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Il passaggio di consegne di RICCARDO BORMIOLI

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Q

uando Mario Monti si è presentato ieri al vertice del Ppe di Bruxelles per spiegare le ragioni della crisi del suo governo, tutti sapevano, compreso il diretto interessato, che sarebbe stato acclamato come il nuovo leader del centrodestra italiano, o se preferite, di quell’area moderata che trae la sua ispirazione dal popolarismo europeo e dal liberalismo di matrice anglo-sassone. Una investitura tanto più significativa per il fatto che alla riunione era presente anche Silvio Berlusconi; e così quell’acclamazione ha avuto il chiaro sapore di un passaggio di consegne tra un ex leader (Berlusconi) e un nuovo leader (Monti). Che tutto questo il Cavaliere lo neghi fa parte di quella realtà virtuale che l’ex premier si è costruito per mettere in vendita se stesso e la sua uscita di scena. Un Cavaliere che nemmeno questa volta ha rinunciato allo show proponendo un panel di premi Nobel dell’economia con il compito di studiare l’abbandono della moneta unica. Mister «euro» Juncker lo ha letteralmente mandato a quel paese. Comunque tutti i leader riuniti a Bruxelles hanno inistito con il Professore perché si ricandidi alla guida del futuro governo mettendo da parte dubbi politici e umane ritrosie. Tutti, tranne Angela Merkel. La cancelliera si è guardata bene dal fare pubblica opera di convincimento ben sapendo che in Italia come in altri Paesi europei sta serpeggiando un sentimento antitedesco preoccupante quanto pericoloso. Ma il silenzio della Merkel è di sicuro più rumoroso di tante parole sul fatto che Berlino non sogni altro che un Monti-bis. Sulla carta, dunque, ci sono tutte le condizioni perché il premier faccia il passo tanto atteso. In più i leader del Partito Popolare Europeo si sono detti disposti, come esponenti politici e non come uomini di governo, ad aiutarlo a ricostruire quel centro moderato che rischia di disperdersi in altrettanti partiti e partitini. Le condizioni sono comunque «non trattabili». La prima è che Berlusconi ritiri la sua candidatura a premier come espressione del Pdl; che lo stesso Cavaliere rinunci anche ad ogni ruolo di leader nel nascente partito dei moderati e che non si stringano accordi con formazioni politiche che hanno battuto il tasto dell’antieuropeismo e che sognano l’uscita dell’Italia dalla moneta unica (leggi Lega e ovviamente Grillo). E allora cosa farà Monti dopo questa «spinta» che viene dall’Europa? Tutto questo forse non basterà a convincere il Professore tormentato dal dubbio che una sua diretta assunzione di responsabilità non finisca per penalizzarlo in termini di consenso. Ma d’altra parte un centro moderato pro-Monti, ma senza Monti che senso avrebbe? •

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BlitzasorpresaalverticeeuropeodeiPopolari,Berlusconiloinvitaalpassoavanti VICENZA. Clamorososviluppo dell’inchiestaavviata in primavera aVerona

L’Europa vuole Mario Monti. Lo vogliono i popolari europei per i quali è «essenziale» che continui per l’Italia e l’Europa, lo vuole la Francia socialista di Franco-

is Hollande. E la stessa cancelliera Angela Merkel si sarebbe spinta fino a chiedergli personalmente di candidarsi. Berlusconi lo invita al passo avanti. f PAG 3

PD

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Bersanirilancia: Italianipiùpoveri «Nonsisalveranno» Il10%detiene EaprealCentro metàdellericchezze

VICENZA. Igiochi perleprimarie deiparlamentari

«Troppe donne»: nelPdc’èchi chiede le“quote azzurre”

BuferasulleFtv: arresti perl’appaltodelle pulizie Incellal’exADBaruchello e il dirigenteDonà

f MILANIVICENZIe NERI PAG 18 e19

I candidati del Partito democratico al Parlamento saranno scelti dagli elettori, com’è stato per il candidato premier. Le primarie “aperte” del Pd saranno una novità assoluta. I “papabili” scaldano i motori: nel Vicentino si contano almeno due donne, ma preme anche una truppa di uomini che, a denti stretti, reclama le “quote azzurre”. f SCORZATO PAG 23

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LaTarescosterà aivicentini oltreduemilioni f NEGRIN PAG20

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CICLISMO. PresentatiaPalazzoBonin Longare i risvolti economicidell’arrivodella tappa

AVicenzaun Giroda unmilione

Previsti100milatifosisullestradevicentineperassistereallacorsa Farà girare anche l'economia vicentina, la 17esima tappa del Giro d'Italia. È stata consolidata a palazzo Bonin Longare, l'alleanza tra l'ente promotore della tappa “Visport" e l'Associazione Industriali di Vicenza. «Puntiamo a raggiungere quota 100 mila spettatori. Se ognuno spende 10 euro, il ritorno economico immediato si aggirerà intorno al milione di euro», ha spiegato Gabriele Viale. f GUGLIELMI PAG 28

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IL GIORNALE DI VICENZA

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Venerdì 14 Dicembre 2012

VENETO

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ILCASO“PROVOLO” AVERONA. “Sentenza”dopoleLineeguidavolutedaBenedettoXVI.Levittime:«Peneedulcorate»

PROCEDURAVIA. “Sì” in Regione,sivaaRoma

DalVaticano “precettopenale”perun sacerdotee “ammonizionecanonica” aunaltro

perlaPedemontana

Pretipedofili:ilPapacondanna Altreprescrizioni proteggi-ambiente VERONA

«Divieto di qualsiasi contatto con minori. Assidua sorveglianza da parte di responsabili individuati dal vescovo di Verona. Precetto penale che comporta una vita unicamente dedita alla preghiera e alla penitenza». È il provvedimento deciso dalla Santa Sede nei confronti di uno dei sacerdoti dell’istituto per sordomuti Provolo di Verona, dove per 30 anni fino al 1984 - una quindicina di giovani sordomuti subirono abusi anche sessuali da parte di alcuni religiosi. La notizia è stata data ieri dal quotidiano “la Repubblica”, ed è stata letta come una prima applicazione concreta delle Linee guida emanate dalla Cei sugli abusi del clero, fortemente volute dal Papa Benedetto XVI ed entrate in vigore dallo scorso maggio.

Completamente scagionatoil vescovodiallora GiuseppeCarraro:«Leaccuse eranoinfondate»

Il caso veronese, come noto, scoppiò con la denuncia pubblicata fatta dall’Associazione sordi Provolo con alcuni articoli pubblicati sul settimanale “L’Espresso” nel gennaio del 2009. Le denunce parlavano di rapporti sodomitici cui i ragazzi erano sottoposti nei bagni, nelle stanze dei sacerdoti, E ora si è giunti alla conclusione della profonda indagine voluta dal Vaticano e affidata non solo ad autorità ecclesiastiche ma anche a un laico: il magistrato in pensione Mario Sannite. La Congregazione per la dottrina della fede ha dato il suo assenso, e le decisioni sono state comunicate all’Associazione sordomuti Provolo dalla Diocesi di Verona, che ha voluto testimoniare la «profonda solidarietà nei confronti delle vittime di abuso che, anche a cagione della loro particolare condizione, hanno portato dentro di sè per lunghi anni in silenzio una sofferenza difficilmente descrivibile. A loro e alle loro famiglie va una umile richiesta di perdono», scrive il vicario giudiziale mons. Giampietro Mazzoni all’avvocato Paolo Tacchi Venturi che segue l’assocazione delle vittime. Il provvedimento di precetto penale - cioè solo preghiera e penitenza - è a carico

Nel tratto tra Breganze e Marostica individuati edifici a rischio rumore compreso l’asilo Diesel Piero Erle

Unamanifestazionedi protesta dell’Associazionesordomuti Provolo di don Eligio Piccoli, per il quale si è tenuto conto dell’età ormai avanzata (ha 84 anni) e della salute precaria. Una “ammonizione canonica” - cioè una stretta sorveglianza sui suoi comportamenti - è stata data a don Danilo Corradi, perché la Santa Sede ritiene “non provate” le accuse, pur rimanendo il dubbio. Niente misure per frate Lino Gugole, ora affetto da una grave forma di Alzheimer che lo rende in capace di intendere e volere e ospitato in una casa di riposo. È stato invece del tutto scagionato dalle accuse «pesan-

tissime e raccapriccianti», scrive il Vaticano, il defunto vescovo Giuseppe Carraro: sono risultate prive «di ogni fondamento sia sulle base di contraddizioni interne sia sulla base di molteplici testimonianze». Procederà quindi la causa di beatificazione, contro cui si era schierata l’Associazione sordi. «Sono decisioni del Vaticano molto edulcorate. Con quello che hanno commesso forse qualche prete poteva essere spretato», è la reazione di Marco Lodi Rizzini, che da anni è la voce dell’associazione.

VENEZIA. Fiammegialle, maxi-operazione:un finanzieresiera infiltratonell’organizzazione

Bosscinesi e“collettibianchi” neltraffico diuomini edonne Undicimandati diarresto: labandache aveva“colonizzato” Mestre VENEZIA

In pochi anni ha messo le mani su mezza via Piave, a Mestre, trasformandola da zona residenziale in un’area ad alta concentrazione di centri massaggi e “case chiuse” made in China, i cui proventi venivano reinvestiti in immobili oltre che in auto di lusso e cospicui conti in banca. Un “sistema” gestito da un cinese di 36 anni, “Luca” Pan Keke - basato sul traffico di connazionali e sullo sfruttamento della prostituzione e la collaborazione di “colletti bianchi” italiani - cui ha messo fine una indagine della Guardia di finanza. Nelle prime ore di ieri mattina circa 450 i finanzieri sono stati impegnati in 150 perquisizioni in tutto il Veneto e nell' esecuzione di nove custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari (tra cui la moglie del “capo”) e tre divieti di dimora, e nel sequestro di 60 tra appartamenti, negozi, centri massaggi cinesi, un hotel, auto di lusso e conti correnti bancari, per un valore di almeno 20 milioni di euro. «Oggi tiriamo le fila di una eccellente operazione» ha detto il procuratore della repubblica Luigi Delpino, col comandante regionale delle Fiamme Gialle, il

L’arrivo dellaGuardia di finanzain viaPiave aMestre ieriall’alba generale Walter Cretella Lombardo che ha sottolineato il «profilo alto della criminalità asiatica». Una indagine “certosina” durata oltre un’anno condotta dal Gico e dal Nucleo di Polizia tributaria, supportati dal Reparto analisi e relazioni internazionali del Comando generale e dallo Scico, che ha avuto uno dei suoi momenti centrali nella capacità di un finanziere infiltrato di diventare il “braccio destro” sul fronte contabile di Pan Keke, conosciuto come il “re di via Piave”. Il meccanismo messo in piedi dal cinese, come indicato dai finanzieri, era semplice e oliato negli anni: ai cinesi giunti in Italia con visti turisti-

ci venivano “create” le condizioni per ottenere i permessi di soggiorno, grazie a false attestazioni di lavoro o residenza, in cambio di migliaia di euro, poi il denaro veniva prontamente reinvestito in case, attività commerciali e altro. Non direttamente però, ma attraverso l’accensione di mutui, al fine di mascherare l’ingente disponibilità di liquidi. Se chi non poteva pagare era donna, veniva avviato alla prostituzione. Il “sistema” architettato dal “capo” inizialmente era a regime familiare - arrestati anche la mamma e uno zio - poi Pan Keke si è avvalso di italiani per seguire l’iter delle pratiche burocratiche o per trovare appar-

tamenti dove far risultare le false dimore dei connazionali. Di quest’ultimo aspetto si interessava un agente immobiliare di Cavarzere (Venezia) che offriva migliaia di euro ai titolari di case per “piazzare” le residenze di gruppetti di cinesi. Sono 55 le persone indagate nell’inchiesta: nella procedura infatti entravano vari attori, ciascuno con il proprio ruolo: creare falsi contratti d’affitto; concedere fittiziamente in locazione immobili; garantire la compiacenza di uffici pubblici nell’accettare documenti falsi; verificare in maniera «addomesticata» alcune residenze fittizie; predisporre false buste paga e falsi contratti d’assunzione; consentire l’accensione di conti correnti e l’apertura dei mutui per nascondere la reale proprietà dei beni accumulati. Per questo si ipotizza anche il reato di associazione per delinquere. Pan Keke aveva domiciliato la sua base operativa al numero 168 di via Piave, un numero che nella cabale cinese porta fortuna, come hanno ricordato i comandanti Renzo Nesi e Nicola Sibilia; e “168” è anche il nome dell’operazione dei finanzieri, cui sono andati i complimenti del governatore Luca Zaia e del sindaco Giorgio Orsoni. •

«Quello che mi pare importante è il fatto che il Vaticano ha accettato che ci fosse una commissione senza preti e l’ammissione che abusi ci sono stati». Lodi Rizzini dice poi che uno degli altri religiosi usciti dalla vicenda è morto in agosto, ed esprime una valutazione sulla “infondatezza” delle accuse al vescovo Carraro: «A me risulta uno dei sordi ha accusato di aver subito violenze». Solo la prescrizione dei presunti reati contestati, a parere di Lodi Rizzini, ha impedito che tutta la vicenda finisse davanti a un tribunale. •

Nuovo parere favorevole di compatibilità ambientale, in Regione, per la Via-Valutazione di impatto ambientale, per due lotti della Pedemontana veneta. La Regione, chiudendo un iter pubblico iniziato ad agosto, ha approvato il parere con prescrizioni della commissione Via nazionale per un mini-tratto trevigiano (San Zenone-Riese) e il tratto lungo 9,5 chilometri che va da Breganze a Marostica, con i caselli di Breganze e di Pianezze-Mason, ponti sui torrenti Laverda e Chiavon, 2 gallerie artificiali. Viene previsto il trattamento delle prime piogge che cadono sull’asfalto, a protezione delle falde. Si riduce invece (ci sono nuovi tratti in trincea) il bisogno di barriere anti-rumore lungo la superstrada, ma si raccomanda di farle trasparenti per «consentire la visuale del paesaggio». Emergono sette edifici per cui sarà probabilmente necessario prevedere al-

LITECONLA REGIONE. Via aun altro arbitrato

Metròveneta, laNet vuole25,3milioni VENEZIA

Riesplode la guerra tra Regione e la padovana “Net engineering” sui soldi da pagare per la progettazione del Sfmr-Sistema ferroviario metropolitano regionale. Come noto, da una parte la società privata avanza da tempo soldi per il progetto. Dall’altra la Regione, che ha subìto un’altra causa dai costruttori dell’Astaldi proprio per errori di progetazione, ha deciso di fare causa a asua volta alla Net. Ieri però la società

Ilpiano dellametrò veneta Sfmr padovana guidata da Giovanni Battista Furlan con una nota torna all’attacco: «Di fronte ad un ostinato silenzio e ad un

POLEMICA. Perrifare ilbilancioveneto2013

Trasporti,Confservizi vuoleuncommissario «Lascia quanto meno basiti la decisione della Regione Veneto di scrivere zero alla voce di bilancio 2013 destinata al Trasporto pubblico locale». Reagisce duramente Lamberto Toscani, presidente appena riconfermato di Confservizi veneto. «Non solo c’è il sospetto che sia illegittimo, ma al di là di qualsiasi considerazione una simile decisione mette nello scompiglio totale l’intero comparto, sia aziende pubbliche che private. Forse ora le aziende scriveranno nei loro bilanci previsionali zero alla voce entrate da contributo re-

gionale? Come può la Regione, che stipula un contratto di servizio imponendo di svolgere un’attività ad aziende e non prevedere l’adeguato corrispettivo? Qualunque persona di buon senso comprende che quando va a comperare qualche cosa sa che la deve pagare. Per la Regione questa regola civilistica sembra non esistere». «Di conseguenza - annuncia Toscani - apriremo un nuovo contenzioso ancor più forte rispetto a quelli già in essere che per gli anni 2010-2011 valgono 30 milioni. Abbiamo già avviato la procedura e l’udienza per

tre protezioni anti-rumore, compreso forse (va verificato) l’asilo aziendale della Diesel a Breganze. Si dovrà inoltre garantire che il progetto di nuovo alveo del torrente Chiavone non crei situazioni di maggiore pericolo idraulico: le rive dovranno anche essere realizzate in modo da evitare erosioni, pur con opere di “ingegneria naturalistica”. La Pedemontana lungo il tracciato dovrà anche essere dotata di portali multimediali, con semafori blocca-traffico in caso di «allagamenti dei tratti in trincea o delle gallerie artificiali». Dovrà inoltre essere redatto un «piano di intervento specifico, concordato con Arpav, in caso di incidenti che coinvolgano mezzi con prodotti infiammabili/tossici o inquinanti, con particolare attenzione all’impatto» su corsi d’acqua e suolo. Inoltre nel caso si vada a mettere mano a zone definibili come “bosco” dovranno esserne create altre come compensazione. Data la presenza di fauna, la superstrada sarà dotata di “attraversamenti faunistici” «idonei al numero e alla taglia degli animali selvatici presenti nell’area». Ora si dovrà andare alla procedura Via nazionale del Ministero. •

ingiustificato inadempimento contrattuale da parte della Regione, il 16 novembre Net Engineering spa ha dovuto instaurare un nuovo arbitrato nei confronti della stessa Regione. Ad oltre venti mesi di distanza, infatti, la Regione non ha ancora ottemperato alle sue obbligazioni sancite dal lodo arbitrale del 18 febbraio 2011, che ha confermato la validità e il contenuto della convenzione che affidava a Net engineering spa la progettazione di sistema del Sfmr». La società chiede alla Regione di «pagare l’importo complessivo di 23,6 milioni a titolo di corrispettivi convenuti e dovuti per le prestazioni espressamente ordinate e già rese, e di circa 1 milione 700 mila per interessi di mora». • P.E.

il giudizio di ottemperanza sulla sentenza del 2011 nel quale il Tar Veneto dovrà esplicitare le modalità con le quali la Regione Veneto dovrà ottemperare ed in caso di inerzia nominare un commissario ad acta, che interverrà sul bilancio della Regione, è stata fissata per il prossimo 30 gennaio». Confservizi conta di ottenere dal Tar una pronuncia “prescrittiva”, quindi subito operativa nei confronti di Venezia. Da segnalare che in questi giorni la Regione ha spiegato di aver applicato la nuova legge del governo Monti che impone che i trasporti siano gestiti con un fondo unico nazionale che dovrà essere poi spartito tra Regioni, come avviene per la sanità. La cifra “zero” dipende appunto dal fatto che a Roma nulla è stato deciso. •


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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

PADOVA.Italcementi“taglia”

IlpianodiristrutturazionediItalcementiprevedeiltagliodipostidilavoroel’addioalprogettodirevampingdellostabilimento diMonselice.CriticoDePoli(Udc):«Decisionedarivedere».

TREVISO.CislunitaaBelluno

L’integrazioneatuttiilivellidelleassociazioniprovincialidi TrevisoeBellunodellaCislavverràlaprossimaprimavera. Hannogiàavviatol’iterlaFisascat,laFilcaeipensionatiFnp.

VENEZIA.L’ImudiBrunetta

L’exministroBrunettaavevaconfessatolesuedifficoltàper pagarelarataImu.Asvelareilsuo“salasso”Federcontribuenti arrivataallaconclusionechel’Imustimataèdi10.900euro. GU17453

SCENARI. Siscongiura lacrisi veneta, dopo laminaccia diBerlusconi

«L’intesa sifarà Maronia Milano Alfanopremier»

AlbertoGiorgetti

LeonardoPadrin

CostantinoToniolo

ElenaDonazzan

Giorgetti:«Perdomenica accordoconil Carroccio» Zaia:«Qui l’alleanzafunzionae stadando frutti» Padrin:«Fedeltàalleistituzioniprevalesui partiti» Roberta Bassan «Entro domenica sono convinto che si farà l’accordo con la Lega». Alberto Giorgetti, coordinatore veneto del Pdl, lo dichiara a L’Arena pur premettendo che la situazione politica nazionale è in continua evoluzione. Ma uno scenario di questo tipo, detto da un personaggio di primo piano del Pdl, è destinato a far cantare l’alle-

Ilcoordinatore venetodelPdl boccialefrange: «Allargare ilpartitoe nonscomporlo»

luia alla truppa di consiglieri veneti che un giorno sì e un giorno no si vedono il terreno dell’alleanza Lega-Pdl, sul quale si fonda il governo della Regione Veneto, scricchiolare. Giorgetti non ha battuto ciglio l’altro ieri sera quando Berlusconi ha dichiarato «che senza un accordo con la Lega cadrebbero subito Piemonte e Veneto». Lui del resto lo aveva dichiarato non più tardi di due mesi fa quando aveva raccolto, mosca bianca in Veneto, l’istanza di Formigoni secondo cui se cadeva la Lombardia doveva cadere anche il Veneto e sottolineando come i patti sottoscritti condizionavano eccome i territori. La sua percezione in queste ore, raccogliendo di prima mano le voci e le sensazioni che volano a Roma è che entro domenica l’accor-

do sarà in buona sostanza chiuso e il patto prevederebbe Maroni presidente della Lombardia e Alfano premier con Berlusconi a capo della coalizione. Il tutto metterebbe così a tacere eventuali problemi di tenuta della maggioranza che governa la Regione Veneto. CRISI IN VENETO, NESSUNO CI CREDE. Non che in Regione l’annuncio di Berlusconi sulla possibile crisi avesse più di tanto scaldato gli animi. Leonardo Padrin, presidente della commissione Sanità, uno abituato a dire pane al pane e vino al vino, ieri non ha tergiversato: «Non perché qualcuno fischia da Roma, qui dobbiamo obbedire». Anche se a “fischiare” è il presidente del Pdl? «Certo - asserisce Padrin - Berlusconi tatticamente ha

FedericoCaner

LucaZaia

fatto bene, ma realmente credo, per come conosco i mie colleghi, che non potrà esserci ascolto su questo aspetto. L’alleanza Pdl-Lega in Veneto è sì un patto di governo, ma è gestita dalla Regione e c’è una lealtà all’istituzione che francamente prevale sui partiti. In questo caso non sei al servizio

dei partiti di cui fai parte, ma all’istituzione per la quale stai lavorando: ora c’è il piano socio-sanitario, la riforma del commercio che si sta per chiudere. Un amministratore regionale è fermato anche al bar dalla gente che gli chiede conto di quanto sta facendo, non è come il parlamentare. Se in Ve-

neto ci fosse un problema di rapporti con la Lega ben si farebbe a porre il tema della crisi, qui se c’è da scontrarsi ci si scontra, ma non conto terzi». Scettico sulle minacce anche il presidente della commissione Affari istituzionali Costantino Toniolo, che in ogni caso invoca un momento di confronto in maggioranza. LEGA, COMPATTA. In tre giorni la Lega troverà la quadra nell’ingarbugliato rapporto con Berlusconi ed indicherà la strada in vista delle politiche. In realtà, sarebbe anche disposta ad aprire un dialogo ma soltanto - viene spiegato da fonti interne - se Berlusconi venisse relegato ad un ruolo secondario in una coalizione con il duo Maroni-Alfano alla guida. E questo fa la quadra con il ragionamento di Giorgetti. Il governatore del Veneto Luca Zaia è tornato a ribadire anche ieri che l’alleanza in Veneto LegaPdl funziona e sta dando i propri frutti. E il capogruppo Federico Caner bolla Berlusconi come un ricattatore. PDL,SPACCHETTAMENTO.In casa Pdl Elena Donazzan rimanda qualsiasi dichiarazione dopo domenica, quando parteciperà alla convention promossa da Giorgia Meloni. Nelle stesse ore Italia Popolare con nove costole del Pdl darà vita ad un altro incontro. Mentre Ignazio La Russa ha già presentato il suo centrodestra nazionale. Giorgetti mette in guardia: «Si dovrebbe lavorare all’evoluzione del Pdl, non alla sua scomposizione». •

Gavae Destro

«Berlusconi invocaMonti Èridicolo» «Èoltreil limitedelridicoloche chihaprovocatola caduta del premierMontioggi loinvochi comecandidato premierdei moderati.Noi cheabbiamo lasciatoper tempo ilPopolo delleLibertàper preservaregli idealiei valori checi hanno spintoquasi20 annifa ad aderireaForzaItalia, oggi invitiamotutticoloro chesono rimastinelpartito adunirsi a noiper costituire la sezione italianadelPartitoPopolare Europeo,alternativo alle sinistreeall’estremadestra». AttaccodirettoaBerlusconi da partedeiparlamentari diItalia Libera,exPdl,tra cui i veneti FabioGavaeGiustina Destro: «Siamoconvinticheormai il Pdl guidatodaSilvio Berlusconi rappresentiil “baciodella morte”per ognipossibile alleanzaeci auguriamocheil suoritiro dallavita pubblica nonavvengadopo una catastrofeelettorale, maprima chelacatastrofe si produca. Noiabbiamo titolo per invocare ladiscesa incampodi Mario Montiperchéloabbiamo sostenutosin dal primo momentocon lealtàe convinzione,inpolemica aperta conun partito politicamente schizofrenicoeche harottoil pattodigoverno».


Economia 15

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

REGIONE.Sìal“TerminaldelMare”

LaGiuntaregionalehadatoilvialiberaalprogettodefinitivo perlarealizzazione(entro5anni)del"TerminalAutostradedel Mare"presentatodalladall’AutoritàPortualediVenezia.

CONFARTIGIANATO.IBus-Operator

«Laleggeregionalecheprevedelarottamazionedeibusconpiù di15annidivita,èdannosaeantistorica».Èlaposizionedi MauroBeccherle,presidenteConfartigianatoBus-Operator.

BRUXELLES. Due misure sutemi nevralgici dellacrisi edell’export

L’Ue interviene peribrevetti ela siderurgia

L’Italiaperò siè defilatadalla tuteladimarchi eprodotti innovativi.Squinzi: «Aderiresubito» Matteo Bernardini Arrivano dall’Europa due provvedimenti rivolti alla tutela dell’industria nazionale, di cui quella vicentina è in prima linea. Il primo riguarda il via libera al nuovo Brevetto Europeo; l’altro la salvaguardia del comparto siderurgico. BREVETTO. Il voto relativo al Brevetto Ue è un traguardo tagliato dopo 30 anni di ripetuti tentativi, accese discussioni e contrasti. Che però l’altro giorno il Parlamento di Strasburgo ha deciso di mettere da parte approvando una normativa, che oltre a creare regole uniformi per la registrazione di brevetti in tutta l’Ue, prevede anche la nascita di una Corte di Giustizia ad hoc per il settore. L’obiettivo è quello di rafforzare il mercato unico, fornendo alle imprese nuove regole in un campo per loro fondamentale: la tutela dei marchi e quindi delle innovazioni. Nonostante le potenzialità del nuovo strumento, l’Italia e la Spagna hanno però deciso di rinunciarvi perché la legislazione sarà trilingue (inglese, francese e tedesco) escludendo l’italiano e lo spagnolo. Nelle trattative tra i vari governi l’aspetto linguistico è infatti stato tutt’altro che trascurabi-

SergioBerlato

LiaSartori

le. L’Unione ha 23 lingue ufficiali e molti stati, preoccupati da quelli che potrebbero essere gli elevati costi di traduzione per le loro imprese hanno tentato di imporre la propria lingua, ma nel testo definitivo l’Ue ha deciso di optare solo su tre lingue. Italia e Spagna hanno perciò escluso di partecipare alla cooperazione e hanno presentato ricorso. «Il Brevetto Europeo è un successo di tutto il Parlamento - dice soddisfatto l’europarlamentare pidiellino Sergio Berlato - e soprattutto per le pmi che potranno così godere di una forte protezione giuridica e del rimborso totale delle spese di traduzione». Finora, per ottenere una protezione totale a livello europeo, un investitore doveva infatti valida-

re il brevetto in ogni singolo stato membro e questo comportava, soprattutto a causa della traduzione dei brevetti, un sistema complicato e costoso rendendo l’invenzione realizzata in Europa fino a dieci volte più cara di quella statunitense e undici volte più di quella giapponese. «Invece il nuovo sistema - chiosa Berlato prevede una protezione unitaria in tutta l’Unione con un’importante riduzione dei costi per le imprese europee». Sul tema interviene anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, scettico sulla decisione italiana di non voler aderire al Brevetto: «Se la Corte di Giustizia Ue seguirà le conclusioni dell’Avvocato generale che raccomanda di bocciare i ricorsi presentati dal nostro

VERONAFIERE.Un2012darecord

Nel2012ivisitatoridelle51rassegneorganizzateda VeronaFieresonocresciutidel7%,superandoilmilionee300 milaunità.L’entechiudel’annocon80milionidieurodiricavi.

ILCONVEGNO. Illustrati idati del Comitatopariteticoterritorialeberico Paese e dalla Spagna, è importante e urgente che in tempi brevi l’Italia aderisca pienamente al nuovo Brevetto Europeo, come del resto le imprese chiedono da tempo». Quindi sottolinea Squinzi: «Con il voto del Parlamento europeo e l’approvazione da parte del Consiglio, la protezione dei brevetti in Europa fa un passo in avanti verso un sistema più semplice, più efficace e meno costoso». SIDERURGIA. Il Parlamento di Strasburgo ha anche approvato una risoluzione sulla crisi del settore siderurgico. «Il voto è un segnale dell’impegno delle istituzioni comunitarie per il rilancio di un settore strategico per l’economia europea come quello della siderurgia», dichiara l’europarlamentare del Pdl, Lia Sartori, firmataria della risoluzione assieme alla vice presidente dell’assise di Strasburgo, Roberta Angelilli. «Nel testo - prosegue Lia Sartori - si evidenzia la necessità che la Commissione europea presenti quanto prima il Piano d’Azione europeo per il settore siderurgico per garantire in questo modo la competitività delle nostre imprese che rischiano di essere penalizzate nel confronto con i paesi terzi le cui merci sono prodotte a condizioni, e secondo standard, non comparabili con quelli comunitari in termini di qualità, tutela dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori». La crisi del settore siderurgico è testimoniata dalla cifre: solo nell’ultimo triennio il comparto ha infatti perso ben 500 mila posti di lavoro. «Bisogna quindi puntare su innovazione, sviluppo, ricerca e salvaguardia del know how - termina l’eurodeputata pidiellina Per questo è fondamentale, come riporta la risoluzione, monitorare le situazioni di alcuni stabilimenti tra cui Terni e Trieste, e questo affinché non sia minacciata la competitività europea nel settore dell’acciaio». •

Edilizia, lasicurezza nonrisente della crisi Inunannocontrollati 886 cantieri nelVicentino IntantolaCassaedile riduce ilmonte ore:-6/8% «La vera sfida in questo momento di crisi è mantenere una sicurezza di alto livello a un costo minore per le imprese». Gaetano Marangoni, presidente della Sezione edili di Confindustria, intervenendo a un incontro promosso dal Centro edile "Andrea Palladio" traccia quella che dovrà essere le linea guida per garantire massima protezione ai lavoratori impegnati nei cantieri edili. Nella provincia di Vicenza, tra il 2011 e il 2012, il Cpt - Comitato paritetico territoriale - ha predisposto 886 controlli nei cantieri; 765 sono risultati in regola già alla prima visita, per altri 119 invece c’è stato bisogno di un ulteriore passaggio di verifica e solo in due casi si è reso necessario un terzo controllo in vista della regolarizzazione. Il settore edile, dopo quello manifatturiero, è quello che comporta più incidenti sul lavoro. «Nel triennio 2007-9 - sottolinea Claudio Musumeci, direttore dell’Inail di Vicenza - nell’edilizia si sono registrati 48 incidenti indennizati; il numero più alto rispetto agli altri settori». Ma la sicurezza nei cantieri passa anche attraverso la semplificazione burocratica. E così il Cpt ha deciso di realizzare un fascicolo dei documenti obbligatori da tenere all’interno dei cantieri. «Abbiamo deciso di realizzare questa raccolta perché ci siamo resi conto come il più delle volte gli imprenditori edili non sapessero quali documenti tenere in cantiere in caso di ispezioni», dice Franco Agosti-

Unodeicantieri ediliaperti nel nostro territorio

GaetanoMarangoni ni, presidente del Comitato paritetico territoriale della provincia di Vicenza. Intanto il settore edile continua a dibattersi in una crisi che non sembra lasciare tregua nemmeno nel 2013. «Purtroppo i segnali non sono positivi nemmeno per il prossimo anno - osserva Gaetano Marangoni - la ripresa rimane ancora lontana.

L’aspetto incoraggiante è rappresentato dal fatto che il nostro territorio regge meglio rispetto al resto d’Italia. Il calo delle ore della Cassa edile, nel 2012, sarà sicuramente a una sola cifra, tra il 6 e l’8% mentre in altre aree del Paese si arriva oltre il 30%». Per invertire la tendenza l’unica soluzione è quindi quella di individuare ambiti lavorativi nuovi. «È necessario comprendere quali possono essere le reali esigenze del mercato - termina il presidente della Sezione edile degli industriali berici oggi la strada da seguire è la riqualificazione energetica degli immobili. Ci sarebbe anche il tema della sicurezza statica degli edifici e in particolare degli insediamenti produttivi, ma in questo caso il problema è quello della finanziabilità» • M.B.


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IL GIORNALE DI VICENZA GX22143

Venerdì 14 Dicembre 2012

CRONACADIVICENZA

Ilproverbio delgiorno

Il soverchio rompe il coperchio.

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

L’INCHIESTA. Secondo laprocurascaligera legare perlapulizia degliautobus sarebbero stateaggiustateper far vincere una ditta diVerona

AppaltipilotatialleFtv,4arresti Incarcere l’examministratore dell’azienda pubblicaValter Baruchello,ildirigente Antonio Donàeiveronesi DiegoNicolini eMarisa Bonato Claudia Milani Vicenzi Appalti truccati: quattro arresti. Risale a otto mesi fa il primo terremoto sulle Ftv. Corruzione e turbativa d’asta le accuse per le quali la procura di Verona aveva messo sotto inchiesta l’amministratore unico Valter Baruchello e il dirigente Antonio Donà. A corrompere l’ex presidente, secondo l’ipotesi del pubblico ministero Valeria Ardito, sarebbe stato Diego Nicolini, l’amministratore della Gestioni Nicolini srl che in passato era stato indagato nell’inchiesta per i cadaveri esumati e conservati in maniera non corretta in diversi cimiteri anche del Vicentino. A mesi di distanza, ieri mattina, un nuovo capitolo che ha portato all’arresto dei vicentini Baruchello e Donà e dei veronesi Nicolini e della sua segretaria Marisa Bonato. GLI ARRESTI. Il gip Guido Taramelli ha firmato le ordinanze di custodia cautelare che il pm aveva chiesto in agosto. Dalla scorsa primavera le indagini non si sono mai fermate e la procura è arrivata a cristallizzare le accuse e a ricostruire il complesso quadro. L’ipotesi è dunque che la gara d’appalto per le pulizie sugli autobus sia stata “accomodata” per far vincere la ditta veronese. In tutti questi mesi, inoltre, si è aggravata anche la posizione di Baruchello, che ora deve rispondere anche di bancarotta. Complessivamente, dunque, le accuse contestate ai quattro sono turbativa d’asta, corruzione, frode nelle pubbliche forniture e bancarotta fraudolenta legata alla Sipp, società posta in amministrazione controllata e poi fallita. Per questo ieri mattina, poco prima delle 7, la squadra mobile ha arrestato Valter Baruchello, 50 anni, ex presidente di Ftv, e Antonio Donà, 46 anni, dirigente del personale e agli

affari legali, dal 2010 direttore di esercizio e procuratore dello stesso ente. Contemporaneamente a Verona è stato notificato il provvedimento a Diego Nicolini, 50 anni, e alla sua segretaria Marisa Bonato, 64 anni. Entrambi erano all’interno degli uffici della Gestioni Nicolini di via Gioia. LA VICENDA. Tutto sarebbe iniziato nel 2009, quando la Nicolini vinse una gara d’appalto per le pulizie su tutte le corriere delle Ferrotramvie vicentine. In cambio l’impresario avrebbe offerto un cancello, alcuni lavori di ristrutturazione in casa, vini francesi, oggetti d’arredo, vacanze a Londra e Cuba e delle somme di denaro a Baruchello, che avrebbe “influenzato” l’asta per favorire la ditta dell’“amico” veronese. Secondo gli investigatori apparentemente tutto sembrava in regola ma, in realtà, nei bandi venivano chieste specifiche caratteristiche che solamente la Gestioni Nicolini era in grado di soddisfare. Questo per essere certi che altre aziende non le “soffiassero” il posto. L’accusa di bancarotta fraudolenta formulata dalla procura deriva dal fatto che il denaro della Sipp (cooperativa alla quale la Nicolini subaffittava

Fraleaccuse anche lacorruzione elabancarotta fraudolenta dellasocietàSipp Gliaccertamenti eranoiniziati inprimavera esonodurati piùdiotto mesi

gli appalti) sarebbe stato usato per acquistare beni di cui usufruiva Valter Baruchello. Ma della coop era stato richiesto il fallimento e quel denaro avrebbe dovuto servire ad altro, di certo non a garantire il pagamento di ciò che l’ex presidente di Ftv decideva di acquistare. E che poi pagava Nicolini. LADIFESA.«Non c’era alcun requisito inserito ad hoc per far vincere la Gestioni Nicolini - il ragionamento della difesa nei mesi scorsi -. Quella gara fu vinta regolarmente: Nicolini presentò l’offerta più bassa fra le 24 ditte che avevano deciso di concorrere. E questo consentì ad Ftv di risparmiare quasi 90 mila euro in tre anni, e di sistemare perciò i bilanci della società». I legali avevano smentito inoltre che fossero mai stati fatti regali, sostenendo che Baruchello aveva regolarmente pagato per tutti i lavori compiuti da Nicolini. Solo per quattro persone il gip Guido Taramelli ha accolto la richiesta di misura formulata dal pm Valeria Ardito, ma indagati per la corruzione e la turbata libertà degli incanti ci sono anche l’ex presidente di Atv, Gianluigi Soardi e l’attuale direttore Stefano Zaninelli: fu lui a firmare l’invito alla gara di appalto di Atv che, a Verona, era stata predisposta per la Gestioni Nicolini. Bando che era stato redatto da un legale esterno - voluto da Soardi - che con Donà avrebbe messo a punto quelle condizioni che potevano valere solo per un concorrente. Per la Procura il direttore non poteva non sapere che quell’invito alla gara presentava profili di dubbia legalità. Un intreccio che vede, stando all’ipotesi della procura, in Antonio Donà, responsabile dell’ufficio legale di Apt Verona prima che si fondesse con Atv, il trait d’union tra quegli appalti «ad personam» e Diego Nicolini. •

Isigilli appostidall’autorità giudiziariaotto mesi faai cancelli di Baruchello. ARCHIVIO

Ivicentiniraggiuntidalle ordinanze

Lastazione delleFtv di Vicenza. ARCHIVIO

REAZIONI. IsindacatiCgil eUsb sull’inchiesta

«LaProvincia apra un’indagineinterna» Il commissario Schneck: «Massima collaborazione con la magistratura per fare chiarezza» Valter Baruchello

AntonioDonà

Ierimattina,poco prima delle 7,lasquadra mobileha arrestatoValterBaruchello, 50anni, ex presidentediFtv, eAntonio Donà, 46anni, dirigentedelpersonale e agli affarilegali,dal 2010 direttorediesercizio e procuratoredellostesso ente.Entrambi,ora in carcere,sonoaccusatidi turbativa d’astae corruzione. ABaruchello,inoltreviene contestataanche il reatodi

bancarottafraudolenta legataallaSipp(cooperativa allaqualelaNicolini subaffittava gliappalti). Ilgip GuidoTaramelliha dispostolacustodia cautelareincarcere anche dueveronesi. SonoDiego Nicolini, titolare della“Gestioni Nicolinisrl” e lasuasegretaria,Marisa Bonatoche,invece, èla legale rappresentantedella Sipp. • © RIPRODUZIONERISERVATA

© RIPRODUZIONERISERVATA

Più di qualche dipendente di Ftv ieri mattina ha assistito all’arresto di Antonio Donà, uno dei dirigenti della società di viale Milano. «È sicuramente clamoroso e in parte inaspettato - commenta Germano Raniero, Usb - soprattutto perché avviene nell’ambito di un’azienda pubblica di trasporti di proprietà della Provincia. Questo non fa che gettare ombre sulla gestione della stessa. Ma non dobbiamo dimenticare che l’ex presidente era stato nominato dalla Provincia e che quando scoppiò il caso lo stesso Valter Barucchel-

lo si dimise e al suo posto la Provincia nominò un amministratore unico e spostò ad altre mansioni l’allora direttore Antonio Donà. Le indagini ora devono chiarire chi ha la responsabilità. Deve essere fatta pulizia. Lo deve fare la magistratura, lo deve fare la Provincia. I lavoratori di Ftv e i cittadini chiedono giustizia». Interviene Massimo D’Angelo, Cgil: «Assodato che la vicenda giudiziaria è pertinenza della magistratura, resta la grande questione che più in generale riguarda la modalità e i controlli con i quali vengono assegnati gli appalti degli enti pubblici e delle controllate in casa Ftv. Chiediamo subito alla Provincia, come azionista di maggioranza che apra subito un’indagine e intervenga im-

ILRICONOSCIMENTO. L’ambasciatoreRagaglini premiail Coespu

«Militariinmissionidipace Vicenzapolod’eccellenza»

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«L’Italia è diventata un polo del peacekeeping delle Nazioni Unite» con tre pilastri: risorse umane e finanziarie, dottrina e formazione, logistica. Lo ha sottolineato l’ambasciatore Cesare Maria Ragaglini, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, dando il via al terzo incontro tra le Nazioni Unite - rappresentate dall’Assistente del Segretario Generale per lo Stato di Dirit-

to e le Istituzioni di Sicurezza, Dmitry Titov - il Comando Generale dell’Arma dei Carabineri, il Coespu di Vicenza (Centre of Excellence for Stability Police Units), e il Direttore del Programma Global Peace Operations Initiative del Dipartimento di Stato Usa, Michael Smith. «Questa riunione è un riconoscimento del ruolo italiano, e rappresenta la prosecuzione del lavoro avviato con la firma dell’accordo tra il Coespu e l’Onu nel 2010», ha affermato

Lasede Coespua Vicenza

Ragaglini. L’appuntamento si inserisce nei termini dell’accordo di cooperazione preposto alla formazione di caschi blu nel settore delle forze di polizia. Con quasi 5.000 uomini provenienti da 28 Paesi, formati in 5 anni, il Centro di Vicenza si conferma una struttura all’avanguardia per l’addestramento dei peacekeepers. Con oltre 6.000 uomini schierati nelle missioni Onu, l’Italia si conferma tra i partners più impegnati per il mantenimento della pace e della sicurezza nel mondo. Uno sforzo riconosciuto dalle Nazioni Unite, non solo per le risorse impiegate, ma anche per la dottrina e il modo di fare peacekeeping, con collaborazione civile e militare. • © RIPRODUZIONERISERVATA


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IL GIORNALE DI VICENZA

Storie diSanti

Oggisi festeggia sanGiovanni della Crocedottoredella Chiesa(1542-1591) egrande protagonista nellastoria del cristianesimo.Nato in famiglia poverissima,prestoorfano, si fece

carmelitanoscalzo eacausa della "concorrenza"fra CarmelitaniScalzi e Carmelitanidell’Osservanza venne addiritturaimprigionato inconvento anchese,dopoprocesso, fu assoltoe

passòsottolaprotezione del Nunzio Apostolico.Ilgrande meritodi Giovanni dellaCroceèstatoquello di aver sostenutosanta Teresa d’Avilanella difficileoperadi riformadi carmelitanie carmelitane.

Dialettando Petabrosenel dialetto veneto si chiamail ranuncoloe ancheildente di

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Venerdì 14 Dicembre 2012

leone."Petare" vuol dire infettareper contattoe "brosa"indica lapiaga che nesegue.

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LEACCUSE. Le contestazionimossea caricodegliamministratoriFtv

«Aicorrottiregali da150 milaeuro Elacolf pagata»

Situazionegenerale Una perturbazioneporterà dellenevicatefinoinpianura nelleprimeoredivenerdì conquotaneveinrialzo. Pioggesabatoetempo tranquillodomenica.

Baruchelloavrebbe ricevutoda Nicolini lavori, viaggi,librie vini.Donàlabadante perun parente Fragli indagaticompareancheFrancescoGleria Un sistema per pilotare gli appalti delle pubbliche amministrazioni corrompendo politici e funzionari a suon di regali, piaceri e mazzette. È quello disegnato dal pm di Verona che ha convinto il gip a firmare 4 delle 7 ordinanze di custodia che aveva sollecitato.

mediatamente, evitando di concorrere per inedia o ignavia a conseguenze peggiori. Perché, oltre a pagare i lavoratori delle ditte e cooperative appaltatrici, spesse volte mal pagati , non paghino anche anche i cittadini». Il commissario della Provincia di Vicenza, Attilio Schneck è cauto: «Non entro nel merito della vicenda perché non ho elementi sufficienti per farlo. Formalmente non mi è stato comunicato nulla, quindi sarebbe inopportuno rilasciare commenti. Quello che sin d’ora posso assicurare è che siamo a disposizione della magistratura, a cui garantiamo la massima collaborazione perché sia fatta chiarezza in tempi brevi. Ftv è un’azienda sana, con il bilancio in ordine, per cui in qualità di amministratore unico mi sento anche di garantire sia i dipendenti che gli utenti sulla continuità di un servizio che finora si è dimostrato efficiente». •

INDAGATI.In manette Valter Baruchello, 50 anni, ex sindaco di Isola dove vive in via Monte Grappa: una laurea in Legge, è esponente di spicco del Pdl vicentino e dal 2007 al maggio scorso, quando si è dimesso in seguito all’indagine, al vertice delle Ferrotramvie vicentine. Con lui è finito al San Pio X Antonio Donà, 46 anni, di Monticello Conte Otto, via Stazione, dirigente della società controllata dalla Provincia. Arrestati anche Diego Nicolini, 50 anni, di Verona, considerato il perno dell’organizzazione illecita e la sua segretaria factotum Marisa Bonato, 64. titolare della “Sipp scarl”. Respinta la misura cautelare per i veronesi Alberto Gobbo, 54, Lido Mengali, 66, e Stefano Zaninelli, 53. Fra gli indagati anche Francesco Gleria, direttore generale delle Ftv fino all’aprile 2010. Il suo ruolo, secondo gli inquirenti, sarebbe secondario. APPALTI. Una figura importante, per il pm Ardito e la polizia che ha curato le indagini, sarebbe quella di Donà, che si sarebbe occupato materialmente della stesura delle gare d’appalto. Quelle di Atv (servizio pubblico di trasporto di Verona) e di Ftv sarebbero pressochè identiche. Il pm ha nominato in questi mesi un consu-

lente per studiare i bandi: secondo l’esperto, sarebbero stati strutturati in maniera tale da far vincere la “Gestioni Nicolini srl” che si occupava di pulizie e guardiania. Fra l’altro, frodando l’ente pubblico perchè non avrebbe eseguito i compiti in maniera congrua. CORRUZIONE.Cosa ottenevano in cambio gli indagati? Nicolini vinceva gare d’appalto per cifre significative, e quindi ricompensava - è la tesi d’accusa - gli amici. Come? La procura ha stimato in 150 mila euro il valore dei regali a Baruchello. Alcuni sono noti, come il cancello a Isola e i lavori nella casa di montagna a Folgaria (per 108 mila euro, scrive il gip). Altri meno: vini di pregio per 17 mila euro, abbigliamento, materiale elettronico, confezioni natalizie, preziosi e i viaggi a Cuba e Londra. A Baruchello Nicolini avrebbe poi pagato alcune mazzette, come il 22 dicembre 2011 in un bar all’Au-

Ilveronese avrebbedonato all’expresidente soggiorni aLondra eancheaCuba Alcunibenidel fallimentoSipp sarebbero statigiratidallo stessoNicolini aBaruchello

BANCAROTTA. Il reato più grave è la bancarotta fraudolenta patrimoniale. La “Sipp”, avviata al fallimento, sarebbe stata spogliata dei guadagni che Nicolini avrebbe usato per le mazzette da dare a Baruchello. Di qui l’accusa di concorso. INTERCETTAZIONI. Un ruolo chiave l’hanno avuto le intercettazioni telefoniche. Sono stati ascoltati molti politici vicentini che parlavano con Baruchello. Quest’ultimo, il 10 gennaio scorso, parlando con Donà, gli spiegava quanto fosse necessario vedersi con un amico. Donà: «Hai visto l’articolettino che è venuto fuori?». Baruchello: «L’ho visto... io pensavo a giovedì, di uscire con l’amico... mister X... andiamo nella stanza per conto nostro... una chiacchiera per chiarire un po’ di cose...».

«La Regione ha sempre tutelato gli interessi dei cacciatori e mai come quest'anno ha combattuto, vincendo, numerose battaglie di fronte ai tribunali amministrativi e districandosi nei meandri delle normative comunitarie e nazionali. Il risultato è stato che i nostri cacciatori non hanno perso né quantità né qualità delle specie cacciabili. Se Confavi vuole fondare un partito, questo è il momento giusto, visto che ne nasce uno al giorno. Faccia pure, i cacciatori sono gente se-

DanieleStival, Regione

ria anche nella veste di elettori e sapranno valutare». Così l'assessore alla caccia della Regione del Veneto Daniele Stival risponde al duro attacco rivoltogli dalla presidente di Confavi Maria Cristina Caretta che chiama a raccolta sabato le doppiette vente contro la Regione. «Nella sua abituale foga - aggiunge Stival - la presidente Caretta dimentica ad esempio che i problemi affrontati quest'anno dal Veneto sono toccati a tantissime altre Regioni italiane e sono deriva-

del tempo per il fine settimana in tutto il

territorio vicentino

VENERDì

Temperature

+1° +5° Zerotermico 1.600m

Labiglietteriadelle Ftv di Vicenza. ARCHIVIO

Neve fino al piano per poi salire sui monti.

Ladifesadegli arrestati

«Nessunfattonuovo Assurdelemanette»

DIFESA. In marzo, dopo le perquisizioni, Baruchello si era difeso spiegando di aver commissionato a Nicolini dei lavori nelle sue case ma di averlo sempre regolarmente pagato. E di essere andato in viaggio con lui in quanto amici. Donà, invece, aveva sottolineato l’assoluta correttezza dell’appalto e i vantaggi procurati alle Ftv. Lunedì saranno interrogati dal giudice Furlani e potranno chiarire la loro posizione. •

«Rispettoalle contestazionidi marzo,quando eranoscattate leperquisizioni, nonc’è alcun fattonuovo.Ci difenderemo conordine certi didimostrare l’estraneitàdelnostro assistito alleaccuse». Silimitaa poche battutel’avv.Gaetano Palermo, checon ilcollega Roberto CanevarodifendeValter Baruchello.Ierii legali lo hanno vistoincarcere: «Ètranquillo, certodellasua innocenza». AntonioDonàèinvecedifeso dagliavv. LinoRoetta eRenzo Rizzi.«Stiamoraccogliendo materialechecomprovila sua innocenza-haprecisato brevementequest’ultimo-. Donàètranquillo,nonhanulla danascondere.Certo cheèuna vicendaparadossale, echele manettescattate adistanza di mesisenza chesiano emersi fatti nuovi paiono davvero assurde.Nei confrontidel nostroassistito già durante la primafasenon eranoemersi elementisignificativi, leggeremoi faldonidelpm». •

© RIPRODUZIONERISERVATA

© RIPRODUZIONERISERVATA

REPLICA. L’assessoreregionaleStivalrespinge leaccusedi Confavi

«Cacciatoriberici tutelati Vintetantebattaglie»

Previsioni

chan di Vicenza. A Donà, invece, Nicolini avrebbe fatto un regalo particolare: avrebbe messo a disposizione a partire dal 2009 l’opera di tale Antonella B., dipendente della “Sipp”, che faceva la badante ad un parente anziano di Donà. E, secondo la procura, a pagarla era sempre Nicolini.

SABATO

Temperature

+6° +8° Zerotermico 2.200m

Pioggeconneve oltrei1.800m.

DOMENICA Temperature +2° +6° Zerotermico 2.000m

L’avv.Gaetano Palermo

Qualche nube in transito con foschie al mattino.

?

Doveandarequesto Weekend?

Nella giornata di sabato ci sarà tempo brutto in molte regioni, tranne Sicilia, Calabria e Puglia. Domenica tempo brutto solo su Alpi, Calabria e Sicilia.

L’avv.RenzoRizzi

www.vicenzameteo.it

GX22142

Diego Neri

ti da una direttiva europea recepita dalla Stato e applicata quest'anno per la prima volta. Una direttiva sicuramente discutibile, ma assai poco presidiata da chi rappresentava a Bruxelles gli interessi del Veneto e dei suoi cacciatori, e non toccava certo alla Regione». Sulla caccia in deroga, l'assessore fa presente che «la delibera di Giunta fu bloccata in Consiglio a fronte di inequivocabili pareri contrari dell'Ue e del Governo nazionale» e che «se fossimo andati avanti violando la legge, allora sì avremmo creato danni ai cacciatori. Se la linea di Confavi è quella di andare contro le leggi - conclude Stival - facciano pure, ma non è certo violando le norme che si difendono i diritti dei cacciatori». •


20 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

ICONTIDEL BALZELLO. Dal prossimo anno labollettadell’igiene ambientale sarà piùpesante econterrà anchelaquota peri servizi «indivisibili»richiestadal Governo

AivicentinilaTarescosta oltre duemilioni Lanuovaimposta dovràessere pagataassiemeallatassa rifiuti Siannuncia un incremento considerevole perle industrie Nicola Negrin Vicenza si prepara all’arrivo della Tares. Questo il nome della tassa sui rifiuti e sui servizi che da gennaio in poi si presenterà sotto una nuova veste a casa dei vicentini. Il Comune si sta preparando al cambiamento. Che non sarà di certo epocale, ma si trasformerà in un duro colpo per famiglie e soprattutto imprese. Con aumenti in alcuni casi vertiginosi. VERSATI OLTRE 2 MILIONI. Come anticipato nella giornata di ieri, la quota da aggiungere al conto della tassa d’igiene ambientale (Tia) è di 0,30 euro al metro quadrato per famiglia. «Soldi che - ribadisce il sindaco Achille Variati - sono destinati allo Stato, nonostante sia il Comune a doverli chiedere». C’è poi la possibilità per palazzo Trissino di aumentare di 10 centesimi la tariffa «ma

L’Imu sipaga così IMPOSTA SULLACASA Lunedìscadrà iltermine perilpagamento della secondarata dell’Imu, l’impostamunicipale unica.Chiunquenon ha saldatodovràrecarsi agli sportelli.LaCaaf Cislin vialeCarducci perfar fronteallaimminente scadenzadomani sarà apertainorario continuatodalle 9 alle17. Inoltresarannoaperte il mattinodalle9 alle 12 le

da parte nostra - assicura l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza - non ci sarà alcuna maggiorazione». Il conto è presto fatto. La nuova imposta, grazie a un emendamento al Ddl di stabilità, si calcolerà sulla superficie calpestabile. Il che significa che i vicentini residenti nel Comune di Vicenza verseranno complessivamente 2 milioni 100 mila euro. «E tutto ciò che incasseremo - commenta il sindaco - finirà a Roma, considerato che il Governo ci taglierà i trasferimenti. Non se ne può più; siamo stanchi di fare i gabellieri».

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URGENZA. Gli uffici del settore ambiente ed entrate di palaz-

CosìloStato causaproblemi alleimprese Incontreremo lecategorie

© RIPRODUZIONERISERVATA

ANTONIO DALLAPOZZA ASSESSOREALL’AMBIENTE

zo Trissino stanno leggendo le carte in maniera frenetica. La nuova imposta, che si aggiungerà al peso della tassa rifiuti, dovrà essere pagata a partire da gennaio. «Il problema spiega Antonio Dalla Pozza - è che dobbiamo approvare il regolamento della Tia come ogni anno. Bisogna passare per il Consiglio; e i tempi stringono». La Tares, salvo modifiche, seguirà le tempistiche della Tia: arriverà ogni quattro mesi. E il pagamento potrà essere quindi rateizzato. BOLLETTA BOLLENTE. Ci sono poi le modalità di riscossione.

Il nuovo prelievo dev’essere introitato dal Comune. Palazzo Trissino, però, non sembra avere le risorse e le forze per passare in così pochi giorni dalle parole ai fatti e con ogni probabilità affiderà l’incarico ad Aim, che presenterà a casa (e nelle aziende) dei vicentini la bolletta rifiuti. All’interno della busta della vecchia Tia (ora Tares) si troverà dunque la cifra da versare per la tariffa rifiuti e la nuova imposta da pagare per i servizi «indivisibili» come l’illuminazione o la manutenzione delle strade. L’esborso sarà di 30 centesimi al metro quadro.

ESEMPI. Un aumento sensibile soprattutto per le aziende. Secondo le prime stime fornite da Aim Valore Ambiente un magazzino di 550 metri quadrati che pagava 1.600 euro di Tia, ora ne dovrà versare complessivamente 1.900. Stesso discorso per un’attività industriale di oltre 2.500 metri quadrati, che passerà da 5.600 euro a quasi 7 mila. Per quanto riguarda le famiglie, le proiezioni dell’azienda parlano di un aumento di circa 35 euro per una famiglia composta da quattro persone che vivono in un appartamento di 116 metri quadrati.

RIDUZIONI. «La sensazione commenta Dalla Pozza - è che per alcune categorie ci siano aumenti davvero importanti. E il problema principale è che dobbiamo capire se come Comune possiamo prevedere ancora quelle riduzioni che avevamo predisposto con la Tia. Sembra non sia così. I prossimi giorni saranno decisivi e dobbiamo accelerare». Un pensiero particolare va alle aziende. «Presto - conclude l’assessore - ci incontreremo con le associazioni di categoria per spiegare la situazione e capire i problemi». • © RIPRODUZIONERISERVATA

L’INCONTRO. Ieria Caldogno itecnici hanno illustratotutte lecaratteristichedell’opera

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Chi abita in centro città ormai lo sa bene: avere il Bacchiglione a 6 metri, o averlo a 5 metri e 20, è tutto un altro mondo. A questo servirebbe il bacino di laminazione una volta entrato in funzione. Così ieri i tecnici riuniti in un incontro pubblico voluto da Comune di Caldogno e Regione. «Nell'evento dello scorso 11 novembre - ha affermato l'ing. Enrico Frank di Beta Studio, che con Technital e Csp ha progettato l'opera - il livello del fiume a Ponte degli Angeli sarebbe stato più basso di 80 centimetri, solo utilizzando la cassa di monte. A novembre del 2010 il Timonchio avrebbe avuto un metro d'acqua in meno, quindi non ci sarebbe stato il sormonto e la conseguente rottura arginale. Dunque nessuna alluvione, ma solo allagamenti residui a nord di viale Diaz». Perché proprio a Caldogno? Per vari motivi. Pratici: va fatto a monte delle zone da proteggere, ma non troppo, in modo da "chiudere" il bacino di raccolta delle acque. Morfologici e urbanistici: serve un' area senza dislivelli significativi e libera da nuclei abitati. «E anche perché quei campi sono in parte già scavati», ha ag-

L’incontro pubblicosul bacino tenutosiieriaCaldogno. FOTO STELLA

Lacifra

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IGIORNI DIUTILIZZO DELBACINONEL 2010

Secondolasimulazionedei tecniciintervenuti ieri all’incontropubblico di Caldogno,a Ognissanti l'invaso si sarebbe riempitoin19 ore.L'acqua sarebberimastaall'interno 21oree sarebbe uscitain 48.Evitando guaimolto peggiori.

giunto poi il direttore del Centro idrico Lorenzo Altissimo. Tutte ragioni che fin spingono verso la fascia individuata già in uno studio del 1985. Rimangono le preoccupazioni legittime di chi in quelle zone ci vive, e quelle un po' più interessate dei proprietari dei terreni. Per spazzarne via qualcuna è stato coinvolto il professor Andrea Rinaldo dell'Università di Padova, luminare di ingegneria idraulica di fama mondiale. Che sui possibili rischi dell'interazione tra bacino e falda freatica è stato categorico. «Gli scantinati che già si sono allagati in passato continueranno a finire sotto ac-

qua, ma non certo per la presenza della cassa. Lo studio che mi è stato affidato, realizzato assieme agli ingegneri Putti e Passadore, dimostrano che l'effetto del bacino sulla falda sarà trascurabile rispetto al volume d'acqua invasato. Mentre i benefici sono certi». I numerosi agricoltori presenti hanno ribadito la contrarietà al meccanismo della servitù di allagamento. «Non è giusto lasciarci l'onere della pulizia per 99 anni: se proprio volete fare questa sciagura, espropriateci i terreni», dicono i proprietari più battaglieri. Una risposta è arrivata per bocca di Diego Meggiolaro (Coldiretti). «L'esperienza di Montebello indica che nel bacino si può continuare a lavorare la terra, almeno d'estate. La proposta economica così com'è non l'accettiamo. Purtroppo questo vuol dire andare in contenzioso, e allora gli avvocati avranno di che divertirsi», Ma ormai non c'è dubbio che i bacini di laminazione siano l'unica panacea possibile per un Veneto dove si è costruito troppo e nei posti sbagliati. Lo dice il dirigente regionale Dorigo: «Ne abbiamo già finanziati due, progettati altri tre e in programma ulteriori cinque». • © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 23

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

VERSOLE PRIMARIE. I possibilicandidati democratici alParlamento

Pd,donneinpista Mac’èchichiede le“quoteazzurre”

Lagrigliadi partenza delPdvicentino

AlessandraMoretti

DanielaSbrollini

Sbrollini:«Mi mettoin gioco, noaderogheolistini» Moretti:«Bersani nonimporrài nomie iononho chiestonulla».Scalabrinchiede «paritàdigenere» Parola, anzi matita, ai vicentini. I candidati del Partito democratico al Parlamento saranno scelti dagli elettori, com’è stato per il candidato premier. Qualche nome calerà dall’alto, perché pare che la segreteria nazionale si riservi una quota di nomine, ma in ogni caso le primarie “aperte” del Pd saranno una novità assoluta. Le regole saranno decise lunedì, ma intanto i “papabili” scaldano i motori: nel Vicentino si contano almeno due donne, ma preme anche una truppa di uomini che, a denti stretti, reclama le “quote azzurre”.

QUALIREGOLE?Col voto anticipato, le primarie sono state fissate per il 29 e 30 dicembre e per la campagna elettorale «restano pochissimi giorni». È il rammarico di Claudio Rizzato, ex consigliere regionale, pur consapevole che «è il massimo che si potesse fare per compensare quella sciagura per la democrazia che è il Porcellum», la legge elettorale proporzionale senza preferenze. Rizzato, ala sinistra del Pd, si chiama comunque fuori dalla corsa: «Non penso di candidarmi». Ed esprime alcuni auspici: «Niente deroghe; quota di nominati ridotta al minimo; e ascolto delle indicazioni del Provinciale sui candidati».

Sarannoelezioni aperteancheai noniscrittima èbagarresulle regole:lunedì sidecideaRoma

SBROLLINI C’È. Ma le regole le deciderà lunedì la direzione nazionale. Ad attenderle c’è anche Daniela Sbrollini, deputata uscente, lei sì pronta a mettersi in gioco: «È giusto che ci sottoponiamo tutti al giudizio degli elettori, in primarie aperte - dice Sbrollini -; Penso di aver svolto bene il

Marco Scorzato

mio mandato, in una legislatura travagliata, e do la mia disponibilità a candidarmi». Sbrollini trova «ingiusti listini deroghe o quote». Ma indiscrezioni romane preannunciano invece che si saranno eccezioni - per qualcuno che ha già completato tre mandati - e quote di nominati (dal 10 al 30%) riservate al segretario Bersani. Pare che quei nomi finiranno in cima alle liste per Camera e Senato e che dalle primarie scaturiranno i candidati dal secondo posto in giù. MORETTI, QUALE CORSA? Solo ipotesi per ora, ma da lì passa il destino dei pretendenti. Tra questi potrebbe esserci la vicesindaco Alessandra Moretti, alla ribalta nazionale come portavoce di Pier Luigi Bersani, a meno che il segretario non le riservi un ruolo nel governo, qualora il Pd vi approdasse, o un posto da nominata (tra i vicentini ha le maggiori chances). «Sono da sempre a favore delle primarie», premette Moretti, ricordando che

Leprimarie delcentrosinistra:ilPdfarà ilbis peri parlamentari MaurizioScalabrin

FedericoGinato

DiegoMarchioro

ClaudioRizzato

IPAPABILI.Due donnein pole position,la deputataDaniela Sbrollinie Alessandra Moretti,portavocediPier LuigiBersani; un veterano, ClaudioRizzato,cheperò si chiamafuori; ealmeno altri trepossibili candidati

“azzurri”che potrebbero correreperun postonelle listediCamerao Senato: FedericoGinato, segretario provinciale,Diego Marchioro, sindacodiTorri, e Maurizio Scalabrin,ex primo cittadino diMontecchioMaggiore

POLITICA/2. L’ex“rottamatore”espulsodal Carroccio èil candidatoindipendentista

Lovatèilprimoanti-Variati «Connoi idelusi della Lega» Veneto Stato verso le doppieelezioni:«Cambiare? Yes... podemo» Il primo è lui: Davide Lovat, 41 anni, cattolico, indipendentista, ex leghista espulso - e fiero - oggi venetista anti-padano. È lui il primo candidato sindaco a presentarsi ai blocchi di partenza per le Comunali 2013 a sfidare l’uscente Achille Variati. Lo fa sotto il vessillo di Veneto Stato, partito indipendentista che si accinge alla doppia sfida elettorale - Amministrative e Politiche - al grido di “Yes, podemo”, versione tradotta in veneto dell’esortazione obamiana “Yes we can”. «Cambiare si può», secondo Veneto Stato, movimento nato un paio d’anni fa e che punta a «raccogliere consensi trasversali, in primis tra i leghisti delusi, che sono sempre più numerosi e molti dei quali si avvicinano a noi». Con quasi 2 mila soci a livello regionale, 432 nel Vicentino, Veneto Stato gioca la carta delle Comunali come «vetrina» per portare avanti un progetto ad ampio respiro: «L’approdo all’indipendenza del Veneto». Lo spiega Lovat e lo ribadiscono Antonio Guadagnini e Ruggero Zigliotto, segretario generale e provinciale del movimento. «È l’unica via possibile - afferma Guadagnini - visto che la capacità riformatrice della politica italiana è pari a zero, così come lo è stata quella leghista

RuggeroZigliotto, Davide Lovate Antonio Guadagnini. COLORFOTO

DalLago eilsindacosono ancoraincampo dopo20anni Èfantascienza DAVIDE LOVAT VENETOSTATO

rispetto al federalismo. L’indipendenza non ha ostacoli giuridici, ma solo di consenso». Per Veneto Stato l’obiettivo generale si raggiunge anche con un percorso locale: «Non mi faccio troppe illusioni - dice Lovat - ma ho accettato la corsa a sindaco per dare voce a chi non ha voce». Lovat , ex “rottamatore” della Lega, poi espulso dal Carroccio nel 2011 per averne contestato la dirigenza e la linea politica, oggi va fiero di quell’epilogo, perché, dice, «i fatti successivi interni alla Lega hanno dimostrato che avevo ragione». Estromesso dai padani, Lovat si era avvicinato a Progetto Veneto in vista delle Provinciali che non si sono mai celebrate.

Ma quel movimento non è poi decollato e ora Lovat aderisce a Veneto Stato. «Mi sono messo in gioco per dare voce all’urlo che viene dalla società: se io ho accettato una battaglia che può sembrare “donchisciottesca”, lo faccio per dare visibilitá a chi non ce l'ha». E aggiunge: «Nel ’90 mi diplomai alle superiori e il sindaco era Variati, che ora si ricandida: e l'alternativa più probabile ora è Manuela Dal Lago: sembra un film di fantascienza. Ma ci vuole coraggio: cambiare si può» Quanto ha influito nella discesa in campo di Lovat la probabile corsa della “rivale” Dal Lago? «Potrei dire che ha pesato, sapendo la storia della mia espulsione - risponde Lovat -, ma in politica bisogna “spersonalizzare”, quindi non ha avuto alcun peso. Sono di formazione cattolica, ho il dovere di non portare rancore. Ciò non toglie che non dimentico nulla e che so difendermi». Intanto Veneto Stato dà appuntamento per domani, dalle 9 alle 17 all’Alfa Hotel, per la “prima conferenza veneta sull’indipendentismo locale in Europa”: ci saranno relatori da Catalogna, Fiandre e Scozia, «Nazioni senza Stato, che potrebbero diventare Stati: modelli per il Veneto». • M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA

brevi

«in questi mesi» ci ha «messo la faccia». E precisa: «Sono a disposizione, ma non ho mai chiesto nulla e non sarò io a dire: “mi candido”». Quanto alle quote riservate al Nazionale, osserva: «Bersani non imporrà nulla, ma concorderà le candidature con i segretari regionali e provinciali». Se Moretti - che siede in direzione nazionale e contribuirà a decidere le regole - sarà invece in pista alle primarie, i rivali avranno un concorrente tosto in più. SCALABRIN, GINATO & C. Donne protagoniste, ma non solo loro: tra i papabili ci sono il renziano Diego Marchioro, sindaco di Torri di Quartesolo, e il segretario provinciale Federico Ginato, che nella corsa Renzi-Bersani non si è pubblicamento schierato. E poi Maurizio Scalabrin: «Ci sto pensan-

do», ammette l’ex sindaco di Montecchio Maggiore, che gode dell’appoggio di diverse sezioni dell’Ovest Vicentino. Anch’egli è «rammaricato della mancata riforma elettorale» e del «tempo insufficiente per farsi conoscere e presentare le proprie idee». Aspetta «le regole» e auspica che ci sia «un equilibrio di genere nelle candidature»: consapevole, da un lato, che di recente il centrosinistra berico ha eletto a Roma solo donne, da Laura Fincato a Lalla Trupia fino a Sbrollini, e dall’altro che in Regione i consiglieri Pd sono tutti uomini. Ma il nodo delle quote - azzurre o rosa - potrebbe essere risolto a monte con la regola, probabile, della “doppia preferenza”: consentirebbe all’elettore di esprimere due voti a candidati di sesso diverso. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Fotonotizia

VISITA DELCONSOLE CATTANEO CRITICA INO DALMOLIN

Roberto Cattaneo, ex consigliere provinciale del Pdl, attacca i No Dal Molin dopo l’azione dimostrativa dell’altra sera: «Confermano il loro spirito anti-americano. Noi del Sì Dal Molin abbiamo favorito l’integrazione, l’assunzione di lavoratori e lo sviluppo dell’edilizia locale».

CONTE(FLI)SULLA DIA «PASSO DECISIVO DELGOVERNO»

«L’approvazione in prima commissione della risoluzione Ue impegna il Governo a migliorare la funzionalità della Dia tutelando la posizione dei dipendenti è accolta con soddisfazione perché s’inserisce nella battaglia per la legalità». Lo dichiara Giorgio Conte, vicepresidente Fli alla Camera dei deputati.

EXCIRCOSCRIZIONE1 TRASFERITIGLI UFFICI APALAZZO TRISSINO

Gli uffici dell’ex circoscrizione 1 si trasferiscono da palazzo del Territorio al terzo piano di palazzo Trissino. Il trasloco avverrà tra martedì 18 e mercoledì 19 dicembre, quando l’apertura al pubblico sarà momentaneamente sospesa. Da giovedì 20 dicembre gli uffici riapriranno da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.30, martedì e giovedì anche 16.30 -18.

Anagrafe,lavoratoriinprotesta SCIOPERO. «La protesta è riuscita. Lo sportello anagrafe è rimastochiuso.L’adesionedeilavoratorièstatatotale:l’accordosiglato da Cgil, Cisl e Uil non è condiviso». Così Patrizia Cammarata segreteriaCubieripomeriggiodopo le dueoredi sitinpiazza Biade.

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Cronaca 27

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

PROVINCIA. Idipendenti sitrasferiscono alNievoe all’Arnaldi

PalazzoFolco Fuoritutti entro lafinedi gennaio Lariorganizzazione non convincelaCislcheattacca: «Nonc’èconcertazione. Si vaverso losciopero» Schneck:«Comunicazionisecondo lenorme» Cristina Giacomuzzo La Cisl: «Temiamo esuberi». Il commissario Attilio Schneck: «No, sarà mobilità interna». È polemica a distanza sulla riorganizzazione del personale della Provincia, in parte impegnato in questi giorni a traslocare da palazzo Folco. «Svuotiamo l’edificio in contrà San Marco per concentrare i dipendenti tra palazzo Nievo e Arnaldi. Col duplice obiettivo: migliorare la funzionalità, avvicinando il personale, e risparmiare sui costi di gestione dello stabile: 200 mila euro all’anno in meno». Il commissario Schneck, presenta così la punta dell’iceberg di una “rivoluzione” che sta toccando gli uffici provinciali e che potrebbe portare a dei cambi di settori, cioè la mobilità interna, per far fronte alle funzioni di un ente che sta cambiando. «Sono misure che recepiscono le normative - spiega l’ex presidente -. Stiamo ripensando alla Provincia anche alla luce delle nuove competenze della riforma Monti. In ogni caso, si tratta di rendere più funziona-

Ilcommissario: «L’obiettivoè migliorare lafunzionalità erisparmiare 200milaeuro»

Gliuffici dellaProvinciadi palazzoFolcosarannotrasferiti. ARCHIVIO

Inumeri

380

300

Nelgiro di5 anni ilnumero delpersonalesi è ridotto drasticamente.Nel2007 c’erano540 dipendenti. Bloccodelle assunzionie riduzionedei dirigenti, da19 adieci,hanno permesso di risparmiareun milionedi euroin stipendiall’anno.

Lamobilità internaè elevata negliufficidellaProvinciadi Vicenzaper farfronte alblocco assunzioni.Nella graduatoria traleprovince Venete,Vicenza risultaquella cheha ilminor numerodi dipendenti:Treviso neconta645, Venezia523, Verona475 e Padova427.

IDIPENDENTI DELLAPROVINCIA

IDIPENDENTI SPOSTATI INQUATTROANNI

le la macchina amministrativa». LEACCUSE.Ma c’è chi critica. È Ruggero Bellotto, Cisl Fp, che accusa la Provincia di mancanza di dialogo e scarsa trasparenza e teme che da questa riorganizzazione, che modifica in particolare l’assetto degli uffici tecnici dei lavori pubblici, possano saltar fuori degli esuberi. Al sindacalista poi non sono piaciute le novità di gestione della polizia provinciale. «La Cisl non ha pregiudiziali verso le riforme, ma è indispensabile approfondirle e valutarle. Cosa che non è avvenuta per la polizia provinciale che si sta allontanando dalla funzione di controllo sull’ambiente. Se è con questa modalità che il commissario intende riorganizzare anche il resto del personale, sarà proclamazione dello stato di agitazione». Nei giorni scorsi ai sindacalisti è stata trasmessa la nuova “Organizzazione generale e le strutture a livello” che riguarda settori e relativi dirigenti. «Abbiamo chiesto un incontro urgente - precisa Bellotto - anche a seguito delle dichiarazioni su “Il Giornale di Vicenza” di Schneck sul buono stato di salute del bilancio: una novità che contraddice quanto detto al sindacato. Se l’intenzione è quella di rendere operativa questa riorganizzazione da gennaio non ci siamo proprio: non c’è trasparenza e partecipazione». LA REPLICA. Schneck precisa che quella presentata è la riorganizzazione dei vertici. Poi si procederà al resto del personale. «Partiremo appena possibile - dice -. Come per la polizia provinciale, abbiamo rispettato termini e tempi per la comunicazione ai sindacati. La progettazione dei lavori pubblici? È modificata a fronte del carico di lavoro: negli anni scorsi si dovevano progettare opere per 50 milioni di euro; nel 2013 appena 10. Ovvio che il personale necessario sarà minore. Ciò si traduce in mobilità interna utilizzata per tamponare i turn over mai rimpiazzati e rispondere alle funzioni, mutate, dell’ente. E questo non vuol dire esuberi» • © RIPRODUZIONERISERVATA

brevi INCITTÀ SCONTROALL’INCROCIO DUEINOSPEDALE

Un incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri all’incrocio fra via Pecori Girardi e via Battaglione Val Leogra. Per cause al vaglio, la Fiat Punto di Angela Molato, 71 anni, della città, è entrata in collisione con la Opel Corsa di Dario Santagiuliana, 22 anni, di Creazzo. Entrambi sono rimasti feriti in modo lieve.

LASTORIA. Bangladese di29 anni agiudizio

Picchiala moglie erapisce la figlia Oravaa processo Aggreditaeferita conun coltello Ladonna due voltein ospedale

RAVENNA OFFESEALCARDINALE VICENTINOA PROCESSO

Un giovane di origini vicentine, ma residente a Rovigo, andrà a processo davanti al tribunale dei minorenni di Bologna. È accusato di aver realizzato un video, con il doppiaggio del cardinale Ersilio Tonini ripreso da un’intervista su Rai2, condito di bestemmie. Un barese è stato condannato a pagare 5 mila euro di multa.

MONTECCHIOMAGGIORE «NONHAPAGATO L’IVA» FINISCEAPROCESSO

Manuele Veronese, 37 anni, di Noventa, via Colombo (avv. Passero), è a processo davanti al giudice rizzi. È accusato, in qualità di amministratore della “Autosprint srl” di Montecchio Maggiore, di non aver pagato entro i termini l’Iva per l’anno d’imposta 2008 per un importo complessivo di 102 mila euro.

GRUMOLO GUIDAVA UBRIACO INFLITTI4 MESI

Girolamo Pensati, 49 anni, di Cuneo, è stato condannato dal giudice Bordoni a 4 mesi di arresto e 1.500 euro di ammenda; via la patente 6 mesi. Il 29 novembre 2009 era stato fermato lungo la Serenissima a Grumolo delle Abbadesse dalla polstrada alla guida di un’auto con un tasso alcolico pari a 1,56.

Unamanifestazionecontrola violenza sulledonne Alessandro Mognon Pugni, schiaffi, ferite da coltello, minacce di morte e per finire ha preso la figlia di tre anni e se l’è portata via facendo perdere le sue tracce. Per un giorno solo, ma il gesto resta. Almeno secondo il pm che ha chiesto il suo rinvio a giudizio e il gip che lo ha concesso. Così il processo contro Zaidul Islam, 29 anni, del Bangladesh, residente a Vicenza, è stato fissato per il 14 febbraio del 2014. Le accuse per l’uomo sono pesanti: lesioni aggravate, minacce, maltrattamenti e sottrazione di minore. Tutti comportamenti messi in atto da Islam tra luglio e settembre 2009. Le percosse alla moglie, 28 anni, anche lei del Bangladesh, si protraevano da tempo. Insomma non si tratterebbe di un episodio isolato, secondo la pubblica accusa, ma di una serie di aggressioni avvenute in più occasioni. Due in particolare, per il pm, gli episodi principali. Il primo risale al 2 luglio, quando Zai-

dul Islam picchia la moglie e usa anche un coltello da cucina procurandole ferite e contusioni sulle mani e una distorsione alle dita con 6 giorni di prognosi. Il secondo risale al 20 settembre: ancora pugni e schiaffi, altro ricovero per la donna con ecchimosi multiple e 5 giorni di prognosi. Due giorni dopo, con la moglie ancora sofferente per le botte prese, minaccia di stangolarla: «Ti ammazzo» le dice. In quella casa insomma il clima era diventato impossibile, con la donna impaurita sotto perenne minaccia di essere picchiata. Ma quel 20 settembre Zaidul Islam oltre prendere a pugni la moglie, esce di casa portandosi via anche la figlia di tre anni senza dire dove sta andando. Per un giorno intero la madre cerca di sapere dove il marito ha portato la figlia. L’uomo, per non farsi rintracciare, ha anche spento il cellulare. Alla fine la bambina verrà ritrovata sana e salva. E oltre alle botte, Islam dovrà rispondere di sequestro di minore. •


28 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

GIROD’ITALIA. Presentata ieriapalazzo Bonin Longarelatappa berica dellacompetizione ciclistica. Alleanzatra Visport e Confindustria

«L’economia vestirà lamaglia rosa» Viale:«Puntiamoaraggiungere quotacentomilaspettatori» Zigliotto:«Unmotivo d’orgoglio perl’industriavicentina» Giulia Guglielmi Farà girare anche l'economia vicentina, la diciassettesima tappa del Giro d'Italia. È stata infatti consolidata ieri, a palazzo Bonin Longare, l'alleanza tra l'ente promotore della tappa "Visport" e l'Associazione Industriali di Vicenza. «Puntiamo a raggiungere quota 100 mila spettatori, e se ipotizziamo che ognuno di loro possa spendere nella giornata almeno dieci euro, il ritorno economico immediato si aggirerà intorno al milione di euro», ha spiegato il responsabile marketing e sponsor Gabriele Viale. Certo, il picco d'incassi verrà toccato mercoledì 22 maggio 2013, ma il piano economico sotteso al passaggio dei corridori sta già pedalando speditamente. «Il passaggio della diciassettesima tappa del Giro dichiara il presidente di "Vi-

Ilritorno economico immediatodella manifestazione saràdiunmilione dieuro

sport" Stefania Villanova coinvolge il mondo politico e imprenditoriale, oltre a quello degli albergatori, dei ristoratori e dei giovani. Chiedo a voi imprese di fare squadra, perché più lo farete più questa manifestazione lascerà il segno nello scrivere un'indimenticabile pagina di sport per il Veneto e i vicentini». Per "Visport" erano presenti all'incontro anche l'avvocato Claudio Pasqualin, addetto alle pubbliche relazioni, il referente per le associazioni economiche Alessandro Belluscio, il project leader Moreno Nicoletti e il vicepresidente e sindaco di Villaga Eugenio Gonzato. A fare gli onori di casa, il presidente di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto, il quale ha sottolineato come «il Giro d'Italia sia un motivo d'orgoglio per il mondo industriale vicentino». E allora, immaginando di colorare di rosa la Vicenza di un giorno di fine maggio, si possono ipotizzare alcuni numeri: 400 mila euro predisposti dal comitato organizzatore, un milione di euro il ritorno economico di giornata, 24% di spettatori che potrebbero soggiornare in città. «I grandi eventi dichiara Belluscio - battono la crisi e sono un volano per la crescita. Per realizzare una ri-

Lakermesse PROGETTI.Cosagira attornoai57,6chilometri vicentinicheverranno pedalatiil22 maggio? Sonostati pensatitre progetticollaterali,che andrannoa impattare sul socialea diversilivelli. Si partedal progetto solidarietà,con il perseguimentodi valori solidaliattraverso donazionia favoredi associazionivicentine impegnatenello sport sociale.Ilprogetto scuole s'impegnainvece nell'educazionestradalee nell'incoraggiamento all'usodella bicicletta per lapromozionedi uno stile divita sano. L'iniziativa è riservata a tuttelescuole deicomuni vicentini che sarannosededi passaggio odi interesseperlaTappa Vicenza-ColliBerici. Infine,il progettorivolto allapromozionedel territorioprevedela messainsicurezza dipunti stradalicritici per garantirelo sviluppo cicloturisticodel percorso dellatappa. MOSTRA. Da metà aprile sinoa finemaggio, la Basilicaospiterà una mostrafotograficasul Giro.Lasededi ConfindustriaVicenza, poi,ospiterà il"quartier tappamedia/tv". • GI.GU.

IPAB. Lo spettacolo

Glianziani entusiasti dellepiccole ballerine

Spettacolodi danzaall’Ipab

Lamaglia rosataglia iltraguardo di Marostica.L’annoprossimo ilGirod’Italia farà tappaaVicenza

Latappa vicentinaè stata presentataieriapalazzo BoninLongare caduta importante da un evento, è indispensabile creare una sinergia tra pubblico e privato. Occorre dare continuità alla collaborazione tra pubblico

e privato, dando sviluppo alle potenzialità racchiuse nell' evento anche dopo che si è concluso». Da qui, l'importanza degli sponsor ai quali è stata

offerta un'occasione di visibilità sia sui media che si occuperanno dell'evento che nei luoghi stessi. «Noi non vogliamo una sponsorizzazione che sia solo la presenza di un marchio - prosegue Belluscio - ma vogliamo dare l'opportunità di conoscere un prodotto in tutta Italia e non solo. E lo sponsor principale, che verrà formalizzato nei prossimi giorni, sarà proprio la Banca Popolare di Vicenza». Una tappa che, come sottolineano Villanova e Pasqualin, «è stato possibile realizzare grazie a Moreno Nicoletti, artefice dell'occasione». «È giunto il tempo - conclude infine Pasqualin - di ricomporre il binomio Giro d'Italia-Vicenza, nel segno e della passione per uno sport che qui è di casa». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Venticinque bambine e ragazze del corpo di ballo della scuola di danza fondata dalla professoressa Paulon che ora dirige la scuola insieme con la figlia, si sono cimentate, nei costumi di scena, con le musiche dello Schiaccianoci, Gisele, La bella addormentata nel bosco, La danza delle ore, dando vita ad uno spettacolo intenso ed emozionante che ha entusiasmato il pubblico degli ospiti anziani, i familiari, i volontari e il personale. Sul palco del salone centrale della residenza Ipab Trento si sono esibite le più piccine e le più grandi in passi e volteggi che hanno strappato l’applauso del pubblico. Un pomeriggio di autentica gioia per gli occhi e di emozioni del cuore per gli ospiti anziani che hanno tributato alle ballerine vivissimi apprezzamenti. Il presidente, Giovanni Rolando, ha ringraziato a nome di tutta la Comunità Ipab di Vicenza «per il graditissimo dono ricevuto con il saggio di danza per tutti gli anziani». •

SOLIDARIETÀ. Fino adomani nellasede dicorsoPalladio spettacoli eaperitivi. Allosportello attivo ilnumero verde

Oggiscattalaraccolta fondi Telethon Tornal’iniziativadellaBnl peraiutarelaricerca sulladistrofiamuscolare esulle malattiegenetiche Marta Benedetti Bnl e Vicenza per Telethon. Come vuole la tradizione, oggi e domani i vicentini potranno prendere parte alle iniziative organizzate per la raccolta fondi destinati alla ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche. Concerti, aperitivi, musica e spettacoli avranno luogo in corso Palladio 45,

negli spazi interni dell'agenzia Bnl. Chi lo vorrà potrà effettuare una donazione attraverso tre canali: lo sportello, gli Atm, il numero verde 800900900 e l'home banking. Quest'anno l'attenzione è rivolta ai bambini e lo slogan è “Io esisto". Il programma odierno prevede, alle 18, il concerto dell'orchestra giovanile vicentina, cui seguirà, alle 19, l'aperitivo “Casa Telethon".

Alle 20 sarà ospite l'Anonima Magnagatti e alle 21 entrerà in azione la scuola di tango argentino Milonga. Sabato si comincerà alle 16.15, con lo spettacolo curato dall'associazione Olympia - gruppo danza; si esibiranno le allieve dei corsi jazz, modern jazz e danze spagnole. Alle 18 Palladio danza si esibirà in "danzare per solidarietà" e Mosslab proporrà le sue coreografie in

IrappresentantidellaBnl e l’assessoreGiuliari alla presentazione

“danza e cuore". Alle 20.30 lo spettacolo "dream team" e in chiusura il concerto della band “Onyx Side - The Godsons of soul”. Ieri alla presentazione dell’iniziativa erano presenti tutti gli attori che hanno voluto organizzare la raccolta fondi: «È un'occasione per vivere la banca in maniera diversa dal solito - ha spiegato in sede di presentazione l'assessore comunale alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari - e ancor prima per rinnovare il sentimento di solidarietà e vicinanza rispetto a chi è più sfortunato, specie nel periodo che precede il Natale». Bnl da oltre vent'anni partecipa ad iniziative per il sostegno della ricerca genetica e soldi ne sono stati raccolti tanti.

Dal 1990 la banca ha raccolto per Telethon oltre 223 milioni di euro, cifra che ha contribuito a far avanzare la ricerca su centinaia di malattie genetiche conosciute, molte delle quali gravi e ancora senza una terapia efficace. Vicenza, anche l'anno scorso, si è dimostrata la piazza più munifica del Triveneto e ha dato speranza a molte persone. E quest’anno nonostante la crisi si punta a bissare il risultato di solidarietà e sostegno. «Nel 2011 - hanno ricordato Attilio Sacchetto, responsabile Telethon per Bnl Vicenza, e Eugenio Stricelli, direttore del gruppo di agenzie Bnl in città sono stati raccolti in tutta Italia 11 milioni di euro». • © RIPRODUZIONERISERVATA

POLITICA. “Cambiaresipuò” sisveladomani

Lasinistrasiscalda conil “QuartoPolo” C’è Bottene tra i firmatari con Guzzanti, Beha e altri Ezzelini: «Nuova politica I partiti un passo indietro»

VICENZA - IL TELEFONINO C.so Palladio, 104 - Tel. 0444 544782 VICENZA Viale S. Lazzaro, 44 - Tel. 0444 961300

GX21991

Finalmente sono disponibili

Lo hanno già ribattezzato il “quarto polo”. I diretti interessati preferiscono però «polo zero, perché siamo al battesimo di un nuovo movimento, un modo nuovo di fare politica». Al momento c’è un manifesto: “Cambiare si può”. È l’embrione di una nuova aggregazione della sinistra italiana e tra i 70 firmatari c’è anche

CinziaBottene

Cinzia Bottene, consigliera comunale nodalmoliniana. Con lei figure come Oliviero Beha, don Gallo, Sabina Guzzanti. “Cambiare si può” si presenterà domani alle 10.30 in assemblea pubblica a Villa Lattes. A illustrare l’iniziativa, ieri, con Bottene c’erano Marco Fascina e Giuliano Ezzelini Storti, ma non i quanto segretario provinciale di Prc: «In questo movimento i partiti fanno due passi indietro», dicono. L’idea è di creare un polo a sinistra, alternativo, che possa correre alle Politiche. Un movimento che si interseca, potenzialmente, con gli “arancioni” di De Magistris, sindaco di Napoli. Da vedere cosa farà l’Italia dei Valori, ma Ezzelini è certo: «Stupiremo». • M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 31

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

LAVORI PUBBLICI. Dopotre anniè statarestituitaaivicentini grazie alfinanziamentodellaFondazioneCariverona

SantaCorona restauratama alfreddo Completato l’intervento Ora si pensa all’acquisto di banchi riscaldati per messe e concerti

Manca solo il riscaldamento. Ma già così la chiesa di Santa Corona è un gioiello. Il Tempio è stato restituito ai vicentini dopo tre anni di restauro, possibile grazie al contributo della Fondazione Cariverona. Tutto è pronto. Anche se per il momento non ci sarà alcuna messa né concerto. Il prezioso monumento di cultura, arte e fede è sprovvisto di riscalda-

mento. «Stiamo provvedendo all’acquisto di banchi riscaldati - commenta l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto anche se prima di primavera sarà difficile vederli». Ciò non toglie che i vicentini e i turisti, dopo la riapertura della navata centrale e laterale, con la ricollocazione delle opere d'arte conservate al Museo diocesano durante il restauro, del transetto e dell'altare maggiore possano ammirare la chiesa nella sua integrità grazie alla conclusione dei lavori nella navata di destra, nella cripta (dove si possono con-

IlTempiorestituito dopoilavori

Losplendido altaredellachiesa di SantaCorona. COLORFOTO

LAPOLEMICA. Insei istitutiblack outdidatticodi quarantottooreper consentirel’esame a2.400insegnantiprecari

Concorsone, genitori inrivolta IlcomitatoInteristituticontrario allasospensionedellelezioni «Questoè un periododelicato perlostudiodi5mila alunni» Anna Madron Canova, Da Schio, Fogazzaro, Lampertico, Montagna e Rossi. Sono i magnifici sei che il 17 e il 18 dicembre per i 2.400 insegnanti precari di città e provincia (16 mila in Veneto) che aspirano all'entrata in ruolo si trasformeranno da istituti scolastici a sedi di esame, anzi di concorsone. Due giorni di porte chiuse che equivalgono a cinquemila studenti sfrattati dalle aule per far posto alla carica degli aspiranti prof. Un'operazione sulla quale c'è però chi punta il dito, facendo notare che quarantottore di blackout didattico alla vigilia delle vacanze di Natale, in pieno periodo di verifiche e interrogazioni, è una scelta discutibile. A gettare il sasso è Interistituti, l'organismo che rappresenta la componente genitori negli istituti superiori. «Siamo fortemente contra-

Ilconcorso potevaessere fissatodurante levacanze traCapodanno el’Epifania

ri alla sospensione delle lezioni in prossimità delle vacanze natalizie, ne va della programmazione oltre che della concentrazione degli alunni in un momento delicato dal punto di vista didattico», spiega il presidente Pierangelo Peretti, facendo notare che il Ministero poteva dettare altre regole per una prova che costringerà la maggior parte delle scuole a chiudere i battenti per due giorni. «Il concorso poteva essere fissato ad esempio durante le vacanze, a cavallo tra Natale e Capodanno o tra Capodanno e l'Epifania – prosegue Peretti – periodo in cui gli istituti rimangono aperti e il personale Ata è comunque in servizio». Legata alla sospensione delle lezioni il 17 e 18 dicembre c'è poi la questione di un eventuale recupero. «Le scuole - prosegue Peretti - rischiano di dover recuperare i giorni se da qui alla fine dell'anno dovesse rendersi necessaria una chiusura forzata per neve o pioggia». I conti, però, incrociando le dita, dovrebbero tornare. «Il calendario scolastico prevede 207 giorni, anche togliendone un paio per il concorso il margine rimane ugualmente», ha calcolato il preside del Rossi Lorenzo Gaggino che questa mattina sarà in Provveditora-

Insegnantimentrestudianoin un’auladocenti. La settimanaprossima viaalconcorsone peri precari

motivatadal fattochegli scatti di carrierasono stati pagati inparte coni soldi delfondo d'istituto. «Abbiamousatouna partedi risorsecontrattuali, scegliendodi darepriorità allatutela della retribuzionefondamentale». «Si revoca completamentelo stato di agitazionechecon un governoa termineperdedisenso», intervieneDoriano Zordan, segretarioSnals, facendonotare che«prendendole distanze dallo scioperosièscelto dinon mandareinfumo unaccordo chesi sapevavicino». AN.MA.

to all'incontro che il dirigente dell'Ust Domenico Martino ha organizzato con i presidi delle scuole coinvolte. «Quello che è certo è che dal Miur non è arrivata nessuna direttiva, alla fine ad assumersi la responsabilità sono i capi d'istituto», prosegue Gaggino che ha deciso di lasciare a casa i 1.300 alunni del Rossi per evitare interferenze e possibili vizi di forma con chi deve giocarsi una carta importante come lo è una prova d'esame. Sulla stessa linea Canova e Fogazzaro, mentre Lampertico e Montagna sembrano orientati a far suonare lo stesso la campanella. In ogni caso sul fronte delle famiglie, le lamentele non si sono fatte attendere. C'è chi chiama le scuole per protestare contro due giorni di riposo non preventivato. •

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Trovata l’intesacol sindacato

Sìagliscattidianzianità Loscioperoèrevocato «Risultatoimportante, chelo diventaancora dipiù,perchèè statoottenuto incondizioni difficilissime».Tina Cupani, segretariaprovincialedellaCisl scuolavedeil raggiunto accordosugli scatti dianzianità degliinsegnanticome un traguardoche soloqualche settimanafa sembrava impossibileraggiungere. Tanto daindireuno scioperocheai primispiraglidiaperturada partedelgoverno èstato revocato, adeccezionedella Cgilcheinvecehamantenuto saldala contestazione

sultare i pannelli che illustrano il restauro), nella cappella Valmarana, nella sala del capitolo e nella sacrestia vecchia. Il sindaco Achille Variati, il vescovo Beniamino Pizziol, il vicepresidente di Cariverona Silvano Spiller, l'assessore lavori pubblici Ennio Tosetto e il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin hanno partecipato all’inaugurazione. La chiesa dall'architettura romano-gotica fondata nel 1260 da Bartolomeo da Breganze, vescovo di Vicenza, accoglie ora tutti i capolavori trasferiti temporaneamente presso il Museo Diocesano nell’aprile del 2009, operazione necessaria per consentire l’impegnativo intervento di restauro dell’edificio sacro durato tre anni. Il progetto di restau-

ro, curato dal settore lavori pubblici del Comune, è stato prodotto dallo studio Modena, mentre la direzione lavori è stata seguita da Aim. L' intervento è costato 8 milioni di cui 6 milioni finanziati dalla Fondazione e i restanti 2 milioni a carico del Comune. «Il 2012 è un anno felice per la rinascita del patrimonio culturale vicentino», dichiara il sindaco Achille Variati. «È la prima volta che entro a Santa Corona e devo dire che in un luogo come questo si rischia di essere colti dalla sindrome di Stendhal», interviene il vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol. «Chiudiamo l'anno in modo eccezionale», ricorda il vicepresidente della Fondazione Silvano Spiller. • © RIPRODUZIONERISERVATA

L’INIZIATIVA. Recita e festaalla DeAmicis

Natalesenzaprof Cosìlefamiglie siarrangiano

BabboNatale conalcuni bambinifuori dallascuola. FOTO ARCHIVIO Se le scuole cancellano la festa di Natale, le famiglie si rimboccano le maniche e si organizzano in altro modo. I genitori delle elementari De Amicis, istituto comprensivo 7, intervengono sulla polemica legata alla sospensione in segno di protesta contro il governo di tutte le iniziative natalizie e in una nota spiegano che «è necessario fare di necessità virtù». «Purcomprendendo – scrivono le famiglie - le motivazioni che hanno indotto gli insegnanti del comprensivo 7 ad attuare questa forma di protesta, ossia astenersi dall'organizzare attività integrative legate alle festività natalizie, il gruppo genitori della De Amicis ha organizzato autonomamente la consueta recita di Natale, così tanto attesa anche dai bambini della nostra scuola primaria». La recita si svol-

gerà in orario extrascolastico giovedì 20, alle 18, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice. I lavori per riparare i danni causati dal terremoto dei mesi scorsi si sono conclusi e domenica la chiesa potrà riaprire i battenti e ospitare, come si verifica da qualche anno a questa parte, anche la recita natalizia della De Amicis. «I bambini – prosegue la nota - verranno accompagnati dai genitori o dai nonni alla chiesa alle 17 dove potranno ripassare i canti natalizi, alcuni già imparati a scuola gli anni scorsi, ed essere pronti così a cantare di fronte ai loro familiari. L'occasione per festeggiare il Natale si concluderà dopo la recita nei locali parrocchiali della “baita” con panettone e cioccolata calda preparati da un gruppo di nonne». • AN.MA © RIPRODUZIONERISERVATA

LAVORO. Lescadenze entroil 31 dicembredopo lariformaFornero

Nuovicontratti deiprecari Consulenzagratuita allaCgil Domani in via Vaccari il sindacato verificherà i termini dei singoli accordi «Molti aggirano le norme» «Se il tuo contratto sta per scadere rivolgiti alla Cgil». Questo l'invito che il sindacato e NIdiL di Vicenza rivolgono a giovani, meno giovani e precari che, con l'entrata in vigore della riforma Fornero, il 31 dicembre rischiano di non veder rinnovato il proprio contratto. Di qui l'iniziativa di un' apertura straordinaria della

sede Cgil di via Vaccari, domani dalle 9 alle 12. «Viene offerta una consulenza individuale - spiega la segretaria di NIdiL, Lia Colpo - per permettere al lavoratore di fare una prima valutazione sul proprio contratto, verificandone anche i termini per una possibile impugnazione, visto i tempi strettissimi che sono passati da 5 anni ad appena 60 giorni». Numeri alla mano, in Veneto nel terzo trimestre 2011 i lavoratori dipendenti erano 1 milione 667mila, mentre nel 2012 1milione 624mila.

AssistenzadellaCgilai precari

Per quanto riguarda i lavoratori indipententi (partite Iva e collaborazioni), invece, dai 480mila del 2011 si è passati ai 515mila del 2012; nello specifico, le collaborazioni nel 2011 riguardavano 9800 lavoratori, mentre nel 2012 7500. «Molte aziende non stanno rinnovando i contratti - conclude Colpo - o in alcuni casi, anziché trasformare le collaborazioni a progetto o le associazioni in partecipazione in lavoro dipendente, aggirano le norme proponendo o utilizzando tipologie ancora peggiori, come partite Iva, occasionali, voucher». Insomma un mercato del lavoro frastagliato, i contrario, secondo i sindacati, di quello che avrebbe dovuto risolvere la riforma. • N.G. © RIPRODUZIONERISERVATA

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32 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

vademecum

L’INIZIATIVA. LacantinaMaculan mette invendita unvino selezionato

Trecento bottiglie dacollezione “curano”lavista IlricavatoandràallaFondazioneBanca degliocchi pertrapianti,diagnosi enuoveterapie dimalattie Lapresentazione alle Calandredei fratelliAlajmo Trecento bottiglie uniche e numerate dalla cantina Maculan a sostegno della ricerca della Fondazione Banca degli occhi. Così hanno festeggiato ieri il giorno di Santa Lucia nel pluripremiato ristorante Le Calandre dei fratelli Alajmo a Sarmeola di Rubano. Perché il vino si chiama Santalucia 2011. Un incontro tra l’eccellenza gastronomica veneta e quella della ricerca con un fine importante: sostenere la Fondazione Banca degli occhi, centro di riferimento regionale per i trapianti di cornea e centro di ricerca sulle cellule staminali oculari. Il nuovo Santalucia, imbotti-

Dal2009sono statiraccoltioltre 150milaeuro perprogettisulle patologiedi corneaeretina

gliato e presentato ufficialmente il 13 dicembre, è stato selezionato da un’attenta commissione riunita attorno a sei pregiate barrique. La commissione era composta da 22 imprenditori, anche del mondo enologico, assieme al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi, il segretario generale alla sanità e vicepresidente della Fondazione Domenico Mantoan. Tra i giurati anche il presidente di Assoenologi Giancarlo Prevarin e il presidente dell’Associazione italiana sommeliers del Veneto Dino Marchi. Ospiti dell’incontro anche il prossimo presidente di Confindustria Veneto, Roberto Zuccato, e l’ex procuratore della Repubblica di Vicenza, Ivano Nelson Salvarani. «Dovendo mettere per iscritto le emozioni che un bicchiere di questo vino emana - ha affermato Fausto Maculan - direi che il colore è rosso rubino intenso, il naso ricchissimo ricorda frutti rossi maturi, in un

raffinato intreccio di ciliegie mature, prugne, vaniglia, da cui emergono sul finale un pizzico di caffè appena macinato ed una nota tostata dolce e piacevole». Non basta: «In bocca è intenso, pieno e ricco - continua il vitivinicoltore vicentino - e richiama le sensazioni di frutta rossa matura e spezie, con una lunga e piacevole persistenza. È così ora ma sarà in grado di evolversi positivamente, mantenendo il suo valore per il prossimo ventennio». Un valore che ora andrà a beneficio della Banca degli occhi e delle sue iniziative per la ricerca. La bottiglia N. 1 dell’annata 2011 è stata assegnata all’imprenditore vicentino della concia Rino Mastrotto, a fronte di una donazione di oltre 1.000 euro a sostegno della ricerca di Fondazione. Anche tutte le altre 299 bottiglie saranno assegnate ad altrettanti sostenitori a fronte di una donazione minima di 100 euro. Come segno di ringraziamen-

TEOLOGIA Oggi,alle18,nellasala dell’Arcodel palazzo delle Operesocialiinpiazza Duomo,il Centroitaliano femminileorganizza un incontrosu“Icercatori di Dio”.Relatore Davide Viadarin,esperto di teologiabiblica.

Unmomento dellapresentazionedell’iniziativa alleCalandre

FaustoMaculanall’assaggio delsuoSantalucia2011 to il direttore di Fondazione Banca degli occhi Diego Ponzin ha consegnato a Fausto Maculan due bicchieri in Vetro artistico Murano firmati e donati dal maestro vetraio muranese Simone Cenedese. «Desideriamo ringraziare in primis Fausto Maculan per la convinzione con cui porta avanti questo progetto a sostegno della ricerca, grazie al quale abbiamo già raccolto in tre anni circa 150 mila euro – ha affermato Ponzin -. I fondi raccolti ci permetteranno di fare ricerca sulle patologie della cornea, della congiuntiva e della retina, oltre che proseguire

sull’avanzamento delle tecniche di trapianto e di cura delle patologie oculari». Grazie ai fondi raccolti dal 2009 ad oggi la Fondazione Banca degli Occhi, ha potuto potenziare l’attività di ricerca in alcuni progetti già oggi in elaborazione. Ecco l’elenco: la ricostruzione della superficie oculare mediante cellule staminali; la ricerca di nuovi strumenti di diagnosi e terapia di malattie di natura genetica; la comprensione delle basi molecolari di malattie della retina; lo sviluppo di nuove tecniche di trapianto. •

VIAGGIO INNEPAL Lasocietàalpinisti vicentiniorganizza per staseraalle21,nellasede

diviale Trieste29, un incontroconCesare pace cheproietteràun video sul suoviaggioinMustang, un altopianodel Nepal. RITIRODI AVVENTO Domani,dalle 15alle18, a villaSanCarlo di Costabissara,ilvescovo BeniaminoPizziol terrà un ritirospirituale per l’Avvento contuttigli insegnantidi religione cattolicadella diocesi. SABATOPIANISTICO Sabato,alle17, nellasala deiconcerti del Conservatorio,è in programmail“Sabato pianistico”. •

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LEGA. L’on.Stefani

«Tangenziale nord-est? Temoservirà unmiracolo» «Credo che attorno alla tangenziale nord-est ci siano ancora troppe parole, purtroppo ho il timore che rimarranno tali». Il presidente della Commissione Esteri alla Camera, Stefano Stefani, non nasconde la sua delusione all’indomani del vertice Comune-Anas sulla progettazione dell’importante arteria promessa dallo Stato quale compensazione alla costruzione della nuova base militare Usa. «A distanza di quattro anni assistiamo all’ennesimo rinvio; nonostante le promesse fatte a luglio - continua il deputato – sotto l’albero di Natale i vicentini non troveranno alcun progetto ma solo nuove promesse, ulteriori indicazioni viabilistiche ma nessuna certezza sulla realizzazione dell’opera. Si mettano tutti il cuore in pace: la base aprirà e Vicenza non avrà alcuna compensazione. A meno che qualcuno davvero creda che il cosiddetto ‘parco della pace’ possa essere ritenuto tale; soprattutto se mai se ne farà qualcosa dei fantasiosi progetti elaborati per quell’area verde della città». Uno sfogo amaro, quello del parlamentare vicentino: «Sì, perché mi sono battuto in prima persona in Parlamento spiega -. Abbiamo ricevuto tante promesse, ma la realtà dei fatti dice che servirà un miracolo per riuscire a finanziare quell’opera. Inutile continuare a illudere i cittadini con incontri e vertici infruttuosi». •

TECNOLOGIA. A IsolaVicentina laFondazioneBressan sperimenta un software percontrollare i dati degliospiti

ASSEMBLEA. Oggi alle 20.30aS. Caterina

Ospiziowi-fi e seguil’anziano dacasa

BorgoBergasi riunisce «Parliamodi viabilità»

Suventi tabletcartelle cliniche,pastie farmacivisibili ancheadistanzadalle famiglie cea reso possibile grazie all'utilizzo del tablet, dove infermieri e operatori relazioneranno quotidianamente sulle condizioni di stato e salute dei pazienti, segnalando eventuali problemi o disagi. Dall'igiene ai farmaci, dai pasti alla mobilità fino alle informazioni specifiche di carattere infermieristico e psicologico. Un parente potrà seguire ora per ora il proprio caro in quello che fa e dice semplicemente collegandosi al portale

tramite una password o ricevendo delle notifiche via sms. «L'esigenza dei familiari spiega il presidente della fondazione Diego Munari - è di essere in contatto con i propri anziani che vedono di rado. I nostri dati dicono che il 50% delle persone fa visita ai cari in casa di riposo due volte al mese: dal momento in cui un anziano inizia a vivere nella struttura l'allontanamento dai familiari è molto spesso inevitabile. Il nuovo software darà

DiegoMunari

una maggior sensazione di vicinanza». I tablet, una ventina, sfrutteranno la rete wi-fi presente nella struttura e il recente rinnovamento di server e pc, per il quale sono stati investiti 100 mila euro, 50 mila dei quali provenienti dalla fondazione Cariverona. «Faremo un po’ come fanno i social network spiega Paolo Galfione, direttore generale di Software uno -: non raccontano anche loro la nostra vita?». • C.R.

neo e una palazzina in superficie al posto dell'ex distributore Esso in viale Margherita (area sottoposta a vincolo paesaggistico): proponiamo invece un giardino per il quartiere e l'università». Il comitato nel febbraio 2012 ha presentato alcune richieste all’amministrazione comunale tra cui un semaforo a chiamata a sud del nuovo tunnel, dissuasori di velocità, ripristino della fermata dell’autobus precedente più sicura e sconti per gli abbonamenti per i residenti nel nuovo parcheggio. • GX21976

Accorciare le distanze attraverso la tecnologia ormai non è più una novità. Però lo diventa quando a sfruttare questa potenzialità sono gli anziani che vivono in casa di riposo. Parliamo dei 130 ospiti della fondazione Bressan onlus di Isola Vicentina: i primi in Italia ad avere il proprio profilo socio-sanitario in rete, che da gennaio sarà a disposizione dei familiari. Un sistema di aggiornamento in tempo reale che sostituirà la cartella carta-

Il Comitato di iniziativa culturale Borgo Berga-S. Caterinella al Porto organizza oggi alle 20.30 nella sala della parrocchia di S. Caterina un'assemblea pubblica per esporre ai residenti le prospettive di edificazione che riguardano il quartiere Prevista anche una raccolta firme sulle osservazioni al piano degli interventi (piano regolatore) per migliorare la viabilità intorno all'ex Cotorossi. «Una nuova minaccia - dice il comitato - è il progetto di costruire un parcheggio sotterra-

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Provincia 45

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 14 Dicembre 2012

CRONACHE DELLA PROVINCIA NOVENTA. Ieril’inaugurazione ufficialedelblocco operatorio del“Milani”realizzato dallaRegionecon una spesa di2 milioni e460 milaeuro

L’ospedaleriparte dallenuove sale Franco Pepe La Regione promuove il “Pietro Milani” di Noventa. L’assessore regionale alla sanità Luca Coletto non usa il politichese: «È l’ospedale satellite del San Bortolo, fa cose importanti, è un punto di riferimento per day surgery, week surgery e una serie di interventi di routine, è giusto valorizzarlo». Coletto ha appena tagliato il nastro delle due nuove sale operatorie. Sono passati poco più di due anni da quando, casco da impresa edilizia in testa, posava la prima pietra di questo blocco operatorio che non ha nulla da invidiare a ospedali di maggior blasone. La Regione vi ha investito 2 milioni 460 mila euro. Tutto è in

«Prestoporterò ingiunta leschede ospedaliere,si potràrimodulare qualcosa»

linea con le tecnologie più avanzate. In più la posizione è strategica, nel cuore del “Milani”, collegata con i reparti. «Ora - dice il primario Francesco Salano - si potrà fare un utilizzo ottimale dell’ospedale». Una realizzazione a regola d’arte, nei tempi dovuti, da parte di un ente pubblico. Fatto, questo, ancora più meritorio. Coletto è stato di parola. Lo dicono il dg Antonio Alessandri e il sindaco Marcello Spigolon, che gli riconoscono il merito di aver creduto in Noventa e nel suo futuro. L’assessore, davanti a una sala gremita, quando è chiamato a chiudere i discorsi inaugurali, rivela di aver giocato una carta in più a favore del “Milani” come coordinatore nazionale degli assessori regionali della sanità. Una carta decisiva. Ha ottenuto dal ministro Balduzzi che il regolamento sugli standard ospedalieri al centro di una serrata trattativa romana sia flessibile e assegni alle Regioni la competenza sui propri territori. Se quel regolamento fosse rimasto rigido e in mano ai ministeriali i picco-

Iltaglio delnastro delnuovo bloccooperatorio. FOTO BUSATO li ospedali come Noventa avrebbero rischiato di sparire. Ora si riparte con la certezza che il “Milani”, forte di un bacino di 70 mila persone, non sarà più messo in discussione dalle cassandre che in questi anni ne avevano preconizzato la fine. Le schede ospedaliere, ormai quasi pronte, non dovrebbero portare sorprese. Anche qui si fa garante Coletto. «Presto le porterò in giunta, poi andranno in quinta commissione per un parere non più vincolante, e infine ritorneranno ancora in giunta, dove si potrà rimodulare qualcosa che non quadrasse nello spirito di avvicinare i servizi al territorio e sfruttare al meglio le risorse come può essere la fun-

Lacucina difra’ Ireneo nutrivaanche lospirito Emilio Garon Si celebrano questa mattina alle 10 nella chiesa del convento francescano di S. Daniele a Lonigo i funerali di fra Ireneo. Antonio Soldà, questo il suo nome laico, era nato a Grancona nel 1933, sesto di nove fratelli. Entrò nel Seminario di Lonigo a 14 anni e nel 1953 celebrò la sua professione semplice; a Lonigo tornò nel 1964 come cuoco del convento e del Probandato, allora pieno di fratini. «La sua è stata una vita francescana fatta di carità e simpatia» ricorda il suo confratello e amico fra Ugolino. «Penso che questo frate semplice abbia contribuito alla storia del convento di San Daniele - dice Giuseppe Boschetto, sindaco di Lonigo - La sua cuci-

Feceroepocale suescorribande insidecarper festeggiare levittoriedel “suo”Vicenza

PadreIreneoSoldà na era un punto di ristoro anche spirituale. Aveva un occhio di riguardo per coloro che bussavano alle porte del convento, grande il suo impegno per mantenere la mensa dei poveri, dove trattava tutti quelli che si presentavano con dignità e rispetto distribuendo con generosità gli stessi piatti che preparava per i frati del convento». Anche i ragazzi della Comunità Papa Giovanni XXIII, ubicata nell’area del convento francescano, piangono la perdita di un carissimo amico. Così lo ricorda Ugo Ceron, responsabile della comunità: «Per noi aveva le attenzioni tipiche di un genitore o di un nonno. Si occupava della cuci-

Numerosigli amministratori pubblicidell’Area Bericache ierihannoaffollato lasala riunionidell’ospedale “Pietro Milani”diNoventa: le parole dell’assessoreregionale Colettosono state interpretatecome una garanziasullesortifuture dell’ospedalestesso, che sarannodecisenelnuovopiano socio-sanitarioregionale invia didefinizione. Adarvoce alla soddisfazionedei colleghi per l’importanterealizzazionedel nuovo gruppooperatorio, avviatodueanni fa,èstato il sindaconoventanoMarcello Spigolonchehaparlato di «nuova valorizzazione diun ospedalechegrazie all’abnegazionedel personale hasempredato disè un’immaginepersino superiore all’esistente,privilegiandoil rapportoumano col paziente. Lastrutturacostituisce un irrinunciabilepuntodi riferimentoper unbacino di70 milaabitantierappresenta anchelaprima industria dell’AreaBerica, cheabbiamo sempredifeso con varie manifestazionidi amministratoriesindacati».

L’associazione pensionati della Confagricoltori del Veneto ha passato al setaccio i servizi sociali, sanitari, socio-assistenziali e di carattere generale effettuando un monitoraggio su 117 comuni in cinque province: Venezia, Padova, Vicenza, Verona e Rovigo. I comuni vicentini sono stati 40. I dati raccolti saranno presentati nel corso del convegno: “Interventi e servizi sociali dei Comuni, quali prospettive per il futuro?”, in programma oggi, alle 9.30, a Villa San Fermo a Lonigo. Le manovre di messa in sicurezza dei conti pubblici stanno gravando in maniera rilevante sui pensionati. L’associazione dei pensionati della Confagricoltori vuole aprire una finestra sulla realtà dell’erogazione dei servizi sociali nei comuni, la prima porta di accesso alla rete del sistema dei servizi socio-sanitari nazionale per fare il punto sul livello di interventi, le scelte per la stesura dei bilanci di previsione dei Comuni, visti i mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione e i criteri di accesso ai servizi per i cittadini. Partecipano la parlamentare Margherita Miotto, l'assessore alle politiche sociali di Vicenza Giovanni Giuliari, il sindaco Giuseppe Boschetto e il coordinatore della Giunta nazionale Cia Alberto Giombetti. •

«Affidiamolesperanze alpianosocio-sanitario»

LONIGO/2. Oggialle 10 il funeraledel religiososcomparsoa 79anni

Il ricordo della comunità Papa Giovanni XXIII: «Per noi aveva le stesse attenzioni di un papà»

Gliamministratori

Iservizisociali deiComuni Unconvegno conlaCia

na, ma ci teneva a condividere con noi il cibo che preparava, i prodotti che coltivava o le cose che gli venivano donate. Era un campione di generosità, aveva a cuore i ragazzi della comunità e lo manifestava a suo modo, anche con rimproveri se necessario. Diciamo che era poco pastorale e molto pastore». Per i bambini era il frate della cioccolata, quelli che passano a trovarlo se ne andavano sempre con due stecche in tasca. A Lonigo lo ricordano, oltre che per la fede quotidiana, anche per quella calcistica: nel suo cuore i colori biancorossi. Grande tifoso del Vicenza, quando la squadra era nella massima serie le vittorie importanti erano sottolineate dalle sue scorribande per Lonigo in sidecar, la vecchia motocarrozzella di fra Terenzio, messa a lustro e imbandierata. Fra Ireneo aveva continuato anche un’altra tradizione della cucina del convento, la grappa. Ogni anno dopo la vendemmia piantava il suo enorme alambicco nelle vecchie stalle e distillava una grappa che era un toccasana, in tutti i sensi. Infatti, come da protocollo, scartava testa e coda del distillato, ma non le buttava: non si potevano bere ma servivano per gli impacchi per curare reumatismi e acciacchi dei frati. • © RIPRODUZIONERISERVATA

zione di Noventa. Bene hanno fatto i sindaci a difendere questo ospedale». Emozione da parte di Alessandri, che ha elencato le tante cose fatte per resuscitare un ospedale che 10 anni fa, al suo arrivo, sembrava «il deserto dei Tartari». Emozione anche da parte del direttore medico Tiziana Sagazio, che, fra numeri e attività, ha dato il quadro di un ospedale che sa curare e offre, grazie alla dedizione del personale, servizi e umanità. Applausi per generosi benefattori come Giovanni Bettanin e la moglie Gigliola che non c’è più, ma pure per l’ex consigliere regionale Onorio De Boni che per Noventa si è sempre battuto. • © RIPRODUZIONERISERVATA

brevi LONIGO/1 LASCRITTRICEBERTOLDI PRESENTA ILSUO LIBRO

La chiesetta di via Bonioli ospiterà stasera alle 20.30 la presentazione del nuovo libro della scrittrice leonicena Maria Giovanna Bertoldi, un volume doppio con un breve romanzo e un saggio sul Dopoguerra. L.Z.

LONIGO/2 TREAPPUNTAMENTI PERLEFESTE DI NATALE

Domani alle 14, nel parco di villa S.Fermo, passeggiata con “Nordic Walking”; alle 20.30 in sala convegni diapositive dei giovani Cai. Domenica alle 17 alla Madonna dei Miracoli concerto con l'istituto Lorenzi. L.Z.

Unadellenuovesale operatorie Sembranoinsommadavvero lontanii tempi incui sul futuro dell’ospedalenoventano aleggiavano sinistreprevisioni, ricordatedaSpigolon,per il quale «lafondata speranza èoraquella diveder confermati nelpiano socio-sanitariotuttigli attuali serviziemagari diveder attuato ancheunpotenziamento per continuarea lavorare inperfetta sinergiacon l’ospedaleprincipale diVicenza».Unottimismoil suo condivisodaGiuseppe Danieli, sindacodiMontevialee presidentedellaconferenzadei sindaci,chehadefinito l’inaugurazionedelgruppo operatorio«un segnodibuona politicachetestimonia comepur intempieconomicamente difficili sipossono ottenerecerti risultati». F.B.

LONIGO/3. Leonardo Totostudia urbanisticaall’università diVenezia

LaLega Nord rinnovalecariche llsegretario èun giovane di25 anni La Lega Nord di Lonigo affida a un giovane di 25 anni la carica di segretario cittadino della sezione. Il neo nominato, che rimarrà in carica per tre anni, è Leonardo Toto, studente di urbanistica all'università di Venezia e attivo da tempo nelle file del Carroccio. A eleggerlo è stato il direttivo del partito, anch'esso rinnovato dall'assemblea di sezione, del quale fanno parte l'ex segretario Giuseppe Gaspari, il capogruppo consigliare Giorgio Nicolin e gli attivisti Simone Refosco, Mauro Ugo Manega, Zeffirino

Lunardi e Luca Bolla. Avendo superato la quota di 32 militanti, la sezione ha potuto elevare da 5 a 7 il numero dei componenti del direttivo. «Cercherò di avvicinare altri giovani alla politica - dice Toto - organizzando incontri e convegni e cercando il modo per rendere interessante l'attività nel campo amministrativo e nel lavoro a favore della collettività. Fondamentale per questo scopo è l'azione di supporto ai nostri consiglieri comunali». • L.Z.

SAREGO CONCERTO DI NATALE ORCHESTRAGIOVANILE

Stasera alle 20.45 nella chiesa parrocchiale concerto di Natale della Nuova Orchestra Giovanile diretta da Oreste Biasin. Ospiti i cantanti Davide Pellizzaro e Fiorella Mauri. M.G.

LeonardoToto. ZONIN

QUESTA SERA E DOMANI

BARBARANO INCONTROINFORMATIVO SULLEVACCINAZIONI

Il gruppo Peter Pan di Mossano organizza un incontro informativo sulle vaccinazioni stasera alle 20.30 alle opere parrocchiali di Ponte, con Paolo Rossaro e Ferdinando Donolato dell’associazione Co.r.ve.l.va. A.M.

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L’assessoreColetto:«La struttura nonèindiscussione, saràpunto diriferimentoperilS. Bortolo perlachirurgiadigiornata»

LONIGO/1


rassegna 14-12-12