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Chi risarcirà gli italiani? di OTTORINO GURGO

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ILGOVERNO. Alfanoannuncia: il Cavaliere si ricandiderà.Mercatinervosi:risale lospread

Sull’orlodella crisi

Loschiaffo del Pdl Togliela fiducia emetteinpericolo l’Esecutivo Napolitanostriglia i partiti «Tensioni pre-elettorali Nonpossiamobuttare viatuttigli sforzi» fPAG2, 3,4,e 5

Perché Berlusconi ha tirato la corda di RICCARDO BORMIOLI

Ilpremier Mario Monti ripresoierial Senatomentreva avotare il Decreto Sviluppo:per ilsuogovernouna giornatadifficilecon loschiaffodelPdl chegli ha toltola fiducia

ILPROCESSO. Assoltoun trentenne: coni soldi fuggìaIbiza, dove vive,conuna ballerina dilap-dance

VICENZA. Èbufera

L’ha fatta franca per una questione giuridica: l’iniziale accusa di rapina in tribunale è stata riqualificata in furto; ma per quest’ultimo reato è necessaria la denuncia, che sua madre non aveva mai fatto. Ed è perciò stato assolto. Un giovane vicentino era a processo, da contumace, per aver portato via i gioielli di suo padre, orafo, per 70 mila euro. Con i soldi si è rifatto una vita a Ibiza con la fidanzata, una ballerina di lap dance. f NERI PAG25

È diventato pubblico via computer quello che doveva rimanere privato: il voto dato da ogni dirigente a ciascun impiegato che lavora all'interno del proprio settore. Una pagellina (con valutazione da 0 a 30) che doveva essere vista solamente dal diretto interessato, ma che «per errore» è diventata di interesse collettivo, scatenando il malcontento, l'invidia e la rabbia. f NEGRIN PAG 19

Derubòlamadre, cavillo lo salva ARCUGNANO

CHIAMPO

SANVITODILEG.

f NICOLI PAG47

f PAG41

f COGO PAG35

Troppirifiuti aSant’Agostino Ilsindacoaccusa: «Colpadichiabita aiFerrovieri»

Patteggia2anni perevasione Iltribunale gliconfisca 4appartamenti

Allarmeamianto inunavecchia fornace: ilComuneordina lademolizione

Svelateviapc le“pagelle” deicomunali

ASIAGO. Lemissive sonoimbucatenella casetta dilegno di PiazzaIIRisorgimento

Èla “segretaria”di BabboNatale

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Scrivono bambinimaancheadulti.Ricevequattrocentolettere ANI DOM BRE CEM 8 DI ERTO AP

Vive ad Asiago una delle aiutanti più laboriose di Babbo Natale: Emmagrazia Molini, 76 anni, insegnante in pensione, legge con attenzione tutte le lettere che i bambini consegnano a Babbo Natale in piazza II Risorgimento. A molti di loro risponde, scrivendo a mano: «Mi colpiscono quelli che chiedono serenità in famiglia - dice - E ci sono anche lettere di adulti».

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P

er comprendere quali conseguenze abbia avuto e quali potrà avere, se la situazione dovesse ulteriormente deteriorarsi, l'improvvisa decisione del Pdl di non votare la fiducia al governo, è sufficiente guardare l'andamento del mercato. L'indice borsistico è precipitato di netto e lo spread è rapidamente tornato a salire. Non ci vuole molta fantasia, dunque, per comprendere che se Berlusconi e i suoi dovessero insistere nel negargli la fiducia, sino a costringere Mario Monti a rassegnare il mandato, la nostra economia precipiterebbe, il nostro credito all'estero sarebbe ridotto allo zero e le possibilità di agganciare il treno della ripresa che, secondo le pur caute previsioni di Mario Draghi potrebbe passare l'anno prossimo, sarebbero pressoché nulle. È davvero questa la prospettiva che ci aspetta ? Vanificare quel che di positivo è stato ottenuto in quest'anno e con esso rendere inutili i molti sacrifici compiuti dagli italiani, chiamati proprio in questi giorni, per fare un esempio concreto, a pagare la seconda rata dell'Imu, un'imposta pesante, che ha creato serie difficoltà a molte famiglie. È bene si sappia, allora, che una crisi di governo renderebbe vano tutto quel che è stato compiuto perché il crollo del nostro Paese sui mercati brucerebbe in men che non si dica il «tesoretto» messo da parte con i proventi dell'Imu. Può essere che quello di Monti non sia stato un governo perfetto, che anch'egli abbia commesso degli errori, che molti dei problemi ai quali avrebbe dovuto trovare soluzione, siano rimasti irrisolti. Ma nessuno può negare che, quando ha assunto la guida del governo, il nostro Paese era sull'orlo del baratro e la prospettiva di far la fine della Grecia era assai concreta. E non è irrealistico pensare che in men che non si dica ci ritroveremmo nella situazione che tanto faticosamente ci eravamo lasciati alle spalle. Di fronte a questo scenario non c'è che una cosa da fare: appellarsi alla saggezza del capo dello Stato della cui sensibilità per i problemi del Paese e per la difesa dei suoi interessi si è fortunatamente in più occasioni avuto prova. Ma Napolitano non potrà prescindere dal giudizio del Parlamento. E allora, senza con questo voler esprimere valutazioni d'ordine politico, non si può non ricordare ai parlamentari che potrebbero essere chiamati nei prossimi giorni ad un pronunciamento risolutivo, che esiste un articolo della nostra Costituzione, il 67, che prevede che ogni membro del Parlamento eserciti le sue funzioni «senza vincolo di mandato». E ci sembra di poter aggiungere, nell'interesse della nazione e con senso di responsabilità. •

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LEGA. Prima confermaufficiale aun disegno giàemersoin questimesi

LasvoltadiTosi «Corsadapremier? Nesareionorato» Maronivorrebbeil“modelloVerona”perleelezioni Luirisponde:«Raccolgoconsenso,poitornoincittà» Piero Erle La voce circolava da settimane: se Roberto Maroni mira alla presidenza della Regione Lombardia, il candidato premier per la Lega nord potrebbe essere Flavio Tosi, rimasto sempre legatissimo all’attuale leader Bobo anche quando dal “cerchio magico” attorno a Bossi piovevano cannonate. Solo che lui, il sindaco di Verona che nel frattempo si è conquistato anche la segretaria veneta della Lega, si scherniva e teneva un tono basso: «No, quella figura non sarò io», rispondeva solo due mesi fa agli Stati generali della Lega a Torino, e pochi in tv e alla radio nazionale. «Che Tosi sia il Renzi della Lega lo dico da tempo», ripeteva però intanto Roberto Maroni nelle sue sempre più frequenti puntate elettorali in

ACastelfrancounpadrehatrovatounettodidrogaincamera delfiglio16enne,inquelmomentoascuola,elohadenunciatoai Cc.Aiqualihadetto:«Mifidodivoi,isolichepoteteredimerlo».

FlavioTosie RobertoMaroni:un’alleanza storicanella Lega nord Veneto. E, come già segnalato anche dal nostro giornale, si delineava la possibile linea del Carroccio: mandare avanti Flavio Tosi come bandiera anche a livello nazionale proprio per quel suo “metodo Verona”, capace di attrarre consensi ben oltre quelli tradizionali del Carroccio e di spaccare il Pdl nella sua città fino a far

confluire in una “civica” a lui legata molti dei volti noti del partito azzurro. Tante voci, tante smentite. Ma ieri sera, finalmente, una svolta chiara c’è stata. «Se il segretario federale candidasse me alla presidenza del Consiglio dei ministri sarebbe ovviamente un onore», sono le parole affidate all’agenzia Ansa da

VENEZIA. Clini dettalalinea, il Venetoc’eragià Tosi ad Asolo, a margine di una tavola rotonda. E Tosi è andato molto più in là: «Da 20 anni sono militante della Lega, e dalla Lega ho avuto moltissimo. Sarebbe un altro importante riconoscimento. Poi - ha osservato - io sono sindaco della mia città, sono stato da poco rieletto: il pericolo che io faccia il premier non c’è perché servirebbe un’ecatombe degli altri candidati e dunque potrebbe diventare una bella battaglia per portare consenso al movimento e poi continuare a fare il sindaco di Verona». Esattamente la strategia che si intuiva da tempo. E un grandissimo passo avanti verso la sua possibile candidatura a premier per la Lega. Sempre ieri, Tosi aveva parlato a Radio24 anche della ricandidatura di Silvio Berlusconi: «Se facesse il padre nobile, come ha fatto Bossi, senza mettersi in prima persona sarebbe il servizio migliore che potrebbe rendere a Forza Italia e al centrodestra: il rapporto di grandissima fiducia che c’è stata da parte degli italiani verso Berlusconi fino al 2008 secondo me si è molto incrinato». Tosi ha parlato anche dell’alleanza firmata tra la Lega e Giulio Tremonti: «Non c’è niente di strano. Maroni cita spesso il modello Verona, perché quando abbiamo votato per le comunali sei mesi fa si è proprio scelto di fare alleanza con alcune parti del Pdl. Tremonti può assolutamente condividere il programma della Lega che è appunto quello di ridurre la spesa pubblica». •

Calamità,assicurazione obbligatoriainvista Assicurazione obbligatoria anticalamità. Il ministro all’Ambiente Corrado Clini ha inviato al Cipe le linee strategiche per la tutela del territorio. Fra le azioni prioritarie la bozza prevede che i proprietari di edifici in aree ad alto rischio di inondazioni debbano fare un’assicuazione obbligatoria, necessaria per avere la certezza del risarcimento in caso di danni e per non gravare sulle tasche di tutti attraverso

risarcimenti con i fondi pubblici. La Lega rivendica di aver già affrontato il tema a livello veneto: «Ancora una volta il Veneto ha anticipato le dinamiche nazionali - dichiara in una nota il consigliere regionale leghista Cristiano Corazzari -. Con la mia proposta di legge finalizzata a prevenire e tutelare i cittadini dai danni fisici e patrimoniali derivanti da calamità naturali, la nostra Regione si è dimostrata lungimiran-

te, anticipando di fatto il provvedimento del Governo. Allo stesso modo, il nostro progetto di legge, presentato la settimana scorsa, impone alla Regione il compito di istituire bandi, diversi per area territoriale, per la stipula di contratti collettivi, che permetteranno ai cittadini e agli enti pubblici di assicurarsi contro le calamità con premi molto agevolati. In tal modo avremo un abbattimento dei premi delle polizze, a cui potrà aggiungersi un contributo regionale fino al 40% del costo del premio assicurativo, compatibilmente con le disponibilità del Fondo di solidarietà regionale». •

DECRETODI MONTI. Referenduma febbraio

Feltreealtri 6Comuni votano:«ConTrento» Via libera al referendum popolare per un pezzo di Bellunese - compresa la patria di papa Albino Luciani - che chiede di passare con il Trentino. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto presidenziale «che indice - riporta una nota - nel territorio dei Comuni veneti di Arsiè, Canale d’Agordo, Cesiomaggiore, Falcade, Feltre, Gosaldo e Roccapietore (Belluno) sette referendum popolari per il distacco dei 7 Comuni dalla Regione Veneto e loro aggregazione alla Regione Trentino-Alto Adige/

Feltrevuole andare in Trentino Sudtirol». La consultazione si terrà domenica 10 febbraio, con prosecuzione del voto fino a lunedì 11 febbraio, e rischia di svolgersi in piena bufera di

elezioni, tra quelle di alcune Regioni (compresa la Lombardia) e quelle per il Parlamento. La nuova ondata di “fuga dal Veneto” peraltro rischia, come molte altre precedenti, di agitare grandi fiammate in Veneto e finire poi in freezer a Roma e... a Nord. Come noto, infatti, il voto decisivo per l’eventuale passaggio avviene in Parlamento - lì è “impantanato” Lamon - e comunque l’eventuale passaggio non può che avere il parere favorevole delle Province autonome di Trento e di Bolzano, che finora si sono sempre mostrate piuttosto fredde perché, è evidente, si aprirebbe un effetto a valanga verso la loro condizione felice di enti a “statuto speciale”. • GX22054

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IL GIORNALE DI VICENZA


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IL GIORNALE DI VICENZA

BELLUNO.Fiammeincasa,unmorto Unuomodi68annièmortoneltentativodispegnerelefiamme divampateincasadopoaverdettoall’anzianasorelladi allontanarsi.LatragediasièconsumataaPialdierdiTrichiana.

TREVISO.Agguatoalgiostraio

ÈinrianimazioneadOderzo,noninpericolodivita,ilgiostraiodi 28anniferitoaGorgoalMonticanodatrecolpidiarmada fuoco.AiCchariferitodinonricordarenulladell’episodio.

PADOVA.Distrutti30alveari

Trentaalvearidell’aziendaagricolaDeFaccidiBaonesonostati distruttidaignotichelihannocosparsidiolioesausto, distruggendoleriservedimieleeuccidendomigliaiadiapi.

CREDITO. L’amministratoredelegatospara contro i detrattoridegli istitutidi creditoitaliani,presenta i dati eannuncia un obiettivoambizioso

VenetoBanca punta a100 milasoci

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Venerdì 7 Dicembre 2012

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Consoli:«Confermate130 assunzionidigiovani incambiodialtrettanti prepensionamentivolontari» Marino Smiderle

INVIATO A VOLPAGO DEL MONTELLO (TREVISO)

L’aria di crisi fa fatica a entrare nelle sale tappezzate di storia di Villa Spineda. Eppure entra. Nella sede di Volpago del Montello (Treviso) di Veneto Banca echeggiano numeri non esaltanti per un sistema bancario nazionale che, tra le altre cose, vede gli impieghi in calo dello 0,8 per cento e le sofferenze in aumento del 15 per cento sull’anno precedente. Ma Vincenzo Consoli, amministratore delegato del gruppo di Montebelluna, non ama vedere il bicchiere mezzo vuoto, anche quando sono in pochi a vederlo mezzo pieno. «Il problema è che sono in troppi a considerare le banche una sorta di demonio - si inalbera quando invece bisognerebbe rendersi conto che introdurre norme sempre più penalizzan-

ti nei confronti degli istituti di credito italiani, penso all’imposizione fiscale, penso a Basilea 3, equivale a segare il ramo su cui siamo tutti seduti». E allora Consoli, il presidente Flavio Trinca e il vice Franco Antiga preferiscono guardare in casa e ripartire da tre dati che ritengono più che incoraggianti per il futuro. Il primo dato è legato al numero dei soci. «Nell’ultimo anno - rivela l’ad - Veneto Banca ha registrato quasi 20 mila nuovi soci, arrivando a quota 65 mila. Il nostro obiettivo è di arrivare a 100 mila in tre anni». C’è poi l’accordo sindacale a cui Trinca tiene molto e che potrebbe essere riassunto con lo slogan “Veneto Banca non è un istituto per vecchi”. «Avevamo 130 giovani assunti a tempo determinato - spiega il Consoli - che rischiavano di non vederlo rinnovato a scadenza. Ci siamo accordati con i sindacati e, atti-

Occhioa penalizzarci:così sisegailramosu cuisiamotutti seduti VINCENZOCONSOLI ADVENETO BANCA

vando il fondo esuberi, abbiamo concordato un prepensionamento volontario di 125 dipendenti». Infine, gli impieghi, «che nei primi nove mesi dell’anno da noi - afferma Consoli - sono aumentati dell’1,6 per cento». Certo, le banche, quelle che non sono in rosso, che vanno avanti con un Roe medio dell’1%, non possono tenere a lungo questo ritmo da carestia. «Eppure ci bastonano - insiste Consoli - e pretendono che vengano applicate regole capestro analoghe a quelle previste per istituti stranieri che invece di erogare credito al sistema vivono di finanza». Tutto vero, ma anche le banche italiane, pur prudenti, pur meno “stravaganti” di quelle straniere, devono pur cambiare registro. Ora che è tornato un po’ di sereno sullo spread (anche se le notizie di possibile/probabile caduta del governo non aiutano), c’è da ingranare la marcia avanti. «Noi stiamo pensando a un organizzazione diversa, innovativa - rivela Consoli - e per questo abbiamo ingaggiato un nuovo capo, Fabio Momola, 38 anni, ingegnere trevigiano, autore del sistema di Che Banca. L’idea è quella di mettere in piedi una nuova concezio-

Lecifre

210

MILIONIDI CAPITALE PORTATODAINUOVI SOCI

64.000 NUMERODISOCIATTUALI DIVENETOBANCA

Coni quasi20mila nuovi sociarrivatinell’ultimo anno,Veneto Bancaè ora arrivata aquota 64mila. L’obiettivo èa 100 mila.

87

MILIONIDI UTILE NEIPRIMINOVEMESI

Veneto Bancaha chiuso i priminovemesi dell’anno conun utileoperativo (primadelle imposte)a quota87 milioni.

Metalmeccanici,orala Fiom chiedeilvotodeilavoratori

IlsegretarioLandiniieri inVeneto:«Siamostati esclusida Uile Cisl» PADOVA

Metalmeccanici da tutto il Veneto, ma anche dal Trentino Alto Adige, insieme agli studenti per manifestare ieri a Padova in occasione dello sciopero generale indetto da FiomCgil che ha portato in piazza dei Signori, dove ha tenuto un applaudito comizio, il segretario generale dei metalmeccanici della Fiom-Cgil, Maurizio Landini. Oltre 3 mila persone tra tute blu e studenti (oltre 7 mila per gli organizzatori) hanno attraversato pacificamente la città dalla stazione ferroviaria diretti nel cuore del centro storico. I metalmeccanici per difendere l'occupazione e dire no all' accordo firmato da Fim e Uilm che di fatto - ha ricordato Landini - «ha escluso» Fiom-Cgil dal tavolo delle trattative. Un’occasione anche per raccogliere le firme per il referendum «per cancellare l'articolo 8 e ripristinare l'articolo 18» dello Statuto dei lavoratori. Gli studenti, invece, scesi in piazza per protestare contro i tagli alla scuola e rendere fattiva la loro presenza come controparte degna di essere ascoltata. Un mare di bandiere di Fiom-Cgil ha colorato Piazza dei Signori all'ombra

della torre di Dondi dell'Orologio. Uno slogan troneggiava sopra il palco, il condensato in pillole delle richieste che il sindacato indirizza a governo e forze politiche: “Diritti, contratti, democrazia”. Dopo gli interventi dei rappresentanti regionali, il microfono passa a Landini che, sulla piazza gremita, lancia un monito al cuore del sindacato di tutte le sigle: «Non possiamo passare alla storia come coloro che hanno cancellato i diritti, lo dobbiamo ai giovani, agli studenti. Siamo di fronte a intere generazioni il cui unico futuro è da precari. Se vogliamo guardare in faccia i nostri figli dobbiamo assumerci questa responsabilità». Mentre a Roma si consuma uno psicodramma - il governo Monti non ha più la maggioranza al Senato, pur col sì al decreto crescita - il leader della Fiom lancia i suoi strali contro l'accordo firmato da Fim e Uilm sul rinnovo del contratto per i metalmeccanici per il triennio 2013-2015 con un aumento previsto di 130 euro a fronte di un aumento di ore lavorate. Il rinnovo contrattuale interessa oltre un milione e 600 mila lavoratori dell'industria. «Noi siamo stati esclusi ha tuonato il sindacalista delle tute blu - vorrei che si sapes-

MaurizioLandini (Fiom) se che da Federmeccanica e Fim e Uilm non hanno voluto la Fiom al tavolo delle trattative». E non si placa l'ira di Landini quando fa sapere che «Fim e Uilm hanno espressamente chiesto che la Fiom non fosse al tavolo e Federmeccanica ci ha detto che se volevamo andare al tavolo dovevamo firmare il contratto separato che non abbiamo riconosciuto». Non è un caso, mette in chiaro Landini che «noi abbiamo portato in tribunale Federmeccanica, Fim e Uil, perché c’è una palese violazione dell’accordo di giugno. La nostra è l’organizzazione più rappresentativa e che ha più voti

Fondazione Cassamarca DinoDe Poli riconfermato

L’aumentodel numero dei socihaportato nellacasse diVeneto Banca210 milionidi eurodi capitale fresco.

PADOVA. In3milain piazza, compresi molti studenti, dopolafirma delcontrattosenza laCgil

Antonella Benanzato

Ilpresidente Dino DePoli

dei metalmeccanici e non è stata al tavolo perché era evidente che se fossimo stati al tavolo quella “porcheria” di accordo che hanno firmato non sarebbe stato sottoscritto». Secondo il numero uno della FiomCgil per la prima volta «le imprese hanno scelto i sindacati con cui contrattare: del resto il modello della Fiat - osserva si sta estendendo al Paese, e questa è la gravità della situazione che abbiamo di fronte». Ecco perché il sindacato escluso dal tavolo fa appello alle forze politiche e al segretario del Pd e candidato premier del centrosinistra Pier Luigi Bersani vincitore di quelle primarie perché si possa arrivare a una legge sulla rappresentanza. «L’unico luogo in cui i cittadini italiani non hanno il diritto di votare - aggiunge Landini - sono le fabbriche. Noi chiediamo che il diritto di votare, di eleggere i propri sindacati e anche di approvare gli accordi sia esteso anche nelle fabbriche. Si faccia una legge sulla rappresentanza che introduca questa regola: l’accordo per essere valido deve essere approvato dalla maggioranza dei lavoratori che liberamente si esprimono. Questo eviterebbe gli accordi separati, ed è lo strumento che recupera anche l’unità sindacale». •

TREVISO

VillaSpineda GasapriniLoredan,prestigiosa sededi Veneto Banca ne di banca virtuale. Oltre a lui abbiamo inserito forze nuove nel management e nelle direzioni generali delle banche controllate, che entro giugno saranno raggruppate sotto la ragione sociale di Veneto Banca». A proposito di partecipate, Consoli apre a una possibile cessione di parte della partecipazione nella Banca Intermobiliare. «Noi attualmente abbiamo il 71 per cento - spiega - e noi non abbiamo nessuna intenzione di cedere il controllo. Però siccome si può controllare una società anche col 51%, se arriva qualche offerta interessante per una quota,

noi la valuteremo». Chiusura con una note di cauto ottimismo legato al capitolo sofferenze. «È vero che sono in crescita in tutte le banche - dice l’ad - ma in questi ultimi tempi noto che il passaggio di pratiche, per esempio, dagli incagli alle sofferenze è in diminuzione. È un timido segnale di miglioramento della situazione e io spero che già dal 2013 si cominci a girare pagina. In Veneto, per dire, sono molte le imprese che vanno bene. Anzi, benissimo». E a Villa Spineda s’intrufola un raggio di sole. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Tutto come previsto: il Consiglio di indirizzo e programmazione della Fondazione Cassamarca ha deliberato per acclamazione la riconferma del presidente Dino De Poli a presidente della Fondazione Cassamarca per il periodo 2012-2018. De Poli è in sella dal lontano 1987. Vicepresidente è stato nominato il prof. Ulderico Bernardi. Il consiglio di amministrazione, oltre al presidente, comprenderà Enzo Lorenzon e Paolo Corletto, che resteranno in carica nel prossimo quadriennio. Confermato il collegio sindacale: Roberto Gazzola, Pietro Basciano e Roberta Marcolin. •


14 Economia

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 7 Dicembre 2012

ECONOMIA VICENTINA

BPVI.InauguranuovasedeaPrato

LaBancaPopolarediVicenza,questamattinaalle11,inaugura unanuovasedeaPrato.Allacerimoniasaràpresenteancheil presidentedell’istitutodicreditoberico,GianniZonin.

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

CONFINDUSTRIA PROTESTA. Chiesto aisindaci di abbassare l’imposta

«Assurdocalare lascuredell’Imu sucaseinvendute»

CisonoComuni dove l’aliquota èraddoppiata rispettoall’Ici.E agennaio èpronto l’incremento dellatassasuirifiuti. Meloncelli: «Situazionegrave» Matteo Bernardini Un salasso. Ecco cosa rischia di diventare l’Imu, e non solo per le famiglie. L’imposta municipale che è andata a sostituire l’Ici finirà infatti per gravare in maniera determinante anche sui bilanci delle aziende. «Per le imprese del nostro territorio registriamo un aumento medio della pressione

Schiavo:«Le nostreaziendesi stannosvenando, einmolti rischianoil default»

fiscale dovuta al pagamento dell’Imu sugli immobili industriali pari a circa il 30%», spiega Marco Meloncelli, responsabile del servizio Tributario di Confindustria Vicenza e del coordinamento fiscale degli industriali triveneti. «È una situazione a dir poco pesante - riprende Meloncelli - e d’altro canto i comuni sono stati obbligati ad aumentare le imposte locali a causa dei mancati trasferimenti da parte dello Stato». Per cercare di mitigare l’ulteriore carico fiscale, Confindustria Vicenza ad aprile e settembre ha inviato due lettere ai sindaci della provincia chiedendo «di non prevedere alcun ulteriore aggravio a carico delle categorie produttive, anzi, nei limiti del possibile di deliberare riduzioni di aliquota, per evitare che

un ulteriore aumento della pressione fiscale, anche locale, favorisca il triste fenomeno dell'abbandono di avviate attività economiche. È interesse degli stessi comuni non penalizzare le imprese esistenti sul proprio territorio, per non perdere valore aggiunto e posti di lavoro che ridurrebbero la ricchezza della comunità e le entrate dello stesso ente». «Pur essendo state bene accolte dalle varie amministrazioni comunali - sottolinea Marco Meloncelli - i risultati pratici sono stati di fatto inesistenti. Salvo a Vicenza dove l’aliquota è stata ridotta, gli altri comuni purtroppo non hanno potuto fare altrettanto visto i tagli che hanno dovuto subire da Roma». Tra le imprese c’è poi un settore, quello legato alle costru-

L’EVENTO. Ieri

Lecifre

30%

L’AUMENTOMEDIO DELL’IMU PERLEIMPRESE VICENTINE

Lapercentualeriferita al confrontoconl’Ici. Cisono comuninellaprovincia dovel’aumentoarriva a toccareancheil50%

Laveduta di unadellearee industrialipresenti in provincia

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MILAEURO PERUN SOLO BOLLETTINOIMU

Lacifra-recorddovrà esserepagata da un’impresadelsettore edileper immobili costruitimainvenduti

LuigiSchiavo

MarcoMeloncelli

zioni, dove l’aumento dell’Imu si è fatto sentire in maniera ancora più importante. E questo in particolare per gli immobili invenduti. «È semplicemente assurdo come un’azienda che ha costruito, ma poi non è riuscita a vendere le case realizzate debba anche pagare l’Imu - sostiene Luigi Schiavo, presidente dei costruttori edili del Veneto - Per questo motivo ci sono aziende che si stanno letteralmente svenando; casi in cui ar-

rivano bollettini anche da 156mila euro». I costruttori stanno quindi cercando di far sentire la loro voce a livello parlamentare per sensibilizzare il governo sulla materia. «Ci stanno spremendo in una maniera assurda - continua nel suo sfogo il presidente di Ance Veneto - è come se la Fiat fosse chiamata a dover pagare i bolli auto per tutte le vetture prodotte anche quelle che alla fine non sono state vendute e rimangono nei ma-

Unicredit promuove il“B2B” conlaRussia

gazzini. Ma stiamo scherzando? Questa è un’anomalia tutta italiana. L’unica speranza è quella che qualcuno si ravveda perché qui altrimenti saranno in molti a finire in default». Intanto a gennaio per le aziende all’orizzonte si prospetta un ulteriore aggravio fiscale dovuto all’introduzione della nuova tassa rifiuti Tares. «Se aumentano la base imponibile - osservano i tecnici di Confindustria Vicenza - la tassazione verrà estesa anche alle aree pertinenziali dell’impresa che attualmente non erano soggette all’imposta. Ci siamo già attivati per cercare di portare dei correttivi anche a questo dispositivo». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Ilregional manager Lucio Izzi Facilitare il processo di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e promuovere la conoscenza del “made in Italy” all’estero favorendo l’ingresso delle aziende in nuovi mercati. È questo l’obiettivo di “B2B Sistema Casa- UniCredit International”, organizzato ieri da UniCredit e Federlegno. L’iniziativa ha coinvolto le aziende del settore Legno-Arredo (salotto, bagno, cucine, illuminazione) con l’obiettivo di sostenere le esportazioni verso la Federazione Russa. Durante la giornata oltre 100 imprese provenienti dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia hanno avuto la possibilità di promuovere il loro business e intraprendere così nuovi scambi commerciali incontrando buyer provenienti da alcune delle regioni russe. •

L’INIZIATIVA. Voluta dalla Regioneattraverso l’assessore Giorgetti

Terremoti,sì all’intesa atutela delleimprese Il protocollo firmato dalle associazioni di categoria offrirà screening gratuiti ai siti produttivi regionali

Un protocollo d’intesa per promuovere azioni coordinate volte a favorire gli interventi di prevenzione, miglioramento e adeguamento antisismico degli edifici a uso produttivo esistenti nel territorio regionale. È quello che verrà sottoscritto da Regione, Confindustria, Ance e la Federazione degli ordini degli ingegneri veneti su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti. La giunta regionale ha così dato il via libera all’accordo che, come è specificato nel provvedimento, «consentirà interventi più incisivi e coordinati a tutela della sicurezza dei cittadini del Veneto». «I recenti eventi sismici che hanno interessato prevalentemente l’Emilia Romagna, senza risparmiare il Veneto – sottolinea Giorgetti –, hanno causato la perdita di vite umane e ingenti danni al patrimonio edilizio pubblico e privato. A essere colpiti pesantemente sono stati anche i manufatti destinati alle attività produttive, causando gravi lutti, enormi danni materiali ed economici. Un ambito particolarmente sensibile, dunque, che va salvaguardato con azioni di tipo preventivo e con costanti

MassimoGiorgetti verifiche statiche degli edifici, come previsto dalla normativa di settore. Ma è importante che l’azione preventiva sia considerata dalle parti economiche e sociali non come una prescrizione, ma come convergenza di intenti con l’obiettivo di rendere più sicuro il territorio con investimenti mirati». In questo senso, nel luglio scorso, Confindustria, Associazione nazionale costruttori edili e Federazione degli ordini degli ingegneri del Veneto, hanno definito una collaborazione per la verifica dell’efficienza degli edifici produttivi esistenti ai fini sismici, che prevede su richiesta volontaria da parte dei titolari della proprietà, una studio di verifica sulla stabilità strutturale degli opifici esistenti nel territorio, svolti in regime di servizio agevolato da parte degli ingegneri della regione, al quale dovrebbero seguire, in caso di necessità,

interventi di miglioramento o messa a norma strutturale. «Sulla base di tale accordo – spiega l’assessore Giorgetti –, che persegue e dà concretezza ai principi normativi e alle iniziative assunte fin dal 2003 dalla nostra Regione, abbiamo ritenuto vantaggioso sottoscrivere con i citati soggetti un protocollo d’intesa che preveda ampi ambiti di collaborazione per iniziative comuni nel settore della prevenzione dei danni provocati dall’evento sismico, a tutela dei cittadini nei riguardi della vulnerabilità degli edifici pubblici e privati». È quindi prevista la costituzione di un tavolo comune di lavoro per definire le possibili iniziative finalizzate alla messa in sicurezza degli edifici destinati alla produzione e del territorio, effettuando monitoraggi e screening gratuiti, costituendo una banca dati regionale sulla "micro zonazione", avviando una campagna di informazione per favorire presso l’opinione pubblica la corretta percezione della necessità di investire risorse per prevenire i “grandi rischi”, promuovendo la ricerca per l’innovazione tecnologica nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive, al fine di trovare le soluzioni più efficaci e meno dispendiose per l’adeguamento antisismico degli immobili esistenti. •


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IL GIORNALE DI VICENZA MUSICA DANZA PITTURA FOTOGRAFIA

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Venerdì 7 Dicembre 2012

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CRONACADIVICENZA

Ilproverbio delgiorno

Si trovano molti asini che non portanomaibasto

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

ILGIORNODOPOLA TRAGEDIA. Dopol’orrore vissutolo sfogo dallagiovanealSan Bortolodove èstataseguita pertutta lagiornata daidottori dei diversi reparti

«Doloreerabbiapercosahosubito» «Provo un senso di colpa per quello che è successo a Marco, ma anche tanta rabbia per tutto quello che ho subito». Sentimenti contrastanti nel primo racconto della ragazza violentata e trasferita al San Bortolo in quell’alba di disperazione dopo la lunga notte di violenza, e di terrore. È lo psichiatra di turno Diego Silvestri a raccogliere le parole della ragazza al suo arrivo in pronto soccorso. TRAUMA. Nessun trauma psichico per le sevizie e l’orrore di un sequestro ordito in una trama di amore ossessivo, ma una paura che ora si scioglie in uno sfogo di emotività dilagante. Sono le 5,48 del mattino quando l’ambulanza si ferma davanti alla camera calda in cui si fanno scendere le persone soccorse. Lei viene trasportata su una lettiga in una delle sale di emergenza. Il medico di turno è Paolo Segalina. La giovane donna è in stato di choc, presenta due ferite da taglio superficiali al braccio sinistro e alla coscia destra, tracce di nastro adesivo sul volto e sui capelli. Il dott. Segalina sutura le ferite, per fortuna non gravi, poi avvia il protocollo sancito con l’autorità giudiziaria e la medicina legale dell’ospedale per i casi di violenza sessuale. La prima valutazione la fa il medico del pronto soccorso. Poi interviene il ginecologo, chiamato a stabilire le lesioni provocate dall’abuso e a effettuare i prelievi che servo-

© RIPRODUZIONERISERVATA

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ARRIVANO GLI AMICI. Durante la giornata arrivano due amici. A tornare più volte è un ragazzo cinese che parla perfettamente italiano. Sembra che sia il fidanzato. Nel pomeriggio il dott. Riboni va di nuovo a verificarne le condizioni nella stanza che divide con tre anziani. Le chiede se vuole andare a casa. Lei risponde di sì. Così il primario prepara il foglio di dimissione. «Non presenta – spiega - alcun elemento significativo di patologia. Non esiste alcun fattore di pericolo. È in grado, anche sotto l’aspetto psicologico, di rientrare nel suo ambiente anche se comprensibilmente provata per la vicenda vissuta». Un ultimo controllo nell’ambulatorio del reparto di malattie infettive per un atto di prevenzione dovuto negli episodi di violenza sessuale quando ci sia il rischio di un contagio pericoloso. Poi, bisogna attendere che passino le 18 perché gli amici incaricati di prelevarla lavorano. L’auto, infine, arriva, e la ragazza lascia il San Bortolo. «Sono drammi terribili che toccano le coscienze nel profondo di ognuno di noi - dice il primario della psichiatria prima Andrea Danieli – . Non sono frutto di una malattia psichiatrica ma delle patologie di una società che si riflette sulle fragilità dei singoli. Meglio, però, non dare giudizi facili». •

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L’intervento deicarabinieri ILSILENZIO DELPADRE «NONDICIAMO NULLA» Quandoescedal cancello dellapiccola casastretta inviaGhiottonon vuole neanchedire seè un parente:«No, lafamiglia nonvuoleparlare,e adessola signoranon c’è. Manon voglionorilasciare dichiarazioni,nonc’è nulla dadire». Luiè ilpadre di Marco,quell’ex militare dellaEderle cheha sposatoun’italiana. Separatida anni, ogni tantova atrovare moglie e figli. MarcoBerryviveva quicon lamadree ledue sorelle. Oltrea trecani che qualchevoltaspaventano chipassa davantial cancelletto.Un’abitazione modestaadue pianiche ha bisognodiqualche lavoro, unpiccologiardino euna finestrarotta.Non navigava esattamente nell’oro,lafamiglia Berry. Conquel figlio cheanche glianniscorsi ha dato qualchepensiero di troppo,conuna denuncia e unarresto allespalleper storiedidroga. Marco,29 anni,recentemente era statoall’estero perlavoro. Eaveva affidato lasua fidanzataad unamico, nel caso leiavesse bisognodi soldio diaiuto. Alsuo ritornolascopertache i duesi eranoinnamorati. Edè scattata l’ossessione perriaverla. Finoall’atto finale. • © RIPRODUZIONERISERVATA

L’immagine cheraccontaciò che è successoin quella terribilenotte. Dopo laviolenza inaudita, ilsuicidio diun trentenne. FOTO COLORFOTO

INDAGINE. Ilpmhagiàfirmato il nullaosta perlasepoltura diBerry

Torturata percinque ore Inchiestaversol’archivio Aperto un fascicolo per sequestro di persona, violenza sessuale e lesioni gravi. Verbali da incubo Chi ha raccolto le testimonianze della ragazza vittima della follia del suo ex fidanzato le ha definito un incubo. Chi le ha semplicemente lette all’interno degli atti giudiziari ha avuto moti di ribrezzo. Quanto Marco Berry ha fatto in quelle cinque ore terribili alla giovane colpevole di non voler riallacciare la loro storia d’amore è raccapricciante. Per cinque ore, l’ex fidanzato ha costretto la ragazza - legata - a subire ogni genere di umiliazioni. Le ferite con il coltello sono probabilmente le lesioni meno gravi. Il pubblico ministero Paolo Pecori, sulla scorta della relazione dei carabinieri del maggiore Erminio Sacco, ha aperto un fascicolo d’indagine a

L’auto incui laragazza è stata legata eviolentata l’altranotte

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carico di Berry per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni gravi. Un fascicolo destinato nel giro di qualche giorno ad essere archiviato dal gip per “morte del reo”. Il pm ha già firmato il nulla osta per la sepoltura del ragazzo, sul quale non serve eseguire l’autopsia; con ogni probabilità aveva bevuto, ma questo non cambia il drammatico quadro di quanto è accaduto. I funerali saranno celebrati nei prossimi giorni. Le torture subite dalla giovane, che nell’ottica deviata dell’operaio aveva commesso l’ignominia di allacciare un nuovo rapporto sentimentale con un suo amico, andrebbero al di là di quanto è possibile sospettare. I carabinieri in queste ore stanno raccogliendo una serie di testimonianze di amici e di persone legate ai due ex fidanzati, per avere un quadro completo del loro rapporto, che si era interrotto da qualche mese, e dei loro atteggiamenti. Chi era vicino a Marco ed oggi lo piange sapeva che era ancora innamorato della giovane, ma mai avrebbe immaginato questa conclusione. • D.N. © RIPRODUZIONERISERVATA

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Ingiornatasono arrivatigliamici Alle18un’auto l’haprelevata dall’ospedale pertornareacasa

no. Quindi, il materiale raccolto viene inviato al medico legale, il dott. Andrea Galassi, che dovrà compiere le verifiche cliniche e fornire il rapporto finale alla procura. Subito dopo la ragazza viene ascoltata dallo psichiatra, e, infine, é portata in un letto dell’astanteria e affidata alle psicologhe del pronto soccorso. Ieri mattina la visita anche il primario Vincenzo Riboni. «I segni della tensione c’erano, ma l’ho trovata tranquilla».

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Franco Pepe

Lafamiglia

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Laragazza è tornataacasa ierisera dopo levisite deimedici Lopsichiatra: «Èingrado dirientrarenel suoambiente»


Venerdì 7 Dicembre 2012

Sonoparecchi isanti segnalati dal calendariooggi: Sabinoe compagni martiri,Giuseppa Rossellofondatrice (1811-1880),Bateabate, Eutichianoma ilpiùgrande e ammiratoè Ambrogio

vescovo diMilano.Nato aTreviri inGallia nel340,morì a Milanonel 397.Il suostile pastoraleoltre cheaver datoorigine ad unaliturgia particolare dettaappunto ambrosiana,influenzò almenotutta

LAPOLEMICA. Una fallanel sistema informaticoscatena labagarre

l’AltaItalia.Era diventatovescovoper caso:entrato inchiesa per sedareleliti deifedeli all’unanimitàvenneeletto vescovo lui.

Svelatelepagelle deidipendenti BuferainComune Ilvoto diognidirigenteaciascun impiegato èfinito pererroresulweb. Glieducatori scoprono diavere lavalutazione peggiore: «Cisentiamo umiliati»

MANICA LARGA Partiamoda chiha puntatoinalto.Iltop lo raggiungeMariano Tibaldo,dell’ufficio tecnico,con29,7 dimedia. Subitodopo ecco CristianoRosini, comandantedella polizia locale,che complessivamentedà un’ottimavalutazione agli agenti:29,5la media.Sul podiodei votiassegnati eccoanche Mauro Bellesia deldipartimento economicocon29. Mentre staccatiCarloAndriolo (mobilità)eGiovanni Fichera(lavori pubblici) rispettivamentecon28 e 28,4.

Il 31 dicembre si avvicina ed è tempo di bilanci. O meglio, di pagelle. Una parola che aleggia come un fantasma tra le stanze di palazzo Trissino. Nessuno spavento tra i dipendenti, ma solo tanto malumore. E tutto per colpa di una falla nel sistema informatico che con un semplice clic ha reso pubblico quello che doveva rimanere privato: il voto assegnato da ogni dirigente a ciascun impiegato che lavora all'interno del proprio settore. Una pagellina (con valutazione da 0 a 30) che doveva essere vista solamente dal diretto interessato, ma che «per errore» è diventata di interesse collettivo, scatenando il malcontento, l'invidia e la rabbia di chi si è trovato con un giudizio poco equilibrato. VALUTAZIONI DIVERSE. «Dalle valutazioni - scrive Maria Teresa Turetta dei Cub - emerge che i lavoratori del comando di polizia locale sono i migliori in assoluto, mentre insegnanti, educatori, ausiliari e cuochi sono classificati tra i peggiori». Già, perché dai numeri pubblicati sembra proprio che, ironia della sorte, la pagella più “brutta” sia quella dei dipendenti della scuola e del settore dell’istruzione, guidato dal dirigente Silvano Golin. Secondo i numeri che sono circolati, e che sono stati pubblicati per un bug informatico, gli impiegati di materne e nidi hanno raggiunto una media del 21,6. Ben distante da quel 29,7 dell’ufficio tecnico, che fa capo a Mariano Tibaldo. O dalla media voto di 29,5 collezionata dalla polizia locale.

LABUFERA.Numeri che per errore sono stati schiaffati in faccia a tutti i lavoratori. E inevitabilmente si è scatenata la bufera. I dipendenti del settore educativo hanno scritto una lettera al sindaco e al dirigente, ritenendo «avvilente e poco proficuo il punteggio assegnatoci: tutti i ringraziamenti fatti dai politici e dalla dirigenza quando ci siamo trovati in emergenza, senza sostituzione di personale, si sono tradotti in voti che umiliano la nostra professionalità. Respingiamo questo voto che aggiunge un altro doloroso tassello alla lunga catena di difficoltà». «SCONTENTO». La pubblicazione dei singoli voti è destinata ad avere ripercussioni pesanti. Sandro Guaiti ha chiesto lumi sulla valutazione parlando di «scheda non chiara che dev’essere più discrezionale». Secondo il consigliere comunale del Pd «emerge un giudizio poco lusinghiero nei confronti di

Èsbagliato strumentalizzare masiamopronti arivedere alcunicriteri TOMMASORUGGERI ASSESSOREAL PERSONALE

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CONCORSO “VOTA IL PRESEPIO” GZ03620

SCHEDA DI SEGNALAZIONE

PRESEPE SEGNALATO:

Provincia di Vicenza Ufficio Cultura e Beni Culturali

SCUOLA ........................................................................................................................................ PARROCCHIA............................................................................................................................. CASA PRIVATA......................................................................................................................... SACRA RAPPRESENTAZIONE ...................................................................................... PRESEPE ALL’APERTO ....................................................................................................... --Nome Cognome di chi vota.................................................................................................. Indirizzo ......................................................................................................................................... .............................................................................................................................................................. Telefono o e-mail ...................................................................................................................... Ai sensi del D.Lvo 30 giugno 2003 n. 196 (codice privacy), autorizzo il trattamento dei dati personali sopra riportati ai fini della organizzazione del concorso, dello svolgimento della manifestazione e della erogazione dei premi. Prendo atto che l’omessa o parziale indicazione dei dati comporterà l’esclusione dal concorso e che i diritti di cui all’art. 7 del codice privacy e, in particolare, la conferma, l’aggiornamento o la cancellazione dei dati potranno essere esercitati presso il Giornale di Vicenza - Via Enrico Fermi, 205 - 36100 Vicenza.

quasi tutto il corpo insegnanti»; senza dimenticare che la valutazione «espressa dal dirigente del settore ha creato diffuso malcontento e sfiducia». TRA MORALE ED ECONOMIA. Il problema è anche economico. La valutazione che ogni singolo dirigente fa di ciascun impiegato incide sul premio di produttività annuale. Ciò significa che in base al voto che i dirigenti assegnano a ciascun lavoratore si decide anche a quanto ammonta il riconoscimento sul risultato. STRUMENTALIZZAZIONI. Tommaso Ruggeri respinge le polemiche e getta acqua sul fuoco. «Non mi piace chi strumentalizza queste valutazioni - afferma l'assessore al personale - e sono rammaricato perché i dati erano riservati e qualcuno ha approfittato del buco nel sistema per portare malumore». L’assessore Ruggeri confessa di avere «fiducia nel personale del settore educativo» ma allo stesso tempo si dice pronto a «discutere con i sindacati gli elementi discrezionali che possono essere migliorati nella valutazione», tenendo in ogni caso in considerazione che «le norme sono dettate al 90 per cento dalla legge e non possiamo modificarle». •

Neldialetto veneto esiste ancheun’erba “recidiva” che vienechiamataardiva cioè

MUSICA DANZA PITTURA FOTOGRAFIA

rifiorente.Èquella che crescedopoilprimoe secondotaglio.

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Laclassifica

Nicola Negrin

Dialettando

DA0 A 30 C’èchirimane dimanica larga.Echi inveceassegna deivoti molto stretti, sbilanciandosiinpoche occasioni.Proprio questa differenzasostanziale scatenalarabbia degli insegnantie dei dipendentidel servizio scolasticoed educativo chesidefiniscono «umiliati».

MANICA STRETTA All’opposto eccoSilvano Golin,delservizio

scolasticoed educativo, checonlamedia divoti assegnatipari a 21,6si piazzaall’ultimoposto. Sopradilui RuggieroDi Pace,dei servizi demografici,chevalutai suoidipendenti conuna mediadi21,7. Manicastrettaanche per GiorgioLotto, direttore dellaBertoliana, chesi fermaa 22,6e per Giovanna Prettodello sviluppoeconomico: la mediadei votiassegnati dalladirigenteai suoi lavoratori è 22,8. • © RIPRODUZIONERISERVATA

© RIPRODUZIONERISERVATA

Situazione generale Una rapida perturbazione porterà delle nevicate nella seconda parte di venerdì. Bel tempo, ma freddo nel week-end.

Previsioni

del tempo per il fine settimana in tutto il

territorio vicentino

VENERDì

Temperature

- 1° + 3° Zero termico 200 m

ApalazzoTrissino circolamalumore trai dipendentiper lepagelle

Nevicate dal pomeriggio.

IlPdlattacca

«Ilbandoperilcampo dabaseballvaritirato» «Ilbandoperl’assegnazionedel serviziodiapertura,chiusura, puliziaecustodiadell’impianto dabaseballdiviaBelliniva ritirato».Larichiestaarrivadal Pdlchehapresentato un’interrogazionediscussaieri inConsigliocomunale. Secondoipidiellini«ladurata dellaconcessione,7anni, sembraeccessivavistala naturadeiservizirichiesti». Inoltre,aggiungeLucio Zoppello,«letariffe2013per l’utilizzodellostadiopreviste dalbando,applicateeriscosse dalgestorenonchévincitore dellagara,paionodecisamente elevaterispettoalletariffe sinoraapplicateeaquellein vigoreincittà». Daquilarichiesta:«È necessarioridurreladurata dellaconcessioneportandolaa 3anni,erivederealribassole tariffedaapplicarsiperl’uso dell’impianto.Perquestoa nostroparereèopportuno ritirareilbandoinoggettoal finedieliminarele

SABATO

Temperature

+ 2° + 5° Zero termico 800 m

Ampie schiarite.

DOMENICA Temperature - 4° + 5° Ilcampo da baseball di via Bellini incongruenze». Larispostadell’assessoreallo sportUmbertoNicolainontarda adarrivare:«Tuttelesocietàche possonoparteciparealbando sonostateinformate-commentaeabbiamodecisodiprevedereun tempocosìlungoperpermettere allasocietàstessadi ammortizzarelespese.Nelbando siparladi18milaeurocircadi interventiequindiriteniamo giusto,comeormaistiamo facendointuttelequestioni, prevedereunapossibilitàdi spalmarelasommaneglianni, senzamettereindifficoltàsubitoi privati». • NI.NE.

Zero termico 800 m

Bel tempo con freddo.

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Dove andare questo Weekend?

Nella giornata di sabato ci sarà tempo ancora incerto su est Veneto, Friuli e al sud. Domenica tempo ancora brutto su Marche, Abruzzo, Puglia, Calabria e Sicilia.

www.vicenzameteo.it

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Storie diSanti

ILCASO. L’assessoreCanginireplica aLeMura

«Quelparkingèabusivo Maidatounokverbale» «Né il sottoscritto né la dirigente del settore edilizia privata hanno mai dato assensi verbali alla realizzazione di quelle opere abusive lungo le mura storiche. Non solo per questioni di deontologia, ma anche perché la prassi corretta prevede che solo un titolo abilitativo regolarmente rilasciato permetta un qualsivoglia intervento». L’assessore all’edilizia privata Pierangelo Cangini nega nella maniera più assoluta quanto affermato in una nota dall’immobiliare Le Mura, e cioè che dal Comune sia stato dato un via libera “a voce" alla

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IL GIORNALE DI VICENZA

realizzazione del parcheggio nell’ex deposito di materiali edili di via Legione Gallieno. Un’opera su cui il Comune, svolti gli accertamenti, ha emesso un’ordinanza di demolizione che il Tar non ha ritenuto di dover sospendere, malgrado la richiesta dei privati. «Si tenta di accreditare la tesi di un’amministrazione persecutoria verso povere vittime che, per “errore" o “involontariamente", commettono abusi edilizi. Ma è doveroso, da parte del Comune, perseguire chi non rispetta le norme». • © RIPRODUZIONERISERVATA

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Presenta il tagliando per la promozione Natalizia


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IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 7 Dicembre 2012

POLITICA. IlCavaliere cheun mese faannunciava il“passo indietro” oraè prontoa ricandidarsi apremier: insorgonogli exAn ma ancheGalvanin (ex FI) critica

Ilritornodi Berlusconi (ri)spaccail Pdl Galan:«Bentornato». Zanettin:«Sono con lui» MaDonazzanattacca:«No alpassato, ci hadelusi» Sorrentino:«Chipensa allapoltrona stacon Silvio» Marco Scorzato Un mese e mezzo fa annunciava il “passo indietro”. L’altra notte ci ha rispensato: «Mi chiedono di ricandidarmi: non posso lasciare il Paese in una spirale di recessione». Silvio Berlusconi riapre lo scenario della sua ri-discesa in campo e il Pdl si ri-spacca: scene già viste, l’una e l’altra. Gli italiani attendono, i mercati osservano, lo spread torna in prima pagina. In Parlamento il Pdl lancia un avvertimento al Governo, sfilandosi dalla maggioranza su due voti cruciali. Ma nel partito si consuma l’ennesimo strappo, anche nel Vicentino: dal fronte ex An, ma non solo, molti attaccano: «La stagione di Berlusconi è finita, il suo ritorno è un errore». Preludio di un’esplosione? Quando, a ottobre, il Cavaliere annunciava il passo indietro, tre quarti dei pidiellini vicentini salutavano la notizia con approvazione: «Giusto così, sì al rinnovamento, ora faccia il “padre nobile”». Di più: «Ci serve un Renzi», diceva Francesco Rucco, capogruppo in Consiglio. Intanto Renzi ha fatto un bel risultato alle primarie Pd, ma ha vinto Bersani. E ora, quasi per riflesso, Berlusconi rilancia la sfida. ISUPPORTER.«Bentornato presidente», esulta l’ex governatore Giancarlo Galan, suo fedelissimo. Anche Pierantonio Zanettin, forzista della prima ora, sta con Berlusconi: «Se torna in campo, io ci sono, ma mi pare che non ci siano anco-

ra decisioni irrevocabili». «Berlusconi in campo? Non lo vedo male», afferma Gerardo Meridio, consigliere comunale. «È auspicabile un rinnovamento del partito, ma si può fare anche con il Cavaliere in campo: può portare voti». E conclude: «Mi auguro sia una decisione definitiva, sennò siamo una barzelletta». Iper cauto, invece, Enrico Hüllweck, ex forzista, ora vicino alle posizioni del coordinatore provinciale Sergio Berlato: «Non c’è una dichiarazione ufficiale, non mi fido al 100%...». IL FRONTE DEL NO. Altro clima nel resto della truppa: soprattutto sulla sponda ex An, tira il vento della perplessità, della critica, della delusione. Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro, attacca in una nota: «L’Italia ha problemi seris-

Unerroreil ritornoa76anni Loscontrocon Bersanisarebbe ilpassato

FRANCESCORUCCO CAPOGRUPPO PDLINCONSIGLIO

Saràcontento chiaspiraaposti inParlamento maiopreferivo personenuove NEREOGALVANIN COORDINATORECITTADINO

simi, non risolti da Monti, la cui cura ha peggiorato la situazione, ma la risposta non è certo la ricandidatura di Berlusconi. Dal mondo reale, non “intossicato” dalla politica, emerge una preghiera accorata per il rinnovamento. Tra gli elettori del centrodestra c’è delusione, rabbia per unsogno infranto e la colpa è attribuita alla classe politica nazionale e a Berlusconi». Anche Rucco invoca il «rinnovamento: uno scontro Bersani-Berlusconi è il passato, il suo ritorno, a 76 anni, è un errore». E suggerisce: «Se deve rientrare, lo faccia con “Forza Silvio” e lasci al Pdl il rinnovamento». Più duro Valerio Sorrentino, vicecoordinatore cittadino: «La stagione politica di Berlusconi è finita, ma la classe politica del Pdl, salvo poche figure come Crosetto o Meloni, non ha la forza di dare una svolta. Pare che l’unica preoccupazione sia difendere la poltrona, garantirsi un posto in lista». Anche Nereo Galvanin, coordinatore cittadino (ex FI), è critico: «Sarà contento chi aspira a posti in Parlamento, ma io avrei preferito persone nuove, sia come candidato premier che come parlamentari». SFIDUCIA A MONTI? A mettere d’accordo molti pidiellini, invece, è il “colpo” assestato al governo Monti: «Era ora», dice Rucco. «Lo avrei fatto prima», incalza Meridio. Sorrentino chiosa: «Ero contrario a Monti dall’inizio, ma questa svolta, ora, sa di vendetta imposta da Berlusconi». •

Avevano detto

Quandoannunciò il“passo indietro” FRANCESCORUCCO CAPOGRUPPOPDL Ilpasso indietro? È unatto dovuto ma ancheungesto di generosità. Berlusconidovrebbe fareil padre nobile.Alcentrodestra serveun cambio dipasso autentico.conpersone nuove nelleliste.Ci vorrebbe una figuraallaRenzi... ENRICOHÜLLWECK EXSINDACO-DIRIGENTEPDL Berlusconihafattola storiadelcentrodestramaogginonc’èsololui. Ilpartitohaavutofintroppe ingessature,sarebbe opportunoliberarerisorse, nonsolointerminianagrafici, maanchedicapacitàeonestà GERARDOMERIDIO CONSIGLIERECOMUNALE AlPopolodellalibertà ealcentrodestra servirebbeunasvoltanei meccanismi.Dobbiamofare unagrandeforzadicentro, altrimentisaràRenziafarla.I confinidelcentrodestra? Dall’UdcallaLeganord NEREOGALVANIN COORDINATORECITTADINO Sedopoesserestato protagonistain campoBerlusconiorasi sedesseinpanchinasarebbela stradagiusta.Giàinpassato, quandoavevalasciato intenderedivolerriscendere incampoerostatopiuttosto critico

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CONSIGLIOCOMUNALE. Pdl eLega attaccanol’Amministrazione

Scontroinaula sulsociale Giuliari:«Nessun taglio» Una polemica sul nulla. O forse no? C'è chi, come la maggioranza, sostiene la prima tesi e chi (l'opposizione) parla di «chiarimenti necessari». Questa in poche parole la sintesi del Consiglio comunale andato in scena ieri sui “Tagli dell’amministrazione al sociale", come l'ha intitolato la Lega che ha ne ha richiesto la convocazione e la discussione. In particolare a fare domanda era stata la consigliera Sabrina Bastianello, che però

non si è presentata «per motivi personali» ed era quindi giustificata. È stato Daniele Borò a fare le veci della collega «chiedendo lumi all'amministrazione sui tagli previsti ai servizi di assistenza nelle circoscrizioni 2,5 e 7». La risposta di Giovanni Giuliari è stata secca: «State creando confusione sul nulla. Quella di cui parlate è un'ipotesi di riorganizzazione già cestinata». Così come quella di Francesco Rucco (Pdl): «Avete

Polemichein Consiglioierisera

fatto retromarcia dopo che siamo entrati in possesso del vostro materiale». Con lui Patrizia Barbieri (Lega): «Abbiamo chiesto chiarimenti e finalmente è stato spiegato». Categorico Filippo Zanetti: «Non capisco di cosa stiamo parlando. Fate polemica sul nulla». Alza il tiro Fioravante Rossi: «Questo consiglio è stato convocato da voi - ha ribadito all'opposizione - e per un quarto d'ora non c'era nessuno degli otto firmatari. Perché?». La parola finale è quella del sindaco Achille Variati: «Tutte le cose dette in questa sede erano già state dette. Cerchiamo di tenere la barra dritta». • NI.NE.

SilvioBerlusconiè prontoa tornarein campo eieriilPdl si è smarcato dallamaggioranza inParlamento

Criticatol’uso delle sedi circoscrizionali

Primarie,laLegaattacca IlPd:«Mossidall’invidia» Polemicasulleprimarie del centrosinistrainConsiglio comunale.SabrinaBastianello, consiglieradellaLega,ha presentatoun’interrogazione concui fa i contisull’uso delle sedidellecircoscrizioni come seggi.«Si èdovuto mantenere ilriscaldamento disettecircoscrizioniacceso dal venerdìal lunedì»,scriveBastianello, ricordandoche«l’usogratuito dellesedièammessofino a15 giornateall’annoper ogni partito,mache ilPdavevagià esauritoquel limiteinalcune sedi».Chiede quindi alsindaco

Unseggiodelleprimarie perché«siastata rilasciatala concessionegratuita, con aggravioper ilComune» eilperchédi eccezioniinbaseai colori politici. ReplicaFedericoFormisano,

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Un Invito a Vivere La Tradizione...

VI ASPETTIAMO PER CONOSCERE I REGALI DI NATALE DEL FRANTOIO da fine ottobre fino a Natale chiuso solo la domenica pomeriggio

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capogruppoPd, chefu promotore dellapropostadiconcedere le sediperattività deigruppi consiliariper incontrosul territorio.«Leprimarie sonostate unimportante momentodi partecipazionepoliticaehanno coinvoltooltre 7000vicentini. Comecapogruppohopresentato regolarerichiesta a tutte le circoscrizioni.Per ilcentro storico abbiamochiesto epagatoalla tariffa abituale ilPalazzo del Territorio.I volontari chehanno seguitole primarie si sono impegnatia tenere inordine ea fare le puliziedeilocali, a titolo gratuito.Comprendiamocheil successodelleprimarie possa rappresentareper qualcuno motivodiinvidia. Mipare chealtre forzepoliticheabbiano pensatodi svolgere le primarie:ritengo che l’utilizzodisedi siagarantito anche perloroalla stessastregua».

U N I C A S E D E A N E S E N T E VA L PA N T E N A ( V R ) - C o n t r a d a G a z z e g o , 1 - Te l . 0 4 5 5 2 6 0 4 6

Ilconsolato delGabon sbarcaincittà L’INCONTRO. Il Consolato del Gabon sbarca in città, in strada di Monte Crocetta 4. Per l’occasione l’assessore al turismo Massimo Pecori ha ricevuto a palazzo Trissino l’ambasciatore della Repubblica del Gabon in Italia,CharlesEssonghé,accompagnato dal consigliere per gli affari consolari, Elyse Nang Bitegue, e dal console onorario dello stato africano per Veneto eLombardia,StefanoCorà.


Cronaca 21

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 7 Dicembre 2012

3.5

L’operaanti-alluvione

MIGLIAIADICUBIDIACQUAÈQUANTO CONTERRÀILBACINOACALDOGNO

Dicorsa per concretizzare il nuovo piano

LaRegionestaperpubblicarein Gazzettailbandoper l’affidamentodeilavori.Entro febbraioiltermineperleofferte. Quindiruspeinazioneperl’estate

Abitanti esasperati

«Oggiunincontroconla ditta:èpiovutomolto,se iltempotienemancapoco» ENZOZENNARO DIRETTOREDELGENIOCIVILE

VERSOL’INVASO. Ilportavoce deiproprietari annuncia battaglia

BacinoCaldogno Fissatii prezzi, privatiscontenti

Sono81le raccomandateche laProvinciaspedirà aititolaridegli appezzamenti conilvalore dell’esproprioodellaservitùdiallagamento Cristina Giacomuzzo «Con questo piano i terreni valgono praticamente la metà di quello che ci aveva promesso la Regione». È il commento a caldo di Gianfranco Farina, portavoce dei 53 proprietari dei campi su cui dovrà sorgere il bacino di Caldogno, sul Piano particellare che è stato depositato nei giorni scorsi in Provincia. È, in pratica, una mappa del valore del terreno, secondo l’ultima e definitiva valutazione della Regione che si rifà rigorosamente alle norme in vigore. «Di bozze di quel piano ne abbiamo viste ben quattro - commenta il presidente di Coldiretti, Diego Meggiolaro -. A questo punto prima di commentare intendo visionare tutta la documentazione». Il prezzo proposto dalla Regione ai proprietari è cambiato fortemente, ribadisce Farina: «Resta sbagliato il concetto di fondo - dichiara -: ci impongono la servitù di allagamento per 99 anni. Sarebbe invece più giusto l’esproprio: almeno i proprietari attuali e quelli delle prossime tre generazioni non dovranno accollarsi i costi della pulizia e dello smaltimento dei rifiuti dopo che l’area è stata utilizzata come invaso per il Bacchiglione. Sono costi troppi elevati che non vengono compensati adeguatamente». Molto probabilmente saranno in molti a ricorrere alla Commissione espropri della Provincia per strappare un prezzo migliore di quanto previsto. LE LETTERE. Intanto, gli uffici di palazzo Nievo stanno lavorando per concretizzare le indicazioni regionali: saranno 81 le raccomandate che partiranno dalla Provincia alle “ditte catastali”, cioè ai proprietari dei terreni, che saranno espropriati o indennizzati per la ser-

vitù di allagamento. «Poiché si tratta di procedimenti urgenti, praticamente insieme alla determina dell’indennità, arriverà anche il decreto di esproprio», spiegano dalla Provincia. Il progetto della Regione prevede la realizzazione di due vasche separate, una a monte e l’altra a valle: in tutto 100 ettari di terreno divisi in due parti non uguali. La prima più piccola, quasi il 40 per cento del totale, e la seconda più grande. La prima sarà sottoposta più frequentemente all’allagamento e, per questo, il costo della servitù di allagamento avrà un valore maggiore rispetto alla seconda vasca. ESPROPRI. I terreni andranno espropriati per il 20 per cento. In questo caso la proprietà passerà in capo alla Regione. Si tratta delle zone a confine che delimitano l’invaso e la suddivisione delle due vasche. Il valore è stato calcolato secondo legge e prevede che possa variare a seconda del tipo di coltivazione. Il costo si aggira sui 6 - 7 euro a metro quadro. Questo però è deprezzato a seconda della qualità del terreno. Se cioè è stato privato dell’ argilla o meno. Questo influisce sul

Siamoalla quarta valutazione deiterreni Vogliovedere idocumenti DIEGOMEGGIOLARO COLDIRETTI

valore complessivo perché senza argilla la terra diventa più difficilmente coltivabile. È notevole l’area che è stata sottoposta allo “sbancamento” parziale a favore delle fabbriche di laterizi. I tecnici regionali hanno mappato i terreni in base a questo criterio, classificandoli in fascia I, vale a dire che non sono stati privati di argilla; fascia II, l’argilla tolta è in quantità minimale e questo comporta un deprezzamento del 20 per cento; fascia III, la percentuale di argilla prelevata è più importante e si cala del 50 per cento. A questo valore va unita, solo se il proprietario è anche un coltivatore, “l’indennità aggiuntiva” che è una quota fissa. Se il terreno è dato in affitto, tale quota spetta al fittavolo. «Il valore massimo che si può raggiungere per l’esproprio, nella migliore delle ipotesi, è di 150 mila euro per ettaro», è quanto stimano dagli uffici tecnici regionali. SERVITÙ.Il restante 80 per cento dell’area del futuro bacino verrà sottoposta ad una servitù di allagamento. Quindi la proprietà non passerà alla Regione, ma questa provvederà a elargire un valore pari a 4-6 euro a metro quadro. Anche in questo caso, il prezzo varia a seconda della coltura in atto e anche dalla vasca di appartenenza. A questa cifra il proprietario si vedrà aggiungere in ogni caso un’“indennità di occupazione temporanea”, un “rimborso per la ripresa colturale” e un “indennizzo per scavo”. Valore massimo previsto 60 mila euro per ettaro. Ai proprietari che rispediranno il modello di accettazione alla Provincia, l’ente verserà subito l’80 per cento del valore dovuto. Il resto a fine lavori. Chi intende opporsi potrà farlo rivolgendosi alla Commissione provinciale o al Tar impugnando il decreto di esproprio. • © RIPRODUZIONERISERVATA

BACCHIGLIONE. Residenti esasperati: «Vogliamo solo vivere tranquilli»

«Ilavori sono fermi» VialeTrentoprotesta «Ci avevano assicurato che finivano prima delle festività, ma al lavoro non vediamo mai nessuno» Chiara Roverotto I residenti lungo viale Trento non si sono dimenticati di quanto accaduto l’11 novembre scorso con l’acqua del Bacchiglione entrata nei giardini e nelle cantine, malgrado il muro di cinta costruito lungo l’argine. Dopo qualche giorno ci fu un incontro con alcuni rappresentanti degli abitanti e il Genio civile per fissare una tabella di marcia e, soprattutto, per avere garanzie per il futuro dell’opera. Nel mezzo c’è stato un altro allarme alluvione, poi è rientrato. Ora i residenti chiedono ancora risposte. «Lo scorso 21 novembre, quando venimmo ricevuti nella sede del Genio - spiega Gaetano Corradin - venimmo anche rassicurati che prima delle festività natalizie l’impresa Girardello avrebbe effettuato i lavori sotto le mura, sul lato destro del Bacchiglione con Pon-

Ilmuro di contenimentocostruito sull’argine diviale Trento te Diaz alle spalle. Ma niente è avvenuto: non si vedono nè operai nè macchine operatrici. Tutto fermo. Con grande sorpresa - prosegue Corradin vediamo, invece, eseguire lo stesso intervento dall’impresa Graziano Molon che ha in appalto i lavori dell'argine sinistro. A questo punto ci sentiamo presi in giro. Non vorremmo ritrovarci ancora una volta nelle condizioni di dover spo-

stare suppellettili, mobili dalle cantine come è già accaduto la settimana scorsa». C’è da aggiungere che i lavori consistono nella costruzione di un diaframma profondo un metro e mezzo sotto il muro dell’argine con la posa di una rete elettrosaldata a ridosso dei micropali e una gettata di cemento armato. «Oggi abbiamo un incontro con la ditta che lavora - spiega

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l’ing. Enzo Zennaro, direttore del genio Civile - in viale Trento il cantiere è abbastanza complesso perchè a ridosso dell’argine ci sono giardini, garage, negozi, recinzioni e questo comporta non pochi problemi, soprattutto con gli scarichi che devono essere rialzati. Mentre dall’altra parte, quella destra per intenderci, non ci sono problemi di questa natura: gli spazi sono più ampi, anche i mezzi si muovono meglio. Si tratta di una situazione completamente diversa. Sta di fatto - assicura Zennaro - che dopo le Festività, se il tempo sarà clemente, non ci sarà molto freddo, se non si scenderà sotto lo zero in maniera considerevole, altrimenti il cemento corre in rischio di non avere alcuna presa, dovremo riuscire a concludere. Ormai manca poco». Accanto ai residenti di viale Trento ci sono anche quelli di via Allegri che hanno chiesto un incontro con il Genio civile: in programma la scorsa settimana è stato spostato martedì prossimo a villa Lattes in Circoscrizione 6. «In quella zona che interesserà non sono via Allegri, ma anche via Brotton fino a viale D’Alviano sono previsti interventi - conclude Zennaro - di 650 mila euro già stanziati ai quali si andranno ad aggiungere altri fondi del Comune per un totale di circa un milione di euro e contiamo di finire entro l’estate 2013». • © RIPRODUZIONERISERVATA


22 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 7 Dicembre 2012

SICUREZZA. L’annunciodel procuratorecapodiVicenza:«Squadra dimagistrati einvestigatoricontro i reatidiffusi»

Eoranasce ilpool anticrimine «Sonoquestiepisodi che creano l’allarmesocialenei cittadini» Ilprefetto:lacollaborazione tra le polizieè unmodello peril Veneto Alessandro Mognon Una volta era il pool di mani pulite. Poi c’è il pool antimafia e quello antiterrorismo. Ma tra poco a Vicenza ne nascerà uno nuovo: il pool anticrimine. Anzi: anti-microcriminalità. Destinato ad occuparsi di quella delinquenza diffusa tra furti, piccole rapine, bancomat che saltano, casseforti demolite, scippi e reati simili. Quelli che in realtà, come ha spiegato ieri il procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri, creano il vero allarme sociale fra i cittadini. L’occasione è stata la riunione tecnica di coordinamento in prefettura a cui, oltre al prefetto Melchiorre Fallica, hanno partecipato appunto Cappelleri, il procuratore di Bassano Carmelo Ruberto, il questore Angelo Sanna ed i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza Mi-

«Sonostati assicuratibuona partedeipresunti autorideirecenti fatticriminosiin provincia»

chele Sarno e Livio De Luca. Argomento quasi scontato: «Lo stato della sicurezza pubblica nella provincia di Vicenza a seguito della recrudescenza di episodi criminosi registratasi di recente» si legge nelle nota della prefettura. Insomma tutto ruota attorno all’allarme criminalità scoppiato da qualche settimana nel Vicentino e nelle province venete. Dove due sembrano essere i fenomeni nuovi: la maggiore violenza degli assalti e la spavalderia. Con tentativi di furti e rapine anche nelle case private in pieno giorno. Così l’idea lanciata dal procuratore di Vicenza: «Prendendo atto dello sforzo effettuato dalle forze di polizia nell’ambito dell’attività di prevenzione ha detto -, a breve sarà istituito un pool di magistrati e di investigatori che si occuperà prioritariamente dei fenomeni di criminalità diffusa per dare una risposta concreta alla esigenza di sicurezza della cittadinanza». Quindi una squadra di magistrati e investigatori pronti a dare la caccia a bande di scassinatori, ladri solitari, rapinatori e vandali vari. Questo per la repressione. Per la prevenzione invece sembrano destinate a continuare quelle operazioni di controllo del territorio che vanno avanti

TRIBUNALE

Icontrolli

Latentata rapina alDopolavoro costaunanno

INQUATTRO GIORNI FERMATE 1400AUTO Hannofermatoanche il procuratoreCapo AntoninoCappelleri.Che agliagenti hamostrato patentee librettosenza fare una piega. Anche lui comelealtre1900 personecontrollate dalle volanti della polizianelle quattrooperazionisul territoriodal 29novembre al5dicembre.Alla fineè comeseavessero fatto le pulcia un piccolopaese. Gliultimi due controlli,in fasce orariediverse,hanno riguardatolearee dei centricommerciali della cittàe limitrofi:tipo SorelleRamonda, Schiavotto,Pittarello. In tutto300 agenti con130 autovetturedi servizio. Inumeri: delle1900 persone1600 erano italiane.I pregiudicati eranocirca 150.Due extracomunitarisono statiportatiinquestura perchésenza permessodi soggiorno.Quattro le personedenunciate, una perfurtole altreper ricettazione.Cinque gli arrestiperreaticontro la personaefurto.38 le multeperviolazionidel codicedellastrada.In tuttosono state controllate1400 auto, una sequestrataperchè era sottofermogiudiziario. •

Leandro Mantiero, 28 anni, residente a Dueville in via Roi e attualmente agli arresti domiciliari a Piovene, ha patteggiato ieri mattina davanti al giudice Morsiani e al pubblico ministero Gava un anno e venti giorni di reclusione e una multa di 400 euro. Il giovane doveva rispondere di tentata rapina impropria e di lesioni ai danni di Pietro Nicoli, responsabile del bar “Dopolavoro ferroviario” di via Vaccari. Fra l’altro, Mantiero (difeso dall’avv. Fabio Dalla Mea), era stato arrestato in circostanze analoghe anche in aprile, nello stesso locale pubblico. Il 16 settembre scorso Mantiero - volto molto noto alle cronache, con numerose denunce sul groppone collezionate negli ultimi anni - era entrato nel locale, aveva arraffato 234 euro in monetine dalla cassa e una ventina di pacchetti di sigarette; aveva infilato la refurtiva in uno zaino e stava per scappare, quando era stato sorpreso - come qualche mese prima - da Nicoli. Il giovane aveva colpito il titolare con uno sgabello per guadagnare la fuga, e lo aveva ferito in maniera lieve (Nicoli era guarito in meno di una settimana), prima di essere bloccato dalla stessa vittima con l’aiuto di alcuni avventori del bar, che lo avevano tenuto fermo per qualche minuto, fino all’arrivo delle volanti della questura, che lo avevano arrestato. •

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Una curiosità: Vicenza potrebbe diventare un “modello” per le altre provincie. Almeno per il prefetto Fallica, che vuole proporre alla riunione regionale per la sicurezza pubblica che si terrà la prossima settimana a Venezia l’estensione del modello di controllo sperimentato nella provincia berica. Quello «mediante l’effettuazione di servizi di controllo coordinati a livello interprovinciale, soprattutto nelle zone di confine». •

L’immigrato Ionut Costantin Teodorovici, 22 anni, di La Spezia (avv. Casarotto), è stato condannato a un anno di reclusione e 400 euro di multa. Il 7 novembre era stato arrestato dai carabinieri per furto aggravato: aveva rubato della merce dagli scaffali del Brico Center di Vicenza con due complici riusciti a fuggire dopo aver rimosso le custodie.

GRISIGNANO OPERAIORESTÒFERITO ILTITOLAREÈASSOLTO

Bruno Bosello, 66 anni, di Grisignano (avv. Manfio), è uscito a testa alta dal tribunale. Era accusato di lesioni colpose gravi in qualità di legale rappresentante della “Fara snc” di Grisignano, dove il 19 novembre 2007 l’operaio Artemio T. rimase gravemente ferito. Il giudice Rizzi ha assolto Bosello ritenendolo estraneo all’ipotesi dell’accusa.

INCITTÀ/2 GUIDAVA EBBRO ILREATOÈ PRESCRITTO

Il cittadino bosniaco Zoran Kajganic, 25 anni, residente in città in contrà San Bortolo (avv. Busa), è stato assolto ieri dal giudice Carli perchè il reato è caduto, seppur per pochi giorni, in prescrizione. Il 25 novembre 2007 era stato sorpreso dalle forze dell’ordine, in città, a guidare un’auto con un tasso alcolico pari a 1,39 grammi per litro.

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Nives,l’autopsia svela «Lamorte ènaturale» Il dottor Andrea Galassi ha depositato ieri le conclusioni dell’esame Nessun intervento di terzi

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da qualche tempo. Anche con servizi straordinari «coordinati con il concorso delle polizie locali come deciso a seguito delle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltesi a Bassano e a Valdagno con la partecipazione dei sindaci». Nella riunione comunque hanno anche voluto far notare che «sono stati assicurati buona parte dei malviventi ritenuti autori dei recenti episodi criminosi».

INCITTÀ/1 FURTOALBRICO CONDANNA: UN ANNO

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brevi

Nives Savelli è morta per cause naturali. L’autopsia ha consentito di risolvere il giallo dell’insegnante in pensione di Creazzo. I primi esiti dell’esame, depositati ieri in procura dal medico legale Andrea Galassi, costituiranno con ogni probabilità il perno della richiesta di archiviazione che sarà avanzata dal pubblico ministero Silvia Golin. Il magistrato, sulla scorta di alcune segnalazioni, aveva aperto un’inchiesta per omicidio volontario contro ignoti, ma se Nives è stata stroncata da un malore non c’è alcun assassino. È destinata a chiudersi pertanto l’inchiesta sulla morte della pensionata di 68 anni che viveva sola nella villa di via Campignardi 7, sui colli fra Creazzo e Monteviale. La villa, il parco da 12 mila metri quadrati e i suoi conti correnti (per un importo complessivo di alcuni milioni di euro) sono stati ereditati dal nipote della vittima, Edoardo Savelli, e dal consulente finanziario Giancarlo Marcotti, figura nota nel mondo della finanza italiana, che era molto amico della vittima dopo essere stato a lungo il consigliere economico anche del marito di Nives, il farmaci-

Un’immaginesorridentedi NivesSavellicon uno deisuoicani

Lacantante lirica L’AMICA DELLAVITTIMA PaolaRossiè una cantante liricacheera instretto contattoconNivesSavelli. Amicaintima,ha pianto moltoperla suamorte. Ai carabinieriaveva spiegato diaverla sentitaperl’ultima volta altelefono duegiorni primache morisse:«L’ho trovata molto bene, pronta perpartirelasettimana successiva perun corsodi programmazione neurolinguisticain Germania».Paola,cheera

stataancheinvacanza con Nivesnel mesedi luglioin Croazia,era fracoloroche nutrivano imaggiorisospetti sullamorte: Nivesstava bene, nonpoteva credere adun malore,ad una cadutaead una bottain testaaccidentale. Certo,non poteva fornire altre versioni nèdubbi concreti, peròerafra coloroche chiedevano chiarezzaalla procura.Ora gliesiti dell’autopsiapotrebberofar chiuderedel tutto l’inchiesta. • © RIPRODUZIONERISERVATA

sta Sergio Contin, morto nel 2006. Gli eredi, come è noto, dovranno accudire i 12 cani di Nives e i loro discendenti, «veri destinatari del suo patrimonio», come aveva spiegato ai carabinieri della procura il notaio Francesca Bonvicini, davanti alla quale era stato redatto, nel maggio 2008, il testamento olografo. Nives aveva fatto sapere ad alcuni amici, come la cantante lirica Paola Rossi o l’avvocato Dario Meneguzzo, che aveva intenzione di cambiare il testamento. Di qui i legittimi sospetti, dopo che Marilene Polato l’aveva trovata morta in giardino all’alba dell’8 settembre con una botta in testa. Ma le modifiche del testamento, ha spiegato il notaio ai carabinieri del luogotenente Lorenzo Barichello, erano nel senso di creare una fondazione per i suoi cani, che non aveva portato a termine per mancanza di tempo. E nel frattempo sarebbero stati fugati anche i dubbi sulle circostanze della morte: è vero che il colpo lo subì sulla fronte e che venne ritrovata dai carabinieri supina, circostanza che dava adito a nuovi sospetti, ma in realtà Nives fu girata dai sanitari della Croce rossa di Schio che per primi intervennero per soccorrerla. A questo punto, dopo che la procura esaminerà nel dettaglio la relazione del consulente sull’autopsia, l’archiviazione pare un atto dovuto. Nessuno ha fatto del male a Savelli, il decesso è dovuto a cause naturali. Per questo, come ha detto ieri un amico, Nives va ricordata come una donna straordinaria, intelligente e colta, che ha stupito tutti fino alla fine. • D.N. © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 29

IL GIORNALE DI VICENZA Venerdì 7 Dicembre 2012

INFRASTRUTTURE. InConferenzaStato-Regione,laProvinciaautonomafaquadrato

A31,Trentoalzaimuri «Maisenzailnostrook» PerPacher,vicepresidente trentino,è unrisultato importante.Intanto oggisi riapre laViaalMinistero dell’ambiente «Dovrà esserci l’intesa con la Provincia di Trento per procedere alla realizzazione della Valdastico Nord». Così un dispositivo inserito nel decimo allegato delle Infrastrutture approvato ieri alla Conferenza Stato-Regione a Roma. Due righe che valgono «una vittoria» per Trento, da sempre contraria alla realizzazione del prolungamento a Nord dell’A31. Ma a distanza l’assessore regionale, Renato Chisso, sgonfia: «Si sapeva che c’era questa dicitura. Nulla di nuovo. Noi restiamo ottimisti». Intanto oggi, sempre a Roma, si dovrebbe chiudere la Via (valutazione impatto ambientale) al Ministero dell’ambiente. Dovrebbe perché anche nelle scorse settimane si era data per chiusa la pratica, ma poi un ricorso, della Pro-

Nulladinuovo Sitrattadiuna prescrizioneche c’èsemprestata Siamoottimisti RENATO CHISSO ASSESSOREREGIONALE

vincia autonoma, ha riaperto i giochi. Ieri a Roma la riunione sul Dpf delle infrastrutture strategiche. La Conferenza Stato-Regione ha analizzato una lunga serie di opere viarie che sono in programma in tutta Italia. Il vicepresidente della Provincia di Trento, Alberto Pacher, ha fatto esplicita richiesta, nel corso dell’assemblea, che venga reiterata nell’ultimo allegato una dicitura che riguarda il futuro del progetto dell’A31. Cioè: “Dovrà esserci l’intesa con la Provincia autonoma di Trento per procedere alla realizzazione o meno della Valdastico Nord”. «Tale dicitura, che era presente sia nell’ottavo sia nel nono allegato “Infrastrutture”, era stata cancellata nel decimo allegato, lasciando quindi aperta la possibilità che la realizzazione potesse avvenire anche contro il volere della Provincia autonoma - spiega Pacher - . Il dispositivo così approvato risulta coerente con quanto già previsto nella precedente intesa con lo Stato: il Governo ha poi fatto propria la decisione della Conferenza». Una posizione che dal Veneto «non è vista con preoccupazione», a detta di Chisso, ma che la dice lunga sulle prospettive dell’iter dell’A31 di cui oggi si tornerà a discutere al ministero dell’Ambiente per il parere di Via. Una valutazione che aveva ottenuto il parere positivo, nelle scorse settimane, con l’assenza di Trento che ha poi fatto riaprire il tavolo per «vizio di forma»: non sarebbero stati avvisati della riunione. • CRI.GIA.

Iltratto finaledell’autostradaValdasticoa Piovene Rocchette. STELLA

Laproposta diSbrollini sul DalMolin

«Sindacoeprefetto sostituiscanoCosta» «Serveunafiguradi collegamentotra Vicenzae Roma».Lo dichiarala deputata delPdDaniela Sbrollini in meritoal mancatorinnovo dell’incaricodicommissario per ilDal Molina PaoloCosta. «Ho avanzato unapropostaa costo zerochiedendo alpresidente Montidiaffidare l’incaricodi commissariocongiuntamente alnostro prefetto eal nostro sindaco- affermaSbrollini -.In unmomentoincui la questione compensazionièaperta ei dubbisulla falda destano preoccupazione,toglierea

Ilcantiere delDalMolin Vicenzailsuo interlocutore significaprivare lacittà del ruolo daprotagonistacheinquesta vicendale èdovuto». • © RIPRODUZIONERISERVATA

ACAMPOMARZO. IlComune haprogettato il nuovopercorsosalute

Abbattutounalbero ECicero vaall’attacco Il consigliere: «Dove sono quelli che protestano?» Dalla Pozza: «Intanto ne abbiamo piantati 16» Sembra quasi impossibile che protesti per una pianta tagliata. Lui che ha sempre ribadito che «se le cose vanno fatte, non bisogna guardare in faccia a nessuno» e che «preferisce la sicurezza dei cittadini a quella degli alberi». Adesso, però, Claudio Cicero attacca l’amministrazione per quell’abbattimento avvenuto ieri mattina a Campo Marzo. «Nessuno ha protestato commenta il consigliere comunale - e questo dimostra che se le cose si devono fare si agisce e basta. Senza aspettare. Dov’erano tutti quelli che s’incatenavano sotto le piante? E dov’erano tutti i timori di questa amministrazione?». «L’albero è stato tagliato perché malato - risponde l’asses-

L’albero malatocheè stato tagliatoaCampoMarzo. COLORFOTO sore all’ambiente Antonio Dalla Pozza - e vorrei ribadire a chi fa polemica che ieri ne abbiamo piantati altri 16, sempre a Campo Marzo». E ancora: «Potrei fare molti commenti ma evito di esprimermi per carità. Io alla sera vado a letto con la coscienza tranquilla e sinceramente non so lui».

PERCORSO SALUTE. Intanto proprio Campo Marzo si arricchisce con un’iniziativa che ricalca quanto realizzato a parco Querini: un percorso salute per il corpo e per la mente. La novità riguarda l’area tra la Seriola, viale Dalmazia e l’esedra di viale Roma dove lungo un percorso di 900 metri saranno

installati 9 cartelli con proposte di esercizi fisici e mentali. Si tratta di un progetto voluto anche dall’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari per coniugare, nell’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, il tradizionale percorso “fitness” con quello più innovativo dedicato in particolare agli anziani, esposti a malattie della mente che determinano la perdita della memoria. Da febbraio sarà completata l’installazione del percorso salute e più in generale di tutta la nuova segnaletica di Campo Marzo, sui cartelli installati ogni 100 metri lungo un anello di 900 metri, accanto ai suggerimenti per la corretta esecuzione di torsioni, piegamenti e circonduzioni si potranno leggere alcuni facili esercizi mentali che aiutano a ricordare i nomi, i numeri, la lista della spesa o i luoghi dove si ripongono gli oggetti. Gli esercizi per mantenere in forma il cervello sono stati “testati” da una cooperativa sociale che si occupa di malati di Alzheimer. La progettazione della segnaletica e del percorso è stata affidata ad Aldo Cibic. • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA


rassegna 07-12-12