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I

l governo Monti sta mostrando di voler perseguire l'obiettivo del pareggio di bilancio - che l'Italia si è impegnata con trattato europeo di raggiungere entro il 2013 per rinforzare la credibilità del suo debito non aumentandolo - con tagli di spesa e non con più tasse. Il rigore può essere attuato in due modi: con la riduzione delle uscite oppure con l’aumento delle entrate. La pressione fiscale ormai ha raggiunto livelli che deprimono con evidenza riconosciuta da tutti - economisti, associazioni, sindacati di lavoratori ed imprenditori, Corte dei Conti (qualche giorno fa) e governo stesso - la crescita e peggiorano la recessione. Tale situazione ha generato la svolta: d'ora in poi il rigore andrà perseguito con tagli di spesa perché in caso contrario l'economia resterebbe recessiva. Senza crescita che produce gettito per le casse statali, salterebbe anche l'equilibrio di bilancio. Finora, ormai da decenni, le manovre di riequilibrio dei conti pubblici per restare dentro i parametri di equilibrio si sono sempre basate su una formula mista di tagli, spesso finti perché riducevano un rialzo di spesa e non quella strutturale, e su un aumento, questo vero, delle tasse indirette e dirette. In realtà, nella «legge di stabilità» che il governo presenterà questa settimana al Parlamento, su circa dieci miliardi previsti per l'obiettivo del pareggio di bilancio, tale formula è ancora residualmente presente perché 8,5 miliardi dovrebbero venire da tagli ed il rimanente da riduzioni delle detrazioni fiscali, cioè di fatto da un aumento nascosto delle tasse. Ma c'è una discussione in corso per recuperare anche questo miliardo e mezzo aumentando i tagli. Il governo a questo punto dovrebbe insistere su questa strada, per inaugurare una formula di equilibrio di bilancio perseguito totalmente attraverso le riduzioni della spesa. Tutto questo non per estetica liberista o antistatalismo ideologico, ma per razionalità, pensando - oltre all’impossibilità di aumentare al momento le tasse - ai benefici che comporterebbe: (a) gli attori di mercato che valutano se acquistare o meno titoli di debito italiano, saranno certamente colpiti favorevolmente dall'avvio di una politica di riduzione strutturale della spesa pubblica che promette per il futuro sia un equilibrio dei conti sia la possibilità di ridurre le tasse; (b) ciò potrebbe evitare all'Italia di dover ricorrere, a novembre, all'umiliante, e pericolosa, richiesta di aiuto alla Banca centrale europea e al Fondo salva-stati per garantire il suo debito, cosa che tra l'altro implicherebbe tagli più grandi e rapidi alla spesa di quelli ora previsti dal governo. •

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MASON. Sbandataall’alba,vittima unaragazza diSarcedo.Ilfidanzato guidavaalticcio

Muorea20 anni dopola festa Una giovane barista di Sarcedo, Cinzia Arianna Scettro, 20 anni, ha perso la vita a Mason, lungo la “Vecchia Gasparona”, mentre tornava a casa dopo una nottata di festa. La Fiat Punto guidata dal fidanzato, un 21enne di Lusiana, è sbandata all’uscita di una curva ed è finita contro il muro di

recinzione di un’abitazione. La giovane, seduta sui sedili posteriori, è deceduta sul colpo. Quasi incolumi, invece, il fidanzato e un loro amico di diciassette anni. Il conducente della Fiat Punto, straziato dal dolore, è risultato positivo all’alcol test.

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PADOVA

Uccideacoltellate lasuaexcompagna davantiallafiglia f PAG4

Iltratto della Vecchia Gasparonadove èavvenuto l’incidente costatola vitaa CinziaArianna Scettro.Aveva 20anni

POLITICA. LaLegaripartedallaFestadeipopolidiVeneziacon l’appelloalladisobbedienzacivile

Maroni:«ViaEquitaliadalNord» Tregua finita nelPd, Vendola infiamma leprimarie:«Renzi da rottamare» MARANO. IN AZIONE ALLA CHIUSURA DUE BANDITI CON I MITRA

Disobbedienza civile, federalismo fiscale e via Equitalia dal nord, «Per affermare il nostro programma rivoluzionario». Roberto Maroni dal palco di Venezia, ha rilanciato ieri l’iniziativa politica della nuova Lega nella prima Festa dei popoli senza ampolle e riti. Nel Pd, Vendola va all’attacco di Renzi: «È da rottamare». f PAG 3

VICENZA

Arrivanoivisitatori dellemostre,ma lacittàèuncantiere f NEGRIN PAG 11

ASIAGO. Iladri siavvalgonod’unbasista. È allarme

Assaltoarmatoindiscoteca Terroreinpista,vial’incasso Terrore ieri alle 4.40 nella discoteca Corte degli Aranci di Marano, quando due banditi armati di mitraglietta e pistola hanno fatto irruzione minacciando il titolare di Roberto Panozzo.

C’erano alcuni avventori, mentre i dipendenti erano impegnati nelle pulizia. Una dozzina le persone costrette a sdraiarsi sul pavimento. Il bottino è di 25 mila euro. f ZORZAN PAG16

Farazziadiarmi labanda delleville Per il secondo sabato sera consecutivo una banda è entrata in azione ad Asiago, prendendo di mira la casa di un noto commercialista, rubando denaro e armi. La settimana scorsa era toccato a un altro professionista che guardava la partita di hockey allo stadio. Le indagini dei carabinieri per risalire al basista e ai ladri.

f RIGONI PAG 17

ARCUGNANO

BlitzallaFontega dei“NoDalMolin”: tagliatelereti f MILANIVICENZI PAG 13

C’era una volta il pubblico pagante

S

alvate il soldato Zeman. Il suo calcio è talmente champagne che i giocatori si presentano in campo ubriachi, ma, grazie a lui, gli irriducibili dell’Olimpico sono 42 mila. Medaglia d’oro in Italia ma miserrimo 23˚ posto in Europa. Gli stadi pullulano di tifosi in Inghilterra, in Spagna, in Francia, in Germania, mentre da noi sono vuoti. San Siro è un disastro, lo Juventus Stadium non decolla, il San Paolo piange nonostante Cavani, e la Provincia non se la passa meglio: a Udine o a Catania, qualche lustro fa, bastava che arrivasse, non dico il Milan,

di GIANCARLO MARINELLI ma la Lazio per portare tutta la città allo stadio. Oggi per fare sold out ci vuole il Barcellona. La Federazione, le Società, i giocatori sono increduli: ma perché il campionato più bello del mondo non ha più pubblico? Il pubblico non c’è più perché l’avete ucciso. E’ morto insieme all’Ispettore Raciti, si è schiantato come quel motorino buttato giù dal terzo anello, è stato messo in fuga da curve di naziskin e avanzi di galera. E’ stato dissanguato dal costo impazzito dei biglietti, lobotomizzato dalla tv, sfiancato dal kamasutra di interviste e moviola capaci di in-

vertire persino la sensibilità del vecchietto che, abbonato alle partite del Vicenza da una vita, ammette sconsolato: “Allo stadio non mi diverto più; non c’è il replay”. Il pubblico è stato seppellito da arbitri cornuti e venduti, da giocatori venduti e cornuti, da malfattori che hanno truccato passaporti, bilanci, partite. L’avete talmente massacrato quel pubblico che è divenuto più mostruoso di voi. Lo ammetto; dinnanzi al gol capolavoro di Miccoli a Verona, la prima cosa che ho pensato è stata: “Come mai il portiere era così fuori dai pali?”

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IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 8 Ottobre 2012

CENTRODESTRA. Proseguel’offensivadel Carroccio controil governo:rilanciatalapropostadell’Euroregione del Nord

Tasse, laLegaattacca Monti Maroni:disobbedienza civile Alfano orabloccailProfessore erilancia l’alleanzadei«moderati» NelPdl «guerra dei Manifesti»ecampagna elettoralefai-da-te VENEZIA

La nuova Lega continua la sua offensiva. Dopo gli Stati Generali della settimana scorsa a Torino per stilare i 12 punti programmatici, ieri ha preso il via la «fase due» per divulgare sul territorio il «Piano per il Nord». La prima tappa è stata a Venezia in occasione della tradizionale «festa dei popoli padani». E si andrà avanti ogni mese con un incontro itinerante per «cacciare» il governo Monti e promuovere l’Euroregione del Nord. C’è aria nuova e si capisce subito. Bossi parla per pochi minuti e non raccoglie le ovazioni del passato. Idem Roberto Calderoli. Invece i protagonisti sono gli amministratori locali, applauditissimi. Ci sono i governatori Luca Zaia e Roberto Cota (Veneto e Piemonte) e il segretario veneto Flavio Tosi, sindaco di Verona. Il progetto politico del Carroccio lo illustrano un pò tutti ma ci pensa Maroni a tirare le fila. E la risposta ai mali del Nord è un’Euroregione e l’apposito referendum avviato dal Carroccio. «Dopo 50 anni di mantenimento di altri», dice Maroni, «vogliamo mantenerci meglio noi: sì all’Euroregione, ma a condizione che diven-

Venezia, «Festadeipopoli padani»:Roberto Maroni scherza conil presidente dellaLega UmbertoBossi ti a statuto speciale e possa trattenersi quel 75% pagato dai contribuenti padani». «Voglio milioni di firme dei cittadini padani per bussare al Parlamento di Roma e dire: questo è il popolo sovrano», aggiunge, «non ci credo più che sia Roma a concedere». Maroni chiama tutti a raccolta contro il governo che chiama «Falli-Monti» e snocciola le proposte: abolizione dell’Imu, restituzione delle tesorerie uniche agli enti locali, appalti a chilometri zero, lotta al-

Ilpresidente delConsiglio, Mario Monti

l’immigrazione clandestina. Tutti temi, avverte, da affrontare subito, perché lo chiedono gli imprenditori che con il peso delle tasse chiudono e non danno più da lavorare. «Se in Sicilia hanno tirato fuori i forconi», azzarda, «dovremmo pensarci pure noi, anche se abbiamo scelto da sempre la linea gandhiana». «Basta con la sola protesta», ha concluso, «passiamo alla disobbedienza civile, a quella fiscale e vada via Equitalia dal Nord». Se dal governo, alle prese con la messa a punto della Legge di Stabilità, nessuno replica, l’offensiva della Lega preoccupa il Pdl. Il partito è in difficoltà tra le indecisioni di Berlusconi, lo scandalo-Lazio e la «guerra dei Manifesti» tra le varie componenti che si stanno riposizionando. Se sono nati ben tre in un solo giorno con tanto di programmi e potenziali alleati in vista di una sorta di campagna elettorale daida-te. Ci prova il segretario Angelino Alfano a riprendere l’iniziativa: stop a un Montibis («difficile se il premier non deciderà di candidarsi») e rilancio di un progetto di centrodestra per la guida del Paese. «Siamo pronti a unire tutti i moderati italiani», dice al Tg5, «perché il Pdl non lascia il campo, ma va oltre e si propone di costruire qualcosa di più bello e più grande». L’idea è quella di unire coloro che dicono no al «governo BersaniVendola-Di Pietro». •

Nuovopartito. Il battesimo di«3L»

Tremonticontrotutti AccuseaBerlusconi: «Sabotòlemiericette» Nonfosse per l’acciaio, ilvetro ele poltroneinpellerossa del Palacongressidi Riccione,al battesimodel nuovo movimento diGiulio Tremontiilneonato «3LLista Lavoroe Liberta»-sembrerebbe quasi diessereallo «Speakers Corner»diHydePark: palchetto,microfonoecinque minuti,a disposizionedi chiunque:giovani, docenti universitari, unsenatoredi lungocorso comeRino Formica. Poi,a tirarele fila, l’ex ministrodell’Economia che dallaRomagna, a due passidal Rubiconespessoevocato, lanciail guantodisfida menandofendenti. Davantia 400 persone, tra cui ilpresidentediConfapi, MaurizioCasasco e l’imprenditoreFrancesco Amadorisedutinell’auditorium damilleposti,il professore valtellinese nonrisparmia nessuno,demolendoil governo Monti,la finanza internazionale elapoliticalontana dai giovani, finoa lambireil suo ex premier SilvioBerlusconi,accusato di avergli sostanzialmente sabotatole ricette anti-crisi chestava mettendoa punto da ministrodelTesoro.«Fino a giugnodel2011la situazione economicatuttosommato teneva», spiegaTremonti,«poi tuttosirompe quando due politichesi confrontano;quella delTesoroequelladi Palazzo Chigi.Per meera saggio seguireuna politicadella

GiulioTremonti: scendein campo prudenza:hodetto"Vula basse schiva i sass",invecefu fattauna sceltairresponsabileeopposta». Parolecui replicail capogruppo delPdlalla CameraFabrizio Cicchittochebolla l’exministro come«un ideologo neomarxista» che,inpassato, «si èservito del consensoottenuto daaltri,in primoluogo quellodiBerlusconi». Tremontisnocciolapoi i punti cardinedelproprio manifesto,a partireda«giovani,provinciae concretezza»ericordapiù volte cheilPaese «è inguerra, economicamapur sempre una guerra».Liquidaindue battute BeppeGrillo(sulle banche «questecose le scrivodaventi anni»)enega ogniavvicinamento alprogetto«Prima ilNord» di Formigoni eMaroni.«Nonhomai incontratonessuno diquesti signoridamoltissimotempo», assicura.

PRIMARIE. Lepolemiche dopol’Assembleanazionaledel Pd che hadecisoleregole delvoto

Vendola: darottamareèRenzi AncheBersanipunge:assente

Resta caldo il clima del dibattito sulle regole delle primarie del centrosinistra, ma si infiamma pure quello riguardante le proposte dei diversi candidati: Nichi Vendola, do-

dola, secondo il quale bisogna «rottamare la subalternità culturale di certa sinistra al modello liberista che sta scorticando l’Europa». Insomma il problema «non è l’età quanto le posizioni politiche». Il governatore della Puglia ha così rimesso al centro la propria «alternatività» programmatica rispetto a Renzi e Bersani, che sarà uno dei leit-motiv della sua campagna. In serata poi ha rincarato la dose: Renzi, ha detto Vendola «prende i voti

di Santanchè e Lele Mora» e della destra, da cui ha avuto un «endorsement straordinario». In un post su Facebook Renzi ha detto di non voler «cadere nelle provocazioni» e che alle «polemiche gratuite» vuole «rispondere con il sorriso». E comunque Renzi pur col sorriso ha rintuzzato l’immagine che da sinistra gli si vuole attribuire: «Io le cose di sinistra non le dico, ma le ho fatte da sindaco di Firenze» come il

NichiVendola piano regolatore «a volumi zero» portato avanti «contro gli interessi consolidati». Polemica implicita con altri sindaci e amministratori di area Ds che hanno fatto scelte meno coraggiose sul territorio. «Il punto è

innanzi tutto culturale, tra i dirigenti del Pd e il sindaco di Firenze. La presidente del Pd ha riproposto la regola che alle primarie l’elettore che non ha votato al primo turno non possa farlo al ballottaggio: «Sarebbe strano se tra il primo e il secondo turno migliaia di elettori di centrodestra si convertissero al centrosinistra». Una questione che vede ancora contrapposti i due elettorati: Renzi punta alla fluidità di questo elettorato emersa per la prima volta alle amministrative della scorsa primavera e che ora spaventa i dirigenti del Pd. Spavento non del tutto immotivato, visto che Renzi ha ribadito la sua promessa: «Se vinciamo le primarie le facce le cambiamo». •

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ROMA

po la discesa in campo sabato, ha attaccato Matteo Renzi le cui idee sarebbero «subalterne» al «liberismo», cosa che il centrosinistra deve «rottamare». Il sindaco di Firenze dice di non voler replicare alle «provocazioni» ma si prende le critiche di Pier Luigi Bersani per l’assenza all’Assemblea del Pd di sabato. «In Renzi c’è una marcata adesione a modelli culturali che io penso debbano essere rottamati», ha attaccato Ven-

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Affondo del leader del Sel: «Il sindaco prende i voti di Santanchè e Lele Mora» Linea dura della Bindi

che io voglio una sinistra che vinca», ha affondato, «mentre ce ne è una che si accontenta di partecipare». Quanto a Bersani, il segretario del Pd ha ribadito il disappunto per l’assenza di Renzi sabato all’Assemblea nazionale del Pd: «Avrei gradito che ci fosse», ha spiegato, «e non si dica che non è un membro del partito perché lo è. Non basta che dica che si fida di Bersani, ma ci si deve fidare del collettivo, se ci si tiene». Ma il punto è proprio che il sindaco di Firenze vuole smarcarsi da una connotazione troppo partitica per convincere un elettorato più ampio che finora non ha votato centrosinistra. E le nuove critiche di Rosy Bindi mostrano che è questa la maggiore distanza,

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IL GIORNALE DI VICENZA

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Lunedì 8 Ottobre 2012

CRONACADIVICENZA

Domenicaboom Econlamostra arrival’invasione Apertinegoziebar, neiristoranti si mangiaanche alle15mentre corsoPalladiosi riempiedigente Goldin:«Intregiorniin Basilica7 milavisitatori» nata così? In giro si vedono macchine fotografiche, tutti con la testa verso l’alto: contrà Porti, piazza Poste, piazza Duomo. Si sente parlare in toscano, emiliano, romano. Ma anche spagnolo, tedesco e inglese. Quando mai Vicenza ha visto una simile invasione, quella che per le sue fino ad oggi più fortunate sorelle Verona e Padova è la normalità? Perché adesso vedi i turisti che girano con la mappa di Vicenza in mano. Solo per dare un’idea: nella giornata di ieri nel negozio di Antonio Santagiuliana in corso Palladio sono stati distribuiti 530 depliant della mostra. Una città dove (finalmente?) i turisti ti fermano per chiederti «dov’è palazzo Thiene?» o dove si va per il museo civico è una città viva. E ieri Vicenza era viva. Alle 16 corso in corso Palladio, temperatura a parte, sembrava di essere a Natale da quanta gente c’era. Fuori dalla basilica c’è la coda. E se

Ilcuratore: «Lagente mifermava perdirmiche nonhamaivisto Vicenzacosì» Ilneo:tantituristi intornoapiazza deiSignori eChiericati.Seci sispostafuorile presenzecrollano GX21453

«Stasera sono un po’ più orgogliosa di questa mia città...». È una mail, arrivata ieri sera, di una ragazza che torna da Roma in treno a Vicenza. E scopre che la sua città è diversa da come l’ha lasciata qualche giorno fa e da come è stata per tanti anni. E ha ragione: ieri Vicenza era una città veramente diversa. Con le piazze piene, le strade piene, il rumore della gente, i tavolini all’aperto dove fai fatica a trovare un posto. Quello che avrebbe dovuto essere anche una volta. Il miracolo lo avrà fatto anche una giornata primaverile. Ma soprattutto lo ha fatto la basilica-gioiello restaurata assieme a una mostra che fa la differenza. Durerà l’effetto Palladio-Van Gogh? Molto dipende anche da come risponde il resto della città. Che ieri, domenica, ha risposto molto bene. Quasi dappertutto. Il giro parte verso le 11.30 da corso Palladio-piazza Matteotti. Dove tutti i bar sono aperti e i tavolini pronti. Sono aperti i negozi di abbigliamento, quelli di scarpe, le gioiellerie. A Santa Barbara è aperto il negozio di casalinghi, le pasticcerie, le gelaterie. In piazza non sembra vero vedere la gente riempire i tavolini sotto le colonne e dalla parte opposta fino a piazzetta Palladio. Davanti all’entrata della mostra verso mezzogiorno non c’è tanta gente, sono più comitive e gruppi. La coda arriverà più tardi, dopo la pausa pranzo. Pausa pranzo che, grazie ancora alla super giornata di sole, riempie anche i tavolini dei ristoranti. Qualcuno si potrà lamentare, dopo una gior-

Quantopiùaltoèilmonte,più profondaèla valle.

Telefono 0444.396.311 Fax 0444.396.333 | E-mail: redazione@ilgiornaledivicenza.it

DEBUTTO RECORD. Domenicaspeciale conil centro pienodituristi

Alessandro Mognon

Ilproverbio delgiorno

arrivi dopo porta Castello fino a Campo Marzo, altra botta di vita, con il motoraduno provinciale che riempie il parco: non c’entrano con l’arte e la basilica (ma qualche modello forse sì...), ma anche questo parla di una città che si sta muovendo. Un neo? C’è e non va sottovalutato: l’interesse dei turisti gira per ora soprattutto nelle strade intorno a piazza dei Signori e palazzo Chiericati. Come ci si sposta più all’esterno, le presenze crollano. Un esempio per tutti: corso Fogazzaro, piazza San Lorenzo. Negozi chiusi, nessun invito per i turisti, pochi curiosi. Ma bisognerà coinvolgere anche questi quartieri con qualche idea. Perché sprecare l’occasione? Intanto Marco Goldin, il curatore della mostra, guarda i primi numeri dei visitatori e quasi pensa di scrivere al Guinness dei primati: «Domenica abbiamo fatto quasi 3 mila visitatori. Con quelli dei due giorni precedenti più le tre ore della prima sera, siamo a 7 mila. Posso fare un paragone? Quando curavo la mostra a Genova eravamo stati premiati come quella più visitata dell’anno in Italia. Beh, per fare i numeri fatti a Vicenza ci abbiamo messo un mese e mezzo....». «Ho visto negozi, bar e ristoranti aperti - dice -. La gente mangiava ancora poco prima delle 3 del pomeriggio, anzi ho visto servire piatti anche dopo. E questo è importante». È contento, Goldin: «Mentre andavo a prendere la macchina al parcheggio la gente mi fermava per strada. Dicevano “non abbiamo mai visto Vicenza così”. È un bel premio per tanto lavoro». • © RIPRODUZIONERISERVATA

LANUOVAVITA DELLACITTÀ

Ealmeno unavolta nullada invidiare aVeronaePadova Quello che è successo ieri, e che havistoconisuoiocchichièstato in centro, è un piccolo assaggio di quello che Vicenza non è mai stata ma potrebbe diventare: una città che attira turisti, vita e movimento. Dalla basilica a Campo Marzo. In attesa magari di quel Parco della pace grande comeun quartiere

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Unadelle scrittepro-mostra sparse per lapiazza deiSignori. COLORFOTO ARTIGIANA PIENONE.CorsoPalladioieriappariva un fiumedi personeinpiena

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ACAMPOMARZO. Ilmotoraduno attira oltre25 milavisitatori

L’arte delle due ruote inmostra nelparco I pezzi da collezione fanno la gioia degli appassionati Il ricavato sarà devoluto alla “Città della speranza” Roberto Luciani

MASCHERATO.L’exmacellonascostoda un maxi-spotdella mostra

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TOTEM. Centro storico tappezzatoditotemper orientarei turisti

Storie di sguardi, volti e figure. Ci fosse stato Van Gogh non si sarebbe di certo lasciato sfuggire la bellissima galleria di mezzi e personaggi che ha impreziosito Campo Marzo. In effetti il 2˚ Meeting provinciale dei Moto Club si è rivelato una mostra su scala diversa e in chiave moderna capace, in quanto a appasionati e visitatori, di fare il paio con la splendida selezione pittorica in Basilica palladiana. Fatte le dovute proporzioni, difficile rimanere indifferenti pure di fronte a questi capolavori del genio meccanico, che saranno di metallo, rumorosi e odorosi di benzina combusta ma che

Unadelle motocicletted’epocaesposte aCampoMarzo non smettono di far sognare uomini e donne di tutte l’età. Così sono stati migliaia i vicentini che fin dalle 9 del mattino hanno percorso viale Dalmazia. Tu chiamale se vuoi emozioni, con tutti i sensi pronti a catturare un dettaglio, una sfumatura, un ricordo. Come il ru-

more di un Gilera Saturno Sport del 1949, che al minimo ricorda un batterista che dà il tempo alla band. O come la gamma dei Moto Guzzi “da caccia": la Lodola, il Falcone, l’Astorino, il Galletto. Specie a motore protette e bellissime. E poi giusto per citarne alcuni,

ILCONVEGNO. AdAsiagoil Pd invita sindaci eamministratoria discutere diautonomie locali

«Bastaimposizioni aiComuni» La riforma dell’apparato amministrativo tra critica e proposte. Borghi (Anci): «Coinvolgere i sindaci» Gerardo Rigoni ASIAGO

Una riforma senza risparmio, senza razionalità, senza senso. Il Pd vicentino e regionale non risparmia critiche alla riforma dell’apparato amministrativo approvato dalla Regione e lo fa durante il convegno sulle funzioni associate intitolato “Comuni in Comune”. L’incontro, organizzato dal Pd vicenti-

no, si è tenuto ieri alla casa Sant’Antonio ad Asiago e ha visto il consigliere regionale Giuseppe Berlato Sella condurre un dibattito sugli effetti sui Comuni (soprattuto piccoli) delle nuove norme in materia di conferimento di funzioni amministrative. Il docente universitario Mauro Salvato e i sindaci Renato Marcon, Enrico Borghi, Alberti Neri, Luigi Dalla Via, Lucio Spagnolo e Antonella Corradin si sono confrontati su quali servizi coniugare con i Comuni vicini e come gestire il cambiamento. «È palese che l’aggregazione dei servizi per i piccoli Comu-

GiuseppeBerlatoSella,Pd

ni comporta il miglioramento di questi servizi - dice Berlato Sella - Meno certo è il risparmio che ne deriva. In più i tempi ridotti imposti dalla Regione rischiano di creare confusione senza distinzione di identità e competenze». Parere confermato da Mauro Salvato, docente di analisi delle politiche dello sviluppo locale alla facoltà di Scienze Politiche di Padova: «Le risorse sono distribuite male e in maniera iniqua. Asiago avrebbe necessità paragonabili ad una cittadina di 25 mila abitanti considerando l'estensione del territorio, la rete viaria, però riceve con-

tributi come un paese di 6.500 abitanti». «Mi sembra di essere uno di quei politici africani che nelle conferenze Onu sulla nutrizione sentono parlare di come evitare l'obesità quando loro hanno il popolo sa sfamare - è la metafora del presidente della Comunità montana Spettabile Reggenza, Lucio Spagnolo - Cosa si può pensare di tagliare in Comuni montani già costretti da anni al sacrificio? Gli sprechi sono altrove». Un assist al presidente nazionale Uncem e vice presidente Anci con delega alla montagna Enrico Borghi. Che esorta: «È giunta l’ora di resistere; respingendo qualsiasi altro tentativo di imposizione dall’alto ai Comuni senza il loro coinvolgimento». • © RIPRODUZIONERISERVATA


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IL GIORNALE DI VICENZA

Lunedì 8 Ottobre 2012

Pelagia,Felice vescovo diComo, Ugodi Genova sonotredei santi festeggiati oggi.Curioso ilcambiamento di Pelagia giovane martire adAntiochia dove esercitavalaprofessionedi ballerina.

SanGiovanniCrisostomonon la considerauccisain odioalla fedeperché laconsiderauna giovanissima che ai soldatiche eranoarrivatiper arrestarla chiesedi poter andaredi sopra per

cambiareivestiti.Una voltainalto per evitaredi essere sottoposta aindecenti prove, si gettò da unafinestra.

Dialettando “Gnàgnara”in veneto vuol direfebbriciattola,poca voglia di lavorare,

malessere,poca propensionea ridere. “El parlacomena gnàgnara”: è personachestrascicale parole.

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Storie diSanti

LAVORI &DISAGI. L’infrastrutturaè statainaugurata loscorso novembre dopo ildisastro di Ognissantima l’interventodeveessere completato

PontePusterla èancora uncantiere Ilparapetto nonèstatorealizzato adistanzadi2 annidall’alluvione Cicero:«Mettere isoldidell’A4» Tosetto:«Inattesa dellaRegione»

Zundapp, Ktm e Swm da trial, Yamaha, Suzuki, Ducati da gara, Laverda, Motomorini e malancada collezione, Caballero e Vespe da nostalgia anni ’70 e ’80, sidecar tedeschi e “mulo meccanico" da guerra, Jawa al metanolo, Gm da speedway, Harley e Dakar da spazi liberi. E con le moto, i motociclisti: gente allegra, una comunità. Vero che su tutti vigila la postazione storica della Municipale, con tanto di primo autovelox, il Trafficorder, ed il 1100 Fiat d’ordinanza, ma ognuno dei 30 motoclub presenti è parte di una storia ricca di umanità. Prendete i “Contaminati": una ventina di bikers, all’inizio medici ed infermieri dell’ospedale. Chopperisti ma non solo. Per non dimenticare i collezionisti, senza la cui passione spesso tanti capolavori sarebbero andati persi. Soddisfatto il presidente provinciale della Federazione Motociclistica Emiliano Barban: «Abbiamo superato le 25 mila presenze dello scorso anno e abbiamo dato un bell’assegno a Città della Speranza. La solidarietà fa parte di noi». E pure l’amore per la bellezza, chiedere alle 15 ragazze del concorso Lady Veneto per credere. • © RIPRODUZIONERISERVATA

Nicola Negrin

si. Non mi sembra un ragionamento difficile».

Mentre piazza dei Signori s’illumina sotto i riflettori della Basilica palladiana e della grande mostra, poco più in là resta ancora un punto poco luminoso del centro: ponte Pusterla. Il simbolo dell’alluvione, riaperto giusto un anno fa dopo 12 mesi di attesa, disagi e lavori, è ancora incompleto. La struttura è stata rinforzata ma il parapetto è un miraggio. Al suo posto ci sono ancora le reti di cantiere in metallo. «E questo ritardo - attacca Claudio Cicero - non è accettabile».

TROPPI RITARDI. Cicero coglie l’occasione per girare una panoramica della città. «Il problema non è solo a ponte Pusterla - spiega - ma è sufficiente spostarsi in viale Trieste. Che fine ha fatto la rotatoria dopo l’abbattimento del cedro? E come mai il rondò che si trova davanti a Parco Città non è ancora completo?». Il consigliere comunale attacca la giunta «rea di aver pensato in questo momento solamente alla Basilica e di non avere controllato e pensato a ciò che accadeva nel resto della città. Non si può lasciare un ponte che è stato inaugurato un anno fa, con le griglie di cantiere. È davvero incredibile oltre che orrendo dal punto di vista estetico. Facciamo proprio una bella figura con chi viene da fuori».

ANTICIPO.L’ex consigliere delegato alla mobilità non ci sta. «Siamo fermi - spiega - ed è da due anni che quel ponte è stato danneggiato. Il tempo passa e l’amministrazione non sta muovendo un dito». Cicero anticipa la risposta e apre il capitolo finanziamenti. «Dicono che i soldi arriveranno dalla Regione? Hanno ragione - afferma - ma i modi per operare comunque c’erano tutti». Secondo il signore degli anelli si dovevano «utilizzare i soldi dell’autostrada. In questo modo intanto si interveniva e poi si aspettavano i fondi promes-

Questo ritardononè tollerabile Sidovevano anticipareifondi

CLAUDIOCICERO CONSIGLIERECOMUNALE

NOAL PRESTITO. Ennio Tosetto boccia la proposta di Cicero «che - spiega l’assessore ai lavori pubblici - ha un’idea tutta sua di come si amministra una città. Per operare dobbiamo attendere l’ok del commissario Perla Stancari. Anticipare i fondi? Si poteva fare, ma siamo sicuri che poi sarebbero in ogni caso arrivati? Non credo». E aggiunge: «Va considerato che non parliamo di un progetto di qualche euro, ma di quasi cento mila euro. Sono 120 metri di corrimano. E non realizziamo un’opera brutta. Ci vogliono dei criteri precisi, considerato che stiamo parlando di un ponte storico». TEMPISTICHE. L’assessore passa poi alle tempistiche. «Dobbiamo attendere - confessa - e aspettare che ci sia dato l’ok da parte di Stancari. Con ogni probabilità arriverà entro la fine dell’anno e successivamente si passerà alla realizzazione. L’appalto in ogni caso è stato già effettuato». •

Levàdegli Angeli

Levà degliAngeliko ISOLASMANTELLATA Sonoaltriipunti poco luminosidella città. Certo, l’amministrazionetempo fa era statachiara: «Servirà pazienza».Ma intantoproprio a Levà degliAngelida diverse settimane èstato aperto uncantiere chesembra senzafine. ALLAVORO Glioperai sonoinazione daquasi duemesi.Da quandocioè adagosto sonoiniziatii lavori per«la sistemazionedefinitiva dell’incrociotraLargo Goethee Levà degli Angeli,dove sista modificandol’aiuola spartitrafficoperrendere piùsicuri gli attraversamenti ciclopedonali»;questo quantoscrittonel sitodel Comune il10 agosto. TEMPISTICHE Restada capirequando termineranno.Tosetto replicache è«compito dell’ufficiomobilità e che forsebisognerebbe interpellareCicero, visto chequellaè opera sua». STATOATTUALE Peril momento quindi si puòsolamenteosservare lo statodi fatto. Itre triangoliche servivano per deviareiltraffico delle biciclettesonostati smantellati.Sono state realizzatelerampe di collegamentoconi marciapiedi. • © RIPRODUZIONERISERVATA

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PontePusterla è incompleto:adistanza di dueanni dall’alluvione ilavori non sonoancora finiti

LEGRANDI OPERE. Ruspein azione ieriallo svincolodeltribunale

Ein città tantipunticaldi daviale Verona allo stadio L’ingresso ovest è tuttora sotto i ferri: l’asfaltatura delle corsie si concluderà entro la fine di ottobre Che la città non sia in ottime condizioni è un dato di fatto. È l’anno dei cantieri infiniti, della riqualificazione stradale; ma è anche l’anno della grande mostra e della riapertura della Basilica palladiana. Mentre migliaia di turisti e visitatori si avvicinano, l’ingresso ovest della città è tutt’altro che un gioiello. Proseguono i lavori in viale Verona. Con tanto di rallentamenti e disagi. Il primo tratto di metà carreggiata che è stato messo sotto i ferri è ancora chiuso. «Con ogni probabilità - afferma l’assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto - entro martedì concluderemo l’asfaltatura e passeremo nell’altra metà della carreggiata. Stiamo procedendo a passi spediti». Il tra-

Asfaltatura lungoviale Verona: la conclusionea novembre. COLORFOTO guardo è fissato: «Contiamo di concludere entro novembre e se riusciamo cerchiamo di finire il tutto alla fine di ottobre». Anche in zona stadio continuano gli interventi e i disagi per chi è costretto a compiere lunghi giri per arrivare in Riviera Berica. «In particolare aggiunge l’assessore ai lavori

pubblici - allo svincolo con il tribunale si sta procedendo a passi spediti». Gli operai hanno lavorato anche ieri, domenica. «Come se fosse una giornata normale - conclude l’assessore ai lavori pubblici - e questo perché puntiamo a concludere il tutto entro il 7 novembre». • NI.NE. © RIPRODUZIONERISERVATA

Lasettimanadel respiro alvia tralavoroe filosofia Inizia oggi la settimana del respiro, “Vivere sani, Vivere bene”, organizzata dalla Fondazione Zoé e dedicata allo sviluppo e alla diffusione di una nuova cultura della salute e del benessere. Il respiro porterà dentro il mondo della salute, della società e della cultura e, grazie a un approccio multiculturale e interdisciplinare tratto distintivo della manifestazione che si è andato consolidando nel corso degli anni - i diversi appuntamenti andranno a toccare temi di attualità

quali il benessere sociale, l’etica, il rapporto con la legalità e con gli altri, l'impegno civile, il lavoro, la tecnologia, il rispetto delle regole. Si comincia oggi pomeriggio alle 17 quando il teatro Bixio ospiterà “Phliosophy for Children. La filosofia che aiuta a crescere". Alessandra Castaldo, che da anni lavora sul programma nel quartiere di Scampia (Napoli), Michela Grotto, insegnante, e Angelo Giusto, consulente filosofico, parleranno del progetto edu-

Ilgiornalista OscarGiannino

cativo ideato negli anni '70 da Matthew Lipman e volto al risveglio delle specifiche abilità cognitive e relazionali di ogni bambino, che costituisce una delle più significative esperienze pedagogiche contemporanee. Alle 18, il Respiro del Lavoro si interrogherà sulle prospettive e sulle possibili evoluzioni del mondo del lavoro con due massimi esperti del settore, il giuslavorista Pietro Ichino, docente di Diritto del lavoro nell'Università statale di Milano e tra gli autori del sito di economia lavoce.info, e il giornalista Oscar Giannino, co-direttore del mensile Capo Horn ed editorialista per diverse testate tra cui Panorama, Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Radio 24. • © RIPRODUZIONERISERVATA

GT17246

FONDAZIONE ZOÉ. Questasera alle18 ci saràil giornalistaGiannino

◆ Colazioni ◆ Pausa pranzo ◆ Lounge bar ◆ Cocktail bar

Aperto tutti i giorni 07.30 / 24.00 Venerdì - Sabato 07.30 / 2.00

SERATE DEGUSTAZIONI VINI E CHAMPAGNE Corso Palladio, 137 - VICENZA Tel. 377 2689545 - caffe@caffedegliartisti.eu


12 Cronaca

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 8 Ottobre 2012

L’INTERVENTO. Sabato una ragazzinabulgara di 17 anniè stataarrestatadai carabinieri

Colpoinnegozioefuga Presalababymanolesta Unufficiale fuori servizio hainseguito ebloccatolaminorenne chenella concitazionegli hamorso una manoperdivincolarsi Claudia Milani Vicenzi Ancora lui. Ci sono giorni in cui capita di essere al posto giusto al momento giusto. A volte succede persino per ben due volte, una dopo l’altra. E così, dopo aver salvato un uomo che si era steso sui binari della ferrovia per farla finita, poche ore dopo, in centro, è riuscito a bloccare una ragazzina che aveva appena commesso un furto in un negozio e che, per scappare, gli ha pure morso una mano. Era la sua giornata libera, ma non si può certo dire che si sia riposato. È stato un sabato movimentato per l’ufficiale dei carabinieri Roberto Lerario, dal 2006 alla guida della compagnia di Vicenza. Poco prima delle 14 un romeno, completamente ubriaco, si è steso sui binari, vicino alle sbarre dell’Anconetta, in attesa che passasse il convoglio da Vicenza a Thiene. È stato visto da due ragazzine che hanno dato l’allarme, proprio nel momento in cui passava il carabiniere. Lerario ha subito capito la gravità della situazione e ha parcheggiato la sua macchina. È corso, superando le sbarre già abbassate e ha raggiunto il punto in cui si trovava il romeno, steso

Unaragazzinaè stata arrestata sabatodai carabinieri. ARCHIVIO a terra e con in mano una bottiglia di vino che brandiva per allontanare chi tentava di avvicinarsi. Il maggiore è comunque riuscito a farlo ragionare e lo ha convinto a spostarsi prima dell’arrivo del treno. Qualche ora dopo il maggiore ha fatto arrestare una ragazzina

bulgara di 17 anni che aveva appena messo a segno un furto e che, una volta bloccata, per liberarsi, gli ha persino morsicato la mano. La giovane, che come si è scoperto in seguito ha un lungo “curriculum” di precedenti alle spalle ed è stata fermata per la prima volta,

sempre per furto, quando aveva solo 15 anni, è stata arrestata con l’accusa di rapina e portata in un centro di prima accoglienza per minorenni a Treviso. Inoltre sia per lei che per la donna che l’accompagnava e che ha riferito di essere sua nonna è scattato il divieto di ritornare a Vicenza per i prossimi tre anni. Il maggiore Lerario stava passando per piazzale Giusti quando ha visto una donna che, urlando, inseguiva una ragazza. La sua fuga (durante la quale ha gettato via una borsetta) è durata poco. L’ufficiale l’ha bloccata una prima volta, ma lei gli ha morso una mano ed è scappata. Nuovo inseguimento: questa volta la giovane è scivolata, è caduta a terra e non ha avuto più scampo. Nel frattempo sono è arrivata una gazzella del nucleo radiomobile. Si è scoperto che la bulgara aveva messo a segno il furto nel negozio “Volpato calzature” di piazzale De Gasperi. Una cliente stava provando delle scarpe e aveva appoggiato su una sedia la borsa. Un attimo di distrazione e via, era spartita e la ragazzina stava già correndo fuori, inseguita da una commessa prima e poi dal militare, che l’ha bloccata e arrestata. • © RIPRODUZIONERISERVATA

brevi VOLONTARIATO VIAALPROGETTO “PUNTO D'ASCOLTO”

Alle 15.30 al centro diurno Proti sarà presentato il progetto “Punto d'Ascolto". Rappresentanti del mondo volontario specializzato saranno disponibile a interloquire con tutti gli anziani che ne avessero bisogno.

FLICONTROLA LEGA «NONÈCAMBIATA ÈINTOLLERANTE»

Giorgio Conte, vicepresidente del gruppo parlamentare Fli attacca la Lega: «Avrà anche abbandonato simboli celtici, ampolle ed alabarde, ma la Lega di oggi a Venezia è sempre la stessa: anti-italiana, secessionista e intollerante».

LAVORIPUBBLICI VIADA PALESTRINA CHIUSA FINOAL13

Da oggi via Da Palestrina sarà chiusa al traffico fino al 13 ottobre nel tratto compreso tra via Boito e Leoncavallo. La circolazione sarà vietata dalle 7.30 alle 12 e dalle 13 alle 17.30 per consentire la sicurezza durante i lavori.

MOVIMENTOPADANO «NIENTESOLDI ALLE SCUOLEDELSUD»

Il movimento padano si schiera contro la decisione del Ministero «di dare tablet offerti alle scuole del sud. Nelle scuole - afferma Tommaso Zuccon - nostre mancano oggetti di ben più primaria importanza».

VIALESANLAZZARO. Sitrovavaal“Cao Cao”

Ricercatoperdroga eraalbar di notte Arrestatonigeriano Ilcontrolloda partedella polizia Èaccusatodispaccio dicocaina Lo hanno trovato durante un normale controllo al bar Vicenza Cao Cao di viale San Lazzaro, ieri notte poco dopo l’1,10. Quando gli agenti delle volanti hanno chiesto i documenti ai clienti del bar, hanno scoperto che sul conto di Kenneth Newton Usoh, 34 anni, nigeriano di Benin City, residente a Fossò (Venezia) ma che vive a Vicenza con una connazionale, pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip del tribunale di Padova per spaccio di cocaina. Usoh è stato quindi arrestato e portato nel carcere San Pio X. Un bar sfortunato, il Cao Cao. I nordafricani arrestati con l’accusa di concorso nell’omicidio del giovane tunisino in Campo Marzo un mese fa avevano deciso la spedizione punitiva proprio in quel locale. Lo stesso locale dove un anno e mezzo fa un pensionato fu ucciso da un minorenne rumeno con un pugno. Era il 19 gennaio del 2011, quando l’artigiano 63enne Ivo Sinigaglia veniva colpito con un pugno alla testa da un 15enne rumeno dopo una lite al bar. L’aggressione infatti era avvenuta di prima mattina all’esterno del bar Cao Cao dopo che Sinigaglia aveva forse guardato storto il minorenne che non voleva pagare una consuma-

KennethNewton Usoh zione alla barista cinese. Il 63enne morì due giorni dopo a causa di quel colpo che gli provocò una grave emorragia. Nel gennaio di quest’anno invece il bar aveva ricevuto la visita dei ladri. La titolare Wenhua Hu, cinese di 39 anni che abita in città, si era accorta dell’accaduto solo alle 7 della mattina quando come tutti i giorni, era arrivata a San Lazzaro per aprire il locale e aveva notato che gli infissi erano stati danneggiati e che nel bar regnava il caos. I banditi erano entrati forzando una finestra sul retro. Dopo aver rovistato dappetutto, avevano manomesso due slot-machine e un cambiamoneta: un bottino da alcune centinaia di euro. • © RIPRODUZIONERISERVATA


Cronaca 13

IL GIORNALE DI VICENZA Lunedì 8 Ottobre 2012

LAPROTESTA. Ungruppo dimanifestanti “No Dal Molin”hatagliatole retie lanciatofumogeniall’installazione diArcugnanosui ColliBerici

Blitzconlecesoie alla base Fontega LaDigos haavviatoaccertamenti pervalutare leresponsabilità Eintantogli attivistiannunciano nuovemanifestazioni allaPluto Claudia Milani Vicenzi Un mese fa, quando avevano organizzato il blitz alla “Pluto” di Longare lo avevano annunciato: «Questa è solo la prima di una lunga serie di manifestazioni, preparatevi». IL BLITZ. Hanno mantenuto la promessa: ieri pomeriggio il secondo atto della protesta. Ancora fumogeni, ancora pezzi di rete tagliati. Questa volta, però, spingendosi più lontano, al deposito militare Fontega, ad Arcugnano, sui colli Berici. «Gli statunitensi - hanno spiegato, sostenendo di essere stati almeno in cento - dicono di utilizzare il sito come deposito per vecchie munizioni. Se questo è vero, è giunto il momento di smilitarizzare boschi e prati per restituire l’area alle comunità locali. In caso contrario i militari devono spiegare ai vicentini quali segreti nascondono al di là delle recinzioni. Per esempio, devono chiarire perché hanno appena restaurato un bunker e decine di mezzi entrano ed escono quotidianamente dal-

Èstato soloungesto simbolico Nessunorisulta essereentrato NEVIODI VINCENZO CAPODELLA DIGOS

l’area, mentre proseguono i cantieri e l’installazione è sottoposta alla sorveglianza militare». «Abbiamo capito - hanno detto ancora in un comunicato, non senza ironia - che i soldati statunitensi sono chiusi, a migliaia, nelle basi. Abbiamo intuito il desiderio di tornare dalle proprie famiglie, lasciando ai vicentini il territorio berico; per queste ragioni abbiamo aperto loro un varco». Da sempre, o almeno dagli anni ’50, c’è un alone di mistero che circonda i bunker del Tormeno, dove l’esercito avrebbe conservato chissà quali diavolerie belliche. «Questa non è una base militare - avevano spiegato gli americani - questo è solo un “negozio” di proiettili». LA DIGOS. «Il blitz di ieri - ha considerato Nevio Di Vincenzo, capo della Digos di Vicenza - è stato del tutto simile a quello dello scorso settembre a Longare. È cambiato solo il luogo, ma le modalità sono state le stesse: lancio di fumogeni, trenta metri (e non quaranta come sostengono gli attivisti) di recinzioni tagliate e azione subito fotografata e messa sul sito del No Dal Molin. Ritengo che, ancora una volta, sia stata un’azione dimostrativa e simbolica. Né ieri né il mese scorso, infatti, i manifestanti sono entrati all’interno delle basi». «Sono state avviate le indagini per accertare chi abbia preso parte all’iniziativa e valutare le singole responsabilità - ha aggiunto -. Di certo

SICUREZZA. Postidi blocco dellapolstrada

Sorrentino(Pdl)

«L’ennesima azione soprale righedei NoDal Molinnonmi sorprende,ancheperché l’humusnelquale si muovonoè quellodiunacittà incui l’amministrazionecomunale nonprendemai davvero le distanzedaun certo tipo di lotta,salvoqualche dichiarazioneastratta». Valerio Sorrentino,consigliere comunaledel Pdl, commenta cosìil blitzdiieri contro l’installazionemilitare della Fontega. Piùchesul movimento nodalmolinianoe sulle sueforme di contestazione.Sorrentino ponel’accento sull’azione, o sull’«inerzia» dell’amministrazione comunale.«Ad accendere la micciaerastato il sindaco Variati -affermaSorrentino quandohaassunto quelle posizionidiforte critica sul nuovo progettoamericano a SitePluto».Le parole del sindaco«hanno offertosuun piattod’argentoai NoDalMolin ilpretestoper agire pensando diessereindisturbati».Le successiveprese didistanza daimetodi usati,secondo Sorrentino,«nonsono statené forti,néconvincenti». Ilblitz alla Fontega è condannatodal sindaco di ArcugnanoPaoloGozzi:«Atto simbolico?È comunqueun atto violentochenonposso accettare:èunaviolenzaai rapporticheesistono tra le istituzioni». M.SC. © RIPRODUZIONERISERVATA

InterventodelSuem

Un pakistano aiutato da due amici ha picchiato uno studente nigeriano e tre ragazzi accorsi in aiuto

Otto patenti ritirate la scorsa notte dalla polizia stradale. I controlli degli agenti contro le stragi del sabato sera si sono concentrati nelle province di Venezia e di Vicenza. Qui, in particolare, hanno interessato i comuni di Altavilla e di Mason. Sono stati controllati 209 automobilisti e otto di loro (pari al 4%), sono risultati positivi all’alcoltest e per tutti è dunque scattato il ritiro immediato della patente. Quattro di loro (tre uomini e una donna) guidavano con un tasso d’alcol nel sangue compreso tra 0,50 e 0,80 g/l per il quale sono previste la denuncia penale con ammenda da 800 a 3200 euro e arresto fino a sei mesi, nonché la sospensione della patente da sei mesi ad un anno e la decurtazione di dieci punti. Quattro uomini, invece, si sono messi al volante con un tasso superiore a 1,5. Per tutti sono scattate: denuncia penale, confisca del veicolo, arresto

Spedizione punitiva dopo la scuola: indaga la polizia. Dopo l’episodio avvenuto sabato al termine delle lezioni fuori dall’istituto Rossi, gli agenti della questura di Vicenza stanno ascoltando genitori e insegnanti che hanno assistito all’accaduto e i sette ragazzi coinvolti. Quanto accaduto è ancora in fase di ricostruzione da parte della questura. Sembra comunque che sia stata una vera e propria spedizione punitiva per vendicare un’offesa e per far capire chi comanda. Ad organizzarla uno studente pakistano, spalleggiato da due ragazzi più grandi che non studiano al Rossi. La vittima, invece, è un ragazzo nigeriano, da tempo preso di mira e bersaglio di scherzi e angherie. Il giovane, però, non sarebbe l'unico ad essere stato picchiato. Due studenti italiani e un serbo sarebbero corsi in suo aiuto vedendo quello che stava succedendo e sarebbero

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LA PROSSIMA INIZIATIVA. I No Dal Molin, intanto, hanno già annunciato il prossimo appuntamento. «Sarà il 21 ottobre a Site Pluto, con una passeggiata intorno alle recinzioni dell’installazione militare - hanno anticipato -. Sarà una giornata per famiglie, una scampagnata sugli splendidi Colli Berici intorno alle recinzioni di un territorio nel quale vige il mistero e il segreto militare. Un'iniziativa alla vigilia della riunione del Comipar durante la quale quest'ultimo deve esprimersi sui nuovi progetti statunitensi che il consiglio regionale ha recentemente dichiarato irricevibili». •

Due episodi che sono ancora tutti da chiarire ma che potrebbero essere collegati. Di certo, per ora, c’è che ieri mattina, poco dopo le 4, la polizia stradale, il Suem e quindi i carabinieri della Setaf hanno dovuto intervenire a Creazzo, vicino al Multicenter, per soccorrere un soldato americano. Qualcuno ha dato l’allarme dopo aver visto l’uomo che vagava a piedi per la strada, ferito e in stato confusionale. L’ambulanza lo ha trasportato al San Bortolo per essere medicato: aveva il viso ferito, forse era stato pestato ma non avrebbe spiegato come si era procurato quei tagli e quelle ecchimosi né che cosa ci facesse per strada a quell’ora. Proprio mentre l’uomo era al pronto soccorso sono arrivati due slavi. Anche loro erano feriti, per fortuna in modo non grave e hanno raccontato di essere stati investiti, poco prima, mentre camminavano, da un’auto con targa americana. L’aspetto singolare è che l’incidente sarebbe avvenuto proprio a Creazzo, dove poco prima era stato trovato il soldato americano. Ora le indagini delle forze dell’ordine sono in corso. • C.M.V.

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Unadelle foto scattatedagli attivistiieri pomeriggioadArcugnano durante illancio difumogeni hanno agito pressoché indisturbati. L’installazione militare Fontega è in un luogo impervio, sui colli, difficile da raggiungere».

INo Basehanno tranciatoalcuni pezzidella recinzione

ILCASO. Dopol’episodiodavantialRossi

Durante la settimana autovelox in azione contro gli eccessi di velocità su strade e autostrade

da sei mesi a un anno, multa da 1500 a 6000 euro, decurtazione di dieci punti e sospensione della patente da uno a due anni. In settimana i controlli continueranno, soprattutto per individuare e multare gli automobilisti e i camionisti che non rispettano i limiti di velocità lungo le strade e le autostrade del Veneto. Per quanto riguarda la provincia di Vicenza saranno interessate l’A4 (oggi, mercoledì e sabato), la Valsugana (domani e venerdì) e infine la A31 (giovedì e domenica). •

Americano trovatoferito perstrada Èunmistero

«Lamiccia accesa daVariati»

Ubriachial volante Spedizionepunitiva Nottedi controlli all’uscitadascuola Ottopatenti ritirate Indagalapolizia

Controllidellapolstrada

ISOCCORSI

Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.a. Sede legale: Via Flavio Gioia, 71 - 37135 Verona Tel. 045.867.2200 - Fax 045.867.2203 - Casella Postale 460M www.autobspd.it

Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova

LAVORI ALL’AUTOSTAZIONE DI VICENZA EST Da lunedì 8 a venerdì 12 ottobre 2012

L’ingresso dell’istituto Rossi stati a loro volta picchiati. Uno di loro, per colpa dei calci e dei pugni presi, nel pomeriggio di sabato ha persino dovuto essere accompagnato dai genitori al pronto soccorso per essere medicato. Sabato, nel giro di pochissimi minuti, in via Legione Gallieno sono arrivate le volanti della questura che hanno ascoltato le testimonianze e raccolto i dati dei ragazzi rimasti coinvolti nel pestaggio. Nel frattempo le famiglie potrebbero decidere di sporgere denuncia e la stessa direzione del Rossi potrà prendere provvedimenti. • C.M.V. © RIPRODUZIONERISERVATA

In A4 Serenissima, a causa di lavori di pavimentazione, all’autostazione di Vicenza Est rimarranno chiuse l’uscita per il traffico proveniente da Milano e l’entrata per il traffico diretto a Venezia, dalle ore 20.00 di lunedì 8 ottobre 2012 alle ore 24.00 di venerdì 12 ottobre 2012. Entrate e uscite alternative: Vicenza Ovest e Grisignano. In caso di maltempo i lavori slitteranno di qualche giorno. Il numero verde dell’Autostrada Brescia Padova, 800 012 812, è a vostra disposizione 24 ore su 24, per informazioni sulla viabilità.


rassegna 08-10-12