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eglio di così non poteva proprio partire il 2013. Volano le Borse come raramente hanno fatto negli ultimi quattro anni. Brilla anche Piazza Affari che mette a segno un rialzo di quasi quattro punti. Ma, al di là dell'andamento delle quotazioni, è soprattutto il calo-record dello spread a far tirare un sospiro di sollievo. Il differenziale fra i Btp italiani e i Bund tedeschi che da sempre è il termometro più fedele dello stato di affidabilità del Belpaese - si è abbassato di colpo fino a quota 283. Un dato migliore perfino delle più ottimistiche previsioni di Monti che, non a caso, ieri ha brindato ad un risultato che aveva già identificato in 287 punti il traguardo virtuale dell'esecutivo dei tecnici. La quota toccata ieri dallo spread è, infatti, meno della metà del picco-record registrato negli ultimi mesi del governo Berlusconi, nel novembre del 2011. Naturalmente è davvero presto per brindare alla fine della recessione e all'avvio dell'agognata ripresa dell'economia. Il boom di ieri è il risultato di una serie di fattori. E, soprattutto, dell'accordo fra repubblicani e democratici che ha allontanato dall'orizzonte degli Stati Uniti e di Barack Obama la prospettiva di tagli automatici alla spesa per circa 1.200 miliardi oltre ad un forte incremento delle tasse. Due misure che avrebbero aperto nell'economia statunitense il cosiddetto “fiscal cliff”, letteralmente il precipizio fiscale. Il mix di tagli e di nuove tasse che avrebbe fatto scattare, avrebbe fatto ripiombare quella che resta ancora la principale economia del pianeta in un nuovo tunnel recessivo che la globalizzazione avrebbe esteso poi a tutti i Paesi. L'accordo trovato in extremis - anche se con tutte le cautele e i distinguo del caso - ha scongiurato quest'ipotesi e ridato fiato ai mercati che, complice anche il lungo ponte delle festività, hanno riaperto i battenti con una ripresa eclatante. Dietro il buon risultato di ieri ci sono anche altri fattori. A cominciare dal ruolo che continua ad esercitare, con discrezione ma anche con rigore, Mario Draghi, che ora ha a disposizione armi importanti per difendere l'euro dagli attacchi della speculazione. Insomma, se non siamo fuori della recessione ci sono, oggi, le condizioni per avviare un nuovo ciclo di rilancio dell'economia. Ma, per completare l'opera e accelerare sulla crescita anche l'Europa deve ora fare la sua parte, battendo un colpo sul fronte delle riforme e cominciando davvero a mettere in campo politiche per lo sviluppo e la ripresa dell'occupazione. Soltanto così la ventata di ottimismo che arriva dagli Stati Uniti può risvegliare anche da noi un'economia che ha ancora il passo del gambero.

GliUsaevitanoilbaratrofiscale,fortirialzisuimercati.Btp-Bundscendea283 L’accordo in extremis raggiunto tra il presidente Obama e il Congresso, che consente di evitare la stretta di bilancio negli Stati Uniti, fa crollare lo spread a 283 punti, sotto quota 287, la “soglia Monti”. f PAG 2e 3

MONTI

BERLUSCONI

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«Menotassesullavoro.Benvenga l’inchiestasulmiogoverno»

VICENZA. Bando di gara perassegnare ilservizio. Lacorsacosterà2 euro

«Ioleaderdellacoalizione,manonè dettochesaròilcandidatopremier»

ILCASO. Ondatadituristi,malestrutturelisnobbano

Gliautobusnotturni Vicenza,alberghi chiusipervacanze diventanoachiamata StopallecorseAim:pullmanpiùpiccoli“personali”

Se la città è invasa da turisti, e se la grande mostra in Basilica è ormai diventata una calamita in grado di attirare 200 mila visitatori in meno di tre mesi, le porte chiuse di alcuni alberghi durante le festività non sono proprio in sintonia con il clima d’entusiasmo che si sta respirando in questo periodo. f PAG 13

MALO

Picchiasuoceri emoglie,poitenta dirapireilfiglio f PAG 22

ASIAGO. Movimentatoepisodioindueviedellacittà

Siprendonoa pugni Giovane è in coma

UnbusAimsul piazzale dellastazioneFs.Rivoluzione annunciata nel trasportonotturno

f NEGRIN PAG 12

Un giovane asiaghese di 30 anni, Francesco Rodeghiero, è ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Bassano. Il trentaseienne Alessandro Veller, anch’egli residente nel capoluogo altopianaese, è stato denunciato a piede libero per lesioni gravissime. Tra di loro è scoppiata una lite - avvenuta in due tempi - finita a pugni. f RIGONI PAG 29

La risalita delle stelle

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er l’astronomia il 2013 sarà l’anno delle comete. Ben due visiteranno i nostri cieli: la prima, Panstarrs, si affaccerà a marzo; la seconda, Ison, dovrebbe arrampicarsi in cielo a fine novembre. Ison si annuncia come la cometa più bella degli ultimi 100 anni: un materico bagliore, visibile in pieno giorno, che corre però il rischio di venir frantumato dal passaggio ravvicinato al sole. Avremo di continuo notti scarabocchiate da asteroidi, eclissi di luna, stelle cadenti. Bizzarro è il rapporto tra gli uomini e

di GIANCARLO MARINELLI le stelle: per i più superstiziosi la comparsa delle comete è una imminente profezia di sventure, per gli innamorati, i poeti e i disperati invece la volta celeste è l’oasi verticale dove si stemperano gli affanni dell’animo. Come il povero, sotto al palazzo in festa di un principe, cancella con la fantasia la sua vita di stenti guardando la finestre illuminate, così gli uomini bramano la felicità e la potenza di Dio, spiandolo attraverso le stelle. E proprio come quel povero che, dinnanzi allo schiudersi insperato di un vetro, urla la sua fame ed implora il suo riscatto, così noi, quando un

astro cede, proviamo subito a far passare al di là le nostre speranze disilluse. Un eroe contadino della mia infanzia, Giorgio Gattolin, mi disse: «Secondo te, le stelle sono cattive come noi? Secondo te, le stelle, da lassù, quando vedono un uomo che muore, un uomo che cade, esprimono un desiderio? No, poverine, loro soffrono così tanto che precipitano per il dolore: il dolore per due occhi che non le possono più guardare». Proviamo a contraddire economisti e astronomi: che il 2013 sia l’anno degli uomini che si rialzano. E delle stelle che risalgono. •

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IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 3 Gennaio 2013

VENETO

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INFRASTRUTTURE. Lanuova operaincrocerà anchelaValdasticosud

CAOS INCONSIGLIO

“Viadelmare” Ilpool del Nord nonhasfidanti

«Sbagliato iltestodilegge» Scuolabus vecchiarischio

Siritirano i2concorrenti perlanuovaautostrada Restal’offerta delpromotore:con laSerenissima ancheicolossi Astaldi,Mantovani, Mazzie Gavio Piero Erle Sarà, in combinata con la Valdastico sud che si sta aprendo la strada verso il Polesine, l’autostrada che porterà i vicentini più velocemente verso il mare del Basso Veneto e di fatto verso tutto l’Adriatico, dalla Romagna in giù. Ma soprattutto, per il Veneto, sarà la “parallela” meridionale all’attuale asse della Serenissima, visto

Saràrealizzato ancheilprogetto delcollegamento conl’A22del Brennero:23km Nogara-Nogarole

che con la nuova “aggiunta” pensata verso l’A22 di fatto si realizzerà un nuovo collegamento veloce tra l’AutoBrennero e le spiagge adriatiche. LADELIBERA.L’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso l’aveva preannunciato, e ora c’è l’ufficialità sancita dalla delibera pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione. Non ci sono sfidanti al “promotore”, e quindi la nuova autostrada Nogara-mare sarà costruita dal pool di società che è formalmente guidato, fin dal 2003, dalla “Confederazione delle autostrade del nord” guidata dal vicentino Attilio Schneck, presidente della Serenissima, che riunisce alla Brescia-Padova anche AutoBrennero, Cisa, CentroPadane, Venezia-Padova, Torino-Piacen-

Laplanimetria “ufficiale”dellaRegione:l’autostrada parte dallaA22 eincrocia anchela Valdastico sud

za e Milano-Serravalle. SI RITIRANO I DUE SFIDANTI. La delibera formalizzata dalla Regione ricorda che per l’autostrada, per cui fu pubblicato un anno fa un bando europeo da 2 miliardi di euro per “finanza di progetto” (quasi tutti i capitali devono venire dal privato “promotore” che si rifarà coi pedaggi), si erano fatti avanti anche due sfidanti, la multinazionale coreana Samsung e il consorzio stabile Sis che ha sede a Torino e sta realizzando, come noto, la superstrada Pedemontana veneta. La terza offerta offerta era venuta dal “promotore”. La Regione ha invitato Samsung e Sis a formalizzare le loro contro-offerte, prolungando il tempo disponibile fino al 30 novembre, ma senza risposta.

TORREDELLA RICERCA. Le polemichesull’Imu

DePolireplicaaMasello «Hochiestol’esenzione» «Lo scorso 27 dicembre ho scritto al ministro dell’Economia Grilli chiedendo l’esenzione Imu per la Torre della ricerca di Padova facendo presente la necessità di sostenere l’equipe di 400 ricercatori che operano all’interno dell’Istituto. È necessario supportare la ricerca scientifica non solo con azioni una tantum ma in modo serio e continuo». L’onorevole Udc risponde così al “papà” della Fondazione Città della Speranza che martedì l’aveva accusato di «voler fare campagna elettorale sulle spalle

del nostro ente». Affermazione che De Poli respinge. «Sono amareggiato da alcune frasi - ribatte a Masello - Come assessore prima e come parlamentare dopo, da sempre ho guardato con molta attenzione alla ricerca e in modo particolare alla Città della Speranza (basti pensare agli interventi a sostegno in tutti questi anni). Mi sono anche confrontato diverse volte con l'Istituto interfacciandomi con alcuni diretti collaboratori di Masello. Al di là di questo, non ci interessano le polemi-

IL “COSTRUTTORE” CAMBIA VOLTO. Morale, «la concessione verrà assegnata al soggetto promotore”, scrive nero su bianco la Regione. Soggetto che però nel frattempo ha cambiato la formazione della squadra, riportando di fatto anche su questo fronte il quadro di nuova proprietà privata che si sta configurando all’interno della stessa Serenissima (oggi formalmente guidata dalla “A4 holding”). La Confederazione delle autostrade del nord infatti figura ancora come “promotore associante”, ma si preannuncia una costituzione di raggruppamento temporaneo di imprese in cui figurano come capofila mandatario la stessa Brescia-Padova e come mandanti anche la Venezia-Padova e poi colossi privati che già siedono ai vertici del-

la Serenissima come Astaldi e Mantovani, oltre alla Itinera spa del gruppo Gavio. Non solo: la delibera cita anche un altro “costituendo sub-raggruppamento di progettisti” costituito dalla veronese Technital spa (gruppo veronese Mazzi, altro colosso) che agisce anche per conto della Sina spa, a sua volta controllata dal gruppo Argo che gestisce le autostrade del Nordovest. Insomma, una vera e propria corazzata che di fatto fa pensare a una “macroregione autostradale del nord”. VIA ALLE VERIFICHE FINALI. In attesa delle eventuali controofferte, la Regione aveva già dichiarato “promossa” l’offerta del promotore, invitandolo però a presentare i documenti per dimostrare “il permanere

del possesso dei requisiti”. La lettera da Verona è giunta a Venezia il 9 novembre, «debitamente sigillata e attualmente conservata in luogo sicuro». Ora quindi la Regione, affiancata dal tecnico Ruggiero Pinto designato dall’Anas, procederà alla formale verifica dei requisiti, poi si farà la delibera finale di affidamento. IL NODO DELLA BRETELLA VERSOL’A22.L’incarico prevede anche che il promotore faccia il progetto preliminare e lo studio di impatto ambientale della bretella a ovest verso la A22 AutoBrennero: 23 chilometri da Nogara a Nogarole Rocca. Il costo dell’opera quindi aumenterà, con una sicura revisione anche dei pedaggi previsti per i futuri clienti della nuova autostrada. •

Da lunedì, con la riapertura delle scuole, sono a rischio gli scuolabus vecchi. Il pasticcio è stato creato in Consiglio regionale: dopo la protesta delle categorie economiche, è stato approvato in aula un emendamento che rinvia di un anno lo stop a bus e corriere più vecchi di 15 anni. La legge prevede che per quelli tra i 15 anni e i 20 anni si paghi una sovrattassa di 500 euro, e il blocco finale per quelli più vecchi. In aula però si era inteso a parole far scattare la deroga anche per i servizi “atipici”, cioè scuolabus e navette, invece il testo finale non lo stabilisce. «Io ho votato un emendamento credendo, perché così era stato chiaramente chiesto, che prorogasse di un anno ancora l'entrata in vigore di una legge che penalizza solamente le imprese venete. Oggi scopro che non è così», protesta pubblicamente Elena Donazzan (Pdl), assessore al istruzione e lavoro, che ha denunciato in aula anche i rischi dovuti a questa legge per molte imprese che già lottano contro la crisi. «Chiedo formalmente al presidente Ruffato di verificare se si sia trattato di un errore tecnico o di un inganno vero e proprio. In entrambi i casi va posto immediatamente un rimedio». •

LEPRIMARIE. Tra i bocciatianche Miotto,Stradiotto e Garavaglia che». «Sono consapevole - prosegue De Poli - che chi lavora in strutture di eccellenza come la Torre della ricerca di Padova non sopporta uno Stato che, troppo spesso, non aiuta. La politica deve svolgere un ruolo-chiave a sostegno della ricerca scientifica. L'Udc è impegnata su questo fronte: ecco perché, nel 2009, ho presentato una proposta di legge alla Camera per la stabilizzazione del 5 per mille come motore per la ricerca. Rispettiamo le iniziative degli altri interlocutori politici ma non possiamo fare a meno di far notare che tutto questo avviene in campagna elettorale. I cittadini si aspettino un contributo maggiore dalla politica». •

VENEZIA

Hanno fatto quasi l’ein plein in Veneto i candidati bersaniani nelle primarie del Pd per il Parlamento. Mancano ancora le percentuali esatte, ma i vincitori nei 7 collegi provinciali sono ormai sicuri e vedono avanti i nomi di coloro che si rifanno alla linea del segretario per 12 a 2; allo stato solo 14 i posti certi (10 alla Camera, 4 a Palazzo Madama) per i democratici veneti nelle liste elettorali. In un solo collegio, Belluno, il più votato è stato un renziano, Roger De Menech, sindaco di Ponte delle Alpi (Belluno). A Padova i primi tre sono il deputato uscente Alessandro

Naccarato, l’esordiente Giulia Narduolo, Giancarlo Piva, sindaco di Este, renziano; a Venezia più votato è il senatore Felice Casson, poi il segretario provinciale Michele Mognato e la deputata Delia Murer; a Treviso la sfida è stata vinta da due donne, la deputata uscente Simonetta Rubinato e il sindaco di Maserada, Floriana Casellato; a Vicenza come noto si è imposto il segretario cittadino, Federico Ginato, seguito dalla parlamentare uscente Daniela Sbrollini; a Verona i due posti sicuri nelle liste saranno per Diego Zardini, capogruppo del Pd in Provincia, e Vincenzo D’Arienzo, segretario provinciale; a Belluno ha vinto Roger De Menech, sindaco di Ponte nelle Alpi; a Rovigo il

FeliceCasson più votato è stato Diego Crivellari, segretario del Pd polesano. Anche su questi nomi pende comunque la regola del 40% di posizioni eleggibili riservato dal Pd alle donne: le 5 candidate al momento sicure in Veneto rappresentano infatti il 35% dei 14 eleggibili. Diversi poi i nomi in bilico, giunti terzi o quarti, come la

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RivoluzionePd, solo 5su17 iparlamentari promossi

parlamentare Margherita Miotto a Padova, le cui chance di finire in Parlamento dipenderanno dai risultati del Pd in Veneto; soprattutto in caso di successo al Senato, che farebbe scattare il premio di maggioranza su base regionale, portando in dote 13 senatori su 24. Già fuori dai giochi invece paiono alcuni big, come la veterana (con deroga) Maria Pia Garavaglia, a Verona, o il senatore Marco Stradiotto e il deputato Rodolfo Viola a Venezia. Ai quali però il segretario regionale Rosanna Filippin pare voler comunque tenere una porta aperta: «La Miotto ha il record di efficienza e produttività alla Camera, e altrettanto buoni sono i risultati di Straodiotto al Senato: la competenza non si improvvisa. Sabato porterò in direzione regionale la mia proposta che dovrà essere poi approvata a Roma martedì 8 gennaio: temo che sarà una corsa contro il tempo». •

L’ Aned-Associazione nazionale dialisi e trapianto onlus rinnova i propri quadri dirigenziali del Veneto confermando al suo interno una forte rappresentanza vicentina. Fondata 40 anni fa per sostenere dializzati trapiantati di rene e loro famigliari l’associazione (sede nazionale a Milano) ha nel Comitato veneto dei suoi punti di forza a livello italiano. Per la prima volta nel biennio 2012-13 sarà guidato

da una donna: Stefania Querin, trevigiana. Succede ad Antonio Giacon presidente in carica dal 2000. Confermato alla vice-presidenza il vicentino Renato Angonese. Oltre 300 gli iscritti in Veneto con la delegazione dell’Usl 4 “Alto-Vicentino” a superare quota 60 proporzionalmente la più rappresentativa in ambito nazionale. Molti i problemi da affrontare soprattutto alla luce del

nuovo Piano regionale sociosanitario e delle “schede ospedaliere” di prossima attuazione. In Veneto i dializzati sono oltre 6mila suddivisi in 23 centri specializzati ed il loro numero è in costante aumento soprattutto in relazione alle patologie tipiche della società contemporanea (diabete, ipertensione). Tre nel Vicentino i reparti nefrologici: Vicenza, Bassano e Santorso. Altrettanti i centri-

dialisi semi-assistiti: Arzignano, Valdagno ed Asiago. Fra gli impegni della neo-segreteria regionale il rilancio degli iscritti, la formazione dei delegati, il rapporti di collaborazione con l’assessorato regionale alla sanità, con la Società triveneta di Nefrologia, le Ulss di riferimento con i rispettivi “centri” globalmente intesi. Si tratta di una sfida particolamente impegnativa vista la complessità delle tematiche riguardanti la malattia renale e chi ne soffre. •


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IL GIORNALE DI VICENZA Giovedì 3 Gennaio 2013

TREVISO.Derubavanoragazzini

Tregiovani,duealbanesieunmarocchino(duesonominori)sonostatiarrestatidaicarabinieridiOderzo:aCapodannoavrebberorapinatodeicellularitreragazziniallastazionedeipullman.

VENEZIA.Fenice:boomdiascolti

Quasi4,4milioniditelespettatorisuRai1perilConcertodiCapodanno,conunosharedel26,6%:«RisultatotelevisivostraordinarioperilteatroLaFenice»,diceilsovrintendenteChiarot.

VERONA.Investepedoneescappa

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PADOVA. Omosessuali:trovata,per l’accessoalreparto, una soluzionepratica perun problema sorto difronte alcasodiuna coppia didonne

Neonati,ilgenitorediventa“partner”

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Regione,soldi perla tutela deifondali Risoltocosì ilproblemadiuna mamma gaycui nonpotevaessere consegnatoil braccialettoper“papà” mariniveneti PADOVA

Inutile discettare in astratto quando è la realtà a stimolarci a trovare soluzioni ai quesiti più concreti. Come sulle coppie omosessuali, sulle quali la politica italiana è indietro anni luce rispetto al resto d'Europa. Ma tant’è che il buonsenso sa sempre trovare la strada migliore. È accaduto alla Clinica ginecologica di Padova che ha deciso di cambiare la tradizionale dicitura “padre” e “madre” sui braccialetti di riconoscimento che i genitori di un neonato devono indossare, con il più generico e neutro “partner”. Sostantivo che va bene per tutti gli orientamenti. Una scelta, quella dell’azienda ospedaliera patavina, dettata dalla necessità visto che i genitori del piccolo nato due mesi fa nel reparto sono due “mamme”.

Ilprimario:«Ci sonocambiamentisociali,noi clinicidobbiamo darerisposte adeguate»

La questione si è aperta quando, per ragioni di sicurezza, il braccialetto dall'iniziale indicazione della madre, ha dovuto aggiungere quella di entrambi i genitori. Per il neonato in questione, la mamma aveva la sua fettuccia d'ordinanza ma l'altra metà, il “padre”, non si riusciva a trovare. I documenti hanno poi rivelato trattarsi di una una coppia di fatto composta da due “lei”. Come risolvere il caso? Ci ha pensato il direttore della Clinica ginecologica, il prof. Giovanni Battista Nardelli, che non si è fatto trovare impreparato. Dopo una riflessione condotta con la direzione sanitaria si è stabilito che il termine “partner” potesse essere ugualmente adeguato ad ottenere lo scopo senza creare imbarazzi. Ergo, spiega Nardelli: «Sono stati modificati i bracciali, non facendo più scrivere “padre”, ma un più generico “partner”. È stato un processo lungo, scattato a seguito di un evento oggettivo, che ci ha permesso però di compiere una riflessione fondamentale. Ci troviamo di fronte a cambiamenti culturali e sociali cui noi clinici dobbiamo saper rispondere in modo adeguato». Nessuno alla clinica si è permesso di indagare sul concepi-

Dopolenomine

Ulss,Coletto dàlepriorità ainuovidg

Anchel’altrogenitoreeradonna,eaPadovahannodecisodimodificareibraccialetti:da“papà”a“partner” mento del bambino, se avvenuto all'estero o con la procreazione assistita: la cosa più importante era risolvere un problema che, in una condizione così delicata, tutto poteva tranne che creare disagio. Padova potrebbe fare scuola sui diritti civili e, per quanto concerne le coppie omosessuali, già lo ha fatto con l'anagrafe delle coppie di fatto voluta dall'assessore all'Ambiente del Comune di Padova, Ales-

sandro Zan da sempre attivo nella lotta contro l'omofobia e diritti civili. Zan ha espresso soddisfazione per la scelta operata dall'azienda ospedaliera nel solco del superamento delle «difficoltà legislative riguardanti l'omogenitorialità». Per l'assessore quelli operati dall' ospedale di Padova rappresentano «grandi passi avanti che sa fare una società civile e laica.Superando le leggi, le lobby, gli interessi e i potentati,

VERONA. Luca Bonagiunti,28 anni, pilotadi rally,era appenadiventatopadre di una bambina

Crollailcamionsottocuilavora Muoreungiovanemeccanico Siera infilatotra ruota epassaruotapercontrollare lesospensioni Alessandra Vaccari VERONA

Inizio d’anno tragico per un operaio che ha perduto la vita alla ripresa del lavoro. Era un meccanico specializzato nella riparazione di mezzi pesanti Luca Bonagiunti, 28 anni, di Vallese. Faceva il suo lavoro da quando aveva 14 anni, ed è proprio l’esperienza che forse l’ha tradito. L’uomo è morto con la testa schiacciata tra la ruota e il passaruota di un camion che stava aggiustando. Lavorava all’officina Bertelli, in via Monte Comun a San Giovanni Lupatoto, quella che per le fredde statistiche dei numeri è la prima vittima di un infortunio sul lavoro del 2013. Ieri mattina verso le 10.30 l’uomo s’è messo all’opera su un autocarro che aveva problemi alle sospensioni idrauliche. Per controllare meglio, l’operaio ha infilato la testa tra la ruota e il passaruota. Un’operazione che mai avrebbe dovuto fare. Il tubo idraulico ha ceduto facendo crollare il camion su se stesso. Il suo cranio è rimasto schiacciato da quel peso enorme. A trovare il corpo senza vita sono stati i colleghi dell’officina. Non c’è stato bisogno di allertare i vigili del fuoco, loro stessi hanno estratto il corpo

di Luca. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri della locale stazione e i tecnici dello Spisal per verificare che fossero state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro. Subito dopo l’incidente sono stati avvisati i familiari che sono corsi sul posto. La salma è stata portata all’istituto di medicina legale a Borgo Roma, a disposizione del magistrato. La vittima era padre di una bambina che ha appena 40 giorni, e da poco era andato a vivere a Vallese con Elisabetta, la sua compagna. Luca s’era trasferito da Villafontana di Bovolone, dove abitava con la famiglia in via Villafontana 20. «Siamo una famiglia molto unita e questa tragedia ci ha lasciato senza parole», dice lo zio Loris. «Quando ci hanno avvertiti non volevamo crederci: non ci riusciamo ancora. Siamo sempre stati molto affezionati, una bella grande famiglia e la nascita della piccola era stata una grande gioia». Ieri pomeriggio papà Flavio e la moglie sono stati a sbrigare faccende burocratiche: «Il funerale di mio figlio non è ancora stato fissato perché la salma è stata posta sotto sequestro», ha detto Flavio Bonagiunti, «siamo sconvolti dal dolore. Noi che ci preoccupavamo della sua passione del

ha fornito una risposta di progresso ad una nazione che in fatto di diritti civili non poteva più restare indietro. Ancora una volta, dopo l'anagrafe delle coppie di fatto, va a Padova il merito di aver aperto la strada. Mi auguro - conclude Zan che questo primo traguardo, arrivato proprio all'inizio dell’anno, faccia da apripista ad altri importanti obiettivi che spero vedano protagonista il Parlamento italiano». •

«Augurobuon lavoroa tuttii nostri nuovi direttorigenerali; sappianocheavrannoinme un interlocutoreattento, sempre disponibileal dialogoe allavorodisquadra». L’assessore regionalealla sanitàLuca Colettosaluta cosìle nuove nominedeidgdelle Ulss.E tracciaunasorta di“agenda di lavoro”.Trale priorità,Coletto indica«ilrigoregestionale, oggi piùchemai necessarioper abbatterei costiovunque possibile,tranne cheneiservizi alcittadino; il lavoro sulleliste d’attesa,chestanno migliorandomadevono farloancoradi piùechesono la principale criticitàsegnalatadalla gente; l’applicazionedelnuovoPiano sociosanitariocon particolare attenzioneal rafforzamento dellamedicinasul territorio e allasinergiacon gli ospedali; il compimentodelcamminodi informatizzazionedell’intero sistemagià incorso». •

VENEZIA

Un importo di 350 mila euro è stato assegnato dalla Regione a tre progetti per la tutela biologica della zona costiera e del fondale marino del Veneto. Si tratta, spiega l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, del Progetto di protezione e valorizzazione ambientale delle tegnùe di Jesolo e di due azioni di promozione e tutela: il Festival Tegnùe del Veneto 2013 e il progetto dell’Arpav di gestione di boe meteomarine. Il progetto ambientale delle tegnùe di Jesolo è stato presentato dal Comune: mira alla tutela e valorizzazione di queste particolari zone sommerse che costituiscono un habitat naturale di interesse biologico oltre che turistico: la Regione ha assegnato 250 mila euro al Magistrato alle acque di Venezia, soggetto realizzatore dell’intervento. Il “Festival Tegnùe del Veneto 2013”, proposto dal produttore Alvaro Gradella, prosegue le attività di promozione e divulgazione culturale e turistica: assegnati 40 mila euro. Con 60 mila euro infine l’Arpav registrerà tramite boe i dati meteo-marini ed oceanografici. •

BILANCIO. Flessionenettaperleslotmachines

AlCasinòdiVenezia calanogli incassi:-16% VENEZIA

L’incasso complessivo del 2012 per il Casinò di Venezia, al lordo delle mance, è stato di 122,3 milioni di euro contro i 146,8 milioni del 2011. Ancora un anno difficile, dunque, per la casa da gioco lagunare che ha scontato, oltre alla flessione del mercato, anche le numerose giornate di sciopero del personale: dai 15 giorni di chiusura nel periodo primaverile incluse le festività pasquali, alle azioni di sospensione

temporanea dal lavoro che ancora in questi giorni proseguono e che hanno caratterizzato le giornate di massima affluenza anche nel corso delle festività di fine anno. Venezia comunque evidenzia una flessione degli incassi al netto però delle mance - del 16,35% che risulta nel panorama nazionale il dato di minor contrazione. Nell’anno si sono registrate un totale di 834.376 presenze, ed è lì il calo perché l’incasso medio pro capite è rimasto sostanzialmente invariato: 147 euro (erano 148 nel

2011). Nel dettaglio, la flessione è stata superiore per le slot machines (-20,71%) rispetto a quella dei giochi da tavolo (-8,47%) dove - segnala una nota - è stato attuato un mix di offerta, con l’incremento della tipologia dei giochi nelle due sedi e l’aumento dell’offerta del punto banco, gioco che ha chiuso il 2012 con un incremento di 2,6 milioni (addirittura il +309,6%). Negli ultimi mesi dell’anno la flessione dei giochi elettronici si è comunque ridimensionata rispetto a inizio anno: in dicembre le slot hanno chiuso infatti con una flessione del 4%, e l’incasso complessivo al netto delle mance ha registrato una contrazione pari al 14,18%. •

CALZATURE - PELLETTERIE L’indicazione di accessoall’aziendadov’èavvenutol’incidente

LucaBonagiunti,la vittima

rally l’abbiamo perduto per un infortunio sul lavoro». L’ultima gara Luca l’aveva corsa per la New Rally team, la sua scuderia di San Giovanni. Era lo slalom di Bolca: «Conoscevo Luca da 10 anni, ha sempre corso con noi», dice il titolare Federico Turco, commosso. «Era speciale, grandissimo lavoratore, sempre pronto a prendersi lavori in più per permettersi una vita migliore. Aveva acquistato casa da poco, c’era il mutuo da pagare e lui non lesinava sacrifici. Era appassionato di Vespa: capace che ne comprava una da rottamare e te la dava come nuova. La sistemava da solo». •

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IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 3 Gennaio 2013

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CRONACADIVICENZA

Viaibus di sera Sichiama l’auto coniltelefonino Ilnuovoserviziosaràaffidatoaun’aziendaprivata chepreleveràeporteràgliutentiinfermatestabilite Ilrisparmioèdicirca120milaeuroall’anno Un cellulare, un sms, due euro e il trasporto pubblico serale è fatto. La rivoluzione della mobilità notturna sta per arrivare sulle strade. Tra poco più di un mese, salvo eventuali imprevisti, i vicentini saluteranno gli autobus di Aim che viaggiano dalle 20.40 alle 23.30. Al loro posto ecco il servizio che il sindaco Achille Variati non ha esitato a definire «innovativo e apripista per il Veneto e forse anche a livello nazionale». LA RIVOLUZIONE. Il concetto di fondo è semplice. D’ora in poi non sarà più l’utente a dover aspettare il mezzo, ma accadrà esattamente il contrario. Il viaggiatore si recherà alla fermata più vicina, scriverà un messaggio, ed entro 20 minuti arriverà a prelevarlo un’automobile o un furgone che lo porterà alla fermata prestabilita. Il tutto seguendo la mappa pubblicata a lato, al costo di due euro. Questo in soldoni il meccanismo del nuovo servizio che non sarà più fornito da Aim mobilità «ma - annuncia l’amministratore unico del gruppo, Paolo Colla - verrà esternalizzato». BANDO. Nella giornata di ieri è stato presentato il bando di gara, pubblicato sul sito www.aimvicenza.it, che scadrà il 14 gennaio. L’importo complessivo biennale a base d’asta per l’affidamento del servizio è di 200 mila euro più Iva. «Una cifra - annuncia l’amministratore di Aim mobilità, Pio Saverio Porelli - che permetterà complessivamente di far risparmiare 120 mila euro all’anno

Con fuoco, donne e mare, c’è pocoda scherzare.

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

MOBILITÀ. IlbandoAim cherivoluzionailtrasporto pubblico

Nicola Negrin

Ilproverbio delgiorno

all’azienda». Già, perché d’ora in poi non si vedranno più circolare i bus di Aim mezzi vuoti durante le ore notturne. Al loro posto ecco i furgoni o i monovolumi dell’azienda privata che vincerà il bando «e che precisa Porelli - saranno in ogni caso riconoscibili tramite un segnale luminoso posto sul tetto del mezzo. La riduzione dei costi per quanto ci riguarda è significativa, considerato che il 50 per cento delle nostre corse notturne girano a vuoto. E se si considera che all’anno percorrono circa 105 mila chilometri, il risparmio è significativo». I COSTI. Prenotare il trasporto pubblico notturno costerà ai vicentini due euro ma si potrà utilizzare anche il proprio abbonamento. «La cifra - fa sapere l’amministratore di Aim mobilità - sarà divisa con l’azienda privata, che si terrà 1,10 euro. I restanti novanta centesimi, invece, resteranno

Dimezzati itempidiattesa Siaspetterà almassimo 20minuti ACHILLEVARIATI SINDACO DIVICENZA

nelle nostre casse. Per raggiungere la cifra complessiva di 200 mila euro più Iva prevista a base d’asta aggiungeremo poi 55 mila euro». La ditta che si aggiudicherà il bando dovrà mettere a disposizione almeno cinque veicoli tra vetture, monovolumi e furgoni adibiti al trasporto di persone. Saranno a disposizione dalle 20.50 alle 23.30 ma non gireranno a vuoto per la città: aspetteranno la chiamata dell’utente, chea sua volta vedrà, secondo le previsioni iniziali, dimezzare il tempo d’attesa rispetto agli autobus notturni. «Si passerà dai 40 minuti attuali - fa sapere il primo cittadino - a massimo 20 minuti». «Anzi - aggiunge Paolo Colla - il minor tempo d’attesa offerto dall’azienda che fa domanda per partecipare al bando comporta un punteggio maggiore nella graduatoria». VELOCITÀ. I vantaggi secondo il sindaco Variati sono numerosi. In primis per il viaggio. «Mentre oggi - commenta il sindaco Achille Variati - una volta saliti a bordo del bus si deve rigidamente percorrere il tragitto della rispettiva linea, magari anche con la necessità di cambi intermedi, con il nuovo servizio si potrà scendere direttamente in una qualsiasi delle 217 fermate di tutta la rete». Proprio a questo proposito le linee interessate sono la 1,2,5,8,12-14. •

Comefunziona ENTRATA INSERVIZIO Ilnuovo trasportoseralea chiamata,setutto andrà perilversogiusto, entrerà infunzionea metà febbraio«conl’obiettivo commenta l’amministratoreunicodi Aimmobilità Pio Saverio Porelli -di aumentareil numerodi utenti annui: circa45mila nell’ultimo anno,dicui il 90percento costituitodaabbonati lavoratori e perilresto da pendolariestudentiin arrivoconil treno». MECCANISMO Mavediamonel dettaglio comefunziona ilnuovo servizio.«Se l'utenteè abbonato-spiega Porelli -, glibasterà inviare un messaggiocon ilcodice dellafermata dacui intendepartire. Nelcaso invece abbia pre-acquistatoilbiglietto serale,aggiungerà nel messaggioil relativo numerodi serie».Aquesto

ICOMMENTI. Ilsindacosidicesoddisfatto perlastrada intrapresa

punto«l'utentericeverà unmessaggio di conferma conindicato iltempodi attesa,chefarà ancheda ricevutada esibire all'autistaquandosi salea bordo». PAGAMENTO Seil viaggiatorenon è già abbonato,i biglietti serali potrannoessere pre-acquistatial costodi 2 euroanche indue biglietterieautomatiche cheverrannoposizionate instazionee inpiazza Matteotti.Esiste anche la possibilitàdi scalare automaticamenteil costo, tramitecarta dicredito o prepagataattraversola piattaformaBemoov, cui ci siiscrive solola prima volta. •

© RIPRODUZIONERISERVATA

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«Siriducel’inquinamento emiglioriamo l’offerta» I sindacati non ci stanno: «Così si dichiara la morte del trasporto pubblico I problemi ci sono ancora» «Offriamo un servizio maggiore a un costo minore». Achille Variati è soddisfatto e fiducioso. Il sindaco sottolinea la bontà della riorganizzazione concentrandosi anche sull’aspetto ambientale: «Anziché muovere 5 bus aziendali - spiega lunghi non meno di 10 metri, che producono rumori e vibrazioni moleste nelle ore serali, specie in vie del centro come contrà Motton San Lorenzo, con il nuovo servizio verranno utilizzati veicoli molto più piccoli e silenziosi. Sicuramente meno inquinanti e anche più

Gliamministratori di Aim,PaoloColla, e mobilità,Pio SaverioPorelli

LANOVITÀ. IlComunehacoinvoltol’azienda Luce& Light diDueville che realizzerà ancheun nuovosito internetad hoc

L’Olimpicoraddoppia,eventiall’aperto Il giardino del Teatro avrà una nuova illuminazione e potrà così ospitare concerti e altre iniziative Il giardino del Teatro Olimpico si prepara ad ospitare eventi e manifestazioni grazie all’azienda Luce & Light di Povolaro di Dueville che offre un nuovo impianto di illuminazione. «Il giardino dell’Olimpico è uno spazio privilegiato che l’amministrazione comunale desidera utilizzare per programmare concerti all’aperto e altre iniziative, valorizzando così un’area gradevo-

le e conosciuta dai turisti perché accanto ad uno dei più noti monumenti non solo della città, ma d'Italia - spiega l’assessore alla cultura Francesca Lazzari -. Il prezioso contributo dell’azienda Luce & Light consentirà di dotare lo spazio di un’illuminazione stabile, a norma e svincolata da quella del Teatro. In questo modo i due spazi, teatro e giardino, saranno autonomi e pertanto non sarà più necessario aprire il teatro, con i connessi costi di gestione, quando si vorrà utilizzare il giardino». Gli eventi nel giardino dell’Olimpico sembrano piacere

Ilgiardino dell’Olimpicosarà illuminato confarialed

al pubblico e lo si è visto durante l’estate 2012 con le numerose presenze ai concerti jazz nell’ambito della rassegna “Olimpico OpeNights”. L’azienda Luce & Light offrirà quindi la progettazione illuminotecnica, fornirà i corpi illuminanti a led ed effettuerà l'assistenza al montaggio. Il Comune invece con il supporto di Aim Valore Città, che già effettua la manutenzione degli impianti elettrici al Teatro Olimpico, dovrà occuparsi del montaggio e dell’istallazione dei corpi illuminanti oltre che dell'adeguamento dell'impianto elettrico. Il progetto complessivo,sarà

vagliato dal Comune e inviato alla Soprintendenza. «È ormai chiaro - ricorda l’assessore Lazzari - che l'intervento dei privati è indispensabile per sviluppare progetti culturali che possano offrire alla città grandi opportunità di rilancio anche sotto il profilo turistico. Per rendere possibile la realizzazione del progetto è indispensabile uno stanziamento economico da parte del Comune che la giunta è disponibile a garantire. In ogni caso la spesa complessiva, tra investimenti del Comune e dell'azienda privata, dovrebbe aggirarsi tra i 50 mila e i 70 mila euro». L'azienda Luce & Light si è offerta, inoltre, di collaborare per la realizzazione di un sito interamente dedicato al Teatro Olimpico con un investi-

mento di 15 mila euro. Il sito, che verrà realizzato in collaborazione con i settori cultura e turismo e servizi informatici del Comune, conterrà informazioni storico-architettoniche sul monumento, sugli spettacoli e sulle iniziative in programma con una sezione dedicata al Ciclo di spettacoli classici che proprio grazie all’ultima programmazione, frutto della direzione artistica di Eimuntas Nekrosius, si è spinto verso un rilancio internazionale. «Il Teatro Olimpico - conclude Lazzari - è patrimonio Unesco e per questo la nostra amministrazione intende non solo conservarlo, ma anche valorizzarlo per una effettiva conoscenza al di là dei confini nazionali». • © RIPRODUZIONERISERVATA


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IL GIORNALE DI VICENZA Giovedì 3 Gennaio 2013

Oggisi festeggia ilNome diGesù, mail popolocelebrae ricorda santa Genoveffa patronadi Parigivissuta dal 422al500.Lasimpatia popolareè fondatasu unprodigio operatopost

mortemdaquesta monacadigiunatrice checome oggi, manel1129 fececessare unadevastante epidemiadi ergotismo (o febbrebrucianteo fuocosacro). Genoveffavieneinvocataper migliorare

lavista,controle possessionidiaboliche edha ilpatronatoceleste su tre categorie:fabbricantidi cera,pastori e tappezzieri.Oggi si ricordaanche sant’Antero invocatocontrogli ascessi.

Dialettando Sene acorzedopo chelaxe fata: l’asinonon conoscela codasenon quando...non ce

l’hapiù.

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Santiepatroni delgiorno

ILCASO. MentreVicenzaè invasa da un’ondatadivisitatori tre strutturehanno decisodi nonaprire leportea cavallo tra Natalee l’Epifania

Boomdi turisti maalberghiinferie Ilgrandesuccesso dellamostra riempiegli hoteldella città maqualcheattività hadeciso dichiuderedurantele feste La premessa è d’obbligo: ognuno è libero di gestire la propria attività come preferisce. Certo è che se la città è invasa da turisti, e se la grande mostra in Basilica palladiana è ormai diventata una calamita in grado di attirare 200 mila visitatori in meno di tre mesi, le porte chiuse di alcuni alberghi durante le festività non sono proprio in sintonia con il clima d’entusiasmo che si sta respirando in questo periodo.

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MOTIVAZIONI. Oscar Zago, presidente degli albergatori vicentini, non getta benzina sul fuoco della polemica e spiega come «la decisione di chiudere da parte ad esempio dell’Nh sia stata presa dalla direzione generale, che si trova in Spagna».Mentre il Castelli «aveva già annunciato da tempo la volontà di chiudere per smaltire le ferie». E aggiunge: «La fine del 2012 e l’inizio del 2013 per Vicenza è stato un caso eccezionale, vista la mostra, ma va considerato che fino a questo momento gli alberghi della città non hanno mai lavorato durante le fe- L’Nh hoteles è deserto:l’albergoha deciso dichiudere leportedurante ilperiodofestivo secondo leindicazionidelladirigenza. COLORFOTO stività; anzi. Chi opera nel settore sa che solitamente le famiSecondoZago,però, l’imposta glie se hanno tempo per andaInumeri Tra incassieversamenti andrebbeallargata.«Ilmotivore in vacanza si recano in monspiega-èsemplice:non sologli tagna, dove c’è la neve, oppure alberghima anchele altreattività nei posti caldi. Le città d’arte inquestomomentostanno tra Natale e Capodanno sono traendobeneficidalla mostrain svantaggiate». Basilica.E personalmentecredo L’INCASSO DELLA TASSA chechiedereunsacrificioai turisti DISOGGIORNO ECHIAPRE.Tranne quest’anno, solamentetramitegli alberghi non considerata l’ondata di turisti Secondoicalcoli Piùattrazioni,piùturisti e siapropriogiusto». che si è abbattuta sulla città, e dell’amministrazione maggioriincassiper ilComune. Daquila soluzione: «Sipotrebbe che di conseguenza ha fatto lacomunalel’imposta di L’equazionenonsempre torna. applicareancheai ristoranti, ai vorare tutti gli altri alberghi soggiornoche paganoi PalazzoTrissinosi attendedi negozioalla tabaccherie, che hanno aperto le proprie turistiporterànelle casse incassarecirca 350 milaeuro ovviamentein percentuale porte. «Devo ammettere - comdipalazzo Trissinocirca dall’impostadisoggiorno cheè diversa.Mi spiego:se estendiamo menta il presidente degli alber350 milaeuro maiconti stataintrodotta lo scorsoanno l’impostaa diverseattività, allora gatori - che tante strutture che ancoranon tornano echepermettedifarpagare ai sipotrebbediminuire l’aliquota fino a questo momento non visitatorichepernottano nelle cheviene richiestain questo avevano lavorato adesso sono strutturedellacittà un’aliquota momentoaituristi chepernottano piene. Molti alberghi lo scorso inpiùil cui incassosarà poi inalbergo». anno hanno tenuto chiuso e utilizzatoedestinatoal settore Ilpresidente deglialbergatori quest’anno hanno preso una ealleattivitàturistiche. Ilcartello che annunciale ferie ribadisceche«questaè LEMIGLIAIA DIVISITATORI decisione diversa». Secondoi calcoli solamenteunamia idea;non sose ALLAMOSTRAIN BASILICA Nel2013la tassa peserà ancora siaeffettivamente realizzabile. In L’effetto delle mostra si è fatdell’assessoreMassimoPecori nelletaschedei turisti.Oscar to sentire. «Sicuramente - conNellagiornataodiernala alcomputo totalemanca ognicasogià aVicenza siamo Zago,presidentedegli clude Oscar Zago - e posso agmostra“Raffaello verso ancoraqualchedecinadi riuscitia mantenere un’aliquota albergatori,per ilmomento nonne moltobassarispetto a quelleche giungere che complessivamenPicasso”toccheràil migliaiadieuro.Gli introiti te siamo soddisfatti. Nonostantraguardotanto sperato: previsti nonsono arrivati ecosì fa un problema:«Credo chesia adesempiosono statefissate in un’impostaabbastanzagiusta, te due alberghi abbiano chiu200 milavisitatori. l’amministrazionehadeciso di altriComuni d’Italia. Glialberghi di consideratoche l’incassoè so (e si tratta di una piccola perL’esposizionein Basilica avviaredeicontrolli inalcune Vicenza-conclude OscarZago destinatoal turismoequindi èuna nonsono statipenalizzati più di centuale) la categoria ha lavopalladianasi concluderàil struttureper verificareche sortadiautopagamento chefa rato molto bene». • NI.NE. 20gennaio tuttii pagamentisiano stati tanto». • benea tuttoil settore». © RIPRODUZIONERISERVATA effettivamente saldati. © RIPRODUZIONERISERVATA

350.000

200

Qualcunoha sceltodinon lavoraremaaltri hannoriempito lecamere OSCARZAGO PRESIDENTEALBERGATORI

IL2013 DELLACULTURA. Si apreun anno caricodieventie iniziative

IlMontagna al Chiericati elechitarre in Basilica In attesa di celebrare il duecentesimo visitatore della mostra Raffaello verso Picasso, la Basilica palladiana si prepara ad ospitare le mostra delle chitarre. Le più belle e costose chitarre acustiche ed elettriche da collezione saranno protagoniste del festival dal 19 al 21 aprile. Il “Vicenza guitar festival” è la ventiduesima Rassegna nazionale della chitarra elettrica ed acustica da collezione. La Basilica ospiterà una mostramercato, mentre sono in pro-

«Latassadisoggiorno estesaadaltriesercizi»

gramma concerti al Teatro Olimpico e al Teatro Comunale, e seminari al cinema-teatro Patronato Leone XIII. MOSTRA SUL MONTAGNA. Il 2013 sarà un anno non solo di musica ma ancora una volta all’insegna dell’arte pittorica. Tra pochi giorni, ultimo di apertura il 20 gennaio, chiuderà i battenti la gettonata mostra sui ritratti organizzata da Linea d’Ombra. Ma attraversando Piazza dei Signori e scendendo a Palazzo Chierica-

ti, è quasi pronta un’altra rassegna dedicata a Bartolomeo Montagna, e non ad Andrea Mantegna come erroneamente scritto nella cronaca di ieri. Lo conferma Maria Elisa Avagnina, direttrice dei musei civici, anche se la data è ancora da stabilire. Di sicuro il percorso studiato per questo pittore quattrocentesco, vicentino di nascita e veneto di formazione artistica, comprenderà molte delle sue opere importanti come la Madonna col Bambino conserva-

ta proprio al Museo civico cittadino. ALTREINIZIATIVE.Non ci saranno invece mostre dedicate ai 400 anni di Giulio Carpioni, nato nel 1613 a Venezia, ma stabilmente a Vicenza dal 1636, dove è rimasto quasi ininterrottamente fino alla morte. Sono intanto allo studio alcune iniziative per ricordare l'anniversario, da realizzarsi assieme alla Fondazione Cini di Venezia. Fondazione che, per inciso, all'evento “Raffaello verso Picasso" ha contribuito con il prestito della Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo. Così chiudendo e riaprendo quel cerchio virtuoso e bellissimo chiamato Arte. • R.L. © RIPRODUZIONERISERVATA

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confortevoli; anche se non si tratta di un servizio taxi». Dello stesso avviso Paolo Colla. «Risparmiamo tonnellate di anidride carbonica». Il bando scadrà il 14 gennaio. «Se non arriveranno domande? Siamo caparbi - risponde senza esitazione Variati - e questa idea non la molliamo». «L’esternalizzazione del servizio, che è inserita nell’ambito del piano di razionalizzazione che fu oggetto della lunga vertenza estiva con i sindacati per l’organizzazione del lavoro, rientra anche nell’attuazione del piano urbano della mobilità e nelle condizioni per il mantenimento dei contributi regionali». I sindacati, però, non ci stanno: «Questa è la morte del trasporto pubblico locale. Il servizio a chiamata presto finirà commenta Massimo D’Angelo della Cgil - perché non ci saranno più utenti. Non siamo d’accordo. Così si ridimensionano i danni ma non si trovano soluzioni». • NI.NE.

C’È CHI CHIUDE. Eppure in città capita anche questo. Non è una regola, fortunatamente, ma un’eccezione. Il cartello affisso all’entrata dell’Nh hoteles recita chiaro: “Gentile cliente, la informiamo che il nostro hotel rimarrà chiuso fino al 6 gennaio 2013 compreso”. Non c’è nessun foglio o avviso all’esterno del Relai Santa Corona, che ha chiuso il portone in queste festività. Due posizioni diverse, il primo è situato a San Lazzaro mentre il secondo che è di dimensioni più ridotte è in centro storico, ma identica situazione: nessuna stanza libera per le festività e porte chiuse; mentre negozi e ristoranti possono sorridere e tirare un sospiro di sollievo dopo un 2012 tutt’altro che entusia-

smante dal punto di vista degli affari. Ma non è finita. Se si volge lo sguardo a Ovest si trova l’hotel Castelli di Montecchio Maggiore che, come recita il centralino è chiuso per il periodo delle feste.


14 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 3 Gennaio 2013

L’INTERVISTA. Uno deiprincipali sostenitori diMatteo Renzinel Vicentinoannuncia l’addioal partito.Maribadisceilsostegnoal sindaco

«Vado via,questo Pdmiha deluso» MatteoQuero: «Rappresenta vecchie istanzeassistenzialiste Maalleprossime amministrative vorrei dareuna manoaVariati» Marino Smiderle La barba lunga, una giacca che ricorda neanche tanto vagamente l’eskimo e una crescente voglia di rivoluzione: Matteo Quero sfoggia un look da extraparlamentare di estrema sinistra, altro che liberale pro-Renzi. «Chi si dichiara liberale oggi - attacca l’esponente vicentino del Pd - deve essere per forza di estrema sinistra. Ha ragione Monti, i conservatori sono i tipi alla Vendola, alla Bersani. È anche per questo che ho deciso di uscire dal Partito democratico».

E lo dice così?

Nessuna polemica, voglio solo mettermi in disparte per tornare umilmente a studiare. Non vorrei morire socialdemocratico.

Leprimariehannolasciatoilsegno?

Bersaniha vintoconivoti delsud.Iomi chiamofuori:non vorreimorire socialdemocratico

È stato un momento importante, il Partito democratico, a mio avviso, ha sprecato una grande occasione. Se avesse vinto Renzi...

Lei sarebbe rimasto nel Pd?

Chiariamo un punto: non vado via perché abbiamo perso le primarie.

Renzi partiva dalle idee per sbriciolare le ideologie che ancora resistono.

Il“rottamatore”

È un fatto che le terre, detto con grande rispetto per il meridione, dove l’idea paternalistica di assistenzialismo la fa da padrone sono quelle che hanno permesso a Bersani di vincere.

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A Vicenza non ci sono dubbi: dalla parte di Variati. Io credo che in questi anni la città sia cambiata in meglio. Se me lo chiederà, gli darò una mano anche in futuro.

Variati, pur con qualche mal di pancia, resta un esponente di spicco del Pd.

Per ora. Comunque non è un problema, la coalizione che lo sostiene è variegata.

Andràancheleiinunalistacivica?

Prego?

Facendo strame di Carlo Levi, intende dire che il cambiamento si è fermato a... Empoli?

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Comeno.Però siamoallavigilia di elezioni, prima le politiche poi le amministrative. Lei da che parte starà?

Renzi ha sbagliato una cosa, e l’ha pure ammesso: non ha capito che l’Italia è lunga. Bersani, ex governatore amatissimo dell’Emilia Romagna, nella sua regione è stato sotto il 50%, mentre dalla Toscana in giù ha trionfato. In Calabria ha sfiorato il 60%.

Beh, se Renzi avesse vinto sarebbe stata una rivoluzione. L’Italia è un paese che non ama le rivoluzioni. •

Lavorerò, come ho sempre fatto, con la mia associazione, Nessuno escluso. Abbiamo fatto tante cose, sa?

Renzi, infatti, resta dov’è.

il“rottamatore” del Pdche perduemesi ha contesola candidaturaa premiera PierLuigi Bersani. PRIMOTURNO:43,7% Renziha poiperso al ballottaggio,anchea livello provinciale.Al primoturno,però, il sindacodiFirenze era statoil più votatonel Vicentino,conil43,7%a livello provinciale econ il 38,8%nelcapoluogo. •

Ripeto, farò quel che Variati riterrà opportuno.

MatteoQuero, sostenitore diRenzi aVicenza, dàl’addio al Pd

MaleialleparlamentariedelPd non è andato?

No, mi sono rifiutato. Dopo la grande dimostrazione democratica delle primarie aperte a tutti, stavolta era una gara più o meno riservata all’apparato.

Quindisene vaperchénonsopporta l’apparato?

Nel mio piccolo, ho partecipato alla fondazione del Pd a Milano. Ero delegato nazionale

per i lettiani. Non è finita come speravo: le istanze liberali sono state sopraffatte da quelle, appunto, socialdemocratiche.

Qualcuno pensava che Renzi e renziani potesse traslocare armi e bagagli sotto le insegne di Monti. È possibile?

Io condivido le parole di Napolitano: la politica non è fatta solo di numeri, contano le idee.

Ginatoaltop inVeneto Sbrolliniprima traledonne Il re e la regina delle parlamentarie del Partito democratico in Veneto sono vicentini: Federico Ginato, segretario provinciale, è il candidato che in tutta la Regione ha raccolto il maggior numero di preferenze, 6.061. Vicenza primeggia anche al femminile: la più votata tra le donne è stata Daniela Sbrollini, con 4.920 preferenze. Una doppia affermazione per il partito vicentino che non ha precedenti. Il numero di preferenze ottenute sarà uno dei criteri presi in considerazione dal partito per la formulazione delle liste di candidati per Camera e Senato. Dal momento che i primi 4 posti alla Camera sono riservati ai candidati che saranno nominati dal segretario nazionale Pier Luigi Bersani, la graduatoria delle primarie si applica per i candidati dal 5˚ posto in giù. Le primarie si sono svolte su base provinciale, mentre la lista per il Senato sarà su base regionale, e quella per la Camera su base circircoscrizionale; dovranno quindi essere incrociate le classifiche di quattro province - Vicenza, Verona, Padova e Rovigo - garantendo l’alternanza uomodonna. Le liste saranno decise sabato dalla direzione regionale. I vicentini, in forza del grande numero di preferenze ottenute, faranno valere il peso specifico del consenso, affinché non sia svilito da altri criteri, come quello della provincia di provenienza. • M.SC.

Ma adesso che farà?

RENZIANODOC Èstato unodei volti renzianidel Vicentino,fin dallaprima ora. Il13 settembrescorso, al Palazzodella GranGuardia aVerona,c’era anche MatteoQueroinsieme con AchilleVariati, sindacodi Vicenza,e conDiego Marchioro,sindacodi Torri diQuartesolo, a salutare l’esordiodel tour elettoraledi MatteoRenzi,

POLITICA/1. Primarie

Il giorno in cui Renzi uscì sconfitto lei scrisse su facebook, in maniera poco oxfordiana, “mi sono rotto i..”. L’uscita dal Pd è una traduzione corretta?

Ho visto che la Littizzetto mi ha imitato in tv. Ma, ripeto, la sconfitta di Renzi non è il motivo del mio addio al Pd.

Ma se Renzi avesse vinto?

VERSOLE ELEZIONI. Ilpartitoguarda alle politicheealle amministrative chiedendoleprimarie

POLITICA/2. Lelisteper ilParlamento di“Fare perfermare il declino”

IlsenatoreFilippi apreleporte ecorre perun seggioallaCamera

Agostini e Magnabosco tra i candidati “civici” «Andremo da soli anche alle prossime Comunali»

EGianninocorre dasolo LaDestra promuoveCicero «Sarebbesciocco escluderlo» Nellasquadra 11vicentini Nicola Negrin Uno sguardo alle elezioni politiche e un altro alle comunali. Con un pensiero fisso: «Noi abbiamo mantenuto la nostra credibilità». La Destra si prepara ai prossimi appuntamenti elettorali. Il partito vicentino gioca su due fronti. Quello locale, chiamando in causa gli alleati per una coalizione forte anti-Variati, e quello nazionale, con il nuovo entrato, il senatore Alberto Filippi, che vede molto vicino il seggio alla Camera, visto il terzo posto in lista (virtualmente “capolista”). CAPILISTA. Più che un bronzo si può definire un oro, considerato che in prima e seconda posizione ci sono il segretario nazionale Francesco Storace e il presidente Teodoro Bontempo. Subito dopo in Veneto 1 e Veneto 2 ecco Filippi, seguito poi dal segretario provinciale Domenico Obrietan. «Ci sono buone possibilità commenta Filippi - considerato che in questo momento il partito esce alla grande da questa fase convulsa. La Destra deve andare fiera di quanto fatto fino a questo

momento. E dunque si potrebbero avere due veneti alla Camera». Proprio il senatore nella giornata di ieri, nel corso della conferenza stampa convocata dal partito assieme al segretario cittadino Stefano Boschiero, al regionale Fabiano Bosetti, e a Obrietan ha precisato che non intende «candidarsi a Vicenza, perché dopo questi anni di esperienza maturata anche a livello locale credo che sia corretto far crescere le nuove leve e dar spazio ai giovani». ILCANDIDATO.E proprio un giovane sarà, eventualmente, il candidato del partito per le amministrative. «Siamo convinti - spiega Bosetti - che si possa trovare un accordo con gli altri partiti. Ovviamente prima di tutto vediamo se c’è spazio, altrimenti si corre da soli. Il nostro nome in caso sarà scelto a febbraio e vogliamo seguire la strada del rinnovamento». PRIMARIE.La prima parola, però, è primarie. «Non quelle classiche - annuncia Bosetti ma un po’ diverse da quelle normali. Sarebbe ideale farle in edicola. In questo modo ogni cittadi-

StefanoBoschiero, Alberto Filippi eDomenico Obrietan. COLORFOTO no potrebbe prendere un tagliando pubblicato all’interno del giornale, compilarlo e inserirlo nell’urna che verrebbe posizionate fuori dalle edicole». SÌ A CICERO. Prima di passare ai fatti è necessario capire come si muoveranno i partiti e le liste civiche. «Al momento - commenta Filippi - l’unica persona che si è candidata è Claudio Cicero». Il senatore non chiude le porte, anzi. «Partendo dal presupposto che a livello locale gli elettori valutano la persona credo che sia sbagliato escluderlo a priori. Anzi, se ci presenta una proposta di buon senso credo sia la cosa migliore far sì che Cicero partecipi al-

le primarie. Alla città non serve una guida necessariamente politica, ma una persona rappresentante di una buona amministrazione. Ripeto, servono valori prima che simboli». LACOALIZIONE.E proprio a proposito di politica la domanda al senatore sorge spontanea, considerato che tra i nomi dei possibili sfidanti di Variati c’è anche quello della “nemica” ai tempi della Lega Manuela Dal Lago. «Se dovesse essere la candidata di una coalizione che comprende La Destra - risponde Filippi - farò quello che mi chiederà il partito». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Oscar Giannino corre da solo. Niente alleanza con i montiani, niente coalizione: un’avventura in solitaria alla guida di “Fare per fermare il declino”, la lista civica nata dal movimento di stampo liberale fondato 5 mesi fa dal giornalista economico. Dopo i contatti con Udc, Fli e con i montezemoliani di Italia Futura che si apprestano ad appoggiare la candidatura di Mario Monti, “Fare per fermare il declino” ha optato per la corsa indipendente. Sarà così alle Politiche e, fa sapere il movimento, anche alle prossime amministrative a Vicenza. «Una scelta difficile ma necessaria per dare un forte segno di cambiamento e di coerenza a tutti gli italiani delusi che non si possono più riconoscere in una classe politica incompetente e traditrice», afferma una nota della lista. LELISTE.«Dopo lunghe consultazioni e verifiche interne sono chiuse ufficialmente le liste di Camera e Senato», aggiunge il movimento. Tra i 68 candidati in Veneto, nella lista per il Senato e nelle due per la Camera, ci sono «liberi professionisti, dirigenti d'azienda, imprenditori, impiegati, inse-

OscarGiannino

SusannaMagnabosco

gnanti: cittadini spinti dalla volontà di rappresentare una forza politica autenticamente nuova. È stata la base degli attivisti il punto di partenza e di arrivo per la scelta delle candidature: si è puntato sulle segnalazioni dei comitati spontanei, sull'impegno dimostrato dai singoli, sul curriculum, sulla massima apertura a giovani e donne, anche se il numero esiguo delle rappresentanti femminili è una conferma dell’oggettiva difficoltà delle donne ad impegnarsi, oltre al lavoro e alla famiglia, in ruoli politici. Non sono mancate le autocandidature che hanno rappresentato una democratica integrazione delle liste».

se Franco Bocchini, 55 anni, imprenditore. I vicentini in lista per il Senato sono l'imprenditrice di Arzignano Susanna Magnabosco, seconda al Senato, Silvano Faresin, architetto di Vicenza e Loris Mattei, imprenditore di Carrè. Nutrita la truppa vicentina in corsa per la Camera, con la presenza al secondo posto di Aldo Agostini, consulente nel campo della sicurezza in Bassano. In lista anche Annamaria Costalunga, direttore di filiale bancaria a Vicenza; Luigi Sernaglia, consulente aziendale a Bassano; Patrick Rigodanzo, imprenditore di Arzignano; Corrado Saugo, architetto di Thiene; Elisa Baù, dottoranda in lingue e lettarature straniere; Donato Marchetto; broker assicurativo e Maurizio Pini, presidente di Federmanager Vicenza. • M.SC.

I VICENTINI. Una candidatura annunciata quella di Giannino come capolista alla Camera, mentre si evidenzia su tutte quella al Senato del verone-

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Cronaca 15

IL GIORNALE DI VICENZA Giovedì 3 Gennaio 2013

COMMERCIO. Icentri commercialihanno registratoun aumentodegli accessi macon scontrinipiù“magri”.Elo shoppingin centro storico harisentitodella crisi

Acquistinatalizi-30%: sispera nei saldi Tienel’elettronica con tablet esmartphone.Abbigliamento ecalzature speranodirialzare ifatturati puntandosuglisconti Giulia Guglielmi Con ogni probabilità, la slitta di Babbo Natale non ha ancora fatto capolino nel suo garage in Lapponia. E chi ha posticipato le ferie del simpatico nonnetto? La crisi e, di conseguenza, gli italiani. I quali, dovendo fare i conti con l'annus horribilis dell’economia, hanno deciso di “truccare” il calendario, posticipando il 25 dicembre al giorno in cui scatteranno i saldi. Ecco allora che, secondo quanto ipotizzato dai commercianti, sabato 5 gennaio si aprirà nuovamente la caccia al regalo natalizio, anche se questo verrà poi scartato con una quindicina di giorni di ritardo. Dal centro storico al centro commerciale, infatti, gli scontrini natalizi dicono che le cifre spese per il Natale 2012 sono ben più contenute rispetto l'anno precedente. Natale fi-

C’èunminor potered’acquisto Lefamiglie risparmiano ormaisututto MATTEO TREVISAN MANDAMENTO CENTROSTORICO

glio della crisi, certo, ma anche - e di conseguenza - di scelte oculate. «In termini di fatturato - dichiara il direttore del Centro commerciale “Le Piramidi”, Lorenzo Padovan - il vissuto degli operatori dice che lo scontrino medio, rispetto agli anni passati, è stato più basso». Un dato che appare però in contrasto con quello relativo agli accessi al centro. «L' impressione circa le affluenze - spiega - dice che il mese di dicembreè partito incerto, mentre ha recuperato bene nella seconda parte. Rispetto al 2011, dove gli ingressi si aggiravano attorno alle 500 mila persone, quest'anno c'è stato addirittura un aumento dell'1,5%». Segno che una passeggiata nel centro commerciale la si fa anche solo per bere un caffè, e non per forza per fare shopping. «Non ci facciamo illusioni sul periodo dei saldi - conclude infine Padovan - anche se, probabilmente, i consumatori ne approfitteranno. Mai come quest'anno si sono dimostrati prudenti negli acquisti, aspettando i saldi

Leregole VEDEMECUM.Anche i saldihannoil loro vademecum peri consumatori.Siparteconi prezzi,conl'obbligoa caricodel negoziantedi indicare,sul cartellinodel prezzoordinariodi vendita del prodotto, la percentualedi sconto assiemealprezzofinale. Perquanto riguarda invece ladisposizione dellamerce, lamercein saldova separatainmodo chiaroe inequivocabileda quellainvendita a prezzo normale.Sipuòcambiare il prodotto anchese

Sabatoinizia la corsaalleoccasioni, airibassi: vialibera aisaldi chein tre regionisono giàiniziati.L’abbigliamentoconta su unaripresa.ARCHIVIO

acquistato conglisconti? Ladisciplinagenerale lasciadiscrezionalitàal negoziante,a patto però chenonsi trattidi prodottidanneggiati giàal momentodell'acquisto. In questocaso il clienteha il dirittoallariparazioneo allasostituzionedel capo.• GI.GU.

anche per i regali di Natale». È il pensiero che conta, quindi, meglio ancora se oltre a pensare si riesce poi anche a risparmiare. La stessa scuola di pensiero vige anche in centro storico dove - spiega il presidente di Confcommercio per la sezione, Matteo Trevisan - «il calo di vendite registrato si aggira attorno al 20-30%». Un numero a doppia cifra che, nonostante i commercianti fossero preparati, non ci si sarebbe di certo aspettati. «L'anno passato è stato difficile anche per gli imprenditori stessi - prosegue - che

ILCASO. Sono statistanziati i fondiper ladigitalizzazionedi seisale in provinciadiVicenza

Cinema“Odeon”e“Araceli” salvatidai contributi regionali Allasala dicorsoPalladiooltre23 milaeuro, 26milain borgoScroffa Chiara Roverotto «Torniamo ai titoli di testa». È il primo commento del presidente della Società generale di mutuo soccorso, proprietaria del cinema Odeon, Nicola Sabino dopo lo stanziamento regionale della prima trance per la digitalizzazione delle sale parrocchiali, e non solo di tutto il Veneto. « Siamo salvi - continua Sabino- anche se avevamo già provveduto all’acquisto a rate del nuovo proiettore che costa attorno ai 60 mila euro. Avevamo versato il 30% all’inizio, c’era già stata una rata per lo stesso importo pari a 19 mila euro e ora con i soldi della Regione siamo tranquilli, riusciamo a pagare tutto interessi inclusi , senza dimenticare che, con il conto corrente che è stato aperto, abbiamo raccolto altri 500 euro». Il cinema Odeon non è solo a tirare un respiro di sollievo, accanto c’è la sala parrocchiale dell’Araceli a cui Venezia ha destinato 26 mila euro, Breganze col cinema Verdi per un importo di 27 mila euro. E ancora la sala Martinovich di Bassano con 18 mila euro, 19 mila a Cartigliano e 22 mila e 500 al cinema Valbrenta di Solagna. Il grido d’allarme per le piccole sale era stato

lanciato ancora all’inizio dello scorso anno dal presidente triveneto dell’Acec (associazione delle sale cinema cattoliche) don Alessio Graziani il quale aveva sostenuto che molti cinema rischiavano di chiudere per mancanza di fondi per acquistare i nuovi proiettori. La Regione ha provveduto ad un finanziamento di 900 mila euro in tre anni. Ieri la prima trance di quasi 300 mila euro distribuiti in 13 sale del Veneto. «La Regione - evidenzia l’assessore Zorzato - riconosce il sistema del cinema come rilevante strumento di crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo. In questo quadro di carattere generale, le sale cinematografiche della comunità ecclesiale e non solo hanno un rilevante ruolo di promozione della qualità sociale e per questo siano intervenuti ». «È un’ottima notizia per la cultura - commenta Variati -. Nell’ultima giunta avevamo deciso di destinare un contributo di 3 mila euro alla società che gestisce l’Odeon per contribuire all’acquisto di un nuovo schermo per le proiezioni in digitale. Il nostro segnale ha avuto un seguito con lo stanziamento della giunta regionale». • © RIPRODUZIONERISERVATA

per primi non sapevano come gestire gli ordinativi. Il 2012 è stato una sorta di “anno zero”, perché i clienti hanno rivoluzionato il modo di acquistare e nel quale i commercianti non hanno avuto punti di riferimento». Le possibili spiegazioni? «Oltre al minor potere d'acquisto - ipotizza Trevisan - il calo nel periodo natalizio può essere spiegato anche in funzione del risparmio». Se i saldi potranno rappresentare o meno una soluzione, saranno i consumatori a dirlo. Nel frattempo, alcuni negozi si sono già

messi all'opera componendo i più fantasiosi sms promozionali da spedire ai clienti abituali. «La nostra mission spiega - è quella di recuperare in parte con i saldi il calo di vendite avuto a dicembre, siamo tutti speranzosi». Una speranza che i commercianti avevano riposto anche nella Basilica Palladiana, riaperta al pubblico e quindi anche ai turisti. «Certamente la città ne ha risentito in maniera positiva, perché è più viva. Alcune attività come i bar, i ristoranti e gli alberghi hanno avuto un ottimo riscontro, ma per quanto

riguarda gli altri settori il discorso si ridimensiona». E proprio i saldi, che un tempo riguardavano principalmente i negozi di abbigliamento, ora hanno preso piede anche in quel mondo comunque meno toccato dal risparmio: l'elettronica. «Il settore degli smartphone e dei tablet - spiega Piergiovanni Schiavotto, titolare dell'omonimo negozio è quello che nel periodo natalizio vive il momento più favorevole, ma se il mare è in burrasca qualche ansa sicura non è sufficiente a proteggersi». • © RIPRODUZIONERISERVATA

Il Paese vero ha i piedi per terra: 10 passi avanti per l’Italia. Iniziata la raccolta firme.

Invito all’incontro pubblico 3 Gennaio 2013, ore 20,30 - Villaverla biblioteca comunale via Papa Giovanni XXIII, 4 Interverranno:

Andrea Moro, co-fondatore Filippo Franceschetto, coordinatore provinciale Comitato provinciale di Vicenza@fermareildeclino.it Comitati locali: Vicenza Palladio, Montecchio Castelli, Bassano Pontevecchio, Sandrigo Risorgive, Thiene Colleoni, Lonigo Area Berica www.fare2013.it Pagina acquistata attraverso autofinanziamento, diciamo NO al finanziamento pubblico dei partiti


22 Provincia

IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 3 Gennaio 2013

SCHIO

Piazza Almerico Da Schio, 18 | Telefono 0445.523.150 Fax 0445.530.544 red.schio@ilgiornaledivicenza.it

MALO. Unimmigrato magrebinoprotagonista delgrave episodio

LIBRO. Autricelaconcittadina LauraNovello

Rapisceilfiglio Botteasuocera, moglieeCc:preso

Lefeliciavventure deifiglispeciali difamiglie affollate L’opera dedicata anche ai bambini ha una parte redatta dalla pedagogista maranese Paola Rigato

Ilgiudicehaconvalidatol’arresto Ilprocessoè statorinviato afine mese.Intanto, l’energumeno rimarràin carcere:èpericoloso Mauro Sartori Picchia la suocera, minaccia di morte la moglie, tenta di rapire il figlio e poi se la prende con i carabinieri che lo bloccano mentre sta fuggendo. Capodanno movimentato a Borgo Redentore, località della campagna maladense. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato Youssef El Hadigui, 29 anni, marocchino, fino a qualche anno fa residente in via Monte Ciove a Schio, ma ora irregolare in Italia perché colpito da decreto di espulsione a causa di una condanna per spaccio di hashish e marijuana risalente al 2009. Youssef si era recato a Malo dalla moglie Anna Pruteanu, 23 anni, di origine moldava, da cui è separato, che lì vive

con i suoi genitori. Il suo scopo era quello di strapparle il figlioletto di tre anni e mezzo e portarlo via con sé. Un disegno criminoso che stava portando a termine, dopo aver picchiato l’ex moglie e la suocera Elizabeta, che si era parata davanti impedendogli di entrare in casa, entrambe finite in ospedale per ferite ed escoriazioni varie, guaribili in pochi giorni. Anna a quel punto, capito l’obiettivo dell’ex convivente, ha preso con sé il bimbo nel tentativo di fuggire ma è stata fermata dall’uomo che glielo ha strappato di braccio, minacciandola di morte. Le due donne, dopo il furibondo litigio, hanno chiamato il 112. La pattuglia dei carabinieri è intervenuta rapidamente, intercettando il maroc-

Silvia Ferrari

Youssef El Hadigui,29 anni

Icarabinieri hannobloccatol’uomoche stavafuggendo col bimbo

chino che si stava allontanando con in braccio il bimbo. Con la dovuta accortezza, data la presenza del minore, hanno tentato invano di farlo desistere dai suoi propositi. Youssef ha reagito con calci e spintoni, non calmandosi nemmeno dopo essere stato portato in caserma. Intanto i militari, con molta delicatezza, hanno rassicurato il bambino, traumatizzato da quanto stava accadendo, e lo hanno riconsegnato alla madre.

La suocera Elizabeta, sottoposta alle cure, ha riportato lesioni allo sterno e alla mandibola, guaribili in otto giorni. El Hadigui è stato arrestato per violazione aggravata di domicilio, violenza privata, sottrazione di minore, violenza e resistenza a pubblico ufficiale (due i carabinieri spintonati) e violazione della legge sull’immigrazione. Ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto, considerata la pericolosità sociale del soggetto e la possibili-

ILCASO. ErmesMattielli deve risarcire120milaeuro adue nomadiferiti acolpi dipistola

Tantele parole disostegno malaraccolta fondiè un flop La Procura generale chiede la condanna per tentato omicidio. Il legale: «È stata legittima difesa» Silvia Dal Ceredo Neanche mille euro per Ermes Mattielli. Tante parole di sostegno e solidarietà erano piovute quest'estate addosso al rottamatore arsierese, ieri tornato alla ribalta per la richiesta di condanna in appello per tentato omicidio da parte della procura di Vicenza e della procura generale. I buoni propositi, finora, non si sono concretizzati e trasformati in un qualcosa di materiale: denaro sonante per pagare il risarcimento da 120 mila euro, stabilito dal giudice del tribunale di Schio, per aver sparato contro due nomadi sorpresi a rubare nella sua proprietà. A schierarsi con lui sostenendolo fermamente, erano stati in particolare i fronti politici di Pdl, Lega Nord e Liga Vene-

Solidarietàdi politiciecortei hannofatto arrivaresolo800 euronelcontodel condannato

ErmesMattielli circondato dasostenitori duranteun corteo ta che a più livelli, dalla Regione fino alle Amministrazioni locali della vallata dell'Astico, si erano mobilitati anche per cercare di offrire un aiuto concreto al rottamatore. A luglio era infatti stato condannato ad un anno di reclusione ed al consistente risarcimento per avere sparato 14 colpi di pistola ferendo due nomadi che si erano intrufolati per rubare nel suo deposito di robivecchi in località Scalini. Il conto corrente però attivato parla chiaro. Anche solo per

avvicinarsi alla cifra finale di strada ne manca davvero tanta e per ora le principali donazioni pervenute sembrerebbero per lo più a due cifre. «A fine estate - ha spiegato l'avvocato difensore Maurizio Zuccollo, incaricato di seguire la raccolta - erano arrivati circa 800 euro. Da allora non ho più avuto aggiornamenti, anche perchè il conto è intestato direttamente a Mattielli». In suo favore erano state attuate due iniziative in particolare. La prima, una fiaccolata

ad Arsiero, promossa da Lega Nord- Liga Veneta, a cui avevano aderito centinaia di persone. Poi c’era stata l'istituzione di una raccolta fondi destinati a coprire almeno una parte del risarcimento da 120 mila euro. Il rottamatore, infatti, ha dichiarato in più occasioni di non poter riuscire da solo a fronteggiare una cifra del genere: «Vivo solo con la pensione d’invalidità, non so come farò, vorrà dire che si prenderanno il deposito». A promuovere la raccolta erano stati gli assessori regionali Elena Donazzan (Pdl) e Roberto Ciambetti (Lega), i sindaci Tiziano Busato (Arsiero) e Alberto Toldo (Valdastico), il presidente dell'associazione “Amo il Veneto” Stefano Volpe e il segretario provinciale di Giovane Italia Leonardo Stella. Da allora nessun'altra iniziativa di solidarietà è stata messa in atto (a parte la donazione del gettone presenza dei consiglieri comunali di Velo) E intanto la Procura chiede pene piùpesanti. «Il mio cliente è costernato conclude l’avvocato Zuccollo -. Abbiamo fatto richiesta d’appello, siamo in attesa che venga fissata l’'udienza. Porteremo avanti la linea difensiva del processo di primo grado, sostenendo la legittima difesa». • © RIPRODUZIONERISERVATA

tà che, una volta uscito dal carcere, torni a Malo per proseguire nel suo intento. Il processo è stato fissato per martedì 22 gennaio. Il marocchino è assistito dall’avv. Marco Carretta. Da quanto emerso ieri dalle testimonianze delle due donne, El Hadigui si era presentato altre volte per reclamare il figlio e chiedere soldi ma non era stato denunciato per timore di una sua reazione. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Un libro dedicato a tutti i genitori, alle famiglie numerose e ai loro figli. “Figli tutti diversi e tutti speciali" è un racconto illustrato che ha un'anima tutta scledense. Nato infatti grazie alla libreria Bortoloso di Schio, il libro si compone di due parti: una prima parte, di cui l'autrice è la scledense Laura Novello, che racconta la storia, per adulti e bambini, della famiglia Magnifici e che è illustrata dai disegni di Sara Michieli; una seconda parte, redatta dalla pedagogista maranese Paola Rigato, che si rivolge invece a tutti i genitori. Al centro del libro c’è la teoria secondo la quale l'ordine di nascita influenza la formazione della personalità. Accanto al divertente racconto per bambini che narra le storie di una famiglia affollata e felice, si affianca dunque anche un approfondimento con spiegazioni e spunti di riflessione per conoscere meglio la variabile ordine di nascita e

Lascrittrice LauraNovello. S.F. imparare a servirsene per favorire la crescita serena di ciascun figlio. «È un libro che si rivolge a tutti i genitori, non solo a quelli di famiglie numerose- spiega la scledense Laura Novello -. Ed è un libro anche per bambini perché il linguaggio è semplice e vivace. La particolarità che accomuna autori ed editore è che, in un modo o nell'altro, siamo tutti a contatto con famiglie numerose». La prefazione è del medico e psicoterapeuta Alberto Pellai. Il libro è acquistabile alla libreria Bortoloso. • © RIPRODUZIONERISERVATA

ISOLAVICENTINA

Icommenti deipolitici

«Unuomocheèvittima dichilovolevaderubare»

Buonispesa nataliziper 100famiglie

Ilsindaco e i buoni -acquisto. C.R.

IlsindacoTizianoBusato

L’assessoreElenaDonazzan

«Icittadinisono con lui». Il sindacodiArsiero, Tiziano Busato,haraccoltoumorie tendenzeche inquestimesisi sonodiffuse inpaeseealla fine il bilancioèstato chiaro: «Éstata unavicenda moltosentitaquia livello locale,le persone allafine lohanno sostenuto,le sueazioni sonostatecomprese einun certosenso giustificate». Un’ampiaattestazione di solidarietàera stataespressa ancoraquest'estate,con la grandefiaccolataorganizzata a metàluglio daLega Nord- Liga Venetaa cui avevanopreso parte oltre400persone. «Purtroppo oggiè semprepiùdiffuso un climadiinsicurezza- continua Busato- dovutosia allecarenze degliapparatigiuridico epolitico centrali,sia all’aumento degli episodicriminosi,anchenei nostri territori.Ela genteinizia

adesseredavverostufa.Non abbiamoancoratoccato il fondo, maforse nonmanca tanto». «ErmesMattielli,èun uomo vittimadichi lo stava derubando edèpunitoinmamnierache riteniamoingiusta». Pochi giorni dopolacondanna delrottamaio arsierese,l'assessoreregionale all'istruzione,formazione e lavoroElena Donazzan(Pdl)si eraespressainterminidi sostegnoesolidarietà.E dalle paroleerapoi passataai fatti, promuovendo unaraccoltadi fondicon cui aiutareil condannatoa risarcire quei 120 milaeuro.«Attualmente continuoa seguire le vicissitudini delpoverosignor Mattielli– confermal'assessore regionale ElenaDonazzan– al fiancodel sindacodiValdastico Alberto Toldo». S.D.C.

Piccolo quanto significativo.È il dono che le associazioni di Isola hanno messo sotto l'albero di Natale di 100 famiglie. Si tratta di buoni- acquisto da 25 euro, scomposizione dell'intero raccolto durante la festa “OktoberFest" (2.500 euro), iniziativa di solidarietà che da cinque anni a questa parte devolve il ricavato in beneficenza. «Quest'anno - fa sapere il Comune - la collaborazione tra Amministrazione e associazioni si conclude con un gesto di solidarietà nei confronti di quelle famiglie che più di altre vivono le difficoltà economiche». Sono stati i servizi sociali a selezionare i nuclei più bisognosi e a consegnare di fatto i buoni, che potranno essere spesi entro marzo 2013 nei negozi convenzionati del paese per comperare derrate alimentari o altre necessità. • C.R.

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rassegna 03-01-13