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[VB] 4 marzo 2014

Il cuore di ogni essere umano che si allontana dalla natura si inasprisce.

“Nascere uomo su questa Terra è un incarico sacro.Abbiamo una responsabilità sacra,dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meravoglioso che è la la vita delle piante, dei pesci, dei boschi,degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla Terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro” Schenandoah (onondaga).


[VB] 4 marzo 2014

Noi della 5°b abbiamo proposto l’ idea della bioedilizia perché vogliamo migliorare il mondo e abbassare la produzione delle sostanze nocive per gli esseri viventi. a causa dell’ utilizzo in grande quantità del petrolio e altri combustibili fossili si forma l’ anidride carbonica che causa l’ effetto serra che determina: clima più caldo conseguenze negative per esempio lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari provocando l’ innalzamento del livello dell’ acqua mettendo in pericolo le zone costiere, le terre si inaridiscono e i deserti aumentano. Abbiamo scoperto che circa il 50% delle sostanze inquinanti immesse nell’ atmosfera derivano dal comparto dell’ edilizia e per questo motivo, oltre la raccolta differenziata, che già condividiamo come obiettivo comune della nostra classe, abbiamo scelto la bioedilizia.

(Fabio , Alessandro)

Un equipaggio così perfetto, Ma così pieno di difetti, nella natura,tesoro dimenticato,viaggia senza meta. Nel farsi trasportar dalle onde, un’ esplosione di colori lo avvolge come un lenzuolo, e una varietà di forme viventi, di paesaggi mai visti e di cose semplici,ma indescrivibili lo lasciano con un unico scopo: proteggere e preservare questo tesoro. L’ equipaggio ha preso Questa decisione Grazie ad un piccolo segreto: non si guarda bene che con il cuore. “ L’ essenziale è invisibile agli occhi”. (Andrea)


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[VB] 4 marzo 2014

Sostenibilità Il concetto della sostenibilità si basa sui seguenti principi: 1. L’ esistenza di vincoli in un pianeta finito , ovvero il riconoscimento che esiste una carrying capacity del pianeta; 2. Noi sappiamo che il secondo principio della termodinamica mette dei limiti per gli usi e alle trasformazioni energetiche; 3. L’ accettazione delle ipotesi di Herman Daly’padre della teoria della sostenibilità:  L’ utilizzo delle risorse rinnovabili non deve superare il loro tasso di rigenerazione;  L’immissione di sostanze inquinanti (solide, aree o liquide) nell’ambiente non deve superare la capacità dell’ambiente stesso di metabolizzarle;  L’uso di risorse non rinnovabili (esempio :i combustibili fossili)deve ridursi progressivamente fino ad arrestarsi per essere sostituito da risorse di tipo rinnovabili. L’eco sostenibilità consiste nel cambiare il mondo ,ma, per farlo “serve l' educazione che è l'arma più potente”,in modo tale da non danneggiare il nostro ecosistema e noi. La sostenibilità sostiene il mondo per migliorarlo e mantenerlo in vita. L'eco sostenibilità si usa anche nell' edilizia dove troviamo solo vantaggi : per l'energia elettrica si usano dei pannelli solari attraverso dei tubi l'acqua diventa calda e l' energia si trasforma in luce .Nell' agricoltura si procede con una coltivazione naturale senza aggiunta di pesticidi o lavorazioni particolari e questo fa si che l' uomo possa mangiare solo alimenti sani e vivere più a lungo senza malattie provocate da alimenti modificati , aria impura, mari contaminati da petroli. L'unico mezzo che ti consigliamo di usare è la tua bici perché non inquina. Noi diamo che l'ambiente debba provvedere, alle nostre necessità di sopravvivenza, alimentazione, vestiario, e che devono anche assorbire i nostri rifiuti. L'ambiente è una risorsa infinità. Il nostro stile di vita sta rapidamente contribuendo al declino della qualità e della naturalità dei beni che circondano .Le risorse a noi necessarie non sono illimitate e l'ambiente può soltanto fronteggiare agli abusi derivati dalle nostre attività. Parte dell' industria può danneggiare la salute precaria delle persone , il quale risultato di una mediocre qualità dell' aria , viene danneggiata dagli edifici e la stessa agricoltura e le foreste diminuiscono a causa delle piogge acide sebbene lo sviluppo e il denaro possano aiutarci a migliorare i nostri standard di vita , il processo mediante il quale conseguiamo tali vantaggi può a volte avere effetti nocivi sull' ambiente .L' idea dello “sviluppo a qualunque costo “è ormai un concetto del passato , il denaro non è più in grado di comprare qualunque cosa .Gli effetti delle nostre attività economiche e sociali hanno sull' ambiente e sulla qualità della nostra vita delle conseguenze negative .Gli effetti di queste attività,spesso causano un maggior danno ambientale rispetto all' impatto derivato da ciascun elemento dell' insieme. I costi ambientali dovranno essere preventivamente presi in considerazione in ogni fase dei processi decisionali così da assicurare un' equilibrata visione che comprenda e rispetti l' ambiente naturale .La definizione di sviluppo sostenibile è contenuto nel rapporto “brutland”. Il rapporto nasce da una decisione dell'assemblea generale delle nazioni unite che aveva incaricato, nel 1983, la commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo di elaborare una corta e finalizzata a promuovere un radicale cambiamento nel modo di concepire rapporti fra crescita economica. Gli effetti distruttivi dello sviluppo sulla realtà sociale e ecologica solo un,serio problema politico. Tutti noi dipendiamo dalla biosfera . Eppure ogni comunità combatte per la propria sopravvivenza con scarso riguardo al proprio impatto sugli altri. Alcuni stanno consumando le risorse sulla Terra ha un ritmo tale che ne resteranno poche per le generazioni future. Altri consumano troppo poco e vivono nello spettro della fame . La commissione riconosceva gli imperativi dell' economia dominante . Ecco una frase che parla dell' approccio allo sviluppo : “lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che permette di soddisfare i bisogni attuali senza compromettere l' ambiente. Il concetto di sviluppo sostenibile, che così recita :”uno sviluppo sostenibile esige che siano soddisfatti i bisogni primari di tutti e che sia estesa a tutti la possibilità di dare alle proprie aspirazioni per una vita migliore. Uno sviluppo sostenibile deve non apportare danni ai sistemi naturali che costituiscono la vita sulla Terra. Non esistono precisi limiti alla crescita in termini di popolazione o di uso delle risorse , superati i quali si abbia il disastro ecologico.


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Abitare in Bio non significa vivere come l’ uomo di Nehanrdertal ! Semplicemente vivere in una casa che si inserisca nell’ ambiente che la ospita “ in punta di piedi” mantenendo lo standard abitativo che garantisca il benessere di chi ci abiterà . Per riuscire nell’ impresa , bisogna progettare e costruire secondo alcuni criteri e valutando vari aspetti:

1)

UTILIZZO DEI MATERIALI BIOECOLOGICI:

La scelta di materiali e prodotti sulla base di un eco bilancio , che confronta tra loro i prodotti valutandone diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita.

2)

CICLO DI VITA

Il ciclo di vita di un edificio comprende:  l' estrazione e il trasporto delle materie prime: preferibilmente del territorio in cui si costruirà la casa. 

la loro trasformazione in semi-ventilatori o prodotti finiti e il loro trasporto nel cantiere per l' utilizzo;

la costruzione del fabbricato;

il periodo di utilizzo dell' edificio, con il funzionamento degli impianti e le manutenzioni dei componenti dell' edificio; la fine dell' utilizzo, con la dimissione che porta allo smontaggio dei componenti e al loro reimpiego o alla discarica. Infatti un edificio consuma energia durante tutto il suo ciclo di vita.

3) I MATERIALI Vespai areati nelle fondazioni: rendono la casa asciutta e, tramite le ventilazioni, favoriscono l' eliminazione del Radon, gas nocivo presente nel terreno. Murature con mattoni d' argilla e farine di legno: elementi naturali non inquinanti che consentono ai muri di respirare. Coibentazione accurata per avere case fresche d' estate e calde d' inverno. L' isolamento acustico e termico viene garantito dal “ cappotto” costituito da pannelli di fibra cellulosa o di legno dello spessore di 10 cm circa, che rivestono le pareti esterne avvolgendo tutta la casa. Tetti ventilati che sfruttano l' areazione naturale: una camera d' aria aperta nella parte bassa e sulla sommità del tetto fa in modo che l' aria calda entri dal basso e, salendo verso l' alto materiali impiegati. Essi sono assolutamente privi di prodotti chimici e in molti casi rinnovabili come il legno e la cellulosa, non inquinano e garantiscono un ambiente sano per chi vi abita. Impregnati vernici sono a base di agrumi, resina, olio di lino, sali di boro e sostanze vegetali. Gli intonaci sono calci naturali a base di calcio pesto, che conferisce traspirabilità e saldità alla struttura, realizzato con cocci di mattoni , tegole, scarti di lavorazione sminuzzati, polverizzati e tenuti insieme da calci naturali. Tutti i collanti e gli adesivi sono a base di calci naturali. La bioedilizia è all’avanguardia nel superamento dagli eccessi, dalla tecnologia, grazie alla sua capacità di mostrare che un’architettura che è dalla parte della natura è di conseguenza dalla parte dell’uomo.


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Il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili (biomasse, geotermia, fotovoltaico, solare termico, micro eolico) . L’ efficienza degli impianti (riduzione dei consumi a parità di prestazione). Se i primi due fattori sono correlati alle caratteristiche dell’ edificio, gli ultimi due sono propri degli impianti.

7) RICICLO E RIUSO:

4) BENESSERE: Lo scopo del costruire è il benessere degli abitanti sia fisico che mentale. È fondamentale che il costruito sia realizzato con materiali che non presentino rischi.

5) RISORSE ENERGETICHE:

Uno dei tanti problemi che l’ architettura sostenibile si pone come obiettivo è quello di evitare la mancanza di fonti energetiche per le generazioni future, perché l’ uso “maleducato” di alcune risorse potrebbe portare a far si che esse scarseggino in un futuro prossimo. È necessario quindi distinguere le fonti in: “non rinnovabili” e “rinnovabili”. Le prime possono essere suddivise in “combustibili fissili”e “combustibili fossili”. Questi ultimi includono petrolio,gas naturale e carbon fossile. Il reale problema non è il consumo , ma gli effetti:esso rilascia una considerevole quantità di biossido di carbonio danneggiando fortemente l’ atmosfera. Le fonti rinnovabili invece sono state le prime ad essere utilizzate dall’ uomo.

6) RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI:  

Per una corretta “progettazione energetica” occorre considerare quattro fattori : L’ approccio bioclimatico (orientamento, soleggia mento e ombreggiamento, ventilazione naturale). La coibentazione dell’ involucro edilizio (riduzione del fabbisogno energetico per riscaldare e raffreddare i locali abitati).

I principi fondamentali nella pratica della sostenibilità, riferiti sia al singolo materiale che all’ intero manufatto. Per tale motivo l’ architettura sostenibile privilegia i sistemi di costruzione “a secco”, o l’ uso di elementi modulari , perché sono facilmente smontabili e riusabili. In base allo stesso principio , si cerca di privilegiare riuso di materiali e riuso delle strutture e degli edifici, evitando il consumo di suolo e di materie prime.

8) REGIONALISMO: Scegliere materiali di cui si conosce la provenienza, scegliendo quelli estratti e prodotti nello stesso ambito eco-regionale,secondo il principio della filiera corta già applicata per i prodotti regionali


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Antoni gaudì “Il libro sempre aperto e che bisogna sforzarsi di leggere è quello della natura; gli altri libri derivano da questo e contengono interpretazioni ed equivoci degli uomini “. “L’architettura crea l’organismo e perciò deve avere una legge in accordo con quelle della natura “. “L’uomo non crea, scopre e riparte da questa scoperta”. Antoni Gaudì costruiva case “bizzarre” o “colorate L’architettura sostenibile consiste nelle costruzioni che rispondono alle esigenze senza inquinare, soprattutto a quella di salvaguardare la natura. In antichità se gli uomini che costruirono le città avessero dato ascolto a quella gente che pensava già all’ecologismo,a quest’ora vivremmo in città che: 1)non inquinano l’ambiente; 2)rispondono in un modo migliore alle nostre esigenze; 3)usano materiali esattamente naturali. Nelle opere di Antoni Gaudì (un vecchio genio dell’ecologismo) si trovano molti esempi di bioarchitettura che solo in questi tempi riusciamo ad apprezzare. Il motivo che dava continuità a Gaudì, non era la catastrofe ambientale ma il considerare le sue ope re l’estensione della natura stessa. Questo motivo era così intenso che addirittura l’ha spinto a spostare le scale di una cripta per salvare un albero!(ecco una frase detta di Gaudì: “io posso fare una scala in tre settimane,ma ci vorranno 20 anni per far crescere un pino”) I principali criteri di una bio architettura, è molto probabile trovarli nelle sue costruzioni. Gaudì è riuscito a risparmiare le risorse nell’architettura senza la tecnologia.alide. Antoni teneva conto di tutto questo,ma anche dei criteri di “funzionalità”e di “bellezza”. Si possono vedere i vari aspetti della progettazione e della costruzione degli edifici , e trovare nell’ architetto spagnolo soluzioni e suggerimenti più che validi ancora oggi. La difficoltà è scindere i diversi piani : un dettaglio contribuisce sia sul piano estetico che su quello funzionale,o assolve a diverse funzioni . Nella casa Battlò le ceramiche hanno un colore più chiaro man mano che si scende verso il basso . Oltre “bello”assicura una migliore trasmissione della luce. Uno degli errori che si commette nel progettare un edificio è considerarlo separatamente dal contesto ambientale. Questo vale sia per gli aspetti estetici,e quindi dà vita a strutture che stridono con ciò che la circonda,o con ciò c’era “prima del loro arrivo”,ma anche per caratteristiche più funzionali. L’uso della luce è lampante,a partite dall’orientamento dell’edificio. Tenere conto dell’ esposizione al sole , e progettare edifici che sfruttino al massimo il calore e l’illuminazione evita di dover supplire con la luce artificiale,con la tecnologia che serve da correttivo alla cattiva progettazione che da supporto. Gaudì scriveva: “La virtù sta nel mezzo. Mediterraneo vuol dire in mezzo alla terra . Sulle sue rive la luce meridiana è a 45° ,che è quella che meglio definisce le cose e ne rivela la forma; è il luogo dove sono fiorite grandi culture artistiche ,a causa di questo equilibrio di luce né troppa né troppo poca, poiché entrambe accecano e i cechi non vedono . . .” La luce nelle opere gaudiane rappresenta la “ padrona di casa”,ma invadente. Questo effetto viene ottenuto sfruttando caratteristiche macroscopiche ,come l’orientamento degli edifici ma anche i piccoli accorgimenti nascosti o soluzioni. Nella villa”El capricho”a Comillas le mura vengono interrotte da finestrature che catturano la maggior luminosità. L’architetto ha deciso di dotarle di doppi vetri e scuri interni, adatte al clima del luogo, ( I doppi vetri è la prima cosa che si raccomanda oggi quando si parla di risparmio energetico ,le finestre sono la maggior fonte di dispersione del calore ) .Nel posizionare della casa Gaudì non l’ accosta al terreno in pendenza, ma lascia sul lato sud uno spazio sufficiente a illuminare le camere nel fronte. Ma dove Gaudì riguardo l’illuminazione raggiunge le sue vette è negli edifici sacri,in cui riesce a conciliare le efficienze,arte e funzionalità. Se si guarda alla tristezza delle nostre periferie risulta difficile pensare che la scelta dei materiali sia una priorità di chi costruisce. La nostra edilizia ,specie quella più popolare , sconta decenni di sviluppo selvaggio ,tesa a soddisfare esigenze di rapidità ed economicità che poco lasciavano all’ efficienza e anche criteri più estetici. In questo senso,parlare di Gaudì potrebbe sembrare fuori luogo, dato il carattere prevalentemente artistico con cui comunemente si guardano le sue opere. In realtà, uno sguardo più profondo sulle scelte fatte dall’ architetto Catalano riguardo ai materiali utilizzati nelle sue opere offre un’ idea completamente diversa, che, come già visto per la luce, appare quasi profetica se rapportata ai criteri moderni con cui da qualche anno si cerca di conciliare le costruzioni con l’ ambiente che le circonda. I dettami dell’ architettura sostenibile possono essere riassunti in punti essenziali. Uno dei primi criteri e’ che vanno usati materiali di tipo grezzo, possibilmente recuperando tecniche costruttive locali e materiali disponibili in loco. In questo gaudi’ e’ stato un maestro assoluto. Egli, non ha mai usato le volte di mattoni “ alla catalana “ al di fuori della catalogna. E alle sue scelte gaudi’ riesce sempre a coniugare anche l’ aspetto estetico. Gaudi’ non si limita a utilizzare materiali e tecniche costruttive locali, egli ricerca sempre nuove potenzialita’ espressive, realizzando strutture ardite, nel rispetto della conoscenza secolare dei materiali, in tutte le sue opere si possono cogliere questi elementi. Non bisogna pensare che Gaudi’ non abbia avuto attenzione per gli aspetti “ economici” delle sue opere. Un esempio è il collegio Teresiano, era stato concesso all’ architetto Catalano un budget limitato, ma lui seppe sfruttarlo riuscendo a dare un valore artistico con materiali” poveri”. La rigorosità e la sobrietà del progetto furono determinanti per erigere rapidamente l’ edificio e contenere i costi di costruzione senza rinunciare però alla qualità e alla bellezza estetica degli spazi. E’ da notare che la gran parte dei materiali usati da esso in questo e ne gli altri edifici, sia facilmente riciclabile. Un esempio è visibile nella


[VB] 4 marzo 2014 chiesa della Colonia Guell,che all’ esternoè dotata di grate di protezione ottenute con aghi di scarto. L’ architetto Catalano non dimentica mai di tener conto degli aspetti energetici, paragonati alla bellezza estetica delle costruzioni. Un esempio ne sono le mura della Guell per le quali si ispira all’ antica tradizione mediterranea delle costruzioni in terra cruda,questa viene impiegata da Gaudì con lo scopo di evitare il surriscaldamento degli ambienti interni durante il periodo estivo e accumulare calore durante quello invernale. Per proteggere la Terra dagli agenti atmosferici ,l’architetto Catalano progetta dei pannelli prefabbricati,che servono ad aumentare ulteriormente la capacità termica della terra “cruda”. Sentiamo spesso parlare di sostenibilità ambientale o edilizia sostenibile, senza però che venga chiarito il significato di questi termini e quali siano i criteri da seguire quando si vuole realizzare un intervento sostenibile. La definizione di sostenibilità è:”soddisfare i propri bisogni preservando le risorse per le generazioni future “. Ad oggi sembra difficile perseguire questi obbiettivi senza dover rinunciare a qualcosa. Gaudì aveva già dimostrato come questo fosse possibile,realizzando costruzioni belle,confortevoli e tecnologicamente per quell’ epoca,il tutto nel rispetto dell’ ambiente. Le superfici devono essere dimensionate in base all’esposizione e all’orientamento delle facciate sulle quali si aprono , per avere una buona illuminazione naturale soprattutto nelle stagioni fredde . Importante è evitare il surriscaldamento e quindi le finestre vanno schermate con accorgimenti più o meno raffinati come le finestre del Convento Teresiano. Qui Gaudì crea un vano che accoglie le caratteristiche persiane a lamelle mobili di legno . Con questo sistema riesce a controllare l’ irraggiamento solare sia chiudendo o aprendo le persiane, sia attraverso le lamelle mobili di legno, permettendo di illuminare direttamente evitando il surriscaldamento degli interni , lasciando circolare l’aria .In questi anni i consumi energetici sono incrementati a causa del massiccio impiego di impianti di condizionamento. L’utilizzo dei condizionatori è dovuto anche all’ aumento delle temperature ed alle esigenze di confort abitativo e alla qualità costruttiva degli edifici. Gaudì creò dei sistemi per schermare le parti vetrate, sfruttò l’inerzia termica garantendo un buon sfasamento e smorzamento dell’ onda termica. Va prestata attenzione alle prestazioni energetiche per ridurre gli sprechi e i costi delle bollette . Il corretto orientamento dell’edificio , il soleggia mento , il raffrescamento estivo e l’ illuminazione naturale sono elementi per una buona progettazione di un edificio a basso consumo e necessari per quelle che vengono chiamate”passive”. Le tecnologie ed il progresso hanno portato vantaggi ma hanno anche distolto l’attenzione della natura. “La creazione continua incessantemente per strumento degli uomini,l’uomo non crea:scopre e riparte da questa scoperta .Coloro che cercano le leggi della natura per comporre nuove opere, collaborano con il Creatore; i copisti non collaborano. Per questo l’ originalità consiste nel tornare alle origini”. Gaudì dimostra la sua particolare attenzione verso la natura e le esigenze dell’ uomo , sfruttando in modo accorto le risorse naturali per costruire edifici dove è garantita un alta qualità di vita. Più velocemente di quanto si pensasse siamo giunti al punto di ripensare il nostro stile di vita per non sprecare ciò che è prezioso per il nostro sostentamento. Guardare al passato può essere utile per riprogettare il futuro. L’organizzazione della Sanità definisce la salute come uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale . Ciò dimostra come le qualità della vita da diversi punti di vista sia importante per mantenere la propria salute. Considerando che l’uomo passa il 90% della giornata in ambienti chiusi appare chiaro quanto è fondamentale garantire la salubrità di questi luoghi. La ricerca è concorde nell’attribuire al microclima interno la responsabilità di malattie patologiche . Se andiamo a visitare un vecchio edificio sentiamo che si tratta di uno spazio vivibile ,ma non accade per le moderne costruzioni , fatta eccezione per gli edifici costruiti secondo i criteri bio edilizi. Gaudì è riconosciuto come architetto un po’ bizzarro ,ma chi ha avuto occasione di entrare nelle sue costruzioni è sta colpito dal benessere che si percepisce .Questo per la sua attenzione alla natura,”l’architettura crea l’organismo e perciò deve avere una legge in accordo con quelle della natura”. L’ architetto catalano è attento non solo alla luce ma anche alla ventilazione naturale per garantire un ottimale ricambio d’aria degli ambienti chiusi con sistemi di pozzi di ventilazione interni , aperture regolabili posizionate nei lucernari, porte interne e nelle finestre . Non meno importante è l’ uso dei colori : “ L’ ornamentazione è stata, è e sarà colorata; la natura non ci presenta nessun oggetto in maniere monocromatica, del tutto uniforme per ciò che riguarda il colore, né nella vegetazione, né nella geologia, né nella topografia, né nel regno animale. Sempre, il contrasto del colore è più o meno vivo e da ciò che deriva il fatto che, obbligatoriamente , dobbiamo colorare in parte o per intero u n elemento architettonico , colorazione che forse scomparirà affinché la mano del tempo si incarichi di dargliene una più propria opportuna per una cosa ormai vecchia”. Infatti le sue costruzioni sono caratterizzate da colori vivi ,è ormai assodato che il colore incide sullo stato psichico e in questi anni sono stati realizzati diversi interventi ,ottenendo un riscontro positivo. Gaudì ha dimostrato come la cura nella scelta del materiale sia fondamentale per costruire edifici dall’elevato confort abitativo che si potrebbero annoverare tra gli esempi di edificio costruiti in bioedilizia .


[VB] 4 marzo 2014

Da questo lavoro ho imparato che non bisogna rovinare l’ ambiente,ma partecipare a salvaguardarlo. (filippo) “ Questo nostro viaggio mi ha fatto riflettere sul perché gli uomininon si rendono conto che la terra sta morendo,eppure essa continua a darci paesaggi straordinari da togliere il fiato.”( Andrea) “Spero che le persone capiscano cosa vuol dire Biosostenibilità, come l ‘ ho capito io.”( Flavia) “ Il nostro ammiraglio,La maestra Stefania,ci ha fatto capire che anche noi possiamo fare qualcosa e che tanti piccoli comportamenti possono molto.”( Alessia) “Durante questo lungo tragitto in cui siamo approdati sull’ “Isola della Biosostenibilità” abbiamo provato sentimenti e emozioni,come la gioia nel sapere che c’ è un modo per salvare l’ ambiente.”(Chiara G.) “Per me è molto importante creare insieme alla mia classe un giornalino che spiega come migliorare il mondo. Invito tutti gli uomini ad impegnarsi a proteggere la natura in modo concreto.”( Giulia P.) “ Sono felice di avere avuto l’ occasione per riflettere sui disastri ambientali e la biosostenibilità.”(Fabio) “ In questo progetto noi abbiamo scelto come modo di riequilibrare l’ uomo con la natura,quello di costruire case Sostenibili.”( Valerio) “Ho fatto un viaggio che mi ha insegnato tante cose

sulla natura e sul pianeta in cui viviamo.” ( Bogdana) “Il nostro equipaggio vorrebbe vincere,ma se anche non sarà così,noi nella nostra anima abbiamo già vinto perché ora siamo consapevoli di quanto sia importante stare dalla parte della natura .” ( Arianna) “La natura è come un essere vivente che ci perdona sempre,è la nostra fonte di vita .Forse le persone pensano che per migliorare il mondo si debba fare un grande sforzo ,ma non è così ,basta che tutti diamo un piccolo aiuto.”(Elisa) “ Il nostro viaggio nella sostenibilità ci ha fatto capire che,tagliare alberi e uccidere animali per costruire e per farci vestiti ,non ci rende più “ fichi”ma più stupidi.:ci facciamo un dispetto da soli.”(Alessio) “Questo viaggio ci ha fattoci ha reso come equipaggio,”guardiani della natura”.Abbiamo capito che le risorse della terra non sono infinite ,e le dobbiamo lasciare alle generazioni future..”(Davide) “L’educazione ambientale si trasmette nel tempo e sono convinta che pano piano tutti riusciranno a capire l’ importanza di ciò che è giudicato ora una perdita di tempo; lo possiamo paragonare ,infatti ad un puzzle che si completa con molta pazienza e attenzione! ( Giulia C.)

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