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EDIZIONE DEL LUNEDÌ

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Il vincolo delle coscienze

DOPOIL VOTO. Ineoparlamentari grillini“blindati” inun hoteldiRoma perilloro primo vertice

di LUCA TENTONI

«Decida,otuttiacasa».IlleaderM5S:«Bastaconlacirconvenzionedielettore»

Bersani,nuovasfida a Grillo

L

a posizione di Grillo sull'articolo 67 della Costituzione meriterebbe un saggio, non un articolo, perché il testo della Carta repubblicana è breve ma si presta a varie interpretazioni. Cosa vuol dire che "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"? In primo luogo che il parlamentare deve guardare all'interesse del Paese e non solo di chi l'ha eletto: non è un "lobbista" dei suoi elettori. Ciò non impedisce di seguire una precisa linea politica (se è stato eletto in un partito, vuol dire che ne condivide l'orientamento) e i dettami del suo capogruppo (qui siamo già nei limiti, perché un po' di "vincolo" c'è, ma è fisiologico all'appartenenza ad un partito). In certe votazioni, tuttavia, sui diritti della persona, su questioni che esulano dal programma del partito, su decisioni delicate che potrebbero riguardare anche scelte etiche (in un partito ci possono essere diverse sensibilità) il deputato e il senatore sono liberi di esprimere ciò che detta loro la coscienza, dichiarandolo apertamente. Se nell'1% dei casi non si è d'accordo col partito, non è tradimento. E se si pensa che quel voto difforme serve all'interesse del Paese, è lecito. Altra cosa è invece usare il proprio voto per colpire nel segreto dell'urna (i "franchi tiratori") o per passare in modo disinvolto ad un altro partito (beninteso, se la motivazione è grave, è lecito anche questo: se è un po' più- diciamo così materiale - diventa reato, altro che un problema politico). Nel pendolo fra l'interpretazione estensiva della libertà del parlamentare di esercitare il suo diritto-dovere di rappresentare il Paese (cioè facendo sempre il bastian contrario o passando da un gruppo all'altro) e l'opposto, cioè far parte di una falange che vota compatta qualsiasi cosa, c'è un mare di differenza. In mezzo c'è l'articolo 67 della Costituzione, che non è stato voluto a caso, ma per impedire che i partiti con vocazione più "protettiva" verso gli eletti li costringano a votare in un certo modo, a firmare dimissioni in bianco, insomma a diventare perfette macchine da voto. Mentre il potere dei partiti (soprattutto Dc e Pci) sugli eletti è stato molto forte nella Prima Repubblica, nella Seconda si è passati da votazioni surrealmente compatte a facili "cambi di casacca". Ecco, in questo Grillo - sapendo che i suoi possono essere sedotti da mille sirene - fa come il vecchio Pci: uniti e compatti, chi sgarra va fuori. È tipico di alcuni movimenti in fase nascente (lo faceva anche la Lega). L'articolo 67 è servito a poco sia contro le "transumanze", sia contro il voto "obbligato": non darà fastidio neanche a Grillo, si rassicuri. •

La linea del Pd non cambia: maggioranza aperta al 5 Stelle o si torna a votare. Forse già a giugno. Pierluigi Bersani, ospite di Fazio a “Che tempo che fa”, tira dritto: «Lo dico a Grillo che gioca a fare l’uomo mascherato: io non apro

LARILEVAZIONEDELL'ISTAT

Salariitalianisottolamediaeuropea Itedeschiguadagnanoil15%inpiù f PAG5

IL CASO. NELLA STRUTTURA DI VICENZA NON SOLO GIOVANI E STUDENTI

tavolini e non sto qui a scambiare le sedie. Ha un movimento che ha un terzo dei parlamentari, decida che vuole fare altrimenti andiamo tutti a casa, anche lui». Intanto il leader del Movimento 5 Stelle, atteso oggi al vertice dei

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prima

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neoeletti, sul suo blog scrive contro l'articolo 67 della Costituzione: «I parlamentari non sono vincolati, posson fare ciò che vogliono senza rispondere a nessuno. A Montecitorio è circonvenzione degli elettori». f PAG 3

ARZIGNANO. Avrebbeevaso Iva per500 milaeuro

Nonpagava le tasse Sequestratala ditta Evade Iva per 428 mila euro e il gip Stefano Furlani sequestra in vista della confisca i beni e le quote della società riconducibili a un piccolo imprenditore commerciale di Arzignano. L’inchiesta condotta dalla guardia di finanza avrebbe accertato che il titolare dell’azienda avrebbe emesso fatture per operazioni in parte o tutte inesistenti per 2 milioni.

f TOLETTINI PAG14

Non solo studenti all’ostello di piazza Matteotti, diventato ormai punto di riferimento per lavoratori e manager. Sono sempre di più le aziende che indirizzano impiegati, stagisti e docenti nell’ostello della gioventù della città dove troveranno da dormire anche dei giovani della scuola edile Palladio impegnati alla base Del Din. Sono oltre diecimila le persone che sono transitate nella struttura nel 2012 e adesso sono in programma nuove iniziative per promuovere la struttura ricettiva. f ROVEROTTO PAG13

N

nimizzano: “Non è successo niente di grave; solo un conto in sospeso fra di noi. Se non si fossero messi di mezzo polizia e giornalisti, sarebbe finita prima di cominciare”. Insomma; se ci scappava il morto, era colpa di Biscardi. Pinetina; dopo la baruffa chiozzotta tra Stramaccioni e Cassano, il tecnico nerazzurro dichiara: “Mi dà fastidio che ciò che accade nello spogliatoio venga riportato all’esterno. Non ce l’ho con chi ne ha scritto ma con chi ne ha parlato”. I panni sporchi si lavano in famiglia. Se il padre ha usato la cinghia e

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f MOGNON PAG 8

f VIVIAN PAG 19

TEZZESULBRENTA

L’INDAGINE

f BAGGIO PAG 18

f MILANIVICENZI PAG 11

IlpapàdiAlberto: «Miofiglioucciso dall’altavelocità»

di GIANCARLO MARINELLI apoli-Juve 1-1. Anzi, no: Napoli-Juve: 1 tifoso arrestato, 1 poliziotto ferito, 50 sostenitori bianconeri identificati, 10 auto danneggiate, 1 camioncino completamente incendiato, 1 pullman sfondato da una grandine di pietre, 1 ultrà partenopeo arrestato per possesso di artifici pirotecnici che - togliendo i tecnicismi al dispaccio della Questura - significa: 1 delinquente trovato con una bomba a mano. Se si va a fare un giro nei blog degli irriducibili, c’è da rimanere agghiacciati: i guerriglieri contrapposti sono incredibilmente d’accordo. Mi-

Ricoverod’urgenza perlaRegina,salta lavisitainItalia

MAROSTICA

Basilicasuperstar Seimilavisitatori insoliduegiorni

Ilmanagerscoprel’ostello

LONDRAINANSIA

VICENZA

Il linguaggio nel pallone

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LUCIO DALLA

Vicenza,scontrodiretto staseraconilBari

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Poste Italiane S.p.a. - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Vicenza

IN EDICOLA

il figlio ha risposto con l’ascia, che importa? Ciò che conta è che madre e fratelli non si tramutino in delatori. Anche Moratti è risultato criptico: “Non deve succedere più”. Ma che cosa? Che due ragazzotti miliardari, chiamati a dare il buon esempio, non rispettino il prandelliano codice etico o che gli altri tesserati dell’Inter, a loro volta pagati profumatamente, non mantengano il silenzio incondizionato, secondo il codice dell’omertà? Quello che non deve più succedere, caro Moratti, è che i teppisti del San Paolo e i suoi dipendenti, di fatto, parlino la stessa lingua. •

Guerraaipiccioni cheminacciano laPiazzaScacchi

Unapistolaincastra ibanditirumeni delcolpoaTorri


8 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 4 Marzo 2013

CRONACADIVICENZA

Ilproverbio

Speroni propri e cavallo altrui fannocortele miglia

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

TRAMONTO SUITETTI

Lagrandesorpresa diquel panorama maivisto finora Alla città mancava una terrazza sul centro storico che fa la gioia deituristiedimigliaiadimacchine fotografiche, tra cellulari e mega-obiettividaprofessionisti chescopronoglistraordinarigiochi di luce della sera da una prospettiva che nessuno, vicentini compresi,eraabituato a vedere

LUCISULLACITTÀ.Ivisitatoripiùfortunatisonoquellichesonoriuscitiasalire sulle terrazzedella basilica all’oradel tramonto

LE CODE. Nessuno lo avrebbe immaginato: in piazza dei Signori si sonorivistelelunghecode dellamostra Raffaello verso Picasso

VISITEGUIDATE.All’inizioeranoprevistepergruppidicirca20personemail grandeafflusso di personeha obbligatoa sospenderle

LACITTÀDALL’ALTO. Ilmonumentodel Palladio apertoalpubblicocon entratagratuita. Alpomeriggio sonotornate lelunghe codedi gentea invaderepiazza Signori

EffettoBasilica,inseimila sullaterrazza Insoliduegiornipresod’assalto ilsimbolodi Vicenza.Ierisisono presentateoltretremilapersone Stopvisiteguidate:troppa folla Alessandro Mognon Quasi quasi viene da chiedersi a cosa serviva la mostra da Raffaello a Picasso se per fare 3 mila persone al giorno bastava aprire la terrazza della Basilica. È una provocazione, ma i numeri di sabato e ieri parlano chiaro: 2800 persone l’altro ieri, oltre 3 mila domenica. E in piazza dei Signori si è rivista la gente in coda dall’entrata fin quasi all’inizio di piazzetta Palladio. Insomma anche mettendo in conto che non si pagava un centesimo e che sono state due belle giornate di sole, resta un bel risultato. E quando una ventina di minuti prima delle 18 (orario di chiusura) gli organizzatori hanno deciso di bloccare l’accesso, erano anco-

ra moltissime le persone che cercavano di entrare. Con tanto di contestatore che urlava «io chiamo i carabinieri». Elisa Avagnina, direttore uscente dei musei cittadini, guarda le gente che ancora al pomeriggio chiede di visitare le terrazze e quasi non ci crede: «Stamattina alle 10 quando abbiamo spalancato le porte c’erano già 100 persone in attesa. Abbiamo anche dovuto sospendere le visite guidate, perché era impossibile rispettare i tempi. E oltre alla coda qui fuori che è arrivata fino a metà piazza, c’era quella al piano rialzato». Non se lo aspettava nessuno, un risultato così. Tanto che non è mancata qualche lamentela: chi sperava proprio nella visita guidata (e chi le faceva) e si è sentito dire che erano can-

Centrostorico

Migliaiadipersone infilaprima di entrarein Basilica. COLORFOTO

INTANTO RIAPRE CORSOFOGAZZARO Peruna Basilica recuperatac’èun corso Fogazzaroche diventato pedonaledatempocausa lavori riaprirà alle auto tra oggiedomani. Nonsono mancatele polemiche, vistocheilritorno delle macchinesul pavè appena rifattoha sollevato qualcheprotesta. Comunquela corsia ciclabileverrà ripristinata dov'era prima,ovverosulla destraperchi arriva da portaS. Croce. Etornanogli stallidi sosta soppressiduranteil cantiere. IlsindacoVariati comunqueha voluto ricordare che«l'obiettivo, com'ènotoè la pedonalizzazionedel corso,inmodo chediventi laseconda passeggiata dopocorso Palladio». •

cellate. E chi si è presentato nell’ultima mezz’ora ma è stato bloccato dal volontario dell’Auser che ha fatto da parafulmine: «Me ne hanno dette di tutti i colori - sospira -, anche un “vai a lavorare”. A me che sono volontario...». La Basilica oggi resterà chiusa per riaprire domani. Sempre con l’orario 10-18. Il grande salone non potrà essere visibile perché è in corso l'allestimento della mostra Vicenza pensieri e sogni. Una città in cartolina, che esporrà cartoline della città dal Risorgimento agli anni '40 e sarà inaugurata mercoledì. L'ingresso al monumento, che per il momento non è indicato da nessun cartello, può avvenire dalla biglietteria, nel Salone degli Zavatteri a fianco della Torre Bissara. A conclusione di questa prima fase di visita gratuita la Basilica insomma continuerà ad ospitare eventi. Si diceva della mostra che apre il 6 marzo fino al 6 aprile con quelle cartoline di Vicenza selezionate da storici esperti e curata dal Comune di Vicenza. Si prosegui-

rà poi ad aprile. Il 12 e il 13 è in programma Classici contro, con reading e conferenze sul tema dei classici in letteratura che ha esordito lo scorso anno con successo di pubblico organizzato dall'assessorato alla cultura con l'Università di Venezia. Successivamente, dal 17 al 23 aprile in città approderà il Guitar Festival, organizzato dall' assessorato alla cultura con l'associazione Tavola armonica che allestirà in Basilica la mostra mercato di chitarre storiche. Tra l'8 e il 18 maggio ritornerà il consueto appuntamento con New conversation-Vicenza Jazz e infine tra il 23 maggio e il 12 giugno il Festival biblico: entrambi avranno a disposizione la Basilica per alcuni eventi. Attesi appuntamenti anche in estate con videoproiezioni proposte dall’università di Bologna. «Questo monumento conclude Variati - deve diventare il cuore pulsante della nostra città». Meglio: la terrazza pulsante. • © RIPRODUZIONERISERVATA

LAVISITA. Sopralluogo della SoprintendenzaaiBeni Archeologici

Restiromanie fondazioni orasipotrannostudiare Lungo corso Fogazzaro e nella base Del Din alcuni reperti saranno oggetto di verifiche «Ho fatto un sopralluogo in corso Fogazzaro con la dottoressa Mariolina Gamba, della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto, per definire le modalità per mettere in luce i reperti romani dell' area, in particolare la fondazione del pilone di acquedotto di fronte al negozio Aldighieri». Ennio Tosetto, assessore ai lavori pubblici e alle infrastrutture stradali, lo conferma a margine dell'incontro sugli ultimi scavi in città. E non è finita perché la dottoressa Marisa Rigoni, nella stessa manifestazione, organizzata da Italia Nostra e svoltasi ai chiostri di S.Corona, annuncia che le autorità militari statunitensi hanno dato il loro placet per approfondire lo studio sui pilo-

L’acquedotto romanoscoperto ni ritrovati all'interno del Del Din. Insomma, Vicenza Romana piano piano si affaccia alla luce, sebbene le notizie arrivino con il contagocce e disarticolate, ed i luoghi più importanti, vedi lo scavo sotto il Duomo, restino avvolti dal mistero

e da una sorta di maledizione. Eppure che vi sia "fame" di informazioni lo conferma proprio il ciclo di convegni tenuto dall'associazione guidata dalla professoressa Giovanna Peruffo Dalla Pozza, che ha voluto premiare con una targa il lavoro svolto dall'ex referente dell'ente ministeriale a Vicenza. Purtroppo però il limite è anche tecnologico se è vero che anche Archeo Veneto, “portale web per la conoscenza e la divulgazione delle risorse archeologiche" realizzato dalla Regione Veneto in collaborazione con la Soprintendenza stessa e l'Università di Padova, Venezia e Verona, segnala appena 9 siti storici, di cui solo 5 in città: acquedotto romano, criptoportico, Foro romano sotto palazzo Trissino (dato per visitabile su prenotazione per le scuole), strada romana del Duomo e mosaici tardo antichi della basilica dei SS.Felice e Fortunato. • R.L. © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 9

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 4 Marzo 2013

SantiePatroni delgiorno

Casimiro, principe della Polonia (1458-1483)avrebbepotutoessererein casa sua o in altre nazioni, ma non volle abbandonare la scelta della religiosità e dellabontà.Tuttele volte che emergenze

politichereclamaronoilsuointervento,lo fececonsaggezza privilegiando nelledecisioniipoverieleclassipiùdeboli.Colpitodalla tubercolosi questo santo festeggiatooggimorì giovane: oltrechecontroi

malidei polmoniè impegnato peri ragazzi minacciati. Sant’Adriano aiuta a guariredallefratture,sanLucioproteggedalle intemperie mentre Leodovaldo veglia fraternosugliagricoltori.

Dialettando Bovolo:nel dialettoveneto sichiama anchecorgnolo,in italianolumaca ochiocciola.

È unpiatto ricercatissimo e costosochenon piacea tutti.

BILANCIO. L’operazione consentiràdi metterein cantierealcuni lavori

IlComune pesca dallapiscina 1,5milionidi euro PalazzoTrissinopronto acedere alCentrosportPalladioil terreno diproprietàpubblica suicui sorgeilcomplesso da ampliare Nicola Negrin Chiudere una complicata vicenda durata quasi trent’anni e portare a casa circa un milione e 700 mila euro. Palazzo Trissino è pronto a prendere due piccioni con una fava, portando a conclusione uno scambio con il Centro sport Palladio. L’operazione è delicata: vendere l’area sui cui sorge la struttura, consentire così l’ampliamento e incassare denaro fresco indispensabile per compiere opere e interventi nel corso del 2013. Le trattative sono cominciate. E non appena sarà approvato il bilancio preventivo si potrà passare alla conclusione, salvo improvvisi passi indietro. L’ORIGINE. Per comprendere quanto accadrà a breve occorre tornare indietro nel tempo. Quando cioè è stato realizzato il Centro sport. Il complesso che si trova in via Cavalieri di Vittorio Veneto sorge in un’area che è era, ed è tuttora, di proprietà del Comune. Palazzo Trissino, al momento della realizzazione della struttura, ha ceduto «il diritto di superficie» ai privati «per 60 anni» chiedendo, però, in cambio parcheggi e il parco Robinson, con tanto di attrez-

zature per bambini, campo da bocce e pallavolo. L’area verde sarebbe dovuta nascere all’ombra del Centro. Ma ad oggi non è stata realizzata; così come ad oggi il terreno sui cui sorge il complesso è ancora di proprietà comunale. TRATTATIVE. E sono proprio questi i due nodi che, intrecciati tra loro, permetteranno di dipanare la matassa. Da tempo i privati stanno cercando di acquisire l’area ma non sono mai riusciti a chiudere la trattativa, ritenendo le richieste del Comune troppo onerose. L’ultima stima effettuata nel 2003 da palazzo Trissino parlava di 1,8 milioni, considerando all’interno il valore del futuro parco Robinson. ACCORDO POSSIBILE. Ora, con il bilancio di previsione 2013, e con la decisione di Giunta presa pochi giorni fa, le carte in tavola sembrano cambiate. «Abbiamo deciso di cedere quell’area - ha spiegato Variati durante la presentazione del bilancio preventivo - per circa 1 milione 500 mila euro, rinunciando al parco Robinson». Il terreno sarà inserito nella lista delle alienazioni. L’accordo dunque non è certo che si possa concludere «ma sono convinto - aggiunge il primo

Latrattativa potrebbechiudere uncontenzioso cheduradaquasi trent’anni MASSIMO PECORI ASSESSOREAL PATRIMONIO

Lastoria LATRATTATIVA Ilbattie ribatti tra Comune eCentro sport Palladioprosegue da anni. Datempoisocidel complessosportivo stannocercandodi acquistareilterreno. LACONVENZIONE «Conil Comune -aveva spiegatoa fine2003il presidenteSilvanoAllegro -era statafirmata una convenzionemoltevolte modificataa causa di problemifinanziari e costruttivi».Tra leopere darealizzarei parcheggi e ilparco Robinson. «Proprioperl’area di sosta -aveva ribadito Allegro-ci siamotrovatia discutere conAime coniresidenti». C’èstatapoila delicata questionedel parco Robinson. «Avevamo chiestodi trasferirloaltrove -sono le paroledel presidente, quandonel2003è andato vicinoalla rottura definitiva conpalazzo Trissino -perché ci avrebbedanneggiato, sia perunfuturo nostro sviluppo,sia perun disturboreciproco, visto cheera aridosso delle piscine». CONTI Siarriva infinea parlare di cifre:1,2 miliardidi lire. Nientedafare:si ricorrea un’altraperiziadel professorSalizzoni di Bologna:2 miliardidi lire. Sistendepoi un nuovo contrattopreliminarema tuttosi bloccadi nuovo. InfineAlfredo Bianchini alzalastima conun conto di1,8 milioni dieuro. • © RIPRODUZIONERISERVATA

IlCentro sportPalladio daanni sta trattando peracquisire l’area dove sorge e ampliareilcomplesso: l’idea èunapiscina scoperta. COLORFOTO cittadino - che ci siano delle buone possibilità». AMPLIAMENTO. I privati per il momento non si sbilanciano in dichiarazioni. E attendono di portare avanti la trattativa. Quel che è certo è che la vendita della superficie sui cui sorge il Centro sport Palladio consentirebbe loro di ampliare il complesso, come avevano già ipotizzato tempo fa; la volontà era quella di costruire una piscina scoperta in quell’area verde che è al momento in parte inutilizzata, sfruttando così il collegamento con l’interno della struttura. «Non ci sono vincoli urbanistici - spiega l’assessore all’urbanistica Francesca Lazzari - e in questo modo si chiuderà un contenzioso nato a suo tempo proprio per quella concessione che riguarda i diritti di superficie». DENARO E INVESTIMENTI. L’assessore al patrimonio Massimo Pecori confida nella buona riuscita dell’operazione nei prossimi mesi: «I privati comprando il terreno hanno la possibilità di ampliare l’edificio spiega -, e così mettiamo fine a una storia infinita. Riusciamo inoltre incassare soldi importanti per le opere che dovrebbero essere realizzate e che sono state inserite nel piano degli investimenti 2013». • © RIPRODUZIONERISERVATA

ILPIANOALIENAZIONI. L’incassopotrebbe essere dicirca7 milioni

ExCentrale emacello trai beniin vendita L’Amministrazione riduce gli immobili nella lista Ma Variati assicura «Non ci saranno svendite» Dopo la delusione del 2012 le aspettative si sono ridimensionate. Il piano delle alienazioni inserito nel bilancio di previsione di palazzo Trissino è più povero dello scorso anno. Non in termini di qualità, ma di immobili. «Visto il mercato commenta Achille Variati - abbiamo preso delle scelte accurate. Prevediamo di incassare 7 milioni di euro». Tralasciando il Centro sport Palladio, le altre due aree inserite nella lista sono l’ex macello per circa 3 milioni di euro e l’ex Centrale del Latte, il cui bando è andato nei giorni scorsi deserto. Resta da capire se nei prossimi mesi la situazione cambierà. «Siamo consapevoli - continua il primo cittadino - delle difficoltà che ci sono in questo momento e dunque sappiamo che gli investimenti previsti nel 2013 e coperti con i

L’ex macello, copertodai pannellidellamostra soldi delle vendite non sono certi». La riuscita delle operazioni non è certa, visto il magro bottino dello scorso anno. «Abbiamo incassato un milione e mezzo - aggiunge il sindaco che non è la somma che era stata messa a bilancio». Tra immobilismo e affari che latitano, Variati non ha dubbi:

«Niente svendite». Il riferimento è il fabbricato di via Torino, ex sede dell’ufficio provinciale del lavoro, messo in vendita anche nel corso del 2012 per 3,5 milioni. «Non ho intenzione di abbassare il valore. Perché quell’area sarà presto riqualificata», assicura il sindaco. • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

PATTOPERILLAVORO. Contributoriservatoperavviare un’ impresa

Provincia,30 mila euro peraspirantiimprenditori La Provincia cerca nuovi imprenditori. Il Patto sociale per il lavoro vicentino mette a disposizione 30 mila euro per aspiranti imprenditori o operatori economici, nuove imprese o nuove cooperative purchè siano costituite, o possano comunque contare sulla partecipazione, di soggetti in condizione di svantaggio lavorativo. Il contributo è riservato a persone residenti nella provincia di Vicenza che non hanno il lavoro e che sono intenzionate ad avviare un’impresa indivi-

duale, uno studio professionale o una società ricadenti fra le microimprese o le piccole e medie imprese artigiane, del commercio o del turismo. Le imprese dovranno costituirsi entro due mesi dalla pubblicazione dell’avviso o dovranno essere state costituite da non più di tre mesi: il termine, in entrambi i casi, è la data di pubblicazione dell’avviso. L'impresa deve avere almeno la sede operativa nel territorio provinciale vicentino e mantenerla per almeno 18 mesi dalla

Annuncipertrovareun lavoro

data di erogazione del contributo. Le spese ammissibili a contributo sono quelle strettamente attinenti alla costituzione dell' impresa come le parcelle notarili e assicurative, l'acquisto di beni strumentali, gli impianti di rete informatica, elettrica e telefonica, i software gestionali e professionali. L'importo del contributo varia dai 20mila euro per la creazione di una nuova società di persone ai 3mila euro per uno studio professionale. Le domande devono pervenire entro le ore 12 del 22 marzo 2013 a mano o per posta raccomandata con avviso di ricevimento all'Ufficio Protocollo della Provincia di Vicenza in contrà Gazzolle 1. • © RIPRODUZIONERISERVATA

VICENZA - ILTELEFONINO C.so Palladio, 104 -Tel. 0444 544782 VICENZA Viale S. Lazzaro, 44 - Tel. 0444 961300


10 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 4 Marzo 2013

VERSOLE AMMINISTRATIVE. Ilrisultato delleelezionipolitiche cambialo scenario in vistadella corsaa palazzoTrissino ILCASO. Ilvicentino Cappelletti elealleanze

EGrillo unisceilcentrodestra L’avanzatadeigrillini costringe ilPdl elaLega aricompattarsi Rucco:«Se restiamodivisisarà sicuramenteun suicidio politico» Nicola Negrin Beppe Grillo unisce il centrodestra. Non è una clamorosa quanto inaspettata mossa elettorale, ma l’effetto che il boom del Movimento 5 stelle, dopo il voto delle politiche, ha avuto sulla coalizione che si prepara a sfidare il sindaco uscente Variati. I RISULTATI. Manuela Dal Lago sabato è stata chiara: «Non guardo agli altri, punto al ballottaggio». Il problema è che per puntare al traguardo è necessario fare i conti proprio con «gli altri»; quei grillini che si sono presi una fetta di elettorato con il 22,5 per cento delle preferenze. Secondo partito in città dopo il Pd (25,49).

Meridiointanto pensaalpasso indietro «Senonciuniamo alballottaggio vannoi5stelle» Busetticonferma l’appoggio aDalLago «Saremonoiil verdechedarà lasperanza»

PRESENTI. Premesso che, come ormai ripetono tutti in coro «le comunali non sono le politiche» le prime riflessioni del centrodestra partono da questo punto: solamente arrivando uniti già dal primo turno si potrà puntare al ballottaggio. E proprio per questo motivo non è un caso che alla presentazione della lista “biancorossa" dell’ex presidente della Provincia si siano presentati Gerardo Meridio e Francesco Rucco, rispettivamente candidato sindaco di Mir e capogruppo del Pdl. SUICIDIO POLITICO. Solo un saluto o qualcosa di più? Il più esplicito è proprio Rucco. «È giusto far valere la propria dignità e i propri proclami - commenta - soprattutto alla luce del risultato del Pdl, superiore a quello delle Lega, ma andare da soli non è la scelta giusta: sarebbe un suicidio politico». Il messaggio è lanciato al segretario cittadino ma anche ai colleghi che si sono staccati: in primis Valerio Sorrentino. «Dal Lago è la candidata ideale per il centrodestra. Se siamo divisi manderemo al ballottaggio i grillini». PASSO INDIETRO. Un pensiero condiviso anche da Gerardo Meridio che, dopo aver presentato la sua lista, potrebbe essere pronto a un passo indietro. «Sono andato alla presentazione del simbolo perché è un’amica - fa sapere - e al momento sto riflettendo, assieme agli amici, sull’opportunità di

Hannodetto

«Tuttiinsieme pervincere»

«Accordopossibile incerticasi» OggiaRoma confrontocon Grillo

MARIARITA BUSETTI SEGRETARIOLEGA Sperochetutte le forzedi centrodestra vengano sottol’ombrello di ManuelaDalLago

FRANCESCORUCCO CAPOGRUPPOPDL Inquestomomento l’unionefala differenza.Cosìsfilacciati perdiamoalprimoturno

GERARDOMERIDIO CANDIDATOMIR Faròledebite valutazionimatutti devonoriflettere:così mandiamoacasaVariati

Ilcentrodestra cercadi ricompattarsiperla corsaa palazzoTrissino candidarsi con Dal Lago». Meridio probabilmente farà il passo indietro «e credo sia giusto rivolgere un invito ad unirsi a tutti quelli che stanno proseguendo per i loro passi».

gio Berlato resta alla finestra, anche se dalle voci di corridoio che arrivano dal direttivo provinciale sembra che sia già favorevole all’appoggio incondizionato della Dal Lago.

IL PDL ATTENDE. Tra questi c’è anche il Pdl che sta valutando il da farsi. Nereo Galvanin non si sbilancia. Conferma che a breve incontrerà «i vertici regionali» ma allo stesso tempo assicura che «nessuna decisione è stata presa. Siamo ancora in una fase di valutazione. Non si può ignorare il voto delle elezioni politiche ma allo stesso tempo sono convinto che sia importante guardare anche all’ottica della coalizione. Non sono andato sabato perché ero in montagna». Ser-

LALEGAC’È.Appoggio che arriverà sicuramente dalla Lega. Maria Rita Busetti non ha dubbi: «Perché non c’ero sabato? Ero impegnata. Ma Dal Lago, come ha detto Carlo Rigon, avrà tutto il nostro appoggio. Certo, per la costruzione di qualsiasi progetto sarà necessario sedersi attorno a un tavolo e parlare. Dispiaciuta perché il verde non compare nel simbolo? No, ci saremo noi a portare quel colore e a dare speranza». • © RIPRODUZIONERISERVATA

L’APPUNTAMENTO. Laseradel 15 marzo

Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.a. Sede legale: Via Flavio Gioia, 71 - 37135 Verona Tel. 045.867.2200 - Fax 045.867.2203 - Casella Postale 460M www.autobspd.it

Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova

LAVORI NOTTURNI NELLE GALLERIE DEI BERICI Lavori tra il 4 e il 10 marzo 2013 in A4 e sulla Tangenziale di Vicenza Per lavori di manutenzione nelle gallerie dei colli Berici è prevista una serie di cantieri notturni (dalle ore 21.00 alle ore 6.00) sia in A4 Serenissima che in Tangenziale di Vicenza. La Tangenziale di Vicenza resterà chiusa al traffico sia in carreggiata Est che in carreggiata Ovest (direzione Torri di Quartesolo e direzione Vicenza) nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 marzo 2013. Le deviazioni saranno segnalate sul posto tramite adeguati cartelli disposti a cura della Società Autostrada Brescia-Padova. In A4, tra in caselli di Vicenza Est e Vicenza Ovest, in carreggiata Est (direzione Venezia), si viaggerà su una sola corsia di marcia nelle notti tra mercoledì 6 e giovedì 7 e tra giovedì 7 e venerdì 8 marzo 2013. In carreggiata Ovest (direzione Milano), resterà aperta al traffico una sola corsia di marcia nelle notti tra venerdì 8 e sabato 9 marzo e tra sabato 9 marzo e domenica 10 marzo 2013. Il numero verde dell’Autostrada Brescia Padova, 800 012 812, è a vostra disposizione 24 ore su 24, per informazioni sulla viabilità.

M5S,l’avance delneo-senatore «Apriamoal Pd»

EnricoCappelletti, CinqueStelle è possibile ed auspicabile». Tanto che «già lunedì decideremo sui capigruppo alla Camera e al Senato». Parole decisamente diverse da quelle usate da Grillo in questi giorni che rifiuta qualsiasi accordo. Tanto che Bersani intervistato da Fazio a Che tempo che fa gli ha detto «ha un terzo dei parlamentari, decida cosa vuol fare altrimenti andiamo tutti a casa, compreso lui». Ed è forse quello che Grillo e Casaleggio faranno oggi a Roma assieme ai neoeletti M5S all’hotel Saint John. Dove decideranno tra l’altro cosa dire e cosa non dire alla stampa. Per capire anche se è d’accordo con Cappelletti o se dovrà farte marcia indietro. • AL.MO.

CORSOFOGAZZARO

L’APPELLO. Marobin

Sorrentino «Coinvolgere iresidenti»

«Carosindaco siuniscaa noi indipendenti»

ste civiche di maggioranza che hanno deciso di unirsi in un unico progetto proprio nel nome di Variati: ci sarà poi il Partito Democratico e l’Udc, le altre due liste che compongono la maggioranza uscente. «Cinque anni fa, con Achille Variati, a Vicenza ha vinto il cambiamento. E l’idea di una città più giusta, più moderna, più viva - si legge nell'invito Oggi la sfida è non tornare indietro. Portare avanti il cambiamento. Costruire insieme il futuro. È una sfida da vincere. Ricomincia da qui. E, ancora una volta, dipende da te». •

E adesso il sindaco Variati incassa l’ok di Valerio Sorrentino della Lista civica “Sorrentino Sindaco” sui lavori in corso Fogazzaro. «Questa volta Variati non ha tutti i torti, nel respingere l'idea di un'immediata pedonalizzazione di Corso Fogazzaro e sbaglia chi lancia proclami, senza conoscere la realtà spiega Sorrentino -. Sicuramente, anche alla luce del pregevole intervento effettuato, l'eliminazione del traffico dal Corso può essere un obbiettivo, ma esso non può che essere perseguito gradualmente ed in stretta concertazione con i comercianti ed i residenti». Non va dimenticata difatti, secondo Sorrentino, la realtà particolare proprio di quelle attività, per lo più artigianali, che costituiscono il lustro ed il fascino di Corso Fogazzaro. «In ogni caso, qualsiasi intervento sul traffico, in futuro, dovrà essere compensato ed accompagnato da una convinta rivitalizzazione, con iniziative turistiche concrete. Ecco perchè penso ad un assessorato per il Centro Storico, che affronti le questioni in un'ottica di strategia complessiva e non con iniziative isolate». •

«Caro Variati, we want you». Indipendenza Veneta, con il candidato Mauro Marobin guarda all’attuale sindaco di Vicenza. «La notizia dei 40 milioni che Vicenza versa a Roma vedendosene ritornare solo 9 avrà fatto sobbalzare molti cittadini e il sindaco Variati a quanto pare deve aver perso la pazienza. Ci rendiamo conto che è inutile seminare zizzania o far critiche sterili alle amministrazioni locali che sono a loro volta vittime di questo sistema centrale». Da qui l’inivito: «Caro Sindaco Variati, con il cuore in mano Lei sarebbe un ottimo condottiero per un futuro Partito Democratico Veneto, ma non regionale, nazionale. Lei per lo meno è sempre stato coerente con ciò che prometteva al suo elettorato nonostante venisse puntualmente tradito dai vertici romani del suo movimento, non di certo come i leghisti che hanno saputo promuovere ogni genere di cosa per aizzare gli animi del proprio elettorato. Si unisca a noi per raggiungere il traguardo e voglia essere un portavoce del suo partito in un prossimo Veneto indipendente. L'Europa si sta muovendo in questa direzione». •

© RIPRODUZIONERISERVATA

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Eil renziano Variati sipreparaallasfida perlariconferma Il sindaco sarà al teatro per lanciare la campagna e riprende lo slogan delle primarie: “Adesso” «C’è una sfida da vincere. E inizia adesso». C’è un po’ di Renzi nelle parole di Achille Variati che dà così il via alla campagna elettorale. La sfida è quella delle elezioni comunali del 26 e 27 maggio. L’adesso è il 15 marzo, giorno in cui al teatro comunale, l’attuale primo cittadino lancerà ufficialmente la ricandidatura del sindaco uscente. Durante la serata, che inizierà 20.30 saranno proposte testimonianze e per rivivere i cinque anni del mandato. Ci sarà poi il racconto della Vicenza di domani, offerto da Achille Variati, la cui voce si mescolerà a quella di tanti rappresentanti della comunità vicentina. L'invito, aperto a tutti i cittadini, è stato racchiuso in una cartolina che in queste ore si sta diffondendo attraverso la rete. Achille Variati ha già trovato il rinnovato e convinto appoggio di Vicenza Capoluogo e Variati Sindaco, le due li-

Vedremo cosa dirà Grillo, atteso oggi a Roma al grande summit dei neo eletti del Movimento 5 stelle. Lui intanto, il senatore vicentino grillino Enrico Cappelletti, sembra lanciare una specie di messaggio soft. Il contrario di quello che dice il suo leader: «Noi non abbiamo mai chiuso le porte a nessuno - ha detto Cappelletti in un’intervista al Fatto -, nè al centrosinistra nè al centrodestra qualunque fosse stato il risultato delle elezioni». «Siamo pronti ad un confronto con il Pd sulle cose da fare continua il neoeletto -. Se ci verranno presentate proposte condivisibili, l’accordo, il nostro sostegno non mancherà, anzi sarà facile se ci sarà buona volontà di trovare punti in comune». Eppure Beppe Grillo continua a negare qualsiasi accordo-fiducia al Pd. Chiedere a Cappelletti se non crede di essere in contrasto con il suo leader però è difficile: nella giornata degli incontri romani dei deputati e senatori M5S il suo cellulare è muto. Il 45enne senatore vicentino aveva poi precisato che «le cose da fare sono chiare: conflitto di interessi, legge sulla corruzione da rifare, costi della politica, e la priorità assoluta: la riforma della legge elettorale. E soprattutto misure urgenti per il lavoro e lo sviluppo. E se potessimo essere noi a presentare queste proposte lo faremmo subito, domani mattina».Insomma «sui punti di questo programma l’accordo

Ilsindaco Achille Variati


rassegna 04-03-13  

rassegna giornale di vicenza

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