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Vicchio la continuitĂ del futuro


COMUNE DI VICCHIO

Bilancio del mandato 2004 - 2009 Sindaco Elettra Lorini Comune di Vicchio www.comune.vicchio.fi.it Redazione testi e editing Stefania Ciani Stampa 0,5mm

Foto di copertina di Attilio Maranzano realizzata alla Casa di Giotto - Colle di Vespignano nell’incontro 28 Aprile - 1 Maggio 2006 (Genio Fiorentino)


La continuità del futuro

Guardare al domani per agire nell’oggi, sentirsi responsabili dell’eredità ricevuta per impegnarsi a valorizzarla per il futuro: questi sono stati i principi che hanno ispirato l’azione amministrativa del Comune di Vicchio in questi cinque anni. Il programma elettorale si apriva con una visione tratta dalla geografia locale “Vicchio, là dove la valle si apre”, ad indicare la necessità di salvaguardare e valorizzare la ricchezza trasmessa dalle precedenti generazioni e al tempo stesso aprirsi al nuovo. L’obiettivo dichiarato era quello di introdurre elementi di fermento capaci di trasformare la realtà del territorio dal di dentro, farne crescere il valore e la visibilità attraverso gli scambi, per produrre dibattito culturale e sviluppo sociale ed economico. Questa visione si è precisata nei primi mesi del mandato a definire l’immagine di Vicchio di lì ad alcuni anni: un Comune promotore di attività partecipate dai cittadini, sempre più consapevoli e capaci di valorizzare le vocazioni di ogni singola frazione, valutando strategicamente la qualità dello sviluppo locale. Avere una visione di futuro è stata la premessa per mettere in atto azioni e comportamenti che tenessero conto delle diverse dimensioni dello sviluppo (ambientale, economica e socio-culturale), delle finalità da perseguire e dei metodi da adottare. Lo sguardo al futuro certamente si è posato con particolare attenzione su aspetti che per loro stessa natura inglobano il domani: la tutela del territorio e dell’ambiente, le fonti d’energia rinnovabile, la scuola e la formazione dei futuri cittadini. Ha avuto un preciso significato anche la tessitura di reti di relazioni con i rappresentanti delle associazioni, degli imprenditori, delle culture e delle sensibilità presenti sul territorio per favorire l’espressione del grande potenziale esistente e così arricchire la qualità dello sviluppo di Vicchio. Questo ha consentito di raggiungere alcuni risultati e di avviare dei processi i cui esiti non sono ancora compiuti, ma che manifestano con chiarezza la direzione verso la quale si è lavorato in questi anni e consentono di valutare la coerenza del percorso realizzato con le ipotesi dichiarate. Lo sguardo sul futuro non è però presbite: vedere lontano, allargare gli orizzonti, non è perdere di vista quello che avviene “qui e ora”: l’apertura al mondo non è possibile senza il radicamento nel luogo dove si è. In un paese che cresce, ma dove ancora ci si conosce per nome, nell’agire quotidiano di un amministratore assumono rilievo le persone con le loro storie: i momenti di gioia come quelli di dolore non sono eventi impersonali. Celebrare un matrimonio, salutare la nascita di un bambino, assistere ad un funerale, come ascoltare i problemi di chi ha perso la casa o non trova lavoro diventano occasioni preziose per comprendere la realtà, definire politiche sociali, riflettere sulla qualità dei servizi, far sentire insomma che il Comune non è un Ente astratto e lontano dai cittadini ma la loro casa più ampia. Camminare per un sentiero di campagna, attraversare un giardino dove giocano i bambini e chiacchierano gli anziani, fare la spesa al mercato, raccogliere una bottiglia gettata per terra: azioni e gesti quotidiani che consentono in un paese come Vicchio di stabilire una relazione diretta, quasi fisica, tra le caratteristiche sempre più complesse di una realtà in costante trasformazione e la dimensione politica delle scelte che si fanno. “Continuità del futuro” è stata per me la tensione a coniugare la visione del domani con l’attenzione all’oggi, governare il “locale”, con le sue memorie e il suo attaccamento ad un’identità consolidata, senza perdere di vista l’apertura al “globale”,con le sue prospettive di opportunità e di rischio verso un’identità in divenire, inevitabilmente diversa da quella data, ma da salvaguardare nei suoi tratti distintivi. In questo senso anche l’identità di Vicchio è cambiata, in questi cinque anni, come è cambiata la sua immagine e la sua visibilità all’esterno. Con questo opuscolo cerchiamo di render conto di alcuni cambiamenti più significativi, con profondo senso di gratitudine nei confronti dei tanti che hanno dimostrato di voler bene a Vicchio e con la speranza che “continuità del futuro”, si arricchisca presto dei contenuti e della “visione del domani” che vorranno definire i prossimi amministratori.

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Un bilancio per la sostenibilità A partire dall’insediamento nel 2004, l’Amministrazione ha intrapreso un percorso per migliorare la consapevolezza degli strumenti di governo per realizzare un Bilancio comunale rispondente alle esigenze dei cittadini e del territorio, condiviso e orientato allo sviluppo sostenibile. Tale percorso ha preso il nome di Bilancio Partecipato per lo Sviluppo sostenibile da quando nel 2006, tramite uno strumento accessibile online, ha coinvolto la cittadinanza, oltre alla giunta e ai funzionari, nella definizione delle scelte. Tramite un apposito software, che rimane in eredità alla prossima Amministrazione, è possibile leggere i dati di Bilancio riclassificato secondo i 10 Orientatori del sistema SQM (Sustainable Quality Management). Si tratta dei 10 indici di sostenibilità descritti nella seguente tabella. DESCRITTORI: misure per migliorare

ORIENTAMENTO

Ricchezza e Funzionalità della “Natura”, tra cui Ridurre i consumi ambientali, Riutilizzare e Riciclare (3 R) Efficienza e benessere economico, incorporando e riducendo costi ambientali e sociali Potenziale umano e sociale (abilità, esperienze, conoscenza, culture), garantendo diritti civili, democrazia, etc. Potenzialità individuali, solidarietà, opportunità per tutti, valorizzando le differenze e abbattendo discriminazioni di ogni tipo Rapporti tra differenti realtà sociali (locali, regionali e nazionali), commercio equo e solidale, multiculturalismo, etc. Impatti su future generazioni (qualità e quantità di risorse nei prossimi 15 anni), opportunità e alleanze tra generazioni Biodiversità, diversificazione economica, sociale e culturale, innovazione e apertura a nuovi approcci e soluzioni Autonomia e integrazione tra livelli e dimensioni decisionali, capacità di persone e comunità locali, per affrontare e risolvere problemi Relazioni non gerarchiche, scambio di esperienze, supporto reciproco, gestione per progetti, risultati e impatti attesi Coinvolgimento degli stakeholders (beneficiari inclusi) nei momenti salienti del processo decisionale

AMBIENTE ECONOMIA

3 dimensioni di sviluppo

COSA SI FA?

SOCIO-CULTURA EQUITA' SOCIALE (tra persone) EQUITA' INTERLOCALE (tra territori)

3 dimensioni di equità

PERCHÉ SI FA?

EQUITA' INTERTEMPORALE (tra generazioni) DIVERSITA'

SUSSIDIARIETA'

NETWORKING E PARTNERSHIP

4 principi di gestione dei sistemi ambientali, economici e sociali

COME LO SI FA?

PARTECIPAZIONE

L’analisi delle 11 azioni in cui sono state raggruppare tutte le attività portate avanti dal Comune, attraverso questi dieci orientatori, permette di evidenziare cosa si fa, perché lo si fa e come lo si fa. Il sistema consente cioè di precisare quanto si prevede di investire per ogni indice di sostenibilità e per ogni azione principale, e ne individua anche i beneficiari. A titolo esemplificativo riporteremo in questa pubblicazione i dati relativi al Bilancio preventivo del 2008.

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TOTALE BUDGET PER AZIONE

RIEPILOGO SECONDO INDICI SQM (Sustainable Quality Management) EURO

AZIONI

%

COSA SI FA? O1. AMBIENTE

1.001.648,49

11,59%

O2. ECONOMIA

1.052.528,77

12,18%

O3. SOCIO-CULTURA

1.288.847,10

14,91%

PERCHE' LO SI FA? O4. EQUITA' SOCIALE

1.171.328,42

13,55%

O5. EQUITA' INTERLOCALE O6. EQUITA' INTERTEMPORALE

Budget (Euro)

Comunicazione

730.971,23

8,46%

1.192.097,87

13,79%

83.348,14

Miglioramento organizzativo del Comune

1.037.142,74

Manutenzione per la salvaguardia del territorio e del patrimonio Nuove opere ed interventi di valorizzazione del territorio e del patrimonio

1.008.846,66

Regolamentazione per il buon uso del territorio Gestione delle acque Gestione e recupero rifiuti

COME LO SI FA? O7. DIVERSITA'

649.889,50

7,52%

O8. SUSSIDIARIETA'

269.742,72

3,12%

O9. NETWORKING E PARTNERSHIP

626.206,62

7,25%

O10. PARTECIPAZIONE

658.943,21 8.642.203,93

TOTALE

Supporto e promozione attività economiche Interventi sociali

3.140.060,01

152.716,23 144.007,57 1.102.121,77 221.563,59 1.070.056,14

7,62%

Interventi culturali, educativi e ricreativi

388.648,64

100,00%

Sicurezza, prevenzione sulle strade e sul territorio

293.692,47

TOTALE

8.642.203,93

RIEPILOGO STAKEHOLDERS BENIFICIARI Aggregazione per principale tipologia di beneficiari

Nuove Generazioni Bambine/i e ragazze/i

Adolescenti e giovani

Adulti e anziani Adulti

Anziani

Categorie specifiche

Comunità e cittadini stranieri Automobilisti, ciclisti, pedoni e pendolari Persone a rischio di emarginazione

Non residenti Operatori Economici Locali Agricoltori - Allevatori - Agriturismi

Imprese turistico-ricettive, pubblici esercizi Autotrasportatori Imprese manifatturiere e artigiane Imprese distribuzione nel capoluogo e nelle frazioni Professionisti

Pubbliche Amministrazioni: Comune Associazioni Sportive (incluse caccia e pesca)

Culturali - ricreative (inclusi raccoglitori hobbisti) Sociali Ambientaliste Sindacati dei lavoratori Associazioni delle imprese

DESCRITTORI: misure per migliorare Ricchezza e Funzionalità della EURO % “Natura”, tra cui Ridurre i consumi 2.229.673,49 25,80%e Riciclare (3 R) ambientali, Riutilizzare 1.651.189,96 19,11% Efficienza e benessere economico, incorporando 578.483,53 e riducendo 6,69% costi ambientali e sociali 1.612.462,14 18,66% Potenziale umano e sociale (abilità, 987.700,03 11,43%culture), esperienze, conoscenza, garantendo 624.762,11 diritti civili, 7,23%democrazia, etc. Potenzialità 777.563,72 individuali, 9,00%solidarietà, opportunità per tutti, valorizzando le 180.030,86e abbattendo 2,08%discriminazioni differenze 308.248,35 3,57% di ogni tipo Rapporti tra differenti realtà sociali 289.284,51 3,35% (locali, regionali e nazionali), 142.681,51 1,65% commercio equo e solidale, multiculturalismo, etc. Impatti su future 12,57% generazioni (qualità e 1.086.211,37 quantità di risorse 3,46% nei prossimi 15 299.090,09 anni), opportunità e alleanze tra 239.584,20 2,77% generazioni 62.995,91 diversificazione 0,73% Biodiversità, economica, sociale e culturale, 200.669,53 2,32% innovazione e apertura a nuovi approcci 2,27% e195.859,41 soluzioni 88.012,24 e integrazione 1,02% tra livelli e Autonomia dimensioni decisionali, capacità di 2.206.599,80 25,53% persone e comunità locali, per 587.011,89e risolvere 6,79% affrontare problemi 133.229,16 1,54% Relazioni non gerarchiche, scambio di esperienze, reciproco, gestione 165.084,92 supporto 1,91% per progetti, risultati e impatti attesi 148.730,00 1,72% Coinvolgimento degli stakeholders 72.524,96 0,84% (beneficiari inclusi) nei momenti salienti del processo decisionale 30.673,51 0,35% 36.769,35

0,43%

8.642.203,93

100,00%

Ripartizione finale tra donne e uomini

8.642.203,93

100,00%

donne

4.801.162,10

55,55%

uomini

3.841.041,83

44,45%

Ripartizione finale tra frazioni e capoluogo

8.642.203,93

1,00

frazioni

4.651.973,89

53,83%

capoluogo

3.990.230,04

46,17%

TOTALE BILANCIO

ORIENTAMENTO AMBIENTE ECONOMIA SOCIO-CULTURA EQUITA' SOCIALE (tra persone) EQUITA' INTERLOCALE (tra territori) EQUITA' INTERTEMPORALE (tra generazioni) DIVERSITA'

SUSSIDIARIETA'

NETWORKING E PARTNERSHIP PARTECIPAZIONE

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Comunicazione e Partecipazione ... il problema degli altri è eguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia. Lettera a una professoressa

La Comunicazione è stata un elemento molto importante per questo mandato, non solo per l’aspetto di servizio e utilità comune ma anche per avviare una politica di coinvolgimento dei cittadini e di condivisione delle scelte nella vita pubblica. Ciò significa legare strettamente tale concetto a quello di Partecipazione. In un momento di successo su Internet del Social Networking, attraverso il quale le persone mostrano, nella sfera delle loro vite private o lavorative, un desiderio sempre maggiore di contribuire alla creazione di contenuti e alla co-progettazione di prodotti e servizi, il Comune di Vicchio ha deciso di coinvolgere i cittadini in dinamiche partecipative riguardanti il futuro del paese in cui vivono. Si è trattato di un’attività che ha interessato settori e progetti diversi, portati avanti in questi cinque anni. La Comunicazione oltre a coinvolgere il territorio da vicino ha avuto anche un risvolto esterno, riguardante l’immagine di Vicchio nel Mugello, nella Provincia, nella Regione, nell’intera nazione e nel resto del mondo. In questo senso si è lavorato per trasmettere e far conoscere a un più ampio pubblico le iniziative importanti e le buone pratiche che qui si sono svolte divenendo un segno distintivo per l’area. Tra le iniziative portate avanti con costanza durante il mandato vi è la partecipazione a Dire e Fare, la maggiore manifestazione toscana sulla Pubblica Amministrazione, che ogni volta ha premiato con vari riconoscimenti i nostri progetti. Il tutto ha avuto alla base una visione di sviluppo economico, turistico e culturale, ma anche di attrazione di partnership, interessi e persino capitali da parte di enti pubblici e privati, con risvolti positivi per tutta la zona. Sempre a livello locale abbiamo messo in atto strategie per migliorare lo scambio di comunicazioni con gli altri Comuni ed Enti vicini, specie quelli facenti parte come noi della Comunità Montana del Mugello, per coinvolgerli in iniziative comuni e per migliorare i servizi gestiti in forma associata. Dire e Fare - Rassegna della PA che funziona 2004 - Il Parco di Montelleri e la Città dei ragazzi 2005 - Guerre vicine e guerre lontane 2006 - Rifacimento del Ponte della Baldracca 2007 - Bilancio partecipato per lo Sviluppo sostenibile 2008 - Progettazione partecipata della futura Scuola Media Comunicare meglio per essere più vicini ai cittadini In primis la Comunicazione è un diritto dei cittadini, a tutela della trasparenza degli atti pubblici. Ma anche un elemento utile per essere a conoscenza di strumenti a sostegno dello sviluppo o agevolazioni tariffarie di cui poter usufruire. Su questo piano abbiamo rafforzato il ruolo dell’U.R.P. (Ufficio Relazioni al Pubblico), che svolge funzioni di coordinamento per molti aspetti comunicativi,

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oltre ad essere l’accesso immediato agli uffici e servizi comunali e punto privilegiato di accoglienza, ascolto e indirizzamento dei cittadini. Ci siamo poi dotati di un ufficio stampa per garantire la comunicazione verso i mass media, partecipando ad una forma associata con altri Comuni e Amministrazioni pubbliche. Gli strumenti di comunicazione del Comune L’obiettivo dell’Amministrazione è stato garantire una comunicazione di servizio ma in modo più accessibile e interessante per i vicchiesi. Si è quindi ristretto quegli elementi che riportavano a un burocratese poco attraente e spesso incomprensibile in favore di un format e linguaggi più attrattivi. In questo rientra la nuova veste di Vita Amministrativa, il giornale del Comune, uscito in 4 numeri all’anno e scaricabile dal nostro sito internet www.comune.vicchio.fi.it. In questi anni Vita Amministrativa è stato un canale di approfondimento per conoscere le attività dell’Amministrazione, le ragioni delle scelte e i risultati ottenuti, ma allo stesso tempo aperto al dialogo con i cittadini, con una parte destinata alla pubblicazione di loro contenuti. Lo stesso vale anche per il nuovo sito web realizzato ex novo, uno strumento sempre più fondamentale per essere aggiornati sulle novità riguardanti il Comune e le informazioni necessarie ai cittadini. È stato realizzato secondo criteri di accessibilità per gli utenti e per il personale comunale che deve inserire contenuti, in modo da garantire un costante aggiornamento. Oltre all’aspetto di servizio il sito Internet è anche una vetrina per il paese: riporta infatti un’area di presentazione del territorio (Cultura e Turismo) e delle sue peculiarità, prevedendo anche uno spazio per le associazioni locali. Per facilitare l’accesso alla comunicazione online e la partecipazione diffusa alle conoscenze informatiche abbiamo aderito al progetto regionale PAAS e attivato in biblioteca un servizio gratuito per l’accesso assistito ai servizi online aperto a tutti cittadini. Partecipare per condividere le scelte La promozione della cittadinanza attiva, è stato uno degli obiettivi fondamentali del mandato. Si è trattato di avviare una cultura della partecipazione, che crediamo debba caratterizzare il rapporto democratico fra amministratori ed amministrati nelle società di oggi. Per questo abbiamo deciso di fare mostra dei nostri progetti, dei risultati ottenuti e in certi casi anche dei lavori in corso. Ad esempio come è accaduto nel processo di definizione del Regolamento urbanistico, che prima di essere adottato è stato messo a disposizione presso la biblioteca comunale per chiunque volesse consultarlo e presentare osservazioni. Lo stesso vale per le mostre allestite per presentare i lavori dei concorsi indetti in occasione della famosa Marcia di Barbiana, come per gli elaborati pervenuti in seguito al bando per la progettazione della nuova Scuola Media e sopratutto nel percorso per definirne le linee guida. Un’attenzione particolare, sebbene svolta sempre con risorse limitate, è stata riservata alla comunicazione di iniziative socio-culturali, per poter stimolare la partecipazione, lo scambio di esperienze e i momenti di socialità all’interno della comunità. Ma l’aumento dei flussi informativi è stato indirizzato anche ad incrementare la capacità di relazione con l’amministrazione e ad incoraggiare la partecipazione alla vita pubblica e alle scelte della comunità. Per questo si sono indette assemblee pubbliche ogni qualvolta ci fosse da confrontarsi su questioni importanti, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Per rafforzare questa partecipazione si è creata anche la Conferenza di Partecipazione Territoriale, un tavolo istituzionale permanente, rappresentativo di tutto il territorio.

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Bilancio Partecipato In questi anni abbiamo introdotto una sperimentazione del Bilancio partecipato: un’esperienza importante nell’ambito di un progetto di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa locale e di sviluppo di una cultura diffusa della sostenibilità. Il progetto indirizzato allo sviluppo sostenibile è stato affrontato per mostrare come all’interno di una Pubblica Amministrazione la sostenibilità potesse coniugarsi con la partecipazione e concretizzarsi in scelte di bilancio. Partecipazione è infatti decisione e si esplicita nell’elaborare proposte basate su valutazione che analizzano e mettono a confronto la situazione attuale e le possibili prospettive. Sin dal 2004 quindi il Comune di Vicchio si è focalizzato su come trasformare il bilancio comunale da strumento di gestione amministrativa a strumento di implementazione di una strategia integrata per lo sviluppo sostenibile. Sono stati così coinvolti, già dal 2004, prima amministratori e dipendenti, poi cittadini che, mediante un sistema on-line, hanno avanzato interessanti proposte e suggerimenti che sono stati esaminati dalla Giunta ed utilizzati nell’elaborazione del bilancio di previsione del 2007 e del 2008. Tale bilancio, accanto alla tradizionale versione, è stato anche riclassificato secondo gli orientatori del sistema SQM (Sustainable Quality Management) grazie a un software specifico. Si tratta di uno strumento impegnativo, ancora da perfezionare, ma che sicuramente lascia una importante eredità alla prossima Amministrazione sul piano della cultura amministrativa. Il protagonismo delle donne Sul fronte della Partecipazione sono da rilevare le iniziative per sviluppare il protagonismo femminile e la partecipazione delle donne alla vita politica e amministrativa. Aderendo alla richiesta formulata a tutte le Amministrazioni d’Europa, nel 2007, con un gruppo di lavoro costituito da cittadine vicchiesi, si è avviato un’importante percorso riguardo alle pari opportunità e alla valorizzazione delle differenze di genere sulla base di quanto stabilito dalla “Carta europea per l’uguaglianza e le pari opportunità tra uomini e donne”. L’obiettivo del documento è quello di introdurre la parità di genere nella vita quotidiana, a livello politico, sociale, culturale ed economico. Tra le varie possibilità per portare a termine tale compito il Comune di Vicchio ha scelto di consultare direttamente le proprie cittadine per recepire le loro proposte e tradurle in orientamenti per formulare il Piano d’azioni per la Parità. Si è così organizzato una serie di incontri aventi per tema le donne, il loro ruolo nella società, le loro capacità e la ricchezza che sanno esprimere, con l’obiettivo di raccogliere proposte per costruire un piano al fine di affermare la loro capacità di presentarsi quali soggetti attivi ed autorevoli nella costruzione delle politiche locali. Il percorso si è concluso nell’Aprile del 2009 con la pubblicazione di un documento che indica le priorità individuate per il Piano di azione e i progetti attivati.

Orientatori Sustainable Quality Management

Ambiente

Economia

Socio cultura

16%

13%

16%

COMUNI CAZIONE

8

Equità sociale (tra persone)

10%

Equità interlocale (tra territori) 12%

Equità intertemporale (tra generazioni) 8%

Diversità

Sussidi arietà

Networking e Partnership

Partecipazione

5%

4%

6%

10%


Benessere organizzativo ed efficienza Assumere un’ottica più ampia, suppone la collaborazione attiva con gli altri

Organizzazione, benessere sul luogo di lavoro e valorizzazione del personale comunale sono elementi apparsi fondamentali in questo mandato, per garantire il funzionamento amministrativo del Comune e fornire un servizio adeguato ai cittadini. Per questo motivo, nonostante che negli anni 2004-2009 le leggi finanziarie dello Stato abbiano imposto limiti sempre più stretti alla spesa degli enti locali in materia di personale, abbiamo per quanto possibile investito sul miglioramento delle condizioni di lavoro. I pesanti condizionamenti, causati dai vincoli delle normative sempre più restrittive, hanno inciso profondamente su un Comune di piccole dimensioni come Vicchio. Per questo in generale la spesa per il personale è stata quella strettamente necessaria a garantire i servizi, tant’è che il numero degli impiegati è rimasto praticamente immutato (53 impiegati comunali) a fronte di una popolazione che ha raggiunto 8.200 abitanti (con un incremento di quasi 500 unità nell’arco del solo mandato. Miglioramento strutturale e organizzativo Per migliorare l’efficienza è necessario in primis migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Perciò siamo intervenuti dove vi erano situazioni inadeguate e contemporaneamente abbiamo cercato di ottimizzare la riorganizzazione, in modo che vi fossero riflessi positivi anche per i cittadini. Ad esempio abbiamo agevolato l’accesso ai servizi attraverso la ristrutturazione e risistemazione del secondo piano dell’edificio comunale di piazza Giotto, dove risiedono gli uffici della Ragioneria, Tributi e Sviluppo economico. Ma ancor più importante è stato il trasferimento della Polizia municipale nella sede della piazza del mercato, avvicinando il servizio alla cittadinanza. È stata una scelta che ha dato finalmente una risposta dignitosa a una situazione disagiata per i vigili e soprattutto per gli utenti, prima costretti a lunghe attese fuori dalla porta, perché la precedente sede non consentiva il riserbo e la discrezione necessari. Sotto il profilo del miglioramento organizzativo e dell’efficienza abbiamo deciso di affittare un capannone industriale dove trasferire tutto il materiale necessario a svolgere l’attività di manutenzione del Comune, con il vantaggio di raccogliere in un luogo unico tutte le attrezzature prima disperse in più aree. Con lo stesso obiettivo di organizzare intelligentemente il lavoro si è dato il via ad un percorso di sistemazione dell’ingente Archivio comunale, con l’acquisizione di infrastrutture adeguate. Molto importante è stato anche l’adeguamento informatico per mantenere il Comune al passo con i tempi e con i nuovi bisogni dei cittadini. Per garantire agli uffici un’assistenza adeguata, con costi contenuti, abbiamo aderito alla gestione associata per l’informatica della Comunità Montana del Mugello.

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Formazione per il futuro Durante tutto il proprio mandato l’Amministrazione comunale ha sempre attivato percorsi e procedure efficaci per promuovere la valorizzazione professionale, l’aggiornamento e la collaborazione tra gli uffici, nell’ottica di far funzionare meglio il sistema Comune. Per fare ciò in questi anni si sono affiancati agli interventi necessari a garantire le competenze specialistiche dei diversi uffici, specifici percorsi di formazione del personale, per migliorare aspetti talora inadeguati dell’organizzazione. Pur essendo consci che tali interventi sulla cultura organizzativa sono processi lenti e faticosi e che non sempre danno risultati immediati, siamo certi di aver impostato un importante lavoro che darà i suoi frutti a distanza, se opportunamente coltivato. Questo perché abbiamo fin dall’inizio creduto nella valorizzazione delle risorse interne, come capitale umano con un forte senso di appartenenza nei confronti del paese e volontà di lavorare per il bene comune. Strumenti di Governo e Sviluppo sostenibile Il percorso per arrivare alla definizione del Bilancio partecipato è servito in una prima fase per migliorare la comprensione e l’utilizzo degli strumenti di governo, nell’ottica di una pubblica amministrazione in grado di mantenere costantemente aperto il dialogo tra i vari uffici per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini. In una prima fase quindi giunta, consiglieri e dipendenti sono stati coinvolti in un lavoro comune per riflettere e approfondire la conoscenza del bilancio dell’ente pubblico. Ci si è interrogati sulle attuali capacità gestionali al fine di migliorarle e consentire un utilizzo delle risorse finanziarie in direzione dello sviluppo sostenibile del paese. Gli strumenti del metodo SQM sono stati così funzionali soprattutto ad acquisire una mentalità più aperta rispetto ai tradizionali comparti chiusi. Si è trattato di un progetto apparso fin troppo innovativo alla sua partenza, per un Comune delle dimensioni di Vicchio, ma che ha avuto il merito di anticipare processi e sviluppi che, se non già oggi, appaiono certamente necessari per la Pubblica Amministrazione di domani. Lo stesso Ministero della Funzione Pubblica ha ritenuto questo progetto degno di menzione, inserendo il Comune di Vicchio tra gli esempi positivi di Pubblica Amministrazione meritevoli di segnalazione nell’ambito del progetto “Non solo fannulloni”. Comunicazione e organizzazione interna Molto importante è stata l’attività formativa indirizzata al miglioramento della Comunicazione e al benessere organizzativo, con l’obiettivo di migliorare i rapporti e l’organizzazione interna per poi essere più efficaci nei confronti dell’esterno. Tale progetto è stato svolto in più fasi coinvolgendo direttamente tutti i dipendenti comunali, a cui è stato somministrato preventivamente un questionario per fare il punto della situazione sul clima interno. Da qui poi si è partiti con lavori di gruppo per arrivare a delle linee guida per il miglioramento gestionale e organizzativo da proporre ai dirigenti. Si è trattato quindi di una formazione voluta dall’Amministrazione comunale ma che poi ha lasciato la parola ai propri dipendenti per guidare il cambiamento.

Orientatori Sustainable Quality Management

MIGLIORA MENTO ORGANIZ ZATIVO

10

Ambiente

Economia

Socio cultura

8%

20%

20%

Equità sociale (tra persone)

4%

Equità interlocale (tra territori) 8%

Equità intertemporale (tra generazioni) 4%

Diversità

Sussidi arietà

Networking e Partnership

Partecipazione

8%

4%

12%

12%


Regole per il buon uso del territorio Quando faccio le mie passeggiate giornaliere e prendo i contatti con queste mezze montagne toscane, ritrovo questa struttura di Giotto che contraddistingue il mondo toscano dalla parlata all’ultima pietra murata. Allora io amo la Toscana. Giovanni Michelucci

L’urbanistica è stata un campo privilegiato dove si è misurato l’impegno del Comune per la sostenibilità. Il Piano strutturale e il Regolamento urbanistico infatti hanno dettato norme per un uso del territorio attento alla qualità dello sviluppo. Il recente Regolamento edilizio e in particolare l’allegato con le linee guida di bioedilizia e per il risparmio energetico, approvato nel giugno 2008, hanno portato il Comune di Vicchio ad essere all’avanguardia per quanto riguarda la definizione di norme attente alla qualità del costruire. In linea generale, nella definizione di tali strumenti, l’Amministrazione si è proposta di trovare delle regole per la tutela e valorizzazione ambientale, che favorissero lo sviluppo di attività di edilizia sostenibile. Si è cercato inoltre di promuovere il recupero edilizio, introducendo norme per il risparmio energetico e la bioarchitettura e prestando particolare attenzione alle diversità del contesto. L’obiettivo principale di tale lavoro è stato promuovere il buon uso del territorio e delle edificazioni da parte di privati. Per questo in parallelo si è dato molto importanza all’organizzazione di incontri aperti per far conoscere queste tematiche e sensibilizzare la popolazione: il tutto al fine di migliorare la qualità della vita nel comune. Questo ha portato al coinvolgimento diretto della cittadinanza nella definizione degli strumenti di regolamentazione. Piano strutturale Il Comune di Vicchio è stato tra i primi dell’area del Mugello a redigere un nuovo Piano strutturale, basato sui concetti di sostenibilità e salvaguardia delle risorse, attraverso un preliminare censimento storico, culturale ed edilizio. Si è trattato di un piano basato prevalentemente sul recupero del patrimonio edilizio ed ambientale, sulla definizione del numero degli alloggi in base all’esame dei flussi demografici e della composizione dei nuclei famigliari medi: il tutto al fine di creare un rapporto pubblicoprivato volto a uno sviluppo razionale e alla realizzazione di spazi e servizi pubblici essenziali. Le basi che hanno ispirato il Piano strutturale sono state: innanzitutto riconoscere che il territorio in cui viviamo è un patrimonio di tutti, e quindi da tutelare, e poi dal dovere dell’Amministrazione di esercitare un controllo sulle politiche di trasformazione del territorio e sui programmi di espansione della proprietà fondiaria nell’interesse comune. A corredo del Piano strutturale sono stati approvati in contemporanea anche il Piano di valutazione acustica, il Piano delle antenne, delle strutture precarie nei castagneti, in modo da fornire immediatamente ai cittadini delle chiare linee guida. Regolamento urbanistico come processo partecipativo Il Regolamento urbanistico è stato il frutto di un processo più lungo e articolato per l’Amministrazione perché si è voluto condividere le scelte adottate con i cittadini. Sono state organizzate assemblee pubbliche nel capoluogo e nelle frazioni, riunioni con i Comitati di partecipazione territoriale e incontri tematici che hanno visto coinvolti addetti del settore, tecnici e professionisti. Ancor prima dell’adozione in Consiglio comunale, è stata messa a disposizione dei cittadini una bozza, che ha permesso di far pervenire delle osservazioni e contributi utili per correggere la normativa e riflettere su soluzioni migliorative. In tutto sono giunte 122 osservazioni, che una volta esaminate hanno portato nel 2007 all’approvazione definitiva del Regolamento urbanistico, concludendo così una fase molto importante ed attesa dalla cittadinanza, dalle imprese del settore e dai professionisti.

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Nuovi strumenti per la regolamentazione Importante novità è stata l’adozione all’interno del Regolamento urbanistico dei piani attuativi, un ulteriore strumento che serve a regolare specifici interventi, prevedendo che essi siano inseriti in una dimensione complessiva, che integra il verde, la dimensione privata e pubblica, i giusti parcheggi, ecc. I risultati sono già percepibili grazie ai primi piani approvati. Altro aspetto importante per i cittadini è stata la realizzazione di un vademecum riepilogativo, al fine di garantire maggiore trasparenza e permettere una più agevole lettura anche ai non addetti ai lavori. In tal modo è possibile capire più facilmente quali sono gli interventi da poter effettuare sul proprio edificio. Regolamento edilizio Nel 2008 siamo giunti anche all’adozione di un Regolamento edilizio, che detta norme in tema di modalità costruttive, igieniche e di estetica, secondo i valori architettonici e ambientali tradizionali del Mugello, da rispettare nella costruzione e nella trasformazione di tutti gli edifici e relative pertinenze. Linee guida di bioedilizia - Premio Toscana Ecoefficiente All’interno del Regolamento edilizio si trovano anche le linee guida di bioedilizia. Si tratta di un documento definito in base a un testo sulla bioedilizia, elaborato da un gruppo di lavoro composto da tecnici della Comunità Montana e degli altri Comuni Mugellani. Questo progetto territoriale comune, servito a definire un’impostazione valida per l’intera area, ha ricevuto anche come riconoscimento il Premio Toscana Ecoefficiente, consegnato in occasione dell’edizione 2008 di edizione di Terra Futura. A Vicchio è stato possibile recepire tempestivamente le linee guida di tale documento nelle norme comunali, prima che in altri comuni, perché erano già stati definiti gli strumenti urbanistici. Le norme per la bioedilizia e per il risparmio energetico riconoscono i vantaggi che derivano dalla scelta di costruire secondo questi criteri e perciò prevedono graduali abbattimenti degli oneri di urbanizzazione, in attesa che nel 2012 diventi obbligatorio costruire secondo questi principi. La qualità del costruire deve tener conto di molti aspetti, puntualmente indicati nel regolamento, che vanno dalla fase d’analisi del territorio dove sarà realizzato l’intervento edilizio fino al programma di manutenzione a intervento compiuto.

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La cura per il patrimonio Anche se non possiamo fare grandi cose, possiamo fare piccole cose con grande amore

Il Comune di Vicchio si estende per 138 km², gran parte dei quali si trovano in territorio aperto, ancora quasi integro, che si sviluppa in una dimensione a raggiera, con tante identità autonome. In esso infatti si trovano ben 13 frazioni, ognuna storicamente connotata. Si tratta complessivamente di un patrimonio saldo, ma al contempo fragile e prezioso, da salvaguardare valorizzando la ricchezza trasmessa dalle precedenti generazioni e al tempo stesso aprendosi al nuovo. È collegato da quasi 400 km complessivi di strade, molte delle quali di campagna, delle quali circa 100 km, a totale carico del Comune, rappresentano un’infrastruttura fondamentale e di conseguenza un punto cruciale della manutenzione. Si tratta di una rete rilevante da mantenere che in questi anni si è provveduto anche a censire per riclassificare al fine di renderla più omogenea ed efficiente nella gestione. Non è stato semplice venire incontro alle necessità di un area così ampia e ricca, che ha presentato anche frequenti imprevisti con conseguenti interventi straordinari e onerosi COMUNE come frane o rifacimento di ponti. A ciò si di aggiunge che nel corso degli anni i fondi si VICCHIO sono assottigliati a causa delle ristrettezze di bilancio, provocate da manovre finanziarie governative sempre più restrittive. Per far fronte a questo possiamo contare sulle significative professionalità e attrezzature di cui il Comune dispone; ma i vincoli di spesa per il personale rendono necessario scegliere quali interventi realizzare in proprio e quali esternalizzare. Manutenzione ordinaria strade Per far fronte alla manutenzione ordinaria di 115 km di strade comunali, a cui si aggiungono 100 km di strade vicinali di uso pubblico (per le quali l’Amministrazione contribuisce con una quota che varia dal 20% al 50%) si sono spesi circa 55mila euro all’anno, soltanto per l’acquisto di conglomerato bituminoso e materiali simili. A questi si aggiungono 95mila euro per attrezzature particolari per far fronte alle emergenze della neve.

VIABILITÀ COMUNALE LAVORI STRAORDINARI STRADE

COSTI INTERVENTI STRAORDINARI 2004-2009 €. 902.600

FRANE

€. 131.959

PONTI

€. 357.562

TOTALE COMPLESSIVO

€. 1.392.121

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lluminazione e verde pubblico L’illuminazione pubblica su un territorio così vasto è stata una problematica rilevante: uno studio generale ha evidenziato che l’esternalizzazione del servizio avrebbe permesso un risparmio energetico tale da poter reinvestire parte di tali utili nella manutenzione e nell’adeguamento degli impianti pubblici, che necessitano comunque di ulteriori investimenti. Allo stesso modo anche la gestione del verde è stata parzialmente affidata all’esterno per quanto riguarda la gestione di alcune delle grandi aree dei nostri giardini, come Montelleri e i Giardini del Sole, per un costo annuo che si aggira sui 50-60mila euro. A questi costi si aggiunge per tutte le altre aree la manutenzione normalmente svolta dai nostri dipendenti. Scuole Fin dall’insediamento del mandato abbiamo mostrato particolare attenzione e impegno per gli edifici scolastici del comune, soprattutto sul versante della sicurezza oltre che della manutenzione ordinaria. All’esterno della Scuola Media Giotto si legge: “La speranza del futuro si nutre del sorriso dei nostri figli. Il ricordo e il sacrificio dei bambini di San Giuliano e della loro maestra è un impegno a rendere sicure le loro scuole”. Si tratta della targa in memoria delle vittime del crollo della scuola di San Giuliano di Puglia posta sulla facciata della scuola vicchiese che ha subito sostanziali interventi di adeguamento antisismico. Vicchio infatti è stato tra i primi comuni in Toscana a cogliere come importanti opportunità le iniziative della Regione, avviate con i tecnici del Servizio Sismico, di indagine della vulnerabilità sismica e adeguamento degli edifici scolastici, realizzando grossi interventi nell’estate del 2005 sull’edificio della scuola media, a cui si è aggiunto successivamente il rifacimento del tetto. Negli anni poi si è proseguito su questa strada, non solo per rendere sempre più sicure le scuole, ma anche per renderle migliori per i nostri ragazzi. Sono state esaminate anche le strutture degli altri edifici scolastici (scuole elementari e materna del capoluogo e di Piazzano), insieme al Palazzo comunale, ed è in corso la progettazione per il loro adeguamento sismico, che ha reso necessario un consistente reperimento di fondi. Altri interventi rilevanti interessano l’adeguamento acustico delle scuole medie ed elementari, per i quali l’Amministrazione ha richiesto finanziamenti per oltre 400mila euro. A questi interventi di natura straordinaria si aggiunge l’ordinaria manutenzione eseguita in economia grazie ad operai comunali. Si tratta di un’attività che ha inciso sul bilancio comunale in media per 15mila euro all’anno, solo di costo dei materiali, ed è stata eseguita costantemente, attraverso una programmazione dei lavori che ha permesso di intervenire quando i ragazzi non sono a scuola, settimanalmente e durante le vacanze.

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Percorsi d’arte Tra gli interventi di valorizzazione un posto speciale occupano i Percorsi d’arte, cioè la collocazione su cabine ENEL ed edifici privati di campagna di opere di arte figurativa realizzate dai pittori dell’associazione Dalle terre di Giotto e del Beato Angelico. Un’iniziativa che ha dato alle frazioni un nuovo elemento di attrattività per residenti e visitatori. Interventi su edifici scolastici e comunali Adeguamento sismico scuola media

Stato dei lavori

Costi

Eseguito

340.000 €

Rifacimento del tetto scuola media Verifiche sismiche (scuola Piazzano, elementare e Palazzo comunale) Adeguamento sismico scuola Piazzano Adeguamento sismico scuola elementare Adeguamento acustico scuola media

Eseguito Eseguito

99.672 €

Adeguamento acustico scuola elementare Ordinaria manutenzione su edifici scolastici

In corso – fase di progettazione In corso – fase di progettazione In corso – fase di progettazione In corso -– fase di progettazione Interventi continui eseguiti in economia

95.862 € 300.000 € 980.000 € 56.519 € 353.960 € 15.000€ circa/anno acquisto materiali

Interventi nel capoluogo e cimiteri

Lavori importanti hanno riguardato anche il Palazzo comunale, la biblioteca e il museo Beato Angelico. Per quanto riguarda la valorizzazione del centro storico si segnalano il restauro del loggiato di piazza della Vittoria, grazie ad un finanziamento della Comunità Montana Mugello per il recupero dei centri commerciali storici, e l’allestimento di Corso del popolo con fioriere decorative per regolare il traffico. Infine è da segnalare l’attenzione ai pendolari e alla mobilità ferroviaria; è stato realizzato un ampio parcheggio per chi usufruisce del treno e recentemente è stata data una nuova sistemazione al piazzale della stazione, per offrire una migliore accoglienza e illuminazione ai viaggiatori. Un altro fronte importante su cui abbiamo lavorato sono i cimiteri, cercando di migliorarne un pò ovunque le condizioni interne e costruendo nuovi loculi e ossari dove vi è stata una maggiore richiesta. Rilevante è stata la sistemazione del passaggio pedonale che permette alla popolazione di raggiungere il cimitero del capoluogo dal centro del paese in sicurezza. Orientatori Sustainable Quality Management

MANUTENZI ONE PER CURA DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO

Ambiente

Economia

Socio cultura

Equità sociale (tra persone)

Equità interlocale (tra territori)

8%

20%

7%

5%

17%

Equità intertemporale (tra generazioni) 16%

Diversità

2%

Sussidi arietà

Networking e Partnership

Partecipazione

5%

12%

8%

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Nuove opere e progetti La speranza del domani si nutre del sorriso dei nostri figli

Per nuove opere pubbliche ed interventi di valorizzazione del territorio e del patrimonio si sono attivate complessivamente risorse per circa 28milioni di euro di euro in questi cinque anni di mandato. Di questi fondi l’85% proviene da risorse esterne all’Amministrazione, che sono state reperite tramite la partecipazione e la vincita di bandi o concorsi pubblici promossi da altri enti. C’è da dire che alcune opere si collocano in una posizione di continuità con il mandato precedente, facendo parte di un Piano di Recupero Urbano, presentato nel 1998 e che dovrebbe concludersi nel 2010, con l’inaugurazione del Centro polivalente per l’infanzia, cioè la nuova scuola materna, attualmente in corso di costruzione. Per il resto la linea guida delle scelte effettuate è stata realizzare le opere più necessarie ed urgenti per la comunità, partecipando il più possibile a bandi e concorsi pubblici per l’assegnazione delle risorse finanziarie, affinché la compartecipazione del Comune potesse rientrare all’interno delle disponibilità di bilancio, senza oltrepassare la soglia di indebitamento stabilita dal patto di stabilità. Si è fatto in modo di non assumere mutui troppo onerosi, salvo in casi di particolare urgenza, come la ricostruzione del ponte della Baldracca (avvenuta nel 2006 con una spesa di quasi 200mila euro), per problemi di carattere strutturale e di sicurezza. In questo come in altri casi si è trattato di interventi urgenti e molto dispendiosi, in cui si è dovuto recuperare strutture di valore storico e artistico con vincoli della Sovrintendenza e del Genio civile. In questo, come nei casi dei ponti del Cantini e di Villore, si è trattato di interventi necessari per avere una viabilità adeguata, in un territorio aperto ricco di tante particolarità da preservare e servire con adeguate infrastrutture. Nuove scuole I giovani hanno ricevuto un’attenzione speciale in questo mandato, non solo grazie all’adeguamento di tutti gli edifici scolastici alle nuove norme antisismiche, finanziato con il contributo di circa un milione e 600mila euro dalla Regione, ma anche in termini di nuove costruzioni. Con l’avvio dei lavori del Centro polivalente per l’infanzia giunge a compimento il Piano di Recupero Urbano. Per il suo completamento si sono stanziati oltre 2milioni di euro e l’intervento è tra i più importanti per il futuro di Vicchio. Si tratta di un investimento necessario, dettato da flussi demografici in aumento, che vedono sempre più giovani famiglie risiedere nel nostro territorio. Tra le politiche specifiche, ideate per far fronte a questo trend, rientra anche la costruzione di una nuova scuola media. Si tratta di una grande sfida per la quale devono ancora essere reperiti i finanziamenti per la costruzione, ma che ha già al suo attivo un progetto apprezzato a livello nazionale, frutto di un lavoro originale realizzato in questo mandato.

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Concorso di idee per la nuova Scuola Media In occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione della Lettera ad una professoressa il Comune di Vicchio ha bandito un concorso di idee per la realizzazione della nuova scuola media, sulla base di linee guida che erano state definite all’interno di un laboratorio di partecipazione, condotto dalla Fondazione Michelucci. Sull’esempio della scrittura collettiva di “Lettera ad una professoressa”, bambini delle elementari, ragazzi delle medie ed adulti avevano definito e precisato le esigenze da soddisfare e i principi da seguire, non solo ai fini della costruzione dell’edificio e delle aule, ma anche del suo inserimento nel contesto urbanistico dell’area, attualmente priva di uno specifico disegno. Tali suggerimenti sono stati trasformati in soluzioni progettuali concrete dagli architetti ed ingegneri che hanno partecipato al concorso, inviando ben 60 elaborati, provenienti da tutt’Italia, di cui cinque sono stati premiati. Interessanti gli spunti emersi sul rapporto tra urbanistica ed edilizia scolastica, per cui il nuovo plesso dovrebbe essere moderno e bio, cioè costruito con tecniche per il risparmio energetico e idrico, e sorgere vicino alle scuole elementari, così da creare un polo scolastico unico e consentire una “ricucitura urbanistica” dell’area. Si prevede inoltre di creare un corridoio verde per raggiungere il parco di Montelleri, che diventerà una sorta di “Città dei ragazzi”, con aree gioco e percorsi didattici. Casa: diritto di tutti L’Amministrazione ha scelto di dare una particolare importanza all’edilizia abitativa al fine di garantire l’accesso alla casa a tutte quelle famiglie che non hanno risorse sufficienti per accedere al libero mercato, cercando una risposta sia per i casi di emergenza sociale sia per quelle famiglie che, pur non rientrando nella fascia economica più bassa, non hanno comunque un reddito sufficiente per permettersi una sistemazione decorosa. Sono stati così realizzati per le categorie più deboli 10 alloggi di edilizia sovvenzionata per l’affitto, che si vanno ad aggiungere ai 15 realizzati in prossimità del lago di Montelleri dalla precedente Amministrazione. A questi si aggiungono nello stesso piano 24 alloggi ceduti in proprietà, con il contributo della Regione Toscana, e 15 alloggi in affitto sempre assistiti da contributo regionale. Altri appartamenti sempre assistiti da contributo regionale sono in costruzione al Cistio, dei quali 20 da assegnare in affitto, 8 di edilizia convenzionata da cedere in proprietà a prezzi calmierati ed altri 4 da vendere a prezzi di mercato. Valorizzazione del territorio e del patrimonio Su questo fronte oltre a portare a compimento nuove opere (come ripristino della viabilità e dei servizi di illuminazione, fognature ed acquedotti) necessarie in seguito a nuove urbanizzazioni, segnaliamo la costruzione del nuovo Poliambulatorio, per un investimento di quasi 200mila euro, dato in gestione all’A.S.L. Sul fronte del miglioramento della qualità della vita si è lavorato per la riqualificazione del Lago di Montelleri, una delle aree più suggestive del paese. Un altro importante polmone verde si è creato con la costruzione dei Giardini del sole, che hanno avuto lo scopo di recuperare un’area inutilizzata in stato di abbandono. Tra le iniziative “verdi”da segnalare vi è anche l’avvio dei lavori per una pista cicloecoturistica, finanziata con fondi della Regione e della Comunità Montana, che collegherà Vicchio con Sagginale e poi Borgo San Lorenzo.

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Nuove fonti di energia All’interno dell’impegno per il rispetto e la valorizzazione del territorio, in questo mandato sono emersi come sempre più cruciali i temi della sostenibilità del risparmio energetico e delle energie alternative. Rientra in tale percorso la nascita di una Commissione consiliare per le energie rinnovabili, nella quale si è discusso in particolare di tre argomenti. Prima di tutto si è affrontato il tema dell’interesse e delle ricadute per un parco eolico sul Giogo di Villore, dove il potenziale energetico è significativo, ma la cui realizzazione va attentamente valutata. Si tratta di un’iniziativa che scaturisce dall’interesse di privati, dove il Comune è parte in causa non in quanto finanziatore, ma per le possibili ricadute economiche. Inoltre in seguito a uno studio della Comunità Montana, è già stato approvato il progetto di una centrale termica a biomasse per il teleriscaldamento degli edifici comunali, da finanziare come parte di un piano energetico mugellano. Si è poi portato avanti la possibilità di creare una centrale fotovoltaica a partecipazione diffusa, con un consorzio di cittadini. Sempre sul piano dello sviluppo sostenibile si sono già effettuati lavori in materia energetica, introducendo l’utilizzo di fonti rinnovabili rispettose dell’ambiente accanto a quelle tradizionali. Si tratta innanzitutto dell’installazione di 19 lampioni fotovoltaici nel territorio aperto che sfruttano l’energia del sole, accendendosi automaticamente all’alba e spegnendosi al tramonto, posizionati secondo i suggerimenti dei Comitati di Partecipazione Territoriale. Nella stessa ottica nel 2008 si sono installati pannelli anche per l’impianto di riscaldamento della piscina comunale. NUOVE OPERE E VALORIZZAZIONE TERRITORIO

Orientatori Sustainable Quality Management Ambiente

10%

Economia

Socio cultura

Equità sociale (tra persone)

5%

14%

20%

Equità interlocale (tra territori) 5%

Equità intertemporale (tra generazioni) 20%

Diversità

9%

Sussidi arietà

Networking e Partnership

Partecipazione

2%

7%

8%

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Valorizzare l’eredità culturale La cultura apre alla conoscenza, la conoscenza alla comprensione, la comprensione al rispetto e all’amore.

La Cultura è stata un elemento chiave del mandato, non solo per il valore intrinseco legato all’importante eredità storica e artistica di Vicchio, ma anche come leva strategica per lo sviluppo economico e turistico. Dai grandi geni del passato, come Giotto, Beato Angelico e Benvenuto Cellini, all’esperienza di Don Milani, ai pittori contemporanei, Vicchio ha un bagaglio culturale che pochi altri comuni delle stesse dimensioni possono vantare. Per tale motivo abbiamo sviluppato una politica basata sull’idea che una tale eredità, se adeguatamente sviluppata, potesse giocare un ruolo chiave per la valorizzazione dell’area e per la vita dei cittadini. Infatti, la qualità dell’offerta territoriale, in una Regione a forte vocazione turistica - e quindi con molta concorrenza - com’è la Toscana, risulta sempre più un elemento fondamentale per attrarre visitatori e risorse economiche. In quest’ottica il Mugello è una terra ancora in via di sviluppo ma, senza dubbio, Vicchio negli ultimi anni ha saputo cogliere e interpretare questa tendenza anche in una chiave economica, pur nel rispetto della vocazione del territorio. Una delle linee guida è stata considerare la Cultura come un processo e non come una semplice acquisizione: ciò significa avere a che fare con qualcosa di dinamico, sempre in divenire, e soggetto a trasformazioni date dai cambiamenti della società e dei momenti storici vissuti. Qualcosa cioè di coinvolgente e capace, ad esempio, di riscoprire artisti del passato con una sensibilità più vicina alla nostra. È stato il caso della Casa di Giotto che, invece di divenire un normale museo, si è trasformata in un luogo da vivere, dove ammirare tutte le opere dell’artista, grazie a schermi multimediali, creare eventi particolari oppure dipingere nei laboratori del colore.

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La nuova Casa di Giotto Dare una nuova vita alla Casa di Giotto è stato tra gli obiettivi più rilevanti e impegnativi per l’Amministrazione. Si è trattato di un processo che dagli inizi del mandato è culminato l’11 ottobre 2008, con l’inaugurazione del nuovo allestimento multimediale, e che non si è ancora concluso. L’inaugurazione infatti è da considerarsi più un punto di partenza che di arrivo, visto che l’obiettivo del progetto è migliorare l’offerta culturale e turistica dell’area di Vespignano, aprendosi in particolare al turismo giovanile e scolastico e facendo entrare la Casa in una rete di luoghi giotteschi, che comprende le più importanti città italiane interessate dall’opera del pittore. Si tratta di un progetto nazionale su Giotto che al momento coinvolge Toscana, Lazio e Veneto. La creazione della rete “Percorsi Giotteschi” è partita proprio da Vicchio, anzi da Vespignano: luogo giottesco per eccellenza, pur non possedendo nessun opera originale dell’autore, adesso è l’unico luogo in Italia dove poter consultare simultaneamente l’opera omnia di Giotto, grazie alla tecnologia digitale. Assoluta novità è stata poi l’attivazione di laboratori didattici, rivolte a bambini e giovani, dall’asilo all’Università: rispettando lo spirito del luogo dove Giotto bambino mosse i primi passi come artista in erba, anche oggi la Casa aspira ad essere soprattutto un punto di incontro per i più giovani, per chi ancora si deve affermare. Ed i risultati sono davvero incoraggianti: in meno di 5 mesi sono già stati attivati 42 laboratori, i primi due mesi di apertura hanno registrato 600 visitatori e nel 2009 i numeri stanno incrementando. Il tutto, progettazione e realizzazione, è stato finanziato dalla Regione Toscana per 330mila euro a cui si sono aggiunti 70mila euro di sponsorizzazioni, serviti per provvedere al nuovo allestimento. Ma per arrivare a questo punto e riuscire ad ottenere un progetto suscettibile di un tale finanziamento, il percorso è partito da lontano. Fin dall’inizio del mandato infatti si sono sperimentate varie attività, che hanno saputo coinvolgere un pubblico variegato, competente, attento all’osservazione del bello circostante e all’espressione artistica attraverso vari linguaggi. La cultura nasce dal territorio A Vicchio in questi anni Cultura è stato anche il prodotto del rapporto con le diversità di un territorio, tanto ricco di frazioni e di cittadini stranieri che hanno scelto di trasferirsi qua. Un altro elemento chiave è stata la collaborazione con le associazioni locali: lo sforzo di metterle insieme il più possibile per collaborare agli stessi eventi, per fare rete e realizzare insieme qualcosa di più bello. In questi anni si sono programmate una serie di nuove attività ricreativo-culturali che hanno visto protagoniste le frazioni, con il coinvolgimento dei Comitati di partecipazione territoriale e dei Circoli territoriali. L’obiettivo è stato di portare eventi anche nelle frazioni per coinvolgere le persone che qui vi abitano e allo stesso tempo farle conoscere agli altri abitanti o alle tante persone intervenute da altre zone. Iniziative partecipate Le Veglie - gruppi di persone che si ritrovano nei circoli territoriali per parlare delle storie di un tempo. Il tempo che fu - mostra di foto storiche del territorio vicchiese (Fiera Calda, agosto 2006). Martiri di Campo di Marte – lavoro di documentazione al Circolo del Cistio per la richiesta della medaglia d’oro al valor civile. Erbandando - lezioni sulle erbe selvatiche commestibili e officinali a cura del Gruppo Escursionistico Vicchiese Festival De’ Andrè – evento ricorrente in primavera Giotto jazz festival - evento ricorrente in primavera Etnica - evento ricorrente in giugno

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L’importanza della Formazione I più giovani cittadini di Vicchio hanno ricevuto un’attenzione speciale a cominciare proprio dalle frazioni con il Bibliobus, iniziativa che ha permesso ai bambini che usufruiscono del pulmino scolastico di prendere libri in prestito, durante il tragitto casa-scuola, grazie all’ausilio di un apposito operatore volontario. L’Amministrazione comunale ha fin dall’inizio posto una particolare attenzione alla formazione, collaborando con le scuole nella progettazione dei POF (Piani di Offerta Formativa) per migliorare l’integrazione fra le risorse culturali del territorio e la scuola. Tra le iniziative organizzate in questi cinque anni, ricordiamo gli spettacoli teatrali durante l’orario scolastico, le varie attività di educazione stradale e attività sportiva, la partecipazione ai laboratori didattici alla Casa di Giotto e il progetto Guerre vicine – guerre lontane, in occasione della festa della Toscana del 2005. L’eredità di don Milani La cura per i giovani è partita dall’eredità di don Milani, una presenza importante nella storia di Vicchio valorizzata oggi grazie alla Marcia di Barbiana. Nata durante la precedente Amministrazione in contrapposizione alla riforma Moratti, in questo mandato ha attualizzato il suo significato, dando valore alle buone pratiche nell’educazione. Ciò ha permesso di rendere Vicchio un punto di riferimento nel panorama educativo italiano, di creare una rete con tante scuole e di acquisire nel frattempo un patrimonio di lavori interessanti, grazie anche all’ideazione e la realizzazione per tre anni del concorso La memoria genera speranza. Ciò ha portato una particolare attenzione sul paese nel 2007, in occasione del 40° anniversario della pubblicazione della Lettera a una professoressa. Un anno speciale durante il quale si sono organizzati eventi che hanno guardato sia all’eco di Barbiana nel mondo sia agli effetti dell’esperienza milaniana nell’area mugellana, con una specifica attenzione al tema della dispersione scolastica. Soprattutto l’esperienza di don Milani è stata anche di ispirazione per la nascita, in collaborazione con la Fondazione Michelucci, di un laboratorio locale, fatto di grandi e piccoli, che ha permesso di dare le linee guida del concorso per la progettazione della futura scuola media, che adesso ha finalmente un progetto reale condiviso dalla popolazione e soprattutto dai ragazzi, presentato nel corso del convegno “Gli spazi per crescere e apprendere“.

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La cultura tedesca e le affinità elettive Grazie all’incontro e al dialogo con una delle comunità straniere più presenti sul territorio è nato nel 2006 Affinità elettive: la cultura tedesca incontra Vicchio. Si tratta di un’iniziativa nata dal basso e cioè dalle numerose e qualificate presenze di cittadini tedeschi nel nostro territorio, che hanno scelto Vicchio e nutrono nei nostri confronti un sentimento di riconoscenza per l’accoglienza ricevuta. Così si è potuto dar vita a un programma di iniziative ricco e variegato che ha coinvolto artisti ed intellettuali, che da tempo hanno sposato questo territorio e adesso lo hanno raccontato attraverso il filtro della loro cultura. Le affinità elettive che da alcuni anni legano due comunità, quella locale e quella d’origine tedesca hanno gettato una nuova luce su un patrimonio nascosto. Un prezioso dono reciproco che si è arricchito nel confronto e nello scambio con la cultura locale in un’ottica di reciproco ascolto, divenendo un’occasione unica per riscoprirsi attraverso occhi diversi. Valorizzare l’esistente Vi è stato poi un lavoro di miglioramento dell’esistente, come il Teatro Giotto, che ha ampliato l’offerta di intrattenimento con il cinema e la musica classica, grazie alla collaborazione con nuove associazioni culturali nel panorama vicchiese. Un altro importante versante è la Biblioteca comunale, che ha visto una riorganizzazione degli spazi con la creazione di un colorato e vivace spazio bambini e la sistemazione dei fondi don Milani e Garin. Si è poi provveduto a dare corpo ai fondi esistenti avviando un programma di acquisti di libri nella sezione locale riguardanti la storia, la cultura e le radici di Vicchio.

Orientatori Sustainable Quality Management

Ambiente

Economia

Socio cultura

14%

35%

CULTURA 1%

24

Equità sociale (tra persone) 8%

Equità interlocale (tra territori) 5%

Equità intertemporale (tra generazioni) 13%

Diversità

Sussidiarietà

Networking e Partnership

Partecipazione

6%

8%

6%

4%


Tradizione innovativa e sviluppo L’applicazione dell’ingegno, la creatività, la ricerca come elementi di innovazione e di eccellenza permettono di presentare la realtà esistente sul territorio in una nuova chiave di lettura

Le scelte fatte in questi anni per il supporto e la promozione delle attività economiche hanno avuto come punto fermo la valorizzazione del sistema territoriale nel suo complesso. Rispecchiando quelli che sono stati gli obiettivi generali del mandato si è cercato di sostenere e migliorare le attività già esistenti e di creare nuove iniziative orientate allo sviluppo sostenibile. Per questo si è puntato sulle imprese locali e in particolare sull’agricoltura e sull’artigianato in grado di generare qualità ambientale, sullo sviluppo delle produzioni biologiche e sulla tipicità, cercando di rafforzare le esperienze di filiera corta, come fenomeno emergente a livello regionale e nazionale, e sempre più apprezzato anche dai consumatori. Agricoltura, Artigianato, Terziario e in particolare Turismo sono stati interpretati sotto la luce della valorizzazione di ciò che è naturale e della tradizione locale. Per realizzare questo è stato fondamentale sostenere una mentalità nuova tra gli operatori. Abbiamo infatti puntato sulla capacità di fare sistema promuovendo il territorio e le sue imprese in sinergia tra privati, associazioni e Amministrazione pubblica. È stata una sfida non semplice che è partita dal miglioramento delle relazioni con associazioni e imprenditori, al fine di realizzare interventi di sempre maggiore qualità, ed è proseguita con l’incoraggiamento della partecipazione attiva di tutta la popolazione. Maze e Fiera Calda La settimana alla fine dell’estate, in cui hanno luogo la MAZE e la Fiera Calda, è ormai da anni l’appuntamento di punta per il Comune e il territorio circostante. Migliaia di visitatori, molti dei quali venuti da fuori il Mugello, arrivano a Vicchio, che si trasforma in una grande vetrina per tutte le realtà locali. In questi anni abbiamo gradualmente introdotto chiari segnali di cambiamento, che hanno portato un rinnovato apprezzamento per entrambe le manifestazioni, guidati dall’idea di “tradizione innovativa”. Ciò è servito a dare rilievo alle aziende e agli artigiani di talento che proseguono la tradizione degli antichi mestieri con nuova creatività e voglia di innovazione. La MAZE, che viene organizzata dal Comune con il supporto di CNA Mugello, Comunità Montana Mugello e Provincia di Firenze, in questi anni è andata riqualificandosi, più che come esposizione artigianale, come una mostra di eccellenze e come uno strumento per favorire la conoscenza, l’incontro e lo scambio delle realtà più promettenti del territorio. La mostra quindi ha unito sempre più lavorazioni tradizionali e imprese innovative ad alta tecnologia, come ad esempio arte orafa e energie rinnovabili nell’ultima edizione. Artigianato e innovazione, due mondi fino a questo momento lontani hanno avuto così la possibilità di avvicinarsi, affinché l’evoluzione tecnologica entri a far parte della quotidianità artigiana, accompagnando la tradizione e sostenendo lo sviluppo. La voglia di innovazione si è allargata anche alla Fiera Calda e al settore agricolo e zootecnico, con una nuova ventata di freschezza determinata dall’appassionato coinvolgimento di alcune delle associazioni e dei gruppi più vitali della comunità. La tradizionale Fiera del Bestiame, Vicchio Alleva e il padiglione riservato alle produzioni locali sono stati delle belle vetrine per le eccellenze del territorio, frutto di un’agricoltura al passo con i tempi.

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La scatola dell’ingegno Del progetto complessivo di rinnovamento ha fatto parte La scatola dell’ingegno, un video presentato in occasione dell’ultima edizione della MAZE, che presenta tredici esperienze mugellane, chiaro esempio di eccellenze della tradizione innovativa. Si tratta cioè di realtà che si caratterizzano per la qualità del produrre e dell’operare. Il video è stato riproposto in più occasioni: nelle scuole, per l’orientamento al lavoro, all’interno del Festival della Creatività di Firenze. Dall’esperienza di analisi delle realtà più dinamiche è scaturita anche una guida delle aziende del territorio che si distinguono per innovazione nelle idee, nei metodi e nella ricerca produttiva come caratteristica distintiva dell’ingegno mugellano. Bisogna infine sottolineare che attraverso questi prodotti MAZE non è più una mostra annuale, per quanto interessante, ma mira a qualificarsi come strumento a sostegno delle imprese e dell’innovazione. Turismo e promozione L’apprezzamento del territorio specie da parte di un turismo di qualità è stato uno degli obiettivi più ambiziosi del mandato. Per questo si è lavorato molto per migliorare l’offerta culturale, valorizzando importanti risorse come la Casa di Giotto, di Benvenuto Cellini e il Museo Beato Angelico, che nel 2008 è stato uno dei luoghi di punta della grande mostra Mugello culla del Rinascimento, organizzata dall’ente Cassa di Risparmio. Cultura e bellezza paesaggistica sono stati i punti di forza per attrarre il turismo ma anche una più efficace organizzazione. In questo mandato infatti abbiamo stipulato una convenzione con l’associazione Pro loco per l’apertura dello Sportello turistico. Ma l’attrattiva di un territorio dipende anche dalla continuità con cui si organizzano manifestazioni durante l’anno e dalla capacità di rivolgersi a pubblici diversi. Dalle iniziative di promozione dei produttori locali della filiera corta, come la Festa dei Marroni, al Mercatino dei colori e dei sapori, dalla Festa dei fichi alla Magnalonga, dalla Festa del Patrono a Etnica si tratta di iniziative in cui molto si deve alle Associazioni organizzatrici ma che comunque richiedono al Comune un presidio e un’assistenza continua. Segnaliamo tra queste la Rievocazione storica dell’Assedio di Vicchio, una grande iniziativa della Pro Loco, che avrà continuità tanto da attrarre la vicina Firenze e ospitare a partire da Agosto 2009 una partita del calcio storico fiorentino.

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L’arte orafa alla Casa di Benvenuto Cellini Nell’ottica di fare rete tra le realtà più interessanti, la MAZE è stata anche un’occasione per aprire nuovi filoni e sedi, come il laboratorio di arte orafa nella casa di Benvenuto Cellini, divenuta sede di vari eventi legati al mondo dell’oreficeria artistica e della scultura. Tale laboratorio gestito grazie alla collaborazione con l’associazione Casa di Benvenuto Cellini, si sta caratterizzando sempre più come una risorsa altamente qualificante per il paese, in grado di attrarre partner quali l’Istituto d’arte e il Museo degli argenti di Firenze. Sono state tante le iniziative già realizzate, a partire dalla mostra Preziosi in Contrasto nella casa del Cellini (2006) al concorso “Le stelle di Giotto”, che coinvolgeva giovani orafi in occasione del Genio fiorentino del 2007, alla mostra dello scultore statunitense Greg Wyatt, affascinato dalla fama del Cellini e dalla nuova vitalità della sua casa tanto da decidere di donare alcune sue preziose opere. Da segnalare come risultato d’eccezione il corso post qualifica per studenti newyorkesi, che in estate verranno a Vicchio per specializzarsi nell’arte orafa. Tutte queste iniziative di tale qualità e rilevanza per la valorizzazione del paese si sono realizzate in modo quasi gratuito per il bilancio comunale, grazie alla ricerca di sponsor o di altri fondi e soprattutto grazie alla collaborazione con un’associazione impegnata attivamente nel progetto.

Orientatori Sustainable Quality Management

PROMOZIONE ATTIVITÁ ECONOMICHE

Ambiente

8%

Economia

Socio cultura

20%

11%

Equità sociale (tra persone) 8%

Equità interlocale (tra territori) 11%

Equità intertemporale (tra generazioni) 05%

Diversità

Sussidi arietà

Networking e Partnership

Partecipazione

10%

9%

8%

10%

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Cittadinanza e welfare Tutti e tutte abbiamo bisogno del tuo sorriso e della tua solidarietà

Gli interventi in campo sociale, educativo e del cosiddetto Stato sociale o welfare rivestono una parte assolutamente rilevante per il Comune, la cui popolazione è in dinamica evoluzione, passando dai 7736 cittadini del 2004 a 8199 del 2008. In termini di risorse e impegno economico incidono per oltre il 20% sulla spesa di bilancio e rientrano pertanto tra le azioni prioritarie da finanziare con le entrate tributarie dirette o trasferimenti statali. Si tratta di elementi la cui importanza spesso è sottovalutata ma che invece sono fondamentali per consentire a tutti di esercitare i pieni diritti di cittadinanza. La scelta non scontata di fare di Vicchio un paese accogliente e solidale, distinguendosi nelle politiche sociali, va sottolineata con orgoglio, per quanto resti sempre da migliorare. Da sottolineare in questi anni due circostanze preoccupanti che probabilmente avranno in futuro una rilevanza sempre maggiore. Da una parte si è registrato l’aumento della richiesta di interventi sociali, a causa sia della situazione economica generale, sia del progressivo innalzamento dell’età degli abitanti, dall’altra è progressivamente diminuito l’intervento centrale e questo non potrà non avere in futuro effetti sulla definizione dei bilanci. Per offrire maggiori servizi, in base alle diverse fasce di popolazione e ai differenti bisogni, il nostro Comune è stato attivo anche nei confronti delle iniziative promosse da altre realtà territoriali, quali la Società della Salute e iniziative come lo Sportello Mugello Sociale, reti di volontari di aiuto per piccole necessità quotidiane.In questo ambito rientrano tutte le attività di supporto ad anziani, disabili, immigrati e persone in condizioni di povertà e in generale tutte quelle attività di aiuto necessario alle fasce più deboli. La spesa sociale è complessivamente superiore ai 500mila euro annui e spesso serve a dare non solo aiuto ai diretti interessati ma anche supporto alle loro famiglie. Famiglia e minori Per i giovani vicchiesi investiamo molto: del resto si tratta di investire sul futuro di Vicchio. Tra i servizi per loro rientrano il trasporto scolastico e il supporto per i servizi integrativi per la prima infanzia, le ludoteche, i laboratori, la mensa, le attività ricreative sociali e culturali extrascolastiche, come i centri estivi, ma anche l’aiuto per famiglie con maggiori difficoltà con i servizi di consulenza familiare, mediazione, sostegno alla genitorialità. Ma Vicchio è un paese molto attento ai nuovi nati. Nel corso del mandato è stata aperta una nuova struttura, il micro nido Beato Angelico e ampliata e qualificata l’offerta del Pandolce, l’altro nido esistente. Il Comune contribuisce alla spesa dei due asili nido convenzionati, pagando per ogni bambino 130 euro al mese che moltiplicato per 46 bambini produce una spesa annua di circa 72mila euro. Un costo notevole ma che permette di aiutare in modo consistente le giovani famiglie. Per i giovani cittadini inoltre il Comune supporta l’acquisto dei libri gratuiti alle elementari e fornisce borse di studio per un valore di 8.200 euro.

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Mensa scolastica La mensa scolastica è uno dei servizi di cui andiamo particolarmente fieri. Incide complessivamente sui 230mila euro annui, a cui si aggiunge il costo di due dipendenti comunali, ma la spesa si giustifica perché possiamo vantare una situazione di particolare qualità, data dal fatto che viene gestita internamente, senza dover affidare il servizio a società terze e questo consente una perticolare attenzione alle modalità di produzione ed erogazione dei pasti. Garantiamo così il servizio di mensa pubblica e scolastica per tutto il territorio comunale, sfornando quasi 8300 pasti al mese. Siamo convinti infatti che una mensa di qualità sia una priorità da mantenere per nutrire al meglio i nostri ragazzi e così crescerli bene e in modo sano. Per tale motivo, la mensa scolastica ha assunto nel nostro comune un notevole rilievo sul piano delle politiche sociali ed educative, tenuto conto che è presente nella vita quotidiana di oltre 600 bambini e ragazzi e delle loro famiglie. La mensa inoltre non è importante soltanto per la qualità dei pasti ma anche perché sta diventando sempre più un insostituibile strumento educativo per indirizzare le scelte alimentari dei piccoli e delle famiglie, promuovendo prodotti biologici e di qualità e svolgendo un’azione positiva per la prevenzione della salute dei cittadini. Diritto alla casa La casa è un diritto di tutti: sulla base di questo assunto di accoglienza Vicchio, e in particolare questa Amministrazione, ha posto particolare attenzione al tema attivando politiche mirate di edilizia abitativa. Ad oggi il Comune conta un patrimonio di 96 alloggi di edilizia residenziale pubblica (case popolari) per un totale di 216 residenti, per i quali segue tutta le procedure e gli atti di assegnazione. Sempre sul piano del diritto alla casa abbiamo aderito a due progetti territoriali, Ri-abitare e Agenzia Casa, che si propongono di far fronte alla criticità nella ricerca della casa, sia per persone italiane che straniere, che oltre alla condizione economica spesso si trovano a contrastare una ulteriore condizione di svantaggio dovuta a forme di discriminazione. Cittadinanza e integrazione per gli stranieri Gli stranieri che decidono di trasferirsi a Vicchio da altre nazioni dell’UE sono in costante aumento, come il numero degli extracomunitari residenti, passati da 314 a 411 nel corso di questo mandato. Per accogliere al meglio i nuovi cittadini e favorirne l’integrazione con la popolazione locale si sono avviate varie iniziative. È nato ad esempio uno sportello apposito, in collaborazione con l’associazione L’altro diritto e il Centro permanente di informazione giuridica e orientamento sull’immigrazione, attivo da aprile 2008 in modalità gratuita presso il Comune, per avere informazioni, assistenza e orientamento su varie materie. Un’altra iniziativa originale dedicata agli stranieri e nata grazie al contributo dell’associazionismo locale è la Stanzina del benessere. Si tratta di uno spazio dove incontrarsi, parlare e confrontarsi tra persone di culture diverse. Nata dall’idea di alcune assistenti familiari e supportata dal Circolo Arci il Tiglio, l’iniziativa si rivolge in particolare a quelle persone che si sono trasferite da poco nel nostro Comune, ma anche a tutti coloro che vogliono soltanto passare qualche ora in compagnia. La speranza è che questa sperimentazione abbia successo e possa in futuro ampliarsi e arricchirsi. Orientatori Sustainable Quality Management

Ambiente

Economia

Socio cultura

8%

28%

INTERVENTI SOCIALI 5%

Equità sociale (tra persone) 25%

Equità interlocale (tra territori) 10%

Equità intertemporale (tra generazioni) 10%

Diversità

Sussidi arietà

Networking e Partnership

Partecipazione

7%

2%

2%

3%

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Convivenza civica e legalità La legalità, intesa come rispetto delle regole, democraticamente condivise, non è un fine, ma uno strumento per dare più forza a chi è debole

La Polizia municipale ha il compito di far conoscere e rispettare le norme che regolano la convivenza civile all’interno del territorio comunale, costituendo un’istituzione riconosciuta dai cittadini e depositaria della loro fiducia. Rappresenta infatti un presidio per l’Amministrazione sul territorio e in questo senso è il primo referente per i cittadini. Per tale ragione a Vicchio, nel corso del mandato, si è voluto accentuare l’aspetto di vicinanza ai cittadini, in modo che il Corpo di polizia potesse essere visto sempre più come supporto nell’esercizio dei propri diritti piuttosto che soltanto come elemento di controllo nei casi di effrazione. In questa visione del servizio rientra anche il trasferimento della sede della Polizia municipale nella piazza del mercato, che ha permesso, rispetto alla vecchia ubicazione, di migliorare le condizioni di lavoro e contemporaneamente di essere presenti nel cuore del paese e accoglienti nei confronti dei cittadini. Qui infatti possono svolgersi in modo più confortevole e con la dovuta privacy tutte quelle funzioni di Polizia Amministrativa, necessarie alla popolazione per l’adempimento di pratiche importanti. È rilevante anche il ruolo di vigilanza per il bene comune e per garantire il rispetto delle regole di convivenza tra cittadini. Per questo abbiamo incoraggiato un’idea della Polizia municipale come organizzazione di persone che agiscono basandosi su alcuni presupposti fondamentali: giustizia, imparzialità, disponibilità e spirito di servizio orientato a dare risposta ai bisogni delle persone. L’operatore di Polizia infatti rappresenta un importante punto di riferimento per la collettività, svolgendo i suoi compiti in maniera autorevole, dimostrandosi professionalmente preparato e aperto al contatto relazionale, con una strategia che privilegi la prevenzione applicando solo come ultima risorsa l’attività repressiva. Verso un nuovo Regolamento Nel 2008 è partito il Tavolo per la convivenza civica e legalità, un’importante iniziativa che ha coinvolto non solo esponenti della Polizia municipale ma anche i rappresentanti di Carabinieri, il responsabile dei Servizi socio-educativi, l’Assistente sociale, il Dirigente Scolastico, i presidenti dei Circoli ricreativi e la Parrocchia. Obiettivi di questo strumento sono stati anzitutto la volontà di confermare e consolidare la rete di relazioni tra le istituzioni e le associazioni del territorio vicchiese, per dar corso a specifici progetti di promozione della legalità e contrastare così quell’indebolimento del senso civico che nella società attuale si percepisce sempre più. Si è trattato di sviluppare delle migliori politiche di sicurezza per il territorio, in base ai cambiamenti della società e alle nuove necessità emergenti. Il primo intervento ha riguardato l’uso e l’abuso di alcool. Il Tavolo ha inoltre aperto un percorso per sviluppare un nuovo Regolamento comunale, predisponendo una prima bozza. È auspicabile che, prendendo le mosse da quanto già definito, la prossima Amministrazione possa varare in tempi stretti il nuovo documento.

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In un comune come Vicchio i compiti della Polizia municipale sono molti e variano da mansioni di Polizia Amministrativa al presidio di tutto ciò che riguarda il Codice della Strada, dalla prevenzione e sicurezza dei cittadini all’intervento in varie circostanze, prime tra tutte la salvaguardia ambientale e l’abuso edilizio. In un comune con così tante frazioni e un vasto territorio, una parte rilevante dell’attività di controllo concerne anche il randagismo e la presenza di animali liberi, oltre alla segnaletica stradale. Con tali peculiarità l’Amministrazione ha deciso di fornire un maggiore presidio sul territorio aperto, istituendo turni di vigilanza sistematici per garantire la stessa sicurezza ai cittadini, sia che si abiti nel capoluogo che nelle frazioni. Prevenzione ed educazione dei giovani L’attività di prevenzione ed educazione alla legalità ha giocato un ruolo molto importante. Rientra in questo la partecipazione attiva del personale al progetto sulla sicurezza stradale, promosso dalla Società della Salute del Mugello, per intervenire sul fenomeno dell’incidentalità, che purtroppo nell’area segna tristi primati. Tra le varie iniziative vi è anche sul nostro territorio la possibilità di fare verifiche con un etilometro, che viene utilizzato in modo coordinato dalle varie Polizie municipali della zona, al fine di prevenire gli incidenti del fine settimana. Sempre in un’ottica di prevenzione, la Polizia municipale di Vicchio è molto attiva sul fronte giovanile con programmi di educazione al rispetto della legalità, effettuati in collaborazione con le scuole locali, a partire dalla materna, con il coinvolgimento di circa 400 ragazzi per quasi 150 ore di lezione all’anno.

Orientatori Sustainable Quality Management

Ambiente SICUREZZA E PREVENZIO NE

8%

Economia

Socio cultura

7%

25%

Equità sociale (tra persone) 12%

Equità interlocale (tra territori)

Equità intertemporale (tra generazioni)

Diversità

Sussidiarietà

Networking e Partnership

Partecipazione

9%

9%

4%

6%

8%

12%

31


Giunta Comunale – Amministrazione 2004 - 2009 Comune di Vicchio

Elettra Lorini Emanuele Maria Alessi Tiziano Benvenuti Cristina Braschi Stefano Celli Francesco Chini Fabio Cipriani

Francesca Landini

Sindaco con deleghe alla Comunicazione e partecipazione, Polizia municipale e Mobilità territoriale e Urbanistica Vicesindaco con deleghe alla Protezione civile, Rapporti con le frazioni, Manutenzione ordinaria, Diritto alla casa, Sostegno ed assistenza alle persone Assessore con deleghe all'Ambiente, Energia e Sviluppo economico, Servizi pubblici locali e Protezione civile assessore con deleghe alle Finanze, Bilancio, Attività produttive e sviluppo economico e Mobilità territoriale assessore con deleghe alle Finanze, Bilancio, Personale, Sport, Partenariati e Cooperazione internazionale, Consorzi stradali assessore con deleghe all'Ambiente, Urbanistica, Turismo e Marketing territoriale assessore con deleghe alle Opere pubbliche, Manutenzione del patrimonio, Casa, Programmi complessi, Compartecipazione a consorzi e società di lavori assessore con deleghe all'Educazione, Formazione, Istruzione, Orientamento e Cultura, Turismo e Marketing territoriale e Politiche giovanili

delega ai Sevizi sociali e Rapporto con le frazioni – da gennaio a giugno 2009 uscito dalla Giunta a gennaio 2009 in Giunta da maggio 2008. uscita dalla Giunta a luglio 2005 in Giunta da novembre 2006 uscito dalla Giunta ad aprile 2008 vicesindaco da gennaio 2009


Guardando al domani w ‌ quanto è bello il cammino ancora da fare la strada da percorrere, il ponte da attraversare verso l’imprevedibile orizzonte e la sorpresa del domani che hai costruito anche tu!


COMUNE DI VICCHIO

Amministrazione comunale di Vicchio di Mugello Bilancio del mandato 2004 - 2009

Vicchio: la continuità del futuro  

Bilancio di mandato Comune Vicchio 2004-09

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