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asta rileggere lo splendido discorso di Barack Obama da appena rieletto presidente degli Stati Uniti, oppure l'orgoglioso impegno che François Hollande ha preso con la sua Francia all'indomani della vittoria elettorale, per avere la conferma di quel che manca da sempre alla nostra classe dirigente: la capacità di sognare una certa idea dell'Italia a beneficio non dei propri elettori, oggi, ma di tutti i cittadini, domani e dopodomani. Lungimiranza e generosità, anziché il gretto «particulare» che finisce per alimentare la fazione al posto della nazione. Ma - sorpresa! - a quasi due settimane dal voto, stiamo assistendo alla rincorsa del «grande sogno». O meglio, alla comica rincorsa, perché i vari protagonisti stanno sventolando la promessa, che è solo la controfigura del sogno. Non già, dunque, un progetto entusiasmante, ma realistico, sul quale mobilitare gli incerti, i delusi e i disillusi. Al contrario, al bazar elettorale è tutto un fiorire di “proposte-shock” (o sciocche?). Tasse in diminuzione e perfino in restituzione: così parlò Berlusconi. Risarcimento dei debiti dalla Pubblica amministrazione alle imprese, secondo il pronto rilancio di Bersani. Riduzione delle imposte dal (teorico) incasso dell'evasione fiscale, come ha detto Monti. Reddito di cittadinanza, secondo la novità di Grillo. E via immaginando. Ogni giorno che passa, ha la sua ricetta milionaria di posti di lavoro che arriveranno: quattro milioni, Berlusconi prima assicura e poi ridimensiona. In questa gara a chi le spara più grosse, e che vede il Cavaliere di gran lunga prevalere, non mancano argomenti seri, anche se resi caricaturali. Pagare l'Imu sulla prima casa, per esempio, è un'ingiustizia di massa che nessuna crisi può giustificare. Tant'è che i partiti non s'azzardano a rivendicare la bontà di quella tassa e tutti, perfino Monti che l'ha rimessa «per necessità», giurano che la diminuiranno. Ma il punto è l'eccesso. L'eccesso di imposte da una parte e di promesse di tagliarle dall'altra. Anche in campagna elettorale dovrebbe valere il buonsenso di proporre rimedi ragionevoli a mali endemici, distinguendo tra sogni e illusioni. Tanto più che, tolti Grillo, Ingroia e Giannino, tutti gli altri già li abbiamo visti all'opera, perché hanno governato in tempi diversi. E molte promesse non sono state mantenute: perché riprometterle, allora? Perfino il taglio delle Province ora si “ri-annuncia” da più parti! Siamo rimasti al «vota Antonio, vota Antonio» di Totò. Ma almeno con lui si rideva. •

IPmdiMilano:«Pagati200milionipervincereunacommessada11miliardiinAlgeria» Secondo un’inchiesta della Procura di Milano, l’Eni avrebbe, tramite la Saipem, pagato in Algeria una maxitangente di 200 milioni di euro. Indagato anche l’ad Paolo Scaroni che dice: «Noi del tutto estranei». f PAG 3

VENETO

PROMESSEELETTORALI

f BERNARDINI PAG12

f PAG4

Ancheidipendentiprontiaemigrare conleaziendeattiratedallaCarinzia

MONTECCHIO. DISTRUTTI ANCHE LIBRI PREZIOSI E OPERE D’ARTE

Monti:«Tagliodell’Irpefdi15miliardi» Berlusconi:«Lavoro,4milionidiposti»

VICENZA. Blitzantiirregolari:250multeinunmese

Accattonieparcheggi Ècacciaagliabusivi Otto persone, quattro nigeriani e quattro romeni, sono state sanzionate alla conclusione di un blitz condotto nella zona dell’ospedale dalla polizia locale con le volanti e il reparto prevenzione crimine della questura. Obiettivo la repressione dell’accattonaggio e dell’attività dei parcheggiatori abusivi. f MILANIVICENZI PAG 17

Vaafuocolacasa-museo dellostoricoRemoSchiavo IL ROGO. Un incendio è divampato ieri poco dopo le 16.30 nella casa dello storico dell’arte Remo Schiavo, a Montecchio, distruggendola quasi completamente. La causa del rogo è molto probabilmente una termocoperta difettosa. I danni strutturali sono ingenti (circa 200 mila euro), quelli culturali incalcolabili: l’abitazione di Schiavo, notissimo personaggio della cultura vicentina, 84 anni, era infatti una sorta di piccolo museo ricolmo di preziose opere pittoriche e con una biblioteca ricchissima. f CAROLLO PAG33

Ilparcheggio delSanBortolo

SCHIO

VALDAGNO

f COGO PAG29

f MOLINARI PAG34

ASIAGO

BASSANO

f TOLETTINI PAG37

f PAROLIN PAG41

Addioalsalesiano vissuto60anni tragliindiosinPerù

Immobileabusivo: lodimostra unacartolina

Dossistradali: guerrasuinumeri dellefirmeraccolte

Sfrattitriplicati, inquilinichiedono casealComune

LASTORIA. RicercatorediCornedosiimbatteinunavicendaavvenutaaVicenzadurantelaguerra

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Due ebree salvate dalla persecuzione grazie al cuore grande di una famiglia. È una storia vera accaduta a Vicenza e scoperta per caso da un ricercatore di Cornedo all’interno di un vecchio libro. Una lettera-dichiarazione originale, datata 13 dicembre 1945, firmata da due donne ebree che raccontavano di essere state nascoste a Vicenza «dalla famiglia di Oddo Bocci», di cui oggi si sono perse le tracce. f CAROLLO PAG35

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Bojinov-Sgrigna AVerona ilVicenzagioca ilderbydegliex Laparte finaledellalettera casualmenteritrovata

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LOSCANDALOSAIPEM. Il titoloin Borsa perdeil4,6%, indagati 7 managertra cuil’adScaroni

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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

VENETO

VERONA.2annial"pirata"70enne

Èstatocondannatoadueannidicarcereconsospensionedella penacondizionataalpentimentoil70ennecheaVeronail23 gennaioavevainvestito(fuggendo)una15ennesullestrisce.

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: veneto@ilgiornaledivicenza.it

VERSOLE ELEZIONI. Ilsondaggio commissionatoda ConfartigianatoVeneto sull’orientamentoalvotodegli associatitra flessionirispetto al2008eclamorose novità

Bye-byeLega, gliartigianiverso Grillo Coalizionedi centrodestratiene maPdl eCarroccioperdonometà voti,dirottatisu Movimento5 Stelle(primopartito)eGiannino Roberta Bassan

INVIATA A PADOVA

Bye-bye Lega. I voti degli Artigiani veneti traslocano verso il Movimento 5 Stelle e Fare per Fermare il Declino, i due movimenti cappeggiati rispettivamente dal comico genovese Beppe Grillo e dal giornalista economico Oscar Giannino. A farne le spese Lega e Pdl che vedono un’emorragia di voti: pur rimanendo il punto di riferimento per il mondo artigiano come coalizione, sono destinati a perdere metà dei voti degli imprenditori. Il Movimento 5 Stelle diventa il primo partito. Nello specifico: quasi uno su due degli Artigiani che voteranno Grillo avevano messo la crocetta sulla Lega alle ultime politiche e un quarto aveva votato Pdl nel 2008; un terzo dei nuovi adepti di Giannino - vero exploit tra gli Artigiani - proviene dalla Lega, ancora di più dal Pdl. Siamo naturalmente nel mondo dei sondaggi, ma tant’è. È quanto emerge dall’indagine commissionata da Confartigianato Veneto, voluta dal presidente Giuseppe Sbalchiero, condotta dal 29 gennaio al 4 febbraio scorso giorno successivo peraltro alla proposta di Berlusconi di rimborsare l’Imu del 2012 - dall’Istituto Demetra Opinioni. net. E presentata ieri a Padova dalla sociologa trevigiana Natascia Porcellato, nell’ultimo giorno utile per finire sui giornali: da oggi stop al balletto dei numeri, scattano gli ultimi 15 giorni di campagna elettorale e come prevede la legge non si potranno più diffondere sondaggi politico elettorali.

«Lapolitica “tradizionale” nonhaascoltato lenecessitàdelle piccoleimprese AGOSTINOBONOMO CONFARTIGIANATO VICENZA

ORIENTAMENTO. Se oggi dovesse votare per le elezioni politiche, per quale partito voterebbe? Il campione, stratificato per provincia e settore, sfiora i mille casi ed è rappresentativo - è sottolineato - dei 208 mila tra titolari e soci delle imprese artigiane venete. Pd e centrosinistra confermano lo scarso appeal per il mondo imprenditoriale, Monti non fa grande breccia, Pdl e Lega tengono come coalizione (oltre il 38%) e si confermano riferimento per il mondo artigiano più che nel resto del Veneto. Ma 5 anni fa godevano dell’80% del consenso. Pdl e soprattutto Lega Nord sono in caduta libera a vantaggio dei movimenti di Grillo e Giannino. Facendo la lista dei principali partiti, ad oggi gli Artigiani veneti si esprimerebbero così: Movimento 5 Stelle 22,5%, Lega Nord 18%, Pdl 17,3%, Fare per Fermare il declino 11,1%, Scelta civica con Monti 8,8%, Pd 7,7%. Da dove arrivano i voti per Grillo e Giannino? L’indagine ha fatto uno zoom: 1 su 4 a favore dei grillini votò Pdl nel 2008 e quasi il 42% votò Lega; 1 su 3 dei voti leghisti andrà a Giannino, mentre oltre il 37% proviene dal Pdl. ASTENUTI E INCERTI. Capitolo a parte gli astenuti, pacchetto che ad oggi tra gli artigiani rappresenta il 25,6%. Come si erano comportati nel 2008? Tenendo conto che quasi il 40% di questi non aveva votato neppure 5 anni fa, emerge che uno su 4 aveva votato Pdl e quasi uno su 4 Lega. Tra chi ha detto di essere ancora incerto (13,4%) metà aveva votato Pdl e il 21% la Lega. FIDUCIA. Premier preferito? Nessuno tra Grillo, Alfano, Giannino, Monti gode di ampia maggioranza. Si collocano tutti lì, dal 12,2% di Monti al 13,1% di Grillo, con Bersani rintuzzato al 5,5%. Ma oltre il 18% degli Artigiani alza le mani: non so. •

L’agenda «GIÙLETASSE DALLEIMPRESE» L’indagineha anche messo inlucel’agenda degli artigiani,valea dire i provvedimentiritenutipiù urgentiperaiutare le imprese.Al primoposto è stataindicatalariduzione delletasse sulleimprese. «Lapoliticadeve rendersi conto- ha dettoil presidenteregionale GiuseppeSbalchiero -che sel’impresafunziona è il primoammortizzatore socialeperché dàlavoro, denaroe sicurezza, concettochenon è mai statocapito» BONOMO:«FATEDANOI L’APPRENDISTATO» AgostinoBonomo, presidentedi ConfartigianatoVicenza, commentai risultati dell’indagine:«Senza dubbioi risultati sull'orientamentodivoto degliartigianiveneti rispecchiainquotaparte anchelavisione degli imprenditorivicentini. Essici confermanoche l'artigianopreferisce chi,a tantidiscorsi fumosi o giochidipalazzo, ha inseritoall'interno delle proprieargomentazioni elementichetoccano da vicinola quotidianitàdi ciascunodinoi imprenditori.Perché,a quantopare, finorala politica“tradizionale”non hadatoascolto alle necessitàdellepiccole imprese,che si domandano:se eracosì facile risolvere questa congiunturanegativa, comemainon si èfatto nullaprima o, meglio, perchénon losi èfatto ancora?».Epropone:«Al postodi tanteinutili norme,si prevedaun periododiapprendistato perchisiederà in Parlamentoinuna delle nostreimprese. Forsesi riuscirebbead evitare alcuniincomprensibili e inutiliprovvedimenti».

L’INTERVISTA. Prioritàdi Giuseppe Sbalchiero,presidenteregionale

«Bastacon boutade e impegninon onorati» «Delusi sul federalismo fiscale. Togliere l’Ici ci ha raddoppiato l’Imu. Serve oggi ridurre la burocrazia»

Il voto della Lega è sempre stato di protesta, oggi va a riposizionarsi su Grillo e Giannino. Giannino perché parla il nostro linguaggio, da noi c’era la fila ad ascoltarlo. Beppe Grillo perché è l’unico che sta parlando di piccole imprese come tessuto importante dell’economia e del futuro dell’Italia. Gli altri partiti invece non ne par-

Perché vi sentite delusi dalla Lega?

Semplice, non ha attuato il federalismo fiscale che aveva promesso. Oggi non ci crede più nessuno.

Berlusconi ha fatto promesse importanti sull’Imu.

Le boutade non ci convincono. Togliere l’Ici ha comportato per noi un’Imu raddopiata, una per la casa come tutti, ed una per il capannone, salatissima, chiediamo che almeno questa venga ritarata.

Giuseppe Sbalchiero, presidente regionaledegliArtigiani,èsorpreso di questo exploit di Grillo e Giannino? Il mondo dell’artigianato si colloca in Veneto nel centrodestra, la ricerca lo ribadisce. Ma non mi stupisce che il Movimento 5 Stelle e Fermare il declino abbiano posti rilevanti.

Vi sentiteraditi dalla Lega?

Confindustria a Vicenza tre anni fa, vinse alla grande il confronto con Zaia, ma il suo linguaggio oggi risulta meno comprensibile, meno diretto.

Qual è la vostra priorità oggi?

Ilpresidente Artigiani GiuseppeSbalchiero conNatasciaPorcellato lano, salvo il Pd che ha messo ai primi punti impresa, e sviluppo.

con quello di centro-destra. Cosa abbiamo avuto negli ultimi 5 anni? Imposte.

Ma il Pd non lo votate, lo ribadisce l’indagine.

Ergo, votate centro-sinistra.

Se devo dirla tutta come piccole imprese abbiamo portato a casa più risultati con il governo di centro-sinistra che non

Io non ho mai votato a sinistra, non ho problemi a dirlo, anzi certa sinistra. Devo però dire che quando Vendola venne invitato all’assemblea di

Come evidenzia l’indagine la riduzione della burocrazia, della spesa pubblica, delle tasse sulle imprese. L’ultima pubblicazione del Ministero sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è un tomo di 6 kg, indecente, e vale per un’impresa che ha un dipendente come una che ne ha cento. I burocrati vanno cacciati ed è la vera colpa della politica che non sa fare il proprio dovere nei confronti dell’apparato statale. • R.B. © RIPRODUZIONERISERVATA

ILCONFRONTO. Confindustria,Confcommercio eConfartigianato chiedonoattenzione

Imprese,appelloalla politica «Torniamo lalocomotiva» VENEZIA

L’Italia deve tornare ad essere un Paese normale con alleanze politiche che guardino alla crescita, allo sviluppo ed alle istanze dei cittadini; richieste che, nel dibattito in corso in campagna elettorale, appaiono del tutto disattese. I vertici delle maggiori associazioni di categorie produttive del Veneto hanno lanciato un messaggio ieri alla politica nel corso di un forum all’Ansa del Veneto a cui hanno parteci-

pano i presidenti veneti di Confindustria Andrea Tomat, di Confcommercio Massimo Zanon e di Confartigianato Giuseppe Sbalchiero. È emersa all’unisono la voglia di crescita e ripresa, di essere nuova locomotiva, in una regione che dal 3,5% di disoccupazione è passata (fonte Istat) nel 2012 al 6,3% con una perdita, in epoca di crisi, di 140mila posti di lavoro e un’attività produttiva ridotta al 40%. C’è concordanza nel dire che nel Paese si è creato - come ha sintetizzato Tomat - «un

ambiente ostile all’impresa per la crescita e lo sviluppo»; ma anche che il 73% del reddito viene da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, come ha ricordato Sbalchiero. E Zanon ha chiosato: «Contribuiamo al Pil senza costi per lo Stato». L’appello non è rivolto ad un partito o ad una coalizione in particolare ma è diretto in generale alla politica alla quale si è chiesto di dare fiducia alle imprese, dopo la cura del Governo Monti, che ha salvato il Paese ma non ha risolto i pro-

blemi e questo perchè - hanno avvertito con orgoglio i rappresentanti degli imprenditori non ci siamo piegati, ma siamo demoralizzati». Sul “piatto” delle scelte per il futuro e della semplificazione gli imprenditori mettono una ricetta: un documento di una cinquantina di pagine sottoscritto da molte associazioni datoriali e sindacali (non da tutte «purtroppo», lamentano) nel 2011 con la Regione Veneto. A fianco, invece, un tomo enorme che è il documento scritto da un solo Ministero

AndreaTomat

MassimoZanon

per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Non è pubblicità per dire «siamo più bravi» - dicono -, solo un esempio di come la politica deve cambiare lo Stato. Ma quello che conta è il contenuto del documento: mettere l’impresa al primo posto, con un’attenzione al mercato del lavoro. La riforma Fornero

è definita debole («Ci aspettavamo altro», ha rilevato Tomat), bisogna defiscalizzare il lavoro per almeno due anni, rilanciando l’occupazione e quindi i consumi e conseguente produzione. Per quanto riguarda il credito, va favorito quello agevolato dando il via a processi di capitalizzazione,

innovazione, ricerca. Il “j’accuse”, oggi, coinvolge anche la Banca d’Italia che non capisce - è stato rilevato che bisognerebbe dare un incoraggiamento: il denaro circolante è al “de minimis”. Bisogna anche risparmiare sui costi della politica così come fanno le imprese e le singole famiglie. La burocrazia è intesa come un incubo, un freno a tutto dove i burocrati vengono descritti - ha sintetizzato Zanon come qualcuno che complica le cose per garantire la propria esistenza. Sì inoltre alle regole della Ue, ma che vengano interpretate con semplicità rendendole solvibili. Altra questione la pubblica amministrazione sciogliendo i doveri nel pagamento delle prestazioni al di là del fisco sulla cui leva è inderogabile agire. •


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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

Dieciungheresisonostatiarrestatipersfruttamentodella prostituzioneinun’operazionecongiuntatraguardiadifinanzae poliziadiVeneziachehannosequestratobeniper1mlndieuro.

VERONA.Incidente,muore61enne

GianniTurazza,61ennediSanGiovanniLupatoto,èmortoieriin unincidentefrontaleaSanBonifaciosullabretellachecollega l’autostradaA4alla«Porcilana».

CORTINA.Scritterazziste:preso

Èun50ennediCortinal’autoredellenumerosescritterazziste chehannoimbrattatodinotteimuridellacittadina.Èstato individuatodallapolizia,cheloconoscevagià.ehaconfessato.

VENEZIA. Nuovoincredibile casonellazonadi SantaMariaFormosa

IERIALLE 16. Drammia MonseliceeLimena

«Scampifritti?» Ilconto dellacena schizzaa600euro Levittimedella vicendasono 2diplomaticidanesi chehanno attesoditornare inpatriaperavviare unaformale protestaall’ambasciata italiana VENEZIA

Una cena, con frittura “maggiorata” con scampi, in un ristorante-pizzeria nella centrale zona di Santa Maria Formosa, a Venezia, è costata 600 euro a due turisti danesi che hanno avviato una formale protesta. Il fatto è avvenuto addirittura un mese fa ma - come riferisce “Il Gazzettino” - è divenuto di pubblico dominio solo

Ilcuocoavrebbe propostoaiclienti un“assaggio”che hafattobalzare versol’alto ilprezzofinale

adesso, per gli echi della vicenda che sono giunti dalla Danimarca appunto qualche giorno fa. La vicenda infatti è diventata un “caso”, di cui sono stati informati i carabinieri considerato che la coppia di turisti danesi sono dei diplomatici che al rientro in patria hanno presentato una protesta all’Ambasciata italiana. Secondo il loro racconto, si erano seduti e avevano ordinato una frittura di pesce che, pare, era segnata regolarmente nel menu con l’indicazione di prezzo di una decina di euro. Il locale tra l’altro, sempre secondo il racconto fatto, si presenta come un normalissimo ristorante-pizzeria senza troppe pretese, il che induce i clienti che decidono di entrarvi a non aspettarsi chissà che prezzi. Mentre consumavano la

frittura, però, il cuoco avrebbe proposto loro si assaggiare anche alcuni scampi. Il gesto era stato considerato come una gentilezza da parte dei turisti. Invece, al momento del conto, avrebbero preso atto che quell’ “assaggio di scampi” voleva dire un esborso di 80 euro: nel menu infatti la voce “frittura speciale” c’era, assieme a molte altre. In realtà non pare essere stato nemmeno questo il vero “macigno” del prezzo complessivo, perché tra vini e altro, evidentemente, la somma finale del conto presentato ai due diplomatici danesi è schizzata a livelli incredibili: 600 euro, con le varie voci di frittura ed evidentemente altre proposte piuttosto costose indicate nella lista. Insomma, ne è venuto fuori quanto basta per far an-

Padova,duetragedie Mortiunpasticcere eunaexreligiosa Lui passa sotto le sbarre ma il treno arriva e lo uccide Lei sale sul campanile per fare foto ma precipita PADOVA

Unpiattodi scampi,i crostaceiall’origine delcaso diplomatico dare su tutte le furie i due danesi. I quali peraltro la rabbia se la sono tenuta tutta dentro, evidentemente, perché pare che non abbiano fatto nessuna mossa per segnalare l’accaduto finché erano a Venezia. Viceversa, tornati in Danimarca e quindi con il vantaggio di giocare questa volta “in casa”, hanno deciso di rivolgersi all’ambasciata italiana nel loro Paese. Sempre secondo la ricostruzione del quotidiano veneto, dall’ambasciata la segnalazione è giunta al nostro ministero degli Esteri che, a sua volta, l’ha fatta pervenire ai carabinieri di Venezia. I quali purtroppo non sono certo a digiuno di problemi del genere. Un altro caso eclatante, ad esempio, era avvenuto la scorsa primavera quando

due coniugi russi 35enni residenti a Mosca avevano deciso di concedersi un giro in gondola di 50 minuti solcando il Canal Grande, e alla fine si erano visti presentare un conto di 400 euro, quando secondo le tariffe dell'associazione gondolieri un tour di 40 minuti in città costa al massimo 80 euro. In quel caso, peraltro, gli stessi gondolieri erano giunti a individuare la “mela marcia” tra loro e a fargli confessare il brutto episodio. Per i ristoranti invece le lamentele ai carabinieri spesso riguardano il fatto che il prezzo del pesce è indicato “a peso” e non a piatto, oppure come detto per i vini. In ogni caso è ben difficile pensare che possa scattare qualche procedimento penale, mentre l’immagine turistica di Venezia ne esce di certo sfregiata. •

«Nodeciso alle largheintese Berlusconiha un altroasso» to mi riguarda se non vinceremo, staremo all'opposizione. E in ogni caso un governo di larghe intese io non lo farò.

Antonella Benanzato

Guardi, non c’è bisogno di larghe intese. C’è già Monti che porta voti a Bersani. Dopodiché, questo non vuol dire che se non saremo al governo non potranno esserci convergenze su temi cruciali come la legge elettorale.

PADOVA

Nessuna ipotesi di governo di larghe intese per Giancarlo Galan, capolista per il Pdl alla Camera “Veneto 1” e quindi sicuro eletto a Montecitorio. Nessuna “strana maggioranza” 2.0. L'ex governatore del Veneto ed ex ministro dei Beni Culturali sospetta, però, che la mossa del premier uscente Mario Monti sia quella di portare una parte dei suoi voti al leader del Pd, Pier Luigi Bersani «per consentirgli di governare». L'ex doge del Veneto non esclude neppure che qualcuno in casa Pdl possa tradire. Ma il suo partito corre per vincere, altrimenti starà all'opposizione.

Si parla di manovre diversive dapartedelCavaliereperescludere le ali estreme della Lega e della sinistra vendoliana per formare un ipotetico governo di larghe intese. Ma neanche per sogno. Può darsi, anzi sono quasi sicuro, che Monti possa dare una parte dei suoi voti a Bersani per consentirgli di governare. Certo, può darsi che qualcuno dei nostri si venda... Ma per quan-

Ma per governare...

Monti a Verona ha ribadito che non c'è alcun accordo sotterraneo col Pd di Bersani.

Dico al professor Monti che non ci prenda in giro. Per fare questo accordo è andato a chiedere la benedizione alla Merkel. Non può venire in Veneto a criticare i provvedimenti che lui stesso ha varato. A dire che modificherà l'Imu o ridurrà le tasse, perché vuol dire che fino ad ora ci ha presi in giro ed è bene che sappia che ai veneti non piace essere presi per i fondelli.

Berlusconi ha un'altra proposta oltre all'Imu, quella dell' emissione di bond per pagare il debito. Sulle proposte choc di Berlusconi, quella sui bond non è una novità se ne era già parlato nella scorsa legislatura ed era un modo per chiedere fiducia agli italiani. Il ritorno in campo di Berlusconi sta facen-

do avanzare il Pdl, come immaginavo. Del resto, di conigli nel cilindro ne ha a iosa e prossimamente ne uscirà uno di grosso.

Un coniglione, un'altra proposta-choc?

Esattamente. Si faccia mente locale. Basta tornare nel 2006 e proprio a Vicenza quando Berlusconi, di fronte all'Assemblea di Confindustria a Montezemolo e Della Valle, fece scattare l'applauso convinto di 4.500 imprenditori. Dissero che fui io a portargli la clac. Quella rimonta cominciò a dieci giorni dal voto. Oggi, la rimonta del Cavaliere è iniziata da Santoro a 40 giorni dalle elezioni.

D'accordo, ma al convegno dei costruttori l'accoglienza nei confronti del leader del Pdl è stata tiepida.

Non ne so nulla. So che se ci andassi io dai costruttori mi accoglierebbero festosi. Il Veneto, quando io ero presidente, è stata l'unica regione a fare un Piano Casa che ha visto il 50% in più di realizzazioni. Certo, non è stato così in altre regioni italiane. L'edilizia è stata distrutta, massacrata. Se fossi un costruttore sicuramente me la prenderei con lo Stato.

Sabato Berlusconi sarà in visita a due aziende leader, cosa prometterà agli imprenditori?

Dirà loro che ci sono tutte le possibilità per fare al meglio impresa. E con noi al governo lo si potrà fare in libertà con meno tasse e meno vincoli burocratici. Non è un caso che la scelta delle imprese sia caduta su Maschio Gaspardo, leader nel settore della tecnologia per l'agricoltura, e Green Power, un'impresa specializzata in energia alternativa che ha assunto 1.200 persone negli ultimi due anni.

Anche i vostri alleati della Lega, almeno in Veneto, esprimono perplessità per le proposte di Berlusconi. Come il sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Ho sempre detto che Tosi è spregiudicato. È alla ricerca di un futuro, magari di fare il presidente del Veneto. Si è accorto, però, di non avere più un partito alle spalle e cerca di lanciare la lista Tosi. Se devo dirla tutta, non so se sia contento che Maroni vinca...

EZaiacheaffermacheunleghista l'Imu la toglie e basta? Che vi appropriate dei temi del Carroccio? Certo, le idee geniali della Lega... Tutte dei grandi successi, a cominciare dai ministeri distaccati a Monza fino alla legge sulle ronde avviata grazie all'intervento del loro amico Tremonti. Ronde mai esistite... • © RIPRODUZIONERISERVATA

Ha attraversato i binari, con la sua bici a mano, anche se il passaggio a livello era chiuso: forse pensava che gli bastasse evitare di essere colpito dal treno che stava per passare, ma lo spostamento d’aria creato dal Frecciargento ha causato una tragedia. L’uomo è stato sbalzato via con la bici ed è rimasto ferito in modo così grave da spirare poco dopo in ospedale. L’incidente mortale è accaduto ieri pomeriggio alle 16 con il passaggio del Frecciargento 9439 Venezia-Napoli lungo i binari di Monselice. La vittima è Cosimo Casola, 59 anni, titolare dalla pasticceria «Dolce e Salato» di Monselice, un laboratorio che si trova in via 11 Febbraio e che è noto per le specialità dolciarie siciliane. Probabilmente l'uomo stava andando al lavoro nel suo negozio. L’incidente ha causato la paralisi del traffico ferroviario per i rilievi compiuti dai carabinieri per stabilire

Illuogo dell’incidente ferroviario la dinamica dell’incidente. Dodici i treni coinvolti, 5 regionali e 7 lunga percorrenza, con ritardi da 20 a 100 minuti. Ma un’altra tragedia è avvenuta a Limena, sempre ieri alle 16.30. Una ragazza di 28 anni, Lisa Segato, è morta cadendo dal campanile della chiesa di Limena. Pare che fosse salita con il permesso del parroco per fare delle foto in preparazione di un book fotografico che doveva preparare per una agenzia fotografia a cui si stava proponendo come fotografa. Lisa Segato era tornata di recente dopo tre anni passati in un convento di clausura, ma senza prendere i voti. Tra le ipotesi, quella che sia stato il rintocco delle campane a farle perdere l’equilibrio e precipitare da una ventina di metri. •

Fotonotizia

L’INTERVISTA. L’ex ministro ècapolistaPdl perlaCamera. «Tosi? Forse vuole laLegasconfitta»

«Ricordatevi il 2006 Quanto a Monti, sospetto che voglia portare voti a Bersani per farlo vincere»

GT16475

VENEZIA.Arrestati10ungheresi

Ilricordo delleFoibe GiancarloGalan (Pdl)

Coppiedi fatto «NODISCRIMINAZIONI» «Civogliamoguardare intorno?Maci vogliamo rendereconto diquante sonooggilecoppiedi fatto? Tantissime». SecondoGiancarloGalan «ciperdiamo indibattiti sterilibasatisolo su preconcetti,e perdiamo di vistailnostro unico,vero obiettivo: migliorarela qualitàdella vitadei nostri cittadini.Anch’ioper un periodosonostato “coppiadi fatto”e da quell’unioneè nata l’esperienzapiù belladella miavita,miafiglia. Dobbiamoriconoscere questeunioni ericonoscergli “diritti”, nonpregiudizi». •

VENEZIA.UnadelegazionedelComitato10Febbraio,colpresidenteFedericoCleva,èstataricevutainConsigliovenetodalpresidenteClodovaldoRuffatohaconsegnatounfioccotricolorepermemoriadellatragediadellefoibeedegliesuliitalianidiIstriaeDalmazia.

INTESATRA REGIONI. «Mailgovernosbaglia»

Trasportopubblico Nuovicriteri per i fondi I presidenti delle Regioni hanno raggiunto in Conferenza Unificata un’intesa tecnica al riparto del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale che ammonta complessivamente, per il 2013, a quasi 5 miliardi. In particolare, l’accordo raggiunto prevede che verrà erogato il 60% dell’importo pari a 1,6 miliardi destinati ai contratti di servizio con Trenitalia. Entro i prossimi 4 mesi saranno varati nuovi criteri di efficientamento e si potranno distribuire le restanti risorse. «Sono soddisfatto ma nel contempo preoccupato - dice

l’assessore veneto al bilancio Roberto Ciambetti - perché se da una parte abbiamo raggiunto con lo Stato un accordo per cui il riparto del Fondo avverrà per circa il 60% della sua disponibilità e la parte rimanente verrà suddivisa nel corso dell’anno sulla base di criteri di efficienza e virtuosità, scelta per cui mi sono battuto, dall’altro è inaccettabile l’impostazione della Legge di Stabilità che prevede per il trasporto pubblico locale un fondo unico nazionale: questo annulla i passi in avanti fatti dalle Regioni negli ultimi decenni». •


12 Economia

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

ECONOMIA VICENTINA

UNIONCAMERE.Ifondimondiali

“Worldbank,MigaeIfc:opportunitàdibusinessestrumentiper accedereaifinanziamentidelGruppoBancaMondiale".Seminariomartedì19febbraioalle9alparcoVegadiMarghera(Ve).

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GLIEFFETTI DELLACRISI. Ora guardano all’esteroanche i dipendenti

Ilmovimento

Aziendeinfuga «Voglionovenire pureilavoratori»

L’“Erbadel vicino”guarda all’Austria

«Sonoinostri collaboratori achiedercidiandare all’esteroedi portarliconnoi. InItalia, ormai, stiamotornando all’emigrazione deglianni ’50» Matteo Bernardini A sognare la Carinzia, o comunque di migrare in paesi dove il “fare impresa” e l’occupazione siano sicuri, ora non sono più solo i titolari delle pmi, ma anche i loro dipendenti. Specialmente chi in questi mesi ha perso il posto di lavoro perché l’azienda ha dovuto arrendersi all’inarrestabile avanzare della crisi. «Se noi decidessimo di andarcene i nostri collaboratori sarebbero disposti a seguirci. E sempre più spesso, ormai, la richiesta di andare all’estero arriva proprio da loro. Sono pronti ad andare in Carinzia piuttosto che in Slovenia o in Svizzera. Tutto pur di ritornare ad avere un posto di lavoro o di non perdere quello che

adesso avvertono sempre più in bilico». Alessandra Polin, imprenditrice di Paese (provincia di Treviso), è una delle esponenti del movimento “L’Erba del vicino”, lanciato dal bassanese Sandro Venzo, che nei mesi scorsi ha riunito un gruppo (divenuto nel frattempo sempre più numeroso) di imprenditori pronti a espatriare oltre confine se nel nostro Paese il “fare impresa” continuasse a essere così difficile. LA VOGLIA DI FUGA DEI DIPENDENTI. «Il punto è che adesso le problematiche da noi denunciate sono sposate anche dai dipendenti - riprende l’imprenditrice trevigiana che, dopo Venzo, in una sorta di staffetta all’interno del movimento ne è diventata temporanea-

mente la portavoce - di fatto si sta verificando quello che accadeva negli anni ’50, dopo la guerra, quando gli italiani emigravano. Sembra quasi che questo Paese invece di progredire torni indietro». Nonostante questo, però, gli imprenditori che hanno cominiciato a gaurdare alla Carinzia come la “terra promessa” per le loro attività, non vogliono arrendersi. L’AGENDA E LA POLITICA. E provano a lanciare l’ultimo sos al mondo politico stilando l’“Agenda per l’Impresa 2013” da presentare non solo al governatore Zaia, ma anche ai candidati alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. «Non vogliamo entrare in politica, non ci interessa - si af-

Ilgruppo di imprenditoriveneti chesi è recato inCarinzia fretta a precisare Alessandra Polin - però vogliamo essere ascoltati da chi fa politica». Ed è per questo che l’“Erba del vicino” sta predisponendo alcuni punti-cardine per cercare di salvare le imprese: dall’espatrio e dal fallimento. «Al primo punto abbiamo posto il problema dell’accesso al credito - spiega Alessandra Polin - quindi le problematiche legate alla fiscalità e alla burocrazia; infine, ma non per questo meno importanti, i temi delle relazioni sindacali e dei tempi della giustizia. la nostra “Agenda” sarà pronta tra una decina di giorni; la stiamo

affinando e quando saremo pronti la presenteremo, in primis, al presidente Zaia, quindi agli altri politici. E a quel punto staremo a vedere chi davvero ci ascolterà». Anche perché, al momento, le proposte che stanno arrivando dagli esponenti politici impegnati in campagna elettorale non soddisfano per niente gli imprenditori che meditano la “fuga” all’estero. «Per noi la situazione sta diventando insostenibile - riprende la titolare della “General Filter” - ma nessuno pare realmente accorgersene. Anzi, stiamo assistendo a una

SandroVenzo campagna elettorale finora ridicola. Chi ci governa, o dice di volerlo fare, non si sta accorgendo che stiamo morendo. Tra l’altro gli ammortizzatori sociali sono destinati a finire. E non riesco nemmeno a immaginare cosa accadrà quando i lavoratori si troveranno davvero senza più alcuna tutela». «Tutti noi, credo, siamo disposti a fare sacrifici - termina l’imprenditrice - però deve esserci un disegno complessivo di riduzione della spesa e degli sprechi. Abbiamo insomma bisogno di concretezza e non del teatrino a cui stiamo assistendo in queste settimane». •

L’“Erba delvicino” èil movimento natoattraverso facebook daungruppodi imprenditorivenetidopo una visitainCarinzia, a Klagenfurt, dovehannoanalizzatoil metodoaustriaco di“fare impresa”ipotizzando anchedi trasferirele loroproduzioni. Inizialmenteil movimentoè statogestito dall’imprenditore diRomanod’Ezzelino,Sandro Venzo. Orailgruppo, proprio perevitareil movimentopossa riconoscersisoloinun’unica figura,hadeciso la “staffetta” lasciandoingestione la gestionedell’“Agendaper l’Impresa”apiù mani. • M.B.

ILREPORT DIVENETOLAVORO. “Default”per 1.502attività.Su laCig

Postipersi,imprese incrisi:2012annonero NelVicentinoaumentatidel5,9%ilicenziamenti individuali.Sonoscesidel42,3%quellicollettivi Oltre 1.500 aziende hanno annunciato l’avvio delle procedure di crisi. Le ore di Cassa integrazione hanno segnato un incremento del +18% passando da 87 milioni (dello scorso anno) ai 102,9 del 2012. Come non bastasse il numero complessivo di licenziamenti effettuati da un anno all’altro, è risultato in crescita del 4,7%. I dati arrivano dall’Osservatorio&Ricerca di Veneto Lavoro e testimoniano la drammaticità della situazione economica regionale allontanando di fatto l’inizio di quella “ripresa” che in molti auspicavano dovesse partire già nei primi mesi del 2013. LE APERTURE DI CRISI E I LAVORATORI COINVOLTI. In Veneto, nel 2012, ci sono state 1.502 aperture di crisi aziendali; un fenomeno che ha coinvolto 34.738 lavoratori. La provincia che ha registrato il maggior numero di “default” imprenditoriali è stata Treviso (352) seguita da Padova (327) quindi, al terzo posto, Vicenza con 271. Nel Vicentino i lavoratori coinvolti dai fallimenti delle loro aziende sono stati 5.337. La performance peggiore è stata quella della provincia trevigiana dove hanno perso il posto 7.556 dipendenti, dietro si piazzano Padova

(7.245 licenziamenti) e Venezia (6.525). LACRISIA VICENZA PERSETTORE. A risentire maggiormente delle difficoltà economiche nell’anno da poco concluso, nella nostra Provincia, è stato soprattutto il settore Metalmeccanico che ha fatto segnare 97 aperture di crisi aziendali, di seguito il comparto Edile (37), quello dell’Abbigliamento (28), infine il Cuoio e le pelli (23) per un totale di 271 imprese in grave difficoltà. Di queste 170 arrivano a un massimo di 50 dipendenti e 91 oltre la soglia dei 50 impiegati. I LICENZIAMENTI. Nel 2012, in Veneto (le Commissioni provinciali per il Lavoro) hanno approvato l’inserimento nelle liste di mobilità per “licenziamenti collettivi” di 8.797 persone; 1.603 nel Vicentino, che dopo Treviso e Padova risulta essere la provincia con il maggior numero di iscritti nella speciale graduatoria. Nel trvigiano le cessazioni di rapporto lavorativo collettivo sono state 2.215 mentre nel padovano 1.671. I licenziamenti individuali a livello regionale sono stati invece 27.29, di questi 4.134 nella provincia di Vicenza. Peggio è andata a Treviso (il territorio che sembra risen-

tire maggiormente delle difficoltà economiche portate dalla crisi) con 5.599; Padova (5.551); Venezia (5.067) e Verona (4.630). Fanalini di coda Rovigo (1.446) e Belluno (868). I LICENZIAMENTI COLLETTIVI A VICENZA.Nel 2012, nel Vicentino, il maggior numero di inserimenti in lista di mobilità approvati dalle Commissioni provinciali del Lavoro si è verificato a Bassano del Grappa: 387, quindi a Schio-Thiene (341) e nel territorio cittadino (276). Ad Arzignano (157), Lonigo (137) e Valdagno (87). E QUELLI INDIVIDUALI. Per quanto riguarda i licenziamenti individuali, invece, il maggior numero si è registrato in città: 1.493; Schio-Thiene 951; Bassano del Grappa 721; Arzignano 432; Lonigo 290 e Valdagno 242. LE DIFFERENZE TRA 2011 E 2012. A Vicenza le aperture di crisi in un anno sono aumentate del 34,8%, coinvolgendo il +67,1% di lavoratori. Le ore di Cassa integrazione ordinaria, nel Vicentino, sono incrementate del 48,6%. I licenziamenti collettivi scesi del 42,3%; quelli individuali saliti del 5,9%. • M.B.

Laricerca di“ItaliaOrienta”

Anno2020:eccoimestieri chesarannopiùricercati Nel2020saranno piùdi8 i settoriincui l'offerta dilavoro supererà la domanda. A dimostrarlouno studio della Fondazione ItaliaOrienta, che hastilatouna classificadelle professionipiùricercatesul mercatoediquelle chestanno registrandoun trend negativo. Leprofessionipiù ricercate. Da quia setteannicrescerà in manieraesponenzialela richiestadi infermieri.Adoggi sono391mila. Nel 2020ne occorreranno266milainpiù. Notiziepositiveanche peri chimici:lavorano8 giovani su 10eil primocontratto(nel 46%dei casisi trattadi“a tempo"indeterminato") arriva adue mesidalla laurea.Nel campodell'agricolturasono, invece,ottole figure più richiesteetra queste

l'alchimistadicampagna eil food blogger. Atirare èanchela green economy:quasi20 i profilisulla crestadell'onda(l'eco auditore l'ecochef ipreferiti dai selezionatori).Scienze motorie: unalaureachefa muovere il lavoro. Incontrotendenza con alcunestatisticheche la posizionanotra le lauree più inflazionate,il rapporto diItalia Orientadicecheadunannodalla laureatriennale trovalavoroil 78%dei laureatiinquesto settore.Aumentanopoi le impresechecercanodottori nel campoeconomicoestatistico. Il settoreprevede circa 110.410 assunzioni.Quanto aiprofiliche nonconosconocrisi, informatici edingegnerirestanoincima alla classificadellerichieste. L'albo nazionaledegli informatici professionistiindica, adesempio,

Infuturo cisaràun boomdi richieste di infermieri particolaricarenzenel reperimentodiprojectmanager e web marketing. Trale lauree più richiestealprimo postosi colloca ingegneriagestionale(94%), seguitadaingegneria meccanica (89,7%).L'artigianatopoi si riconfermail settorepiù bisognosodirisorse umane. Oltre aifalegnami, invettaallaclassifica anchegli installatoridiinfissi, i panettieri,i pasticceri, isarti, ei cuochi.Commessi (5mila), camerieri(più di2.300), parrucchieried estetiste(oltre

1.800posti) tra i mestieri più difficilidatrovare.Eil lavoroche nonc'è?Architetti, medici veterinari eodontotecnici registranoun trendnegativo. Solo nelsettore degliodontoiatric'è un rapportoodontoiatra-paziente (1:850)assolutamentenoninlinea conil rapporto ottimale.Secondo l'Omsla proporzionedovrebbe attestarsiintorno al1:2000. Italia Orientaharealizzatoper la politicaunmanifesto programmaticofondato suunapoliticadi orientamentopermanente. •


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IL GIORNALE DI VICENZA

A VICENZA Galleria Pozzo Rosso Motton San Lorenzo

GX22623

Venerdì 8 Febbraio 2013

CRONACADIVICENZA

L’ultimabattaglia sullabaseUsa «Ingressoanord» Approvatointempi record ilPianodegliinterventi Laseduta èdurata 180minuti con122 votazioni Assentel’opposizione,scintille inmaggioranza

RESPONSABILITÀ. Un’affermazione che non è andata giù ad Achille Variati. Il sindaco si è detto «offeso» dalle parole del consigliere «perché il nostro modo di ragionare è stato proprio quello della discussione». Il primo cittadino ha precisato poi che «alcune decisioni non sono state semplici; ma nessuno si è tirato fuori dalle proprie responsabilità. E proprio per questo - ha continuato riferendosi al dissidente Vettori - questo grande piano degli interventi può considerarsi collettivo». Il primo cittadino passa poi ai numeri: «Abbiamo destinato 130 mila metri quadrati di Sau. Molto meno rispetto ai limiti fissati dalla Regione. Senza dimenticare che i metri quadrati delle aree

destinate a parco sono 2 milioni 243 mila. Dopo questa piccola espansione non ci sarà più crescita: la città deve riqualificarsi». DAL MOLIN. Variati parla di «minor consumo del territorio». Partendo da un luogo ben preciso: la base Usa al Dal Molin. «Se fosse dipeso da me – premette - quella struttura non sarebbe sorta lì. Avrei trovato un modo diverso per onorare i patti». Ma ormai il dado è tratto e allora occorre concentrarsi sulla viabilità, tema scottante in previsione dell’apertura prevista tra quattro mesi. «Con questo piano degli interventi abbiamo dato un input definitivo: il collegamento da e per la base non si fa a sud: si fa a nord». Resta da capire dove sarà l’ingresso. Al momento, secondo le carte urbanistiche, il cancello di entrata rimane a sud-ovest, con una bretellina che porta poi alla tangenziale nord. Ma i comita-

Vogliamo consumare menoterritorio possibileaccanto alDalMolin ACHILLEVARIATI SINDACO DIVICENZA

ti, e la stessa consigliera Cinzia Bottene, chiedono meno consumo del territorio, con lo spostamento dell’entrata a nord. I capigruppo di maggioranza rispondono con l’emendamento che chiede all’amministrazione «di accertare, con le competenti autorità la necessità di traslare a nord l’ingresso, in modo da ridurre l’impatto ambientale e lo sfruttamento del territorio». Non una promessa ma un impegno. Variati rassicura: «Quel segno sulla carta è indicativo. Vogliamo salvaguardare la parte straordinaria di verde che abbiamo». ASTENSIONE. L’emendamento viene approvato. Così come i restanti documenti e le controdeduzioni alle osservazioni. La seduta scorre veloce, nel vero senso della parola. Le votazioni si susseguono in rapidità, interrotte solamente da una piccola pausa: tempo per un caffè o per andare in bagno. L’opposizione non si fa vedere, così come la giunta che si presenta solamente con Lazzari e Nicolai. Si arriva così all’approvazione dell’intero documento «frutto di anni di lavoro», sottolinea l’assessore all’urbanistica Francesca Lazzari. E si arriva così al passo indietro di Vettori. «Voterò in dissenso - annuncia il consigliere che si asterrà - perché ci sono criticità e soluzioni che dal punto di vista amministrativo non mi vedono favorevole: anzi. Vedo nella strategia complessiva e filosofica dell’adozione del piano un intento eccessivamente utilitaristico. Che, purtroppo, ci sta in politica. Si è cercato il consenso e non l’interesse generale». •

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Trapolemiche etempistiche FRANCESCALAZZARI ASSESSOREURBANISTICA Perpreparareil piano degli interventi abbiamosvoltoun grandelavorodi sintesi.Non è statoun compitofacile. E tuttoè stato fatto allaluce delsole FRANCESCOVETTORI LISTAVARIATI Sonoindissenso perchénoncondivido lemodalità.Quisiècercato solamenteilconsensoenongli interessigeneralidellacittà. Purtroppocosìèlapolitica FEDERICOFORMISANO CONSIGLIEREPD Lasceltadella minoranzaèstata sbagliata.Abbiamodatoloro tuttoiltempochevolevanoe laloroassenzaèmoltograve. Ilnostroèstatounlavoroduro CLAUDIOCICERO IMPEGNOA360˚ Lasedutadel Consiglioèstata desolanteperunargomento cosìimportante.Egliapplausi chehosentitodella maggioranzasonofuoriluogo FILIPPOZANETTI VICENZACAPOLUOGO L’atmosferadel Consiglioametàè surreale.Provodisagioper l’assenzadellaminoranzama nonmisentoincolpa.Èla democraziachenesoffre SILVANOSGREVA GRUPPOMISTO-IDV Ilsindacodiceche nonabbiamo partecipatoallecommissioni. Nonèvero.Iopersonalmente misonopresentatopiùvoltedi Cicero.Anzi,forsesonostatoil piùpresente MAURIZIOFRANZINA GRUPPOMISTO Questoèun momentostorico. Dimostriamodisapere indicarelestradeperVicenza. Chigovernadecidequando finisceilmomentodeldialogo

© RIPRODUZIONERISERVATA

GZ03743

Una votazione ogni minuto e mezzo. È questa la tempistica da record che ha accompagnato l’approvazione del piano degli interventi. Il documento urbanistico che cambia la Vicenza dei prossimi anni ha ottenuto il via libera ieri in Consiglio comunale. I numeri parlano chiaro: l’assemblea, orfana dell’opposizione che ha lasciato vuoti i banchi dell’aula e non si è fatta vedere, ha votato complessivamente 122 volte durante i 180 minuti della seduta. Un vero e proprio record. Che non è stato seguito, però, dall’unanimità finale (Franzina compreso), sfiorata per un solo voto; il consigliere della Lista Variati Francesco Vettori, senza nascondersi, ha deciso di astenersi «perché con questo piano si è cercato il consenso e non l’interesse della città».

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URBANISTICA. Ilconsiglio comunale votail nuovopiano regolatore

Nicola Negrin

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L’ultima battaglia sul DalMolin si gioca all’ingressoconla bretellinada ridisegnare

BOTTAERISPOSTA. Ilconsigliere delPdl siappellaall’Amministrazione

ZtlincorsoFogazzaro «Sologradualmente» Abalti lancia la proposta ma il sindaco lo frena «La pedonalizzazione ci sarà ma gradualmente» Pedonalizzazione part-time o 24 ore su 24? La domanda racconta il nuovo dibattito che va in scena lungo corso Fogazzaro. No, questa volta non tra commercianti e amministrazione, che più volte si sono sfidati nella battaglia del Pum. Gli attori protagonisti della sfida sulla mobilità sono il consigliere comunale Pdl, Arrigo Abalti, e il sindaco Achille Variati. Il primo chiede al primo cittadino «un atto di coraggio e la chiusura immediata della strada alle auto». Il secondo frena l'accelerazione improvvisa e si dice «contrario all'imposizione della Ztl dall’alto». Il botta e risposta arriva a pochi giorni dalla conclusione dei lavori. Abalti ammette: «È stato fatto un bel lavoro - commenta - e proprio per questo

Unamanifestazionein corsoFogazzaro,almomento pedonale non va rovinato». La proposta del consigliere comunale Pdl è chiara: «Bisogna pedonalizzare corso Fogazzaro. In questi ultimi mesi la via è cambiata ed è diventata molto pregevole. Se si voleva lasciare il transito alle auto allora tanto valeva non mettere il porfido nuovo. In questi mesi di lavori l'area è

stata forzatamente pedonalizzata, e questo ha fatto riscoprire una dimensione dell'arteria che prima non si conosceva». Il pidiellino si rivolge a Variati: «Deve rompere certe abitudini - attacca - e vietare il transito alle automobili che per adesso sono un danno per la qualità del centro. Un percor-

ILCONVEGNO. Una giornata distudio sulla protezione deisitiUnesco

L’esempiodellaBasilica perla sicurezzadell’arte Vicenza, città del Palladio, in prima fila in tema di valorizzazione e protezione dei beni Unesco grazie ad un seminario di alto profilo corredato da visite guidate. Vicenza ospita, infatti, il prossimo 18 febbraio, alle 15, a palazzo Bonin Longare, un incontro sul tema con amministratori ed esperti. Il progetto, con la collaborazione del consorzio Vicenzaè, è frutto della collaborazione che si è venuta a creare tra la fondazione “Enzo Hruby” e il Comune di Vicenza per la pro-

tezione della Basilica Palladiana. Restituita nell’ottobre scorso dopo il restauro, necessitava di un sistema di protezione. All’appello ha risposto la fondazione, che ha dotato di numerose telecamere la Basilica Palladiana. La sicurezza diventa quindi tema centrale di una giornata di studi che prende le mosse proprio dall’intervento di videosorveglianza. «L’Italia rappresenta un primato a livello mondiale con il più alto numero di siti Unesco, la cui tutela

Telecameracontrolla laBasilica

deve essere interesse comune dei cittadini e obiettivo primario delle istituzioni - afferma Carlo Hruby, vice presidente fondazione -. La nostra realtà in quattro anni di attività ha messo in sicurezza tre dei 47 siti italiani inclusi nella lista Unesco. I progetti di protezione dei siti Unesco e la giornata di studi rispondono all’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza, coniugando tra loro due eccellenze italiane: un patrimonio artistico unico al mondo e un settore tecnologico di primissimo livello per la sua protezione». Per le iscrizioni all’incontro telefonare alla fondazione “Hruby” (0238036625/906), o scrivere a info@fondazionehruby.org. • © RIPRODUZIONERISERVATA


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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

Oggii vicentinirendonoonore asanta GiuseppinaBakhita,una schiava sudanesevendutapiù volte sulmercato. Arrivata fortunosamentein Italiae diventata suora canossiananella

comunitàdi Schio (dove morì nel1947); a leisi affiancanoGirolamo Emiliani (patrono degliorfani), GiovanniDe Matha(prigionieri diguerra),Paolo di Verdun(pasticceri, panettieri emugnai),

Stefano di Muret(contro lapertosse), santaCointa (pernon esserebuttati già dacavallo), Giovenzio (stanchezza), Paolo(freddo), ePietroIgneo (gambee piedigonfi).

Dialettando

dicecosìanche diun uomo chehatutti i partitiedi una donnavolubilee capricciosa.

Bandierad’ognivento: è la banderuolaposta sulla cuspidedel campanile.Si

A VICENZA Galleria Pozzo Rosso Motton San Lorenzo

SICUREZZA. Poliziottie vigiliurbani anchein borghese hannocircondato l’areaepoi hannofattoscattare i controlli

GX22623

Santiepatroni delgiorno

GX12094

Blitzanti-accattoni inospedale Quattromendicantiromeni e altrettantiparcheggiatori abusivi sonostati bloccatiesanzionati Inunannoraddoppiate le multe Claudia Milani Vicenzi

so alternativo si trova; basta chiedere a Cicero. Ho parlato con alcuni residenti e sono favorevoli. Certo, Variati fa i conti dei voti, perché la decisione di pedonalizzare potrebbe costare molto caro in termini di consenso. Ma sono sicuro che nel tempo la scelta sarà apprezzata e valorizzata». Il diretto interessato non risponde con un “sì". E nemmeno con un “no". Il sindaco spiega l'orientamento dell'amministrazione, ribadendo che «corso Fogazzaro deve diventare la passeggiata-bis rispetto a corso Palladio» e «assicura di essere contrario a un'imposizione della Ztl dall’alto. Ci siamo parlati più volte con i commercianti e i residenti. Certo, l'obiettivo è la pedonalizzazione ma ci dobbiamo arrivare per gradi». Il percorso è già delineato, con una pedonalizzazione part-time. «Partiamo dalla condivisione - commenta - e, stando ai primi incontri svolti, si è deciso di pedonalizzare durante alcune manifestazioni che si terranno il sabato e la domenica. Servono iniziative che popolano la strada, altrimenti si rischia di portare problemi gravi ai negozi con chiusure e degrado». • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

Vedono i poliziotti e scappano. Aspettano che torni la calma e ricompaiono. Succede quasi tutti i giorni al parcheggio del San Bortolo. Mendicanti e parcheggiatori abusivi sono lì, ormai stabili, ma si sentono intoccabili perché le vie di fuga sono tante e riuscire a sparire è questione di un attimo. Martedì però il copione è cambiato e loro se ne sono accorti quando era ormai troppo tardi. C’erano tanti agenti, molti più del solito e soprattutto tanti erano in borghese. Nessuno si è insospettito quando li ha visti arrivare. Hanno teso la trappola e poi sono arrivati i colleghi in divisa. A quel punto, però, non c’era niente da fare. Sono stati fermati quattro nigeriani e quattro romeni. Il blitz di polizia locale, volanti e reparto prevenzione crimine è iniziato verso le 10.30. Attorno all'ospedale è stata predisposta una rete di uomini, di cui metà in borghese per ingannare i trasgressori. Il motivo di questi controlli è sempre lo stesso: evitare la continua presenza di gente che chiede l’elemosina, si improvvisa po-

Usiamo tuttiglistrumenti adisposizione percontenere ilfenomeno ANTONIO DALLAPOZZA ASSESSOREALLA SICUREZZA

steggiatore o peggio, come è successo più volte, sfila i soldi dal portafoglio di chi deve andare in ospedale. I mendicanti - quattro romeni (tra cui una donna) - sono stati individuati all'interno dell'ospedale, ma bloccati in via Rodolfi e quindi multati dalla polizia locale per violazione del regolamento di polizia urbana: oltre alla sanzione amministrativa di 50 euro sono stati sequestrati i soldi raccolti con l’accattonaggio, anche se avevano raggranellato solo pochi spiccioli. Nel parcheggio dell'ospedale, invece, sono stati bloccati quattro nigeriani che facevano i parcheggiatori abusivi. Di solito non si limitano a indicare i posti liberi e a chiedere qualche euro. Ci sono stati casi in cui, in modo più o meno esplicito, hanno fatto capire a chi arrivava che, se voleva trovare la macchina come l’aveva lasciata, era meglio che desse i soldi senza fare troppe storie. I quattro, oltre al sequestro dei guadagni (quasi 70 euro), dovranno pagare una sanzione di 765 euro. Due di loro, già colpiti da un ordine di espulsione, saranno rimpatriati a breve; anche ai romeni, da anni a Vicenza senza fissa dimora, è stato intimato l’allontanamento dallo Stato. «L'operazione di martedì si inserisce nella decisa intensificazione del contrasto ai fenomeni di degrado, che ha portato nel 2012 al raddoppio delle sanzioni per prostituzione, accattonaggio e bivacco rispetto all'anno precedente» ha spiegato l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza. Il problema ovviamente è che una volta multati e segnalati, molte di queste persone ritornano. E la giostra ricomincia da capo. «Ma questi sono gli strumenti a nostra disposizione e si stanno rivelando fondamentali: siamo riusciti a contenere un fenomeno che altrimenti sarebbe esploso». •

Situazione generale Tempo tranquillo nel week-end ma con aria più fredda.

Previsioni

del tempo per il fine settimana in tutto il

territorio vicentino

VENERDì

Temperature

- 1° + 5° Zero termico 600 m

Blitzdellapolizialocale,delle volantie delreparto prevenzionecrimine nel parcheggiodelSan Bortolo

Inumeri

Qualche nube in transito.

Ladenunciadi Parolin

250

LESANZIONI INUN SOLOMESE

Adicembresonostati ben 250 iverbali staccatidagli agentidellapolizia locale adaccattonie parcheggiatoriabusivi.

27

GLIAGENTI IMPEGNATI NELCONTROLLO

Martedìalparcheggio dell’ospedaleSanBortolo sonoentratiin azione 13 agentidellapolizia localee 14poliziotti.

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LEPERSONE FERMATE DURANTEILBLITZ

Sonostati fermatiquattro romenichemendicavano e quattroafricani che, invece, svolgevano l’attivitàdiparcheggiatori abusivi.

© RIPRODUZIONERISERVATA

«InvialeTrentorifiuti esostaselvaggia» «Quicisono troppiproblemi». Pistaciclabilepericolosa, allagamenti,sosta selvaggia e rifiutifuori daicassonetti. LucianoParolin raccontail degradodi vialeTrentocon tantodiimmagini. «Iproblemidel quartierecommenta-sono numerosi.La pistaciclabile peresempio è diventataunacorsia per le auto.C’èpoi la questionedella pioggiaedell’acqua.Bastaun temporaleanchedibreve durataesi allagatuttala pista ciclabileeil viale: dall’Alberain giù». Eaggiunge:«Ipassaggi pedonalisono insicuri,si controllanospesso le sostema maila velocità».Secondo Parolincisono stati tre investimentiinunasola settimana».Senza dimenticare poiil degrado: «Icassonetti ricevono ditutto».Ele immaginiraccontano diquanto vienelasciato fuoridai contenitori.Anche se adire la veritàil piùdelle voltela colpaè deicittadiniindisciplinati che

SABATO

Temperature

- 2° + 5° Zero termico 400 m

Qualche nube in transito.

DOMENICA Temperature - 3° + 3°

Rifiutiin vialeTrento nonsipreoccupano di gettare l’immondizianegli appositi cassonetti. Parolinvaoltre. «Vaconsiderata lapericolosità delsitodiporta SantaCroce chehogià segnalato allapolizia locale».Dopotre anni dirichiestedicolloquio,i marciapiedisonoin queste condizioniconsosta selvaggia, degradoe situazionedi pericolosità.Hointenzione di rivolgermiadunavvocatoperché ritengocheincasodi incidentici sianoresponsabilità. Non è possibileper i cittadinicontinuare adaccettarequestostato di abbandono». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Zero termico 200 m

Aumento delle nubi dal pomeriggio. ?

Dove andare questo Weekend?

Nella giornata di sabato ci sarà tempo brutto su Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Domenica brutto su nord-ovest, Toscana, Lazio, Sardegna e nord-Sicilia.

www.vicenzameteo.it

L’INIZIATIVA. LaGiuntaha approvatoil regolamentodi “ViLab”

ViLab, costituito nel 2009 dall’assessorato all’istruzione e alle politiche giovanili per dare ai giovani di Vicenza l’opportunità di contribuire alle scelte amministrative che li riguardano, “diventa grande”. La giunta comunale, infatti, ha preso atto dell’intenso lavoro svolto in questi anni dal gruppo formato da rappresentanti del mondo studentesco, dell’associazionismo e della politica cittadina e ne ha formalmente approvato il nuovo regolamento, riconoscendolo co-

me “tavolo di lavoro permanente”. Nato con l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei giovani come cittadini attivi, ViLab in questi anni è stato promotore di numerose iniziative, fra le quali laboratori, rassegne musicali e incontri con tutti gli assessori della giunta per conoscere più da vicino gli obiettivi dei singoli settori in materie di interesse giovanile e l’elaborazione di una serie di osservazioni sulle attività da svolgere all’interno del prossi-

Ungruppomusicalegiovanile

© RIPRODUZIONERISERVATA

Domani 9 febbraio

RIAPERTURA DEI NEGOZI completamente rinnovati in Galleria Pozzo Rosso e in Motton San Lorenzo A VICENZA Galleria Pozzo Rosso Motton San Lorenzo

GX22622

Illaboratorio deigiovani èora tavolo permanente

mo Centro giovanile di contrà Barche. Più di recente i giovani di ViLab hanno elaborato un progetto di rivitalizzazione del centro storico ora all’attenzione dell’assessorato alla cultura e hanno lanciato una raccolta firme perché nel Parco della Pace si preveda una tensostruttura per ospitare concerti e altre manifestazioni. Il regolamento approvato dalla giunta prevede che ViLab sia composto da un minimo di 10 giovani tra i 16 e i 35 anni proposti dalle diverse realtà che costituiscono il mondo studentesco, l’associazionismo e le cooperative che lavorano con i giovani. In qualsiasi momento una nuova realtà può accreditarsi. •


18 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

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Versoilvoto.Iprogrammi

IMILIARDIDISPESAPUBBLICA PERCOMPRAREICACCIAF35

Le propostedei partiti e deicandidativicentini in lizza

RivoluzioneCivilevuoletagliare l’acquistodeicacciabombardieri F35econtadirisparmiare 15miliardie30dimanutenzione previstanegliannisuccessivi

5

PERMILLE:L’ALIQUOTASUIMAXI PATRIMONIPROPOSTADAINGROIA

LacandidataCinziaBottene ricordalapropostadiistituire «unapatrimonialeunatantum del5permillesuipatrimoni superioriad1,5milionidieuro»

LEINTERVISTE AI CANDIDATI. Laconsigliera comunalenodalmoliniana ècandidata alla Camera da“civica” nella listadi Ingroia.Tra lepriorità occupazione e ambiente

«Bastafinanza,più tasseairicchissimi» Bottene(Rivoluzione Civile): «Frenoalle banche,giù lespese militari:cosìsi trovanorisorse perimprese,lavoroe welfare» Marco Scorzato È stato il primo volto del No Dal Molin a bucare gli schermi: casalinga, madre, antimilitarista impegnata nella battaglia contro la costruzione della base Usa, una «lotta per i diritti di chi non ha voce». Oggi, 7 anni dopo e alla fine del mandato da consigliera comunale, è candidata alla Camera per Rivoluzione Civile, che appoggia Antonio Ingroia. È sesta in lista, prima tra i veneti.

Cinzia Bottene, si trova in lista insieme a Italia dei valori e comunisti: che cosa accomuna Di Pietro, Diliberto e Ferrero?

Questa è una domanda da fare a loro. Ma i partiti non sono tutto, in questa lista. Un terzo dei candidati è “civico”: lo sono io e lo è anche il nostro capolista Alberto Lucarelli, assessore di De Magistris a Napoli, e colui che ha scritto il quesito referendario sull’acqua: una figura che ha dimostrato di sapere cos’è il “bene pubblico”.

DalNoDalMolinallacandidaturaallaCamera.Nontemel’accusa di aver usato quella battaglia per avere un posto?

Sono consapevole di come possa essere travisata la mia scel-

ta, ma ho deciso comunque di accettare la candidatura, seguendo la mia coscienza: in una fase di emergenza democratica è doveroso rimboccarsi la maniche per difendere la cosa più preziosa, la nostra Costituzione, oggi in pericolo.

Perché in pericolo?

Con il governo tecnico di Monti stiamo vivendo una sospensione della democrazia.

Di governi tecnici ce ne sono stati anche in passato...

Ma quelli rispondevano agli italiani, questo no: risponde all’alta finanza e ai poteri dell’oligarchia europea.

Dice cose simili alla Lega e all’ultimo Berlusconi, lo sa?

(sorride) Berlusconi non ha alcun pudore: lui ha votato tutti i provvedimenti del governo Monti, rinnovandogli la fiducia per 52 volte. E poi siamo diversi per le soluzioni proposte.

Rivoluzionecivilechecosa rappresenta?

Un modo nuovo di vedere il futuro. Purtroppo stiamo assistendo a una campagna elettorale squallida, dove non c’è confronto sulle visioni di società, ma una sorta di voto di scambio: ti abbasso l’Imu e guadagno un punto, compro

Balotelli e ne prendo due...

Chiè

Ma qual è il vostro obiettivo?

Cambiare un modello di società iperliberista che sta drenando risorse dalle tasche dei cittadini per portarle nel mondo della finanza: vogliamo fermare lo strapotere delle banche e la finanza selvaggia.

ILNO DAL MOLIN CinziaBottene ha 56anni, èsposata e haun figlio.È candidatanellalistadi Rivoluzione Civile -Ingroia perlaCameradei deputati.Bottene è diventataun personaggio pubblicoapartire dal 2006,quando iniziòla battagliacivica perilNo DalMolin,diventando poi unadelle figure dispicco delPresidio, dacui solo da pocoha preso ledistanze, purcontinuando la militanzaantimilitarista.

In che modo?

Con una Banca centrale europea che non presti più i soldi alle banche, per farle lucrare, ma stampi per gli Stati. E con una separazione netta tra banche commerciali e finanziarie: ma se queste speculano e affondano, non possono essere salvate con i soldi pubblici.

Il«lavoroeladignitàdeilavoratori» sono al centro del vostro programma, ma il punto è: come creare occupazione?

CONSIGLIOCOMUNALE Nel2008, sull’ondadi quel movimento,fucandidata a sindacoconlalista VicenzaLibera-NoDal Molin.Venneelettain consigliocomunale,dove tuttorasiede quale consiglieradi minoranza. CANDIDATA Oraè candidataperlalista Rivoluzione Civile,che aggregapartiti(Idv, RifondazioneComunista, ComunistiItaliani,Verdi)e componenticiviche dei movimentiperi diritti.In quanto“civica”Bottene è statainseritanellalista,al sestoposto, primonome veneto dietro ilquintetto dicandidaturenazionali. Il capolistaè Alberto Lucarelli,assessoreai Benicomuni a Napoli.

Fotonotizia

CinziaBottene, candidataallaCamera perRivoluzione Civile

Somiglianze conGrillo?Sìma luièqualunquista Vialeprovince eiparlamentari vannodimezzati

Patrimoniale unatantume aliquotadel65% soprailmilione Ilvotoutilea sinistraèpernoi

Quanto alla dignità, c’è anche quella dei pensionati: noi vogliamo abolire la riforma Fornero, iniqua, così improvvisata che ci sono ancora 300 mila esodati senza risposta. Quanto al lavoro, si crea con uno sviluppo non più basato sulla finanza, ma sulla sostenibilità; con una seria lotta all’evasione; e concentrando gli investimenti sul riuso del patrimonio edilizio e sulla messa in sicurezza del territorio.

La spesa pubblica va tagliata? In quali settori?

Rinunciando all’acquisto dei caccia F35 si risparmiano 15 miliardi e 30 di manutenzione. Con la cancellazione della riforma delle forze armate si evita l’incremento di spesa di

ILCASO. Un’interrogazione sulletessererichiestepergli anzianiospiti

Polemichee diffide sulleelezioni all’Ipab

I“gianniniani” presentano lasquadra

Via S.F. lampertico, 21 - MONTEGALDELLA (VI) Tel. 0444 737222 - info@francetich.it - www.francetich.it

GT18092

FERMAREILDECLINO. Oggi alle11.30incontradaPortaPadova il coordinamento provinciale del movimento guidato da OscarGianninopresenteràicandidativicentinialleelezionipolitichedellalista“fareperFermareildeclino”. •

Alla leghista Barbieri vengono dati tre giorni per chiarire le domande: poi tutte le carte in Procura Le elezioni si avvicinano e i toni si alzano. E non sono per nulla concilianti. Il consigliere della lega Nord Patrizia Barbieri ha inviato un’interrogazione al presidente del Consiglio comunale nella quale si chiede perchè all’«Ipab c’è stata una maggiore richiesta di tessere elettorali». In sostanza - a detta del consigliere del Carroccio - se un tempo erano una trentina i pazienti che votavano, pare che in questa tornata il numero sia in netta controtendenza. «L’ipab - scrive Barbieri - ha richiesto tramite i propri uffici le tessere elettorali per tutti gli ospiti che ne erano sprovvisti e negli uffici comunali sono giunte 50 richieste». E tra queste - sempre a detta del consigliere - pare ci siano anche alcuni pazienti accolti nei reparti che ospitano persone in stato vegetativo e i malati di Alzheimer. Di qui, facili le domande: i familiari sanno oppure no e chi ha sottoscritto la richiesta? La risposta del presidente Giovanni Rolando non si è fat-

Costi della politica. Tutti dicono “è ora di tagliare”: da dove?

Eliminare le Province e dimezzare i parlamentari. Il congresso americano ne ha 300 con 300 milioni di abitanti, noi mille con un quinto di popolazione. E poi Obama guadagna 300 mila euro, il nostro capo della polizia 750 mila l’anno. Dai tagli si possono trovare risorse per imprese, lavoroe welfare.

Sul fisco quali proposte?

Due idee: una patrimoniale una tantum al 5 per mille sui patrimoni oltre il milione e mezzo di euro porterebbe in cassa 7,5 miliardi; e un’aliquota al 65% dell’Irpef sopra il milione di euro produrrebbe un miliardo e mezzo all’anno. In Francia c’è, ed anche più alta.

Per il Pd quello a Ingroia non è un voto utile. Come risponde?

È vero il contrario. Se Rivoluzione civile si afferma, il Pd potrà guardare a noi per fare un governo e non a Monti.

Siete una lista nuova, con un profilo (anche) civico. Contendete i voti a Grillo?

Diciamo cose simili, contro certa politica e i poteri forti. Ma da noi non c’è il loro qualunquismo. E sul tema dei diritti siamo lontani. • © RIPRODUZIONERISERVATA

TASSEEPROMESSE

Filippi (Destra) «Inostri soldi agaranzia dei rimborsi Imu»

liari». E in sostanza attribuisce all’istituto la volontà di commettere «il reato di circonvenzione d’incapace». Sia mai, Giovanni Rolando non ha perso tempo e in poche ore ha fatto stilare una lettera inviata per conoscenza anche al sindaco Achille Variati e al presidente del consiglio comunale Luigi Poletto. Che il clima tra l’opposizione e l’ente di contrà S. Pietro sia pesante lo si sa da tempo, ma ormai si parla solo attraverso ricorsi al Tar o alla Procura • C.R.

«Sull’abolizione dell’Imu si fa solo un gran parlare. Ora assistiamo persino alla lotta per il copyright. Siamo stufi di queste chiacchiere elettoralistiche. A noi de La Destra interessa solo che l’Imu sia abolita e su questo punto siamo pronti a giocarci tutto, persino il nostro stipendio di parlamentari, perché questo è il vero patto con gli elettori». Lo dichiara in una nota Alberto Filippi, candidato de La Destra in Veneto. La Destra è una delle liste che compone la coalizione di centrodestra dove si contano Pdl, Lega, Fratelli d’Italia, Mir e Pensionati. «Di fronte al vuoto della sinistra su questo tema, dove a sinistra metto anche Monti e i suoi alleati sedicenti centristi - prosegue Filippi - noi abbiamo risposto con i fatti. Berlusconi ha proposto l’abolizione e noi abbiamo dimostrato di crederci fino in fondo proponendo di garantire l’abolizione con una fideiussione personale che impegni il nostro stipendio parlamentare. È ora però - conclude - che tutto il centrodestra ci metta la faccia e dimostri la sua concretezza sottoscrivendo rivoluzionario il nostro appello». •

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Unadelle sezioni apertenell’ultima tornataelettorale incittà ta attendere e tramite l’avv. Gianni Cristofari, componente il Cda, ha inviato una diffida al consigliere Barbieri nella quale le vengono dati tre giorni di tempo per chiarire il senso della sua interrogazione oppure, il presidente di Ipab segnalerà l’interrogazione al Procuratore della Repubblica.Il motivo è di facile comprensione: di fatto nelle sue domande Patrizia Barbieri ha lasciato intendere che «i vertici dell’Ipab hanno tentato di indurre persone incapaci a compiere atti non voluti da loro nè dai fami-

230 miliardi nei prossimi 12 anni. Ma prima va rigettato il fiscal compact: il pareggio di bilancio come obbligo costituzionale ci costa 40-50 miliardi di tagli all’anno che vanno a colpire scuola, sanità, welfare.


Cronaca 19

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

«Buona memoria»

«IlCavalierehasostenutoperun annoilgovernodeitecnicichenon sonoriuscitiarealizzarel’obiettivo diridurreildebitopubblico edifarciusciredalbaratro»

«Lalealtà havalore»

«GliuomininuovidellaLegaNord pensanodiessereipiùbravi.Per melariconoscenzahaunvalore» STEFANOSTEFANI DEPUTATOLEGANORD

Ilcredito malato

«Ilritornoadunsistemabancario distintotracreditoespeculazione èlapropostadellaLegaNord» PAOLOFRANCO SENATORELEGANORD

L’INCONTRO. Ilsegretariovenetodel Carroccio ieriseraad Alonte

Tosi:«ConilPdl solopervincere inLombardia»

«Nessunapolemicacon Zaia: sull’Imuvolevadire cheun leghista nonpuò nonodiarequel balzello ConBerlusconisolamente un accordoelettorale» Lino Zonin ALONTE

«Luca Zaia? Un amico, un collega, un quasi coetaneo che conosco da 20 anni e con il quale ho lavorato fianco a fianco e sempre in grande armonia. È inutile che voi insistiate: non riuscirete a farci litigare». Flavio Tosi taglia corto sulle insinuazioni secondo le quali tra lui e il governatore del Veneto non correrebbe buon sangue, vuoi per motivi di schieramento interno alla Lega, vuoi per un netta diversità di vedute sulla promessa shock avanzata da Berlusconi di restituire ai cittadini l'Imu. Ad Alonte, nella palestra comunale dove è convenuto numeroso il popolo legista dell'Area Berica, il sindaco di Verona, segretario veneto del partito, è l'ospite d'onore di un incontro promosso dai candidati vicentini alle elezioni. Ad attendere l'arrivo di Tosi ci sono il sindaco di Alonte Luigi Tassoni, Antonio Mondardo, sindaco di Grancona, Erika Stefani, vice sindaco di Trissino e il segretario provinciale della Lega Marita Busetti. Prima di salire sul palco, Flavio Tosi risponde a qualche domanda e illustra meglio il suo punto di vista.

Luca Zaia, in merito alla famosaquestionedell'Imu,hadichiarato che l'idea è ottima e che su un'ipotesi del genere un leghista non dovrebbe discutere.

Non è proprio così. Luca voleva dire che, come ogni leghista, è contrario a questa tassa e che vorrebbe eliminarla. Noi l'Imu non l'abbiamo certo voluta ed è stato il governo Monti, appoggiato dal nostro ex alleato Berlusconi, a introdurla. Che il governatore del Veneto

auspichi la soppressione di questo iniquo balzello è del tutto naturale.

Si, però, e il rimborso?

Questo non si può fare, è una cosa che non si è mai verificata al mondo e penso che sarà difficile farla in Italia, specie con questi chiari di luna.

Quindi Berlusconi, che adesso è di nuovo vostro alleato alle elezioni nazionali, esagera? Senta, non voglio litigare con Tosi e neanche con Berlusconi. Però diciamo come stanno le cose: se non ci fossero di mezzo le elezioni regionali in Lombardia e Roberto Maroni non avesse concrete possibilità di vincerle, l'accordo con il Pdl a livello nazionale non l'avremmo fatto. Abbiamo buona memoria e ricordiamo che Berlusconi ha sostenuto per un anno il governo dei tecnici, chiamati per ridurre il debito pubblico e tenerci lontano dal baratro e poi dimostratisi incapaci di portare a buon fine il loro compito. La Lega non ha responsabilità alcuna sui disastri compiuti negli ultimi tempi da Monti.

La vostra è quindi una mossa puramente strategica.

Certo. Dopo quello che è successo alla fine del 2011, gli scandali e tutto il resto, la nostra uscita dal governo e l'arri-

Ilfederalismo restailmassimo obiettivo oravogliamo realizzarlo dalbasso

vo dei tecnici che ci hanno dissanguato, è difficile proporre ai nostri elettori di metterci di nuovo col Pdl. Potevamo correre da soli, e magari avremmo preso anche più voti, ma la Lombardia è troppo importante e allora abbiamo deciso di giocare la carta dell’alleanza.

Perché conquistare la Lombardia è così essenziale?

Perché è uno dei capisaldi della presenza leghista nel nord, assieme al Piemonte di Cota e al Veneto di Zaia. In tanti anni di partecipazione ai vertici del Paese non siamo riusciti a cambiare le cose e a ottenere quella forma di federalismo che rappresenta ancora il nostro massimo obiettivo. Non ce l'abbiamo fatta dall'alto e allora ci proviamo dal basso, attraverso le regioni.

Epensacheglielettoriviseguiranno su questa strada?

E' la sfida che ci attende in queste due settimane: far capire ai nostri sostenitori, molti dei quali sono spesso delusi e confusi, che l'alleanza con il Pdl può dare dei buoni frutti e che ha ancora senso avere fiducia nella Lega.

Sarà certo più difficile convincere i leghisti del Veneto.

Qui non abbiamo un obiettivo immediato da raggiungere come accade in Lombardia e la partita è in effetti più complicata. Dobbiamo convincere il leghista indeciso, che non voterà mai Pd e non voterebbe il Pdl se fosse da solo, e che è attirato dal desiderio di astenersi o di votare il movimento di Grillo. È questo il compito che ci attende nei pochi giorni che mancano ormai al voto. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Ilsindaco di Verona esegretario venetodellaLega Nord FlavioTosicon alcunideicandidati delCarroccio alParlamento. FOTO CASTAGNA

L’ANALISI. L’ultimo rapportodi Openpolissullavoro deiparlamentari

Stefani è“produttivo” «Ditelo aquesta Lega» È il quinto tra tutti i deputati italiani per quanto riguarda l’indice di produttività, il miglior piazzamento tra i vicentini. Da pochi giorni, però, sa che questi saranno i suoi ultimi giorni in Parlamento. A Stefani Stefani, 73 anni, presidente della commissione Esteri, non è bastata questa “certificazione” per essere ricandidato nelle file della Lega nord. «Io quinto? Sì, ho visto, mi hanno retrocesso di un posto», commenta ironico, riferendosi ai dati dell’ultimo rapporto di Openpolis raffrontati con quello precedente. E aggiunge: «Non sono mai andato a Roma a scaldare la sedia, ho sempre lavorato». Non gli è bastato, tuttavia, per strappare una deroga e un’altra candidatura con la casacca del Carroccio, quello targato MaroniTosi. «Evidentemente - prosegue ancora più tagliente - gli uomini nuovi della Lega pensano di essere molto più bravi...». Ai tosiani fischieranno le orecchie come dopo aver assistito a un intero gran premio di Formula Uno da bordo pista. «Io gli auguro tutti i successi- conclude Stefani -: un

ILTOURDEI BIG. E venerdì prossimoin fiera aVicenzaarriva Renzi(Pd)

DomaniGrillo e Casini APadova c’èBerlusconi Arrivano i big, gli altri, quelli che ancora non hanno fatto tappa a queste latitudini. Dopo la tappa vicentina del presidente della Camera Gianfranco Fini, leader di Futuro e Libertà, di Ignazio La Russa, cofondatore di Fratelli d’Italia, la lista di fuoriusciti dal Pdl e infarcita di candidati cacciatori, e dopo la visita del premier Mario Monti alla Fiamm di Almisano di Lonigo, da dove ha lanciano la proposta di un nuovo patto impresa-lavoro, anche questo fine settimana porterà a Vicenza altri due leader politici.

CASINI.Nella giornata di domani arriveranno in città Pierferdinando Casini, numero uno dell’Udc, e Beppe Grillo, atteso con il comizio in piazza dei Signori. Casini sarà domani pomeriggio in città, all’istituto San Gaetano, per la campagna elettorale dell’Unione di Centro e della coalizione con Fli e Scelta Civica che sostiene la candidatura a premier di Mario Monti. GRILLO. Sempre domani, alle 17, sarà la volta del capo del Movimento 5 stelle e della tappa vicentina del suo tsunami

tour. L’altro ieri, a Padova, è stato accolto da una piazza delle Erbe gremita e i grillini contano di replicare sotto la Basilica. Arriverà in camper, quello bianco ormai conosciuto, dove quest’anno ha fatto la comparsa una maschera di “V per vendetta”, il film in cui l’eroe abbatte la dittatura dell’Inghilterra del futuro con l’aiuto del popolo. BERLUSCONI. E domani sarà anche il giorno di Silvio Berlusconi in Veneto, ma non a Vicenza. Niente comizio in piazza per il presidente del Pdl, i

tempi sono cambiati; anche il Cavaliere, come Mario Monti, ha scelto di visitare le aziende: ne ha scelte due, la Maschio Gaspardo di Padova e la Green Power di Venezia. RENZI E INGROIA. Tornando a Vicenza città, bisogna invece aspettare fino a venerdì prossimo, il 15 febbraio, per l’arrivo di Matteo Renzi, il sindaco di Firenze e portacolori del Pd. Dopo aver dato filo da torcere a Pier Luigi Bersani alle primarie dei democratici, ora è al suo fianco per la campagna elettorale. L’hanno iniziata insieme a Firenze, una settimana fa, e ora il giovane sindaco attraversa l’Italia per portare acqua al mulino del Pd. Il 18 febbraio, infine, a Vicenza farà tappa Antonio Ingroia, candidato di Rivoluzione Civile. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Illeghista Stefano Stefanicon l’ex leader UmbertoBossi augurio alla Lega, sia chiaro. Per me lealtà e riconoscenza hanno un valore. Resto a fare il tesoriere del partito, e non è facile, per dimostrare che non sono qui per la poltrona». L'Indice di produttività parlamentare propone la valutazione del lavoro di deputati e senatori in base a criteri di efficacia che aiutino a distinguere la gran massa di attività che

non produce effetti da quella, poca, che invece dà risultati. Non si entra mai nel merito di quanto un atto dispone, se sia buono o cattivo. Più un provvedimento si approssima al suo completamento più sarà alto il punteggio assegnato a chi lo presenta. Altri punti vengono attribuiti con il consenso ottenuto su un provvedimento e grazie ad una più assidua par-

tecipazione ai lavori. Stefani, 5˚ assoluto, ha un indice di produttività di 1043,4, con una percentuale di assenze del 4,4%. Tra i vicentini, dietro di lui un’altra lehghista, Manuela Dal Lago, al 62˚ posto con un indice di produttività di 399,1 e una percentuale di assenze dell’8,3%. Poi il senatore Alberto Filippi, ex Lega e ora La Destra, al 105˚ posto con 267,7 di indice di produttività e una percentuale di assenza del 2,9%. Al 136˚ posto c’è la deputata leghista Manuela Lanzarin, ora candidata al Senato La produttività arriva a 284,4 con il 2,6% di assenze. Paolo Franco, Lega, ha un indice di 121,3 che gli vale il 234˚ posto, con l’8,5% di assenze. I parlamentari di maggioranza, ancor più se con ruoli chiave come la presidenza di commissione (Stefani), hanno più probabilità di veder approvati i loro provvedimenti, e questo alza l’indice di produttività. Premessa doverosa per ricordare che all’opposizione, invece, si soffre: Daniela Sbrollini (Pd) ha un indice di 160,7, che vale il 326˚ posto. La quota di assenze è del 16,8%, ma ha avuto la maternità che in Italia è conteggiata come assenza non giustificata (!). Massimo Calearo, eletto nel Pd ma poi passato nel Misto, ha un indice di 49,6%, dovuto anche a problemi familiari molto gravi, con 60,8 di indice di produttività (599˚ posto). • M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA


22 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

ILFENOMENO. I datidell’associazione panificatori diConfartigianato: 242produttorisfidano laconcorrenzadi cracker egrissini sulla tavola

Sec’èlapagnotta lacrisi nonlievita AVicenza nonsi registraun calo deiconsumiconsistente come nellealtre province venete «Sonocambiatele abitudini» Laura Pilastro Pane, amore e fantasia. Il film di Comencini non c'entra. È solo la ricetta preferita dei fornai vicentini per far lievitare i guadagni o almeno per rendere più morbida la crisi. Se è vero che il pane in tavola negli ultimi anni ha cambiato forma, quantità e aspetto, e al suo posto si sono fatti largo nel carrello della spesa grissini e crackers, non si può dire che a Vicenza si sia registrato un calo significativo nel consumo dell'alimento più antico del mondo. Ma per rispondere a gusti e abitudini in continuo mutamento, anche chi fino a pochi anni fa si cimentava solo in impasti di acqua, lievito, farina e sale, ha dovuto far posto ad altri prodotti sullo scaffale e darsi da fare per variare l'offerta. A tratteggiare le evoluzioni nel consumo della vecchia e ca-

ra pagnotta è Ruggero Garlani, presidente dei panificatori associati alla Confartigianato berica che rappresenta l'85 per cento dei 242 produttori di pane di tutto il territorio: «Mentre altre province come Padova hanno visto una diminuzione del 30 per cento delle vendite, Vicenza non soffre di cali altrettanto pesanti. Lo dimostra il fatto che negli ultimi due anni nella nostra provincia hanno chiuso i battenti solo due rivenditori, mentre tutti i laboratori sono ancora in piedi. Certo, una flessione c'è, ma va avanti da molti anni ed è soprattutto legata al cambiamento delle abitudini alimentari dei clienti, dei ritmi di vita che impongono spesso di mangiare fuori casa e all'introduzione di diete che escludono il pane. Negli anni '80 andavo a consegnare alle famiglie anche due chili di pane al giorno, oggi ne vendo al massimo 300 grammi per famiglia. Si prefe-

Ilsegreto èrinnovarsi eandareincontro alleesigenze deiclienti RUGGEROGARLANI PRESIDENTEDEI PANIFICATORI

Lanovità LAPAGNOTTA VICENTINA Ilsuodebutto l'hafatto quasidue annifa,come risultatodelle eccellenze delterritorio. Orala Vicentinaèun pane cheha conquistatola suafettadi estimatori,attenti alla qualitàdel prodotto e alle sueorigini alcentoper centoberiche.Emblema dellospiritodi innovazione deifornai nostrani,il pane nasce sottoil cappellodella Confartigianatovicentina eaffonda leradicinelle tradizionilocali, attraversol'utilizzo di farine difrumento edi maisprodottenellanostra provincia, macinateda maestriartigiani. Tipico perladoppia“v" incisaa ricordarelacittàchegli ha datoi natali,questo tipodi panevienerealizzato con unafarina poco raffinata e piùriccadi fibre, vitamine edenzimi. Laparticolarità stanelgusto e nel profumo,spieganoisuoi creatori,chericordano il panefattoin casa.«Èun prodotto buonoerimane frescofino a serae se conservatobene anche il giornoseguente», aggiungeRuggero Garlani, presidentedei panificatoridi Confartigianato. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Aim prospetta almeno un’altra settimana per finire l’intervento Raddoppiati i turni Giulia Guglielmi La ricetta è semplice: basta aggiungere un cantiere a una strada ad alto scorrimento, e il piatto è servito giusto per l'ora di punta. Nello specifico, la strada in questione è la padana verso Verona che dal 28 gennaio è oggetto di lavori di scavo nel tratto compreso tra via dei Frassini e la rotatoria di Ponte Alto. Ma gli automobilisti stiano tranquilli, perché il restringimento della carreggiata durerà ancora per poco. Da Aim fano sapere che «erano state preventivate due settimane di cantiere per complessi interventi programmati al potenziamento contestuale delle reti gas, energia elettrica e telecomunicazioni, ma il maltempo ha rallentato il ruolino di marcia di almeno tre giorni. La speranza è di chiudere comunque entro la prossima settimana». CRONOPROGRAMMA. E proprio per cercare di rispettare i tempi, Aim è corsa ai ripari chiedendo di raddoppiare le presenze e quindi anche i turni di lavoro. «Il cantiere - spiegano da contrà Pedemuro San

Lelunghecode provocatedalcantiere dopoPonte Alto

Ilavori proseguiranno perun’altra settimana. FOTO GUGLIELMI

Truccabimbi emusica incorso Fogazzaro

Mascheredi carnevale

un disciplinare per ridurre il sale nel pane. Non solo. Stiamo organizzando dei corsi al nostro interno per imparare a fare il lievito naturale». Trovare nuovi sbocchi è anche una scelta obbligata dalla necessità di affrontare i sempre più elevati costi di gestione delle attività: «Tasse, Imu, costi energetici. Le spese sono tante e noi dobbiamo inventarci strade nuove. È anche per questo che i panifici si sono specializzati in prodotti da forno, in pasticceria secca, come biscotti, focacce, crostate. Una volta il fornaio proponeva solo il pane e la colomba nel periodo pasquale. Ora l'offerta è varia». La sfida è anche quella di non lasciarsi schiacciare dalla grande distribuzione. «Già da

tempo soffriamo la concorrenza di chi vende pane crudo surgelato e messo in forno in un secondo momento - commenta Garlani - Ma nei consumatori c'è una certa consapevolezza rispetto a un tempo. Leggono di più le etichette, cercano la qualità, non si fidano di chi non conoscono bene, sono in generale molto più attenti». È l'impegno a premiare gli artigiani del pane: «Se uno fa il proprio lavoro con passione, non si sottrae alla formazione e si mette in gioco, ce la fa - conclude il presidente dei fornai vicentini - Vediamo come il nostro settore stia in generale resistendo rispetto a tanti altri nel mondo dell'artigianato che soffrono di più la crisi». •

Continuano le manifestazioni dedicate al carnevale in città, in centro e nelle varie circoscrizioni. Ma in questi giorni tocca al “Carnevale in musica in corso Fogazzaro”. Si conclude questo fine settimana la rassegna di eventi musicali organizzata dall'associazione i Portici di corso Fogazzaro, che si è svolta di fronte alla casa natale dello scrittore, dando seguito alla performance del "pianista fuori posto" Paolo Zanarella. Oggi si esibirà il duo chitarra e voce "2AM", ovvero Anna Bisarello e Massimo Zagnoni, ma ci sarà anche animazione dedicata ai più piccoli con i truccabimbi. Domani invece, si festeggerà il carnevale con la musica e lo spettacolo della "Murga" giocolieri e saltimbanchi, che si esibiranno lungo tutto corso Fogazzaro. In entrambi i giorni i bambini troveranno anche laboratori creativi per realizzare lavoretti a tema carnevalizio, tra maschere, trucchi e dolci della tradizione. • M.E.B.

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vademecum

ILCONCORSO. Inaugurazione domania Vi.Art.

Nonostantela crisi ilconsumodi paneriscontra unaflessioneinferiore rispettoadaltre province riscono i formati piccoli e vanno moltissimo anche le varianti al kamut o ai cereali. C'è chi invece al pane tradizionale preferisce grissini e crackers». Ad accompagnare il pasto con il pane o un suo surrogato, dunque, non si rinuncia. E nonostante la situazione tutto sommato positiva, i panificatori preferiscono non dormire sugli allori: «Il segreto è rinnovarsi - spiega Garlani che è anche titolare dell'azienda omonima a San Zeno di Cassola Andare sempre incontro alle esigenze della gente, offrire prodotti nuovi puntando sulla qualità degli ingredienti, per la salute dei consumatori. Per esempio, stiamo procedendo a mettere a punto con l'Ulss

LAVORI. Trafficoalla moviolanelle ore dipunta tra VicenzaeCreazzo

CantiereaPonteAlto Disagielunghe code

CARNEVALE. Daoggi

Biagio - sarà operativo anche per tutta la giornata di sabato. Lavorando sei giorni su sette dovremmo riuscire a liberare la strada per la prossima settimana, salvo qualche altra sorpresa». RALLENTAMENTI. I rallentamenti dei lavori sono inoltre dovuti anche a quelli che i tecnici di Aim definiscono «ritrovamenti di altre infrastrutture non segnalate nelle mappe, che richiedono interventi supplementari e onerosi dal punto di vista economico e di tempo». Il fatto di essere un cantiere “ingombrante" è anche dovuto all'effettiva quantità di interventi in atto. «Se fosse stato per una sola di queste reti - precisano da Aim - ovviamente il cantiere sarebbe stato ridotto, ma per l'occasione si è preferito potenziare tutti i sottoservizi in modo da non riaprire più cantieri in quella zona per qualche decennio, vista appunto la delicatezza della posizione». IL SOTTOPASSO. Le file di automobili che si creano soprattutto negli orari critici, però, non sono secondo l’azienda dovute solo a questo cantiere: «Il traffico sta rallentando in maniera considerevole anche per la chiusura del sottopasso di Altavilla, per cui chi esce o deve entrare in autostrada e va o proviene da Altavilla deve passare obbligatoriamente per Ponte Alto». «Purtroppo - concludono da San Biagio - a volte c'è più traffico sotto le nostre strade che sopra, e quindi ogni tanto bisogna rallentare quello sopra per far defluire quello sotto». • © RIPRODUZIONERISERVATA

MELODIE INDIMENTICABILI Domanialle17nelsalone delcentro civico della circoscrizione7, Melodie Indimenticabili,concerto vocalee strumentale in costume IMOLTI VOLTI DIDIO Forme diidolatria socio-politicaoggialle17 all’IstitutoRezzara. RelatoreEnzoPace.

COLORIDELL’AFRICA CRISTIANA Domenicaalle16alMuseo Diocesanolaconferenza daltitolo: Chiavi biblico-teologiche dell’EtiopiaconDon RaimondoSinibaldi. CARNEVALE DEIBAMBINI Domanialle14,45 sfilata dellemascheree banda cittadinacon lemajorette. Ritrovo alle14,30nel piazzalediSanta Bertilla. Lasfilatagiungerànella zonadel mercatodel Villaggiodel Soleinvia Granatieridi Sardegna

Le30 foto diAnnecy perlamostra sulgemellaggio La giuria ha selezionato i vincitori. Nella città francese l’esposizione che racconta Vicenza Ultimo atto del concorso fotografico “Ti presento la mia città” che ha coinvolto Vicenza ed Annecy “: sabato alle 17.30 sarà inaugurata a Vi.Art., in contrà del Monte 13, la mostra delle 30 foto di Annecy selezionate da una giuria della città francese e premiate da una giuria vicentina. Durante la cerimonia di apertura saranno premiati anche i vicentini risultati vincitori tra le foto di Vicenza selezionate per la mostra parallelamente aperta ad Annecy. L’esposizione resterà aperta fino al 24 febbraio e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 ad ingresso libero. L’iniziativa rientra nel programma di attività tra le due città approvato dalla consulta comunale per i gemellaggi ed è stata realizzata in collaborazione con il Fotoclub “Il Punto Focale B.F.I” di Vicenza. Tra le 30 foto pervenute da Annecy, la giuria vicentina composta dal consigliere delegato per i gemellaggi Federico Formisano, in qualità di presidente, dal fotografo Attilio Pavin, dal designer Franco Molon, da Angelo Nicoletti, presi-

Unoscorciodi Annecy dente del Circolo Fotografico Vicenza e da Antonio Matteazzi, presidente del Fotoclub “Il Punto Focale B.F.I” con il supporto tecnico di Antonio Cunico, ha selezionato i tre scatti vincitori, così come ha fatto la giuria di Annecy che ha scelto le tre migliori foto vicentine. Il primo premio, un week end per due persone a Vicenza”, è stato aggiudicato a Dominique Viala per la foto “Il lago di Annecy in autunno”. Il secondo e terzo premio, un cesto di prodotti tipici del territorio vicentino, sono stati aggiudicati rispettivamente a Muriel Andrieu per la foto “Annecy – quai de l’Ile. I vincitori del concorso delle foto di Annecy sono stati premiati da una delegazione vicentina durante l’inaugurazione della mostra di foto di Vicenza nel suggestivo Palais de l’Ile di Annecy, lo scorso 18 gennaio. • © RIPRODUZIONERISERVATA


32 Provincia

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 8 Febbraio 2013

ARZIGNANO E MONTECCHIO MONTECCHIO/1. IlpresidenteMarsigliahagiàcontattatoil tribunale

LaFederPetroli èprontaasalvare laCeccatoLavaggi Coinvolte imprese,istituzionie politicinelpianodisalvataggio perdarecontinuità allastorica aziendadopo ilfallimento Antonella Fadda La FederPetroli Italia è pronta a salvare la Ceccato Lavaggi. L’annuncio è arrivato ieri pomeriggio: il gruppo del settore energetico, che ha sede a Padova, ha reso noto con un comunicato pubblicato sul suo sito web che una cordata italiana e straniera, formata da imprenditori, professionisti e consulenti del comparto, petrolifero e non, è intenzionata a discutere il salvataggio della storica azienda di Alte. La FederPetroli si è attivata per trovare una soluzione utile ad assicurare la continuità aziendale, subito dopo che la proprietà della “Ceccato”, nei giorni scorsi, in seguito a ripetuti tentativi di salvare impresa e posti di lavoro, ha deciso

di portare i libri in tribunale per dichiarare il fallimento. «Avevamo da anni una collaborazione con la “Ceccato" - afferma il presidente della FederPetroli, Michele Marsiglia - Il marchio di questa società è noto non solo in Italia ma anche all'estero. Fu lo stesso Enrico Mattei ad installare gli autolavaggi “Ceccato”». Prosegue: «In questo momento bisogna arrivare in soccorso delle aziende e non assistere alla loro chiusura. La notizia del fallimento ha lasciato costernati gli addetti ai lavori. Nei prossimi giorni FederPetroli Italia inizierà ad incontrare le parti interessate. Ceccato rappresenta per Vicenza e l'hinterland del Nord-Est un patrimonio aziendale. Noi ci proviamo». Spiega ancora il presidente: «La rete commerciale

c'è ed è ben strutturata. In azienda c’è anche il resto. A breve organizzeremo degli incontri con il Comune di Montecchio. Ho già parlato con il sindaco Milena Cecchetto, la prefettura ed il tribunale, cui seguiranno anche altre riunioni con i sindacati, i riferimenti politici e, naturalmente, con gli imprenditori interessati alla cordata». La Federpetroli, Federazione petrolifera indipendente non sindacale - spiega l’azienda - nasce dall'impegno di aziende del settore energetico che hanno inteso costruire una realtà associativa in grado di intraprendere rapporti di collaborazione in Italia e all’estero. Il primo cittadino di Montecchio conferma i contatti e aggiunge: «Ci auguriamo veramente di poter condurre ad un epilogo positivo la dolorosa vicenda occupazionale della “Ceccato"». Sorpresi e prudenti gli operai del presidio di via Selva Maiolo: «Speriamo sia tutto vero che ci siano proposte valide che salvaguardino il nostro lavoro». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Fim-Cisl

In primavera alviai lavori «LaCassa funzionasino delposteggio ex stazioneFtv amaggio»

Persalvarela CeccatoLavaggi ierièscesa in campo laFederPetroli

L’apprezzamento diConfindustria

«Sìasoluzioniperdare stabilitàapostidilavoro» LadecisionediFederPetroli di capeggiareuna cordatadi imprenditori,pronti adiscutere futureproposteper il salvataggiodellaCeccato Lavaggi, ierièstata accolta con apprezzamentoda ConfindustriaVicenza.«Noi siamosicuramentefavorevoli a qualsiasinotizia eazioneche portiadunasoluzione ealla continuitàdell’impresa “Ceccato”edeiposti dilavoro». MorenoMichelazzo, pesidentedelraggruppamento Arzignano-Montecchio dell'AssociazioneIndustrialidi Vicenzahaspiegato: «Confindustriahafattola sua partesul territorioper cercare impresepronte asalvarela

“CeccatoLavaggi”».Puntualizza: «Cisiamomessi ingioco personalmentecome imprenditori vicentini.Lostessopresidente GiuseppeZigliotto si èdatoun grandafare,inambito metalmeccanico,per capirequali eseci fossero realtà interessata all’aziendastoricadiAlte. Il nostro impegnopurtropponon haavuto esito». MorenoMichelazzoconclude: «Siamopropensialgruppodi imprenditoricapeggiatidalla FederPetroliItalia, nonché nei confrontidiaziende estere qualorafossero disponibilia discuterà future proposteper evitarela perdita dipostidi lavoro». L.D. © RIPRODUZIONERISERVATA

ARZIGNANO/1. Laguardia difinanzaavevascoperto un articolato meccanismodi frodefiscale ARZIGNANO/2

Fatturefalse per13 milioni In quattrorinviati agiudizio Commercioillecitonella concia scopertoin“Amiciperla pelle2” Un’evasione fiscale strutturata su oltre 13 milioni di fatture fasulle. È quella che era stata scoperta poco più di un anno fa dalla guardia di finanza di Arzignano, in uno dei filoni dell’operazione “Amici per la pelle 2”. Ieri, il giudice Morsiani, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero Golin, ha rinviato a giudizio quattro persone. Dovranno presentarsi in tribunale il 5 maggio del prossimo anni Pietro Olivieri, 42 anni, residente ad Arzignano in piazza Campo Marzio (è assistito dall’avv. Andrea Balbo); Giuseppe Sartori, 58 anni, originario di Trissino ma residente a Monteforte d’Alpone (avv. Andrea Benedetti); Nadia Elena Furtos, 35 anni, cittadina romena sulla carta residente a Sarego in via Palladio, di fatto irreperibile, e Mansueto Dal Zovo, 59, di San Giovanni Ilarione (avv. Annarita Scardigli). I quattro - Olivieri e Dal Zovo erano stati arrestati dai finanzieri del tenente Aloi - dovranno difendersi dall’accusa di evasione. Erano rimasti coinvolti in un filone degli accertamenti sulla società “Esse D. srl” di Chiampo. Olivieri, am-

ministratore unico della società “A.P. leather srl”, avrebbe emesso nel corso del 2009 fatture fasulle per 371 mila euro a favore della ditta commerciale di Chiampo, mentre Sartori, amministratore della “Savoda srl” di Gambellara, avrebbe emesso falsi documenti di trasporto (Ddt) per giustificare quelle fatture. Ma Olivieri deve rispondere anche di aver utilizzato 1,6 milioni di euro di fatture per operazioni inesistenti di commercio di pellame, nel 2006, dalla società “Masten leathers srl”, saliti a 3,4 milioni l’anno successivo (grazie anche alle fatture della “S.V. pelli”), scesi a 2,6 milioni nel 2008 (quando sarebbero state coinvolte anche le cartiere “Globo pellami”, “Simply leather” e “Nadia pel” della Furtos). Ancora, la procura gli contesta 870 mila euro di false fatturazioni nel 2009, e 1,8 milioni nel 2010 (altri 1,3 nel 2011) con la “Free leather srl”. Quest’ultima società era amministrata da Dal Zovo, che non solo avrebbe fabbricato quei documenti, che facevano riferimento a vendite mai avvenute (la pelle, secondo le fiamme gialle, non c’era, e giravano solamente le carte), ma avrebbe anche fatto sparire tutte le

Leindagini eranostate seguitedalla Finanzadi Arzignano scritture contabili della sua ditta commerciale nel marzo del 2012. Quando scattarono le manette, a stupire gli inquirenti fu il fatto che lo scandalo “Dirty leather” era scoppiato da un pezzo, e ciononostante - secondo l’accusa - il sistema illecito per frodare il fisco proseguiva nel comparto della concia della vallata del Chiampo. Fra le particolarità emerse la vicenda della società “De.Mo srl”, che prima gestiva un bar a Isola Vicentina e poi divenne, con Dal Zovo, un’altra cartiera - o almeno così è ritenuta dalla

MONTECCHIO/2

procura - che nel 2011 e nel 2012 emise nuove fatture a favore della “A.P.” di Olivieri. Nel corso delle indagini, la procura aveva scoperto come gli indagati avessero aperto dei conti correnti in Austria e Slovenia. In questa maniera gli operatori commerciali che pagavano le fatture fasulle accreditavano il denaro negli istituti bancari stranieri, dove poi i titolari degli stessi depositi andavano a ritirare il denaro per retrocederlo. Gli imputati negano con forza ogni accusa. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Centroanziani alleurne pereleggere ildirettivo Al centro ricreativo anziani “Arciso Mastrotto” di Arzignano si vota il nuovo consiglio direttivo. Domani, nella sede di via Cazzavillan 12, i 960 soci saranno chiamati alle urne, le quali rimarranno aperte, con orario continuato, dalle 9 alle 16.30. Rientrano in un'unica lista i 14 candidati, i cui nominativi sono stati convalidati dalla commissione elettorale riunitasi lo scorso 15 gennaio. Attraverso il proprio voto, ogni socio regolarmente iscritto al centro anziani potrà esprimere fino a due preferenze, contribuendo in tal modo all'elezione dei nove membri del nuovo consiglio direttivo. I neo eletti provvederanno nei giorni successivi a nominare il nuovo presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere. Il neo direttivo dovrà fin da subito mettersi al lavoro sulle numerose attività del centro confermate per il 2013, tra cui i soggiorni al mare, in montagna, alle terme, le feste legate al Carnevale, al Natale e al Capodanno, il pranzo per persone sole a Pasqua e la consueta gita sociale in maggio. Nonché i progetti legati all'università adulti-anziani, all'attività motoria, alle conferenze e al servizio di trasporto per le visite mediche nelle strutture dell' Ulss 5. • MA.CA. © RIPRODUZIONERISERVATA

Lanotizia dellacordatapronta asalvarela “Ceccato”viene lettapositivamente dalla Fim-Cisl.«Dopo tuttele brutte notiziesulla “Ceccato” dichiaraMaurizio Montini-che benvengauna buona.Siamo prontiper conoscereil piano industriale.Inoltreunanno sonoarrivateepoi sparite tantecordate. Abbiamo qualcheperplessitàperchè l’annunciodiFederpetroli è apparsoprimasui media che presentatoaitavolidi trattativa». Il segretario provinciale dellaFimCisl, Raffaele Consiglio,interviene inmeritoalla cassa integrazioneper i dipendenti della“Ceccato”:«Ildecreto leggedell’ottobre scorsoè moltochiaro-spiegaConsiglio -Silegge infatticheil decreto stesso“continuaa trovare applicazioneanchenelcasoin cuil’azienda interessata passi dallaprocedura diconcordato preventivo a quella fallimentare”. Quindila cassa integrazioneègarantita fino al 3maggio,inognicaso». Ierila protestadi 25operai si èspostataa Vicenzadavanti alleabitazioni dellafamiglia Dolcetta.Il legaledegli imprenditorihafattosapere chelaproprietà non intende rilasciaredichiarazioni. © RIPRODUZIONERISERVATA

A primavera partiranno i lavori di sistemazione dell'area nell’ex parcheggio dell'ex stazione Ftv di piazza Duomo, tornata di proprietà del Comune. La riconsegna ufficiale, ma gli accordi erano già stati stipulati più di un anno fa, è avvenuta ieri in Provincia. L'intesa fra i due enti prevedeva uno scambio di immobili: Montecchio tornerà in possesso del parcheggio e in contemporanea alla Provincia andrà l'ex caserma dei carabinieri in corso Matteotti, utilizzata fino alla scorsa estate come sede del gruppo Alpini e del gruppo anziani di San Pietro, ora trasferiti nell'ex scuola di via S. Pio X. L’immobile di corso Matteotti verrà destinato a fini residenziali e commerciali, fatte salve diverse prescrizioni della Soprintendenza. L'area dell' ex stazione passerà da residenziale a parcheggio con 70 posti auto gratuiti e zona verde. La spesa sarà di 160 mila euro. Commenta il sindaco Milena Cecchetto: «Questa operazione è stata complessa ma ancora una volta abbiamo dimostrato di avere a cuore la qualità della vita della popolazione, investendo in progetti che le precedenti amministrazioni comunali non sono riuscite a concludere». • A.F. © RIPRODUZIONERISERVATA

SOVIZZO. InCordellina MONTECCHIO/3

Sbanda conl’auto esicappotta nelfossato

L’autogrù deivigili delfuoco. M.C. Brutta avventura, ieri, a Sovizzo, per una giovane di 20 anni la cui auto si è capottata in un fossato. Poco prima dell'una, Chiara Rosa, di Montorso, stava percorrendo via Cordellina in direzione di Montecchio , a bordo della sua Lancia Y. Per cause ancora in fase di accertamento, la giovane ha perso il controllo dell'auto, che è uscita di strada ribaltandosi nel fossato che costeggia la carreggiata. Un'altra automobilista ha assistito alla scena e si è subito fermata a prestare assistenza, allertando il Suem che ha poi trasportato la giovane all'ospedale di Arzignano con un codice di media gravità. In breve, oltre agli agenti di polizia dell'Unione dei Comuni di Caldogno, sono giunti sul luogo dell'incidente anche i vigili del fuoco di Arzignano e Vicenza che con un’autogrù hanno recuperato il mezzo. • MA.CA. © RIPRODUZIONERISERVATA

Mattinata sullalegalità all’istituto SilvioCeccato Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giorgio Ambrosoli, Emilio Alessandrini, Guido Galli, Fulvio Croce. Sei storie per far conoscere ai giovani la vita di altrettanti uomini dello Stato che si sacrificarono per garantire il rispetto della legge. Si intitola appunto “Vite per la legalità” la mostra itinerante che dopo essere stata ospitata da diverse scuole trentine approda oggi, alle 11, all'istituto superiore “Silvio Ceccato'” di Montecchio, nella sede di via Veneto. E saranno proprio dei magistrati a parlare di queste figure, per un confronto sul tema della legalità, sul rispetto delle istituzioni e soprattutto della Costituzione, con 75 alunni di quarta e quinta del polo professionale, indirizzo elettrico, elettronico e meccanico. Pasquale Profiti, presidente dell'Associazione nazionale magistrati - sezione Trentino Alto Adige nonché sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Trento, e d Enrico Borrelli, magistrato del tribunale di Trento, faranno notare agli studenti come i protagonisti di queste storie vivessero vite normali, non da eroi, bensì da genitori, mariti, amici. Una dimensione che sarà illustrata anche dalle foto esposte, relative in parte alla sfera privata dei soggetti. • MA.CA. © RIPRODUZIONERISERVATA

rassegna 08-02-13  

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