha proprimacelli in regione. •

L’assessore RobertoCiambetti tate sono quelle meridionali, che assorbono il 39% del debito regionale complessivo, contro l’8,4% di quelle del Nord Est. «Insomma - sostiene l’assessore - mentre il debito pubblico italiano aumenta, quello della Regione del Veneto è in costante diminuzione. Ma se da una parte siamo orgogliosi di questo risultato, dall’altro ci sentiamo presi in giro e defraudati, perché non è accettabile che la spesa pro-capite ammessa nel Veneto nel tetto del patto di stabilità sia di 491 euro contro una media nazionale per le Regioni a statuto ordinario di 647 euro, che se applicato alla nostra realtà ci consentirebbe di immettere nel circuito economico oltre 786 milioni». •

Saranno i valutatori della Praxi spa, azienda internazionale specializzata in consulenza organizzativa nel processo di miglioramento, sviluppo e rinnovamento di aziende ed enti Pubblici, i “cacciatori di teste” che faranno la selezione delle candidature presentate per la nomina a direttore generale delle Ullss venete. L’annuncia il presidente veneto Luca Zaia, informando che l’incarico, dopo regolare procedura, è stato affidato, con decreto del segretario regionale per la sanità Domenico Mantoan, alla Praxi per un importo totale di 38.599 euro, con un ribasso del 46,833% rispetto alla base d’asta. «Cominceranno subito - aggiunge Zaia - per presentarmi a breve una rosa di candidati che, secondo le loro valutazioni, sono i più idonei per ricoprire l’incarico. Sarà all’interno di questa che sceglierò i nuovi manager della sanità veneta. Non ci saranno né raccomandati né amici di qualcuno, né persone legate alla politica che, come ho sempre detto, da queste scelte deve stare fuori. L’unico vero criterio di valutazione che mi interessa è la professionalità, la disponibilità totale a mettere al servizio della comunità le proprie conoscenze, l’esperienza manageriale». •


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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

PADOVA.Uccideoperaioescappa

Unautomobilistapadovano,ieri,dopoaverinvestitoeuccisoun operaiostradale,ferendonegravementealtridue,edessere scappatoèstatopoiarrestatodagliagentidellaQuestura.

VENEZIA.Frodisocietarie,2arresti

Dueimprenditorivenezianidi65e75annisonostatiarrestati dallaGuardiadifinanzaconl’accusadiacquisireimpreseincrisi, spogliandolediogniattivoeportandolepoiallaliquidazione.

PADOVA.Droga,presi9trafficanti

NovepersonesonostatearrestatedallaPoliziadiPadovainuna indaginecoordinatadalpmSergioDini,chehaportatoal sequestrodi50kgdihashish.Gliindagatisononordafricani.

FERROVIE. L’amministratoredelegato:«Bene il governoche cidà i soldiperlaMilano-Brescia, poiproseguiremo»

«Ciserve la Verona-Padova» Moretti:«Per l’Altavelocità èl’opera più importanteda fare inItalia, lodicoda anni» Antonella Benanzato VENEZIA

L'alta velocità in chiave ecosostenibile è il percorso imboccato da Trenitalia che da Venezia promuove l'opportunità di abbinare il viaggio sulle Frecce con car e bike sharing a costi contenuti riducendo, così, l'inquinamento su strada. Dalla 12a Conferenza sulla Sostenibilità organizzata dall'Uic (Unione internazionale delle ferrovie) a Venezia, l'ad Fs, Mauro Moretti dopo un giro sulla bici pieghevole Tern-Frecciarossa da portare in treno per la gioia di fotografi e cameraman, ha ribadito la centralità della tratta Venezia-Milano per la Tav. «È l'opera più importante da fare in Italia - ha evidenziato il manager - sono dieci anni che lo dico». Malgrado un'attesa che è diventata lunga per il sistema Paese, l'amministratore delegato ha riconosciuto il

Lasfidadi“Italo” «Auguroa Montezemolo divincereconla Ferrari,macon noiluihaperso»

merito all'attuale governo di avere «finanziato l'andamento della Milano-Brescia, primo passo importante in una delle zone più congestionate. Abbiamo già fatto la PadovaVenezia, che era l'altro punto congestionato della linea, ma adesso dobbiamo realizzare gradualmente fino a Verona e poi da Verona verso Padova. Questo triangolo o quadrilatero, se si estende a Bologna, rappresenta il quadrilatero forte dell'Italia». Sul fronte della Venezia-Trieste, si è ancora al dibattito sulla progettazione e, ha osservato Moretti, anche in questi giorni si sono registrate critiche da parte dei sindaci sul tracciato, ciò significa che «prima di parlare di soldi per gli investimenti, occorre avere un programma chiaro e definito sui tempi». Per quanto concerne il crono-programma per la Venezia-Milano, invece, rispetto ai cantieri in corso, Moretti ritiene che “nel 2016” si chiuderà la Milano-Brescia, dopodiché «non appena ci saranno le risorse per andare avanti sulle fasi di progettazione, proseguiremo. Nel frattempo - ha annunciato - stiamo completando il progetto preliminare per la parte della Verona-Pado-

MauroMoretti,amministratore delegato delleFerrovie italiane va». L'amministratore delegato ha lodato «le iniziative locali di sostegno che sono assolutamente apprezzabili», il riferimento era chiaramente all' azione degli imprenditori veneti, «ma questo non risolve il problema del finanziamento», ha spiegato. Ed è sempre una questione di risorse anche per il trasporto integrato e locale per il quale “ci vogliono più soldi “, anche se “in Italia siamo abituati a criticare”. Secondo l'a.d. i cit-

tadini italiani pagano meno il trasporto locale rispetto agli altri paesi “meno della metà”, insiste e, se confrontati con quelli inglesi, “addirittura un decimo”. Poi l'affondo è alle Regioni che lamentano i tagli: «Le regioni - replica asciutto pagano meno della metà rispetto agli altri Paesi». Massima apertura di Trenitalia a prendere parte alle gare, qualora le amministrazioni regionali le bandissero: «Se si vogliono fare, noi siamo qua, sia-

mo contentissimi, vuol dire che si evidenzierà ancora di più questo problema. Tuttavia, alle gare che sono state fatte in Italia fino a questo momento non ha partecipato nessuno e noi abbiamo dovuto continuare a fare il servizio dove a volte non lo vorremo fare». All'indomani delle dimissioni di Luca di Montezemolo dalla presidenza di Ntv, Moretti precisa che la concorrenza per Fs non è quella del rosso Italo di Ntv, anzi il passo indietro di Montezemolo, secondo Moretti, ne è un'ampia riprova. «Montezemolo è uno che è abituato a vincere perché è bravo e in Formula 1 gli auguro di vincere anche questo campionato mondiale, qua però non ha vinto». La politica dei prezzi lowcost avviata da Ntv non scompone il vertice di Trenitalia. «I nostri prezzi sono già assolutamente bassi e non è stato Italo, e lo voglio sottolineare, a farci diminuire i prezzi. Noi la politica dei prezzi l'abbiamo pensata prima che Italo entrasse sia sulla Roma-Venezia che sulla Roma-Milano e l'abbiamo dovuta calibrare non tanto su Italo ma sui competitors aerei». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Promozioni

PRIMARIEPD.Èinlizza

Incentivi aiclienticon car-sharing

Puppato dà l’annuncio: «Horaggiunto 20milafirme»

VENEZIA

VENEZIA

Trenitalia ha voluto porre l'accentosulla politica ecosostenibileintrapresa dall'aziendacon il lancio in10 cittàdi fortiincentivi aiclienti diCartaFrecciaper l'usodel car-sharing,nonchéun unico abbonamentoalservizio, a prezzoridotto, valido a Roma, Milano,Torino, Genova, Bologna,Firenze,Palermo, Brescia,Padova e Parma. Peri ciclisti attenti all'ambiente,Trenitalia proprio dallagiornata diieri,25 ottobre,consente l'imbarco di biciclettepieghevoliin treno senzasacca e senza supplemento,oltre aciò mette adisposizione una bici Tern-Frecciarossa aprezzo specialeper i clienti CartaFreccia.«Auto elettriche, car-sharinge bike-sharingsono tregrandi azioniintegrate peril rispettodell'ambiente sottolineaMoretti -sono offertealla clientelae servono perattirareuna cultura innovativa disostenibilità, noi cicrediamo».L'attenzioneall'ambienteè una, tra le tanteragioni,cheha consentito aTrenitaliadivincereil primopremioUic perla sostenibilità. • A.B.

Nella corsa per le primarie del centrosinistra la veneta Laura Puppato ha superato le 20mila firme richieste. Lo ha reso noto la stessa esponente democratica, capogruppo del Pd in Consiglio regionale veneto. «Già stamane - ha detto - poco meno di 18mila firme sono state consegnate nella sede del partito a Roma». Le altre - il quorum è di 20mila - sono state raccolte via fax (2 fax per ricevere il sostegno e due per spedirlo a Roma) e verranno poi prodotte in originale nei prossimi giorni. «Poi sarà a chi deve controllare che tutto sia in regola - ha rilevato Puppato - stabilire l’esatto numero dei miei sostenitori che però non dovrebbe essere, errori sono sempre possibili, meno dei 20mila richiesti». «È chiaro che per quanto mi riguarda - sottolinea Puppato - più adesioni nei miei confronti saranno conteggiate meglio sarà». Per raggiungere il quorum, ha rivelato Puppato, «nelle ultime ore c’è stata una vera e propria mobilitazione nel nord, centro e sud del Paese da parte dei miei sostenitori». •


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IL GIORNALE DI VICENZA

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Venerdì 26 Ottobre 2012

CRONACADIVICENZA

Ilproverbio delgiorno

SanPaoloquandocaddedacavallo disse:"volevo scendere".

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URBANISTICAFUTURA. Ildocumentoadottatodal Consigliodisegnalacittà deiprossimi cinque anni:130mila metri quadrati disuperficie edificabileeriqualificazione

«Millealloggi sfittiai più poveri» Ilpianodegliinterventi destinerà alcunedelle 4 milacase vuote all’ediliziaresidenzialepubblica Variati: «Valorizziamoil riuso» Nicola Negrin Quasi mille appartamenti sfitti per l’edilizia popolare. Più di sette milioni di metri quadrati di superficie da destinare ai servizi. E ancora, una maggiore attenzione alla riqualificazione e alle infrastrutture. La città del futuro passa per il sociale. Dopo le polemiche, i maxi-emendamenti e la maratona in Consiglio comunale, Achille Variati guarda con soddisfazione al Piano degli interventi, approvato l’altra sera in sala Bernarda. «Un documento - commenta - che trasformerà Vicenza e che sostituisce una programmazione urbanistica vecchia di 30 anni, dicendo no al cemento». AREE A SERVIZI. Il sindaco, accompagnato dall’assessore Francesca Lazzari e dal direttore del settore urbanistica e progettista Antonio Bortoli, parte dai numeri. «Secondo gli standard - annuncia il primo cittadino avremmo dovuto prevedere 3 milioni e 500 mila metri quadrati di aree destinate ai servizi. Ma noi non ci siamo limitati a questa cifra: l’abbiamo raddoppiata, con oltre 7 milioni di metri quadrati, perché questa è la nostra priorità». Achille Variati parla inoltre di «ragionamento forte della mia amministrazione» ma allo stesso tempo precisa che si tratta «di riqualificazione e non di espansione. In 5 anni abbiamo previsto complessivamente solo 4.300 nuovi abitanti teorici a Vicenza».

SANITÀ. E proprio partendo da questo concetto che il sindaco risponde contemporaneamente alle critiche di Pdl e Lega. «All’interno dell’ambito F precisa - sono presenti gli accordi con Ulss e Ipab. Contemporaneamente, grazie al piano degli interventi, contribuiamo alla diffusione dei servizi sanitari in tutta la città. Non solo: diamo una risposta concreta alla non autosufficienza». ALLOGGISFITTI.Secondo Variati, il piano degli interventi adottato dal Consiglio «è modesto nella crescita espansiva. Punta in primis alla riqualificazione e al riuso». Un esempio su tutti è il settore dell’edilizia sociale. «È vero che ci sono più di 4 mila appartamenti sfitti - commenta il sindaco -, ma è vero che molti sono destinati alle fasce più deboli. Contiamo di ricavare 900 unità abitative destinate all’Erp e all’housing sociale. Così si risolve il problema degli appartamenti vuoti». VINCOLI. In quanto all’edificabilità, l’amministrazione precisa di aver scelto di «di far prevalere la città pubblica sul quella privata» come precisa l’assessore all’urbanistica Francesca Lazzari. In quest’ottica, fanno sapere da palazzo Trissino, sono stati inseriti «vincoli di tutela importan-

Concentrata l’attenzionesui serviziconil raddoppiodelle areedisponibili FRANCESCA LAZZARI ASSESSOREALL’URBANISTICA

Letappe ILDOCUMENTO Seil Pumè statauna delle deliberepiùsofferte approvate dalla maggioranzaguidatada AchilleVariati, non sipuò direcheil piano degli interventi abbia attraversatoun percorso semplicee lineare. OSTACOLI Dapprimac’è statala questionedel conflitto d’interessi,che haportato alcuniconsiglieri (eil sindacoinprimis)ad astenersidalla discussione.«Devo ammettere- precisa AchilleVariati -che forse hoesagerato nell’applicazione delle

regole.Tuttavia non volevo chepoisorgessero problemi». DOCUMENTI Si èproseguiti poicon la seduta.Anche senella giornatadimercoledì non sonomancate lenuove polemiche,dopo il maxi-emendamentocheè statopresentato dalla maggioranzae che contienealcune modifiche alle normetecniche operativedel piano degli interventi.L’opposizione haabbandonatol’aula. ACCORDI Grazieall’attuazionedel documentovengono recepitigli accordi ex articolo6 che palazzo Trissino ha stipulatocon i privatie chesono stati approvatidal Consiglio comunaleques’estate. • © RIPRODUZIONERISERVATA

ti». Ciò significa che «non potranno essere toccate ad esempio le mura scaligere - specifica Lazzari - o le pochissime villette liberty che sono rimaste in città. Particolare attenzione sarà posta anche nei confronti dei parchi fluviali, dei percorsi verdi, con la realizzazione del grande parco della pace». Un lungo corridoio sarà realizzato dalla stazione Ftv all’ex Zambon «dove - continua l’assessore all’urbanistica - una volta terminata la bonifica sarà realizzato un parco». SAU UTILIZZATA. Il tutto, rimanendo nel campo di numeri, per un totale complessivo di «120 mila metri quadrati di superficie agricola utilizzabile» di cui 87 mila «destinati alle piccole edificazioni - continua Variati - vale a dire gli ex Bid». Anche su questo aspetto il primo cittadino apre una parentesi e allontana l’etichetta di cementificatore precisando che «in base alle previsioni regionali inserite nel Pat, avremmo potuto utilizzare complessivamente 300 mila metri qua-

drati di superficie. La nostra è una battaglia in nome del riuso e della riqualificazione». Un passaggio anche sugli ex bid: «Ci ho pensato per un anno e mezzo - confessa - ma poiché hanno aspettato 10 anni non mi sembrava giusto prendere in giro tutti quelli che hanno fatto richiesta. In effetti, però, non sono il migliore degli strumenti urbanistici». IL FUTURO. Variati è sicuro: «Con questo piano degli interventi diamo futuro a Vicenza. È il disegno di una città più viva per la cultura e il turismo, più organizzata nei servizi e nelle infrastrutture, con più verde e più attenzione alle zone da tutelare. Miglioriamo anche l’accessibilità, perché abbiamo predisposto un sistema infrastrutturale più moderno, con soluzioni lungimiranti come la stazione dell’alta velocità in zona Fiera». Senza dimenticare i progetti per la riqualificazione di buchi neri come «San Biagio o l’ex Fiera ai Giardini Salvi». • © RIPRODUZIONERISERVATA

LECRITICHE. Il movimento 5stelle nonaccetta il pianoapprovato insala Bernarda elanciail programmaelettorale

Igrillini: «Tantoè solocartastraccia» Idv e Rifondazione contro le modalità utilizzate «Modificare all’ultimo non è molto democratico» Il Consiglio comunale sul piano degli interventi si è concluso da più di 24 ore. Ciononostante continuano le polemiche, anche fuori dall’aula. Idv, Rifondazione comunista e Movimento 5 stelle alzano la voce parlando «inammissibile comportamento della maggioranza». IDV E RIFONDAZIONE. Silvano Sgreva e Guido Zentile parlano di «numero molti pesanti, con una cementificazione di-

stribuita su tutto il territorio comunale, come meglio rappresentata nelle tavole della zonizzazione, le cui norme tecnico operative sono la dimostrazione, con numeri e dati, di quanto si vorrebbe realizzare». Secondo i due, proprio le direttive richiedono un'accurata analisi «con opportune osservazioni ed emendamenti. Quanto sopra è ulteriormente aggravato dall'inammissibile comportamento della maggioranza, che ha presentato un unico e corposo emendamento che va a rivedere le norme tecniche operative, e i vincoli, con sostanziali modifiche. È stato consegnato ai consiglieri la sera stessa, in sala,

alle 21,30 a discussione conclusa». Idv e Rifondazione non usano giri di parole: «Con questo metodo la democratica partecipazione non entra nemmeno in sala consigliare, poiché non si dà la possibilità ai consiglieri stessi (espressione della cittadinanza) di discutere su argomenti di prioritaria e vitale importanza per la futura pianificazione urbanistica e ambientale della nostra città. Siamo indignati».

Silvano Sgreva(Idv)

Ilgrillino RiccardoAllione

MOVIMENTOCINQUESTELLE.Interviene sulla vicenda anche il Movimento 5 stelle, che, a differenza dell’Idv, non è rappresentato in aula. I grillini criti-

Lapolemicacon leopposizioni

«Nessunapropostaseria èarrivatadaPdleLega» Ilsindaco è soddisfattoma diventascuro involtoquando si parladipolemiche. In particolaredi quell’emendamentodi50 paginepresentatomercoledì. «Primadiapprovarloc’ho pensato- assicura -e hodeciso diprocedereperchénon cambiava lasostanza, ma alcunipassaggi della forma». AchilleVariati ammette «cheil meccanismononaiuta:i documenti dovrebberoessere presentatiunasettimana prima»ma allostessotempo critical’opposizione:«Avrei accettatounasospensionedi treo quattrooreper esaminarlo,ma nonunrinvio allaprossima settimana». Lazzarispecifica che«le modifichesono minime e sono segnatein neretto.Alcune cano le tempistiche: «Il futuro della città - dicono - è stato deciso in fretta e furia, senza coinvolgere o ascoltare i cittadini». Il movimento attacca Variati che «reduce da una simile vittoria, anziché comunicare ai cittadini l’epocale traguardo, commenta su Facebook un post di Beppe Grillo». I grillini non ci stanno: «Molto meglio che affrontare temi come la galleria sotto Monte Berico, l’inutile e dannoso parcheggio previsto all’ex-Gil, o magari ragionare su un’alternativa alla bretella lungo il Bacchiglione per collegare l’ingresso sud-ovest della base Dal Molin con la tangenziale Nord. Un tracciato spuntato fuori dal nulla, che va contro la determina del Ministero della Difesa del 2007 che definiva l’ingresso a Nord e con tanto di check-point che, nonostante gli emendamenti approvati

IlsindacoAchille Variati eranogià stateannunciatein commissioneterritorio». Variati nonusa mezzitermini: «Chiviene inConsigliodeve studiare. Democraziavuoledire anche regole.Ele abbiamo rispettate».E conclude:«Mi aspettavo iniziative da chidice diavere un’ideadicittà diversadalla nostra.Tuttavia nulla dituttociòè avvenuto:nessuna propostaseria». • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

“per non cedere gli argini del Bacchiglione”, di fatto allarga il perimetro della base alla sponda occidentale del fiume, con un’opera impattante e superflua in un’area già compromessa e fragile». E ancora: «Poco importa che, come recepito, non saranno i cittadini a Vicenza a pagarla. Sempre che, oltretutto, queste garanzie valgano davvero qualcosa, memori dei cinque punti votati dal Consiglio nel 2006, vincolanti per la costruzione della base e interamente disattesi». Il Movimento 5 stelle definisce il «piano degli interventi carta straccia. È approvato da persone che non rappresentano gli interessi dei cittadini». Da qui la risposta: «Martedì presenteremo ai cittadini la prima stella del “Programma 1.0 per Vicenza”, che riguarda la mobilità e l’urbanistica». • © RIPRODUZIONERISERVATA


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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

Lucianoe Marciano,Damiano Furcheri, Rusticodi Narbona eFolco di Pavia: questiisantifesteggiati oggi.Rustico di Narbonacittà della qualefu vescovoe dovemorì nel 461,erafiglio di un...

vescovo (alloranon c’era l’obbligodel celibato).Andato aRomaper approfondireglistudi, ebbecome consiglieresanGirolamo.Deciso a rinunciareall’episcopato, dovette

obbedireasanGregorio Magnochegli ordinòdi restare alsuoposto. Intrattenneuna cordialecorrispondenza conpapaLeone Magno.

Dialettando "Chebao gheba" neldialetto veneto significagabbia. Il terminevieneusatoin

sensoaccomodatizio e vuol direprigione. "Finire in gheba":finirein prigione.

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Storie diSanti

ILCASO. Genitori efiglia diun anno emezzo abitavanoin pochimetri

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Lavitanel garage Nonc’è traccia diquella famiglia All’arrivo dellapolizia dentronon c’eranessuno IlComune avevasubitoofferto una sistemazione maitrestranieri sembranoessere spariti nelnulla Le loro poche cose sono ancora là dentro, in quel garage che avevano trasformato in casa. Quindici metri quadrati in cui vivevano, in mezzo alla sporcizia, senza luce, gas e servizi igienici madre, padre e figlia di appena un anno e mezzo. IL GARAGE CHIUSO. Quando, l’altra sera, i tre sono tornati in viale San Lazzaro hanno trovato la porta sbarrata. Il garage era stato occupato abusivamente e dopo il blitz della polizia la serratura è stata cambiata. Forse qualcuno del residence li aveva avvisati prima, raccomandando loro di stare alla larga perché c’erano agenti ovunque; forse, invece, hanno avuto la “sorpresa” solo quando sono tornati per trascorrere la notte. Dove siano andati a dormire, però, resta un mistero. L’amministrazione comunale si era detta disponibile a dare subito un aiuto e a garantire una sistemazione. Purtroppo però i tre sono spariti nel nulla, magari ospitati da connazionali, magari partiti alla ricerca di una casa abbandonata da occupare. «Sembra che si tratti di rom che, già in passato, era stati sgomberati da un’abitazione fatiscente insieme ad altri connazionali e che più volte erano stati fermati in città mentre chiedevano l’elemosina - ha spiegato l’assessore comunale Giovanni Giuliari -. Anche allora avevamo loro offerto un alloggio ma hanno sempre rifiutato». A preoccupare è il fatto che con loro ci sia una bimba così piccola che potrebbe non stare bene. Nel garage, tra latte in pol-

vere e scatole di cibo sono state infatti trovate anche delle confezioni di medicinali pediatrici. Le prime segnalazioni sulla presenza della famiglia erano arrivate qualche giorno fa. Alcuni testimoni avevano addirittura parlato di due bambini. Purtroppo all’arrivo degli agenti non c’era nessuno e gli altri condomini, forse per paura, non hanno voluto parlare e hanno continuato a ripetere di non sapere niente. Sembra che la coppia abbia solo la figlia di un anno e mezzo ma non si può escludere con certezza che vi siano altri minori. In base a quello che è stato ricostruito un marocchino, dopo aver occupato un appartamento al primo piano (nel quale sono state trovate bombole di acetilene usate per gli assalti ai bancomat) avrebbe subaffitato il garage alla famiglia. I CONTROLLI. E dopo la scoperta di mercoledì pomeriggio adesso è tempo di controlli in

Potrebbero essercialtre situazionisimili: iproprietari controllinosubito GAETANODESANTI AMMINISTRATOREDELRESIDENCE

tutto il Campiello. L’amministratore condominiale Gaetano De Santi invierà una lettera a tutti i proprietari di appartamenti che ufficialmente risultano sfitti (sono 46 su 128) ma che potrebbero invece essere occupati illegalmente. «Chiederò di verificare più in fretta possibile - ha spiegato - se all’interno ci siano degli intrusi. Temiamo che quello di mercoledì non sia un caso isolato. C’è chi riesce ad entrare, cambia la serratura e si installa come fosse a casa sua. Luce e gas non sono un problema, visto che trovano pure il modo di allacciarsi ai contatori di altre persone. Per questo cerchiamo anche di controllare periodicamente i consumi. È anche un modo per vedere in quanti alloggiano negli appartamenti. La media, per un inquilino, è di 60/70 metri cubi all’anno. In passato in un monolocale il consumo era arrivato a 2200. C’è anche chi “subaffitta” il bagno, permettendo a chi non ha l’acqua di usare il suo, ovviamente a pagamento». LE PROSPETTIVE. «I problemi da risolvere sono ancora molti - ha aggiunto -. Nel palazzo ci sono almeno cento “fantasmi”: clandestini che non dovrebbero viverci, che non hanno contratti ma che, invece, continuano ad occupare gli appartamenti. Da parte di qualcuno c’è una precisa volontà di svalutare il Campiello per continuare a spadroneggiare. Penso all’incendio doloso proprio qualche giorno dopo che avevamo cambiato il portone e tinteggiato le pareti o alle 40 riparazioni della serratura d’ingresso in appena un anno». •

Lavicenda MERCOLEDÌ ILBLITZ DELLAPOLIZIA Mercoledìpomeriggio i poliziottidellevolanti e delreparto prevenzione criminehanno compiuto unblitz alCampiello, dopo ladenuncia diuno dei proprietari.Ilsuo appartamentodoveva esserevuoto,vistoche l’ultimocontrattod’affitto risalea treannifa.Invece eraoccupato abusivamente,sembrada unclandestino marocchino.Come senon bastassequest’ultimosi eraappropriato puredel garageelo aveva subaffittatoa unacoppia diromeniconuna bimba di unanno e mezzo.Quando gliagentilo hanno aperto sisonotrovatidi fronte ad unastanza senzafinestre, senzaluce,senzagas e senzaserviziigienici trasformatainabitazione. Percucinare si usavaun fornelloa gas,peravereun po’di lucedelle candele.In mezzoallasporciziaun letto,unpasseggino, scatoledi cibo.Tutti i garagedelCampiello restanosempre chiusie adessoc’è iltimore che, ancheinaltri, possano viverciintere famiglie: ad insospettireèil fattoche inalcunisiano state installatedelle prese d’ariache,inrealtà, sono deltutto inutili perchénon garantisconoun ricambio sufficiente. • C.M.V. © RIPRODUZIONERISERVATA

© RIPRODUZIONERISERVATA

Previsioni

L’amministratore condominiale

«Alcuniinquilinifanno dituttopertrasformarlo inunanuovaviaAnelli»

del tempo per il fine settimana in tutto il

territorio vicentino

VENERDì

+ 8° + 17° Zero termico 2.800 m

Precipitazioni dal pomeriggio

SABATO

L'Aiaf (Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori) organizza per oggi alle 14,30, a Palazzo Gualdo, nella sede dell'Ordine degli avvocati di Vicenza, un convegno riservato agli avvocati dal titolo “Tribunale della famiglia o sezioni specializzate presso il tribunale ordinario? Stato dell'arte e prospettive future”. Il delicato settore della giustizia minorile e familiare significa in primo luogo riconoscimento del minorenne come persona titolare di diritti

che sia la famiglia che le istituzioni devono garantire e rendere effettivi, secondo i principi costituzionali del giusto processo nei termini indicati dal novellato art. 111 della Costituzione. Il “Piano nazionale di azione per l'infanzia e l'adolescenza” attribuisce un ruolo centrale al rafforzamento dei diritti dei soggetti minori di età, indicando come prioritaria la necessità di riforma del tribunale per i minorenni e del tribunale ordinario “accentrando in un

unico organo giudiziario” le competenze in materia di persone, minori e famiglia e riordino dei procedimenti civili. Vi parteciperanno la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, che illustrerà il disegno di legge che ha presentato in Parlamento e che prevede l'introduzione presso i tribunali e le Corti d'appello di sezioni specializzate per la famiglia e per i minori e di uffici specializzati delle procure presso i tribunali. Quindi interverranno il prof. Ferruccio Tomma-

Temperature

+ 13° + 16° Zero termico 2.600 m

Piogge con abbassamento quota neve Ilblitz dellapoliziamercoledì pomeriggioal Campiello «Nonhonessunaintenzione di gettarelaspugna.Lasciar perdereadesso significherebbetrasformareil Campielloinunanuova via Anellie nonvoglio chequesto avvenga. Continueremoa darci da fareper “ripulire”il residence».«Certo, la situazioneè critica,nessuno lo nega,ma inpassatoera ancora peggio.Miviene inmente una nottediluglio del2008quando, incinqueore,abbiamo contato 400clienti diprostitute». GaetanoDe Santi,l’architetto cheamministrail Campiellodi SanLazzaro,ai problemi ormai è abituatoe nonsi lasciacerto spaventare. «Qualcunodegliinquilini sta cercandodivanificare i nostri sforzidirilanciare il palazzoha spiegato-.Unmodo per

teneregli affitti bloccatie continuareadesercitare la supremaziasugli altri condomini che,ovviamente, hannopaura e che,anche difrontea fatti gravi, preferiscononon parlare perché temonodiessere bersagliodi vendette e ritorsioni». «Unaltro aspettochepreoccupa -ha concluso DeSanti- è la questionespeculatori: cisono personeche cercanodi“portare via”gli appartamentia prezzi stracciatiper poi darli inaffitto, senzaovviamentepreoccuparsi sel’inquilino cheverràad abitare sarà affidabileo no. Abbiamo saputodiuna recenteproposta d’acquistoatrentamila euro. Qualcunosi è detto dispostoa comprareben quattromonolocali pagando120 milaeuro “sull’unghia”». • C.M.V. © RIPRODUZIONERISERVATA

DOMENICA Temperature + 6° + 10 Zero termico 1.000 m

Ancora qualche precipitazione ?

Dove andare questo Weekend?

Nella giornata di sabato ci sarà brutto tempo ovunque, tranne nord della Puglia e nord della Sicilia. Domenica ancora brutto tempo tranne la fascia Adriatica centrale.

www.vicenzameteo.it

INCONTRO. Oggi alle sededell’Ordine conlasenatrice AlbertiCasellati

Giustizia,genitori eminori Gliavvocati a confronto

Temperature

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Claudia Milani Vicenzi

Ilgarage delresidence Campiellodove vivevaunafamiglia romenacon unabambinadi unanno e mezzo

Situazione generale Un minimo di pressione porterà un peggioramento del tempo attirando aria molto fredda dal nord-Europa.

seo ed il prof. Andrea Graziosi entrambi ordinari di diritto processuale civile alla facoltà di Giurisprudenza rispettivamente all'Università di Verona e di Ferrara, il dott. Oreste Carbone, presidente facente funzioni del Tribunale di Vicenza, l'avv. Giulia Sarnari, componente del Consiglio direttivo dell'Aiaf nazionale e l'avv. Alessandro Sartori, presidente dell'Aiaf del Veneto. Gli autorevoli operatori del diritto, protagonisti dell'evento, si confronteranno sul problema della giustizia a tutela dei minori e della famiglia con particolare riguardo all'introduzione delle sezioni specializzate presso gli uffici giudiziari di ogni grado. Il dott. Paolo Corder farà da moderatore. • © RIPRODUZIONERISERVATA

sanlazzaro1998@yahoo.it www.onoranzefunebrivicenza.it


20 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

Lemanovreacentrodestra

«Cambiare l’apparato»

POLITICA. ll passoindietro del Cavalieree leripercussionicomunali

Analisi

L’annunciodel“ritiro”di Berlusconidisegna nuovi scenari

«L’asse Pdl-Lega puòrinascere anchea Vicenza» Galvanin: «Più vicini».EAbalti rilancia:«Primarie dicoalizioneancheper il sindaco».MaRigon (Lega)frena:«Prima vediamo se ci sarà l’alleanza» Marco Scorzato «Berlusconi lascia? Non ci credo...». Umberto Bossi, il Senatùr, l’ultimo dei “diffidenti”. Gli altri, a centrodestra, sembrano invece crederci tutti. E sono convinti che il “passo indietro” del Cavaliere, unito al lancio delle primarie, non sia solo di facciata ma abbia lo stesso effetto della “discesa in campo” del ’94: cioè il potere di (ri)aggregare partiti altrimenti destinati a correre in ordine sparso, se non a sfaldarsi; il potere di far risorgere lo storico asse Pdl-Lega nord. Il processo di riavvicinamento potrebbe innescarsi anche in città, nella corsa a sindaco. Ne sono convinti, e lo auspicano, i maggiorenti locali azzurri. Tra loro c’è chi invoca pure «primarie per il sindaco». Più prudenti, ma possibilisti, i vertici del Carroccio berico. ILDOMINUSELEPRIMARIE.Nell’annunciare il passo indietro, Berlusconi si conferma comunque il dominus del Popolo della libertà: la “concessione” delle primarie, che molti ma non tutti - nel partito avevano invocato da tempo, ricorda le costituzioni ottriate dei sovrani d’Ancien Regime. La forma in politica, è sostanza. Purtuttavia la mossa del Cavaliere apre nuovi scenari a centrodestra. Innanzitutto dentro al Pdl. A livello nazionale il candidato favorito è Angelino Alfano. Sergio Berlato, coordinatore provinciale del Pdl, è un suo tifoso della prima ora e adesso gli ribadisce un «totale e convinto appoggio». Non prima però di aver ringraziato Berlusconi: «Troppi sono gli ingrati

Incasa azzurra

Primarieincittà? Iltempostringe

ARRIGOABALTI CONSIGLIEREPDL Ritengooppportuno ricostruirel’alleanza conlaLega: ilpercorso delle primariesarebbeopportuno a livellocomunale,farebbe emergereilcandidatodi centrodestrapiùautorevole e graditoainostri elettori

NEREOGALVANIN COORDINATOREPDL Oggilepossibilitàdi unpercorsocomune conlaLegasonomaggiori.Le primarieperilsindaco?Sarei favorevole,manonsocome riusciamoaorganizzarleentro l’anno:ecomepartitonon abbiamoleregoleadhoc

- scrive in una nota - che lo hanno attaccato in questi mesi avendo beneficiato del suo lavoro». Berlato saluta con favore «la fase delle primarie che permetterà l’individuazione democratica della nuova classe dirigente del Pdl, scelta in base alle capacità e al merito». IGIOVANIDICONOMELONI.Di avviso opposto è la Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, che chiede un cambio di passo, e di nomi: «La candidatura per restituire credibilità al centrodestra è quella di Giorgia Meloni. Pare che in queste ore vi sia una corsa da parte dei vertici del partito a dichiarare il proprio sostegno ad Alfano. Legittimo, ma la candidatura del segretario è per noi fuori tempo massimo: troppi tentennamenti, troppi dietrofront negli ultimi mesi». I giovani auspicano una «rottura» sulla base di un «documento programmatico chiaro» e con un candidato che possa ricucire il rapporto con l’elettorato». E invita a «candidarsi» l’ex ministro Meloni. PRIMARIE PER IL SINDACO? Da Roma a Vicenza: l’annuncio berlusconiano smuove le acque anche qui. Più d’uno nel Pdl crede nel ritorno di fiamma con la Lega nord. Arrigo Abalti, consigliere comunale e responsabile enti locali del Pdl, è tra questi: «È opportuno cercare di ricostruire la coalizione con la Lega», afferma. E va oltre: «Ritengo che anche a livello comunale il percorso delle primarie sarebbe la soluzione ottimale, perché darebbe la possibilità a tutte le componenti del centrodestra di esprimere la propria proposta; il candidato vincente, che

«IlPdlnonsirilanciaconBerlusconi chesidefila,masolocolricambio dell’interoapparatodirigente» VALERIOSORRENTINO VICECOORDINATOREPDLLOCALE

Eadesso ladivisione falaforza MarinoSmiderle

I

mprovvisamente essere divisi, di più, essere dilaniati dalle polemiche al punto da rendere probabile la frantumazione del partito con conseguente formazione di tre liste civiche, diventa garanzia di rinascita unitaria. L’annuncio di Silvio Berlusconi («Non mi ricandido per il bene del Paese») e la relativa apertura di una salvifica stagione delle primarie hanno l’effetto di una robusta iniezione di ricostituente per il Pdl vicentino, fino a oggi protagonista di una sanguinosa guerra intestina. È bastato che il Cavaliere pronunciasse la parolina magica, primarie, appunto, per trasformare questa energia autodistruttrice in una nuova potente fase di rifondazione, in questo caso liberale. Intendiamoci, neanche Berlusconi è in grado di andare contro le leggi della fisica: le varie componenti pidielline vicentine restano più divise che mai e non c’è alcuna possibilità che ritrovino la pace. Però stavolta, così come nel Pd bersaniani e renziani se la stanno dando di santa ragione (per informazioni, rivolgersi al vicesindaco Alessandra Moretti) per poi addivenire all’elezione di un leader universalmente riconosciuto del partito, allo stesso modo nel Pdl non vedono l’ora di seguire le orme dei rivali di centrosinistra, magari con un sistema più aperto all’esterno, per potersi menare, metaforicamente s’intende, ma in maniera costruttiva. Nel senso che alla fine sia Berlato che Zanettin, per citare il coordinatore provinciale e il suo vice che hanno interrotto le relazioni diplomatiche, accettando di partecipare alle primarie accettano anche quello che sarà il risultato finale. Che porta a un nuovo Pdl, unito nelle sue diversità. • © RIPRODUZIONERISERVATA

SilvioBerlusconisembra uscire di scena.Siapre lastagione delleprimarie perilPdl. ANSA/GIUSEPPE GIGLIA può essere un nome di partito ma anche della società civile, sarebbe il più gradito al nostro elettorato e avrebbe più forza per correre a sindaco». Anche Nereo Galvanin, coordinatore cittadino del Pdl, crede che «le possibilità di un percorso comune» con la Lega siano oggi «maggiori» di ieri. Ma sulle primarie per il sindaco, pur dicendosi «personalmente favorevole», vede il bicchiere mezzo vuoto: «Non so come riusciremmo a organizzarle entro fine anno - osserva Galvanin -. Come partito, di regole per le primarie non ne abbiamo mai avute». Per questo l’ipotesi «non è da escludere, ma è difficile da realizzare». CAMBIO DI... CLASSE. È preplesso anche Valerio Sorrentino, sempre per via del «vincolo temporale». Il vice di Galvanin, però, è più freddo rispetto ai possibili riverberi locali delle distensioni nazionali. «Non dobbiamo farci condizionare: l’accordo in città - spiega - si troverà su un nome e su un pro-

IlCarroccio

«Ancoraaperte tutteleipotesi»

CARLO RIGON SEGRETARIOLEGA NORD Lascelta di Berlusconiaiutaa riavvicinare Pdle Legaedel restoa livello localeil dialogo c’èsempre stato.Tuttele ipotesisonoancoraaperte. Primariedi coalizione?Non lo escludo,maprima vediamo se cisarà lacoalizione...

gramma, a prescindere da unioni o strappi nazionali». Quanto al rinnovamento del partito, avverte: «Pensare di rilanciare il Pdl solo perché Berlusconi si defila è assurdo: qui c’è bisogno di un profondo rinnovamento dell’intero apparato dirigente». LEGA PRUDENTE. Ma per sposarsi, si sa, all’altare bisogna andarci in due. Se il Pdl vorrebbe, non è così scontato che lo voglia la Lega. Lì prevale ancora la prudenza e convivono letture diverse della situazione. «Nuovi margini di collaborazione? La scelta di Berlusconi e le parole di Maroni certo aiutano un avvicinamento al Pdl a livello nazionale - osserva Carlo Rigon, segretario cittadino della Lega -. Ma a livello locale il dialogo c’è sempre stato e, come ho già detto, sono aperte ancora tutte le ipotesi». Corsda solitaria o alleanza: le decisioni saranno prese a novembre, nel confronto tra i livelli locale, provinciale e regionale del partito. «Primarie di coali-

ILRETROSCENA. Le sceltedelCarroccio saranno prese anchedopoaver tastatoil polsoaivicentini sulla politicalocale

LaLegacercailfuturoconunsondaggio Il partito al momento tiene aperte tutte le opzioni dalla corsa in solitaria più le civiche a quella con il Pdl Corsa in solitaria o in coalizione? Un candidato giovane e nuovo o un “usato sicuro” di lunga militanza? Un investimento a breve termine, con la speranza di giocarsela contro Achille Variati, o uno di lungo periodo per gettare le basi di una rifondazione che guarda al prossimo quinquennio? Il futuro della Lega nord cittadina oggi passa attraverso questi quesiti che non hanno ancora risposte definitive. E queste, a loro volta, passano sì

per le scelte delle segreterie cittadina, provinciale e veneta, per non dire del Federale, ma anche per la cruna dell’ago di un sondaggio tra gli elettori. Come spesso fanno i partiti, anche la Lega ha scelto l’approccio della rilevazione demoscopica, commissionando - senza sbandierarlo - a un istituto specializzato un sondaggio ad ampio respiro sulla politica cittadina. Per la Lega è un test, un termometro per misurare gli orientamenti dei vicentini, sia rispetto all’attuale amministrazione comunale e al candidato sindaco in pectore della maggioranza, l’uscente Variati, sia rispetto alle ipotesi di alleanze a centrodestra e a

diverse ipotesi di candidatura. Con l’annunciato ritiro di Berlusconi e il favore espresso dal leader leghista Roberto Maroni, Pdl e Carroccio sono più oggi vicine di ieri. L’ipotesi di una coalizione a sostegno di un unico candidato assume quindi maggior vigore anche per quanto riguarda la corsa a Palazzo Trissino. Ma a quanto pare l’esito del sondaggio sarà comunque determinante: per le alleanze e per le candidature. In primis alla Lega preme di misurare l’appeal di Variati. Se dovesse emergere un consenso ampio nei suoi confronti, con la conseguente ipotesi di una sconfitta netta, difficilmente il Car-

roccio schiererebbe un big, come Manuela Dal Lago, che non ha mai nascosto di ambire alla poltrona di sindaco ma che di andare a cozzare contro un muro non ha alcuna intenzione. In quel caso, sarebbe probabile la corsa autonoma, per rilanciare il marchio Lega, con la candidatura di un giovane nell’ottica dell’investimento a medio termine. Dal Lago potrebbe invece entrare in gioco nel caso in cui la Lega intuisse concrete chances di ballottaggio, magari in alleanza con il Pdl e un paio di liste civiche. Ipotesi non scontata, perché tra Variati e il suo progetto civico, da un lato, e il plotone oggi frammentato del centrode-

stra cittadino, dall’altro, c’è più di una lista e, tra queste, l’incognita del Movimento 5 stelle. Gli assetti politici nazionali tendono spesso a riprodursi in ambito locale, soprattutto se non si tratta di piccoli paesi ma di città capoluogo come Vicenza. Ma qui c’è una peculiarità destinata a pesare: mentre a Roma il primo corteggiato di Berlusconi (pardon, del Pdl) è Pierferdinando Casini, a Vicenza l’Udc si è già schierata: e sta dalla parte opposta dei berlusconiani (presto post?). Mai dire mai, in politica, ma questa non è un peculiarità da poco. • M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA

RobertoMaroni conalcuni dirigentio parlamentaridella Legaberica


Cronaca 21

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

«ColPdl? Èdura»

«ViciniaRomanonvuoldireper forzaviciniaVicenza:ildialogocol Pdl?Èdifficile,cenesonotroppi...» ALESSIOSANDOLI EXSEGRETARIOLEGANORD

L’ostacolo carismatico

«Eral’unicomodoperliberare leenergiediunpartitoche dipendevadalcarismadelcapo» CLODOVALDORUFFATO PRESIDENTECONSIGLIOREGIONALE

Unpartito piùaperto

«Dobbiamodiventareunpartito basatosulmerito,apertoepronto arecepireiconsiglidellagente» DAVIDETUMICELLI COORD.GIOVINEITALIAVENETO

L’INTERVISTA. L’ex ministrodel Welfare egran tifosodiAlfanoinvoca l’alleanzacon centristieCarroccio. Anchese aVicenzai casiniani...

«Moderatiuniti, l’Udcvengadi qua» IlsenatoreSacconi:«Leprimarie tengonounito ilPdl erilanciano ilrapportocon laLega:anche a Vicenzapatto con gli autonomisti Non vedeva l’ora, il trevigiano Maurizio Sacconi. L’ex ministro del Lavoro, ex socialista, pidiellino, cattolico, anti-galaniano nello scacchiere del partito in Veneto, non vedeva l’ora di una mossa che stoppasse l’«autoannichilimento» del Pdl e invertisse la rotta dell’iperframmentazione a centrodestra. La mossa di Berlusconi, l’annunciato passo indietro, per lui, apre la strada (o dovrebbe aprirla) a una nuova stagione: quella dell’agognata «aggregazione dei moderati».

mi ma è chiaro a tutti che quello di Alfano è il nome prevalente e credo che l’esito delle primarie possiamo definirlo scontato.

MaurizioSacconi,ilpassoindietro di Berlusconi rafforza il Pdl o lo manda in pensione?

Considero positivo che ci siano più candidature, che rispondano a diverse ipotesi politiche. Anche se credo che debbano esserci regole per stabilire un “consenso minimo” per poter correre.

Lo rafforza. È la fine di ogni ipotesi di implosione del partito, la fine della trappola dell’autoannichilimento nella quale ci eravamo infilati nell’attesa di una soluzione al nodo della leadership. zione? Anche questa può essere un’ipotesi, ma prima vediamo se ci sarà la coalizione...». Alessio Sandoli, ex segretario, è più pessimista di Rigon sull’intesa col Pdl: «Più vicini a Roma non vuol dire più vicini a Vicenza: l’obiettivo della Lega è creare un programma per la città e individuare una persona su cui far convergere anche un consenso civico». È il cosiddetto modello Tosi, battezzato da Maroni. E Il dialogo col Pdl? «È quantomeno difficile - risponde Sandoli - anche perché nel Vicentino non si sa bene quanti Pdl ci siano...». Ogni considerazione, però, dovrà intrecciarsi con ciò che ancora manca al centrodestra: i candidati (o il candidato). Dopo il nome del pidiellino Enrico Hüllweck, che però non è gradito a parte importante del Pdl cittadino, è spuntato - sponda Lega - quello di Manuela Dal Lago. Sarà uno di loro il possibile collante? (Ha collaborato Gian Maria Maselli) • © RIPRODUZIONERISERVATA

Una nuova “fondazione”?

È il compimento di un partito incompiuto: passiamo dal carisma del fondatore alla legittimazione popolare del nuovo leader.

Berlusconi non ha fatto nomi. Brutto segnale per Alfano?

No, Berlusconi non ha fato no-

Maicomeora occorrecreare una“comunità delleRegionie deglientilocali delNord” L’alleanzacon Variatièfigliadi un’epocaincui l’Udcsieraillusa dicreareunasse sinistra-centro

Addirittura scontato?

Alfano rappresenta il sentire della grande maggioranza del partito, a partire dai valori cristiani che ne ispirano l’azione politica: è l’uomo giusto per riunire i moderati.

E Santanché, Meloni, Crosetto?EsoprattuttoGiancarloGalan?

Mailvincitore“cosa”sarà:illeader del partito o il candidato premier? Innanzitutto emergerà la leadership del partito, Pdl o come si chiamerà. E poi sarà la nostra proposta di candidato premier. Anche se, va detto subito, se l’obiettivo è ritrovare l’unità dei moderati, Alfano o chi per lui si dovrà rendere disponibile a un confronto e a soluzioni condivise.

Con chi? Con Casini e l’Udc?

Beh, l’unità dei moderati è essenziale. Non daremo un attimo di respiro a Casini o all’area che si riconosce nel movimento di Montezemolo, perché qualunque frammentazione dell’area moderata favorisce la vittoria alla sinistra.

Casini sì, dunque. E la Lega?

La dichiarazione di Maroni sulla scelta di Berlusconi è molto positiva, segnala la voglia della Lega di superare l’isolamento. Ripeto: chiunque si sottragga al patto dei moderati non ha alibi.

Quindi il passo indietro del Cavaliererinsaldalavecchiacoalizione? Rifarete il Polo delle li-

EGalan sicandida

GiancarloGalan L’EXGOVERNATORE.«Mi candidoperché permeil ’94non è unnumero ma un programmapolitico.Mi candidoperché ormainon c’èaltrastrada possibile chequelladella rivoluzioneliberale. Mi candidoperché c’è bisognodiconfronto. Mi candidoperché nonmi fidodiquella schiera di liberalidell’ultimora, anchenelPdl».Giancarlo Galan,ex governatoredel Veneto edex ministro dei Beniculturali, spiegando il perchédella decisione di candidarsiallaprimarie delPdl. LIBERALI.«È legittimo noncredere nelpensiero liberale.Non èlegittimo dirsiliberalie poi non crederci.Questoè accadutopermolti dirigentidel Pdl e accadrà amolti chesi presenterannocome candidatialle primarie. Menospesa pubblicae menotasse». #SPIRITO 2013.«Meno presenzadello Statoe più libertà-conclude-a chi producericchezza.Chi dicechequesto programmaè minimo lo diceperchè noncrede che siaun programma giusto. Iopenso che, nel2012, nellecrisi finanziariee nellecrisi economiche non c’èaltrastrada che ripartireda qui,dove c’eravamo lasciatinel’94, proiettativersoil 2013. Eccoperchè holanciato l’hashtag#spirito2013». •

MaurizioSacconi hachiamato araccoltatutti i moderati.A Vicenza l’Udc stacolcentrosinistra

bertà?

La ragione vera e ultima del suo passo indietro è proprio questa: rifondare l’unità dei moderati. Oggi, come nel ’94, c’è una sinistra da battere.

I bene informati dicono però che Berlusconi abbia chiesto a Monti di fare il candidato...

Sarebbe un ottimo candidato dei moderati, ma escludo un Monti-bis che sia espressione di una grande coalizione. Con la sinistra dovremo collaborare alla riforma dello Stato, ma il tema della crescita ci divide assolutamente.

Inumeri

51

IGIORNI CHEMANCANO ALLEPRIMARIEDEL PDL

Berlusconihalanciato le primarieper lascelta del leaderdel Pdl efissato la dataincui celebrarle:il16 dicembre.Una cinquantina digiorniè un tempo molto strettoper organizzarele consultazioniex novo

Ma la Lega ha bastonato Monti fino a... oggi. Cosa dovrebbero fare, rimangiarsi gli anatemi?

3

Oforseilpattoèunaltro:Maroni alla guida della Lombardia?

Ilfavoritoèl’ex ministro AngelinoAlfano,attuale segretariodel Pdl. Hanno giàmanifestato l’intenzionedicandidarsi alleprimarie anche Daniela SantanchéeGiancarlo Galan

Mi sembra che la Lega abbia criticato alcuni atti di un governo di larghe intese in cui c’è la sinistra.

Il Nord ha di fronte a sè un passaggio difficile: mai come ora servirebbe creare una “comunità delle Regioni e degli enti

ICANDIDATI ALLAGUIDA CHESISONOGIÀ PROPOSTI

locali del Nord”.

La macroregione che chiede la Lega?

Io sono più preciso: una sorta di consorzio, che accresca le sinergie interne tra Regioni ed enti locali e che dia a questo “corpo” maggiore forza negoziale nei rapporti con lo Stato.

Questi possibili scenari avranno un impatto anche nella corsa per le Comunali a Vicenza?

Le elezioni amministrative saranno influenzate pesantemente dal quadro politico generale. Confido peraltro che anche a livello comunale ci possa essere l’unità dei moderati e degli autonomisti per il progetto.

Ma qui a Vicenza l’Udc sta con Variati . E non pare un alleato contentibile...

Questa alleanza appartiene a un tempo nel quale l’Udc si era illusa di realizzare una coalizione di sinistra-centro. Illusione che si è definitivamente consumata. • M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA

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22 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

ILPROGETTOUSA. Si èriunito ilcomitato misto paritetico:l’eventuale approvazione delprogetto slittaal2013

BasePluto,avanti pianissimo Nessunadecisionedal Comipar mairappresentanti dellaEderle nonsisono presentati.Assente anche Variati: «Nessun invito» Nicola Negrin Nessun passo avanti significativo. Nessun passo indietro. Solo tante discussioni e qualche polemica sugli assenti. C’è chi si aspettava un timbro definitivo, ma la riunione del Comipar del Veneto andata in scena ieri a Padova non ha portato novità sul futuro di site Pluto. Tra una richiesta (quella di inviare la documentazione ai Comuni di Longare e Vicenza), e l’altra (ulteriori studi sulla viabilità) ciò che ha fatto parlare, alla fine, è stata la duplice assenza del comando della Ederle e del sindaco Achille Variati. L’INVITO MANCATO. È il segretario Massimo Conforto ad alza-

Hochiesto chevengano analizzaticon curagliaspetti viabilistici ROBERTO CATTANEO COMPONENTECOMIPAR

re la voce contro il primo cittadino di Vicenza. «Abbiamo invitato lui e il collega di Longare - afferma - ma solo uno si è presentato. Variati poteva mandare anche un assessore. Era l’occasione giusta per comunicare le proprie perplessità». Il diretto interessato, però, cade dalla nuvole: «Non è arrivato nessun invito ufficiale - fanno sapere da palazzo Trissino - e dunque come si poteva pensare di andare?». Il sindaco prende, però, la palla al balzo per lanciare il contropiede: «Chiederemo di essere stabilmente inseriti all’interno del Comipar quando all’ordine del giorno ci saranno questioni riguardanti site Pluto, in quanto siamo un soggetto interessato». PRESENTE. Ha evidentemente ricevuto l’invito Gaetano Fontana, sindaco di Longare, che ha partecipato all’incontro. Anche in questo caso, però, è l’assenza a far notizia. «Non c’era nessun rappresentante della Ederle - commenta il primo cittadino - e non mi è sembrato il modo migliore per discutere del progetto. Assenza annunciata? Non so, hanno telefonato alle 10 di mattina dicendo che non sarebbero potuti intervenire. Tutto dunque è stato rinviato». LE PROPOSTE. Tra inviti non pervenuti e assenti, i rappresentati del Comipar sono passati alle richieste. In particolare Roberto Cattaneo ha chiesto alla Regione

Laprotesta NODAL MOLIN INo Dal Molinsi sono radunatiieri seradavanti all’ingressodel villaggio dellapacea Vicenza Est, perprotestarecontro gli americanie far sentirela propriavoce.«DalComipar ciaspettavamouna posizionechiara e netta, comequella deisindaci di Vicenzae Longare». ATTACCO Ilmovimento attacca ancheRobertoCattaneo: «Nontenti di proporsi comerappresentante del territoriovicentino all'internodel Comipar:la suaè una nominapolitica (Pdl)frutto delsuo interessatoimpegno a favoredeglistatunitensi, vistocheè dipendente dellaEderle». Secondo i No Dal Molinnellariunione di ieri«conlasua presenza c’èstato un evidente conflittod'interesse.E le suedichiarazioni sui giornalisonounpalliativo pernascondere lasua complicità.Diversamente, Cattaneochiederebbe che vengano rispettate le normative italianeed europee,a cominciaredal principiodi precauzione secondocui devono essercistudi approfonditi alfine dieliminare ogni ragionevole dubbio sull’impattodi operein relazioneall'ambiente naturalee socialechele dovrebbero accogliere.In altre parole,ènecessaria laValutazione d'impatto ambientale». • © RIPRODUZIONERISERVATA

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CHIUSURA DELLA TANGENZIALE DI VICENZA Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 2012 in carreggiata Ovest, nella notte tra il 27 e il 28 in carreggiata Est A causa di urgenti lavori di manutenzione nelle gallerie dei colli Berici, in orario notturno (dalle ore 21.00 alle ore 6.00), la Tangenziale di Vicenza resterà chiusa: • nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 ottobre 2012 in carreggiata Ovest (direzione Vicenza) tra Campedello e Vicenza Ovest; • nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012 in carreggiata Est (direzione Torri di Quartesolo) tra Vicenza Ovest e Torri di Quartesolo. Le deviazioni saranno segnalate sul posto tramite adeguati cartelli disposti a cura della Società Autostrada Brescia-Padova. In caso di maltempo i lavori slitteranno di qualche giorno. Il numero verde dell’Autostrada Brescia Padova, 800 012 812, è a vostra disposizione 24 ore su 24, per informazioni sulla viabilità.

Lasinistradiffusa serrai ranghi versoleprimarie È nata“DisegniamoVicenza” laretedi ambientalisti epacifisti

Ilrendering delcentro di addestramentoalla Pluto

Grandimanovrenella politica cittadinain vista delleComunali 2013

«di inviare la documentazione ai Comuni interessati. In questo caso Longare e Vicenza». Secondo l’ex consigliere provinciale «si potrà così avere un parere degli enti territoriali che non sarà vincolante, ma che darà modo poi di preparare eventuali osservazioni». Ma non è finita qui. «Ho anche chiesto che il comando della Ederle fornisca adeguati studi viabilistici - continua Cattaneo - non solo su site Pluto, ma anche sul Dal Molin, aggiornando i dati. Vogliamo capire quale potrà essere l’impatto del centro di addestramento a Longare. Americani assenti? Non devono essere sempre presenti».

«Cento firme per candidare le idee: un manifesto con delle domande, tante quanti sono i temi sui quali ridisegnare la città; una matita per abbozzare idee, reti e relazioni per uno spazio politico e sociale nel quale donne e uomini siano protagonisti di un percorso comune capace di misurarsi con la sfida delle primarie del centrosinistra». Si presenta così, domani alle 13 a villa Tacchi, “Disegniamo Vicenza”, una «rete plurale di donne e uomini, attivi nella società vicentina per la difesa dell’ambiente, dei diritti, del lavoro, della cultura e della formazione. È quella che alcuni hanno ribattezzato la “sinistra diffusa” che sta cercando un dialogo con l’attuale amministrazione e che potrebbe portare un candidato alle primarie di centrosinistra. Tra le cento firme spiccano nomi di area Sel e del mon-

do ambientalista e dell’associazionismo pacifista: tra loro Carlo Presotto, Ciro Asproso, Davide Vittorelli, Valentina Dovigo, Gabriele Cerasoli, Olol Jackson, Tomaso Rebesani, Ousmane Condè. L’obiettivo è far incidere le loro «sensibilità diffuse nel governo della cosa pubblica. Vogliamo arrivare - scrivono - ad un confronto con chi oggi amministra la città, partendo da un giudizio sul mandato che sta per concludersi che, com’è logico, somma cose positive ad altre che non abbiamo condiviso. La discussione, per noi, deve quindi partire dalle diverse idee e visioni sul futuro della nostra città», per capire «se sussistano o meno i presupposti per dare il proprio contributo all’allargamento della coalizione di centrosinistra, con l’indizione delle primarie». •

INCENTRO. Dalle 13

CONVEGNO. Domani

CioccolandoVi Alvia unfine settimana dolcissimo

L’attualità dellalezione liberale diGobetti

FUTURO.Resta da capire quando dalle parole si passerà ai fatti. Secondo Cattaneo quella di ieri «non doveva essere una se-

INo Dal Molinprotestano duta definitiva. Era chiaro sin dall’inizio che si sarebbe solamente parlato in modo interlocutorio. Nel prossimo incontro si deciderà se approvare o meno». E tutto, stando alle prime indicazioni, è rinviato al 2013. • © RIPRODUZIONERISERVATA

INIZIATIVA. Finoa domenicaincontrà Cavour

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POLITICA. Domani assembleaaVilla Tacchi

Torna Scambialibro Allascoperta ditanti librie video Il gazebo della Bertoliana intende arrivare a chi non è mai stato in biblioteca per invogliarlo alla lettura Da oggi a domenica dalle 9 alle 17 sarà presente in contrà Cavour, di fianco al municipio, un gazebo della biblioteca Bertoliana che metterà a disposizione dei cittadini libri e audiovisivi disponibili per attività di scambio. Questa iniziativa, denominata Scambialibro, mette in circolazione donazioni di libri e videocassette provenienti dalle biblioteche aderenti al servizio bibliotecario provinciale di Vicenza ed è organizzata dalla Bertoliana. Ogni cittadino può recarsi al tavolo dello Scambialibro, scegliersi un libro o un audiovisivo tra quelli presenti e lasciare al suo posto un proprio libro/audiovisivo. Si tratta di uno scambio volto a far circolare libri conosciuti e non, e invitare a moltiplicare le letture. La disseminazione della cultura si fa anche così: al di fuori delle proprie mura, venendo incontro a persone che non sono mai venute in

Libriin prestito biblioteca; che non sanno dei servizi gratuiti che vi possono trovare; che pensano non ci siano in biblioteca libri per divertirsi, ridere, cucinare, film da guardare, musica da ascoltare, guide di tutto il mondo per viaggiare, training sportivi da esplorare. Al banchetto di Scambialibro, alcuni volontari provenienti da vari comuni della nostra provincia, si alterneranno e daranno informazioni sulle biblioteche aderenti alla rete di cooperazione bibliotecaria che giornalmente assicura prestiti gratuiti provenienti da 92 biblioteche vicentine. •

Sarà inaugurata oggi, in piazza dei Signori, alle 13, l'ottava edizione di “CioccolandoVi”, l'evento organizzato da Confcommercio Vicenza e dal Comune di Vicenza, che ormai da tradizione, caratterizza nel modo più dolce e goloso, l'inizio dell'autunno. Fino alle 20 di domenica 28 ottobre, nelle principali piazze del centro storico di Vicenza (piazza dei Signori, piazza Biade, piazzetta Palladio, piazza Garibaldi), con CioccolandoVi si avrà l'occasione di gustare la migliore produzione di cioccolato, rigorosamente non industriale, in ogni sua forma, varietà e sapore. Alla breve cerimonia di inaugurazione di “CioccolandoVi 2012” parteciperanno Andrea Gallo, direttore di Confcommercio Vicenza e Massimo Pecori, assessore al Turismo del Comune di Vicenza. Dopo il taglio ufficiale del nastro, gli stand saranno aperti al pubblico il venerdì 26, dalle 13 alle 22; sabato 27, dalle 10 alle 02; domenica 28, dalle 10 alle 20. Durante la kermesse del cioccolato non mancheranno altre occasioni di divertimento. •

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PieroGobetti “Che cos’è la rivoluzione liberale oggi?”. Il convegno decicato a Piero Gobetti, che si terrà domani, a partire dalle 9,30, è promosso dal circolo Nessuno Escluso e dal Centro Studi Gobetti. A raccontare la figura di Gobetti saranno: Graham Watson (presidente del Partito liberale Europeo), Valerio Zanone (ex segretario del Pli), Piero Polito e Carla Gobetti (Centro studi Gobetti), Enzo Marzo (direttore di Critica liberale), Marco Scavino (docente di Storia all’Università di Torino), Paolo Bonetti (ex docente di Bioetica a Urbino) e Franco Sbarberi (docente di filosofia all’Università di Torino). •


Cronaca 25

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

LAVORO. Dopol’esitodella votazione, 144i sìe 58 contrari, isindacati avvertono: «Entrofineanno l’unione con Ftv»

Aim,okallo stipendioridotto Conilreferendumilavoratori delramoMobilitàhannodato il via libera all’accordo che evita gliesuberitagliandolabustapaga Hanno vinto i «sì» all’ipotesi di accordo. Per i lavoratori di Aim Mobilità non è stato facile avvicinarsi all’urna e votare per il referendum indetto la scorsa settimana. C’era da scegliere se ratificare la bozza di patto studiata da sindacati, azienda e Comune - acconsentendo così al taglio dello stipendio -, oppure andare al tavolo della ruolette russa degli esuberi, una decina. Su 246 aventi diritto, i vontanti sono stati 209. In 144 hanno scelto il sì all’accordo, 58 no, 3 le schede bianche e 4 le nulle. Commenta Massimo D’Angelo, Cgil: «Non sono stati giorni facili. I lavoratori hanno dimostrato che credono nella possibilità di risanamento dell’azienda e hanno così firmato la loro cambiale. Adesso è una questione di rispetto delle parti. Vigileremo su quanto

Adessonon cisonopiùalibi sulcosto deilavoratori Fusionefattibile LUCA TOMASIN CISLVICENZA

ci è stato promesso da parte del sindaco di Vicenza, Achille Variati. Ci attendiamo che la politica faccia la sua parte con la fusione tra Aim e Ftv entro fine anno. Altrimenti siamo pronti a riaprire il conflitto». I TAGLI. E dal conflitto si era partiti, alcuni mesi fa. La scure dei taglia ai trasferimenti da parte della Regione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso già mal messo di Aim Mobilità. Il disavanzo di 3,2 milioni di euro ha fatto inizialmente prospettare 21 esuberi. Poi è iniziata una ferrea trattativa tra sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) da una parte e azienda e proprietà, cioè Comune dall’altra. Il dialogo non è sempre stato facile e disteso, ma alla fine un punto di sintesi è stato trovato. A fronte di una serie di azioni già definite da azienda e Comune, i lavoratori avrebbero dovuto rinunciare da 50 a 70 euro in busta paga (a seconda della qualifica). Lo stipendio di un autista si aggira dai 1200 ai 1500 euro. Questo, in sintesi, l’accordo che evita gli esuberi. IL REFERENDUM. I sindacati hanno illustrato la proposta ai lavoratori presentandola come «il male minore». Altre sigle come Cisal hanno forte-

Unmezzodi Aimin centro storico. FOTO ARCHIVIO

Ilbucoin bilancio ICONTI Ammontaa 3,2 milionidi eurodi disavanzosu19 milionidi valoredi produzionediAim Mobilità. Unbuco,pari al15% che faceva prevedere taglinegli stipendianche di300 euro.

Persanare la situazioneil Comune haliquidato adAim 6 milionidi euro, hadeciso di accollarsii costi perfar viaggiaregratis gliover 75e lo stopper120 mila euro ai benefitpergli ex dipendenti sullebollette.

Ha collaborato Maria Elena Bonacini

© RIPRODUZIONERISERVATA

GV10833

Cristina Giacomuzzo

mente criticato l’accordo definito «farsa». Alla fine, lo spoglio e i risultati. Ha vinto il sì. Commenta ancora D’Angelo: «I lavoratori hanno scelto la certezza occupazionale e salariale, pur rimettendoci qualcosa della loro paga. Va riconosciuto il grande senso di responsabilità. Ma la responsabilità è quello che ora pretendiamo dai vertici aziendali sulle scelte volte ad incrementare il trasporto pubblico per il risanamento definitivo del bilancio. Per questo da subito il sindaco e il commissario della Provincia di Vicenza si devono prodigare per dare reale attuazione alla Società Vicentina Trasporti. Solo un'unica azienda provinciale, può far rientrare gli sperperi da spezzatino (11 aziende presenti nella nostra Provincia con contratti di servizio, sovrapposizioni per centinaia di migliaia di chilometri). Mantenere questa impalcatura, mentre chiediamo sacrifici ai singoli lavoratori non é eticamente sostenibile». Continua Luca Tomasin, Cisl: «Ora non ci sono più alibi sul costo dei lavoratori di Aim che sarebbero maggiori rispetto a quelli di Ftv. Adesso la fusione è fattibile. La scelta è solo politica». Germano Raniero, Usb: «È stato un voto che non ha visto la presenza nel seggio dei comitati per il no. È solo un ricatto occupazionale». Mirko Maule, Cisal: «I lavoratori hanno scelto con che corda impiccarsi. Abbiamo comunque dubbi sui risultati». •

Lanota dell’azienda

«Sensodiresponsabilità Orafaremoilpossibile perrisanareilservizio»

Lasede di Aim incontràPedemuro SanBiagio. ARCHIVIO AimoMobilità rendeattoai lavoratoridiaver dimostrato sensodiresponsabilità. «La trattativa tra Aim Mobilità e i rappresentantideilavoratorisilegge inunanota -ha affrontatouna situazionedi grave crisi aziendalechetrova origineprincipalmente nel pesantetagliodeicontributi attuatodalla Regione. Il taglio deicontributiregionaliha scaricatosull’aziendae sui lavoratori, strettitra la necessitàdisalvaguardareil serviziodicui la città ha bisognoe l’inadeguatezzadelle risorsedisponibili,la responsabilitàditrovareuna viadiuscita. Sitrattadi responsabilitàresaancorpiù gravosadalla necessitàdi perseguirele possibili forme di integrazionetra Aim e Ftv, ricercandol’armonizzazione dei rispettiviservizi e delle rispettive strutture deicosti». «L’azienda dà attoai

lavoratorie ai lororappresentanti diaver condottola trattativacon sensodiresponsabilità, con la sensibilitànecessariaa non scaricaresul servizio,e quindi sui cittadinidiVicenza, le conseguenzedell’assurdo indirizzodella Regione». «Lastrada percorsa -conclude ha consentitodiaffrontare e risolvere, pezzoper pezzo,una seriediproblemi giungendoa conseguire,inprimis, il risultato piùimportante,sul quale gli amministratorisono stati responsabilizzatidalla proprietà: lasalvaguardiadelposto dilavoro deidipendenti. Lasoluzione concordataconsente diridurre grandepartedell’entitàdella perditainizialmente prevista. L’Aziendae la proprietà,cheha giàdato corso adalcuni degli impegnipresi,confermanoche faranno quantonelleloro possibilitàper procederesulla stradadel risanamento del servizio». •


Cronaca 27

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

SICUREZZA. Ladenunciadel sindacoVariatialla presentazione delnuovosistema diallarme sonoroanti-esondazione

ILCONVEGNO. Oggialle 17 nell’Aula Magna

«Senzabacino disfogo econ gli arginirialzatiVicenza vasotto» Domanile provedelle sirene «Icittadinidicano cosasentono»

Ilsecondoincontro sarà dedicato anche allasindrome di Asperger

«L’alluvione? Oggipiù rischi» Alessandro Mognon Le sirene di allarme i vicentini le sentiranno domani (ma qualche secondo anche oggi, per provare le attrezzature). Poi ci sono le strutture di prima accoglienza, la protezione civile, i lavori di rinforzo e pulitura dei fiumi. Vicenza in questi due anni si è preparata per evitare guai nel caso di un’altra alluvione stile 2010. Solo che se domani arrivasse un’altra alluvione stile 2010, la città andrebbe ancora più a fondo. Parola di sindaco. Lo ha detto uno sconfortato Achille Variati ieri mattina, subito dopo che l’assessore alla protezione civile Pierangelo Cangini aveva illustrato il nuovo sistema di allarme sonoro anti-esondazione: «Sul Bacchiglione hanno rinforzato gli argini ma non c’è ancora il bacino di laminazione di Caldogno - ha spiegato il sindaco -.

Così paradossalmente in caso di fiumi in piena oggi andrebbe peggio, perché rafforzando gli argini ma senza sfogo a monte a Vicenza arriverà ancora più acqua». Per quei lavori dei bacini di laminazione tocca alla Regione muoversi. Il Comune, da parte sua, cerca di prepararsi al resto. Come con le sirene. Spiega Cangini: «Abbiamo distribuito un vademecum ai cittadini. Augurandosi di non dover mai mettere in pratica quello che c’è scritto». Poi descrive come funzioneranno, le nuove sirene. Tre tipi di suono: 5 suoni di 10 secondi l’uno con una pausa tra l’uno e l’altro di 5 secondi (stato di preallarme, quando le cattive condizioni meteo entro 3/5 ore potrebbero provocare l’esondazione dei fiumi); un suono unico bitonale (sembra il pianto di un bambino) lungo un minuto senza intervalli

Abbiamo distribuitoun vademecumai vicentini,l’augurio èchenonsiusimai PIERANGELOCANGINI ASSESSOREALLA PROTEZ. CIVILE

Meteo-polemica

Troppiallerta dallaRegione «Sonoinutili» Asollevareil problemaè stato perprimo RiccardoRoman, sindacodiGalzignano Terme: «Bastacon tuttiquegli sms della Regioneaogniallarme maltempo,ne ho ricevuti 200 in unannoper niente. Cosìsi crea solol’effettoal lupoal lupo».E Vicenza?Variati conferma.E rilancia,soprattuttodopola sentenzadell’Aquila sull’allarmeterremoto:«Temo cheorasicerchi discaricare tuttele responsabilitàdi disastrie alluvioni sui sindaci. Miauguro cheavremoallarmi e preallarmimeteo conpiù senso diresponsabilità.E piùprecisi: checiinteressaa noi sapere chepiove molto sull’Altopiano?». Insommail problema“allarmi inutili”c’èanchea Vicenza. Comeconferma l’assessore Cangini,la protezionecivile e la poliziamunicipalechericevono queglismsdi allertameteo (oltrea faxedemail) dal Centro funzionaledecentratodella Regione.«Sì,ne riceviamo oltre 100inun anno-dice Cangini -. Esonotroppi». Perché poi non succedeniente. Chefare? «Scriverò aZaia -diceVariati-. Magariassieme aisindaci interessatidalle alluvioni. Per spiegarglile nostredifficoltà conquesto sistema». • AL.MO.

1 novembre 2010, ilcentrodiVicenza finiscesotto acqua (stato di allarme, un’ora prima dell’esondazione); due suoni di 20 secondi intervallati da una pausa di 30 secondi (fine allarme). Timbro un po’ elettronico, difficile descriverle: bisogna sentirle. E l’occasione sarà domani e a sorpresa, proprio per vedere se i cittadini se ne accorgono. Per questo è stato anche distribuito un questionario ai residenti da restituire al Comune dove indicare cosa si è sentito. «Aspettiamo le risposte, per noi sono importanti» dice Cangini. In più ai cittadini che avevano dato il loro numero di cellulare verrà inviato anche

un sms di prova. «E chi vuole può sempre darci il suo numero di telefonino». Altre raccomandazioni: «Chi sente l’allarme aiuti i vicini di casa, magari anziani, che potrebbero non sentirlo. Serve solidarietà e qualche sacrificio - dice Cangini -. Meglio informarsi prima se si è in zona a rischio e dove sono i parcheggi per le auto e le strutture di prima accoglienza». In più il sindaco ricorda l’elenco delle fragilità «con gli anziani o i disabili soli avvisati personalmente». È tutto nel vademecum. E se uno lo perde? «La protezione civile è sulla strada». •

Autismoe infanzia Alliceo Quadri genitoried esperti Autismo ad alto funzionamento e sindrome di Asperger: caratteristiche, comportamento sociale e trattamento. Ne parlerà oggi in un incontro nell' aula magna del liceo Quadri alle 17 Ljanja Dal Col, psicologa e psicoterapeuta del Laboratorio psicoeducativo La Valle Agordina in provincia di Belluno. È il secondo appuntamento del progetto “L'educazione della persona con autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo nel lavoro di rete", promosso dalle associazioni Angsa Veneto e Autismo Triveneto, dalle Ulss 4 Alto Vicentino e 6 Vicenza, dalla Fondazione Brunello di Vicenza e dall'Ufficio scolastico territoriale del Miur. L'invito è rivolto agli operatori dei servizi specialistici pubblici e privati, agli operatori del territorio, a insegnanti e genitori. Il trittico è iniziato il 5 ottobre con Leonardo Zoccante dell'Azienda ospedaliera di Verona sulle cause e la diagnosi dell'autismo ad alto funzionamento, con un tutto esaurito, tanto che già parecchi giorni prima gli organizzatori hanno si sono visti costretti a chiudere le iscrizioni, anche se non è la prima volta che le proposte formative di questo gruppo promotore registrano così alte adesioni. Un corso biennale

di formazione per insegnanti, conclusosi a Vicenza qualche mese fa, ha infatti registrato la partecipazione di circa 250 persone, a dimostrazione dell' interesse sempre più ampio per un problema in passato quasi misconosciuto. Il 9 novembre terza e ultima proposta. Al Quadri interverrà Maria Federica Montuschi di Milano, logopedista specializzata in autismo, che sostituirà la collega padovana Carla Leonardi impossibilitata a essere presente. Si approfondiranno gli aspetti legati alla comunicazione nella relazione sociale. Questa particolare forma di autismo denominata ad alto funzionamento presenta uno sviluppo cognitivo poco, o per nulla, compromesso, ma si esprime con anomalie comportamentali reattive che producono gravi limitazioni nell' interazione sociale e nella comunicazione. È la forma di autismo più nota al grande pubblico per alcuni film e libri di successo (indimenticabile il Rain interpretato da Dustin Hoffman), ma meno frequente e diagnosticata rispetto all' autismo a basso funzionamento, e, pertanto, fra le meno considerate nell'ambito degli interventi abilitativi, scolastici e sociali. • F.P. © RIPRODUZIONERISERVATA


28 Cronaca

Segnalai disguidi nei trasporti #pendolarivicenza

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

ILDISSERVIZIO. Già dallaprimafermata di Maranoiltreno èsaturo. Datempola richiesta diun’altracarrozza eora cisiappellaalGabibbo

«SulVicenza-Schiocome sardine» Maria Elena Bonacini «Siamo pendolari non sardine». Così il comitato pendolari Vicenza-Schio sintetizza la protesta che porta avanti da tempo. Il problema? Un convoglio troppo piccolo per compiere quotidianamente il tragitto dall'Alto Vicentino al capoluogo, chi per fermarsi in città a lavorare o studiare, chi per proseguire verso Padova o Verona, su convogli altrettanto stipati, dai quali lavoratori e studenti rischiano addirittura di rimanere fuori, come documentato dal nostro servizio sul giornale di ieri. Ebbene, sulla linea Schio-Vicenza la musica non è affatto diversa. Il lunedì, con i trolley dei “settimanali" è il momento più critico, ma anche negli altri giorni la situazione non è molto diversa, anzi. Uno dei più sovraffollati è il 20604 che parte da Schio alle 7.42, il più

gettonato da studenti e lavoratori. La composizione normale, secondo Ferrovie dello Stato, sarebbe di due “Minuetti", ma spesso sul binario a detta dei pendolari, ce n'è solo uno. Risultato, come segnalato da un viaggiatore, il treno a Marano (la prima fermata) è quasi saturo, metà di coloro che salgono a Thiene stanno in piedi, da Dueville c'è gente in piedi dappertutto e a Vicenza questa folla sciama nel sottopasso, da quando le porte non si aprono più sul binario 1, che permetteva un deflusso più agevole. La stessa situazione, ovviamente, si verifica puntuale alla sera, con i treni delle 18.15 e 18.39, scelti da studenti di ritorno dall'università e lavoratori, che soprattutto al giovedì e al venerdì, con il rientro dei "fuori sede" si riempiono all'inverosimile. Un'altra segnalazione del comitato riguarda invece un servizio alternativo of-

Allastazione diDueville c’èunbusfermo Sarebbeun’ottima alternativa ILCOMITATO DEIPENDOLARI

Lareplica diFs «CISONOLAVORI DIMANUTENZIONE» Alleprotestedei pendolari dellalineaSchio -Vicenza rispondeFerrovie dello Stato,laquale, contattata riguardoaidisagi fa sapereche"la composizionenormaledel trenoSchio-Vicenzadelle 7.42è didue Minuetti, offerta inlineaconquanto stabilito conlaRegione Veneto. Ilfattocheattualmente ce nesia solo unoè una criticitàdovutaad un interventodi manutenzione straordinaria,cheha costrettoFerrovie dello Statoa decentrare alcuni mezzi.Speriamo di risolverela situazioneil primapossibile». Insomma,secondo l'azienda,sitratta solamentediun disagio temporaneo. Eriguardoallo spostamentodel bus dalla trattaDueville-Vicenza a quellaVicenza -Padova zonauniversitariaferrovie delloStatoè molto chiara: Ilbus èun rinforzoper attutirei disagi dovuti alla decurtazionedel treno. Sullatratta VicenzaPadova c'ègià un'offertae nonci sonostateriduzioni divagoni, quindi nonpuò esserespostato. • M. E.B. © RIPRODUZIONERISERVATA

Ancheallastazione di Thienefortidisagi per l’arrivo dell’unicotrenosulla linea Schio-Vicenza ferto da Fs, ma inutilizzato. «Alla stazione di Dueville spiegano - anche se non tutte le mattine, staziona un bus per Vicenza, che dovrebbe essere l'alternativa al treno. Il problema è che resta inutilizzato, perché non effettua tappe intermedie e impiega più del treno a raggiungere la stazione di Vicenza». La richiesta da tempo è la stessa: «Una carrozza in più». E qualche giorno fa il comitato si è rivolto ad un "avvocato" d'eccezione: il Gabibbo, con

Nuovi video e notizie sul sito internet:

www.ilgiornaledivicenza.it

IMPOSTE FISCALI. Cgil,Cisl eUil sirivolgono agli entilocali chedevonofissale lealiquote nuove

IrpefeImu, appelloaisindaci «Serveequitàeprogressività» Nell’ultimoannosolo33Comuni hannosiglatoilpattoantievasione Laura Pilastro Tutt’altro che uniforme il panorama della pressione fiscale nella provincia di Vicenza. E se i Comuni hanno in Imu e Irpef locale le leve per compensare le gravi perdite dei trasferimenti, le famiglie e in generale le fasce più deboli della popolazione, arrancano, schiacciate da un carico di tributi che varia di territorio in territorio. A meno di una settimana dalla scadenza del temine ultimo, entro il quale le amministrazioni locali possono decidere se e come modificare le aliquote Imu, le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di Vicenza fanno il punto della situazione. Da tempo, infatti, le parti sociali hanno inoltrato ai 121 Comuni della provincia berica precise richieste non solo sull'Imposta unica municipale e sull'addizionale Irpef, ma anche sull'Isee e i patti antievasione, aprendo il confronto in particolare con una ventina di amministrazioni. Equità e progressività nel carico fiscale, queste le raccomandazioni. In altre parole, chi ha di più deve pagare di più, come spiegato ieri mattina nella sede della

Gliorari

7.42

Èl’orariodi partenza deltreno daSchio

È ilpiùgettonato da lavoratorie da studenti e perquesto è semprepieno

18.39

ALPOMERIGGIO ÈLA CORSADELRIENTRO

Sedurantelasettimana è pieno,alvenerdì poi è moltopeggio

vademecum L’ALPINISTABONATTI Alle20.45 nellasaladel ridottodel teatro, serata dedicataa WalterBonatti, notoscalatore, iuntitolata “Unmodo diessere”. Ingresso5 euro.

Itre responsabili delsettoresocialedi Cgil, Cisle Uil. COLORFOTO 210 e un thienese 195,50 euro. IMU. Sul fronte, invece, della tassa sugli immobili «avevamo richiesto di introdurre agevolazioni per gli anziani che si trovano ricoverati in istituto, e un'aliquota calmierata per quei proprietari che hanno concesso, in comodato gratuito, la seconda casa ai familiari», avverte Riva di Cisl. Sul versante anziani, sono 88 i Comuni, tra cui Vicenza, che faranno pagare la tassa sull'abitazione lasciata per il ricovero, come prima casa. Sull'altro fronte, invece, «continueremo a lavorare. Intanto ci risulta siano 14 i Comuni che hanno aumentato l'aliquota base per l'abitazione principale, mentre uno solo, Asiago, è andato controcorrente e ha definito un'aliquota più bassa».

PATTI ANTIEVASIONE. Ma se un modo c'è per i Comuni di recuperare risorse, questo va ricercato nella lotta a chi le tasse non le paga. Come? Sottoscrivendo i patti antievasione con l'Agenzia delle Entrate. «In un anno solo 33 Comuni su 121 hanno sottoscritto i patti. Circa un quarto», dice Roberto Merlo della Uil, che continua: «Sollecitiamo le amministrazioni che non hanno ancora sottoscritto questo patto di legalità a procedere nel più breve tempo possibile, anche perché il cento per cento degli accertamenti viene restituito proprio ai Comuni. Nel primo semestre del 2012, i ricavi scaturiti hanno raggiunto quota 800 mila euro». Un bel gruzzolo da restituire ai cittadini in termini di servizi. • © RIPRODUZIONERISERVATA

una mail d'invito a toccare con mano la situazione. «Caro Gabibbo - è l'appello che la situazione treni regionali sia disastrata in giro per l'Italia è cosa ormai nota. Perciò siamo ormai rassegnati ai disservizi Trenitalia. Ma sulla nostra linea qualche volta si fa fatica anche a salire in treno. Quando non hai proprio nulla da fare, vieni a Dueville e prova a vedere come arriva il treno delle ore 8.11da Schio (già strapieno di pendolari/sardine) con ancora 3 stazioni prima del capolinea a Vicenza. Non pretendiamo il posto a sedere e nemmeno il giornale, caffè e brioche, ma almeno un posticino in piedi con un appiglio per tenerci nelle curve». • © RIPRODUZIONERISERVATA

CONOSCEREI BULBI AlViridea di Torridi Quartesolodomanidalle 10.30alle 12.30 e dalle 15.30alle 17.30 corso gratuitosui bulbi chesi piantanoinautunno e

Cgil da Gino Ferraresso, Renato Riva, Roberto Merlo rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil, e da Matilde Pappalardo, Eusebio Bizzotto e Mario Dalla Valle, dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Ecco il quadro emerso dai dati forniti dai sindacati: IRPEF. Che i Comuni tendano sempre più a batter cassa lo dimostrano alcuni numeri. Nel 2011 erano 12 gli enti locali che non applicavano l'addizionale e altrettanti quelli che applicavano l'aliquota massima dello 0,8 per cento. Quest'anno sono solo tre i Comuni che hanno mantenuto la totale esenzione per i propri cittadini, mentre in 28 fanno pagare l'aliquota massima. Le richieste dei sindacati erano state chiare, spiega Ferraresso: «Applicare l'addizionale Irpef con aliquote differenziate, collegate agli scaglioni di reddito». Ma solo sei l'hanno fatto. Non solo: in 61 casi, l'addizionale ha subito un ritocco verso l'alto. Un quadro a dir poco variegato con l'effetto, per fare un esempio, che un cittadino di Bassano del Grappa con un reddito Irpef di 35 mila euro, pagherà 280 euro per il 2012, mentre un abitante di Vicenza

Oggi“Avviso pubblico” fala festa atutte lemafie

RaffaeleColombara

GV08954

Ilcomitatodeipendolari attacca «Èunconvogliotroppopiccolo per itantistudentie lavoratori» Siattende ilsecondo“Minuetto”

ASSOCIAZIONI. Oggi

fiorisconoinprimavera. AMONTEBERICO L’Unitalsiorganizza perle 18il tradizionalerosario di fine mese.Partenza dall’iniziodeiportici di MonteBerico. LiTg Alle21spettacolo teatraleLiTgccon LorenzoBocchesee GaetanoCazzola alCafè delSole inviaColombo. TRIBUTEBAND IlRandom pub instrada Pasubio,421 ospitala Tribute band.

Oggi a Padova si inaugura la festa nazionale di "Avviso pubblico", l'associazione di enti locali che si batte contro tutte le mafie. Nel vicentino sono numerosi gli enti locali che aderiscono all'associazione, fra cui Valdagno (referente è l'assessore Michele Vencato, che è anche coordinatore provinciale dell'associazione e referente nazionale per i rapporti internazionali) e Vicenza (referente il consigliere Raffaele Colombara, coordinatore cittadino), oltre a Schio e Montecchio Maggiore che tutto l'anno organizzano iniziative anche a carattere pubblico sulle diverse declinazioni della legalità. «Invitiamo tutti a partecipare al programma di Padova hanno commentato Vencato e Colombara - che è una grande occasione per il Veneto per avvicinarsi ai temi della legalità. Auspichiamo che siano tanti i cittadini a prendere parte agli eventi, così come riteniamo importante che gli enti locali aumentino la loro collaborazione con “Avviso pubblico”. •

AMBIENTE. Domani dalle15 lapresentazione

Losviluppo urbano eil Piano delverde dedicatoallacittà Domani è prevista la terza giornata del convegno dedicato agli alberi organizzato dalle tre associazioni Civiltà del verde, Amici dei parchi e Italia Nostra. Dalle 15, a palazzo Giustiniani-Baggio, si avranno una serie di esperienze a confronto sullo sviluppo urbanistico e la gestione dell'albero in città. Al termine del pomeriggio è prevista la presentazione del Piano del verde di Vicenza da parte dell'assessore Antonio Dalla Pozza. A queste tre giornate di approfondimento dedicate alla conoscenza e alla tutela dell'albero in città hanno aderito anche gli Amici dei monumenti, Fai, Garden club e Legambiente. Nella prima giornata, sabato scorso, è stato analizzato l'albero come organismo vivente, la sua gestione in ambito urbano, ed è stato accennato all' estetica e alle sue valenze ecologiche. I due relatori presenti, Francesca Leder e Giovanni Morelli, hanno dimostrato la complessità dell'essere vivente albero. In particolare è stato rilevato come spesso si abbia a che fare con un estremismo ingegneristico-architettonico da una parte, che non contempla l'uso della natura in città, e dall'altra l'estremismo ambientalista che si solleva ed indigna a qualsiasi tipo di inter-

vento. Oltre a queste due fazioni ne esiste una terza, purtroppo, ben più consistente, e cioè di coloro che vivono nella loro indifferenza nei confronti del territorio, l'ambiente e il paesaggio salvo accorgersene solamente quando vengono toccati in prima persona. Il trovare la giusta via di mezzo (che non è un ripiego bensì la conclusione alla quale si può giungere attraverso un serio approfondimento e una sana autocritica), è parsa la soluzione che abbraccia il buon senso, l'attenzione per la sicurezza umana, il rispetto della dignità degli alberi e il massimo beneficio ambientale, sanitario, microclimatico, sociale ed economico che possiamo ottenere avendo più natura, e inserita in modo corretto, in città. Nella seconda giornata si è dato spazio agli interventi pratici "in campo" per capire meglio che senso hanno le potature (quando sono necessarie) e come possono essere meglio effettuate (con piattaforma elevatrice oppure con tecniche treeclimbing). Queste giornate, però, non rimarranno un fatto isolato. Così, dopo l'appuntamento di domani, si continuerà con appuntamenti mensili e con una nuova tavola rotonda a marzo 2013. • A.B. © RIPRODUZIONERISERVATA


Provincia 39

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 26 Ottobre 2012

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MONTECCHIO/2. SindacoaVeneziaribadiscelacontrarietàdelComune

Ilpresidente dell’Ato GiorgioGentilin

Cecchettodecisa: «Perchédico no algassificatore» «Ègrave chenon siastato chiesto ilpareredei Consiglichefanno partedell’Ato.Non sipuò tenerei cittadiniall’oscurodeidativeri» Luisa Dissegna La riunione con il Comitato di sorveglianza del Ministero, svoltasi a Venezia, diventa motivo per rimettere sul tappeto i dubbi dell’Amministrazione di Montecchio sull’impianto di gassificazione dei fanghi residui dalla depurazione dei reflui di conceria. Perplessità già ampiamente esposte da giunta e Consiglio castellano, a più livelli, nel corso dei mesi scorsi. Il sindaco Milena Cecchetto e il vicesindaco Gianluca Peripoli, accompagnati da una delegazione dell’assemblea comunale, hanno colto l’occasione della ricognizione sullo stato di avanzamento degli impegni presi nell'Accordo di Programma 2005 dai Comuni del-

distretto conciario, per presentare un documento, dove sono stati posti a Regione e Ministero interrogativi in merito al gassificatore. «Consideriamo grave l'aspetto della mancata compartecipazione alle scelta fatte, non essendo stato richiesto il parere dei Consigli comunali appartenenti all'Ato - spiega il sindaco -. Non si può tenere all'oscuro i cittadini sulle emissioni che verranno rilasciate in atmosfera, soprattutto qui nell'Ovest, già saturo di fattori inquinanti». Cecchetto e Peripoli affermano convinti: «La sperimentazione non può avvenire sulla pelle dei cittadini». Montecchio chiede, dunque, che vengano forniti i dati sperimentali e analitici sui quali è basato il documento finale della commissione tecnica che ha indi-

Confindustria

«C’èbisogno diunascelta condivisa» «Sevogliamoche leconcerie rimanganonelnostro territorio dobbiamofarci caricodel problemadeifanghi». Nonha dubbiMoreno Michelazzo, presidentedelmandamento di Confindustriaaproposito dell'impiantoditrattamento termicomediante gassificazione.«Unodegli obiettiviprincipali resta la riduzionedelleemissioniosserva- maè necessario trovareil modo digestirei fanghi. Questa deve essereuna sceltacondivisa, cosìcome deve essercondiviso illuogo in cuil'impiantosarà collocato». Conclude:«Il gassificatore deve rimanere nelterritorio ma inunazona chesialontana dal contestourbano». A.F. © RIPRODUZIONERISERVATA

Entrolafinedell’anno lafirmadell’accordo percreareilprototipo LuisaNicoli

Ifanghidellaconciaal depuratore diMontebello. FOTO ARCHIVIO

MilenaCecchetto. FOTO ARCHIVIO

GiorgioGentilin. FOTO ARCHIVIO

cato la sperimentazione. Chiede quali saranno i costi di realizzazione, di esercizio e chi li sosterrà. E soprattutto di conoscere lo stato di realizzazione del progetto. «Speriamo che le istanze portate al tavolo del Comitato di sorveglianza siano attentamente valutate - dice Cecchetto -, e che venga avviato un processo partecipato e trasparente che analizzi senza equivoci la necessità e la fattibilità dell'impianto. I nostri

dubbi di natura economica, in quanto sembrano non esserci i fondi e i finanziamenti necessari, sia tecnica. Nutriamo forti perplessità nei confronti della costruzione dell'impianto. Da non sottovalutare l'aspetto che ci sta più a cuore e cioè la salute dei cittadini: il trainante settore conciario è sì da aiutare ma non sulla pelle dei residenti, lasciati peraltro all'oscuro dei rischi che corrono». •

ARZIGNANO/2.La votazione èavvenutaa maggioranza inmunicipionella tarda seratadi ieri

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ARZIGNANO/3

Verrà sottoscrittoentro il31 dicembretra Ministero dell’Ambiente,Regione, Provincia, Arpav, Ato, AssociazioneIndustriali sezioneconciae Amministrazionicomunali interessate,l’accordodi programmaintegrativo per quantoriguardail gassificatore deifanghichefisserà le procedureper la realizzazione diunprototipo sperimentale. «L’accordo daràle indicazioni perchéidue soggetti interessati,cioè Acquedel Chiampoe Medio Chiampo, possanoavviareunitariamente ilbando pubblicoper la costruzionedelprototipo per ladepurazione deifanghi,che corrispondecirca adunquinto dell’impiantodigassificazione individuato- spiegail presidentediAto Valchiampo GiorgioGentilin-.Unprototipo chedovrà rispondere adalcuni parametriintemadi salute,per quantoriguardale emissioniin atmosfera,dirispetto ambientalee dicosti, e chein corsod’opera potrebbesubire alcunemodifichea cui possono concorrerealtre soluzioni tecnologicheaggiuntive come da deliberagià approvata praticamenteall’unanimità, con

Inucleisonostati rimessi intermineperpotere beneficiaredel piano Prima sospesa, poi sciolta e riproposta ieri sera davanti ai banchi vuoti dell’opposizione. La seduta del Consiglio comunale per discutere la variante urbanistica numero tre, quella riguardante gli annessi rustici convertibili in abitazioni e altre soluzioni residenziali, si è conclusa dopo due serate di convocazioni con l’approvazione della delibera avvenuta solo per alzata di mano della maggioranza. Assenti i consiglieri di minoranza. «Ingiustificati e ingiustificabili» fa sapere la Giunta del sindaco Giorgio Gentilin. «Un comportamento irresponsabile ed irrispettoso nei confronti di ben mille cittadini che attendevano da anni una importante decisione urbanistica relativamente al loro diritto per la casa» aggiunge il governo arzignanese. La discussione sul documento urbanistico numero tre era iniziata in Consiglio, mercoledì sera, con il mancato numero legale, sia per l’uscita dalla sala dei sette consiglieri di opposizione presenti, sia per l'assenza fra le file della maggioranza di Giorgio Roncolato e per l'abbandono della sala, per questioni di incompatibilità sul tema, dei due consiglieri Romina Pozzer e Giorgio Pozzer.

Un’immaginedella salaconsiliare ieriseraversole 22 conle sedie vuote dell’opposizione Poiché in prima convocazione l'assemblea deve essere composta da almeno dieci consiglieri più il sindaco, il presidente del Consiglio, constatata la mancanza del numero legale come da regolamento, aveva sospeso per 30 minuti la seduta. Al termine solo la maggioranza era rientrata. L’assessore all'urbanistica, Umberto Zanella, visto che il numero legale ancora non c'era, aveva sciolto il Consiglio comunale riproponendolo, ieri sera, in seconda convocazione. Ma anche stavolta la mino-

ranza non si è presentata. E non ha dato giustificazioni sull’assenza. Tra maggioranza e consiglieri di opposizione, già mercoledì, il clima era comunque teso: Michele Colasanto, dopo uno scontro verbale con il consigliere Andrea Pellizzari, era stato espulso dall’assemblea. «Gli argomenti principali della variante riguardano la riposizione del bando di edificazione nelle contrade, considerato che una trentina di famiglie non hanno potuto usufruire del primo e il cambio di destinazione d’uso di quasi 28

mila metri cubi di annessi agricoli - depositi non più funzionali ai fondi - lasciati in parziale abbandono o in degrado» spiega l’assessore Zanella. «Un documento che offre più vantaggi: il recupero di volumi in degrado presenti sul territorio. la possibilità di ripopolare le contrade, le colline, e il criterio perequativo per cui al Comune arriva una boccata d’ossigeno, le famiglie risparmiano sull’edificazione della casa e si da’ così lavoro alle imprese». • L.D. © RIPRODUZIONERISERVATA

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MONTECCHIO/3. Oggi ARZIGNANO/4

Storied’impresa IlConsigliodàl’oka30famiglie Amicidelcuore Laprevenzione al“Ceccato” perrestaurarein contrada Forte dei 370 associati, iscritti da gennaio, l’Associazione Amici del Cuore, presenta le attività dell’autunno. Tre le linee di azione della onlus, che ha sede in via Cazzavillan ed è nata con l’obiettivo di favorire l’educazione sanitaria e sostenere la ricerca nella diagnosi delle cardiopatie: incontri di formazione, prevenzione e diffusione dei corretti stili di vita, attenzione alla popolazione a rischio. Con l’obiettivo di far conoscere le attività, l’associazione propone stasera alle 21 al Mattarello lo spettacolo “Le furberie de le done”. •

lasola esclusione diMontecchio Maggiore.L’accordointegrativo dovrà individuare anchele risorse necessarieallarealizzazione del prototipo.Comeconfermato alla riunionedelcomitatodi sorveglianza aVeneziaa disposizione peril problema fanghi ci sono12 milionidieuro mariteniamo nonsiano sufficienti. Perquestovaluteremoaltre fonti comela compartecipazione di privati». Ilcostoipotizzatoper la realizzazionedelprototipo è di oltre 10milioni dieuro.«Emi auguro- continua Gentilin-che possaessere operativogià nella primaveradel2013, ancheperché poiavràbisognodi unafase di sperimentazioneperché comunquela tipologiadeifanghi da trattareè unicanel suo genere». Perquantoriguardagli incontri conla cittadinanza,richiesti da più parti,il presidentedell’Ato rimandatuttoal prossimoanno. «Dopola firma dell’accordodi programmaintegrativo -spiegasiamodisponibiliadillustrarlo. Comunquestiamo operandoin trasparenza,comelo stesso ministeroci ha riconosciuto,e i documenti sonovisibilianche su internet.Sele associazioni o ancorameglioi sindaci ci chiederannodiincontrare i cittadininoi cisiamo».

Il concorso promosso dal raggruppamento di Arzignano e Montecchio di Confindustria premia gli studenti del Ceccato. Stamane alle 10 è in programma la cerimonia conclusiva di “Le Storie d’impresa”. Gli studenti chiamati a scegliere, visitare e conoscere un’azienda del proprio territorio, devono realizzare un elaborato che racconti i diversi aspetti della vita dell’impresa. L'istituto “Ceccato" ha vinto la fase locale del concorso grazie al lavoro svolto da un team di studenti sull'azienda “Nuova Tradizione" di Montecchio. •

Serataricordo suZampiva La Pro Loco chiude la rassegna “Vivi la tua terra”. Alle 21 a villa Brusarosco serata dedicato a Fernando Zampiva, scrittore arzignanese, studioso di erboristeria, narratore di leggende e storico della concia. Parteciperanno Otello Fabris, storico, scrittore, esperto di gastronomia, Antonio Lora, presidente della commissione cultura del Comune. Intervalli musicali a cura di Michela Dal Maso. Alla fine degustazione dei prodotti tipici del territorio. • S.C. © RIPRODUZIONERISERVATA

rassegna 26-10-12  

rassegna giornale di vicenza